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Inter e Milan, arrestati capi ultras: “Curve unite negli affari criminali”

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(Adnkronos) –
Arresti e perquisizioni nelle curve di Inter e Milan.Sono 19 le persone (16 in carcere e tre gli arresti domiciliari) finite nell'ordinanza di custodia cautelare della procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta che ha smantellato i vertici delle curve delle due tifoserie. Le persone coinvolte nell'indagine sono indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, con l'aggravante mafiosa, estorsione, false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, accesso abusivo a sistemi informatici, lesioni, percosse, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. 
Curve opposte ma interessi comuni su biglietti e parcheggi, secondo quanto emerge nella doppia inchiesta del pm Paolo Storari.

Tra gli arrestati della Curva Nord, firmati dal gip Domenico Santoro, figurano il capo Andrea Beretta (già in carcere a San Vittore per l'omicidio di Antonio Bellocco), il vicecapo Marco Ferdico e il nuovo reggente della curva Renato Bosetti. Tra i vertici del tifo rossonero, invece, tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare figurano tra gli altri, Luca Lucci, celebre per la foto con Matteo Salvini, Christian Rosiello, il bodyguard di Fedez (il cantante è estraneo ai fatti) protagonista, di recente mesi, del presunto pestaggio del personal trainer Cristian Iovino in una discoteca e Islam Hagag, conosciuto come 'Alex Cologno', anche lui amico del rapper. La vasta operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Milano, è in corso da questa mattina.La Divisione anticrimine della Questura meneghina ha applicato a più persone "diversi divieti di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive ovvero ha comunque avviato la relativa procedura nei confronti di numerose altre persone" emerge in una nota della procura di Milano. Nello stesso contesto ulteriori misure sono state eseguite da militari del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (Scico) e del Nucleo Polizia Economico Finanziario della Guardia di Finanza di Milano – Gico.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Kris Kristofferson, leggenda della musica country e attore: aveva 88 anni

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(Adnkronos) –  Kris Kristofferson, vera e propria leggenda della musica country innovativa e star del cinema e della tv di Hollywood, è morto nella sua casa di Maui, alle Hawaii.Aveva 88 anni.

A quanto riporta Variety, a dare la notizia è stata la famiglia, vicina a lui fino all'ultimo: "È con il cuore pesante che condividiamo la notizia che nostro marito/padre/nonno, Kris Kristofferson, è morto serenamente sabato 28 settembre a casa.Siamo tutti così fortunati per il tempo trascorso con lui.

Grazie per averlo amato in tutti questi anni e quando vedete un arcobaleno, sappiate che ci sta sorridendo dall'alto".  Vincitore di quattro Grammy Award, sfondò come autore di successi country con 'For the Good Times' (Ray Price, 1970), 'Sunday Morning Coming Down' (Johnny Cash, 1970) e 'Help Me Make It Through the Night' (Sammi Smith, 1971).La sua canzone 'Me and Bobby McGee' divenne un successo pop postumo al numero 1 per la sua ex amante Janis Joplin nel 1971. Nel 1977, in coppia con Barbra Streisand, ha vinto un Golden Globe come rockstar dissoluta nella terza versione di 'È nata una stella'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jimmy Carter compie 100 anni, è il primo ex presidente Usa centenario

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(Adnkronos) –
Jimmy Carter, il 39esimo presidente degli Stati Uniti, in carica tra il 1977 e il 1981, domani, 1 ottobre compirà 100 anni diventando il primo ex presidente centenario della storia americana.Un traguardo che l'anziano democratico si accinge a varcare dopo che si era temuto che fosse in fin di vita quando, 19 mesi fa, ha iniziato a ricevere cure in hospice a casa ed interrompere i ricoveri ospedalieri.  Nella sua casa di Plains, in Georgia, lo scorso novembre, si è spenta, a 96 anni, la moglie Eleanor Rosalynn, sposata 77 anni prima, e ai funerali della moglie Carter ha fatto una delle sue rare apparizioni pubbliche sulla sedia a rotelle, attorniato dai suoi quattro figli.

A maggio, il nipote Jason Carter aveva detto che il nonno si "stava avvicinando alla fine".In questi mesi, l'ex presidente ha continuato a seguire l'attualità della politica e ai familiari nei mesi scorsi ha detto: "Sto cercando di farcela per poter votare Kamala Harris" a novembre, secondo quanto riferito dal nipote all'inizio dei agosto.  E' stato sempre Jason a fare gli onori di casa al Fox Theatre di Atlanta dove la scorsa settimana una serie di star hanno partecipato ad un concerto per celebrare i 100 anni del più illustre cittadino della Georgia, che è quattro anni più anziano dello stesso teatro. "Non tutti arrivano a 100 anni, quando qualcuno lo fa ed usa questo tempo per fare del bene, bisogna festeggiare", ha detto il nipote dell'ex presidente che nel 2014 si è candidato governatore in Georgia.  "Questa è la prima volta che si celebra il 100esimo compleanno di un presidente degli Stati Uniti", ha detto ancora salutando le 4mila persone che hanno assistito al concerto, che sarà trasmesso martedì dal Georgia Public Broadcasting.

Tra gli artisti che si sono esibiti, Angélique Kidjo of Benin, BeBe Winans e Carlene Carter, mentre altri, tra i quali Bob Dylan e Jon Stewart, hanno mandato messaggi.Come messaggi sono arrivati da tutti i presidenti ancora in vita, tranne Donald Trump.  Agli antipodi a livello ideologico, con Trump Carter condivide il fatto di essere uno dei pochi presidenti americani a non essere stato rieletto al secondo mandato, almeno consecutivo considerata la nuova candidatura del tycoon.

La fine del suo mandato infatti fu segnata dalla drammatica crisi degli ostaggi nell'ambasciata americana a Teheran e dal tragico fallimento dell'operazione militare per mettervi fine.Sconfitto da Ronald Reagan, Carter ha poi avuto una seconda vita pubblica grazie all'impegno della sua Carter Foundation che gli fruttò il premio Nobel per la pace nel 2002. James Earl Carter Jr. è nato il primo ottobre del 1924 a Plains, in Georgia.

