Il programma delle amichevoli precampionato della Juve Stabia avrebbe dovuto allungarsi con un altro appuntamento fissato per domenica 9 agosto. Il programma iniziale prevedeva infatti la sfida tra la Juve Stabia e il Campobasso, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:00 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Un test di maggiore intensità per la formazione molisana, un ulteriore occasione per le Vespe per prepararsi al meglio per la gara di Coppa Italia contro il Frosinone.
A confermare inizialmente l’appuntamento era stato proprio il Campobasso, che aveva presentato la gara come un’importante occasione per consentire allo staff tecnico di valutare la squadra in un contesto differente e contro un avversario di livello. Poi, però, qualcosa è cambiato.
La società molisana ha infatti comunicato che sono emerse problematiche relative alla disponibilità dello stadio Romeo Menti e che, nei prossimi giorni, saranno forniti eventuali aggiornamenti sull’amichevole. La partita, dunque, resta al momento in bilico.
Una comunicazione che inevitabilmente riaccende i riflettori sulla situazione dell’impianto di Castellammare di Stabia e, soprattutto, sui lavori di sostituzione del manto erboso. Una vicenda sulla quale, nei giorni scorsi, il nostro giornale aveva sollevato alcune perplessità, raccontando del ritardo nell’avvio effettivo delle operazioni rispetto all’apertura ufficiale del cantiere (12 giorni di ritardo).
Una posizione che aveva suscitato anche qualche critica, con qualche collega di nostra “vecchia” conoscenza, che aveva provato a dipingere il nostro lavoro come eccessivamente allarmistico o addirittura catastrofico. Oggi, però, la realtà dei fatti sembra restituire una fotografia ben diversa. Non siamo noi a raccontare fandonie: siamo semplicemente giornalisti che raccolgono informazioni, verificano ciò che accade e raccontano alla propria comunità ciò che ritengono importante per la Juve Stabia e per i suoi tifosi.
Il tempo, come spesso accade, è galantuomo. E la notizia relativa alle difficoltà legate alla disponibilità del Romeo Menti per l’amichevole con il Campobasso rappresenta un elemento concreto che conferma come le nostre preoccupazioni non fossero frutto di catastrofismo, ma della necessità di prestare attenzione a una questione delicata come quella dell’omologazione dello stadio e della conclusione dei lavori.
Del resto, secondo alcune indiscrezioni, il cantiere potrebbe essere consegnato il 31 luglio e non più il 17 luglio, data inizialmente indicata come termine previsto per la conclusione degli interventi. Un ulteriore slittamento che, qualora confermato, renderebbe ancora più comprensibili le perplessità emerse nelle ultime settimane.
A questo si aggiunge un altro elemento: al momento non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale relativa all’allenamento congiunto che la Juve Stabia dovrebbe disputare proprio al Romeo Menti contro l’Ischia il prossimo 31 luglio. Un silenzio che potrebbe far pensare che, almeno alla data prevista, i lavori potrebbero non essere ancora definitivamente conclusi.
In questo scenario, appare quindi comprensibile la scelta della Juve Stabia di chiedere alla Lega di disputare le prime due gare di campionato in trasferta. Una decisione che non significa necessariamente che i lavori sul manto erboso arriveranno fino alla fine di agosto, ma che va nella direzione della prudenza.
Prevenire è sempre meglio che curare. Avere a disposizione un margine di tempo più ampio consentirebbe infatti di completare tutti gli interventi, effettuare le necessarie verifiche e ottenere le certificazioni richieste senza essere costretti a lavorare contro il tempo.
La prima gara casalinga della Juve Stabia è infatti fissata per il 5 settembre contro il Pisa e l’obiettivo dovrà essere quello di arrivare a quell’appuntamento con il Romeo Menti completamente pronto, omologato e soprattutto con un terreno di gioco nelle migliori condizioni possibili.
Raccontare queste vicende non significa essere contro la Juve Stabia, al contrario, significa tutelare il club, i suoi tifosi e una piazza che merita di essere informata con puntualità e trasparenza. Il nostro lavoro continuerà a essere questo: raccontare i fatti, anche quando possono risultare scomodi, senza lasciarsi condizionare dalle polemiche e dalle critiche di chi, evidentemente, preferisce attaccare chi fa informazione piuttosto che verificare ciò che realmente accade.