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Stronati (Fondo Asim): “Un modello a più mani nuovo è necessario”

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(Adnkronos) – “L'avvento dei fondi sanitari ha già modificato l'approccio dell'utente con i fondi e con la sanità in generale.I fondi sanitari si sono quindi strutturati.

In questa strutturazione siamo passati in diverse fasi, tutte in evoluzione, che hanno portato ad avere un grande rapporto di fidelizzazione tra l'utente e il fondo.Ci approcciamo a un mondo nuovo per la sanità e, funzionando bene, il Fondo Asim ha dato l'impressione che il modello sanitario precedente non andava molto bene, quello attuale ha qualche problema, quello del futuro, se è basato su attività anche mutualistica, funziona anche da volano per la sanità. È una mentalità diversa quella di affrontare la sanità con più mani: da una parte il privato, da una parte i fondi, da una parte le assicurazioni, da una parte il pubblico.

Quindi è tutto un modello nuovo e necessario”.Lo ha detto Massimo Stronati, presidente Fondo Asim, partecipando al convegno ‘Le nuove sfide dei fondi sanitari: dall’integrazione pubblico-privato alla tutela dei grandi rischi' che si è svolto a Roma, promosso per il decimo compleanno del Fondo Asim, Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi. “Cambiano le esigenze dei cittadini e degli utenti – spiega Stronati – c'è anche bisogno di una maggiore prevenzione per le malattie professionali. È una sanità che cambia perché cambiano le esigenze e perché soprattutto deve cambiare il modo con cui abbiamo più cura della persona.

Nel nostro settore sono tantissime le donne che lavorano, circa il 70%.Questo vuol dire anche andare incontro a tante patologie.

Queste persone, a volte, fanno pulizie, servizi e, a volte, non riescono magari andare da un specialista professionista.Con i fondi invece questo è possibile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, inchiesta pm Roma: arrestati dirigente Sogei e un imprenditore

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(Adnkronos) – Un dirigente di Sogei e un imprenditore sono stati arrestati a Roma per corruzione.L’arresto, avvenuto ieri sera in flagranza di reato dopo lo scambio di una somma di 15 mila euro poi sequestrati, è stato eseguito dal nucleo Pef della Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta più ampia coordinata dalla procura di Roma.  I finanzieri, su disposizione della procura di Roma, nell’ambito di una indagine in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione, hanno eseguito un decreto di perquisizione locale, domiciliare e di sequestro nei confronti di alcuni pubblici ufficiali e imprese, per l’accusa di corruzione e turbata libertà degli incanti nell’ambito di diverse procedure di appalto/affidamento in materia di informatica e telecomunicazioni, bandite da Sogei S.p.A., dal ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa.  Tra i soggetti economici interessati dalle perquisizioni figurano, in quanto sottoposte ad accertamenti ai fini della responsabilità amministrativa degli enti di cui al Decreto Legislativo n. 231/2001, le società quotate Digital Value Spa e Olidata Spa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu a Biden: in Iran non colpiremo siti nucleari e petroliferi

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(Adnkronos) – Benjamin Netanyahu ha assicurato a Joe Biden che Israele non attaccherà i siti nucleari o petroliferi in Iran nella risposta che darà all'attacco missilistico di Teheran del primo ottobre scorso.Lo rivela il Washington Post, che cita fonti dell'amministrazione americana, secondo cui il premier israeliano avrebbe detto che i raid colpiranno solo siti militari iraniani. Secondo il Wall Street Journal, la 'promessa' sarebbe arrivata nella telefonata di mercoledì scorso tra Biden e Netanyahu e nei contatti di questi giorni tra il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin e il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant.

L'impegno, secondo il Washington Post, sarebbe stato "accolto con sollievo a Washington". Intanto ricompare Esmail Qaani.La tv di Stato iraniana ha mostrato le immagini di colui che sembra essere il capo della Forza Quds dei Pasdaran, 'disperso' dai primi di ottobre, dato per morto nel raid nel quale sarebbe stato ucciso anche il successore di Nasrallah, Hashem Safieddine.

Il video mostrerebbe Qaani a una cerimonia a Kerbala, nel sud dell'Iraq, in memoria del generale dei Guardiani della rivoluzione Abbas Nilforoushan, ucciso nel raid israeliano del 27 settembre sulla capitale libanese insieme al leader di Hezbollah.Nei giorni scorsi, alcuni media avevano riportato la notizia che Qaani avesse subito un attacco di cuore durante un interrogatorio a Teheran, con il sospetto che il capo del suo ufficio fosse una 'talpa' del Mossad.  Proseguono i combattimenti in Libano e nella Striscia di Gaza.

E nelle ultime 24 ore sono stati colpiti 230 obiettivi e uccisi decine di militanti, hanno reso noto le Forze di difesa israeliane, secondo cui oltre 200 obiettivi di Hezbollah, tra cui lanciarazzi e posizioni anticarro, sono stati colpiti in Libano, con decine di terroristi uccisi negli scontri con le truppe israeliane.Nel nord di Gaza, dove le Idf continuano le loro operazioni a Jabaliya, è stata tra l'altro eliminata una cellula che aveva lanciato un missile anticarro contro le truppe, mentre nel sud della Striscia sono stati uccisi altri militanti e distrutte infrastrutture terroristiche. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Fondo Asim: le nuove sfide del settore al convegno per i 10 anni di attività

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(Adnkronos) – Le ipotesi di riforma sanitaria avanzate negli ultimi mesi e soprattutto gli importanti movimenti normativi e regolamentari in atto, tra cui quelli aventi ad oggetto il progetto ‘Cruscotto delle prestazioni’, sono i temi al centro dell’incontro ‘Le nuove sfide dei fondi sanitari: dall’integrazione pubblico-privato alla tutela dei grandi rischi’, che si è svolto a Roma, promosso per il decimo compleanno del Fondo Asim, Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi.  
La sanità integrativa – si legge in una nota – continua a crescere insieme ai bisogni dei cittadini in un contesto in cui si annunciano importanti riforme nell’ottica della sussidiarietà e dell’integrazione pubblico-privato.Se fino a qualche anno fa le ipotesi di riforma preoccupavano gli operatori che avevano saputo nel tempo valorizzare gli spazi della propria autonomia negoziale, oggi l’ipotesi di un processo di riordino va di pari passo con quella di un processo di rilancio dei Fondi, come secondo pilastro del nostro sistema sanitario.

I dieci anni di attività segnano un traguardo fatto di dedizione e, soprattutto, di persone che si sono dedicate per far sì che il Fondo fosse sempre più in grado di rispondere alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti e fornire loro il massimo supporto.All’evento hanno quindi partecipato le persone che hanno permesso al Fondo di diventare quello che è oggi, ovvero un punto di riferimento nel Settore servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi e un benchmark nel settore dei Fondi di assistenza sanitaria integrativa.

L’incontro non si è limitato però a un’autocelebrazione, ma ha dato spazio, a un dialogo costruttivo su quelle che sono le attuali sfide che i Fondi sanitari si trovano ad affrontare, per le quali il Fondo Asim già da tempo si sta adoperando, dimostrando, ancora una volta, la sua capacità di adattamento e pronta risposta alle mutevoli esigenze del settore. 
L’auspicio degli esperti è che il legislatore parta da una attenta analisi della prassi e dagli importanti risultati raggiunti dalla sanità integrativa, che va sicuramente rilanciata e valorizzata come leva del Servizio sanitario nazionale, ma senza intaccare il modello virtuoso fino ad oggi realizzato anche grazie al grande impegno delle parti istitutive (e al sostegno del mercato assicurativo e dei servizi).I fondi, tra cui il Fondo Asim hanno avviato una pianificazione degli interventi in linea con i principi di integrazione del Ssn, a partire dall’adozione di strumenti, tassonomie e modelli omogenei con il Sistema sanitario. 
Il Fondo Asim, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) del 31 maggio 2011.

Operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Ssn.Le parti che hanno sottoscritto il suddetto contratto nazionale sono: per la parte datoriale Anip-Confindustria, Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, Agci servizi, Unionservizi-Confapi; per le rappresentanze dei lavoratori: Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti-Uil.

L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. 
Per numero di lavoratori iscritti, si attesta tra i primi 10 registrati all’anagrafe dei fondi sanitari istituita presso il ministero della Salute. È, tra i fondi negoziali principali, quello con la più bassa contribuzione annua per iscritto (mediamente 58 euro).A oggi ha raccolto l’iscrizione di oltre 544 mila lavoratrici e lavoratori e l’adesione di oltre 7.650 imprese.

Il lavoro di incremento della consapevolezza degli iscritti svolto nel corso degli anni, ha portato il Fondo ad avere oltre 118.300 registrazioni al Portale dedicato ai lavoratori. 
Nel 2023 ha erogato oltre 121 mila prestazioni di cui 44 mila rimborsi (in appena 13,90 giorni di calendario ciascuno) a più di 33.500 iscritti.Per l’anno corrente, nei soli primi 8 mesi del 2024, ha erogato oltre 93 mila prestazioni di cui 28 mila rimborsi (in appena 12,67 giorni di calendario ciascuno) a più di 30 mila iscritti.

La centrale operativa ha risposto nel 2023 a oltre 300 mila chiamate di cui 120 mila con operatori umani. La contribuzione viene riconciliata in modalità quasi esclusivamente automatica (90%) e il residuo con interventi umani, ma comunque con processi automatizzati.I residui da riconciliare in chiusura di bilancio, sono praticamente vicini allo zero e percentualmente non rilevabili.

Dal punto di vista della comunicazione, il Fondo è presente su tutti i principali canali digitali, convinto che la comunicazione di se stesso, dei metodi di prevenzione primaria e secondaria e delle prestazioni messe a disposizione degli iscritti sia imprescindibile per garantire appieno il loro diritto alla sanità integrativa e dei corretti stili di vita. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tananai presenta ‘CalmoCobra’: “Non siamo obbligati ad essere numeri uno”

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(Adnkronos) – "Calmo Cobra rappresenta un po' il momento che mi sono imposto di vivere dopo i due anni frenetici di successo, in cui mi sono trovato catapultato.E' un monito del mio manager che quando vedeva che stavo un po' perdendo il filo o il fuoco in generale, mi diceva 'calmo Cobra, respira, ricordati perché sei qui, perché lo stai facendo'".

Così Tananai racconta 'CalmoCobra', il suo secondo album in studio, disponibile dal 18 ottobre. Dodici tracce, di cui nove inedite, che seguono il successo dei singoli 'Veleno' (disco di platino), 'Storie Brevi' con Annalisa (doppio disco di platino) e 'Ragni'. 'CalmoCobra' svela una nuova sfaccettatura dell'artista: più maturo, consapevole e desideroso di assaporare ogni momento, senza la frenesia di inseguire traguardi imposti dalla società. 
L'album, spiega l'artista, "arriva dalla necessità non di fermarsi del tutto ma di calmarsi e non essere per forza costretti ad andare al ritmo che questa società ci impone, dove dobbiamo tutti essere performanti".E' un discorso che, sottolinea Tananai, vale per tutti, non solo per la musica: "Non dobbiamo essere schiavi di questa retorica dell'essere il numero uno.

A che serve?Non fa bene a nessuno se perdi di vista chi sei.

L'album nasce da mesi di tranquillità, per riscoprire perché e come faccio musica.Deve nascere da un'urgenza, da una necessità non da un dovere".  Certo, la pressione c'è e "anch'io l'ho sentita – confessa l'artista – ma non dalle persone che mi circondano.

E' una cosa interna: in certe situazioni ognuno di noi è il primo nemico di se stesso.Ma nessuno ti obbliga a spingere, a martellare, ad avere i soldi, il fisico perfetto, a essere sempre performante, ad avere sempre idee fighe".

Ci vuole calma e le visualizzazioni e gli streaming "fanno parte del gioco, le classifiche sono anche divertenti.Parlo di un modo di vivere, di essere.

La paura che se ti fermi ti dimenticano.Lo vedo anche nei miei amici, questa frenesia di dover battere gli altri, ma non porta a niente.

Streaming, classifiche, ci sono sempre state ma non devono determinare chi sei".  
L'artista invita all'accettazione di sé: "Ognuno si deve concepire come un biscotto ripieno.Non siamo solo una cosa, abbiamo pregi e difetti.

Se non capisci che sei entrambi, non puoi migliorare.Se togli dieci difetti ne spuntano altri dieci, accettali.

Cercare solo di piacersi è la stessa retorica del numero uno.Bisogna accettare che a volte non ci piacciamo, e va bene così". 'CalmoCobra' arriva dopo il successo del primo album 'Rave, Eclissi' (triplo disco di platino), contenente hits come 'Baby Goddamn', 'Tango', 'Sesso Occasionale' e 'Abissale'.  L'album sarà disponibile in digitale, Lp standard, cd standard e in edizioni speciali autografate, musicassetta e Lp Picture Disc sullo Shop Universal.

Insieme all'album, sarà disponibile anche una Levi's Trucker Jacket personalizzata e merchandising esclusivo.Il 'CalmoCobra Live 2024' porterà la nuova musica di Tananai nei palasport italiani a novembre, partendo da Jesolo il 2 novembre e toccando Milano, Firenze, Padova, Bari, Eboli, Roma, Livorno, Bologna, Pesaro e Torino.  Per Tananai, il divertimento sul palco è fondamentale: "Ho la band più forte del mondo, sono amici.

Se c'è una cosa che ho imparato è che se ti diverti, diverti anche il pubblico.E io con loro mi diverto".

Riguardo a un possibile ritorno a Sanremo, Tananai non si sbilancia: "Si torna sempre dove si è stati bene.Io sono sempre stato bene lì.

Ma ora penso solo all'album.Non ci ho pensato minimamente.

Dire 'mai nella vita' è da stupidi.Ora mi dedico al disco e al tour.

Vedremo". (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni oggi in Parlamento, giù mani da Unifil e a muso duro su migranti

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(Adnkronos) – Tornerà a ribadire l'inaccettabilità dell'attacco subito da Unifil dalle forze armate israeliane, l'assoluta necessità che la sicurezza dei soldati in missione sia garantita.E, sempre sul fronte caldo della polveriera mediorientale, la convinzione che solo attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701 si possa contribuire alla stabilizzazione del confine israelo-libanese.

La premier Giorgia Meloni, attesa oggi in Senato in mattinata e alla Camera nel pomeriggio per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre, ribadirà naturalmente anche il sostegno fermo dell'Italia all'Ucraina, al fianco di Kiev 'fino a quando ce ne sarà bisogno' .  E mentre i dem annunciano battaglia in Aula sugli hotpot in Albania – con i centri di Schengjin e Gjiader che hanno aperto le porte ai primi migranti in viaggio sulla nave Libra della Marina Militare – chi le è vicino si dice convinto che la presidente del Consiglio difenderà a spada tratta il lavoro portato avanti dal suo governo per arrestare l'emergenza migranti e il business 'di trafficanti di vite umane, imprimendo un deciso cambio di passo anche a Bruxelles'.  Pronta a 'mordere', nella replica, sul lavoro fatto in sinergia con il presidente albanese Edi Rama: "La risposta fornita dalla premier a Sea Watch su X – si dice convinto un esponente di governo di peso richiamando il tweet della premier alla ong tedesca – è zucchero rispetto a quella che potrebbe arrivare al Pd…".  
Ma è sui due fronti di guerra aperti, in particolare sulla crisi in Medio Oriente, che la presidente del Consiglio intende focalizzare la parte più incisiva del suo intervento.Mentre da Palazzo Chigi arriva una timida conferma del viaggio imminente della premier -due o tre tappe al momento riservatissime- alla volta del Medio Oriente, di ritorno da Bruxelles. Ma intanto Meloni si prepara alla 'prova' dell'Aula in una giornata che si preannuncia pienissima: alle 20 il Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio, certo non una passeggiata.

