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L’economista De Romanis: “Dentro Europa eterogeneità, puntare su formazione e demografia”

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(Adnkronos) – “Dentro l’Europa c’è molta eterogenità, e aggiungo, purtroppo, se noi vogliamo avere più Europa, dobbiamo diventare più simili.Il vero problema dell’Europa è la mancanza di fiducia, e questa mancanza di fiducia deriva proprio dal fatto che non siamo uguali, quindi ci guardiamo in maniera un po’ sospetta e non ci fidiamo”.

A dirlo Veronica De Romanis, docente di European economics Luiss Guido Carli di Roma e Standford University di Firenze, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario. “La Bce – spiega – è un acquirente meraviglioso, compra in maniera molto regolare, ha tassi di interesse bassi, ecco questo sta finendo.E qui arriviamo al secondo grande problema che è il debito pubblico, che non è solo un problema nostro.

I due grandi, chiamiamoli così, malati di debito sono l’Italia e la Francia.La prossima settimana arriveranno le pagelle.

Il debito costa: per darvi un ordine di grandezza noi spendiamo le spese per interessi 85, entro due anni arriveremo a 100 miliardi.Per la formazione di cui si è parlato prima ne spendiamo 70.

Per la sanità 130.Quindi questo fa capire quanto ci costa il debito pubblico.

Tra l’altro è una spesa molto iniqua perché noi prendiamo risorse dalla collettività e poi il debito ci rende vulnerabili.Lo vediamo quando c’è una crisi il debito che riduce i margini d’azione”.  “Le nuove regole – sostiene Veronica De Romanis – ci chiedono di mettere al centro la spesa e bisognerà fare un programma di lungo termine, medio-lungo termine, una programmazione economica in cui si dice cosa si fa con questa spesa per i prossimi 5, 6, 7 anni.

Questo vuol dire che non si potrà più dare tutto a tutti.E le due direttive principali da seguire sono la formazione e la demografia.

La demografia è importante perché crescita debole e debito che aumenta si tengono proprio sulla sfida demografica.C’è una soluzione, un’unica sola che si chiama occupazione femminile perché solo così si inverte la curva demografica.

L’occupazione femminile non solo è un problema di qualità ma è anche un problema di qualità.Noi stiamo creando quello che io chiamo un esercito di pensionate povere, cioè di donne, che per fortuna vivranno più a lungo, ma siccome hanno fatto una carriera con lavori di bassa qualità a quello che si appartengono, non avranno la capacità di mantenersi.

Quindi avranno bisogno di altre donne che si prenderanno cura di loro.Questo innesta un ciclo di azione.

Dobbiamo bloccare questo ciclo e farlo diventare virtuoso con più occupazione femminile”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il sociologo Morace: “Patto e equità sociale sono temi da affrontare con decisione”

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(Adnkronos) – “Il patto e l’equità sociale sono i temi che l’Italia deve in qualche modo affrontare con molta più decisione, perché la situazione non è grave ma è seria, come qualcuno disse molti anni fa.E’ seria perché la maternità e la paternità, non solo per problemi economici ma per progetti di vita, si sono in qualche modo molto indeboliti; perché oggi comunque i ragazzi oltre ad uscire molto più tardi da casa oltre che avere i problemi che sappiamo nell’acquisire uno status professionale hanno anche un progetto di vita che è diverso che non necessariamente è legato al matrimonio.

Sappiamo che quel dato è crollato così come sono aumentati enormemente invece i divorzi e le separazioni e non sono elementi su cui si può intervenire direttamente perché sono dinamiche che bisogna conoscere e comprenderne le cause”.A dirlo Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario.  “L’investimenti nei giovani e l’impiego del lavoro femminile – afferma – sono parti del nostro paese che vanno in qualche modo rafforzate, consolidate e amplificate perché sono utili in una visione di medio e lungo termine.

Sono preoccupato non dall’intelligenza artificiale ma dalla stupidità umana che non comprende che dobbiamo in qualche modo attrezzarci.Inoltre fino a quando il tema dell’equità sociale non riuscirà ad allinearsi al tema della sostenibilità continueremo ad avere lo scontro epocale tra chi è preoccupato della fine del mondo e chi è preoccupato della fine del mese.

I costi della transizione vanno ridistribuiti in modo diverso e ancora una volta c’è l’equità sociale quindi è il patto sociale che alla fine sarà la base un po’ di tutte le altre trasformazioni”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Crosetto: “No a 40 miliardi annui di aiuti, già fatichiamo a raggiungere 2% Pil”

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(Adnkronos) –  L’Italia, nella ministeriale Difesa della Nato, “ha detto che non è d’accordo” a prendere per il lungo termine “un impegno” di erogare “40 miliardi” di euro l’anno di aiuti militari per l’Ucraina, come proposto dal segretario generale Jens Stoltenberg. “Sarebbero stati 3 miliardi e mezzo all’anno per noi, visto che abbiamo già difficoltà a raggiungere il 2%” del Pil destinato alla difesa. “Quando raggiungeremo il 2% rifletteremo su ulteriori investimenti”.Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Bruxelles a margine della ministeriale.  I soldi del pacchetto di aiuti a lungo termine per Kiev, ha chiarito il ministro, “sarebbero stati aggiuntivi” rispetto al 2% del Pil destinato alla difesa.

I 40 mld di euro all’anno di aiuti militari all’Ucraina, ha proseguito Crosetto, sono “un discorso posticipato”.Dalla ministeriale “emerge l’impegno della Nato per costruire una deterrenza, una difesa sempre più forte, un impegno della Nato, da parte di quasi tutti i Paesi della Nato ad aumentare il 2% del Pil a percentuali più significative.

