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Rai, Cda già martedì: nello stesso giorno nomina ad e direttore generale

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione della Rai, secondo quanto apprende l'Adnkronos, si riunirà in assemblea plenaria martedì 1 ottobre alle 12.30 per nominare il nuovo amministratore delegato.Nella stessa giornata, il cda, composto da sette consiglieri, si riunirà nuovamente per nominare il direttore generale.

All'assemblea, oltre ai consiglieri, parteciperanno anche i sindaci revisori dei due soci Rai, Siae e Mef (ministero dell'Economia e delle Finanze).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e armi contro la Russia, i timori Usa: “Alto rischio rappresaglia”

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(Adnkronos) –
Timori da parte degli Usa su un alto rischio rappresaglia da parte della Russia, nel caso in cui accettassero di dare all'Ucraina il permesso di impiegare missili a lungo raggio.Lo scrive il New York Times che riporta una valutazione dell'intelligence Usa, che minimizza l'effetto che i missili a lungo raggio avrebbero sull'andamento del conflitto.  Gli 007 Usa ritengono dunque che la Russia probabilmente risponderà con maggiore violenza contro gli Stati Uniti e i partner della coalizione, eventualmente con attacchi letali, se accetteranno di dare all'Ucraina il permesso di impiegare missili a lungo raggio forniti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per attacchi in profondità.   La valutazione evidenzia quello che gli analisti dell'intelligence considerano il potenziale rischio e i vantaggi incerti di una decisione che ora spetta al presidente Joe Biden, dopo che ieri ha incontrato alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Secondo i servizi americani, non è ancora chiaro, anche a causa delle pressioni interne, cosa abbia deciso di fare.Zelensky ha fatto pressioni pubblicamente e privatamente affinché venisse autorizzato l'uso dei missili per spingere la guerra più in profondità nella Russia.

Mentre il presidente russo Vladimir Putin ha alzato il tono delle minacce per dissuadere gli Stati Uniti e i partner della coalizione dal fornire sistemi d'arma più avanzati agli ucraini. I critici di Biden e dei suoi consiglieri affermano che sono stati troppo facilmente intimiditi dalla retorica ostile di Putin e che l'approccio dell'amministrazione basato su un incremento graduale dell'armamento degli ucraini li ha svantaggiati sul campo di battaglia.I sostenitori dell'approvviggionamento graduale delle armi affermano invece che ha avuto in gran parte successo nell'evitare una violenta risposta russa, anche se potrebbe non essere più così.   La valutazione dell'intelligence descrive una serie di possibili risposte russe alla decisione di consentire attacchi a lungo raggio con missili forniti dagli Stati Uniti e dall'Europa: dall'intensificazione degli incendi e dei sabotaggi contro strutture in Europa, fino ad attacchi potenzialmente letali contro basi militari statunitensi ed europee.

I funzionari americani affermano che il Gru, l'agenzia di intelligence militare russa, è responsabile della maggior parte degli atti di sabotaggio in Europa che hanno avuto luogo finora.Se Putin decidesse di espandere la campagna clandestina in risposta all'uso di missili in territorio russo, i funzionari statunitensi ritengono che i russi continuerebbero a farlo in segreto, piuttosto che condurre apertamente attacchi alle strutture e alle basi statunitensi ed europee, per ridurre il rischio di un conflitto più ampio. Coloro che nell'esercito statunitense e nell'amministrazione Biden sostengono l'uso dei missili da parte degli ucraini per attacchi fino a 300 chilometri all'interno della Russia affermano che ciò consentirebbe loro di colpire basi russe e depositi di munizioni più distanti.

Il che renderebbe più difficile per la Russia rifornire le sue forze in prima linea all'interno dell'Ucraina e potenzialmente aiutare gli ucraini a fermare l'avanzata russa.E dimostrerebbe anche un forte sostegno occidentale all'Ucraina in un momento di incertezza sulle sue prospettive sul campo di battaglia.

Ma nella loro valutazione, le agenzie di intelligence statunitensi esprimono dubbi sul fatto che, anche se agli ucraini fosse consentito di utilizzare missili a lungo raggio, ne avrebbero a disposizione un numero sufficiente per modificare radicalmente il corso del conflitto. Inoltre, dopo i primi attacchi, i russi probabilmente sposterebbero i depositi di munizioni, i posti di comando, gli elicotteri d'attacco sul campo di battaglia fuori dalla portata dei missili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prefettura: Incontro EAV e Comitati dei Pendolari, assente la IV Commissione Trasporti della Regione Campania

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Il giorno 25 Settembre 2024, il Prefetto di Napoli aveva convocato in Prefettura, collegialmente i Vertici di EAV(Circumvevuviana), i Comitati dei Pendolari e i rappresentanti della IV Commissione Trasporti della Regione Campania.L’intento del Prefetto, era sicuramente quello di mettere in atto, un tavolo di concertazione tra tutti gli attori, in modo che ognuno esprimesse non solo la propria opinione, ma desse anche una possibile soluzione alle varie istanze dei viaggiatori, di conseguenza, trovare una soluzione comune quanto meno temporanea ai continui disservizi arrecati in questi mesi.

I Comitati dei Viaggiatori che ricordiamo sono “No Al Taglio dei Treni della Circumvesuviana”,  “Facebook Circumvesuviana-EAV”, “Presidente Comitato Cifariello ETS Ottaviano”, “Comitato Civico E(A)VITIAMOLO di Sperone”, all’incontro sono arrivati, con le idee chiare proponendo sul tavolo diverse proposte, tra cui: il ripristino delle corse dirette da Baiano a Napoli, senza nessun cambio a San Giorgio a Cremano, l’abolizione della navetta da Torre annunziata, hanno proposto il potenziamento della linea Sorrento – Napoli e viceversa, con cancellazione dei direttissimi (Campania Express), rivedere gli orari delle line Bus da Baiano a Napoli, naturalmente far si che i treni siano puntuali e non sempre in ritardo.

Infatti, sono tanti i viaggiatori, che esternano che basterebbe, semplicemente nelle ore di punta inserire qualche vagone in più al fine di evitare una concentrazione e una calca dei passeggeri cosi riducendo anche il pericolo e l’incolumità dei passeggeri stessi.

L’EAV a tali richieste ha risposto: che non è intenzionata momentaneamente, a cambiamenti sulla linea Sorrento, ma prenderà in considerazione la possibilità di aggiungere più corse dirette tra Baiano e Napoli.Per le linee Bus ha promesso che verificherà le richieste sui collegamenti.

Per quanto concerne i Rappresentanti della IV Commissione Trasporti della Regione Campania non abbiamo notizie e dichiarazioni in merito, in quanto erano assenti, con grande rammarico dei Comitati che si aspettavano un coinvolgimento delle Istituzioni.I comitati e tuti i viaggiatori, rimangono in attese di novità concrete e di soluzioni anche per il momento momentanea, ma almeno fattibili nella risoluzione della questione.

