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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, Manuel Ricciardi si presenta: “Qui non esiste l’io, solo il noi. Avellino? Sarà una battaglia”

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Entusiasmo, piedi per terra e tanta voglia di mettersi in gioco. Si presenta così Manuel Ricciardi, il nuovo esterno della Juve Stabia, arrivato dal Cosenza durante la finestra invernale del mercato di riparazione. Il classe 2000, che ha scelto di indossare la maglia numero 2, ha parlato in conferenza stampa tracciando un primo bilancio delle sue settimane in maglia gialloblù e dettando la linea per il prosieguo del campionato.

Un impatto fantastico e obiettivi chiari

L’accoglienza a Castellammare è stata delle migliori. “Sono state settimane fantastiche, i ragazzi, lo staff e il mister mi hanno accolto subito benissimo. Sono felicissimo di essere qui e pronto a dare una mano”, ha esordito Ricciardi.

Il momento della squadra, nonostante qualche recente delusione per la mancata vittoria, resta estremamente positivo, con le Vespe che navigano nelle zone nobili della classifica di Serie B. Ma l’esterno non si scompone e ribadisce il diktat societario: “Sono arrivato in un ambiente con tanto entusiasmo, ma sempre con i piedi per terra. Il mister e il gruppo sono stati chiarissimi: prima la salvezza, poi punteremo a fare sempre meglio”.

Il “Segreto” della Juve Stabia

Ricciardi ha incrociato spesso la Juve Stabia da avversario (con le maglie di Avellino e Cosenza) e ha svelato cosa lo ha colpito fin dai primi giorni all’interno dello spogliatoio. Avendo già confidenza con alcuni calciatori che hanno indossato la maglia gialloblù, come Ruggero e Artistico, ha trovato conferme su quella che è l’anima della squadra: “Non è un caso se fanno sempre così bene. C’è un’organizzazione che lavora benissimo e uno staff super preparato. Cercano di far quadrare tutto alla perfezione, ma la cosa più importante è una: qui non c’è un io, c’è un noi.”

Questione di ritmi: la Serie B e la condizione fisica

Passare dalle battaglie della Serie C ai palcoscenici della cadetteria richiede un adattamento importante. Ricciardi si dice fisicamente pronto e al 100%, ma sottolinea una differenza fondamentale: “Tra i due campionati c’è molta differenza, ma più a livello mentale che fisico. In Serie B te ne accorgi subito: i ritmi sono diversi e devi essere sempre concentrato”.

Tattica, crescita e il rapporto con il Mister

La scelta di approdare alla Juve Stabia non è stata casuale, ma fortemente voluta anche per motivi tattici. Il gioco propositivo del mister, che chiede agli esterni di riempire l’area di rigore, si sposa perfettamente con le caratteristiche del giocatore.

Tuttavia, c’è spazio per migliorare, soprattutto in fase di copertura: “Nella mia carriera ho sempre lavorato di più sulla fase difensiva, perché so che è l’aspetto dove ho qualcosa in meno. Il mister mi chiede proprio questo: essere sempre attento e concentrato per 100 minuti. Mi ha già dato tanto e so che arricchirà il mio bagaglio personale”.

Il fattore “Menti” e l’emozione del Derby

Da avversario, lo Stadio Romeo Menti gli ha sempre fatto una “bella impressione”, definendolo un ambiente caldo e stimolante. Ora, con la maglia delle Vespe addosso, Ricciardi sa quanto il tifo di casa sarà fondamentale in questo momento topico della stagione.

Infine, uno sguardo al calendario. Dopo il Modena, ci sarà il sentitissimo derby contro la sua ex squadra, l’Avellino. Una gara che non può lasciarlo indifferente: “Sarà una partita particolare e bellissima, lì ho lasciato tanti bei ricordi e compagni. Ma per noi ogni partita è una battaglia: la affronterò come se fosse una sfida come tutte le altre, anche se so che sarà difficile”.

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