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Giornata internazionale del gatto, cos’è e perché si celebra l’8 agosto

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(Adnkronos) – Il gatto è uno degli animali più amati dall'uomo sin dall'antichità.Affinché venga sempre protetto e rispettato, ogni anno l'8 agosto si celebra la Giornata Internazionale del gatto: un'occasione per le associazioni di tutto il mondo di ricordare le buone pratiche per prendersi cura di questi felini e perché adottare un esemplare può essere una buona idea. "Invitiamo – scrive International Cat Care (iCatCare), l'associazione no profit coordinatrice della giornata – professionisti e appassionati di gatti a celebrare questa specie e il legame unico che condividiamo con essa". Il motivo per cui questa giornata internazionale cade proprio in agosto è che si tratta del "mese in cui gran parte delle persone è in ferie e in cui aumentano gli abbandoni", dice Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali).

L'8 agosto diventa quindi "una giornata – aggiunge Oipa – per riflettere sull’importanza di questi animali affascinanti, capaci di dare tanto amore al pari dei cani". Al mondo ci sono circa 600 milioni di gatti, oltre un terzo dei quali vive in casa come animale domestico.Dal gatto siberiano a quello europeo, dal gatto balinese al Munchkin, esistono circa 50 tipi di razze, ognuna con le proprie peculiarità. 
I gatti vedono al buio sei volte meglio degli umani.

I loro occhi vedono molto meglio in condizioni di scarsa illuminazione, nonostante abbiano una ridotta gamma di colori a disposizione.Hanno anche un campo visivo più ampio: gli umani riescono a vedere a circa 180 gradi, i gatti a 200 gradi. 
I gatti non sono animali notturni, ma sono animali crepuscolari.

Sono quindi più attivi all'alba e al tramonto, una caratteristica comune nei predatori e anche negli animali che vengono da regioni con temperature alte.Alba e tramonto sono infatti i momenti più freschi della giornata, ideali per cacciare prede che si stanno svegliando o stanno per addormentarsi. 
I gatti non amano bagnarsi.

Provenendo da regioni secche, alcuni pensano che non siano abituati a grandi quantità d'acqua, che quindi evitano.Secondo altri, è tutto da ricondurre al disagio di avere il pelo bagnato, che impiega molto tempo ad asciugarsi, rendendo l'animale meno agile a causa del peso aggiuntivo.

Nonostante questo molti gatti amano giocare con l'acqua corrente, dal momento che in quelle circostanze gli animali si bagnano solo le zampe, non provano quindi alcun disagio e si divertono con i suoni e movimenti che vengono dall'acqua. Le associazioni invitano ad adottare i gatti randagi, da loro salvati e accuditi, ma anche di informarsi al meglio su questa specie. "I gatti – spiega l'associazione internazionale IFWA (International Fund for Animal Welfare) – non sono attualmente in pericolo, ma hanno un impatto significativo sugli ecosistemi e sugli animali che li circondano.Conoscere i gatti e il modo in cui interagiscono con il mondo è importante per poter proteggere loro e gli altri animali selvatici.

Tenere il gatto in casa è sempre una buona idea, ed è anche importante sterilizzarlo o castrarlo e tenere il passo con le vaccinazioni".
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fine vita, Vaticano: “Spazio per mediazioni su piano legislativo”

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(Adnkronos) – Fine vita, per il Vaticano c'è "spazio per mediazioni sul piano legislativo".E' quanto si sottolinea nel testo 'Piccolo lessico del fine vita', curato dalla Pontificia Accademia per la Vita ed edito da Libreria editrice vaticana, sul tema del suicidio assistito. "Nella situazione italiana non si può ignorare che la sentenza della Corte costituzionale sollecita il Parlamento a colmare la lacuna legislativa rilevata in questo ambito, per di più in un contesto culturale che spinge, nei paesi occidentali, verso una deriva eutanasica.

In questo quadro, far mancare il proprio apporto alla ricerca di un punto di convergenza tra differenti opinioni rischia, da una parte, di condurre a un esito più permissivo e, dall’altra, di alimentare la spinta a sottrarsi al compito di partecipare alla maturazione di un ethos condiviso", spiega l'Accademia, aggiungendo che "contribuire a individuare un punto di mediazione accettabile fra posizioni differenti è un modo per favorire un consolidamento della coesione sociale e una più ampia assunzione di responsabilità verso quei punti comuni che sono stati insieme raggiunti".  
Nel testo si ripercorre quanto avviene in alcuni Paesi e si sottolinea che "anche in Italia il codice penale punisce l’istigazione e l’aiuto al suicidio, considerandoli reati.Una recente sentenza della Corte costituzionale ha ribadito questa posizione, sottolineando l’esigenza di proteggere giuridicamente il bene della vita, soprattutto in condizioni di fragilità", si legge nel documento. "Tuttavia, la sentenza riconosce al contempo che l’evoluzione della medicina determina nuove situazioni riguardo al morire e identifica pertanto quattro condizioni in cui esclude la punibilità di chi 'agevola l’esecuzione del proposito di suicidio autonomamente e liberamente formatosi': la persona deve essere 'tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli'", prosegue la Pontificia Accademia per la Vita. "Per una valutazione etica – si legge nel testo – richiamiamo anzitutto la posizione del magistero della Chiesa, che ha sempre chiaramente sostenuto l’illiceità morale di questa pratica, con argomentazioni analoghe a quelle avanzate contro l’eutanasia.

