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Manovra, verso aumento 17 euro per pensioni minime in 2025

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(Adnkronos) – La conferma anche per il 2025 della rivalutazione delle pensioni minime del 2,7% porterebbe un rialzo di circa 17 euro mensili nell'assegno a 631,37 euro dagli attuali 614,77. A quanto apprende l'Adnkronos la misura verrebbe infatti prorogata in linea con quanto indicato al momento in modo generico nelle tabelle del Documento programmatico di Bilancio approvato dal governo e che verrà dettaglio in norma nel ddl Bilancio atteso a giorni alle Camere. La misura andrebbe nel pacchetto 'pensioni' della Manovra, insieme alla proroga della flessibilità per l'Ape sociale e l'opzione donna, gli incentivi per restare al lavoro e la proposta per facilitare invece l'anticipo pensionistico accedendo ai fondi versati nel Tfr. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai nastri di partenza ‘Global Welfare Summit 2024’, ecco dati su futuro globale

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(Adnkronos) – Ai nastri di partenza, nella suggestiva cornice di Villa Miani a Roma, il 'Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia che si terrà domani 23 ottobre. Grazie ad una prospettiva multidimensionale, che contraddistingue la sua attività di ricerca, l’osservatorio Italian Welfare ha coniato l’innovativo concetto di “Welfare Globale”, basato sull’assunto per cui il benessere “globale” del singolo si traduce nella sua capacità di far fronte ai principali fabbisogni grazie agli strumenti di welfare a sua disposizione su dieci pilastri: previdenza, sanità, genitorialità, caregiving, coperture assicurative per grandi rischi – premorienza, invalidità e non autosufficienza -, work-life integration, wellbeing fisico e psicologico, formazione e crescita personale, misure di sostegno al reddito ed educazione al welfare. In occasione del 'Global Welfare Summit', il direttore dell’osservatorio Italian Welfare, Stefano Castrignanò, ha presentato i primi risultati delle elaborazioni dell’Osservatorio, sottolineando il ruolo strategico del welfare quale vettore di benessere individuale e di sostenibilità sociale, dando il via al dibattito tra istituzioni, aziende e stakeholder di settore, su temi di attualità e rilevante impatto come previdenza, sanità, genitorialità e caregiving.L’Osservatorio ha acquisito e misurato, per la prima volta in Italia, le iniziative sul 'Global Welfare' di più di 200 realtà aziendali di diversa dimensione, cui fanno capo oltre 800.000 lavoratori.

L’Osservatorio ha evidenziato una rilevante concentrazione delle iniziative aziendali – che hanno interessato oltre il 73% delle imprese esaminate- sugli strumenti di sostegno al reddito, di conciliazione vita-lavoro, di formazione e di wellbeing fisico e psicologico.  Al contrario, meno del 50% delle aziende analizzate ha adottato misure a supporto dei caregiver, dei fabbisogni socio-sanitari dei lavoratori ovvero a protezione dei grandi rischi (premorienza, invalidità e non autosufficienza).Solo il 21% delle aziende analizzate ha attuato azioni mirate a favorire la diffusione del risparmio previdenziale complementare dei propri lavoratori, e solo il 16% delle aziende ha previsto un aumento dell’aliquota contributiva a proprio carico.

Il 17% delle aziende analizzate hanno introdotto, a favore dei lavoratori, una copertura sanitaria aggiuntiva a quella base, che nel 64% dei casi esaminati è interamente a carico dell’azienda.Il 71% delle imprese del campione mette a disposizione dei lavoratori check-up sanitari.

Più del 73% delle grandi imprese adottano misure di welfare extra ccnl, solo il 16 % delle aziende più piccole adottano iniziative di welfare aggiuntive a quelle contrattuali. Il direttore, Stefano Castrignanò, ha avanzato delle proposte su 3 aree di intervento prioritarie per garantire una maggiore sostenibilità sociale del nostro Paese: previdenza complementare, sanità integrativa e diffusione degli strumenti di welfare globale ai lavoratori delle piccole e medie imprese. Sulla previdenza complementare: "ad oggi, poco più di un terzo dei nostri lavoratori è iscritto a forme di previdenza complementare.Per ottenere risultati significativi sul fronte delle adesioni occorre rafforzarne l’appeal attraverso l’introduzione di coperture obbligatorie per i grandi rischi come premorienza, invalidità e non autosufficienza e, contestualmente, sviluppare campagne di sensibilizzazione efficaci per informare i lavoratori sui vantaggi della previdenza complementare", ha sottolineato Castrignanò.  Sulla sanità integrativa: "a differenza della previdenza complementare, per la sanità integrativa è necessario agire sul fronte dell’offerta, vale a dire configurare meglio la cornice regolatoria, introducendo presidi di trasparenza, di vigilanza, di armonizzazione fiscale e favorendo un maggiore universalismo delle coperture sanitare, a favore di chi ne è oggi sprovvisto.

Mi riferisco in particolare ai pensionati, che solo nel 23% dei casi analizzati possono mantenere l’accesso alle coperture sanitarie così come a quelle categorie di lavoratori che oggi non hanno alcuna tutela, né di natura contrattuale né di natura aziendale”, ha aggiunto ancora.  Il welfare globale nelle pmi: "il livello medio di “benessere globale” muta in funzione delle caratteristiche dimensionali delle aziende, registrando mediamente valori più alti per quelle di grandi dimensioni rispetto alle altre.A fronte di questo scenario, emerge chiaramente come le iniziative di welfare contrattuale adottate dalle parti sociali (rappresentanti lavoratori e aziende) assumono un ruolo cruciale per il benessere globale dei lavoratori delle piccole imprese, che costituiscono il 99% del nostro tessuto produttivo.

Parallelamente, sarebbe opportuno introdurre meccanismi di premialità per le aziende che adottano iniziative di welfare orientate alla sostenibilità sociale", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terrorismo, ucciso comandante Isis in Iraq: l’annuncio di al-Sudani

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(Adnkronos) – Il primo ministro iracheno Mohammed al-Sudani ha annunciato l'uccisione del comandante dello Stato islamico (Isis) per l'Iraq in un'operazione sulle montagne Hamrin nel nordest. ''Mi congratulo con il nostro onorevole popolo per l'uccisione del cosiddetto comandante dell'organizzazione terroristica Isis per l'Iraq e di otto leader senior dell'organizzazione, nell'eroica e qualitativa operazione del Servizio antiterrorismo e di sicurezza nazionale'', ha scritto al-Sudani su 'X'. Il premier iracheno ha aggiunto che ''non c'è posto per i terroristi in Iraq.Li inseguiremo nei loro nascondigli e li elimineremo, finché la terra dell'Iraq non sarà ripulita da loro e dalle loro azioni peccaminose''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Libertà visiva – Un nuovo modo di vedere il mondo”

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(Adnkronos) –
Correggere miopie fino a -18 diottrie e ipermetropie fino a +8 diottrie è possibile anche senza la classica chirurgia laser.L'alternativa è offerta dalle lenti intraoculari Icl che rappresentano una soluzione avanzata per la correzione dei difetti visivi e offrono ai pazienti la possibilità di migliorare la propria vista in modo definitivo, senza dover ricorrere a occhiali o lenti a contatto. "La qualità visiva che i pazienti ottengono con le Icl è senza paragoni, perché vedono meglio sia che con gli occhiali sia che con le lenti a contatto e spesso anche meglio che con la chirurgia laser.

