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Al via la 42ma 1000 Miglia, oltre 2200 km Brescia-Roma e ritorno

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(Adnkronos) – La “Corsa più bella del mondo” torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo scorso anno.A insaporire di epica il tour de force dei gioielli d’epoca sarà l’inusuale percorso in senso antiorario, che rievoca il mito delle prime edizioni della 1000 Miglia di velocità.  A Torino il primo storico traguardo di tappa: dopo i passaggi del 1947 e 1948 il convoglio sosterà per la prima volta nella città Sabauda e, accolto dalla Mole Antonelliana illuminata con la Freccia Rossa, sfilerà per le vie del centro sino al benvenuto di Piazza San Carlo.

Altra novità sarà Genova, sede del pranzo della seconda giornata.Viareggio, Roma e San Lazzaro di Savena le altre località tappa.  Dalla mattina di domenica 9 Giugno si entrerà nel vivo del pre-gara con l’apertura delle verifiche tecniche e sportive presso il Paddock al Brixia Forum, alla quale farà seguito, alle 16:30, l’inaugurazione del Villaggio 1000 Miglia in Piazza Vittoria.

Qui, due ore più tardi, si accenderanno i motori per la settima edizione del Trofeo Gaburri, che vedrà vetture sfidarsi fra Corso Zanardelli e il Castello di Brescia, con arrivo in Piazza Paolo VI.  Anche il centro città si è preparato ad accogliere la 1000 Miglia: le auto, nelle giornate di domenica, lunedì, martedì e sabato potranno tornare a parcheggiare nelle piazze e vie del centro, dove ristoranti, bar e negozi rimarranno aperti fino a tarda sera.Dalle 18:30 di sabato, il palco della Notte Bianca in Piazza Loggia ospiterà le premiazioni. Ad anticipare il convoglio delle storiche ci saranno le Ferrari del Tribute 1000 Miglia e le auto Full-Electric della 1000 Miglia Green, mentre in coda troveranno spazio le Supercar e Hypercar iscritte alla 1000 Miglia Experience.

Continua il progetto 1000 Miglia Autonomous Drive col Politecnico di Milano: la macchina con il robo-driver verrà presentata all’inaugurazione del Villaggio e, condotta anche quest’anno da Matteo Marzotto, si prefigge di completare gran parte del tracciato in modalità Guida Autonoma.Torna anche la 1000 Miglia Charity a sostegno di IEO – WOMEN’S CANCER CENTER, con diverse personalità del mondo dello spettacolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salmonella, in Italia oltre 3mila casi l’anno: dove si trova e come evitarla

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(Adnkronos) – Sono oltre 8mila i casi di tossinfezioni ogni anno in Italia, con la salmonella al primo posto (3.300 casi), seguita dalle infezioni da campilobacter (1.500) mentre più rare, ma particolarmente insidiose, quella da escherichia coli produttrice di tossina (118 casi).Numeri che ci ricordano che “la sicurezza degli alimenti è importantissima per la nostra salute: facciamo almeno 3 pasti al giorno ed è quindi fondamentale l’attenzione massima a questo tema, considerata la frequenza del rischio”, spiega all’Adnkronos Salute Marco Silano, esperto di alimentazione e direttore del Dipartimento di malattie cardiovascolari, endocrine-metaboliche e dell’invecchiamento dell’Istituto superiore di Sanità, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare, che si celebra oggi.  “Quando mangiamo gli alimenti – continua – vengono elaborati a livello gastrointestinale e arrivano alla mucosa intestinale che assorbe i nutrienti, ma non solo.

Anche microrganismi possono trovare un ambiente ideale per svilupparsi e, in alcuni casi, produrre tossine che hanno un impatto sulla salute”.  Per quanto riguarda la salmonella, il batterio più comune nelle tossinfezioni, gli alimenti più a rischio sono: uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere), carne e derivati (specialmente se poco cotti), salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato, frutta e verdura contaminate durante il taglio. A rischio di contaminazione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale.Molto diffuse anche le infezione da Campylobacter legati al consumo di acqua o latte contaminati e di alimenti a rischio consumati crudi. Per quanto riguarda l’escherichia coli, il problema “è legato ai ceppi in grado di produrre tossine che possono avere conseguenze di maggiore impatto per la salute, in particolare i soggetti fragili”, aggiunge l’esperto.  La prima regola di prevenzione è quella di evitare i cibi crudi. “E’ di grande importanza – raccomanda Silano – cuocere benissimo gli alimenti, non solo in superficie, ma anche dentro, in particolare la carne.

La cottura a 100 gradi abbatte la carica microbica”.Grande attenzione deve essere posta per evitare il contattato tra cibi crudi e cotti: “Non vanno utilizzate le stesse superfici per il taglio, né” vanno usati “gli stessi utensili.

E le mani devono essere lavate con il sapone dopo aver maneggiato la carne: preparare il pollo con la massima igiene e poi toccare l’insalata dopo aver rapidamente sciacquato le mani non elimina il rischio”. Un errore comune “è lavare la carne prima di cuocerla: non serve perché è la cottura che elimina la carica batatrica.Lavandola, però, si contaminano le superfici.

Altro errore è non fare attenzione ai rubinetti.Se ci si lava le mani, bene e con il sapone, dopo aver toccato la carne, ma poi si tocca di nuovo il rubinetto, il rischio rimane.

Non a caso nei ristoranti, dove le preparazioni sono professionali, l’apertura dell’acqua è a pedale”. Infine, mai dimenticare la catena del freddo “per tutti gli alimenti che lo richiedono, soprattutto adesso che cominciano le giornate più calde.Fare attenzione al trasporto della spesa e a riporre subito gli alimenti a rischio negli scomparti giusti del frigo”, conclude l’esperto dell’Iss. “Sarà sempre il caso di ricordarsi la sicurezza nel momento in cui le occasioni dell’estate dovessero farci trovare nel bel mezzo di un buffet imbandito per l’aperitivo o per un dopo-cena, o per il classico rinfresco in una cerimonia, oppure per una tavolata allestita in un locale ‘all you can eat’.

E’ proprio allora che, mettendo da parte l’idea di ‘quanto’ riempire il piatto, occorrerebbe concentrarsi sul pensiero dominante di ‘come’ riempirlo”, sottolinea Mauro Minelli, immunologo e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all’Università Lum. “Si perché, in difetto anche solo di una delle poche ma indispensabili regole basiche dell’igiene – avverte Minelli – quei piatti invitanti preparati in serie possono diventare fonte subdola, per quanto stuzzicante, di ‘malattie alimentari’, con prevalenti disturbi gastrointestinali segnati da vomito, diarrea, dolori addominali e talvolta anche febbre.Nello specifico, crescite batteriche incontrollate – e dunque rischiose per il consumatore – possono verificarsi facilmente tanto con prodotti caseari a base di latte non pastorizzato, quanto con le carni servite fredde dopo essere state cucinate in sughi umidi o anche con carni crude o poco cotte.

A proposito di cibi crudi, oltre al ben noto rischio di parassitosi da anisakis simplex correlato all’assunzione di pesce non adeguatamente abbattuto, va anche ricordato che il pesce crudo, quando non correttamente pulito, eviscerato e conservato, può trasformarsi in veicolo di infezioni batteriche”. “Di fronte ad un buffet, un’attenzione particolare andrà pure riservata a quelle pietanze allestite con uova e derivati o con maionese che, se esposte per più di qualche ora ad una temperatura superiore ai 5 gradi centigradi, saranno destinate ben presto a diventare, per qualche incauto consumatore, causa di possibile ‘imbarazzo viscerale’.Purtroppo non è facile discriminare la qualità del cibo semplicemente guardandolo, ma il colore, l’odore e il primo sapore immediatamente evocato dall’assunzione di un alimento possono rappresentare importanti elementi guida per una scelta accorta”, conclude l’esperto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergenza amianto a Napoli: 500 tonnellate seppellite al parco della Marinella

Grave emergenza ambientale a Napoli: 500 tonnellate di amianto seppellite al parco della Marinella.Pericoli per la salute pubblica e l’ambiente.

