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EDITORIALE: Empoli solido, Napoli cinico, Kvara non perdona!

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La partita di ieri tra Empoli e Napoli ha offerto spunti interessanti per il futuro della squadra partenopea.Nonostante le difficoltà iniziali, il Napoli ha mostrato segni di crescita e di adattamento alle nuove dinamiche di gioco.

Spirito di sacrificio
Una delle chiavi del successo del Napoli è stata la solidità difensiva e lo spirito del sacrificio di ogni singolo calciatore azzurro, l’estremo difensore Elia Caprile ha dato un’ulteriore conferma delle proprie doti tecniche, non ha fatto sentire la mancanza del suo collega Alex Meret, questo fa ben sperare per il progetto Napoli che punta ad avere una rosa ampia con tante alternative valide.

La difesa, guidata dai centrali Buongiorno e Rrahmani che affinano gara dopo gara l’intesa fra loro, neutralizzando gli attacchi avversari, garantendo sicurezza al reparto.Buono il lavoro anche dei due terzini, il capitano Di Lorenzo e Spinazzola, anche se l’ultimo avrebbe bisogno un po’ di continuità in più per integrarsi al meglio nelle fasi di possesso palla, ottimo Oliveira che anche da subentrato si è sacrificato su ogni pallone.

Intensità e pressing
Non brillante il primo tempo del Napoli, i calciatori sembravano subire troppo le pressioni alte degli avversari, unica nota positiva è stata quella di sapersi prestare al sacrificio.

Dopo la ripresa il tecnico del Napoli Antonio Conte ha messo subito dentro Simeone e Oliveira per far sì che la manovra d’attacco sia più dinamica ed efficace.Un super Simeone che non perde mai una palla offrendo moltissimi passaggi ai propri compagni di reparto, grazie alla sua pericolosità e a quella di Politano la difesa dell’Empoli cade in errore offrendo un calcio di rigore al Napoli.

Freddo Kvaratskhelia sul dischetto incanta Vasquez, in queste otto gare si nota sempre di più la sicurezza del georgiano,
tralasciando il talento che cresce sempre di più.Il tecnico salentino decide poi di far entrare in campo Neres, conosciuto oramai come un arma segreta di Mister Conte, garantendo alla squadra un’intensità offensiva, la stessa che ha portato a recuperi palla rapidi, consentendo alla squadra di creare occasioni in contropiede e di tenere costantemente sotto pressione la difesa empolese.

Crescita dei singoli
Giocatori come , Simeone, Neres e Kvarastkhelia hanno dimostrato di essere in forma, creando occasioni e risultando decisivi in fase offensiva.

La loro intesa continua a crescere, suggerendo che il Napoli può contare su tante opzioni letali per il proseguo della stagione.Stessa cosa vale per il reparto difensivo, con due portieri in gamba come Meret e Caprile il Napoli può dormire sogni tranquilli in porta, senza escludere la solidità difensiva che offrono i due centrali

La profondità della rosa
Antonio Conte ha saputo gestire i cambi con intelligenza, permettendo ai giocatori più in forma di entrare in partita e dimostrare il loro valore.

Questa rotazione è fondamentale per creare nuove intese e far sentire tutti importanti il Napoli ha dimostrato ancora una volta di poter stare nei posti alti della classifica

In conclusione, la partita di ieri ha fornito al Napoli una serie di indicazioni positive, sia sul piano collettivo che individuale.Se la squadra continuerà su questa strada, potrà certamente aspirare a traguardi importanti nella stagione in corso, sperando di ritrovare la miglior forma fisica per la punta Romelu Lukaku, che ha quanto pare durante la partita di ieri non è stato brillante come al solito, sufficiente anche la prestazione di Billy Gilmour che si è ritrovato le chiavi del centro campo fra le mani vista l’assenza di Lobotka, avrà bisogno sicuramente di più tempo per dimostrare più sicurezza e intesa con i compagni ma ha tutte le capacità e il tempo per diventare un top player.

Avetrana contro la serie tv sull’omicidio di Sarah Scazzi, ricorso per sospenderla

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(Adnkronos) – Il comune di Avetrana contro la serie tv sull'omicidio di Sarah Scazzi.Gli avvocati difensori del Comune hanno infatti depositato un ricorso cautelare d'urgenza alla competente Autorità giudiziaria per chiedere la rettifica della denominazione della serie tv 'Avetrana.

Qui non è Hollywood' e la sua sospensione immediata.Il sindaco Antonio Iazzi, in una nota, ha evidenziato che "la comunità ha da sempre cercato di allontanare da sé i tanti pregiudizi dettati dall’omicidio, dal momento che la tragedia destò sgomento nella collettività", interessata da una imponente risonanza mediatica, che già portò l'amministrazione a costituirsi parte civile nel processo penale arrivato fino in Cassazione con la condanna degli imputati al risarcimento del danno all’immagine in favore del Comune di Avetrana per una serie di riflessi negativi sulla collettività avetranese.  La messa in onda del prodotto cinematografico, prevista per venerdì sulla piattaforma streaming Disney Plus "rischia invece di determinare – prescindendo anche dal contenuto che al momento si ignora – un ulteriore attentato ai diritti della personalità dell’Ente comunale accentuando il pregiudizio che il titolo già lascia presagire nel catapultare l’attenzione dell’utente sul territorio più che sul caso di cronaca", scrivono dal Comune.  Nel ricorso depositato dal pool difensivo, composto dagli avvocati Fabio Saponaro, Stefano Bardaro e Luca Bardaro, si evidenzia inoltre che "risulta indispensabile visionarla in anteprima al fine di appurare se l’associazione del nome della cittadina all’adattamento cinematografico susciti una portata diffamatoria rappresentandola quale comunità ignorante, retrograda, omertosa, eventualmente dedita alla commissione di crimini efferati di tale portata, contrariamente alla realtà". "I dubbi e le perplessità della comunità avetranese, recepite dal pool difensivo – si legge ancora nella nota – sembrano da ultimo avvalorate dalla recensione del film, pubblicata sul portale della Fondazione Ente dello Spettacolo, che rimanda all’idea di 'un’Italia oscura e spaventosa abitata da mostri della porta accanto.

Una porta verso gli inferi dai quali non si fa ritorno', ambientata 'tra terre riarse, strade abbacinanti per il sole, tristi bar centri di incontri serali' che tende a far 'rivivere un mondo di provincia chiuso e asfissiante guidato da una cattiveria che segna senza via di scampo relazioni, amicizie e parentele'".  "La nostra comunità – conclude il Sindaco – merita rispetto e una giusta connotazione.Ricordiamo che nel luglio del 2022, con atto ufficiale della Regione Puglia, Avetrana è stata riconosciuta 'Città d’Arte' e inserita nell’Elenco regionale dei comuni ad economia prevalentemente turistica Città d’arte.

