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Higuain sfoga il suo nervosismo con tre compagni

Uno dei grandi assenti della serata di ieri sera allo Juventus Stadium è stato Gonzalo Higuain, e l’edizione odierna del Corriere dello Sport non manca di farlo notare: “Doveva essere il Messia dell’impresa, il bomber che avrebbe dovuto dare il là a una notte da ricordare per gli azzurri allo Stadium. Stavolta invece Higuain ha steccato: e ha sfogato tutto il suo nervosismo con i compagni che, a suo giudizio, non lo hanno servito nel modo giusto”. Alla fine sotto accusa sono finiti Lorenzo Insigne, Allan ed anche Dries Mertens: “Sa bene che ci vorranno i suoi gol per rivitalizzare il Napoli. Tra 8 giorni contro il Milan proverà a farsi perdonare, ma intanto la notte di Torino l’ha finita masticando amaro. Non ci era più abituato e per questo ha sofferto ancora di più”.

Le foto di Juventus 1 – Napoli 0

Guarda le foto realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci racconta così la sconfitta al fotofinish del Napoli allo Juventus Stadium contro i bianconeri di Mister Allegri.

Davanti a circa 50000 spettatori di fede bianconera presenti allo stadio (il settore ospiti è stato chiuso n.d.a.), il Napoli di Sarri viene sconfitto ma non ridimensionato. Nel big match di giornata con la seconda della classe che riesce con Zaza ad avere la meglio e a portarsi al primo posto con un punto di vantaggio, il Napoli non  ha saputo osare ma ha mostrato una grande solidità difensiva.

 

 

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Tre azzurri hanno tradito Sarri allo Stadium

La Gazzetta dello Sport punta il dito contro la mentalità del Napoli allo Juventus Stadium: “La manovra è quella, a memoria, ennesimo attestato della bravura di Sarri. Ma non c’è velocità, non c’è profondità. E mancano l’appuntamento diversi protagonisti. Quello che delude di più è forse Insigne: sente troppo la partita, soffre Lichtsteiner, non riceve appoggio da Hamsik. Stesso discorso per Callejon, ipnotizzato da Evra: non gli riesce il solito doppio non gioco, non «taglia» in mezzo, non fa l’ala, rendendo vano il movimento di Allan. Male Hamsik. Male la mentalità. S’è limitato a gestire, per una sera, con meno personalità”.

Hamsik si inabissa senza riemergere, ad Insigne non gliene va bene una

Tra i peggiori in campo, per il Napoli, sicuramente Marek Hamsik e Lorenzo Insigne che non sono riusciti ad assicurare alla squadra azzurra il consueto contributo di qualità. Anche per il Corriere dello Sport lo evidenzia: “La partita l’attende a lungo e lui si fa aspettare, avendo Khedira intorno a sé: non ha campo quasi mai, non ha l’ispirazione e finisce per inabissarsi senza riemergere” per lo slovacco, “Non gliene va bene una, sente il «piedino», forse sarà la tensione o magari è anche la guardia svizzera che non gli permette d’intrufolarsi come saprebbe” per il ragazzo di Frattamaggiore. 

Sarri prima fa i complimenti nello spogliatoio, poi muove un appunto

Nonostante la delusione per la sconfitta, Maurizio Sarri nella notte di Torino ha elogiato la prestazioni dei suoi ragazzi. Al fischio finale è rientrato negli spogliatoi e ha fatto i suoi complimenti alla squadra: prima nel chiuso dello spogliatoio e poi davanti a telecamere e taccuini. Come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, “dopo i complimenti però Sarri ha mosso anche qualche appunto ai suoi” e lo ha detto in conferenza stampa affermando che “forse bisognava essere più sfrontati in fase offensiva, far circolare la palla in maniera più veloce e cercare di creare qualcosa di più, pochi di questi ragazzi avevano giocato un incontro così importante in passato e forse questo ha pesato”. Non ha voluto parlare troppo dello scudetto e del primo posto perso, Sarri. Anche perchè la striscia record di otto vittorie azzurre è finita, “colpa anche di una prestazione di Higuain che non è stata all’altezza delle prove del Pipita del passato”. 

