Home Blog Pagina 4753

Torre del Greco, usava illecitamente una carta di credito: 40enne ai domiciliari

0
La donna dovrà pagare anche una multa di 600 euro

Ieri sera, una donna di Torre del Greco è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Polizia del posto in esecuzione di un provvedimento restrittivo per uso fraudolento di una carta di credito/debito.

La donna di 40 anni, destinataria di un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli, Ufficio Esecuzioni Penali, dovrà scontare una pena di un anno e otto mesi con il pagamento di una multa di euro 600. La donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione in Torre del Greco.

Napoli, tornano caos e disagi a piazza Garibaldi: i cantieri diventano un incubo

0
La circolazione sarà limitata alla corsia preferenziale dei mezzi pubblici

Piazza Garibaldi non conosce pace e tranquillità. La piazza di Napoli in cui confluiscono le Ferrovie dello Stato, la Circumvesuviana e le due linee dalla Metropolitana verrà, ancora una volta, rivoluzionata per completare il restyling previsto dal progetto del metrò Linea 1 ai lavori nel sottosuolo per il sistema fognario. Già pronto un nuovo dispositivo di viabilità per l’estate.

Per 3 mesi, da luglio a settembre, la carreggiata di corso Garibaldi che si interseca con la piazza e con corso Umberto, costeggiando il lato destro di piazza Mancini, sarà ridotta da 5 a 2 corsie, e sarà percorribile solo a senso unico in direzione di piazza principe Umberto-via Firenze. Praticamente la circolazione sarà limitata soltanto all’attuale corsia preferenziale, destinata ai mezzi pubblici, che oggi è a doppio senso, ma che diventerà ad un solo senso di marcia. Per tornare indietro si passerà sul lato interno di piazza Mancini. Auto e bus, finora distribuiti su 5 corsie quasi sempre trafficate, adesso saranno costretti a circolare assieme su uno spazio di circa 5 metri. Immaginabile il caos, considerando che si tratta di una delle zone più congestionate ad oggi della città. Nell’area di piazza Mancini che sarà interessata dai lavori, infatti, attualmente confluiscono le auto provenienti da corso Garibaldi, corso Umberto, dal vialone centrale di piazza Garibaldi di collegamento alla Stazione Centrale, e via Poerio. Per tutta l’estate saranno soppresse anche le fermate Anm posizionate sulla preferenziale per evitare il formarsi di code in piazza. Mentre, dal primo luglio, il filobus sarà sostituito da navette bus.

Capri, era sbarcato sull’isola con cocaina e hashish: in manette pakistano

0
L’uomo era irregolarmente in Italia

Il vicequestore della Polizia di Stato Maria Edvige Strina ha guidato un’operazione antidroga a Capri. Gli agenti del commissariato isolano hanno arrestato in via Marina Grande, nei pressi del porto dell’isola, un cittadino pakistano di 56 anni, Hussain Vicky, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto un corriere della droga.

E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti della sezione volante e dell’anticrimine, durante il controllo del territorio, hanno notato l’uomo da poco sbarcato a Capri da un traghetto giunto da Napoli che, alla vista della Polizia, tentava di nascondersi tra la folla. Gli agenti, insospettiti, l’hanno bloccato. Dal controllo i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un fazzoletto arrotolato, che l’uomo aveva tentato di disfarsi vicino a un cassonetto dei rifiuti, due involucri termo-sigillati, con all’interno cocaina per un peso di circa 4 grammi, mentre nel borsello che aveva tra le mani hanno rinvenuto e sequestrato due dosi di hashish. Il 56enne è stato arrestato e dopo le formalità di rito in commissariato è stato condotto questa mattina a Napoli presso la casa circondariale di Poggioreale.

Napoli, sparò al vicino di casa: 77enne finisce in carcere

0
All’uomo erano stati concessi gli arresti domiciliari

Un uomo di settantasette anni è è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania. L’uomo, nel 2013, insieme al figlio aveva sparato ad un vicino di casa ed aveva ottenuto la detenzione in regime domiciliare emesso dalla Procura Generale di Napoli.

