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Venezuela, proteste contro vittoria Maduro: 2 morti, decine di arresti

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(Adnkronos) –
Proteste in Venezuela contro la proclamazione della vittoria di Nicolas Maduro alle elezioni presidenziali.In tutto il Paese, da Zulia a Bolivar, passando per Caracas, Valencia, Miranda, Aragua e La Guaira , manifestanti sono scesi in piazza per protestare.

Due persone sono morte e 46 sono state arrestate.Cinque statue di Hugo Chávez, predecessore socialista di Maduro, sono state abbattute.

Giganteschi cartelloni elettorali sono stati bruciati, punti nevralgici del Paese come l'aeroporto di Maiquetía sono stati occupati.  Le proteste sono iniziate sui balconi delle case, poi si sono spostate in strada.Con il passare delle ore, la situazione è degenerata in scontri con la polizia.

Foro Penal, un'organizzazione venezuelana per i diritti umani, riferisce che 46 manifestanti sono già stati arrestati. È stata confermata la morte di almeno due persone e i social riportano altri decessi, anche se non verificati, scrive El Pais.La maggior parte degli arresti è avvenuta a Barinas, e ad Anzoátegui.

Il resto nel Distretto della Capitale e ad Aragua, Zulia, Carabobo, Miranda e Mérida. A questo bilancio si aggiunge quello comunicato dalla Difesa venezuelana, che parla di 23 membri delle Forze armate nazionali bolivariane feriti, alcuni "con armi da fuoco". "Non permetteremo che il Venezuela torni ai periodi bui del 2014, del 2017 e del 2019", ha dichiarato il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino, esortando "i cittadini e le forze politiche del Paese a mantenere la calma". "Ieri i venezuelani hanno deciso e ci hanno dato una dimostrazione di senso civico.Non deludiamo il popolo che ieri ha votato per la pace”, ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Senna inquinata: gara triathlon maschile slitta

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(Adnkronos) –
La gara di triathlon maschile alle Olimpiadi Parigi 2024 è stata rinviata per le preoccupazioni legate alla qualità dell'acqua della Senna.Dopo l'annullamento degli allenamenti di nuoto in programma domenica e lunedì, la gara fissata per oggi è stata spostata a domani, mercoledì 31 luglio.

Alle 8, quindi, inizierà la gara femminile.Alle 10.45, via agli uomini. Non è escluso che una delle due prove, con un'ulteriore decisione, venga spostata a venerdì.

I test condotti nelle ultime ore nella Senna hanno evidenziato un miglioramento non sufficiente della qualità delle acque: in alcuni punti, i parametri non consentono di dare l'ok alla presenza degli atleti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Dov’è il mio Tfr?”, stacca orecchio a morsi a collega e se ne vanta sui social

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(Adnkronos) –
Lite con un collega di lavoro: gli stacca un orecchio a morsi come Mike Tyson sul ring, poi se ne vanta sui social.I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Napoli Stella, in collaborazione dei carabinieri della Compagnia di Scalea (Cosenza), hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti del 45enne A.

P., accusato del reato di lesioni gravissime arrecate a un ex collega 50enne, aggravate per aver commesso il fatto per motivi abietti.  Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti del 45enne che ad aprile scorso, ritenendo la vittima la causa della mancata corresponsione del Tfr da parte della ditta dove entrambi avevano lavorato, avrebbe assalito il 50enne con ferocia, arrivando persino a procurargli delle lesioni permanenti con un morso che ha causato il distacco di una porzione di padiglione auricolare.  Soddisfatto di quanto compiuto, il 45enne avrebbe utilizzato i social network per esaltare l'azione ai danni del collega.Tutti i post su Facebook sono stati raccolti dagli investigatori, che hanno cosi ricostruito la dinamica dei fatti dopo la denuncia della vittima, un 50enne napoletano.

Ieri è arrivata la cattura del 45enne, che è stato rintracciato a Scalea mentre era in spiaggia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni: “Chiara con Xi, Cina smetta di sostenere Russia”

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(Adnkronos) – "Sicuramente noi siamo stati abbastanza chiari nel porre la questione" del sostegno della Cina alla Russia, posto da Nato e Ue, "provando a ragionare insieme su quali siano gli interessi che ciascuno ha.Io penso che la Cina non abbia alcuna convenienza in questa fase a sostenere la capacità industriale russa, anche se, come sappiamo, non interviene direttamente, è evidente che questo crea una frizione perché lo abbiamo scritto in tutti i modi possibili e immaginabili e lo abbiamo ribadito".

Così la premier Giorgia Meloni, in un punto stampa a Pechino prima della partenza per Shanghai.  "Io spero che ci si renda conto che questa nazione può giocare veramente un ruolo dirimente – prosegue -.Il Presidente Xi diceva ieri che la Cina lavora sempre per la convivenza pacifica tra i popoli, ecco mi piacerebbe che si facessero dei passi in questo senso". "Io sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Libano, per il rischio di una escalation regionale, proprio mentre sembrava che ci potessero essere degli spiragli e anche questo è un elemento che va valutato.

Ogni volta che ci sembra di essere un po' più vicini all'ipotesi di un cessato il fuoco accade qualcosa.Significa che ci sono diversi soggetti regionali che a puntano un'escalation e che puntano sempre a costringere Israele a una reazione, lo dico anche per invitare Israele a non cadere in questa trappola", ha detto poi Meloni. "Dopodiché schiaramente io sono in contatto con il ministro degli Esteri, sono in contatto con il governo, sono in contatto con gli Alleati, bisogna continuare a passare messaggi di moderazione in questa fase.

La Cina sicuramente anche qui può essere un interlocutore molto importante, sapete dei rapporti solidi che esistono con Teheran, con Riad.Sicuramente – ha rimarcato – nel lavoro per la normalizzazione nei rapporti, particolarmente tra Paesi Arabi e Israele, la Cina è un interlocutore molto importante". "Non vedo ripercussioni negative per l'Italia, non ritengo che i rapporti con la Commissione europea stiano peggiorando.

Io e la Commissione europea abbiamo discusso" del report sullo stato di diritto "e del resto la lettera che io ho inviato non è una risposta alla Commissione Europea o a un momento di frizione con la Commissione europea, è una riflessione comune sulla strumentalizzazione che è stata fatta di un documento tecnico nel quale mi corre l'obbligo di ricordare che gli accenti critici non sono della Commissione Europea", ha affermato ancora la premier. . Nel rapporto sulla stato di diritto "la Commissione Europea riporta accenti critici di alcuni portatori di interesse, diciamo stakeholder: il Domani, il Fatto Quotidiano, Repubblica…Però la Commissione europea non è il mio diretto interlocutore, ma chi strumentalizza quel rapporto che tra l'altro non dice niente di particolarmente nuovo rispetto agli anni precedenti, anche questo varrebbe la pena di ricordare". La governance Rai, ha ribadito, "è definita da una legge del 2015 che ha fatto il governo Renzi" e "dicono che ci sono delle intimidazioni alla stampa perché ci sono degli esponenti politici che querelano per diffamazione alcuni giornalisti ma non mi pare che in Italia vi sia una regola che dice che se tu hai una tessera da giornalista, che ho anche io in tasca, puoi liberamente diffamare qualcuno e dire che gli esponenti politici se avviano una causa per diffamazione stanno facendo azioni di intimidazione, vuol dire non avere neanche rispetto dell'indipendenza dei giudici". "Vengono ad esempio preso in considerazione – rimarca – anche alcune querele che ho fatto io, le ho fatte quando ero all'opposizione, non quando ero al governo.