Ars: seduta della commissione Bilancio e Finanze (Mauro Lo Piano)

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Nella notte degli Innamorati finisce a Buddellu la seduta della commissione Bilancio e Finanze

Tiratina D’Orecchie.
L’insonnia puo’ fare brutti scherzi, alcune volte fa perdere il lume della ragione, notte di follia nel Palazzo Reale sede del Parlamento dell’Assemblea Regionale Siciliana, quando preso da un improvviso raptus il Parlamentare PD Giovanni Panepinto, è salito sui banchi per “agguantare” il Deputato del Movimento 5 Stelle, Giorgio Ciaccio. Cosa avesse in mente di fare lo si puo’ solo supporre, certamente tra i due non ci sarebbe stata solo una tiratina d’orecchie.

E cosi’ iniziarono i “festeggiamenti” per San Valentino.

La prontezza di riflessi di alcuni parlamentari ha impedito che l’Assemblea si trasformasse in un ring, e che altri  appartenenti degli opposti gruppi se le dessero di santa ragione.Prima che gli animi si raffreddassero sono passati alcuni interminabili minuti.Un atto incivile e gravissimo – dicono i Cinquestelle – che non può passare inosservato, chiederanno al Presidente  Giovanni Ardizzone  Presidente dell’Assemblea Regionale, di adottare come prima misura,la sospensione del Deputato Panepinto, come previsto dal regolamento del Palazzo d’Orleans.

Certamente coloro che siedono nel Palazzo dell’Assemblea non rappresentano il fiore all’occhiello della Sicilia, le cravatte abbondano ve ne sono di tutti i colori, quelle variopinte sono di moda, mancano in questo scintillio di colori, “accessori” molto piu’ importanti :

IL Decoro

Crocetta fortunatamente era il grande assente, sarebbe stato “Neutrale”, non avrebbe mai osato entrare nella mischia, sarebbe stata messa a rischio la sua incolumita’.

La Campana dei Grillini

Daremo battaglia in aula, anche perché questa disastrosa finanziaria, serve solo a mettere qualche toppa qua e là, senza dare nulla di veramente concreto ai Siciliani.

La Campana dei Parlamentari PD :

Di diverso avviso sono gli esponenti del Governo, che dicono di aver fatto tanto per la Sicilia, e di aver contribuito fattivamente alla sua rinascita.

Sicuramente una delle due campane sta suonando a morto, saranno i Siciliani nelle prossime elezioni a decidere quale delle due accompagnare al cimitero.

vivicentro.it-isole-opinioni / Ars: seduta della commissione Bilancio e Finanze (Mauro Lo Piano)

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VIDEO ViViCentro – Insigne: “Una sconfitta che non ci voleva, ma guardiamo avanti”

Lorenzo Insigne è intervenuto in mixed zone al termine della gara persa dal Napoli contro la Juventus allo Juventus Stadium. Primo posto in classifica perso, ma consapevolezza di poter arrivare lontani e ribaltare il tutto.

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Buffon: “Il Napoli non è una squadra arrendevole”

Gialuigi Buffon ha parlato a Sky: “Il Napoli non è una squadra arrendevole. Ha fatto un ottima gara ed è stata punita immeritatamente a due minuti dalla fine. Squdra forte con grande temperamento”.

Careca: “Il Napoli ha mostrato grande carattere e personalità: lo scudetto è alla portata”

Antonio Careca ospite a sky calcio live è intervenuto nel post-partita sulla prestazione del Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: “Il Napoli ha mostrato grande carattere e personalità; in alcuni frangenti ha fatto meglio degli avversari impostando il suo gioco mentre la Juve aspettava e ripartiva. Partita equilibrata decisa da un episodio: Zaza ha giocato una ventina di minuti e ha trovato il gol su deviazione. Sicuramente la rosa della Juventus è più ampia ma questo Napoli gioca davvero da grande squadra, non bisogna abbatersi ma mantenere la concentrazione. Credo che possa ancora vincere lo scudetto”.

