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Euro 2024, Sisal: con la Croazia da dentro o fuori ma l’Italia è favorita

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(Adnkronos) – Giocarsi tutto in novanta minuti.Non è la prima volta, non sarà certo l’ultima.

Quando si parla di Italia, e di grandi manifestazioni, gli Azzurri amano vivere sul filo del rasoio tanto da arrivare all’ultima tornata pronti nel più classico dei dentro o fuori.Croazia-Italia, in programma stasera alla Red Bull Arena di Lipsia, è una di quelle sfide: anche se, è bene ricordarlo, ai ragazzi di Spalletti basta non perdere per approdare agli ottavi di Euro 2024.

I campioni d’Europa in carica partono così favoriti, anche per gli esperti Sisal, che vedono una vittoria di Donnarumma e compagni a 2,45 rispetto al 3,15 con cui sono quotati pareggio e la vittoria croata.Tutto facile allora, visto che essere tra le migliori 16 d’Europa si gioca a quota rasoterra, 1,06?

Neanche per sogno perché c’è la storia a non farci dormire sonni tranquilli: in otto precedenti, l’Italia non ha mai sconfitto la Croazia, 3 vittorie e 5 pareggi.  In realtà ci sarebbe anche una nona sfida, vinta dalla nostra nazionale, ma giocata in tempo di guerra e contro una rappresentativa mai riconosciuta dalla Fifa.Le partite tra le due nazionali sono sempre state molto intense e spesso avare di reti basti pensare che in sei occasioni su otto si sono verificati Under, un’ipotesi offerta 1,72.

Non ci incrociamo da nove anni e, nelle tre sfide più recenti, compresa quello a Euro 2012, è sempre finita 1-1: lo stesso risultato esatto, stasera, è in quota a 6,00.Le emozioni non mancheranno, nonostante la grande posta in palio, visto che un gol dalla panchina è a 2,75 mentre una rete di testa a 3,00.  Tanta, tantissima intensità che renderà il lavoro dell’olandese Danny Makkelie, tutt’altro che semplice: se un cartellino rosso è dato a 4,60, ecco che la nazionale italiana, a 2,20, è leggermente avanti per finire più volte sul taccuino del direttore di gara rispetto ai biancorossi, dati a 2,35.

Non è da escludere poi che l’arbitro di Willemstad non debba aver bisogno di un intervento del VAR, uno scenario in quota a 3,75. Il grande dubbio di tutti, addetti ai lavori e tifosi, sarà solamente uno fino all’annuncio delle formazioni ufficiali: cosa farà Spalletti?Darà un’altra chance a chi ha giocato le prime due partite, sperando in una reazione d’orgoglio, o attuerà una sorta di rivoluzione per dare una scossa al gruppo?

Mateo Retegui, in gol a 3,75, sta scaldando i motori ed è pronto a guidare l’Italia nel caso Gianluca Scamacca, offerto alla stessa quota e ancora a caccia della prima gioia a Euro 2024, dovesse accomodarsi inizialmente in panchina.Il Ct potrebbe gettare nella mischia anche Mattia Zaccagni, a segno a 6,00, mentre si aspetta una scintilla da Federico Chiesa: gol o assist dell’esterno bianconero è offerto a 3,00.

La Croazia si affida ai suoi vecchi leoni: Luka Modrić, rete o passaggio vincente a 3,90, non vuole certo sfigurare di fronte ai giovani avversari.A guidare l’attacco croato ci sarà probabilmente Andrej Kramarić, già a segno con l’Albania, che, a 4,50, è pronto segnare per la seconda gara consecutiva. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, packaging e design: le milestone raggiunte da Berlin Packaging

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(Adnkronos) – Berlin Packaging, Hybrid Packaging Supplier a livello mondiale specializzato nella fornitura di packaging in vetro, in plastica e in metallo e chiusure, prosegue il suo percorso all’insegna del packaging sostenibile annunciando il nuovo Bilancio di Sostenibilità 2023. Il report illustra i progressi compiuti da Berlin Packaging in diversi ambiti, tra cui l’ampliamento degli obiettivi in materia di energia e di emissioni di carbonio, i profili dei Sustainability Changemakers all’interno dell’organizzazione e una serie di prodotti che evidenziano le collaborazioni con i brand, supportandoli nel raggiungimento dei loro obiettivi di sostenibilità.A livello globale risultati particolarmente significativi sono stati raggiunti nelle seguenti aree: innovazione e circolarità (con la riduzione di materiale vergine negli imballaggi venduti ai clienti, sostituito con oltre 1.700 tonnellate di plastica riciclata post-consumo – PCR e 10.700 tonnellate di vetro PCR); efficienza energetica e decarbonizzazione (acquistati 4.645 MWh di crediti di energia rinnovabile che corrispondono al consumo di elettricità sostenuto dall’azienda nelle Americhe); riduzione dei rifiuti (iniziativa pilota avviata presso il magazzino della Napa Valley che ha raggiunto un tasso di differenziazione superiore al 90%). Oltre 30 brand si sono affidati a Berlin Packaging per la progettazione e realizzazione di packaging sostenibili.

L’approccio adottato dall’azienda si avvale dell’expertise di Studio One Eleven.Le principali direttrici su cui si è mossa l’azienda nell’ultimo anno rispecchiano le tendenze di mercato, e riguardano più aspetti: un minor utilizzo di materia prima, la scelta ragionata dei materiali in base al progetto e lo sviluppo di modelli innovativi di packaging riutilizzabile e ricaricabile. “La nostra forza sta nello spingerci molto oltre la semplice fornitura di packaging: partiamo dal design, diamo supporto in tutta la catena di fornitura arrivando fino al packaging secondario e alla decorazione.

Questa nostra peculiarità rappresenta un’opportunità unica ma anche una grande responsabilità nel porre la sostenibilità al centro di tutto ciò che facciamo – ha dichiarato Paolo Recrosio, CEO Berlin Packaging EMEA – Insieme ai nostri partner e clienti siamo impegnati costantemente nel proseguire il percorso che negli ultimi anni ci ha visto precursori di soluzioni all’avanguardia.Un approccio che si riflette anche all’interno delle dinamiche aziendali e che ci vede in prima linea nello sviluppo di iniziative volte alla sostenibilità”. Berlin Packaging collabora attivamente con le realtà che promuovono la sostenibilità, contribuendo all’accelerazione dell’economia circolare.