Si tratta quindi di un’indicazione normativa che ha il massimo rilievo sul piano personale.Su questa base, alcuni ritengono che occorra opporsi anche a qualunque soluzione legislativa che ammetta l’assistenza al suicidio – conclude -. È la prospettiva in cui si pone anche la recentissima dichiarazione 'Dignitas infinita', pur non impegnandosi in un approfondimento complessivo dei rapporti tra dimensione etica e soluzioni legislative. È esaminando questi rapporti che possono emergere ragioni per interrogarsi se, in determinate circostanze, possano ammettersi mediazioni sul piano giuridico in una società pluralista e democratica, in cui anche i credenti sono chiamati a partecipare alla ricerca del bene comune che la legge intende promuovere". Nell'introduzione al documento lo stesso presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia, ricordando la dichiarazione 'Dignitas infinita' spiega che "si pone su un piano eminentemente dottrinale.

Possiamo anche notare come il documento non elabori una riflessione d'insieme sul rapporto tra etica e sfera giuridica.Rimane quindi aperto lo spazio per la ricerca di mediazioni sul piano legislativo, secondo il tradizionale principio delle 'leggi imperfette'". Nella pubblicazione si affrontano le varie tematiche collegate al fine vita.

Quanto all'eutanasia si osserva che le "spinte a legalizzare l’eutanasia sollevano obiezioni mediche, culturali e legali, anche a livello del ruolo personale e sociale del medico, garante delle cure e dell’impegno a sostenere la vita dei pazienti.Per molti, un’eventuale legalizzazione dell’eutanasia porterebbe a: indebolimento della percezione sociale del valore della vita; possibilità di tragici abusi; disimpegno pubblico nell’assistenza e nell’accompagnare i morenti; concreta possibilità di scivolare verso forme di eutanasia non volontaria.  L’esperienza dei paesi in cui l’eutanasia è legalmente ammessa mostra che – proprio in nome della libertà di autodeterminazione circa le questioni riguardanti la salute, la vita e la corporeità – si può arrivare all’esito paradossale di comprimere la libertà di chi è meno attrezzato a far valere la propria volontà.

Può accadere, anche contro le intenzioni di chi la propone, che una legislazione rivolta alla platea, pur ristretta, di pazienti che intendono esplicitamente richiedere l’eutanasia provochi anche una sorta di richiesta indotta da parte di persone che, rese fragili dalla malattia, si sentono di peso per le loro famiglie e per la società". 
Riguardo alle cure palliative, si sottolinea invece che "non sono 'una medicina della rassegnazione', ma richiedono professionalità e un approccio attivo e sempre più qualificato per una risposta completa al malato, perché si può e si deve sempre curare, anche quando non si può guarire.Accompagnare significa attivare un’assistenza che stia vicino al malato e ai suoi familiari, fino alla conclusione della sua esistenza terrena, confortando, alleviando il dolore, aiutando a confrontarsi con il 'senso' dell’andare verso la morte.

Si possono in questo modo evitare solitudine, paure, spinte indebite verso la richiesta di eutanasia o di suicidio assistito.Molto spesso, infatti, la motivazione che sostiene una tale richiesta non è la volontà di morire, ma la paura di soffrire.

Occorre quindi favorire le condizioni che permettono di venire incontro a questo comprensibile timore con un’adeguata assistenza, rendendola accessibile per tutti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro alla prostata, la cura con un ‘raggio bisturi’: Monza prima al mondo

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(Adnkronos) –
Curare il cancro alla prostata con un 'raggio bisturi' che, guidato da una sonda Gps, è in grado di mirare con precisione al tessuto malato.Una terapia 'monodose', vantaggiosa per il paziente e per il sistema sanitario in lotta contro le liste d'attesa.

A descrivere la tecnica è l'ospedale San Gerardo di Monza che annuncia un primato mondiale.Nello studio Abrupt, i cui risultati sono stati pubblicati "sulla più importante rivista internazionale di radioterapia", l''International Journal of Radiation Oncology – Biology – Physics', "per la prima volta è stata dimostrata la fattibilità̀ di un trattamento di radiochirurgia" nel tumore prostatico con "somministrazione della dose in una singola applicazione", informa l'Irccs brianzolo.  Gli specialisti del San Gerardo hanno usato una tecnica di avanguardia che consiste nel posizionamento di una sonda alloggiata all'interno di un catetere vescicale che funziona come un sistema Gps – spiega una nota – permettendo la localizzazione in tempo reale del bersaglio durante il trattamento e assicurando così una somministrazione ultraselettiva della dose, che minimizza l'irraggiamento degli organi sani circostante e di conseguenza il rischio di effetti collaterali.