(Pasquale Ammora)

Sarri: “Abbiamo perso per un tiro deviato. Loro sono palesemente di un’altra categoria e devono vincere per forza, noi no”

Maurizio Sarri ha dichiarato a Premium: “Una partita equilibrata, abbiamo avuto un’occasione da gol in più ma siamo stati sfortunati nell’unica occasione creata da loro. Prendere gol a due minuti dalla fine è stata dura, difficile da recuperare. Bisognava essere più sfrontatai in certe occasioni. Si sta parlando di una squadra che vince da 15 gare e prende pochi gol. Siamo stati bene in partita, anche se so che il risultato farà cambiare idea a tanti. Chi ha spento la tv al 42esimo, farà fatica a credere che abbiamo perso. La differenza l’ha fatta l’episodio. I miei ragazzi sono stati timidi in fase offensiva, ma in fase difensiva si è giocato bene. La squadra deve stare serena, abbiamo giocato alla pari se non meglio della Juve. Abbiamo perso per un tiro deviato. Loro sono palesemente di un’altra categoria e devono vincere per forza, noi no. Fino alla fine può succedere di tutto. Higuain? Abbiamo giocato bene anche se lui non è riuscito a fare gol”.

Insigne a Premium: “Siamo una grande squadra, partita non decisiva”

E’ intervenuto ai microfoni di Premium, Lorenzo Insigne, alla fine del match tra i suoi e i bianconeri: “L’avevamo detto anche prima che non era una partita decisiva e continueremo a dare il massimo per arrivare più in alto possibile. Ci aspettavamo di avere qualche spazio in più. C’è stata quella deviazione e abbiamo perso, ma ora andiamo avanti e pensiamo a giovedì. Siamo convinti di essere una grande squadra, siamo venuti qui per imporre il nostro gioco come ci chiede sempre il mister. E’ una sconfitta che fa male ma l’importante è andare avanti e dare il massimo. Abbiamo fatto una grande gara, lo 0-0 era il risultato giusto. Sono contento della mia prova, ho dato il massimo come in ogni partita, mi sono sacrificato molto in fase difensiva perchè Cuadrado spingeva molto. Abbiamo preparato la partita come tutte le altre, in ogni partita ci alleniamo con la stessa intensità. Ringraziamo i tifosi che ci stanno sempre vicino, l’unica promessa che possiamo fargli è che giocheremo le prossime 13 partite come 13 finali”.

Juve-Napoli, il sito ufficiale: “Amarezza, ma tanto orgoglio”

“Il Napoli perde allo Juventus Stadium per un episodio quasi al 90esimo ma gioca una partita di personalità assoluta. Il pareggio sembrava scritto a doppia firma dopo che le due squadre si erano battute allo spasmo senza mai superarsi come supremazia. Poi l’epilogo che nasce in grembo all’imprevedibilità del pallone, croce e delizia, bellezza e disgrazia a secondo di chi ne gode e di chi ne subisce. Zaza al minuto 87 scarica un sinistro dai 20 metri che, anche complice un rimpallo fortuito, si infila nell’angolo. La Juve vince la 15esima gara consecutiva, il Napoli si ferma a 8 ma mentalmente è assolutamente promossa dall’esame di Torino. Schiena dritta e testa alta, il cammino è lungo. Onore ai Guerrieri azzurri, carattere, forza e anima. L’avventura continua…”.

FONTE: SSC. Napoli 

Careca: “Il Napoli è stato superiore giocando per la vittoria, la Juventus no”

Antonio Careca è intervenuto nel post partita di Juventus-Napoli: “Il Napoli è stato superiore alla Juventus ma il calcio è anche questo. Zaza ha fatto la differenza e con un tiro deviato ha trovato il gol ma gli azzurri hanno giocato meglio. Il Napoli ha giocato per la vittoria, la Juventus no”.

Juventus-Napoli, i voti di Vivicentro: peccato!

Il Napoli perde lo scontro diretto dello Juventus Stadium e scende al secondo posto in classifica. Questi i voti di Vivicentro.it:

NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina 6; 2 Hysaj 6, 33 Albiol 6, 26 Koulibaly 6.5, 31 Ghoulam 6.5; 5 Allan 6.5, 8 Jorginho 5, 17 Hamsik 5.5; 7 Callejon 6.5, 9 Higuain 5.5, 24 Insigne 5.5 (14 Mertens 6, dal 32° s.t.). A disp. 1 Rafael, 22 Gabriel, 3 Strinic, 21 Chiriches, 18 Regini, 11 Maggio, 94 Chalobah, 19 David Lopez, 6 Valdifiori, 77 El Kaddouri, 23 Gabbiadini sv. All. Sarri 6.5

a cura di Ciro Novellino

Juventus-Napoli, il tabellino del match: una sconfitta immeritata

Napoli e Juventus si sono affrontate allo Juventus Stadium nel 25° turno del campionato di serie A: 1-0 il risultato finale.