Napoli, 500 tonnellate di amianto seppellite al parco della Marinella: bomba ecologica nel cuore della città

Nel cuore pulsante di Napoli, una scoperta sconvolgente ha sollevato un’ondata di preoccupazione tra i residenti e le autorità locali: 500 tonnellate di amianto sono state rinvenute sepolte nel parco della Marinella.

Questo fatto non solo mette in pericolo la salute pubblica, ma rappresenta anche una grave minaccia ambientale.In questo articolo, esamineremo in dettaglio le implicazioni di questa scoperta e le misure necessarie per affrontare questa crisi.

La scoperta del pericolo

Durante un’operazione di bonifica, gli operai incaricati dei lavori hanno scoperto un’enorme quantità di amianto sepolta in modo illecito. Il parco della Marinella, un’area verde frequentata da famiglie e bambini, si è rivelato essere il teatro di un grave crimine ambientale.

L’amianto, noto per le sue proprietà isolanti e resistenti al calore, è estremamente pericoloso per la salute umana se inalato, potendo causare malattie gravi come l’asbestosi e il mesotelioma.

Le conseguenze per la salute pubblica

La presenza di amianto in una zona così frequentata rappresenta un rischio imminente per la popolazione.Le fibre di amianto, se inalate, possono depositarsi nei polmoni e causare malattie respiratorie che spesso si manifestano dopo anni dall’esposizione. Il rischio non è limitato solo ai frequentatori del parco, ma anche ai residenti delle zone circostanti, poiché le fibre possono essere trasportate dal vento.

Effetti a lungo termine dell’esposizione all’amianto

  1. Asbestosi: Una malattia cronica dei polmoni causata dall’inalazione di fibre di amianto che porta alla cicatrizzazione del tessuto polmonare.
  2. Mesotelioma: Un tipo raro e aggressivo di cancro che colpisce il mesotelio, il rivestimento che protegge la maggior parte degli organi interni.
  3. Cancro ai polmoni: L’esposizione prolungata all’amianto aumenta significativamente il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni.

Implicazioni ambientali

Oltre al grave impatto sulla salute, la presenza di amianto nel parco della Marinella ha conseguenze devastanti per l’ambiente. L’amianto non si degrada naturalmente e può contaminare il suolo e le falde acquifere.

Questo tipo di inquinamento è difficile da eliminare e richiede interventi di bonifica costosi e complessi.

La contaminazione del suolo

Il suolo contaminato da amianto rappresenta una minaccia per la flora e la fauna locale.Le piante possono assorbire le fibre attraverso le radici, entrando così nella catena alimentare.

Questo fenomeno può avere effetti a cascata sull’intero ecosistema.

L’inquinamento delle acque sotterranee

Le fibre di amianto possono infiltrarsi nelle falde acquifere, contaminando le riserve d’acqua potabile.Questo scenario aggrava ulteriormente la crisi, poiché la decontaminazione delle risorse idriche è un processo lungo e complesso.

Le reazioni delle autorità e della comunità

La scoperta di questa bomba ecologica ha scatenato reazioni immediate da parte delle autorità locali e della comunità.

Il sindaco di Napoli ha dichiarato lo stato di emergenza e ha richiesto l’intervento delle autorità nazionali per gestire la situazione.Sono stati istituiti posti di controllo per limitare l’accesso al parco e prevenire ulteriori esposizioni.

Le misure di emergenza

  1. Recinzione dell’area contaminata: Per impedire l’accesso non autorizzato e ridurre il rischio di esposizione.
  2. Monitoraggio della qualità dell’aria: Installazione di sensori per rilevare la presenza di fibre di amianto nell’aria circostante.
  3. Piani di evacuazione: Preparazione di piani di evacuazione per i residenti delle aree limitrofe in caso di peggioramento della situazione.

Il coinvolgimento della comunità
La comunità locale ha reagito con indignazione e preoccupazione alla scoperta.

Sono stati organizzati incontri pubblici e manifestazioni per richiedere trasparenza e azioni rapide.I residenti chiedono risposte su come sia stato possibile che una tale quantità di materiale pericoloso sia stata sepolta in un’area pubblica senza che nessuno se ne accorgesse.

Le indagini in corso

Le autorità hanno avviato un’indagine approfondita per determinare le responsabilità dietro questa grave violazione ambientale.

Si sospetta il coinvolgimento di organizzazioni criminali che utilizzano metodi illegali per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.Le indagini si concentrano anche sulla possibilità di complicità o negligenza da parte di funzionari pubblici.

Possibili sanzioni

Le persone e le entità ritenute responsabili potrebbero affrontare severe sanzioni penali e amministrative. Le pene per il traffico e lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi possono includere pesanti multe e pene detentive.

Le autorità stanno inoltre valutando la possibilità di richiedere risarcimenti per i danni ambientali causati.

Conclusioni

La scoperta delle 500 tonnellate di amianto seppellite nel parco della Marinella rappresenta una delle crisi ambientali più gravi che Napoli abbia mai affrontato.La combinazione di rischi per la salute pubblica e danni ambientali richiede un’azione rapida e decisiva da parte delle autorità. È fondamentale che la comunità resti informata e coinvolta nel processo di risoluzione di questa crisi.

Le lezioni apprese da questa vicenda devono spingere verso una maggiore vigilanza e severità nel controllo e nella gestione dei rifiuti pericolosi, per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro.

Borgese ai domiciliari dopo stupro, Bongiorno: “Non è stata una lacuna normativa”

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(Adnkronos) – “Non conosco il processo: da quel che leggo sui giornali esistevano dei precedenti e la procura aveva chiesto la misura del carcere.Poi però non è stata accolta questa richiesta.

Non posso dire cosa abbia determinato questa scelta e non me la sento di giudicare un giudice su un caso che non conosco, mi limito a sottolineare l’importanza dei precedenti per una corretta valutazione.Di certo le leggi ci sono, quindi non è certo un problema di lacuna normativa”.

A dirlo all’Adnkronos Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato, commentando i domiciliari, disposti dal Gip, dopo la nuova accusa di stupro a carico di Simone Borgese, già condannato a sette anni e mezzo di reclusione per aver commesso un’altra violenza sessuale nel maggio del 2015.  Per quanto riguarda i passi compiuti nel contrasto alla violenza sulle donne, la senatrice Bongiorno, che nel 2007 ha dato vita, insieme a Michelle Hunziker, a ‘Doppia Difesa’, fondazione per aiutare le vittime di discriminazioni, abusi e violenze, afferma che “da un punto di vista normativo la nostra è una legislazione assolutamente completa, si può migliorare ma gli strumenti ci sono.Va da sé poi che ogni legge deve essere applicata”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport e inclusione, special camp per 70 giovanissimi al Waterworld by Sensini

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(Adnkronos) – Uno ‘special camp’ per circa 70 bambini e adolescenti dei Punti Luce di Roma tra vela, surf e altri sport acquatici.Il 6 e 7 giugno, nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, i giovani beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini.  Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (Fiv), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici.  L’iniziativa si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ed un saluto da parte delle autorità nella tarda mattinata del 7 giugno.

Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro, presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos.Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale, volta a combattere la povertà educativa, ‘spazi’ in cui bambini, bambine e adolescenti possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport.  L’inclusione attraverso la pratica sportiva è il fulcro dell’iniziativa, forte della lunga collaborazione di Kinder Joy of moving con Alessandra Sensini e delle iniziative sviluppate nell’ambito della partnership con Save the Children, già attiva in sette Punti Luce dell’Organizzazione distribuiti sul territorio nazionale.

