La costruzione della nuova Juve Stabia è passata anche da una scelta precisa della società: quella di puntare sulla continuità. Con la scadenza del 30 giugno, il club gialloblù ha infatti esercitato il diritto di riscatto per Lorenzo Carissoni, Andrea Giorgini e Manuel Ricciardi, assicurandosi a titolo definitivo le prestazioni dei tre calciatori e legandoli con un contratto fino al 30 giugno 2028.
Un’operazione che non ha rappresentato una semplice formalità amministrativa, ma ha confermato la volontà della dirigenza di dare stabilità al progetto tecnico. La scelta di acquisire definitivamente i cartellini dei tre calciatori ha dimostrato la fiducia riposta in elementi che hanno avuto un ruolo importante nel percorso della squadra e che conoscono perfettamente ambiente, compagni e filosofia di gioco.
Fin dall’annuncio ufficiale, tra i tifosi è nata una riflessione inevitabile: Carissoni, Giorgini e Ricciardi sono stati confermati esclusivamente per rappresentare i punti fermi della nuova Juve Stabia oppure il club ha pensato anche a una futura valorizzazione economica? Proprio su Carissoni e Giorgini in queste ore sono insistenti le “voci” che li vedrebbero lontani da Castellammare ma sappiamo che nel calciomercato una voce, una suggestione o una chiacchierata non si trasforma sempre in qualcosa di concreto.
Le strade della plusavlenza e della continuità non si sono mai escluse a vicenda. Infatti da una parte, la società con i riscatti di questi calciatori ha voluto garantire continuità a un reparto che ha offerto affidabilità e solidità, mettendo a disposizione dello staff tecnico tre giocatori già perfettamente inseriti nei meccanismi della squadra. In un campionato competitivo come la Serie B, poter ripartire da una base consolidata ha rappresentato un vantaggio non indifferente.
Dall’altra, la scelta ha avuto anche una precisa logica patrimoniale. Nel calcio moderno il valore dei cartellini rappresenta una risorsa fondamentale e la Juve Stabia, acquisendo definitivamente i tre difensori, ha mantenuto il pieno controllo di questi calciatori. In questo modo la società si è garantita la possibilità di gestire eventuali offerte da una posizione decisamente più favorevole.
Al di là delle prospettive future, il messaggio lanciato dalla proprietà guidata da Alfredo Guerri è apparso chiaro fin dall’inizio: non disperdere quanto di positivo è stato costruito nelle ultime stagioni, ma consolidare il patrimonio tecnico della squadra e creare basi ancora più solide per il futuro.
Oggi, a distanza di giorni, quei riscatti rappresentano una delle prime tessere del nuovo progetto gialloblù. Che Carissoni, Giorgini e Ricciardi siano destinati a diventare colonne della Juve Stabia o possano un domani trasformarsi in importanti plusvalenze di mercato, il club ha dimostrato di aver programmato con lucidità, investendo su calciatori che costituiscono un patrimonio sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. Una strategia che conferma la volontà della società di guardare avanti con idee chiare e una visione sempre più ambiziosa.