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Droga, tra giovani italiani cresce uso sostanze psicoattive e consumo cocaina

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(Adnkronos) – Si conferma il trend in crescita del consumo di sostanze psicoattive tra i giovani ad eccezione della cannabis che ha visto una flessione nella prevalenza dei consumi rispetto al 2022.E’ quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2024 che viene presentata oggi.

Tra i dati si segnala anche l’aumento del “consumo di cocaina tra i giovani”. La diffusione delle droghe “è un problema di salute pubblica” e il “punto focale è investire in prevenzione ed è quello che fa il Governo affidandosi al rigore scientifico dei dati che ci fanno capire il fenomeno.La relazione offre una fotografia completa e il ministero della Salute ha analizzato gli accessi in ospedale e ai Sert”, afferma il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Gli accessi al pronto soccorso” relativi al consumo diretto di droghe “nel 2023 sono 8.596, il 5% in più rispetto al 2022; hanno riguardato nella maggior parte dei casi uomini (i due terzi), persone di età compresa tra i 25 e 44 anni (41%); tra i 45-64 anni (24%); con un 10% di minorenni.

La metà degli accessi è stato per psicosi indotte da droghe, il 44% abuso di droghe senza dipendenza; il 6% dipendenza da droghe.Il 12% accessi ha portato ricovero in ospedale e un terzo in reparti di psichiatria”, ha affermato ancora Schillaci.  Emerge una “diffusione pandemica delle sostanze stupefacenti, l’abbassamento dell’età di primo approccio e poi l’uso abituale e l’incremento del principio attivo”, ha commentato dal canto suo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sottolineando che “la parola chiave è la prevenzione”.

Secondo Mantovano c’è una “scarsa consapevolezza diffusa di quanto fa male qualsiasi tipo di droga.Bisogna lavorare molto per far aumentare la consapevolezza”, ha aggiunto. “La Giornata contro la droga per molti anni non è stata celebrata, ciò è figlio della normalizzazione dell’uso delle droghe e delle dipendenze patologiche.

Questo governo si è distinto, tra l’altro dando visibilità istituzionale a questa giornata”, ha affermato Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, aggiungendo: “Il messaggio è no alle droghe, no alle dipendenze patologiche”.  Bellucci ha anche sottolineato che “nella ‘cultura dello sballo’ la differenza di genere non c’è più e questo è un altro elemento che convalida l’ipotesi, che sta diventando certezza, che la cultura della normalizzazione della droga è stata presente per anni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv e Euro 2024, Croazia-Italia trionfa con il 58.7% di share

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(Adnkronos) – La partita di Euro 2024 Croazia-Italia, trasmessa su Rai1, domina gli ascolti della serata di ieri, lunedì 24 giugno.Il match che ha visto gli azzurri pareggiare in extremis ha conquistato 13.250.000 di spettatori e il 58.7% di share.

Canale5, con il suo film ‘Pane al Limone con Semi di Papavero’, ha raccolto 1.495.000 di spettatori e il 7.2% di share mentre Rai con il programma ‘Far West’ ha totalizzato 667.000 spettatori e il 3.6% di share. A seguire troviamo La7 con ‘L’Aquila e il Leone’ con 542.000 spettatori (2.8% share) e Italia1 con ‘The Twilight Saga: Eclipse’ (493.000 spettatori, 2.5% share).Su Rai 2 il film ‘Fantasmi del passato’ è stato visto da 457.000 spettatori (2.1%) mentre Rete4 con il fim ‘Il Segno della Libellula – Dragonfly’ ottiene 452.000 spettatori (2.3% share).

Chiudono gli ascolti il Nove con ‘Faking It – Bugie Criminali’ (400.000 spettatori, 1.0% share) e Tv8 con ‘Un Posto nel Mio Cuore’ (163.000 spettatori, 0.8% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emozionato ma critico, Spalletti commenta il pareggio con la Croazia e la qualificazione agli ottavi di Euro 2024

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Al termine di Croazia – Italia che ha visto gli azzurri pareggiare all’ultimo secondo conquistando così la qualificazione agli ottavi si è presentato in sala stampa il ct Spalletti che ha così commentato il risultato finale:

“Un’emozione forte perché quando le partite si decidono così all’ultimo diventa tutto più bello,” ha dichiarato il Ct azzurro. “I ragazzi hanno dimostrato grande carattere, continuando a crederci anche quando la qualificazione sembrava compromessa. Hanno coperto bene anche in fase difensiva contro una squadra molto offensiva, meritando il passaggio del turno.”

Tuttavia, Spalletti non nasconde la sua delusione per la prestazione generale: “Come qualità di gioco siamo sotto il nostro livello. Abbiamo prodotto poco e questo è dovuto ad un approccio mentale sbagliato. Si è pensato troppo al pareggio, accontentandosi del risultato minimo, invece di osare di più. Dobbiamo ritrovare la mentalità vincente che ci ha contraddistinto in passato.”

Il Ct sottolinea la necessità di migliorare in diversi aspetti: “Dobbiamo essere più fluidi in fase di uscita palla, più coraggiosi nel giocare, più cattivi negli ultimi metri. Abbiamo individualità di grande valore come Jorginho, Barella, Fagioli e Calafiori, ma non le abbiamo sfruttate a pieno. Dobbiamo fare di più, puntare di più sulla qualità e ritrovare il nostro standard di rendimento.”

Nessun modulo alibi: “Non voglio sentir parlare di prudenza. Il problema non è il modulo, ma il nostro atteggiamento mentale. Dobbiamo smettere di accontentarci e dare sempre il massimo. Solo così potremo esprimere il nostro vero potenziale.”

Proprio sul modulo e sulle scelte iniziali, Spalletti si arrabbia in conferenza stampa per le voci su presunti accordi con i giocatori.

In particolare, il CT azzurro si è scagliato contro le insinuazioni che circolavano sui media, secondo cui la scelta di una formazione rivoluzionaria contro la Croazia fosse il frutto di un “patto” con i calciatori. Spalletti ha definito tali accuse come “cose di spogliatoio che fanno male alla nazionale”, sottolineando la sua totale apertura al dialogo e confronto con i suoi giocatori.Ha poi chiarito che l’utilizzo del 3-5-2 era già stato provato in passato e rappresentava una sua precisa scelta tattica, supportata da una tesi elaborata durante il suo corso a Coverciano.

Le parole di Spalletti hanno avuto un’ampia eco mediatica, dividendo l’opinione pubblica: C’è chi ha apprezzato la sua passione e il suo attaccamento alla nazionale, mentre altri hanno criticato il suo comportamento focoso. La vicenda ha comunque acceso il dibattito sul rapporto tra CT e calciatori e sul potere che questi ultimi possono avere all’interno di una squadra.