L’uomo dovrà ora scontare una pena residua di altri tre anni, dieci mesi e ventisette giorni di reclusione per i reati di tentato omicidio aggravato in concorso e di detenzione e porto illegale di armi e munizioni commessi a Giugliano il 18 luglio 2013 e per i quali era stato condannato a 8 anni e mezzo. L’arrestato è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, perseguitavano l’avvocato per ottenere il rinvio di uno sfratto: padre e figlio in manette

0
I due sono stati colti in flagranza

Due uomini di Agropoli, uno di 60 anni e il figlio di 39 (entrambi già noti alle forze dell’ordine), sono stati sottoposti al fermo dai carabinieri della stazione di Posillipo. I due sono ritenuti responsabili di tentata estorsione e di atti persecutori ai danni di un professionista 51enne di Posillipo incaricato di seguire il loro sfratto da un locale commerciale in loro uso ove è operativo un centro benessere.

Da veloci indagini e da interventi presso il locale da liberare e presso l’abitazione del legale, i carabinieri della stazione di Posillipo hanno ricostruito che il professionista 51enne la sera prima dello sfratto, il 12, era stato pedinato fin sotto casa e minacciato con lo scopo di ottenere il rinvio dello sgombero. Il giorno dopo, quello dell’esecuzione, il 60enne si era presentato sotto casa dell’avvocato armato con una mazza tentando di intimidirlo e non farlo presentare sul posto. Il tentativo è stato neutralizzato dall’intervento dei CC che lo hanno arrestato in flagranza. Nel frattempo il 39enne aveva raggiunto l’attività, sempre con lo stesso intento del padre: quello di impedire lo sgombero. Anch’egli è stato bloccato dai militari e sottoposto a fermo. Entrambi sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Poggioreale. Il Gip ha convalidato entrambi i provvedimenti e disposto per antrambi la custodia cautelare in carcere.

Castellammare, l’ombra del clan nei seggi elettorali: spuntano pacchi alimentari “imbottiti”

0
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sulla regolarità del voto in città

La Procura di Torre Annunziata ha già aperto due inchieste sulla regolarità del voto, alle elezioni dello scorso 10 giugno, a Castellammare di Stabia dopo la consegna di pacchi alimentari e buste della spesa ritenute anomale ed anche a causa della presenza di alcuni membri di spicco del clan D’Alessandro ai seggi del Ponte Persica.

A Castellammare l’ombra del voto di scambio e la pesante presenza di camorristi durante le operazioni elettorali preoccupa non poco. Ad appena una settimana dal ballottaggio, i temi prettamente politici passano in secondo piano, anche dopo le denunce tutt’altro che velate fatte dall’ex sindaco Antonio Pannullo, sfiduciato da parte della sua maggioranza lo scorso gennaio. L’ex sindaco aveva denunciato pressioni del crimine organizzato sulla macchina amministrativa e per questo motivo era stata ascoltato dalla Dda in commissione antimafia.