La sonda, una volta terminato il trattamento, viene rimossa completamente costituendo quindi un impianto non permanente.L'elevata precisione garantita da questo sistema consente di concentrare il ciclo di radioterapia, che viene di norma effettuato con piccole dosi ogni giorno per evitare di danneggiare gli organi sani, in una singola, unica, applicazione.  "In sostanza – riassumono dall'ospedale – lo studio è l'unico al mondo in cui i pazienti con tumore alla prostata vengono trattati con radiochirurgia in una singola applicazione, anziché con un lungo ciclo di radioterapia, e ha potenziali notevoli vantaggi sia per pazienti e caregiver sia per i centri di radioterapia, che così sono in grado di scaricare più rapidamente le liste di attesa e garantire una più tempestiva presa in carico di tutti i pazienti oncologici che necessitano di radioterapia".  "I risultati preliminari ottenuti su 30 pazienti con un follow-up mediano di 18 mesi sono molto incoraggianti – afferma Stefano Arcangeli, direttore di Radioterapia della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza e direttore della Scuola di specializzazione in Radioterapia dell'università degli Studi di Milano-Bicocca – e se confermati sul lungo termine, avranno implicazioni rilevanti per la netta contrazione del numero di accessi in reparto.

Semplificare il trattamento lo rende meno stressante, migliora la qualità di vita delle persone, le aiuta a tornare prima alla propria vita sociale, familiare e professionale, e contribuisce a snellire le liste d'attesa".  I pazienti che possono beneficiare di questa strategia innovativa – si precisa nella nota – sono quelli affetti da carcinoma della prostata localizzato a rischio intermedio sfavorevole ed alto, candidati a un trattamento di combinazione radio-ormonoterapico in alternativa all'intervento chirurgico di prostatectomia radicale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carceri, blitz Radicali con maschera Nordio e mani sporche di sangue

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(Adnkronos) – Blitz dei Radicali questa mattina davanti al ministero della Giustizia per protestare contro la mancanza di provvedimenti per affrontare la drammatica situazione delle carceri italiane.Matteo Hallissey, Filippo Blengino e Pietro Borsari (segretario, tesoriere e membro di Direzione di Radicali Italiani) si sono presentati davanti al dicastero con la maschera di Nordio e le mani sporche di sangue, per poi essere fermati dalle forze dell’ordine. "È indispensabile – sottolineano in una nota Hallissey e Blengino – intervenire per evitare una sistematica violazione dei diritti umani dei detenuti e dei detenenti.

Il Ministro Nordio deve venire con noi in carcere, la situazione è fuori controllo, ci sono detenuti con le braccia piene di tagli, bambini lasciati marcire nel carcere, anziani che non possono camminare e mangiare in autonomia, un sovraffollamento folle.Le persone in carcere muoiono, mentre il governo emana provvedimenti spot.

Abbiamo denunciato Nordio per tortura vista l’omissione di atti che sarebbero indispensabili per porre fine ad una situazione che lede lo Stato di diritto''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Lino Jannuzzi, il giornalista ed ex senatore aveva 96 anni

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(Adnkronos) – È morto all'età di 96 anni il giornalista, scrittore e politico Lino Jannuzzi.Nato a Grottolella, in provincia di Avellino, nel 1928, fu protagonista di scoop importanti come l'inchiesta sul Sifar, il Servizio informazioni forza armate, pubblicata insieme a Eugenio Scalfari nel 1967 sull’Espresso.  Ha lavorato per il settimanale Tempo Illustrato, poi ha diretto Radio Radicale, Il Giornale di Napoli, l'agenzia di stampa Il Velino.

Negli ultimi anni ha collaborato con Panorama e Il Giornale e ha scritto alcuni libri come 'Lettere di un condannato.Storie esemplari di ingiustizia italiana' o 'Il processo del secolo.

Come e perché è stato assolto Andreotti'. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha voluto ricordarlo con un messaggio sui social: "È scomparso Lino Jannuzzi, figura di spicco del panorama giornalistico e politico italiano, senatore fino al 2008.La sua carriera, caratterizzata dal coraggio delle sue inchieste e delle sue opinioni, ha lasciato un segno indelebile.

Ai suoi cari le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Tacchini-Casadei d’argento nella canoa di velocità

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(Adnkronos) – Carlo Tacchini e Gabriele Casadei conquistano la medaglia d'argento nella canoa sprint doppio 500 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024.Gli azzurri hanno chiuso la finale A in 1'41"08, dietro ai cinesi Hao Liu e Bowen Ji e davanti di soli 10" agli spagnoli Joan Antoni Moreno e Diego Dominguez.

Per l'Italia è la 30esima medaglia in questa rassegna a cinque cerchi e l'11esima d'argento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Fausto Pinna, compagno di Iva Zanicchi

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(Adnkronos) – E' morto il produttore musicale Fausto Pinna, storico compagno di vita di Iva Zanicchi.Pinna, 74 anni, si è spento nella notte dopo una lunga battaglia contro un tumore ai polmoni che aveva portato la cantante ad interrompere i concerti e gli impegni che aveva preso negli ultimi mesi proprio per stargli accanto.  Fausto e Iva ''erano una coppia affiatatissima, lui era innamoratissimo, l'accompagnava ovunque, anche a Roma durante il periodo della malattia di Iva, non l'abbandonava mai.