Al Senato prima e a Montecitorio poi, la premier non tralascerà, naturalmente, gli altri temi in agenda del Consiglio europeo, dunque l'ordine internazionale rules-based, la competitività, le minacce ibride, l'emergenza climatica, gli sviluppi delle crisi in Georgia, Moldova, Venezuela e Sudan.Bocche cucite, invece, sull'eventuale impegno del governo italiano per cambiare la missione libanese da 'peace keeping' a 'peace enforcement': "È una possibilità", si limita a riferire chi lavora al dossier.

Oggi in Aula Meloni farà chiarezza anche su questo. Quanto all'imminente viaggio in Medio Oriente, a prova dell'impegno dell'Italia nella risoluzione di una crisi che allunga le sue ombre sull'intera area, Palazzo Chigi conferma che la premier Giorgia Meloni, come anticipato dal Messaggero, dovrebbe raggiungere la regione per due o tre tappe, dopo il Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre.Bocche cucite sulla mete, ma, riferiscono autorevoli fonti all'Adnkronos, le ipotesi allo studio sarebbero due: Giordania e Libano, anche se, vista la difficile situazione dell'area, il viaggio non è ancora 'chiuso', dunque non è detto che la presidente del Consiglio riesca a raggiungere entrambe le destinazioni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, rush per via libera oggi: si tratta su coperture

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(Adnkronos) – Potrebbe andare avanti fino all'ultimo il lavoro per cesellare gli stanziamenti della manovra 2025 da circa 25 miliardi di euro.Gli ultimi giorni hanno visto divergenze tra i ministri e il titolare di via XX settembre Giancarlo Giorgetti sui tagli di spesa necessari per assicurare le coperture del Bilancio e far quadrare i conti ma alla fine, osservano fonti della maggioranza, il governo troverà la sintesi per dare un messaggio di compatezza a livello interno ed esterno, dall'opposizione agli investitori esteri.  Le tabelle con le proiezioni delle principali voci di entrata e di spesa saranno indicate nel Documento programmatico di Bilancio atteso in Consiglio dei ministri oggi.

La legge di Bilancio redatta in base agli schemi del Dpb verrà invece trasmessa al Parlamento entro lunedì prossimo, per l'avvio dell'esame che quest'anno parte dalla Camera.In mezzo a queste scadenze c'è il verdetto dei rating: venerdì quelli di S&P Global e di Fitch.

Più avanti, il 22 novembre, arriverà il giudizio di Moody’s.   
Il nodo delle risorse verrà sciolto probabilmente solo all'ultimo: vista la reticenza di alcuni ministri a conseguire i tagli richiesti dal Tesoro la trattativa potrebbe arrivare fino al tavolo del Consiglio dei ministri, osservano le fonti, ma alla fine verrà trovato – come in altre occasioni – un ragionevole compromesso per non intaccare l'unità della maggioranza.Quanto alle priorità della manovra, le ha elencate lo stesso Giorgetti in audizione sul Piano strutturale di Bilancio martedì scorso davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato: conferma del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro (circa 14 milioni di lavoratori) e dell'accorpamento delle prime due aliquote Irpef; il pacchetto famiglie con gli aiuti ai nuclei numerosi; il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione e i fondi per la sanità. Dei 25 miliardi necessari per finanziare questo menù, più le spese indifferibili, il Mef può contare su circa 16 miliardi: 10 miliardi in arrivo dalla stima migliore delle attese del deficit-pil 2024 al 3,8% dal precedente 4,3% (0,5 punti percentuali in meno, circa 10 miliardi appunto) e circa 6 miliardi di accantonamenti fiscali, dalla cancellazione dell'Ace al fondo per il taglio delle tasse.  Il resto delle coperture sarà oggetto di scrupoloso scrutinio fino all'ultimo.

Dai tagli alle amministrazioni centrali e ai Comuni si punta a racimolare 3 miliardi, ma è probabile che si riescano a dragare solo 2 miliardi; altri 2 miliardi potrebbero arrivare dal concordato preventivo biennale ma la cifra sarà nota in via definitiva solo il 31 ottobre quando scadrà il termine per le adesioni.Altre risorse potrebbero arrivare dalla potatura delle micro spese fiscali e dal contributo di solidarietà eventualmente richiesto alle grandi multinazionali dell'high tech e alle aziende che hanno visto un'impennata dei profitti con l'attuale congiuntura di alti tassi interesse, conflitti e rischi climatici.

Trapela anche l'ipotesi di una 'stretta' per il settore dei giochi dalla quale ricavare circa mezzo miliardo.   "Il Consiglio dei ministri -informa Palazzo Chigi- è convocato alle ore 20 a Palazzo Chigi, per l'esame del seguente ordine del giorno: schema di decreto-legge sulle misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali (presidenza – Economia e finanze); schema di disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 (Economia e finanze); Documento programmatico di bilancio 2025 (informativa) (economia e finanze); leggi regionali; varie ed eventuali".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, “Unifil manterrà tutte le posizioni”. Netanyahu: “False accuse a Israele”

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(Adnkronos) –
I peacekeeper delle Nazioni Unite manterranno tutte le posizioni in Libano nonostante le richieste israeliane di spostarsi visto l'intensificarsi dei combattimenti tra Israele e Hezbollah e cinque caschi blu feriti.Lo ha affermato il capo del peacekeeping delle Nazioni Unite. "È stata presa la decisione che l'Unifil rimarrà attualmente in tutte le sue posizioni nonostante le richieste delle Forze di difesa israeliane di abbandonare le posizioni che si trovano nelle vicinanze della Blue Line", ha affermato il capo del peacekeeping delle Nazioni Unite Jean-Pierre Lacroix. "Voglio sottolineare che questa decisione rimane valida", ha detto Lacroix, aggiungendo che il piano è stato confermato dal Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "L'esercito israeliano ha detto che gli attacchi all'Unifil sono accidentali e non voluti", ma che "il modo migliore per evitare incidenti di questo tipo è il ritiro dell'Unifil.

L'Unifil non si ritira, è dove essere, almeno finché il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non prenderà una decisione diversa", aveva sottolineato in precedenza Borrell in conferenza stampa a Lussemburgo.  In base alla risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza, solo i circa 9.500 soldati Unifil e l'esercito libanese dovrebbero essere schierati nel sud del Libano. "Abbiamo appena sentito dai membri del Consiglio di sicurezza Onu l'espressione unanime di sostegno all'Unifil.Ovviamente, è molto incoraggiante", ha aggiunto Lacroix.  Sulla stessa linea il Ministro delle Forze Armate francese Sébastien Lecornu: i Caschi Blu della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano sono "destinati a rimanere", ha dichiarato. "Il giorno in cui le armi taceranno, ci sarà ancora la Linea Blu, ci sarà la Risoluzione 1701 o una nuova risoluzione, ci sarà ancora una zona da neutralizzare”, ha spiegato al canale pubblico France 5. "Ecco perché la missione è qui per restare.