Quest’anno l’azienda ha siglato una partnership con RecyClass, un’iniziativa no-profit e intersettoriale dedicata alla promozione di un futuro circolare, per contribuire a definire i criteri di valutazione della riciclabilità degli imballaggi in plastica in Europa, favorendo una migliore comunicazione e cooperazione tra i settori. L’attenzione alla sostenibilità passa inoltre per una serie di iniziative che Berlin Packaging ha portato avanti nel corso dell’ultimo anno, come la tavola rotonda “Shaping the future of sustainable packaging”, in cui l’azienda ha promosso a Luxe Pack Monaco 2023 un importante confronto con i propri stakeholder a livello europeo sulla sostenibilità nel mondo del packaging o la partnership con Convertini, un’azienda milanese che recupera rifiuti industriali, con cui ha organizzato dei laboratori di sostenibilità per ragazzi delle scuole medie, per approfondire il ruolo del riciclo e della circolarità nella vita quotidiana, e il concorso di packaging sostenibile per giovani studenti di Milano, offrendo loro la possibilità di trascorrere una giornata di lavoro insieme ai designer di Studio One Eleven presso la House of the Possible, headquarter EMEA dell’azienda.Inoltre, Berlin Packaging collabora con Treedom, un’azienda certificata B Corp che supporta progetti agroforestali globali, per contribuire alla piantumazione di 700 alberi in tutto il mondo.Su questo Berlin Packaging ha lanciato una campagna per coinvolgere 27.500 clienti, condividendo una carta digitale personalizzata che evidenzia la crescita e i benefici degli alberi piantati. Per integrare e promuovere la sostenibilità, Berlin Packaging può contare su un team globale dedicato alla sostenibilità attivo su diversi canali quali sessioni di formazione, partecipazione a fiere e incontri con i fornitori e clienti.

Nel 2023, sono stati coinvolti più di 370 stakeholder per oltre 700 ore di formazione ed ingaggio sui temi della sostenibilità.Nell’anno l’azienda ha aderito al Global Compact Climate Ambition Accelerator delle Nazioni Unite nominando due dei membri del Global Sustainability Team come rappresentanti del Climate Ambition Accelerator per studiare best practice globali che possono essere implementate dall’azienda. Infine, la sede centrale EMEA di Milano, House of the Possible, ha ottenuto la certificazione LEED Gold. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon 2024, al via le qualificazioni: 9 italiani in campo, il tabellone

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(Adnkronos) – Al via oggi, lunedì 24 giugno, le qualificazioni maschili di Wimbledon 2024.Il tabellone minore vede presenti 9 tennisti italiani.

Al Community Sport Centre vedremo scendere in campo Francesco Passaro, Andrea Vavassori (reduce dalla vittoria in doppio ad Halle con Bolelli), Stefano Travaglia, Francesco Maestrelli, Mattia Bellucci, Matteo Gigante, Andrea Pellegrino, Franco Agamenone e Stefano Napolitano.  Gli azzurri scenderanno in campo alle 12: Vavassori giocherà contro Harris, Passaro contro M Lajal, Travaglia contro Loffhagen, Maestrelli contro Albot, Pellegrino contro Skatov, Bellucci contro Ajdukovic, Agamenone contro Virtanen, Gigante contro Jacquet, Napolitano contro Piros.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minore ucciso a coltellate a Pescara, fermati due coetanei

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(Adnkronos) – Ci sono due fermi per l’omicidio del minorenne, trovato morto domenica sera tra le sterpaglie nel parchetto Baden Powell, in centro a Pescara.Si tratta di due ragazzi, anche loro minorenni.

L’accoltellamento sarebbe scaturito da una lite e sarebbe legata allo spaccio di droga che in quel posto imperversa.I fatti sarebbero avvenuti ieri pomeriggio, ma il corpo è stato rinvenuto in tarda serata.  Il cadavere del ragazzo, di circa 16 anni, riverso sull’erba, presentava evidenti ferite da taglio.

Massimo riserbo della Procura sull’accaduto, da cui trapela soltanto che “si tratta di un caso delicatissimo”.Il giovane ucciso, quindi, è del posto e non straniero come era trapelato in un primo momento.

Indaga la polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue contro Apple, App Store nel mirino: “Viola mercato digitale”

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(Adnkronos) – Unione europea ancora una volta contro i Big Tech.La Commissione Europea ritiene infatti, in via preliminare, che l’App Store di Apple violi il Digital Markets Act, perché impedisce agli sviluppatori di direzionare i consumatori verso canali alternativi di offerte e contenuti.  In più, l’esecutivo Ue ha aperto una seconda procedura contro la casa di Cupertino riguardante i requisiti contrattuali per gli sviluppatori terzi, che includono una commissione detta Core Technology Fee: secondo palazzo Berlaymont, non assicurano il rispetto delle norme del Dma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘La cura delle persone’, dai lavoratori ai caregiver: 11 luglio evento Adnkronos Q&A

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(Adnkronos) – Donne e uomini.Ma anche madri, padri, caregiver e diversità da includere.

L’attenzione alle persone nel mondo del lavoro deve avere una prospettiva larga.Le politiche pubbliche devono fare la loro parte ma molto possono fare anche le aziende.

Puntando a migliorare il work life balance e utilizzando la flessibilità per una più corretta gestione del tempo.Aiutando la genitorialità con un sostegno concreto alla parità di genere.

Costruendo un welfare aziendale adatto alle esigenze di chi deve assistere un familiare.Di questi temi si parlerà durante il nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in programma l’11 luglio. Non è una data come un’altra.

Si celebra l’11 luglio la Giornata mondiale della Popolazione, con un obiettivo ambizioso: aumentare la consapevolezza riguardo a tematiche legate alla demografia come l’importanza del controllo familiare sulle nascite, la parità tra i sessi, la povertà, la salute durante la maternità e i diritti umani.  Una prima parte dedicata alle interviste istituzionali introdurrà una mattina di lavoro che sarà focalizzata su tre temi principali, che impegneranno esponenti del mondo accademico e dell’impresa in altrettanti panel:  
Work life balance, la ricerca di un equilibrio.Non solo lo smart working, come si può gestire l’orario di lavoro.

Dalle mitizzate ‘grandi dimissioni’ al diritto alla disconnessione.  
Parità di genere, il congedo parentale.Il sostegno concreto alla genitorialità passa da uno strumento fondamentale anche per la parità di genere: il congedo parentale.  
Caregiver, il sostegno necessario.

