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Friedkin ancora nel mirino dei tifosi della Roma, continua la contestazione post De Rossi

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(Adnkronos) – Non si ferma la protesta dei tifosi della Roma contro Dan e Ryan Friedkin.Un comunicato della Curva Sud ha annunciato altri 15 minuti di contestazione all'inizio di Roma-Inter, il prossimo big match in programma all'Olimpico.

Non è servita neanche la sosta del campionato per riportare il sereno in un rapporto che l'esonero di Daniele De Rossi e le risposte che la proprietà continua a non dare rispetto al futuro sembrano aver ormai definitivamente compromesso.  Il testo del comunicato è scritto con linguaggio e toni che fanno emergere un'analisi lucida prima ancora della rabbia del tifoso.  “In occasione di Roma/Inter la Curva Sud resterà fuori – per far risaltare ancor più il dissenso vista l’importanza della partita – per quindici minuti ed in silenzio per protestare contro una dirigenza che, alle promesse, non sta facendo seguire i fatti.Bandiere vilipese, stemma mai restituito, disorganizzazione diffusa, merchandising approssimativo, scelta di persone inadeguate a rappresentare la Roma sotto tutti i profili, vista la loro non conoscenza della realtà romana, della storia dell’A.S.

Roma, dei valori tradizionali dei Romanisti.Per guidare la Roma non è sufficiente spendere soldi ma è necessario creare e rappresentare una società in cui ciascun Romanista possa rispecchiarsi e della quale essere orgoglioso.

Poiché questo non sta avvenendo, si invitano i Romanisti di tutti i settori ad unirsi nella protesta.Famiglia Friedkin, esigiamo un cambio di rotta”.
 Ci sono due frasi, in particolare, che evidenziano un disagio che non vuole farsi da parte e che affonda nelle scelte fatte: una dirigenza che, alle promesse, non sta facendo seguire i fatti, in apertura, e Friedkin, esigiamo un cambio di rotta, in chiusura.

E sono tutte e due frasi che la proprietà della Roma non può sottovalutare, perché ruotano intorno al rapporto che c'è tra quello che è stato, tutti gli errori commessi culminati con l'esonero dell'allenatore bandiera (le bandiere vilipese), e quello che potrebbero fare per ristabilire un rapporto: un cambio di rotta che non può prescindere da un atto che possa riconciliare con la storia della Roma.  I tifosi si aspettano un segnale che possa cancellare gli ultimi mesi e soprattutto le ultime settimane.La nomina del nuovo Ceo con un legame diverso con Roma potrebbe sanare una parte del problema (persone inadeguate a rappresentare la Roma sotto tutti i profili, vista la loro non conoscenza della realtà romana, della storia dell’A.S.

Roma, dei valori tradizionali dei Romanisti) e il ritorno in panchina di Daniele De Rossi, soprattutto se i risultati in campo dovessero continuare a mancare e nonostante Ivan Juric abbia pochissime responsabilità, potrebbe riportare quel consenso che i Friedkin avevano ma che hanno disperso fidandosi di una manager, Lina Souloukou, che ha evidentemente sbagliato i suoi calcoli.  I tifosi chiedono quello che la proprietà americana è stata capace di assicurare prima con Mourinho e poi con De Rossi e che ha inspiegabilmente rinnegato (una società in cui ciascun Romanista possa rispecchiarsi e della quale essere orgoglioso). (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano: omicidio Rozzano, gip convalida fermo, 19enne resta in carcere (2)

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(Adnkronos) – Il giudice ha riconosciuto entrambe le esigenze cautelari, ossia la possibile reiterazione del reato e il pericolo di fuga.Rezza per un'ora e mezza ha spiegato tutto nel dettaglio, ma non ha saputo dire fino in fondo cosa abbia 'innescato' il desiderio di rapinare uno sconosciuto e, di fronte al suo rifiuto, di affondare la lama nel petto del 31enne.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, da Nord a Sud torna obbligo mascherina per entrare in ospedale

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(Adnkronos) – L'arrivo dell'inverno e l'aumento della circolazione dei virus respiratori, dall'influenza al Covid fino al virus respiratorio sinciziale, mettono in allerta i direttori di alcuni ospedali che, come previsto dall'ultima circolare Covid, possono scegliere di reintrodurre l'obbligo della mascherina per l'ingresso o per alcuni reparti sensibili.  E' la scelta fatta da dall'ospedale di Brescia che – visto il rialzo dei casi Covid nella zona – ha deciso di ripristinare l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione Ffp2 per utenti, visitatori, accompagnatori e caregiver in tutti i reparti.Ma non è l'unico. "In queste settimane in molte regioni del Paese, come ad esempio in Campania, sono state diramate indicazioni per gli ospedali per l’utilizzo dei dispositivi di protezione soprattutto per i reparti a rischio.

L’aspetto epidemiologico è importante ma di più lo è la consapevolezza dei cittadini nello scegliere comportamenti adeguati", afferma all'Adnkronos Salute Federsanità Anci.  Il primo luglio scorso era caduto proprio l'ultimo obbligo delle 'vecchie' misure anti-Covid, quello delle mascherine nei reparti con fragili.La circolare del ministero della Salute apriva però alla discrezionalità dei direttori sanitari che possono "valutare l'opportunità di disporre l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei diversi contesti della propria struttura, tenendo conto della diffusione dei virus a trasmissione aerea, delle caratteristiche degli ambienti nonché della tipologia di pazienti, lavoratori o visitatori che li frequentano, in funzione del livello di rischio di infezione e/o trasmissione".