Un messaggio chiaro lo manda ai suoi giocatori: “So che possiamo fare meglio e lo pretendo da loro. Abbiamo la qualità per competere con chiunque, ma dobbiamo crederci e dimostrarlo in campo. A partire dagli ottavi di finale, servirà una prestazione di tutt’altro livello per continuare il nostro cammino in questo Europeo.”

Spalletti conclude con un monito: “Il pareggio con la Croazia è solo un primo passo. Se vogliamo ambire al successo, dobbiamo cambiare marcia e dare il massimo in ogni partita.”

Centromarca, Mutti: “Politica industriale favorisca fusioni e acquisizioni”

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(Adnkronos) – Competitività, innovazione, sostenibilità, legalità: questi gli ambiti su cui Centromarca ha richiamato l’attenzione del governo nel corso dell’incontro “Geopolitica, società, innovazione – Scenari e priorità per l’Industria di Marca”, promosso alla Triennale di Milano in concomitanza con l’assemblea dell’associazione. “Abbiamo bisogno di una politica industriale che favorisca fusioni e acquisizioni, perché la taglia delle nostre imprese ci penalizza nel mercato globale”, ha sottolineato il presidente Francesco Mutti. “È inoltre fondamentale finalizzare le risorse pubbliche sui comparti strategici e creare le condizioni migliori per gli investimenti, in particolare quelli destinati alla digitalizzazione e allo sviluppo sostenibile”. Da Mutti sono quindi arrivate parole nette sulla legalità: “Chi non rispetta le regole, altera la concorrenza e compete in modo sleale.L’illegalità si combatte con leggi chiare e controlli rigorosi, perché il corretto andamento del mercato è elemento d’interesse collettivo”. Su questo ventaglio di priorità Centromarca concentra i suoi interventi ai tavoli istituzionali, portando la voce di un settore fondamentale per l’Italia: 200 aziende industriali manifatturiere, alimentari e non food, che commercializzano 2.400 marchi, sviluppano un giro d’affari di 64 miliardi di euro (in un mercato Gdo che vale 94 miliardi) e occupano 97mila persone.

Una compagine di realtà eccellenti da cui scaturiscono 70 miliardi di valore condiviso a monte e a valle della loro attività (un quarto del prodotto interno lordo dei soli settori agroalimentare e vitivinicolo).Ogni occupato nell’industria di marca genera sette posti di lavoro nella filiera del largo consumo e dieci complessivi in Italia.  L’associazione è impegnata nel contrasto all’introduzione di nuove tasse sui consumi e a qualsiasi ipotesi di rafforzamento di quelle esistenti. “Gli effetti che ne deriverebbero sul potere d’acquisto delle famiglie, sulla dinamica della domanda interna e sui livelli occupazionali sarebbero fortemente negativi”, ha rilevato Mutti. “Siamo il comparto responsabile che ha evitato – ogni impresa per quanto le era possibile – di scaricare a valle istantaneamente i pesanti aumenti esogeni di costo che in questi anni sono piovuti sui nostri conti economici”, ha ricordato Mutti.

L’analisi dei bilanci mostra che tra il 2020 e il 2022 l’incidenza dei costi sostenuti, dalle industrie aderenti a Centromarca, per l’acquisto di materie prime è cresciuta dal 54,5% al 57,8%.Energia elettrica, acqua e gas hanno visto il loro peso aumentare dall’1,3% al 2,4%.

Gli extracosti sono stati in parte assorbiti nei conti economici e in parte trasferiti a valle con estrema gradualità.Per effetto della crescita dei costi l’utile netto complessivo è calato dal 5,5% al 4,6%. A una fase critica per la congiuntura e i mercati l’industria di marca, nel suo insieme, ha risposto mantenendo o potenziando gli investimenti.

Il 6% delle entrate è stato destinato alla ricerca e allo sviluppo.Il 63% delle aziende ha aumentato gli impieghi in tecnologie digitali, come le piattaforme di e-commerce, l’intelligenza artificiale e gli strumenti per la gestione dei big data.

Oltre il 70% ha aumentato gli stanziamenti destinati alla sostenibilità, con focus sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sull’adozione di pratiche di economia circolare. L’industria del largo consumo, complessivamente, rappresenta l’11,6% di tutti i beni manifatturieri nell’Unione europea.Il 61%, pari a 276 miliardi di euro, resta all’interno dei confini; il 39%, pari a 174 miliardi di euro, è esportato.

I prodotti di marca europei, particolarmente richiesti in tutto il mondo, rappresentano il 33% del saldo commerciale positivo dell’Ue.Investendo 81 miliardi di euro l’anno nell’Unione europea, l’industria dei beni di largo consumo contribuisce significativamente alla competitività e all’innovazione. Numerosi i manager di alto livello e gli esperti che hanno partecipato alle tavole rotonde di approfondimento che hanno caratterizzato l’incontro , come Paolo Barilla (Vicepresidente Gruppo Barilla), Marco Bentivogli (esperto di politiche industriali e del lavoro Base Italia), Mirja Cartia d’Asero (Amministratrice delegata Gruppo 24 Ore), Roberto Leopardi (Group ceo e general manager Bolton), Paolo Magri (Vicepresidente esecutivo Ispi), Mara Panajia (Presidente e amministratrice delegata Henkel Italia), Corrado Passera (Fondatore e amministratore delegato illimity), Vincenzo Perrone (Professore ordinario Università Bocconi), Cristina Scocchia (Chief executive officer illycaffé), Andrea Scotti Calderini (Fondatore e ceo Freeda), Veronica Squinzi (Amministratrice delegata Gruppo Mapei), Massimiliano Valerii (Direttore generale Censis).

Atteso anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, 21enne accoltellata più volte dall’ex fidanzato: è grave

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(Adnkronos) – Una giovane di 21 anni è ricoverata in gravi condizioni in ospedale dopo essere stata accoltellata ripetutamente dal suo ex fidanzato 22enne. È avvenuto la notte scorsa a Racale, in provincia di Lecce, I carabinieri hanno arrestato il giovane con l’accusa di tentato omicidio.Sembra che non si fosse rassegnato alla fine della relazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, Spongebob festeggia il 25esimo compleanno

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(Adnkronos) –
Sabato 13 luglio il Parco divertimenti più grande d’Italia festeggia i 25 anni di SpongeBob, la property tanto amata di Paramount, e l’invito è aperto a tutti!La spugna di mare più famosa di sempre sarà protagonista, insieme ai suoi amici di Bikini Bottom, di una giornata speciale da non perdere.

Una super festa con musica e una fantastica torta per festeggiarlo e ricordare, nel lontano 1999, la sua prima apparizione su Nickelodeon che in Italia è trasmesso su Sky canale 605.Oggi le sue avventure sono disponibili anche su Paramount+ e in onda tutti i giorni su Super!, canale 47 del dtt e di tivùsat e sul 625 di Sky.