Sono di gran lunga, dal punto di vista qualitativo, la miglior soluzione con in più il vantaggio di essere reversibile e aggiornabile in futuro", spiega Andrea Russo, medico oculista del Gruppo refrattivo italiano, specializzato in chirurgia refrattiva, che aggiunge: "Se l'occhio nel corso dei decenni dovesse andare incontro a qualche piccolo fisiologico cambiamento, con le Icl potremmo facilmente aggiornare la correzione in base alle future necessità del paziente". Le lenti intraoculari Icl vengono impiantate attraverso un intervento chirurgico totalmente indolore che si può eseguire in ambulatorio e che ha la durata di soli tre minuti per occhio. "Viene iniettata nell'occhio una piccola lente fatta di materiale gelatinoso, quasi liquido perché composta al 90% da acqua.Il paziente si alza che già vede a fuoco.

Sarà presente un po' di bruciore e un po di lacrimazione nelle prime ore seguenti la correzione seguente di intervento, ma la mattina successiva il paziente potrà guidare la macchina e recarsi alle proprie attività quotidiane", prosegue Russo che per concludere sottolinea la sicurezza delle Icl: "Sono lenti che hanno un profilo di sicurezza veramente elevato e sono anche le uniche lenti intraoculari fachiche approvate dalla Fda.Si tratta di una tecnologia nuova, ma comunque ben collaudata.

Da oltre vent'anni vengono ormai impiantate nel mondo con enorme successo e con un numero di casistica sempre crescente proprio grazie alla loro qualità". Con un tasso di soddisfazione che raggiunge il 99,4%, le Icl si configurano come un'opzione ideale anche per coloro che presentano problematiche oculari specifiche che possono limitare le alternative chirurgiche.  L'efficacia delle lenti Icl è confermata anche dai pazienti, come spiega Riccardo Mazzocchi, paziente che conviveva con forti difetti visivi: "Il miglioramento è stato notevole.La mia vita quotidiana è cambiata, sono più libero di fare cose, come ad esempio lo sport, senza essere più vincolato da occhiali e lenti a contatto".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virus Marburg e allerta Oms, allo Spallanzani di Roma programma misure per alto isolamento

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(Adnkronos) –  Guardia alta all'Istituto nazionale per le malattie infettive (InmI) Lazzaro Spallanzani di Roma contro il virus Marburg.In risposta all'allerta lanciata dall'Organizzazione mondiale della sanità, che il 27 settembre ha dichiarato l'epidemia di Marburg in Ruanda, l'Irccs capitolino ha intensificato i programmi formativi specifici per l'alto isolamento, sta provvedendo ad aggiornare la disponibilità di dispositivi di protezione individuale (Dpi) e sta allestendo stanze per accogliere immediatamente eventuali pazienti.

Lo annuncia l'Inmi, centro di riferimento nazionale per febbre emorragiche e attualmente unica struttura italiana deputata ad accogliere possibili casi, ricorda l'istituto in una nota.  Nel mese di ottobre sono previste 10 sessioni di formazione – informa lo Spallanzani – un training on-the-job rivolto principalmente al personale infermieristico e medico della task force alto isolamento della Uoc Malattie infettive ad alta intensità di cura e della Uoc Terapia intensiva e rianimazione.Il programma prevede addestramento alle procedure di decontaminazione e sanificazione; formazione/addestramento per la corretta gestione dei rigorosi passaggi di vestizione e svestizione; gestione dei percorsi di ingresso e uscita dalla zona rossa dedicata all'assistenza. Non solo. "Stiamo provvedendo ad aggiornare la disponibilità dei Dpi necessari per il contesto di alto isolamento con nuove tute protettive, grembiuli e nuovi guanti", riferisce Nicola De Marco, referente della Uosd Professioni infermieristiche. "Questi Dpi sono fondamentali – sottolinea – per creare una barriera fisica tra il personale sanitario e gli agenti patogeni, ma il loro uso esclusivo non è sufficiente per ridurre il rischio di trasmissione di malattie altamente contagiose.

Pertanto, il personale viene addestrato a tutte le fasi di vestizione e svestizione, un processo essenziale per garantire il biocontenimento.Inoltre, per garantire la prontezza operativa, stiamo allestendo diverse stanze di degenza all'interno del padiglione Alto isolamento, pronte ad accogliere uno o più potenziali pazienti in poche ore o persino in pochi minuti.

L'allestimento di questi locali è predisposto per accogliere sia casi sospetti che confermati di malattie altamente contagiose Bsl-4 (livello di biosicurezza 4), con pazienti clinicamente stabili o che necessitano di supporto respiratorio invasivo". Il reparto di alto isolamento dello Spallanzani, diretto da Emanuele Nicastri – ricorda l'Irccs – è dedicato alla gestione altamente specializzata di pazienti affetti da patogeni del gruppo 4 o da patogeni sconosciuti con elevata letalità o sequele invalidanti/permanenti, e opera in accordo con i protocolli del ministero della Salute garantendo sicurezza del paziente, degli operatori sanitari e sicurezza nel trasporto del paziente, nella gestione dei campioni biologici e nelle indagini strumentali. Oltre al personale interno dell'Inmi Spallanzani, nel percorso formativo è stata coinvolta anche l'Ares 118 addestrando il personale infermieristico all'uso corretto dei Dpi, qualora fosse necessario il trasporto in autoambulanza di casi potenziali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Marcegaglia: “Cooperazione fondamentale per aiutare Paesi che stanno peggio”

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(Adnkronos) – "I Paesi del G7 si debbono occupare dei Paesi che stanno peggio ed è in quest’ottica che stiamo qui affrontando il tema della cooperazione.In questo le imprese vogliono essere una parte importante, per fornire aiuti ai Paesi in via di sviluppo, in particolare all'Africa.

Sentiamo questa responsabilità".  E’ quanto ha affermato Emma Marcegaglia, al G7 Industry Stakeholder Conference, che si sta svolgendo a Pescara. "Sentiamo la responsabilità di fornire aiuti per non lasciare nessuno indietro".Marcegaglia ha sottolineato che "i Paesi del G7 sono i principali fornitori di assistenza e valgono più del 60 per cento dei flussi globali".  “Dall'inizio del B7, a dicembre dell'anno scorso, fino ad oggi, in questa nostra ultima tappa qui a Pescara, abbiamo percorso molta strada.

Per la prima volta B7 e G7 hanno interagito da vicino, confrontandosi nel concreto e molto spesso.Sono orgogliosa di questo dialogo: credo sia stato qualificante sia per i governi sia per le imprese".

Oggi abbiamo scelto quattro semplici parole per sottolineare come il mondo del business vuole impegnarsi per lo sviluppo: "Non lasciare indietro nessuno".I paesi G7 sono i maggiori fornitori di sostegni pubblici allo sviluppo a livello mondiale: secondo dati Ocse, elaborati da Confindustria, nel 2023 hanno destinato circa 169 miliardi di dollari, quasi il 60% dei flussi globali".

Così il presidente del B7 Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a Pescara, al G7 Industry Stakeholders Conference, durante l'incontro del B7 "Leaving no one behind: industry for development". "Oggi – ha evidenziato – la parola chiave è cooperare.Le guerre, gli shock sistemici e gli attriti geopolitici colpiscono tutti, ma in modo particolarmente pesante i più vulnerabili.

Le imprese sentono la responsabilità di contribuire a costruire ponti inclusivi, stabili ed efficaci tra le economie avanzate e quelle meno sviluppate.Il business deve essere parte integrante di tutte le strategie di sviluppo.