A ciò si aggiungano l’accoglienza, l’ospitalità, la generosità e altre peculiarità che da sempre caratterizzano la stessa cittadinanza".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsini (Confindustria): “Italia deve essere coesa e correre veloce senza catene”

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(Adnkronos) – "Sappiamo benissimo quanto sta facendo bene la regione Lombardia e Milano, con i numeri del Pil" superiori a quelli nazionali, "è vero ma abbiamo la responsabilità di far viaggiare tutta l’Italia veloce e che tutti i pezzi dei paesi diventino più veloci".Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all'assemblea 2024 di Assolombarda, a Milano. "L'Italia deve correre forte ed essere competitiva e per fare questo abbiamo bisogno che sia forte e coesa tutta – ha rimarcato -.

Il grande treno che si chiama Italia deve correre veloce senza catene che lo possano fermare". Sulla Manovra, "stiamo dialogando, abbiamo incontrato Giorgetti e portato le nostre istanze, abbiamo chiesto la strutturalità del cuneo fiscale, perché vuol dire dare capacità di spesa a chi lavora nelle nostre aziende, e su questo siamo contenti”.  "Il rapporto Draghi ha fatto una diagnosi definitiva, completa e attenta dei problemi dell'industria europea.Fatta la diagnosi ora serve la cura e la cura è ovviamente tempo e finanza.

Non possiamo permetterci che l'Europa venga messa in difficoltà rispetto ad altri continenti – ha poi rimarcato – l'industria italiana è quella che va verso l'ambiente e ha le tecnologie più forti e importanti.Siamo all'avanguardia". "Sull'automotive – ha chiosato Orsini – è ovvio che è impensabile oggi aspettare il 2026 per modificare la norma sullo stop ai motori endotermici al 2035 perché le sanzioni iniziano nel 2025".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana (Pres. Lombardia): “Dati economici in crescita, siamo primi in Europa”

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(Adnkronos) – "I dati economici sono in crescita e positivi e non ci fanno essere solo la principale regione di questo Paese, ma la prima o seconda regione a livello europeo".Lo ha affermato oggi il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante il suo intervento dal palco dell'assemblea generale di Assolombarda, in corso all'Università Bocconi.  "Se anche noi venissimo considerati uno stato – ha aggiunto Fontana – non saremmo sicuramente in fondo alle classifiche, anzi in alcune primeggeremmo.

Nella classifica pil pro capite saremmo dopo la Germania, ma prima della Francia". "Dobbiamo affrontare tante sfide, ma abbiamo saputo individuare quella sostenibilità che è vista come opportunità, non quella ideologica imposta a livello europeo.Anche a livello europeo si sono resi conto che non si può distruggere l'economia.

Le due cose possono andare a braccetto". "Soffriamo di eccessiva burocrazia.Questa parte del cattivo funzionamento del nostro Paese deve essere risolta, ma da Roma questa cosa non si risolverà mai.

Bisogna cerca di pensare che l’aspetto burocratico – ha rimarcato il presidente Fontana – è essenziale.Voglio consentire agli imprenditori di competere nel resto del mondo avendo le mani libere e non legate dietro la schiena come fanno oggi dai vincoli imposti da Roma". "Noi abbiamo approvato norme che vanno in direzione della semplificazione – ha sottolineato il governatore lombardo -, ma abbiamo dovute ritirarle perché i governi ci dicevano che erano materie concorrenti".  L'obiettivo è "ottenere l'autonomia che è estremamente positiva per il nostro territorio e il nostro Paese".     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sala: “Serve nuova e concreta politica industriale”

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(Adnkronos) – "Il nostro Paese ha bisogno di una concreta, reale e nuova politica industriale".Lo ha affermato oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante il suo intervento dal palco dell'assemblea generale di Assolombarda, in corso all'Università Bocconi.  "Non possiamo lasciare questa responsabilità agli imprenditori – ha aggiunto il primo cittadino milanese – confidando unicamente sulle loro capacità di intraprendenza e tenacia, lasciandoli a volte soli a confrontarsi con una serie di difficoltà, dalla complessità nello stare nel mercato globale ai limiti imposti dalle norme".  "Le stime presentate dal presidente Alessandro Spada mostrano il pil lombardo in crescita. È cresciuto del 7% rispetto al pre Covid, quindi 480 miliardi di euro.

Da Milano partono, solamente per quanto riguarda tasse su redditi, pubbliche e private, circa 20 miliardi di euro che vanno a Roma ogni anno.Quando chiedo supporto su dove siamo in difficoltà lo faccio per dar forza a questo territorio" ha aggiunto il primo cittadino milanese.  "Siamo in una realtà che cresce e la crescita non dipende da caso o fortuna, ma dalla convinzione.

Dal fatto che gli investimenti delle imprese lombarde son cresciuti del 20% dal 2019 a 2023.Un segnale di forza, competitività, convinzione nonostante le difficoltà che le imprese hanno" ha chiosato Sala. "Oggi si parla di ridurre il tetto massimo degli stipendi dei manager pubblici a 160mila euro.

Non scadiamo in demagogia.Per far lavorare bene le aziende serve far lavorare bene le persone".  A Milano "non c’è un euro che ho buttato via e da quando sono sindaco non ho mai fatto nomine in aziende che fossero dettate dalla politica, ho sempre fatto di testa mia.

La nostra politica non deve cadere in questo rischio se vogliamo avere una visione forte per il futuro" ha aggiunto il sindaco di Milano. È fondamentale che "noi politici siamo parte di una nuova visione, di uno sforzo sociale e collettivo per ridurre ciò che ostacola lo sviluppo tessuto industriale.Occorre consolidare la presenza nel Paese e nel territorio tramite le imprese.

Le imprese sanno che hanno bisogno della politica e del pubblico".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Obesità, in Italia viene operata solo 1 persona su 100 che ne avrebbero bisogno

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(Adnkronos) –
La chirurgia bariatrica è la soluzione gold standard per i casi di obesità grave.Una disciplina alla quale "il genio italiano ha dato moltissimo", mettendo la firma su tanti interventi innovativi, ma che nel nostro Paese rimane sottoutilizzata, con appena 1 operato su 100 che ne avrebbero bisogno.

Il conto è presto fatto. "In Italia l'11,2% della popolazione è obesa.Significa 6,5 milioni di persone, di cui circa la metà sarebbe operabile".