Napoli – Palermo (5-0), Mister Conte: L’approccio è stato importante e abbiamo sviluppato una gara seria

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Mister Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia vinto per 5-0 contro il Palermo.

Le sue dichiarazioni a Mediaset sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Cosa si porta a casa dopo il 5-0 questo Napoli

“Sicuramente l’approccio al match è stato importante, volevamo passare il turno, ci siamo detti prima della gara di fare un match serio e così è stato, mi è piaciuta la voglia e la cattiveria che ci hanno messo i ragazzi, ci sarà sempre da lavorare per essere migliori”

Sul giocatore che ha stupito di più

“Fare delle classifiche di merito non mi è mai piaciuto, quello che mi piace di questo gruppo è che son dei ragazzi per bene e chi è arrivato dopo come Mctominay, Gilmour, Buongiorno ecc..si sono integrati benissimo.

Stiamo ricostruendo su una vecchia base, abbiamo aggiunto dei giocatori che hanno dato energia nuova.”

L’importanza di giocare una volta a settimana

“È inutile negarlo, giocare una volta a settimana è importante, anche perché è il primo anno, mi permette di provare diverse situazioni e cercare di farle entrare nella testa dei giocatori.”

La diversità fra il Napoli della gara contro il Verona rispetto al Napoli d’oggi


”Sono passati due mesi e mezzo dal ritiro.Il lavoro deve pagare, stiamo lavorando tanto sotto ogni punto di vista.

Ho a disposizione ragazzi perbene, come vi ho sempre detto, che hanno voglia di ricostruire qualcosa di importante a Napoli.Questo facilita il mio compito.

Non dobbiamo dimenticare che la prima parte l’abbiamo fatta con una rosa ridotta ai minimi termini, con due soli centrocampisti, i nuovi da pochissimi giorni.Oggi è stata una scelta mia, anche rischiosa, per vedere tutti i giocatori coinvolti nel progetto per avere risposte.

Sulla disponibilità della squadra


”L’ho riscontata da subito a Dimaro, dal primo giorno.

Poi sapete benissimo che serve sostanza in quello che proponi, se rimani a fare il fumo poi quello svanisce.Anche sul lavoro, sulla mentalità, sulla determinazione, sono degli step che stiamo facendo.

Sono molto contento, ma l’ho detto da tempo, si è creata già una bella sinergia, pure tra loro, sento energia positiva.Loro sanno che io non regalo nulla, devono meritarsi tutto, chi è sceso in campo non è per donazioni gratuite, ma perché ero straconvinto di questa squadra e dello spartito suonato.

Ho provato anche Gilmour con Lobo, sono cose che stiamo provando in corso d’opera, ora continuiamo, siamo all’inizio di questa bella ricostruzione, ma non andiamo dietro gli eccessi.

Il calciatore che ha colpito di più


”Fare dei nomi è difficile, così come chiamarle seconde linee, già da calciatore mi infastidiva.E’ un gruppo di 24-25 giocatori con i portieri, tutti stanno crescendo, non solo tecnicamente e tatticamente, ma anche fisicamente.

Ero dispiaciuto perché non avevo trovato il modo di inserire Zerbin mentre Folorunsho ha avuto un attacco influenzale.Voglio dare soddisfazione ai ragazzi che mi stanno dando tutto e quindi faccio il nome di Zerbin che ha dimostrato che ci può stare benissimo in questa rosa.

C’è tanta strada da fare, ma quest’energia mi piace”.

Un pensiero su Gilmour

“Mi ha convinto la prestazione, ma non mi ha sorpreso, lo conosco bene dalla mia esperienza inglese.L’abbiamo voluto fortemente, ha determinate caratteristiche, è un giocatore forte, così come gli altri nuovi.

Tu vedi Lobotka e Gilmour, perdi qualcosa come struttura, ma ci lavoriamo tanto, poi pure Frank ha fatto bene con Billy.”

Sull’esordio di Rafa Marin


”È un ragazzo molto applicato, è molto cresciuto fisicamente in questi due mesi e mezzo.Sta lavorando tanto, mi piace la sua applicazione, è molto serio, gli chiedo di cercare di migliorare nella costruzione e ci lavoriamo.

In una squadra come il Napoli, al di là della difesa, devi costruire tanto perché noi giochiamo, ma sono contento, ha 21 anni ed ha ampi margini di crescita, ha fatto un bel salto triplo qui ma ha grande voglia di lavorare.”

Sulle difficoltà col Monza


”Si parlerà di grande Napoli, tutto sarà all’eccesso e poi ci riporteranno alla realtà domenica.Avremo difficoltà, dovremo essere bravi, io anche, a fare in modo che da domani ci sia la concentrazione sul Monza, la nostra prossima gara della vita.

Abbiamo fatto bene, il nostro dovere, ma ora c’è una gara importante”.

Premi, Alberto di Monaco: “Il Magna Grecia incoraggiamento a proseguire viaggio al sud”

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(Adnkronos) – "I diversi viaggi che in questi ultimi anni mi hanno portato in Italia meridionale nell'ambito della rete dei siti storici Grimaldi di Monaco, hanno in larga parte contribuito ad avvicinarmi ai tanti territori che storicamente costituivano la "Magna Grecia", vale a dire le odierne regioni di Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia", afferma il Principe Alberto II di Monaco durante il suo discorso al Premio Magna Grecia, presso la Galleria Doria-Pamphilj a Roma.  "Sono felice di essere stato insignito del titolo di Dottore honoris causa per l'impegno assiduo in favore dell'ambiente, da parte di tre università della "Magna Grecia": Palermo nel 2017, Napoli nel 2018 e Reggio Calabria nel 2021.Apprezzo la qualità e l'abbondanza delle produzioni agroalimentari dell'Italia meridionale e le specialità gastronomiche che abbiamo avuto modo di gustare a Monaco in occasione del 5° incontro dei siti storici Grimaldi, il 15 e 16 giugno scorsi sulla place du Palais.

Questo premio è un incoraggiamento a proseguire il viaggio che ho intrapreso per incontrare le genti, gli amministratori locali e le forze vitali dell'Italia meridionale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, Foti: “Il Magna Grecia contributo per chi vuole ritrovare le radici”

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(Adnkronos) – "Il premio fa emergere la ricerca dell'italianità.Un contributo particolare a coloro i quali con la loro vita hanno fatto sì che la riconoscenza e il ritrovare le loro radici fosse una fase importante della loro vita": lo dice afferma Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, a margine della cerimonia di conferimento del “Premio Internazionale Magna Grecia” tenutasi presso la Galleria Doria-Pamphilj a Roma. “E’ la prima volta che consegniamo questo premio in Italia.

