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Comunali, Schlein: “Vittoria storica per il Pd”

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(Adnkronos) – “Una vittoria storica per il Pd e per il campo progressista”.Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, commenta i risultati ballottaggi. “Abbiamo vinto in tutti e 6 i capoluoghi di regione, strappandone tre alla destra e con tre nuove sindache”.  “Da Firenze a Bari, da Campobasso a Perugia, da Potenza a Cagliari.

E’ irrevocabile.Le città hanno bocciato la destra che governo e mandato un messaggio chiaro a Giorgia Meloni: basta tagli alla sanità, basta coi salari bassi e no all’autonomia differenziata” conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amministrative, affluenza ancora giù: tre indizi fanno una prova

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(Adnkronos) – Tre indizi fanno una prova.Il dato dell’affluenza al secondo turno delle amministrative conferma quello che le elezioni europee e l’ultima tornata di elezioni politiche avevano già detto: non si arresta il trend che vede la partecipazione al voto in calo.

Un tema che chiama in causa la capacità della politica, tutta e prescindendo dalla collocazione parlamentare, di rappresentare i cittadini a cui si rivolge, con una perdita di contatto che sembra diventata strutturale.  Secondo i dati del Viminale, è stata del 47,71% l’affluenza definitiva ai ballottaggi nei comuni tornati alle urne.Un dato che è in calo rispetto al primo turno, quando era al 62,83%.

L’affluenza alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno scorsi si era fermata al 49,69%.Anche andando più indietro, all’ultimo appuntamento con le elezioni politiche del 25 settembre 20022, l’affluenza ha subito un calo a livello nazionale di 9 punti percentuali, attestandosi al 63,9% degli aventi diritto.

Un dato che ha rappresentato il maggior crollo di partecipazione nella storia repubblicana. Guardando alle elezioni europee si è parlato, dati alla mano, di una disaffezione ‘italiana’ verso l’Europa, confrontando il dato delle prime elezioni europee, nel 1979 si presentò alle urne l’85,7% degli aventi diritto, con l’impietoso 49,69% di due settimane fa.Passando alle politiche, il calo è verticale dall’80,5% del 2008, al 75,2% del 2013, al 72,9% del 2028, fino al 63,9% del 2022. In questo scenario, il dato di queste amministrative è difficilmente confrontabile con altre tornate per il perimetro differente e la necessità di andare a verificare città per città e comune per comune.

Ma è un voto che ripropone una fotografica inquietante, con la maggioranza degli aventi diritto che hanno scelto di rimanere a casa. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Successo di pubblico a Taobuk, 200 ospiti da 30 paesi

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(Adnkronos) – Si chiude oggi la XIV edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro di Taormina, ideato e diretto da Antonella Ferrara.Annunciate le date della prossima edizione: appuntamento rinnovato dal 19 al 23 giugno 2025. “Un’impronta che ci rende unici ma che non può, né deve, cancellare le orme degli altri: questa la concezione di identità che la XIV edizione di Taobuk ha inteso veicolare in una prospettiva plurale ed inclusiva – ha detto la presidente Antonella Ferrara – Un dibattito dal respiro internazionale che ha richiamato un numero straordinario di presenze, attratte dall’offerta di un programma ricchissimo e variegato.

Eventi resi preziosi dalle riflessioni dei protagonisti del nostro tempo, il cui pensiero a confronto si è riflesso e moltiplicato in un caleidoscopio multidisciplinare, a partire dalla letteratura in connubio con le altre arti fino ad approdare alla scienza, alla medicina e alla geopolitica.Cinque giornate vorticose per ospiti, contenuti, movimento di persone e di idee.

Una kermesse in cui la devozione all’arte e alla bellezza si è tradotta in agorà civile per dare voce e volto al nostro rispecchiarsi negli altri.Con l’urgenza di riaffermare che essere se stessi non significa sopraffare gli altri ma accoglierli”.

E conclude Ferrara: “Un ringraziamento particolare alle istituzioni e realtà pubbliche e private che permettono ogni anno la realizzazione di questo grande festival.Grazie alla Regione Siciliana che sostiene e promuove la manifestazione.

Un ringraziamento all’amministrazione comunale che ha ospitato gli eventi e ha contribuito all’organizzazione mettendo a disposizione le sue sedi più belle”. Oltre 200 ospiti provenienti da circa 30 Paesi – scrittori, artisti, scienziati, intellettuali, politici ed economisti – si sono incontrati a Taormina per discutere sull’accezione e la valenza del concetto di identità, per comprenderne la problematicità, condividerne la ricchezza e ribaltarne, sotto fondamentali aspetti, percezione e definizione.L’intento è stato quello di recuperarne il senso tenendo al centro la nostra relazione con l’altro, il nostro essere con il mondo come fattore determinante del nostro essere nel mondo, citando Emmanuel Lévinas. E di identità hanno parlato gli ospiti intervenuti alle giornate del festival. “In un certo senso la definizione di identità somiglia a definire Dio, se tu assegni a Dio un’identità non parli più di Dio” ha detto il premio Nobel per la letteratura, Jon Fosse.

Mentre lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer ha commentato: “Io non ho una sola identità, ne ho molte.La cosa più difficile è trovare un equilibrio nella vita.” Per l’autore di Patria, lo scrittore spagnolo di origine basca, Fernando Aramburu: “L’identità ha a che vedere con la coscienza personale, che ci lega alla comunità nella quale ci sentiamo integrati, è un insieme di simboli culturali, sentimentali e anche politici a volte.

Avere un’identità credo sia inevitabile, ma questa non può essere immobile, fissa; si può mettere in questione, si può cambiare attraverso la conoscenza, attraverso i viaggi, attraverso il dialogo con gli altri”.  Lo scrittore e drammaturgo, Alessandro Baricco, dice “l’identità è una cosa che non esiste, è un punto di bilanciamento ipotetico che inseguiamo tutta la vita”.Per alcuni, invece, l’identità ha un valore intimamente collettivo, come per la scrittrice Cristina Cassar Scalia: “Tutto concorre a formare l’identità di una persona, che poi a sua volta insieme agli altri formerà l’identità di una comunità quindi ogni identità a sua volta è il piccolo pezzo di un puzzle che poi forma un’identità più generica”.

Stefania Auci, autrice della Saga dei Florio, aggiunge “l’identità personale non può prescindere dall’identità collettiva ma a questo punto diventa fondamentale comprendere il peso e l’importanza del riconoscersi e dell’attribuirsi all’interno di un’identità collettiva.Oggi, in questa fase storica più che mai”.

