trattativa – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 19 Nov 2024 16:51:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png trattativa – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Langella: “Con Lo Monaco solo una lettera d’intenti di una società inglese poco chiara” https://vivicentro.it/ultime-notizie/langella-juve-stabia-conferenza-lo-monaco Wed, 31 May 2023 16:01:15 +0000 https://vivicentro.it/?p=524903 Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa per precisare la trattativa con Lo Monaco

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Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa per precisare gli avvenimenti delle ultime settimane con particolare riferimento alla trattativa saltata con il gruppo rappresentato da Pietro Lo Monaco.

Le dichiarazioni di Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione sportiva di ViViCentro.it.

“Buonasera a tutti e grazie della presenza di tutta la stampa. Vista la serie di vicende accadute negli ultimi trenta giorni dove siamo stati attaccati come famiglia e come società, è stato doveroso intervenire per argomentare queste vicende dando dei punti fermi a questa storia.

Sarò noioso, ripetitivo, ma purtroppo devo ribadire sempre le stesse cose ma per quella minoranza che contesta questo operato alla fine sta uscendo sempre fuori ciò che è successo.

A questa minoranza devo ribadire sempre la stessa storia, come memoria sana, da dove siamo partiti e dove siamo oggi. Sono entrato comprando il 50% della società, conoscevo la situazione debitoria e l’ho accettato.

Siamo andati in B. Dopo sette giorni è uscito fuori il dispositivo dell’Agenzia delle Entrate con ulteriori milioni da pagare. Una superficialità ma nessuno mi aveva avvisato. Se fosse avvenuto ciò prima di entrare in società, forse oggi non ero qui a parlare. Ero in barca a godermi la Castellammare che amo tanto.

Mi sono abbracciato la croce e siamo andati avanti, con un amministratore nuovo molto autoritario, che rispettava le regole, con sponsor nuovi che hanno creduto nella serietà della squadra, nella organizzazione. E questa la chiamo fiducia.

Dopo di che siamo arrivati alla ventottesima giornata malissimo. Anche l’organizzazione è importante per la squadra, può portare dieci, quindici punti in più. Perché anche per il dipendente, se sta bene con una serie di servizi, la resa è ottima. Diversamente, lavora per sua coscienza ma lo fa con disagio.

Alla ventottesima nell’anno della retrocessione siamo arrivati a trentasei punti, potevamo anche sognare. Poi il lockdown, poi un litigio con l’altro proprietario con le mie dimissioni. Sono tornato dopo una settimana con un amministratore diverso che conosce bene il modus operandi dello sport ma non quello dei flussi, delle tasse.

Siamo retrocessi e c’è stato un fuggi fuggi mentre io sono rimasto. Ad agosto giocammo con una fideiussione fino ad un milione. Ci fu un miracolo, l’ingresso di un nuovo socio, mio fratello, che devo sempre ringraziare, abbracciandoci la croce in due con impegno e serietà”.

LANGELLA E LA SITUAZIONE POST-RETROCESSIONE DELLA JUVE STABIA.

“Nelle cose ci metto la faccia. Sono conosciuto in Campania e ho promesso a questo club di trasformarsi in un’oasi felice, come impegno verso i tifosi stabiesi e la città di Castellammare. Tutto questo porta ad avere un rispetto per i sacrifici che si fanno, mettendo tutti i giorni soldi in una squadra a perdere.

Ma tutto questo non è stato apprezzato. Molti si sono fatti pubblicità pur non volendo il bene della squadra. La pubblicità costa, chi vuole farlo può pagare. Non si fanno i numeri a lotto, così.

Invito voi giornalisti a trovare un equilibrio. Le verità si devono dire ma ci sono modi e modi. Da questa parte c’è sempre chi mette i soldi e guida la baracca. Ho letto un articolo con cifre spaventose. Qui c’è un documento dato a tutti i fornitori.

I debiti fanno riferimento alla serie B e alla nuova gestione ordinaria della serie C. Io non sapevo della situazione che sarebbe arrivata con la Serie C. Stiamo comunque rispettando tutto ciò che abbiamo trovato.

Tutti i presidenti passati per la Juve Stabia sono tutti da rispettare perché tutti hanno investito soldi. Chi li ha spesi bene, chi male, tutti eravamo pieni di passione e c’è un legame. Detto questo, i numeri sono qui, elencati, per essere ben precisi con chi comunica agli altri. Il documento è pubblico, asseverato, e si può consultare negli enti preposti.