Durante la giornata saranno organizzate tante attività dedicate a SpongeBob e ai suoi amici, meet & greet per strepitose foto ricordo e non mancheranno le sorprese!  “Siamo onorati di essere stati scelti da Paramount per essere parte del ricco programma di iniziative legate al compleanno di SpongeBob – dichiara Sabrina Mangia, Sales and Marketing Director di Mirabilandia – Questo è un evento che richiamerà molti fan, i primi dei quali hanno ormai già dei bambini piccoli.Ci aspettiamo quindi un pubblico trasversale che saprà divertirsi con le speciali esperienze che abbiamo organizzato, oltre al grande divertimento delle nostre attrazioni”.  “Da diversi anni tutti gli amati personaggi delle nostre property rivolte ai più piccoli, risiedono qui nel Parco divertimenti – dichiara Cecilia Padula, VP Kids & Family, Brand Head South Europe, Middle East and Africa, Paramount – Ogni giorno migliaia di bambini e famiglie partecipano alle attività che insieme al team di Mirabilandia, che ringrazio, organizziamo.

Non ci poteva essere per questo importante traguardo una location migliore dove tutti potessero divertirsi come succede, da 25 anni, in ogni puntata di SpongeBob”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia differenziata, Meloni: “Da opposizioni irresponsabili toni da guerra civile”

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(Adnkronos) – “Questo siamo noi, patrioti, patrioti che sanno quale sia il verso della bandiera tricolore quando la sventolano e che lavorano perché tutti i cittadini di questa nazione abbiano gli stessi diritti e le stesse opportunità”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni facendo il punto sull’autonomia in un video sui social.

Stiamo “dimostrando che si sarebbe potuto fare anche prima, forse lo sa anche l’opposizione, forse per questo solo così nervosi e usano, irresponsabili, i toni da guerra civile perché non hanno argomenti nel merito”, sottolinea. Nel filmato la presidente del Consiglio, con alle spalle un grande tricolore, attacca: “Va avanti a passi spediti il lavoro del governo per riformare questa nazione nonostante l’opposizione feroce di chi pur dicendo ogni giorno che in Italia molte cose non vanno bene ci propone come unico programma quello di lasciare tutto com’è.Però noi abbiamo preso degli impegni con gli italiani che ci chiedevano un cambiamento e intendiamo rispettare quegli impegni.

Non a caso in meno di venti mesi abbiamo già avviato diverse importanti riforme”.  “La riforma del fisco che era attesa da cinquant’anni – ricorda – La riforma della giustizia della quale si parlava da circa 30 anni.Abbiamo fatto la riforma del codice degli appalti e soprattutto la riforma del premierato che ha completato la sua prima lettura al Senato e che se gli italiani lo vorranno permetterà finalmente ai cittadini di scegliere direttamente il capo del governo, mettendo fine a settant’anni di instabilità, governi balneari, governi tecnici, governi arcobaleno, promesse tradite e trasformismo”. “Contro tutte queste riforme la sinistra è scatenatissima.

Ci accusano ovviamente di ogni possibile nefandezze sulla riforma del fisco hanno detto che eravamo amici degli evasori e abbiamo portato a casa il record di recupero di proventi della lotta all’evasione fiscale smentiti”, prosegue Meloni. “La cosa più ridicola è l’opposizione scomposta della sinistra sull’autonomia differenziata”, afferma la premier aggiungendo: “Per capire quanto siano sinceri quando muovono questa continua accusa di voler spaccare l’Italia o quando per protesta sventolano al contrario le bandiere tricolori in aula vale la pena di ricordare alcuni antefatti”. “Primo l’idea di attribuire maggiore autonomia alle regioni non è un’invenzione del centrodestra, non è un’invenzione della sottoscritta – sottolinea – È invece un principio inserito nella nostra Costituzione con la riforma del titolo quinto, riforma varata nel 2001 approvata tra l’altro a colpi di maggioranza sotto il governo di Giuliano Amato, governo della sinistra e poi confermata dagli italiani con il referendum”. “L’hanno inserita in Costituzione loro e non l’hanno mai normata.Ciò nonostante hanno firmato accordi tra varie regioni e lo Stato quando sia a capo delle regioni sia a capo del governo c’erano loro e oggi sventolano i tricolori e gridano allo scandalo perché noi cerchiamo di trasformare questo principio, che è un principio corretto, in una norma seria e cioè che sia capace di garantire proprio che non si creino disparità tra i territori”, conclude.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ultimo diventa papà, chi è la fidanzata Jacqueline Luna Di Giacomo

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(Adnkronos) –
Jacqueline Luna Di Giacomo ha catturato l’attenzione dei media e dei fan da quando è diventata la fidanzata di Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, dal quale aspetta un bambino.Ma chi è veramente la ragazza che ha conquistato il cuore del giovane cantautore romano?

Jacqueline Luna Di Giacomo è nata il 10 marzo 2000, ed è la figlia della famosa showgirl Heather Parisi, e di Giovanni Di Giacomo, noto ortopedico.  Cresciuta tra l’Italia e gli Stati Uniti, Jacqueline ha sempre avuto una vita ricca di esperienze internazionali.Pur non seguendo le orme della madre nel mondo dello spettacolo, Jacqueline ha sviluppato una forte passione per la moda che l’ha portata a lanciare il suo brand ‘giveme?’: vestiti made in Italy pitturati dalla lei stessa. È una presenza attiva sui social media, dove condivide scatti della sua vita quotidiana, viaggi e momenti speciali.

Ed è una grande amante degli animali.  
Il rapporto tra Jacqueline e Ultimo è diventato di dominio pubblico nel 2021.I due si sono conosciuti attraverso amici comuni e da allora la loro relazione è cresciuta, diventando sempre più solida.

Ultimo, noto per la sua riservatezza sulla vita privata, ha comunque mostrato in diverse occasioni il suo amore per Jacqueline: dal brano scritto per lei ‘Quel filo che ci unisce’ al video di ‘Altrove’ che ha come protagonisti i due innamorati.Il rapporto con la famiglia.

Sui social, Jacqueline condivide spesso scatti insieme a suo padre, mentre poco o nulla di sua madre, Heather Parisi.  Il rapporto tra madre e figlia è stato portato alla ribalta da Francesca Fagnani durante un’intervista a Heather Parisi nel programma ‘Belve’ lo scorso anno.In quell’occasione, Heather ha evitato di rispondere alle domande sulla figlia e sul suo rapporto con Ultimo. “Suocera di chi?

