Caserta, il contabile del clan dei Casalesi catturato nell’ Hyinterland napoletano

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Numerose perquisizioni fino a tarda sera, nei comuni di Caserta Nord. In mattinata si è poi appreso dell’arresto di A. S.,  scappato dopo una condanna a quasi dieci anni di reclusione.
L’uomo era in fuga da tre mesi da una condanna a dieci anni di carcere: da dodici ore è in cella.
La squadra mobile di Caserta, coordinata dal vicequestore Filippo Portoghese, lo ha arrestato quando aveva ormai abbandonato i suoi nascondigli tra Alife e Piedimonte Matese, ed era approdato a Cercola, comune alle porte di Napoli. Per la Dda di Napoli, l’uomo svolgeva per i Casalesi il ruolo di contabile. L’inchiesta che ha portato alla cattura è stata coordinata dal pool antimafia diretto dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio, sostituto Maurizio Giordano.

L’uomo non era legato ai casalesi  da parentela alcuna, ma da qualcosa che, nella malavita, vale forse di più: i soldi. Era in macchina con altri due uomini quando è stato arrestato; i due uomini di 39 e 35 anni, sono stati entrambi denunciati per favoreggiamento aggravato dalla finalità mafiosa. Alla cattura si è arrivato attraverso un pedinamento continuo delle persone vicine a lui.

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