Una buona massa debitoria è scesa. Stiamo lavorando e ci vorrà un altro anno di sacrifici per tornare alla normalità. E’ normale che se non vi era questa situazione economica, la squadra di serie C sarebbe stata più dignitosa pur non essendo gli ultimi di categoria. Senza questi problemi, saremmo stati in serie A, nemmeno in B.

Oggi il progetto continua, invito comunque un imprenditore che voglia entrare in società. Direi: benvenuto in questa società seria che ha un volto ed una storia italiana! Gli attaccanti da venti goal hanno un listino ed un valore diverso. Bisogna dire le cose come stanno”.

LANGELLA E LA TRATTATIVA CON LO MONACO PER L’ACQUISIZIONE DELLA JUVE STABIA.

“Per quanto concerne la trattativa, non ho nulla da dire del signor Lo Monaco, conosciuto alla partita con il Messina. Qualche mese fa mi ha chiamato e la procedura è diversa rispetto a come è nata con lui.

E’ venuto nella mia azienda con suo fratello ed un amico. Abbiamo discusso, e mi ha chiesto la documentazione economica finanziaria della società. L’incontro è durato un’ora e mezza. Sono stato chiaro, ho dato tanto e sto dando tanto. Non voglio uscire con il denaro, anche gratis, ma chi entra deve essere serio. La cosa è stata anche provocatoria chiedendo di metterlo alla prova con i pagamenti prossimi.

La trattativa è finita lì dicendomi che entro qualche giorno sarebbe pervenuta la manifestazione di interessi. Un cammino anomalo, perché le trattative si aprono con il nostro studio di affari. Dopo quattro giorni mi è arrivata una manifestazione di interessi, da una società inglese costituita da tre mesi, intestata ai due soci, poco chiara.

Ho chiamato Lo Monaco e non ho preso più in considerazione questa situazione. In questi frangenti sono state fatte quattro-cinque trattative ma nessuno ha saputo nulla, perché così si fa. Questo mi ha fatto capire che non potevo concludere con loro. Dunque la trattativa come è nata così si è chiusa. Il signor Follieri non lo conosco e mai l’ho conosciuto. Era interessato al 75% della società. Se il giornalista mi avesse chiamato, avrei risposto. C’è stata una pubblicità gratuita.

La pazienza finisce anche per noi. Siamo soli a portare avanti questa situazione. I giornalisti non ci aiutano nella comunicazione. Sono una persona seria e ci metto la faccia. Ci sono cose fasulle, come il procuratore che non è stato pagato, ma è un tesserato. Occorre mantenere tutti gli impegni con tanti sacrifici ma alla fine non c’è rispetto. Stiamo travisando il male con il bene ed il bene con il male. Non è una mia usanza parlare di queste cose.

C’è l’amministratore che gestisce queste cose, di tutto rispetto. Ho preso un impegno e lo manterrò. Abbiamo risorse infinite che possiamo sempre mettere ma tutte le medie imprese devono avere dei limiti. Per il bene della Juve Stabia. Altra pecca è che la società è sempre al 50 e 50. Voglio chiudere qui questa cosa e trovare una tranquillità. Possiamo attingere sempre per i soliti problemi perché i problemi si risolvono.

Sono fiero e fortunato di come la Juve Stabia sta procedendo. Ci vogliono i soldi per mantenere le squadre. I giocatori costano. I regolamenti sono cambiati. Ancora oggi, sui vecchi debiti 2017/2018, ho pagato sessantamila euro per far andare avanti la società. Tutto questo ha bisogno di rispetto e di stima.

Ho visto la Curva sempre vicina con tanto impegno di fede. Dall’altra parte dal bene si è creato il male. Sono cinque anni che oramai tante squadre non si iscrivono più al campionato di categoria. Noi, invece, siamo sempre per il miglioramento.

La massa debitoria l’abbiamo tolta. C’è solo un residuo. Abbiamo dimostrato sempre di essere dignitosi nel rispetto di questo club. Sono nato a San Giuseppe Vesuviano, amo il mio paese. Ma amo anche Castellammare, ho vissuto dieci-quindici anni qui ed il mio amore verso questa città è uguale al mio paese. C’è un attaccamento forte.