Capisco il tentativo di strumentalizzare, cioè conosco il tentativo di cercare il soccorso esterno da parte di una sinistra in Italia che evidentemente è molto dispiaciuta di non poter utilizzare per esempio il servizio pubblico come fosse una sezione di partito, però su questo non posso aiutare proprio perché credo nella libertà di informazione e di stampa".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 46 anni Erica Ash, star di ‘Scary Movie’

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(Adnkronos) – Erica Ash, nota per i suooi ruoli in 'Scary Movie' e 'Survivor's Remorse' – è morta.L'attrice aveva 46 anni.

A riferire del decesso, si legge su 'Tmz', la sua famiglia.Sua madre, Diann Ash, ha riferito al sito di gossip: “Siamo profondamente addolorati nell'annunciare la scomparsa della nostra amata figlia, sorella e amica Erica Chantal Ash (1977-2024).

Dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro, si è spenta serenamente circondata dai suoi cari”.E ha aggiunto: "Erica era una donna straordinaria e un'intrattenitrice di talento.

Il suo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori”.  Sul grande schermo ha recitato in in diversi film di successo.Tra questi Scary Movie 5, il quinto capitolo della saga, dove ha interpretato il ruolo di Kendra Brooks.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, successione a Sunak: è corsa a sei nei Tories

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(Adnkronos) – Sei politici conservatori di alto livello sono pronti a sfidarsi per guidare il Partito Conservatore, uscito dalle elezioni politiche del 4 luglio scorso con il peggior risultato elettorale di sempre.L'ex segretaria all'Interno Suella Braverman, della destra conservatrice, ha detto che non correrà e ha esortato il partito ad aprire le porte a Nigel Farage.

La corsa alla successione a Rishi Sunak durerà oltre tre mesi: l'ex primo ministro rimarrà alla guida del partito per gli affari correnti fino al 2 novembre.Ecco i candidati che hanno dichiarato di correre per sostituirlo.  E' la favorita dei bookmaker: ha affermato che un insieme di politiche "incoerenti" è responsabile del peggior risultato elettorale mai registrato dal suo partito.

La segretaria ombra per l’edilizia abitativa ha utilizzato un articolo sul Times per lanciare la sua candidatura alla leadership, accusando i primi ministri conservatori di aver consentito alla Gran Bretagna di diventare “sempre più liberale” e di tollerare “cattive politiche identitarie”.Badenoch è diventata parlamentare nel 2017 e come ministro per le Donne e le Pari opportunità si è fatta una reputazione di voce schietta sulle questioni di genere, anche chiedendo una modifica all'Equality Act, in modo che il sesso sia definito solo come il sesso biologico di una persona.  Ha detto che il "rinnovamento" è il primo compito per un nuovo leader dei Tories, che mira a ricostruire il partito entro il 2030 e a rispondere alla minaccia della destra di Reform UK.

L'ex segretaria agli Affari e al commercio ha tentato la leadership nel 2022 dopo le dimissioni di Boris Johnson, arrivando quarta.La deputata del North West Essex è nata a Wimbledon, a sud-ovest di Londra, ma è cresciuta in Nigeria e negli Stati Uniti, tornando nel Regno Unito all'età di 16 anni.

Ha un master in Ingegneria oltre ad una laurea in Giurisprudenza, ha lavorato per la banca privata Coutts e per lo Spectator.Ha usato un linguaggio che ricorda quello di Margaret Thatcher, affermando che il partito dovrebbe promuovere un "rinnovamento del capitalismo".

Ladbrokes la dà come favorita per 7-4, mentre anche William Hill la considera favorita per 15-8. L'ex ministro dell'Immigrazione è considerato il più probabile contendente a Badenoch dalla destra del partito.Ha eliminato con successo la sua ex capa del Ministero degli Interni, Suella Braverman, che ha abbandonato le proprie speranze di leadership, e si prevede che farà una campagna su posizioni dure, per ridurre l'immigrazione e perchè il Regno si ritiri dalla Convenzione europea sui diritti umani.

Soprannominato "Robert Generic", con un calembour, quando venne eletto per la prima volta alla Camera dei Comuni nel 2014, nel tempo si è gradualmente spostato a destra.Il deputato di Newark si è dimesso da ministro lo scorso dicembre, sostenendo che l'allora progetto di legge volto a rilanciare la politica di deportazione nel Ruanda "non si era spinto abbastanza in là".

Viene quotato 5-2 da Ladbrokes, 11-4 con William Hill. Il ministro ombra della Sicurezza sembra destinato a scontrarsi con James Cleverly per diventare il principale candidato centrista.In un intervento sul Daily Telegraph, il deputato di Tonbridge, nel Kent, ha dichiarato che sarebbe pronto a lasciare la Convenzione europea sui diritti dell'uomo (Cedu) se fosse necessario per proteggere i confini del Regno Unito.

Ha negato che il partito sarà diviso dalla competizione, perché su questioni chiave tra cui la Cedu, il genere, le tasse, la difesa e le emissioni nette zero, tutti i Conservatori condividono le stesse opinioni di “buon senso”.In precedenza si era candidato senza successo nel 2022, quando si era presentato come incontaminato dagli scandali che avevano perseguitato Johnson e il suo governo.

Entrato in Parlamento per la prima volta nel 2015, Tugendhat ha presieduto la commissione per gli Affari Esteri per cinque anni e in precedenza ha servito nelle forze armate.Le sue probabilità sono 4-1 con William Hill, 5-1 a Ladbrokes. Il ministro ombra degli Interni è stato il primo conservatore a dichiarare formalmente l'ambizione di succedere a Rishi Sunak.

Ha detto che potrebbe "unire il Partito conservatore" e "ribaltare la valanga di amore nei confronti di Keir Starmer".Il partito ha bisogno di espandere la sua base di sostegno e di scrollarsi di dosso l’impressione che sia più concentrato sulle lotte intestine che sul servire il pubblico, ha sostenuto. Cleverly, un centrista, ha apparentemente dato un colpo alla destra del suo partito quando ha messo in guardia dal "sacrificare un governo pragmatico nell'interesse nazionale sull'altare della purezza ideologica".