Io ho ribadito la difficoltà dell’Italia, collegata ai vincoli del patto di stabilità europeo, dicendo che non si possono avere una posizione qua e un’altra a due chilometri di distanza”.  “Magari – ha notato – dovrebbero essere politicamente concordate insieme, perché altrimenti alcuni Paesi, come il nostro, hanno difficoltà a raggiungere e rispettare l’impegno.I 40 mld all’anno per l’Italia non sono in agenda”.

Aiuti militari a Kiev “continuiamo a darli: sto preparando il nono pacchetto.Adesso l’impegno è quello di raggiungere il 2% che è già problematico, lo ripeto, per Paesi come l’Italia”, visti “i vincoli europei.

Non possiamo aggiungere altri obiettivi ambiziosi, anche perché non ho l’abitudine di prendere impegni che poi so di non poter rispettare.L’ho detto chiaramente”, ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e il cancro di Kate e re Carlo, l’esperto reale: “Impreparato emotivamente”

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(Adnkronos) – Uno sforzo al limite dell’umano è quello che attende William nei prossimi mesi per gestire, sia dal punto di vista emotivo che pratico, la doppia diagnosi di cancro della moglie e del padre, con tre figli piccoli a carico e il lavoro che continua, mentre il mondo intero lo sta a guardare.Lo storico reale Gareth Russell ha detto a Us Weekly che, quando il principe di Galles ha appreso le brutte notizie sulla salute dei suoi cari, “forse non ne era emotivamente preparato”. Anche se il principe William, primo in linea di successione al trono, è stato a lungo educato a guidare la famiglia reale, nessuno avrebbe potuto prevedere che avrebbe dovuto sostituire re Carlo III, in molti dei suoi impegni ufficiali, così presto durante il regno del monarca. “Forse non era emotivamente preparato per questo”, ha affermato Russell. “Carlo è, sì, anziano, ma suo padre era notoriamente abbastanza sano e vive bene, mangia bene e, secondo sua moglie, la regina Camilla, non smette mai di camminare”. 
Nonostante lo shock iniziale, ha sottolineato Russel, “finora William si è dimostrato più che competente e capace” di farsi avanti in loro assenza.

Sebbene sia ora tornato in servizio pubblico, il re è rimasto dietro le quinte dal giorno in cui ha annunciato la sua diagnosi il 5 febbraio fino al ritorno agli impegni reali il 30 aprile.Da parte sua, Kate non è in servizio reale dal giorno di Natale 2023 e dalla funzione religiosa annuale a St.

Mary Magdalene, nella tenuta di Sandringham, a cui tradizionalmente partecipa l’intera famiglia reale.La data del suo ritorno rimane ambigua, con alcuni che ipotizzano che potrebbe essere addirittura il prossimo anno. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maturità, ansia da esame: il decalogo per affrontarla al meglio

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(Adnkronos) – Paura, stress, ansia da esame per la Maturità 2024, ecco i consigli dell’esperto per affrontare al meglio le prove. “L’esame – dice all’Adnkronos Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche – è un traguardo importante che può portare con sé un po’ di ansia e preoccupazione.Ma non temete, ragazzi”.

Di seguito quindi alcuni suggerimenti utili dell’esperto per gestire al meglio questa fase. 1) Organizzatevi, preparate un piano di studio ben strutturato, suddividendo il tempo in modo equilibrato per ogni materia.In questo modo, si riuscirà a gestire meglio il carico di lavoro e ci si sentirà più sicuri. 2) Ricordatevi di stabilire obiettivi realistici.

Fissate traguardi raggiungibili e concreti, in modo da motivarvi a lavorare costantemente verso il loro raggiungimento.Questo aiuterà a mantenere alta la concentrazione e la motivazione. 3) Non dimenticate di prendere delle pause regolari durante lo studio.

Riposarsi e ricaricare le energie è fondamentale per mantenere la concentrazione e prevenire l’affaticamento mentale. 4) Un’alimentazione equilibrata, un sonno sufficiente e un’attività fisica regolare contribuiscono al benessere emotivo e mentale.Quindi, cercate di mantenere uno stile di vita sano, perché il corpo e la mente ne trarranno beneficio. 5) La tendenza a rimandare è spesso molto forte, ma cercate di combatterla.

Affrontate le sfide e ricordate che la pianificazione e l’impegno costante sono fondamentali per evitare l’accumulo di stress.Imparate a riconoscere i segnali di stress e adottate tecniche di gestione come la respirazione profonda, la meditazione o l’esercizio fisico.

Sono strumenti efficaci per gestire lo stress e mantenere la calma durante questo periodo. 6) Prendetevi cura della vostra salute mentale.Parlate dei vostri sentimenti e delle vostre preoccupazioni con qualcuno di fiducia.

Se sentite di avere bisogno di ulteriore sostegno, non esitare a coinvolgere un professionista della salute mentale.Non c’è nulla di sbagliato nell’approfittare di un aiuto esterno”. 7) Evitate di confrontarvi eccessivamente con gli altri.

Ognuno di noi ha il proprio percorso unico e l’obiettivo è dare sempre il meglio di sé stessi.Focalizzatevi su voi stessi e sui vostri obiettivi, senza perdervi nei confronti negativi che potrebbero alimentare ancora di più l’ansia. 8) Visualizzate il successo.