Dopo una campagna elettorale caratterizzata da toni soft e scontri pacati, lo scenario dopo il primo turno appare tristemente preoccupante. Il primo campanello d’allarme era scattato domenica, di primo mattino, con l’episodio della scheda elettorale fotografata da padre e figlia all’interno del seggio del rione Cicerone, uno dei quartieri più a rischio di Castellammare. L’intervento immediato dei poliziotti del commissariato stabiese ha cristallizzato le prove, con il sequestro del telefonino e delle schede, e con la denuncia a piede libero di due elettori. Nel contempo, è stata aperta un’indagine per capire quanto ci fosse di vero sui 50 euro promessi in caso di foto alla preferenza e sul candidato che avrebbe promesso denaro in cambio del voto. Nei prossimi giorni, infatti, sarà ascoltato anche l’aspirante consigliere comunale per il quale era stato espresso il voto. Su questo episodio c’è una serie di querele per calunnia anche da parte dei candidati accostati alla vicenda, che negano il loro coinvolgimento.
Adesso, però, l’attenzione della Procura di Torre Annunziata si è accesa su alcuni esposti arrivati sulle scrivanie dei magistrati nei giorni che hanno preceduto l’apertura delle urne. Pacchi alimentari e buste della spesa, veicolati da alcune associazioni di volontariato, contenevano in realtà un vero e proprio indirizzo di voto. Tra pasta, pomodori e latte, infatti, nei pacchi consegnati in via Raiola sono spuntati anche bigliettini e volantini con fac-simile di schede elettorali. Un suggerimento tutt’altro che velato che, però, non ha neanche portato ad un risultato concreto. Infatti, il candidato che aveva provato a sfruttare questo veicolo un’assistenza spesso essenziale per i meno abbienti per ottenere qualche preferenza in più non sarà in consiglio comunale, né in caso di vittoria di Gaetano Cimmino e del centrodestra, né in caso di trionfo da parte di Andrea Di Martino e delle sue civiche di estrazione moderata e di centrosinistra. Su questo episodio, però, è stato aperto un fascicolo, per ora ancora contro ignoti, per voto di scambio, anche se il reato consumato non ha portato al raggiungimento del risultato elettorale.
Ma a preoccupare maggiormente è la presenza di alcuni camorristi nei pressi e all’interno del seggio di Ponte Persica, proprio durante le ultime ore utili per il voto. Lì nel quartiere ritenuto la roccaforte del clan fondato dal boss dei trenta ergastoli e delle due lauree Ferdinando Cesarano, un suo parente recentemente scarcerato e un altro suo vecchio uomo di fiducia avrebbero presidiato «con molta attenzione» la zona, anche dando indicazioni di voto. Questo è quanto raccontato da più testimoni alle forze dell’ordine, che stanno verificando i fatti e che hanno comunque documentato tutto quanto accaduto nei seggi. Tra le 21 e le 23 di domenica scorsa, inoltre, è stato segnalato un insolito viavai di scooter per dirottare elettori svogliati dalle proprie abitazioni direttamente alle cabine per votare. In questo caso, il candidato «prescelto» potrebbe arrivare in consiglio comunale.

Portici, perseguitava l’ex sotto casa: arrestata 50enne

0
La donna non si rassegnava alla fine del rapporto sentimentale

Una donna cinquantenne di Portici, già nota alle forze dell’ordine, è stata tratta in arresto dai carabinieri della stazione locale sotto l’abitazione del suo ex fidanzato che non ne voleva sapere di riappacificarsi con lei.

La donna sostava sotto casa dell’ex mettendo in atto una serie di appostamenti e comportamenti intimidatori con minacce ai danni del 57enne cui era stata legata da una relazione sentimentale. In sede di denuncia la vittima ha riferito anche di condotte persecutorie perpetrate in precedenza con l’intento di convincerlo a riallacciare la storia e, di fatto, a impedirgli il nascere eventuale di altre relazioni. L’arrestata è stata tradotta nella Casa Circondariale di Pozzuoli

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

La Juve Stabia, classe 2002, allenata da mister Michele Sacco, prosegue il suo cammino estivo, di fine stagione e, dopo l’ottimo Torneo di Cava de’ Tirreni, raggiunge la finel del torneo Pollino 2018. L’altra finalista è la Rappresentativa Lucana. Vittoria per 2-0 contro lo Scalzano con gol di Masotta e gran gol di Gaudino da fuori area. Nella seconda partita, da segnalare, contro la squadra di casa, il Castelluccio, vittoria per 3-0 con gol di Guarracino e 2 gol di Masotta.

Questa squadra vede ragazzi provenienti da Benevento, Caserta, Napoli, Sorrento, Castellammare di Stabia e dintorni, provenienti anche dalla Virtus Junior Napoli, grazie ai nuovi rapporti instaurati quest’anno con Scarica e Matarrese.

a cura di Ciro Novellino

Torre Annunziata, era in possesso di 38 dosi di cocaina: arrestato 48enne

0
L’uomo era in possesso anche di alcuni bilancini

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno tratto in arresto a Boscoreale Salvatore Guida, 48enne, di via Settetermini, già noto alle forze dell’ordine, nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio predisposto per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa.