In un video sui social media, ha evidenziato le sue credenziali sia come ministro degli Interni che come ministro degli Esteri, oltre a servire come presidente del partito quando i Conservatori hanno vinto con una schiacciante vittoria nel 2019. Cleverly è stato eletto per la prima volta deputato conservatore di Braintree, nell'Essex, nel maggio 2015.Dopo che un infortunio ha interrotto la sua carriera militare, ha conseguito una laurea in Economia e si è arruolato nell'esercito territoriale.

Ha lavorato nel settore delle riviste e dell'editoria digitale, prima di avviare un'attività in proprio.Era un membro dell'Assemblea di Londra prima di diventare deputato.

Cleverly è dato 9-2 da William Hill e 6-1 da Ladbrokes. Patel è un'euroscettica di lunga data, che afferma di essere stata spinta ad aderire al Partito Conservatore dall'esempio di Margaret Thatcher. È diventata deputata nel 2010 e ha ricoperto incarichi di governo sotto Theresa May e Boris Johnson, rispettivamente come segretaria per lo Sviluppo internazionale e segretaria all'Interno.Patel è stato una figura di spicco nella campagna per il Leave e, in qualità di ministro degli Interni, ha lanciato un sistema di immigrazione basato sui punti, ha firmato l'accordo con il Ruanda per inviare i richiedenti asilo nel Paese africano e ha siglato accordi di rimpatrio con Albania e Serbia.

Si è dimessa da ministro degli Interni dopo che Liz Truss è diventata leader conservatrice.Ha detto che potrebbe dare la leadership “esperta e forte” necessaria per unire le diverse fazioni dei conservatori.

Lanciando la sua candidatura alla leadership con un articolo sul Telegraph, ha detto che utilizzerà "l'enorme pool di talenti…dei membri del Partito conservatore" per "risolvere le grandi sfide a cui i laburisti, i LibDem e i riformisti non hanno risposte".

Le probabilità di Patel sia con William Hill che con Ladbrokes sono 8-1.  Il segretario ombra per il Lavoro e le pensioni Mel Stride è uno dei più stretti alleati di Rishi Sunak e le sue frequenti apparizioni sui media lo hanno reso il volto della campagna conservatrice nel periodo precedente al disastro elettorale.Il deputato del Devon centrale ritiene di essere la persona giusta per "unire il partito".

Ha detto: "Abbiamo sostanzialmente perso la fiducia del popolo britannico e abbiamo perso la nostra reputazione di competenza, e credo di essere in un'ottima posizione per affrontare queste questioni in futuro".Ma i bookmaker non sono d'accordo: Stride è quotato 20-1 da William Hill e 28-1 da Ladbrokes. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’orgasmo? Fa bene alla coppia” e un test italiano può misurarlo

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(Adnkronos) – "E' la funzione meno studiata, e che produce più dibattiti.Più chiacchiere e poca scienza.

Eppure, l'orgasmo è in realtà la cosa più importante della nostra funzione sessuale, perché nella nostra specie lo scopo fondamentale del sesso è l'elemento del piacere e dell'unione.Noi non ci accoppiamo con l'obiettivo di riprodurci".

A spiegare all'Adnkronos Salute perché ha senso una Giornata in cui accendere i riflettori sull'orgasmo è Emmanuele Jannini, ordinario di sessuologia medica all'università di Roma Tor Vergata.Un po' in tutto il mondo questa Giornata si celebra il 31 luglio.

Anche se esiste una sorta di 'spin off' l'8 agosto dedicato esclusivamente a quello femminile ("tema su cui tutti si sentono di poter dire a loro", osserva tra l'altro Jannini), e c'è chi negli anni ha proposto sfumature diverse, come gli attivisti Donna Sheehan e Paul Reffell, fautori di un Global Orgasm Day da celebrare tra il 21 e il 22 dicembre, in occasione del solstizio d'inverno, come un messaggio universale di pace.  Ma l'orgasmo prima di tutto fa bene alla coppia, assicura l'esperto. "E' infatti anche in grado di produrre una serie di sostanze, in particolare l'ossitocina che è poi il 'cemento biochimico' della coppia stessa".E' perciò qualcosa che "ha delle solide basi scientifiche".

E fa bene in tanti sensi, anche alla salute, "perché viene a stimolare nel nostro cervello le aree della ricompensa, le aree della zona dopaminergica.  Ma c'è di più: l'orgasmo si può misurare", chiarisce Jannini.Proprio il suo gruppo di ricerca lo ha fatto, sviluppando un test ad hoc. "Questo metodo scientifico per misurare l'intensità dell'orgasmo è stato un po' come 'l'uovo di colombo', noi lo abbiamo creato capovolgendo il test che da cento anni si usa per il dolore".

Stesso modello, oggetto di studio diverso. "Lo abbiamo chiamato orgasmometro.Quello maschile è stato pubblicato su 'Andrology' e quello femminile su 'Plos One', ed è un test molto utilizzato, entrato nelle linee guida internazionali.

Perché, mentre disponevamo da decine e decine di anni di test dedicati all'eiaculazione, alla lubrificazione, al desiderio, a tutte le funzioni sessuali possibili e immaginabili, all'orgasmo non aveva pensato nessuno".Un tabù anche scientifico? "Sicuramente – riflette – c'è anche questo elemento nella nostra civiltà occidentale, nel senso che una certa lettura della religione è particolarmente negativa nei confronti della dimensione del piacere".

In realtà questo, fa notare l'esperto, "è un problema non banale, perché appunto il sesso è per noi piacere.Non si può andare contro l'evidenza.

Tutti gli animali fanno sesso per riprodursi.Noi e i bonobo, con cui abbiamo in condivisione il 98% dei geni, abbiamo imparato ad accoppiarci fuori dal momento della fecondità.

La natura, o l'evoluzione o chi per lei, ci hanno dotato di un preciso meccanismo di esclusione della dinamica riproduttiva come motore, come scopo del sesso".  E parlando di evoluzione, "non si può non citare anche l'evoluzione culturale che ha subito l'orgasmo", precisa Jannini. "Fino alla rivoluzione sessuale degli anni '70 il sesso, e quindi il piacere, veniva giustificato dalla riproduzione, si diceva che lo si deve fare per fare i figli.Poi ci si è resi conto che questa è una cosa senza fondamento biologico e si è fatto strada il neoromanticismo.

Era cioè contenuta sempre una sorta di necessità moralistica: il sesso va benissimo purché ci sia amore, l'elemento sentimentale era considerato assolutamente centrale.Oggi questo continua a essere valido per le generazioni come la mia, per le nuove generazioni non è più necessariamente così.

Non so se finalmente oppure no, in ogni caso molti giovani si accoppiano per piacere e non devono cercare nessuna giustificazione.Se è un'evoluzione o un'involuzione non saprei dirlo, ma è un dato di fatto.

