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Patrimonio UNESCO: il pane farà compagnia alla pizza

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Pronta la realizzazione della cittadella del Pane a San Sebastiano al Vesuvio

Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha incontrato in una riunione il consigliere del Presidente per i rapporti della Regione con l’Unesco, l’ambasciatore Francesco Caruso, per parlargli del progetto che ha ottime possibilità di successo visto che potrebbe inserirsi nella scia del lavoro svolto per l’arte dei pizzaioli napoletani.

Ecco le sue parole:

“Diventa concreta la possibilità di inserire l’arte, la lavorazione e la tradizione del pane nell’area vesuviana, e in particolare a San Sebastiano, nel patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco seguendo il percorso tracciato dall’arte dei pizzaioli napoletani. Proprio in queste settimane, dalla Francia è partita una richiesta analoga per la baguette, e di certo la lavorazione del pane che viene fatta a San Sebastiano non è seconda a quella alla base della produzione del pane francese grazie alla collaborazione dell’Unipan, l’associazione dei panificatori, stiamo già mettendo insieme tutte le notizie storiche e culturali per arrivare alla stesura della proposta ufficiale. Inoltre si sta concretizzando la realizzazione della cittadella del Pane a San Sebastiano al Vesuvio finanziata dalla Regione Campania e realizzata sempre a San Sebastiano al Vesuvio in un bene sequestrato alla camorra”.

RAI – Il Napoli è alla ricerca di due portieri: non solo Reina in partenza…

Per lo spagnolo potrebbe aprirsi la pista Juventus

Ciro Venerato, giornalista ed esperto di mercato RAI, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per fare il punto della situazione sui movimenti del Napoli ed in particolare di ciò che succede tra i pali.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli sta cercando due portieri, uno per l’immediato e uno per il futuro, Sepe a fine stagione saluterà con Reina. Sarri si è preso un periodo di pausa prima del rinnovo, sta aspettando anche il mercato internazionale. Sarri ha bisogno di un portiere con determinate caratteristiche, bisognerà capire prima se l’allenatore si confermerà sulla panchina prima di fare mercato. Non credo che Reina rinnoverà, ma mai dire mai. A Reina ci pensa la Juve in caso di addio di Buffon, ma non credo che lo spagnolo segua la scelta di Higuain, è un uomo del popolo azzurro. Lo spagnolo piace anche a Guardiola e Benitez. Il Napoli sta sondando diversi portieri, come Perin. Lafont è un altro profilo interessante, è considerato uno dei migliori giovanissimi talenti nel mondo, per certi aspetti è più forte di Donnarumma. Sul giocatore ci sono tanti grandi club, il Napoli parte svantaggiato”.

Napoletani scomparsi in Messico: ora i poliziotti sono sotto inchiesta

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L’inchiesta sarà condotta dal procuratore Raul Sanchez

Dal 31 gennaio non ci sono notizie di Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino.  I poliziotti di Tecalitlan, nello Stato di Jalisco nel sud del Messico, finiscono sotto inchiesta  per la scomparsa di tre cittadini italiani che, secondo un parente, sarebbero stati arrestati dalla polizia locale.

I tre napoletani svolgevano attività di import-export di generatori elettrici. Nell’ultimo messaggio vocale inviato ai familiari, localizzato nella zona di Tecalitlan a 700 km da Città del Messico, Antonio e Vincenzo avevano detto di essere stati fermati dalla polizia.
Il procuratore dello Stato di Jalisco, Raul Sanchez, spiegando in conferenza stampa che i 33 membri della polizia della località di Tecalitlan saranno portati nella capitale dello Stato, Guadalajara per aprire l’indagine.

Le autorità messicane, intanto, hanno chiesto a Roma un controllo penale su sei cittadini italiani, tra i quali ci sono i tre napoletani scomparsi a Jalisco a fine gennaio. Il procuratore generale Jalisco Raul Sanchez ha detto ai giornalisti:  “Stiamo chiedendo all’Italia documenti per tutti e sei gli italiani non solo per i tre che sono scomparsi”.
Nel pomeriggio si è svolto in Messico un primo incontro tra il procuratore, il pm locale e il responsabile italiano dell’Interpol nel Pese del Centro America su delega della Procura di Roma, per  fare il punto sulle indagini relative alla scomparsa.