Giorgio Metta, direttore scientifico dell’IIT di Genova, riflette, invece, sul rapporto fra identità e nuove tecnologie: “Chissà che l’intelligenza artificiale in realtà non ci aiuti a capire cos’è.Potrebbe essere un mezzo per capire noi stessi per capire noi stessi, per capirci meglio”.  Due volte il tutto esaurito per il Teatro Antico.

Grande successo con oltre 4000 presenze per la serata di Gala ideata e condotta da Antonella Ferrara con Massimiliano Ossini durante la quale sono stati consegnati i prestigiosi Taobuk Award.I premi sono assegnati ogni anno dal comitato scientifico del festival a personalità di altissimo profilo letterario, artistico, scientifico o dell’impegno civile, coerentemente con la vocazione multidisciplinare di Taobuk e alla mission di farsi osservatorio della società attraverso un dialogo permanente con i protagonisti del nostro tempo.

Prestigiosa la rosa dei premiati: il premio Nobel Jon Fosse, lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer, lo scrittore e drammaturgo Alessandro Baricco, il tenore Riccardo Massi, il premio Oscar Paolo Sorrentino, il regista Ferzan Özpetek, l’attrice e regista Kasia Smutniak, l’artista Marina Abramovič, il poliedrico coreografo e fondatore dei Momix, Moses Pendleton, l’étoile Nicoletta Manni, la cantante Noemi.Premiato anche lo scrittore spagnolo di origine basca, Fernando Aramburu.

Il Gala andrà in onda su RaiUno il 3 luglio. Teatro pieno anche per Tucidide.Atene contro Melo lo spettacolo scritto e diretto da Alessandro Baricco.

Lo scrittore, sul palco come voce narrante, è stato affiancato dalle attrici Stefania Rocca e Valeria Solarino, che davano rispettivamente voce agli Ateniesi e ai Melii.Il racconto è stato accompagnato dai 100 Cellos, ensemble di violoncellisti fondato e diretto da Enrico Melozzi e Giovanni Sollima, il quale ha composto anche le musiche originali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Valensise: “Si rappresenta l’Italia e non governo in carica”

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(Adnkronos) – Quando si partecipa ad una “manifestazione internazionale” non si rappresenta il governo in carica ma l’Italia.E’ alla luce di questa motivazione che la giornalista e scrittrice Marina Valensise non ha firmato la lettera inviata a Jurgen Boos, direttore della Buchmesse, e a Innocenzo Cipoletta, presidente dell’Associazione italiana editori, da quaranta scrittori che manifestano la loro “preoccupazione” per la gestione messa in campo dal nostro Paese lamentando “l’ingerenza della politica”. “Anch’io – racconta all’AdnKronos la Valensise – ho ricevuto questa lettera e non l’ho sottoscritta.

Penso che quando uno rappresenta l’Italia rappresenta il Paese e non il governo italiano.Andare quindi in una manifestazione internazionale con un animo ostile alle istituzioni non mi sembra che sia una scelta giusta”, osserva la Valensise che riflette: “Noi non ci muoviamo in un ambito locale, territoriale o comunale dove possiamo far valere le fazioni degli uni sugli altri, ma ci muoviamo in un ambito internazionale.

Non rappresentiamo il governo, siamo rappresentanti della cultura e della Nazione italiana”.  “Insomma – dice la Valensise – l’idea di porsi in una situazione di antagonismo con le istituzioni non mi sembra buona.Io per questo non mi sono associata”.

Se uno scrittore è invitato “a partecipare a un evento internazionale rappresenta la cultura nazionale e non il governo.Deve pertanto rispettare il mandato che lo pone come una voce della letteratura o della cultura italiana.

Penso anche – ma è un’ipotesi – che se Saviano fosse stato invitato avrebbe rifiutato l’invito.Quindi di fronte a un eventuale rifiuto, forse gli organizzatori hanno pensato bene di soprassedere. È un’ipotesi che faccio, non ho elementi per dirlo”, precisa la Valensise.  Da Silvia Avallone a Nicola Lagioia, passando per autori come Dacia Maraini, Donatella Di Pietrantonio e Melania Mazzucco.

Scrittori ai quali si uniscono tra gli altri Mario Desiati, Paolo Giordano, Maurizio de Giovanni, Chiara Valerio e Sandro Veronesi.Questi alcuni dei 40 scrittori che hanno preso carta e penna per scrivere al direttore della Frankfurter Buchmesse Jürgen Boos e al presidente dell’Aie Innocenzo Cipolletta nella quale manifestano “preoccupazione” sottolineando il fatto che “l’Italia sarà presente alla Buchmesse in modo insulare, tramite un programma di duetti fra autori italiani, un’anomalia che sappiamo avere pochi precedenti nella storia dei paesi ospiti e che denota una mancanza grave di strategia culturale ed editoriale da parte della commissione straordinaria incaricata in Italia”. I firmatari della lettera, tra cui anche Teresa Ciabatti, Mauro Covacich, Marco Missiroli ed Emanuele Trevi, tornano sull’esclusione di Roberto Saviano giudicandola “troppo vistosa per non essere un atto deliberato” e rimarcando che “non è un evento isolato in Italia.

S’inscrive in una sequenza di prevaricazioni, di forme e gravità diverse, alle quali assistiamo negli ultimi due anni”.Per queste ragioni chiedono “un momento di incontro pubblico con scrittori e scrittrici tedeschi”, e più in generale internazionali, durante la Buchmesse 2024, nel quale discutere “proprio di questi argomenti, al di fuori degli spazi limitati che sono stati disegnati dalla commissione italiana per noi”. A completare la lista degli scrittori che hanno firmato la lettera ci sono: Viola Ardone; Andrea Bajani; Marco Balzano; Guido Barbujani; Franco Buffoni; Giulia Caminito; Olga Campofreda;Mauro Covacich; Antonio Franchini; Vins Gallico; Igort; Helena Janeczek; Vivian Lamarque; Ginevra Lamberti Vincenzo Latronico; Beatrice Masini; Francesca Melandri; Daniele Mencarelli; Valeria Parrella;Rosella Postorino; Paolo Rumiz; Roberto Saviano; Antonio Scurati; Gianluigi Simonetti; Fabio Stassi; Carlo Vecce; Alice Urciuolo. “Ognuno di noi – sottolineano gli scrittori – avrebbe desiderato, durante la permanenza a Francoforte, di interagire con i protagonisti e le protagoniste dell’editoria tedesca e non solo, con i nostri colleghi europei e internazionali, in un momento storico in cui abbiamo più bisogno che mai di sentirci appartenenti a una cultura unica.