Sono state le Nazioni Unite a dispiegare queste forze e spetta alle Nazioni Unite ritirarle, a meno che le varie nazioni contributrici non concordino diversamente".  E in una dichiarazione congiunta proposta dal ministro Antonio Tajani, i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Regno Unito "esprimono profonda preoccupazione per i recenti attacchi delle Idf contro le basi di Unifil, nei quali sono rimasti feriti diversi peacekeeper.Questi attacchi devono cessare immediatamente". "Condanniamo tutte le minacce alla sicurezza di Unifil – prosegue la nota dei 4 Paesi – Ogni attacco deliberato contro Unifil è contrario al diritto umanitario internazionale e alla risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

La protezione dei peacekeeper spetta a tutte le parti in conflitto". "Chiediamo a tutte le parti di attenersi ai propri obblighi per garantire la sicurezza del personale Unifil e per permettere a Unifil di continuare a condurre il suo mandato", si legge nella dichiarazione congiunta. "Ribadiamo che l'Unifil ha un ruolo di stabilizzatore nel Libano meridionale – viene evidenziato – e sottolineiamo l'importanza delle Nazioni Unite nella risoluzione dei conflitti armati e nella mitigazione degli impatti umanitari".   Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha nuovamente contestato le accuse secondo cui le truppe israeliane hanno deliberatamente preso di mira l'Unifil nel sud del Libano, definendole "completamente false" ma ha ribadito l'appello al contingente internazionale ad allontanarsi dalle zone di combattimento. "L'esercito – ha detto – ha fatto del suo meglio per evitare di danneggiare il personale dell'Unifil, pur colpendo i combattenti di Hezbollah. "Ma il modo migliore per garantire la sicurezza del personale Unifil è che ascolti la richiesta di Israele e si allontani temporaneamente dal pericolo".A riferirne è 'Ha'aretz'. "Il giorno in cui Israele ha iniziato la sua operazione di terra nei pressi del nostro confine con il Libano, abbiamo chiesto loro specificatamente: 'Per favore lasciate quest'area così non avrete danni", ha aggiunto Netanyahu, nel corso di un messaggio video registrato in inglese.

Il premier israeliano ha poi accusato Hezbollah di usare le postazioni Unifil come copertura mentre attacca Israele. "Questi attacchi hanno provocato la morte di molti israeliani, anche ieri", ha ricordato, riferendosi all'attacco di un drone che ha ucciso quattro soldati dell'IDF e ferito decine di persone. "Israele ha tutto il diritto di difendersi da Hezbollah e continuerà a farlo", ha insistito Netanyahu, aggiungendo che si sta facendo tutto il possibile per evitare danni ai soldati dell'Unifil.  "Voglio essere chiaro: continueremo a colpire Hezbollah senza pietà in tutte le parti del Libano, anche a Beirut", ha ribadito Netanyahu, parlando dalla base colpita ieri sera in un attacco con droni rivendicato da Hezbollah e costato la vita a quattro soldati. "Stiamo combattendo una dura campagna contro l'asse del male dell'Iran che vuole distruggerci completamente.Non ce la faranno.

Noi continuiamo a combattere – ha detto Netanyahu – Paghiamo un prezzo doloroso, ma abbiamo ottenuto risultati straordinari e continueremo a ottenerli". Il premier israeliano ha poi sottolineato lo "spirito di unità" all'interno delle truppe dell'Idf, "che capiscono di combattere per il bene di Israele". "Con l'aiuto di Dio, combatteremo insieme e insieme vinceremo", ha ribadito Netanyahu, che ha anche inviato un messaggio di sostegno alle famiglie dei caduti.  Una serie di ordigni esplosivi incendiari posizionati lungo la strada che conduce alla base operativa avanzata UNP 1-32A, nel sud del Libano, è stata individuata questa mattina da una pattuglia del contingente italiano di Unifil durante un movimento logistico.Un team di artificieri del contingente nazionale, intervenuto sul posto, ha messo in sicurezza l'area ma non ha potuto completare le operazioni di bonifica poiché, per cause in via di accertamento, uno degli ordigni si è innescato provocando un rogo nell'area circostante.

Non si registrano danni a persone o mezzi.  Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso "forti preoccupazioni" per gli incidenti in cui sono stati feriti i peacekeeper delle Nazioni Unite in Libano. "Sullo sfondo delle ostilità in corso lungo la Blue Line, i membri del Consiglio di sicurezza hanno espresso le loro forti preoccupazioni dopo che diverse posizioni Unifil sono state prese di mira nei giorni scorsi.Diversi peacekeeper sono rimasti feriti", ha affermato la presidenza di turno del consiglio, attualmente l'ambasciatrice svizzera delle Nazioni Unite Pascale Baeriswyl.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mbappé smentisce accuse di stupro in Svezia: “Fake news”

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(Adnkronos) – Il giocatore francese Ylian Mbappé sarebbe oggetto di un'indagine della polizia svedese per "stupro e violenza sessuale", secondo quanto riferito dal quotidiano Expressen, dopo che il calciatore aveva già denunciato si trattasse di "fake news".Secondo il quotidiano svedese, Mbappé è considerato "ragionevolmente sospetto" in questa indagine, il livello di sospetto più basso previsto dalla legislazione svedese.

Alla domanda se fossero a conoscenza di una denuncia contro Mbappé, dall'entourage del giocatore hanno risposto “no” all’Afp. Lunedì scorso un articolo era apparso su un altro quotidiano svedese, Aftonbladet, che scriveva dell'apertura di un'indagine per stupro, senza menzionare la persona presa di mira. "FAKE NEWS!!!!Sta diventando così prevedibile, il giorno prima di un'udienza come se fosse un caso", ha protestato il giocatore del Real Madrid sul social network X, tracciando un collegamento tra l'articolo di Aftonbladet e l'udienza prevista per martedì davanti a una commissione della Ligue de Football Professionnel (LFP) nella disputa finanziaria tra lui e il Paris SG.

L'ex attaccante parigino reclama 55 milioni di euro di stipendi non pagati e altri bonus dal suo ex club.  Secondo l'Aftonbladet, lo stupro sarebbe stato commesso giovedì sera "nel centro di Stoccolma", dove il giocatore era in visita, e "la polizia ha ripreso la denuncia sabato dopo che la donna aveva chiesto cure mediche". "È in corso un'indagine su un crimine denunciato il 10 ottobre nel centro di Stoccolma", ha detto all'Afp il procuratore incaricato del caso senza fornire ulteriori dettagli.  Di fronte alla portata che questa vicenda comincia ad assumere sui social network in Francia, l'entourage del giocatore ha voluto reagire con fermezza a inizio serata. "Oggi una nuova voce diffamatoria comincia a infiammare il web da parte del media svedese Aftonbladet", spiega in un comunicato stampa inviato all'Afp. “Queste accuse sono completamente false e irresponsabili e la loro propagazione è inaccettabile”. “Per porre fine a questa metodica distruzione dell’immagine saranno intraprese tutte le azioni legali necessarie per ristabilire la verità e perseguire qualsiasi persona o media coinvolto nelle molestie morali e nel trattamento diffamatorio che Kylian Mbappé soffre ripetutamente”, avverte ancora.Incolpato indirettamente dal giocatore nel suo tweet, il Paris SG preferisce "ignorarlo e mantenere la sua classe e dignità", ha detto all'Afp una fonte vicina al club. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia e Pd in calo

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia e Pd in calo, M5S e Forza Italia in crescita.E' il quadro del sondaggio Swg per il Tg La7 che fotografa le intenzioni di voto se si andasse alle elezioni oggi, 14 ottobre 2024.

Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito pur cedendo lo 0,2% e scendendo al 29,3%.Più netto il calo del Pd, che perde lo 0,4% e ora vale il 22,3%.