 

Lega Pro – dopo il disservizio di domenica Eleven Sports pronta a risarcire gli utenti

Ha suscitato polemiche e lamentele il disservizio tecnico occorso alla piattaforma Eleven Sports, ospitata dal sito Sportube, che domenica scorsa ha impedito a tanti tifosi di assistere sulla piattaforma in line alle gare del campionato di Lega Pro. Pochi istanti fa Eleven Sports, sulla sua pagina Facebook, ha reso nota l’intenzione di risarcire tutti gli utenti che non hanno potuto godere del servizio, che da ormai due stagioni è a pagamento.

Questa la nota di Eleven Sports:

COMUNICAZIONE UFFICIALE
Lega Pro Eleven Sports Italia

A tutti gli utenti del Canale Serie C TV

Con riferimento al disservizio occorso in data 18 febbraio 2018 a causa del quale non è stato possibile trasmettere alcune delle gare della 7^ giornata del girone di ritorno, Lega Pro ed Eleven Sports si scusano per il disagio arrecato agli utenti.

Il disservizio, originato da problemi tecnici della struttura esterna alla gestione di Lega Pro e di Eleven Sports, è stato risolto ed è stato ripristinato il corretto funzionamento del Canale.

Lega Pro si è immediatamente attivata a tutela dei consumatori e del Canale medesimo, tanto che, assieme ad Eleven Sports gli utenti saranno risarciti per il disagio subito.

In quest’ottica, nelle prossime ore tutti gli utenti verranno contattati tramite e-mail direttamente da Eleven Sports.

Campania, allarme influenza: “Troppi pazienti e pochi medici”

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Il freddo e le piogge di queste settimane hanno fatto aumentare il numero degli ammalati

La Campania, a causa del freddo e delle forti piogge che hanno colpito la regione nelle ultime settimane, ha visto un sensibile aumento di ammalati che ricorrono alle cure ospedaliere con il conseguente sovraffollamento dei nosocomi a cui fa contrasto la carenza di medici.

A lanciare l’allarme sono Corrado Calamaro e Luigi Sparano, rispettivamente segretario amministrativo e segretario provinciale della Fimmg Napoli. L’allarme si allarga al pensiero che possa essere a rischio la continuità assistenziale negli ospedali.

Per Calamaro e Sparano: “E’ necessario che la politica si occupi adesso della questione dei pensionamenti dei medici di medicina generale, altrimenti nei prossimi anni sarà un disastro assistenziale. E lo sarà ancor più per regioni come la Campania. La situazione è molto seria e saranno soprattutto i cittadini delle regioni meridionali, Campania in testa, a risentire dei pensionamenti attesi nei prossimi cinque anni. Se in tutta Italia, di qui al 2022, verranno pensionati 45mila medici solo in Campania i camici bianchi coinvolti saranno quasi 1700. In particolare, i medici di medicina generale che andranno in pensione, dopo i 169 già pensionati nel 2017, saranno 240 nel 2018, 308 nel 2019 e 358 nel 2020, 385 nel 2021 e 399 nel 2022“.

I due non vogliono mettere in guardia dal diritto di pensionamento dei medici, ma dal numero esiguo di medici che ogni anni vengono formati: “Per essere medici di medicina generale è necessaria una formazione specifica che dura tre anni. Corsi di formazione che sono legati a borse di studio bandite dal Ministero. Bene, la quantità annua di queste borse di studio è in netto contrasto con il numero di medici che andranno in pensione. La Campania, ad esempio, ha 80 solo posti ogni anno“.

Napoli, sacerdote investito: lotta tra la vita e la morte

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L’uomo di 52 anni è stato investito da una Mercedes

Erano le 6:30 di questa mattina quando, su via Galileo Ferraris, arteria viaria al limite del quartiere Mercato e della zona portuale, una Mercedes con alla guida un 42enne ha investito un sacerdote di 52 anni. Il parroco è ora in gravi condizioni e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli.

Le condizioni del pedone sono apparse subito critiche durante i primi soccorsi del 118 a causa del violento trauma cranico riportato. Sul posto è intervenuta la sezione infortunistica della polizia municipale comandata da Antonio Muriano che ha sequestrato il veicolo dell’investitore e proceduto ai rilievi planimetrici e alla raccolta delle testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento.

Napoli, cinque serate in piazza Plebiscito per celebrare Massimo Troisi

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Ad organizzare l’evento sarà il Comune di Napoli

Il Comune di Napoli organizzerà l’evento “Massimo Troisi 25/40 La Smorfia”, una settimana di eventi che avrà come punto centrale 5 serate speciali che si terranno in Piazza Plebiscito celebrare Massimo Troisi a quasi 25 anni dalla sua scomparsa.

