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Morbillo, in un anno oltre 17mila casi nell’Ue: Italia seconda

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(Adnkronos) – Scendono leggermente, arrivando poco sotto quota 2mila, i casi di morbillo censiti nell'Unione europea nell'ultimo mese monitorato, giugno 2024.Ma, ampliando lo sguardo all'ultimo anno, l'andamento dei contagi segnalati conferma l'intensa circolazione del virus nell'area: risultano infatti in totale oltre 17mila (17.273) casi.

E l'Italia, dietro il bilancio record della Romania, è il secondo Paese Ue per numero di infezioni registrate in 12 mesi, dall'1 luglio 2023 a giugno di quest'anno: in questo lasso di tempo sono state 753, mentre in Romania il dato annuo è di 13.879 casi.Alle spalle dell'Italia seguono l'Austria con 514 casi di morbillo censiti, il Belgio con 493 e la Francia con 436 infezioni.

E' il quadro che emerge dall'ultimo report mensile su morbillo e rosolia pubblicato online dall'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Anche a giugno l'Italia risulta ancora fra i Paesi con più casi in Ue/Spazio economico europeo.In questo mese, si legge nel report, 27 Paesi hanno comunicato dati sull'andamento della malattia, e i 1.891 casi censiti sono stati segnalati da 16 di questi Paesi, mentre 11 hanno segnalato zero casi.

La diminuzione osservata a giugno, precisa l'Ecdc, potrebbe comunque anche essere dovuta a ritardi di segnalazione.I conteggi più alti sono quelli di Romania (1.282), seguita da Belgio (201) e Italia (150), alle cui spalle si colloca la Spagna (69). Degli oltre 17mila casi segnalati negli ultimi 12 mesi da 30 Stati Ue/See, 13.308 (77%) sono stati confermati in laboratorio.

I morti sono stati 13 in totale in un anno: 12 in Romania e 1 in Irlanda.Durante questo periodo solo 3 Paesi (Lettonia, Lussemburgo e Liechtenstein) sono rimasti a zero contagi.

La Romania pesa per oltre l'80% delle segnalazioni, l'Italia per il 4,4% del totale.Tassi di notifica sopra la media Ue/See di 38 casi per milione di abitanti sono stati segnalati da Romania (728,4), Austria (56,5) e Belgio (42,0).

L'identikit dei pazienti degli ultimi 12 mesi mostra che il 45,3% (7.831) sono bambini sotto i 5 anni, il 26,7% (4.613) sono over 15.  Quanto alla situazione vaccinale dei contagiati, su 15.113 casi in cui questo dato è noto, l'87,2% (13.184) non erano vaccinati, mentre l'8,1% (1.223) erano vaccinati con una dose e il 4,4% (662) con 2 dosi o più, infine 25 (0,2%) erano vaccinati con un numero sconosciuto di dosi. "La copertura vaccinale contro il morbillo in molti Paesi rimane subottimale – osserva l'Ecdc – Si raccomanda una copertura di almeno il 95% per 2 dosi.Tuttavia, le ultime stime Oms-Unicef sulle coperture nazionali (report 2023) mostrano che solo 3 Paesi Ue/See, cioè Ungheria, Malta e Portogallo, hanno segnalato una copertura vaccinale di almeno il 95% sia per la prima che per la seconda iniezione nel 2022.

Se si vuole raggiungere l'obiettivo di eliminazione" della malattia, "molti Paesi devono apportare miglioramenti" sui programmi di immunizzazione di routine per i bimbi, "e colmare i gap di immunità negli adolescenti e negli adulti che hanno perso opportunità vaccinali in passato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Italia-Olanda 8-11: Setterosa eliminato nei quarti

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(Adnkronos) –
Italia sconfitta e eliminata nei quarti di finale del torneo di pallanuoto femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024.Il Setterosa oggi 6 agosto è stato battuto dall'Olanda, che si è imposta per 11-8 e si è qualificata per le semifinali.

Le azzurre sono finite k.o.in un match condizionato dal pessimo rendimento dell'Italia nelle situazioni di superiorità numeriche: 7 chance, 0 gol.

L'Olanda, invece, è andata a segno 7 volte su 11 azioni in superiorità numerica.Le orange affronteranno in semifinale la Spagna, che nei quarti ha travolto il Canada per 18-8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Oms: almeno 40 atleti positivi al Covid

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(Adnkronos) – "Almeno 40 atleti" partecipanti alle Olimpiadi di Parigi 2024 sono risultati positivi al Covid.E' quanto ha riferito l'epidemiologa Maria Van Kerkhove, che all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) guida la Preparazione e prevenzione contro epidemie e pandemie. "Non sorprende vedere atleti infetti, perché il virus circola abbastanza rapidamente in altri Paesi", ha evidenziato l'esperta durante una conferenza stampa a Ginevra, secondo quanto riporta il giornale sportivo francese 'L'Équipe', insieme ad altre testate.  "Negli ultimi mesi, molti Paesi hanno sperimentato focolai di Covid, anche alle Olimpiadi almeno 40 atleti sono risultati positivi", ha detto Van Kerkhove sottolineando anche che il Comitato Olimpico, insieme all'Oms, ha "esaminato tutti i diversi approcci che devono essere messi in atto" in occasione di eventi affollati come i Giochi, e ha intrapreso "i passi giusti".