Fino ad ora il conferimento veniva fatto in Paesi stranieri dove gli italiani di origine hanno contribuito allo sviluppo delle rispettive civiltà.Siamo stati negli Stati Uniti, in Canada , Venezuela, Argentina, Brasile”, prosegue Foti. "E’ importante ritrovare e ritornare nei luoghi dove i propri avi hanno lasciato traccia visibile ancora oggi.

La Magna Grecia non è un concetto geografico ma culturale.Nel '700 illustri scrittori facevano viaggi nel Sud Italia con le carrozze per scoprire e conoscere luoghi e cultura del sud Italia.

conoscere e attualizzare i messaggi per il presente e per il futuro ritrovando la forza del passato", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Damiano David, uscito ‘Silverlines’: è il suo primo brano senza i Maneskin

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(Adnkronos) – È uscito oggi, venerdì 27 settembre, 'Silverlines', l’atteso primo brano solista di Damiano David, frontman dei Maneskin, frutto della collaborazione con il cantautore e produttore inglese Labrinth, che ne ha curato anche la produzione.Il singolo è accompagnato dal video ufficiale, disponibile online. "Silverlines è una canzone molto speciale per me – ha commentato Damiano – È stata una delle prime che ho registrato quando ho iniziato a lavorare a questo nuovo progetto.

E’ una lettera di speranza verso il futuro, e ora, riguardando indietro, mi ritrovo esattamente nello stesso stato d’animo che la canzone descrive.Mi è venuto naturale sceglierla come inizio di questo nuovo capitolo, e spero veramente che le persone abbiano voglia di intraprendere questo viaggio con me». 'Silverlines' è un brano con un impianto stilistico e musicale dalla forte impronta cinematografica.

L’estensione e la potenza vocale di Damiano, che qui vengono mostrate sotto una nuova luce, si uniscono a un testo intimo e poetico che si sviluppa per immagini e sensazioni, e alla produzione imponente di Labrinth. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro Harris: “Approva operazioni per cambio sesso di migranti in carcere”

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(Adnkronos) –  "Kamala Harris vuole operazioni di cambio di sesso per i migranti che sono in carcere".Donald Trump parla di immigrazione e attacca la vicepresidente degli Stati Uniti a meno di 40 giorni dalle elezioni per la Casa Bianca. "Pensateci: operazioni per il cambio di sesso per persone in prigione dopo essere entrate irregolarmente nel paese.

E lei ha detto 'ok, lo faremo'.L'unico modo per rendere sicuro il nostro confine è licenziare Kamala Harris a novembre", dice Trump in una conferenza alla Trump Tower a New York. "Abbiamo il peggior confine del mondo, è peggiorato di 25 volte rispetto al 2016.

La gente di questo paese vuole che vengano sbattuti fuori gli assassini e i trafficanti di droga, vogliono che venga sbattuto fuori chi fa del male", aggiunge il candidato repubblicano, pronto a dichiarare guerra alle 'sanctuary city', le città che non . "Fermerò gli ingressi illegali dal primo giorno del mio mandato.Dirò al Messico di riprendersi queste persone e lo faranno…

Blinderemo il confine e daremo inizio alla più grande deportazione della storia del nostro paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, il Magna Grecia ad Alberto di Monaco

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(Adnkronos) – La Fondazione Magna Grecia, impegnata da anni nello sviluppo e nella promozione del Mezzogiorno in Italia e nel mondo, ha insignito il Principe Alberto II di Monaco del “Premio Internazionale Magna Grecia”, riconoscimento pensato per omaggiare coloro che più si sono distinti per la valorizzazione dell’italianità nel mondo, nella cornice della Galleria Doria-Pamphilj a Roma.Tra le motivazioni del conferimento si legge: "Per aver voluto promuovere, rafforzare e valorizzare speciali legami con l'Italia.

Un riconoscimento che resta significativo per il valore umanitario e l'azione che il Principe, sempre sensibile alle tematiche del nostro tempo, ha saputo imprimere nel suo instancabile impegno internazionale".  Il premio, istituito nel 1997, viene assegnato per la prima volta in Italia. "Siamo molto orgogliosi di consegnare questo premio a Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco, che nel corso degli anni ha coltivato i suoi fortissimi legami con l’Italia e si è impegnato, fin dalla sua incoronazione, nella promozione del Mezzogiorno d’Italia", commenta Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia. "Sono profondamente colpito dall’attribuzione di questo premio – ha commentato il Principe Alberto II di Monaco – lo interpreto come un incoraggiamento a proseguire il viaggio che ho intrapreso per incontrare le genti, gli amministratori locali e le forze vitali dell’Italia meridionale".  Negli anni precedenti sono state insignite del Premio Internazionale Magna Grecia personalità quali, tra gli altri, il regista premio Oscar, sceneggiatore e produttore cinematografico Giuseppe Tornatore, il Presidente Mediaset Fedele Confalonieri, il Presidente della Repubblica Argentina, Mauricio Macri, il Governatore dello Stato di New York, George Pataki, il medico, biologo e accademico statunitense, Robert Gallo e il fisico, imprenditore, inventore del microprocessore e del touchscreen nonché candidato al Premio Nobel per la Fisica, Federico Faggin. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Conti e l’addio di Amadeus: “In Rai l’affetto va e viene”

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(Adnkronos) – "In questa azienda (la Rai, ndr) ci sono momenti di maggiore e minore affetto e siamo un po' abituati a queste pacche sulle spalle o a queste indifferenze.Dipende dai periodi, un po' dai direttori e quindi sappiamo bene che alle volte c'è più comprensione, altre volte meno.

Credo che la cosa più importante sia l'affetto del pubblico.E' determinante ed è ciò che ci ha permesso di essere ancora qui, a me, ad Amadeus, a tanti altri colleghi".

Così Carlo Conti, ospite di 'Giletti 102.5' su Rtl 102.5, commenta le parole di Amadeus che, in merito al suo addio alla Rai, aveva lamentato una mancanza di supporto da parte dell'azienda. E Conti non nega di aver passato anche lui momenti complessi: "Ci sono stati in questi anni.Ho avuto dei periodi nei quali hai dovuto riconquistare la fiducia dei direttori.

A volte vieni apprezzato di più, a volte di meno.Ma poi ci sono i risultati ed è il pubblico che decide". "Per me che sono un battitore libero, il mio lavoro e il pubblico sono la mia garanzia", aggiunge.  Quanto al suo rapporto con gli ascolti: "Non li vivo più con l'ansia.

Sono una certificazione importante, ma non mi angosciano più, ora meno che mai.Non mi sono mai esaltato per i grandi successi, né mi abbatto se le cose vanno così così.

Cerco di fare sempre del mio meglio, con lealtà e correttezza".  Infine alla domanda se fosse mai stato contattato dalla politica, il conduttore risponde: "Per fortuna no.Probabilmente i tempi sono cambiati, forse vengo visto come un giullare della TV.

