Raffaele Izzo – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 16 May 2022 18:56:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Raffaele Izzo – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Il magistrato Alessandro Riello presenta a Castellammare il suo romanzo “Delitto in contropiede” https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-magistrato-alessandro-riello-presenta-a-castellammare-il-suo-romanzo-delitto-in-contropiede Mon, 16 May 2022 18:56:24 +0000 https://vivicentro.it/?p=477750 Il magistrato Alessandro Riello ha presentato a Castellammare di Stabia il suo romanzo d'esordio "Delitto in contropiede"

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Dall’unione di una professione, quasi una vocazione – la magistratura – ed una passione, quella per il calcio, nasce il primo romanzo del giovane magistrato Alessandro Riello, che questo pomeriggio ha presentato anche a Castellammare di Stabia “Delitto in contropiede”. Una nuova avventura per Riello, classe 1983, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro. Calabrese, nativo di Rogliano, ma dal fortissimo legame con Castellammare. Alessandro Riello è infatti figlio di Luigi Riello, magistrato stabiese ed attuale procuratore generale di Napoli e prima ancora pretore di Rogliano. Nonostante abbia trascorso l’adolescenza a Castellammare, il giovane autore non ha mai dimenticato i luoghi della sua infanzia, scegliendo di esercitare in Calabria le sue funzioni di magistrato.

Proprio la Calabria fa da sfondo alle vicende di “Delitto in contropiede”, i cui protagonisti, il pm Sergio Scarani ed il maresciallo Luigi Pandolfi, saranno chiamati a far luce su un tragico evento che evidenzierà il marcio, e le drammatiche conseguenze, che si nascondono dietro l’apparente leggerezza del calcio giocato.
Il romanzo è stato presentato oggi nell’incantevole cornice dell’Hotel dei Congressi, alla presenza tra gli altri, del giornalista stabiese di Sky Sport Gianluca Di Marzio e del presidente del Tribunale Militare di Napoli, già procuratore federale FIGC, Stefano Palazzi.
“L’introspezione di cui si connotano i personaggi di questo romanzo rappresenta perfettamente i contrasti interiori propri di ogni individuo ed arricchisce le vicende dei protagonisti” – l’entusiasta descrizione di Palazzi, cui il romanzo ha acceso i ricordi dell’impegno da procuratore federale FIGC.
“Ritengo che il romanzo di Alessandro sia un unicum perché è il primo noir ambientato nel calcio: è stato un piacere leggerlo, anche perché può essere mezzo e stimolo per migliorare e riformare le categorie inferiori” – confessa Di Marzio.
“Nonostante sia andato via ormai da qualche anno da Castellammare, sento sempre forte l’affetto ed il legame con questa città quindi è un piacere presentare anche qui il mio romanzo” – l’emozione di Riello. “Abbiamo negli anni visto quanto siano ingenti gli interessi che la criminalità riversa sul calcio ed io ho provato a raccontare una storia reale, verosimile. È un romanzo che, oltre all’intreccio perverso tra calcio e criminalità, approfondisce le complessità del lavoro di operatori del diritto quali un magistrato o un carabiniere, figure protagoniste del libro”.
Il romanzo è disponibile su Amazon, Mondadori, Ibs e nelle migliori librerie.

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Juve Stabia – Campobasso 0 – 0. Il Podio Gialloblu https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-campobasso-podio-gialloblu Sat, 18 Sep 2021 18:53:34 +0000 https://vivicentro.it/?p=456518 Juve Stabia senza acuti contro il Campobasso. In una gara noiosa e con pochissime occasioni da rete le squadre pareggiano senza trovare il gol

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Juve Stabia senza acuti contro il Campobasso. In una gara noiosa e con pochissime occasioni da rete le squadre pareggiano senza trovare il gol

Medaglia d’oro: a Guido Davì, che si conferma signore della mediana della Juve Stabia. E’ un calciatore ovviamente trasformato rispetto al timido ragazzo che assaggiava soltanto il campo come rincalzo nel 2010/11 e si vede eccome. La sua dinamicità, cui si aggiungono corsa e muscoli, conferisce l’equilibrio imprescindibile per lo schema tattico di Novellino.