Dobbiamo cambiare approccio e mettere a disposizione le nostre capacità anche per sostenere lo sviluppo di un’industria manifatturiera locale, penso soprattutto all’Africa, vista la posizione geografica del nostro Paese".  "Se c'è una lezione che dovremmo aver imparato dalla pandemia – ha sottolineato la presidente – è che divisi, perdiamo tutti: la cooperazione non è solo un obiettivo; è un imperativo collettivo.I progetti sul tavolo sono tanti, a cominciare proprio dal Piano Mattei, con cui l'Italia sta mostrando un modo innovativo per supportare uno sviluppo autosostenibile nel continente africano.

Le imprese del G7 possono contribuire in modo sostanziale ad espandere e diversificare le catene del valore manifatturiere nazionali, potenziare la creazione di posti di lavoro, trasferire tecnologia e know-how, ridurre la vulnerabilità alle fluttuazioni dei prezzi e alla volatilità del mercato, migliorare la resilienza, accrescere le opportunità commerciali e catalizzare gli investimenti, sostenendo così la crescita e la stabilità a lungo termine.L'impegno del B7 a massimizzare gli sforzi di tutti ha a che fare certo con il commercio e gli investimenti, l’occupazione, l’industrializzazione e la crescita sostenibile, concetti che significano però anche dignità, diritti umani, inclusione, uguaglianza e solidarietà, perché dove non c’è crescita e sviluppo non ci può essere democrazia”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’, la campagna di Rai Radio 1 e GR a Roma Tre

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(Adnkronos) – Girare l’Italia per raccontare e sensibilizzare il pubblico e in particolare i più giovani, facendo emergere tutti gli aspetti della violenza sulle donne, grazie anche alle testimonianze dei centri antiviolenza attivi sul territorio da decenni.Questo è l’obiettivo di “Come un’onda contro la violenza sulle donne”, la campagna itinerante che Rai Radio 1 e GR porta avanti da novembre 2023 e che durerà oltre un anno raggiungendo università, piazze, associazioni, scuole, aule dei tribunali, carceri etc, con la costante partecipazione di studenti di tutta Italia.  Per la tappa del 24 ottobre all’aula Magna di Lettere dell’Università di Roma Tre dalle 9 alle 15, il team di Radio 1 e GRR sarà accompagnato da Adnkronos, che presenzierà al dibattito e ne rilancerà contenuti ed interventi.

Si parlerà, tra l’altro del ruolo dell’Europa nel contrasto alla violenza e della responsabilità dell’informazione, attraverso autorevoli voci in presenza o in collegamento, anche per fornire uno “sguardo sul mondo”. Sei ore di dibattito, alternato anche a momenti di musica e teatro, che saranno introdotte da Elena Paba, coordinatrice della campagna di Rai Radio 1 GR, e si apriranno con gli interventi di Massimiliano Fiorucci e Anna Lisa Tota rispettivamente Magnifico Rettore e Prorettrice Vicaria con Delega al Coordinamento delle attività di Terza Missione dell’Università di Roma Tre, Francesco Pionati Direttore Rai Radio1 e GR, e Mia Grassi capo redattrice centrale Adnkronos.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Tajani presiede a Pescara riunione ministri sviluppo

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(Adnkronos) – Prende il via oggi a Pescara la riunione dei Ministri dello Sviluppo del G7 (22-24 ottobre), che verrà presieduta dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On.Antonio Tajani. "Siamo pronti a dare avvio alla terza riunione ministeriale G7 di competenza del Ministero degli Affari Esteri" ha dichiarato il Vice Presidente Tajani che ha evidenziato che "la cooperazione allo sviluppo costituisce uno strumento straordinario di pace, crescita e stabilità: temi che abbiamo posto al centro della Presidenza italiana del G7". "Si tratterà di tre intense e articolate giornate di lavori, che consentiranno di confrontarci sulle sfide globali con i nostri partner del G7, vari Paesi ospiti, il settore privato e le organizzazioni internazionali" ha concluso il Ministro.  Riguardo ai temi che verranno affrontati durante la Ministeriale – rende noto la Farnesina – saranno tre le direttrici principali dei lavori: sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari sostenibili; infrastrutture e investimenti sostenibili; salute globale. La prima giornata di lavori si aprirà con una Conferenza Umanitaria sulla crisi umanitaria in Medio Oriente, finalizzata a coordinare un’azione congiunta che possa assicurare l’accesso umanitario a Gaza, anche grazie all’iniziativa italiana "Food for Gaza", e in Libano.

Oltre ai G7, saranno presenti rappresentanti dei Paesi della regione (Libano, Israele, Palestina) e degli organismi internazionali Unhcr, Undp, Pam, Ficross, Ifad e Fao. (segue) A fine giornata – informa inoltre la Farnesina – è previsto un evento del Ministro Tajani con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, dedicato allo sport come strumento di sviluppo soprattutto in Africa, con la presenza degli atleti Letsile Tebogo e Lorenzo Simonelli. Durante la seconda giornata, il Ministro Tajani aprirà una sessione incentrata sul tema della sicurezza alimentare per discutere di sistema alimentari, clima e acqua e malnutrizione infantile, alla quale interverranno anche Uganda e Unione Africana, e un’altra dedicata alle catene del valore del caffè nella quale saranno coinvolti anche i rappresentanti di Paesi produttori, organizzazioni internazionali e del settore privato. Il focus si sposterà poi nel pomeriggio su infrastrutture e investimenti globali, con una sessione ad hoc finalizzata a valutare progetti ad alto potenziale trasformativo riguardanti il continente africano, da realizzare in sinergia con il Piano Mattei e il Global Gateway varato dall’UE.Al termine della giornata, il Ministro presiederà un evento dedicato ai missionari italiani, volto a valorizzare il loro contributo allo sviluppo sostenibile delle popolazioni locali e al rafforzamento delle opportunità di istruzione e formazione. Nel corso dell’ultima giornata – rende noto infine la Farnesina – il Vice Presidente Tajani presiederà una sessione dedicata al tema della salute globale, con la partecipazione anche di GAVI e OMS per un confronto con le principali aziende del settore sanitario, durante il quale si discuterà di investimenti in infrastrutture sanitarie e di miglioramento dell’accesso e distribuzione di strumenti di prevenzione in Africa. Negli stessi giorni del G7, verrà allestita a Pescara anche un’installazione dedicata alla campagna #InsiemepergliSDGs del Ministero degli Esteri. Giovedì 24 ottobre, al termine dei lavori, si terrà la conferenza stampa conclusiva del Ministro Tajani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capri a numero chiuso? Il sindaco: “Impossibile accettare 30mila persone al giorno”

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(Adnkronos) – "Una legge nazionale che dia più potere ai sindaci delle isole e delle zone costiere su questioni come gli accosti e l’invito alle compagnie di navigazione a “modulare e contingentare gli arrivi a Capri, invertendo l’ordine di arrivo dei tour turistici, in modo da incrociare i flussi ed evitare che arrivino i turisti allo stesso orario”.Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Capri, Peppe Falco, in merito alle discussioni successive alla proposta di un gruppo di minoranza in Consiglio comunale, 'Capri ai Capresi', che in documento pubblico presentato a un convegno sull’overtourism ha proposto di dimezzare l’approdo di aliscafi e navi sull’isola: secondo un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Napoli, datata 1999, attualmente in vigore, l’intervallo per gli approdi è di 10 minuti, l’idea è portare l’intervallo a 20 minuti.