Faccio varietà, intrattenimento, svago puro.Ed è giusto essere equidistante, apartitico.

Devo piacere a tutti, indipendentemente da quello che penso.Poi certo posso avere delle posizioni sociali ma, per il tipo di lavoro che faccio, l'equidistanza è fondamentale.

Quindi nessuno mi ha mai offerto di candidarmi". "Sto ascoltando le canzoni e c'è tanta ottima buona musica italiana", spiega rivelando di stare ascoltando i brani proposti per prossimo Festival di Sanremo e di esserne rimasto colpito. "Questa è la fase questa più importante – spiega il direttore artistico – perché è quella nella quale ascolto tutte le canzoni e poi dovrò scegliere i big e insieme alla commissione anche le nuove proposte.Per quanto mi riguarda è proprio la parte che reputo più entusiasmante, divertente oltre ad essere il succo vero del festival di Sanremo: cioè la scelta delle canzoni". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo sull’Italia, violenti temporali e calo delle temperature: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Ancora freddo e pioggia sull'Italia.Se negli ultimi anni, alla fine di settembre, splendeva il sole ovunque e le temperature erano pienamente estive da Nord a Sud, ecco che il maltempo si fa protagonista sulla Penisola con temporali violenti e temperature meno elevate rispetto alla stagione.

Quest’anno, insomma, qualcosa è cambiato spiegano gli esperti nelle previsioni meteo per la giornata di oggi, 27 settembre, e per i giorni a venire.  Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che, dopo due anni di incontrastato dominio anche nel mese di settembre, l’Anticiclone Africano è un po’ più timido.E’ vero, l’alta pressione ed i venti meridionali stanno portando temperature oltre i 32-33°C al Sud (oggi previsti 35°C in Sicilia), ma al Centro-Nord sono state osservate frequenti perturbazioni atlantiche dal 12 settembre in poi.

Tanta pioggia e numerose giornate con massime sui 20°C in Pianura Padana. Questa anomalia fresca e piovosa al Centro-Nord Italia è comunque l’eccezione che conferma la regola: il riscaldamento globale non accenna a rallentare, anzi, nell’ultima settimana abbiamo avuto, a livello del Pianeta, un’anomalia termica di + 0.7°C rispetto ad una climatologia molto recente (1991-2020), + 1,1°C rispetto al clima 1979-2000. Un grado in più è tantissimo, un grado in più significa lunghi periodi di siccità, ondate di calore senza fine e soprattutto temporali sempre più intensi. In Italia abbiamo tutte queste situazioni in un colpo solo: la siccità insiste ancora da mesi sulla Sicilia (nonostante qualche pioggia anche mercoledì), il caldo africano colpisce il Sud con massime fino a 35°C alla fine di settembre, i temporali violenti interessano il Centro-Nord a più riprese. E nelle prossime ore il maltempo sarà ancora protagonista su Lombardia orientale, Liguria di Levante e Triveneto; alcuni fenomeni raggiungeranno anche la Toscana.Le massime saranno sotto i 25°C al Nord, fino a 35°C in Sicilia.  Il weekend vedrà un nuovo cambiamento: nella giornata di sabato dei temporali si sposteranno dal Nord-Est (purtroppo anche sulla Romagna, colpita dalla recente alluvione), verso Toscana (purtroppo anche sulla Val di Cecina, colpita da un’altra alluvione lampo), Lazio e medio Adriatico; qualche piovasco è atteso sabato anche sul Basso Tirreno, con temperature ancora elevatissime all’estremo Sud.

Tra Sicilia e Puglia toccheremo i 33-35°C. Domenica invece il meteo cambierà, avremo la rotazione dei venti da nord e farà più freddo, o meglio, meno caldo: le temperature massime scenderanno anche al Sud sotto i 30°C mentre al Centro-Nord sarà pieno Autunno.Un pieno Autunno però accompagnato da tanto sole, salvo sulle regioni del Medio Adriatico che saranno grigie ed instabili con rovesci. In sintesi, una fine di settembre originale, diversa dagli ultimi anni quando anche a Milano si registravano lunghi periodi con 28°C, a Firenze con 32°C e a Roma con 31°C. L’eccezione che conferma la regola. Venerdì 27.

Al Nord: ultime piogge dalla Lombardia verso il Triveneto, ancora rovesci sparsi su Liguria di Levante e zone circostanti.Al Centro: rovesci sulla Toscana settentrionale e orientale.

Al Sud: bel tempo prevalente e molto caldo. Sabato 28.Al Nord: peggiora dal Triveneto verso l’Emilia Romagna.

Al Centro: temporali a macchia di leopardo, sparsi.Al Sud: sole e molto caldo fino a 35°C, qualche piovasco sul Basso Tirreno. Domenica 29.

Al Nord: soleggiato, ma più fresco.Al Centro: locali rovesci sulla fascia adriatica.

Al Sud: calo termico e qualche nuvola. Tendenza: da martedì 2 altre due perturbazioni con l’Italia sott’acqua. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele “condivide obiettivi iniziativa Usa” su Libano. Haifa sotto attacco

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(Adnkronos) – Sul Libano, Israele "condivide gli obiettivi dell'iniziativa a guida americana per permettere alle persone che vivono lungo il confine nord di ritornare in sicurezza nelle loro case".E' quanto ha fatto sapere l'ufficio del premier Benjamin Netanyahu, dopo che un team israeliano e uno americano si sono riuniti per discutere la proposta americana per un cessate il fuoco nel Paese dei Cedri con Hezbollah.

Incontro durante il quale, riferisce la nota dell'ufficio del primo ministro, si è discusso di "come possiamo avanzare verso l'obiettivo condiviso del ritorno delle persone in sicurezza e continueremo le discussioni nei prossimi giorni".  Ieri, il ministro per gli Affari strategici israeliano, Ron Dermer, consigliere di Netanyahu, ha incontrato gli inviati americani per il Medio Oriente, Amos Hochstein e Brett McGurk.Nell'incontro sono stati chiesti anche "chiarimenti" dopo la dichiarazione di Stati Uniti e Francia secondo cui Israele sosteneva la proposta per un cessate il fuoco di 21 giorni, perché, "a causa di qualche incomprensione, è importante chiarire qualche punto". Nel raid aereo su Beirut che martedì ha ucciso Ibrahim Qubaisi, comandante della divisione missilistica di Hezbollah, sono stati uccisi anche il suo vice e un altro comandante di grado superiore, riferiscono intanto oggi le Forze di difesa israeliane (Idf) annunciando la morte di Abbas Sharafeddine, vice di Qubaisi, e Hussein Ezzeddine, comandante di alto rango della divisione missilistica.

