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Campi Flegrei, mezzo milione di persone evacuate in 72 ore: il piano in caso di eruzione

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(Adnkronos) – Mezzo milione di persone in salvo con un piano di evacuazione da applicare nell’arco di 72 ore, in caso di eruzione ai Campi Flegrei.Come scrive Repubblica Napoli, è il piano messo a punto dalla Protezione Civile, su cui sono state operate modifiche e ora analizzato dalle Regioni.

Il punto centrale è questo: non c’entra il bradisismo che da mesi si verifica tra Napoli e Pozzuoli: l’ipotesi che farebbe scattare il piano d’emergenza nazionale è quella di una eruzione del vulcano.Uno scenario al momento non previsto dagli scienziati: c’è livello di allerta giallo al vulcano dei Campi Flegrei.  Il passaggio al livello rosso farebbe scattare la fuga da attuare nel giro di 72 ore a bordo di tutti i mezzi di collegamento, tra bus, navi e treni.

Secondo il piano, i cittadini di Pozzuoli (oltre 76 mila), sarebbero ospitati in Lombardia, quelli di Bacoli (25mila) tra Umbria e Marche, gli oltre 11 mila di Monte di Procida tra Abruzzo e Molise.Gli abitanti di due quartieri di Napoli prossimi all’area sismica, ossia Fuorigrotta e Chiaia-San Ferdinando, andrebbero rispettivamente in Lazio e Sicilia.

Il piano – ricorda Repubblica Napoli – sarà testato a ottobre, con la grande esercitazione sul rischio vulcanico predisposta dalla Protezione Civile.Ogni area del territorio interessato è abbinata a una regione italiana, la spesa prevista è pari a 65 euro a persona, oltre 5 milioni di euro al giorno, 150 milioni in un mese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Draghi richiama ancora l’Europa, confronto a distanza con il G7

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(Adnkronos) – Le parole di Mario Draghi arrivano dal Monastero di San Jeronimo de Yuste in Estremadura, in Spagna, dove ha appena ricevuto il premio Carlos V per mano del re di Spagna Felipe VI, e rimbalzano al G7 in corso a Borgo Egnazia, in Puglia.Un nuovo richiamo all’Europa, che deve cambiare per rispondere a nuove esigenze, è uno stimolo anche per la riunione dei Sette grandi, che vede i Paesi dell’Unione europea, Francia, Germania e Italia, al tavolo con un peso e un approccio che le elezioni appena consumate hanno evidentemente modificato.  Il “processo di costruzione europea è durato secoli” ma “oggi dobbiamo affrontare sfide fondamentali sul nostro futuro”, è la premessa da cui parte Draghi, a cui segue un ragionamento che approda a una priorità irrinunciabile: “l’invecchiamento delle nostre società fa crescere le esigenze del nostro modello sociale.

Ma al tempo stesso per gli europei mantenere alti livelli di protezione sociale e di ridistribuzione non è negoziabile”.Non negoziabile vuol dire che non c’è alternativa, che non esiste un piano B.

La strada è una ed è quella che l’ex presidente della Bce ha sempre indicato.La Ue deve “crescere più velocemente e meglio” e, avverte Draghi, “la maniera principale per ottenere una crescita più rapida è aumentare la nostra produttività” che “sta rallentando da molto tempo”.

Significativo, in questo senso, il passaggio in cui evidenzia che “queste decisioni richiedono un grado ancora inedito di cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri dell’Unione Europea”.  E’ però il confronto con l’altra sponda dell’Atlantico a rendere l’idea di quanto gap ci sia in termini proprio di produttività, che “negli ultimi decenni è stata di un terzo inferiore a quella degli Stati Uniti”.Il formato del G7 accorcia questa distanza che l’ex presidente della Bce attribuisce soprattutto al ritardo tecnologico.

Senza questo gap, ricorda, “saremmo alla pari”.Completano una approfondita analisi delle condizioni economiche che pesano sul futuro dell’Europa le valutazioni sul commercio, serve “un approccio generale pragmatico, cauto e coerente” ma anche i dazi contro la concorrenza sleale, e sull’energia, “dobbiamo ridurre prima di tutto il prezzo dell’energia e costruire un mercato vero”.  Draghi riceve il Premio europeo Carlos V “per la sua leadership al timone della Banca Centrale Europea, che ha permesso all’Unione Europea di affrontare una delle più grandi crisi dalla sua nascita”.

E va ad aggiungersi a chi lo ha ricevuto in passato.Tra gli altri Jacques Delors, Mikhail Gorbachev, Helmut Kohl, Simone Veil, José Manuel Barroso, Angela Merkel, Antonio Tajani e Antonio Guterres.  Sono nomi che hanno contribuito a scrivere la storia europea e che richiamano anche il peso e il ruolo che Draghi potrebbe avere nella costruzione della nuova Europa.

Intanto, la concomitanza fra il Premio e la riunione del G7 crea un ‘effetto ottico’ interessante, con un confronto a distanza che mette in relazione l’italiano più ‘celebrato’ in Europa con la riunione ospitata dall’Italia. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gennaro Manetta Arrestato a Capodichino: Cronaca dell’Operazione Contro il Clan Contini

Scopri l’arresto di Gennaro Manetta, noto come Genny Maradona, chiave nel caso di infiltrazione della cosca Contini nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

Napoli: l’arresto di Gennaro Manetta a Capodichino

Nella giornata odierna, un evento di grande rilevanza ha scosso la città di Napoli e i suoi dintorni.Gennaro Manetta, noto anche come Genny Maradona, figura centrale nel contesto criminale del clan Contini, è stato arrestato dopo tre giorni di latitanza.

Questo individuo, 45 anni, ha attirato l’attenzione delle autorità per il suo presunto ruolo chiave nell’infiltrazione della cosca negli affari gestionali dell’ospedale San Giovanni Bosco.

Il ritorno dall’America e il blitz della polizia
Gennaro Manetta, soprannominato il “Politico” per la sua abilità nel manovrare le influenze politiche a favore del clan, era di ritorno dagli Stati Uniti quando è stato intercettato dalle forze dell’ordine.Il blitz, coordinato in modo impeccabile, ha avuto luogo presso l’aeroporto di Capodichino, sventando i tentativi di fuga dell’individuo.

Il ruolo nella cosca Contini
L’arresto di Gennaro Manetta non è solo l’epilogo di una caccia all’uomo intensa e ben pianificata, ma rappresenta anche un capitolo cruciale nelle indagini sull’influenza della cosca Contini nel tessuto sociale ed economico della Campania.

Manetta, conosciuto nel sottobosco criminale come Genny Maradona per la sua astuzia e il suo stile di vita sfarzoso, è stato identificato come uno dei principali architetti delle strategie del clan per il controllo di importanti settori economici, tra cui quello sanitario.

La gestione degli affari dell’ospedale San Giovanni Bosco
Uno degli aspetti più inquietanti delle attività di Gennaro Manetta è stato il suo presunto coinvolgimento nella gestione degli affari dell’ospedale San Giovanni Bosco.Secondo le indagini delle autorità competenti, il clan Contini avrebbe cercato di infiltrarsi nel sistema sanitario locale, utilizzando Manetta come tramite per influenzare decisioni cruciali e ottenere vantaggi economici illeciti.

Reazioni della comunità e delle istituzioni
L’arresto di una figura così prominente ha suscitato reazioni contrastanti all’interno della comunità napoletana.

Mentre molti cittadini esprimono sollievo per l’azione decisa delle forze dell’ordine nel contrastare il crimine organizzato, altri manifestano preoccupazione per l’ampia portata delle attività illecite che coinvolgono clan storici come i Contini.