L’ultimo sabato sull’isola ha fatto registrare 31 mila sbarchi.  “Non è certo la nostra posizione, siamo totalmente contrari a una specie di numero chiuso a Capri”, chiarisce il sindaco. “Non posso però accettare 30mila persone al giorno, perché ho un ospedale che ne può gestire 15 mila così come i servizi pubblici, con tutto il rispetto non può decidere la Capitaneria di Napoli, o un assessore regionale sugli approdi, ci vuole una legge nazionale ad hoc che dia più potere ai sindaci su queste questioni, non abbiamo la possibilità di decidere nulla, se non in urgenza, come avvenuto recentemente quando abbiamo impedito gli sbarchi per il guasto idrico sull’isola”.  Il primo cittadino di Capri inoltre esorta le compagnie di navigazione a rivedere il programma dei tour turistici, così da spalmare l’orario di arrivo dei turisti a Capri. “Di solito gli approdi si verificano alle 9 del mattino, in arrivo dal Molo Beverello di Napoli.I turisti arrivano e ripartono insieme, l’ingorgo avviene dalle 10 alle 16, specie a Marina Grande e in piazzetta, si crea così l'ingorgo, un turismo selvaggio e gli stessi turisti non possono neppure godersi al meglio le bellezze della nostra isola”, conclude il sindaco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Emilia-Romagna, Ciciliano (Protezione civile): “Ora attenzione su zona delta Po”

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(Adnkronos) – ''In questo momento la nostra attenzione si è spostata sulla zona del delta del Po, l'onda di piena si sta spostando.Tutta l'acqua che si è accumulata deve arrivare al mare.

Per tutta la giornata di oggi c'è ancora l'allerta rossa''.Così all'Adnkronos il capo del Dipartimento di Protezione Civile Fabio Ciciliano sull'ondata di maltempo che ha colpito ancora una volta l'Emilia-Romagna. ''Domenica sera abbiamo chiuso il comitato operativo che naturalmente siamo pronti a riaprire in qualsiasi momento e che ci dà la possibilità di mettere intorno al tavolo tutte le istituzioni che si occupano di Protezione Civile'', ha sottolineato, ma in ogni caso ''il dipartimento sta continuando a seguire e a sostenere il territorio con il volontariato di Protezione civile e con il personale del Dipartimento che ha raggiunto le zone colpite''. ''Inoltre – ha aggiunto – due volte al giorno, facciamo dei punti di situazione con il territorio''.

Proprio come questa mattina alle 9 con la riunione dell'unità di crisi. ''La prima fase, quella del soccorso tecnico urgente e quindi dei salvataggi con i gommoni e i mezzi aerei, si è conclusa – ha spiegato Ciciliano – Ora siamo nella fase successiva della rimozione dell'acqua dalle cantine e dalle case con le stazioni di pompaggio ad alta e media capacità e con le macchine di movimento terra che stanno ripristinando la viabilità compromessa.Bisogna fare presto perché acqua e fango sono facilmente rimovibili mentre quando l'acqua va via il fango si indurisce ed è poi molto complicato eliminarlo''. Per superare questa ennesima emergenza in Emilia Romagna è stato sperimentato per la prima volta un nuovo modo di coordinare le operazioni di salvataggio. ''Le attività di intervento con i mezzi aerei sono state particolarmente complicate – ha detto Ciciliano – perché c'erano 5 elicotteri in uno spazio molto ristretto geograficamente.

Per ottimizzare le risorse abbiamo deciso di inviare un operatore del Coau (Centro operativo aereo unificato) nell'ufficio di Protezione civile regionale per fare il coordinamento dei voli direttamente da lì, una cosa che generalmente facciamo dalla sede centrale del Dipartimento, e in questo modo le operazioni di salvataggio sono state più efficienti''. Il capo della Protezione civile ha poi voluto lanciare un appello ai volontari spontanei perché si coordinino con la protezione civile. ''In queste situazioni c'è sempre una differenza tra la domanda e l'offerta di soccorso.Ci fa molto piacere quando si attiva il volontariato spontaneo, che qualche sindaco in questa occasione ha peraltro invocato, ma la cosa fondamentale è che sia governato in modo che possa essere efficace ed efficiente – ha detto – E' veramente molto importante che i volontari siano presi per mano e coordinati dal sistema di Protezione civile.

E' fondamentale quindi che quando si arriva sul posto si lasci il nome al Coc o al Comune o alla tenda dei volontari di Protezione civile.Solo in questo modo queste forze vengono messe a fattor comune''. L'Emilia-Romagna è stata duramente colpita dal maltempo per la terza volta in meno di un anno e mezzo. ''E' indubbio che questi fenomeni si sono replicati a stretta distanza di tempo, è indubbio che si siano riproposti nella stessa identica zona, è indubbio che a distanza di così breve tempo il terreno non riesce a reagire come dovrebbe, però è altrettanto indubbio che per prevenire gli effetti di questi eventi è necessario avere una costante e attenta gestione ordinaria del territorio'', ha sottolineato Ciciliano. ''Non dobbiamo pensare però che è una situazione che riguarda solo l'Emilia Romagna – ha precisato – Il 95% dell'Italia è vulnerabile dal punto di vista idrogeologico ed è per questo che il 'governo ordinario' del territorio è strategico.

L'alveo di un fiume va gestito sempre e non in modo intermittente: è chiaro che se viene colpito più volte in breve tempo da eventi di così grande impatto e violenza alla fine patisce.Questa volta è toccato all'Emilia Romagna ma è chiaro che se fosse capitato in un'altra zona non sarebbe stato molto diverso''. (di Giorgia Sodaro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale e oftalmologia: tutte le novità e le prospettive per la cura delle patologie – Ascolta

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(Adnkronos) –  Quali opportunità e prospettive offre l'intelligenza artificiale, per la cura delle patologie dell'occhio?Il primo episodio della nuova stagione del podcast "Ascolta e vedrai" è dedicato proprio all'intelligenza artificiale, una rivoluzione tecnologica e sociale in grado di rendere possibile ciò che fino a poco tempo fa potevamo solo immaginare.

E capace di trovare rimedi efficaci a tanti problemi di salute, anche in campo oculistico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ungheria chiede la revoca della sua immunità, Ilaria Salis: “Il Parlamento difenda i miei diritti”

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(Adnkronos) –
L'Ungheria chiede la revoca dell'immunità di Ilaria Salis, richiesta che verrà inviata alla commissione per gli Affari giuridici. "A breve sarà annunciata al Parlamento Europeo di Strasburgo – ha scritto l'europarlamentare di Avs sui social – la richiesta di revoca della mia immunità da parte delle autorità ungheresi.Non è una coincidenza che la trasmissione della richiesta al Parlamento sia avvenuta il 10 ottobre, il giorno successivo al mio intervento in Plenaria sulla presidenza ungherese, quando ho criticato duramente l’operato di Orbán.

Evidentemente, i tiranni faticano a digerire le critiche". "Come ho già detto più volte, – prosegue – auspico che il Parlamento scelga di difendere lo stato di diritto e i diritti umani, senza cedere alla prepotenza di una 'democrazia illiberale' in deriva autocratica che, per bocca anche dei suoi stessi governanti, in diverse occasioni mi ha già dichiarato colpevole prima della sentenza.In gioco non c'è solo il mio futuro personale, ma anche e soprattutto cosa vogliamo che sia l’Europa, sempre più minacciata da forze politiche autoritarie". "Non sussistono – conclude – le condizioni minime affinché in Ungheria possa svolgersi un processo giusto.

Né per me, né per Maja, né per nessun oppositore politico, tantomeno se antifascista.Abbiamo già dimostrato cosa può la solidarietà. È tempo di mobilitarsi di nuovo, in nome dell’antifascismo, della democrazia e di una vera giustizia". L'europarlamentare Pd – S&D Pierfrancesco Maran ha confermato che darà il suo appoggio a Salis: "Condivido ben poco le idee di Ilaria Salis ma so per certo che voterò ben volentieri perché resti libera di fronte a questa ennesima persecuzione di Orban e dei suoi sodali e son convinto che la maggioranza del Parlamento Europeo farà lo stesso"   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzismo, Consiglio d’Europa contro Forze dell’ordine italiane. Meloni: “Sono ingiurie”

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(Adnkronos) – In Italia tra le forze dell'ordine è frequente il "racial profiling", la profilazione razziale, cioè controlli e fermi di polizia basati sull'origine etnica.Inoltre, le autorità non paiono essere "consapevoli" dell'entità del problema.