Va detto, poi, che tutte le volte in cui si cerca di usare il sesso come un mezzo, il sesso si vendica, cioè funziona male.Il sesso dà il meglio di sé quando è fine a se stesso".  Istruzioni per l'uso? "Qui entriamo in un altro contesto, che è il contesto di genere.

Se vediamo – per usare una metafora – il piacere come un cavallo, per il maschio le redini devono essere tirate, per la donna devono essere sciolte", dice Jannini.Cosa vuol dire? "Che il maschio ha una tendenza biologica a eiaculare più rapidamente possibile e quindi deve imparare a trattenere il piacere, al contrario la donna quanto più si abbandona maggiori sono le possibilità di esperire un orgasmo intenso, piacevole.

C'è proprio una differenza di genere.Il maschio ha necessità di imparare a governare il proprio piacere perché questo tende biologicamente ad avvenire nel più breve tempo possibile, lasciando in certi casi anche delusione, sofferenza.

Ricordiamoci che l'eiaculazione precoce è il più frequente dei disturbi maschili.E nell'ambito dei consigli pratici va evidenziato che il medico della sessualità ha delle risposte sia per le problematiche di ritardo o di assenza di orgasmo femminile sia per l'eccessiva precocità nel caso maschile".  In ogni caso l'orgasmo cementifica l'unione, anche con questo venirsi incontro oltre le differenze di genere. "Crea un legame", è un meccanismo biochimico "dedicato a questo scopo", conclude Jannini. "Prima lo dicevano i poeti – sorride – adesso anche gli endocrinologi". Parlarne "non significa solo affrontare il tema del piacere fisico – fanno notare per esempio gli esperti di Anlaids Lombardia, che si occupano di sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse come l'Hiv – ma anche delle disparità di genere, delle differenze tra orgasmo maschile e femminile e, più in generale, significa parlare di libertà considerando che, nel mondo, a molte ragazze i diritti vengano negati, tramite pratiche disumane come le mutilazioni genitali.

E poi significa anche affrontare il tema dell'educazione sessuale e della cultura della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili".Il National Orgasm Day si celebra un po' in tutto il mondo e può essere un occasione per aumentare la consapevolezza, è la convinzione degli esperti dell'associazione, che in occasione della Giornata ricordano alcuni servizi dedicati proprio alla prevenzione e all'informazione.

Uno di questi è il servizio delivery dei test, e ricorda l'importanza dei controlli e della diagnosi precoce per le malattie sessualmente trasmissibili.La Giornata dell'orgasmo cade proprio in estate, osservano, "quando si creano maggiori possibilità di incontro in particolare tra i giovani".  Ancora oggi la maggior parte delle persone non sa come si diffondono l'Hiv e le Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) in questi ambiti, oltre all’ignoranza.

Ci sono ancora pregiudizi e paure.Ogni giorno il servizio di counseling telefonico gratuito di Anlaids Lombardia Ets riceve richieste di aiuto e chiarimento.

C'è chi per esempio racconta di aver avuto un rapporto a rischio 20 giorni prima e di aver eseguito il test Hiv, con esito negativo. "Posso stare tranquillo?", è la domanda.La risposta degli esperti chiarisce: "Per il test rapido su saliva o sangue (pungidito) devono passare 90 giorni dall'evento a rischio perché il risultato sia definitivo.

Per il test ematico con prelievo di sangue devono passare 40 giorni dall'evento a rischio perché il test sia definitivo". C'è poi chi chiede quale sia il livello di rischio legato a circostanze diverse, come rapporti orali e così via. "Conoscere il proprio stato sierologico, grazie ai test salivari rapidi è fondamentale per stare bene e far stare bene gli altri", esortano gli esperti di Anlaids Lombardia, che ha ideato il progetto 'A casa mi testo' (realizzato con il contributo non condizionante di Gilead Science, vincitore del Bando Community Award di Gilead), una sorta di 'delivery' che prevede la consegna a casa del kit dei test Hiv e Hcv, e il counseling telefonico gratuito (tel. 02 33608683) di un operatore prima, durante e dopo il test (15 euro per 1 test Hiv o Hcv, 20 euro per Hiv più Hcv, spedizione inclusa, erogazione liberale).  All'interno della busta, che non è contrassegnata dal mittente Anlaids, in modo da garantire ulteriormente la privacy del contenuto, ci sono le istruzioni per eseguire facilmente il test di screening che rileva gli anticorpi e che prevede una risposta attendibile e rapida in circa 20 minuti. "Fare il test in modo regolare deve essere un gesto normale: è il modo per garantire sicurezza e salute a tutti e tutte", concludono gli esperti.  Secondo gli ultimi dati disponibili dell'Istituto superiore di sanità nel 2022 sono aumentate le nuove infezioni tra i 25 e 35 anni, di cui la metà delle nuove diagnosi è tardiva.Infatti, "l'infezione Hiv viene scoperta nel 58,1% dei nuovi casi già in stato avanzato, tra queste persone il 42% presentava già sintomi correlati all'Aids", ricordano gli esperti. "Per evitare una diffusione degli stati avanzati dell’infezione è necessario diffondere la cultura della prevenzione, dall’educazione all’informazione, realizzando campagne capillari di screening, che rendano i test facili e accessibili per i giovani".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Missili Usa in Germania, Russia minaccia: Berlino “prende atto” e va avanti

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(Adnkronos) – Nonostante le minacce di rappresaglia del presidente russo Vladimir Putin, la Germania continua a sostenere l'idea del previsto dispiegamento di missili Usa a lungo raggio sul proprio territorio.Berlino, ha ricordato d'altra parte la portavoce Christiane Hoffmann, ha già illustrato i motivi dello stazionamento dei missili a partire dal 2026: "In particolare, perché la Russia ha alterato l'equilibrio strategico in Europa e sta minacciando l'Europa e la Germania con missili da crociera e noi dobbiamo dotarci di questo deterrente”, ha dichiarato. 
Putin ha paventato il rischio di una crisi missilistica da guerra fredda nel caso di un dispiegamento, dichiarando che Mosca sarà costretta a prendere misure "speculari" in risposta al piano di Washington e Berlino.

Il leader russo ha messo in chiaro che Mosca non si sentirà più impegnata a rispettare un precedente bando sulle armi nucleari a medio raggio. Il Trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces) non è più in vigore da quando gli Stati Uniti si sono formalmente ritirati da esso nel 2019 durante l'amministrazione di Donald Trump, accusando la Russia di aver violato gli obblighi previsti dal trattato. Secondo Putin invece la Russia ha continuato a rispettare gli accordi anche se il trattato era di fatto lettera morta.Putin ha anche detto che le navi da guerra russe potrebbero essere equipaggiate con missili come risposta al piano tedesco-americano.