E' stato veramente un compagno meraviglioso", dice all'Adnkronos Cristiano Malgioglio, grande amico di Iva Zanicchi.  ''Ho saputo della sua morte questa mattina.Ho mandato subito le condoglianze ad Iva, che mi ha risposto subito.

Sta soffrendo molto.Mi dispiace tantissimo per lei", conclude Malgioglio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regione Campania, 10 milioni per progetto di radioterapia Anthem

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(Adnkronos) – Università Bicocca, Vanvitelli e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare insieme per il progetto Anthem, una radioterapia Bnct (Boron neutron capture therapy) in grado di colpire solo le cellule oncologiche risparmiando quelle sane.Progetto che ha ottenuto dieci milioni dalla Regione Campania, dopo che la Giunta ha approvato il contributo destinato alla costruzione di una nuova attrezzatura per la cura delle malattie oncologiche, nel complesso immobiliare ex Ciapi, di proprietà della Regione e concesso in uso all'Università "Luigi Vanvitelli".  Il rivoluzionario sistema di radioterapia – riporta una nota – permetterà di colpire solo le cellule neoplastiche risparmiando le cellule sane, rendendo molto più efficace, ma soprattutto più sicura, la radioterapia nel paziente oncologico e in particolare nel paziente oncologico anziano e fragile.

Sarà il primo macchinario del genere in tutto il Centro Sud Italia, il secondo in tutta Italia – si legge – Nel Progetto, in particolare, l’INFN ha come obiettivo quello della costruzione del macchinario, mentre l’Ateneo Vanvitelli è impegnato per l’allestimento degli spazi necessari per l’installazione: circa 2000 mq nei quali sono previste aree dedicate alla ricerca e ad attività cliniche per i ricercatori della Vanvitelli, idonei al contenimento e al funzionamento di tale strumento terapeutico di avanguardia mondiale.Strumento che farà della Regione Campania un centro di riferimento Europeo per la terapia oncologica. "La realizzazione di questo progetto – ha commentato il Rettore dell’Università Vanvitelli Giovanni Francesco Nicoletti – farà della Regione Campania, e dunque del nostro Ateneo, un centro di riferimento Europeo per la terapia oncologica.

Grazie ai fondi Pnrr e alla sinergia con l’Università Bicocca e l’INFN, tanti ricercatori potranno lavorare con queste rivoluzionarie strumentazioni e sia la ricerca che le terapie cliniche beneficeranno di un parco tecnologico di così elevato livello.Sarà una punta di diamante in un’Università che già vanta diversi primati in campo oncologico e più in generale in quello della ricerca scientifica internazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tita e Banti, chi sono i due velisti volanti

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(Adnkronos) – Campioni olimpici a Tokyo 2020 e ora a Parigi 2024 dopo la cavalcata vincente nelle acque scarse di vento di Marsiglia, la coppia Ruggero Tita al timone e Caterina Marianna Banti a prua domina da anni la classe Nacra 17 foil, il catamarano volante pensato per l'equipaggio misto.Scrivendo un altro record nel libro mastro della vela italiana: sono i primi velisti azzurri ad aggiudicarsi due ori olimpici.

Oltre alle due Olimpiadi consecutive si sono aggiudicati ben quattro mondiali, gli ultimi tre uno dietro l'altro (2022, 2023, 2024: il primo fu nel 2018), il titolo europeo nel 2022 e il secondo posto europeo nel 2023.Gareggiano rispettivamente per la Guardia di Finanza e per il Circolo Canottieri Aniene, lui trentino di Civezzano e lei romana.  Tita, classe 1992, e ai suoi primi successi velici dall'età di 13 anni, entra a far parte della squadra olimpica nel 2009; Banti, classe 1987, inizia sulle derive, soprattutto il Laser, per poi scoprire il magico mondo dei multiscafi sull'Hobie Cat come prodiere, per poi fare coppia stabile sul Nacra foil con il finanziere trentino.

Il Coni li ha insigniti del Collare d'oro per meriti sportivi nel 2018, nel 2021, nel 2022 e nel 2023: manca solo quello di quest'anno, da oggi prenotato.  Insieme a Vittorio Bissaro e Maelle Frascari, campioni del mondo 2019, sono gli specialisti italiani del Nacra 17, barca pensata per far gareggiare un equipaggio misto: progettato nel 2011 da Gino Morrelli e Pete Melvin, progettisti specializzati nell'ideazione di barche altamente performanti, fa il suo debutto con le derive curve a Rio 2016, per poi diventare foil in occasione di Tokyo 2020.  Lungo 5,25 metri, largo 2,59, ha un albero rotante in carbonio, randa ovviamente steccata e fiocco autovirante.La superficie velica totale insieme al gennaker e senza contare l'albero è di 39,10 mq che forniscono una potenza notevole a una barca di appena 141 kg di peso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Tita-Banti nella storia della vela: oro nel Nacra dopo quello di Tokyo

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(Adnkronos) –
Ruggero Titas e Caterina Marianna Banti conquistano l'oro nella Vela Nacra 17 alle Olimpiadi di Parigi 2024.Il decimo per il colori azzurri e il secondo per la coppia dopo quello di Tokyo 2020 nelle acque di Enoshima, mai accaduto prima nella vela italiana. Malgrado l'aria leggera in partenza, al limite del minimo per poter effettuare la prova, il 32enne trentino e la 37enne romana hanno vinto la medal race programmata per ieri e rinviata a oggi.