Cresce il M5S che guadagna lo 0,3% e arriva all'11,7%.Passo avanti analogo per Forza Italia che approda al 9% e stacca la Lega, che cresce solo dello 0,1% e si attesta all'8,6%.

Seguono Verdi e Sinistra (6,8%), Azione (2,7%), Italia Viva (2,3%), +Europa (1,8%), Sud chiama Nord (1,3%), Noi Moderati (1,1%) e Pace Terra Dignità (1,1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“BRESCIA la tua Città Europea”, da oggi ufficialmente è diventato il brand della città

Oggi nel nuovo teatro “Borsoni” la sindaca Laura Castelletti ha presentato ufficialmente il brand di Brescia, per sintetizzare la “brescianità” da diffondere nel mondo

Da oggi Brescia, come New York, ha il suo brand identificativo a livello mediatico e cittadino, con l’intento di far conoscere al mondo i valori ed i tesori della “brescianità”.La città, tempo immemorabile, è abitata da persone operose ed operative.Di poche parole ma di tanti fatti.Che non hanno mai avuto paura del duro lavoro, fatto di fatica, di sacrifici e di rinunce.

A Brescia “se sta mai coi man in man”, perché tutti professano la religione del “fare” e del “ben fare”.Lo dimostrano la ricchezza delle sue campagne, l’operosità delle sue industrie, la vivacità del mondo della cultura e delle arti.

“Una città ingegnosa, aperta allo spirito di iniziativa, aperta al mondo ed attenta al singolo”, sottolinea la sindaca  durante la sua presentazione, in un teatro stracolmo di rappresentanti del mondo delle professioni, dell’imprenditoria, dei mass media e del mondo politico in generale.Una città che sogna in grande ma che sa apprezzare e valorizzare le diverse culture che in essa afferiscono.Il brand non inventa nulla di nuovo, ma cerca di sintetizzare e racchiudere, visivamente e concettualmente, l’essenza della città: la “brescianità” appunto.

Che – se analizziamo – è costituita da tante, ma tante sfaccettature caleidoscopiche: “Teatro Grande e palazzo Tosio Martinengo, il Castello e gli Spedali Civili, Brescia Romana e Santa Giulia, il Duomo Vecchio ed il Broletto, la Mille Miglia e la Capitale della Cultura, il Festival pianistico e la Festa dell’Opera, la Metropolitana ed il Teatro Borsoni, il Termoutilizzatore ed il teleriscaldamento, la bonifica della Caffaro e la riqualificazione di Sanpolino, Piazzale Arnaldo e Giuseppe Zanardelli, le Università ed il Conservatorio, il Parco delle Cave ed il Parco della Polveriera, il monte Maddalena ed il parco del Mella, il Vigneto urbano della Pusterla ed il Brolo di Sant’Anna, l’impresa, l’industria e l’artigianato, la Street Art nei quartieri ed il distretto digitale, il Parco dell’acqua ed il Futuro Etico, … “.

È alquanto laborioso riuscire a trovare una sintesi di una realtà così poliedrica, che continua a sfornare progetti ed iniziative nel campo produttivo, culturale e sociale.Che “partiti da Brescia,  sono rapidamente cresciuti, fino a diventare di rilevanza nazionale o internazionale”

Il team incaricato di elaborare il brand ha analizzato ogni singolo aspetto della vita cittadina e, alla fine, ha sintetizzato in cinque punti salienti l’essenza dell’immagine che si vuole promuovere verso il mondo esterno, per attirare attenzione e suscitare interesse.Occasioni di scambi e di sviluppo nella cooperazione tra realtà lontane e diverse, ma che possono incontrarsi su valori comuni e condivisi.

Si sogna in grande– Brescia non ha paura di puntare in alto perché visione ed ambizione si respirano in ogni angolo.

Anche il piccolo conta – Brescia protegge e valorizza tutto ciò che è locale per essere unica nel panorama internazionale.

La Cultura è multi cultura – Brescia è un crocevia di tradizioni e culture che arricchiscono ogni esperienza.

Tutto accade prima – Brescia non perde tempo ma lo conquista, permettendo alle idee di trasformarsi in azione.

Le Persone fanno la Differenza – Brescia anticipa il futuro lasciandosi modellare dall’impegno, dal talento,  e dalla passione di chi la abita.

Le tantissime realtà della “brescianità”, trovano così un tentativo di narrazione, che cerca di sintetizzare in pochi concetti chiave una realtà vastissima e variegata.Il brand da ora in poi ha un sito: https://www.brescialatuacittaeuropea.com/, che tutti possono consultare, attingendovi notizie e risorse informatiche di libero accesso.  A disposizione di privati , di aziende e di associazioni che potranno servirsene per tutti gli usi di promozione, comunicazione e sviluppo di cui potranno avere bisogno.

di Carmelo TOSCANO

Francis Ford Coppola, l’abbraccio con Matt Dillon a Cinecittà – Video

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(Adnkronos) – La dichiarazione d'amore di Vittorio Storaro e l'abbraccio con Matt Dillon.Roma accoglie così Francis Ford Coppola negli Studi di Cinecittà per l'anteprima del suo ultimo film 'Megalopolis' (dal 16 ottobre nelle sale con Eagle Pictures), evento di pre-apertura della Festa del Cinema e Alice nella Città. "Lo amo e lo amerò per sempre", dichiara l’autore della fotografia Storaro, che ha lavorato con Coppola nel film cult 'Apocalypse Now', sul red carpet.

Per il regista della trilogia de 'Il padrino' è stata anche l'occasione per riabbracciare Dillon, protagonista del suo 'Rusty il selvaggio'. Sono tante le 'stelle' che hanno calcato il tappeto rosso, a partire dalla coppia degli scenografi premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Stefania Sandrelli con il regista Giovanni Soldati, Massimo Ghini, Sveva Alviti (madrina dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia), Paola Minaccioni e la star turca Can Yaman.Tanto cinema ma anche glamour con Alessandro Michele, neo-direttore creativo di Valentino.

Hanno celebrato il regista di 'Dracula di Bram Stoker' anche la presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, l’amministratrice delegata Manuela Cacciamani, il sottosegretario al ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente della Commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone, il presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvatore Nastasi e il direttore generale della Fondazione Cinema per Roma Francesca Via. Domani, 15 ottobre, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri riceverà Coppola in Campidoglio per dedicargli uno speciale tributo della città.Inoltre, il regista incontrerà le giurie di Alice nella città, gli studenti delle scuole di cinema e il pubblico presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Durante l’incontro, ripercorrerà gli oltre sessant’anni di carriera che l’hanno reso uno dei Maestri più importanti e celebrati della Settima Arte. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Sangiuliano, carabinieri tornano al ministero: 4 ore per acquisire documenti

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(Adnkronos) – Sono tornati questa sera al ministero della Cultura, a quanto apprende l'Adnkronos, i Carabinieri inviati dalla procura di Roma per acquisire carte e documenti sul caso dell'ex ministro Gennaro Sangiuliano e dell'imprenditrice campana Maria Rosaria Boccia.  A quanto risulta all'Adnkronos, i due carabinieri, dopo la visita di questa mattina, sono tornati in via del Collegio romano poco dopo le 19.Sono stati ricevuti dallo staff del ministro Alessandro Giuli, il quale, ha messo a loro disposizione quanto richiesto.