Quindi oltre 3,2 milioni di pazienti candidabili al 'bisturi', a fronte di un numero di interventi che invece "ogni anno sono al massimo 35mila.Siamo indietro rispetto a tutto il resto d'Europa, dove di pazienti ne operano molti di più".

Parte da questi numeri Marco Antonio Zappa, past president della Sicob (Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche), in un'intervista all'Adnkronos Salute in vista del congresso nazionale d'autunno della società scientifica, in programma il 28 e il 29 ottobre a Milano. Zappa, big mondiale della chirurgia addominale, è un nome noto alle cronache non solo per il suo curriculum lungo 90 pagine.Nel settembre 2023 curò in urgenza Fedez per un'emorragia da due ulcere nel capoluogo lombardo, dove era direttore dell'Uoc di Chirurgia generale dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco.

Un incarico che lasciò a inizio marzo 2024, quando disse addio al Servizio sanitario nazionale denunciando le anomalie di "un sistema dove 1 vale 1".Oggi dirige il Dipartimento chirurgico del gruppo Iseni Sanità e a fine mese co-presiederà il Sicob Fall Meeting insieme a Paolo Gentileschi, vice presidente della società nazionale per la chirurgia dell'obesità. "Una realtà multidisciplinare, come multidisciplinare deve essere il trattamento di una condizione che non è un problema estetico, bensì una grave patologia", sottolinea Zappa.  L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la chiama 'globesity', un termine coniato ad hoc per rendere l'idea di un'emergenza di salute pubblica che a livello globale ha raggiunto dimensioni epidemiche.

Gli ultimi dati diffusi dall'Oms dicono che nel 2022 convivevano con l'obesità 1 persona su 8 nel mondo.Dal 1990 la malattia è più che raddoppiata negli adulti over 18, dal 7% al 16%, e quadruplicata dal 2% all'8% tra i bambini e gli adolescenti 5-19enni.

Sempre nel 2022, il 43% degli adulti nel mondo era sovrappeso. "La prima cosa da capire – insiste il past president della Sicob – è che essere obesi vuol dire essere malati, vuol dire soffrire di una patologia dai costi altissimi: diretti, per le cure e i ricoveri in ospedale, e indiretti, per le giornate di lavoro perse, le pensioni di invalidità".Ma il primo costo è la vita, perché di obesità si può morire.

Sono tante malattie nella malattia: "Ci sono i problemi cardiologici, i problemi ortopedici, il diabete di tipo 2.E anche se nessuno lo sa, c'è il cancro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, 12 mln italiani con dolore cronico, anestesisti e istituzioni a confronto

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(Adnkronos) – Sono circa 12 milioni gli italiani affetti da dolore cronico, una condizione che ha un impatto devastante sulla qualità della vita e impone un pesante fardello economico sul nostro sistema sanitario nazionale.E il dolore cronico sarà domani al centro del dibattito promosso dalla Società italiana anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), dal titolo 'Emergenza Dolore: linea diretta con i pazienti', che si terrà dalle 10 alle 13 nella Sala Capitolare del Palazzo della Minerva a Roma.

Esperti e istituzioni si confronteranno sull'importanza della gestione del dolore e sulla necessità di rendere più accessibili a milioni di pazienti i trattamenti adeguati.  Prevista anche la partecipazione del ministro della Salute, Orazio Schillaci, oltre alla presenza del direttore generale di Agenas Domenico Mantoan e di esponenti delle commissioni parlamentari per gli Affari sociali e di dirigenti delle principali istituzioni sanitarie del Paese.Saranno presentati dati aggiornati raccolti dal Censis e da Siaarti che fotografano una situazione allarmante.

In Italia sono circa 12 milioni le persone affette da dolore cronico: il 70% dei pazienti riferisce difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane e la spesa sanitaria annua è di 62 miliardi di euro (61,9 mld per l'esattezza).  Il fulcro della giornata sarà la necessità di rafforzare la rete nazionale di terapia del dolore, una realtà ancora troppo disomogenea e frammentata, riporta una nota.Nonostante la Legge 38/2010 garantisca il diritto alla terapia del dolore, permangono gravi criticità, legate soprattutto alla diseguaglianza nell'accesso alle cure e alla carente formazione del personale sanitario.

Inoltre, l'evento offrirà l'opportunità di chiarire la distinzione tra terapia del dolore e cure palliative.Un momento centrale sarà dedicato alle testimonianze dirette dei pazienti, che avranno l'opportunità di condividere le loro esperienze con i rappresentanti istituzionali e gli specialisti.

I dati più recenti sulla gestione del dolore cronico rivelano infatti una realtà preoccupante: solo il 52% dei pazienti riceve cure adeguate, mentre il 40% lamenta di non essere sufficientemente informato sulle opzioni terapeutiche disponibili. Siaarti, con oltre 10mila soci – prosegue la nota – è in prima linea nel promuovere un approccio multidisciplinare alla gestione del dolore, che coinvolga non solo anestesisti-rianimatori, ma anche fisioterapisti, psicologi e altre figure sanitarie per garantire una cura integrata e personalizzata.Il dibattito culminerà con l'annuncio dell'attivazione di un numero verde Siaarti dedicato al 'dolore', che fornirà supporto e informazioni utili a pazienti e familiari.  Questa iniziativa rappresenta una opportunità per riunire pazienti, medici, istituzioni e stakeholder, con l'obiettivo comune di migliorare la qualità della vita delle persone affette da dolore cronico e promuovere politiche sanitarie efficaci e sostenibili.

Una chiamata all'azione collettiva, per affrontare una delle sfide sanitarie più rilevanti del nostro tempo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Ue lavora su lista comune di Paesi terzi sicuri

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(Adnkronos) – La Commissione Europea sta "guardando" alla possibilità di stilare una lista Ue dei Paesi terzi considerati sicuri, che attualmente non esiste (ogni Paese stila la propria).Una mano tesa verso il governo italiano e un passo che potrebbe risolvere, dal punto di vista legislativo, la questione del trasferimento di migranti sul 'modello Albania'.  L'accordo Italia-Albania sta infatti incontrando difficoltà proprio a causa del concetto di Paese terzo sicuro, così come delineato da una recente sentenza della Corte di Giustizia Ue.  Ma "è presto" per parlare di tempi per arrivare ad una decisione, fanno sapere i portavoce della Commissione, a Bruxelles durante il briefing con la stampa.  "A livello Ue – spiega Anitta Hipper, portavoce per le migrazioni – non abbiamo una lista comune, ma è una cosa che è prevista anche nel patto per le migrazioni e l'asilo, per assicurare di avere criteri comuni.