Dopo aver frequentato l'accademia navale, servì nei sommergibili della Us Navy nell'immediato dopoguerra.Nel 1953, la morte prematura del padre lo costrinse a prendere le redini dell'azienda agricola di famiglia per la produzione di noccioline.

Animato da una profonda fede battista e impegnato contro la segregazione razziale, Carter si lanciò in politica, diventando prima senatore e poi governatore della Georgia. Nel 1976 ha vinto a sorpresa le primarie democratiche, malgrado fosse inizialmente poco conosciuto fuori dal suo stato.Considerato un outsider, a novembre sconfisse di misura Gerald Ford, che aveva assunto la presidenza dopo le dimissioni di Richard Nixon per lo scandalo Watergate.

Immediatamente dopo il suo insediamento, Carter sancì una grazia senza condizione a tutti i giovani che si erano sottratti alla leva per non combattere in Vietnam, in tutto 100mila giovani che tra gli anni sessante e settante erano fuggiti all'estero, il 90% in Canada.  Durante la sua presidenza, Carter si è impegnato per creare una politica nazionale per l'energia e, sul piano diplomatico perseguì una politica di pacificazione.Grazie agli accordi Camp David, favorì la firma della pace fra Egitto e Israele nel 1979.

Con l'Unione Sovietica negoziò il secondo round del trattato Salt sulla limitazione delle armi strategiche.Ma il 1979 fu segnato dalla crisi energetica e, alla fine dell'anno, dall'invasione sovietica dell'Afghanistan, che fece ripiombare il mondo nel clima della guerra fredda.  Il 4 novembre 1979, un gruppo di studenti iraniani fece irruzione nell'ambasciata americana a Teheran e prese in ostaggio 52 diplomatici e cittadini americani.

Fu l'inizio di una drammatica crisi, che gli americani vissero come un'umiliazione nazionale, tanto più dopo il fallimento, il 24 aprile 1980, di un raid militare per liberare gli ostaggi.Gli americani furono rilasciati dopo 444 giorni, il 20 gennaio 1981, quando ormai Carter era stato drammaticamente sconfitto da Ronald Reagan alle elezioni di novembre. Se il giudizio degli storici sulla presidenza Carter non è sempre lusinghiero, l'ex presidente ha poi avuto una lunga seconda vita impegnata con successo nella promozione del dialogo internazionale e lo sviluppo attraverso il suo Carter Center.

In questa veste ha condotto negoziati di pace, monitorato elezioni, ottenuto la liberazione di prigionieri, appoggiato iniziative di cooperazione per eradicare povertà e malattie.Per questo suo impegno ha ottenuto il Nobel per la pace nel 2002.

Sposato dal 1946 con Rosalyn, Carter è padre di quattro figli, nonno e bisnonno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva ‘Lo stato delle cose’, Giletti su Rai3 tra duelli e reportage

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Massimo Giletti riparte da 'Lo stato delle cose', il nuovo programma di Rai Cultura in onda da oggi, lunedì 30 settembre, in prima serata su Rai 3.  Il programma racconta la complessità dello spazio e del tempo in cui viviamo, per dare ai telespettatori la possibilità di leggere la realtà da una diversa prospettiva, per fare il punto su 'lo stato delle cose' per quello che è e non per quello che appare.Lo stile del programma è firmato da Massimo Giletti.

I fatti, le questioni e le storie che sono al centro del dibattito pubblico verranno sempre affrontati con ospiti, linguaggi e temperature diverse, mettendo sempre in contatto l’alto e il basso, la destra e la sinistra, il centro e la periferia del mondo.  Tra 'le cose' del programma i 'faccia a faccia' del giornalista con i nomi più prestigiosi della scena politica e della società italiana: domande dirette, per informare e capire.Ma anche 'confronti'.

Alcuni protagonisti della nostra contemporaneità saranno chiamati a 'sfidarsi' sui temi più urgenti dell’attualità, partendo ciascuno dal proprio punto di vista daranno vita ad un vero e proprio 'duello' tra idee diverse e contrapposte visioni del mondo.Lo spettacolo, la musica, il cinema, la letteratura saranno sempre presenti all’interno del programma: cantanti, attori, scrittori entreranno in contrappunto rispetto ai temi affrontati, giocando un ruolo colto e leggero.  Non mancheranno i collegamenti in diretta dalle piazze italiane e i racconti immersivi del nostro Paese.

La realtà, anche quella locale erroneamente percepita come minore, conquisterà il primo piano del programma.Le notizie e i fatti saranno raccontati attraverso il modello narrativo del reportage, che vedrà protagonisti i cittadini che denunciano, chiedono risposte, vogliono partecipare attivamente alla vita pubblica. 'Lo stato delle cose' è un programma di Massimo Giletti, Emanuela Imparato, Massimo Martelli.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monica Bellucci compie 60 anni, ritratto di una diva intramontabile

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(Adnkronos) – Buon compleanno Monica Bellucci.L'attrice compie 60 anni oggi, 30 settembre, anche se a vederla sembra che il tempo non sia mai passato.

Simbolo di italianità e femminilità, è una diva intramontabile che ha incarnato un sogno conquistando il panorama nazionale e internazionale.Ma anche il cuore del regista Tim Burton, che l'ha voluta nel suo ultimo film 'Beetlejuice Beetlejuice', presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.  Classe 1964, nata a Città di Castello (in Umbria), la Bellucci ha lasciato gli studi per inseguire il suo sogno.

Dopo la maturità classica, ha cominciato a lavorare come modella per pagarsi gli studi alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Perugia.Ma il destino per Monica non era quello di passare di tribunale in tribunale o essere l'avvocata di uno dei due coniugi in fase di divorzio.  Nel 1988 si è trasferita a Milano per iniziare la carriera nel mondo della moda, che non ha tardato a notarla.

Impossibile il contrario.E così sono arrivate le 'catwalk' sulle passerelle dell'alta moda per Fendi e Dolce&Gabbana, un brand di famiglia per la Bellucci.