In avvio di regata, con l'Argentin seconda in classifica costretta a ripetere la partenza e la Gran Bretagna squalificata per falsa partenza, gli unici a poter dare un minimo grattacapo agli azzurri restano i neozelandesi.  Ma è oro fin dalla prima boa, quella di bolina, passata in seconda posizione dietro alla barca francese in testa dalla partenza.Bastava un settimo posto ma Tita e Banti anche se con una tattica prudente hanno il pieno controllo della loro andatura e arrivano secondi con appena un minuto di scarto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lutto per Serginho, morto il figlio dell’ex terzino del Milan

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(Adnkronos) – Lutto per l'ex giocatore brasiliano Serginho, per la morte del figlio Diego, a soli 20 anni.Sui social il Milan con un post su X si stringe attorno al suo ex numero 27: "Ci stringiamo attorno a Serginho e alla sua famiglia per la tragica e prematura scomparsa del figlio Diego.

Sempre nei nostri cuori", si legge.Non sono ancora state rese note le cause del prematuro decesso. Condoglianze per l'ex terzino brasiliano e la sua famiglia sono arrivate da tutto il mondo del calcio.

Tra i tanti messaggi anche quello degli storici rivali dell'Inter: "FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio alla famiglia Serginho per la prematura scomparsa del figlio Diego" ha scritto la società nerazzurra sui proprio profili social.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus lancia il suo ‘Sanremo d’autunno’, debutto sul Nove il 22 settembre

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(Adnkronos) – Segnatevi la data: 22 settembre. È il debutto ufficiale di Amadeus sugli schermi del Nove.Doppio debutto.

Non solo quello previsto, ma pure un altro programma destinato ad avere un peso rilevante, molto rilevante nel calendario musicale.E' quanto si legge su 'Il Giornale' che, in un articolo a firma di Paolo Giordano, dettaglia: "Come già anticipato da TvBlog, in access prime time, ossia intorno alle 20.30, il 22 settembre Amadeus condurrà la prima puntata di Chissà chi è, che è la 'versione Discovery' dei Soliti Ignoti, titolo di proprietà della Rai.

Entrambi sono comunque diretta emanazione di Identity, il format di Endemol nel quale bisogna indovinare la professione dei personaggi che si presentano ai concorrenti in gioco.Ma dopo la fine della puntata, Amadeus resta.

E, in attesa che nelle settimane successive torni 'Che tempo che fa', il 22 settembre in prima serata lui presenterà la prima puntata di 'Suzuki Music Party' (titolo provvisorio) che gioca per diventare un punto di riferimento nell'anno della musica pop perché va a riempire uno spazio al momento vuoto". 
Da qui 'il Sanremo d'autunno'. "Spiegazione: la musica – si legge nell'articolo – ha tre appuntamenti televisivi fissi che gestiscono i tempi musicali.Il Festival di Sanremo.

Il serale di Amici.E la gara per il 'tormentone' dell'estate.

Finora l'autunno è rimasto 'scoperto' e in questo c'è l'intuizione di Amadeus.A fine settembre, esaurita l'onda lunga dei brani estivi, lui presenterà quelli che saranno protagonisti in inverno.

Non saranno tutti brani inediti sul modello sanremese, più probabilmente ci saranno anche brani usciti nei giorni precedenti.Ma 'Suzuki Music Party' sarà il loro vernissage tv, il debutto ufficiale.

Ciascun cantante lo interpreterà (magari affiancandolo ad altri del proprio repertorio) e poi ne parlerà con Amadeus che mira anche a farsi raccontare aneddoti, curiosità, magari anche quelle legate ai Festival degli scorsi anni". "Insomma – conclude l'articolo – è la capitalizzazione dei cinque Sanremo che hanno consentito ad Amadeus di intrecciare rapporti e conquistare la fiducia di discografici e artisti.Ed è un modo brillante per riempire di pop anche un periodo che statisticamente è scarico di musica.

Chapeau". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, chi è Ginevra Taddeucci: bronzo nel nuoto di fondo nella Senna

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(Adnkronos) – Ha interpretato alla perfezione la gara nelle insidiose acque della Senna e ha portato a casa la medaglia di bronzo nella 10 km femminile al suo esordio ai Giochi olimpici: la ventiseienne Ginevra Taddeucci è la nuova campionessa azzurra del nuoto di fondo  a Parigi 2024.