Prospettive future
Con l’arresto di Gennaro Manetta, le indagini proseguono per individuare e smantellare ulteriori ramificazioni del potere criminale nella regione.Le autorità competenti, supportate dall’opinione pubblica determinata a recuperare la legalità e la trasparenza, continuano a vigilare con attenzione per garantire che fatti come questi non compromettano il futuro della Campania.

Trump compie 78 anni, ‘Happy Birthday’ al Congresso e mega party a Palm Beach

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(Adnkronos) –
Donald Trump compie oggi 78 anni e riceve dai repubblicani del Congresso il regalo più bello, il completo controllo del Great Old Party all’ex presidente e candidato alla Casa Bianca, fresco di condanna penale nel processo di New York.Durante l’attesa prima visita a Capitol Hill dopo l’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori il 6 gennaio 2021, i deputati e senatori repubblicani hanno accolto Trump cantando “Happy Birthday”, con tanto di regali e torta con sopra la bandiera americana.  Una scena che alcuni media americani descrivono come un vero atto di capitolazione e sottomissione da parte del partito, in particolare di esponenti che dopo le ore di terrore trascorse a nascondersi dagli insurrezionisti trumpiani che volevano “impiccare Mike Pence”, avevano assunto posizioni critiche verso il tycoon.

Ora tutto è alle spalle, ed anzi l’ex presidente si è presentato ai repubblicani al Congresso come una forza riunificante dal partito diviso da una guerra intestina.  Dopo la visita al Congresso ieri, i festeggiamenti continueranno oggi a Palm Beach dove 5mila suoi sostenitori hanno acquistato biglietti tra i 35 ed i 60 dollari l’uno, per partecipare ad un comizio-festa di compleanno.  Nonostante tutte queste manifestazioni di affetto, e conferme di potere ed influenza del tycoon che sondaggi al momento danno vincente a novembre, Trump non ha mancato nei giorni scorsi di mostrare una certa malinconia: “Arrivi ad un certo punto in cui non vuoi ascoltare Happy Birthday, vuoi solo pretendere che questo giorno non esista”, gli è sfuggito durante un comizio domenica scorsa, quando qualcuno gli ha cantato in anticipo “buon compleanno”.  La confessione di Trump conferma come la questione dell’età sia centrale per queste elezioni con la replica di un duello tra un presidente che cerca la rielezione ad 81 anni, e continua a mostrare segni di stanchezza che allarmano sempre più i democratici, ed un ex presidente che oggi arriva alla considerevole età di 78 anni.La stessa che aveva Biden alle elezioni del 2020, quando Trump usò in tutti i modi la carta dell’età avanzata di ‘Sleepy Joe’, Joe il dormiglione.  “Ricordatevi quello che vi dico: 78 anni non vuol dire vecchio”, affermava il tycoon in un’intervista al New York Post due anni fa, rilasciata in occasione della morte dell’ex moglie Ivana a 73 anni.

Ma la realtà è che se in caso di vittoria a novembre, Trump si insedierebbe alla Casa Bianca, il prossimo gennaio, a 78 anni e 219 giorni, scippando così il record di presidente in carica più anziano a Joe Biden che al momento del suo insediamento ne aveva ‘solo’ 78 e 61 giorni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EY celebra il talento imprenditoriale con il Premio L’imprenditore dell’Anno®

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(Adnkronos) – Giunge alla 27° edizione il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®, riconoscimento prestigioso e unico nel suo genere che, anno dopo anno, ha raccolto la crescente partecipazione del mondo imprenditoriale.Obiettivo del Premio è individuare e valorizzare le figure imprenditoriali che si sono distinte per avere introdotto modelli di business innovativi e aperti alle nuove tecnologie, dimostrando aspirazioni internazionali, attenzione al contesto ambientale, sociale, culturale e contribuendo concretamente alla crescita economica del Paese.  “Da 27 anni il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno riconosce e celebra il talento imprenditoriale che guida l’innovazione e la crescita nel nostro Paese.

Secondo l’indagine che abbiamo realizzato, insieme a SWG, tra le caratteristiche di un imprenditore di successo ci sono passione e dedizione (37%), visione e creatività (46%), e la capacità di circondarsi di persone competenti (39%); le stesse qualità che ricerchiamo e che vogliamo celebrare con il nostro Premio, che vuole essere un tributo alla determinazione e, appunto, alla visione dei leader che sfidano lo status quo e ispirano gli altri con le loro imprese”, ha commentato Enrico Lenzi, Responsabile Italia del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®.  Nato negli USA nel 1986 e lanciato in Italia nel 1991, il Premio annovera tra i vincitori delle passate edizioni imprenditori di talento come Andrea Illy, premiato nel 2004, Brunello Cucinelli nel 2009, Alessandro Benetton nel 2011, Remo Ruffini nel 2017, mentre ad aggiudicarsi l’edizione 2023 è stata Marina Nissim, Chairwoman di Bolton Group.Per l’edizione 2024 le candidature sono aperte fino al 2 agosto e possono partecipare imprenditori e imprenditrici alla guida di aziende con sede legale in Italia, attive da almeno 3 anni e con un fatturato pari o superiore a 40 milioni di euro.  La premiazione si svoglerà il 7 novembre 2024 a Milano, a Palazzo Mezzanotte, con un evento che celebrerà l’imprenditoria italiana.

La 27° edizione del Premio EY L’imprenditore dell’Anno® è realizzata con il supporto di Microsoft Italia e Banca Finnat Euramerica.Per info e candidature ey.com/it
   In occasione del lancio dell’edizione 2024 del Premio sono stati presentati i risultati di una ricerca sull’imprenditoria condotta da EY Private con SWG su un campione di oltre 60 aziende e mille cittadini per approfondire strategie, sfide e prospettive degli imprenditori italiani. “Le dinamiche geopolitiche attuali stanno esercitando una pressione significativa sul tessuto imprenditoriale italiano, influenzando il rinnovamento dei modelli organizzativi produttivi e gli investimenti.

L’attenzione delle aziende si sposta sempre più verso investimenti strategici con particolare attenzione per l’innovazione (75%), la sostenibilità ambientale e sociale (96%), e le attività di ricerca e sviluppo (88%).Questi dati mostrano una chiara ambizione e proattività negli imprenditori italiani, che si stanno velocemente preparando per nuove sfide globali”, ha dichiarato Paolo Zocchi, EY Private Leader di EY in Italia.     Parallelamente al Premio EY L’imprenditore dell’Anno® sarà dato spazio, come di consueto, anche ai giovani talenti con il Premio EY Startup & Scaleup, un riconoscimento dedicato alle imprese più innovative attive da non più di 5 anni e quelle in rapida ascesa attive da non più di 10 anni. “Istitutito nel 2015, il Premio Startup & Scaleup sottolinea ancora una volta la crescente attenzione di EY nei confronti dei giovani imprenditori le cui idee innovative, se opportunamente sostenute e valorizzate, possono dare un deciso contributo alla costruzione del futuro.