Invece, l’Italia sarà presente alla Buchmesse in modo insulare, tramite un programma di duetti fra autori italiani, un’anomalia che sappiamo avere pochi precedenti nella storia dei paesi ospiti e che denota una mancanza grave di strategia culturale ed editoriale da parte della commissione straordinaria incaricata in Italia.Solo l’iniziativa dei singoli autori e dei loro editori tedeschi permetterà di ovviare almeno in parte a questa impostazione sconsiderata”. In merito al ‘caso Saviano’ gli autori affermano che “il commissario Mazza ha fornito una risposta che ha lasciato molti di noi indignati, tanto che alcuni invitati hanno deciso di non partecipare alla delegazione.

Il tentativo maldestro di spiegare l’esclusione con motivazioni burocratiche non ha fatto che avvilirci ulteriormente.Sebbene la Buchmesse abbia reagito subito invitando Saviano, il vulnus è stato profondo per molti di noi, e rimane.

Da quel momento abbiamo avviato un processo di discussione collettiva, a cui hanno partecipato molte e molti dei delegati italiani insieme ad altri colleghi, un processo inusuale per scrittori e scrittrici, l’esito del quale è anzitutto questa lettera che vi rivolgiamo.Ciò che vorremmo fosse manifesto è che ‘l’incidente Saviano alla Buchmesse’ non è un evento isolato in Italia.

S’inscrive in una sequenza di prevaricazioni, di forme e gravità diverse, alle quali assistiamo negli ultimi due anni e delle quali spesso siamo l’oggetto, eventi singoli che mostrano una volontà esplicita di ingerenza sempre più soffocante della politica negli spazi della cultura.Tale ingerenza si esplica non solo nell’occupazione sistematica di ogni ruolo decisionale nella cultura secondo criteri di fedeltà politica, ma anche in forme più o meno esplicite di censura, in attacchi personali volti al discredito e in un uso spregiudicato delle querele ai danni di scrittori, giornalisti e intellettuali da parte di chi occupa posizioni di potere”. “Tutto questo, pensiamo, è inaccettabile all’interno dell’Europa in cui crediamo.

Ed è inconciliabile con un’espressione sana della democrazia.L’esito delle ultime elezioni europee ha aggiunto a queste considerazioni sull’amara condizione della cultura italiana un senso di inquietudine per ciò che potrebbe accadere in futuro in altri paesi.

E ci spinge a condividere con voi – e tramite voi con tutta la comunità di autori e lettori, con tutto il mondo editoriale – il nostro disagio”, concludono gli scrittori nella loro lettera.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis e le case popolari, Molteni: “Occupare è reato, vergognosa”

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(Adnkronos) – “Trovo vergognosa l’uscita dell’onorevole Salis sulle case popolari.L’unica risposta è il pacchetto sicurezza, di cui uno degli elementi fondamentali è proprio la norma per sanzionare in maniera più gravi le occupazioni abusive e illecite.

La proprietà è un diritto inviolabile, e troppi casi che si vedono espropriato e limitato diritto costituzionalmente tutelato.Non solo pene più severe, poi ma anche una procedura d’urgenza per riassegnare al legittimo proprietario il bene occupato”.

Così il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, commenta all’Adnkronos le esternazioni di Ilaria Salis, neoeletta con Avs al Parlamento europeo, sul diritto di occupare le case. “Il pacchetto di sicurezza difende il naturale e sacrosanto diritto di proprietà, ma soprattutto i più deboli, le fasce più vulnerabili – continua Molteni – Hanno fatto scuola i casi degli anziani che, magari al rientro da un ricovero in ospedale, si trovano la casa occupata.Ognuno risponde al proprio elettorato e alla propria coscienza: se per qualcuno occupare è considerato un atto legittimo o di necessità, per me è un reato e questo governo tutela il diritto dei proprietari di poter godere di un bene fondamentale, primario, in modo particolare se è prima casa e se i soggetti sono anziani.

Occupare la casa di altri è immorale e questo pacchetto sicurezza ha come fiore all’occhiello la norma che alza le pene e snellisce l’iter per riconsegnare al legittimo proprietario l’immobile”.  “Penso che occupare un immobile, pubblico o privato, di proprietà altrui non sia qualcosa da furbetti ma da ‘delinquenti’, nel senso giuridico del termine (‘delinquente’ = persona che ha commesso un fatto previsto dalla legge come delitto)”, dice all’Adnkronos il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa in merito alle dichiarazioni della neo-eurodeputata. “E – spiega ancora Spaziani Testa riferendosi all’europarlamentare che ha rivendicato di aver fatto parte dei movimenti per la casa – trovo gravissimo che una parlamentare europea rivendichi l’appartenenza a gruppi che hanno fra le loro pratiche non solo l’occupazione arbitraria di immobili ma anche, come lei stessa ha scritto, l’opposizione agli sfratti, e cioè all’esecuzione di provvedimento giudiziari”. Tutto il resto, aggiunge il presidente della Confedilizia, “è un insieme di storielle che convincono chi non conosce la realtà e si lascia incantare facilmente.Definire, poi, ‘logorante’ la vita di chi occupa illegalmente un’abitazione è surreale.

Il prossimo passo quale sarà, chiedere l’introduzione di un ‘reddito di occupazione’?”, conclude Spaziani Testa. “Ilaria Salis ha occupato abusivamente, paghi.Punto e stop”, dice il consigliere comunale milanese di Fdi Enrico Marcora, il primo ad aver proposto dopo l’elezione di Salis che l’azienda regionale di edilizia popolare Aler le pignorasse lo stipendio da europarlamentare per recuperare il credito. “Non saranno 90mila euro, saranno 80mila o 50mila, ma il credito esiste.

Saranno poi le sedi giudiziarie a dire di quanto sia.Io non voglio fare polemica, ma una persona che ha la possibilità di guadagnare 20mila euro al mese, deve pagare i suoi debiti”, perché “la sua situazione è ben diversa da quella di persone indigenti che non hanno la possibilità di pagare”, dice Marcora all’Adnkronos, alla vigilia della discussione in Consiglio regionale della mozione di Fdi sul recupero del presunto debito di Salis.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky ordina nuove ‘purghe’: “Via chi non sceglie l’Ucraina”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky non perdona e ordina l’epurazione della Guardia di Stato dopo il complotto per assassinarlo.Il presidente ucraino ha infatti chiesto al nuovo capo del servizio di sicurezza, che fornisce la scorta a diverse importanti figure di governo, di ripulire i ranghi dopo che due dei suoi ufficiali sono stati accusati di aver complottato per assassinare alti funzionari ucraini. Il mese scorso, il Servizio di Sicurezza Statale (SBU) ha dichiarato di aver catturato due colonnelli del servizio accusati di aver collaborato con la Russia per l’assassinio di Zelensky e di altri funzionari, tra cui il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov.