E' una cosa cui stiamo guardando".Tuttavia, aggiunge il portavoce capo Eric Mamer, "prima dobbiamo avere un collegio dei commissari in carica.

E' un processo in corso, quindi è un po' presto per iniziare a pensare alla tempistica" di una decisione simile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, la moglie di Navalny sfida Putin: “Mi candiderò alle presidenziali”

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(Adnkronos) –
La moglie di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya punta a diventare prossimo presidente della Russia.Lo ha annunciato lei stessa in un’intervista alla Bbc.

Nel lanciare Patriot, il libro di memorie che suo marito stava scrivendo prima di morire, Yulia ha ribadito di voler continuare a lottare per la democrazia.Quando sarà il momento giusto, "parteciperò alle elezioni come candidata.

Il mio avversario politico è Vladimir Putin.E farò di tutto per far cadere il suo regime il prima possibile”, ha detto la vedova del defunto leader dell’opposizione russa.  Navalnaya, attualmente in esilio, sa che rischia l'arresto se torna a casa mentre Putin è ancora al potere, ma non ha abbandonato il piano, condiviso con suo marito, di lottare per la democrazia in Russia e continua a credere che ci sarà la possibilità di tenere elezioni libere e giuste. 
Navalny è stato avvelenato con l'agente nervino Novichok nel 2020.

Fu trasportato in Germania per cure e la cancelliera tedesca Angela Merkel tedesco pretese risposte dal regime di Putin.Mentre era in convalescenza, iniziò a scrivere le sue memorie. 
Alexei e Yulia sono tornati in Russia nel gennaio 2021, dove lui è stato arrestato dopo l'atterraggio.

Molti si chiedono perché siano tornati. "Non poteva esserci alcuna discussione.Dovevi solo sostenerlo.

Sapevo che voleva tornare in Russia.Sapevo che voleva stare con i suoi sostenitori, voleva essere un esempio per tutte queste persone con il suo coraggio e la sua audacia per mostrare alla gente che non c'è bisogno di avere paura di questo dittatore.

Non ho mai lasciato che il mio cervello pensasse che potesse essere ucciso…abbiamo vissuto questa vita per decenni e si tratta di condividere queste difficoltà, di condividere queste opinioni.

Di sostenerlo", ha raccontato. Dopo la sua incarcerazione, Navalny ha continuato il suo libro con annotazioni di appunti, post sui social media e diari di prigione, pubblicati per la prima volta.Parte dei suoi scritti è stata confiscata dalle autorità carcerarie.  Navalny ha trascorso 295 giorni in isolamento. "Di solito, la prassi normale è l'esilio per sole due settimane ed è la punizione più severa.

Mio marito ci ha trascorso quasi un anno", ha detto Yulia, aggiungendo che le è stato impedito di visitare o parlare con il marito per due anni prima che morisse.Alexei è stato torturato, lasciato a digiuno e tenuto in "condizioni orribili", ha raccontato. Navalny è morto lo scorso 16 febbraio in un carcere russo in Siberia, in circostanze tuttora poco chiare.

I russi sostengono che il decesso sia stato per cause naturali.Yulia ritiene che il presidente Putin abbia ordinato l'omicidio, ma afferma di non aver mai temuto che lui potesse essere davvero distrutto dal regime. "Sono assolutamente convinta che sia questo il motivo per cui alla fine hanno deciso di ucciderlo.

Perché hanno capito che non si sarebbe mai arreso". Anche il giorno prima di morire, quando è comparso in tribunale, Navalny fu filmato mentre scherzava con il giudice.Secondo Yulia la risata era il suo "superpotere". "Lui rideva davvero, veramente di questo regime e di Vladimir Putin.

Ecco perché Vladimir Putin lo odiava così tanto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Continueremo a lavorare senza sosta per difendere confini”

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(Adnkronos) – ''Il nostro impegno va avanti.Continueremo a lavorare senza sosta per difendere i nostri confini e per ristabilire un principio fondamentale: in Italia si entra solo legalmente, seguendo le norme e le procedure previste".

Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi. Nel pomeriggio di oggi, alle 18, Meloni presiederà il Consiglio dei ministri dove sono attese misure sui migranti, o meglio provvedimenti per 'blindare' l'elenco dei cosiddetti Paesi terzi sicuri.  "È una priorità assoluta combattere chi sfrutta il legittimo desiderio delle persone di trovare condizioni di vita più favorevoli per ingrassare i propri profitti – ha quindi sottolineato la presidente del Consiglio – Il Governo è determinato a smantellare queste reti criminali e a debellare il traffico illegale di esseri umani, che alimenta gli interessi degli schiavisti del Terzo Millennio". Poi il ringraziamento alla " Guardia di Finanza di Crotone, lo Scico e la Dda di Catanzaro per la brillante operazione che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di esseri umani e al riciclaggio di denaro". Oggi 13 persone sono state arrestate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita.Sono gravemente indiziate di appartenere a una associazione, articolata in cellule presenti in Italia ed all’estero, i cui appartenenti, pur con compiti differenti, avevano l’obiettivo di far giungere i migranti in Italia, sfruttando la rotta marittima del mediterraneo orientale e a farli espatriare verso la Francia e altri Stati del Nord Europa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Transizione 5.0? Unica misura che tiene insieme green e digitale”

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(Adnkronos) – "Transizione 5.0? È l'unica misura che tiene insieme le due transizioni, quella green e quella digitale".Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, all'Assemblea di Assolombarda. "Transizione 5.0 nasce da una ricontrattazione con l'Europa: abbiamo trattato in Europa su come fare una misura, non è stata una cosa facile", ha sottolineato. "Abbiamo preso 17 miliardi da capitoli che non avrebbero portato sviluppo e li abbiamo ricollocati.