Secondo noi, la messa a punto di nuovi modelli virtuosi di collaborazione tra aziende e startup rappresenta una delle chiavi per realizzare un ecosistema orientato alla crescita e alla creazione di valore per il futuro”, ha dichiarato Gianluca Galgano, EY Italy Head of Startup and Venture Capital.Per saperne di più clicca qui. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantovani (Manageritalia): “Congresso momento strategico nostra organizzazione”

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(Adnkronos) – “L’Italia ha bisogno di raccontare le storie di successo, le tante storie di successo che la animano, che non sono soltanto le nicchie, i piccoli grandi successi, pure importanti per connotarci come l’elite mondiale in tanti ambiti, ma anche la forza di un Paese di 60 milioni di abitanti che sa portare avanti con coraggio e con responsabilità la crescita di un Paese”.A dirlo Mario Mantovani, presidente Manageritalia, aprendo il VI congresso della Federazione dei manager del terziario. “Noi – spiega – crediamo di essere parte di questo sistema e pensiamo che il nostro impegno, come Manageritalia, sia di dare risposte ai nostri associati, ai nostri stakeholder, al mondo di cui facciamo parte e di migliorarci.

La ragione di un congresso è proprio questa, quella di trovare le aree di miglioramento.Questo è un momento strategico della nostra organizzazione”.  “Chi ha fondato Manageritalia – ricorda – ha voluto proprio che si aprisse un nuovo ciclo con un momento fondante di strategia.

Le nostre strategie non nascono in piccole stanze, non nascono soltanto con il contributo delle intelligenze, dei leader e dei consulenti, nascono soprattutto con il momento congressuale.Ci sono altri momenti di elaborazione, di sviluppo, di progettazione, di esecuzione fondamentali, ma il momento fondante è quello congressuale, nel quale dobbiamo portare anche un approccio che è tipico di quello dei manager, seguendo la regola aurea per la quale si dedica il 20% del tempo all’analisi dei problemi e l’80% alle soluzioni”. “Vorrei solo dare – afferma il presidente Mantovani – qualche spunto sui temi congressuali.

Partiamo dal territorio: quando parliamo di territorio parliamo delle peculiarità che nel nostro sistema sono ancora più accentuate.Il 60% dei nostri associati è in Lombardia, vive in Lombardia, ed opera in Lombardia e quindi abbiamo uno squilibrio che non è soltanto Nord-Sud, ma addirittura anche all’interno del Nord.

Ecco, allora dobbiamo riflettere attentamente su ciò che significa autonomia, peraltro oggetto anche di un importante progetto di legge, che cosa significa identità e che cosa significa comunità”.  “Credo – sostiene – che occorre partire da queste parole quando si parla di autonomia e identità; bisogna essere consapevoli di un’identità distinta e complementare rispetto a quelli che condividono con noi la responsabilità di un paese, di un continente.Dobbiamo costruire una comunità, non deve essere però una suddivisione amministrativa, cioè non deve partire dai confini amministrativi, non deve partire da una sorta di sovranismo locale, in cui si cerca di esercitare un potere, di avere un territorio più piccolo, immaginando di controllarlo meglio rispetto ad un mondo, ahimè, molto più complicato”.  “Quindi – continua – se un disegno anche di riforma istituzionale puntasse sulle autonomie, sulle peculiarità, sulle capacità amministrative locali che esistono nel nostro paese, per costruire poi in Europa un sistema, uno Stato più grande, sarebbe sicuramente un messaggio di grande innovazione e di grande crescita.

Capace di superare probabilmente quei limiti che oggi hanno gli stati nazionali e che impediscono di prendere delle decisioni che tutti noi attendiamo nel nostro continente in Europa.Ma se invece diventa un disegno per cercare di spartirsi le fette di una torta che purtroppo si immagina sempre delle stesse dimensioni, allora non funziona; allora è un elemento di divisione, è un elemento appunto di sovranismo”.  “E’ – sottolinea – un elemento di sovranismo locale che fa male al nostro paese.

Noi nel nostro sistema abbiamo trovato delle modalità di compensazione, abbiamo dei meccanismi di solidarietà interna che ci consentono di dare servizi allo stesso modo su tutto il territorio, pur con le dovute differenze evidentemente di dimensioni, utilizzando le risorse che mettiamo in comune, con delle regole evidentemente, non a fondo perduto diciamo, però comunque…e consentendo di avere questo tipo di omogeneità.

Nel piccolo è un esempio.Parlando poi di territori, in particolare del Sud, che giustamente è stato inserito in questo congresso come uno degli elementi di riflessione, non vengo dal Sud, ma conosco abbastanza bene tanti territori per dire che non si può parlare del Sud come un’entità unica, ma c’è una pluralità rappresentata anche da tante eccellenze”.  Riferendosi poi al turismo il presidente Mantovano ricorda che “ha un ruolo indubbiamente importante, però sul turismo dobbiamo essere molto attenti e capire che non è un’installazione fissa, non è un vestito che va bene per tutti.

Noi abbiamo almeno tre esigenze nei nostri territori più a vocazione turistica, che poi sono quasi tutti in Italia.Abbiamo aree in cui certamente c’è necessità di sviluppare il turismo, di aumentare le presenze, di aumentare la capacità ricettiva, di aumentare le infrastrutture.

Abbiamo aree invece in cui c’è ‘overturismo’, in cui la pressione portata dalle persone è eccessiva e non consente più un equilibrio tra chi ci vive e chi frequenta queste aree”.  “Poi – elenca – abbiamo delle grandi aree in cui abbiamo bisogno di persone che ci vivano, abbiamo bisogno di residenti, perché stanno diventando deserti.Questa situazione è affrontabile con una logica di redistribuzione dei territori.

Ci sono dei tempi della vita e delle esperienze che consente appunto di vivere in luoghi diversi, anche per alcuni periodi dell’anno, con dei meccanismi più simili a quelli del residente, se non proprio quelli del residente”.  Parlando del welfare il presidente di Manageritalia ricorda che “il nostro sistema che abbiamo costruito negli anni, in cui crediamo, è centrato sulla complementarietà del welfare contrattuale rispetto al welfare pubblico in senso stretto, al welfare statale, in cui negli ultimi anni anche le imprese attraverso il meccanismo del welfare contrattuale si sono integrate.Però il centro di questo welfare contrattuale è un modello, non è semplicemente una legge.

Il nostro sistema è un centrato sulla complementarietà del welfare contrattuale, non è semplicemente una serie di strumenti sviluppati nel tempo da organizzazioni come le nostre, dai sindacati e dai rappresentanti delle imprese.E’ un vero e proprio modello e va costruito, coltivato, manutenuto nel tempo.

Va messo, a nostro parere, al centro di tutte le politiche di welfare”.  “Noi – illustra – abbiamo una grande tradizione in Europa di welfare diversificata nei vari paesi, non integrata, ma nel nostro paese questo è cresciuto in maniera significativa.Nella previdenza e nell’assistenza, ma è un modello che si applica bene anche alla formazione, alle politiche attive su cui siamo molto impegnati in questi anni.

Allora è importante che per noi, che guidiamo questa organizzazione, questo concetto sia chiaro”.  Altro tema affrontato dal presidente Mario Mantovani è l’economia dei servizi. “Noi – spiega – parliamo di economia dei servizi da qualche anno in maniera strutturata attraverso un osservatorio economico che abbiamo costituito, che è stato fatto da Emilio Rossi, rilevantissimo economista italiano che da tempo ci conosce e che è un nostro associato.Ci sono dei ritardi di produttività importanti in molti ambiti, ci sono debolezze legate alle dimensioni delle imprese, alla loro difficoltà di effettuare investimenti.

Anche su questo è importante che continuiamo e rafforziamo la nostra azione.Il nostro ruolo è quello appunto di promuovere un’economia dei servizi più forte e in questo terreno le nostre imprese prosperano, cresceranno ancora e evidentemente anche l’occupazione manageriale e il ruolo dei manager è destinato a crescere.