Il trend demografico e i progressi della ricerca scientifica, con l’allungamento dell’aspettativa di vita, stanno modificando anche le necessità nell’assistenza di anziani e malati. Per partecipare all’evento: LINK al form Info: eventi@adnkronos.com   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fascicolo elettronico, sui social scatta il boicottaggio no vax

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(Adnkronos) – A fine settimana, il 30 giugno, scadrà il termine per opporsi al caricamento dei propri dati e dei documenti clinici precedenti il 19 maggio 2020 nel Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la cartella digitale che dovrebbe rilanciare il Servizio sanitario nazionale rendendo più efficiente e omogeneo l’accesso da parte dei medici alle informazioni durante le visite diagnostiche, gli esami specialistici o situazioni di emergenza.Sui social però il popolo no-vax, sempre molto suscettibile quando si parla di privacy e libertà – come accaduto con il Green pass durante il Covid – è in subbuglio proprio per la questione dei dati personali.

E un gruppo con oltre 32mila membri rilancia tutte le procedure su come aderire alle opposizioni. Per incrementare l’alimentazione del Fse, l’articolo 11 del decreto legge n.34/2020 ha previsto che, a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto (19 maggio 2020), il caricamento dei dati avvenga in maniera automatica, eliminando il ‘consenso all’alimentazione’ previsto dalla normativa precedente.L’assistito può esercitare, però, il diritto di opporsi all’alimentazione del Fse, attraverso il servizio on line ‘Fse – Opposizione al pregresso’, spiega il ministero della Salute, che ha promosso una campagna per far conoscere la scadenza e spiegare la procedura. Sul post pubblicato su Facebook è riportato in modo minuzioso, con relativi link sui siti istituzionali, come fare per opporsi al caricamento dei dati.

Un primo commento di un utente al post: “Già Fatto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, incendio in fabbrica: almeno 20 morti

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(Adnkronos) – Almeno 20 persone sono morte in Corea del Sud a causa di un incendio scoppiato all’interno di una fabbrica per la produzione di batterie al litio.Lo scrive l’l’emittente pubblica Kbs. L’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap spiega che i vigili del fuoco hanno tentato, senza riuscirci, di liberare dalle fiamme i lavoratori che erano rimasti intrappolati nell’incendio scoppiato nella fabbrica a più piani che si trova nella città di Hwaseong, a sud della capitale Seul. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, stasera Croazia-Italia: dove vedere il match in tv

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(Adnkronos) – L’Italia affronta oggi la Croazia nel match in programma per l’ultima giornata del Gruppo B di Euro 2024.Agli azzurri del ct Spalletti, reduci dalla sconfitta contro la Spagna, basta un pareggio per assicurarsi il secondo posto e la qualificazione agli ottavi di finale. “Sto più tranquillo quando la palla ce l’abbiamo noi e sto più in tensione quando la palla ce l’hanno gli altri.

Per cui, al di là che poi qualche volta siamo costretti a subire il gioco degli avversari, noi vogliamo fare la partita.Sarebbe un gravissimo errore entrare in campo pensando che a noi basta il pareggio per qualificarci”, ha detto intanto ieri il ct della Nazionale Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia del match. “Questo li farebbe essere in vantaggio dal punto di vista del comportamento in campo e ci metterebbe in difficoltà”, ha spiegaato. “Sono soddisfatto di quello che vedo, è un grande gruppo, ci si può fidare”, dice ancora il ct, aggiungendo: “Si vede come partecipa emotivamente a quello che succede durante il giorno.

Ho visto comportamenti che mi piacciono sotto molti aspetti, è chiaro che la partita con la Spagna non mi è piaciuta.Ne abbiamo parlato, abbiamo analizzato e abbiamo fatto un passo indietro rispetto a quello che si era visto nelle ultime partite.

Quella partita ci ha insegnato molte cose, pur avendola fatta male e avendo subito un dolore per come è finita”. “E’ chiaro – continua Spalletti – che dopo una partita così con la Spagna l’idea di cambiare qualcosa c’è, forse ho sbagliato io a non cambiare prima.Ora che qualcosa si è notato, un po’ di fatica e di ruggine, qualcosa sicuramente si cambierà.

Brozovic e Perisic?Della Croazia può incidere tutto, hanno tutto, molta esperienza e anche qualche anno.

Si vedrà se saremo più pronti a fare vedere la nostra freschezza.Li dobbiamo prendere sulla vivacità e intensità”. Dimarco intanto “è recuperato, per cui è a disposizione.

Faremo un ulteriore passaggio domattina che confermi ciò, ma tutto lascia presagire che lui sia disponibile.Il recupero psicologico è presto fatto, se non si fa risultato si va a casa.

Loro lo sanno bene e si ha a che fare con dei professionisti a tutto tondo, con loro bisogna essere realisti e sintetici.C’è da fare questi step in avanti per andarsi a guadagnare ruoli e meriti perché va tutto veloce: o sei lì pronto a montarci sopra o resti a piedi”, ha concluso il ct. Il match tra Croazia e Italia sarà trasmesso in chiaro su Rai Uno dalle ore 21.00.

La partita sarà visibile anch su Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, manifestanti bloccano autostrada: “Netanyahu si dimetta”

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(Adnkronos) – I manifestanti antigovernativi in Israele hanno intanto bloccato questa mattina il traffico sull’autostrada 2, vicino a Tel Aviv, come parte di una protesta finalizzata a chiedere le dimissioni del primo ministro Benjamin Netanyahu.Lo scrive il Times of Israel aggiungendo che i manifestanti hanno chiesto che giovedì si arrivi a uno sciopero generale in tutta Israele in modo da esercitare maggiore pressione sul governo. ”Mentre gli ostaggi vengono abbandonati a Gaza, il nord sta bruciando e un’altra guerra minaccia di scoppiare, il governo sta trascurando tutte le nostre vite”, hanno detto i manifestanti in una nota. ”Questa è una situazione di emergenza.

E’ chiaro che Netanyahu non è né adatto, né degno” a guidare il Paese, aggiungono. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno testato con successo un sistema di propulsione a razzo una base militare nel centro di Israele.Lo ha dichiarato il ministero della Difesa israeliano in una nota.