Immaginatevi durante l’esame, tranquilli e sicuri delle vostre capacità.Questa tecnica di immaginazione positiva può contribuire a migliorare la propria autostima e fiducia.

Ricordatevi che siete preparati e avete tutte le capacità per avere successo. 9) Celebrate ogni progresso che fate durante il percorso di preparazione.Festeggiate i successi intermedi, perché daranno la motivazione necessaria per continuare a impegnarsi e andare avanti. 10) Ricordatevi che ogni persona è diversa e potrebbe richiedere un approccio personalizzato.

Limitate l’uso dello smartphone e dei social media durante lo studio.La continua distrazione può ridurre la capacità di concentrazione e aumentare l’ansia.

Dedicate specifici momenti della giornata alla consultazione dei vostri dispositivi per evitare interruzioni frequenti.Affrontate questo momento con fiducia e determinazione, siete pronti per dimostrare di cosa siete capaci.

In bocca al lupo! —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Italia al via con l’Albania

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(Adnkronos) – I Campioni scendono in campo.L’Italia inizia la sua missione a Euro 2024 da Dortmund dove, domani sera, affronta l’Albania nel Gruppo B che comprende anche Spagna e Croazia, che si sfidano alle ore 18.

Azzurri che partono favoritissimi, per gli esperti Sisal, tanto che la vittoria è offerta a 1,40 contro l’8,00 con cui sono accreditati i ragazzi di Silvinho mentre si scende a 4,75 per il pareggio.Bilancia che pende tutta dalla parte della nostra nazionale che, in dieci partecipazioni agli Europei, solo nel 2008 uscì sconfitta all’esordio per mano dell’Olanda: 4 vittorie e 5 pareggi completano lo score azzurro.

In tema di confronti diretti, quello al Westafalen Stadion sarà il quinto tra Italia e Albania con i nostri ragazzi che non solo hanno sempre vinto ma hanno incassato appena una rete: un clean sheet di Donnarumma è offerto a 1,70.Scenario che ha tante possibilità di trasformarsi in realtà poiché Gigio, nello scorso Europeo, non subì neanche un gol in tutto il girone.

Sfida dove l’Under, a 1,75, si fa preferire leggermente all’Over, a 2,00: ecco quindi che il più classico dei 2-0 si gioca a 5,75 per i campioni d’Europa mentre lo stesso risultato esatto ma in favore delle Aquile albanesi pagherebbe 50 volte la posta.Entrambi i CT, Spalletti e Silvinho, hanno dubbi e certezze.

Il primo nasce da chi giocherà titolare ed allora affidarsi in corsa alla rosa potrebbe portare ad avere un gol dalla panchina, ipotesi a 2,75.La certezza è invece data dalla forza aerea di entrambe le formazioni: ecco che un goal di testa è dato a 3,25.  Se parliamo di stacchi vincenti, normale che il primo nome sia quello di Gianluca Scamacca, protagonista in stagione con l’Atalanta tra campionato ed Europa League.

Il bomber azzurro vuole lasciare subito il segno e vederlo primo marcatore si gioca a 4,75.Oltre a Federico Chiesa, nel tabellino dei marcatori a 3,00, Spalletti si affida molto a Lorenzo Pellegrini: il capitano della Roma, maglia numero 10 sulle spalle, vuole essere subito protagonista, magari con gol o assist, offerto a 2,15.

L’Albania si affida a due bomber finiti nel mirino delle formazioni italiane.Armando Broja, ha vissuto una stagione travagliata tra Chelsea e Fulham ma le doti non gli mancano mentre Rey Manaj è una vecchia conoscenza della Serie A, avendo un passato, tra gli altri, con la maglia dell’Inter.

Entrambi sono appaiati in quota a 6,00 per fare male alla difesa azzurra.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Colosimo: “Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime”

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(Adnkronos) – “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime.Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano.

Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello”.Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili. È “una cosa assolutamente lontana nel tempo, l’esempio della mafia con la coppola e la lupara – ha continuato Colosimo – perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange.

Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata.Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo”.  Riferendosi all’esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la “spaventava l’idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l’evasione di Raduano piuttosto che la guerra – ha raccontato – che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse ‘Volevo fare il boss’, di Tony Effe.

E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto ‘presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l’ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?’ La risposta è stata no – ha affermato Colosimo – Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo.Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di ‘Volevo fare il boss’.

Questo è il messaggio devastante – ha concluso – sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, no passi indietro su diritti Lgbt in conclusioni: presidenza italiana smentisce

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(Adnkronos) – La notizia ripresa dai quotidiani italiani e “pubblicata da Bloomberg, secondo la quale nel comunicato finale G7 potrebbe essere tolto ogni riferimento ai diritti delle persone Lgbt, è priva di ogni fondamento.La Presidenza italiana smentisce categoricamente questa ricostruzione”.

Così fonti della presidenza italiana del G7. Il caso Lgbt – che Bloomberg secondo repubblica lega alla visita del Papa al G7 – arriva dopo il ‘caso aborto’ che ha continuato a tenere banco nella prima giornata di lavori al vertice, dopo averne terremotato la vigilia.La presidenza italiana ha così deciso di correre ai ripari e raccontare la sua versione dei fatti.

Senza nascondere l’irritazione verso chi, a detta degli italiani, ha innescato la miccia, col rischio di oscurare un risultato giudicato “storico”, ovvero l’intesa raggiunta sugli asset russi e il fondo di solidarietà per l’Ucraina. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Stoccarda, Berrettini e Musetti in campo: orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti in campo oggi, venerdì 14 giugno, nell’ambito del torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro).Il 28enne romano, numero 95 Atp e in tabellone grazie al ranking protetto, ha superato ieri il 25enne canadese Denis Shapovalov con il punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e un quarto.