E così sta accadendo in alcune realtà che preferiscono 'prevenire' eventuali problemi.  L’appello che fa Federsanità Anci è per l'unico scudo ai virus respiratori, dal Covid all'influenza: la vaccinazione. "Serve vaccinarsi: aderire alle campagne che tutte le regioni stanno mettendo in atto per mettersi al sicuro.E questo soprattutto per gli anziani, le categorie fragili e le persone con sistemi immunitari compromessi", così il presidente di Federsanità Anci, Fabrizio d'Alba, che aggiunge: "Sappiamo, ad esempio, che in Campania in ambito territoriale, si stanno organizzando le vaccinazioni anti-Covid insieme alla campagna vaccinale antinfluenzale.

Le aziende sanitarie sono vigili e attente: la prevalenza della malattia oggi è sotto controllo e non necessità di attività straordinarie.La scelta del vaccino è un atto di consapevolezza unica".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Scoperto tunnel Hezbollah per invadere la Galilea” – Video

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(Adnkronos) – "Le forze dell'Idf hanno individuato e fatto irruzione in un quartier generale sotterraneo della Forza Radwan" – l'unità operativa speciale di Hezbollah – nel sud del Libano.Ne dà notizia su X il governo israeliano, precisando che "la base operativa scoperta si trovava all'interno di un tunnel sotterraneo lungo 800 metri, nel cuore di un villaggio libanese, nel quale sono state rinvenute molte armi, missili antiaerei, granate, motociclette, ulteriori pozzi sotterranei, mezzi di sopravvivenza, compreso cibo, e una cucina utilizzata dai terroristi.

Tutti questi sarebbero dovuti essere utilizzati dalle forze Radwan come parte del piano per l'occupazione della Galilea". "Durante il raid mirato sul complesso – prosegue il governo israeliano – le truppe hanno affrontato un terrorista all'interno del quartier generale, eliminato grazie a un raid dell'aeronautica militare israeliana.Le truppe stanno continuando la loro attività nell'area e stanno esaminando il percorso del tunnel".

Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato che Hezbollah "stava pianificando di entrare con le motociclette a Kiryat Shemona, a Yiftah, nei villaggi all'interno di Israele e condurre un massacro.Erano qui solo un paio di giorni fa.

Faremo tutto il necessario per proteggere il popolo di Israele". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus ammette: “Sanremo mi mancherà, amo ascoltare le canzoni”

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(Adnkronos) – Dopo cinque anni da conduttore e direttore artistico, per il primo autunno Amadeus non è assorbito nel vortice della preparazione del festival della canzone italiana. "Sanremo mi mancherà, è chiaro.Mi mancherà, mi manca ascoltare le canzoni", ha ammesso nella puntata speciale di 'Password' con Nicoletta De Ponti e La Ceci su RTL102.5. Sulla nuova esperienza al Nove Amadeus ha detto: "Quelli del Nove sono simpatici, bravi e carini". "Il Suzuki Music Party – ha spiegato, parlando dell'evento musicale che ha recentemente condotto sul canale – l'hanno fatto per me, perché mi piace ascoltare le canzoni.

Era una festa di inizio e mi piaceva l'idea di dare ai cantanti l'opportunità di presentare i brani dell'autunno e di spiegare le canzoni al pubblico, cosa che di solito non si fa".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonego, esordio vincente a Stoccolma. Ora sfida a Ruud

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(Adnkronos) – Buona la prima per Lorenzo Sonego.Il tennista azzurro torna a vincere dopo oltre un mese e lo fa al torneo Atp 250 di Stoccolma, un indoor con un montepremi che supera i 690 mila euro.

Sonego ha battuto lo svizzero Andrea Huesler, numero 152 del ranking Atp, in due set con il punteggio di 7-6 (7-1), 7-5 in un'ora e 52 minuti.   Il piemontese, numero 50 del mondo, dopo aver conquistato il titolo a Winston-Salem era incappato in ben quattro eliminazioni consecutive al primo turno (US Open, Chengdu, Pechino, Shanghai).Ora per Sonego al secondo turno ci sarà la sfida, complicata, contro il norvegese numero 2 del seeding Casper Ruud.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, caschi blu italiani individuano ordigni esplosivi su strada per base Unifil

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(Adnkronos) – Una serie di ordigni esplosivi incendiari posizionati lungo la strada che conduce alla base operativa avanzata UNP 1-32A, nel sud del Libano, è stata individuata questa mattina da una pattuglia del contingente italiano di Unifil durante un movimento logistico.Un team di artificieri del contingente nazionale, intervenuto sul posto, ha messo in sicurezza l'area ma non ha potuto completare le operazioni di bonifica poiché, per cause in via di accertamento, uno degli ordigni si è innescato provocando un rogo nell'area circostante.

Non si registrano danni a persone o mezzi.  Sono in corso le indagini da parte di Unifil e delle autorità libanesi per far luce sulla dinamica dei fatti e risalire a esecutori e mandanti della potenziale minaccia. ''La situazione'' nel sud del Libano è grave, ma ''la missione resta'', ha detto il portavoce di Unifil Andrea Tenenti a Rainews24 a proposito degli ultimi attacchi subiti da Israele.Parlando dei nostri militari ha quindi assicurato che "il contingente italiano sta bene, è motivato.

Abbiamo la Brigata Sassari con più di 1.100 caschi blu, rimangono nelle loro posizioni''.  Certo, ha ribadito, ''la situazione non è facile, ma continuano a lavorare, come tutti gli altri contingenti della missione'' perché ''non possiamo avere un Paese che detta le regole per la Comunità internazionale''.Infine un auspicio: ''Occorre trovare una soluzione politica e diplomatica". Le Forze di difesa israeliane da parte loro in una nota hanno chiarito che ''i raid mirati dell'Idf sono diretti solo contro Hezbollah e le attività delle truppe non sono dirette alle postazioni, alle forze o alle infrastrutture Unifil''.