Il test era stato pianificato in anticipo ed è stato eseguito ”come previsto”, si legge sul Times of Israel. “Sono sempre più preoccupato” per il peggioramento della situazione nel Sud del Libano, al confine con Israele.Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.  Sono ”inaccettabili le minacce di Hezbollah a Cipro”, che è uno ”stato sovrano dell’Unione europea”.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri greco Giorgos Gerapetritis dopo che il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah aveva minacciato di colpire Cipro se avesse dato sostegno a Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temporali e nubifragi, dopo il super caldo torna il maltempo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Piogge, temporali violenti, grandinate, nubifragi e temperature in calo su almeno mezza Italia.Dopo il super caldo e l’afa, torna quindi il maltempo sulla Penisola e la causa, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi 24 giugno, è l’azione di una “goccia fredda” sul bacino del Mediterraneo che ha dato il via a un insidioso break temporalesco.  Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde e instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in una goccia fredda, ovvero in un blocco di aria fredda in quota che si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea.

Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti.Questo nucleo, sospinto da correnti instabili, tende a seguire traiettorie non sempre prevedibili e non di rado assume direzione retrograda (da est a ovest).

Anche le temperature subiranno una flessione portando valori decisamente più freschi soprattutto al Centro-Nord. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che già in queste ore il ciclone, in discesa dal Nord Europa, sospinto da correnti d’aria fredda e instabile, riuscirà ad irrompere fino alle nostre latitudini, dando il via a un insidioso break temporalesco dopo giorni di caldo estremo.Tra oggi e domani, martedì 25 giugno, andrà prestata particolare attenzione in sulle regioni del Centro-Nord e parte dei settori tirrenici del Sud: le correnti fresche in ingresso potrebbero agire da innesco per la genesi di temporali violenti, con elevato rischio di grandinate e locali nubifragi come purtroppo la cronaca recente degli ultimi anni ci insegna. Mercoledì 26 giugno sono attesi gli ultimi temporali al Nord e sulla fascia adriatica: dopo il passaggio del vortice ciclonico la pressione tornerà ad aumentare e l’anticiclone sub-tropicale avrà così via libera per guadagnare terreno sull’Italia ancora una volta.

Tuttavia l’alta pressione non sembrerebbe così granitica: non è del tutto esclusa infatti la possibilità di break temporaleschi nel corso del successivo fine settimana, confermando così un trend che si porta avanti ormai da diverso tempo, fatto di periodi molto caldi e stabili alternati a veloci -ma incisive- pause temporalesche. Lunedì 24.Al Nord: temporali sparsi, anche forti.

Al Centro: temporali sparsi.Al Sud: soleggiato e meno caldo. Martedì 25.

Al Nord: diffusamente instabile.Al Centro: piogge e temporali.

Al Sud: qualche pioggia sparsa. Mercoledì 26: Al Nord: temporali su Alpi e Prealpi.Al Centro: instabile sulla fascia adriatica.

Al Sud: temporali sui settori peninsulari. Tendenza: ultimi temporali sulle Alpi orientali, poi torna l’anticiclone africano, a garanzia di un tempo più asciutto e soleggiato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili russi contro Odessa: colonne di fumo sulla città

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(Adnkronos) – Due missili da crociera Kalibr lanciati dalle forze armate russe hanno colpito la città di Odessa, nel sud dell’Ucraina.Lo riferiscono i media locali mentre sui social sono state diffuse le immagini di enormi colonne di fumo che si alzano dalla città.

Al momento non si conoscono ancora i danni causati. Gli aiuti militari dell’Ue all’Ucraina devono arrivare “ora, prima dell’estate”, pertanto i ricavi generati dagli asset russi congelati non possono restare “nella cassa”, quindi oggi verrà presentata “una proposta” per evitare che quei soldi rimangano bloccati dal veto di “un Paese” membro, l’Ungheria.Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a Lussemburgo a margine del Consiglio Affari Esteri. La Corea del Nord ha intanto contestato agli Stati Uniti i continui e aumentati aiuti miliari all’Ucraina affermando che ”la Russia ha il diritto a difendersi”.

Lo ha dichiarato un alto generale nordcoreano, il vice capo del comitato centrale militare del Partito dei Lavoratori della Corea del nord Pak Jong-chon, citato dall’agenzia di stampa Kcna.  La Russia ha il diritto di scegliere azioni di ritorsione, ha aggiunto Pak confermando ”la solidarietà della Corea del Nord con la Russia nella difesa dei diritti sovrani”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fact Checking: Bloccati i Fondi del PNRR per i Ghetti dei Migranti. Un Problema da Risolvere

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Il PNRR deve affrontare il problema dei ghetti dei migranti in Italia.Bloccati i fondi per migliorare le condizioni di vita.

La Sfida del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una delle più grandi opportunità per l’Italia di affrontare problemi strutturali di lunga data.

Tra questi, la questione degli **insediamenti abusivi** dove vivono migliaia di lavoratori agricoli, per lo più stranieri, costituisce una priorità urgente.Tuttavia, nonostante i 200 milioni di euro stanziati per superare queste situazioni, i fondi rimangono bloccati da mesi.

Questo articolo intende esaminare le cause di questa stagnazione e proporre soluzioni concrete.

La Situazione Attuale degli Insediamenti Abusivi
Secondo il Rapporto su «Le condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agroalimentare» pubblicato a giugno del 2022 dal Ministero del Lavoro e dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani, esistono circa 150 insediamenti non autorizzati che ospitano circa 10 mila immigrati.Questi insediamenti sono costituiti da casolari abbandonati, palazzi occupati, baracche, tende e roulotte.

Le condizioni di vita in questi luoghi sono invivibili, indecenti e pericolose.

Un’Analisi delle Condizioni di Vita
Gli abitanti di questi ghetti vivono in condizioni di sovraffollamento, senza accesso adeguato a servizi igienici, acqua potabile e assistenza sanitaria.Questo stato di degrado non solo viola i diritti umani fondamentali, ma rappresenta anche un rischio sanitario significativo sia per gli immigrati che per le comunità circostanti.

Il Blocco dei Fondi del PNRR
Nonostante l’individuazione delle aree problematiche da oltre due anni, i fondi destinati alla risoluzione del problema sono ancora bloccati.

Le ragioni di questo stallo sono molteplici e complesse.

Burocrazia e Ostacoli Amministrativi
Uno dei principali ostacoli è la burocrazia.Le procedure per lo sblocco dei fondi sono lunghe e complesse, con numerosi passaggi amministrativi che rallentano il processo.

Inoltre, la mancanza di coordinamento tra i vari livelli di governo – nazionale, regionale e locale – contribuisce ulteriormente al ritardo.

La Mancanza di Volontà Politica
Un altro fattore determinante è la mancanza di volontà politica.Nonostante le promesse elettorali e gli impegni presi, spesso i politici non riescono a tradurre le parole in azioni concrete.