Non prima delle 14.30 di oggi sfiderà James Duckworth, numero 101 del ranking Atp, che ha battuto Ben Shelton agli ottavi con il punteggio di 7-6 (5) 4-6 6-3. Ai quarti anche Lorenzo Musetti che, dopo aver battuto in tre set Dominik Koepfer, affronta Alexander Bublik per un posto in semifinale.Il match si giocherà dopo quello di Berrettini.

Entrambe le partite saranno visibili in diretta tv su Sky Sport e in streaming su Sky go e NOW.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Annalisa madrina al Roma Pride: “‘Sinceramente’ sarà l’inno, cantarla emozione grande” – Video

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(Adnkronos) –
“Sono molto orgogliosa ed emozionata di essere qui oggi, molto fiera della strada che prendono le canzoni e in questo caso di quella che hanno preso alcune delle mie come ‘Sinceramente’, specialmente oggi e domani.Pensare di cantarla è un’emozione grande”.

A dirlo la madrina del Roma Pride, Annalisa, alla vigilia della parata arcobaleno che sfilerà nella Capitale a 30 dalla prima edizione.Proprio il brano portato a Sanremo dalla cantante ligure sarà l’inno del Pride.  “Il tema della libertà lo sento tantissimo, lo vivo molto e da cantautrice sento l’esigenza di andare ancora a parlarne e a rimarcarne il concetto.

L’ho fatto istintivamente con il mio ultimo progetto: da ‘Bellissima’ a ‘Sinceramente’, sono partita dalla libertà di mostrarsi perdenti senza paura, la libertà di amare chi si vuole, di essere completamente sereni nel vivere questo tipo di libertà, la libertà di prendere uno spazio per sé, di non amare nessuno, di essere pronti.In generale -conclude- la libertà di essere come ti senti di essere, senza paura”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vermocane, ricci, tracine e meduse, un corso su pericoli e rimedi

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(Adnkronos) – Dal vermocane ai ricci di mare, dalle meduse alle spugne, le acque del mar Mediterraneo ospitano una vasta gamma di nuovi organismi che possono provocare reazioni avverse o addirittura avvelenamento.Il nostro mare muta a causa il cambiamento climatico e con esso i suoi abitanti.

Quindi, prima ancora dei pazienti, è fondamentale che i medici e tutti gli operatori sanitari siano immediatamente aggiornati sui nuovi pericoli che arrivano dai fondali marini.Per questo motivo sulla piattaforma Consulcesi Club è disponibile il corso multimediale “Animali e organismi marini: pericoli e rimedi”, obiettivo: fornire un aggiornamento puntale ed esaustivo sulle tecniche di primo soccorso indispensabili per intervenire nei casi di intossicazione o trauma causati dal vermocane e dagli altri animali marini diffusi nel Mediterraneo.

Il corso di educazione continua in medicina è rivolto a medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari.  All’interno del corso – riporta una nota – si trovano utili raccomandazioni su come comportarsi, a cura di Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support) e del professor Giuseppe Petrella, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.Queste le indicazioni principali sui pericoli al mare: se ci si imbatte in un vermocane, il cui veleno provoca bruciore, eritema, prurito e intorpidimento, occorre rimuovere setole infisse nella cute, applicare aceto, ammoniaca o soluzioni di bicarbonato, anestetici locali, cortisonici e antibiotici.

Nel caso della medusa, il veleno provoca dolore urente, eritema diffuso e possibile edema.Le cose da non fare: sciacquare con acqua dolce, grattare, coprire con ghiaccio, esporre la pelle al sole e applicare creme cortisoniche.

Al contrario, occorre sciacquare con acqua di mare, rimuovere nematocisti e filamenti con il dorso di un coltello, usare aceto da cucina, usare cloruro di alluminio, usare rocce o sabbia calde (le tossine delle meduse sono termolabili).  Le spine del riccio di mare possono provocare noduli, edema, scleroderma.In tal caso il trattamento prevede impacchi di aceto, immersione nell’aceto, intervento chirurgico (in casi estremi) se i frammenti di spina sono infissi profondamente, inoltre è suggerita l’antitetanica.

E ancora: la puntura di tracina causa dolore che può durare per giorni, possibili convulsioni e sincopi, eritema, edema ed ecchimosi multiple.Il trattamento – spiegano da Consulcesi Club – consiste nell’applicare cloruro di alluminio, suggerite copertura antibiotica e profilassi antitetanica. “È importante che anche i professionisti sanitari siano preparati e sempre aggiornati per affrontare al meglio queste sfide con competenza e sicurezza, sia che si tratti di prestare pronto soccorso dopo una puntura di medusa o di diagnosticare e trattare un avvelenamento da tossine marine – commenta Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support nel nuovo corso Consulcesi – Inoltre, i professionisti della salute devono essere in grado di comunicare in maniera chiara le raccomandazioni su come comportarsi nei diversi scenari ai pazienti che si preparano a partire per le vacanze.

Solo così possiamo godere appieno delle meraviglie del Mediterraneo, in tutta sicurezza”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis è libera, tolto il braccialetto elettronico

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(Adnkronos) –
La neo europarlamentare Ilaria Salis è libera.La polizia ungherese ha lasciato il suo domicilio a Budapest, dopo averle tolto il braccialetto elettronico.