L'Idf spiega che ''giovedì 30 settembre, prima dell'inizio dell'operazione, i rappresentanti dell'Idf hanno presentato una richiesta all'organizzazione di spostare il suo personale lontano dalle postazioni situate entro cinque chilometri dalla Blue Line, poiché questa zona sarebbe diventata una zona di combattimento attiva''. Inoltre ''le Idf mantengono una comunicazione continua con l'Unifil per evitare, per quanto possibile, qualsiasi danno al personale dell'Unifil nella zona e continueranno a farlo, nonostante la complessità della presenza dell'Unifil all'interno della zona di combattimento''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Fifpro e le Leghe europee contro la Fifa: reclamo alla Commissione europea

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(Adnkronos) –
La Fifpro Europe e le Leghe Europee, che rappresentano i sindacati dei calciatori e le Leghe nazionali europee, insieme alla Liga, hanno presentato oggi un reclamo alla Commissione Europea contro la Fifa per la sua condotta in merito all'imposizione del calendario internazionale delle partite, comprese le decisioni relative alla Coppa del Mondo per Club Fifa 2025.Lo rende noto la Lega Serie A, in un comunicato sul proprio sito ufficiale.  Il reclamo, dettagliato e documentato, è stato formalmente presentato alla Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea.

La presentazione della richiesta segue un'ampia revisione del caso da parte degli avvocati che agiscono per conto della Fifpro Europe e delle Leghe europee, i cui organi decisionali hanno approvato l'azione legale a luglio: "L'azione legale si inserisce nel contesto delle diffuse preoccupazioni espresse pubblicamente dai calciatori sull'impatto che un calendario calcistico insostenibile ha sulla loro salute, sul loro benessere e sulla longevità delle loro carriere.Il comportamento della FIFA minaccia anche la sostenibilità economica e sociale e la stabilità di importanti competizioni nazionali, apprezzate da generazioni dai tifosi in Europa e nel mondo". I dirigenti della FIFPRO Europe, delle Leghe europee e de LaLiga hanno presentato i dettagli del reclamo in una conferenza stampa tenutasi oggi a Bruxelles, sottolineando come la FIFA ricopra ruoli contrastanti come organo di governo e organizzatore di competizioni, che danno origine a un conflitto di interessi.

Si evidenzia così l’assenza di un giusto iter decisionale e la mancanza di un impegno significativo da parte della FIFA con i calciatori e le Leghe sulle questioni relative al calendario e come la FIFA abbia usato il suo potere regolatore per promuovere i suoi interessi commerciali a spese degli stakeholders (giocatori e leghe). Il reclamo illustra come l'imposizione delle decisioni della FIFA sul calendario internazionale costituisca un abuso di posizione dominante e violi il diritto dell'Unione Europea.La recente giurisprudenza dei tribunali dell'UE, comprese le sentenze della Corte di Giustizia Europea nei casi “Superlega” e “Diarra”, chiarisce che, dato il suo conflitto di interessi, la FIFA deve esercitare le sue funzioni di ente regolatore in modo trasparente, obiettivo, non discriminatorio e proporzionato, così da neutralizzare suddetto conflitto di interessi.

In questo contesto, il coinvolgimento dei rappresentanti dei sindacati dei calciatori e delle Leghe nel processo decisionale sulle questioni relative al calendario è giuridicamente indispensabile. Le regole e la condotta della FIFA sono ben al di sotto di quanto richiesto dal diritto dell'UE e danneggiano gli interessi economici delle Leghe nazionali e la salute e la sicurezza dei calciatori del calcio europeo.Un'azione legale presso la Commissione Europea è diventata necessaria per salvaguardare il settore calcistico europeo, che è una forza culturale e di intrattenimento globale.

La FIFPRO Europe, le Leghe europee e la Liga sono ansiose di lavorare a stretto contatto con la Commissione europea, oltre che con le Istituzioni pubbliche competenti e le parti interessate del mondo del calcio, nello svolgimento di un'indagine preliminare sul reclamo.I denuncianti si riservano il diritto di presentare ulteriori informazioni e prove rilevanti sugli effetti negativi che la condotta scorretta della FIFA sta causando alle Leghe nazionali e ai calciatori. "La Serie A, come quasi tutti gli altri Campionati europei, negli ultimi 20 anni non ha aumentato il numero di partite.

Al contrario, Fifa e Uefa, ciclo dopo ciclo, hanno incrementato costantemente le dimensioni delle loro competizioni sia per i Club che per le squadre nazionali e ora abbiamo raggiunto un punto di saturazione nel calendario", ha dichiarato l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, "il problema del sovraccarico del calendario non è causato dalle competizioni delle Leghe, ma dalla FIFA, con il suo nuovo formato e la durata dei tornei, e dalla UEFA con la Nations League e le nuove competizioni UEFA per club, con un numero maggiore di date e partite.Ma la differenza è che la UEFA ha avuto una significativa consultazione con tutte le parti interessate, Leghe comprese, e ha deciso una riforma del formato delle competizioni per club dopo una lunga discussione.

La FIFA ha imposto il suo nuovo format e le sue competizioni senza alcuna discussione, consultazione e senza accettare di avere alcuna forma di rapporto con gli organizzatori delle altre competizioni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, ascensore precipita durante manutenzione: un morto e due feriti gravi

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(Adnkronos) – Un ascensore è caduto a Roma durante un intervento di manutenzione straordinaria all'interno di un condominio in via delle Vergini.Nell'incidente un operaio è morto e altri due sono rimasti feriti in modo grave.  I tre erano sulla cabina quando si sono sganciate le cinghie di ancoraggio e l'ascensore è precipitato.

La vittima è un nigeriano di 48 anni.Sul posto hanno effettuato un sopralluogo gli ispettori del lavoro e il pm di turno della procura di Roma.

Un’informativa delle forze dell’ordine è attesa nelle prossime ore a piazzale Clodio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni, Margiotta (Confsal): “Bene dati Inail ma non abbassare la guardia”

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(Adnkronos) – “La riduzione del 16,1% degli infortuni sul lavoro registrata nel 2023 in confronto all’anno precedente, presentati oggi dal presidente dell’Inail nella Relazione Annuale dell’istituto sono una buona notizia, come quella della diminuzione nello stesso periodo del 9,5% degli accadimenti mortali.Ciò, però, non può far abbassare la guardia, visti i dati di nuovo in aumento del 2024 rispetto al 2023, che lo stesso Istituto di Piazzale Pastore rende noti periodicamente".