Lo sottolinea la commissione contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (Ecri), organizzazione internazionale non Ue con sede a Strasburgo, in un rapporto sul nostro Paese pubblicato oggi.  La delegazione dell'Ecri, si legge nel rapporto, è venuta a conoscenza di "molte testimonianze sulla profilazione razziale da parte delle forze dell'ordine, in particolare verso la comunità Rom e le persone di origine africana".Queste testimonianze, che riferiscono di "frequenti fermi e controlli basati sull'origine etnica", sono confermate anche dai rapporti delle organizzazioni della società civile e di altri organismi di monitoraggio internazionali specializzati.

Tuttavia, "le autorità non raccolgono dati adeguatamente disaggregati sulle attività di fermo e di controllo della polizia, né sembrano essere consapevoli dell’entità del problema, e non considerano la profilazione razziale come una forma di potenziale razzismo istituzionale".  All'accusa lanciata dall'Ecri arriva a stretto giro la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "L'Ecri, organo del Consiglio d'Europa, accusa le forze di polizia italiane di razzismo?Le nostre Forze dell'Ordine sono composte da uomini e donne che, ogni giorno, lavorano con dedizione e abnegazione per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, senza distinzioni.

Meritano rispetto, non simili ingiurie".Lo scrive in un tweet la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La profilazione razziale, sottolinea l'Ecri, "ha effetti notevolmente negativi", perché genera un senso di "umiliazione ed ingiustizia" per i gruppi coinvolti, provocando "stigmatizzazione e alienazione". È inoltre "dannosa per la sicurezza generale", in quanto "diminuisce" la fiducia nella polizia e contribuisce alla tendenza a non denunciare i reati.

Per la commissione, dunque, le autorità dovrebbero sottoporre le pratiche di fermo e di controllo/perquisizione della Polizia ad un esame indipendente.L'esame dovrebbe essere condotto con la partecipazione attiva delle organizzazioni della società civile e dei rappresentanti dei gruppi potenzialmente esposti alle pratiche di profilazione razziale".  Dovrebbero essere sensibilizzati i funzionari delle forze dell'ordine sulle pratiche che possono potenzialmente condurre alla profilazione razziale, con effetti nocivi sulla fiducia dei cittadini nella polizia, nonché per identificare modelli indicativi di razzismo istituzionale all'interno delle forze dell'ordine, "in particolare nei confronti dei Rom e delle persone di colore o di origine africana". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: alcune vicende legate ad ex gialloblù che ora sono tesserati da società del nord e del sud

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Juve Stabia uno sguardo agli ex gialloblu: calciomercato e non solo.Due sono i calciatori ed un allenatore protagonisti di questo nostro aggiornamento.

Come riporta la società Ospitaletto, Yves Baraye con un passato in Serie B alla corte di Piero Braglia ha firmato con la società:

La Società A.C.OSPITALETTO Franciacorta comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Yves Baraye per il suo trasferimento in orange.

Nato il 2 giugno 1992 in Senegal, Yves Baraye è un attaccante esterno che si distingue per velocità, fisicità e capacità tecnica.

La sua carriera inizia in Francia, dove cresce calcisticamente nel settore giovanile del Marsiglia.

Tuttavia, è in Italia che il suo talento viene notato dall’Udinese, che lo porta a trasferirsi in Friuli a soli 18 anni.

Dopo l’arrivo all’Udinese, Baraye viene mandato in prestito al Lumezzane in Serie C, dove inizia a farsi conoscere collezionando 71 presenze, 9 gol e 5 assist.

Le sue prestazioni attirano l’attenzione di club più importanti, e nella stagione 2013/2014 passa alla Juve Stabia, facendo il suo debutto in Serie B.

In questa esperienza, Baraye segna 2 gol in 19 partite, dimostrando di essere all’altezza della competizione.

La stagione successiva lo vede protagonista alla Torres in Serie C, dove conferma tutte le sue qualità di attaccante rapido e incisivo.

Il suo momento di gloria arriva nell’estate del 2015, quando il Parma, desideroso di tornare tra i grandi del calcio italiano, punta su di lui.Baraye diventa un giocatore fondamentale per il club emiliano, contribuendo alla straordinaria risalita dalla Serie D fino alla Serie A.

In tre stagioni con il Parma, Baraye mette a segno 32 gol e fornisce 16 assist in 101 partite.

Dopo l’esperienza con i ducali, Baraye continua la sua carriera al Padova in Serie B, prima di trasferirsi all’estero.

Nel 2019 approda in Portogallo, nella seconda divisione lusitana, e successivamente, nel 2022, si trasferisce in Serbia per giocare con il Novi Sad.

Dopo essersi svincolato al termine della scorsa stagione, torna nuovamente in Portogallo prima di approdare in Italia, firmando per un nuovo club, dove è già a disposizione del tecnico Quaresmini.

Dal Nord Italia al Sud con Mario Marotta che firma per il Portici.La società ha salutato il calciatore sui suoi canali ufficiali:

Il Portici 1906 comunica alla Città e agli organi di stampa di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mario Marotta.

Autentico lusso per la categoria, Mario Marotta è un calciatore che non ha bisogno di presentazioni.

Fantasista, con alle spalle esperienze tra i professionisti in piazze importanti come Caserta, Castellammare di Stabia e Siracusa, fa della tecnica il suo punto di forza Mario Marotta ha indossato anche le maglie di Bacoli Sibilla, Pianura, Frattese, Cerignola, Lavello e San Marzano in Serie D.

Esperienze anche in Eccellenza con Ippogrifo Sarno, Virtus Volla e San Marzano.

Con i blaugrana ha scritto pagine di storia indelebili: nella stagione 2021/2022 vince la Coppa Italia Dilettanti.

In quella successiva conquista il double Campionato – Coppa, a coronamento di un’annata indimenticabile culminata con la storica promozione in Serie D del club di San Marzano sul Sarno.

Oltre alla vittoria dei playoff in Serie D con i pugliesi del Cerignola e a quella in Coppa Italia Dilettanti con la Virtus Volla nella stagione 2013/2014.
Con il suo sinistro, Mario Marotta è pronto ad illuminare lo stadio “San Ciro”.

Ultima notizia sugli ex Juve Stabia riguarda il Latina che ha esonerato Mister Pasquale Padalino:

Il Latina Calcio 1932 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Pasquale Padalino e il suo vice, Giuseppe Agostinone.

La società desidera ringraziare mister Padalino e il suo staff per il lavoro svolto e per l’impegno dimostrato in questo avvio di stagione, augurando ad entrambi le migliori fortune private e professionali.

Ferrari, Minardi punta sul rosso dopo Gp di Austin: “Bis in Messico è possibile”

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(Adnkronos) – "Quella di ieri è stata una bella gara, con Leclerc che ha mostrato tutta la sua abilità in partenza e con la Ferrari che ha azzeccato la strategia con Sainz".A dirlo all'Adnkronos è Gian Carlo Minardi, una vita in Formula 1 e fondatore del team Minardi. "Ad Austin è stato un bel weekend, con segnali positivi che erano già arrivati dalla Spint Race.