Nove miliardi e 700 milioni sono arrivati al nostro dicastero". "La Lombardia va meglio in un'Italia che va bene, un Paese che in questo contesto storico, in un'Europa circondata da guerra e in stagnazione, fa meglio di altre nazioni europee". "Il problema italiano è uno solo: il costo dell'energia, che è troppo caro rispetto agli altri competitori europei.Affrontiamo il nostro problema, entro fine dell'anno faremo un contesto legislativo per garantire che anche in Italia si possano installare reattori di terza generazione avanzata e di quarta generazione". "L'unità tra sindacato, forza politica, filiera dell'auto, va mantenuta su un bene prezioso per il Paese – ha detto Urso – per confrontarsi con questa multinazionale e farle capire che l'auto è nata in Italia e in Italia deve restare".  "Finalmente – ha sottolineato il ministro – al di là di quello che è successo negli anni passati quando qualcuno che poteva decidere se ne è lavato le mani facendo come Ponzio Pilato quando è nata Stellantis, quando altri hanno posto delle regole e delle condizioni a garanzia del loro sviluppo e dei loro investimenti, è nata unità in Parlamento sulle condizioni che vanno poste a Stellantis". Urso ha chiosato: "Noi ci siamo, vogliamo che ci siano anche loro e faremo di tutto perché quel piano industriale possa partire dagli investimenti nel nostro Paese perché l'ecosistema che c'è in Italia non c'è in nessuna altra parte del mondo, ce lo invidiano".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Giornata mastocitosi: monumenti in viola e video che spiega cos’è

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(Adnkronos) – Tre minuti per raccontare, anzi 'spiegare' attraverso immagini e videografiche la mastocitosi, una malattia rara, complessa e poco conosciuta, caratterizzata dalla crescita anomala e dall'accumulo in organi e tessuti di mastociti, un particolare tipo di cellule del sistema immunitario.E' l'obiettivo di #Telospiego, il video educazionale ideato da Asimas – Associazione italiana mastocitosi e realizzato con il supporto non condizionante di Blueprint Medicines, presentato in occasione dell'annuale Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su questa patologia, che si celebra il 20 ottobre.

Come ogni anno, in occasione della Giornata, monumenti e palazzi municipali di numerose città italiane, tra cui Torino, Brescia, Crema, Legnano, Bologna, Catania, Palermo, Taormina, Orzinuovi e altre, si sono illuminati di viola, il colore con cui i biologi tingono i mastociti per osservarli.  Attraverso un originale mix di disegni stilizzati su fondo giallo, animazione, didascalie e voce narrante – riporta una nota – il video racconta in 3 minuti cos'è la mastocitosi, cosa sono i mastociti, le cause, come si arriva alla diagnosi, a quale medico rivolgersi, come si cura e dove.Il video è stato caricato sul canale Youtube di Asimas e ideato dello youtuber Sacha Dominis di Co Opera Multimedia, nell'ambito della campagna di awareness 'Mastocitosi?

Te lo spiego', ed è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=XE_krohgY4w. "Il compito di Asimas è far emergere le persone con mastocitosi non diagnosticata e questo obiettivo si può raggiungere solo attraverso il riconoscimento dei sintomi che, nella forma sistemica, sono molteplici ed eterogenei in quanto possono coinvolgere organi diversi – dichiara la presidente Patrizia Marcis – Altro importante obiettivo è dare voce ai bisogni dei pazienti, in primis quelli di una diagnosi il più possibile tempestiva e una presa in carico presso centri di riferimento dedicati".  Il video #Telospiego, "pensato con un taglio squisitamente educativo-informativo, nasce proprio da queste esigenze – aggiunge Marcis – ed è il punto di partenza di un grande lavoro di conoscenza e risonanza sulla mastocitosi che la nostra associazione intende portare avanti e condividere con la Rima-Rete italiana mastocitosi, le 22 associazioni internazionali, i pazienti, i diversi specialisti che ruotano attorno ad una patologia tanto complessa.E' importante non lasciare soli i pazienti e sensibilizzare cittadini, medici, specialisti, istituzioni affinché i diritti di chi soffre a causa di questa malattia siano sempre più tutelati". La mastocitosi è una malattia rara e assai eterogenea, dovuta alla presenza di una mutazione del gene KIT, la D816V, che genera la proliferazione incontrollata dei mastociti, cellule immunitarie diffuse nell'organismo, che possono infiltrare e accumulare a livello della pelle e di altri organi come il tratto gastrointestinale, la milza, i linfonodi, il midollo osseo e così via.

Due le forme principali: cutanea, che si manifesta con lesioni orticariformi nei primi anni di vita e che viene facilmente riconosciuta grazie al cosiddetto 'segno di Darier'; sistemica, più tipica dell'adulto e persistente, con diversi gradi di severità che vanno dalle forme indolenti a quelle avanzate.  In Italia sono circa 5.000 i pazienti con mastocitosi, non tutti diagnosticati: di questi – riferisce la nota – il 10% è affetto dalla forma sistemica avanzata, che può manifestarsi con vari e numerosi sintomi, spesso simili a quelli di altre patologie, in funzione degli organi colpiti: prurito, orticaria, flushing (letteralmente 'prendere fuoco') o diarrea e dolori addominali, gastrite e ulcera, crisi ipotensive, osteoporosi con fratture da fragilità fino ad episodi di shock anafilattico.E' proprio a causa di questa varietà, e della rarità della malattia, che spesso sono necessari anni, in media 3,5, per ricevere una diagnosi corretta e ottenere un trattamento adeguato, che oggi è sempre più attuabile grazie all'arrivo delle nuove terapie di precisione.  "Il ritardo diagnostico in alcuni casi può arrivare anche a 5-6 anni, ma si sta accorciando, anche grazie alla crescita delle conoscenze e dell'interesse da parte dei clinici alla malattia e alla sua gestione – sottolinea l'ematologa Roberta Zanotti, presidente della Rima – Il punto cruciale è la presa in carico del paziente presso un centro di riferimento per la diagnosi e cura della mastocitosi con il supporto di un team multispecialistico di esperienza, costituito da allergologo, ematologo, dermatologo, gastroenterologo e reumatologo.

Ma fondamentale è anche il coinvolgimento del medico di medicina generale, che deve essere informato sulla patologia per poter indirizzare un possibile paziente al centro di riferimento, anche alla luce dei progressi della ricerca".  Il "trattamento della mastocitosi sistemica include farmaci tradizionali per controllare i sintomi (i cosiddetti anti-mediatori come gli antistaminici) – sottolinea Zanotti – che sono utilizzati prevalentemente nelle forme indolenti; per le forme avanzate, oltre ai chemioterapici, sono disponibili oggi farmaci inibitori delle tirosin-kinasi, particolarmente efficaci nell'inibire le cellule con mutazione di KIT, in grado di portare in taluni casi anche ad una remissione duratura di malattia.Più di recente è stato approvato dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema) l'utilizzo nella malattia sistemica indolente di uno degli inibitori delle tirosin-kinasi, che agendo in modo mirato sulla mutazione genica KIT è in grado di 'spegnere' i sintomi resistenti alla terapia tradizionale.