  Nata a Firenze nel maggio del 1997, ha iniziato a nuotare a nove anni nella stessa piscina frequentata dal cugino e da subito ha mostrato talento.Con il passare del tempo, ha dato sfogo alle sue qualità di fondista, scegliendo di gareggiare in mare e nelle lunghe distanze.

Da sempre contraddistinta da uno spiccato senso di gruppo, apprezza in modo particolare gareggiare in staffetta.   Proprio la staffetta le ha regalato le sue prime vittorie importanti: il bronzo nella 6 km a squadre ai mondiali di Budapest 2022 e l'oro nella stessa categoria ai mondiali di Fukuoka 2023.Nel suo palmares ci sono la medaglia d'argento nella 10 km e la medaglia d'oro nella 5 km a squadre, entrambe conquistate agli Europei di Roma ne 2022, e poi due argenti vinti agli Europei di Belgrado 2024, nei 5 km e nei 5 km a squadre.  Tesserata per Fiamme Oro e CC Napoli, Taddeucci è allenata da Giovanni Pistelli.

Per abbassare la tensione durante le gare canticchia i tormentoni del momento: è una tecnica che l'aiuta a rilassarsi e a far passare il tempo più rapidamente. 
Quelle di Parigi 2024 sono state le sue prime Olimpiadi. "Mi sono qualificata in extremis, dopo aver mancato il pass a Doha.Non credevo di vincere una medaglia, quando ho toccato al traguardo ho pensato ci fosse anche qualcun altro davanti.

Poi ho visto il tabellone…", ha dichiarato a RaiSport, trattenendo a stento le lacrime. "La gara – ha spiegato – è stata complicata: la corrente era terribile, ad un certo punto ti risucchiava in una specie di imbuto.In un tratto ho faticato moltissimo, quando ho visto che Johnson e van Rouwendaal acceleravano mi sono agganciata.

Alla fine ero cotta, ho cercato di rimanere con loro e di resistere". Una prova difficile quella nella Senna, dopo le polemiche legate alla qualità dell'acqua e dopo gli allenamenti saltati, eppure superata brillantemente da Taddeucci che con un tempo di 2h03'42"8 ha portato a casa il terzo posto sul podio più importante al mondo.Meglio di lei solo l'olandese Sharon Van Rouwendaal che, otto anni dopo l'oro a Rio 2016, trionfa in 2h03'34"42 e l'australiana Moesha Johnson che con un tempo di 2h03'39"7 ha portato a casa la medaglia d'argento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, Sabrina Mangia nominata nuovo direttore generale

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(Adnkronos) – Sabrina Mangia è il nuovo direttore generale del parco di Mirabilandia.Il suo incarico partirà dal primo settembre quando Riccardo Capo, attuale responsabile del parco, lascerà l’azienda.

Torinese, classe 1978, sposata e mamma di due figli e residente in Romagna, Sabrina Mangia vanta un’esperienza di oltre vent’anni nell’industria del leisure ed entertainment.Laureata in Business administration a Torino, Bachelor Degree in Business administration e specializzazione in Marketing all’Università di Brighton, ha svolto per dieci anni incarichi di responsabilità nel settore degli eventi e del marketing nel Campionato Mondiale Superbike prima di approdare, nel 2010, a Mirabilandia con il ruolo di Manager in Marketing e Comunicazione.

Nel 2017 ha assunto l’incarico di direttore sales e marketing del più grande Parco divertimenti d’Italia al quale si è aggiunta, nel 2024, anche la responsabilità per le sponsorizzazioni per il mercato italiano e spagnolo.  Il management del Gruppo Parques Reunidos e il personale del Parco di Mirabilandia ringraziano Riccardo Capo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni, augurandogli di proseguire con successo la propria carriera.Sotto la guida di Sabrina Mangia il Parco continuerà – insieme a tutte le persone che vi lavorano – ad impegnarsi per raggiungere grandi risultati. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift, piano per attentati a concerti di Vienna: sospetto confessa

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(Adnkronos) – Il principale sospettato di un presunto complotto terroristico contro i concerti di Taylor Swift a Vienna ha reso una piena confessione.A dirlo è la polizia austriaca dopo gli arresti di ieri.

Le autorità di sicurezza austriache hanno intanto trovato materiale dello Stato islamico e di al-Qaeda a casa del secondo sospettato, ha reso noto il ministro degli Interni Gerhard Karner, aggiungendo che “la situazione era ed è seria.Ma possiamo anche dire che una tragedia è stata evitata”. Tre i concerti dell'artista in programma a Vienna l'8, il 9 e il 10 agosto cancellati per il rischio di attentati, hanno annunciato mercoledì gli organizzatori degli eventi, mentre le autorità austriache hanno spiegato che due persone sono state arrestate per aver presumibilmente pianificato l'attacco terroristico durante le date europee della pop star.  Il direttore generale della Pubblica Sicurezza Franz Ruf ha dichiarato in una conferenza stampa che un 19enne austriaco è stato arrestato a Ternitz, una città dello stato della Bassa Austria, riporta l'emittente pubblica Orf. Ruf ha dichiarato che il giovane si era radicalizzato online negli ultimi mesi e aveva giurato fedeltà al gruppo terroristico dello Stato Islamico.