Alla domanda sulle minacce russe la portavoce del governo tedesco si è limitata a rispondere: "Ne prendiamo atto".  Secondo Putin, gli Stati Uniti alzeranno ulteriormente la tensione con il dispiegamento di missili in Germania.E la Russia è pronta a rispondere con misure analoghe.

Questo il messaggio da San Pietroburgo, lanciato durante la parata per il 328esimo anniversario della fondazione della Marina militare russa. Il presidente russo ha sottolineato che alla portata di tali armi “si troveranno importanti strutture di controllo governativo e militare russi, centri amministrativi e industriali e infrastrutture di difesa.E il tempo di volo verso obiettivi sul nostro territorio per tali missili, che in futuro potrebbero essere dotati di testate nucleari, sarà di circa 10 minuti". "Se gli Stati Uniti d'America metteranno in atto tali piani – ha aggiunto il presidente russo – ci considereremo liberi dalla moratoria unilaterale precedentemente ipotizzata sul dispiegamento di armi d'attacco a medio e corto raggio, compreso l'aumento delle capacità delle forze costiere della nostra Marina".

Adotteremo misure speculari per implementarli, tenendo conto delle azioni degli Stati Uniti e dei loro satelliti in Europa e in altre regioni del mondo". "Inoltre – ha aggiunto il capo dello Stato russo – continuerà ad aumentare la fornitura di forze di superficie e sottomarine e doteremo le navi di armi ad alta tecnologia di nuova generazione e sistemi missilistici ipersonici e svilupperemo sistemi di ricognizione, sorveglianza e difesa aerea dei confini vicini e lontani". Il programma per il dispiegamento di capacità di fuoco a lungo raggio della Multi Domain Task Force, include missili Tomahawk, SM-6 e missili ipersonici ora in via di sviluppo, "che hanno una gittata significativamente più lunga dei missili da terra ora basati in Europa".Stati Uniti e Germania hanno dato l'annuncio del futuro dispiegamento in una dichiarazione congiunta diffusa mentre era in corso il vertice della Nato a Washington.

Si inizierà quindi con "dispiegamenti episodici" nel 2026 per proseguire "nel futuro con uno stazionamento duraturo". "Esercitare queste capacità avanzate – si spiega – dimostrerà l'impegno degli Stati Uniti verso la Nato e il loro contributo alla deterrenza integrata europea". Il dispiegamento di missili con gittata media, vale a dire compresa fra i 500 e i 5.500 chilometri era proibito dal Trattato per le forze nucleari a medio raggio, che era stato firmato nel 1987 da Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan, trattato da cui gli Stati Uniti sono appunto usciti nel 2019, denunciando lo sviluppo, da parte della Russia, del nuovo missile da crociera 9M729.Lo scorso mese Vladimir Putin aveva dichiarato che la Russia avrebbe ripreso a produrre missili nucleari a raggio intermedio, denunciando le esercitazioni di tali armi americane in Danimarca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo record, Italia nella morsa dell’afa: oggi 13 città da bollino rosso

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(Adnkronos) – Caldo torrido e afa record continuano a stringere l'Italia nella loro morsa.Oggi, martedì 30 luglio 2024, salgono quindi a quota 13 le città d'Italia con bollino rosso, cioè il livello di massima allerta.

Da Nord a Sud, come rileva il ministero della Salute nel bollettino sulle ondate di calore, l'impennata delle temperature colora di arancione altre due città capoluogo, mentre sono 10 i bollini gialli. Bollino rosso e livello di massima allerta oggi a Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino.  Fra i 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza ministeriale sulle ondate di calore, si contano quindi due bollini arancioni (livello 2) previsti, a Catania e Viterbo, 10 bollini gialli (Ancona, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia, Verona) e due verdi (Bari e Cagliari). Per domani, mercoledì 31 luglio, è atteso quindi che scendano a 12 le città da bollino rosso: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo.Due i bollini arancioni per Pescara e Verona.

Dieci i bollini gialli (Ancona, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste, Venezia); tre i bollini verdi (Bari, Cagliari, Campobasso). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni-Xi, 90 minuti di confronto per ripartire dopo lo strappo della Via della Seta

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(Adnkronos) – Novanta minuti di faccia a faccia – sforando l’ora concordata – e poi a piedi, uno di fianco all’altra, proseguendo il colloquio lungo i viali alberati dei giardini della Diaoyutai State House.Il confronto tra Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica cinese Xi Jinping – momento più importante e atteso della missione in Cina della premier – arriva dopo il bilaterale a margine del G20 di Bali ma soprattutto dopo lo strappo del governo Meloni sulla Via della Seta, consumatosi nel dicembre scorso.

La missione tra Pechino e Shangai è finalizzata a ricucire, rinsaldare i rapporti, dopo che il Gigante asiatico ha dovuto mandare giù il boccone amaro di vedere l’unico Paese del G7 ad aver aderito alla Belt and Road Initiative fare un passo indietro, sfilandosi dal faraonico progetto voluto da Xi.  Ma sul tavolo della residenza di Diaoyutai non c’è solo una cooperazione economica da ripuntellare e bilanciare, consentendo all’Italia di pesare di più nei rapporti di forza riequilibrando i commerci, ma anche la complessa situazione internazionale, a partire dall’invasione russa dell’Ucraina.Tema scivoloso, considerando anche il recente monito della Nato alla Cina, accusata di agevolare Mosca attraverso forniture militari e sostegno politico.  A svelenire il clima la recente visita in Cina del ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, a prova del fatto che Pechino potrebbe avere un ruolo decisivo nella fine di un conflitto che si protrae ormai da due anni e mezzo, con l’incognita del voto americano all’orizzonte.

Ne è consapevole la presidente del Consiglio, che, ad apertura del bilaterale con Xi, parlando del difficile scenario internazionale in cui il mondo è franato, parla di Pechino come di un “interlocutore molto importante”, “per ragionare insieme, partendo dai rispettivi punti di vista, di come garantire stabilità e pace”. Un’apparente apertura di credito per Pechino, benché dal colloquio tra i due, su Kiev, non trapeli nulla.Mentre arriva la conferma che, oltre che della sanguinosa guerra in Medio Oriente, nel lungo faccia a faccia Xi e Meloni abbiano parlato anche del tema delle crescenti tensioni nell’Indo-Pacifico, spina nel fianco della Cina, nonché del processo di riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ma sono soprattutto le relazioni economiche a tenere banco nella missione in Cina della premier, complice la ferita da suturare dell’uscita dalla Bri.La strada è lunga, il piano d’azione in tre anni siglato in questi giorni tra Italia e Cina un passo decisivo ma ancora non risolutivo.  Non a caso Xi, dopo l’incontro con Meloni, ha ribadito come Pechino e Roma “dovrebbero sostenere e promuovere lo spirito della Via della Seta”, evocato domenica anche dal primo ministro Li Qiang.