In questo contesto, parlando di crescita, non possiamo immaginare una crescita diversa da quella sostenibile”.  “Il nostro Paese – puntualizza Mantovani – è se non privo, ma comunque molto carente dal punto di vista delle materie prime, soprattutto energetiche, e ha un ruolo nell’economia globale sostanzialmente di interscambio, di trasformazione, di innovazione, non ha altra via che accelerare sulla transizione energetica.Si parla sì dei costi della transizione energetica, ,a si dimenticano i costi della stagnazione.

Si dimentica quanto possa costare mantenere in parallelo due mondi paralleli, per esempio nel settore automobilistico, due sistemi distributivi, due sistemi produttivi.Questi sono costi di cui nessuno parla e si immagina che invece i costi siano soltanto quelli della transizione”.  “L’interesse complessivo – auspica – è di accelerare per il nostro Paese e non è quello di rallentare.

Anzi, sono i ritardi che abbiamo accumulato che hanno generato proprio quella leadership in molti ambiti della Cina, ad esempio, che ha affrontato prima questo tipo di cambiamento, questo tipo di evoluzione”.  L’ultimo punto affrontato dal presidente di Manageritalia è quello della rappresentanza. “Un tema – afferma – che trattiamo nel nostro congresso ed è al centro del nostro lavoro e della nostra missione.Parlo di un lavoro perché credo che vada affrontato con la stessa professionalità e con la stessa passione che mettiamo nel lavoro.

E’ un lavoro difficile perché comporta la necessità di tenere un filo tra le persone che vogliamo rappresentare e quindi di avere un dialogo, una conoscenza diretta e concreta.Comporta un’interpretazione, non semplicemente la ripetizione di quello che ascoltiamo.

Comporta un confronto, perché diciamo sempre che siamo un gruppo fatto da identità plurali e questo è vero, non solo dal punto di vista territoriale, ma anche dal punto di vista delle competenze, dei settori, del genere, dell’età.E quindi mettere insieme tutte queste differenti visioni è difficile.

Poi alla fine occorre prendere delle decisioni e dunque fare qualcosa”.  “E quindi – aggiunge – fare rappresentanza, oltre che assumersi responsabilità, richiede anche un’identificazione, richiede di credere di essere quello che si fa, di essere un manager, di avere un’idea di chi sono i manager e in qualche modo di esserne testimoni reali con la propria vita, non soltanto con alcune decisioni.Richiede ascolto, richiede dialogo, ma richiede anche capacità di proposta, non soltanto.

E’ una professione ed è una passione”.  “E quindi chiudo – rimarca – con un richiamo al nostro ruolo di rappresentanza, che è condiviso con quello di altre organizzazioni che si sono abituate a chiamare parti sociali, e lo richiamo perché per tutti noi sia un monito quello che sta accadendo anche in altri paesi.Nel nostro Paese esiste un dialogo troppo spesso ristretto ad un numero di parti sociali che sono sempre le stesse e che sono poche e che rappresentano solo una parte di questo mondo e non sempre la parte più innovativa e quindi anche se c’è in realtà non è sostanziale”.  “Ecco su questo credo che la nostra voce debba essere sempre chiara, debba essere sempre forte e che si debba levare insieme a quella di altre organizzazioni che come noi hanno a cuore il nostro Paese e ritengono che attraverso la rappresentanza, attraverso la forza, la continuità data dalle parti sociali si possa cambiare in meglio”, conclude.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia a confronto con istituzioni e business community

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(Adnkronos) – ‘Manageritalia che vorrei’, questo il tema del VI Congresso della Federazione nazionale dei manager del terziario che si è aperto oggi a Milano.Gli oltre 400 i delegati presenti hanno cominciato i lavori dialogando con ospiti delle istituzioni e del mondo economico sul futuro del Paese.  Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Mario Mantovani, presidente Manageritalia, e delle istituzioni, nella parte pubblica si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Il Futuro che vogliamo – Ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’, che ha visto protagonisti Romano Benini, giornalista economico e docente Sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza Roma, Veronica De Romanis, docente di European Economics alla Luiss di Roma e Stanford University di Firenze, Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio per il bilancio, Marcella Mallen, presidente Prioritalia e Asvis, Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab.

Domani la chiusura con le elezioni: il Congresso eleggerà il presidente e i vice presidenti di Manageritalia per i prossimi 4 anni. L’evento, seguito in diretta sui canali social di Manageritalia da oltre 2mila utenti è partito dal futuro del Paese nel quale oggi i manager hanno un ruolo determinante.Al centro della discussione dell’assemblea la crescita sostenibile, che vuol dire ripresa del Pil ma anche aumento del lavoro di qualità e delle retribuzioni, gestione del debito e massima attenzione agli aspetti sociali, ambientali e di governance.

In tutto questo l’innovazione, non solo in ambito digitale, è il fattore primario di sviluppo.Queste le basi per proseguire il dialogo per parlare, con gli autorevoli ospiti anche di crescita uniforme nei territori, e di organizzazione del lavoro, professioni e competenze e welfare.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Rai1 vince prima serata con concerto-evento di Gigi D’Alessio

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(Adnkronos) –
Gigi d’Alessio torna su Rai 1 con il suo concerto-evento ‘Gigi Uno Come Te – L’Emozione Continua’ e conquista la prima serata di ieri con 2.527.000 di spettatori e il 17.4% di share.Secondo posto per Canale 5 con l’ultimo appuntamento della terza stagione di ‘Sissi’ che ha conquistato 1.548.000 di spettatori e l’11% di share.

Terzo classificato è il programma di Andrea Pucci su Italia 1, ‘101% Pucci’, che è stato visto da 1.425.000 spettatori e il 9.4% di share.Bene anche il programma di Corrado Formigli, ‘Piazzapulita’ che su La7 registra 1.229.000 di spettatori e il 9.6% di share. Seguono: Rete4 con ‘Dritto e Rovescio’ (1.017.000 spettatori, 8% share); Rai3 con ‘Che ci faccio qui’ (583.000 spettatori, 3.5% share); Rai2 con ‘Adesso vinco io’ (556.000 spettatori, 3% share).

Chiudono la classifica degli ascolti Tv8 con ‘No Time to Die’ (498.000 spettatori, 3.6% share) e Nove con ‘Play Off di Lba Milano-Virtus Bologna’ (216.000 spettatori, 1.2% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, madre ostaggio Hamas: “Noa ha detto che le donne erano schiave in una villa di lusso”

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(Adnkronos) – “Noa ha detto che le donne in ostaggio erano schiave e che lo erano anche le soldatesse, inclusa Liri”.Lo racconta, citata dal Times of Israel, la madre di Liri Albag, una militare di 19 anni rapita il 7 ottobre e tuttora prigioniera di Hamas, che ha ricevuto queste informazioni da Noa Argamani, salvata dalla prigionia a Gaza la settimana scorsa.

Recluse in una villa di lusso, dice, “pulivano il cortile, lavavano i piatti e preparavano il cibo che non potevano mangiare”. Shira Albag afferma che sua figlia è stata tenuta nella villa e le è stato permesso di fare la doccia solo dopo un mese di prigionia.Dopo 40 giorni, Liri è stata spostata nella rete di tunnel sotterranei di Hamas. “Lì è molto peggio, non c’è acqua dolce e poco cibo”, dice, aggiungendo che gli ostaggi non hanno vestiti puliti e non hanno modo di lavare e asciugare i loro indumenti, “nemmeno la biancheria intima”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo, su low cost spesa finale fino a +363%

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(Adnkronos) – Altroconsumo ha monitorato gli aumenti relativi ai voli di cinque compagnie ‘low cost’ rilevando che quando si aggiungono ai prezzi iniziali i costi extra per trolley, bagaglio in stiva e scelta del posto, che possono far incrementare il prezzo anche del 363%.Altroconsumo ha infatti selezionato sei voli andata e ritorno per ogni compagnia considerata (easyJet, Ryanair, Volotea, Vueling e Wizz Air) quando possibile (per un totale di 58 voli), con partenze da Milano e Roma per destinazioni turistiche e di vacanza nazionali ed europee. I costi dei servizi aggiuntivi più comuni possono essere pari a quasi quattro volte il prezzo iniziale del biglietto, come nel caso peggiore di Wizz Air, dove il prezzo iniziale del volo era di 24,99 euro, quello finale di 115,69 euro, con un aumento di spesa del 363%.