Il progetto è nato da un’idea di Lello Arena e Mario Esposito a cui Fabrizio De Caro e Stefano Veneruso si sono subito uniti. L’iniziativa coinvolgerà alcuni grandi protagonisti dello spettacolo e della cultura che hanno lavorato con Massimo direttamente o che si sono ispirati a lui, in quanto simbolo dell’espressività napoletana. La direzione artistica dell’evento è affidata a Lello Arena e a Enzo De Caro e le serate saranno a cura di Stefano Veneruso.

Saranno cinque le serate dedicate a questo evento ed ognuna avrà un tema diverso che sarà sviluppato attraverso testimonianze e aneddoti. Per l’occasione saranno presentati filmati tratti dalla vita di Massimo, mai resi pubblici fino ad ora.
Ogni serata sarà aperta da un gruppo musicale emergente diverso ogni sera, saranno poi proiettati i video inediti, fino ad arrivare alla proiezione di cinque film di Massimo Troisi, uno per sera.

Ecco i temi delle serate:

1. SERATA DONNE DI MASSIMOPENSAVO FOSSE AMORE INVECE ERA UN CALESSE
2. SERATA NO STOPRICOMINCIO DA TRE
3. SERATA AMICI DI MASSIMO “A CASA DI MASSIMO”NON CI RESTA CHE PIANGERE
4. SERATA FANS FAMOSISCUSATE IL RITARDO
5. SERATA POESIAIL POSTINO

Napoli-Lipsia, i convocati di Sarri: Mertens c’è!

Nell’elenco manca ancora il nome di Milik

Dopo l’allenamento di questa mattina, il Napoli partirà per la Germania dove domani affronterà il Lipsia alla Red Bull Arena alle ore 19. Quello degli azzurri è un compito arduo: dovranno recuperare il 3-1 subito all’andata. Per superare il turno la squadra di Sarri dovrà vincere con 3 gol di scarto oppure con 2 segnandone almeno 4.

Dries Mertens ha lasciato anzitempo l’allenamento per un fastidio alla caviglia sinistra facendolo risultare in dubbio per la trasferta: gli esami del caso hanno evidenziato soltanto una lieve distorsione. La squadra ha svolto attivazione in avvio e torello. Di seguito partitina a campo ridotto. Chiusura con lavoro tecnico tattico.

Ecco l’elenco dei convocati di Sarri:

Portieri:  Reina, Rafael, Sepe.
Difensori: Albiol, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly. Maggio, Tonelli.
Centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski.
Attaccanti: Callejon, Ounas, Insigne, Mertens.

Succivo, picchia la maestra della figlia di 4 anni. L’accaduto…

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Il caso di violenza è avvenuto nell’instituto De Amicis

La maestra le aveva detto che doveva migliorare la sua scrittura, la bambina è scoppiata in lacrime ed è in questo momento che si è consumato l’ennesimo episodio di violenza scolastica, questa volta a Succivo. La madre della bambina di 4 anni ha raggiunto l’insegnante, l’ha afferrata al collo e sbattuto ripetutamente la testa dell’insegnante contro il muro.

Ad entrare a scuola per primo è stato il padre, che ha avuto un’accesa discussione con la maestra; in un secondo momento è, poi, intervenuta la madre. La donna è entrata in aula quando erano presenti alcuni bambini ed ha aggredito la maestra, una 35enne da qualche anno in organico nell’istituto.
Durante l’aggressione la maestra è riuscita a liberarsi e fuggire. L‘insegnante è stata soccorsa e trasportata in ospedale, accusando forti dolori alla testa. In seguito, ha immediatamente sporto denuncia nei confronti del genitore.