L’omicidio del leader ucraino sarebbe stato un “regalo” per il quinto mandato di Vladimir Putin al Cremlino, ha dichiarato l’Sbu. Presentando oggi al personale il colonnello Oleksiy Morozov, Zelensky ha detto che il suo obiettivo principale è quello di garantire che “solo coloro che vedono il loro futuro legato all’Ucraina” entrino a far parte dell’agenzia. “E, naturalmente, l’agenzia deve essere ripulita da chiunque non scelga l’Ucraina per se stesso o screditi il servizio di guardia statale”, ha scritto su Telegram il presidente. A maggio, Zelensky aveva licenziato il predecessore di Morozov, Serhiy Rud, due giorni dopo che l’Sbu aveva arrestato membri dell’agenzia che, a suo dire, lavoravano per i servizi segreti russi e avevano fatto trapelare informazioni classificate. Il piano sventato, secondo Kiev, con la supervisione dell’Fsb da Mosca avrebbe dovuto portare all’eliminazione di Zelensky e di altre figure di primo piano.L’Fsb, in particolare, avrebbe cercato di reclutare militari, destinati a compiere materialmente l’azione, tra i reparti impiegati per la protezione del presidente.

Il piano avrebbe previsto il rapimento di Zelensky e poi la sua eliminazione.Con il presidente, sarebbero finiti nel mirino il capo dei servizi di sicurezza Vasyl Malyuk, il capo dell’intelligence Budanov e altri funzionari e militari di alto livello. Il piano, secondo i servizi ucraini, prevedeva una lunga e accurata attività di osservazione con raccolta di informazioni per individuare il domicilio principale degli altri obiettivi.

Le coordinate avrebbero quindi permesso di condurre un attacco missilistico a colpo sicuro.Dopo il raid, l’area interessata sarebbe stata raggiunta da droni, che avrebbero dovuto portare il secondo attacco in base un copione che la Russia ha già sperimentato in diverse città dell’Ucraina.

L’operazione sarebbe quindi stata chiusa con il lancio di un secondo missile, destinato a devastare ulteriormente l’area e a eliminare, se possibile, le tracce relative all’impiego di droni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, Sara Funaro è la nuova sindaca: chi è

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(Adnkronos) – “Sono un po’ emozionata, lo dico sinceramente.Sento l’emozione grandissima di tutti questi mesi, di essere la prima cittadina di Firenze.

E’ stata una lunghissima e bellissima maratona”.Così Sara Funaro, candidata a sindaco per il centrosinistra, eletta con il 60,56% delle preferenze.  “Dedico questa vittoria a mio nonno, il sindaco Piero Bargellini ricordando le parole che mi diceva: ‘ho fatto così tante dichiarazioni d’amore a Firenze che mi rimane solo di sposarla’, ecco vorrei dire a nonno Piero che oggi Firenze l’ho sposata io”, ha aggiunto ringraziando la segretaria del Pd Elly Schlein “per le congratulazioni” fatte subito con una telefonata “ma soprattutto per il sostegno nei miei confronti sempre costante durante la campagna elettorale”. “Vorrei fare i complimenti al mio avversario Eike Schmidt e spero di potergli stringere la mano presto”, ha detto ancora Funaro. “La prima sindaca donna è un fatto sicuramente storico per Firenze, è la prima volta nella nostra città.

Io posso portare la mia visione, quelle che sono le mie competenze, quelle che sono le mie sensibilità per costruire una Firenze che sia una Firenze che risponda realmente alle esigenze di ogni cittadino”, ha aggiunto. “Io in questi anni ho avuto a che fare con cittadini di tutti i tipi e continuerò a dare attenzione a tutti.Penso che una sindaca donna possa portare anche quel lato di femminilità e di maternità che serve a una città”, ha concluso .  Psicologa, 48 anni, assessora uscente al Welfare, è la nipote del sindaco dell’alluvione dell’Arno del 1966, lo scrittore e parlamentare democristiano Piero Bargellini.

Guiderà una giunta comunale sostenuta da una coalizione con Verdi-Sinistra, Più Europa, Azione e liste civiche ma non Italia Viva dell’ex sindaco Matteo Renzi.  Nel 2014 Funaro ha iniziato l’avventura amministrativa al fianco del sindaco Dario Nardella come assessora al Welfare e alla Sanità, alla Casa, alle Pari Opportunità, all’Accoglienza e all’Integrazione.Nel 2019 è stata eletta nel Consiglio comunale e riconfermata nuovamente in giunta con deleghe a Welfare e Sanità, Immigrazione e Istruzione. Nata a Firenze, classe 1976, dopo le scuole superiori si è laureata in Psicologia all’Università di Firenze e specializzata in Psicoterapia con un corso quadriennale in Psicologia clinica.

Ha svolto un corso di perfezionamento in Psicoterapia fenomenologica all’Università di Urbino e ha frequentato un master di Etnopsichiatria con docenti del Centre Devereux di Parigi.  Negli anni ha lavorato come psicoterapeuta clinica, come formatrice del personale e come supervisore di realtà che lavoravano con persone provenienti da situazioni traumatiche, in particolar modo situazioni migratorie.E’ stata cofondatrice della scuola di Psicoterapia fenomenologico dinamica. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elena Del Pozzo uccisa dalla madre che ne finse il rapimento: chiesti 30 anni di carcere

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(Adnkronos) – La Procura di Catania ha richiesto oggi una condanna a trent’anni di reclusione per Martina Patti, la 25enne rea confessa dell’omicidio della figlia Elena, di quasi 5 anni, uccisa con un’arma da taglio nel giugno 2022 e seppellita in un campo vicino casa, a Mascalucia.Il procuratore aggiunto Fabio Scavone e la sostituta Assunta Musella hanno chiesto di riconoscere le attenuanti generiche, in considerazione della confessione e della collaborazione dell’imputata, della sua giovane età, equivalenti alle aggravanti contestate.

Il procedimento si celebra davanti alla prima Corte d’assise, presieduta da Sebastiano Mignemi.L’accusa le contesta i reati di omicidio premeditato aggravato, occultamento di cadavere e simulazione di reato.  I nonni paterni e il padre della piccola vittima si sono costituti parte civile con l’avvocato Barbara Ronsivalle.