Resta il fatto che il virus Sars-CoV-2 è "ancora molto presente" nel mondo.I dati raccolti dall'Oms grazie al sistema di sorveglianza in 84 Paesi mostrano che la percentuale di test positivi è aumentata nelle ultime settimane, il che "ha portato a un aumento del numero di ricoveri e di decessi in diversi Paesi". "A livello globale il tasso di test positivi è superiore al 10%, ma questa quota varia da una regione all'altra", con un tasso ad esempio superiore al 20% in Europa, ha aggiunto l'epidemiologa precisando anche che il monitoraggio delle acque reflue suggerisce che la circolazione del virus potrebbe essere "da 2 a 20 volte superiore a quanto attualmente riportato". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La regina Camilla: “In vacanza sono una lettrice compulsiva”

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(Adnkronos) – Sentirsi liberi, entrare in un'altra dimensione, fuggire dalla realtà quotidiana.Il significato letterario della parola 'vacanza' – per lei che è alle prese con gli impegni reali, spesso anche in sostituzione del marito malato, e che ha passato un inverno di enormi preoccupazioni anche per la salute di Kate – è quanto mai appropriato per la regina Camilla, che ha rivelato al podcast Queen's Reading Room di essere una divoratrice di libri quando si trova lontana dai suoi impegni di lavoro.

I romanzi, per la regina, sono la possibilità di entrare, perlomeno con la fantasia, in un mondo diverso, dove mettere da parte le preoccupazioni e dimenticare i propri affanni.  Anche se non si sa con esattezza quanti volumi contengano le valigie che la moglie di re Carlo porterà con sé a Balmoral, Camilla ha confessato che d'estate legge molto, "perché ho davvero poco tempo per farlo nella maggior parte degli altri giorni".Mostrando un bel sorriso, la regina ha spiegato come nel resto dell'anno provi a leggere, ma non va mai come previsto, a meno che non sia in vacanza. "Ci provo!", ha detto. "Leggo tre pagine la sera e mi addormento subito e devo rileggerle di nuovo la mattina dopo!".  Insomma, mentre il re si concederà, come d'abitudine, lunghe passeggiate tranquille, e mentre Kate trascorrerà il suo tempo con i figli, dedicandosi con loro, come è noto, alla pasticceria, la regina Camilla farà una vacanza molto diversa e inaspettata: "Caricherò tutti i libri che voglio leggere – ha detto – E, letteralmente, farò una maratona di lettura". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La dolce dedica di Asia D’Amato alla gemella Alice, oro a Parigi 2024

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(Adnkronos) – "Quando eravamo piccoline sognavamo di arrivare a tutto questo.Grazie di avermi fatto vivere queste emozioni che non si possono descrivere!

Ce l’hai, ce l’abbiamo fatta", queste le parole che Asia D'Amato ha dedicato a sua sorella gemella Alice, neo campionessa olimpica di ginnastica artistica a Parigi 2024 con l'oro nella trave.  La ventunenne, anche lei ginnasta, ha pubblicato su Instagram delle foto di loro due bambine, e ha dedicato un messaggio di affetto, ammirazione e orgoglio per Alice D'Amato, che con la sua medaglia d'oro ha fatto la storia dello sport italiano. "Nonostante tutto il brutto periodo che abbiamo passato – dice – sei riuscita a tirare fuori il meglio di te stessa.Ora puoi gridarlo forte, SEI CAMPIONESSA OLIMPICA!

E io non ho più parole per descrivere che cosa sei, e cosa hai fatto!Sono fiera e orgogliosa di te, SEMPRE".  Tra le foto, anche una con il loro papà, Massimo, scomparso nel 2022 dopo una lunga malattia.

Anche Alice ha voluto parlare di lui appena dopo la premiazione a Parigi: "Il mio pensiero più grande va al mio papà sicuramente, perché credo da lassù abbia fatto tantissimo per me e lo continuerà a fare".Subito dopo ha ringraziato la sua famiglia per il supporto nel corso degli anni e la sorella Asia, che non ha potuto partecipare alle Olimpiadi a causa di un infortunio.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024 e pallanuoto, cos’è la beduina e chi l’ha inventata

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(Adnkronos) –
Beduina, gol.Sciarpa, gol.

Le Olimpiadi di Parigi 2024 portano alla ribalta sport spettacolari che normalmente non godono della massiccia attenzione del pubblico.Con le discipline e gli atleti, sul palcoscenico a cinque cerchi salgono anche termini tecnici che sono spesso ignoti ai telespettatori.

E' il caso, ad esempio, della pallanuoto – maschile e femminile – con le partite del Settebello e del Setterosa.Nelle telecronache, trova ampio spazio il termine 'beduina', che identifica un gesto tecnico ben preciso, compiuto soprattutto dal centroboa, il riferimento offensivo delle squadre. 
La 'beduina' viene eseguita spalle alla porta o in una posizione defilata rispetto ai pali: è l'equivalente, con un paragone magari azzardato, della rovesciata nel calcio.

Spettacolare, imprevedibile per il portiere, poco arginabile dal difensore incollato all'attaccante, che deve essere bravo a resistere al pressing e deve trovare lo spazio per concludere. 
Chi ha inventato la beduina?Le cronache attribuiscono la novità alla fantasia e alla tecnica di Gildo Arena, leggenda del nuoto e della pallanuoto italiana, oro alle Olimpiadi di Londra 1948.

Secondo la 'leggenda', a Arena si deve anche la creazione del termine Settebello per identificare la Nazionale maschile di pallanuoto. Nessun indizio, a quanto pare, sull'inventore della 'sciarpa'.Il termine definisce un altro tipo di tiro che viene effettuato spalle alla porta o, comunque, non in posizione frontale rispetto al portiere.