Eccellenza-Barano,firma il centrocampista Giovanni Somma

Dopo circa 10 giorni di  prova con la squadra bianconera,il centrocampista Somma è finalmente a disposizione dell’allenatore Gianni Di Meglio

Dopo la partita contro la Sessana vinta per 1-0 a pochi secondi dalla fine grazie al gol di Dje Bidje,il primo con la maglia del Barano,la società bianconera si è riunita con il proprio allenatore Gianni Di Meglio,con il quale hanno finalmente sciolto le riserve per la firma ufficiale del centrocampista Somma. Il Barano si è assicurato,le prestazioni del centrocampista Giovanni Somma classe 1996. Il calciatore vanta nella carriera due campionati in serie D con la maglia della Turris con il quale ha segnato 5 gol in due stagioni,collezionando 57 presenze. L’ex Turris si va ad aggiungere alla rosa degli aquilotti, dando un ulteriore alternativa al mister Di Meglio in questo sprint finale di stagione. Proprio il tecnico alla guida dei baranesi,arrivato due settimane fa dichiarò che servivano calciatori per ampliare numericamente la rosa in determinati ruoli. Il neo tesserato sarà un ulteriore pedina in più per farsi che il Barano posso raggiungere la salvezza. Una salvezza diretta che al momento appare difficile senza passare attraverso i play out,che però attualmente i bianconeri vista la posizione in classifica potranno giocarsi tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio”

A cura di Simone Vicidomini

Juve Stabia – Bisceglie, il punto di vista di Veronica Celentano. Le donne stabiesi si sono scatenate!

Juve Stabia – Bisceglie e la maledizione del Menti

Sono trascorsi tre giorni dalla partita tra la Juve Stabia e il Bisceglie, e ancora c’è una grossa amarezza nei tifosi gialloblè per la sconfitta della loro squadra del cuore. E’ vero, bisogna guardare avanti e pensare sempre positivo, ma le tifose ancora discutono sul brutto esito di questa partita. A parlarci delle sensazioni che prova in questo momento e in particolare sulla partita tra la Juve Stabia e il Bisceglie è la nostra tifosa Veronica Celentano.

Questo sono state le sue parole che abbiamo raccolto per i lettori della nostra rubrica “La Vespa Rosa”: “Cosa posso dire della partita? Sono amareggiata, sembrava fossero entrati in campo già con la consapevolezza di aver vinto, prendendo sotto gamba un Bisceglie voglioso di conquistare i 3 punti  utili per il piazzamento in zona playoff. Non sono un allenatore e non voglio sostituirmi a Fabio Caserta, però penso che la formazione sia stata sbagliata. A questo poi ci aggiungiamo i tanti, forse anche troppi, errori commessi dai singoli calciatori e il risultato è quello che noi tutti sappiamo. I pugliesi ci hanno puniti segnando non solo nel primo tempo con D’Ursi ma addirittura al 95esimo. Proprio il secondo gol secondo me, con un pò di attenzione in più, si poteva evitare. La prossima partita sarà una trasferta durissima, contro la prima in classifica. I nostri calciatori dovranno dare il 100% se non vogliono uscire con le ossa rotte dallo stadio “Via del Mare”. Chiudo il mio intervento con un solo grido: Forza Juve Stabia!”

A cura di Patrizia Esposito

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Tragico incidente a Foggia: perde la vita 27enne di Vico Equense

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Tragico incidente stradale a Foggia: perde la vita 27enne di Vico Equense

Lontano da Vico Equense, la sua città natale, la 27enne Simona Forte muore in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Foggia. La ragazza era un ufficiale dell’esercito e prestava servizio nella caserma Padone del capoluogo dauno.

Ancora poco chiare le dinamiche del sinistro, ma stando alle prime ricostruzioni Simona era alla guida della sua automobile, una Fiat Panda, quando si è scontrata con un grosso camion che proveniva nel senso opposto di marcia. E’ successo lungo la circonvallazione, alla periferia di Foggia.

Sono giunti sul posto i sanitari del 118, hanno fatto di tutto per rianimarla ma purtroppo la 27enne non ce l’ha fatta. Il conducente del tir invece è rimasto illeso. Intanto la polizia stradale sta indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Furgone pieno di strumenti da scasso, fermati due napoletani: programmavano furti in Costiera

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Furgone pieno di strumenti da scasso, fermati due napoletani: programmavano furti in Costiera

Sono stati fermati giusto in tempo i due malviventi napoletani, S.V., di 47 anni, e P.C., di 43. Stavano programmando una serie di furti da mettere a segno negli appartamenti della Costiera. Sono stati i carabinieri di Amalfi ad arrestarli a Furore, ieri pomeriggio.

I due uomini, entrambi residenti a Napoli, erano alla guida di un furgone quando sono stati intercettati dai militari dell’Arma. La prima segnalazione è arrivata dai carabinieri di Castellammare di Stabia, i quali hanno avvertito i colleghi delle manovre azzardate fatte dal furgone bianco nel territorio di Pimonte.