Dopo averlo bloccato per controlli in via Settetermini, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni, personale e domiciliare, rinvenendo e sequestrando 38 dosi di cocaina (14,5 grammi), 28,5 grammi di cocaina in un’unica confezione, un bilancino di precisione e un coltello usati per il taglio e confezionamento delle dosi.
Denunce in stato di libertà per un commerciante 28enne che dovrà rispondere di riciclaggio perché a Trecase, durante perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una Fiat 500X con targa spagnola e con il numero di telaio ribattuto e per una 46enne di San Giuseppe Vesuviano che in qualità di proprietaria e committente è ritenuta responsabile di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di abusi edilizi accertati in un cantiere operativo nella sua abitazione per la realizzazione abusiva di una tettoia. Alla donna sono state comminate anche sanzioni per 10.000 euro.

Napoli, disposti i sigilli ad un area di deposito per automezzi: denunciato il titolare della ditta

0
Circa 200 veicoli erano parcheggiati su una superficie non pavimentata

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, nel corso di un servizio di controllo del territorio per la prevenzione dei reati in danno dell’ambiente, hanno denunciato in stato di libertà il titolare 56enne di una ditta di soccorso stradale e depositeria di Qualiano sulla circumvallazione esterna.

L’uomo è ritenuto responsabile di violazioni a Leggi in materia di tutela ambientale e delle attività svolte illecitamente di gestione e di deposito di rifiuti: è risultato che la ditta aveva depositato autoveicoli e motocicli su un’area non autorizzata e non pavimentata con circa 200 veicoli parcheggiati su terra battuta.
Sul terreno erano già presenti iridescenze originate dagli olii provenienti dai veicoli, soprattutto da quelli incidentati o in pessime condizioni. Effettuati anche accertamenti documentali e riscontrata la mancanza della documentazione inerente le analisi delle acque reflue da effettuare con cadenza annuale nonché il mancato possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti dal trattamento delle acque reflue nelle fasi di decantazione e disoleazione.
L’area è stata sottoposta a sequestro e sono state comminate sanzioni amministrative per circa 4.000 euro.

Premio “Gaetano Boffardi”, si terrà a Cava de’ Tirreni la prima edizione

0
La premiazione si terrà presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città

La prima edizione del premio “Gaetano Boffardi, donne…volti e storie di successo si terrà questo pomeriggio alle ore 18:00 presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città a Cava de’ Tirreni. L’evento è promosso dal Distretto 210 Italia 2017/2018, International Inner Wheel Club.

Dopo gli iniziali saluti del sindaco Servalli, del presidente del Consiglio Comunale Iuliano, della governatrice del Distretto 210 C.A.R.F. Irene Ficociello Calzetta, del presidente Inner Wheel Cava Leonarda Ricci Scrocco, il compositore e pianista Enzo Manuel Siani che si esibirà in un concerto con il pianoforte in un’atmosfera con luci e colori. In seguito, ci sarà la presentazione, ad opera dell’attrice Stefania Benincasa, dei volti e delle storie delle donne di successo.
Al termine della serata ci sarà la consegna del premio “Gaetano Boffardi”, realizzato dallo scultore Domenico Sorrentino.

FOTO VIVICENTRO – Castellammare, auto in fiamme in via D’Annunzio: ecco la natura dell’incendio

0
Tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco

Pochi minuti fa, in via D’AnnunzioCastellammare di Stabia, nei pressi dell’istituto ‘Luigi Sturzo’, in auto, una Lancia Ypsilon è andata in fiamme provocando spavento tra i passanti. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato l’espandersi del fuoco ed ulteriori problemi.

L’auto ha iniziato a dare qualche segnale di cedimento, poi il proprietario si è accorto dell’incendio ed ha prontamente accostato l’auto poco più avanti dell’istituto superiore e allertato i soccorsi. La natura del guasto è stata spontanea, le fiamme si sono levate mentre il veicolo era in movimento.