E' quanto dichiara il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.  “La nostra Confederazione, nel mentre plaude all’impegno dell’Inail, proprio per questi risultati parziali, continua a sostenere con più convinzione il proprio decalogo della sicurezza per la prevenzione partecipata che vede proprio nell’Inail un Polo unico nazionale della salute e sicurezza sul lavoro al quale affidare strutturalmente compiti più ampi", ha continuato Margiotta.  "Un perno su cui poggiare un piano straordinario di intervento basato sullo stanziamento di risorse e sul coinvolgimento più ampio possibile di competenze tecnico-professionali di cui il Paese dispone per questo ambito”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Don Andrea Ciucci: “Solo mettendo insieme saperi diversi giustizia e attenzione a persone”

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(Adnkronos) – "Una trasformazione tecnologica trasversale e generale come quella che sta operando più complessivamente la transizione digitale e in modo specifico l'intelligenza artificiale impone un mettere insieme saperi diversi.Questa trasformazione chiede non solo un approccio tecnologico, non solo un approccio scientifico, ma anche un approccio umanista.

Solo mettendo insieme saperi diversi credo sapremo accompagnare questa transizione in modo tale che genere giustizia e attenzione alle persone".Lo ha detto Don Andrea Ciucci, segretario della Fondazione Vaticana RenAIssance per l'etica dell'Intelligenza Artificiale, che oggi è intervenuto alla presentazione del VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.

Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità'  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Senato la presentazione del libro ‘Storia della medicina e dell’odontoiatria’

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(Adnkronos) – È fissata per domani, martedì 15 ottobre, alle ore 13.30, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la presentazione del libro ‘Storia della medicina e dell’odontoiatria’ curato da Michele Covelli, docente dell’Università Lum 'Giuseppe Degennaro’.All’incontro prenderanno parte, oltre all’autore, il senatore Filippo Melchiorre, Antonello Garzoni, rettore dell’Università Lum, Lorenzo Lo Muzio, rettore dell’Università di Foggia, Umberto Romeo direttore del dipartimento di Medicina dell’Università La Sapienza, e Andrea Pilloni, docente dell’Università La Sapienza —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

America’s Cup, New Zealand batte ancora Ineos e si porta sul 4-0

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(Adnkronos) – New Zealand batte Ineos Britannica anche nella quarta regata dell'America's Cup oggi 14 ottobre e si porta in vantaggio per 4-0 nella sfida al meglio delle 13 regate.Nonostante una partenza pari i britannici non sono riusciti a scalfire lo strapotere dei 'kiwi'.

Si torna in acqua mercoledì 16 ottobre con la quinta e la sesta regata. Intanto Luna Rossa ha festeggiato, nella giornata di ieri, un traguardo storico conquistando la prima America's Cup femminile.Le ragazze del team di Luna Rossa Prada Pirelli hanno infatti battuto le britanniche del team Ineos, in questo caso rinominato Athena Pathway.

L'AC40 monotipo del team italiano vedeva al timone Giulia Conti e Margherita Porro, come trimmer Giulia Fava e Maria Giubilei. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma celebra 110 anni, dal 5/11 l’81esima esposizione

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(Adnkronos) – Dieci padiglioni occupati, 770 espositori, più di 2100 marchi provenienti da 45 Paesi, oltre 330mila metri quadrati occupati nell’intero quartiere espositivo (record storico).Sono i numeri dell'edizione 81 di Eicma, quella che celebra i 110 anni di storia dell’Esposizione internazionale delle due ruote.

L'evento espositivo, dal titolo 'Eicma.Lasciamo il segno da 110 anni', è previsto dal 5 al 10 novembre prossimi a Fiera Milano-Rho, è stato presentato oggi all’Adi Design Museum di Milano.  In programma novità, anteprime mondiali, spettacoli e gare, il ritorno di tutte le case costruttrici più importanti, i campioni e le leggende del motorsport, il gaming, una mostra di moto storiche, le start up e la sicurezza su due ruote. "Da una parte – ha spiegato il presidente di Eicma, Pietro Meda – c’è la volontà di celebrare la storia dell’esposizione, la più longeva al mondo, dall’altra la convinzione dell’unicità e della centralità conquistate del nostro evento per l’industria e gli appassionati: Eicma ad ogni edizione segna obiettivamente un prima e un dopo e lo fa grazie al grande investimento organizzativo, alla risposta del pubblico e all’impegno delle aziende partecipanti”.  L'ad Paolo Magri ha evidenziato come l'adesione delle aziende confermi “l’attrattività e l’attualità del modello espositivo di Eicma", sottolineando che "non solo a questa edizione il 26% degli espositori arriva per la prima volta in Eicma, il 70% sono imprese internazionali da ogni continente; occuperemo due padiglioni in più rispetto all’anno scorso, quattro rispetto al 2022.

E poi segniamo importanti ritorni, che vanno a completare l’intero panorama dei costruttori: un’offerta espositiva veramente ricchissima, che si unisce a quella dell’intrattenimento, dello spettacolo e delle aree speciali che abbiamo sviluppato”.  Conferma dall'anno scorso un’area dedicata al gaming e al mondo dei videogiochi motorsport, dove sarà possibile vivere in sella ad una moto vere esperienze di gioco entusiasmanti e immersive grazie alla presenza di simulatori di ultima generazione.Non mancherà poi lo spazio riservato alle start up del settore realizzato da Eicma grazie al sostegno dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che accoglierà anche le forze dell’ordine e le realtà istituzionali che concorrono alla promozione della sicurezza su due ruote.  Confermato anche il Temporary Bikers Shop, lo spazio commerciale dedicato ai motociclisti dove acquistare accessori, abbigliamento, caschi, componenti e attrezzatura di ogni tipo per la moto, mentre per celebrare il 110° anniversario di Eicma (1914-2024) sarà allestita alla Porta Sud una mostra di moto storiche e moderne che più hanno lasciato il segno per l’originalità e il primato con le loro forme, le proporzioni e i materiali impiegati.  E poi ci sarà 'MotoLive', l’area esterna dove il pubblico potrà assistere gratuitamente a competizioni, show, musica e spettacoli di intrattenimento, fra cui run di freestyle motocross e trial acrobatico.