Questo può essere dovuto a interessi contrastanti o alla semplice mancanza di priorità data al problema.

Le Conseguenze del Ritardo
Il ritardo nello sblocco dei fondi ha conseguenze devastanti.Oltre a perpetuare le condizioni di vita disumane nei ghetti, rallenta anche l’integrazione degli immigrati nella società italiana.

Questo crea un circolo vizioso di marginalizzazione e sfruttamento.

L’Impatto Economico e Sociale
Gli immigrati che vivono in questi insediamenti svolgono un ruolo cruciale nel settore agroalimentare italiano, che dipende fortemente dalla loro manodopera.Tuttavia, le condizioni di vita precarie influenzano negativamente la loro produttività e il loro benessere, con ripercussioni sull’intera economia.

Proposte per Superare l’Impasse
Per risolvere questo problema, è necessario adottare un approccio multifaceted e coordinato.

Di seguito, proponiamo alcune soluzioni concrete.

Semplificazione delle Procedure Burocratiche
Una riforma delle procedure burocratiche è essenziale.Ridurre i passaggi amministrativi e snellire il processo di approvazione dei fondi può accelerare significativamente la realizzazione dei progetti previsti dal PNRR.

Coordinamento tra i Vari Livelli di Governo
Migliorare il coordinamento tra i vari livelli di governo è fondamentale.

Creare una task force intergovernativa dedicata alla gestione dei fondi del PNRR per gli insediamenti abusivi potrebbe essere una soluzione efficace.

Coinvolgimento delle Comunità Locali
Il coinvolgimento delle comunità locali è cruciale per garantire il successo a lungo termine dei progetti.Le autorità devono collaborare con le organizzazioni non governative e le associazioni locali per comprendere meglio le esigenze degli abitanti degli insediamenti e sviluppare soluzioni sostenibili.

Monitoraggio e Valutazione
Implementare un sistema di monitoraggio e valutazione continuo può assicurare che i fondi vengano utilizzati in modo efficace e che i progetti raggiungano gli obiettivi prefissati.

Questo richiede la trasparenza e la responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.

Conclusione
La sfida del PNRR nei confronti dei ghetti dei migranti è un test cruciale per l’Italia.Superare questo ostacolo richiede un impegno collettivo e una visione a lungo termine.

Solo attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche, il miglioramento del coordinamento tra i vari livelli di governo, il coinvolgimento delle comunità locali e un efficace sistema di monitoraggio e valutazione, sarà possibile trasformare queste aree degradate in ambienti dignitosi e sicuri per tutti.

Attacco in Daghestan, uccisi 15 poliziotti e un prete: morti 6 attentatori

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(Adnkronos) – E’ salito ad almeno 15 poliziotti e un prete uccisi il bilancio dell’attacco simultaneo condotto contro una sinagoga nella città di Derbent e contro la polizia a Makhachkala, capoluogo del Daghestan nel Caucaso in Russia.Sergei Melikov, governatore della regione del Daghestan, ha parlato su Telegram di ”giorno tragico per il Daghestan e per l’intero paese”.

Inoltre ”sei uomini armati sono stati uccisi”, ha aggiunto il governatore spiegando che verranno condotte ”ulteriori indagini fino a quando non verranno individuati tutti i membri delle cellule dormienti”. Nelle scorse ore nella città di Derbent uomini armati hanno attaccato una sinagoga, sede di una comunità ebraica nella regione a maggioranza musulmana.L’agenzia statale russa Tass ha detto che gli aggressori hanno sparato anche contro due chiese ortodosse vicine, uccidendo un agente di polizia e un prete.  In una sparatoria separata avvenuta contemporaneamente, un gruppo di uomini armato ha aperto il fuoco sulla polizia a Makhachkala, la capitale del Daghestan, a nord lungo la costa del Mar Caspio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni comunali 2024, riaprono i seggi: si vota fino alle 15

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(Adnkronos) – Seggi ancora aperti oggi, dalle 7 alle 15, per il secondo turno della Amministrative.Poi inizierà lo spoglio delle schede.

Da Bari a Firenze passando per Vercelli e Caltanissetta, sono 105 i Comuni (101 nelle Regioni a statuto ordinario, uno in Sardegna e 3 Comuni in Sicilia) al voto per i ballottaggi, 14 in tutto i capoluoghi chiamati a scegliere il primo cittadino.Intanto, secondo i dati del Viminale, l’affluenza alle 23 di ieri è stata del 37%, in calo rispetto al primo turno di circa 16 punti. Tra le sfide più importanti ci sono quella di Firenze, Bari e Perugia ma occhi puntati anche su Campobasso e Potenza, Lecce e Caltanissetta.

Il centrosinistra ha vinto in 10 comuni al primo turno (Bergamo, Pavia, Reggio Emilia, Modena, Prato, Livorno, Cesena, Pesaro, Sassari e Cagliari).Il centrodestra ha invece già conquistato città come Biella, Ferrara, Forlì, Ascoli, Pescara e Avellino. Nello specifico, tra le tante sfide in programma i riflettori sono puntati soprattutto su Firenze, per il post Nardella (Dario, sindaco uscente del Pd e neo eurodeputato).

Se la giocano Sara Funaro (43,2%) e Eike Dieter Schmidt (32,9%).Con l’assessora uscente c’è il campo largo: Pd, Sinistra Italiana +Europa, Azione, Europa Verde, Movimento Laburista, Volt, Movimento Centro e M5S.

Libertà di voto hanno avuto gli elettori di Stefania Saccardi (Iv), 7,29% al primo turno, e Cecilia Del Re (6,21%). A Bari parte davanti ai nastri Vito Leccese, del centrosinistra, con il 48%, su Fabio Saverio Romito, del centrodestra, con il 29,1%.Michele Laforgia (giunto terzo al primo turno) sosterrà Leccese al ballottaggio.

A Lecce si ripropone la sfida tra Adriana Poli Bortone, centrodestra, che ha sfiorato la vittoria con il suo 49,95%, e Carlo Salvemini, centrosinistra, fermo al 46,3%. A Perugia davanti c’è la candidata del centrosinistra Vittoria Ferdinandi con il 49,01%, mentre Margherita Scoccia del centrodestra insegue a una incollatura (48,29%).Qui il ballottaggio si preannuncia all’ultimo respiro perché i voti di differenza tra le due aspiranti sindache sono stati 598.