JUVENTUS (3-5-2): 1 Buffon; 26 Lichtsteiner, 19 Bonucci (24 Rugani, dal 7° s.t.), 15 Barzagli; 16 Cuadrado, 6 Khedira, 8 Marchisio, 10 Pogba, 33 Evra; 9 Morata (7 Zaza, dal 13° s.t.), 21 Dybala. Panchina: 25 Neto, 34 Rubinho, 12 Alex Sandro, 20 Padoin, 27 Sturaro, 37 Pereyra, 46 Romagna, 11 Hernanes, 39 Favilli. All. Allegri

NAPOLI (4-3-3): 25 Reina; 2 Hysaj, 33 Albiol, 26 Koulibaly, 31 Ghoulam; 5 Allan (23 Gabbiadini, dal 45° s.t.), 8 Jorginho, 17 Hamsik; 7 Callejon, 9 Higuain, 24 Insigne (14 Mertens, dal 32° s.t.). Panchina: 1 Rafael, 22 Gabriel, 3 Strinic, 21 Chiriches, 18 Regini, 11 Maggio, 94 Chalobah, 19 David Lopez, 6 Valdifiori, 77 El Kaddouri. All. Sarri

ARBITRO Daniele ORSATO di Schio (Assistenti: Tonolini-Di Liberatore. IV uomo: Padovan. Arbitri di porta: Rocchi-Irrati)

JUVENTUS – SQUALIFICATI: nessuno, INDISPONIBILI: Mandzukic, Asamoah, Caceres, Chiellini, DIFFIDATI: Alex Sandro, Bonucci, ALTRI: Audero, Lemina

NAPOLI – SQUALIFICATI: nessuno, INDISPONIBILI: Grassi, DIFFIDATI: Albiol, ALTRI: Luperto

Ammoniti: Callejon (N) al 18° s.t. per gioco falloso, Pogba (J) al 22° s.t. per gioco falloso, Marchisio (J) al 40° s.t. per gioco falloso. Espulsi: Nessuno. Reti: Nessuna. Recupero: 1 e 3.

Juventus – Napoli, l’attesa dello Stadium!!!

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Tutto è pronto per la grande sfida tra Junevtus e Napoli, ecco a voi le foto all’esterno dello Juventus Stadium!!!

 

https://goo.gl/photos/jBKTbXKY8gmyMxe26

Juventus-Napoli: formazioni ufficiali. (Pasquale Ammora)

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L’ attesa è finita, sciolto ogni dubbio. Non resta che goderci lo spettacolo: Juve vs Napoli la “partita dell’ anno”.

ECCO LE FORMAZIONI UFFICIALI:

JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra, Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Dybala, Morata

NAPOLI: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Higuain

ESCLUSIVA, VIDEO – Juve Stabia-Lupa Roma 1-1, gli highlights del match

Il campionato Dante Berretti è giunto alla 20esima giornata, la Juve Stabia di Nicola Liguori ha affrontato al Menti di Castellammare di Stabia la Lupa Roma. La gara è terminata 1-1 grazie ai gol di Delvecchio per gli ospiti e il pari di Natale. Questi gli highlights della partita.

a cura di Ciro Novellino e Gennaro Novellino

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Il ddl Cirinnà: Unioni Civili. (Vincenzo Pellegrino)

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Il tema delle Unioni Civili, la legge in discussione in questi giorni in Senato, sta provocando, in tutta Italia, forti reazioni.

Tante le manifestazioni di solidarietà a favore delle coppie omosessuali, così come tante sono le proteste contro il disegno di legge che sta facendo discutere gli Italiani.

Molte questioni di cui si è parlato parecchio negli ultimi giorni non sono ancora state risolte: non è chiaro su quanti voti sicuri possa contare la maggioranza, non si sa ancora quali e quanti voti segreti ci saranno, né se il patto politico tra i capigruppo di PD, Lega e Forza Italia per tagliare drasticamente il numero degli emendamenti sarà alla fine rispettato.