Completamente rivista nel layout e arricchita nell’offerta di contenuti, MotoLive ospiterà quest’anno nuove gare, nuove attrazioni e soprattutto una competizione con le più grandi leggende del motorsport. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinecittà intitola una strada a Francis Ford Coppola, il regista emozionato: “Si avvera un sogno”

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(Adnkronos) –
Cinecittà celebra Francis Ford Coppola con una strada a lui intitolata – viale Francis Ford Coppola – e la chiave onoraria degli Studi romani, dove ha preparato alcune scene de ‘Il padrino – Parte III’ tra la fine degli Anni '80 e gli inizi dei '90. "Per me tutto questo è un sogno che si avvera”, dice il regista premio Oscar durante la cerimonia, che si è svolta alla presenza della presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, dell’ad Manuela Cacciamani e del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. "Ho una fascinazione per Cinecittà da sempre.Quando ero giovane – ricorda il regista – non avevo soldi, ma sognavo di studiare nel prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia, che per me rappresentava il passo più vicino all’entrata di Cinecittà, che era la vera Hollywood”.  L'intera giornata è stata dedicata a Francis Ford Coppola in occasione dell'anteprima della sua ultima opera 'Megalopolis', evento di pre-apertura della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella Città, che poi arriverà nelle sale il 16 ottobre con Eagle Pictures di Tarak Ben Ammar. "'L'essere umano è un genio capace e in grado di risolvere qualsiasi problema che incontri’, diceva Pico della Mirandola.

L’Italia ne è un esempio: un Paese fantastico che eccelle in tutto, dalla medicina ai telescopi, ma necessiterebbe di un governo migliore", ha riflettuto il regista. Nella sua epopea romana Coppola racconta di un potente sindaco (Giancarlo Esposito) che ostacola un brillante architetto (Adam Driver), che ha il sogno utopico di salvare un'America morente. "Penso che oggi la Repubblica americana sia esposta ad un grandissimo rischio", ha detto il regista premio Oscar.Sulle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti il regista si è detto "non interessato all’America, voglio che ci sia un mondo unico perché siamo una famiglia umana unica.

Concepire il mondo come Paesi separati è vecchio stile, basti pensare che prima della Prima guerra mondiale si poteva viaggiare senza passaporto.Dovremmo liberarci dei confini ma preservando le culture di ogni posto".

Per il regista della saga de ‘Il padrino’ e ‘Apocalypse Now’ "siccome siamo parte di un’unica famiglia non chiamatemi Mr.Coppola o Maestro, chiamatemi ‘Zio Ciccio’", ha chiesto il regista.

Ottantacinque anni e ancora tanti sogni nel cassetto, Coppola ha svelato in italiano: "Sono vicino alla morte, ma voglio realizzare ancora due film.Uno piccolo e semplice, così per divertimento, che girerò in gran parte in Italia ed uno grande". In 'Megalopolis' si dice che gli imperi crollano quando le persone smettono di crederci.

Tra gli imperi in crisi di oggi c'è il cinema. "Il cinema è arte o business?Per me è arte.

Ma chi vuole monetizzare non vuole rischi, vuole seguire la stessa formula trita e ritrita che crea dipendenza, come la Coca-Cola o le patatine", ha fatto notare Coppola, che ha venduto i suoi vigneti per produrre 'Megalopolis'. "L'ho fatto secondo la mia formula e non quella del business.Il risultato?

Ha il destino di 'Apocalypse Now', all'inizio c'è chi lo amava e chi lo odiava.Ma intanto continua a guadagnare soldi.

Mi auguro la stessa cosa per il mio ultimo film".Una carriera costellata da tanti successi ma anche da rimpianti: "Ne ho due.

Il primo è che non sono riuscito a girare 'Un sogno lungo un giorno' come volevo e il secondo riguarda il cinema.Le nuove generazioni non avranno le stesse opportunità di quelle che abbiamo avuto". Stasera il grande evento serale di presentazione, in anteprima nazionale, di 'Megalopolis', una serata a inviti presso Cinecittà. "Siamo profondamente grati al maestro Francis Ford Coppola per aver accettato di essere con noi, qui nel tempio del cinema, per presentare una delle sue grandi opere" dichiara il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. "Coppola ha dato vita a una produzione straordinaria come regista, sceneggiatore, produttore e produttore esecutivo, tanto che stilare un elenco completo delle sue opere sarebbe impossibile.

Ha ricevuto riconoscimenti dai festival più prestigiosi, ma oggi ci sembrava fondamentale omaggiarlo qui a Cinecittà, affinché il suo contributo artistico rimanga per sempre nella memoria di questo luogo iconico.Ringraziamo anche la governance di Cinecittà per la sensibilità dimostrata nel conferire questo riconoscimento.

Personalmente, sono emozionata: i suoi film degli anni '80, come 'I ragazzi della 56ª strada' e 'Rusty il selvaggio', hanno segnato la mia generazione e li ricordo con grande affetto.Con orgoglio, celebriamo anche il suo legame con l'Italia, che continua a ispirare la sua straordinaria creatività". "Cinecittà è il cuore pulsante del cinema italiano – ha dichiarato la Presidente Chiara Sbarigia – ed è diventato in questi ultimi anni un luogo di produzione culturale di respiro internazionale aperto alle forme d'arte più innovative.