Non solo perché è stata scelta come testimonial del primo spot – diretto da Giuseppe Tornatore con le musiche di Ennio Morricone – del primo profumo femminile della casa di moda, ma anche perché hanno scelto la figlia Deva Cassel – la sintesi perfetta di mamma Monica e papà Vincent – come volto di alcune campagne pubblicitarie e come modella per una sfilata alla Milano Fashion Week.Due generazioni a confronto che incarnano fascino e mistero che ancora oggi continuano a ispirare gli stilisti ed imprenditori Stefano Gabbana e Domenico Dolce. Il fascino della moda è irresistibile.

Ma il richiamo del cinema è stato sempre più forte di qualsiasi altra cosa.La Bellucci ha esordito nel 1990 con la miniserie 'Vita coi figli' di Dino Risi in cui ha interpretato Elda, una donna che ruba il cuore del personaggio, interpretato da Giancarlo Giannini.

Nel 1991 è arrivato il primo ruolo nel cinema: è la protagonista de 'La riffa', film di Francesco Laudadio con Massimo Ghini e Giulio Scarpati.Ruolo da protagonista anche in 'Ostinato destino', in cui la sua voce viene doppiata da Irene Di Valmo, diretto da Gianfranco Albano con Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro.

Nel 1992 Hollywood ha puntato i riflettori su Monica: ha fatto il suo ingresso nel cinema internazionale con un cameo in 'Dracula di Bram Stoker', diretto da Francis Ford Coppola, in cui Monica ha interpretato una delle tre concubine del vampiro che seducono Jonathan Archer, interpretato da Keanu Reeves.  Nel 1996 ha esordito nel cinema francese con un ruolo da protagonista nel film 'L'appartamento' di Gilles Mimouni.Nel film – che gli è valsa una candidatura ai Premi César – ha condiviso la scena con Vincent Cassel.

Insieme a quello che oggi è il suo ex marito, ha recitato anche in 'Dobermann', per cui ha imparato il linguaggio dei segni, 'Irréversible' di Gaspar Noé – che ha destato scandalo per la scena di stupro, durata più di 9 minuti – e 'Agents Secrets'.La consacrazione a star internazionale è arrivata con il thriller 'Under Suspicion', diretto da Stephen Hopkins in cui ha recitato al fianco dei premi Oscar Gene Hackman e Morgan Freeman.  Ma soprattutto grazie a 'Malèna' di Giuseppe Tornatore, candidato a due premi Oscar.

Una storia di dolore e di riscatto ma anche di violenza, ambientata in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui la Bellucci interpreta Maddalena Scordia, soprannominata 'Malèna'.E' il sogno erotico e inarrivabile di tutti, in particolare quello dell'adolescente Renato (Giuseppe Sulfaro), scatenando l'invidia delle donne.

Tra le scene più iconiche non si può non ricordare quella in cui Malèna, dopo essersi tinta i capelli di rosso, è seduta al bar vestita di nero circondata dagli uomini del paese.Tra le labbra rosse una sigaretta ancora spenta.

La macchina da presa si stringe sul volto della protagonista con gli occhi pieni di lacrime, mentre gli uomini fanno a gara per accedere la sua sigaretta.  Nel 2001 e nel 2002 è tornata a recitare in francese ne 'Il patto dei lupi' diretto da Christophe Gans e in 'Asterix & Obelix – Missione Cleopatra', con la regia di Alain Chabat, in cui ha interpretato la celebre sovrana d'Egitto.L'attrice è, poi, tornata a lavorare negli Stati Uniti prendendo parte a importanti produzioni: 'L'ultima alba' al fianco di Bruce Willis, ha interpretato Persephone in 'Matrix Reloaded' e 'Matrix Revolutions', Maria Maddalena ne 'La passione di Cristo', diretto da Mel Gibson e la strega de 'I fratelli Grimm' di Terry Gilliam.

Ha ottenuto una candidatura ai David di Donatello e ha vinto un Nastro d'argento per la sua interpretazione in 'Ricordati di me' di Gabriele Muccino.  Nel 2007 ha preso parte al primo episodio del film 'Manuale d'amore 2 – Capitoli successivi' di Giovanni Veronesi.Ha lavorato anche con Marco Tullio Giordana in ‘Sanguepazzo’ e con Maria Sole Tognazzi ne ‘L’uomo che ama’.

Ma anche con Paolo Virzì in ‘N (Io e Napoleone)’ e nel recente ‘Siccità’, con Tornatore in ‘Baarìa’ e con i Manetti bros., che l’hanno voluta nei panni di Altea in due film dedicati a Diabolik.Dai ladri agli agenti segreti.

Nel 2015 ha vestito i panni della bond girl in ‘Spectre’, diretto da Sam Mendes, al fianco di Daniel Craig.  Non solo cinema, nella vita di Monica Bellucci spazio anche all’amore.Nel 1984 ha sposato il fotografo italiano di origine argentina Claudio Carlos, ma dopo qualche mese è arrivata la separazione.

Nel 1990 ha fatto coppia per qualche anno con l’attore italiano Nicola Farron.Una relazione interrotta dall’incontro con Cassel sul set de ‘L’appartamento’.

Monica e Vincent si sono sposati nel 1999 a Montecarlo.Dal matrimonio sono nate Deva (2004) e Léonie (2010).

I due attori hanno divorziato nel 2013, dopo 14 anni di relazione.Dopo due anni di fidanzamento con l’artista Nicholas Lefebvree, Monica ha ritrovato il grande amore nel 2022 con il regista Tim Burton: come ha dichiarato l’attrice, il loro è “un incontro di anime”.

I due sono più innamorati che mai.In ogni occasione pubblica, ma anche nel privato, i loro occhi non si staccano mai dall’altro…e così, anche le loro mani.

Sì, è proprio un amore da favola.  Si potrebbe scrivere ancora tanto su Monica Bellucci.A partire dal Festival di Cannes del 2003: è la prima artista italiana a ricoprire il ruolo di madrina.

E ancora, il grande David Lynch l’ha voluta per un cameo, nei panni di se stessa, nella terza stagione di ‘Twin Peaks’. “Siamo come il sognatore che sogna e vive dentro al sogno: ma chi è il sognatore?”, dice Bellucci nel sogno – in bianco e nero – dell’agente Gordon Cole (interpretato da Lynch).Nel corso della sua carriera, Monica ha fatto anche un salto nel mondo dei videogiochi.