Medaglia d’argento: a Marco Caldore, che legittima il ruolo di titolare riconosciutogli dal tecnico. Altra gara pulita per il difensore napoletano, che si fa vedere per le chiusure sempre puntuali sugli attaccanti del Campobasso. Caldore sceglie sempre il tempo giusto, rischiando ma sempre avendo ragione nell’intervento, sfiorando all’ultimo istante l’eurogol dalla distanza.

Medaglia di bronzo: a Jacopo Scaccabarozzi, che con il suo ingresso in campo dà vivacità alla squadra. Eravamo abituati a vederlo praticamente in ogni posizione con Padalino mentre con Novellino, Scaccabarozzi, fatica a trovare spazio. Lo scampolo di gara di oggi potrebbe cambiare la stagione del numero 8, che con i suoi strappi ravviva la Juve Stabia compassata della prima ora di gara. Peccato per il sinistro “strozzato” dopo una bella azione personale.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Panico, che sbaglia ogni pallone, o quasi, che gli capita tra i piedi. Evidentemente l’errore della gara di Andria condizione ancora la testa e le giocate dell’ex Novara, troppo spesso indirizzato verso la deludente soluzione personale. Nella ripresa, tantissimi i suoi errori appoggio, con Novellino costretto a richiamarlo per evidente perdita di lucidità.

Medaglia d’argento: a Daniele Altobelli, ancora a corto di condizione. Novellino lo butta nella mischia ma il numero 25 non prende per mano il centrocampo, fortunatamente condotto fuori dai guai da Davì. L’ex Ternana si vede poco sia in fase di interdizione che di appoggio, dovendo rimandare ad un altro impegno l’appuntamento con la prestazione positiva.

Medaglia di bronzo: a Nicolas Schiavi, eccezionalmente sotto tono. Il cambio di ruolo, con avanzamento dietro Della Pietra, non fa bene all’argentino, che pare un pesce fuor d’acqua rispetto alle precedenti uscite. Stranamente impreciso anche in disimpegno, lascia il posto nell’intervallo a Berardocco.

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Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero https://vivicentro.it/ultime-notizie/insigne-il-tiro-a-giro-nel-mito-del-gol-alla-del-piero Sun, 04 Jul 2021 09:15:00 +0000 https://vivicentro.it/?p=449478 Avviso ai lettori: l'articolo che vi accingete a leggere non è né vuole essere un confronto tra Lorenzo Insigne e Alessandro Del Piero ma solo una...

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Avviso ai lettori: l’articolo che vi accingete a leggere non è né vuole essere un confronto tra Lorenzo Insigne e Alessandro Del Piero ma solo una constatazione di come la loro storia azzurra sia svoltata grazie alla stessa traiettoria.

Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero

È quello dello scugnizzo di Frattamaggiore il volto, forse, più felice della Nazionale che ha fermato la corsa del Belgio di Lukaku regalandosi la sfida di Wembley alla Spagna di Luis Enrique.

 La pennellata di Lorenzo dalla periferia di Napoli, seconda personale nel torneo del numero 10 azzurro, ha addirittura oscurato la prodezza, non certo un gol bruttino, con cui Barella aveva stappato il quarto di finale contro i diavoli fiamminghi.

Dopo il destro del centrocampista dell’Inter, è arrivata la giocata copertina dell’Italia di Mancini, insieme alle sgroppate dell’immenso Spinazzola, a cui va il nostro abbraccio: il tiro a giro di Lorenzo Insigne.

Un gol nato ben prima del dribbling vincente su Tielemans ma disegnato, sognato e immaginato dal giovane Insigne mentre Alessandro Del Piero, più di vent’anni fa, regalava al mondo il tiro “alla Del Piero”.