In questo senso oggi, la presenza di un grande maestro come Francis Ford Coppola, che a Cinecittà lavorò e il cui lavoro è sempre stato guidato da un coraggioso spirito di ricerca, rafforza questa vocazione artistica internazionale.Il suo ultimo visionario film Megalopolis è un grande cantiere aperto su una città del futuro da rifondare che si chiama New Rome, e quale miglior modo per omaggiare la visita di Coppola se non donandogli la chiave di Cinecittà e battezzando col suo nome una delle sue strade?". "Cinecittà dedica oggi una strada a un Maestro – dichiara Manuela Cacciamani, ad di Cinecittà – che da oltre 60 anni porta la sua arte in giro per il mondo, che ha arricchito sogni e creatività di intere generazioni di cineasti che qui a Cinecittà si sono formati.

Cinecittà è stata, è e sarà sempre di più la storia del cinema con i suoi Studi, quelli che ci sono e quelli che si stanno costruendo, con le sue persone che l’hanno fatta diventare grande proprio grazie allo stesso amore per il cinema che Coppola continua incessantemente ad avere.Non è solo un omaggio ma un modo per guardare al futuro forti della storia su cui camminiamo.

Sono sicura che per chi vive e lavora a Cinecittà Viale Francis Ford Coppola sarà un posto dove darsi un appuntamento pensando a un’utopia che è stata realizzata". Domani, martedì 15 ottobre, Coppola sarà anche protagonista di un incontro all'Auditorium Parco della Musica, a cura di Alice nella Città, con i Giurati della sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema, gli studenti delle scuole di cinema ed il pubblico.Il filmato dell’incontro entrerà poi a far parte del patrimonio dell'Archivio Luce. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo e la battuta a Szczesny: “Ti sei dovuto ritirare per andare in un grande club” – Video

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Cristiano Ronaldo e Wojcech Szczesny si sono riabbracciati a margine di un match Polonia-Portogallo di Nations League, vinto dai lusitani per 3-1.La Federazione polacca ha poi rilasciato sui propri canali immagini esclusive dai tunnel degli spogliatoi.  Dopo aver firmato qualche autografo e fatto una foto con i figli del portiere, Ronaldo ha detto ridendo a Szczesny: "Ti sei dovuto ritirare per andare in un grande club". Il riferimento è alla decisione del numero uno polacco di accettare il Barcellona, che lo ha cercato dopo il grave infortunio di Ter Stegen, pur avendo annunciato poche settimane prima il ritiro dal calcio giocato.

La battuta sta però facendo infuriare sui social i tifosi della Juventus.I due infatti sono stati compagni in bianconero, Ronaldo secondo alcuni utenti avrebbe fatto così capire di non considerare la Juve una grande squadra. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del Cinema di Roma ai nastri di partenza, sul red carpet anche il ministro Giuli

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(Adnkronos) – Si lavora alacremente in queste ore all'Auditorium Parco della Musica per accogliere, mercoledì 16 ottobre, il red carpet di apertura della 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma, che torna nella Capitale dal 16 al 27 ottobre.A quanto apprende l'Adnkronos, sul tappeto rosso della mostra sfilerà anche il neo ministro della Cultura Alessandro Giuli, che tornerà appositamente dopo aver presenziato alla Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte.

Un'edizione, quella della kermesse capitolina, che, almeno sulla carta, si appresta ad essere molto ricca sia dal punto di vista della presenza delle star che dal punto di vista prettamente cinematografico.Oggi il maestro Francis Ford Coppola ha ricevuto le chiavi di 'Cinecittà' ed è in procinto di presentare domani, in preapertura, il suo 'Megalopolis'.

Per la gioia delle signore e signorine, sul tappeto rosso sono attesi Johnny Depp e Viggo Mortensen, che riceveranno il Premio alla Carriera e presenteranno i loro film come registi, rispettivamente 'Modì', su Modigliani, che ha tra gli interpreti Riccardo Scamarcio, e 'I morti non feriscono', western moderno. La direttrice artistica della kermesse, Paola Malanga, ha definito la programmazione "un arazzo", ovvero una tela ricca di sfaccettature legate tutte da un unico fil rouge.E in effetti, il cartellone è decisamente interessante, a partire dall'attesissimo film che segna l'apertura ufficiale ovvero 'Berlinguer.

La grande ambizione' di Andrea Segre, che vede il ritorno da protagonista di Elio Germano.Si tratta del primo film fiction incentrato sul racconto biografico della vita pubblica e privata di Enrico Berlinguer, dal viaggio a Sofia del 1973, quando sfuggì a un attentato dei servizi segreti bulgari, fino all’assassinio nel 1978 di Aldo Moro.  L'Italia spicca nel parterre dei film in concorso: sono infatti quattro gli italiani tra i 18 film del Concorso Progressive Cinema.

Oltre a Berlinguer.La grande ambizione, c'è infatti 'L'albero' di Sara Petraglia, 'L'isola degli idealisti' di Elisabetta Sgarbi e 'Paradiso in vendita' di Luca Barbareschi.

Ma sono tante le pellicole italiane anche nella sezione Grand Public: Michele Placido, Gabriele Muccino, Claudio Giovannesi, Mauro Mancini, Uberto Pasolini, Paolo Costella, Cristina Comencini, i fratelli Manetti e Luca Zingaretti alla sua prima regia.  I film saranno analizzati da una Giuria di alto livello: il regista, sceneggiatore e produttore argentino Pablo Trapero presiederà la giuria del Concorso e sarà affiancato dalla montatrice Francesca Calvelli, l’attrice francese Laetitia Casta, la produttrice Gail Egan e lo scrittore e sceneggiatore Dennis Lehane.I Premi: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio 'Monica Vitti' alla Miglior attrice, Premio 'Vittorio Gassman' al Miglior attore e il Premio speciale della Giuria, a scelta fra le categorie fotografia, montaggio e colonna sonora originale.