Anche per easyJet e Vueling, i costi extra arrivano a rappresentare oltre il 300% del costo inizialmente proposto.Per quanto riguarda Ryanair, i costi massimi dei servizi aggiuntivi sono molto consistenti: valgono più di tre volte il prezzo iniziale, passando da 14,99 euro a un prezzo finale, comprensivo delle tre voci aggiunte, pari a 54,33 euro, la spesa è aumentata quindi del 262%.

Più contenuta l’incidenza massima dei costi extra per Volotea, pari comunque a quasi tre volte il costo del biglietto inizialmente proposto (da 51,39 euro a un prezzo finale di 145,39 euro, il 183% in più). Rispetto all’inchiesta Altroconsumo dello scorso anno (su voli anche differenti), l’aumento massimo rilevato è inferiore: nel 2023 era del 465%, quest’anno del 363%.Questa riduzione può essere spiegata dal fatto che, quest’anno, i prezzi iniziali dei voli erano più alti rispetto a quelli trovati l’anno scorso e quindi, per questo, il peso dei costi extra si è ridotto.

Dall’indagine emerge inoltre che i costi per i bagagli da stiva sono quelli che hanno subito un aumento più significativo e che per i costi fissi, invece, tra gli aumenti degni di nota, ci sono quelli per il bagaglio a mano fuori misura: ad esempio, per Vueling la penale massima è passata da 35 euro a ben 75 euro e Wizz Air da 25 a 55 euro, oltre il doppio in tutti e due i casi.Altroconsumo annuncia l’intenzione di intervenire in questa situazione per tutelare il diritto dei consumatori di viaggiare con il bagaglio a mano, senza costi aggiuntivi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volley femminile, Italia stacca il pass per Parigi 2024 e le finali di Nations League

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(Adnkronos) – Anche l’Italia della pallavolo femminile del Ct Julio Velasco (dopo quella maschile di Fefè De Giorgi) parteciperà alle Olimpiadi di Parigi 2024 e alle Finals della Volley Nations League 2024, in programma a Bangkok (20-23 giugno).  La vittoria per 3-0 (26-24, 25-16, 25-23) dell’Olanda sul Canada ha reso certa la qualificazione per Parigi, attraverso il largo vantaggio nel world ranking, e contemporaneamente regalato il pass per l’atto conclusivo della Volleyball Nations League.  Con ancora le sfide contro Corea del Sud (oggi alle 12:30 italiane) valida per la Pool 6 della VNL, Stati Uniti (15 giugno alle 8:30 italiane) e Serbia (16 giugno alle ore 8:00 italiane) da disputare, le azzurre proveranno a conquistare la miglior posizione possibile in ottica quarti di finale di VNL e per rafforzare la posizione nel ranking in previsione del sorteggio dei gironi Olimpici che si svolgerà proprio a Bangkok il prossimo 19 giugno (alle ore 13 italiane). “C’è grande soddisfazione per questa qualificazione; abbiamo sempre avuto la consapevolezza che le azzurre avrebbero dimostrato tutto il loro grandissimo valore e con una serie di ottime prestazioni si sono assicurate il pass olimpico.Un ringraziamento speciale, oltreché alle ragazze, va a Velasco e a tutto il suo staff: insieme hanno fatto un gran lavoro, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione”, ha detto il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi.  “Ottenuta la qualificazione, l’obiettivo principale, adesso, è vivere i prossimi Giochi Olimpici da protagonisti.

Presentarsi a Parigi con due nazionali seniores, tre coppie di beach volley e la nazionale femminile di sitting volley è davvero un risultato straordinario che premia i tanti investimenti della Federazione e la grande mole di lavoro portata acanti da tutta la Pallavolo italiana.Una delegazione così importante rappresenta nel modo migliore la forza di tutto il nostro movimento”, ha aggiunto Manfredi.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Putin: “Accordo Usa-Ucraina su sicurezza è un bluff”

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(Adnkronos) – E’ solo ”un bluff” l’accordo sulla sicurezza tra Stati Uniti e Ucraina firmato ieri durante il G7 dal presidente americano Joe Biden e quello ucraino Volodymyr Zelensky.Lo ha dichiarato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, incontrando la leadership del ministero degli Esteri russo. ”Quell’accordo non vale nulla – ha aggiunto Putin, citato dalla Ria Novosti – Alla Russia non interessa quali accordi firma Zelensky, qui si tratta di propaganda”. L’accordo è ”solo un pezzo di carta” e ”non ha alcun valore legale”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Ria Novosti. ”Questi cosiddetti accordi non sono altro che normali pezzi di carta”, ha dichiarato Zakharova incontrando i giornalisti e affermando che ”questi accordi non valgono nulla, non hanno valore legale”.

Serve solo agli ucraini, ha aggiunto, ”per presentarsi alla cosiddetta conferenza in Svizzera con alcuni sviluppi”. In un’intervista al ‘El Periodico de Catalunya’ mentre è al G7 di Borgo Egnazia, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha detto che “tutti i Paesi dell’Ue” sosterranno l’accordo dei leader del G7 di finanziare Kiev con gli interessi prodotti dai fondi russi congelati dalle sanzioni, sottolineando la necessità di “consegnare i fondi il più velocemente possibile all’Ucraina”.  Michel ha affermato che il Consiglio europeo è stato “in stretto contatto con tutti i Capi di Stato e i loro team affinché non fossero sorpresi” dalla proposta di finanziamento da 50 miliardi di dollari.Per quanto riguarda la possibile adesione dell’Ucraina all’Ue, Michel ha sottolineato che si sta cercando di stemperare il dibattito preparando incontri, anche con i più riluttanti. Sul conflitto di Gaza, Michel ha ribadito il suo sostegno a un cessate il fuoco immediato per porre fine alla guerra e liberare tutti gli ostaggi, e ha indicato che sebbene la soluzione dei due Stati sia una soluzione al conflitto a Gaza, non è una soluzione al conflitto in Medio Oriente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 Miglia, mattinata fra i borghi unici del centro Italia

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(Adnkronos) – Reduci dalla passerella in via Veneto di ieri, durante la quale le vetture sono state presentate al pubblico in una splendida serata romana dal sapore estivo, questa stamattina il convoglio della 1000 Miglia 2024 è ripartito dalla Capitale: le auto storiche hanno preso il via di buon’ora da Parco de Medici, mentre le Ferrari del Tribute 1000 Miglia hanno riacceso i motori a Villa Borghese.Al microfono della pedana ieri, molti piloti non hanno mancato di menzionare la difficoltà della tappa odierna: ad attendere gli equipaggi nelle prossime ore ci saranno 38 Prove Cronometrate e 3 Prove di Media lungo un percorso di 590 chilometri. Il primo Controllo Timbro di giornata si è tenuto a Civita Castellana, antico borgo in tufo vulcanico della Tuscia costruito sulle rovine di un’antica città etrusca e rinomato per i santuari e le necropoli, che ne fanno un preziosissimo polo archeologico, e per la produzione di ceramiche esportate in tutto il mondo.