L’idea condivisa da Ferrero e Save the Children che ha portato a realizzare questa iniziativa, nell’ambito della partnership, è infatti fondata sull’intento comune di offrire a bambine, bambini e adolescenti coinvolti la possibilità di sviluppare talenti e aspirazioni proprio quando il contesto sociale e familiare non permetterebbe loro di farlo, al fine di contrastare la povertà educativa e garantire a ciascuno di loro il diritto al gioco e a nuove opportunità educative.  Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani.Le due giornate non sono state caratterizzate solo dagli sport velici, ma anche dalle attività ludico motorie del metodo Joy of moving, appositamente studiate per questa disciplina sportiva.

Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, il Coni e il Mim del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni.Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.

In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.  “Condivido da molti anni le attività e i valori di Ferrero legati allo sport e dedicati ai giovani.Per questa ragione tutto il mio staff ed io abbiamo aderito con entusiasmo al progetto dello ‘special camp’ realizzato in collaborazione con Save the Children e Kinder Joy of moving.

Proseguiamo quindi nel percorso che ci vede a fianco di Ferrero e siamo particolarmente felici che questo evento rappresenti anche l’apertura ufficiale di Waterworld per la stagione 2024”, ha dichiarato Alessandra Sensini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In treno con il cane, dai biglietti ai documenti le regole da seguire

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(Adnkronos) – In treno con il cane?Si può fare a patto di rispettare alcune regole.

La maggior parte delle compagnie ferroviarie permette ai cani di viaggiare gratuitamente sui treni.Tuttavia, ciascuna ha le proprie regole da seguire quando si tratta di portare il cane sul treno.

Prima di partire è necessario visitare il sito web dell’operatore ferroviario e informarsi sulle regole e sui limiti specifici per gli animali da compagnia.Per Trenitalia il trasporto è ammesso in prima e in seconda classe e nei livelli di servizio Executive, Business (incluso il salottino, l’area Meeting e l’area del Silenzio), Premium e Standard.

Il cane deve essere però custodito nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture (con il limite massimo di un contenitore per ciascun passeggero). A bordo delle cuccette, vagoni letto e cabine superior, si deve acquistare il compartimento per intero (salvo che per il cane da assistenza).Nel servizio bus FrecciaLink e negli autoservizi sostitutivi si deve tenere il contenitore sulle ginocchia.

Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali (fatta eccezione solo per il cane da assistenza). Sempre su Trenitalia si può trasportare un cane di qualsiasi taglia al di fuori del contenitore alle seguenti condizioni: si può portare un solo cane di qualsiasi taglia (tenuto al guinzaglio e munito di museruola), in prima e in seconda classe e nei livelli di servizio Executive, Business e Standard.Sono esclusi il livello di servizio Premium, l’Area Meeting, l’Area del silenzio, i salottini, gli autoservizi sostitutivi, il servizio bus Freccialink e le carrozze ristorante/bar.

Per il trasporto del cane si deve acquistare sul sito Trenitalia, su app Trenitalia, presso le biglietterie, le emettitrici self service, le agenzie di viaggio abilitate o chiamando il call center, contestualmente al proprio (di qualsiasi tipologia), un biglietto per il proprio cane, anche se dal 1° giugno al 15 settembre si può ottenere il biglietto gratuitamente. In tutti i casi, per il trasporto del cane bisogna avere sempre avere il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario (o, per i cittadini stranieri, il passaporto in sostituzione di entrambi i documenti).Tale obbligo non è previsto per il cane da assistenza per il quale si deve però avere un certificato di addestramento, in cui il centro cinofilo/l’istituto di riferimento attesti su carta intestata (o con timbro leggibile) che si tratta di un cane da assistenza, che deve essere esibito ad ogni richiesta del personale di bordo (ad esclusione dei cani guida per i passeggeri con disabilità visiva che possono non presentarlo). Anche su Italo i cani possono viaggiare, se non superano i 5 kg di peso devono viaggiare nel trasportino che andrà alloggiato nelle bagagliere e nelle immediate vicinanze del sedile del proprietario.

I cani di peso superiore ai 5 kg hanno uno spazio dedicato in ambiente Smart, in ambiente Comfort e in ambiente Prima.Salito a bordo il proprietario riceverà, se disponibile, un kit che contiene un tappetino igienizzante e antiodore dove dovrà accucciarsi il cane.

Il cane andrà tenuto sempre al guinzaglio e dovrà indossare la museruola rigida o morbida nelle fasi di salita e discesa dal treno o su richiesta del personale Italo spa.I cani guida per persone ipovedenti possono viaggiare senza limiti di taglia e peso.

Per il trasporto dei cani di ogni razza e peso è necessario il certificato di iscrizione all’anagrafe canina.Nel caso di viaggiatori provenienti da Paesi esteri, gli animali dovranno essere muniti dei sistemi di identificazione e del passaporto di cui al Reg. (CE) n. 998/2003, laddove applicabile.  Se il cane è di piccola taglia, fino a 5 chilogrammi di peso, e viaggia con il proprietario nell’apposito trasportino non paga il biglietto.

Se il cane è di media e grossa taglia, superiore a 5 chilogrammi di peso, non ci sarà bisogno del trasportino ma è necessario prenotare e acquistare un servizio online compilando l’apposito campo durante la fase di ricerca del biglietto.Il prezzo del biglietto dedicato al cane è variabile e sarà visibile prima del pagamento. Purina, azienda che produce e commercializza alimenti per animali domestici, dolcetti e lettiere per cani e gatti, ricorda però che quando si entra in una stazione ferroviaria o della metropolitana con il proprio cane ci sono una serie di ostacoli che si possono incontrare.

Il primo sono i tornelli, che possono essere problematici per i cani, perciò il consiglio è di utilizzare quelli più grandi disponibili e di tenere il cane al guinzaglio corto.In questo modo il vostro amico non si farà prendere dal panico né cercare di passare sotto o sopra il tornello. E’ anche importante ricordare di non usare le scale mobili a meno che il cane non sia abbastanza piccolo da poter essere tenuto in braccio.

La maggior parte dei cani non ha familiarità con le scale mobili ed è incline a farsi prendere dal panico e a scendere troppo presto.E’ anche possibile che la pelliccia rimanga impigliata nella scala in movimento, soprattutto se il cane ha un pelo particolarmente lungo.

Nella maggior parte delle stazioni ferroviarie e della metropolitana, accanto alle scale mobili sono disponibili delle scale, che saranno molto più familiari per il cane e di solito rappresentano l’opzione più sicura da scegliere. Quando si viaggia in treno con il proprio cane, una delle parti più stressanti del viaggio per il vostro compagno di viaggio sarà camminare in mezzo alla folla prima di salire in carrozza.Questa situazione può talvolta causare ansia nel cane e farlo agire in modo diverso dal solito.

Per questo motivo il consiglio è di evitare il più possibile le ore di punta quando viaggiate in treno con lui.Al di fuori dell’ora di punta, la folla in stazione è di solito meno numerosa e sarà meno stressante per il vostro amico.

E’ inoltre importante assicurarsi di tenere il cane al guinzaglio durante gli spostamenti nella stazione ferroviaria.L’ultima cosa che volete è che scappi quando è senza guinzaglio. Purina suggerisce se possibile di cercare di camminare lentamente.

L’andatura più tranquilla aiuta a mantenere il cane calmo e meno ansioso.Se si corre o ci si affretta con lui accanto si rischia di confonderlo e preoccuparlo.