L'attaccante conclude con un movimento che ricorda quello con cui si indossa una sciarpa: palla in mano e frustata al di sopra della spalla opposta, con una girata che mira a bucare il portiere. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris sceglie il vice: chi è Walz, governatore del Minnesota

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(Adnkronos) –
Kamala Harris ha deciso: come compagno di corsa ha scelto – secondo fonti che attendono di essere confermate ufficialmente – Tim Walz, 60 anni, governatore del Minnesota dal 2019, confermato nel suo incarico nel 2022.Rispetto ad altri candidati che Harris ha preso in considerazione come potenziali compagni di corsa, Walz è meno conosciuto ed è stato meno sottoposto ad esami e critiche sulla scena nazionale.

Walz è sposato e ha due figli. Governatore al secondo mandato e presidente dell'Associazione dei governatori democratici, Walz non proviene da uno Stato tradizionalmente in bilico: il Minnesota ha sostenuto un candidato repubblicano alla presidenza solo una volta dal 1960.Ma le sue credenziali, quelle di un veterano che in passato ha rappresentato al Congresso una zona rurale del Minnesota di orientamento repubblicano, potrebbero aiutare Harris ad attrarre gli elettori bianchi della classe operaia che si sono allontanati dai democratici e hanno contribuito ad alimentare l'ascesa politica di Donald Trump. Laureato in scienze politiche al Chadron State College, nel 2001 ha ottenuto un master all'Università Statale del Minnesota.

Dopo gli studi, nel 1981, Walz si è arruolato nell'Army National Guard e ha prestato servizio per ventiquattro anni, durante i quali ha preso parte ad alcune operazioni importanti.Si congederà con il grado di sergente maggiore.

Candidatosi nel 2006 alla Camera dei Rappresentanti contro il deputato repubblicano Gil Gutknecht, Walz riesce a sconfiggere l'avversario e il 3 gennaio 2007 assume le proprie funzioni di rappresentante, per poi essere sempre riconfermato nelle elezioni generali del 2008, 2010, 2012, 2014 e 2016.  Nell'ultima settimana ha lanciato una serie di memorabili frecciate contro i repubblicani, anche se il suo contributo più significativo è stata la determinazione a etichettare il GOP, e in particolare il suo ticket presidenziale composto dall'ex presidente Donald Trump e dal senatore dell'Ohio JD Vance, come "tipi strani".Walz ha ora il compito urgente di presentarsi al Paese a circa tre mesi dall'elezione.

Tra i test politici che lo attendono anche un potenziale dibattito contro il senatore JD Vance (R-Ohio), che Trump ha scelto come suo compagno di corsa a luglio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagliaro (Inca Cgil): “Riforma dei patronati ancora ferma al palo, in attesa di semplificazione”

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(Adnkronos) – "A fine 2023, in occasione della presentazione del nostro Bilancio sociale, il senatore Durigon disse che il 2024 sarebbe stato l'anno della riforma dei patronati.I patronati sono soggetti vigilati dal ministero del Lavoro, regolamentati da una norma che è la 152 del 2001, una norma che ovviamente porta in sé tutti questi anni e che ha bisogno necessariamente di una manutenzione.

Però alle parole del senatore Durigon non sono seguiti i fatti".A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente dell'Inca, il patronato della Cgil.  "Noi – sottolinea – abbiamo avuto un incontro al ministero il 20 febbraio, convocato direttamente dalla ministra Calderone.

In quell'occasione, ci è stato riferito che si sarebbe proceduto alla semplificazione del sistema, quindi non ad una rivisitazione più complessiva, però anche questa semplificazione di cui ci sarebbe bisogno ad oggi risulta bloccata".  "La semplificazione – avverte – è un elemento estremamente importante perché tutta l'attività dei patronati viene controllata; le nostre pratiche vengono controllate ad una ad una da parte degli ispettori e questo ovviamente porta via parecchio tempo.Con l’utilizzo della tecnologia, mettendo in relazione il provvedimento di liquidazione, la pratica e il mandato di patrocinio telematico, si potrebbe ispezionare e controllare l’attività con un semplice click, che ridurrebbe drasticamente i tempi delle ispezioni e le incombenze degli ispettori.

Gli stessi incaricati di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro in un paese in cui muoiono mediamente ogni giorno tre lavoratori.Se si facesse questo, sarebbe una rivoluzione".  "Noi come sistema dei patronati non temiamo né la transizione digitale né l'intelligenza artificiale.

Fra l’altro, durante la pandemia sono stati i patronati del Ce.Pa (Acli, Inas, Inca e Ital) a rivendicare l’introduzione del 'mandato di patrocinio telematico', proprio perché abbiamo sentito la necessità, come del resto abbiamo fatto sempre, di renderci utili e di metterci a disposizione della collettività proprio quando le principali istituzioni pubbliche del Paese chiudevano i loro sportelli al pubblico".  "Finita la pandemia – sottolinea – abbiamo sentito il bisogno di lavorare per rinnovare gli accordi fra Inps, Inail e patronati: il primo con l’Inps è stato rinnovato dopo 12 anni, l’11 gennaio 2023; quello con l’Inail il 6 marzo 2024, sempre dopo 12 anni.Due protocolli, posso affermare, che hanno al centro proprio l’innovazione tecnologica; un tema che non ci preoccupa purché sia condiviso, coerente e soprattutto in grado di migliorare la qualità dei servizi.