Inoltre, il terzo incomodo Massimo Monni (1,24%), dopo aver incontrato le due candidate, si è schierato con Ferdinandi ma parlando di “scelta personale”.Con il centrosinistra anche Iv. A Campobasso faccia a faccia tra il candidato di centrodestra Aldo De Benedittis (48,31%) e quella del centrosinistra Marialuisa Forte (31,89).

A Potenza un centrosinistra ‘large’ alle spalle del candidato progressista Vincenzo Telesca (32,4%), che ha lavorato in questi giorni e ottenuto l’appoggio del M5S e della lista Basilicata possibile, che però insegue il candidato centrodestra, Francesco Fanelli (Lega), forte del suo 40,6%. A Caltanissetta i protagonisti del ballottaggio sono Walter Calogero Tesauro (centrodestra, 34,42%) e la civica di area progressista Annalisa Maria Petitto (30,82%).A Vercelli sfida tra Roberto Scheda (centrodestra, 37,87%) e Gabriele Bagnasco (25,60%).

Ballottaggio all’ultimo respiro a Cremona tra Alessandro Portesani (43,11%) e Andrea Virgilio (42,11%); a Urbino tra Maurizio Gambini (47,96%) e Federico Scaramucci (44,73%). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Spagna 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Ancora Max Verstappen.Questa volta non del tutto in maniera liscia, ma comunque sempre e solo lui.

L’olandese vince anche la gara del GP di Spagna davanti alla McLaren di Norris, che partiva dalla pole position, e alla Mercedes di Lewis Hamilton.Miglioramenti che ci sono stati anche in Ferrari ma che, considerando la prestazione degli avversari, non basta.

Leclerc chiude quinto davanti al padrone di casa Carlos Sainz sesto.Così, però, non va.

Serve reagire e soprattutto capire cosa si nasconde dietro al diverbio avuto in pista tra i due: Leclerc era davanti a Sainz che, però, è andato subito all’attacco del monegasco, causando un leggero contatto tra le vetture.Gesto che non è andato particolarmente giù a Leclerc, arrabbiato nei confronti dello spagnolo considerando un accordo stipulato prima dell’inizio della gara: nei primi giri, bisognava gestire la gomma.

Per Sainz, invece, bisognava già andare all’attacco di Mercedes.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Barcellona.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Cosa dire.

Verstappen ha preso di nuovo il largo.Ha vinto ancora e come ho sempre detto vincerà quest’altro titolo. È tornata la Formula Verstappen e la Formula Red Bull.

C’è da dire che non arriverà mai la mano dal compagno: Perez ha dei limiti e non riesce ad aiutare Max”.

Primo posto per Max Verstappen, è tornato.Voto?

“Ovviamente sarò ripetitivo.

Anche se non ha la macchina migliore, fa sempre la differenza.Voto 10 e lode”.

Pagelle Formula Uno Carlo Ametrano

Seconda piazza per Lando Norris.

Voto?

“Hanno fatto un pit in ritardo e hanno perso.Penso che la McLaren sarà la seconda forza del Mondiale, dopo Verstappen.

Voto 10”.

Terzo posto per la Mercedes di Hamilton.Che ne pensi?

“Ha fatto una grandissima gara.

Con gli aggiornamenti la Mercedes è rinata.Penso che possa provare per vincere qualche gara.

Voto 10”.

Quarta piazza per un George Russell.Voto?

“Un’ottima coppia piloti, anche questo risultato lo testimonia.

Lui ha mantenuto la posizione ed è stato costante.Voto 8”.

Quinto invece per Leclerc.

Che ne pensi?

“Anonimo.C’è stato un disguido fra di loro: si sono detti parole grosse.

Non c’è feeling, l’ho sempre detto.Voto 6, ma meriterebbe 4”.

Sesta piazza per Sainz.

Come valuti la sua gara?

“Stesso discorso di Leclerc.C’è davvero una brutta situazione.

Zero feeling.Voto 6, ma anche per lui sarebbe un 4”.

Che mi dici della settima posizione di Piastri?

“Anche lui poteva fare punti nel GP di casa.

Meglio.Voto 6.5”.

Segue Sergio Perez.

Voto?

“Delusione totale.Non c’è niente da dire.

Non so come gli abbiano rinnovato il contratto, non aiuta mai Verstappen.Assurdo.

Voto 2”.

Che voto dai al nono posto di Gasly?

“Ha fatto il suo.Speriamo che l’Alpine si possa rialzare.

Voto  6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza del suo compagno di squadra Ocon?

“Un punto è sempre importante, non c’è male.Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.

Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori alla prossima settimana per il Gran Premio in Austria.Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“I due tra gli eventi più importanti della mia lunga stagione sono già andati.

Il Senna Day è stato incredibile, così come l’Orgoglio Motoristico Romano svolto a Roma.Davvero incredibile: ringrazio a tal proposito Stefano Pandolfi, presidente dell’evento, per la meravigliosa accoglienza che mi ha riservato.

Ci terrei anche a ricordare che si è concluso il Senna Day. È stato fantastico.Sono arrivate persone da tutto il mondo.

Davvero incredibile.Potessi dare un voto darei 11. È stato tutto perfetto, è andato tutto alla grande.

Una serata eccezionale.Non abbiamo ancora finito, però: oltre a ciò, ovviamente, avremo anche il Minardi Day, imperdibile, nel mese di agosto, oltre alle mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre”.

Migranti, Pd per abolizione Bossi-Fini: le proposte in campo

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(Adnkronos) – Abolire la Bossi-Fini.Da Latina, alla manifestazione dopo la morte del bracciante indiano Satnam Singh, Elly Schlein ha rilanciato la sfida.