Mentre il Global Times, tabloid nazionalista cinese, bolla il Piano d’azione triennale come una “contropartita all’uscita dalla Bri”, una mossa del governo a trazione Fdi improntata al “pragmatismo”.  Di certo la presidente italiana si dimostra pragmatica quando, nel colloquio con Xi, candida Roma al ruolo di referente privilegiato per smussare gli angoli delle relazioni complesse tra Cina e Ue. “Penso che l’Italia possa avere un ruolo importante anche per quello che riguarda le relazioni con l’Unione Europea – dice infatti la presidente del Consiglio al leader cinese – anche qui nel tentativo di creare rapporti commerciali che siano il più possibile equilibrati”.E nel rispetto delle regole, un totem che Meloni ha richiamato più volte nelle prime 48 ore trascorse in Cina, un appuntamento arrivato a sole due settimane dall’entrata in vigore dei primi dazi europei contro il biodiesel di Pechino. 
Xi, dal canto suo, si è detto “disposto a collaborare” con l’Italia “per promuovere l’ottimizzazione e il miglioramento della cooperazione negli investimenti economici e commerciali, nella produzione industriale, nell’innovazione tecnologica e nei mercati terzi, nonché per esplorare la cooperazione in aree emergenti come i veicoli elettrici e l’ intelligenza artificiale”.

La Cina “accoglie con favore le aziende italiane che investono” al suo interno, “disposta ad importare più prodotti italiani di alta qualità”, ma chiede anche “che l’Italia fornisca un ambiente imprenditoriale equo, trasparente, sicuro e non discriminatorio affinché le aziende cinesi possano svilupparsi in Italia”.  Un lavoro lungo e laborioso, per ripartire dopo un addio atteso ma incassato a fatica da Pechino.E forse non a caso Meloni, inaugurando la mostra su Marco Polo al Millenium Museum di Pechino, ha parlato del rapporto tra Italia e Cina come di “un tragitto che a volte è più agevole, a volte è sembrato più in salita, ma è una strada che è sempre stata percorribile e dobbiamo continuare a tenere aperta”.  
Nelle prossime ore Meloni lascerà Pechino diretta a Shangai.

Intanto sui social cinesi rimbalzano immagini che ne restituiscono una dimensione privata: video che la ritraggono divertita in un ristorante tradizionale di Begjin – il Museo della Gastronomia Imperiale – con la figlia Ginevra e il suo staff, circondate da decine di ragazze con costumi e copricapo coloratissimi intente a festeggiare un compleanno, con tanto di canzoncina cinese e cartello con su scritto a caratteri cubitali un ‘Happy Birthday’. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 30 Luglio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 30 Luglio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #30Luglio

ACCADDE OGGI 30 Luglio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Il destino di molti uomini dipese dall’esserci o non esserci stata una biblioteca nella loro casa paterna.
(Edmondo De Amicis)

Nati il 30 luglio …
Giorgio VasariGiorgio Vasari (da wikipedia) (1511)
Henry Ford (1863)
Arnold Schwarzenegger (1947)

e morti …
William Penn (1718)
Otto von Bismarck (1898)
Umberto Nobile (1978)

ACCADDE OGGI 30 Luglio …
1733 – La prima loggia massonica apre in quelli che diventeranno gli Stati Uniti.
1930 – A Montevideo, l’Uruguay vince il primo Campionato mondiale di calcio.
1932 – A Los Angeles si apre la X Olimpiade.
1971 – Programma Apollo: L’Apollo 15 atterra sulla Luna.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Abdon e Sennen, di san Leopoldo da Castelnuovo e di san Pietro Crisologo.

Feste e ricorrenze 

Nazionali 
Vanuatu – Festa dell’indipendenza (1980)

Religiose 
Cristianesimo:
Sant’Abdon, martire
Santa Donatella e compagne, martiri in Africa
San Leopoldo Mandic
Santa Maria di Gesù Sacramentato
San Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa
San Sennen, martire
San Terenzio di Imola, diacono ed eremita
Santa Giulietta, martire

Eventi 
101 a.C. – Battaglia dei Campi Raudii: Gaio Mario e Quinto Lutazio Càtulo sconfiggono i Cimbri
1419 – Boemia – prima defenestrazione di Praga
1608 – A Ticonderoga (oggi Crown Point (New York)), Samuel de Champlain spara a due capi Irochesi uccidendoli. Questo episodio avrebbe improntato il tono delle relazioni Franco-Irochesi per il secolo successivo
1619 – A Jamestown (Virginia), si raduna per la prima volta la prima assemblea rappresentativa delle Americhe, la Camera di Burgesses
1627 – Alle ore 16,00 un violento terremoto, tra i più disastrosi della storia italiana, dissemina morte e distruzione tra il Gargano e il basso Fortore
1729 – Viene fondata Baltimora nel (Maryland)
1733 – La prima loggia massonica apre in quelli che diventeranno gli Stati Uniti
1825 – Viene scoperta Malden Island
1863 – Guerre indiane: Capo Pocatello della tribù degli Shoshoni firma il Trattato di Box Elder, promettendo di fermare gli assalti alle carovane di emigranti nell’Idaho meridionale e nello Utah settentrionale
1864 – Guerra di secessione americana: Battaglia del cratere – le forze unioniste tentano di rompere le linee nemiche facendo esplodere una grossa bomba sotto le loro trincee
1945
Pierre Laval, ex leader della Francia di Vichy in fuga, viene catturato dai soldati Alleati in Austria.
Esce a Torino il primo numero del giornale sportivo Tuttosport.
Seconda guerra mondiale: il sottomarino giapponese I-58 affonda la USS Indianapolis, uccidendo 883 marinai
1956 – Una risoluzione congiunta del Congresso degli Stati Uniti viene firmata dal Presidente Dwight D. Eisenhower, la quale autorizza la frase In God We Trust come motto nazionale degli USA
1965 – Il presidente statunitense Lyndon B. Johnson tramuta in legge il Social Security Act del 1965, fondando Medicare e Medicaid
1969 – Guerra del Vietnam: Il presidente statunitense Richard Nixon compie una visita improvvisa nel Vietnam del Sud, per incontrarsi con il presidente Nguyen Van Thieu e con i comandanti militari americani
1971 – Programma Apollo: L’Apollo 15 atterra sulla Luna
1974 – Scandalo Watergate: Il presidente statunitense Richard Nixon cede le registrazioni della Casa Bianca su ordine della Corte Suprema degli Stati Uniti
1980 – Vanuatu ottiene l’indipendenza
1999 – Marocco – Sale al trono Mohammed VI
2003 – In Messico, l’ultima Volkswagen Maggiolino ‘vecchio tipo’, esce dalla catena di montaggi.
 