Sappiamo bene che il campionato doveva andare meglio. Abbiamo della grandi squadre con grandi storie in serie C. Fino a che ci sarò io, porterò avanti le mie idee ed il mio progetto. E’ chiaro che si incontreranno grandi squadre. Non possiamo illuderci.

Dobbiamo rimarginare le ferite dopo le botte. Fra qualche anno si tornerà alla normalità, si può fare un discorso di competizione e di obiettivi almeno al 90%. Ci dobbiamo confrontare con queste squadre. Metteremo in campo risorse anche giovanili, risorse di prima classe pur essendo giovani. C’è tanta competizione anche negli spogliatoi. Ci sarà una struttura importante.

La piazza merita ed anche io voglio vincere ed andare avanti. Il sogno c’è sempre. Chiunque viene qua lo deve portare avanti. Se si lascia una società sana, bisogna solo gestire l’ordinaria amministrazione. C’è da organizzare i dettagli ma la struttura c’è. Ripeto, non siamo secondi a nessuno. Puntiamo a restare in categoria. Dopo quest’anno di sofferenza manteniamo gli impegni. Ben venga un nuovo socio. Ci sarebbe linfa nuova.

Per quanto concerne la Vostra trasmissione (Il Pungiglione Stabiese – n.d.r.), se ci fosse un atteggiamento più moderato, si potrebbe anche non intervenire. Alle falsità può rispondere anche un socio di minoranza. La stampa deve essere trasparente ma ci sono modi e modi e linguaggi da utilizzare.

Nell’insieme la società ha condivisone. Se non ci fosse stato mio fratello, si poteva rompere la catena anche dopo 40 giorni. Abbiamo dimostrato di avere continuità. Siamo uniti in tutte le decisioni. L’attenzione c’è sempre, anzi dopo questi episodi, cambieranno tante cose anche sotto l’aspetto della comunicazione. Anche voi avete fatto nomi di persone mai esistite.

Con Novellino e Di Bari abbiamo un incontro la prossima settimana per verificare le cose, per chiarire le nostre pretese se sono in linea con loro e ci riserviamo poi di prendere una decisione sul prosieguo. Stiamo valutando ancora oggi tutto il campionato che si è chiuso.

Questo dialogo avverrà nella prossima conferenza stampa presentando il prossimo campionato. Volevo chiarire alcuni punti visto che sono stato tirato in ballo anche io, per il rispetto della mia persona e per il bene della squadra. Siamo stanchi perché abbiamo dato tanto a questa squadra.

Tutte le provocazioni ci sono, fanno bene. Ma offendere una società che ha fatto tanto, non va bene. Non bisogna puntare il dito su uno o due persone. Bisogna essere più uniti. Le altre trattative ci sono state e spero ci saranno ancora. Questo è frutto di un lavoro fatto bene.

Un imprenditore importante che ama il calcio, può affacciarsi in questa società che è una delle più pulite. Rispetto ad altre siamo messi molto bene. Noi cerchiamo la sicurezza della continuità. Sono disposto ad uscire a zero ma mi devono dimostrare continuità. Al momento non c’è trattativa in corso.

Esiste una condivisione tra le parti, bisogna confrontarsi. Non esiste chi spende e chi fa altro spendendo lo stesso. Purtroppo le società sono così. Siamo avvantaggiati essendo fratelli”.

Potete vedere il video integrale con le domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa.

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Juve Stabia, mercoledì 31 maggio conferenza di Andrea Langella https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-mercoledi-31-maggio-conferenza-di-andrea-langella Sun, 28 May 2023 09:54:24 +0000 https://vivicentro.it/?p=524779 Juve Stabia, mercoledì 31 maggio conferenza di Andrea Langella: il punto di vista ufficiale della società sulla trattativa con Lo Monaco

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Juve Stabia, mercoledì 31 maggio si terrà una conferenza stampa con la presenza del presidente Andrea Langella: sarà l’occasione per le dichiarazioni ufficiali della società sulla trattativa con Lo Monaco che sembra essere tramontata.

Nel comunicato ufficiale diramato dalla società stabiese si legge che mercoledì 31 maggio, con orario da definirsi, il presidente Andrea Langella, in questo momento per motivi lavorativi all’estero, nella sala stampa dello stadio Romeo Menti terrà una conferenza stampa, aperta ai soli organi di stampa, per precisare tutti gli avvenimenti accaduti nelle ultime settimane.