Non lo so di cosa parli.Abbiamo fatto un patto in famiglia, nessuno parla delle situazioni private”, aveva dichiarato la showgirl.  Poco dopo la risposta della figlia via social: “Rispetterò per sempre mia madre, nonostante la sua assenza nella mia vita.

Ieri sera mi sono sentita mancata di rispetto io, e mi trovo costretta ad ammettere una triste realtà, che personalmente avrei preferito non condividere.Non vedo mia madre da 10 anni”, ha scritto Jacqueline in una storia su Instagram sollecitando il rispetto per la sua privacy: “Dunque mi dissocio da qualunque cosa sia stata detta.

Lei non sa nulla della mia vita se non via social come voi.Vi chiedo di rispettare la mia privacy, soprattutto riguardo un argomento così delicato”.

Chissà se l’arrivo del nuovo bambino possa riappacificare gli animi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Campi: “Surreale allarmismo scrittori, in Italia c’è pluralismo culturale”

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(Adnkronos) – “Ho ricevuto la lettera e non ho aderito”.Lo dice all’AdnKronos lo storico Alessandro Campi che non ha firmato la missiva inviata a Jurgen Boos, direttore della Buchmesse, e a Innocenzo Cipoletta, presidente dell’Associazione italiana editori, da quaranta scrittori che manifestano la loro “preoccupazione” per la gestione messa in campo dal nostro Paese lamentando “l’ingerenza della politica”.  “Della lettera di Giordano – afferma Campi – non condivido l’obiettivo polemico nemmeno troppo implicito: accreditare l’idea che in Italia ci sia un clima di intolleranza e persecuzione nei confronti di scrittori e intellettuali.

E che la colpa di questo clima sarebbe, va da sé, del governo di destra in carica. È surreale e persino un po’ ridicolo l’allarmismo che si vuole diffondere.In Italia vige in realtà un regime di pieno pluralismo culturale che a certi ambienti della sinistra, autoreferenziale, poco interessata al confronto delle idee, non priva di venature intolleranti, abituata ad avere sotto il proprio controllo ogni spazio culturale, evidentemente non piace.

Tra i cento autori chiamati a rappresentare l’Italia a Francoforte, basta leggerne i nomi, sono rappresentate le più diverse sensibilità ed esperienze.Perché non lo si vuole riconoscere solo per un banale e manifesto pregiudizio ideologico travestito da indignazione morale?”, si chiede Campi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gnodde (Goldman Sachs): “Rischio instabilità dalla Francia, fiducia sull’Italia”

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(Adnkronos) – “Goldman Sachs ha fiducia nell’economia italiana e nelle sue imprese e apprezza la leadership governativa del Premier Meloni se continuerà il processo di riforme utili al Paese.In Europa, i rischi di instabilità potrebbero arrivare dalla Francia”.

Richard Gnodde, ceo di Goldman Sachs International, in un’intervista a Il Sole24Ore affronta i principali temi di attualità degli investitori.  Le elezioni francesi sono un appuntamento importante per i mercati? “Lo sono sicuramente.Come si è visto dall’andamento di mercato di bond e azioni nei giorni scorsi.

Ma per ora è davvero difficile prevedere il loro esito e le conseguenze sui mercati.Ritengo che l’ipotesi principale sia quella di un parlamento sospeso guidato da una maggioranza di destra.

Alcuni sondaggi non escludono una vittoria della sinistra.Credo che solo a seguito del primo turno avremo indicazioni, ma poi molto potrebbe dipendere dal “trading” che verrà effettuato a cavallo tra il primo e il secondo turno”.

Quindi, nel complesso, “è molto difficile prevedere quale sarà il risultato. È evidente che, nel caso non emerga una maggioranza, la Francia potrebbe essere esposta a un certo grado di perdurante instabilità”. Ci saranno conseguenze sui mercati anche per l’Italia? “Naturalmente quello che sta accadendo in Francia ha un impatto su tutta l’Europa.Ma i riflettori non sono puntati sull’Italia.

Gli investitori sono ancora positivi nei confronti del vostro Paese e apprezzano ciò che vedono dal punto di vista della crescita, ad esempio l’utilizzo di alcuni dei fondi europei post Covid”.Più in generale, ragiona Richard Gnodde, “gli investitori sono tranquilli sulla leadership dell’economia italiana a livello governativo.

La leadership che il Primo Ministro Meloni ha dimostrato e il modo in cui ha gestito la sua amministrazione sono molto importanti per gli investitori in questo momento.Quando si guarda alla situazione francese e alle prospettive di un governo di destra o di estrema destra, le persone si sentono confortate dal modo in cui il primo ministro italiano ha finora gestito la sua amministrazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, tribunale Ue: “Va chiuso se ci sono pericoli gravi per ambiente e salute”

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(Adnkronos) – “In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana” provocati dall’attività dell’acciaieria Ilva di Taranto l’attività deve essere sospesa.In questo caso “il termine per applicare le misure di protezione previste dall’autorizzazione all’esercizio non può essere prorogato ripetutamente e l’esercizio dell’installazione deve essere sospeso”, scrive la Corte di Giustizia dell’Ue in una sentenza relativa alla acciaieria ricordando come “nel 2019 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato che l’acciaieria provocava significativi effetti dannosi sull’ambiente e sulla salute degli abitanti della zona”. “Varie misure per la riduzione del suo impatto sono state previste sin dal 2012, ma i termini stabiliti per la loro attuazione sono stati ripetutamente differiti”, aggiunge. La Corte di giustizia dell’Unione europea, nella sentenza sulla richiesta presentata dal tribunale di Milano, sottolinea poi che spetta proprio al Tribunale di Milano valutare la sospensione dell’attività dell’acciaieria Ilva di Taranto, dal momento che a fronte di “pericoli gravi e rilevanti” per l’ambiente e la salute umana, non si può prorogare ripetutamente il termine per applicare le misure di protezione previste dall’autorizzazione all’esercizio dell’impianto.

Lo sottolinea la . La Corte – ricorda come “numerosi abitanti della zona hanno agito in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano contro il proseguimento dell’esercizio dell’acciaieria” – risponde a una istanza presentata dai giudici lombardi che hanno chiesto “se la normativa italiana e le norme derogatorie speciali applicabili all’acciaieria Ilva al fine di garantirne la continuità siano in contrasto con la direttiva” Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali.Mentre, secondo il governo italiano, la direttiva non fa alcun riferimento alla valutazione del danno sanitario, la Corte rileva che la nozione di “inquinamento” ai sensi di tale direttiva include i danni tanto all’ambiente quanto alla salute umana. “Pertanto, la valutazione dell’impatto dell’attività di un’installazione come l’acciaieria Ilva su tali due aspetti deve costituire atto interno ai procedimenti di rilascio e riesame dell’autorizzazione all’esercizio”. “Secondo il Tribunale di Milano, tale presupposto non è stato rispettato per quanto riguarda il danno sanitario.