L’imputata è assistita dai penalisti Gabriele Celesti e Tommaso Tamburino.La sentenza è prevista per il 12 luglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi per lavoratori che non si ammalano, le aziende ci credono poco

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(Adnkronos) –
Premi per dipendenti che si ammalano poco?E’ una politica di welfare questa che le aziende italiane stentano ad adottare, preferendo invece puntare su iniziative/benefit che premino, comunque, il dipendente creando un sentimento di affezione nei confronti dell’organizzazione aziendale in cui si lavora, ridisegnando di fatto il ‘welfare aziendale’.

Perché se la salute e i diritti vanno sempre garantiti, l’incentivo alla produzione e alla qualità è un target prioritario per le imprese che sempre più fidelizzano il personale. “Per dire no all’assenteismo le aziende possono e devono coinvolgere i dipendenti” chiarisce all’Adnkronos/Labitalia Lara Carrese, direttrice del personale con un’esperienza ultra ventennale, che ultimamente ha consegnato l’organizzazione tecnica e professionale dei giochi di Milano Cortina 2026 ed è Independent advisor su progetti Hr per grandi aziende quali, da ultimo, Gruppo 24 Ore. “Prendiamo come esempio la De Agostini: quando ci lavoravo io (2004-2016) – racconta – l’assenteismo era un tema sotto costante monitoraggio e per questo vennero implementati dei premi di risultato che, necessariamente concordati con le rappresentanze sindacali di categoria, maturavano al verificarsi di una serie di parametri legati alla produttività ed alla efficienza dell’azienda.Tra questi vi era, appunto, il parametro dell’assenteismo che, se si manteneva dentro una determinata soglia, maturava il premio che veniva, quindi, erogato in busta paga, in aggiunta alla parte fissa dello stipendio.

Parliamo di una contrattazione ben regolamentata e ben parametrizzata, negoziata con i sindacati e che appunto tende a mantenere le assenze dei dipendenti sotto una certa soglia, sopra la quale l’azienda si presume che non sia efficiente.In quel momento non si parlava di welfare come se ne parla oggi, ovvero di premi di risultato rappresentati anche da altre tipologie di beneficio, come ad esempio per spese scolastiche o attività ricreative”. “Premiare i dipendenti che fanno poche assenze per malattia – dice all’Adnkronos/Labitalia Benedetta Cascio, general manager Red Public, gruppo Excellence – è un’area in cui ancora non ci sono molte best practice.

E’ qualcosa su cui si sta iniziando a lavorare per creare un ambiente di lavoro che disincentivi un utilizzo dell’istituto della malattia, chiaramente sacrosanto, ma indiscriminato o magari prolungato più del necessario.Sicuramente la malattia, in Italia, è un istituto molto normato essendo necessario avere un ‘contatto’ con un medico che poi procede alla creazione di un protocollo Inps”.  “In generale – sostiene – incentivare il calo di assenze per malattia significa anche puntare sull’aumento del cosiddetto wellness nell’ambiente di lavoro, far sì che il dipendente sempre di più possa maturare il proprio senso di appartenenza al proprio ambiente di lavoro.

In questo modo non si utilizza in modo esagerato e spesso magari più lungo del dovuto l’istituto della malattia.Ovviamente non mancano le iniziative di aziende italiane e internazionali che hanno implementato misure per ‘premiare’ i lavoratori che prendono meno giorni di malattia, ma sono quasi tutte riconducibili a qualche anno fa”. Eppure c’è chi ‘sottovoce’ muove i primi passi per disincentivare l’uso delle malattie dei propri lavoratori. “L’attenzione al welfare aziendale – dice all’Adnkronos/Labitalia Antonio Fontana, ceo Gestaf azienda di facility management, servizi di pulizia civile e industriale, logistica – rappresenta un valore aggiunto fondamentale per il nostro successo.

Premi per i dipendenti dunque, ma non focalizzati soltanto sui pochi giorni di malattia, bensì sull’andamento generale che dipende da diverse costanti.Remuneriamo, inoltre, le ore di permesso non usufruite e accumulate dalle nostre risorse nell’arco dell’anno, riconoscendo il valore del tempo e l’importanza di ogni singolo contributo.

Le remunerazioni vanno dai 500 ai 1.000 euro in borsa paga”. “In Gestaf srl – precisa – crediamo fermamente che un buon welfare aziendale sia la chiave per creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo.Per questo motivo, investiamo costantemente nella formazione del nostro personale, convinti che la crescita professionale di ogni dipendente sia essenziale per la crescita complessiva dell’azienda.

Premiamo il raggiungimento degli obiettivi prefissati con una politica di remunerazione che riconosce e valorizza i risultati ottenuti.Siamo convinti che riconoscere gli sforzi e le competenze del nostro team sia indispensabile per mantenere alta la motivazione e promuovere un clima lavorativo sereno e collaborativo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foo Fighters contro Taylor Swift: “Noi suoniamo davvero dal vivo” – Video

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(Adnkronos) –
Il Frontman dei Foo Fighters all’attacco dell’icona della musica pop del momento, Taylor Swift.Durante una recente esibizione dei Foo Fighters allo stadio Wembley a Londra, Dave Grohl ha ironizzato sul successo che sta riscuotendo la Swift nell’ambito della sua tournée, affermando dal palco, di fronte a migliaia di fan che il loro può essere chiamato “The errors tour”: ”So che stiamo scherzando sul tour di Taylor Swift, ma state attenti: non vorreste mai subire l’ira di Taylor Swift o degli swifties”, ha detto ironico l’ex batterista dei Nirvana. ”Noi dovremmo intitolare il nostro tour ‘The errors tour’, non ‘The eras tour’, perché ho alle spalle diverse ere e qualche fottuto errore.

Giusto un paio, questo perché noi suoniamo davvero”, ha continuato Grohl facendo intendere al pubblico che la sua band, suonando dal vivo, può incorrere in errori a differenza della Swift.    E ha continuato: “Vi piace la musica rock’n’roll dal vivo?Siete nel posto giusto”.

Ma la risposta della Swift non si è fatta attendere.La pop star a Wembley, dove si è esibita per tre sere consecutive (il 21, 22 e 23 giugno) ha elogiato pubblicamente la sua band, dicendo: “Ogni singolo membro della mia band e del mio team suonerà dal vivo per tre ore e mezzo per voi, e se lo meritano.