Il Pd sta lavorando, Graziano Delrio in particolare, a una proposta da presentare in Parlamento.Alcuni spunti erano già stati messi a fuoco lo scorso gennaio al seminario sull’immigrazione organizzato al Nazareno con il responsabile del settore della segreteria, Pier Francesco Majorino, e concluso dalla stessa Schlein. In quella riunione, si parlò di ‘mutuare’ sistemi già rodati come in Canada e Australia per gestire ingressi regolari in Italia per motivi di lavoro “ragionando sulle esigenze del sistema produttivo”, separandoli dalla questione rifugiati che richiede “tutt’altro approccio” e spostando il maggior numero di competenze dal ministero dell’Interno a quello del Lavoro: “La polizia ha ben altro da fare e il problema non è di ordine pubblico”, sottolineò in quella sede proprio Delrio.  Una gestione dei flussi regolari che potrebbe essere affidata a “sponsor”, come nella proposta ‘Ero straniero’, legge di iniziativa popolare ripresentata nei mesi scorsi in commissione Affari Costituzionali da Riccardo Magi e sottoscritta dal Pd, a partire dalla segretaria Schlein. “Si può far venire in Italia – si legge nel sito della proposta di iniziativa popolare ‘Ero Straniero’ – un lavoratore o una lavoratrice in cerca di un’occupazione, attraverso il sistema dello sponsor (una persona singola o soggetti autorizzati all’attività di intermediazione come associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, università, sindacati, patronati, enti del terzo settore, etc”.  Altro tema su cui ci si è soffermati nel seminario Pd di gennaio era stato quello dei permessi di soggiorno e l’esigenza di semplificare i rinnovi per impedire che le persone scivolino nell’irregolarità sia allungando la durata dei permessi sia affidando ai comuni e non più alle questure la gestione dei rinnovi, trattandosi di questione amministrativa e non di sicurezza.

Si rinnova il permesso come si rinnova la carta di identità.Ed insieme a questo favorire i ricongiungimenti familiari.  Insomma, ribaltare una narrazione sull’immigrazione incentrata sulla paura, sul tema della sicurezza verso un piano legato invece alle esigenze produttive, “con una programmazione che tenga conto dell’interesse nazionale”.

E ieri Magi di Più Europa è tornato ad incalzare la maggioranza sulle proposte già depositate: “Tragedie come quella di Latina sono intollerabili: servono massicci controlli di ispettori del lavoro e forze dell’ordine dove si sa che è diffusissimo il caporalato.Ma è anche necessario superare la legge Bossi-Fini.

Abbiamo depositato le proposte: il governo cosa vuole fare?”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti pubblici, tra crescita e taglio deficit: la partita d’autunno del governo

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(Adnkronos) – L’avvio di una procedura Ue nei confronti dell’Italia apre le porte alla trattativa sull’asse Roma-Bruxelles in vista della manovra d’autunno.Cruciale non solo l’impegno per la correzione dei conti ma anche la spinta della crescita condizionata all’attuazione del Pnrr da circa 191 miliardi di euro. Le raccomandazioni della Commissione europea erano attese al ministero dell’Economia, reo lo sforamento del deficit nel 2023 lievitato al 7,4% del pil sotto il peso delle spese post-Covid e della mina del superbonus; stessa sorte per altri sette Paesi membri, tra i quali la Francia.

Nessun ritorno all’austerity però, “perché sarebbe un terribile errore”, ha chiarito nei giorni scorsi il commissario Ue agli affari economici Paolo Gentiloni.  In base alle attenuanti previste dal Patto di Stabilità riformato Roma dovrebbe tagliare il disavanzo dello 0,5-0,6% del pil (circa 10-12 miliardi) ogni anno per sette anni, quindi fino al 2031 incluso, attraverso una strategia credile monitorata da Bruxelles anche sul fronte della spesa pubblica.La proposta di procedura approderà al tavolo del Consiglio Ecofin di luglio per il via libera.

Dopodiché il Mef dovrà presentare entro il 20 settembre il documento che ha preso il posto della vecchia Nadef, il Piano strutturale di bilancio di medio termine (Psb) con le stime programmatiche su crescita, deficit e debito e da cui si evincerà l’entità dell’aggiustamento del 2025.  La correzione impone al governo di trovare coperture equivalenti per finanziare le misure della nuova Finanziaria, visto che la leva del deficit sarà per sette anni off limits.E l’esecutivo ha in più sedi confermato la volontà di riconfermare il taglio del cuneo fiscale (quasi 11 mld) e l’accorpamento delle prime due aliquote Irpef (oltre 4 mld), per un totale di circa 15 miliardi.

Se così non fosse salirebbero le tasse per un valore medio pari a 100 euro al mese nelle buste paga di 14 milioni di cittadini.Le coperture verrebbero reperite tra i risparmi dell’Assegno di inclusione (circa 3 mld), dal taglio dell’Ace (4 mld) e dalle risorse della lotta all’evasione e del concordato biennale. Ma in scadenza ci sono altre misure per circa 5 mld complessivi: dagli stanziamenti per la nuova Sabatini e gli investimenti nelle Zes (1,9 mld) alla detassazione dei premi di produttività aziendali (833 mln), il taglio del canone Rai (430 mln) o l’anticipo pensionistico (260 mln), solo per citarne alcune. Per rispettare gli impegni con l’Ue sarà cruciale la correzione dei conti ma anche l’andamento della crescita presente e futura, con il Pnrr a fare da traino con un impatto aggiuntivo stimato di 3 punti percentuali cumulativi fino al 2026 e di 9,6 punti in più fino al 2050, secondo l’Upb.

Intanto questa mattina alle 11 è in programma la cabina di regia convocata dal ministro per le Politiche Ue Raffaele Fitto a Palazzo Chigi per fare il punto sull’attuazione dei 37 obiettivi che danno all’Italia il diritto di chiedere gli 8,5 miliardi della sesta rata, mentre si dovrebbe chiudere a stretto giro di posta l’esborso del quinto pagamento da 10,6 miliardi collegati ai 52 obiettivi del secondo semestre 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Sfida del PNRR nei Confronti dei “Ghetti dei Migranti”: Un’Analisi Approfondita

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Il PNRR affronta la sfida dei “ghetti dei migranti” in Italia, puntando su integrazione, alloggi dignitosi e formazione per un futuro inclusivo.

PNRR: Integrazione Migranti e Superamento dei Ghetti in Italia

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una delle più grandi opportunità di rilancio economico e sociale per l’Italia.Tuttavia, tra le molteplici sfide che il PNRR deve affrontare, una delle più urgenti e complesse è la questione dei “ghetti dei migranti”. Questi insediamenti, spesso caratterizzati da condizioni di vita precarie e da una mancanza di integrazione sociale, rappresentano un nodo cruciale da sciogliere per il futuro del nostro Paese.

Contesto Storico e Sociale dei “Ghetti dei Migranti”
La formazione dei “ghetti dei migranti” in Italia è un fenomeno che ha radici profonde.

Questi insediamenti sono spesso il risultato di politiche migratorie insufficienti e di una gestione non coordinata dell’accoglienza.La mancanza di alloggi adeguati e di opportunità lavorative ha portato molti migranti a vivere in condizioni di degrado, emarginazione e sfruttamento.