Il gestore deve altresì valutare tali impatti durante tutto il periodo di esercizio della sua installazione.Inoltre, secondo il Tribunale di Milano, le norme speciali applicabili all’acciaieria Ilva hanno consentito di rilasciarle un’autorizzazione ambientale e di riesaminarla senza considerare talune sostanze inquinanti o i loro effetti nocivi sulla popolazione circostante.

Ebbene, la Corte rileva che il gestore di un’installazione deve fornire, nella sua domanda di autorizzazione iniziale, informazioni relative al tipo, all’entità e al potenziale effetto negativo delle emissioni che possono essere prodotte dalla sua installazione.Solo le sostanze inquinanti che si ritiene abbiano un effetto trascurabile sulla salute umana e sull’ambiente possono non essere assoggettate al rispetto dei valori limite di emissione nell’autorizzazione all’esercizio”. La Corte afferma poi che, “contrariamente a quanto sostenuto dall’Ilva e dal governo italiano, il procedimento di riesame non può limitarsi a fissare valori limite per le sostanze inquinanti la cui emissione era prevedibile.

Occorre tener conto anche delle emissioni effettivamente generate dall’installazione nel corso del suo esercizio e relative ad altre sostanze inquinanti”. “In caso di violazione delle condizioni di autorizzazione all’esercizio dell’installazione, il gestore – conclude la corte – deve adottare immediatamente le misure necessarie per garantire il ripristino della conformità della sua installazione a tali condizioni nel più breve tempo possibile”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto nel Salernitano, scossa di magnitudo 2.8

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata dall’Ingv nel Salernitano.I comuni più vicini all’epicentro della scossa, avvenuta alle ore 8.38 e a una profondità di 7 km, sono stati Ricigliano e Balvano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infermiera morta a Firenze, svolta nelle indagini: nipote 17enne confessa omicidio

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(Adnkronos) –
Fermato con l’accusa di omicidio volontario il nipote 17enne di Maria Teresa Chavez Flores, 65enne di origine peruviana, operatrice sociosanitaria, trovata morta nella zona di Careggi a Firenze.Secondo quanto si è appreso, il provvedimento è stato emesso dalla procura dei minori nel corso della nottata, dopo che il ragazzo avrebbe confessato di aver ucciso la nonna.

Nel tardo pomeriggio di ieri il giovane era stato portato in questura e interrogato dalla squadra mobile e dal pubblico ministero.  Il ragazzo conviveva da quattro anni con i nonni in un mini appartamento in via Niccolò da Tolentino ed era arrivato a Firenze per studiare, mentre i suoi genitori sono rimasti in Perù.Il nonno nella notte tra domenica e lunedì, quando è avvenuto il delitto era fuori città.

Il nipote in un primo momento aveva raccontato alla polizia di aver trovato uno sconosciuto all’interno dell’appartamento al suo rientro nella notte ed aver ingaggiato una lotta con lui che poi era scappato, quindi aveva trovato la nonna morta nel suo letto.Il racconto del 17enne era apparso fin da subito contraddittorio e da qui la sua convocazione in questura; prima però era stato portato in ospedale per medicare le ferite che presentava in volto.  Maria Teresa Chavez Flores lavorava come infermiera in una struttura per malati psichiatrici e in un’altra per malati di Alzheimer. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Focus sulla partita Croazia-Italia: analisi, valutazione e aspettative per gli Azzurri

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Italia e Croazia si sono sfidate in una partita emozionante a Euro 2024.Gli Azzurri hanno conquistato un eroico pareggio all’ultimo secondo.

Euro 2024: Italia pareggia con la Croazia all’ultimo secondo e passa agli ottavi

La sfida tra Croazia e Italia a Euro 2024 è stata un incontro ricco di emozioni e colpi di scena, culminato in un pareggio che ha permesso agli Azzurri di avanzare agli ottavi di finale.

Ecco un’analisi dettagliata della partita:

  1. Analisi Tattica:

Croazia: La squadra di Zlatko Dalic ha utilizzato un sistema di gioco 4-3-2-1, puntando sulla solidità difensiva e sulla creatività di Luka Modric a centrocampo.
Italia: Spalletti ha adottato una difesa a tre con Darmian, Bastoni e Calafiori, e ha sorpreso con l’impiego di Raspadori e Retegui in attacco, una mossa che si è dimostrata efficace per creare diverse occasioni da gol.

2.Valutazione della Partita:

– Il primo tempo è stato equilibrato, con entrambe le squadre che hanno avuto opportunità per segnare.
– Nel secondo tempo, la Croazia è passata in vantaggio con un gol di Modric, subito dopo aver sbagliato un rigore.
– L’Italia ha mostrato grande resilienza, riuscendo a pareggiare al 98′ con un gol spettacolare di Zaccagni, assicurandosi così il passaggio agli ottavi di finale

  1. Aspettative per gli Ottavi di Finale:

– L’Italia affronterà la Svizzera.

Sarà una sfida difficile, ma gli Azzurri, dopo l’eroico pareggio contro la Croazia, sono pronti a mostrare il loro carattere e le loro

Quando si gioca Italia-Svizzera

Italia-Svizzera, partita valida per Euro 2024, è di scena sabato 29 giugno 2024 alle ore 18.00.Il match degli ottavi vedrà le seconde classificate del gruppo A e del gruppo B.

La partita Italia-Svizzera si gioca tre anni dopo i due famosi rigori sbagliati da Jorginho, ma anche dal 3-0 di Euro 2024 poi in seguito vinto dagli azzurri.

Dove si gioca Italia-Svizzera

L’Italia gioca contro la Svizzera a Berlino, nello stesso stadio che ospiterà la finalissima dell’Europeo.Il primo match degli azzurri nella fase ad eliminazione diretta di Euro 2024 viene disputato all’Olimpiastadion.

La vincente del match tra Italia e Svizzera sfida nei quarti del torneo la vincente del gruppo C contro una delle migliori terze degli Europei.

Coniugi uccisi in casa a Fano, fermato il figlio

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(Adnkronos) – E’ stato fermato dalla polizia nella notte il figlio della coppia di anziani uccisa lunedì in casa a Fano (Pesaro Urbino).Durante il lungo interrogatorio, a quanto si apprende, avrebbe confessato e fatto alcune ammissioni.

Il movente del duplice omicidio sarebbe di natura economica ma continuano le indagini della polizia per ricostruire esattamente l’accaduto.  Era stato proprio il figlio dei coniugi uccisi a chiamare i soccorsi.L’anziano era stato trovato con il cranio fracassato mentre la moglie probabilmente è stata strangolata.