La nostra rete, insieme quella più in generale dei patronati italiani più importanti, è, prima di tutto, una rete di prossimità, una rete fisica reale e non virtuale mentre quella di importanti istituzioni pubbliche, complice l’innovazione tecnologica da un lato ma anche la drastica riduzione di investimenti sul personale dall’altro, si è ridotta drasticamente sino ad essere, purtroppo, percepita molto distante se non assente rispetto ai cittadini e alle cittadine".  "Da qui – spiega il presidente Pagliaro – la necessità di occupare il vuoto per dare risposte veloci e soluzioni ai problemi dei cittadini; un ruolo che il sistema dei patronati italiano potrà svolgere senza difficoltà alcuna, anche affrontando in prospettiva le problematiche legate alle pratiche complesse e quelle per l’emersione dei numerosi 'Diritti inespressi', lavorando anche per sviluppare un confronto, oggi alle battute iniziali, sia con l’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), sia con la 'Conferenza delle Regioni'.Un confronto che ha già suscitato molto interesse da parte dei nostri interlocutori, che mi fa dire, per quanto ci riguarda, che la transizione digitale così come l’intelligenza artificiale non rappresentino un rischio ma vere e proprie opportunità". "Possiamo dire che la pandemia è un po' alle spalle.

L'Inca sta tornando alla normalità anche perché non dimentichiamo che il patronato ha comunque sempre lavorato durante il periodo del Covid.L'Inca, infatti, come tutto il sistema dei patronati italiani, ha reagito benissimo".  "In occasione dell'emergenza Covid – spiega – siamo riusciti a garantire dei servizi anche quando importanti istituzioni pubbliche chiudevano il lavoro a distanza.

Noi siamo stati capaci in pochissimo tempo di cambiare le nostre abitudini, le nostre modalità organizzative.Grazie all'introduzione del mandato di patrocinio telematico non abbiamo mai fatto mancare il supporto a milioni di cittadini che in quella fase abbastanza complicata avevano bisogno". "Gli ultimi dati sull’attività dell’Inca – ricorda – certificati dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, relativi all’annualità 2022, ci hanno visto crescere in termini percentuali del 2,25%, passando dal 15,16% al 17,41% della quota di mercato.

Un significativo balzo in avanti che, fra l’altro, ha interrotto un inesorabile declino lungo, addirittura, 12 anni.Dalle prime informazioni riguardanti il 2023, che ci siamo scambiati con gli altri patronati Acli, Inas e Ital, la tendenza all’aumento del volume di attività complessivo dovrebbe essere altrettanto positivo, così come lo sono quelli diffusi dall’Inps sul primo quadrimestre 2024.

Sono tutti segnali positivi che ci fanno pensare come l’Inca, dopo 80 anni dalla sua nascita, continuerà a restare il leader della tutela individuale, il primo patronato del Paese". "Le tutele previdenziali e assistenziali, in Italia, ci sono, però possiamo definirle notevolmente ridimensionate.Dal punto di vista previdenziale, sicuramente la riforma delle pensioni è diventata un tema tabù di cui nessuno parla.

E oggi siamo di fronte ad una condizione dove le pensioni si riducono sia nel numero che anche nella quantità e nell'importo degli esercizi".  "Abbiamo avuto – sottolinea – un calo di circa 38.000 pensioni rispetto all'anno scorso, anno in cui erano già diminuite di oltre 21.000.Mentre per quanto riguarda l'importo siamo di fronte ad una situazione in cui con il sistema contributivo gli assegni si riducono di circa il 16%".  "Per quanto riguarda l'assistenza – avverte – la situazione è anche qui complicata.

Questo è un Paese che investe di meno.Per essere concreti, durante tutta la fase del reddito di cittadinanza sono stati investiti circa 28 miliardi, circa 7 miliardi all'anno.

Oggi con l'Adi, l'assegno di inclusione, siamo ad una cifra notevolmente più bassa, circa 2 miliardi.Di fronte a uno strumento che sicuramente non è all'altezza di fronteggiare quella che è la condizione sociale di questo Paese". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, chi è Rana Reider: l’allenatore di Jacobs accusato di molestie

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(Adnkronos) – È uno degli allenatori più noti e vincenti nella storia dell'atletica e ha seguito campioni come l'olandese Dafne Schippers, il canadese André De Grasse e ovviamente l'azzurro Marcell Jacobs.Ecco chi è Rana Reider, l'allenatore statunitense cacciato dai Giochi di Parigi 2024, in seguito alle accuse di abusi sessuali ed emotivi da parte di tre donne: dalla carriera alla precedente indagine per condotta sessuale inappropriata. 
Nato nel 1970 in California, Rana Reider ha sempre amato lo sport.

Durante gli anni del liceo ha giocato a calcio e si è cimentato nel salto triplo per poi iniziare la sua attività da allenatore, frequentando il suo primo corso per la formazione.Negli anni dell'università, al Riverside City College, ha portato avanti le due carriere contemporanemante: gareggiava come triplista ma è stato anche assistente del noto allenatore di atletica leggera Ted Banks.  Dopo la laurea in kinesologia alla California Baptist University e qualche anno di gavetta in college minori come allenatore, è stato assunto all'Università della Florida, alla Kansas State University e alla Clemson University. Ne 2011 ha portato tre atleti a vincere medaglie ai Mondiali e per questo è stato nominato allenatore dell'anno da Usa Track & Field.

Durante il lavoro al college della Florida, conobbe Christian Taylor che, sotto la sua guida, divenne medaglia d'oro nel salto triplo ai Giochi olimpici di Londra 2012 e poi di nuovo a quelli di Rio 2016.Da allora la sua carriera è stata sempre più splendente.

Nel 2012 l'Austria lo ha assunto per preparare i giochi a cinque cerchi, mentre dal 2013 al 2014 ha allenato il Regno Unito, a Loughborough.Verso la fine del 2014, ha lavorato per i Paesi Bassi, al National Sports Centre Papendal, in cui ha preparato atleti come Dafne Schippers.  Sono tanti i nomi degli atleti di successo che Reider ha allenato.