Foto a cura di Gianfranco Scarfato

Campania, persi sei milioni di euro all’anno ignorando la Green Economy

0
Il dato è emerso durante una riunione al Circolo Nautico Stabia

La Regione Campania perde ogni anno ben sei milioni di euro all’anno (500mila ogni mese) per il mancato riutilizzo di carta e cartone. Una risorsa economica e un potenziale guadagno che enti pubblici ed imprenditori privato continuano ad ignorare.

Il dato è emerso nel corso della tavola rotonda sulla “Green Economy” che ha visto esperti e imprenditori confrontarsi nel salone del Circolo Nautico Stabia. Introdotti dal presidente dello storico circolo stabiese, l’avvocato Roberto Afeltra, si sono confrontati sui temi dell’ecosostenibilità il professore Claudio Quintano, già rettore dell’università Parthenope e oggi docente al Suor Orsola Benincasa e Aldo Savarese, amministratore delegato di aziende del packaging ecosostenibile.

Savarese ha spiegato: “In Campania e in particolare nella provincia di Napoli siamo ancora troppo lontani dalle percentuali di raccolta differenziata del centro e nord Italia e questo significa che paghiamo per stoccare materiali riciclabili come la carta e il cartone anziché guadagnarci reinserendoli sul mercato dopo averli sottoposti a processi di lavorazione e riciclo. Il nostro territorio – ha aggiunto Savarese – ci fornisce la possibilità di creare posti di lavoro e figure professionali altamente specializzate se sono si palesasse la volontà delle istituzioni a investire e formare nel campo della Green Economy”.

Poi a parlare è Quintano, rivolgendosi agli studenti dei due licei (classico e scientifico) di Castellammare: “Innanzitutto dobbiamo formare le nuove generazioni ad una cultura dell’ecosostenibilità anche con incentivi didattici. Qui in Campania, e nello specifico a Castellammare di Stabia abbiamo importati risorse naturali, una di queste potrebbe essere il fiume Sarno. Lavorare sui temi dell’ecosostenibilità e della cosiddetta economia verde potrebbe addirittura dare nuova vita ad uno dei corsi d’acqua più inquinati del mondo. Per fare ciò – ha aggiunto Quintano – è necessario che vi sia un’inversione di tendenza nella gestione e nella promozione della Green economy e ciò può accadere solo se il mondo accademico e le aziende vengano affiancate in questo percorso dalle istituzioni”.

Oggi avvenne: Servette-Napoli del 1966

0
Il giorno 16 giugno del 1966 si giocò Servette-Napoli, nella coppa delle Alpi, vinta dagli azzurri per 3 a 1

Il giorno 16 giugno il Napoli ha giocato sette partite, tre in serie A, tre in coppa Italia ed una nella coppa delle Alpi, ottenendo due vittorie e due pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 al Servette nell’ultima partita della coppa delle Alpi del 1966

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Cuman, Adorni, Zurlini, Stenti, Panzanato, Emoli, Canè, Montefusco, Altafini, Sivori, Bean

I gol: 30′ Heury, 58′ Canè, 60′ Bean, 74′ Montefusco

Il Napoli si aggiudicò il suo primo trofeo europeo conquistando il primo posto davanti a Juventus e Zurigo.

Fonte: sscnapoli.it

Roma, scoperti e sequestrati reperti archeologici in una villa: la vicenda

0
Scoperti oltre 100 reperti archeologici in una villa di Labico, comune nella città metropolitana di Roma Capitale

 

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha scoperto, all’interno di una villa di Labico, 121 reperti archeologici risalenti alle epoche comprese tra il I ed il V secolo d.C. nonché tra il VIII ed il IX secolo d.C, di importante interesse storico ed artistico, il cui possesso non era stato denunciato presso la Sovrintendenza dei Beni Culturali competente per territorio.

Alle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro impegnate nella perquisizione domiciliare di una villa nell’ambito di un’indagine per bancarotta fraudolenta, non è però sfuggito alla loro attenzione un vero e proprio museo, ad ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell’abitazione, costituito da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un’iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti.