L’attrice ha prestato la sua voce, nell’edizione francese ed inglese, al personaggio di Kaileena in ‘Prince of Persia’.Passano gli anni, le mode e il cinema.

Tutto cambia, ma non Monica Bellucci. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, stop di Biden: “Guerra totale va evitata, parlerò con Netanyahu”

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(Adnkronos) – Una guerra totale in Medio Oriente "deve essere evitata".Mentre la tensione resta altissima dopo l'uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah in un raid israeliano su Libano, arriva lo stop del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden che ha annunciato che parlerà con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Gli Stati Uniti sono "determinati" a impedire all’Iran e ai partner e delegati sostenuti da Teheran di "sfruttare la situazione o espandere il conflitto", ha affermato il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin sottolinea che se l’Iran, i suoi partner o i suoi delegati "sfruttassero questo momento per prendere di mira il personale o gli interessi americani nella regione, gli Stati Uniti prenderanno tutte le misure necessarie per difendere il nostro popolo".  Dal canto suo Benjamin Netanyahu non sembra voler cedere. "Siamo ancora nel mezzo di una guerra difficile, i cui costi sono pesanti", ha scandito ieri in conferenza stampa il premier facendo sapere che "giorni difficili sono ancora in arrivo".  Continuano intanto i raid sul Libano.

Decine di siti di Hezbollah sono stati colpiti nelle ultime ore da aerei da combattimento dell'Aeronautica israeliana, hanno fatto sapere le Idf, secondo cui tra gli obiettivi sono stati colpiti anche sospetti depositi di armi e altre strutture usate dall'organizzazione sostenuta dall'Iran. Ma ieri Israele ha colpito anche in Yemen.L'Aeronautica ha condotto un raid sul porto di Hodeidah, in Yemen.

Lo hanno riferito due funzionari israeliani citati da Axios.Secondo una fonte della sicurezza citata dall'emittente al-Hadath Israele ha preso di mira una centrale elettrica della città in risposta agli attacchi missilistici degli Houthi.

Colpiti anche l'aeroporto internazionale di Hodeidah e due serbatoi di carburante. Il bilancio del raid israelino è di quattro morti e 33 feriti, ha affermato il ministero della Sanità yemenita, secondo quanto riferito dall'emittente dei ribelli al-Masirah. "Il messaggio è chiaro, per noi, nessun posto è troppo lontano", ha dichiarato su X il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, dopo l'inursione israeliana in Yemen.  Intanto Hezbollah dopo l'uccisione di Nasrallah – che secondo Israele sarebbe morto soffocato all'interno del bunker – serra le fila.Il Consiglio della Shura ha scelto ieri Hashem Safieddine come segretario generale del movimento libanese, hanno riferito fonti ad al-Arabiya.

Safieddine, 59 anni, cugino del defunto leader, è stato a lungo considerato il "braccio destro" di Nasrallah giocando un ruolo cruciale nella gestione interna del partito.  I funerali di Nasrallah, in un primo momento annunciati per oggi a Beirut, sono stati rinviati.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto John Ashton, il sergente Taggart di Beverly Hills Cop

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(Adnkronos) – E' morto John Ashton, l'attore che ha interpretato il sergente John Taggart nei film della saga Beverly Hills Cop accanto a Eddie Murphy.Ashton aveva 76 anni e si è spento a Fort Collins, in Colorado, come ha confermato il suo agente a Variety. Ashton è stato Taggart nei primi due film della serie, nel 1984 e nel 1987, facendo coppia con il collega Billy Rosewood, interpretato da Judge Reinhold.

In 'Beverly Hills Cop: Axel F', uscito nel 2024, Taggart diventa capo della polizia di Beverly Hills. La carriera di Ashton ha abbracciato oltre 50 anni tra cinema e tv, con la partecipazione a diverse serie che hanno fatto la storia del piccolo schermo: da Colombo a Mash, da Starsky and Hutch a Dallas.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli capolista! Monza ko 2-0

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Napoli capolista.Se si pensa allo scorso anno, sembrava quasi impossibile pensare che alla 6^ giornata della nuova Serie A, gli azzurri riuscissero a essere davanti a tutti in classifica.

E, invece, così è.Il Napoli di Antonio Conte vince e batte il Monza per 2-0 grazie alle reti di Politano, primo centro della stagione per l’esterno al 22’, e Kvaratskhelia.

Un Napoli che vince e convince.Succede tutto nel primo tempo.

Poi, nella ripresa, tanta gestione, quanto basta per permettere al Monza di costruire zero occasioni davvero pericolose.Una vittoria importante non solo per dare continuità, e per volare per un turno in testa al campionato, ma anche per certificare la forza del blocco difensivo, primo del portiere titolare (Meret sarà out fino alla sosta per le nazionali).

E venerdì c’è il Como

È tornato Kvaratskhelia.

Aggressivo e soprattutto qualitativo.Non si hanno aggettivi per poter descrivere la forma e la condizione mentale del georgiano, che incarna sul campo il suo allenatore, tanto da non esser del tutto felice per il cambio avvenuto al 75’, quando gli azzurri erano in totale controllo della partita (e lui, il timbro, lo aveva già messo).

Bene ancora una volta McTominay, l’uomo che ha quasi ‘costretto’ Conte al cambio modulo, ma se questi sono i risultati si può dire che è scelta ben accetta.Ancora non al top Lukaku, autore comunque di una buona prestazione.

E ora, testa alla prossima, che corrisponde alla sfida al Como di Fabregas, venerdì 4 ottobre alle ore 18.30 al Maradona.https://twitter.com/sscnapoli/status/1840491033874116682

Napoli-Monza 2-0, azzurri primi in classifica con 13 punti

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(Adnkronos) – Il Napoli batte 2-0 il Monza e si porta in vetta alla Serie A dopo sei giornate.Tra le mura amiche dello stadio 'Maradona' i partenopei risolvono la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di Politano al 22' e Kvaratskhelia al 33'.

In classifica gli azzurri si portano a quota 13, scavalcando di un punto la Juventus e di due il terzetto composto da Milan, Inter e Torino.  Primi venti minuti di studio nei quali si fanno vedere gli ospiti al 7' con un cross interessante di Pereira dalla destra, Caprile smanaccia, la palla resta nell'area azzurra e Politano manda in corner.Sull'angolo ci pensa Lukaku ad allontanare la minaccia.