Vedo una Ferrari in netta crescita, che ora può coltivare la speranza di raggiungere il secondo posto nella classifica costruttori, distante soltanto otto punti.Può fare un bel finale di campionato".  Chissà che la Rossa non possa concedere il bis già in Messico, Gp in programma domenica 27 ottobre alle ore 21: "Si correrà di nuovo in notturna, e questo può favorire ancora la Ferrari.

Leclerc ha mostrato di essere molto competitivo anche in gara, ma in un campionato dove i millesimi risultano fondamentali bisogna andare piano sia con gli entusiasmi che con i processi, qualora qualcosa andasse storto.L'importante è continuare a crescere". Secondo Minardi il campionato ha un chiaro favorito: "Difficile che Verstappen si lasci scappare il titolo.

Norris anche negli Stati Uniti ha mostrato di non essere ancora pronto, non riuscendo ad arrivare sul podio nonostante partisse dalla pole.Per vincere un titolo mondiale la strada è lunga, e lui è ancora in fase di apprendimento" —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, lo studio: “La ricerca del gusto guida le scelte di acquisto per il 94% degli italiani”

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(Adnkronos) – La ricerca del gusto guida le scelte degli italiani: quasi la totalità (il 94%) lo considera un driver di acquisto importante o molto importante.Anche provenienza locale (85%) e Km0 (78%) sono molto rilevanti per gli intervistati, che li associano a freschezza, supporto all’economia del territorio e minor inquinamento.

La sostenibilità, infatti, gioca un ruolo chiave per il 77% dei consumatori che affermano di considerare questo aspetto nei loro acquisti.La variabile del prezzo, seppur rappresenti un driver rilevante per la grande maggioranza dei consumatori, non costituisce l’unico elemento di scelta: se messi di fronte alla necessità di scegliere tra convenienza, gusto e sostenibilità prevale quest’ultima dimensione con il prezzo all’ultimo posto.

Questa la fotografia che emerge da una ricerca realizzata da Swg per Carrefour Italia su un campione rappresentativo di italiani, per comprendere come si orientano i comportamenti di consumo in ambito food rispetto al binomio gusto e sostenibilità.  La ricerca è stata presentata in occasione del piano di rilancio del programma Act for Food, fulcro della strategia di Transizione Alimentare per tutti del Gruppo Carrefour, che ha l’obiettivo di facilitare un’alimentazione di qualità più sana, rispettosa del pianeta, locale e accessibile.  Ma quali sono le caratteristiche chiave di un prodotto buono?La stagionalità, scelta dal 53% degli italiani, seguita dalla freschezza (44%) dall’essere a km0 (15%) e dall’italianità (14%).

La cucina italiana, del resto, viene considerata dalla stragrande maggioranza la più gustosa, con solo il 13% degli intervistati che considera più appaganti altre scelte alimentari come le proposte etniche, il fast food e il vegetariano o vegano.Cresce infine la consapevolezza sul biologico, acquistato da quasi la metà degli intervistati, che viene considerato dalla larga maggioranza dei rispondenti come più sano (90%) e sostenibile a livello ambientale (89%) e sociale (86%) oltre che gustoso (83%).

Questa attitudine positiva si riflette anche nella fiducia verso le aziende del territorio e le aziende produttrici sia che si tratti di realtà locali (85%), di aziende specializzate nel bio (82%), o di player di maggiori dimensioni, con la private label ritenuta più convincente rispetto all’industria di marca (78% di clienti fiduciosi contro il 56%).Pesa ancora tuttavia sul bio una percezione di maggiore costo per il consumatore: il 70% considera questi prodotti più cari.  Lanciato nel 2018 per tradurre in azioni concrete la strategia di Transizione Alimentare per tutti, oggi Act for Food entra in una nuova fase con il rinnovato obiettivo di sostenere i consumatori nel mangiare meglio, rendendo accessibili prodotti buoni, sani e più sostenibili dal punto di vista ambientale, facendo leva in particolare sui prodotti private label.

In particolare, con il nuovo Act for Food, Carrefour si impegna per offrire garanzie tangibili ai consumatori italiani: l’80% dei prodotti a marchio Carrefour proviene da fornitori italiani; i prodotti a marchio Filiera Qualità Carrefour prevedono frutta e verdura 100% italiane, branzini e orate 100% italiani e carne da allevamenti nazionali; per un biologico sempre più accessibile, 50 referenze già disponibili a meno di 1 euro, anche grazie al lavoro svolto sul marchio Carrefour Bio.  Con questo nuovo capitolo di Act for Food, Carrefour mira a diventare il marchio biologico più economico del mercato, offrire la gamma private label con il miglior rapporto qualità-prezzo, e favorire le produzioni di origine locale o nazionale.La linea Filiera Qualità Carrefour svolge un ruolo centrale per continuare ad offrire prodotti freschi, gustosi, responsabili e dal prezzo accessibile, insieme alla crescente focalizzazione su categorie di prodotti a base vegetale, free-from e 'ricco in'.  “Guidare la transizione alimentare per tutti è la nostra ragione d’essere e permea tutto il nostro agire come impresa.

il programma Act for Food traduce in concreto questa missione per i nostri clienti, per aiutarli a mangiare in maniera più sana, ma anche più gustosa, senza spendere un patrimonio e senza causare danni agli ecosistemi – ha affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia – Le scelte dei consumatori condizionano l’intera filiera alimentare e la grande distribuzione è uno snodo fondamentale, che può favorire maggiore consapevolezza e un cambiamento positivo dell'intera catena del valore, in ottica di sostenibilità". “Act for Food torna con una nuova identità visiva e di brand con l’obiettivo di aiutarci ad esprimere ancora meglio i valori della transizione alimentare per tutti e accompagnare i consumatori verso un approccio alla nutrizione sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, alla salute e al piacere di mangiare meglio.Grazie ad un piano di comunicazione integrato e multicanale puntiamo a raccontare l’evoluzione del programma, valorizzando le ambizioni e le promesse che saranno il fulcro del nostro lavoro degli anni a venire", ha aggiunto Alessandra Grendele, direttrice Merchandise Marketing E-Commerce di Carrefour Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramazzotti-Virzì, dopo lite ritirate le querele: procura chiede archiviazione

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(Adnkronos) –
L'inchiesta della procura di Roma sulla lite tra il regista Paolo Virzì e la sua ex moglie, l'attrice Micaela Ramazzotti, dopo un incontro casuale avvenuto in un ristorante alla presenza della figlia di lui, Ottavia, e dell'attuale compagno di lei Claudio Pallitto, finisce con una richiesta di archiviazione dopo la remissione delle querele da parte dei due protagonisti.Lo riportano alcuni quotidiani. Il regista aveva ritirato la querela a settembre ora è caduta anche quella dell’attrice: “Micaela Ramazzotti non presenterà opposizione alle determinazioni dell’Ufficio del pubblico ministero, e anzi ha provveduto a rimettere la querela al tempo sporta nei confronti di Paolo Virzì.

Tale decisione è stata coerentemente assunta a tutela della serenità e a protezione dei propri figli, soprattutto nel delicato momento in cui le iniziative intraprese in tal senso da Ramazzotti sembrano dare i risultati sperati”, sottolineano i suoi avvocati, Annamaria Bernardini de Pace e David Leggi.  
Sull'accaduto i due si erano lanciati accuse incrociate. "Secondo Ramazzotti – ricostruisce 'Il Messaggero' – tutto sarebbe cominciato quando il regista insieme alla figlia 35enne era passato accanto al suo tavolo e la giovane donna aveva cominciato a riprenderla con il cellulare, mentre il padre, sempre nella versione dell'attrice, 'le sputava addosso e la insultava con epiteti quali 'brutta me…, mi..'..A quel punto la Ramazzotti avrebbe preso il cellulare di Ottavia e la ragazza, nel tentativo di recuperarlo, l'aveva graffiata al braccio destro, mentre Virzì le aveva stretto il polso sinistro.