Da un primo esame sommario eseguito dal direttore del Museo Archeologico Comunale di Colleferro, i reperti scoperti avrebbero importanza scientifica e culturale e avrebbero un’unica origine, molto probabilmente una “domus” romana risalente al I ed il IV – V sec. d.C. Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale fa presumete l’edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti “oratoria” presenti nel Basso Lazio.

Secondo i Baschi Verdi, i reperti archeologici sarebbero stati acquistati sul mercato clandestino utilizzando i proventi derivanti dalla distrazione di beni ai danni dei creditori dell’impresa, di proprietà della coppia.

I reperti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, in attesa delle operazioni di classificazione e delle determinazioni inerenti al restauro e all’assegnazione definitiva per l’esposizione al pubblico.

I due coniugi sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati previsti dalla normativa a tutela del patrimonio archeologico.

Castellammare, spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio dei seggi: i dettagli

0
Spunta l’ipotesi spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio di acluni seggi a Castellammare di Stabia

Rivelata una clamorosa ipotesi relativa al primo turno delle elezioni amministrative del Comune di Castellammare di Stabia, secondo cui a presidio dei seggi elettorali del rione Ponte Persica ci sarebbero i parenti dei vertici del sodalizio criminale dei Cesarano. Sulla vicenda stanno indagando i magistrati della Dilezione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nell’informativa inviata dai rappresentanti delle forze dell’ordine della città stabiese, in seguito alla denuncia di padre e figlio sorpresi a fotografare la scheda già votata in uno dei seggi del Cicerone, ci sarebbe anche questo clamoroso sviluppo.

Un elemento che rischia di gettare ulteriore fango sul secondo turno delle elezioni in programma il prossimo 24 giugno.

Lobotka: “Voglio il Napoli, ho parlato con Hamisk: entro fine giugno deciderò”

0
Le parole del centrocampista slovacco del Celta Vigo, Stanislav Lobotka

Il centrocampista slovacco del Celta Vigo, Stanislav Lobotka, che il Napoli sta trattando, ha parlato a Pravda. Queste le sue parole:

“Sono in contatto con la società del Napoli da diverso tempo. Stiamo ancora trattanto. Mi piacerebbe andarci, è un club eccellente, con un ottimo allenatore ed è regolarmente presente nelle coppe europee. Il Celta ha detto che se arriva un’offerta importante mi a cederà. Ma deve essere adeguata, considerato ch ho firmato un rinnovo. Sapremo entro la fine del mese di giuno. Oltre al Napoli c’è un altro club inglese, ma non è così calda come pista e non vi dico qual è. Il Napoli punta ogni anno allo scudetto, sarebbe un passo avanti per me. Me ne ha parlato anche Hamsik, sono attratto dal club. Ne abbiamo discusso, sarebbe bello giocare con lui anche in un club, oltre che in Nazionale. Il Napoli gioca la palla, imposta il gioco. Con Hamsik abbiamo parlato anche di Sarri, l’ex allenatore”. 

 

Luigi Di Maio rompe il silenzio sull’inchiesta sullo stadio di Roma

0
Le parole del vicepremier Luigi Di Maio sull’inchiesta sullo stadio di Roma

Con sette parole il vicepremier Luigi Di Maio rompe il silenzio sull’inchiesta in corso sullo stadio di Roma che ha gettato un’ombra sul Movimento 5 Stelle: “Un grande equivoco, è tutto un malinteso“. Questa la risposta di Di Maio alle domande dei cronisti lungo i pochi metri di traggito che lo portano al palco di piazza Indipendenza a Pomezia, cittadina a sud di Roma, dove il 24 giugno i pentastellati si giocano nuovamente il Comune al ballottaggio. Inoltre il vicepremier ha aggiunto di sentirsi tranquillo.

Come Lega siamo sereni, il Governo l’abbiamo deciso altrove non a cena. La responsabilità me la prendo io e Luigi Di Maio“. Così il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini torna sul caso dello stadio di Roma nella serata di ieri a Ivrea, al termine di un incontro elettorale in vista del ballottaggio del prossimo 24 giugno.