All'11' tentativo dalla distanza di Anguissa: palla alta.Al 22' al primo vero affondo passa in vantaggio la squadra di casa con Politano.

L'ex Sassuolo parte dal lato destro e va per accentrarsi, chiedendo lo scambio a Lukaku: il tocco arriva da Bianco e l'esterno azzurro ne approfitta e si invola in diagonale verso la porta, battendo il portiere in uscita.Al 24' Maldini si becca il primo giallo della partita per un fallo su Lobotka.

Dopo due minuto ammonito anche Kvaratskhelia per un pestone su Pereira.  Al 33' arriva il raddoppio di Kvaratskhelia.Palla recuperata alta e subito l'assist centrale per McTominay, fermato da Carboni al momento del tiro, ma la palla scivola sul destro dell'attaccante georgiano che trafigge il portiere, segnando il suo terzo gol stagionale.

Al 36' ancora uno scatenato Kvara a mettere in ansia la difesa avversaria: scappa via a Izzo che lo stende e viene ammonito.  All'8' della ripresa Bondo perde una palla velenosa e scatena il contropiede di Kvara che serve Lukaku, murato in angolo da Marí al momento del tiro.Al 9' McTominay a un passo dal tris.

Sugli sviluppi del corner arriva il colpo di testa incrociato dell'ex United che manda di un soffio a lato.Al 14' chance per Djuric con un colpo di testa parato in due tempi da Caprile.

Al 16' gran punizione di Maldini da circa 25 metri fuori di pochissimo.  Al 25' altro spunto interessante di Maldini che sterza verso il centro e va al tiro da fuori, altrettanto bravo e attento Buongiorno a opporsi.Alla mezz'ora il primo cambio di Conte che toglie Kvaratskhelia e inserisce Mazzocchi.

Al 37' prime mosse dalla panchina per Nesta: escono Izzo e Bianco, dentro D'Ambrosio e Caprari.Al 38' altro tentativo su punizione di Maldini, questa volta respinge la barriera.  Al 41' doppio cambio nel Napoli, in campo Neres e Raspadori al posto di Politano e Lukaku.

Cambia anche il Monza con Martins per Pereira.Al 43' si fa subito vedere Raspadori, l'ex Sassuolo si sposta palla sul destro in area e calcia sul primo palo ma trova l'esterno della rete.

Al 45' Conte esaurisce i cambi: entrano Spinazzola e Gilmour per Olivera e Lobotka.Subito dopo l'ultimo brivido del match.

Lo regala Neres, si accentra e calcia col mancino dai 20 metri, sul palo lontano: palla fuori di un soffio.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Hashem Safieddine scelto come successore di Nasrallah: chi è

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(Adnkronos) – Il Consiglio della Shura di Hezbollah ha scelto Hashem Safieddine come segretario generale del movimento libanese, dopo l'uccisione venerdì a Beirut di Hassan Nasrallah.Lo hanno riferito fonti ad al-Arabiya, mentre per il momento l'emittente del 'Partito di Dio' al-Manar non riporta la notizia. 
Safieddine, 59 anni, è stato a lungo considerato il "braccio destro" di Nasrallah, un uomo discreto ma potente, responsabile dell'amministrazione finanziaria e organizzativa di Hezbollah.

Sebbene non sia stato un volto pubblico di primo piano, ha giocato un ruolo cruciale nella gestione interna del partito, lasciando al suo cugino maggiore la guida strategica e politica. 
L'influenza di Safieddine non si limita al Libano, ma si estende anche all'Iran, dove ha trascorso anni studiando a Qom, centro nevralgico dell'istruzione religiosa sciita.I suoi stretti legami con Teheran si sono ulteriormente consolidati nel 2020, quando suo figlio Rida ha sposato Zainab Soleimani, figlia del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds iraniana ucciso in un attacco statunitense.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vibo Valentia, scooter contro furgone: muore 50enne, grave il figlio 13enne

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(Adnkronos) – Grave incidente stradale nel pomeriggio a Vibo Valentia: un 50enne che si trovava a bordo di uno scooter è morto nell’impatto contro un furgone.Ferito in maniera grave il figlio 13enne, trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Pugliese di Catanzaro, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadinanza, Fini: “Spero Meloni valuti lo Ius Scholae, so che non è contraria a priori”

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(Adnkronos) – "Io cominciai a parlare di integrare coloro che arrivano in Italia e ha dei requisiti già con la legge Bossi-Fini.Ora lo Ius Scholae, proposto da Forza Italia, va con attenzione valutato e spero lo faccia anche Giorgia Meloni che so non essere contraria a priori".

Così Gianfranco Fini ospite di Massimo Gramellini a 'In Altre Parole' su La7 torna a parlare del tema della cittadinanza.  "E' nei fatti che in questo momento la priorità di Fdi non è quella di valutare lo Ius Scholae.Non è nel programma di governo.

Ma An aveva iniziato a ragionarci.Io sarei per ragionarci, senza scomuniche", aggiunge Fini.  L'ex vicepremier parlando poi del governo sottolinea come "l'amichettismo determina un certo sconcerto.

E' una pessima pratica.Perché accade?

Perché – spiega l'ex leader di An – si spera che essendo amici, siano leali.Però c'è stato un momento in cui invece che mettere amici della prima ora, veniva messo il più svelto a salire sul carro del vincitore: il trasformismo.

Meloni si fida di coloro che conosce bene".  Quanto alle elezioni Usa, Fini resta a guardare. "Trump o Harris?Come si dice in America: 'da quello non comprerei una macchina usata'.

Ecco, Trump per certi aspetti è questo, ma anche Harris non dà garanzie.Al momento non voterei né l'uno né l'altro".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Petrolini, il padre dei neonati morti: “Miai vista la pancia, in lei nessun cambiamento”

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(Adnkronos) –
Chiara Petrolini "era una maschera.Non ho mai notato nessun cambiamento.

Non abbiamo mai parlato di bambini, mi diceva che prendeva la pillola".E' il racconto del padre dei due neonati seppelliti nel giardino della villetta di Traversetolo dall'ex fidanzata Chiara Petrolini, in un'intervista che sarà trasmessa questa sera a 'Le Iene' su ItaliaUno.  "Vorrei dare una spiegazione a chi non se la dà.