Oltre a Marcell Jacobs, ci sono il canadese André De Grasse, campione olimpico in carica dei 200 metri, i connazionali Dwight Phillips, Bryan Clay, Tianna Bartoletta, Marvin Bracy, Trayvon Bromell, i britannici Adam Gemili, Martyn Rooney, Shara Proctor, Tiffany Porter, Desirèe Henry, Daryll Neita, Anyika Onuora, Lynsey Sharp e Laviai Nielsen, i cinesi Xie Zhenye e Wei Yongli e il giapponese Abdul Hakim Sani Brown. Rana Reider è stato indagato per la prima volta nel 2021 per presunta condotta sessuale inappropriata a causa di una relazione avuta nel 2014, all'età di 44 anni, con un'atleta britannica di 18 anni.Nonostante Reider ammise la relazione, assicurando che fosse consensuale, la Uk Athletics chiese ai suoi atleti di interrompere ogni contatto con lui e gli permise di allenare soltanto sotto la supervisione di un altro adulto.

Nel maggio del 2023, a seguito dell'indagine, era stata concessa a Reider la libertà vigilata di un anno.  Ora tre atlete hanno intentato causa contro di Reider presso un tribunale distrettuale nella contea di Broward, in Florida, stato dove vive e allena.Secondo quanto riportato dal Times, le donne (una delle delle quali risulterebbe anonima) lo accusano o di abusi sessuali, verbali ed emotivi. "È un brutto giorno per le Olimpiadi quando la paura di una cattiva pubblicità per un organismo di governo sportivo ha la priorità sugli atleti", ha detto Ryan Stevens, avvocato di Reider.

Secondo Stevens l'allenatore è stato "ingiustamente privato delle sue credenziali di allenatore olimpico, sulla base di affermazioni vecchie di anni in una causa intentata da ex atleti in cerca di guadagno finanziario".L'avvocato ha confermato al Guardian che "Reider non ha sanzioni pendenti contro di lui da parte di alcun organismo sportivo.

Quelli che vengono feriti in tutto questo sono gli atleti improvvisamente costretti a competere senza l'allenatore scelto, incluso uno dei migliori velocisti del Canada".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Kamala Harris sceglie Tim Walz come vice

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(Adnkronos) – Kamala Harris ha scelto il governatore del Minnesota, Tim Walz, come candidato alla vice presidenza in ticket con lei nella corsa alla Casa Bianca.Lo riferisce la Cnn, citando diverse fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Zurloni ai quarti arrampicata e Moroni conquista finale

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(Adnkronos) – Azzurri avanti nella arrampicata alle Olimpiadi di Parigi 2024.Matteo Zurloni accede ai quarti di finale della arrampicata speed maschile , in cui incontrerà il cinese Peng Wu.

L'azzurro, nelle batterie di qualificazione, ha stabilito il suo record personale, che è anche italiano ed europeo, con 4''94. Bene anche Camilla Moroni che, con l'ottavo punteggio utile, si qualifica alla finale del boulder donne.Eliminata Laura Rogora.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas, mistero sul successore di Ismail Haniyeh

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(Adnkronos) –   Mohammed Ismail Darwish è stato scelto per la 'successione' a Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas ucciso mercoledì scorso a Teheran in Iran, riferisce la tv satellitare al-Arabiya.Ma a stretto giro arriva la smentita del leader del movimento fondamentalista palestinese Izzat al-Rishq . “Il movimento annuncerà i risultati delle sue consultazioni una volta completate”, ha precisato al-Rishq in dichiarazioni riportate da Sky News Arabia. Nome poco noto in Occidente, Mohammed Ismail Darwish vive già in Qatar, dove Haniyeh si era rifugiato in esilio.

E' anche conosciuto con l'alias 'Abu Omar Hassan'.Il suo in ogni caso sarebbe stato un incarico 'ad interim', fin quando cioè non sarà organizzato un nuovo voto, aveva precisato al-Arabiya.Il Consiglio della Shura di Hamas elegge il Politburo ogni quattro anni. Il suo non era fra i nomi che da giorni circolavano come quelli favoriti per raccogliere l'eredità di Haniyeh.

Le voci più significative ipotizzavano un 'ritorno' di Khaled Meshaal, predecessore di Haniyeh in quanto capo dell'ufficio politico di Hamas dal 1996 al 2017.C'era anche l'ipotesi si una 'promozione' per Khalil al-Hayya, esponente dell'ufficio politico e numero due a Gaza dal 2017. Sabato scorso, 3 agosto, Hamas aveva annunciato di aver iniziato le consultazioni per scegliere il successore del suo capo politico.

In una nota il gruppo palestinese aveva dichiarato di aver iniziato "un ampio processo di consultazioni" per selezionare un nuovo leader.  Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, sarebbe stato contrario alla nomina di Khaled Meshaal come successore di Ismail Haniyeh: ad affermarlo fonti citate da al-Arabiya e al-Hadath. Meshaal è stato il predecessore di Haniyeh alla guida dell'ufficio politico di Hamas dal 1996 al 2017.L'altro nome che circola per la successione è quello di Khalil al-Hayya, esponente dell'ufficio politico e numero due a Gaza dal 2017.

E sarebbe quello sostenuto da Sinwar.Il Consiglio della Shura di Hamas elegge il Politburo ogni quattro anni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ruba uno yogurt: arrestato, finisce in carcere

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(Adnkronos) – È stato arrestato dalle volanti della Polizia di Stato un italiano di 33 anni, sorpreso dai dipendenti di un supermercato di Treviso a rubare uno yogurt.L'uomo ier ha cercato di saltare le casse e di darsi alla fuga, ma è stato subito bloccato all’esterno dai poliziotti, intervenuti tempestivamente dopo la segnalazione fatta dal personale del supermercato.