Lo stesso vale per gli artisti che saliranno sul palco con me”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Rimini nasce il Salone dell’idrogeno supported by Hydrogen & Fuel cells

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(Adnkronos) – L’idrogeno, soprattutto quello verde derivante da elettrolisi alimentata da energia pulita, risulta fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione: l’Unione Europea prevede di arrivare a 20 milioni di tonnellate entro il 2030, di cui 10 milioni prodotte e l’altra metà importate.Nell’ottica di valorizzare il ruolo cruciale dell’idrogeno nella riduzione delle emissioni inquinanti e con il fine comune di contribuire ad accelerare lo sviluppo del settore, Italian Exhibition Group e Hannover Fairs International GmbH (Hfi), filiale italiana di Deutsche Messe Ag, hanno siglato un accordo di collaborazione per l’organizzazione congiunta di un nuovo Salone dell’Idrogeno supported by Hydrogen & Fuel Cells all’interno di Key – The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg sulla transizione e l’efficienza energetica, punto di riferimento in Sud Europa, Africa e bacino del Mediterraneo, la cui prossima edizione è in programma alla Fiera di Rimini dal 5 al 7 marzo 2025. Hydrogen & Fuel Cells Europe è organizzata e gestita da Deutsche Messe Ag (Dmag), la grande società fieristica tedesca, tra le principali a livello mondiale.

Si svolge all’interno di Hannover Messe, la più importante manifestazione europea sull’industria e l’automazione, ed è dedicata all’intero ciclo di vita dell’idrogeno – in particolare di quello verde come sostituto dei combustibili fossili – nell’ambito della trasformazione industriale sostenibile. Il Salone dell’Idrogeno supported by Hydrogen & Fuel Cells si pone l’obiettivo di diventare, a livello internazionale, il luogo di discussione privilegiato sui temi dell’idrogeno e sulla sua importanza per la transizione energetica, nonché momento di riferimento per i principali player coinvolti, per incontrarsi, confrontarsi e sostenere la nascita di nuovi progetti.Il Salone costituisce la naturale evoluzione e il rafforzamento dell’area espositiva di Key dedicata all’idrogeno, alle sue applicazioni e alla grande opportunità che questo vettore può offrire per la decarbonizzazione del comparto produttivo industriale hard-to-abate e dei trasporti. “Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità dell’idrogeno e per questo motivo lo abbiamo incluso fin dal primo momento fra le aree espositive di Key.

Oggi, siamo orgogliosi di annunciare una nuova joint venture, con un partner di grande rilevanza ed esperienza come Hannover Fairs International GmbH, che dalla prossima edizione di Key ci consentirà di rafforzare ulteriormente la presenza dell’idrogeno all’interno della nostra manifestazione, con un Salone interamente dedicato, destinato a diventare un punto di riferimento a livello internazionale”, ha commentato Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg. “Da quasi 30 anni, Deutsche Messe AG organizza Hydrogen + Fuel Cells Europe, un format di successo in cui tutti gli operatori del mercato possono scambiare idee ogni anno nell’ambito della Hannover Messe.La Germania e l’Italia sono i più importanti partner industriali in Europa e condividono una visione comune dell’idrogeno.

Siamo perciò orgogliosi di poter lavorare insieme a Ieg per creare sinergie positive ed una piattaforma innovativa ed attraente in Italia”, ha dichiarato Andreas Züge, General Manager di Hannover Fairs International GmbH, Sede Italiana. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, al Consiglio federale il caso Bossi-Grimoldi

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(Adnkronos) – Ci dovrebbe essere anche il caso Bossi-Grimoldi domani sul tavolo del Consiglio federale della Lega.A quanto apprende AdnKronos, al quinto punto dell’odg della riunione del partito guidato da Matteo Salvini, si legge infatti ‘Richieste di provvedimenti dai territori’.

Sotto la lente il presunto voto in dissenso del fondatore della Lega, Umberto Bossi, che, nel racconto dell’ex segretario lombardo, Paolo Grimoldi, avrebbe votato alle ultime europee Forza Italia, dando la preferenza all’ex leghista Marco Reguzzoni.Tra gli altri argomenti sul tavolo le passate europee, i ballottaggi delle comunali, gli eventi estivi sul territorio e il tesseramento 2024.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daghestan, chi c’è dietro l’assalto

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(Adnkronos) –
Arrestato in Daghestan in seguito agli attacchi di ieri a Derbent, località che da secoli ospita la comunità degli ebrei della montagna, e Makhachkala 125 chilometri a nord, anche il presidente del distretto di Sergokala e segretario della sezione locale di Russia unita, Magomed Omarov.Fra i sei assalitori rimasti uccisi sono stati identificati due dei suoi figli e un nipote.

La residenza di Omarov è stata perquisita dalle autorità russe ed è stato espulso dal partito al potere per aver screditato l’organizzazione.Negli attacchi sono rimaste uccise almeno 19 persone – 4 civili e 15 agenti di polizia.

Altre 16 persone sono state ricoverate in ospedale, di cui 13 agenti di polizia e tre civili. E’ stato aperto il fuoco ieri contro due chiese ortodosse, le sinagoghe di entrambe le località colpite, e una centrale dei vigili a Makhachkala.A Derbent hanno sempre convissuto senza problemi le tre comunità religiose.  Fra le persone uccise nel giorno della festa ortodossa della santissima trinità vi è anche padre Nikolai, prete ortodosso di 66 anni, da oltre 40 anni assegnato alla chiesa ortodossa di Derbent, ha reso noto il governatore del Daghestan, Sergei Melikov.

A ora, nessuno ha ancora rivendicato l’attentato.  Lo scorso ottobre, dopo gli attacchi di Hamas contro Israele, l’aeroporto di Makhachkala era stato chiuso diversi giorni dopo che la folla aveva fatto irruzione nello scalo per protestare contro l’arrivo di un aereo da Israele.Proteste contro gli ebrei si erano poi svolte in diverse località della regione del Caucaso russo. In seguito all’attentato alla Crocus Hall dello scorso 22 marzo, rivendicato dall’Isis-K l’Fsb, aveva arrestato quattro persone nel Daghestan, accusate di aver fornito assistenza finanziaria e armi ai quattro esecutori materiali dell’attacco, tutti di nazionalità tagika.