Le indagini si erano subito concentrate sul racconto dell’uomo che è stato a lungo interrogato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024 Croazia – Italia (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

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Al termine di Croazia – Italia terminata con il punteggio di parità stiliamo le nostre pagelle con i voti ad entrambe le formazioni che ieri si sono date battaglia per centrare la qualificazione agli ottavi di Euro 2024.

Questi i voti ai calciatori e al mister della Nazionale Italiana di calcio:

Donnarumma (7,5): Gigantesco come al solito, salva il risultato in più occasioni, soprattutto con un intervento prodigioso su Pasalic nel primo tempo. Annulla il rigore di Modric ma dopo 30 secondi non può nulla sul tentativo dello stesso capitano della Croazia “dimenticato” dalla difesa azzurra.

Darmian (5): Spesso in difficoltà contro Perisic, soffre la sua velocità e il suo dribbling. Sostituito da Zaccagni (7): entra con il piglio giusto e segna il gol del pareggio con un destro chirurgico.

Bastoni (6): Prestazione sufficiente, ma commette qualche errore di posizionamento.

Calafiori (7): Partita di grande personalità, annulla Kramaric e si fa vedere anche in fase offensiva. Peccato per l’ammonizione che gli farà saltare l’ottavo di finale.

Di Lorenzo (6): Ritorna ad essere il calciatore solido e puntuale ammirato qualche mese fa.

Barella (6): Grintoso e battagliero, recupera molti palloni ma manca un po’ di lucidità negli ultimi metri.

Jorginho (5,5): Prestazione ancora non convincente, fatica a dettare i tempi e perde troppi palloni. Sostituito da Fagioli (sv): in tempo per il finale.

Pellegrini (5,5): Prova anonima, non incide né sulla trequarti né in fase di copertura. Sostituito da Frattesi (5): porta un po’ di energia e grinta in mezzo al campo ma nulla più.

Dimarco (5,5): Spesso in difficoltà contro Livaja, non riesce a spingersi con continuità in avanti. Sostituito da Chiesa (6): dà subito brio all’attacco azzurro con le sue accelerazioni e i suoi cross pericolosi.

Retegui (5,5): Poco incisivo, non riesce a impegnare la difesa croata. Sostituito da

Raspadori (5): Delude le aspettative, si vede poco e non crea pericoli alla difesa croata. Sostituito da Scamacca (5,5): porta un po’ di fisicità in attacco ma non ha grandi occasioni.

Spalletti (6): La squadra ha sofferto, soprattutto nel primo tempo, ma ha avuto il merito di non mollare e di acciuffare il pareggio in extremis.

Questi i voti ai calciatori e al mister della Croazia:

Livakovic (6,5): Prestazione discreta, con alcune buone parate.

Stanisic (6): Tiene bene Chiesa, non concedendogli grandi spazi.

Sutalo (6,5): Solido e sicuro, domina Retegui nel gioco aereo.

Pongracic (6,5): Prestazione attenta e senza sbavature.

Gvardiol (6): Meno brillante rispetto ad altre partite, ma comunque solido.

Modric (6): Il solito faro della squadra, recupera tanti palloni e detta i tempi. Sostituito da Majer (sv): in tempo per il finale.

Brozovic (5): Sottotono, non riesce a dare il solito contributo in fase di interdizione.

Kovacic (5): Prova evanescente, non incide sulla manovra croata. Sostituito da Ivanusec (6): porta un po’ di dinamismo nel finale.

Sucic (6): Prestazione discreta, si sacrifica molto e aiuta in fase di copertura. Sostituito da Perisic (6): crea qualche pericolo alla difesa italiana.

Pasalic (5): Spreca una grande occasione nel primo tempo, poi si fa vedere poco. Sostituito da Budimir (6,5): dà più peso all’attacco croato.

Kramaric (6): Prova generosa, ma non punge in avanti. Sostituito da Juranovic (sv): in tempo per il finale.

Mister Dalic (5,5): La sua squadra ha dominato per lunghi tratti la partita, ma non è riuscita a chiuderla.

Ciclone sopra l’Italia, ancora maltempo al Centro-Nord: ma da giovedì cambia tutto

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(Adnkronos) – Ancora maltempo sull’Italia, con piogge continue al Centro-Nord e temperature sotto media, a causa di un ciclone bloccato tra la Corsica e l’Appennino.  Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che tanta pioggia colpirà le regioni settentrionali e parte di quelle centrali per altre 36 ore.Il ciclone, sceso direttamente dall’Irlanda, causa anche temperature simil-autunnali al Nord con massime difficilmente oltre i 20°C, circa 6-7 gradi sotto la media del periodo. La pioggia sarà ancora protagonista, specie su Emilia Romagna, Liguria, Basso Piemonte e tra Toscana, Umbria e Marche; non mancheranno delle fasi asciutte, non si escludono però anche temporali intensi e soprattutto il ciclone porterà scrosci sparsi un po’ su tutto il Centro-Nord e localmente anche su Calabria e Sicilia.

Il maltempo più pericoloso dovrebbe colpire ancora l’Appennino settentrionale.Prudenza per i fiumi in piena nel bel mezzo dell’Estate! Anche la giornata del mercoledì vedrà l’ingombrante presenza del Ciclone sull’Italia centro settentrionale seppur con l’occhio della bassa pressione in spostamento verso est: prima di attraversare l’Adriatico e portarsi sui Balcani, prevediamo ancora piogge intense sul Triveneto e gran parte della fascia adriatica, dalle Marche al Molise con qualche acquazzone anche in Puglia. 
Da giovedì però cambierà tutto, di nuovo: la rimonta dell’anticiclone nordafricano porterà un deciso miglioramento ovunque e soprattutto una nuova fiammata termica; si prevedono dapprima temperature oltre i 30°C su tutto il Centro-Sud, ma con tendenza ai 35°C venerdì e fino ed oltre i 40°C nel weekend. A proposito di questa nuova fiammata africana, per domenica 30 giugno sono previsti picchi di 42°C a Siracusa, 40°C a Catania e nel materano, 39°C a Bari, Caltanissetta, Lecce ed Oristano, 38°C diffusi sul resto di Sicilia e Puglia, 37°C sparsi in Campania: ultima domenica del mese di nuovo sugli scudi della super canicola. E’ un meteo dunque molto movimentato: prestiamo attenzione alle piogge persistenti al Centro-Nord fino a mercoledì, prepariamoci poi per una nuova fiammata africana da venerdì, specie al Sud.

L’unica giornata un po’ più tranquilla, al momento, sembra essere quella di giovedì 27 giugno, per il resto si ballerà sull’altalena meteorologica di questa fine giugno decisamente capricciosa. 
NEL DETTAGLIO
 
Martedì 25.Al Nord: diffusamente instabile, maltempo.