Portato in questura per gli accertamenti del caso, è emerso che a suo carico c'era un ordine di cattura, per cui il 33enne è stato portato nel carcere trevigiano di Santa Bona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna trovata morta in auto, veterinaria: “Era venuta da noi, era tranquilla”

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(Adnkronos) – "Era passata per ritirare la ricetta di un antiparassitario per i suoi gatti della colonia felina, ma era tranquilla".Lo racconta all'Adnkronos la dottoressa Cristina Bottiglione, medico veterinario della clinica di via Palombarese a Fonte Nuova.

Proprio all'uscita dalla struttura è stata uccisa dal marito la 72enne, trovata morta nella sua Fiat Panda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fa volare drone vicino al Cremlino, arrestato un italiano

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(Adnkronos) –
Un italiano è stato arrestato a Mosca per aver fatto volare un drone sul parco Zaryadye, non lontano dalla Piazza Rossa e dal Cremlino.Lo ha riferito la Tass, che cita fonti di polizia, secondo cui "l'incidente è avvenuto ieri pomeriggio" e responsabile è "un cittadino italiano che lavora come assistente di volo per una compagnia aerea italiana".

L'uomo si è giustificato sostenendo di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo di droni sulla capitale russa e di aver voluto solo prendere delle immagini dall'alto del centro di Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni: “Andrea Giambruno miglior padre possibile”

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(Adnkronos) – "Fortunatamente, io e Andrea (Giambruno, ndr), che rimane il padre migliore che potessi desiderare per mia figlia, abbiamo mantenuto un buon rapporto.Quando possiamo passiamo del tempo insieme con Ginevra".

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un passaggio della lunga intervista al settimanale 'Chi' nel numero in edicola domani, sottolineando: "Siamo ancora amici e ci vogliamo bene".  "Con i figli non sai mai se stai facendo la scelta giusta.Essere genitori è un mestiere a cui nessuno sente di essere preparato, anche se in fondo tutti lo siamo – afferma la premier – Ci facciamo domande, ci sentiamo eternamente in colpa, e i bambini, nella loro ingenuità, sono in grado di dirti con semplicità la frase che ti rende felice come nient’altro al mondo e quella che ti distrugge.

Anche Ginevra è così.Quando con Andrea ci siamo separati non è stato facile neanche per lei, ovviamente. È legatissima a entrambi.

Con noi a lungo ha fatto finta di nulla, ma io so che piangeva quando non la vedevamo.Mi ha fatto venire il cuore come una nocciolina".  "Penso sia importante far capire ai bambini che una separazione non debba scatenare per forza un conflitto tra i genitori e che i figli non debbano essere costretti a scegliere tra mamma e papà – sottolinea Meloni – Non è sempre facile, mi rendo conto, ma quando è possibile è utile farlo.

Faremo tutti e tre anche qualche giorno di vacanza insieme con un gruppo di amici e i loro figli.Per Ginevra.

Ma anche perché siamo ancora amici e ci vogliamo bene.Entrambi vediamo quanto lei sia felice quando non si deve dividere tra l’uno e l’altra, e anche se la nostra separazione è definitiva, passeremo sempre del tempo felice insieme, come fanno molte altre famiglie con genitori separati".   "La domanda più frequente che mi fa Ginevra è: 'Mamma, perché hai scelto questo lavoro?'.

Credo che capisca a grandi linee che quello che faccio è importante, ma non abbastanza da considerare giusto che quel lavoro mi tolga il tempo da passare con lei.Di ritorno dalla Cina mi ha scritto un biglietto nel quale mi diceva che ogni volta che spegne le candeline esprime il desiderio di passare più tempo con me.

Mi ha fatto sentire molto in colpa", ha raccontato la premier. "Di solito si dice che non sia una questione di quantità del tempo che passi con i figli, ma di qualità.Io penso che sia vero in astratto, ma non nel concreto.

I bambini vogliono, giustamente, che tu ci sia quando accade qualcosa che li emoziona, perché la felicità ha bisogno di essere condivisa – ha detto ancora – Con i figli non sai mai se stai facendo la scelta giusta.Essere genitori è un mestiere a cui nessuno sente di essere preparato, anche se in fondo tutti lo siamo.

Ci facciamo domande, ci sentiamo eternamente in colpa, e i bambini, nella loro ingenuità, sono in grado di dirti con semplicità la frase che ti rende felice come nient’altro al mondo e quella che ti distrugge.Anche Ginevra è così". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David Lynch: “Ho un enfisema ma non smetterò di fare film”

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(Adnkronos) – Il regista di 'Twin Peaks' David Lynch annuncia di avere un enfisema.Fumatore di lunga data, il 78enne non vuole dire addio al mondo del cinema nonostante la grave malattia ai polmoni.

A parte la diagnosi della malattia, scrive su X, è in "ottima forma". "Sono molto felice e non andrò mai in pensione", ha scritto Lynch.  Il regista dei film 'The Elephant Man', 'Dune' e 'Velluto blu' ha risposto a un'intervista rilasciata alla rivista britannica 'Sight & Sound'.In quell'intervista, Lynch ha parlato della sua malattia polmonare e ha affermato di essere ormai in gran parte costretto a casa e di dover stare molto attento; ha spiegato di temere di contrarre il Covid, che potrebbe compromettere ulteriormente la sua salute.

Su X il regista premiato con un Oscar alla carriera nel 2019 ha scritto: "Sì, ho un enfisema dovuto ai molti anni di fumo.Devo dire che mi piaceva molto fumare, e amo il tabacco – il suo odore, accendere le sigarette, fumarle – ma c'è un prezzo da pagare per questo piacere, e il prezzo per me è l'enfisema.