I militari avrebbero acquisito su memorie digitali file e corrispondenza da maggio a oggi.Un lavoro particolarmente accurato che si è concluso dopo ben 4 ore, alle 21.15, quando hanno abbandonato la sede del ministero.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasa lancia Europa Clipper, cerca ‘ingredienti per la vita’ su Giove – Video

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(Adnkronos) – L'Europa Clipper della Nasa ha intrapreso il suo lungo viaggio verso Giove, dove esplorerà Europa, una luna con un enorme oceano sotterraneo che potrebbe avere le condizioni per sostenere la vita. La navicella spaziale, la più grande che la Nasa abbia mai costruito per una missione planetaria, è partita su un razzo SpaceX Falcon Heavy dal Launch complex 39A del Kennedy space center in Florida.  Europa Clipper è la prima missione progettata per condurre uno studio dettagliato di un mondo oceanico oltre la Terra. , si legge sul sito dell'agenzia. ''Ci sono prove scientifiche che gli ingredienti per la vita potrebbero esistere su Europa in questo momento'', si spiega.  La navicella spaziale percorrerà 1,8 miliardi di miglia (2,9 miliardi di km) per raggiungere Giove nell'aprile 2030.Orbiterà attorno a Giove e condurrà 49 sorvoli ravvicinati di Europa.   L'obiettivo principale della missione è determinare se Europa ha condizioni che potrebbero supportare la vita.

Europa è grande quanto la nostra Luna, ma il suo interno è diverso.Le informazioni della missione Galileo della NASA degli anni '90 hanno mostrato forti prove che sotto il ghiaccio di Europa si trova un enorme oceano salato con più acqua di tutti gli oceani della Terra messi insieme.

Gli scienziati hanno anche trovato prove che Europa potrebbe ospitare composti organici e fonti di energia sotto la sua superficie. Se la missione stabilirà che Europa è abitabile, potrebbe significare che nel nostro sistema solare e oltre ci sono più mondi abitabili di quanto si immagini.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, parla legale: “Il Fare vigila su discriminazioni, non c’entra con comunità ebraica”

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(Adnkronos) – ''Il Fare (Football Against Racism in Europe) è come un osservatorio contro la discriminazione e non c'entra nulla con la comunità ebraica.Si tratta di un'organizzazione inglese di Londra, che ha una serie di compiti, tra cui vigilare sulle discriminazioni, l'omofobia e il razzismo, e ha una convenzione con la Uefa.

Quindi i suoi componenti vanno ad assistere alle partite della Uefa per indicare e segnalare se ci sono comportamenti o gesti razzisti o discriminatori''.Lo dice all'Adnkronos il legale della Lazio Gianmichele Gentile il cui nome, nei giorni scorsi, è rimbalzato sul web e soprattutto sui social network.

Il motivo?Secondo la Rete Gentile avrebbe sostenuto che il Fare fosse legato alla comunità ebraica.

Un'affermazione che in pochissimo aveva scatenato polemiche e offese feroci nei confronti della comunità.Ma ora Gentile precisa il contrario: "Non sono stato io a dirlo, sono stato chiamato da un'emittente durante una trasmissione di tifosi laziali nella quale qualcuno aveva sostenuto questa tesi". ''Sono assolutamente severi perché la Lazio a livello di Uefa è un soggetto con tanti precedenti e quindi la tifoseria è particolarmente osservata – spiega ancora l'avvocato – Si vanno a mettere sotto la curva e fanno foto e filmati, predisponendo dei dossier che poi inviano alla Uefa che stabilisce poi la sanzione''.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nations League, fischi durante inno Israele a Udine

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(Adnkronos) – Durante l'esecuzione dell'inno israeliano si sono levati fischi da parte del pubblico presente al 'Bluenergy Stadium' di Udine per il match valido per la quarta giornata del gruppo 2 di Lega A di Nations League tra l'Italia e Israele.Fischi anche al momento della stretta di mano tra i due ct, Luciano Spalletti e Ben Shimon.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rimpasto per Gualtieri: Smeriglio al posto di Gotor, Catarci perde l’assessorato. E torna Ruberti

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(Adnkronos) –
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ricevuto in queste ore le dimissioni per ragioni personali dell’assessore alla Cultura Miguel Gotor e ha indicato come suo successore Massimiliano Smeriglio.Lo comunica il Campidoglio.

Il sindaco ha anche indicato Andrea Catarci, Assessore al Personale, come Direttore del nuovo Ufficio di scopo all’interno del Gabinetto che sarà denominato “Giubileo delle persone e Partecipazione”.Catarci lavorerà a stretto contatto con il Sindaco mentre il nuovo assessore al Personale sarà Giulio Bugarini, attuale capo della segreteria.

A ricoprire l’incarico di Giulio Bugarini sarà chiamato Albino Ruberti.Il nuovo assetto organizzativo sarà operativo non appena completati i necessari adempimenti.  Le dimissioni sono state il frutto di una "decisione a lungo meditata che non è stato facile prendere e sono contento che l’incarico sarà assunto nei prossimi giorni da Massimiliano Smeriglio, un politico di esperienza e un uomo di cultura che conosco e apprezzo da tanti anni e al quale faccio i miei migliori auguri di buon lavoro", ha scritto sui social Gotor, precisando di aver preso "questa decisione non per ragioni politiche – che non sussistono dal momento che è pieno e convinto il mio sostegno a questa Amministrazione e continuerà a esserlo – ma di carattere personale e professionale che mi pare giusto condividere con voi". 
La motivazione "di carattere personale riguarda il fatto che in questi tre anni mi sono dedicato anima e corpo all’incarico che ho avuto l’onore di ricevere dal Sindaco Gualtieri.

Come è noto, è un impegno assai gravoso, che sempre più ho sentito stridere con il fatto che ho due figlie di 8 e 13 anni le quali, trovandosi in un’età preziosa della crescita che sia per loro sia per me non tornerà, hanno bisogno di una presenza più assidua del padre.E non basta l’alibi autoassolutorio di dire, quante volte me lo sono ripetuto in questi anni, che conta di più la qualità che non la quantità del tempo che si trascorre con i figli.

Dopo tre anni di indefesso impegno -continua Gotor- credo di fare la cosa più giusta e lungimirante scegliendo di dedicare maggiore tempo a loro". 
La ragione professionale "è più semplice ma non meno stringente: quando il Sindaco nell’ottobre 2021 mi ha offerto, inaspettatamente, questo prestigioso incarico, avevo ripreso i miei studi e il mio lavoro all’università dopo cinque anni di intensa attività politica e parlamentare dal 2013 al 2018.Ero consapevole che se lo avessi accettato ciò avrebbe significato un radicale cambiamento della mia vita, come di fatto è avvenuto.

Essendo nato e cresciuto a Roma, avendo due figlie nate e cresciute a Roma, essendo Roma la città che nel 1959 accolse a braccia aperte mio padre emigrato dalla Spagna, se avessi rifiutato questo impegno mi sarei sentito un disertore.C’era un sentimento di riconoscenza e di amore per la mia città che sentivo il dovere di contraccambiare e una stima personale nei riguardi di Roberto Gualtieri che conoscevo da tanti anni anche per comuni interessi di studio.

Ma per farlo -aggiunge- ho dovuto venire meno, all’improvviso, ad altri obblighi professionali che avevo preso sia a livello editoriale sia con l’università, dove sono entrato in aspettativa soltanto tre mesi dopo essermi trasferito dalla sede di Torino a quella di Roma Tor Vergata.Insomma, questi impegni, dopo tre anni, bussano alla porta e richiedono un’assunzione di responsabilità da parte mia perché sento l’esigenza di riprendere il mio percorso di professore e di studioso, partendo dall’atto di umiltà che nessuno è indispensabile né insostituibile".  "Fare l’Assessore alla Cultura di Roma non è un lavoro solitario, ma un impegno collettivo e desidero ringraziare di tutto cuore le persone che ho sentito vicino in questi tre anni perché senza di loro non sarei riuscito a farlo.