Al Centro: piogge e temporali.Al Sud: rovesci su Campania, Basilicata, Puglia, alta Calabria. 
Mercoledì 26: Al Nord: temporali verso il Nord-Est, ancora su Alpi e Prealpi.

Al Centro: instabile specie sulla fascia adriatica.Al Sud: locali temporali sui settori peninsulari. 
Giovedì 27: Al Nord: soleggiato, qualche piovasco sul Triveneto specie montuoso.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: bel tempo. 
Tendenza: torna l’anticiclone nordafricano, a garanzia di un tempo più stabile.

Molto caldo nel weekend al Centro-Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, raid Israele nel campo Shati : uccisa sorella leader Hamas

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno condotto nella notte raid aerei contro la Striscia di Gaza prendendo di mira miliziani di Hamas che hanno partecipato al massacro del 7 ottobre e che hanno preso ostaggi.Lo hanno riferito i militari israeliani spiegando che aerei da combattimento hanno colpito due edifici, nel campo Shati di Gaza City e nel quartiere di Daraj, che erano utilizzati da Hamas.

A essere colpiti sono stati ”terroristi coinvolti nella pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro Israele.Alcuni di loro sono stati coinvolti nella presa di ostaggi e nella partecipazione al massacro del 7 ottobre”, afferma l’Idf in una nota. L’esercito israeliano spiega di aver effettuato sorveglianza aerea, utilizzato ”munizioni di precisione” e impiegato altre informazioni di intelligence per mitigare i danni ai civili negli attacchi.

Secondo quanto riferito, almeno 10 palestinesi sarebbero stati uccisi nel raid a Shati, inclusa una sorella del leader di Hamas Ismail Haniyeh.A Daraj, almeno altri otto palestinesi sono stati uccisi, secondo quanto riportato dai media di Gaza. “L’organizzazione terroristica Hamas viola continuamente il diritto internazionale sfruttando sistematicamente le strutture civili e utilizzando la popolazione civile come scudi umani per la sua attività terroristica contro Israele”, aggiunge l’Idf in una nota.  Egitto rifiuta di evacuare palestinesi malati da Rafah L’Egitto ha respinto la proposta israeliana di consentire l’evacuazione dei palestinesi malati dalla Striscia di Gaza attraverso il valico di frontiera di Rafah.

Lo scrive il quotidiano libanese Al-Akhbar citando fonti egiziane secondo le quali il Cairo ha rifiutato l’offerta perché Israele ora controlla il lato palestinese del valico. Il valico di Rafah è stato chiuso da quando Israele ha preso il controllo del lato di Gaza il 7 maggio scorso.L’Egitto si è rifiutato di riaprirlo finché non fosse tornato sotto il controllo palestinese, per evitare di essere visto come complice dell’operazione militare israeliana nella città più meridionale di Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assange, dai ‘War Diary’ al rilascio: le tappe del caso

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(Adnkronos) – Julian Assange, cofondatore di WikiLeaks, è stato rilasciato dal carcere di Belmarsh a Londra dove era detenuto da cinque anni.Era stato arrestato il 12 luglio del 2019 dopo essersi nascosto nell’ambasciata ecuadoriana a Londra dal 2012.

Ecco una cronologia delle principali tappe della vicenda: 
Luglio 2010: WikiLeaks pubblica il suo Afghanistan War Diary, una raccolta di circa 90.000 documenti del governo Usa, principalmente top secret, relativi all’impegno militare delle forze alleate in Afghanistan; 
Agosto 2010: i pubblici ministeri svedesi emanano un mandato di arresto europeo per Assange per le accuse di stupro, molestie sessuali e di ”coercizione illegittima” che coinvolgono due donne svedesi.Assange nega le accuse; 
Ottobre 2010: WikiLeaks pubblica altri 400.000 documenti classificati, questa volta inerenti la guerra in Iraq;  
Dicembre 2010: Assange si arrende alla polizia britannica.

E’ posto in custodia, ma rilasciato su cauzione dopo che i suoi sostenitori pagano 200.000 sterline (circa 235.000 euro) in contanti e garantiscono una serie di misure cautelative come l’obbligo della firma ed il braccialetto elettronico.Inizia la battaglia legale per la sua estradizione in Svezia; 
Febbraio 2011: la Belmarsh Magistrates Court di Londra stabilisce che Assange dovrebbe essere estradato in Svezia.

Assange giura di appellarsi alla decisione perché teme l’estradizione negli Stati Uniti. 
Maggio 2012: la Corte Suprema stabilisce che Assange deve essere estradato in Svezia; 
Giugno 2012: Assange si rifugia nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove chiede asilo politico.Le autorità britanniche minacciano di arrestarlo se lascia la sede diplomatica.

L’Ecuador accetta di valutare la sua richiesta di asilo; 
Agosto 2012: il governo del socialista Rafael Correa concede asilo a Assange, scatenando una battaglia diplomatica con la Gran Bretagna, che minaccia di entrare nell’ambasciata per arrestarlo; 
Agosto 2015: i procuratori svedesi annunciano che tre delle quattro accuse rivolte a Julian Assange sono andate in prescrizione.Rimane in piedi l’accusa per un sospetto stupro nel 2010, per la quale Assange potrà essere incriminato fino al 2020; 
Febbraio 2016: un gruppo delle Nazioni Unite stabilisce che la Gran Bretagna e la Svezia hanno assoggettato Assange a una “detenzione arbitraria” e che dovrebbe essere rilasciato.

I due Paesi respingono la sentenza definendola non vincolante; 
14 novembre 2016: la procura svedese interroga per la prima volta a Londra il fondatore di WikiLeaks sui fatti dell’agosto 2010 al centro dell’inchiesta. 
Gennaio 2017: Assange afferma che potrebbe consegnarsi agli Usa in cambio della libertà per Chelsea Manning, la militare transgender informatrice di Wikileaks, ma dopo la concessione della grazia, avvenuta per commutazione, non si è consegnato;  
19 maggio 2017: i pubblici ministeri svedesi archiviano l’inchiesta per stupro, facendo così decadere il mandato di arresto europeo.Assange accoglie la decisione e giura di combattere contro la “terribile ingiustizia” nei suoi confronti.

Il ministro degli esteri dell’Ecuador esorta la Gran Bretagna a dare ad Assange un passaggio sicuro; 
24 maggio 2017: Lenin Moreno diventa presidente dell’Ecuador dopo aver vinto un ballottaggio fortemente contestato e dichiara che Assange può rimanere all’ambasciata.Il principale avversario di Moreno, il conservatore Guillermo Lasso, aveva dichiarato durante la campagna che, se fosse stato eletto, avrebbe chiesto ad Assange di lasciare la sede diplomatica.