Le Origini del Problema
Il fenomeno dei “ghetti” è strettamente legato alla storia recente delle migrazioni verso l’Italia.

Negli ultimi decenni, il nostro Paese ha visto un aumento significativo dell’arrivo di migranti, molti dei quali in fuga da conflitti, povertà e persecuzioni.Tuttavia, l’accoglienza e l’integrazione di queste persone non sempre sono state gestite in modo efficace, portando alla formazione di comunità isolate e ghettizzate.

L’Impatto del PNRR sulle Politiche di Integrazione
Il PNRR prevede una serie di misure volte a migliorare le condizioni di vita dei migranti e a favorire la loro integrazione nella società italiana.

Tra queste misure, spiccano gli interventi in ambito abitativo, lavorativo e educativo.

Miglioramento delle Condizioni Abitative
Uno dei principali obiettivi del PNRR è quello di migliorare le condizioni abitative nei “ghetti dei migranti”.Ciò include la costruzione di nuovi alloggi e la riqualificazione di quelli esistenti, con l’obiettivo di garantire standard abitativi dignitosi e sicuri.

Integrazione nel Mercato del Lavoro
Un altro pilastro del PNRR riguarda l’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro.

Questo prevede la creazione di percorsi formativi e professionali specifici, nonché il supporto alle imprese che assumono migranti.L’obiettivo è quello di combattere il lavoro nero e lo sfruttamento, favorendo al contempo l’inserimento lavorativo stabile e regolare.

Accesso all’Istruzione e Formazione
L’accesso all’istruzione e alla formazione è un elemento cruciale per l’integrazione dei migranti.

Il PNRR mira a potenziare le strutture scolastiche e formative, offrendo corsi di lingua italiana, percorsi di istruzione per adulti e programmi di orientamento professionale.

Sfide e Ostacoli alla Realizzazione degli Obiettivi
Nonostante le buone intenzioni e le risorse stanziate, il percorso per superare i “ghetti dei migranti” è irto di difficoltà.Le principali sfide includono la burocrazia, la resistenza sociale e le disparità territoriali.

La Burocrazia
La complessità delle procedure burocratiche rappresenta uno dei principali ostacoli alla realizzazione degli interventi previsti dal PNRR.

La lentezza e l’inefficienza della macchina amministrativa possono ritardare l’attuazione dei progetti, compromettendo la tempestività delle risposte alle esigenze dei migranti.

La Resistenza Sociale
L’integrazione dei migranti non dipende solo dalle politiche pubbliche, ma anche dalla volontà e dall’apertura della società civile.Spesso, i pregiudizi e le resistenze locali rappresentano un freno all’accoglienza e all’inclusione dei migranti, rendendo difficile il superamento delle barriere sociali.

Le Disparità Territoriali
L’Italia è un Paese caratterizzato da forti disparità territoriali, che si riflettono anche nella gestione delle politiche migratorie.

Alcune regioni e comuni sono più attrezzati e predisposti all’accoglienza, mentre altre soffrono di carenze strutturali e organizzative che rendono difficile l’attuazione degli interventi previsti.

Conclusione
Il superamento dei “ghetti dei migranti” rappresenta una delle sfide più importanti e urgenti per il futuro dell’Italia.Il PNRR offre un’opportunità unica per affrontare questo problema, ma richiede un impegno concreto e coordinato da parte di tutte le componenti della società.

Solo attraverso una combinazione di interventi strutturali, politiche inclusive e un cambiamento culturale sarà possibile costruire un futuro di integrazione e coesione sociale.

@LaStampa

Bucatini alla gricia: un grande classico della cucina romana

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I Bucatini alla gricia sono un grande classico della cucina romana e costituiscono un primo piatto profumato e gustoso, ideale da proporre nel menu di tutta la famiglia perché è molto facile da realizzare e accontenta i gusti di grandi e bambini.

Bucatini alla gricia: un grande classico della cucina romana

I Bucatini alla gricia sono un piatto povero nato ancor prima della Amatriciana, anche se il luogo di origine è lo stesso, che da corpo ad una ricetta golosa, anche se abbastanza leggera ed avranno un effetto sicuro sui vostri cari o sui vostri invitati, che potranno gustare questa ricetta a pranzo o a cena nel menu settimanale.

La loro bontà e semplicità, unita alla genuinità e alla delicatezza del loro condimento, hanno sconfinato oltrepassando i limiti fisici della Regione e la ricetta è ormai diventata famosa oramai in tutta Italia, come l’amatriciana che sembra sia comparsa dopo con l’arrivo dei pomodori, e sono la pietanza perfetta per chi vuole mettere a tavola il gusto tradizionale e genuino della dieta mediterranea con un tocco di originalità.

Come sempre vi raccomando di usare degli ingredienti di prima qualità e, in questo caso, di usare i “veri Bucatini napoletani” (quelli lunghi), ed il successo dei Bucatini alla gricia è garantito!

NOTA: se non riuscirete a trovare i “veri” Bucatini, anche le linguine o altra pasta lunga, anche se non sarà la stessa cosa, andrà bene!

OCCORRENTE (per 3/4 persone)

  • Bucatini (quelli lunghi, i veri napoletani) 320 g
  • Guanciale 160 g
  • Pecorino romano 120 g
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato q.b.
PREPARAZIONE
  • Per preparare la ricetta dei bucatini alla gricia, per prima cosa tagliate a listarelle il guanciale.
  • Ponete il guanciale in una padella antiaderente e fatelo rosolare a fiamma media fino a quando non si sarà ben sgrassato e quindi diventa bello dorato e croccante, facendo attenzione che non si bruci (diciamo 5 minuti circa).
  • Nel frattempo lessate i bucatini in abbondante acqua leggermente salata per circa 4 minuti.
  • Quando la pasta avrà rilasciato l’amido mettete da parte un mestolo di acqua.
  • Scolate la pasta al dente (diciamo circa 2’ prima del tempo consigliato dal produttore).
  • Trasferite i bucatini nella padella e saltateli insieme al guanciale per 2 minuti in modo che si insaporiscano bene.
  • Aggiungete il pecorino, una bella spolverata di pepe e l’acqua di cottura che avete tenuto da parte. Mantecate bene il tutto facendolo saltare in modo da creare una cremina.

Servite la pasta calda spolverando con pecorino e pepe macinato al momento.

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Bucatini alla gricia: un grande classico della cucina romana / Cristina Adriana Botis / Redazione