Durante l'operazione sono state effettuate perquisizioni domiciliari e sono state sequestrate sostanze chimiche. Un secondo sospetto è stato arrestato a Vienna in relazione all'operazione di Ternitz, anche se le autorità non hanno fornito ulteriori informazioni, affermando che è stata aperta un'indagine per un presunto tentativo di attacco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marcinelle, Mattarella: “Dignità e sicurezza lavoro valori irrinunciabili”

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(Adnkronos) – "Da ventitré anni la data del disastro minerario di Marcinelle del 1956 ha dato vita alla Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.La portata della tragedia che sessantotto anni fa sconvolse 262 famiglie – di cui 136 italiane – le ha fatto assumere una fortissima carica simbolica.

Quanto accadde al Bois du Cazier è dunque un richiamo alla memoria del sacrificio di tutti lavoratori italiani deceduti all'estero nello svolgimento delle proprie attività professionali e a quanti hanno recato il contributo della propria industriosità a Paesi anche lontani".Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 68° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 23ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. "Fin dal suo primo articolo – ricorda il Capo dello Stato – la Costituzione della Repubblica stabilisce un vincolo ideale inscindibile tra democrazia e lavoro.

Il pieno rispetto della dignità dei lavoratori ne è un principio fondamentale, affermato anche al livello internazionale; un obiettivo che, tuttavia, non è stato ancora pienamente raggiunto.Svolgere la propria attività lavorativa in sicurezza è la prima elementare condizione.

Marcinelle e le altre tragedie che hanno coinvolto migranti italiani nei cinque continenti costituiscono ancora oggi un monito ineludibile a promuovere la dignità del lavoro, valore irrinunciabile della identità della nostra comunità.A quanti hanno perso familiari, amici e colleghi, vittime del lavoro, al Bois du Cazier e in altre parti del mondo, rinnovo l'espressione dei sentimenti di vicinanza e di solidarietà della Repubblica", conclude il suo messaggio il Presidente della Repubblica.  "La tragedia avvenuta l'8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio ha lasciato un segno indelebile nella storia nazionale ed europea.

L'Italia ha pagato il tributo più pesante: 136 su 262 minatori erano nostri connazionali.Italiani che avevano deciso, con sofferenza e dolore, di abbandonare la loro terra per sostenere, con dignità e spirito di servizio, la Nazione che li aveva accolti.

Senza pretese, ma con umiltà e dedizione.Il buio di una miniera distante migliaia di chilometri dai loro luoghi d'origine ha inghiottito le loro vite, ma la memoria di questi figli d'Italia vive ancora nella riconoscenza della comunità nazionale", le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Oggi, infatti, l'Italia celebra la 'Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo': ricorrenza istituita nel 2001 dall'indimenticato Ministro Mirko Tremaglia per ricordare i lavoratori italiani caduti in ogni continente e omaggiare il loro contributo allo sviluppo delle Nazioni che hanno scelto come 'seconda Patria'.

Marcinelle è una delle pagine più drammatiche della grande storia dell'emigrazione italiana.Una storia di sconfitte, di sacrifici, di privazioni ma anche di luminosi successi, di battaglie vinte e risultati straordinari.

In questa giornata, onoriamo anche questa grande storia e rinnoviamo il legame con i nostri connazionali all'estero, uomini e donne innamorati dell'Italia e che contribuiscono a rendere la nostra Patria amata e apprezzata nel mondo".  "In occasione del 68º anniversario della tragedia di Marcinelle, ricordiamo con profonda commozione il disastro del 1956 quando un incendio scoppiato nelle miniere belghe, causò la morte di 262 persone, tra cui 136 italiani.Questi nostri compatrioti, emigrati all'estero in cerca di un futuro migliore, sono simbolo di coraggio, sofferenza, fatica e resilienza.

Il loro sacrificio – anche a distanza di tanti anni – non è stato dimenticato e rimarrà indelebile nella memoria della nostra Nazione", scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.  "La tragedia di Marcinelle che segna inoltre la 'Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo' – istituita nel 2001 dall'allora ministro Mirko Tremaglia – resta un momento fondante della nostra storia e ci ricorda ancora oggi l'importanza della sicurezza sul lavoro.Alle tante, troppe morti bianche, il Senato della Repubblica rende omaggio rivolgendo un deferente pensiero", conclude la Seconda carica dello Stato.  "La tragedia di Marcinelle, i 262 lavoratori morti per un incendio nella miniera di carbone del Bois du Cazier in Belgio, tra cui 136 italiani, sono un monito costante e sempre attuale, che deve spronare tutti a considerare la dignità del lavoro e la salute e sicurezza dei lavoratori come una priorità assoluta e una responsabilità istituzionale e collettiva.