Poi erano arrivati i carabinieri.  Nella versione del regista, che per primo ha rimesso la querela, è Pallitto a minacciarli dicendo di andare via.Mentre la Ramazzotti balzava addosso a Ottavia, che stava riprendendo la scena, per strapparle di mano il telefono, inseguendola e terrorizzandola".

Ora la vicenda giudiziaria si chiude con la richiesta di archiviazione da parte della procura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“In Italia dibattito pubblico sempre più xenofobo”, l’allarme del Consiglio d’Europa

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(Adnkronos) –
Negli ultimi anni in Italia il discorso pubblico è diventato "sempre più xenofobo" e che i discorsi politici hanno assunto toni "fortemente divisivi e antagonistici", in particolare nei confronti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti, nonché di cittadini italiani con origine migratoria, Rom e persone Lgbti.Lo afferma in un rapporto la commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa.  L'organizzazione internazionale non Ue con sede a Strasburgo, sottolinea come "un certo numero di dichiarazioni e commenti considerati offensivi e carichi di odio provengono da politici e funzionari pubblici di alto profilo, soprattutto durante i periodi elettorali, sia online che offline".

Questo, nota, avrebbe portato ad una forma di "banalizzazione" dei commenti d’odio nella vita pubblica e generato un senso di "emarginazione" ed "esclusione" in vari segmenti della popolazione.Uno dei gruppi che negli ultimi anni è stato maggiormente bersaglio di discorsi politici negativi, sottolinea l'Ecri, è quello dei Rom.

Ad esempio, "nel 2018 l'allora ministro dell'Interno (Matteo Salvini, ndr), nel dichiarare la volontà di procedere ad un'espulsione di massa dei Rom irregolari, ha fatto riferimento anche ai Rom in possesso della cittadinanza italiana e ha affermato: 'Ma i Rom italiani purtroppo dobbiamo tenerceli a casa'". "Molti commenti d’odio – nota l'Ecri – hanno preso di mira soprattutto le donne Rom.Ad esempio, nell'aprile 2023, commentando le proposte per migliorare la situazione delle madri detenute, lo stesso politico ha affermato che un partito politico precedentemente al potere ha liberato 'le borseggiatrici Rom che usano i bambini e la gravidanza per evitare il carcere e continuare a delinquere'.

Altri candidati politici hanno usato i pregiudizi sui Rom nelle campagne elettorali.Nel 2022, un politico locale di Firenze (il consigliere di quartiere della Lega Alessio Di Giulio, ndr) ha pubblicato un video online con una donna Rom, con la didascalia che incoraggiava gli elettori a votare per il suo partito 'per non vederla mai più' (il leader della Lega Matteo Salvini disse poi che Di Giulio aveva sbagliato, perché, spiegò, i problemi non si risolvono con i video, ma con le leggi e le forze dell'ordine, ndr)".  L'Ecri punta il dito anche contro alcune affermazioni fatte dal generale Roberto Vannacci, eletto nelle liste della Lega e già rimosso dalla vicepresidenza del gruppo dei Patrioti per volontà del Rassemblement National proprio a causa di alcuni passi del suo libro 'Il mondo al contrario', sono "razziste" e "fobiche".  "Esempi recenti di dichiarazioni razziste e fobiche nei confronti delle persone Lgbti nella vita pubblica – scrive l'Ecri nel rapporto diffuso oggi esprimendo preoccupazione per la diffusione dell'hate speech, che viene 'banalizzato' e quindi reso accettabile ad opera di figure pubbliche – includono le osservazioni fatte in un libro pubblicato nel 2023 da un generale delle forze armate italiane.

L'autore ha dichiarato che i gay 'non sono normali' e ha indicato che l'accettazione delle persone Lgbti è il risultato di complotti da parte della 'lobby gay internazionale'”.  Il rapporto non fa il nome di Vannacci, ma i riferimenti sono inequivocabili.Il generale, ricorda l'Ecri, "ha anche attaccato gli italiani di colore, affermando che le persone non sono nate tutte uguali e che gli immigrati saranno sempre diversi.

Ha fatto l'esempio di una campionessa di pallavolo italiana di colore (Paola Egonu, ndr), affermando che 'è italiana di cittadinanza, ma è chiaro che i suoi tratti somatici non rappresentano l'italianità'.A seguito di queste affermazioni, l'autore è stato rimosso dalle sue posizioni di comando e di gestione nell'Esercito". L'Italia deve "combattere l’incitamento all’odio da parte di personaggi pubblici", è l'incutamento della commissione del Consiglio d'Europa che chiede a Roma di istituire un organismo per l’uguaglianza "pienamente indipendente" ed "efficace", nonché di rafforzare l’Ufficio nazionale contro la discriminazione razziale, come organo di coordinamento ufficiale a pieno titolo.

L’Italia, secondo l'Ecri, dovrebbe in particolare adottare un piano d’azione nazionale contro il razzismo, organizzare una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere l’uguaglianza, la diversità, il dialogo interculturale e interreligioso. 
Dal precedente rapporto dell’Ecri del 2016, riconosce il Consiglio d'Europa, l'Italia ha fatto progressi in diversi campi. È stato sviluppato il sistema di raccolta dati sugli episodi di bullismo nelle scuole, anche per motivi di etnia e orientamento sessuale.Inoltre, sono stati messi a disposizione degli insegnanti corsi online sulla lotta al bullismo.

Nel campo dell’uguaglianza Lgbti, sono stati fatti progressi con il riconoscimento delle coppie omosessuali, l’adozione della strategia nazionale Lgbt+ e la fornitura di informazioni di qualità sull’assistenza sanitaria ai pazienti transgender.Le autorità hanno inoltre introdotto un sistema di sostegno finanziario per i centri contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, compresi i centri di accoglienza per le vittime di violenza Lgbti.  Sono stati compiuti sforzi "significativi" per allertare i giovani sui pericoli dell’incitamento all’odio online, in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione e attività condotte dalle forze dell’ordine nelle scuole e in altri luoghi frequentati dai giovani.

Inoltre, è stato sviluppato il quadro istituzionale volto a contrastare l’antisemitismo e ci si è impegnati a eliminare i simboli e i comportamenti antisemiti durante gli eventi sportivi.Sono state inoltre adottate diverse misure per aumentare la capacità delle forze dell’ordine di contrastare i crimini ispirati dall’odio.

Sono stati inoltre compiuti sforzi per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria ai migranti.Il numero di rom che vivono negli insediamenti è notevolmente diminuito, almeno in parte a causa dei progetti di transizione abitativa realizzati dalle autorità locali. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, alcune questioni continuano a destare preoccupazione.

Lo status giuridico dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) e il suo ruolo significativo nella definizione e nel coordinamento delle politiche governative, sottolinea il Consiglio d'Europa, sono "incompatibili" con il requisito di indipendenza di un organismo per le pari opportunità.Le persone Lgbti "continuano a subire pregiudizi e discriminazioni nella vita di tutti i giorni".