Sarà quindi di sicuro l’occasione per avere il punto di vista ufficiale del presidente della Juve Stabia, su una trattativa su cui finora si è espresso via social e attraverso un intervento nel corso della nostra trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” solo suo fratello, il socio Giuseppe Langella.

Oltre all’intervento, sempre via social, di Pietro Lo Monaco (di cui vi abbiamo in un nostro precedente articolo), punto di riferimento della cordata di imprenditori che avrebbero voluto acquistare la proprietà della Juve Stabia.

IL COMUNICATO DELLA JUVE STABIA SULLA CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE ANDREA LANGELLA CHE SI TERRA’ MERCOLEDI’ 31 MAGGIO.

“Si comunica che il presidente Andrea Langella, per motivi lavorativi in questo momento all’estero, mercoledì 31 maggio, nella sala stampa dello stadio Romeo Menti, terrà una conferenza stampa di precisazione sugli avvenimenti accaduti nelle ultime settimane.

S.S. Juve Stabia”. 

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Juve Stabia, Lo Monaco scrive la parola fine alla trattativa https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-lo-monaco-scrive-la-parola-fine-alla-trattativa Sun, 28 May 2023 07:37:20 +0000 https://vivicentro.it/?p=524777 Juve Stabia, le parole a mezzo social di Pietro Lo Monaco scrivono probabilmente la parola fine alla trattativa

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Juve Stabia, le parole a mezzo social di ieri sera di Pietro Lo Monaco scrivono probabilmente la parola fine alla trattativa che ha caratterizzato l’ultimo mese e che avrebbe potuto comportare il passaggio delle quote di maggioranza della società stabiese ad una nuova cordata di imprenditori (il cui o i cui nomi sono ancora da ritenersi top secret).

Come anticipato dalla nostra redazione in un articolo precedente, ci sarebbe stata una prima ‘chiacchierata’ dell’ex Direttore Generale e Amministratore Delegato del Catania, con Andrea Langella per farsi conoscere. Dopo alcuni giorni una seconda chiacchierata ha fatto seguito alla prima. Quindi su apposita richiesta del club stabiese è arrivata una lettera d’intenti per chiarire offerta e soggetti interessati.

Ieri lo stesso Pietro Lo Monaco, punto di riferimento della cordata di imprenditori interessata all’acquisto, ci ha tenuto ad intervenire via social su Facebook sulla pagina “Corriere dello Stabia” per chiarire dal suo punto di vista come sarebbero andate effettivamente le cose nel suo tentativo di interfacciamento con la Juve Stabia.

LE PAROLE DI PIETRO LO MONACO METTONO FORSE LA PAROLA FINE ALLA TRATTATIVA CON LA JUVE STABIA.

“Il rispetto è alla base di ogni rapporto e solo chi ha VALORI , SENTIMENTO E PASSIONE PER CIO’ CHE FA può essere in grado di darne e riceverne.

Ho ricevuto mandato da un gruppo per rilevare una squadra professionistica ed ho proposto al gruppo di rilevare le quote della J. Stabia che nel frattempo mi erano state proposte.

Dopo un paio di incontri con il sig. Andrea Langella e aver consultato i bilanci consegnatomi dallo stesso in data 26 aprile veniva inviata (su precisa richiesta di controparte) una LETTERA DI INTENTI O MANIFESTAZIONE DI INTERESSE DEL GRUPPO A RILEVARE LE QUOTE DELLA J.STABIA con scadenza dell’offerta entro e non oltre i 15 giorni TRASCORSI I QUALI ED IN MANCANZA DI RISPOSTA SAREBBE STATA NULLA.

Il risultato è stato che oltre a non aver ricevuto risposta alcuna ci sono state diverse interviste di uno dei due soci che manifestavano la chiara contrapposizione dei due soci nella volontà di vendere.

Dichiarazioni, peraltro abbastanza grossolane che hanno dimostrato quanta poca conoscenza del calcio avesse l’intervistato.

Senza comunque voler scendere in polemiche sterili L’EFFETTO CHE HANNO SORTITO QUESTI COMPORTAMENTI E’ STATO L’ABBANDONO DELLA TRATTATIVA DA PARTE DEGLI ACQUIRENTI.

Mi dispiace molto per l’evoluzione negativa dell’intera operazione ma tanto dovevo all’appassionata tifoseria stabiese in termini di CHIAREZZA ed auguro alla stessa le fortune sportive che merita”. 