Il primo bacio (con Chiara, ndr.) è stato in discoteca, oggi è come se fosse un ricordo sporcato.L'anno scorso, a settembre, quando ci siamo rimessi insieme mi sono tatuato sul polso il suo nome.

Prima che succedesse tutta questa cosa, nella relazione era lei quella che mi riportava sempre sulla strada giusta.Riusciva a tenermi dritto, davvero.

Quello che ha fatto va contro la persona che era per me", dice. "Proprio l'esatto opposto di quello che è ora.Io per lei avrei fatto di tutto.

Pensi che magari hai trovato la persona giusta, quella che ti cambia, poi, da un momento all'altro si trasforma nella persona che potrebbe rovinarti tutta la vita.E questo è stato quello che veramente mi ha fatto più male di tutto", aggiunge. "Tra il primo e il secondo bambino c'è stato un anno di stop, fino a che mi ha chiesto di rivederla, e io ci sono cascato un'altra volta.

Però, allo stesso tempo penso che se non ci fossi mai cascato probabilmente non si sarebbe saputo nulla del primo bambino.La domanda che si fanno tutti è: 'ma come fai a non accorgertene?', lei era normale, non cambiava mai", racconta ancora. "Dal giorno che ci siamo fidanzati fino all'ultimo non l'ho mai vista cambiata, non l'ho mai vista star male.

Non si notava nulla, né il seno, né la pancia, né il corpo, niente di niente.Neanche nei suoi atteggiamenti.

Io immagino che all'ottavo, al nono mese avesse più paura che si potesse vedere la cosa o che comunque si potesse notare qualcosa, ma non notavi niente.Cambi d'umore?

Era una maschera".  Ha provato a riavvolgere il nastro? "Mi sono rivisto tutto quello che ha detto, ho ristudiato tutto e non torna ancora.Non riesco a spiegarmi come sia successo.

Non avevamo rapporti protetti, lei diceva che prendeva la pillola – aggiunge il ragazzo – lo diceva a me e lo diceva alle sue amiche.Poi, pian piano, ha cominciato a dire alle sue amiche che non la prendeva più, ma non a me". Il giovane racconta a 'Le Iene' il giorno del primo ritrovamento: "Il giorno che hanno trovato il primo bambino mi ha mandato un messaggio: 'Hanno trovato un bambino in casa mia.

Siamo scioccati'.Per me era tutto strano, non lo collegavo a lei, non volevo entrare nel merito per non rovinarle la vacanza.

Poi mi chiamano i carabinieri.Veramente brutto, non sai cosa fare perché sei consapevole di non aver fatto nulla, cioè, non sei stato tu a fare tutto ma c'entri, in qualche modo c'entri.

Io all'inizio pensavo che la stessero raccontando, non ci credevo.Tuttora fatico a realizzare". Infine, dice: "Non abbiamo mai, neanche per scherzare, parlato di bambini.

Non era nemmeno tra i miei piani ma se fosse successo me lo sarei tenuto.Secondo me perché l'ha fatto?

Per il giudizio degli altri.Ci teneva al giudizio delle altre persone, infatti rigava dritto in tutto, non c'era mai una cosa fuori posto.

Se lei li avesse voluti tenere io non mi sarei tirato indietro.Ora, su di lei, sono vuoto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Pisa (2-0): Le pagelle dei gialloblù

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Le Vespe mettono tutto in campo in una versione old style, tutta corsa e morso, annichilendo gli avversari rendendoli innocui per la maggior parte della contesa.L’ex Varnier e Artistico nel finale, suggellano un’importante prestazione al cospetto della capolista imbattuta fino alla gara di oggi.

Questi sono i voti che assegniamo ai calciatori della Juve Stabia:

Thiam 6,5: Rimane per più di un’ora di gioco a fare da spettatore non pagante, poi viene chiamato in causa ed esprime il suo grande valore.

Rocchetti 6,5: È una prestazione più che positiva la sua andando a fare il giusto lavoro in entrambi le fasi.

Varnier 7: Da buon ex lascia il segno con il gol del vantaggio condito da una prestazione fatta di mestiere e tecnica.

Ruggero 6,5: Sempre perfette le sue chiusure e gioco in diagonale interessante che mette in difficoltà gli avversari.

Folino 6,5: Una prestazione fatta di tanta solidità dall’inizio alla fine della, tanta voglia di fare bene.

Mussolini 7: Un modo perpetuo, non si ferma mai, dando tanta solidità sia in fase difensiva che in quella di costruzione.

Buglio 6,5: Non subisce per nulla la pressione avversaria a centrocampo anzi arriva il più delle volte primo sul pallone, dando una notevole mano.

Maistro 7,5: Prestazione sontuosa, agisce con un’eleganza fuori categoria.Dribla in sicurezza e diventa il vero fulcro e punto di riferimento della squadra.

Pierobon 6: Inizio diesel il suo con qualche pallone perso di troppo, però poi riprende bene per raggiungere la sufficienza.

Adorante 6,5: Crea tante occasioni li in attacco dando sempre fastidio agli avversari, vera spina nel fianco.

Candellone 6,5: Grande gara di sacrificio ripulendo tantissimi palloni e tenendo sempre alta la squadra.

Meli (dal 63′) 6: Buona la gestione dei minuti giocati tenendo bene il campo e calandosi bene nella contesa.

Artistico ( dal 77′) 7,5: Autore del raddoppio che chiude la gara, ha avuto un impatto concreto e importante nella gara.

Di sicuro un elemento destinato a crescere e fare molto bene.

Piscopo ( dal 78′) 7: Rapido e sgusciante le qualità che ha messo in campo anche oggi come l’assist in occasioni del raddoppio.

Baldi (dal 79′) s.v.

Zuccon (dal 80′) s.v.

Mister Guido Pagliuca 7: Rende inoffensivo l’avversario ingabbiandolo a dovere non concedendo a Semper e compagni il benché minimo respiro in tutto il primo tempo.Anche nella ripresa, con un Pisa che si gioca il tutto per tutto, i suoi ragazzi restano solidi e compatti e portano a casa tre punti più che meritati contro la più quotata avversaria.