Lo si apprende da fonti legali.A pochi giorni dalla sua elezione tra le fila di Avs, è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare.

La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell’11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere. “Finalmente!Siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l’europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori”, dicono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro, che come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban.

Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli.La aspettiamo”.  Ilaria Salis è stata eletta alle elezioni europee. “Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e il resto in Sardegna e Sicilia”, dice il padre Roberto Salis.

Se l’Ungheria chiederà la revoca della sua immunità da europarlamentare, come preannunciato dal capo di gabinetto del governo ungherese Gergely Gulyás, sarà il Parlamento europeo ad avere l’ultima parola.  E a Strasburgo cosa dicono?Il Parlamento Europeo “non commenta casi singoli.

Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale”, l’immunità dei deputati europei “è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali.Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane.

In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall’articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli”, dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard. La docente da europarlamentare godrà dell’immunità. “Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione.Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto – scrive in un post su Instagram -.

Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti.A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie”, scrive. “L’antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale.

Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile.Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo.

Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti.Io sono pronta per fare la mia parte”. “Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Marine Le Pen: “Se vinciamo faremo governo di unità nazionale”

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(Adnkronos) –
Le Rassemblement National ”ha la possibilità di vincere le elezioni” legislative che si terranno il 30 giugno e il 7 luglio in Francia.E se ciò accadrà, formerà ”un governo di unità nazionale”.

Lo ha promesso la leader di Rassemblement National Marine Le Pen. “Riuniremo tutti i francesi, uomini e donne di buona volontà, consapevoli della situazione catastrofica del nostro paese “, ha dichiarato durante un viaggio a Hénin-Beaumont.Spetterà a Jordan Bardella, candidato a Matignon, ”scegliere la sua squadra”, ma oggi ”la questione non è distribuire i posti”, ha precisato. Le Pen ha poi contestato l’accordo della sinistra francese unita sotto il ”fronte popolare”.

Secondo lei, ”siamo di fronte a un pericolo molto grande: un’estrema sinistra radicale e violenta composta da persone che hanno idee inammissibili”.Le Pen ha avvertito che ”c’è il pericolo che domani tocchi a Jean Luc Mélenchon essere primo ministro”.  Intervistato oggi da Bfmtv, Bardella dal canto suo ha fatto sapere che “se divento primo ministro farò della questione dell’immigrazione e della sicurezza una delle mie priorità”.

Il presidente di Rn riconosce comunque che non potrebbe indire un referendum sulla questione essendo questa “una prerogativa” del presidente della Repubblica. “Nei primi giorni farei votare una legge sull’immigrazione per ridurre al minimo i flussi”, ha detto ancora affermando anche l’intenzione di “eliminare lo ius soli” che in Francia viene applicato in modo ristretto e solo a determinate condizioni.  In riferimento all’accordo tra il partito di estrema destra ed i gollisti annunciato dal presidente di Lr Eric Ciotti – e poi sconfessato dall’ufficio politico del partito che ha lo anche espulso – Bardella ha assicurato che “in 70 collegi elettorali francesi ci sarà un candidato comune del Rassemblement national-Les Républicains”.Alcuni di questi candidati, ha spiegato.

saranno “deputati uscenti”, ma al momento solo una deputata uscente, Christelle d’Intorni, ha appoggiato la decisione di Ciotti, che a sua volta è deputato uscente delle Alpi Marittime, di allearsi con l’estrema destra.Gli altri 59 deputati uscenti di Lr si sono detti contrari.   
Per Eric Ciotti è arrivata una nuova espulsione da Les Républicains.

Come spiega l’emittente Bfmtv citando proprie fonti, un secondo ufficio politico ha espulso Ciotti dal partito.Il deputato uscente delle Alpi Marittime è rimasto alla presidenza di Les Républicains nonostante mercoledì un primo ufficio politico abbia votato a favore della sua esclusione dopo l’annuncio della sua alleanza con il Raggruppamento Nazionale per le elezioni. Contro la decisione Ciotti, che è stato presidente di Les Republicains dall’11 dicembre 2022, ha presentato ricorso e nelle prossime ore è atteso il pronunciamento del tribunale di Parigi.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tim Summer Hits, Onorato: “In 160mila in piazza, Roma torna capitale della musica”

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(Adnkronos) – “Con le presenze di oggi crediamo di superare le 160mila persone complessive, quindi una media di 40mila persone a serata.Settantotto artisti, tutti gli artisti del momento, quelli che fanno il tutto esaurito al San Paolo, all’Olimpico, a San Siro.

L’obiettivo raggiunto è che Roma è tornata ad essere la capitale degli eventi concertistici”.Il bilancio all’Adnkronos è di Alessandro Onorato, assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, che alla luce dei dati fa un’analisi del grande successo di ‘Tim Summer Hits’ alla vigilia dell’ultima serata del grande evento a Piazza del Popolo dall’11 al 14 giugno, che ha registrato il pienone ogni giorno. 
Geolier, Annalisa, Antonello Venditti, Arisa, Ermal Meta, Fedez, Gazzelle, Gianna Nannini, Gigi D’Alessio, Angelina Mango, Il Tre, Mahmood, The Kolors, solo alcuni dei performers che hanno calcato il palco della celebre piazza romana. “Il nostro obiettivo -spiega Onorato- era di permettere a tutti di poter vivere i grandi eventi musicali, considerando che i biglietti per i concerti costano ottanta, novanta euro e più. È il terzo anno che lo organizziamo ma la differenza fondamentale è che mentre negli anni precedenti era un festival itinerante in Italia, stavolta si è tenuto soltanto a Roma”.