 

 

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Juve Stabia: Salta la trattativa tra i Langella e Lo Monaco? La precisazione di Franco Manniello https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-trattativa-langella-lo-monaco-manniello Fri, 26 May 2023 22:03:34 +0000 https://vivicentro.it/?p=524728 In casa Juve Stabia la trattativa tra i Langella e Lo Monaco, per la cessione societaria, sembra risentire di perturbazioni interne

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La calda estate alle falde del Faito è pronta a prendere il via e, nonostante quest’ultima coda invernale abbia portato tempo incerto su tutta la nazione, anche in casa Juve Stabia la trattativa tra i Langella e la cordata capeggiata da Lo Monaco per la cessione societaria sembra risentire di perturbazioni interne.

Queste perturbazioni, legate al tira e molla societario, sembrano avere nuove dinamiche derivanti dal carattere sanguigno di due dei tre personaggi che sono gli attori principali della trattativa più discussa del momento.

Da una parte c’è l’attuale proprietà rappresentata dalla famiglia Langella e, dall’altra parte, c’è la cordata legata al nome di Pietro Lo Monaco. La società di consulenza dell’ex D.G. del Catania ha ricevuto il mandato da uno o più imprenditori (il cui o i cui nomi sono ancora da ritenersi top secret) per investire nel mondo del calcio.

Tra varie piazze nelle quali investire (Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Siena o anche Alessandria) lo stesso dirigente sportivo con esperienza trentennale nel mondo del calcio in tutto lo stivale ha indirizzato le sue mire proprio sul club di via Cosenza.

C’è stata quindi una prima ‘chiacchierata’ con Andrea Langella per farsi conoscere. Dopo alcuni giorni una seconda chiacchierata ha fatto seguito alla prima. Quindi su apposita richiesta del club stabiese è arrivata una lettera d’intenti per chiarire offerta e soggetti interessati. Purtroppo, su questi ultimi, possiamo solo affermare che per noi sono ancora personaggi misteriosi e che restano al di fuori dei protagonisti della vicenda.

I dubbi di Giuseppe Langella hanno portato il fratello Andrea a chiedere ulteriori garanzie alla cordata legata all’ex D.G. del Catania e di tanti altri club, tanto da portare il socio maggioritario di Lo Monaco ad aumentare l’offerta in una seconda proposta che non ha avuto stavolta alcuna risposta.

Cosa c’è dietro il no di Giuseppe Langella nei confronti della trattativa con Lo Monaco?

Il socio che detiene la metà della proprietà del club stabiese, dopo aver chiesto ed ottenuto dal fratello di vederci chiaro, ha poi alzato un vero e proprio ‘muro’ (arrivando a negare a mezzo social l’esistenza della trattativa). Questa negazione è legata probabilmente a due sue volontà: la prima è quella di non andar via da perdente e in più criticato dalla stragrande maggioranza della piazza stabiese; la seconda è che le persone legate al titolare dell’azienda GL Oil hanno probabilmente visto dietro il misterioso imprenditore della “Cordata Lo Monaco” un possibile, ma alquanto improbabile, ritorno dell’ex presidente della Juve Stabia Franco Manniello.

Ormai su tutte le chat del tifo e degli appassionati stabiesi, quelli che ormai vengono definiti tifosi della Juve Stabia legati ai Langella, definiti simpaticamente ‘Langelliani’, sono convinti che ci sia proprio Franco Manniello dietro la trattativa.

Questa ipotesi è giunta all’orecchio di Giuseppe Langella facendolo adirare al punto tale da non volersi neanche sedere al tavolo della trattativa che avrebbe seguito in un primo momento il solo Andrea. Questa reticenza di Giuseppe ci è stata confermata proprio dallo stesso Pietro Lo Monaco, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione.

Il dirigente, nativo di Torre Annunziata, tra le altre cose, avrebbe chiesto all’imprenditore misterioso (che acquisirebbe la maggioranza delle quote societarie n.d.a.) la possibilità di investire grosse somme nel club al fine di ottenere grandi risultati nel breve e medio periodo. Da uomo navigato del mondo del calcio avrebbe già le idee chiare su chi affidare guida tecnica e sportiva della squadra oltre a tanti possibili calciatori da portare nel nuovo progetto.

Lo stesso Lo Monaco, nella tarda serata di giovedì, riteneva la trattativa già arenata.