Quando si passeggia con il cane in una stazione ferroviaria, può essere utile portare con sé dei bocconcini che, in caso di necessità, possono essere utilizzati per distrarlo dall’ambiente circostante. Una volta saliti nel vagone del treno ci sono una serie di consigli e regole da seguire per rendere il viaggio più piacevole e confortevole non solo per il vostro cane, ma anche per gli altri passeggeri.E’ importante, una volta trovato il posto a sedere, non lasciare che l’animale si sieda o si sdrai sul sedile accanto al proprietario.  Nella maggior parte dei treni è vietato per gli animali occupare i sedili, e se non si rispetta questa regola si può incorrere in una multa o addirittura essere espulsi dal treno insieme al cane.

Il posto ideale dove far sedere o sdraiare il compagno di viaggio è lo spazio per le gambe vicino al sedile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia mister Gallo: Inserra è il mio ragazzo

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Virtus Stabia, le dichiarazioni di Mister Arcangelo Gallo, preparatore dei portieri, durante il Saturday Cup 2024 svoltosi allo Stadio Comunale di Casola.Gallo, classe ‘81, ha giocato a livello dilettantistico al Nola, Scafatese, Angri, Gragnano, Portici.

Ha intrapreso la carriera di preparatore da 10 anni, prima nel Gragnano in serie D e poi da 7 anni allena il settore giovanile della Virtus Stabia e da 2 anni in prima squadra.Gallo collabora con la federazione allenando i portieri al CFT ( CENTRO TERRITORIALE FEDERALE) di Casola da 4 anni.

Ha allenato i portieri della selezione Magna Grecia in più di un occasione.Mister Arcangelo Gallo, presente al torneo Saturday Cup 2024, ci racconta la sue esperienza con i portieri di questa stagione, in particolare di Inserra, estremo difensore della prima squadra

Le dichiarazioni di Gallo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Gallo dichiara: ”Alla fine abbiamo conquistato ciò che meritavamo in campo.

I ragazzi sono stati bravissimi, Peppe Inserra ha dato il suo contributo.Anche Birrese, Longobardi e Todisco hanno contribuito alla crescita di questa squadra.

Vivo il mondo Virtus oramai da sette anni, qui è casa mia.Devi ringraziare tutti, i Dirigenti, chi mi ha aperto le porte del campo.

Viverla dal campo è emozionante.Inserra?

Ha sbagliato poco e niente.Non posso rimproverargli nulla, ha dato tutto e va bene così.

Si è messo a disposizione dal primo giorno, è un ragazzo di esperienza, è il mio ragazzo!”. 

Virtus Stabia: under e over a confronto.

Gallo prosegue: ”Sono due mondi opposti.Vivere gli under significa vedere la passione di chi scende in campo pronto, con i guanti, è bellissimo.

Il piccolo lo vedi crescere.Possiamo dire che è un dare reciproco, loro ci trasmettono tanto e noi dobbiamo capirlo.

I grandi?Cosa posso insegnare più a Peppe Inserra?

Nulla!Va solo allenato.

E’ una persona speciale, è nel mio cuore.Non so se andrà via o resterà.

Mi auguro di poterlo allenare anche il prossimo anno se la società avesse ancora bisogno di me!”. 

https://youtu.be/XxMwLkQd_KU?si=yCNCaP3KXn3B-0sN

Ferragni smentisce notizie su divorzio da Fedez: “Senza fondamento”

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(Adnkronos) – Il legale di Chiara Ferragni smentisce le fake news relative al divorzio da Fedez e alle richieste infondate attribuite all’imprenditrice. “L’avvocato Daniela Missaglia smentisce le mendaci informazioni che stanno circolando e diffida a cessare ogni attività di divulgazione e diffusione di notizie senza fondamento in merito alla vicenda personale della Signora Chiara Ferragni”, affermaì in
una nota il legale di Ferragni. Le indiscrezioni, partite dal sito riconducibile a Fabrizio Corona ‘Dillinger news’, parlano di una richiesta di divorzio avanzata dalla stessa Ferragni, in seguito alla quale l’influencer avrebbe chiesto a Fedez una cifra di 40mila euro al mese come mantenimento.Tutto smentito, ora, dall’avvocato della Ferragni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pesci ‘sballati’ e malati d’ansia: l’effetto dei farmaci in fiumi e laghi

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(Adnkronos) – E’ Sos ‘sballo subacqueo’ nei fiumi di diverse aree del mondo, dove ormai nuotano trote ‘dipendenti’ dalla metanfetamina, pesci persici europei ‘strafatti’ di farmaci antidepressivi che hanno perso la paura dei predatori, pesciolini che a forza di assumere caffeina a basse concentrazioni hanno sviluppato l’ansia, mentre altri ‘nutriti’ con l’estrogeno sintetico utilizzato nelle pillole anticoncezionali stanno sperimentando inversioni di sesso.Motivo di questi stravolgimenti nel mondo naturale?

L’acqua dolce sta diventando meno dolce per chi ci vive, e sempre più ‘drogata’, a causa dell’inquinamento farmaceutico e delle sostanze stupefacenti illegali che finiscono in corsi d’acqua e sistemi fognari e contaminano gli ecosistemi.La dipendenza da farmaci e droghe non è più un problema solo per l’uomo, supera i confini terrestri e se ne possono vedere gli effetti perfino nei cieli sopra le città: per esempio, gli storni femmine, trattati con antidepressivi come il Prozac alle concentrazioni presenti nelle acque reflue diventano meno attraenti per i potenziali compagni, e gli uccelli maschi si comportano in modo più aggressivo e cantano meno per attirarle rispetto a come fanno con quelle che non hanno assunto dosi del farmaco.  A tracciare un quadro complessivo della minaccia crescente per la fauna selvatica è il ‘Guardian’ online, che cita diversi studi.

Gli ultimi a lanciare l’allarme sono un gruppo di scienziati che, dalle pagine di ‘Nature Sustainability’, lanciano un appello a gran voce: “C’è un bisogno urgente di progettare farmaci più ‘green’, più ecologici, “che mantengano l’efficacia ma minimizzino anche l’impatto ambientale”, perché la contaminazione degli ecosistemi con principi attivi sta diventando sempre più “pervasiva”, scrivono gli autori dell’intervento.L’esposizione ai farmaci sta causando cambiamenti significativi e inaspettati nel comportamento e nell’anatomia di alcuni animali. “Viviamo in un mondo sempre più medicalizzato – osservano gli esperti – I prodotti farmaceutici sono indispensabili nell’assistenza sanitaria moderna, avendo rivoluzionato la prevenzione e il trattamento delle malattie, e rimarranno cruciali anche in futuro”.  Tuttavia, il prezzo da pagare è “notevole”, assicurano. “Gli scarichi nell’ambiente durante la produzione, l’uso e lo smaltimento dei farmaci stanno riversando miscele di ingredienti farmaceutici attivi (Api), nonché di loro metaboliti, e di additivi, adiuvanti, eccipienti e prodotti di trasformazione”.

L’entità di questo inquinamento, continuano gli scienziati, “è stata recentemente dimostrata in uno studio geografico su larga scala che ha misurato 61 diversi farmaci nell’acqua dei fiumi prelevati da 1.052 località in 104 Paesi, in tutti i continenti.Circa il 43% di questi siti campionati presentava livelli di almeno un farmaco che superavano quelli considerati sicuri per la salute ecologica.

Nei siti più contaminati, inoltre, sono state rilevate miscele complesse di molti Api (un massimo di 34), inclusa un’ampia varietà di farmaci umani e veterinari”.  Un esempio è la pillola contraccettiva che sta portando a un collasso numerico e a episodi di estinzione locale alcuni pesciolini, per esempio in un lago nell’Ontario in Canada.Il lavoro è stato condotto sulla specie Pimephales promelas e nel mirino ci sono le alte concentrazioni di estrogeni e dei composti che ne mimano l’azione.

