Ci sono appuntamenti che vanno oltre il risultato, oltre i novanta minuti e persino oltre il calcio stesso. Sono giornate in cui il pallone diventa un semplice filo conduttore per celebrare la memoria di chi ha saputo lasciare un’eredità fatta di valori, passione e appartenenza.
È questo il significato del primo Memorial “Catello Mari”, in programma giovedì 6 agosto allo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni, dove Cavese e Juve Stabia si ritroveranno una di fronte all’altra in un’amichevole che avrà un sapore speciale.
Più che un test precampionato, sarà un tributo a un uomo che ha saputo conquistare il cuore di due città.
Catello Mari, nato a Castellammare di Stabia, è stato uno dei difensori più amati nella storia della Cavese. Con la maglia biancoblù ha scritto pagine indimenticabili, diventando un punto di riferimento per una generazione di tifosi. La sua grinta, il coraggio e l’attaccamento ai colori gli valsero un soprannome destinato a restare nella memoria collettiva: “Il Leone”.
Anche se la sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, il ricordo di Catello Mari continua a vivere nei racconti di chi lo ha visto giocare e nei cuori di chi ne ha apprezzato le qualità umane prima ancora di quelle sportive.
La sfida tra Cavese e Juve Stabia richiama inevitabilmente tanti confronti combattuti negli anni tra Serie C e derby ricchi di fascino. Questa volta, però, la rivalità lascerà spazio alla condivisione di un ricordo comune. Le due tifoserie saranno accomunate dall’affetto verso un calciatore che ha rappresentato valori autentici, quelli del sacrificio, della lealtà e dell’amore per la maglia.
Per la Cavese, Catello Mari resterà per sempre uno dei simboli di una delle pagine più belle della propria storia sportiva. Per Castellammare di Stabia rappresenta invece un figlio della città che ha saputo farsi apprezzare ovunque abbia giocato, portando sempre con sé l’orgoglio delle proprie origini.
Il 6 agosto gli spalti del “Lamberti” si coloreranno di biancoblù e gialloblù, ma soprattutto saranno attraversati da un unico sentimento: quello della riconoscenza. Sarà un pomeriggio in cui gli applausi avranno un significato particolare e in cui il ricordo supererà ogni appartenenza calcistica.
Naturalmente il campo offrirà anche indicazioni importanti ai due allenatori. Sia la Cavese che la Juve Stabia utilizzeranno l’incontro come banco di prova in vista dell’inizio della nuova stagione, verificando la condizione della squadra e i primi meccanismi di gioco dopo le settimane di preparazione estiva.
Ma il risultato finale passerà inevitabilmente in secondo piano.
Ci sono calciatori che vengono ricordati per i successi conquistati e per i trofei alzati al cielo. Altri, invece, diventano immortali per l’esempio che hanno saputo offrire dentro e fuori dal rettangolo verde. Catello Mari appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
Il primo Memorial a lui dedicato non sarà soltanto un’amichevole estiva, ma un momento di sport, memoria e condivisione. Un’occasione per ricordare un uomo che ha lasciato un segno profondo in due comunità e che continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto e ammirato.
Il 6 agosto Cava de’ Tirreni e Castellammare di Stabia si ritroveranno unite nel suo nome. Perché certi uomini non smettono mai di essere presenti. E Catello Mari continuerà a essere, per tutti, il Leone della difesa.
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