Da semplice voce di corridoio a indiscrezione sempre più insistente. Nelle ultime ore il nome di Giuseppe Sibilli è stato accostato con decisione alla Juve Stabia e quello che inizialmente sembrava un classico “chiacchiericcio da bar” potrebbe trasformarsi in una delle operazioni più suggestive di questa sessione di mercato.
Se la trattativa dovesse andare in porto, non sarebbe soltanto un rinforzo tecnico per la squadra di Pietro De Giorgio, ma anche il ritorno di un cognome che a Castellammare di Stabia evoca ricordi indelebili.
Il ricordo di papà Salvatore
Per i tifosi gialloblù il cognome Sibilli significa soprattutto Salvatore, protagonista della storica Juve Stabia dei primi anni Duemila.
Con la presidenza di Paolo D’Arco, Salvatore Sibilli fu uno degli uomini simbolo della squadra che conquistò il campionato di Serie D, vinse la Coppa Italia di categoria e sfiorò sul campo la promozione in C1 (poi ottenuta d’ufficio) nella finale playoff contro la Cavese. Quella Juve Stabia è rimasta come una delle più amate nella storia recente del club.
Sasa Sibilli era apprezzato non solo per le qualità tecniche e la generosità in campo, ma anche per il suo carattere e il forte legame instaurato con la piazza. Ancora oggi molti tifosi ricordano il coro che dagli spalti del “Romeo Menti” accompagnava ogni sua giocata, con quel ritornello diventato iconico:
“Sibilli… Sibilli… Sibilli…”
Un coro che potrebbe tornare a riecheggiare sugli spalti, questa volta dedicato al figlio.
Una nuova occasione per Giuseppe
Classe 1996, nato a Napoli il 7 agosto, Giuseppe Sibilli è reduce da mesi difficili. Attualmente di proprietà del Bari, l’attaccante ha appena concluso il periodo di squalifica di otto mesi inflitto nell’ambito del caso scommesse, provvedimento accompagnato da un’ammenda e da un percorso di prescrizioni alternative.
Terminata la sanzione, il giocatore è ora pronto a riprendere la propria attività agonistica e la Juve Stabia potrebbe rappresentare il luogo ideale per rilanciarsi.
Del resto, lo stesso Salvatore Sibilli aveva più volte sottolineato come il percorso calcistico del figlio fosse stato, dal punto di vista tecnico, persino superiore al suo.
Un talento costruito negli anni
Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Giuseppe Sibilli ha mosso i primi passi tra i grandi con il Sant’Agnello, la stessa società nella quale giocava anche il padre.
Successivamente si è messo in luce con il Siracusa in Serie D prima del trasferimento al Catania. Dopo la promozione conquistata con la Sicula Leonzio, ha vissuto esperienze importanti con AlbinoLeffe e ancora Sicula Leonzio, fino ad arrivare al Pisa.
Con i nerazzurri ha disputato tre stagioni in Serie B collezionando 75 presenze e 9 reti, mettendo in mostra le sue qualità offensive.
La consacrazione è arrivata però con la maglia del Bari. Nella stagione 2023/2024 è stato uno dei protagonisti della salvezza dei pugliesi grazie a 12 gol in 37 presenze, risultando decisivo anche nel playout contro la Ternana. Prestazioni che spinsero il club biancorosso a riscattarlo a titolo definitivo dal Pisa e a offrirgli un contratto fino al 2027.
L’anno successivo (2024/2025), dopo una prima parte di stagione meno brillante, è passato a Gennaio in prestito alla Sampdoria, dove ha realizzato tre reti. Lo scorso anno torna in Puglia ma ad ottobre arriva la sentenza che lo squalifica.
Il profilo ideale per De Giorgio
Dal punto di vista tecnico Sibilli rappresenterebbe un innesto di assoluto valore per la Juve Stabia.
Può agire su tutto il fronte offensivo, ama partire largo per poi accentrarsi, è rapido nel dribbling, efficace nell’uno contro uno e possiede un tiro preciso anche dalla distanza. Caratteristiche che potrebbero sposarsi perfettamente con l’idea di calcio offensivo del tecnico Pietro De Giorgio.
Inoltre conosce perfettamente la Serie B, categoria nella quale ha già dimostrato di poter essere determinante.
Tra emozione e opportunità
Al momento non ci sono ancora comunicazioni ufficiali, ma le indiscrezioni si fanno sempre più insistenti e lasciano immaginare che qualcosa possa realmente muoversi.
Per la Juve Stabia sarebbe un’operazione dal doppio valore: da una parte l’arrivo di un calciatore con qualità tecniche già ampiamente dimostrate in Serie B, dall’altra il ritorno di un cognome profondamente legato alla storia del club.
Se la trattativa dovesse concretizzarsi, Giuseppe Sibilli avrebbe l’occasione di scrivere una pagina tutta sua, raccogliendo idealmente il testimone lasciato dal padre Salvatore. Una storia di famiglia che, a distanza di oltre vent’anni, potrebbe nuovamente intrecciarsi con i colori gialloblù e con il calore del pubblico del “Romeo Menti”.