Quel che è certo è che sul provvedimento legislativo in questione è stata creata parecchia confusione, frutto della disinformazione di stampo cattolico; la protesta, infatti, abbraccia temi che in realtà non vengono nemmeno menzionati nel testo: stiamo parlando dell’ “utero in affitto”, l’aspetto che, più di tutti, suscita scalpore e che non c’entra nulla col ddl Cirinnà.

Ma procediamo con ordine e analizziamo la legge.

Il ddl è diviso in due capi: il primo capo, all’articolo 1, introduce per la prima volta in Italia l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, inteso “quale specifica formazione sociale, ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione”.

Il testo stabilisce la netta separazione semantica tra “nuove” unioni e matrimonio, secondo le richieste di diversi cattolici del PD; pertanto, cancella ogni riferimento al matrimonio e, di conseguenza, qualsiasi riferimento all’articolo 29 della Costituzione.

La legge propone quindi di introdurre, di fatto, un nuovo istituto di diritto di famiglia, del tutto diverso e distinto dal matrimonio.

Gli articoli più contrastati, e che costituiscono i “passaggi chiave” del disegno di legge, sono l’articolo 3 e l’articolo 5 del testo, ove si annidano i due punti critici del ddl Cirinnà, oggetto delle vivaci proteste degli ultimi giorni e le cui votazioni sono le più attese e importanti. 

L’articolo 3 regola i diritti e doveri della coppia omosessuale, mentre l’articolo 5 introduce una piccola modifica alla legge del 1983 sulle adozioni in casi speciali, prevedendo la c.d. stepchild adoption, cioè la possibilità che in una coppia omosessuale uno dei due contraenti possa adottare il figlio naturale del partner.

Ma attenzione: la stepchild adoption non equivale alle “adozioni gay”, come qualcuno, pretestuosamente, vuol far credere, ma è semplicemente il riconoscimento, da parte del coniuge, del figlio naturale del partner. Niente di più!

In sostanza, se i due contraenti l’Unione Civile hanno dei figli, la legge dà la possibilità di includerli nel nuovo nucleo familiare: si tratta quindi di un’adozione sì, ma del figlio (o dei figli) del partner che smette così di essere “il partner” e diventa genitore (anche se non a tutti gli effetti).

Tra l’altro, questa eventualità è già prevista per le coppie eterosessuali dall’articolo 44, comma b, della Legge n. 184/83 recante la Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori.

Pertanto, è bene sottolineare che è del tutto esclusa l’applicabilità dell’istituto dell’adozione legittimante: per le coppie dello stesso sesso unite civilmente non sarà possibile adottare bambini che non siano già figli dell’altro o altra componente della coppia.

Ma, come prima si accennava, il timore è che la stepchild adoption incentivi l’utero in affitto, vietato in Italia ma praticato in alcuni Paesi esteri.

Tra le ipotesi di modifica in campo c’è la limitazione della stepchild adoption ai soli bambini già nati prima della formazione dell’unione, oppure una sanzione per l’utero in affitto praticato all’estero, che colpisca l’adulto ma non il bambino: una proposta difficile da tradurre in norma. 

Passiamo ora agli articoli successivi, dove si provvede a disciplinare le modalità per la costituzione delle unioni civili e si spiegano le cause di impedimento, infatti, il Capo II (articoli da 11 a 23) definisce diritti e doveri derivanti dall’unione; stabilisce doveri di reciproca assistenza; diritti di permanenza nella casa comune di residenza; l’obbligo di mantenimento in caso di cessazione; parifica i diritti del convivente superstite a quelli del coniuge superstite; si spiegano le cause di nullità del contratto di convivenza.

Se questi sono i temi da affrontare, non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi, auspicando un clima più sereno e collaborativo al fine di raggiungere un compromesso.

ESCLUSIVA, VIDEO – Liguori: “Una partita maschia, loro ci hanno messo il fisico: poi ci siamo ripresi nel finale”

Il campionato Dante Berretti è giunto alla 20esima giornata, la Juve Stabia di Nicola Liguori ha affrontato al Menti di Castellammare di Stabia la Lupa Roma. La gara è terminata 1-1 grazie ai gol di Delvecchio per gli ospiti e il pari di Natale. Queste le dichiarazioni del mister nel post partita.

a cura di Ciro Novellino e Mario Vollono

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