Inoltre, sono in fase di studio molecole che agiscono su altri meccanismi molecolari e i primi dati si stanno rivelando promettenti". Fondamentale è dunque la collaborazione tra centri di riferimento, medici, associazioni dei pazienti e aziende con Rima per accrescere la risonanza intorno a questa patologia e favorire la creazione di team multidisciplinari dedicati.In questa chiave – conclude la nota – la campagna di comunicazione promossa da Asimas proseguirà nei prossimi mesi sui canali social per accrescere l'awareness sulla mastocitosi, in particolare sulla forma sistemica, più difficile da identificare in quanto le sue manifestazioni cliniche richiedono una lettura a 360 gradi da parte degli specialisti che va oltre il singolo sintomo-organo correlato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese (1-2): Il podio e il contro podio gialloblù

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La Juve Stabia cade in casa contro la Cremonese al termine di una gara in cui solo due disattenzioni difensive condannano alla sconfitta la squadra di Pagliuca.Di Adorante dagli undici metri la rete del momentaneo pareggio gialloblu.

Questo è il podio e il contro podio dei calciatori della Juve Stabia

PODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Fortini, ancora scatenato sulla fascia mancina.Seconda gara da incorniciare per il giovanissimo esterno scuola Fiorentina, che mette da protagonista il piede, e non solo, nel pareggio stabiese.

Ottimo il controllo a seguire con cui Fortini salta Zaninacchia andando più a scontrarsi con Antov in area di rigore.Costanza, velocità, imprevedibilità e coraggio non mancano nella gara del numero 29, che cala un po’ alla distanza insieme a tutta la squadra.

Medaglia d’argento: a Davide Buglio, consueto metronomo del centrocampo della Juve Stabia.

La capacità del numero 8 di switchare da regista a mediano lo rende imprescindibile per gli equilibri ed il gioco della squadra; è dal suo mancino che parte il lancio che scatena la corsa di Fortini come, ancora, è sempre Buglio a dettare tempi e giocate della Juve Stabia.Fa sempre la scelta giusta non lasciandosi mai prendere dalla frenesia.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Adorante, che timbra per la quarta volta in campionato.

Dopo la doppietta di Genova, altro gol per il 9, infallibile dal dischetto quando c’è da spiazzare Fulignati.Sponde e salti arricchiscono la gara dell’ex Triestina, bravo anche a fare reparto da solo.

Peccato che il suo secondo gol al Menti coincida, come il primo, con una sconfitta.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Demba Thiam, che aiuta Vazquez a far volare la Cremonese.Gara senza particolari sussulti per il portiere stabiese, incolpevole sul gol di Antov ma incredibilmente “pigro” sul tocco dell’argentino.

Palla bloccata ma inspiegabilmente finita in rete e tre punti per la Cremonese.Un errore che non cancella quanto di buono fatto da Thiam nella gara e fin qui ma che certamente lascia tanta amarezza.

Medaglia d’argento: a Kevin Piscopo, che non entra praticamente in partita.

Il numero 11 stabiese palesa fin dai primi tocchi se è o meno in giornata e contro la Cremonese non fa eccezione: già dai primi minuti si intuisce che non sarà la sua gara.Purtroppo per lui e per la squadra di Pagliuca, l’ex Pordenone gioca troppo lontano dalla porta e senza riuscire a legare il gioco come invece Maistro, venendo richiamato in panchina dopo pochi minuti della ripresa.

Medaglia di bronzo: a Cristian Andreoni, che entra per marcare, senza efficacia, Vazquez.

Fatali i crampi che colpiscono Varnier, tocca ad Andreoni prendere il posto dell’ex Pisa ma la sua marcatura sul corner che consegna la vittoria alla Cremonese non è delle più aggressive.Poco l’apporto finale nel timido forcing tentato dagli stabiesi.

Avrà certamente necessità di acquisire nuovamente la condizione migliore dopo le tante settimane di assenza.

Torino, operaio cade dal tetto e muore

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro questa mattina a San Sicario, nel torinese.Vittima un operaio 62enne che, per cause ancora in corso di accertamento, e’ caduto dal tetto sul quale stava eseguendo alcuni lavori.

Inutili i tentativi di rianimazione dei sanitari, l’uomo è deceduto.Sul posto sono in corso i rilievi dei tecnici dello Spresal e i dei carabinieri per verificare la dinamica dell’accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moldova, Ue: “Interferenze e intimidazioni Russia senza precedenti”

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(Adnkronos) – Il voto in Moldova nelle elezioni presidenziali e nel referendum sul cambiamento della Costituzione in vista dell'adesione all'Ue è stato caratterizzato da "interferenze e intimidazioni senza precedenti da parte della Russia".Lo sottolinea il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Peter Stano, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  Le stesse accuse sono state mosse dalla presidente filo-occidentale moldava, Maia Sandu, scatenando la reazione del Cremlino, che ha chiesto di mostrare le prove. "La Moldova ha dovuto affrontare un assalto senza precedenti alla libertà e alla democrazia, sia oggi che negli ultimi mesi", aveva puntato il dito la presidente Sandu durante lo spoglio dei voti delle presidenziali, aggiungendo che "gruppi criminali" hanno cercato di "indebolire il processo democratico". Le accuse contro Mosca della presidente moldava includevano il finanziamento di gruppi di opposizione pro-Cremlino, la diffusione di disinformazione, l'ingerenza nelle elezioni locali e il sostegno a un importante programma di acquisto di voti.

Sandu ha parlato di "attacco senza precedenti alla libertà e alla democrazia del nostro Paese" da parte di "forze straniere". "Maia Sandu deve mostrare le prove di quello che dice, quando denuncia di non avere abbastanza voti a causa di gruppi criminali", ha quindi affermato in risposta il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Prima di tutto, non spiega di quello che parla.Secondo, sono state fatte accuse molto gravi contro questi gruppi criminali e quindi bisogna presentare almeno alcune prove all'opinione pubblica", ha aggiunto.  "Sarebbe positivo se Sandu potesse spiegare tutti i voti non allineati alla sua posizione (oltre i 300mila che sarebbero stati comperati, ndr).

Sono tutti frutto di 'gruppi criminali'?O significa che i moldavi che non la sostengono sono tutti associati a gruppi criminali?

Ci sono molte sfumature".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Friedkin pronti a intervenire nella ‘nuova’ crisi

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(Adnkronos) – I risultati, la sconfitta in casa con l'Inter si aggiunge al pareggio di Monza e alla sconfitta in Europa League con l'Elfsborg, e il clima che continua a essere teso nel rapporto con la città e con la tifoseria della Roma preoccupano Dan e Ryan Friedkin.Secondo quanto risulta all'Adnkronos, i proprietari americani della Roma non faranno passare altro tempo prima di intervenire per fare fronte a quella che ritengono essere una 'nuova' crisi.  Nuova perché si aspettavano uno sviluppo diverso dopo l'esonero di Daniele De Rossi e le dimissioni della Ceo Lina Souloukou.