Successivo controllo timbro si è svolto fra le imponenti mura poligonali di Amelia, mentre il blocco inaugurale di Prove Cronometrate di questa quarta tappa era previsto a Baschi. A seguire il passaggio da Orvieto, nella quale le vetture, immerse in un’atmosfera unica fra architettura medievale e arte rinascimentale, sfileranno al cospetto dell’imponente Duomo.A pochi chilometri dal suggestivo borgo, si svolgerà la Prova di Media di Castello della Sala: con partenza da Pianlungo, la prova condurrà gli equipaggi fino a Ficulle, borgo del bel vivere, mentre prima della sosta per il pranzo ci sarà tempo anche per le Prove Cronometrate di Montegabbione, fra le colline, gli ulivi e i vigneti della campagna ternana. Brunello Cucinelli e Solomeo apriranno le porte alle auto storiche: il borgo del Cashemere e dell’armonia accoglierà la Corsa più bella del mondo con il Castello, la Chiesa di San Bartolomeo e l’Accademia Neoumanistica Aureliana, fino al cuore dell’azienda.

Si muove la classifica di 1000 Miglia 2024 dopo le prove di Baschi: Alvierti e Valente ora sono secondi, seguiti da Belometti-Bergomi e Turelli-Turelli.Scivolano quinti Fontanella e Covelli, sempre in testa Vesco e Salvinelli.

I Sangiovanni sono or secondi al Ferrari Tribute davanti agli Smussi.Conducono Frank Binder e Giordano Mozzi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift, i fan in deliro fanno tremare Edimburgo… letteralmente – Video

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(Adnkronos) – Taylor Swift ha fatto tremare Edimburgo durante il suo ultimo concerto nella capitale scozzese la scorsa settimana.Come hanno rivelato i dati del British Geological Survey (BGS), i fan della megastar hanno infatti letteralmente fatto muovere la terra mentre la guardavano esibirsi dal vivo. Il terremoto è stato registrato a quasi 6 km dal Murrayfield Stadium, dove la cantante si è esibita venerdì, sabato e domenica nel suo Eras Tour.

Le stazioni di monitoraggio sparse per la città hanno registrato l’attività durante tutte e tre le rappresentazioni. “Ognuna delle tre serate ha seguito un modello sismografico simile, con ‘…Ready For It?’, ‘Cruel Summer’ e ‘Champagne problems’ provocano ogni notte l’attività sismica più significativa”, ha reso noto la BGS sul suo sito web.   Secondo l’analisi dei dati del sismografo, il ballo più “entusiasta” si è svolto la sera di venerdì 7 giugno, “sebbene la folla ogni notte abbia generato letture significative”, ha detto il BGS che poi ha spiegato: “Mentre gli eventi sono stati rilevati da sensibili strumenti scientifici progettati per identificare anche la più piccola attività sismica a molti chilometri di distanza, è improbabile che le vibrazioni generate dal concerto siano state avvertite da chiunque altro se non da coloro che si trovavano nelle immediate vicinanze”. Secondo la BGS, l’attività ha raggiunto il picco di 160 battiti al minuto (bpm) durante ‘…Ready For It?’, quando la folla ha trasmesso circa 80 kW di potenza, equivalenti a circa 10-16 batterie per auto, ha detto l’organizzazione. “In base all’ampiezza massima del movimento (la distanza in cui si muove il terreno), l’evento di venerdì sera è stato il più energico con un piccolo margine, registrando 23,4 nanometri (nm) di movimento, contro 22,8 nm e 23,3 nm rispettivamente di sabato e domenica”, ha aggiunto. Secondo la Scottish Rugby , proprietaria dello stadio, la prima sera erano presenti quasi 73.000 fan.Ciò significa che è stato il più grande concerto da stadio nella storia scozzese, dato che Swift ha eclissato la popolarità della performance di Harry Styles con 65.000 fan la scorsa estate.

Secondo Scottish Rugby, ogni notte successiva ha battuto il record della notte precedente. L’Eras ​​Tour, che vede Swift esibirsi in 22 paesi in 152 date, è destinato a diventare il tour con il maggior incasso di tutti i tempi.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Wmf attesi 60 mila visitatori, Lombardo: “Ora è rassegna internazionale”

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(Adnkronos) – Sono 60 mila i visitatori attesi alla Fiera della Tecnologia e dell’innovazione di Bologna We Make Future 2024 ed è – secondo Cosmano Lombardo, ideatore della rassegna, “una grande emozione perché questo è stato un anno abbastanza complicato.La manifestazione ha rischiato di andare all’estero, siamo partiti dalla Calabria e dall’Italia, la manifestazione è diventata internazionale, ci abbiamo tenuto particolarmente anche investendo e grazie alla collaborazione delle realtà del territorio, l’abbiamo mantenuta in Italia”. Il WMF è diventato un contenitore, una piattaforma di costruzione del futuro e in quanto tale non può prendere in considerazione solamente un tema che sia la tecnologia, l’intelligenza artificiale o la formazione. “Chiaramente la tecnologia, il digitale e l’intelligenza artificiale oggi hanno un ruolo importante – ha proseguito Lombardo – e la formazione in tal senso ha assolutamente un valore centrale.

Ma anche la musica, abbiamo il Music Fest, il Mondo dei Creators e il Mondo del Lavoro, ma abbiamo anche il GovTech Summit.Insomma è una piattaforma a tutti gli effetti che ha l’obiettivo di riunire imprenditori, soggetti istituzionali, realtà provenienti da tutto il mondo che condividono la medesima visione del mondo e la medesima visione della tecnologia ossia uno strumento al servizio della società”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonaccini: “WMF parla di futuro, noi i primi a parlare di IA”

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(Adnkronos) – “È una fiera che parla di futuro e mi pare sia la cosa più importante che la politica dovrebbe affrontare perché troppo spesso parliamo di passato e dobbiamo immaginare come garantire alle nostre future generazioni opportunità di lavoro”.Lo ha sottolineato Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna partecipando alla cerimonia di inaugurazione di We Make Future la Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione in corso a Bologna. “La maggior parte dei lavori che i nostri giovani faranno in futuro oggi non esistono ancora – ha continuato Bonaccini – la politica deve garantire queste opportunità di lavoro di qualità, sicurezza e anche e soprattutto opportunità per cui investire su nuove tecnologie come abbiamo fatto in regione con i Big Data o l’intelligenza artificiale”.  Oggi si apre la decima edizione del WMF e lo fa per la prima volta a Bologna, “questa è una fiera che quando è nata, è stata tra le prime se non la prima a parlare di intelligenza artificiale – ha proseguito il Presidente della Regione Emilia Romagna – e oggi questi temi sono il pane quotidiano di qualsiasi attività di lavoro o di ricerca, che sia un’impresa, un’università ma anche nella dimensione quotidiana di quello che fa ognuno di noi, anche solo per divertirci o informarsi.” Le nuove tecnologie sono assolutamente indispensabili, dobbiamo piegarle, come si sarebbe detto una volta ai bisogni, dell’uomo e della donna.” “Io credo che gli investimenti che abbiamo fatto in Emilia Romagna siano qualcosa di straordinario, ne andiamo molto orgogliosi e non a caso il G7 su questi temi tra poche settimane si terrà proprio qui.” ha concluso Bonaccini —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sister Act in Vaticano, anche Whoopi Goldberg incontra il Papa: “Meraviglioso”

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(Adnkronos) – “Great, amazing!”.In Vaticano, di prima mattina è arrivata anche Whoopi Goldberg, l’attrice Usa nota al grande pubblico per la sua esplosiva interpretazione in ‘Sister Act’, per l’incontro con il Papa al quale hanno preso parte un centinaio di comici (una sessantina dall’Italia) da tutto il mondo. Bergoglio, prima di partire per la Puglia per intervenire al G7, ha voluto fare una full immersion nel buon umore.