E il problema rimbalza anche nell’uomo. “I principi attivi farmaceutici si trovano nei corsi d’acqua di tutto il mondo, compreso in organismi che potremmo mangiare”, avverte Michael Bertram, docente della Swedish University of Agricultural Sciences.Il nodo dell’impatto sulla biodiversità, è il messaggio, merita maggiore attenzione.  “Ci sono alcuni percorsi attraverso i quali queste sostanze chimiche entrano nell’ambiente”, continua Bertram, che è uno degli autori dello studio pubblicato su Nature Sustainability e viene citato dal Guardian.

Avviene per esempio “se i farmaci rilasciati durante la produzione vengono trattati in modo inadeguato – elenca – Un altro modo è durante l’uso.Quando infatti un essere umano prende una pillola, non tutto il farmaco viene scomposto nel nostro corpo e quindi, attraverso i nostri escrementi, i residui vengono rilasciati direttamente nell’ambiente”.

Caffeina, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici stanno tutti entrando negli ecosistemi, aggiunge Bertram, così come le droghe illegali, quali la cocaina e la metanfetamina.  Per far capire l’effetto a catena che tutto questo può innescare, lo scienziato cita l’esempio dell’antinfiammatorio diclofenac che veniva somministrato al bestiame nell’Asia meridionale e che ha causato una diminuzione nella popolazione di avvoltoi in India di oltre il 97% tra il 1992 e il 2007.Successivamente il Paese ha anche registrato un aumento dei casi di rabbia causati da cani che si nutrivano di carcasse di bestiame che non venivano più mangiate dagli uccelli.

Altro esempio è l’inquinamento da antibiotici e l’effetto che ha sui microbi che diventano resistenti.Da qui l’appello rivolto agli sviluppatori e ai produttori di farmaci, agli scienziati e ai politici, “a riconoscere la crescente minaccia ambientale e a dare urgentemente priorità alla progettazione sostenibile di farmaci più ecologici per prevenire ulteriori danni ambientali”.

Farmaci più ecologici “riducono il potenziale di inquinamento durante l’intero ciclo”, conclude Gorka Orive, università dei Paesi Baschi e autrice dello studio. “I farmaci devono essere progettati non solo per essere efficaci e sicuri, ma anche per avere un rischio potenziale ridotto per la fauna selvatica e la salute umana quando presenti nell’ambiente”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ondate di caldo, colpiti i più vulnerabili: lo studio

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(Adnkronos) – Nel nostro continente persiste un alto livello di diseguaglianza sociale nella capacità di accesso agli spazi verdi nelle aree urbane, ritenute una delle soluzioni più efficaci per combattere gli effetti negativi delle ondate di calore.E’ quanto emerge da uno studio che ha coinvolto ricercatori da tutta Europa, al quale ha partecipato anche l’Italia con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc).  Le ondate di calore in Europa sono in aumento, causando un incremento del 57% delle persone esposte rispetto al decennio 2000-2009.

Specialmente nelle aree urbane, gli impatti di questi eventi estremi sono particolarmente pronunciati a causa delle strutture urbane che causano il cosiddetto effetto isola di calore (urban heat island): lo stress termico derivante dalle ondate di calore è la principale causa di morti premature legate al clima in Europa – premettono Cnr e Cmcc in una nota congiunta – Tra le soluzioni più efficaci vi è lo sviluppo di infrastrutture verdi urbane, che rappresentano una delle migliori Nature Based Solutions (Nbs – soluzioni che replicano processi naturali) per mitigare il surriscaldamento nelle città e fornire servizi ecosistemici.Tuttavia, la capacità di beneficiare di questi servizi di green cooling da parte dei cittadini è ancora relativamente sconosciuta.  Il nuovo studio, pubblicato su Nature Cities, ha esaminato l”ingiustizia ambientale’ che sta alla base dell’accesso alle soluzioni di green cooling in quattordici grandi aree urbane europee, tra cui Firenze e Roma, utilizzando indicatori socioeconomici.

Per lo studio è stato sviluppato un approccio innovativo per valutare l’esposizione dei cittadini allo stress termico basato su una combinazione di dati micrometeorologici, dati satellitari e modelli di simulazione.  “In tutte le aree urbane analizzate, i cittadini residenti a più basso reddito, quali gli inquilini, gli immigrati e i cittadini disoccupati, hanno maggiori difficoltà di accesso ai servizi di green cooling a causa della sfavorevole conformazione urbanistica e sociale di molte città europee”, afferma il ricercatore del Cmcc e coautore dello studio Giacomo Nicolini.Al contrario, i residenti ad alto reddito, i cittadini nazionali e i proprietari di case hanno usufruito di una fornitura di raffreddamento superiore alla media.  Alcune delle città oggetto di questo studio sono state selezionate perché ospitano siti di misurazione degli scambi di energia e di gas serra, come il sito dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze gestito dal Cnr, che fornisce questo tipo di misurazioni da quasi vent’anni e fa parte della rete Icos (Integrated Carbon Observation System), l’infrastruttura europea di riferimento sul ciclo del carbonio.

Sia il Cmcc sia il Cnr sono, infatti, coinvolti attivamente nella raccolta e nell’elaborazione dei dati della rete europea di Icos, e nel network nazionale Icos Italia, oltre all’Ecosystem Thematic Centre – Etc, gestendo diversi siti e la catena di elaborazione e convalida dei dati di tutta la rete internazionale.  “Questo studio ci mostra che la differente capacità di adattamento ai cambiamenti climatici non è solo una questione tra Paesi ad alto e basso reddito, ma riguarda anche le differenze sociali all’interno delle ricche regioni e città europee.Gli interventi mitigativi basati sulle Nature Based Solutions dovranno assolutamente tenere in debito conto la dimensione sociale oltre a quella ambientale, con analisi integrate e multidisciplinari ad elevato dettaglio spaziale”, conclude Beniamino Gioli, ricercatore dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr di Firenze (Cnr-Ibe). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kata, un anno fa la scomparsa. Procura Firenze: “Indagini continuano, seguiamo 4 piste”

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(Adnkronos) –
Traffico di droga, racket delle stanze all’ex hotel Astor, scambio di persona, possibili abusi a sfondo sessuale.Sono queste le maggiori piste investigative che la procura di Firenze sta privilegiando nell’indagine che da ormai un anno conduce per il caso della bambina di 5 anni di origine peruviana Mia Kataleya Chicclo Alvarez, per tutti semplicemente Kata, scomparsa il 10 giugno 2023 proprio dall’ex hotel Astor in via Maragliano a Firenze, struttura all’epoca occupata abusivamente da molte persone, tra le quali Kata e la sua famiglia.

E’ quanto ha spiegato questa mattina, tre giorni prima dell’anniversario della sparizione di Kata, il procuratore capo Filippo Spiezia.  Il procuratore Spieza ha sottolineato come l’indagine sia “altamente complessa” anche perché “aggravata dal fatto che la notizia della scomparsa è arrivata con un gap temporale rispetto all’avvenuta sparizione, ma anche perché riteniamo in base agli elementi raccolti che sia frutto dell’attuazione di un piano che è stato ben organizzato nei dettagli, e non una attività estemporanea”.  Il lavoro degli investigatori, ha aggiunto il procuratore Spiezia, “sta proseguendo su più piste, e la differenza rispetto alla fase iniziale è che il nostro lavoro è più selettivo rispetto alle ipotesi prese in considerazione”.Spiezia ha poi assicurato che “le indagini non sono mai state interrotte”, e “non solo abbiamo continuato a coltivare possibili nuove piste, ma anche proceduto a una rilettura ancora in corso degli atti materiali investigativi, informativi raccolti nella prima fase di indagine, perché evidentemente con una maggiore familiarità di nomi, volti, suoni e voci di persone è possibile oggi anche valorizzare aspetti di dettaglio rispetto a una prima fase di indagine”. Il procuratore capo di Firenze ha spiegato, inoltre, che “sono state avviate tecniche investigative avanzate per trovare tracce e prove necessarie per il completamento lavoro” e che c’è “la conferma che la rete di videocamere che circonda l’hotel Astor aveva un buco dall’osservazione delle videocamere e abbiamo ragione di credere che quel buco sia stato sfruttato da chi ha rapito la bambina”.  Allo stato ci sono due indagati “ma non ci sono elementi per declinare la posizione di questi due soggetti”.