Sia per quanto riguarda il campo sia per quanto riguarda la reazione dell'ambiente.Serve, a questo punto, un segnale che possa invertire una tendenza pericolosa per la stagione della Roma, che rischia di scivolare via perdendo tutti gli obiettivi disponibili e compromettendo definitivamente la credibilità della proprietà americana.  In cosa può consistere l'intervento?

Continua ad alimentarsi, e non potrebbe essere altrimenti visti i risultati, l'ipotesi di un nuovo cambio alla guida tecnica.Se si arrivasse a questa decisione, il ritorno di Daniele De Rossi sarebbe l'unica opzione percorribile, considerando sia il fattore ambientale sia quello economico, essendo Ddr ancora sotto contratto e dovendo pagare anche Ivan Juric fino a fine stagione in caso di esonero.

L'altro passaggio prevedibile è la nomina di un nuovo Ceo, con un rafforzamento della dirigenza che vada verso una maggiore sintonia con l'Italia e con Roma.  Si ragiona anche su un'operazione congiunta, nuovo Ceo e ritorno di De Rossi, accompagnata da un rilancio dell'impegno dei Friedkin con una sostanziale ammissione dell'errore commesso nella gestione che ha portato prima ad allontanare la proprietà e poi a sacrificare De Rossi, imputando ai dati e a una presunta, e smentita, frattura con la squadra la necessità di interrompere il progetto triennale che era stato costruito.Difficile cancellare l'ultimo mese ma cresce la tentazione di farlo e qualcosa di concreto potrebbe muoversi a breve.  A meno che non prevalga una valutazione diversa, influenzata dai contatti che restano attivi per una cessione del club e da una revisione complessiva della strategia del Gruppo Friedkin nel calcio.

Se prevalesse l'opzione di privilegiare il nuovo investimento sull'Everton, il disimpegno dalla Roma potrebbe essere una conseguenza e il distacco di queste settimane potrebbe prolungarsi fino alla definizione del passo indietro. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti apre al ritorno in campo: “Mi hanno cercato club di Serie A, mai dire mai”

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(Adnkronos) –
Francesco Totti a 48 anni apre al ritorno in campo? "Mi hanno cercato di recente, nella vita mai dire mai", ha detto a sorpresa l'ex capitano della Roma, a margine di un evento organizzato da Betsson presso lo Sportitalia Village. Totti ha lasciato il calcio giocato nel 2017, ma a quanto pare le cose potrebbero clamorosamente cambiare: "Ci sono già stati dei giocatori in passato che erano tornati a giocare dopo alcuni anni, poi dipende dove.Per giocare in Serie A devo allenarmi bene bene.Mi hanno cercato alcune squadre di Serie A di recente, è successo un mese fa e mi hanno fatto venire un po' di pazzia, un po’ di pensieri.

Mi sono detto: perché dopo tantissimi anni ancora me lo chiedono?In due mesi sarei pronto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani e carriere Stem, al via Curiosity Cube 2024

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(Adnkronos) – Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha dato ufficialmente oggi il via a Milano al tour italiano 2024 del Curiosity Cube.Quella italiana è solo una tappa di questa iniziativa globale: i container ad energia solare, trasformati in laboratori scientifici mobili, stanno visitando numerosi Paesi in Europa e in Nord America.

Il Cube si fermerà oggi e domani presso l'Ics Paolo Neglia di Vanzago (Milano), per far poi tappa presso l'Ic Rita Levi Montalcini di Buccinasco (Milano) il 24 ottobre.Successivamente – riporta una nota – il laboratorio mobile di Merck si sposterà in Piemonte, nel Canavese, presso il centro di ricerca Merck RBM di Colleretto Giacosa (Torino), dove accoglierà numerose scuole primarie del territorio (Ivrea, Romano Canavese, Cuorgnè e Pavone Canavese). "La presenza del Curiosity Cube a Milano, città che ospita i nostri uffici Life Science ed Electronics, e presso il nostro centro di ricerca di Colleretto Giacosa, conferma la nostra attenzione allo sviluppo dei territori in cui operiamo", dichiara Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia.

L'obiettivo di Merck è quello di coinvolgere 45.000 studenti per aumentare l'interesse per le discipline Stem (Science, technology, engineering e mathematics) per gli studenti, coinvolgendoli in esperienze scientifiche interattive. "Dati recenti dimostrano che gli studenti di età compresa tra gli 8 e i 13 anni sono interessati alle scienze e alla matematica, e la maggior parte di loro definisce queste materie divertenti ed entusiasmanti.Tuttavia, questo interesse ed entusiasmo non si traducono in carriere Stem per gli studenti, che hanno difficoltà a vedersi come scienziati – afferma Tim Jaeger, Chief Strategy and Transformation Officer per il settore Life Science di Merck – Il nostro Curiosity Cube incoraggia la curiosità scientifica dei bambini con esperimenti pratici che mostrano applicazioni reali.

Gli studenti incontrano anche i nostri dipendenti, che possono essere un modello per l'incredibile gamma di possibili carriere Stem". Per il tour del 2024 – riferisce la nota – il Curiosity Cube sfoggia un nuovo look con foto di giovani scienziati, figli di dipendenti Merck.Questi dipendenti lavorano in diversi ruoli dell'azienda, dalla gestione dei progetti alle risorse umane, dalla produzione alla logistica.

Ciò contribuisce a illustrare le numerose possibilità di carriera disponibili nel settore Stem.Gli esperimenti pratici sono guidati in ogni tappa da dipendenti Merck, che conducono le lezioni incentrate sulla sostenibilità utilizzando come esempio il ciclo di vita di una t-shirt.

Gli studenti potranno: imparare a conoscere le fibre sintetiche e naturali, esaminandole al microscopio e classificandole in base al loro livello di sostenibilità; progettare e testare un mulino a vento che produce energia rinnovabile sufficiente ad alimentare un modello di fabbrica di magliette; utilizzare una macchina filettatrice per imparare come i vecchi indumenti possono essere selezionati, sminuzzati in fibre e filati di nuovo per produrre nuovi indumenti. Al suo terzo tour in Europa, il Cubo della Curiosità ospiterà 150 eventi.Oltre all'Italia, le tappe includono Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Liechtenstein, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

In Nord America, il Curiosity Cube ha già intrapreso il suo sesto tour, con 137 eventi negli Stati Uniti e in Canada.Merck gestisce anche Curiosity Cube fissi nelle sue sedi di St.