Ma l'Italia si distingue anche sul fronte delle serie tv nella sezione non competitiva Free Style: basti pensare a 'L'amica geniale.La storia della bambina perduta' di Laura Bispuri, 'Avetrana – Qui non è Hollywood' di Pippo Mezzapesa, 'Miss Fallaci' di Luca Ribuoli e 'Vita da Carlo', terza stagione. A condurre la cerimonia di apertura della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma sarà Lino Guanciale, che sarà protagonista alla Festa anche come attore nella serie 'Il conte di Montecristo', al fianco di Sam Claflin e Jeremy Irons.

Insomma, gli ingredienti per un buon festival ci sono tutti.L'attesa è cominciata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Cartia d’Asero (Gruppo 24 ore): “Centrale ruolo umano in sviluppo e adozione”

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(Adnkronos) – “Il mondo dei media e dell’informazione è uno dei settori più impattati dall’avvento dell’intelligenza artificiale generativa e ha scatenato grandi dibattiti sui rischi del deep fake e della misinformation.Per questo nell’avviare progetti che prevedono l’implementazione dell’IA sui nostri contenuti di qualità abbiamo prima di tutto condiviso al nostro interno un Codice di Autodisciplina per l’applicazione etica delle intelligenze artificiali all'interno delle nostre attività editoriali, che punta in primo luogo sulla centralità del ruolo umano e professionale nel processo di sviluppo e adozione dell’IA”.

Lo ha detto Mirja Cartia d’Asero, ad del 'Gruppo 24 ore', intervenendo alla presentazione oggi a Roma del VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità'. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah, come funzionano i droni kamikaze che colpiscono le Idf

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(Adnkronos) – Quattro soldati dell'esercito israeliano sono stati uccisi ieri in un attacco con droni di Hezbollah contro una base di addestramento vicino a Binyamina, nel distretto di Haifa.Si tratta dell'attacco con droni più letale tra gli oltre cento effettuati nell'ultimo anno dal gruppo libanese.

Più in generale negli ultimi mesi, questo tipo di offensive contro Israele è diventata sempre più grave e mortale: vediamo cosa si sa dei tipi di droni che Hezbollah e i proxy iraniani utilizzano nei loro attacchi.Intanto si stima che Hezbollah sia in possesso di più di 2.000 droni di vario tipo, mentre continua ad acquistare e costruirne di nuovi. Come spiegato dal Jerusalem Post, Hezbollah sarebbe in possesso soprattutto di droni kamikaze, fondamentalmente costituiti da una lunga fusoliera simile a un tubo, una testata nella parte anteriore del tubo e un'elica nella parte posteriore, con un raggio d'azione in grado di raggiungere anche Tel Aviv.

Con gli attuali mezzi di comunicazione a disposizione di Hezbollah, risulterebbe difficile pilotare un drone con munizioni per cui è necessario un uomo che sganci la bomba o lanci il missile dal drone.  Pertanto, si ipotizza che i velivoli vengano pre-programmati con un percorso di volo e una destinazione.Hezbollah raccoglierebbe prima informazioni sui siti che vuole attaccare per poi lanciare i droni con una rotta di volo precisa per attaccarli.

Il drone ha una missione a senso unico e se non colpisce il suo obiettivo, colpirà comunque qualcosa nelle vicinanze. La famiglia di droni Mirsad di Hezbollah si basa sui tipi di droni iraniani Ababil e Mohajer, acquistati da Teheran e poi adattati ai vari usi specifici.Le foto che circolano del Mirsad lo mostrano generalmente con una lunga fusoliera a forma di tubo e ali più lunghe nella parte posteriore rispetto a quelle più corte nella parte anteriore.  A seconda del tipo utilizzato, il Mirsad può trasportare fino a 40 kg di munizioni e ha un raggio d'azione di circa 120 km.

Questo gli avrebbe permesso di compiere l'attacco di ieri.Il drone Mirsad-1 è basato sull'Ababil-T, sviluppato in Iran.

Il Mirsad-2, che Hezbollah ha usato in passato, assomiglia più a un piccolo aereo con una sezione a doppia coda ed è modellato sul drone iraniano Mohajer-4. Attualmente, il principale modello di droni kamikaze che Hezbollah importa dall'Iran è lo Shahed-136.Progettato come una grande "V" volante dalle ali a forma di delta, pesa circa 200 kg e ha una testata superiore ai 50 kg, un'apertura alare di 2,5 metri ed è lungo circa 3,5 metri.

Ha un raggio d'azione significativo che si stima superi i 2.000 km.Lo Shahed 136 è stato avvistato per la prima volta in Yemen nel gennaio 2021 ed è stato anche esportato in Russia dagli iraniani per essere utilizzato nella guerra contro l'Ucraina.

Lo Shahed 136 è attualmente il fiore all'occhiello tra i velivoli senza pilota (Uav) dell'Iran e dei suoi alleati. Secondo un rapporto del centro Alma, il gruppo terroristico Hezbollah starebbe probabilmente acquisendo altri droni da aggiungere al suo attuale arsenale di 2.000 unità. “Stimiamo che Hezbollah abbia molto probabilmente altri modelli avanzati di Uav, come i tipi 'Mohajer', 'Shahed' e 'Samed' , 'Karrar' e 'Saegheh'”.Secondo il sito Israel HaYom, “il Karrar è un drone di fabbricazione iraniana basato sul drone americano Striker a reazione.  Il Karrar è una sorta di “jet da combattimento dei poveri” perché combina capacità di attacco suicida, lancio di bombe e persino lancio di missili aria-aria contro gli aerei.