In relazione all’attacco, attribuito dalla leadership russa agli ucraini, erano stati arrestati anche 11 tagiki e un kirghiso con passaporto russo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: Ds Smith sostituisce un miliardo di oggetti plastica, 88 milioni solo in Italia

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(Adnkronos) – In anticipo sulla tabella di marcia, grazie anche alla partnership con alcuni dei più importanti marchi consumer al mondo, DS Smith – azienda attiva nel riciclaggio e nella produzione di carta e uno dei leader a livello globale nella fornitura di imballaggi in cartone ondulato – ha sostituito più di un miliardo di oggetti di plastica, con 16 mesi di anticipo rispetto alla scadenza che si era posta nel 2025.Si tratta di una pietra miliare nella strategia di sostenibilità per uno dei leader internazionali nella fornitura di soluzioni di packaging più sostenibile. L’obiettivo è riferito a qualsiasi oggetto di packaging primario e secondario in plastica che sia stato attualmente ridotto o completamente rimosso dagli imballaggi dei clienti come risultato diretto dell’adozione di una soluzione di DS Smith. Questo risultato – riporta una nota – trae origine da un programma di sostituzione e riduzione della plastica avviato nel 2020 nel contesto della strategia Now & Next Sustainability di DS Smith che sostiene l’obiettivo aziendale di ridefinire il packaging per un mondo in evoluzione.

Un traguardo che – si legge – coinvolge tutte le operazioni di DS Smith in 34 Paesi in Europa e Nord America, che cooperano al raggiungimento dell’obiettivo comune di ottenere circolarità evitando la produzione di rifiuti e mantenendo i materiali in uso per più tempo.L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nell’ottenimento di questo risultato, grazie alla sostituzione di oltre 88 milioni di pezzi di plastica con alternative basate su fibre. Gli oggetti di plastica di uso quotidiano che sono stati sostituiti sugli scaffali dei supermercati – riferisce la nota – includono contenitori per frutta e verdura, buste di plastica e il confezionamento che tipicamente avvolge le bottiglie dell’acqua e delle bibite. Fondamentali nel raggiungere l’obiettivo di un miliardo di pezzi sono stati i Principi e le Metriche di design circolare di DS Smith, definiti in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation.

Ognuno dei quasi 800 progettisti di DS Smith è stato formato per recepire i principi di progettazione circolare (Circular Design Principles) ed è in grado di accertate la sostenibilità di una soluzione di packaging in termini di contenuto di materiali riciclati e riciclabilità, di emissioni indicative stimate di CO2, quantità di rifiuti in eccesso e di impatto sulla catena di fornitura in partnership con i clienti. Prima fra tutti nel proprio settore, DS Smith ha implementato le Metriche di progettazione circolare (Circular Design Metrics) in diversi settori industriali tra cui il retail, il food & beverage, la componentistica auto e i dispositivi industriali. “Quando abbiamo definito la nostra strategia di sostenibilità Now and Next, volevamo includere obiettivi che apportassero cambiamenti ambientali sia all’interno sia al di là di DS Smith – ha dichiarato Miles Roberts, Group Chief Executive di DS Smith – Innovando per aiutare i nostri clienti a sostituire la plastica, stiamo rispondendo a un’esigenza sociale di ridurre l’inquinamento da materie plastiche e rafforzando le nostre partnership.Sono orgoglioso di ogni singolo componente del team DS Smith per aver raggiunto questo obiettivo con più di un anno di anticipo.

Tuttavia, questo è davvero l’inizio.Ci sono molti altri risultati positivi che possiamo ottenere supportando i nostri clienti e le comunità in cui operano nei loro obiettivi di sostenibilità, e siamo fortemente motivati da questa missione”. “La sostenibilità ambientale e l’economia circolare sono sempre più al centro dell’attenzione delle aziende e del pubblico, e la spinta a ridurre la plastica nell’ambiente è una responsabilità che in DS Smith sentiamo con forza – ha commentato Paolo Marini, Managing Director di DS Smith Packaging Italia – È incoraggiante vedere gli importanti risultati che abbiamo ottenuto in Italia e questo primo traguardo rappresenta per noi lo stimolo a fare sempre meglio, aiutando i nostri clienti e i consumatori a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità grazie a una progettazione attenta e a prodotti sempre più innovativi”. La transizione verso un’economia circolare può essere raggiunta solo attraverso l’innovazione e la tecnologia, che rappresentano un fattore fondamentale dello sviluppo sostenibile.

Solo pochi mesi fa, DS Smith ha lanciato “R8” – dettaglia la nota – il suo centro globale di ricerca, sviluppo (R&D) e innovazione.Questa struttura, prima nel settore, è destinata a guidare la ricerca nella produzione, massimizzando la crescente domanda di packaging sostenibile e l’innovazione necessaria per fornirli.

L’azienda aveva precedentemente annunciato un pacchetto di ricerca, sviluppo e innovazione da 100 milioni di sterline (117 milioni di euro) per accelerare il proprio lavoro nell’economia circolare. Il raggiungimento dell’obiettivo di un miliardo di oggetti di plastica sostituiti è stato reso possibile da nuovi e innovativi packaging in fibra quali: DS Smith LiftUp, sviluppato in collaborazione con Coca Cola, sostituisce gli involucri termoretraibili in plastica utilizzati per le bottiglie multipack con una maniglia in cartone completamente riciclabile; DS Smith RoundWrap, un’alternativa innovativa al tradizionale packaging per bottiglie nel settore delle bevande, è una soluzione riciclabile progettata per offrire vantaggi in termini di sostenibilità e prevenire danni; cestini per frutta e verdura DS Smith, questi prodotti sostituiscono i tradizionali cestini in plastica monouso per frutta e verdura con una soluzione realizzata in fibre riciclate. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristina D’Avena e l’addio a Alessandra Valeri Manera: “Vivrai in ogni parola scritta per me”

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(Adnkronos) – Omaggio di Cristina D’Avena ad Alessandra Valeri Manera, storica autrice e direttrice artistica del settore ragazzi per Mediaset, nota soprattutto per aver scritto i testi di moltissime sigle dei cartoni animati da lei interpretate, come ‘Occhi di gatto’, ‘L’incantevole Creamy’ e ‘Magica Doremi’. “Continuerai a vivere in ogni nota e in ogni parola che hai scritto per me”, ha scritto in un lungo post su Instagram la cantante, accompagnato da foto che le ritraggono insieme.  “Ciao Ale, ciao amica mia, amica di mille avventure”, dice Cristina D’Avena esprimendo il suo dolore e la sua gratitudine per l’amicizia che le ha legate per oltre quattro decadi. “Ti scrivo solo oggi – aggiunge -Non sai quanto è stato difficile dover attendere nell’esprimere le mie emozioni ma ti ho voluta rispettare anche quest’ultima volta”.  “Sono trascorsi più di 40 anni da quel giorno in cui i nostri cammini si sono incrociati e da allora non ci siamo mai separate”, scrive la famosa interprete delle sigle di cartoni animati sottolineando un rapporto che andava ben oltre la collaborazione professionale. “Abbiamo condiviso momenti indimenticabili.Sei stata, sei e sempre sarai parte della mia vita.