Il giorno seguente, Moreno avverte Assange di non intromettersi nella politica interna dell’Ecuador e lo definisce un “hacker”; 
12 dicembre 2017: l’Ecuador concede la cittadinanza ad Assange. 
11 gennaio 2018: la Gran Bretagna afferma di aver respinto una richiesta di Quito di concedere lo status diplomatico ad Assange, che gli avrebbe permesso di lasciare l’ambasciata senza essere arrestato; 
24 gennaio 2018: Moreno rende chiaro che Assange non è più il benvenuto, dicendo che è un ”problema ereditato” e un ”sasso nella scarpa”; 
6 febbraio 2018: un tribunale britannico stabilisce che il mandato di arresto per Assange per la violazione dei termini della libertà condizionale rimane valido; 
28 marzo 2018: l’Ecuador rende noto di aver sospeso l’accesso a Internet di Assange e di avergli vietato di ricevere visite perché i suoi messaggi sui social media stanno mettendo “a rischio le buone relazioni” con la Gran Bretagna, l’Unione Europea e altre nazioni.La mossa arriva dopo che Assange ha criticato l’arresto dell’ex leader catalano Carles Puigdemont su Twitter e si è chiesto se Mosca fosse responsabile dell’avvelenamento con un’agente nervino di un’ex spia russa a Salisbury. 
ottobre 2018: l’Ecuador impone una nuova serie di regole ad Assange, dicendo che deve pulire il suo bagno, badare al suo gatto James e pagare per la propria elettricità e connessione internet.

Il 29 un giudice ecuadoriano respinge la denuncia di Assange secondo cui le nuove regole sono una violazione dei suoi diritti; 
15 novembre 2018: negli Stati Uniti emergono rapporti secondo cui il Dipartimento della Giustizia statunitense si sta preparando a perseguire legalmente il fondatore di Wikileak per crimini non specificati. 
23 gennaio 2019: gli avvocati di Assange chiedono alla Commissione interamericana dei diritti umani (Iahcr) di fare un “intervento urgente”, sollecitando l’amministrazione Trump a rivelare le accuse “segretamente presentate” contro il giornalista e chiedendo all’Ecuador la protezione per la potenziale estradizione negli Stati Uniti. 
15 marzo 2019: l’Iahcr respinge la denuncia di Assange. 
2 aprile 2019: Moreno accusa Assange di aver ripetutamente violato le condizioni del suo asilo e, implicitamente, di essere coinvolto nella sottrazione e diffusione sui social media di diverse sue foto private e personali, dove sono ritratti membri della sua famiglia e stanze della sua casa. 
11 aprile 2019: Assange viene arrestato nell’ambasciata ecuadoriana dopo che l’ambasciatore ecuadoriano “ha invitato la polizia britannica” all’interno. 
1 maggio 2019: Il giudice Deborah Taylor incarcera Assange per 50 settimane per aver violato la sua cauzione chiedendo asilo presso l’ambasciata presso la Southwark Crown Court.Durante l’udienza viene consegnata una lettera al giudice in cui Assange si scusa “senza riserve” con chiunque ritenga di “aver mancato di rispetto” per il modo in cui ha “perseguito” il suo caso. 
11 giugno 2019.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti chiede formalmente alla Gran Bretagna di estradare Assange negli Stati Uniti per affrontare le accuse di aver cospirato per hackerare computer governativi e violato una legge sullo spionaggio. 
19 novembre 2019.I procuratori svedesi abbandonano completamente il caso sull’accusa di stupro, adducendo la mancanza di prove e il fatto che è trascorso troppo tempo dai presunti reati. 
12 aprile 2020.

Si scopre che Assange ha segretamente avuto due figli mentre viveva nell’ambasciata ecuadoriana.La sua compagna Stella Moris ne chiede la liberazione, tra i timori per la sua salute. 
24 giugno 2020.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti emette un atto d’accusa aggiornato con 18 capi d’accusa sul presunto ruolo di Assange in “uno dei più grandi compromessi di informazioni riservate nella storia degli Stati Uniti”. 
4 gennaio 2021.Un giudice britannico stabilisce che Assange non dovrebbe essere estradato negli Stati Uniti per affrontare accuse penali a causa del timore che possa togliersi la vita in prigione.

Il governo degli Stati Uniti ha deciso che farà appello contro la decisione, aggiungendo che potrebbe scontare la pena in prigione in Australia. 
10 dicembre 2021.Il governo degli Stati Uniti vince la richiesta dell’Alta Corte di ribaltare la decisione del giudice di non estradare Assange. 
23 marzo 2022.

Assange sposa la sua fidanzata Stella nella prigione di Belmarsh.Lei indossa un abito disegnato da Vivienne Westwood. 
17 giugno 2022.

Il governo britannico approva l’estradizione di Assange negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare l’accusa di spionaggio.L’allora ministro degli Interni Priti Patel firma l’ordine di estradizione per il fondatore di WikiLeaks.

Gli vengono concessi 14 giorni per impugnare la decisione. 
Giugno 2023.Il giudice dell’Alta Corte di Londra stabilisce che Assange non ha motivi legali per ricorrere in appello. 
20 febbraio 2024.

Assange lancia quello che secondo i suoi sostenitori sarà il suo ultimo tentativo di impedire l’estradizione. 
26 marzo 2024.L’estradizione viene sospesa quando la corte afferma che gli Stati Uniti devono fornire garanzie che Assange non affronterà una potenziale pena di morte. 
10 aprile 2024.

Il presidente americano Joe Biden afferma che gli Stati Uniti stanno “considerando” di abbandonare il processo contro Assange su richiesta dell’Australia.Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha sostenuto una mozione che chiede il ritorno di Assange nel suo paese natale. 
20 maggio 2024.

L’Alta Corte concede ad Assange il permesso di presentare un ricorso completo contro la sua estradizione sulla base del fatto che, in quanto cittadino straniero sotto processo, potrebbe non essere in grado di fare affidamento sul diritto alla libertà di parola previsto dal Primo Emendamento. 
24 giugno 2024.Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e Assange rivelano un accordo in cui si dichiarerà colpevole di un reato e sarà condannato a scontare una pena. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa America, Brasile-Costa Rica 0-0: flop verdeoro

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(Adnkronos) – Flop del Brasile all’esordio in Coppa America.I verdeoro pareggiano per 0-0 con il Costa Rica a Los Angeles, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D.

Il Brasile non va oltre il pari a reti inviolate in un match in cui domina il possesso palla e spreca più di un’occasione per conquistare il bottino pieno.La selecao va a segno al 29′ con Marquinhos sugli sviluppi di un corner, la rete viene annullata dal Var per fuorigioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)