In casa Napoli spunta l’idea Meret: le ultime

0
In casa Napoli ancora nessuna certezza su chi sarà il prossimo portiere azzurro, la società sta trattando con vari profili

Ancora nessuna certezza in casa Napoli su chi sarà il prossimo portiere azzurro. L’unico tesserato è Luigi Sepe. Il nero allenatore Ancelotti ha espresso alcune preferenze, la dirigenza azzurra sta trattando per vari profili. Il quotidiano La Repubblica nell’edizione di oggi fa il punto della situazione, ecco quanto scrive:

“Ancelotti vorrebbe il francese Areola, che ha già avuto con lui al Psg. Ma sta ritornando di attualità anche la candidatura del giovane e promettente Meret. Alla Spal, come parziale contropartita, potrebbe essere lasciato il centrocampista Grassi”.

 

Fine del Qe della BCE. E ora ?

La Bce che aveva avviato il Qe nel marzo 2015, ha annunciato che lo ridurrà a 15 miliardi a partire dal mese di ottobre 2018, per poi azzerarlo dal gennaio 2019.

Il Quantitative Easing, sinteticamente indicato Qe, detto in modo semplicistico è un mezzo particolare di espansione monetaria avviato dalla BCE (Banca Centrale Europea) per spingere la crescita economica al fine di migliorare l’offerta di credito, quindi prestiti, mutui e similari, nonché stimolare le Borse.

Insomma, un sistema per immettere liquidità sul mercato e nella società. Tramite l’acquisto di titoli di Stato (il debito pubblico) a tasso zero, la BCE ha cercato di fare fronte agli effetti di lunga durata della nota crisi finanziaria globale del 2008, così da far ripartire l’economia europea e quindi i mercati interni delle singole nazioni, pungolando l’inflazione verso il 2%, tetto ritenuto utile per favorire la circolazione di denaro tra i cittadini.

Ci sono stati diverse fasi di questo QE. Inizialmente la BCE ha acquistato dal 2015 titoli di Stato per 60 miliardi di euro al mese. Nel 2016 è passata a 80 miliardi al mese. I tassi di rifinanziamento per le banche sono stati mantenuti a zero. Di conseguenza anche i tassi all’utenza finale da parte degli Istituti di credito sono stati molto bassi rispetto al passato. Nel 2017 la BCE ha riabbassato i suoi acquisti a 60 miliardi, per poi a fine di quell’anno dimezzare l’importo a 30 miliardi, quindi in questo 2018 annunciare che da ottobre 2018 scenderà a 15 miliardi per cessare da gennaio 2019.

Non si è però annunciato in atto alcun disinvestimento da parte della BCE dei titoli già acquistati. E i tassi rimarrebbero invariati per almeno un altro anno. È queste sono comunque notizie che intanto rassicurano, poiché solo di titoli di Stato italiani la Bce ne ha in carico circa 340 miliardi. Cioè più di un quarto del bilancio nazionale che è di circa 880 miliardi.

Certa propaganda politica del Governo in carica di questi ultimi anni non era vera. Affermava (e tutt’oggi ancora le rispettive aree politiche) di essere riuscito a garantire tassi bassi ai cittadini rispetto alle precedenti nomenclature. Ha fatto tutto la BCE.

Anzi in questi ultimi tre anni tutto il traversale sistema pubblico-politico non ha colto il momento favorevole di tassi bassi e ha palesemente guardato solo a se stesso, ingrassandosi e sperperando in clientelismo e bacini elettorali.

Questa già nota diminuzione e successiva cessazione del QE da parte della BCE, è stata chiaramente anche alla base della recente risalita dello Spread (il divario tra rendimenti o quotazioni di più titoli o di uno stesso titolo nell’arco di una giornata, pertanto tra tassi d’interesse).

Dunque non ne sarebbe stata, eventualmente, la sola causa l’altrettanta attuale formazione del neoGoverno 5stelle-lega. Bensì, dovendo piazzare l’Italia sui liberi mercati finanziari, sia nazionali che esteri, i propri titoli di Stato per avere la necessaria liquidità così da potere “avviare il proprio motore ogni mattina”, si è vista costretta a garantire ulteriori rendimenti, perciò interessi maggiori, ai compratori i quali, a causa pure del debito pubblico italiano in continuo aumento come anche della parallela staticità dell’economia italiana, percepiscono un rischio maggiore di solvibilità finanziaria della Penisola tanto più in coincidenza della riduzione del Quantitative Easing.