La Goldberg, di recente, annunciando che si farà il terzo film di Sister Act, aveva confidato che vorrebbe che papa Francesco vi prendesse parte.Glielo ha chiesto oggi? “Non era il contesto giusto”, ha detto al termine dell’incontro col Pontefice in Sala Clementina, quindi scherzando ha aggiunto: “Magari, gli manderò una mail”. A rappresentare gli artisti italiani dello humor, c’era anche Geppy Cucciari che, al momento del baciamano, ha omaggiato il Pontefice con una bottiglia di mirto: “La regola della Sardegna – ha poi spiegato a margine dell’incontro – è non arrivare mai a mani vuote”.

Luciana Littizzetto ha letto la preghiera di San Tommaso, osservando: “Ci incontriamo sempre ai funerali, almeno oggi in un giorno di gioia!”.Pio e Amedeo si sono presentati in udienza coi genitori.

Cristian De Sica ha sintetizzato a fine udienza: “Il Papa è più spiritoso di noi e mi ha confidato che ieri sera si è rivisto per la quinta volta ‘Miracolo a Milano’ (la pellicola del 1951 girata dal padre Vittorio, ndr).Fare ridere in questo periodo è una grande soddisfazione”.  A molti artisti è rimasta impressa la frase del Papa nella quale ha detto che i comici riescono a fare sorridere anche Dio.

Luca Bizzarri uscendo, ha osservato: “Devo capire come riuscirò a farlo”.Jerry Calà si fa serio: “La nostra, da oggi, sarà una missione: portare risate in giro nel mondo”.

Enrico Beruschi, tra i protagonisti negli anni ’80 della trasmissione di successo Drive in, grande devoto della Madonna di Lourdes, ha osservato: “Il Papa ha detto cose importanti”.Quindi un amarcord legato ad un incontro con Wojtyla, verso la fine del pontificato, al quale si illuminarono gli occhi quando gli venne presentato Beruschi.

Giovanni Scifoni, che ha interpretato una parte anche nella fortunata serie Rai ‘don Matteo’, è raggiante: “Un incontro bellissimo.Mi ha colpito il Papa nel dire che facciamo sorridere anche Dio.

Noi ci accontentiamo”. “Guardo con stima a voi artisti che vi esprimete con il linguaggio della comicità, dell’umorismo, dell’ironia”, dice il Pontefice che successivamente osserva: “Denunciate gli eccessi del potere; date voce a situazioni dimenticate; evidenziate abusi; segnalate comportamenti inadeguati…Ma senza spargere allarme o terrore, ansia o paura, come fa molta comunicazione; voi svegliate il senso critico facendo ridere e sorridere”. “In mezzo a tante notizie cupe, – dice Francesco – immersi come siamo in tante emergenze sociali e anche personali, voi avete il potere di diffondere la serenità e il sorriso.

Siete tra i pochi ad avere la capacità di parlare a persone molto differenti tra loro, di generazioni e provenienze culturali diverse.A modo vostro voi unite la gente, perché il riso è contagioso. È più facile ridere insieme che da soli: la gioia apre alla condivisione ed è il miglior antidoto all’egoismo e all’individualismo.

Ridere aiuta anche a rompere le barriere sociali, a creare connessioni tra le persone.Ci permette di esprimere emozioni e pensieri, contribuendo a costruire una cultura condivisa e a creare spazi di libertà”. “Il vostro talento è un dono prezioso.

Insieme al sorriso diffonde pace, nei cuori, tra le persone, aiutandoci a superare le difficoltà e a sopportare lo stress quotidiano.Ci aiuta a trovare sollievo nell’ironia e a prendere la vita con umorismo”. “Ricordatelo – dice Francesco in un omaggio agli uomini e alle donne di humor – quando riuscite a far sgorgare sorrisi intelligenti dalle labbra anche di un solo spettatore, e non è una eresia, fate sorridere anche Dio.

L’umorismo non offende, non umilia, non inchioda le persone ai loro difetti.Mentre oggi la comunicazione genera spesso contrapposizioni, voi sapete mettere insieme realtà differenti e a volte anche contrarie.

Quanto abbiamo bisogno di imparare da voi!La risata dell’umorismo non è mai ‘contro’ qualcuno, ma è sempre inclusiva, propositiva, suscita apertura, simpatia, empatia”.  Francesco osserva: “Si può ridere anche di Dio?

Certo, non è bestemmia questo, come si gioca e si scherza con le persone che amiamo.La tradizione sapienziale e letteraria ebraica è maestra in questo!

Si può fare ma senza offendere i sentimenti religiosi dei credenti, soprattutto dei poveri.Cari amici, Dio benedica voi e la vostra arte.

Continuate ad allietare la gente, specialmente chi fa più fatica a guardare la vita con speranza.Aiutateci, con il sorriso, a vedere la realtà con le sue contraddizioni, e a sognare un mondo migliore! “.

Infine la raccomandazione: “Pregate per me, col sorriso.A favore!”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europei 2024, al via oggi: dove vederli in tv, quando gioca l’Italia

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(Adnkronos) – Iniziano oggi, venerdì 14 giugno 2024, gli Europei di calcio, che quest’anno si tengono in Germania.I primi a scendere in campo, per il Gruppo A, sono la Nazionale del Paese ospitante e la Scozia.

Il match si giocherà alle 21.La prima partita dell’Italia (Gruppo B) sarà invece domani, sabato 15 giugno, contro l’Albania (sempre alle 21).  Gli Europei potranno essere visti sui canali Sky e in streaming su NowTV e Sky Go.

Sulle 51 partite previste, 22 (tra cui tutte quelle dell’Italia) saranno trasmesse su Rai 1 e 9 su Rai 2.Sarà inoltre possibile vederle in streaming su RaiPlay e ascoltarle in radio. Sono in tutto 24 le squadre partecipanti, divise in sei gruppi, e la fase del torneo a gironi durerà dal 14 al 26 giugno.

A passare agli ottavi di finale saranno le prime due classificate di ogni girone, più le quattro migliori terze.Fino al 26 giugno sono previste partite tutti i giorni (alle 15, alle 18 e alle 21), poi due giorni di riposo prima della fase a eliminazione diretta: la finale sarà il 14 luglio all’Olympiastadion di Berlino. L’Inghilterra si presenta in Germania da grande favorita e con una enorme voglia di riscatto.

Segue la Francia e chiude il podio dei favoriti la Germania, che non vince il titolo da 28 anni, grazie al Golden Gol di Bierhoff alla Repubblica Ceca, e sognano di diventare la quarta nazionale, dopo Spagna, Italia e Francia, a vincere di fronte ai propri tifosi.E l’Italia?