Secondo le Idf, Ezzeddine era vicino al capo militare di Hezbollah, anche lui ucciso, Fuad Shukr. Il Libano non può "diventare una nuova Gaza".E' il messaggio arrivato intanto dal presidente francese, Emmanuel Macron. "Israele deve porre fine ai raid e Hezbollah deve abbandonare la logica della rappresaglia", ha detto Macron nelle scorse ore da Montreal. Sarebbe un "errore" da parte del premier israeliano "rifiutare" la proposta di cessate il fuoco, ha aggiunto il presidente francese.

Durante una conferenza stampa con il premier canadese Justin Trudeau, riporta Bfmtv, Macron ha parlato di una "proposta solida" definita con lo stesso Netanyahu e gli Stati Uniti. Sarebbero intanto più di 700 i morti da lunedì scorso in Libano, dove Israele ha lanciato una serie di operazioni con l'obiettivo dichiarato di colpire siti di Hezbollah.Lo riporta stamani la tv satellitare al-Jazeera sul suo sito web in lingua inglese.

Ieri il ministero della Salute di Beirut ha denunciato un bilancio di 92 morti e 153 feriti in sole 24 ore.Non si fa per ora distinzione tra civili e combattenti. Haifa sotto l'attacco di razzi.

Dieci razzi sono stati lanciati dal Libano in direzione di questa città del nord di Israele, dove sono tornate a suonare le sirene dell'allarme antiaereo.Lo riferisce il Times of Israel sulla base di notizie confermate dalle forze israeliane (Idf).

Alcuni razzi sono stati intercettati e altri sono caduti in zone aperte.  Un missile balistico terra-terra lanciato dallo Yemen è stato intanto intercettato e abbattuto dalle Forze di difesa israeliane "fuori dai confini del Paese", mentre a Tel Aviv e in altre località suonavano le sirene dell'allarme.Secondo quanto riferito dalle Idf, l'allarme è scattato per il rischio che potessero cadere rottami del missile su centri abitati.

Una 17enne è rimasta lievemente ferita dopo essere stata investita da un'auto uscita fuori strada mentre c'era l'allarme, mentre 17 altre persone sono rimaste leggermente ferite mentre correvano verso i rifugi o per attacchi di panico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene si abbatte sugli Usa, 3 morti: oltre un milione senza elettricità in Florida

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(Adnkronos) – Piogge, inondazioni, raffiche di vento fino a 250 km orari.L'uragano Helene si abbatte sugli Usa provocando almeno tre morti.

Il devastante fenomeno meteo, di categoria 4 e cioè classificato come 'estremamente pericoloso', è il più forte mai registrato sul nord della Florida.Secondo poweroutage.us, spiega la Cnn, in Florida più di 1,2 milioni di case e aziende sono rimaste senza corrente elettrica nella notte. Mentre il Centro nazionale degli uragani avverte che "la situazione resta estremamente pericolosa e a rischio per la vita: la gente non dovrebbe lasciare i rifugi", sono intanto stati segnalati dalle autorità almeno tre decessi: in Florida una persona è morta dopo che un cartello è caduto e ha investito un'auto che circolava sulla Interstate 4 vicino a Ybor City, a Tampa, ha spiegato il governatore Ron DeSantis; in Georgia due persone sono morte dopo essere state investite da un tornado legato alle tempeste portate dall'uragano Helene ad Alamo, ha spiegato il sindaco della città alla Cnn. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raffaele Izzo: scosse di assestamento che non annullano le buone prestazioni

Raffaele Izzo, corrispondente del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Izzo, sul momento storico del campionato della Juve Stabia , rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it: ” Sarebbe stato un pò irrealistico immaginare la Juve Stabia nelle primissime posizioni, ci siamo goduti un bell’inizio di Campionato che comunuque non è finito.Due sconfitte consecutive non cancellano le buone prestazioni ed i punti conquistati.

Sono scosse di assestamento.La Juve Stabia ha tutti elementi che devono fare esperienza in Serie B, hanno un background molto forte nella categoria.

Ci sta che si debbano fasare certi automatismi, che la categoria non perdona determinati errori.

Certe partite vanno analizzate ben oltre il risultato.Con il Palermo anche il pareggio sarebbe stato un risultato agrodolce per la mole e la qualità di gioco create dalla Juve Stabia.

A Modena non è stata una bella prestazione, ma se la analizziamo ci sono state palle  goal, inoltre episodi non linearissimi che sono stati analizzati.

Si riparte da qui senza alcun dramma.La classifica e la media punti non compromette nulla.

Sono momenti che aiutano la crescita. 

Domenica?Magari un atteggiamento diverso, un Mosti, Piscopo, Candellone dinanzi ad Adorante, sfruttiamo i calciatori in attacco!”

Maurizio Coppola: bisogna dare soddisfazioni a Castellammare, città molto matura

Maurizio Coppola, allenatore della Virtus Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Coppola, sull’ inizio campionato della Juve Stabia e della Virtus Stabia , rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it: “L’aspetto più difficile per un allenatore è proprio gestire determinati momenti, gestire i vari umori che possono prevalere sui diversi giocatori della squadra.L’allenatore deve essere bravo a calmare l’entusiasmo e a riavvivarlo quando lo stato d’animo è basso.

Bisogna restare sempre nel mezzo di queste due estremità per far restare i giocatori al massimo dell’attenzione.

Sono prima tifoso e poi tecnico.I risultati e le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Tutti stanno giudicando la partita contro il Modena sotto tono, eppure è stata condizionata da tre episodi.Tutti sappiamo anche con il Palermo come è andata.

Chi ha visto la partita e conosce il valore del Mister e dei giocatori, sa che possono dare grandi soddisfazioni a questa città che sta dimostrando di essere molto matura. 

Lo hanno dimostarto i fatti, lo hanno detto tutti i giocatori che sono passati di qui che vivere il Menti è una esperienza forte.Quale sogno migliore di giocare in uno stadio simile, i tifosi ti spingono, un pubblico che capisce di calcio, che sa aspettare ed aiutare i giocatori.

C’è un grosso feeling che si crea tra tifosi e giocatori.Quando un pubblico vede una squadra giovane fare risultati importanti, è il sogno di tutti.

E’ la spinta ulteriore che riescono a dare di più, consapevoli che ci sono dei momenti difficili.Domenica sicuramente ci sarà una atmosfera particolare. 

Seguo la Juve Stabia da bambino, da quando si giocava a Scafati.

Lo scorso anno è stata la Juve Stabia più bella, parlo da tifoso.Il campo ed il lavoro poi dimostrano i risultati, al di là dei risultati.

Sarebbe da stupidi criticare una prestzione sotto tono.Uscire dal campo con un risultato positivo aiuterebbe a riaccendere una fiamma. 

Domenica sarò presente al Menti.

Sabato due giocatori titolari non giocheranno, infortunati, dobbiamo cambiare e gli avversari non avranno punti di riferimento se così fosse.In tre partite abbiamo trovato un equilibrio, i risultati ci hanno confermato le prestazioni.