Sei stata la penna magica che ha dato voce ai miei sogni, l’amica fidata sempre pronta a darmi consigli e a proteggermi”.  “Hai illuminato il mio percorso con maestria, dolcezza, dedizione e hai colorato l’infanzia con i colori dell’arcobaleno.Ora che hai spiccato il volo verso un nuovo cielo, continuerai a vivere in ogni nota e in ogni parola che hai scritto per me.

Mi manchi e non puoi nemmeno immaginare quanto mi mancherai.Con tutto il mio amore”, conclude l’artista. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apple store viola le regole Ue? L’eterno dilemma dell’antitrust

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(Adnkronos) – Torna l’eterno dilemma dell’antitrust.Questa volta nel mirino della Commissione Ue c’è Apple, e il suo Apple store.

Il tema che ricorre è simile ad altri casi che hanno visto contrapposti i giganti del tech e le istituzioni europee e riguarda non solo le regole ma anche il rapporto sempre complesso tra la libertà del mercato e la sua regolazione.Torna in mente il celebre testo di Giuliano Amato, del 1998, ‘Il potere e l’antitrust’, nel quale il giurista prova a rispondere a una domanda di fondo: “gli interessi del cittadino-consumatore sono tutelati meglio da un mercato ‘efficiente’ o da un mercato ‘disciplinato’? Una risposta compiuta non è mai arrivata, tanto che lo sviluppo tecnologico è costantemente accompagnato dai contenziosi antitrust che fra indagini, istruttorie e procedure, arrivano a sentenze o accordi che producono qualche aggiustamento necessariamente parziale e temporaneo.

Sono riflessioni che valgono oggi come allora, quando stava per scoppiare il caso Microsoft, la prima grande battaglia europea contro i monopoli tecnologici giocata da Mario Monti nel ruolo di commissario.Con un eccesso di semplificazione, lo schema si ripete.  Il concetto dirimente è quello dell’abuso di una posizione dominante.

Sia nel caso dei sistemi operativi di Microsoft sia nel caso delle app di Apple, gli anni di distanza affinano un problema che non si è mai risolto, ci si chiede fino a dove possa essere sfruttata una quota di mercato che tende al monopolio.Semplificando ancora, si tratta di capire come lasciare le porte del mercato aperte ad altri quando un prodotto, o un ‘ambiente’ come nel caso di Apple store, è talmente dominante da escludere un’alternativa percorribile.  
Cosa mette oggi la Commissione Ue contro Apple?

La Commissione Europea ritiene, in via preliminare, che l’App Store violi il Digital Markets Act, perché impedisce agli sviluppatori di direzionare i consumatori verso canali alternativi di offerte e contenuti.Semplificando, Apple non consente ad altri di portare gli utenti fuori dal sistema Apple.

La risposta che arriva dalla Mela di Cupertino è piuttosto in linea con le attese: “Nel corso degli ultimi mesi, Apple ha apportato una serie di modifiche per conformarsi alla Dma in risposta al feedback degli sviluppatori e della Commissione Europea.Siamo certi che il nostro piano sia conforme alla legge e stimiamo che oltre il 99% degli sviluppatori pagherebbe ad Apple commissioni uguali o inferiori in base ai nuovi termini commerciali che abbiamo creato”.

Semplificando: ci siamo messi in regola, o quasi.  Nella distanza che c’è tra le due parti lo spazio, a dimensione variabile, in cui si inseriscono le istanze antitrust. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, bimba di 3 anni cade e muore in un canale di scolo

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(Adnkronos) – Una bimba di 3 anni è morta per annegamento nel tardo pomeriggio di ieri, dopo essere caduta in un canale di scolo in località Roncajette, nel comune di Ponte San Nicolò (Padova).La bimba, che era in compagnia del padre, un 39enne camerunense, e altri suoi connazionali per un pic-nic, si è allontanata sfuggendo alla vigilanza dei familiari e del gruppo di amici.

Poco dopo è stata rinvenuta esanime in un vicino canale di scolo.Malgrado l’immediato intervento dei presenti e del personale medico del 118, la bambina, trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale pediatrico di Padova, è deceduta poco dopo.

La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travolti e uccisi da un treno, muoiono sul colpo un uomo e una donna

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(Adnkronos) – Un uomo e una donna sono morti travolti da un treno a San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia.L’incidente ferroviario è avvenuto poco dopo le 13 nel tratto di binari tra via Belleguardello, nel Comune di Montirone, e la stazione di San Zeno Naviglio.

Lo fa sapere l’azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppia di coniugi uccisa in casa a Fano, ascoltato il figlio

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(Adnkronos) – Lui riverso sul letto, con la faccia rivolta verso l’alto e il cranio fracassato da un oggetto che non è stato trovato.Lei a terra, in soggiorno, con la testa rivolta verso il pavimento, probabilmente strangolata.

Così, nella notte, sono stati trovati i corpi di Giuseppe Ricci, 75 anni, e della moglie Luisa Marconi, 70, entrambi uccisi nella loro abitazione in via Fanella 127, a Fano.  A chiamare i soccorsi è stato il figlio 40enne della coppia di pensionati.L’uomo, che vive nell’appartamento al piano superiore, ha raccontato ai poliziotti di esser corso in casa dei genitori dopo essere stato svegliato dai rumori violenti.

Al momento gli agenti della Squadra mobile, titolari delle indagini, non escludono alcun movente: la casa era a soqquadro, ma sulla porta non ci sarebbero segni di effrazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato morto in Francia l’ex prete Preynat, al centro di uno dei più grandi scandali di abusi nella Chiesa

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(Adnkronos) – È’ stato trovato morto nella sua abitazione Bernard Preynat, ex sacerdote 79enne, condannato nel 2020 a cinque anni di reclusione per “violenza sessuale su minori”.Era stato rilasciato con un braccialetto elettronico poche settimane fa. “È l’epilogo – scrive il quotidiano cattolico La Croix – di una vicenda che ha scosso la Chiesa di Francia”. ‘L’affaire Preynat’ è stato uno dei più grandi scandali di abusi sui minori nella Chiesa.

L’ex sacerdote e cappellano di Sainte-Foy-lès-Lyon, condannato nel 2020 a cinque anni di carcere per diverse violenze sessuali commesse tra il 1971 e il 1991 su giovani scout, è morto ieri a Saint-Étienne.La procura ha fatto sapere che il corpo senza vita dell’ex sacerdote è stato ritrovato nel bagno della sua casa.

Sulle cause della morte è stata aperta un’indagine “anche se non c’è nulla di sospetto sul suo corpo che sarà esaminato dal medico legale entro pochi giorni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)