Il procuratore Spiezia ha evidenziato anche che le due comunità coinvolte perché presenti nell’ex hotel Astor, quella peruviana e quella rumena, “si sono caratterizzate per atteggiamenti anche non collaborativi, e ci siamo mossi in un quadro anche omertoso” e “le indagini si sono sviluppate anche sul piano internazionale avendo contatti sia con autorità rumene e peruviane”.  Infine, il procuratore Spiezia ha fatto sapere che “gli sviluppi della vicenda potrebbero esserci a breve ma dipenderanno dal punto che faremo rispetto alle altre consultazioni che avremo con chi indaga con noi e ci siamo dati un appuntamento a inizio estate”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7: a Borgo Egnazia un tocco di glam, cravatte e borse ai Capi di Governo

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(Adnkronos) – Come il suo predecessore Mario Draghi, anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto la maison Talarico come partner ufficiale per i doni da consegnare ai Capi di Stato e di Governo che prenderanno parte al prossimo G7, che si terrà a Borgo Egnazia sul litorale di Fasano, in Puglia, dal 13 al 15 giugno.Nel lussuoso resort nella provincia di Brindisi saranno distribuiti ai grandi della Terra: una borsa in pelle per le donne, gemelli in argento per gli uomini e l’iconica cravatta Talarico per le delegazioni, realizzata in soli 3 esemplari per disegno, con cucitura a ‘X’.  “Sono grato al presidente Meloni per aver scelto i nostri prodotti come doni ai Capi di Stato presenti al prossimo G7 in Puglia – il commento di Maurizio Talarico, fondatore della casa di moda – Il nostro Paese è leader a livello mondiale in diversi ambiti: l’ineguagliabile patrimonio artistico e architettonico dell’Italia, l’eccellenza enogastronomica e agroalimentare, la moda e lo stile italiano, che rappresentano i valori distintivi del Made in Italy a livello globale, frutto della nostra straordinaria cultura imprenditoriale.

Essere selezionati come ambasciatori dello stile italiano su un palcoscenico internazionale di tale rilievo, riempie noi e tutta l’azienda di orgoglio.Questo ci sprona a continuare a lavorare con passione e impegno ancora maggiori, perché il Made in Italy è un asset strategico irrinunciabile per la promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo”.  Quest’anno il brand Talarico compie 25 anni, da quando Maurizio Talarico, di origini calabresi, nel 1999 sbarca a Roma con un sogno: trasformare la sua passione per le cravatte nel suo lavoro.

Così apre il suo primo e unico show room in Italia, nella capitale.Nel 2019 Tiziano Talarico, figlio di Maurizio, entra in azienda.

Cresciuto in simbiosi con il lavoro del padre, già a 13 anni aiutava confezionando pacchi natalizi.Tiziano amplia l’offerta oltre cravatte e foulard, creando linee di accessori, inclusi prodotti per il mare e in pelle.  Nel 2002 il salto a livello internazionale, quando diventa fornitore del presidente americano George W.

Bush, da lì è iniziata una escalation di personaggi della politica nazionale e internazionale.Le cravatte Talarico sono state indossate da Barack Obama, Donald Trump, Pedro Sanchez, Shinzò Abe, Tamim bin Hamad al-Thani.

Quindi scelte da presidenti della Repubblica italiana come Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, oltre che dai presidenti del Consiglio dei ministri come Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Mario Monti, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte.Nel 2014, le cravatte di Talarico sono state scelte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi per i 56 capi di Stato e 600 ministri degli Esteri in visita per il Semestre europeo.  Nel 2015, il Cerimoniale della Repubblica ha utilizzato le sue cravatte per gli incontri del presidente Sergio Mattarella.

Nel 2017, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scelto cravatte e foulard Talarico per il 60° anniversario dei Trattati di Roma e il G7 di Taormina.Nel 2018, il presidente Giuseppe Conte ha usato le cravatte Talarico alla Conferenza sulla Libia a Palermo.

Nel 2019, Talarico è diventata Official Participant per Expo 2020 Dubai.Nel 2020, è stata Partner ufficiale per i cadeaux del Padiglione Italia all’Expo.

Nel 2021, al G7 di Corbis Bay e al G20 di Roma, il presidente Mario Draghi ha scelto cravatte e foulard Talarico come cadeaux per i capi di Stato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore al polmone, inibitore mutazione Kras-G12C migliora sopravvivenza

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(Adnkronos) – Bristol Myers Squib (Bms) ha annunciato i risultati dello studio di fase 3 Krystal-12 per la valutazione di adagrasib rispetto alla chemioterapia standard di trattamento nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) localmente avanzato o metastatico con mutazione Kras precedentemente trattati con chemioterapia a base di platino, concomitante o sequenziale con la terapia anti-PD-(L)1.I dati sono stati illustrati in una presentazione orale late-breaking al Congresso annuale 2024 dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) di Chicago.  Il tumore del polmone è la causa principale di morte per cancro a livello globale, ricorda Bms in una nota.

I due tipi principali di tumore del polmone sono non a piccole cellule e a piccole cellule.Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è uno dei tipi più comuni di tumore del polmone, che rappresenta l’84% delle diagnosi.

La mutazione Kras- G12C è la più comune nel Nsclc, è presente in circa il 14% dei pazienti con adenocarcinoma polmonare ed è un biomarcatore di prognosi sfavorevole.  Al follow-up mediano di 9,4 mesi, adagrasib ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante di sopravvivenza libera da progressione (Pfs), endpoint primario dello studio, come stabilito dalla Revisione centrale indipendente in cieco (Blinded independent central review – Bicr) rispetto a docetaxel.La Pfs mediana è risultata di 5,5 mesi con adagrasib rispetto a 3,8 mesi con docetaxel.

Il tasso di risposta globale valutato dal Bicr è stato significativamente maggiore con adagrasib rispetto a docetaxel (32% vs 9%).La durata media della risposta è stata di 8,31 mesi rispetto a 5,36 mesi, rispettivamente.

Adagrasib, che è una piccola molecola orale altamente selettiva e potente inibitore di Kras- G12C, ha dimostrato risposta intracranica nei pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale al basale, con un tasso di risposta valutato dal Bicr più del doppio di quello osservato con docetaxel (24% con adagrasib rispetto a 11% con docetaxel). Lo studio Krystal-12 è tuttora in corso per valutare il principale endpoint secondario di sopravvivenza globale.Non sono stati identificati nuovi segnali con adagrasib e i dati di sicurezza sono risultati coerenti con il profilo di sicurezza già noto.

Gli eventi avversi correlati al trattamento (TRAEs) di ogni grado sono stati riportati nel 94% dei pazienti trattati con adagrasib e nell’86,4% con docetaxel.I TRAEs di grado ≥3 si sono verificati nel 47% e 46% dei pazienti, rispettivamente.  “Circa il 14% di tutti i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato mostra la mutazione Kras- G12C, colpendo migliaia di persone in tutto il mondo – afferma Tony Mok, direttore del Dipartimento di Oncologia clinica e Li Shu Fan Medical Foundation, professore di Oncologia clinica alla Facoltà di Medicina della The Chinese University of Hong Kong – I risultati dello studio di fase 3 Krystal-12 rafforzano il ruolo di adagrasib come opzione target per i pazienti con il carcinoma polmonare positivo alla mutazione Kras- G12C dopo il fallimento del trattamento standard di prima linea”.  “L’approvazione accelerata di adagrasib nel 2022 da parte della Fda è stata un’ottima notizia per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico con mutazione Kras- G12C.