Fermati e perquisiti, sono stati ritrovati all’interno del camion numerosi strumenti da scasso tra cui una tenaglia, un piede di porco, cacciaviti e tanto altro. Tutto è stato posto sotto sequestro, anche il furgone perchè privo di regolare documentazione.

Castellammare, i sindacati dell’ospedale: beffa Obi, preso in giro anche De Luca

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Le ultime sull’ospedale

Slitta l’incontro sindacati e vertici dell’Asl Na 3 sud ed esplode l’ira dei sindacati Fsi-Usae e Nursing up che commentano: «L’ospedale San Leonardo ucciso nell’indifferenza». I rappresentanti sindacali delle sigle Fsi Usae e Nursing up, insorgono per l’ennesimo rinvio dell’incontro con i rappresentanti dell’azienda sanitaria. Sul tavolo ci sono le tante problematiche dell’ospedale:

«Dopo mesi di riunioni, in cui abbiamo condotto una battaglia per assicurare un’assistenza sanitaria dignitosa ai pazienti e condizioni di lavoro umane agli stessi operatori, – si legge in una nota dei sindacati FsiUsae e Nursing Up – dopo aver presentato varie proposte, sperando di trovare interlocutori affidabili nei vertici aziendali, prendiamo atto, nostro malgrado, dell’ennesimo rinvio». “Caos organizzativo, carenze di personale, mancanza di medici, infermieri ed Oss, conflitti di competenze, sovrapposizioni di incarichi rappresentano lo scenario inquietante e quotidiano in cui si imbatte l’utenza”denunciano le organizzazioni sindacali che addebitano all’azienda anche i trasferimenti di infermieri dai distretti sanitari ai reparti dell’ospedale stabiese. “Sono stati riassegnati nei posti di comodo per esigenze meramente clientelari, pretestuosamente motivate dalla direzione generale”, la denuncia di Fsi e Nursing up. I sindacalisti lanciano un appello al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e a tutte le istituzioni: “non saremo complici di questo scempio, De Luca prenda atto dell’ennesima beffa in cui è stato coinvolto nel momento in cui il tecnologico reparto Obi, inaugurato frettolosamente alla sua presenza, in realtà non è mai stato aperto”.  

Udinese, Carnevale: “Napoli, meriti lo scudetto ma tutto si deciderà a Torino”

Le sue parole sullo scudetto

Andrea Carnevale, dirigente dell’Udinese ed ex Napoli, ha parlato ai microfoni di RMC Sport: “Anno buono per il Napoli? Me lo auguro, conosco l’ambiente e la città. Ho vinto due scudetti e le coppe, quindi sono riconoscente a questa città che mi ha dato calore e affetto. Per quello che sta dando il Napoli negli ultimi anni, sta dimostrando di essere una grandissima squadra e per quello che ha fatto merita lo scudetto e me lo auguro. La partita decisiva sarà Juventus-Napoli, quello sarà il momento più importante: il 22 aprile potrà spostare i giochi, si arriverà a quella data col benedetto scontro che deciderà il campionato a mio parere. Non sarà facile lì, la Juve è sempre la squadra da battere. Lo attendiamo tutti, mi piacerebbe che vincesse il Napoli questo campionato dopo trent’anni”.

Pirlo: “Scudetto? La Juve resta un gradino sopra, ma Napoli favorito”

Le sue parole sullo scudetto

La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiarazioni di Andrea Pirlo:

Sulla corsa scudetto: “Finché il Napoli è davanti, è il più accreditato. Ma la Juve è più attrezzata, rimane un gradino sopra”. 

Sul Milan: “Un euro sul Milan in Champions? Comincerei a pensarci… Rino sta facendo bene, l’ho sentito qualche giorno fa e sono contento per lui. Ha portato voglia e senso di appartenenza. Spero possa riportare il Milan dove merita”. 

Sul prossimo Ct dell’Italia: “I nomi circolano, sceglieranno il migliore per ricostruire la Nazionale e il calcio italiano”. 

Sul ritorno per i prossimo due match con Argentina e Inghilterra: “Se Di Biagio  mi vuole sono qui, ma bisogna azzerare tutto e ripartire dai giovani”. 