Gli azzurri si presentano da Campioni in carica e tornano in Germania a 18 anni esatti dal titolo iridato conquistato nella magica notte di Berlino.Tornare all’Olympiastadion non sarà affatto semplice ma, si sa, quando la Nazionale parte da Underdog finisce poi per sorprendere e, magari, trionfare.  FASE A GIRONI Germania-Scozia – 14 giugno, ore 21  Ungheria-Svizzera – 15 giugno, ore 15 Spagna-Croazia – 15 giugno, ore 18 Italia-Albania – 15 giugno, ore 21  Polonia-Olanda – 16 giugno, ore 15 Slovenia-Danimarca – 16 giugno, ore 18  Serbia-Inghilterra – 16 giugno, ore 21  Romania-Ucraina – 17 giugno, ore 15  Belgio-Slovacchia – 17 giugno, ore 18 Austria-Francia – 17 giugno, ore 21  Turchia-Georgia – 18 giugno, ore 18  Portogallo-Repubblica Ceca – 18 giugno, ore 21  Croazia-Albania – 19 giugno, ore 15 Germania-Ungheria – 19 giugno, ore 18 Scozia-Svizzera – 19 giugno, ore 21  Slovenia-Serbia – 20 giugno, ore 15 Danimarca-Inghilterra – 20 giugno, ore 18 Spagna-Italia – 20 giugno, ore 21  Slovacchia-Ucraina – 21 giugno, ore 15 Polonia-Austria – 21 giugno, ore 18 Olanda-Francia – 21 giugno, ore 21  Georgia-Repubblica Ceca – 22 giugno, ore 15 Turchia-Portogallo – 22 giugno, ore 18 Belgio-Romania – 22 giugno, ore 21  Svizzera-Germania – 23 giugno, ore 21 Scozia-Ungheria – 23 giugno, ore 21  Albania-Spagna – 24 giugno, ore 21 Croazia-Italia – 24 giugno, ore 21  Olanda-Austria – 25 giugno, ore 18 Francia-Polonia – 25 giugno, ore 18 Inghilterra-Slovenia – 25 giugno, ore 21 Danimarca-Serbia – 25 giugno, ore 21  Slovacchia-Romania – 26 giugno, ore 18 Ucraina-Belgio – 26 giugno, ore 18 Georgia-Portogallo – 26 giugno, ore 21 Repubblica Ceca-Turchia – 26 giugno, ore 21  Ottavi di finale  2ª girone A – 2ª girone B – 29 giugno, ore 18 (ottavo n.1) 1ª girone A – 2ª girone C – 29 giugno ore 21 (ottavo n.2) 1ª girone C – 3ª girone D/E/F – 30 giugno, ore 18 (ottavo n.3) 1ª girone B – 3ª girone A/D/E/F – 30 giugno, ore 21 (ottavo n.4) 2ª girone D – 2ª girone E – 1 luglio, ore 18 (ottavo n.5) 1ª girone F – 3ª girone A/B/C – 1 luglio, ore 21 (ottavo n.6) 1ª girone E – 3ª girone A/B/C/D – 2 luglio, ore 18 (ottavo n.7) 1ª girone D – 2ª girone F – 2 luglio, ore 21 (ottavo n.8) Quarti di finale  Vincente ottavo n.2 – Vincente ottavo n.4 – 5 luglio, ore 18 (quarto n.1) Vincente ottavo n.5 – Vincente ottavo n.6 – 5 luglio, ore 21 (quarto n.2) Vincente ottavo n.3 – Vincente ottavo n.1 – 6 luglio, ore 18 (quarto n.3) Vincente ottavo n.7 – Vincente ottavo n.8 – 6 luglio, ore 21 (quarto n.4) Semifinali Vincente quarto n.1 – Vincente quarto n.2 – 9 luglio, ore 21 Vincente quarto n.3 – Vincente quarto n.4 – 10 luglio, ore 21 Finale 14 luglio, ore 21 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Febbre Oropouche, Veneto segnala primo caso in Europa

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(Adnkronos) – E’ stato identificato in Veneto il primo caso europeo di febbre Oropouche, causata da un virus diffuso normalmente nella regione amazzonica.A diagnosticarla il Dipartimento di malattie infettive tropicali e Microbiologia dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

La paziente ha una storia recente di viaggi nella regione tropicale caraibica.Il caso, informano dall’Irccs in una nota, è stato già segnalato alle autorità sanitarie e all’Asl di competenza della Regione Veneto, nonché ai servizi di informazione e monitoraggio internazionali.

Il virus è stato isolato nel laboratorio ad alto livello di biosicurezza Bsl3 del Dipartimento, primo passo per poter sviluppare test diagnostici specifici e studi sulla capacità di veicolare il virus da parte dei potenziali vettori – zanzare e moscerini – diffusi anche da noi. “La febbre Oropouche è causata dall’omonimo virus (Orov), scoperto nel 1955 nel sangue di un lavoratore forestale di Trinidad e Tobago – spiega Federico Giovanni Gobbi, direttore del Dipartimento di malattie infettive, tropicali e Microbiologia dell’Irccs di Negrar – Ciò che è più rilevante è che si tratta di un virus che viene trasmesso all’uomo dalle punture di insetti, in particolare moscerini e zanzare.  La febbre Oropouche è una delle arbovirosi più diffuse del Sudamerica, con oltre 500mila casi diagnosticati dal 1955 a oggi, un numero probabilmente sottostimato viste le limitate risorse diagnostiche disponibili nell’area di diffusione.Dall’ultimo aggiornamento epidemiologico risultano tra la fine del 2024 ed il 2024 più di 5.000 casi di febbre Oropouche in Bolivia, Brasile, Colombia e Perù, ed ultimamente anche a Cuba”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frane e inondazioni in India, 10 morti e 2.400 turisti bloccati nella regione dell’Himalaya

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(Adnkronos) – Almeno 10 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane avvenute nelle regioni himalayane dell’India e del Nepal a seguito di una violenta ondata di maltempo.Le piogge torrenziali hanno lasciato bloccati 2.400 turisti anche nello stato indiano nordorientale del Sikkim. Proprio nello Sikkim, secondo le autorità, sei persone sono morte mentre altre quattro sono decedute a causa di una frana nella vicina provincia di Koshi, in Nepal. “Piove ininterrottamente da 36 ore…

abbiamo recuperato i cadaveri e li abbiamo consegnati alle famiglie”, ha detto alla Cnn Hem Kumar Chettri, un magistrato distrettuale del Sikkim.Almeno 45 case, strade, ponti e infrastrutture sono state “gravemente danneggiate”, ha aggiunto. Confinante tra il Bhutan e il Nepal, lo stato nord-orientale del Sikkim è noto per i suoi pittoreschi paesaggi himalayani, che vantano 28 cime montuose, 21 ghiacciai e più di 200 laghi.

Ma come ogni regione montuosa, è soggetta a inondazioni e smottamenti spesso fatali. L’anno scorso decine di persone sono morte dopo che un lago glaciale è straripato a causa di piogge torrenziali e gli scienziati hanno avvertito che le condizioni meteorologiche estreme diventeranno più frequenti e più intense con l’intensificarsi della crisi climatica. Circa 2.400 turisti sono rimasti bloccati in varie località turistiche dello stato dopo che le frane hanno coperto le strade di detriti e le forti piogge hanno danneggiato alcuni ponti. “Sono bloccati ma sono al sicuro, abbiamo parlato con i proprietari degli hotel per ospitarli finché il tempo non migliorerà, non c’è nessuno sulle strade…abbiamo consigliato ai turisti di rimanere dove sono”, ha detto Chettri . Anche il vicino stato del Bengala Occidentale è stato colpito da inondazioni negli ultimi giorni, con alberi sradicati, edifici danneggiati e alti livelli dell’acqua nel fiume Teesta. Mentre il nord è alle prese con piogge torrenziali, l’India ha vissuto un’estate da record, con una parte della capitale Delhi che il mese scorso ha avuto la temperatura più alta mai registrata nel paese, pari a 49,9 gradi Celsius.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)