La precisazione di Franco Manniello sulla trattativa tra i Langella e Lo Monaco

Abbiamo tentato, allo stesso modo, di poter avere anche una dichiarazione del socio Giuseppe Langella e dell’ex presidente Francesco Manniello.

Questo è ciò che è emerso dal colloquio telefonico con l’ex presidente della Juve Stabia che ha dichiarato: “Personalmente, pur rimanendo il primo tifoso della Juve Stabia, squadra della mia città natale, alla quale mi lega la storia recente ma anche e soprattutto l’amore della mia vita, ci tengo a specificare che non è mia intenzione tornare. In questo momento sono impossibilitato sia dal punto di vista economico e sia dal punto di vista delle condizioni di salute. Queste illazioni sono totalmente infondate e ripeto: non voglio e non posso farlo nella maniera più assoluta! Possono stare tranquilli che io non tornerò nella Juve Stabia e non sono assolutamente dietro la trattativa legata al nome di Pietro Lo Monaco. Conosco Lo Monaco solo come personaggio del mondo del calcio e non per altri motivi legati a qualsivoglia trattativa attuale e futura”.

Andrea Langella non parla mentre Giuseppe fa trapelare il suo pensiero

Per quanto riguarda la società di via Cosenza, il presidente Andrea Langella si sarebbe trincerato dietro un silenzio legato probabilmente a qualche dissidio avuto soprattutto con la cordata interessata in merito alla quale il club stabiese non vuole aggiungere altro.

Il fratello Giuseppe, socio al 50%, pur non dichiarando nulla, ha fatto chiaramente capire che forse, nella prossima settimana, ci potrebbe anche essere una conferenza stampa, anche se per ora non è confermata ma che magari potrebbe chiarire ulteriormente le cose.

Di certo lui non darà mai la società alla cordata legata a Lo Monaco perché ritiene la proposta non congrua e perché soprattutto ritiene inappropriato l’imprenditore coinvolto nella stessa. Una cosa che però lo stesso Giuseppe ci terrà a chiarire è che, nonostante le varie querelle legate ai debiti che furono, il rapporto con lo stesso Franco Manniello non è il motivo per cui la trattativa si sia fermata.

Da fonti vicine alla Juve Stabia è emerso che in questo momento la trattativa non è neanche da ritenersi aperta.

L’attuale proprietà ritiene che, dopo le varie chiacchierate, non si sia avuta come seguito una proposta congrua al blasone del club e ai conti attuali. Questa situazione avrebbe portato proprio il presidente Andrea Langella a raffreddarsi e al non dar seguito alla trattativa concordando la chiusura della stessa come ha sempre voluto il fratello Giuseppe.

La nostra posizione in merito alla trattativa tra i Langella e Lo Monaco dopo aver letto le polemiche nate sul web anche a mezzo social.

ViViCentro e il progetto editoriale Juve Stabia Live (fondato da Mario Di Capua e a cui oggi partecipano Mario Vollono, Natale Giusti, Giovanni Donnarumma e Daniela Saraco) rappresentano una sola grande famiglia che ci tiene a specificare che non è contro i Langella a cui, invece, attribuisce diversi meriti:

– l’aver mantenuto in categoria (cosa per nulla scontata n.d.a.) le Vespe;

– l’ aver iniziato un percorso per riorganizzare i conti che, attualmente, risultano ancora  non del tutto in ordine ma su cui la società fa sapere che sta continuando a lavorare con la speranza di saldare al più presto possibile tutti i creditori.

Per eventuali interessati o cordate che vogliano rilevare la società, non saranno mai prese le parti di nessuno, perché non si è interessati ai likes (fini a se stessi), alla visibilità o ad altro. Si è interessati solo al bene della Juve Stabia.

Per le stagioni calcistiche successive, ci auguriamo che la nostra gloriosa maglia GialloBlè venga rappresentata da una squadra dignitosa che possa ben figurare su tutti i campi della Lega Pro (dove ci rechiamo SEMPRE).

Nessuno chiede la Luna, nessuno chiede di spendere l’impossibile, ma tutti, compresi i tifosi, chiediamo di non assistere mai più a scempi come quelli visti dal 29 gennaio di quest’anno in poi, e non solo in campo, ma soprattutto fuori dallo stesso.

Si spera di non vederne mai più operazioni ‘particolari’. Ci auguriamo che ci siano fatti concreti da parte di chi reggerà le sorti della Juve Stabia.