Ci inchiniamo al ricordo di quegli italiani e di tutti gli italiani a cui è dedicata, in coincidenza con la commemorazione di Marcinelle, la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo", afferma il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, atletica: staffetta 4×100 di Jacobs in finale

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(Adnkronos) – I campioni olimpici in carica della staffetta 4×100 maschile si qualificano alla finale dei Giochi olimpici di Parigi 2024.Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu, con 38"07, sono stati ripescati per il secondo miglior tempo della batteria, quinto in assoluto.  "La mia sensazione è quella di essere andato molto forte, però i dati non dicono questo.

Io sento di aver fatto una buona frazione, il cambio con Matteo è uscito buono.Con Fausto dobbiamo rivedere qualcosa perché è uscito un po' schiacciato e abbiamo perso tempo.

L'importante oggi è essere dentro, anche con un po' di brivido, domani sarà un'altra gara", il commento di Marcell Jacobs ai microfoni della Rai al termine delle due batterie.  "Faremo tutte le valutazioni del caso, non avremo una corsia ottimale ma cercheremo di spingere al massimo e ripetere quello che abbiamo fatto tre anni fa.E' possibile, credo sia possibile", ha detto il campione olimpico dei 100 metri di Tokyo 2020.

Quanto alla gara di domani: "Usciremo dallo stadio e avremo subito una riunione di gruppo per capire cosa ha funzionato e cosa no, però entreremo sicuramente domani con un'altra energia.Siamo in una finale olimpica per la seconda volta di seguito e quindi domani tireremo fuori quel qualcosina che tre anni fa ci ha permesso di vincere", ha concluso Jacobs. 
Filippo Tortu, ultimo degli staffettisti, ha fatto da eco al suo compagno di squadra. "Io come sempre ce l'ho messa tutta.

Ho cercato di correre il più rilassato possibile anche se ero un po' nella mischia, un po' dietro.Abbiamo fatto una gara sufficiente per la finale, ma non sufficiente per le nostre ambizioni, per quello che vogliamo fare.

Domani avremo la seconda corsia, sarà molto complicata provare a lottare con i migliori di queste qualificazioni, ma siamo qua per questo e non ci diamo per vinti.L'atmosfera è fantastica, lo stadio è pazzesco.

Domani dovremo correre molto meglio". "Io credo di aver fatto una buona frazione, anche il cambio con Marcell è venuto molto bene, sono molto soddisfatto.Avevamo un po' di timore di non riuscire a rientrare, però meno male siamo dentro, quindi ce la giochiamo domani", ha detto invece Matteo Melluzzo, il primo dei quattro azzurri.  "Tutto sommato ho corso abbastanza discretamente.

Il crono rispecchiava le mie sensazioni perché comunque ho dovuto raschiare un po' il fondo del barile per trovare le energie dopo ieri sera.Il cambio con Jacobs è stato un po' schiacciato, però dopo ho corso abbastanza discretamente.

Quando ho dato il testimone a Filippo non è andata troppo male", ha spiegato Fausto Desalu, che ha concluso dicendo che "domani è un altro giorno, quindi si vedrà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pesaro, ucciso a coltellate durante lite a Tavullia

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(Adnkronos) – Un uomo, di origine albanese, è stato ucciso a coltellate dopo una lite a Tavullia, in provincia di Pesaro.Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno lavorando per ricostruire la dinamica e i motivi dell'accaduto.

I militari stanno ascoltando altri connazionali che erano presenti al momento dell'omicidio.La vittima è stata trasportata all'ospedale di Cattolica, dove è morta poco dopo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, esce di casa e lascia sola la figlia di 3 anni: arrestata

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(Adnkronos) – E' uscita di casa lasciando sola la figlia di tre anni.La donna, un 40enne, è stata arrestata per abbandono di minore e, come disposto dall'autorità giudiziaria, è finita in carcere.

E' accaduto ieri a Torino.  Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna è uscita per fare delle commissioni ma nel frattempo la piccola ha iniziato a cercarla, piangendo e chiamando la mamma.Il suo pianto è stato sentito dai vicini che si sono dunque rivolti ai carabinieri.

Poco dopo l'arrivo dei militari, è rincasata anche la 40enne.La donna è stata arrestata per abbandono di minore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, lite in metro per posto a sedere: 28enne accoltellato

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(Adnkronos) – Un cittadino gambiano di 28 anni è stato ferito a coltellate al torace, intorno alle 8 di oggi 8 agosto a Roma, all'interno di un treno della Metro C dopo una lite per un posto a sedere.  Da una prima ricostruzione dei Carabinieri il 28enne avrebbe invitato due cittadini, probabilmente egiziani, che erano sdraiati sui sedili a sedersi correttamente per lasciare spazio anche agli altri.A quel punto sarebbe scoppiata una lite culminata con l'accoltellamento.

Uscito dalla metro, il 28enne è stato soccorso dal 118 e dai militari della stazione di Tor Vergata e trasportato in codice rosso al Policlinico Tor Vergata.I due aggressori sono stati rintracciati e fermati ma è ancora in corso la loro identificazione.

Nel corso della colluttazione, a quanto si apprende, i due avrebbero anche tentato di rubare il cellulare al ragazzo.Indagini sono ancora in corso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)