I ragazzi che non giocano meriterebbero di farlo, tutti daranno il loro contributo.Di Ruocco è un giocatore che conosco bene, le prime due giornate le aveva di squalifica, sicuramente non per demeriti o per scelte non ha giocato all’ultima partita.

Sarà importante per il prosieguo del campionato!

Sicuramente domenica sarà una partita difficile, ma il calcio ci insegna che anche il Pisa dovrà perdere una partita e speriamo sia proprio domenica!”

Nicola Mosti: lo spirito battagliero dei nostri tifosi è essenziale per lottare

Nicola Mosti, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Mosti, dopo le due sconfitte e il prossimo match della Juve Stabia , rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:” E’ stato emozionante tornare a Modena, dove ho vissuto due anni importanti.Una giornata emozionante, peccato per come è andata.

Ci siamo già riuniti, abbiamo fatto una riunione interna tra gruppo, staff e Presidente.Dobbiamo ritrovarci, mantenerci umili e ripartire più forti di prima. 

Per adesso il Mister non ha tappezzato lo spogliatoio con frasi motivazionali.

Sappiamo che lui ci tiene molto, come ci teniamo noi, ci trasmette sempre le sue emozioni anche prima di scendere in campo.Dobbiamo allenarci alla grande come lui ci ha abituato, la sua forza è la cultura del lavoro.

Sappiamo che con il Pisa non sarà facile, è la prima in classifica. 

Il Mister non ha un modulo fisso, perchè dipende molto dalla squadra avversaria per fase di possesso e non possesso.Lui studia le squadre avversarie e cerca, fin dal primo allenamento della settimana, di farci capire come difendere meglio e trovare gli spazi giusti, soprattutto nel mio ruolo.

Noi andiamo dietro alla sua tattica.Abbiamo cambiato, ma le cose che non devono mai mancare sono l’atteggiamento, il furore e la spensieratezza di giocare a calcio, ci si può divertire e vincere mentre si gioca a calcio. 

Non ho preferenze per segnare, l’importante la palla vada dentro.

Sarei contento per la squadra, so quanto ci teniamo per questo campionato.Dare tutto me stesso è essenziale. 

A Castellammare mi trovo benissimo, non solo io ma anche la mia famiglia quando è venuta a trovarmi.

Dello Stadio, ogni volta che giochiamo al Menti è sempre emozionante.Una sensazione bella sentire i cori, anche in trasferta ci sostengono sempre e perdere in modo brusco è stato brutto per i nostri tifosi.

Sono sicuro che da domenica ripartiamo alla garnde con lo spirito battagliero dei nostri tifosi. 

Domenica sarà una partita importante, daremo il massimo, dopo il confronto avuto, cercheremo di mettere in campo tutte le forze per ripartire alla grande.In serie B c’è molto più impatto fisico, nell’aspetto tecnico trovi campi migliori e squadre che ti aspettano!”

Rai, via libera Camere ai nuovi vertici: palla alla Vigilanza ma intesa ancora da costruire

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(Adnkronos) – Primo passo per la nuova governance della Rai.Il Parlamento ha designato i consiglieri di sua competenza: Antonio Marano e Alessandro Di Majo per il Senato, Federica Frangi e Roberto Natale per la Camera.

Il ministero dell'Economia, intanto, ha indicato i 'suoi' consiglieri: Simona Agnes e Giampaolo Rossi.A questo punto il 'board' della Tv pubblica è sostanzialmente al completo, in attesa dell'indicazione del consigliere espressione dei dipendenti.

Manca, per voltare pagina a viale Mazzini, il passaggio più delicato: il via libera, obbligatorio, della commissione di Vigilanza sul nuovo presidente. L'iter del voto parlamentare lascia già intendere che al traguardo della Vigilanza si rischia di arrivare dopo una infinità di polemiche politiche.Il voto sui consiglieri ha spaccato il campo largo, mentre ha registrato la compattezza della maggioranza.

Anche se i numeri di Camera e Senato non tornano alla perfezione.Basso il numero dei votanti, anche considerando l'Aventino di parte dell'opposizione: 131 al Senato e 231 alla Camera. "Era un voto dall'esito scontato", viene sottolineato dalla maggioranza.

Alla quale forse mancano dei voti, considerando i 97 di Marano e i 174 di Frangi, sotto la somma dei voti dei Gruppi di riferimento.  Ma è l'opposizione ad uscire con le ossa rotte dal passaggio parlamentare.Pd, con Iv e Azione, ha tenuto sulla linea dell'Aventino.

M5S, con Avs, ha partecipato al voto.Ed eletto i relativi consiglieri (Di Majo e Natale), lasciando il solo Pd senza rappresentanti al settimo piano di viale Mazzini. "Noi siamo stati coerenti.

Chiedete agli altri", ha commentato Elly Schlein puntando il dito verso Giuseppe Conte. "Noi siamo stati sempre coerenti.E' la soluzione più giusta", è stata la replica del leader 5 stelle.

Ma in casa dem ci sono stati molti mal di pancia per le scelte di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni: "Il voto di oggi non interrompe il percorso per la costruzione dell’alleanza di centrosinistra", ha assicurato il leader dei Verdi.  "Si sono scoperti dorotei.E hanno legittimato, per qualche poltrona, Telemeloni", è la valutazione di fonti parlamentari del Pd sulle decisioni delle altre opposizioni.

In Parlamento, le voci sulle prime nomine dei nuovi vertici Rai si rincorrono, parlando di un ricambio al vertice di Rainews24 a favore di un nome vicino al M5S (Giuseppe Carboni o Senio Bonini, tra quelli che circolano).Ma prima, però, il nuovo Cda Rai dovrà passare il vaglio della Vigilanza.

Mentre dal 1 ottobre al Senato partirà l'iter della riforma del servizio pubblico, messa in campo dalla maggioranza come gesto di disponibilità verso le opposizioni.  Al centrodestra mancano due voti in Vigilanza per il via libera al presidente (Agnes il nome designato).Il sì di Maria Stella Gelmini, dopo il suo addio ad Azione, viene dato per scontato. "Il patto sui consiglieri non reggerà sino ad allora.

La Agnes non avrà i voti", sottolineano fonti parlamentari di opposizione che hanno seguito da vicino il dossier Rai.L'ipotesi, quindi, potrebbe essere quella di un campo largo di nuovo compatto sulla linea Schlein e sull'Aventino.

Non sarebbe un inedito.Per Marcello Foa fu necessario un doppio passaggio in Vigilanza dopo una prima bocciatura.

Altrimenti, a guidare la Rai sarebbe il consigliere più anziano: Marano, quota Lega.  Su questa ipotesi le valutazioni dell'opposizione sono al veleno: "Tutto torna.Meloni ha stoppato le velleità di Forza Italia e dei Berlusconi.

Tanto il vero timoniere è il suo uomo, Rossi, il Dg".In ogni caso, una qualche alchimia dovrà venire fuori da palazzo San Macuto.