A partire dai colleghi e dalle colleghe assessori della Giunta Capitolina con cui ho condiviso questa esperienza e ai quali faccio i miei migliori auguri di buon proseguimento del lavoro; ma anche il Capo di Gabinetto Alberto Stancanelli (e prima di lui Albino Ruberti), il Ragioniere Generale Marco Iacobucci, il Direttore Generale Paolo Aielli, la Segretaria Generale Rosa Iovinella (e prima di lei Pietro Mileti), tutti i dirigenti e i lavoratori di Roma Capitale che ho incontrato e che mi hanno dato prova di notevole professionalità; inoltre ringrazio i consiglieri comunali della maggioranza e dell’opposizione con cui ho avuto rapporti continui, la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, la Presidente della Commissione Cultura Erica Battaglia, i Presidenti dei XV municipi con cui abbiamo promosso tante iniziative insieme, lo staff del Sindaco (a partire da Cristina Maltese, Andrea Egidi, Sabrina Cavalcanti, Pino Candido e tutti i professionisti della comunicazione), il Capo della segreteria Giulio Bugarini, il Consigliere diplomatico Gabriele Annis con Ugo Papi, il Consigliere giuridico Francesco Fortuna, il Direttore del cerimoniale Alessio Giacopello e la sua squadra".  "A questi nomi -prosegue Gotor- aggiungo con molto piacere la Direttrice del Dipartimento Attività Culturali Cinzia Esposito (con Guerrino Meuti, Simona Magni, Tommaso Angelini, Simona Cives, Laura Bramini, Pietro Zaccaria e Annamaria Tonanzi) e il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce (con Federica Pirani, Fabio Pacciani, Ilaria Miarelli Mariani) con tutti i funzionari sia del Dipartimento Attività Culturali sia della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con cui ho condiviso tante ore di lavoro e tante decisioni.Ma desidero ringraziare anche Walter Tocci, impegnato nel progetto dei Fori imperiali, e Umberto Marroni che sta lavorando al progetto del Mattatoio per il supporto che mi hanno offerto.

Così anche ringrazio i presidenti, gli amministratori e i lavoratori delle diverse società e aziende partecipate collegate al mondo culturale di Roma: dal teatro (Gianluca Sole, Giovanna Marinelli, Francesco Siciliano e Luca De Fusco), alla musica (Michele Dall’Ongaro, Claudia Mazzola, Daniele Pittèri e ora Raffaele Ranucci), al cinema (Gianluca Farinelli, Paola Malanga e ora Salvatore Nastasi), alle biblioteche (Maria Rosaria Senofonte, Vittorio Bo e Giovanni Solimine), all’opera lirica (Francesco Giambrone), all’Azienda Palaexpo (Marco Delogu e Fabio Merosi).Ma anche Simone Silvi, amministratore di Zètema con tutta la sua squadra molto preparata, che ha costituito un sostegno prezioso in ogni nostra iniziativa".  "Tra i dirigenti politici che hanno Roma nel cuore e che desidero ringraziare ho sentito particolarmente vicino Claudio Mancini, Goffredo Bettini, Francesco Rutelli e Walter Veltroni", prosegue. 
Gotor esprime la propria "più profonda riconoscenza a tutto lo staff che mi ha supportato e sopportato in questi anni e con cui ho condiviso quotidianamente questa avventura: il capo staff Gianni Paris, Lorenzo Bimbi per il suo fondamentale supporto giuridico e non solo, Federico Stolfi delegato ai progetti speciali e ai rapporti con i municipi e le biblioteche, Gian Luca Mealli e Grazia Pecchioli nella loro attività di comunicazione, Laura Asor Rosa e Beatrice Cirulli impegnate con il mondo dell’arte e dell’archeologia, Valeria Allegritti dedicata al cinema, Patrizia Scuglia, Lucia Fantacci e Francesca Salatino per la pazienza nella gestione dell’agenda e delle costanti sollecitazioni quotidiane e l’ultimo arrivato Gabriele Selvaggio, senza dimenticare chi dello staff ha fatto parte in passato come Federica Barozzi, Irene Pietroletti, Federica Fronzetti, Andrea Valeri e Chiara Hassemer.

Infine grazie a Luigi Bertoni e Marco Melia per la loro professionalità". "Non spetta a me giudicare il lavoro svolto in questi tre anni e non è questo il momento per farlo ma, cliccando su questo link https://bit.ly/3BSNP3v quanti sono interessati potranno trovare un rendiconto dettagliato delle cose fatte e di quelle in corso di svolgimento per comprendere la strada di ricostruzione di un tessuto civile in ambito culturale che abbiamo intrapreso dopo il trauma del Covid-19 e la doppia sfida dei fondi del PNRR e del Giubileo ormai alle porte.Per ultimo, ma non per importanza, non posso che rivolgere un pensiero grato al Sindaco Roberto Gualtieri: è una personalità fuori dal comune per serietà e preparazione su ogni singolo dossier che, dopo tanti anni di stasi, sta cambiando il volto della Città e al quale sarò sempre riconoscente per la straordinaria opportunità che mi ha offerto di servire Roma in ambito culturale, cosa che ho cercato di fare, come suole dirsi e come recita la Costituzione, “con disciplina e onore”". "Ci sono tanti modi -conclude Gotor- per fare politica e impegnarsi civilmente: nel tempo che verrà mi troverete a fare lezione all’università e in libreria con i libri che scriverò, e chissà dove ancora.

Senza dubbio non dimenticherò mai le centinaia di persone che ho incontrato in questi anni tra artisti, attori, musicisti, imprenditori culturali, organizzatori di mostre e concerti, insegnanti, ragazzi e ragazze le cui storie, richieste e aspirazioni ho ascoltato e provato a soddisfare, facendomi pensare che ne è valsa la pena".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, l’attacco a Harris: “Dovrebbe fare test cognitivo, sta bene?”

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(Adnkronos) –
"Credo sia molto importante che Kamala Harris superi un test cognitivo".Donald Trump risponde a Kamala Harris e rilancia.

La vicepresidente e candidata democratica alle elezioni del 5 novembre ha definito il suo avversario "debole e instabile".Trump incassa e replica con un altro colpo all'altezza della cintura o poco sotto. "Le sue azioni hanno portato molti a credere che ci possa essere qualcosa che non va in lei.

Persino 60 Minutes e CBS, per proteggere 'Kamala la bugiarda', hanno sostituito illegalmente e senza scrupoli una risposta che aveva dato, che era totalmente sconclusionata, con un'altra risposta che non aveva nulla a che fare con la domanda posta", dice il candidato repubblicano riferendosi ad una clip che è stata diffusa sui social: al posto di una risposta esitante di Harris ad una domanda nel programma 60 Minutes, nel montaggio sarebbe stata inserita una risposta perentoria ma non collegata alla domanda. Harris, secondo Trump, "è lenta e letargica nel rispondere anche alle domande più semplici.Abbiamo appena vissuto questa situazione per 4 anni, non dovremmo ricascarci di nuovo", con chiaro riferimento al quadriennio targato Joe Biden.  "Mi domando perché il suo staff vuole che si nasconda.

Viene da chiedersi se hanno paura che la gente veda che è troppo debole e instabile per guidare l'America.E' questo quello che sta succedendo?", l'affondo di Harris, in un comizio in North Carolina.