Tv Luna – Milik, niente da fare: rinviato di nuovo il ritorno

Le ultime su Milik

Niente da fare per Arkadiusz Milik: rinviata ancora una volta la convocazione dopo il grave infortunio dello scorso settembre. Come infatti riportano i colleghi di Tv Luna, l’attaccante polacco non ci sarà per il match di domani contro il Lipsia piuttosto sarà pronto per Napoli-Roma di sabato 3 aprile.

Sky: “Fastidio alla caviglia per Mertens: lascia l’allenamento”

Sky: “Fastidio alla caviglia per Mertens: lascia l’allenamento”

Brutte notizie da Castel Volturno che riguardano Dries Mertens. Come rivela l’inviato a Castel Volturno di SKY Sport, Francesco Modugno, il belga ha lasciato il campo di allenamento: problemino alla caviglia sinistra, nulla di particolarmente grave dalle prime sensazioni:  “Sente fastidio alla caviglia che già gli aveva dato qualche noia. Situazione da monitorare: al momento è con lo staff medico all’interno degli spogliatoi, a breve ci saranno novità sulla convocazione eventuale dell’attaccante del Napoli“.

Il caso Embraco arriva a Bruxelles. Vestager: “Saremo intransigenti”

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Il dossier Embraco è arrivato sul tavolo della Commissione Ue. Carlo Calenda è volato a Bruxelles per cercare di bloccare i 500 licenziamenti dopo la decisione dell’azienda di spostare le linee produttive da Riva di Chieri in Slovacchia. Un faccia a faccia con la commissaria Ue Margrethe Vestager che ha assicurato: “Saremo intransigenti”.

L’Ue: “Saremo intransigenti sulla chiusura di Embraco”

Il ministro Calenda propone alla commissaria Vestager un fondo contro le delocalizzazioni. Sindacati europei contro il trasferimento in Slovacchia

BRUXELLES – Il dossier Embraco è arrivato sul tavolo della Commissione europea. Margrethe Vestager ha assicurato che l’Ue sarà «intransigente». Carlo Calenda ha ribadito che «il governo non molla di un millimetro». La confederazione dei sindacati europei ha promesso «tutti i passi possibili per bloccare l’operazione». Ma le possibilità di trovare una soluzione europea che eviti il trasferimento in Slovacchia della multinazionale, pronta a chiudere lo stabilimento di Riva di Chieri, sono ai minimi termini. Per questo il governo è al lavoro con l’Ue per tamponare le ferite e contenere i danni: il fenomeno delle delocalizzazioni all’interno dell’Unione – frutto del dumping salariale e fiscale – è una questione che non può essere ignorata. Al momento, però, non esistono strumenti adeguati per contrastarlo.

Il ministro dello Sviluppo Economico ieri ha esposto alla Vestager il progetto italiano di un «fondo anti-delocalizzazioni». Che però sarebbe più corretto chiamare fondo «post-delocalizzazioni», perché servirebbe a favorire la reindustrializzazione dei siti già colpiti dai processi di delocalizzazione. Non a evitare la fuga delle multinazionali. Trattenerle con la forza non si può («mica possiamo mandare i carabinieri» ha detto ieri Calenda) e nemmeno offrire loro condizioni più vantaggiose per evitare che vadano a produrre dove costa meno: sarebbe un atteggiamento in contrasto con la normativa europea sugli aiuti di Stato, oltre che pericoloso. I governi finirebbero esposti ai ricatti delle imprese.

Dunque ci si sta muovendo per curare, più che per prevenire. Il ministro dice che il fondo aiuterebbe a «gestire la fase di transizione» e a «trovare alternative». In pratica, in caso di una delocalizzazione il governo garantirebbe incentivi alle aziende intenzionate a subentrare in un’attività per garantire la continuità produttiva. Anche modificandola, ma salvaguardando il più possibile i posti di lavoro. Gli incentivi verrebbero erogati sotto forma di prestiti, ma i contorni non sono ancora ben definiti.

Un intervento di questo tipo rischia di essere in contrasto con le norme sugli aiuti di Stato, per questo serve il via libera di Bruxelles. Vestager non ha chiuso la porta, ma è presto per parlare di un via libera. Anche perché la capa dell’Antitrust Ue ha ricordato che la questione va affrontata coinvolgendo anche Elzbieta Bienkowska, commissario all’Industria. A livello europeo esiste già un fondo di adeguamento alla globalizzazione che interviene in caso di delocalizzazioni, ma solo al di fuori dell’Ue. Ha una dotazione di 150 milioni di euro l’anno e può finanziare fino al 60% i progetti di formazione e reinserimento lavorativo per i singoli dipendenti che hanno perso il posto. Non può essere usato per incentivare investimenti di reindustrializzazione.