 

Parigi 2024, Malagò e gli arbitri ‘anti Italia’ ai Giochi: “Siamo stanchi”

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(Adnkronos) –
"Siamo stanchi di queste situazioni".Giovanni Malagò, presidente del Coni, sbotta dopo la contestata sconfitta dell'azzurro Filippo Macchi nella finale del fioretto maschile alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Nei primi giorni ai Giochi, l'Italia ha dovuto fare i conti con una serie di discutibili decisioni arbitrali nel judo, nella scherma, nella boxe.Gli episodi ripetuti lasciano il segno e alla fine il numero 1 dello sport italiano alza la voce ai microfoni della Rai. "Ultimamente andiamo meglio negli sport in cui si va con il centimetro e con il cronometro.

Ci sono sport, e sono l'ampia maggioranza, con arbitri e giudici, bisogna rispettarli.Abbiamo fatto una protesta formale, ho parlato a lungo con il segretario generale della federazione internazionale della scherma.

C'è un errore di fondo che mina la credibilità di questo sport: c'erano due giudici, uno di Taipei e uno della Corea, per una finale tra un italiano e un atleta di Hong Kong", dice Malagò. "I giudici sono stati sorteggiati: se il primo è di Taipei, il secondo si prende dal Lussemburgo, dalla Germania, dagli Usa…Non si prendono gli unici 2 giudici asiatici su 6, senza parlare di cattiva fede.

Ma a questo punto le polemiche che vengono fuori hanno fondamento.Sono dispiaciuto, ho fatto una formale protesta.

Siamo stanchi di queste situazioni", dice. Il discorso si allarga al judo, alla boxe: "Abbiamo visto tanti arbitraggi in tutti gli sport, hanno fatto gridare allo scandalo o quantomeno non sono piaciuti per mille considerazioni che vanno oltre la soggettività.Non si tratta di fare le vittime, si tratta di mettere in condizione la gente di non pensare poco bene…

Con questo ho detto tutto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Macchi: “Dovevo chiudere la finale”

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(Adnkronos) – "La scherma è uno sport in cui c'è la discrezione dell'arbitro.Sono arrivato sul 14-12, dovevo chiudere la finale.

Io sentivo di avere ragione" sulla stoccata decisiva. "Ora c'è grande rammarico, ho sognato questo momento 1000 volte e non l'ho mai sognato così".Filippo Macchi, tra fair play e amarezza, ai microfoni di Rai Sport risponde dopo la finale del fioretto maschile persa alla stoccata decisiva per una controversa decisione arbitrale. "Da casa si aspettano che la scherma porti sempre tante medaglie, la realtà è che il livello si è alzato tantissimo.

Abbiamo abituato bene il pubblico, ma una medaglia non è mai scontata perché sul podio vanno solo 3 atleti", dice l'azzurro. Toni diversi dal ct Stefano Cerioni. "Mai visto niente del genere, né da atleta né da tecnico.Penso all'incompetenza, non voglio pensare ad altro.

Filippo è il vincitore morale, assolutamente.Tre stoccate così non si possono sbagliare.

Nelle prime due, i giudici si sono astenuti senza dire niente: è grave.Macchi è un atleta, arriva all'Olimpiade e la vince 3 volte.

Si trova secondo, mi fa male il cuore per lui e per me", dice. "Filippo ha tirato meravigliosamente tutto il giorno, ha messo la stoccata per vincere.Si assegnava l'oro olimpico, che è un'altra cosa rispetto all'argento.

Quando uno lo merita è giusto che ce l'abbia: l'atleta sa che deve aspettare 4 anni per riprovarci.Se uno merita l'oro, non è giusto toglierli qualcosa che si è guadagnato.

Penso che la federazione farà qualcosa formalmente, il risultato purtroppo rimarrà questo", aggiunge Cerioni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Macchi e oro sfumato tra le polemiche: chi è l’azzurro

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(Adnkronos) –
Filippo Macchi medaglia d'argento nel fioretto alle Olimpiadi di Parigi 2024.Il toscano sfiora l'oro, che evapora per una discutibile decisione dei giudici: la finale contro Cheung si decide alla stoccata decisiva sul 14-14: il video sembra premiare l'azzurro.

E invece, l'oro finisce al collo del rappresentante di Hong Kong.La delusione per Macchi è enorme, evapora il sogno di raggiungere l'obiettivo più prestigioso. 
L'azzurro avrà altre chance a cinque cerchi, con una carriera che è tutta da scrivere.

Macchi, 23 anni, è il rappresentante di una famiglia che vive e respira scherma.Il nonno Carlo Macchi, primo allenatore del neo campione olimpico, è stato un punto di riferimento per lo sport a livello nazionale.

Ha creato la palestra – il Circolo Scherma Navacchio di Cascina in provincia di Pisa – dove il giovane atleta di Pontedera ha conosciuto la pedana e dove lavora ora anche il padre.Macchi ha già raggiunto il top in una carriera che è ancora nella sua fase iniziale.

L'ascesa è cominciata agli Europei di Plovdiv del 2023 ha conquistato la medaglia d'oro e il titolo di campione d'Europa nel fioretto con il successo in finale sul francese Enzo Lefort per 15-14, alla stoccata di spareggio.A giugno 2024, bronzo europeo a squadre.

Ora, a Parigi, il decollo definitivo con un oro sfiorato e perso tra le polemiche. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rivelazione di segreti d’ufficio, consigliera Csm Natoli indagata

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Rosanna Natoli, consigliere del Plenum del Csm ed ex componente della sezione disciplinare.Natoli, in quota Fdi, era stata registrata durante un suo incontro con il magistrato Maria Fascetto Rivillo, che era sotto procedimento disciplinare dopo essere stata condannata in primo grado.

Le accuse contestate dai pm capitolini sarebbero quelle di rivelazione di segreti d'ufficio e abuso d'ufficio.La registrazione dell’incontro era stata inviata alla procura di Roma da Palazzo dei Marescialli per la valutazione di eventuali profili penali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini e la condanna per la casa di Montecarlo, le motivazioni: “Suo contributo a operazione”

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(Adnkronos) – “Risulta provato” che Gianfranco Fini “forni il proprio contributo nell'operazione di riciclaggio relativa ai trasferimenti di denaro finalizzati all'acquisto dell'appartamento di Montecarlo, consistito, come contestato, nell'aver autorizzato la vendita della casa di Montecarlo ‘proposta da Giancarlo Tuliani’ “nella consapevolezza dell'incongruità del prezzo rispetto al valore di mercato e a favore della società offshore dei congiunti".Lo scrivono i giudici della quarta sezione penale di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 30 aprile hanno condannato l’ex presidente della Camera a due anni e otto mesi per l’accusa di riciclaggio in relazione alla vendita della casa di Montecarlo, lasciata in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale, che sarebbe stata acquistata, secondo l'accusa, da Giancarlo Tulliani attraverso società off-shore.  Un’operazione effettuata nel 2008, per poco più di 300mila euro e che con la vendita dell'immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari. “E' risultato con certezza che Fini nel 2008 si adoperò per introdurre il ‘cognato’ in ambienti dai quali potesse trarre fonti di guadagno.

