Trump usa lo ‘shutdown’ come ricatto e intando muore il secondo bambino

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Nella notte di Natale, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ribadisce che lo ‘shutdown’ (ovvero la parziale chiusura del governo federale) non sarà revocato fino a quando non verranno assicurati i fondi per la costruzione del muro al confine con il Messico, c’è stata una nuova tragedia dell’immigrazione al confine tra Usa e Messico: un bambino guatemalteco è morto mentre era in custodia Usa. E’ la seconda vittima guatemalteca in pochi giorni, dopo la morte di una bambina di 7 anni, la piccola Jackelin, morta nel giorno dell’Immacolata.

Stando alla Cnn, Trump, dopo una chiamata con i militari Usa per gli auguri di Natale, ha dichiarato che si recherà alla frontiera a gennaio per una visita presso una nuova parte della barriera in costruzione e, per quanto riguarda il suo ricatto sullo ‘shutdown’ ha dichiarato:

“Non so quando il governo riaprirà. Ma posso dirvi che non riaprirà fino a quando non avremo un muro, una recinzione, come vogliano chiamarla”.

Intanto, l’italica versione a nome Salvini, per non essere da meno chiude i porti e va avanti con un Natale di guerra contro i migranti e gli operatori umanitari.

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