Oggi Vestager dirà che il progetto italiano è allo studio per verificarne la fattibilità, anche se vanno definiti i dettagli. Calenda le ha chiesto inoltre di accendere un faro sulle mosse del governo slovacco, che per attrarre Embraco potrebbe aver usato in modo improprio i fondi strutturali europei o concesso aiuti di Stato illegittimi. Segnalazione ricevuta, dicono dal Berlaymont, ma l’apertura di un’indagine non è scontata. Per Romano Prodi la vicenda è la prova che «l’Europa non c’è perché ogni Paese fa i suoi interessi». «Calenda si è mosso tardi» attacca Renato Brunetta (Forza Italia). E Antonio Tajani, suo compagno di partito, ieri ha ricevuto il ministro. I due non sono candidati alle elezioni, ma le voci sul loro futuro prossimo si sprecano. «Il caso Embraco dimostra che l’Europa va cambiata in tempi rapidi – ha detto il presidente dell’Europarlamento dopo aver visto Calenda – e questo deve essere un impegno unitario di qualunque futuro governo italiano».

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Il caso Embraco arriva a Bruxelles. Margrethe Vestager: “Saremo intransigenti”
lastampa/L’Ue: “Saremo intransigenti sulla chiusura di Embraco” MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Cara Italia, il rapper italo tunisino Ghali omaggia il Belpaese

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Il rapper Ghali e la sua dichiarazione d’amore per l’Italia

Il rapper Ghali, ovvero Ghali Amdouni, 24 anni, nato a Milano da genitori tunisini, omaggia il Belpaese con “Cara Italia”, una nuova hit che già da tempo era stata anticipata in una campagna pubblicitaria di una nota compagnia telefonica.

I fan avevano sentito solo il ritornello e per mesi hanno atteso l’uscita sulle piattaforme musicali come Spotify del brano intero e del video.

Come lui stesso spiega in un post su Instagram, ha ideato questa canzone tornando dal suo primo viaggio in America.

La canzone è una lettera aperta all’Italia. Prosegue su Instagram, riferendosi sempre al Belpaese, che “Non hai nulla da invidiare a questi grandi paesi che vediamo nei film. Spero però che tu non ti offenda per aver risaltato i tuoi difetti, sappiamo tutti che sei bellissima ma questo serve a migliorarsi”.

Per Ghali la sua dichiarazione d’amore per l’Italia è grande. Infatti nel testo si legge: “Quando il dovere mi chiama  rispondo sono già qua. Io ti voglio bene cara Italia, sei la mia dolce metà”. Ed ancora: “Quando mi dicono vai a casa, rispondo sono già qua. Io mi sento fortunato quando arrivo alla fine del giorno. Il giornale ne abusa, parla dello straniero come fosse un alieno“.

Lui è riconoscente alla nazione che lo ha visto nascere e l’ha cresciuto ed ora che è sulla bocca di tutti non si sente di voltarle le spalle.

Nel testo si notano tre punti chiavi. “Non parlarmi” più di confini e non ti parlerò più con diffidenza. “Non sentirti” inferiore e io mi sentirò all’altezza. “Non vedermi” come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma.

Il video della canzone nasce da una sua idea. Storie parallele di bambini che, nonostante manifestino il loro affetto, vengono ignorati parchè gli adulti sono presi da altre azioni considerate più importanti.

Non mancano poi le critiche al sistema politico italiano (con una citazione presa da “Destra  sinistra”, canzone di Giorgio Gaber)  “Cambiano i ministri ma non la minestra” si legge nel testo, anche se lui dichiara di non parlare e di non interessarsi di politica.

Il video ufficiale di “Cara Italia” è stato un super successo in quanto ha da subito raccolto un numero incredibile di visualizzazioni su youtube. Infatti nel giro di 24 ore ha raggiunto più di 4,2 milioni di click.

Anche su Spotify, Ghali si è preso la vetta della classifica italiana con più di un milione di ascolti in un giorno solo.

Il meritato successo è quello di avere saputo raccontare, o meglio mettere in musica, l’abbattimento le barriere razziali e di aver superata la politica dell’odio dove trova spazio solo l’amore e l’uguaglianza.

A cura di Gianfranco Scarfato