Trump non ha reso nota la sua cartella clinica e ha detto no a un nuovo dibattito con l'avversaria. Harris ha accusato l'ex presidente, che ha anche rifiutato l'intervista con 60 Minutes che invece Harris ha concesso la scorsa settimana, di "non essere trasparente" con gli elettori, in particolare riguardo alle informazioni sul suo stato di salute, non facendo quello che "ogni altro presidente dell'era moderna ha fatto". Con i suoi 78 anni, Trump è il più anziano candidato alla Casa Bianca e dopo la rinuncia alla rielezione da parte del presidente più anziano, l'81enne Joe Biden, avrà Harris che il prossimo 20 ottobre compie 60 anni ed ha appena pubblicato la lettera del suo medico curante che attesta una "salute eccellente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, in 16 su pattugliatore della Marina in viaggio verso l’Albania

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, sul pattugliatore Libra della Marina Militare diretta in Albania ci sono 16 migranti, dieci originari dell'Egitto e sei del Bangladesh, e l'arrivo sarebbe previsto nella notte tra domani e mercoledì mattina.  I migranti provengono dalla Libia.Il primo barchino era partito da Sabratha, il secondo da Zuara, entrambe località della Tripolitania.

I salvataggi sono stati eseguiti ieri dalla Guardia Costiera italiana in acque internazionali. I migranti arriveranno in prima battuta all'hotspot di Schengjin, dove saranno sottoposti ai controlli sanitari e alle procedure di identificazione.Subito dopo i destinatari di provvedimento di rimpatrio o misure restrittive della libertà personale saranno spostati nel Cpr di Gjader.  Gli altri avranno la possibilità di fare richiesta di asilo e protezione internazionale con procedure accelerate che si dovrebbero svolgere entro 28 giorni.

Al termine delle procedure chi avrà avuto il riconoscimento della protezione sarà trasportato in Italia, dove potrà richiedere il permesso di soggiorno, mentre chi avrà ricevuto un diniego sarà trasportato nel Cpr per essere rimpatriato.  Gli spostamenti da Schengjin a Gjader avverranno con mezzi delle forze di polizia italiane scortate dalla polizia albanese.A gestire i due centri di Schengjin e Gjader sono circa 200 appartenenti alle forze dell'ordine, soprattutto poliziotti ma anche carabinieri e finanzieri.

C'è poi la polizia penitenziaria, che ha il compito specifico di vigilare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi nel centro di Gjader.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp e Wta Finals, Italia centra storico en-plein: ecco gli italiani qualificati

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(Adnkronos) – Storico en plein per il tennis azzurro alle Finals.A novembre l'Italia avrà un giocatore (Jannik Sinner) e una giocatrice (Jasmine Paolini) protagonisti in singolare; una coppia maschile (Simone Bolelli e Andrea Vavassori) e una femminile (Sara Errani e Paolini ) nel doppio.

Per un poker così di qualificati della stessa nazione in tutti i tabelloni tra ATP e WTA Finals bisogna risalire agli Stati Uniti nel 2009.  Alle Nitto ATP Finals l'Italia arriva con il numero 1 del mondo, Jannik Sinner, già sicuro di chiudere la stagione in vetta alla classifica ATP, lì dove nessun italiano era mai arrivato prima.L'anno scorso è stato il primo italiano in finale, fermato da Djokovic che aveva battuto nel girone, diventando così il primo italiano a battere due numeri 1 del mondo diversi nell'era del ranking computerizzato.

Ci arriva al culmine di una stagione in cui ha mostrato la continuità di rendimento dei grandissimi, 14 quarti di finale su 14 tornei, 11 semifinali, 7/8 finali, 6/7 titoli compresi i primi due Slam della carriera.Nessun italiano ne aveva mai vinti due nella stessa stagione, nessuno dal 1977 aveva vinto i primi due major in singolare della sua carriera dello stesso anno.  Se l'altoatesino aveva già dato segnali di poter aspirare a un ruolo di grande protagonista già dal debutto in Top 10 e alle ATP Finals da riserva nella prima edizione torinese nel 2021, ben diverso è il caso di Jasmine Paolini.

Era davvero difficile, forse impossibile, immaginare che una giocatrice mai arrivata oltre la posizione numero 29 e mai andata oltre il secondo turno negli Slam fino al 2023 potesse prendere una tale accelerazione nel 2024.Prima giocatrice fuori dalla Top 5 a raggiungere la finale del Roland Garros e di Wimbledon nello stesso anno e prima italiana di sempre a giocare almeno una finale in due Slam diversi, può puntare a eguagliare la migliore posizione mai raggiunta da una giocatrice italiana nel ranking WTA, la numero 4 di Francesca Schiavone. La toscana ha iniziato da numero 30 del mondo ed è entrata tra le prime 25 per la prima volta in carriera dopo l'Australian Open.

Alla quinta partecipazione nel torneo, Jasmine ha infatti vinto per la prima volta una partita ed è andata avanti fino agli ottavi, dove mai si era spinta prima in uno Slam.Ha cambiato marcia a Dubai, diventando la terza azzurra capace di vincere un WTA 1000 dopo Flavia Pennetta (a segno ad Indian Wells 2014) e Camila Giorgi (trionfatrice a Montreal 2021).

Ha firmato l’ottantesimo titolo conquistato da una tennista italiana nell'era Open ed è entrata per la prima volta in Top 15.Al Roland Garros cambia tutto.

Raggiunge la sua prima finale Slam ed entra in Top 10.L'ufficialità è di lunedì 10 giugno, il giorno in cui per la prima volta l'Italia può contare contemporaneamente un giocatore in Top 10 nella classifica ATP (Sinner, per la prima volta numero 1) e una Top 10 nella classifica WTA.  Alle soddisfazioni in singolare vanno aggiunte quelle in doppio con Sara Errani, con cui giocherà le WTA Finals a Riad.

Si ritroverà dunque nella posizione di Sarita, qualificata contemporaneamente in singolare e in doppio con Roberta Vinci nel 2012 e 2013. Quest'anno, la coppia azzurra ha vissuto una stagione densa di soddisfazioni iniziate con il titolo a Linz e agli Internazionali BNL d'Italia, il primo nel torneo di casa per "Jas" e il primo dal 2012 per Errani.Dopo la finale al Roland Garros, sulla stessa terra rossa alla Porte d'Auteuil conquistano la prima medaglia d'oro nella storia per l'Italia nel tennis ai Giochi Olimpici.

Errani completa così il Career Golden Slam in doppio, ovvero può fregiarsi del trofeo conquistato in tutti gli Slam e dell'oro alle Olimpiadi, come solo altre sei giocatrici avevano fatto prima di lei nel doppio femminile: Pam Shriver, Gigi Fernandez, Serena Williams, Venus Williams, Barbora Krejcikova e Katerina Siniakova.In Asia arriva poi il successo che certifica la qualificazione alle WTA Finals, al WTA 1000 di Pechino, il primo per una coppia italiana nella storia del torneo.  Al termine delle WTA Finals, che si concluderanno il 9 novembre a Riad, idealmente Paolini ed Errani lasceranno il testimone a Sinner e alla coppia Bolelli/Vavassori che dal 10 daranno vita all'edizione più italiana di sempre delle Nitto ATP Finals alla Inalpi Arena di Torino.

Sarà ancora più speciale per Vavassori, che a Torino è nato.Per Bolelli si tratta di un ritorno alle Finals.

Insieme a Fabio Fognini, infatti, ha formato nel 2015 la prima e finora unica coppia italiana alle Finals.In quell'occasione, nell'ultima partita del girone contro Rohan Bopanna e Florin Mergea hanno ottenuto il primo successo in assoluto per un giocatore o una coppia italiana alle Nitto ATP Finals.

Insieme hanno vinto tre titoli (Buenos Aires, Halle e Pechino) e giocato due finali Slam, all'Australian Open e al Roland Garros.Sono diventati la terza coppia italiana finalista in un major dopo Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola (sconfitti al Roland Garros 1955 e campioni a Parigi nel 1959) e quella composta dallo stesso Simone Bolelli e Fabio Fognini, vincitori a Melbourne nel 2015.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)