E siamo arrivati alla domanda su cosa potrebbe accadere alla definitiva cessazione del QE da gennaio 2019. Ma non è stato semplice neppure trovare risposte univoche in siti specializzati di questo settore. Di certo si avverte molta incertezza.

Gli scenari potrebbero vedere un declassamento dell’Italia da parte delle società internazionali di rating (valutazione della solvibilità e quindi dell’affidabilità finanziaria ed economica). La prospettiva peggiore sarebbe una retrocessione o un susseguirsi di arretramenti con aumento esponenziale del debito pubblico, quindi l’innesco di ulteriori interessi da dovere pagare per la vendita dei titoli di Stato e pertanto a sua volta un incremento dei tassi bancari con ulteriori aggravi per i cittadini sia in termini di tributi per compensare la spesa pubblica, nonché in presenza di prestiti, mutui, ecc. e pertanto per compensare ulteriori imposte da pagare per chi ha i beni alla luce del sole e dichiara il proprio reddito. Gli evasori e finti nullatenenti non hanno invece di che preoccuparsi. Seppure come abbiano fatto e come continuano a fare è un mistero o almeno il dubbio che ci siano “coloro” nel sistema pubblico-politico che tramite amicizie o mazzette lo consentono.

Potrebbe tuttavia anche ristabilirsi la fiducia verso l’Italia e dentro l’Italia. Il neoGoverno italiano potrebbe nel frattempo prevedere una riduzione della spesa, anzi di sperpero e ingozzamento pubblico-politico, modificando annose leggi votate solo per favorire caste, corporazioni, categorie, clientelismo, voto di scambio, persino delinquenza, ecc.

Potrebbe questo neoGoverno: imporre forzosamente, con severissime sanzioni per chi non ottempera, un’assoluta e inderogabile trasparenza e chiarezza amministrativa e contabile a tutto il sistema pubblico-politico (nessuno escluso) e senza ingegnerie dotte e ragionieristiche, obbligando ogni istituzione (nessuna esente) e chiunque indirettamente collegato anche tramite finanziamenti o contributi oppure concessionario, a dichiarare pubblicamente (nel proprio sito) la reale e materiale situazione finanziaria, nonché reddito di ogni appartenente, ma in modo comprensibile anche per chi ha la licenza media inferiore, specificando soprattutto dove e come si stanno prendendo soldi e dove e come si stanno spendendo; ristabilire la certezza del Diritto (per tutti); almeno raddoppiare le conseguenze giudiziarie per chi opera nel sistema pubblico-politico (nessuno esente); riabilitare la sicurezza della pena (per tutti); l’obbligo di deontologia, correttezza e operosità, specialmente nello Stato (tutte le istituzioni, nessuna esclusa), Regioni, Enti e Comuni; ridare la vivibilità civile a tutti, perseguendo senza benignità: corruzione, violenza e criminalità, indipendentemente dall’estrazione, classe, colore e concezione; iniziare una riduzione veritiera delle tasse; rimodernare la scuola per studiare diritti e doveri, scienza moderna, l’essere umano nella sua totalità mentale e corporea, il mondo e le sue genti; lanciare una martellante promozione mediatica di civiltà, educazione e rispetto degli altri; rivedere certo proibizionismo come quello della prostituzione così togliendone la gestione alla criminalità e garantendo anche più liceità, sanità e fiscalità; e tanto altro.

Insomma questo NeoGoverno potrebbe dare quei segnali di evoluzione egualitaria, aperta ma anche rigorosa, di trasparenza e legalità, nonché di modernità civile e formativa, che darebbero di certo fiducia anche agli investimenti dall’estero e nel mercato interno. Ma non c’è molto tempo. Appena sei mesi, forse un anno. Poi il 2019 potrebbe iniziare a dettare le sue regole.

Adduso Sebastiano