Questo, osserva l’assessore capitolino, “dimostra la centralità della città, e per la prima volta andrà in onda su Rai1 con un grande ritorno di immagine”.Oltre a questo, “è stato un grande volano per il turismo, con migliaia di persone arrivate a Roma solo per vedere questi concerti”. Il successo della manifestazione non ha sorpreso Onorato. “Ero convinto che sarebbe stato un grandissimo risultato -ammette- Abbiamo investito con una grande campagna di comunicazione, per fare in modo che Piazza del Popolo fosse a disposizione dell’evento.

Inoltre, gli artisti a disposizione erano garanzia di successo.Non solo per la generazione Zeta’era Raf, Berte, i Pooh”.

Lei è andato a ballare? “Sì, anche se con scarsi risultati -scherza l’assessore- Una serata ho portato anche le mie figlie e mia moglie”.Che piazza ha visto? “Sicura, allegra, festosa.

Piena, dai bambini ai settantenni.Credo nelle piazze piene, è la vocazione di una città come Roma”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo in overbooking, che significa e cosa fare: i diritti dei passeggeri

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(Adnkronos) – L’ultimo caso – in ordine di tempo – è quello del passeggero del volo Ryanair Bergamo-Palma di Maiorca finito in overbooking con un passeggero di troppo per un problema in fase di acquisto del biglietto on line che non è emerso al momento dell’accettazione al gate.Per non bloccare il volo in attesa di una (improbabile) sistemazione uno dei passeggeri ha accettato di scendere dall’aereo previo risarcimento economico di 250 euro e un volo gratis.

Puo’ sembrare un caso limite (e in realtà è molto difficile che il problema emerga a bordo) ma in realtà – soprattutto con l’arrivo della stagione estiva la questione del ‘sovrannumero’ è piuttosto comune.Anche perché vendere più biglietti aerei dei posti a disposizione non è affatto illegale, visto che le compagnie contano su un numero fisiologico di assenze e in questo modo possono massimizzare i profitti. Di solito la question emerge già in fase di check-in, e non sono pochi i passeggeri che si vedono suggerire la rinuncia al volo previo indennizzo e trasferimento su un altro volo.

Per tutti, comunque, valgono per tutti le normative comunitarie (che non escludono neppure le low cost) in merito a quello che a tutti gli effetti è un “negato imbarco”, ovvero la circostanza che si verifica quando il passeggero, pur in possesso di una prenotazione confermata, di un biglietto aereo valido – anche se ottenuto gratuitamente grazie a programmi Frequent Flyer – e con i documenti in regola, si presenta al gate entro il termine indicato, ma non viene comunque imbarcato. La normativa comunitaria si applica ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario (incluse Norvegia, Islanda e Svizzera), ai voli di linea, charter, low cost in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, ma nel caso la compagnia aerea sia comunitaria e se non sono già stati erogati altri benefici previsti dalla normativa locale.Invece le tutele non si applicano ai voli in partenza da un Paese non comunitario con destinazione un Paese dell’UE operati da compagnie aeree non comunitarie. Se non ci sono volontari (come e’ avvenuto sul volo Ryanair),l’articolo 4 del Regolamento comunitario 261/04, stabilisce che il passeggero cui viene negato l’imbarco ha diritto a un rimborso che varia in base alla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e alla distanza in Km del volo. Per capirci nei voli all’interno dell’Ue per distanze inferiori o pari a 1500 km, la compensazione è di 250 euro, cifra che sale a 400 euro per le tratte più lunghe.

Sui voli extracomunitari, si sale invece a 600 euro nel caso non si venga imbarcati su voli superiori a 3500 km (di solito rotte intercontinentali).Oltre alla compensazione, il passeggero ha poi diritto a tre opzioni: farsi rimborsare il prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, farsi imbarcare su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea oppure farsi imbarco su un volo alternativo in una data successiva, se questa dovesse essere più conveniente per il passeggero.

Se poi si accetta di viaggiare in una classe inferiore rispetto a quella per cui si è prenotato, la compagnia – spiega Altroconsumo – deve rimborsare una cifra che può variare (a seconda della distanza chilometrica) dal 30 al 75% del prezzo del biglietto. Per i rimborsi la modulistica è fornita dalle compagnie, e non si ottiene risposta entro 6 settimane si può procedere inoltrando un reclamo direttamente all’ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, ma con un tempo massimo di 26 mesi a partire dalla data del volo ‘negato’. Ma non finisce qui, la compagnia deve anche garantire assistenza con il proprio personale, fornire pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, provvedere alla sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, e a organizzare il trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa.Infine, il passeggero lasciato a terra per overbooking ha diritto a due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Ma nell’era dei cellulari low cost, in fondo, questo è il benefit che interessa di meno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’esperto Benini: “Persone formate e competenti fanno la differenza sul territorio”

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(Adnkronos) – “In Italia si può invertire la rotta attraverso forti investimenti dal punto di vista delle competenze e cercando soprattutto di stimolare la domanda.Perché è il mercato che stimola la domanda.

Sono convinto che alla fine sia il lavoro che fa l’economia non è il contrario.La presenza sul territorio di persone formate e competenti possono cambiare l’economia.

Possono migliorare i luoghi di lavoro, li possono innovare, li possono rendere per questo motivo più produttivi.Quindi c’è bisogno di preparare i manager del futuro”.