Ho smesso di fumare da oltre due anni.Recentemente ho fatto molti esami e la buona notizia è che sono in ottima forma, tranne che per l'enfisema.

Sono pieno di felicità e non andrò mai in pensione".  Nell'intervista alla rivista britannica Lynch – che nel 2017 ha ripreso la serie mitica 'Twin Peaks', che aveva creato nel 1990, per una terza stagione, in 18 episodi – aveva detto: "Sarebbe molto brutto per me ammalarmi, anche con un raffreddore".E ha raccontatto anche di poter camminare solo per un breve tratto prima di finire l'ossigeno.

Al momento, non è pensabile per lui dirigere un film su un set.Tuttavia, ha menzionato la possibilità di dirigere a distanza. "Non lo sopporterei", ammettendo che non sarebbe auspicabile per lui una direzione virtuale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaetano Costa jr: “Su omicidio nonno silenzi imbarazzanti”

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(Adnkronos) – "In un paese normale, in varie occasioni, il processo per l'omicidio di mio nonno si sarebbe potuto riaprire, in considerazione di dichiarazioni di vari personaggi, chiacchierati e non, ma dirompenti.Invece, è calato un silenzio sospetto, a mio avviso imbarazzante.

Come imbarazzante è, secondo me, tutta la vicenda mio nonno.Perché il problema è che i morti sono morti e i vivi tengono famiglia, devono fare carriera.

E mio nonno era un personaggio che creava imbarazzi.Da vivo, perché faceva il suo dovere in un periodo in cui molti non lo facevano, perché era oggettivamente impegnativo, e da morto ancora di più.

Perché niente si può prendere di lui senza che faccia emergere l'ipocrisia di una grossa parte della magistratura e della società civile.Mio nonno resisteva a ogni tipo di clientelismo".

A parlare, in una intervista all'Adnkronos è Gaetano Costa, nipote omonimo di Gaetano Costa, il Procuratore capo di Palermo ucciso dalla mafia il 6 agosto di 44 anni fa.A margine della commemorazione in via Cavour, nel luogo dell'omicidio, in pieno centro, il nipote maggiore del magistrato ucciso dalla mafia, spiega: "In questi anni abbiamo spesso lanciato dei messaggi, anche alla magistratura, ma purtroppo, sono sempre caduti nel vuoto".

Alla domanda a chi fossero rivolti quei "messaggi" Gaetano Costa junior replica: "A volte alla magistratura, perché ci è capitato di notare, con un certo sdegno, una malcelata indifferenza nei confronti di novità processuali emerse…". Nessuno è stato condannato per la morte del Procuratore Costa, nonostante si sia celebrato un processo presso la Corte di assise di Catania, che ha assolto il presunto esecutore materiale, ma ha accertato il contesto del delitto individuandolo nella zona grigia tra affari, politica e crimine organizzato.Proprio oggi, in occasione del 44esimo anniversario dell'omicidio, la famiglia del Procuratore ha pubblicato un necrologio polemico sul quotidiano della città: "Nello sconfortante oblio delle istituzioni, la Fondazione che si onora di portarne il nome, non smette di ricordare il suo sacrificio per l'affermazione dell'etica, del rigore morale, dell'amore per la libertà e la legalità, valori non solo da custodire ma da coltivare ogni giorno con senso di responsabilità e rispetto".  "Abbiamo scelto un necrologio 'particolare' – spiega ancora Costa – proprio perché vogliamo lanciare dei messaggi, speriamo che questa volta possano essere raccolti…".

Alla commemorazione oggi erano presenti i vertici della magistratura di Palermo.Dal Procuratore generale Lia Sava al Presidente della Corte d'Appello Matteo Frasca, al Procuratore capo Maurizio de Lucia.

Ma anche altre autorità civili e militari. Questo è il primo anniversario senza Michele Costa, il figlio del Procuratore e padre di Gaetano Costa, morto nei mesi scorsi.L'avvocato Michele Costa da sempre si batteva per la verità sull'omicidio del magistrato.

Fino alla fine.Un omicidio impunito, a distanza di 44 anni, quello di Gaetano Costa.

Il Procuratore, arrivato a Palermo nel '78, pochi mesi prima di essere ucciso firmò di proprio pugno una cinquantina di ordini di custodia per altrettanti boss che, altrimenti, sarebbero stati rimessi in libertà per decorrenza dei termini di carcerazione.I suoi sostituti, con una sola eccezione, rifiutarono di apporre la loro firma sui provvedimenti. Nel breve periodo di sua gestione della Procura di Palermo avviò una serie di delicatissime indagini nell'ambito delle quali, sia pure con i limitati mezzi all'epoca a sua disposizione, tentò di penetrare i santuari patrimoniali della mafia.

Infatti incaricò in gran segreto l'allora colonnello della Gdf Marino Pascucci di eseguire “approfonditi accertamenti” su precisi intrecci di interessi economici, finanziari, bancari e societari su un giro di appalti miliardari gestiti dalle ditte del facoltoso imprenditore e boss mafioso Rosario Spatola.Indagini di cui aveva parlato con il suo amico, il consigliere istruttore Rocco Chinnici e i due, per evitare orecchie indiscrete nello stesso palazzo di giustizia, si davano appuntamento nell’ascensore bloccato. "E' molto strano essere qui senza mio padre – dice il giovane Costa – Sono 44 anni che aspettiamo giustizia.

Sulla targa commemorativa, alle mie spalle, è apparsa la parola mafia solo l'anno scorso, dopo ben 43 anni.Mia nonna, Rita Bartoli Costa, è morta credendo nella giustizia.