Questi risultati di conferma supportano ulteriormente adagrasib come opzione terapeutica target efficace per questi pazienti – dichiara Abderrahim Oukessou, vicepresidente, global program lead, adagrasib, Bristol Myers Squibb – Siamo impazienti di condividere questi risultati, mentre prosegue la valutazione di adagrasib in altri tumori solidi avanzati con mutazione Kras- G12C”.Oltre a Nsclc con mutazione Kras- G12C, adagrasib e le combinazioni con adagrasib – conclude la nota – hanno mostrato un incoraggiante beneficio significativo negli studi di fase 2 in numerosi tumori, tra cui il tumore del colon-retto avanzato, il tumore del pancreas e altri tumori solidi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, coppia trovata morta in casa a Nettuno: ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) – Una coppia è stata trovata morta in casa a Nettuno e da una primissima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto, l’ipotesi è che si tratti di un omicidio-suicidio a colpi di pistola.A quanto si apprende, non risultano al momento segnalati episodi precedenti da codice rosso.  A scoprire i cadaveri sarebbe stato il figlio dell’uomo che ha poi dato l’allarme.

Sul posto i carabinieri della stazione di Nettuno e della compagnia di Anzio che indagano.Sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati per i rilievi tecnico scientifici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclusa con successo la XVII edizione del Forum della comunicazione 2024

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(Adnkronos) – Un grande successo la XVII edizione del Forum della Comunicazione di Comunicazione Italiana, che si è svolto a Milano e ha visto la presenza di 150 speaker dalle principali aziende del Paese e un pubblico complessivo di oltre 900 partecipanti.Un evento aperto dalla serata di Anteprima ‘Forum Live Experience’, dedicata al lancio della WellWeek 2024, il Festival itinerante della Sostenibilità e del Benessere, evento diffuso rivolto ad aziende, professionisti, cittadini e istituzioni e previsto nei giorni 16-22 settembre.

Il 6 giugno è stata la volta del Forum, con quattro sale in parallelo, dove si sono svolti tavoli a porte chiuse, talk show, speech, interviste, incontri riservati, business lunch. Durante l’evento si è sottolineato come l’utilizzo di diversi strumenti di comunicazione sia fondamentale per raggiungere un pubblico eterogeneo con vari livelli di digitalizzazione.Si è evidenziata l’importanza di affrontare la sfida di fornire messaggi utili per la vita quotidiana attraverso un’integrazione di strumenti diversificati e segmentati, per offrire una comunicazione vicina e adatta alle esigenze di ogni utente.

Si è discusso anche dell’approccio ‘tailor-made’ nella comunicazione, che integri metodologie tradizionali e innovative per fornire informazioni su misura per i clienti, garantendo un accompagnamento efficace nei percorsi di comunicazione. È emerso come l’integrability sia parte essenziale del lavoro delle aziende e di come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore della comunicazione, portando a un cambio di paradigma significativo negli ultimi anni.L’integrazione tra metodi di comunicazione tradizionali e digitali è stata affrontata sotto vari aspetti, inclusa la comprensione approfondita dei consumatori, l’investimento in nuove tecnologie, così come la capacità di sperimentazione e implementazione delle innovazioni.

Inoltre, si è evidenziato come i musei d’impresa e gli archivi storici rappresentino asset di competitività, raccontando l’evoluzione e l’innovazione delle aziende nel tempo. Protagonisti dei numerosi dibattiti e approfondimenti su questi temi, i direttori Comunicazione, Chief Marketing Officer, opinion leader della comunicazione d’impresa, relazioni istituzionali, digital marketing dalle più importanti aziende italiane e multinazionale, tra cui Stellantis, Amplifon, Gruppo Feltrinelli, Sammontana, Eni, Pasta Garofalo, Sorgenia, Sky Tv, Alleanza Assicurazioni, Beko, Menarini, solo per citarne alcune. Essenziale anche il contributo dei Partner, a cominciare dal Main Media Partner Adnkronos e dagli Official Partner Spencer & Lewis, Mlc Presentation Design Consulting e Havas Media Network; e a seguire i Content Partner Kmoving, Kotuko, Microsoft, Storyfactory, Suntimes, i Media Partner KuriU e Rds, i Forum Partner Assoconsult, Anm (Azienda Napoletana Mobilità), Edison, Elive, Kekyjob, Monina Corporate Sailing, OMM Business, Soluzione Group, Volocom, Weber Shandwick e Zeranta Edutainment. Chi non avesse avuto modo di partecipare all’evento, o chi volesse riviverne i momenti salienti nei prossimi giorni potrà rivedere le sessioni delle sale aperte al pubblico su www.comunicazioneitaliana.tv.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Signorelli: “Mi autosospendo da capo ufficio stampa di Lollobrigida”

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(Adnkronos) – “Con riferimento a quanto pubblicato su alcuni organi di stampa, tengo a precisare di non ricordare la conversazione in oggetto, che sarebbe avvenuta molti anni fa, e che oggi mi ha colto del tutto di sorpresa.Ritengo altresì doveroso sottolineare quanto mai distanti da me, dal mio pensiero e dal mio sentire, siano i gravi contenuti di quella conversazione.

In attesa di chiarire la vicenda, ho comunicato la mia autosospensione, con effetto immediato, dall’incarico di capo ufficio stampa del ministro Lollobrigida”.Così in una nota Paolo Signorelli. “Paolo Signorelli mi ha comunicato la sua volontà di rimettere l’incarico di capo ufficio stampa con effetto immediato in attesa di chiarire le affermazioni riportate dal quotidiano La Repubblica e delle quali ovviamente non ero a conoscenza.

Per come ho conosciuto Paolo Signorelli in questi due anni, sono certo sia distante anni luce da quanto riportato nella conversazione e confido possa smentirla al più presto”, ha quindi dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo sul caso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

InfoCamere, approvato il bilancio 2023

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(Adnkronos) – L’Assemblea degli azionisti di InfoCamere ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2023 dell’azienda e ha preso atto del bilancio consolidato del Gruppo InfoCamere, riferito allo stesso 2023. “L’anno alle nostre spalle – ha detto il presidente, Lorenzo Tagliavanti – è stato ricco di iniziative e di sfide che hanno visto la nostra società portare un contributo tangibile all’azione del Sistema camerale per la semplificazione e per la digitalizzazione delle imprese e della Pubblica amministrazione.I risultati economici confermano la bontà del lavoro che abbiamo svolto, con un valore della produzione di 127,3 milioni di euro (+7% rispetto al 2022) e un risultato netto positivo di 378 mila euro”.  “Grazie all’elevato livello delle competenze che abbiamo raggiunto e agli investimenti fatti per rafforzarle – ha concluso Tagliavanti – siamo fiduciosi che il 2024 potrà portare ulteriori risultati positivi, nell’interesse del Sistema camerale, delle imprese e del Paese”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un test per prevedere la demenza fino a 9 anni prima della diagnosi

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(Adnkronos) – Un test – primo nel suo genere – può prevedere la demenza con una precisione superiore all’80% e fino a 9 anni prima della diagnosi.A sviluppare il nuovo metodo sono stati ricercatori della Queen Mary University di Londra che spiegano come l’approccio risulti essere più accurato rispetto ai test della memoria o alle misurazioni della riduzione del cervello, due metodi comunemente usati per diagnosticare la patologia.