A dirlo Romano Benini, giornalista economico e docente di Sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza di Roma, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario.  “C’è bisogno – avverte – di sostenere il passaggio generazionale enorme che si sta facendo in questi anni, perché noi abbiamo una fase in cui molti manager non hanno un’età media di 47 o 48 anni, ma hanno un’età media più avanzata e devono passare il testimone a un’altra generazione che ha bisogno di acquisire tante competenze da coloro che li hanno preceduti.Siamo in una fase delicatissima perché i nuovi manager da questo punto di vista vanno formati ed è una formazione che non avviene soltanto nelle università o nei corsi di sviluppo manageriale che magari si fanno all’estero, aggiungendo a culture economiche che sono diverse dalla nostra”.  “Il sistema di managerialità – ricorda Romano Benini – è fortunatamente in una fase forte, è riuscito a supplire anche all’assenza di politiche pubbliche.

E’ una bilateralità che ha da dare ma che ha anche da ricevere”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, presentato il report ‘Cyber organized crime-le mafie nel cyberspace’

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(Adnkronos) – Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web – dove hanno oramai spostato molte delle loro attività – creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l’intelligenza artificiale.Al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web.

Invece di avvocati, commercialisti, broker, notai e agenti immobiliari, oggi cercano ingegneri informatici, hacker e drug designer.La mafia corre in rete insomma, e corre veloce, mentre imprese e istituzioni arrancano affannosamente in un’eterna carenza e inadeguatezza di risorse e di personale specializzato.

Sono le nuove mafie, sempre più abili a cavalcare l’onda dell’innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti.Sono organizzazioni ibride, capaci cioè di operare tanto nella realtà analogica quanto in quella digitale, descritte nel Rapporto “Cyber organized crime.

Le mafie nel Cyberspazio” presentato dalla Fondazione Magna Grecia, che quest’anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, al Palazzo di Vetro dell’Onu, lo scorso aprile, e oggi a Montecitorio.  Lo studio, unico nel suo genere, curato da Antonio Nicaso e Walter Rauti, segue quello dedicato lo scorso anno alla relazione tra mafie e social media e offre una panoramica dell’evoluzione nel contesto cyber delle mafie, proponendo un innovativo indice per valutare la vulnerabilità di imprese e istituzioni agli attacchi informatici.All’evento erano presenti: il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti; Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen’s University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia. “Dopo l’esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l’esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l’ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia”, ha spiegato Foti.

Dallo studio emerge, infatti – si legge in una nota – che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione.Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: è discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l’anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia.

Sull’internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove è possibile comprare e vendere di tutto.Allo stesso tempo, si può riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini. “Le organizzazioni criminali considerano ormai il ‘vecchio’ pizzo, come qualcosa di superato”, ha detto il Procuratore Gratteri, che ha raccontato di aver scoperto, a Napoli, che la camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia.

Il riciclaggio ammontava a più di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati. “La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate – ha raccontato – abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna.Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l’Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci.

Nelle forze dell’ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno.Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo”. A parlare sono le indagini. “In un’occasione – ha sottolineato Nicaso – i clan hanno assoldato pirati informatici per violare i sistemi di sicurezza del porto di Anversa, così da far sbarcare decine di carichi di cocaina proveniente dall’America Latina senza destare sospetti.

In un’altra, hanno assunto hacker rumeni per mettere a punto una complessa attività di ingegneria sociale, servita poi per sottrarre milioni di euro a ignari cittadini attraverso il phishing.Soldi successivamente utilizzati per acquistare armi in Moldavia”.

Più di recente, un importante hacker tedesco è stato contattato e invitato a trasferirsi in Calabria per creare piattaforme clandestine di trading e false fideiussioni.Per la prima volta, esponenti di organizzazioni mafiose e hacker hanno dunque lavorato a stretto contatto nel territorio d’origine dell’organizzazione criminale. “Chi è rimasta indietro sull’utilizzo del web, come Cosa nostra americana, rischia di scomparire”. Proprio per questo l’obiettivo primario di autorità e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi.

Sottovalutare le potenzialità delle nuove mafie è un rischio che nessun Paese può permettersi, tantomeno l’Italia.Per questo motivo, “grazie a un accurato lavoro di analisi – ha aggiunto Foti – abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l’effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici.

Disporre di una misura sintetica come questa è fondamentale per orientare le decisioni della politica, poiché fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell’evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l’impatto socioeconomico della criminalità informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio più razionale e più efficace”. “Il rapporto di Fondazione Magna Grecia ha un doppio grande merito – ha precisato Colosimo – da un lato, offre una ricognizione e un’analisi accurate dei fenomeni criminali, dall’altro, propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime.Quanto alle misure di contrasto – ha aggiunto – alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente.

Nell’aprile 2023, il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l’uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati.Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, può costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia.

Una priorità, soprattutto considerando l’aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le Pmi, il sistema sanitario e finanziario e, – ha concluso – la Pubblica amministrazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, raid contro pub a San Lorenzo: denunciati 3 francesi trovati con armi e adesivi di estrema destra

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(Adnkronos) –
Assalto a un pub di via degli Etruschi, nella notte, nel quartiere San Lorenzo a Roma.Sono stati i proprietari del locale a chiamare le forze dell’ordine, intorno alle 4.30, raccontando che si erano chiusi dentro e tre giovani con il volto coperto, all’esterno, stavano prendendo a bastonate la saracinesca.