Elon Musk e la profezia sulle elezioni Usa: “Se Trump perde, addio democrazia”

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(Adnkronos) –
"Se Trump non diventa presidente, queste saranno le ultime elezioni".E' la convinzione di Elon Musk che lancia il suo personalissimo allarme con un lungo post su X.

Il magnate, convinto sostenitore del candidato repubblicano in vista delle elezioni del 5 novembre, elabora il suo pensiero con un messaggio. "Pochissimi americani si rendono conto del fatto che, se Trump non verrà eletto, queste saranno le ultime elezioni.Trump non è per niente una minaccia per la democrazia, è l'unico modo per salvarla", dice il magnate. "Lasciatemi spiegare: se anche solo 1 immigrato illegale su 20 diventasse un cittadino ogni anno, cosa che i Democratici stanno accelerando il più velocemente possibile, ci sarebbero circa 2 milioni di nuovi elettori legali in 4 anni.

Il margine che decide il voto negli stati in bilico spesso è inferiore a 20 mila voti.Ciò significa che se il partito democratico riuscisse nell'intento, non ci sarebbero più stati in blico", la tesi di Musk. "Inoltre, l'amministrazione Biden/Harris ha fatto aumentare in maniera vertiginosa il numero dei 'richiedenti asilo' che hanno ottenuto la cittadinanza tramite procedura accelerata, direttamente negli stati in bilico come Pennsylvania, Ohio, Wisconsin e Arizona. È un modo sicuro per vincere ogni elezione", prosegue. "L'America diventerebbe quindi una nazione monopartito e la democrazia sarebbe finita.

Le uniche 'elezioni' sarebbero le primarie dei democratici.Una cosa del genere è già accaduta in California molti anni fa, dopo l'amnistia del 1986.

L'unica cosa che separa la California dal socialismo estremo e dalle soffocanti politiche governative è che le persone possono lasciare la California e rimanere comunque in America.Una volta che l'intero paese sarà controllato da un partito, non ci sarà via di fuga.

Ogni luogo in America diventerà come il centro di San Francisco, un incubo", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gabriele Corsi e la malattia del padre: “Dite alle persone importanti che le amate”

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(Adnkronos) – "Dite alle persone importanti che le amate, non c’è tempo per aspettare".Gabriele Corsi ospite di Francesca Fialdini a 'Da Noi a Ruota Libera' su Rai 1 in veste di scrittore, parla a cuore aperto. "Mi rendo conto che ci sono molti stereotipi intorno alla salute mentale, la malattia mentale fa paura”, dice presentando il suo 'Che bella Giornata, speriamo che non piova' (Cairo editore). "È una storia di pazzia, memoria perduta, memoria ritrovata: questo libro parla del mio anno da obiettore di coscienza in una struttura che ospitava pazienti con problemi psichiatrici.

Oggi quell’esperienza torna davanti alla malattia degenerativa di mio padre”. E confessa: “L’uomo che sono adesso è il frutto di quella esperienza e di questa condizione di mio padre ora: ho cominciato a piangere troppo tardi, ho capito che bisogna dire alle persone care che le amiamo”. Quindi saluta il pubblico con le lacrime agli occhi: “Mi sono reso conto che con mio padre ci siamo detti moltissime cose in questi silenzi.Vorremmo vivere tutta la vita la sensazione di essere al sicuro con i nostri genitori, ma poi si cresce.

Sono fiero di mio padre.Si è dimesso perché non voleva partecipare alla produzioni di armi, una scelta etica potentissima; io spero sempre di poter seguire il suo esempio”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, lavori su Alta velocità Roma-Napoli: rallentamenti e ritardi fino a 80 minuti

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(Adnkronos) – Disagi e forti rallentamenti oggi 29 settembre sulla tratta ferroviaria dell'Alta velocità tra Roma e Napoli per un intervento tecnico alla linea elettrica tra Salone e Labico.La circolazione ha iniziato a risentire del problema intorno alle 15 e poco dopo le 18 la circolazione è tornata regolare.  
I treni Alta Velocità hanno registrato ritardi fino a 80 minuti e sono stati instradati sulle linee convenzionali via Formia e via Cassino. "Alcuni treni Alta Velocità oggi non fermano a Roma Termini.

I passeggeri in partenza da Roma Termini possono utilizzare i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti", informava Trenitalia. "I passeggeri diretti a Roma Termini possono utilizzare da Roma Tiburtina i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia".  I treni direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti sono: FR 9587 Torino Porta Nuova (10:00) – Reggio Calabria Centrale (21:14); FR 9535 Torino Porta Nuova (11:00) – Napoli Centrale (17:12); FA 8315 Roma Termini (15:05) – Lecce (20:29); FA 8317 Roma Termini (16:05) – Lecce (21:49); FA 8319 Roma Termini (17:05) – Benevento (18:58); FR 8343 Roma Termini (17:10) – Napoli Centrale (18:23).   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Venezia 2-1, rimonta giallorossa con Cristante e Pisilli

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(Adnkronos) – La Roma batte 2-1 il Venezia in un match della sesta giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico.Al vantaggio degli ospiti con Pohjanpalo al 44', rispondono Cristante al 75' e Pisilli all'83'.

In classifica i giallorossi sono ottavi con 9 punti insieme all'Empoli, i lagunari restano fermi a quota 4 in 18esima posizione.   La prima occasione della partita è per gli ospiti al 3', conclusione dal limite di Svoboda, Svilar si allunga e devia in angolo.Al 6' rispondono i padroni di casa con Soulé che si libera di un avversario e calcia da fuori area, conclusione troppo centrale e parata da Joronen.

Al 10' buonissima azione di Oristanio che riceve sull'out di destra, controlla, si accentra e calcia, ancora una volta Svilar si distende e blocca.Al 12' si vede per la prima volta Dovbyk che fa tutto da solo ma schiaccia troppo la conclusione che finisce fuori.

Al 17' tentativo di Pellegrini dai 30 metri direttamente su calcio di punizione, Joronen respinge.Chance per la Roma, al 20', dagli sviluppi di un angolo calciato da Soulé, Pellegrini di testa sul secondo palo, palla fuori di poco. Al 24' cross dalla destra, Oristanio salta di testa e palla che finisce di poco fuori.