Il team, guidato dal docente Charles Marshall, ha sviluppato il test predittivo analizzando le scansioni di risonanza magnetica funzionale per rilevare i cambiamenti nella cosiddetta ‘Rete in modalità predefinita’ (Default Mode Network, Dmn) del cervello.Questa collega regioni del cervello per svolgere funzioni cognitive specifiche ed è la prima rete neurale ad essere colpita dalla malattia di Alzheimer.  I ricercatori hanno utilizzato le scansioni di oltre 1.100 volontari della UK Biobank, un database biomedico su larga scala e risorsa di ricerca contenente informazioni genetiche e sanitarie di mezzo milione di partecipanti del Regno Unito, per stimare l’effettiva connettività tra 10 regioni del cervello che costituiscono la Dmn.

Gli esperti hanno assegnato a ciascun paziente un valore di probabilità di demenza in base alla misura in cui il loro modello di connettività effettiva risultava conforme a un modello che indica demenza o a un modello simile al controllo.Dopo hanno confrontato queste previsioni con i dati medici di ciascun paziente, registrati nella Biobanca.

I risultati hanno mostrato che il modello aveva previsto con precisione l’insorgenza della demenza fino a 9 anni prima della diagnosi ufficiale e con una precisione appunto superiore all’80%.Nei casi in cui i volontari avevano sviluppato demenza, si è anche scoperto che il modello poteva prevedere con un margine di errore di 2 anni quanto tempo ci sarebbe voluto per ricevere la diagnosi.  I ricercatori hanno anche esaminato se le modifiche alla rete Dmn potessero essere causate da fattori di rischio noti per la demenza.

La loro analisi ha mostrato che il rischio genetico per la malattia di Alzheimer era fortemente associato ai cambiamenti di connettività nella rete neurale in questione, supportando l’idea che questi cambiamenti siano specifici della malattia di Alzheimer.Hanno anche scoperto che l’isolamento sociale può aumentare il rischio di demenza attraverso il suo effetto sulla connettività della rete Dmn.  “Prevedere chi avrà la demenza in futuro sarà vitale per lo sviluppo di trattamenti in grado di prevenire la perdita irreversibile di cellule cerebrali che causa i sintomi della demenza – evidenzia Marshall – Anche se stiamo migliorando nel rilevare le proteine nel cervello che possono causare la malattia di Alzheimer, molte persone vivono per decenni con queste proteine nel cervello senza sviluppare sintomi.

Ci auguriamo che la misurazione della funzione cerebrale che abbiamo sviluppato ci permetta di essere molto più precisi nel definire se qualcuno svilupperà effettivamente la demenza e quanto presto, in modo da poter identificare se potrà beneficiare di trattamenti futuri”.  “Utilizzando queste tecniche di analisi con grandi set di dati – aggiunge l’autore principale dello studio, Samuel Ereira – possiamo identificare chi è ad alto rischio di demenza e anche imparare quali fattori di rischio ambientale hanno spinto queste persone nella zona ad alto rischio.Esiste un enorme potenziale nell’applicare questi metodi a diverse reti e popolazioni cerebrali, per aiutarci a comprendere meglio le interazioni tra ambiente, neurobiologia e malattia, sia nella demenza che in altre malattie neurodegenerative.

La risonanza magnetica funzionale è uno strumento di imaging medico non invasivo e occorrono circa 6 minuti per raccogliere i dati necessari, quindi potrebbe essere integrato nei percorsi diagnostici esistenti”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nascite al minimo storico in Giappone, Tokyo lancia app per appuntamenti

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(Adnkronos) –
Nascite al minimo storico in Giappone, tanto che il governo di Tokyo ha deciso di investire su un’app per appuntamenti con la speranza di far risalire il tasso di fertilità.Un progetto alle prime fasi e che diventerà operativo entro la fine dell’anno, basato sull’intelligenza artificiale con un’avvertenza chiara che appare sul sito: “Per favore, usatelo come ‘primo passo’ verso il matrimonio”.

Agli utenti viene chiesto di sostenere un “test dei valori”, ma c’è anche un’opzione per inserire i tratti desiderati del futuro partner. ”L’intelligenza artificiale ti presenterà una persona compatibile”, spiegano i gestori dell’app.Ma ”quello che non può essere misurato solo dall’apparenza o dalle condizioni può portare a incontri inaspettati”, avverte.

Per scaricare l’app occorre essere single, avere più di 18 anni e in cuor proprio “il desiderio di sposarsi”, vivere o lavorare a Tokyo, afferma il sito web. L’app ha attirato l’attenzione anche di Elon Musk, che su ‘X’ ha scritto: ”Sono felice che il governo del Giappone riconosca l’importanza di questa questione.Se non verrà intrapresa un’azione radicale, il Giappone (e molti altri Paesi) scompariranno!”.

L’app elaborata dal governo di Tokyo spiega anche le altre misure a sostegno delle coppie, dall’assistenza all’infanzia e all’alloggio, dalla consulenza professionale alle indicazione per la partecipazione degli uomini ai lavori domestici. Esperti contattati dalla Cnn ritengono che lo scenario ipotizzato da Musk sia improbabile e optano piuttosto sul fatto che il tasso di fertilità si stabilizzerà e il Paese si adeguerà.Sta di fatto che, in base agli ultimi dati rilasciati oggi dal ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese, lo scorso hanno si sono registrate solo 727.277 nascite in una nazione con 123,9 milioni di abitanti.

Il che vuol dire che il tasso di fertilità, ovvero il numero totale di figli che una donna ha nel corso della sua vita, è sceso da 1,26 a 1,20. La Cnn spiega che affinché una popolazione rimanga stabile è necessario un tasso di fertilità pari a 2,1.Un dato superiore porterà questa popolazione a espandersi, come è successo in India e in molte nazioni africane.

In Giappone, spiegando gli esperti, il tasso di fertilità è stato ben al di sotto del valore di 2,1 per mezzo secolo.In particolare è sceso al di sotto di quel livello dopo che la crisi petrolifera globale del 1973 ha spinto le economie in recessione e da allora non si è mai ripresa.

La tendenza al ribasso si è accelerata negli ultimi anni, con il numero di decessi che supera quello delle nascite ogni anno e causa una riduzione della popolazione totale.Le conseguenze si vedono nella forza lavoro, nell’economia, nel sistema di welfare e nel tessuto sociale. Nel 2023, secondo il ministero della Sanità, il Giappone ha registrato 1,57 milioni di decessi, più del doppio del numero di nascite.

Inoltre, sempre lo scorso anno, in Giappone il numero dei matrimoni è sceso di 30mila, mentre quello dei divorzi è aumentato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, dati ultima settimana: incidenza casi resta stabile

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(Adnkronos) – “L’incidenza di nuovi casi identificati e segnalati con infezione da Sars-CoV-2 in Italia è sostanzialmente stabile e si attesta a livelli molto bassi.L’impatto sugli ospedali è stabile e limitato”.

Così gli esperti nel monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute relativo ai dati al 5 giugno dove l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 1,0%, “stabile rispetto alla settimana precedente (1,0% al 29 maggio)”, si legge nel report.Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3%.

L’indice di trasmissibilità (Rt) “calcolato con dati aggiornati al 5 giugno e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 28 maggio risulta pari alla soglia epidemica, pari a 1,0 ), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (0,93”, prosegue il monitoraggio.  L’incidenza settimanale (30 maggio – 5 giugno) dei casi diagnosticati e segnalati “risulta stabile in quasi tutte Regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente”.L’incidenza più elevata “è stata riportata nella regione Lazio (5 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Marche, Molise e nella provincia autonoma di Bolzano, in cui non sono stati riportati nuovi casi nella settimana di osservazione”, precisa il report.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)