Per questo il dossier Rai potrebbe anche decantare.Ci sono dei passaggi obbligati da osservare prima che la Vigilanza fissi la data del voto sul presidente.

Un tempo che potrebbe dilatarsi di qualche settimana, forse anche un mese.Per avere tutto il tempo per cercare un'intesa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu: “Guerra a Hezbollah fino all’obiettivo”. Ecco perché accordo su tregua è saltato

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(Adnkronos) – ''La guerra a Hezbollah continuerà fino a quando non saranno raggiunti tutti gli obiettivi'' che Israele si è prefissato.Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo scandisce dopo essere atterrato all'aeroporto Jfk di New York.

Tra questi obiettivi, ''il ritorno in sicurezza dei cittadini israeliani nelle loro case al nord'' di Israele, vicino al confine con il Libano, e l'uccisione dei leader di Hezbollah.  Netanyahu ha autorizzato il raid su Beirut – che ha portato all'eliminazione del capo della divisione aerea di Hezbollah – mentre si trovava a bordo dell'aereo di Stato 'Ali di Sion', diretto a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dall'inizio degli scontri al confine con Israele circa un anno fa, ovvero dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, sono più di 1.500 i morti in Libano. In serata sirene di allarme per razzi in arrivo sono state attivate a Tel Aviv e in tutto il centro di Israele.Lo riporta il Times of Israel.

L'Idf ha affermato di aver abbattuto un missile lanciato dallo Yemen utilizzando il sistema di difesa. Intanto emergono retroscena su quanto avvenuto nelle ultime ore relativamente alla tregua.Secondo la ricostruzione fornita da Channel 12, rilanciata da Times of Israel, il ministro degli Affari strategici israeliano, Ron Dermer, aveva raggiunto intese di principio con gli Stati Uniti per un cessate il fuoco che copriva sia il Libano che Gaza, con l'assenso di Netanyahu che invece ha fatto marcia indietro.

In base alla ricostruzione, i contatti sono stati avviati all'inizio di questa settimana dal consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa, Jake Sullivan, con Dermer.  Secondo la ricostruzione, Sullivan ha esortato a passi per impedire che l'escalation tra Israele e Hezbollah sfuggisse di mano e Dermer avrebbe detto che Netanyahu voleva evitare la guerra su larga scala.Si è iniziato a discutere quindi di un cessate il fuoco temporaneo per permettere che venisse negoziato un accordo più permanente, basato sugli sforzi dell'inviato Usa, Amos Hochstein, e la risoluzione 1701 che ha messo fine alla guerra in Libano nel 2006.

E sulla proposta del cessate il fuoco a Gaza e rilascio degli ostaggi, presentata da Joe Biden lo scorso maggio.  Questa cornice avrebbe permesso a Israele di dire di aver diviso la crisi sul confine nord da quella di Gaza, mentre Hezbollah avrebbe potuto sostenere che fermava i suoi attacchi perché si era fermata la guerra a Gaza.Secondo Channel 12 stava anche emergendo l'intesa sulla possibilità che fosse lo stesso Netanyahu ad annunciare l'accordo durante il suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu, un discorso in cui avrebbe dichiarato Hamas sconfitta a Gaza e avviata la fase di transizione.  La discussione era andata avanti anche a livelli più ampi, coinvolgendo il generale Eliezer Toledano, capo del direttorato strategico dell'Idf ed ex consigliere militare di Netanyahu.

E si era sottolineato che anche se alla fine il cessate il fuoco temporaneo non portava frutti, il fatto che fosse stato negoziato avrebbe permesso agli Stati Uniti di continuare con maggiore legittimità il solido sostegno a Israele anche in caso di guerra regionale, rivela ancora l'emittente israeliana.  Mentre proseguiva il processo diplomatico, l'Idf non fermava i raid sul Libano e Netanyahu iniziava ad informare un numero ristretto di ministri del suo governo.E quando Netanyahu si è imbarcato per New York è uscita la nota di Joe Biden ed Emmanuel Macron che annunciavano il cessate il fuoco di 21 giorni con l'intesa che Bibi l'avrebbe appoggiato una volta atterrato negli Usa, dicendo che per quanto Israele intendesse continuare la lotta a Hezbollah, accoglieva il cessate il fuoco per far tornare i residenti del nord al sicuro alle loro case.  Secondo i media israeliani c'era già una bozza del discorso del premier israeliano che evidentemente non aveva tenuto in conto l'alzata di scudi e le minacce di far cadere il governo dei ministri di estrema destra, e così "tutto è saltato in aria".

E Bibi ha smentito l'esistenza di ogni accordo e poi ha fatto una dichiarazione dai toni ben diversi, assolutamente bellicosi, una volta arrivato a New York.  La richiesta di cessate il fuoco in Libano, avanzata dagli Stati Uniti e un gruppo di alleati internazionale, era stata "coordinata" con Israele, ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, dopo che Israele ha rifiutato la tregua e Netanyahu ha bollato come "incorrette" le notizie su un accordo a riguardo.  "La dichiarazione è stata in effetti coordinata con la parte israeliana", ha detto la portavoce ai giornalisti, aggiungendo che "ci sono discussioni ora in corso" a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York. "I nostri team continuano a discutere e forse sentirete altro più tardi in giornata", ha detto ancora.  A chi le chiedeva perché allora Netanyahu ha negato che ci fosse stata un'intesa, ha risposto: "Dovete rivolgervi all'ufficio del primo ministro, io presento solo i fatti e quello che vogliamo e che vogliamo evitare perché pensiamo che la guerra totale non sia la risposta e il presidente è stato molto chiaro su questo".  
Israele intanto ha ricevuto dagli Stati Uniti un pacchetto di aiuti militari dal valore di 8,7 miliardi di dollari per sostenere le operazioni in corso e per mantenere un vantaggio militare di qualità nella regione.Lo riferisce in una nota il ministero della Difesa israeliano spiegando che nel pacchetto sono compresi 3,5 miliardi di dollari per acquisti essenziali in tempo di guerra e 5,2 miliardi di dollari per i sistemi di difesa aerea, tra cui il sistema antimissile Iron Dome, il David's Sling e un sistema laser avanzato. Il ministero israeliano spiega nella nota che il contributo americano arriva dopo i negoziati al Pentagono tra Eyal Zamir, direttore generale del ministero della Difesa, e funzionari della Difesa degli Stati Uniti, tra cui il sottosegretario alla Difesa ad interim per la politica Amanda Dory. "Questo investimento rafforzerà in modo significativo sistemi come Iron Dome e David's Sling, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di un avanzato sistema di difesa laser ad alta potenza, attualmente nelle sue fasi finali di sviluppo", si legge nella nota. L'accordo, prosegue il comunicato, sottolinea la "solida e duratura partnership strategica tra Israele e Stati Uniti e l'impegno ferreo nei confronti della sicurezza di Israele", in particolare nell'affrontare le minacce alla sicurezza regionale provenienti dall'Iran e dai gruppi terroristici sostenuti dall'Iran. 
Intanto è mistero su dove sia il leader di Hamas.