Mio padre ci ha provato.a me non chiedetelo". E dice: "Un processo non è importante perché restituisce giustizia, è importante perché pone un punto su una questione e quel punto permette di andare avanti.

E a noi ed altri quel punto è stato negato e che ci ha circoscritto in un limbo, dove viviamo, con altre vittime, da Cassarà a Chinnici a Cesare Terranova.Morti non casuali.

Perché con il loro arrivo c'era il rischio che le cose a Palermo potessero cambiare". "Durante queste commemorazioni che io vivo sempre con difficoltà – aggiunge Gaetano Costa junior- spesso si parla di eroi.A mio avviso è una trappola semantica, un errore voluto.

Elevare una persona che faceva il suo dovere a rango di eroe serve subdolamente a rilanciare il tutto, e prenderei vigliacchi, quelli che non fanno il loro dovere, al rango di 'persone normali'.Questa è una storia complicata.

Varrebbe la pena riaprire quel capitolo, non solo perché sono emerse molte cose ma perché in quegli anni succedevano molte cose.La storia di mio nonno non ci consente di rassenerarci". "Sappiamo che mio nonno è stato tradito dai suoi stessi colleghi – aggiunge Gaetano Costa – che avrebbero dovuto proteggerlo e che lo hanno additato alla vendetta mafiosa, come disse Sciascia.

Non sappiamo se è morto per i mandati di cattura, non sappiamo se è morto per tutti quei progetti pubblici degli appalti, o per quella situazione particolare che stava vivendo Palermo, non lo sapremo mai.E ci dobbiamo convivere.

Ma si può essere pessimisti ma nella volontà bisogna essere ottimisti, come disse qualcuno più bravo di me".E conclude: "Chissà se un bravo magistrato non decida di svegliarsi e riaprire il caso.

Le brave persone ci sono, vedremo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Williams contro un ristorante di lusso a Parigi: “Non mi hanno fatta entrare”

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(Adnkronos) – È una delle atlete più note e premiate al mondo, eppure Serena Williams si è vista negare l'accesso a un lussuoso ristorante parigino mentre si trova in Francia per assistere alle Olimpiadi.A raccontare l'episodio è lei stessa, seccata, su X: "Mi è capitato di vedermi negato l’accesso al rooftop di un ristorante vuoto con posti carini, ma mai con i miei figli. È la prima volta”.  Il ristorante, 'The Peninsula', ha subito risposto, sempre sul social network, spiegando che i posti che l'ex tennista ha visto vuoti, in realtà erano prenotati. "Purtroppo – si legge nel messaggio del ristorante a cinque stelle – il bar sul nostro rooftop era completamente prenotato e gli unici tavoli liberi che avete visto appartenevano al nostro ristorante, L'Oiseau Blanc, anch'esso totalmente riservato”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Larissa Iapichino in finale nel salto in lungo

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(Adnkronos) –
Larissa Iapichino vola in finale nel salto in lungo ai Giochi di Parigi 2024.La 22enne toscana ha saltato 6,87 al secondo tentativo, 12 centimetri in più della misura di qualificazione.

La finale si disputerà giovedì 8 agosto alle ore 20.  Termina ai ripescaggi invece l'Olimpiade di Diego Pettorossi.All'azzurro non basta chiudere in seconda posizione la sua batteria con il tempo di 20"53 per accedere in semifinale, dove si erano già qualificati Eseosa Desalu e Filippo Tortu.  Fuori ai ripescaggi, per la semifinale dei 400 metri femminili, anche Alice Mangione, che ha fatto registrare il suo record personale con 51,07. Sintayehu Vissa, Federica del Buono e Ludovica Cavalli mancano la qualificazione diretta alle semifinali dei 1.500 metri e sono costrette ai ripescaggi.

Le azzurre sono arrivate rispettivamente ottava (4'00"69), quattordicesima (4'10"14) e tredicesima (4'11"68) nelle batterie disputate. Anche Lorenzo Marsaglia centra la finale, nel trampolino 3 metri.L'azzurro ha chiuso al settimo posto i preliminari con il punteggio di 405.05.

Fuori dai 18 semifinalisti l'altro azzurro Giovanni Tocci (346.85).Davanti a tutti per ora i due cinesi Zongyuan Wang (530.65) e Siyi Xie (509.60). Carlo Tacchini e Gabriele Casadei avanzano invece in semifinale nel C2 500.

I due azzurri concludono al secondo posto la loro batteria con il tempo di 1'39"17 alle spalle dei russi Zakhar Petrov e Alexey Korovashkov (1'38"65) in gara come atleti indipendenti. La lottatrice azzurra Emanuele Liuzzi non gareggerà oggi nella categoria -50 kg alle Olimpiadi di Parigi 2024.A spiegare i motivi è la Fijlkam in una nota pubblicata sul sito ufficiale. "La Direzione Tecnica Nazionale della lotta, insieme a tutto lo staff medico, ha deciso di rinunciare alla gara olimpica dell’atleta Emanuela Liuzzi, prevista per oggi alle 11:30.

La lottatrice era stata ripescata in extremis dalla UWW, in fase di riallocazione delle quote olimpiche.La comunicazione è però arrivata mercoledì 31 luglio, data che si è rivelata troppo in ritardo per effettuare il calo peso dell’azzurra. Direzione Tecnica e staff medico seguono un protocollo molto preciso per il calo peso, che garantisce la salute e il benessere dell’atleta.

E proprio per rispettare tale protocollo non è stato infine possibile far rientrare Liuzzi nella sua categoria di peso, i -50 kg.Rimandato dunque il debutto olimpico della lotta italiana, che dovrà aspettare giovedì 8 agosto, quando solcherà le materassine parigine Aurora Russo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)