Il suo raggio d'azione è relativamente ampio e pare che Hezbollah abbia tentato di utilizzarlo durante la guerra civile siriana”.Uno studio della Cnn ha infine ipotizzato che Hezbollah possa essere in possesso di droni Quds Yasir, con un raggio d'azione di 200 km e costituiti da una grande ala lunga diversi metri con una fusoliera corta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abruzzo, caccia ai cervi sospesa fino a 7 novembre: soddisfazione animalisti

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(Adnkronos) – L'avvio era previsto per oggi, 14 ottobre.Ma la caccia ai cervi in Abruzzo è stata sospesa fino al 7 novembre.

Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso presentato dalle associazioni animaliste, sospendendo la delibera della Regione Abruzzo che autorizzava la caccia selettiva di 469 cervi considerati 'in soprannumero' nei territori degli Ambiti territoriali di caccia di Avezzano, Sulmona, area Subequana, L’Aquila e Barisciano e al di fuori delle aree protette e delle aree ad esse contigue.   "A seguito della disfatta davanti al Tar Abruzzo, che non ha accolto il ricorso contro la delibera della Giunta Marsilio", Lav, Lndc Animal Protection e Wwf, si legge in una nota, "si sono rivolte al massimo grado della giustizia amministrativa ottenendo la sospensione del provvedimento dell’amministrazione regionale fino alla discussione in camera di consiglio che si terrà giovedì 7 novembre".  "È impensabile continuare a giustificare la caccia come soluzione che possa favorire la convivenza fra i cittadini e gli animali selvatici.Il nostro obiettivo deve essere quello di cercare alternative più rispettose per l'ambiente e per gli animali stessi – affermano le associazioni – La caccia ai cervi rappresenta una soluzione di comodo che ignora le possibili alternative non violente, a favore della lobby venatoria”. Lav, Lndc e Wwf sottolineano "come, oltre agli ovvi danni causati alla popolazione di cervi, la caccia rischi di creare squilibri ecologici importanti in ecosistemi già fragili.

L’eliminazione di esemplari adulti e cuccioli potrebbe avere ripercussioni sulle dinamiche di crescita e riproduzione della specie, con potenziali conseguenze a lungo termine sulla biodiversità locale.La decisione di sospendere la caccia, quindi, non è solo una vittoria per gli animali, ma un passo nella direzione di un approccio più scientifico e responsabile alla gestione della fauna selvatica.

Lav, Lndc Animal Protection e Wwf saranno quindi davanti al Consiglio di Stato per portare le loro ragioni nella speranza di ottenere uno stop definitivo a questa follia".  “Ribadiamo l’importanza di considerare gli animali selvatici non come risorse da sfruttare, ma come parte integrante del nostro patrimonio naturale, che va tutelato e rispettato. – continuano le associazioni ambientaliste- Non possiamo permettere che l'interesse di pochi prevalga sulla salvaguardia della natura e degli animali che la abitano.L'unica via è quella del rispetto e della convivenza pacifica".  Oggi sarebbero dovuti partire gli abbattimenti, ma la Regione e gli Atc non erano stati in grado di chiudere correttamente la procedura di autorizzazione, dimostrando una evidente incapacità nel gestire questo tipo di provvedimenti.

Questa circostanza la dice lunga sul grado di preparazione del settore regionale a cui il Presidente Marco Marsilio ha voluto affidare il destino di 469 cervi e più in generale la fauna selvatica abruzzese". “Continuiamo a chiedere alla Regione di tornare indietro – concludono le Associazioni – Marsilio deve prendere atto che non ci sono né i motivi, né, a questo punto, le condizioni tecnico-procedurali per consentire ai cacciatori di uccidere quasi 500 cervi.Farebbe sicuramente una più bella figura bloccando questa strage e avviando un confronto serio libero dagli obblighi che evidentemente ha assunto con i cacciatori nella recente campagna elettorale.

Da parte nostra, come abbiamo detto fin dall’inizio, continueremo la nostra campagna per impedire che l’Abruzzo da regione dei parchi diventi la regione delle doppiette”.  Chiede "un passo indietro" anche l'Enpa. "Lo chiediamo insieme 135mila italiani che hanno firmato già le petizioni contro questa immotivata strage.E lanciamo anche un appello alla Regione Abruzzo perché si parli di prevenzione e non di uccisioni", afferma all'Adnkronos Andrea Brutti, dell'ufficio Fauna Selvatica dell'Ente nazionale protezione animali. "La motivazione secondo la quale è stato deciso di abbattere i cervi è che sono un numero leggermente superiore rispetto quanto previsto del regolamento – spiega Brutti – ma è sempre l'uomo a decidere, a regolare tutto e non tiene conto che si avvicina l'inverno che è un ottimo selettore naturale di questi animali.

Ritengo sia necessario quindi aspettare l'inverno, sedersi ad un tavolo e parlare di prevenzione perché è l'unica strada scientificamente corretta per una convivenza, aiutando in questo modo gli agricoltori e quel patrimonio faunistico di cui l'Abruzzo va fiero.Pensiamo alla gestione degli orsi ed alla differenza con il Trentino".   La decisione del presidente della VI sezione del Consiglio di Stato è stata accolta 'con grande soddisfazione' da Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, associazione intervenuta con un ricorso ad adiuvandum.  “Il decreto – sottolinea la deputata – riconosce che vi sono i presupposti di necessità ed urgenza per sospendere la validità dell’atto che avrebbe dovuto produrre oggi i suoi nefasti effetti.

Grazie al Consiglio di Stato che ha accolto la nostra istanza di sospensiva.C’è ancora tempo per far valere le ragioni di chi, come me, ritiene ingiustificato l’abbattimento di quasi 500 cervi.

Sotto la maschera del piano di contenimento, c’è un programma venatorio a vantaggio dei cacciatori, la lobby più vezzeggiata da tutte le Regioni italiane, del loro diletto e delle loro casse (i proventi da tariffario andranno agli Ambiti territoriali di caccia).Del resto, come dimostrano esperienze pregresse con altre specie, gli abbattimenti di massa non hanno mai risolto veramente i problemi”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)