Yahya Sinwar è irraggiungibile ''da settimane'', ed è per questo che, nonostante si cerchi ''continuamente'' di far andare avanti i negoziati sugli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza, la situazione è in stallo.Lo ha dichiarato un membro dell'entourage di Netanyahu citato dal Times of Israel, parlando delle difficoltà di entrare in contatto con il leader di Hamas. Allo stesso tempo, scrive il Times of Israel, Israele non ritiene che Sinwar sia morto.

Ma se venisse ucciso, afferma il funzionario vicino al premier israeliano, "questo ci aiuterebbe a raggiungere un accordo". Secondo la fonte, inoltre, il capo del Mossad David Barnea è impegnato regolarmente per far avanzare i colloqui, così come lo sono i mediatori di Egitto e Qatar che, però, non stanno ricevendo risposte da Hamas.Barnea, ha aggiunto, sta cercando uno spiraglio per portare avanti i negoziati puntando su questioni meno controverse, come ad esempio lo scambio di ostaggi con i prigionieri di sicurezza palestinesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta arancione in Lombardia: venti forti e piogge al Centro-Nord

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(Adnkronos) –
Allerta arancione oggi 27 settembre in Lombardia, gialla in sei regioni, con venti forti e piogge al Centro-Nord.Il maltempo sull'Italia è determinato da una vasta area di bassa pressione in estensione sulle aree settentrionali del nostro Paese, con precipitazioni diffuse sui settori alpini e prealpini e una decisa intensificazione della ventilazione.  Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, informa il Dipartimento della Protezione civile, è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione per rischio idrogeologico sui settori settentrionali della Lombardia.

Valutata inoltre allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su settori di Lombardia, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana. Il weekend vedrà l'irruzione di un fronte freddo con un generale calo delle temperature tra sabato e domenica ma anche temporali e possibile grandine.Domani sotto osservazione saranno soprattutto la Lombardia orientale, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia Romagna.

Domenica situazione meteo in deciso miglioramento con sole ma la temperatura calerà. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Serve pace giusta”. A sorpresa incontrerà Trump

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(Adnkronos) – "Stiamo preparando il secondo summit per la pace, dobbiamo mettere fine a questa guerra", dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia "abbiamo bisogno di una pace giusta e dobbiamo proteggere gli ucraini dalla malvagità di Putin".Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo ha ribadito nella dichiarazione prima del suo incontro con Kamala Harris alla Casa Bianca.  "E' cruciale per noi essere compresi a pieno e lavorare in pieno coordinamento con gli Stati Uniti", ha detto Zelensky. "Noi crediamo che questa guerra possa essere vinta e la pace chiusa solo con gli Stati Uniti", ha sottolineato ancora.

A sorpresa Zelensky oggi incontrerà Donald Trump, secondo quanto annunciato dal tycoon e candidato alla Casa Bianca. Joe Biden, "per rafforzare le capacità dell'Ucraina di colpire" la Russia, ha deciso di fornire munizioni a lungo raggio.Manca per ora il via libera all'uso dei missili Atacms per colpire obiettivi militari nel territorio nemico.  "Abbiamo ricevuto un nuovo pacchetto di aiuti per 7,9 miliardi che sarà di grande supporto ed ho parlato con il presidente Biden del piano della vittoria", ha spiegato il leader ucraino prima del suo colloquio alla Casa Bianca con il presidente americano.

Ed ha rimarcato che "è molto importante che noi condividiamo la stessa visione del futuro della sicurezza dell'Ucraina nella Ue e nella Nato", ricordando le riforme che Kiev sta facendo per camminare in questa direzione.  Il presidente ucraino ha ringraziato Biden per "il forte sostegno": "Noi apprezziamo profondamente il fatto che Ucraina e America siano fianco a fianco dal primo momento di questa terribile invasione russa, la vostra determinazione è incredibilmente importante per noi". "Noi siamo al fianco dell'Ucraina ora e in futuro.Voglio essere chiaro: la Russia non vincerà la guerra", le parole con cui Biden ha accolto Zelensky alla Casa Bianca, ringraziando il presidente ucraino per aver condiviso con lui il piano per la vittoria.  Kamala Harris ha incontrato Zelensky ribadendo il sostegno di Washington a Kiev nella guerra contro la Russia.

Harris, nel suo intervento davanti ai media, ha stigmatizzato le posizioni di Donald Trump senza nominare il candidato repubblicano alle elezioni del 5 novembre. "Per essere onesta le devo dire Mr president che c'è chi nel mio Paese vorrebbe costringere l'Ucraina a cedere gran parte del suo territorio sovrano, che chiede che accetti la neutralità e rinunci a relazioni di sicurezza con altri Paesi", ha detto Harris sottolineando che "sono le stesse proposte di Vladimir Putin". "E siamo chiari non sono proposte di pace, ma sono proposte di resa, pericolose e inaccettabili", ha aggiunto. "Gli Stati Uniti sostengono non per carità ma perché è nel nostro interesse strategico", ha detto ancora, assicurando: "Continueremo a dare all'Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia". "Dobbiamo difendere i nostri valori democratici e schierarci contro gli aggressori, e dobbiamo difendere l'ordine internazionale – ha aggiunto Harris – ciascuno di questi principi è in gioco in Ucraina ed è per questo che la lotta dell'Ucraina è importante per il popolo americano". "L'aggressione di Putin non è solo un attacco al popolo ucraino – ha continuato la vicepresidente – è anche un attacco ai principi fondamentali di sovranità e integrità territoriale.La storia ci ha mostrato – ha poi proseguito – che se noi permettiamo ad aggressori come Putin di prendere delle terre impunemente, continuano a procedere.

E Putin potrebbe mettere gli occhi sulla Polonia, i Paesi Baltici e altri alleati Nato". "Il presidente Zelensky ha chiesto di incontrarmi.Lo vedrò" venerdì 27 settembre "alle 9.45 alla Trump Tower".

E' l'annuncio arrivato da Donald Trump. "E' una vergogna quello che sta succedendo in Ucraina – ha detto il tycoon – troppi morti e troppa distruzione.Quello che mi disturba è che l'Europa sta contribuendo pochissimo rispetto a quanto pagano gli Stati Uniti.

Noi abbiamo un Oceano che ci divide dalla Russia, l'Europa non lo ha.I Paesi europei dovrebbero iniziare a pagare come noi, io ho già detto questo parlando della Nato: 'Dovete pagare' e hanno pagato", ha detto facendo riferimento all'aumento degli investimenti per la Difesa chiesti da presidente ai membri dell'Alleanza Atlantica.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)