Dopo due minuti contropiede pericolosissimo del Venezia sempre con Oristanio che cede la palla a Pohjanpalo, conclusione dell'attaccante e palla deviata in angolo.La squadra lagunare trova sempre la giocata giusta in transizione, alla mezz'ora Pohjanpalo riceve un pallone a rimorchio, calcia dal limite ma la palla finisce fuori.

Al 44' gli arancioneroverdi passano in vantaggio con una bell'azione tutta in velocità, la prima conclusione è di Busio, la palla finisce sul palo, raccoglie il pallone Pohjanpalo che batte Svilar da distanza ravvicinata.Nel recupero la squadra di Di Francesco sfiora il raddoppio prima con Ellertsson e poi ancora Pohjanpalo, Mancini salva nei pressi della linea di porta. In avvio di ripresa la Roma si riversa nella trequarti del Venezia ma non riesce a pungere, la conclusione di Koné si ferma sui guantoni di Joronen.

Al 9' giallorossi vicini al pareggio con una bella conclusione a giro di Pellegrini, palla fuori di pochissimo.All'11' gol del raddoppio di Haps annullato per fuorigioco di Zampano.

Al 13' doppio cambio per Juric con Baldanzi e Pisilli al posto di Koné e Mancini.Un minuto dopo Svilar salva la Roma con una grandissima uscita su Oristanio.

Al 25' cross teso e basso di Angelino, la palla attraversa tutta l'area di rigore, non ci arrivano giocatori della Roma e il Venezia si salva. Al 28' altra occasione per i capitolini con con Dovbyk che controlla, sposta e calcia, palla fuori di poco.Due minuti dopo arriva il pari di Cristante con un tiro da fuori area leggermente deviato da Busio e sul quale Joronen non può arrivare.

Poco dopo triplo cambio per Di Francesco: escono Ellertsson, Nicolussi Caviglia e Oristanio, entrano Doumbia, Andersen e Crnigoj, nella Roma esce Pellegrini ed entra Paredes.Al 38' la Roma completa la rimonta.

Dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Pisilli salta più in alto di tutti e trova la rete del 2-1.Juric toglie Soulé e inserisce Hermoso scegliendo un atteggiamento più prudente che viene premiato.

I capitolini non rischiano nulla in difesa e portano a casa i tre punti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Papa: “Aborto è omicidio, i medici che si prestano sicari”

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(Adnkronos) –
L’aborto è un “omicidio” e i medici che si prestano alla pratica sono dei “sicari”.Lo ha ribadito il Papa sul volo di ritorno dal Belgio.  “Le donne hanno diritto alla vita: alla vita sua, alla vita dei figli.

Non dimentichiamo di dire questo: un aborto è un omicidio.La scienza ti dice che al mese del concepimento ci sono tutti gli organi già… Si uccide un essere umano.

E i medici che si prestano a questo sono, permettimi la parola, sicari.Sono dei sicari.

E su questo non si può discutere.Si uccide una vita umana.

E le donne hanno il diritto di proteggere la vita”, ha osservato Bergoglio.  Riferendosi al re del Belgio Baldovino, antiabortista, per il quale ha annunciato che si procederà con la causa di beatificazione, Francesco ha detto: “Il re è stato un coraggioso perché davanti a una legge di morte, lui non ha firmato e si è dimesso.Ci vuole coraggio, no?

Ci vuole un politico 'con pantaloni' per fare questo.Ci vuole coraggio.

Anche lui con questo ha dato un messaggio e anche lui l’ha fatto perché era un santo.Quell'uomo è un santo e il processo di beatificazione andrà avanti, perché mi ha dato prova di questo”. Il Pontefice tornando dal Belgio ha parlato anche dell'escalation in Libano. “La difesa deve essere sempre proporzionata all’attacco.

Quando c’è qualcosa di sproporzionato si fa vedere una tendenza dominatrice che va oltre la moralità”, ha denunciato , come riporta Vatican News. “Un Paese che con le forze fa queste cose – parlo di qualsiasi Paese – che fa queste cose in un modo così “superlativo”, sono azioni immorali.Anche nella guerra c’è una moralità da custodire.

La guerra è immorale, ma le regole di guerra implicano qualche moralità.Ma quando questo non si fa, si vede – noi diciamo in Argentina – il ‘cattivo sangue’”, ha osservato Bergoglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Artistico: felice per il gol ma di più per la squadra che ha battuto un forte Pisa

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Juve Stabia,  Gabriele Artistico, attaccante delle vespe, autore del secondo goal, rilascia alcune dichiarazioni dopo il match Juve Stabia- Pisa, valevole per la 7′ giornata di Campionato Serie BKT, in programma domenica 29  settembre alle ore 15:00 allo Stadio Romeo Menti.Presso la sala stampa del Romeo Menti si è tenuta la conferenza stampa al termine della  gara  Juve Stabia- Pisa.

Le dichiarazioni di  Gabriele Artistico  sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Al di là del gol è stata una grande emozione di squadra.

Reduci da due gare non brillantissime abbiamo affrontato una squadra fortissima come il Pisa e sono felice per la squadra.Penso che un gruppo così non mi sia mai capitato in carriera.

Siamo un gruppo che stiamo sempre veramente insieme e ci stimoliamo a vicenda.Sono felicissimo, siamo una squadra giovane che vuole fare sempre meglio.

Noi lavoriamo tanto per la squadra, al di là dell’autostima per il gol, la fiducia ce la diamo giorno dopo giorno augurandoci di fare sempre meglio.Pe me Inzaghi è stato uno degli attaccanti più forti che sia mai stato e mi è venuto spontaneo farmi una foto per il gol.

Diamo il massimo per farci trovare sempre pronti.Sono felice che il mister abbia speso parole importanti per me.

Oggi sono state emozioni importanti tifoseria ci da una grande mano, siamo un gruppo giovane in cui ci stimoliamo a vicenda per fare sempre meglio.L’esultanza è stato un insieme di emozioni, il culmine di tanti sacrifici che tutti stiamo facendo in questa squadra”.