Quella traiettoria beffarda quanto ipnotica unisce infatti Insigne e Del Piero e non è un caso che proprio la leggenda bianconera sia da sempre idolo e modello di riferimento per Insigne, che non ha mai nascosto l’ammirazione per l’ex 10 juventino, pronto in passato a regalare la maglia al suo giovane e promettente (molto) ammiratore.

Diversa la storia del tiro “alla Del Piero” e del tiro “a giro”. Il primo è andato in scena soprattutto nelle notti di Champions, salvo poi essere custodito, quasi nascosto, per circa dieci anni per poi tornare ad incantare nella notte delle semifinale di Dortmund contro la Germania.

 Insigne, invece, sin dalle stagioni di Foggia e Pescara ha emulato più e più volte la mossa magica del suo idolo fino a farla sua, forse fin troppo (lo sa bene Mancini che, a volte, chiede senza successo al suo 10 di provare una giocata diversa).

Evoluzioni e tempistiche differenti per i destri di Del Piero e Insigne ma ugualmente puntuali nel cambiare la storia azzurra dei due calciatori. Una storia fatta di errori inaspettati in una finale, proprio di un Europeo, che a lungo sono pesati come macigni nei ricordi di Alex e, invece, storia di una consacrazione in Nazionale che pareva una chimera per Insigne, cui cinque anni fa nel dentro o fuori, poi diventato solo fuori, con la Svezia veniva preferito il contrariato De Rossi anche quando non c’era più niente da difendere.

Viaggi azzurri che hanno trovato la propria fermata più bella grazie alla stessa traiettoria, che ha trasformato in apoteosi una semifinale nel caso di Del Piero, e che invece ha permesso di centrare una seminale colma di ambizioni in quello di Insigne.

Dopo il destro “alla Del Piero”, un’altra traiettoria conduce l’Italia a un sogno: il tiro “a giro”.

WembleyEUROPEI DI CALCIO / Redazione Sportiva / Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero

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Juve Stabia, superata anche la Ternana. Il Podio Gialloblu https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-ternana-podio-gialloblu Sun, 02 May 2021 21:39:31 +0000 https://vivicentro.it/?p=443343 La Juve Stabia vince anche in casa della Ternana e conquista successo e quinto posto finale in classifica che le darà un vantaggio nei playoff

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La Juve Stabia vince anche in casa della Ternana e conquista successo e quinto posto finale in classifica.

Come ad ogni fine partita proviamo a dirvi secondo il nostro parere chi sono stati i migliori e i peggiori di Ternana Juve Stabia.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alberto Rizzo, instancabile treno della fascia sinistra. Il terzino mancino della Juve Stabia è una forza della natura, capace di rubare palla e ripartite con una costanza a tratti sovrannaturale. L’appoggio di Rizzo alla fase offensiva stabiese non accusa la minima pausa ed anzi cresce nel finale quando la discesa del 3 gialloblù sembra quella di Grosso contro l’Australia al Mondiale 2006. L’autogol che condanna la Ternana è tutto merito suo.

Medaglia d’argento: a Luca Berardocco, che accende la luce con il suo ingresso in campo. Circa un’ora di riposo in vista dei playoff per il playmaker della Juve Stabia, subito nel vivo del gioco dopo la sua entrata in campo. Al momento è un calciatore insostituibile ed il primo a saperlo è proprio Berardocco, che gestisce bene ogni pallone, compreso il tiro dal dischetto che trasforma senza alcuna indecisione.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Fantacci, che si accende in tempo, si spera, per i playoff. Bella e coraggiosa la giocata con cui il classe 97 apre la pirotecnica sequenza di reti della serata, chiusa con un sinistro velenoso e preciso. Partendo dalla destra parrebbe rendere di più proprio puntando sulla imprevedibilità del suo mancino, andando al tiro, o virando sul destro per servire i compagni in area. Se acquisisce fiducia, negli spareggi che disputeranno le Vespe potrà essere determinante.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, purtroppo autore di un errore grossolano. L’indecisione del portiere stabiese cancella purtroppo il riflesso con cui l’estremo difensore aveva negato il primo pareggio su rigore alla Ternana e inguaia una gara che solo il finale arrembante della squadra riesce a raddrizzare.