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Juve Stabia: La trattativa c’e’! Langella e Lo Monaco verso il sì https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-trattativa-langella-lo-monaco Wed, 24 May 2023 17:00:39 +0000 https://vivicentro.it/?p=524621 La cordata legata a Pietro Lo Monaco avrebbe accettato tutte le richieste dei Langella per acquisire le quote della SS Juve Stabia s.r.l.

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Closing della trattativa atteso entro la prossima settimana, la cordata legata a Pietro Lo Monaco avrebbe accettato tutte le richieste della famiglia Langella per acquisire le quote della Società Sportiva Juve Stabia s.r.l.

Il mondo del calcio, da sempre, è fatto di trattative, tira e molla, smentite di facciata, corse contro il tempo per verificare documenti ma soprattutto è fatta di uomini che siano essi imprenditori, dirigenti, tesserati, tifosi, appassionati e chi più ne ha più ne metta.

Un Club che rappresenta una città nella quale il pallone rotola da almeno 116 anni e capace di giocare negli ultimi venti anni ben 4 campionati di B, 14 di serie C (di cui uno solo di C2) e 2 di serie D e negli ultimi 33 anni di essere per ben 30 anni nel calcio professionistico è molto appetibile per dirigenti navigati e no, imprenditori di vario genere e per il mondo del calcio in generale.

Sarà forse questo il motivo per il quale la Juve Stabia è molto appetibile e in queste settimane non si fa altro che parlare di trattative o presunte tali. La trattativa c’è, è ben avviata ed è vicina alla conclusione positiva. La seconda lettera d’intenti, con un’offerta che sembra ormai esser stata accettata, è arrivata al mittente ed è stata anche fin troppo convincente visto che il ‘Closing’ potrebbe essere ormai prossimo, come filtra da una delle parti della trattativa, quella dei compratori.

Pietro Lo Monaco insieme al suo imprenditore di riferimento, che ancora oggi dobbiamo definire mister X, ma il cui identikit pian piano sembra definirsi.

I RISULTATI DELLE ULTIME STAGIONI

La cordata potrebbe aver colto nel segno e aver accettato tutte le richieste della famiglia Langella, di Andrea soprattutto che ha lavorato alla trattativa magari aspettando il momento giusto anche per dirlo al fratello Giuseppe. Quest’ultimo è più battagliero e reticente a lasciare le Vespe, forse anche per la sua voglia di fare calcio a certi livelli. Sul campo, almeno negli ultimi due anni, non ha avuto ciò che si aspettava, ovvero ottenere ben oltre la semplice salvezza ottenuta.

Il concordato con l’Erario resta il miglior risultato della gestione familiare dei Langella a cui la piazza stabiese ha dato, giustamente, tutta la fiducia possibile, fino allo scorso gennaio. Durante l’ultimo mercato deficitario di riparazione è successo un po’ di tutto e questo ha portato la squadra ad un crollo più che previsto che ha fatto temere la retrocessione della squadra.

JUVE STABIA: LA TRATTATIVA LANGELLA – LO MONACO

La trattativa sembra arrivata ad un punto di svolta, partendo dalle basi poste in essere sul tavolo con la famiglia Langella disposta a cedere il 71% della società mentre il 29% vorrebbe trattenerlo Andrea per poter continuare la sua attività, appena iniziata, di consigliere di lega con compiti specifici nel Marketing della Lega Pro a livello Nazionale. Chiaramente le cifre e le percentuali che poi saranno definite davanti al notaio potranno poi esser confermate al seguito del “Closing” con le firme che potrebbero arrivare anche la prossima settimana.

La parte più difficile della trattativa, almeno per ciò che si è potuto evincere dalle schermaglie social di rito e forse di facciata, è stata quella legata al 50% delle quote legate a Giuseppe Langella, prelevate tre anni or sono da Franco Manniello al prezzo di novantotto mila euro e cedute ad una cifra che dovrebbe essere di gran lunga superiore su cui non ci esprimiamo e non traduciamo in numeri precisi.

A coloro che entrano in società è stato richiesto di poter saldare le ultime mensilità della stagione 2022-2023 che si chiude il 30 giugno.

La società subentrante avrà Pietro Lo Monaco con Direttore Generale oppure nel ruolo di Amministratore Delegato.