Arrivata sul posto la polizia ha bloccato tre ragazzi, con il volto coperto da uno scaldacollo, all’angolo con via dei Volsci.Sottoposti a un controllo sono stati trovati in possesso di un coltello a serramanico, di un martello rudimentale e tutti avevano in tasca adesivi del movimento di estrema destra di Bordeaux ‘la Bastide bordelaise’.

I tre ragazzi sono tutti di origine francese tra i 20 e i 21 anni: sono stati denunciati perché trovati in possesso delle armi.Continuano intanto le indagini sull’assalto al pub. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, mezzo milione di persone evacuate in 72 ore: il piano in caso di eruzione

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(Adnkronos) – Mezzo milione di persone in salvo con un piano di evacuazione da applicare nell’arco di 72 ore, in caso di eruzione ai Campi Flegrei.Come scrive Repubblica Napoli, è il piano messo a punto dalla Protezione Civile, su cui sono state operate modifiche e ora analizzato dalle Regioni.

Il punto centrale è questo: non c’entra il bradisismo che da mesi si verifica tra Napoli e Pozzuoli: l’ipotesi che farebbe scattare il piano d’emergenza nazionale è quella di una eruzione del vulcano.Uno scenario al momento non previsto dagli scienziati: c’è livello di allerta giallo al vulcano dei Campi Flegrei.  Il passaggio al livello rosso farebbe scattare la fuga da attuare nel giro di 72 ore a bordo di tutti i mezzi di collegamento, tra bus, navi e treni.

Secondo il piano, i cittadini di Pozzuoli (oltre 76 mila), sarebbero ospitati in Lombardia, quelli di Bacoli (25mila) tra Umbria e Marche, gli oltre 11 mila di Monte di Procida tra Abruzzo e Molise.Gli abitanti di due quartieri di Napoli prossimi all’area sismica, ossia Fuorigrotta e Chiaia-San Ferdinando, andrebbero rispettivamente in Lazio e Sicilia.

Il piano – ricorda Repubblica Napoli – sarà testato a ottobre, con la grande esercitazione sul rischio vulcanico predisposta dalla Protezione Civile.Ogni area del territorio interessato è abbinata a una regione italiana, la spesa prevista è pari a 65 euro a persona, oltre 5 milioni di euro al giorno, 150 milioni in un mese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Draghi richiama ancora l’Europa, confronto a distanza con il G7

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(Adnkronos) – Le parole di Mario Draghi arrivano dal Monastero di San Jeronimo de Yuste in Estremadura, in Spagna, dove ha appena ricevuto il premio Carlos V per mano del re di Spagna Felipe VI, e rimbalzano al G7 in corso a Borgo Egnazia, in Puglia.Un nuovo richiamo all’Europa, che deve cambiare per rispondere a nuove esigenze, è uno stimolo anche per la riunione dei Sette grandi, che vede i Paesi dell’Unione europea, Francia, Germania e Italia, al tavolo con un peso e un approccio che le elezioni appena consumate hanno evidentemente modificato.  Il “processo di costruzione europea è durato secoli” ma “oggi dobbiamo affrontare sfide fondamentali sul nostro futuro”, è la premessa da cui parte Draghi, a cui segue un ragionamento che approda a una priorità irrinunciabile: “l’invecchiamento delle nostre società fa crescere le esigenze del nostro modello sociale.

Ma al tempo stesso per gli europei mantenere alti livelli di protezione sociale e di ridistribuzione non è negoziabile”.Non negoziabile vuol dire che non c’è alternativa, che non esiste un piano B.

La strada è una ed è quella che l’ex presidente della Bce ha sempre indicato.La Ue deve “crescere più velocemente e meglio” e, avverte Draghi, “la maniera principale per ottenere una crescita più rapida è aumentare la nostra produttività” che “sta rallentando da molto tempo”.

Significativo, in questo senso, il passaggio in cui evidenzia che “queste decisioni richiedono un grado ancora inedito di cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri dell’Unione Europea”.  E’ però il confronto con l’altra sponda dell’Atlantico a rendere l’idea di quanto gap ci sia in termini proprio di produttività, che “negli ultimi decenni è stata di un terzo inferiore a quella degli Stati Uniti”.Il formato del G7 accorcia questa distanza che l’ex presidente della Bce attribuisce soprattutto al ritardo tecnologico.

Senza questo gap, ricorda, “saremmo alla pari”.Completano una approfondita analisi delle condizioni economiche che pesano sul futuro dell’Europa le valutazioni sul commercio, serve “un approccio generale pragmatico, cauto e coerente” ma anche i dazi contro la concorrenza sleale, e sull’energia, “dobbiamo ridurre prima di tutto il prezzo dell’energia e costruire un mercato vero”.  Draghi riceve il Premio europeo Carlos V “per la sua leadership al timone della Banca Centrale Europea, che ha permesso all’Unione Europea di affrontare una delle più grandi crisi dalla sua nascita”.

E va ad aggiungersi a chi lo ha ricevuto in passato.Tra gli altri Jacques Delors, Mikhail Gorbachev, Helmut Kohl, Simone Veil, José Manuel Barroso, Angela Merkel, Antonio Tajani e Antonio Guterres.  Sono nomi che hanno contribuito a scrivere la storia europea e che richiamano anche il peso e il ruolo che Draghi potrebbe avere nella costruzione della nuova Europa.

Intanto, la concomitanza fra il Premio e la riunione del G7 crea un ‘effetto ottico’ interessante, con un confronto a distanza che mette in relazione l’italiano più ‘celebrato’ in Europa con la riunione ospitata dall’Italia. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)