Giancarlo Tulliani infatti era privo di un solido profilo professionale e le società che a lui facevano capo (Wind Rose srl in liquidazione, Wind Rose International srl in liquidazione, Giant Entertainment Group srl ni liquidazione, Absolute Television Media srl, Dandylion sr.), compresa la Wind Rose srl presieduta dal padre Sergio Tulliani, non erano più attive o erano state volontariamente liquidate” scrivono i giudici.  “Nello stesso arco di tempo, su insistenza di Giancarlo Tulliani e della sorella, Fini si determinò a vendere l'appartamento di boulevard Princesse Charlotte, 14 in Montecarlo, che il partito aveva ricevuto in eredità dalla contessa Colleoni, nonostante la decisione contraria assunta in precedenza dal partito.Ciò accadde – si legge nella sentenza di 84 pagine- per le insistenze dei due fratelli, come precisato dallo stesso Fini”.  Per i giudici “risulta quindi che Fini autorizzò la vendita della casa di boulevard Princesse Charlotte, 14 in Montecarlo proprio perché il ‘cognato’ era interessato all'acquisto.

Risulta altresì che, contrariamente a quanto aveva fatto in occasione dell'acquisizione dell'immobile, lasciando al senatore Pontone completa autonomia, in occasione della vendita Fini gesti personalmente le trattative fissando il prezzo in 300.000 euro”.  
L’ex presidente della Camera “infatti era ben consapevole che il ‘cognato’ aveva un forte interesse nell'affare” e per questo, scrivono i giudici, “deve rispondere di tale segmento di condotta del riciclaggio”.Per i giudici capitolini il processo “non ha invece fornito alcun riscontro all'ipotesi accusatoria secondo cui il contributo materiale” di Fini “sarebbe consistito altresì nello stringere intesa con Francesco Corallo e nel favorire l'instaurazione e la prosecuzione di rapporti finanziari tra costui ed i membri della famiglia Tulliani”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Ceccon e la medaglia d’oro: “Sogno è realtà”

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(Adnkronos) –
Thomas Ceccon oro nei 100 dorso alle Olimpiadi di Parigi 2024: il coronamento di un sogno cullato da tanto. "Quando avevo 15 anni stavo andando all'allenamento, il mio allenatore mi chiese quale fosse il mio sogno.Io ho risposto che era l'oro alle Olimpiadi: oggi non posso essere più felice", dice Ceccon, che si presenta visibilmente emozionato ai microfoni di Rai Sport. "Mi sono emozionato molto sul podio, è qualcosa di molto forte.

E' una gara di un minuto ogni 4 anni, se sbagli una cosa puoi buttare via tutto.Oggi è andata bene, ho fatto un buon tempo ma secondo me valgo un crono più basso.

In passato ho perso una finale perché sono passato troppo piano ai 50 metri.Oggi ho spinto molto, perché in questa finale bisognava fare così: spingere al massimo, è andata bene.

Alla fine sentivo la fatica…", aggiunge. "Ora me la godo, domani è un altro giorno: tra 2 giorni si ricomincia con i 200 metri, bisogna ripartire pensando di non aver vinto nulla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Pilato quarta per un soffio: “Un centesimo str….”

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(Adnkronos) – "Un anno fa non sarei riuscita a fare questa gara.Ci ho provato dal primo metro, peccato".

Benedetta Pilato si esprime così, a Rai Sport, dopo il quarto posto nella finale dei 100 rana alle Olimpiadi di Parigi 2024.La 19enne azzurra ha sfiorato il bronzo, mancando il podio per un solo centesimo. "Ho gareggiato in una corsia laterale, in genere in quella posizione non mi trovo a mio agio.

Va bene così, peccato…Un centesimo è proprio stronzo…". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thomas Ceccon oro 100 dorso, chi è il campione olimpico di Parigi 2024

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(Adnkronos) – Thomas Ceccon medaglia d'oro nei 100 dorso alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurro 23enne regala il secondo titolo olimpico alla spedizione azzurra dopo quello vinto da Nicolò Martinenghi.

Ceccon aggiunge un'altra perla al suo curriculum stellare: l'atleta di Thiene, primatista del mondo sulla distanza, ha vinto i Mondiali di Budapest nel 2022 con il record mondiale e, prima dell'exploit odierno, si è messo al collo 3 medaglie – un argento e due bronzi con le staffette – tra Tokyo 2020 e Parigi 2024.Il palmares è pieno di metallo prezioso tra Europei e Mondiali. A livello continentale spiccano le 6 medaglie (4 ori e 2 argenti) a Roma 2022 tra dorso, farfalla e stile libero: una poliedricità mai mostrata nella rassegna europea da nessun atleta.

I Mondiali di Budapest 2022 segnano il decollo definitivo, confermato dai risultati iridati ottenuti a Fukuoka 2023: oro nei 50 metri farfalla, argento nei 100 farfalla e nella staffetta 4×100 metri stile libero.Eclettico in vasca e non solo.

Ceccon è personaggio nel senso più genuino del termine: spontaneo nelle interviste, originale nel look.All'inizio della carriera, a dispetto di un'età verdissima, ha esibito un tradizionale – quanto improbabile – paio di baffi che è stato progressivamente abbandonato.

A Parigi, Ceccon ha confessato di aver sfatato un altro tabù: "Per la prima volta mi sono depilato il petto", ha confessato dopo la semifinale dei 100 dorso, adeguandosi ad una pratica normalmente seguita dai nuotatori a tutte le latitudini.L'azzurro concede poco a chi cerca informazioni sulla sua vita privata.

Di sicuro, il pubblico femminile apprezza le doti tecniche e estetiche del fuoriclasse, a giudicare dalla valanga di video celebrativi – tra imprese in acqua e interviste – che rimbalzano sui social. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Ceccon medaglia d’oro nei 100 dorso

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(Adnkronos) –
Thomas Ceccon vince la medaglia d'oro nei 100 dorso alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurro trionfa in finale ed è il nuovo campione olimpico.

E' la seconda medaglia d'oro per l'Italia dopo quella conquistata da Nicolò Martinenghi nei 100 rana.In totale, il medagliere azzurro comprende 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi. Ceccon, terzo a metà gara, cambia marcia nella seconda vasca e trionfa con l'accelerazione strepitosa negli ultimi 25 metri.

Chiude in 52''00 precedendo il cinese Xu Jiayu, medaglia d'argento in 52''32, e lo statunitense Ryan Murphy, medaglia di bronzo in 52''39. Benedetta Pilato sfiora il podio nella finale dei 100 rana e chiude al quarto posto (1'05''60), ad un solo centesimo dal bronzo.L'oro va alla sudafricana Tatjana Smith (1'05''28), che precede la cinese Tang Qianting (1'05''54) e l'irlandese Mona Mc Sharry (1'05''59).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)