Medaglia d’argento: a Gennaro Borrelli, poco incisivo sotto porta. Gara dura per l’ex Pescara, che tocca pochi palloni in buona parte lontano dalla porta. Quando ha l’occasione buona per presentarsi a tu per tu col portiere umbro, perde l’attimo per calciare cercando il dribbling.

Medaglia di bronzo: a Edgar Elizalde, spesso in affanno nella fase di marcatura. Al di là del fallo che porta al rigore dei rossoverdi, l’uruguaiano non pare in giornata brillante anche se si rende protagonista di una provvidenziale chiusura nella ripresa.

A cura di Raffaele Izzo

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Juve Stabia, l’Avellino vince al Menti. Il Podio Gialloblu. https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-podio-avellino-menti Sat, 13 Feb 2021 19:22:40 +0000 https://vivicentro.it/?p=434103 L’Avellino passa al Menti contro una Juve Stabia comunque positiva. Decisiva la rete di Maniero PODIO Medaglia d’oro: ad Alessandro Garattoni, che si rimette sui binari della fascia destra. Per il terzino della Juve Stabia ritorno alla maglia da titolare ed alle prestazioni di spessore che stanno orientando la sua prima stagione gialloblu. L’ex Imolese […]

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L’Avellino passa al Menti contro una Juve Stabia comunque positiva. Decisiva la rete di Maniero

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Garattoni, che si rimette sui binari della fascia destra. Per il terzino della Juve Stabia ritorno alla maglia da titolare ed alle prestazioni di spessore che stanno orientando la sua prima stagione gialloblu. L’ex Imolese spinge sia nel primo tempo che nella ripresa, scegliendo sempre il tempo del giusto inserimento. Recapita un cioccolatino degno di San Valentino a Marotta che però lo spreca incredibilmente.

Medaglia d’argento: a Francesco Orlando, che pur non stando al meglio inventa giocate di classe. Gara non incisiva come a Francavilla ma comunque positiva per l’esterno ex Vicenza, che mostra ispirazione grazie a tante giocate di fino offerte ai compagni. Non può sempre risolvere le partite ma il suo contributo, anche nelle giornate non scintillanti, non manca mai.

Medaglia di bronzo: a Danilo Russo, beffato solo in occasione del gol rocambolesco dell’Avellino. Per il portiere della Juve Stabia prestazione di sostanza, in cui occupa e difende bene la porta. Sicuro nelle uscite come negli interventi, può francamente poco sull’improvvisa palla che Maniero spinge in porta per la vittoria irpina.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Marotta, al secondo, netto errore sotto porta in tre partita. Se contro il Catania l’occasione non capitalizzata era stata ghiotta, contro l’Avellino il 10 stabiese fa cilecca da una posizione troppo privilegiata. Il riflesso di Forte c’è ed è decisivo ma da una manciata di metri l’attaccante richiamato dalla Serie B per fare la differenza deve segnare senza se e senza ma. Gol sbagliato a parte, troppo frenetico in area dove non gestisce bene il pallone.

Medaglia d’argento: alla disattenzione di Erasmo Mulè. Al netto della valutazione sul colore del cartellino sventolato al difensore, ingenuo l’errore con cui l’ex Trapani si fa sfuggire Santaniello, bravo poi a sfruttare bene il contatto con il suo avversario. Un episodio decisivo nel risultato finale di una gara equilibrata.

Medaglia di bronzo: a Gennaro Borrelli, troppo lontano dalla porta per fare male agli irpini. Se Marotta sbaglia proprio avanti alla porta, Borrelli non arriva nemmeno nelle vicinanze del bersaglio grosso, orbitando più sulla trequarti di campo che in area di rigore. Generoso come al solito ma dal punto di vista offensivo impalpabile.

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