CHI E’ IL SOCIO CHE AFFIANCA LO MONACO PER ACQUISIRE PARTE DELLE QUOTE DELLA JUVE STABIA IN MANO AI LANGELLA?

C’è un velo di mistero per l’imprenditore che ancora non si vuole svelare, in attesa e per correttezza della famiglia Langella con la quale è in corso la trattativa.

Per l’identikit si è parlato di varie trattative ma ciò che è ormai chiaro è che si tratterebbe di un imprenditore del ramo delle Università Telematiche a livello nazionale. Esclusi i nomi di De Sarlo, Franza e Follieri, il nome del mister X è ancora un tabù, per quale motivo? Questo sarà svelato, se tutto andrà in porto, probabilmente nel corso della prima conferenza stampa della nuova società.

Da alcuni indizi potrebbe essere Francesco Polidori (fondatore di Cepu ed E-Campus) oppure Angelo Colarusso (della Università Telematica Giustino Fortunato) ma ripetiamo che non possiamo essere certi su uno o su un altro.

Un dato importante da sapere, che è stato anche al centro di una parte delle trattative, è quello legato al reale monte debitorio attuale che sarebbe da circoscrivere a 3 milioni e 700 mila euro circa.

Gli attuali debiti, compresivi dei rateizzi, dilazioni e del concordato della scorsa estate sarebbero omnicompresivi di tutto e c’è da valutare anche tutte le pratiche relative all’iscrizione al prossimo campionato che probabilmente fanno già parte di questa cifra che dovrà accollarsi la nuova società, chiaramente non nell’immediato ma nel corso del breve e medio periodo.

La trattativa è talmente avanzata che per chiudere al più presto la nuova società è attesa in piazza già nelle prossime ore per visionare i campi di gioco dove poter far giocare la prima squadra e il settore giovanile. Avendo solo il Menti come impianto cittadino, si proverà anche a verificare la disponibilità di impianti nelle vicinanze per gli allenamenti della prima squadra, ma questa è già un qualcosa di molto futuristico.

MA CHI E’ PIETRO LO MONACO?

Pietro Lo Monaco è nato a Torre Annunziata il 21 ottobre del 1954. Tanto gira attorno al nome di questo dirigente famoso del calcio italiano. Pur se non conosciuto proprio da tutti, vedi anche le dichiarazioni forse solo di facciata di Giuseppe Langella socio al 50% del fratello Andrea alla guida della Juve Stabia, Lo Monaco nel calcio ha fatto praticamente di tutto.

LA CARRIERA DA CALCIATORE PRIMA E ALLENATORE POI

Ha iniziato da calciatore con il Savoia nel lontano 1971 (13 presenze e 2 reti), è passato poi per Terzigno, Messina, Marsala, Vittoria, Canicattì, Giarre, Grumense, Gela, Nuova Igea e Villafranca. Da allenatore il suo lavoro si concentrato in Sicilia: Caltagirone, Milazzo, Enna e Ragusa.

LA CARRIERA DA DIRIGENTE

Ma nel calcio ciò che gli è riuscito meglio è senza dubbio il ruolo dirigenziale: come Direttore Tecnico e General Manager di svariate società, iniziando anche in questo caso dal Savoia in serie C2 negli anni novanta, passando poi alla Reggina e all’Udinese come osservatore.

IL PERIODO A CATANIA

Il meglio della sua carriera nel mondo del calcio arriva però negli anni 2000 con la promozione in serie C1 con l’Acireale e poi con il Catania portato in serie A nella stagione 2005-2006. Con il Catania vive varie stagioni da protagonista in serie A ricoprendo la figura di Amministratore Delegato del club Etneo che annovererà tra le proprie fila atleti e allenatori diventati poi il top del calcio italiano ed europeo.

Tra gli allenatori avuti a Catania anche il Cholo, Diego Simeone, mentre tra i giocatori una serie infinita, soprattutto fatti arrivare dal Sud America.

Ci ricordiamo: il Papu Gomez, Martinez, Berghessio, Vargas, Izco e tanti altri solo per annoverare qualche sua scoperta con la sua fitta rete di osservatori.

Dopo il Catania, però, Lo Monaco pur passando per il Genoa di Preziosi, il Palermo di Zamparini e il Messina di Franza, non ha avuto le stesse fortune.

Oggi vuol rilanciarsi nel calcio a Castellammare? Che riesca a coronare questo suo desiderio? Ai posteri l’ardua sentenza.

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