Louis, Missouri, Usa e Darmstadt, Germania.Questo sottolinea l'impegno dell'azienda nei confronti delle comunità in cui molti dei suoi dipendenti vivono e lavorano.

Per saperne di più e visualizzare il programma del tour 2024, visitare il sito TheCuriosityCube.com e seguire Curiosity Cube su Instagram @curiositycube_merck. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk lancia lotteria, in palio un milione al giorno per chi firma per Trump

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(Adnkronos) –
Elon Musk continua a offrire direttamente agli elettori le sue fortune di uomo più ricco del mondo a sostegno dell'elezione di Donald Trump.Dopo aver promesso 47 dollari per ogni firma alla petizione pro tycoon negli stati chiave, ora il miliardario tech lancia una lotteria: ogni giorno verrà estratto un milione di dollari tra gli elettori registrati che hanno firmato la petizione che sta facendo circolare il Super Pace, da lui finanziato con 75 milioni di dollari negli ultimi 3 mesi.  "Vogliamo essere sicuri che tutti negli stati chiave siano informati che penso che questo assicurerà che lo siano", ha scritto Musk su suo 'X" annunciando la lotteria tra i firmatari della petizione a sostegno "del diritto di espressione e di portare armi" sostenuta dall'America Pac.

La mossa di Musk secondo esperti di legge elettorale però potrebbe non essere completamente legale dal momento che lega una ricompensa monetaria alla registrazione al voto.  
L'obiettivo di Musk e del suo Super Pac è di raccogliere le firme "di un milione di elettori registrati" nei sette stati chiave: Pennsylvania, Georgia, Nevada, Arizona, Michigan, Wisconsin e North Carolina.E da ora i firmatari entreranno direttamente nella lotteria che fino al 5 novembre metterà in palio un milione di dollari al giorni. Non manca un'offerta speciale per la Pennsylvania, lo stato chiave più cruciale di tutti dove Musk si è recato personalmente per mobilitare gli elettori pro Trump: a chi ha firmato la petizione in questo stato sono andati 100 dollari, con altri 100 per chii ha convinto un altro elettore a fare lo stesso.

La registrazione al voto in Pennsylvania si chiude oggi.  
Il governatore della Pennsylvania, il democratico Josh Shapiro, ha sollevato "seri dubbi" sulla legalità delle iniziative di Musk, esortando le autorità a "indagare". "Ovviamente Musk ha il diritto di esprimere le sue opinioni, ha detto molto, molto chiaramente che sostiene Trump, non gli nego questo diritto – ha detto – ma quando si inizia inondare la politica con questa quantità di denaro, credo che vi siano questioni serie che bisognerebbe indagare"  
Anche un legale specializzato in finanziamenti elettorali, Brett Kappel, ritiene che l'iniziativa sospetta: "Non si possono dare cose di valore a persone in cambio di un voto della registrazione al voto", ha detto citando la legge elettorale che prescrive multe e addirittura pene detentive per le violazioni.Per un altro esperto di leggi elettorali, Rick Hasen, dell'University of California di Los Angeles, il programma di Musk è "chiaramente illegale", riferendosi alle direttive del dipartimento di Giustizia che vieta pagamenti "tesi a spingere o premiare elettori per comportamenti tesi a esprimere un voto".

Praticamente un voto di scambio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nascite in Italia, ancora un record al ribasso: -3,4% nel 2023

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(Adnkronos) –
Ancora un record al ribasso per le nascite: nel 2023 scendono a 379.890, registrando un calo del 3,4% sull’anno precedente.Lo indica l'Istat del Report sulla natalità e fecondità della popolazione residente nel 2023.  Il calo delle nascite prosegue anche nel 2024: in base ai dati provvisori relativi a gennaio-luglio le nascite sono 4.600 in meno rispetto allo stesso periodo del 2023.

Il numero medio di figli per donna scende: si attesta a 1,20, in flessione sul 2022 (1,24) e la stima provvisoria elaborata sui primi 7 mesi del 2024 evidenzia una fecondità pari a 1,21.  Nel 2023 le nascite della popolazione residente sono state 379.890, 13mila in meno rispetto al 2022 (-3,4%).Per ogni 1.000 residenti in Italia sono nati poco più di sei bambini, prosegue l'Istat.

Questa diminuzione, che comporta un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità, si inserisce in un trend ormai di lungo corso.Rispetto al 2008, anno in cui il numero dei nati vivi superava le 576mila unità, rappresentando il più alto valore dall’inizio degli anni Duemila, si riscontra una perdita complessiva di 197mila unità (-34,1%).

La sistematica riduzione rilevata in tale periodo è stata annualmente di circa 13mila unità, corrispondente a un tasso di variazione medio annuo del 2,7 per mille.  Il calo delle nascite, oltre che dalla ormai stabile bassa tendenza ad avere figli (1,2 figli per donna nel 2023), è anche causato dai mutamenti strutturali della popolazione femminile in età feconda, convenzionalmente fissata tra i 15 e i 49 anni.Le donne comprese in questa fascia di età sono sempre meno numerose.

Oggi, quelle nate negli anni del baby-boom (dalla seconda metà degli anni Sessanta alla prima metà dei Settanta) hanno ormai superato la soglia convenzionale dei 49 anni.Gran parte di quelle che ancora sono in età feconda appartengono all’epoca del cosiddetto baby-bust, ovvero sono nate nel corso del ventennio 1976-1995 durante il quale la fecondità scese da oltre 2 al minimo storico di 1,19 figli per donna. La diminuzione dei nati è attribuibile per la quasi totalità al calo delle nascite da coppie di genitori entrambi italiani, che costituiscono oltre i tre quarti delle nascite totali.

I nati da genitori italiani, pari a 298.948 nel 2023, sono circa 12mila in meno rispetto al 2022 (-3,9%) e 181mila in meno rispetto al 2008 (-37,7%).I nati da coppie in cui almeno uno dei genitori è straniero sono invece 80.942, in calo dell’1,5% sul 2022 e del 25,1% rispetto al 2012, anno in cui si è registrato il numero massimo.

A diminuire sono state in particolar modo le nascite da genitori entrambi stranieri, in calo del 3,1% sul 2022 e del 35,6% nel confronto con il 2012 (-28.447 unità).La denatalità prosegue anche nel 2024: secondo i primi dati provvisori riferiti al periodo gennaio-luglio, le nascite sono diminuite, rispetto allo stesso periodo del 2023, di 4.600 unità (-2,1%).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)