Inoltre, la procedura per il riconoscimento legale del genere continua ad essere "complicata, lunga ed eccessivamente medicalizzata".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, liste attesa ‘lumaca’: per esame o visita si aspetta anche un anno e mezzo

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(Adnkronos) – La cura contro le liste d'attesa non decolla e i tempi per prenotare un esame o una visita si allungano.E' il quadro che emerge dal terzo Rapporto civico sulla salute, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva al ministero della Salute, con i dati relativi a 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9.971 rispetto all’anno precedente).   Tra i tempi d'attesa indicati dai cittadini spiccano "468 giorni per una prima visita oculistica in classe P (programmabile, da eseguire entro 120 giorni); 480 per una visita di controllo oncologica in classe non determinata; 300 giorni per una visita oculistica di controllo in classe B (breve da erogare entro 10 giorni); 526 giorni per un ecodoppler tronchi sovraaortici in classe P (programmabile, da erogare entro 120 giorni); 437 giorni per un intervento di protesi d’anca in classe D (entro 12 mesi), 159 giorni per un intervento per tumore alla prostata in classe B (entro 30 giorni)". “Rivendichiamo per la sanità pubblica risorse maggiori e continuative, dopo che per anni essa è stata considerata una specie di salvadanaio a cui attingere per tappare i buchi di bilancio del nostro Paese, impoverita e desertificata, ma allo stesso tempo dobbiamo chiederci in che modo sono impiegate le risorse, visto che i Livelli essenziali di assistenza non sono ancora mai stati aggiornati, dal 2008 non si propone al Parlamento un Piano sanitario nazionale, e visto che sono state di recente approvate riforme pur significative, come quella sulla non autosufficienza degli anziani, senza investimenti e senza un Patto di corresponsabilità fra Stato centrale e Regioni", ha rimarcato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.  "Le segnalazioni dei cittadini nell’ambito delle cure primarie (14,2% delle 24.043 totali) ci raccontano di difficoltà con il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta (47,1%), a causa dello scarso tempo a disposizione o di un deficit nelle informazioni che vengono fornite ai cittadini.

Ricorrono le segnalazioni di chi non riceve un appuntamento in tempi ritenuti “congrui” oppure lamenta visite troppo brevi nelle quali non riesce a riferire tutti i propri problemi al medico.Mentre le criticità relative all’assistenza sanitaria di prossimità (11,1% delle 24.043 segnalazioni complessive) riguardano principalmente le strutture presenti sul territorio che dovrebbero attivarsi per una presa in carico integrata dei pazienti". Secondo Cittadinanzattiva, "le auspicate ricadute positive degli investimenti sui territori legati al Pnrr e la Riforma dell’assistenza territoriale (Dm 77/2022) tardano ad arrivare e i cittadini, anche nel 2023, hanno lamentato molte criticità legate all’assistenza sanitaria di prossimità che di fatto anziché 'prossima' sembra essere sempre più 'distante' dalle loro esigenze".  "Rispetto al 2019, la quota di rinuncia causata dai tempi di attesa quasi raddoppia (era 2,8%), mentre si riallinea la rinuncia alle prestazioni per motivi economici (era infatti 4,3%)", avverte l'indagine. "La quota delle persone che hanno dovuto fare a meno delle cure ammonta al 7,6% dell’intera popolazione nel 2023, in aumento rispetto al 7% dell’anno precedente.

Con 372mila persone in più, si raggiunge un contingente di circa 4,5 mln di cittadini che hanno dovuto rinunciare a visite o accertamenti per problemi economici, di liste di attesa o di difficoltà di accesso, anche territoriale".  Secondo Cittadinanzattiva, "la quota della rinuncia alle prestazioni sanitarie cresce, ovviamente, con l'aumentare dell’età: nel 2023, partendo dall’1,3% rilevato tra i bambini fino ai 13 anni, la quota mostra un picco nell’età adulta tra i 55-59enni, dove raggiunge l’11,1%, per restare elevata tra gli anziani di 75 anni e più (9,8%).Tuttavia, l’incremento tra il 2022 e il 2023 riguarda solo la popolazione adulta (18-64 anni), che passa dal 7,3% all’8,4%.

Si confermano le ben note differenze di genere: la quota di rinuncia è pari al 9,0% tra le donne e al 6,2% tra gli uomini, con un divario che si amplia ulteriormente nell’ultimo anno per l’aumento registrato tra le donne adulte".  I pronto soccorso rimangono il tallone d'Achille della sanità pubblica. "Un’altra area particolarmente critica è quella dell’assistenza ospedaliera che quest’anno si classifica al terzo posto per percentuale di segnalazioni (13,3% delle 24.043 totali).In questo ambito le difficoltà riguardano in larghissima misura l’Emergenza-urgenza e i pronto soccorso (82,1%).

In particolare i cittadini segnalano lunghe attese in chiamata prima di entrare in contatto con l’operatore, sovraffollamento nei pronto soccorso, lunghe ore d’attesa, disorganizzazione nella gestione delle priorità e carenza di personale".Secondo Cittadinanzattiva "è evidente che la carenza di personale, il ritardo nell’impiego dei fondi del Pnrr e la pandemia appena conclusa, hanno ridotto quasi al 'collasso' un settore già di per sé molto critico". "I dati ufficiali ci confermano che in questa area mancano oltre 4.500 medici e circa 10.000 infermieri, per contro il trend di accesso dei cittadini ai pronto soccorso è di nuovo in aumento dopo il calo determinato dalla pandemia – prosegue l'indagine – I cittadini del nord hanno effettuato sia nel 2019 sia nel 2023 maggiori accessi, in numeri assoluti, rispetto a quelli del centro sud.

Ad effettuare un numero davvero elevato di accessi con codice bianco sono i cittadini del Veneto.I nostri dati, come quelli ufficiali, ci confermano che i cittadini attendono molte ore in Ps: si va da una media di 111 minuti per i codici bianchi a 147 per i codici verdi.

Faticano a contenere i tempi di permanenza al Ps regioni come la Sardegna (184 minuti) e l’Abruzzo (162 minuti ) per i codici verdi, e sempre Abruzzo (126) e Friuli Venezia Giulia (128) per i codici bianchi". "Molti cittadini, in particolare in alcune aree del Paese, inoltre, non raggiungono un servizio di emergenza urgenza entro 30 minuti: si parla del 5,8% della popolazione, ossia circa 3,4 milioni di abitanti; la situazione più critica riguarda la popolazione residente in aree interne della Basilicata (32,5%) seguita da quella della provincia di Bolzano (9,16%) e Sardegna (8,44%).Con l’implementazione delle case della comunità, la percentuale di persone che continuerà a non poter raggiungere una struttura di pronto soccorso entro 30 minuti si prevede che diminuirà a 964 mila (1,6% popolazione)", conclude l'indagine.  Dal report di Cittadinanzattiva "emerge una fotografia sofferente del Ssn.

Noi abbiamo un atteggiamento rigoroso e chiediamo uno sforzo per invertire la rotta, ma al centro va rimesso il cittadino".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto civico sulla salute 2024 di Cittadinanzattiva al ministero della Salute. "Dobbiamo migliorare e avere più soldi per il Ssn, ma serve anche la tracciabilità delle risorse, serve un sistema più efficiente e tappare un serbatoio pieno di buchi che sono anche l'incapacità organizzativa – ha aggiunto – Alcune Regioni per le liste d'attesa non hanno speso neanche i soldi messi dal precedente Governo e da questo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Depperu (Assrtra): “In Sardegna rendere omogenei i servizi di trasporto pubblico”

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(Adnkronos) – "In Sardegna dobbiamo rendere omogenei i diversi sistemi di trasporto pubblico".Cosi Paolo Depperu, presidente regionale Asstra a margine della conferenza "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto". Depperu spiega: "L'area del cagliaritano registra circa 1200 abitanti per chilometro quadrato, più a nord invece si arriva anche a 50.

Bisogna investire nelle infrastrutture per coprire e integrare i servizi.Si parla di investimenti su parchi autobus o anche tecnologie, tutto per garantire un servizio omogeneo e d'eccellenza". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)