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Roma, Colombo chiusa: da domani lavori per nuovo varco

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(Adnkronos) – Lavori su via Cristoforo Colombo a Roma per ripristinare la strada dopo il cedimento di un tratto laterale.Inizieranno domani gli interventi per la realizzazione di un nuovo varco di collegamento tra la carreggiata centrale e la complanare in direzione Roma, all’altezza di Torrino Mezzocammino (km 13.6). La complanare, all’altezza di via Armando Brasini per una lunghezza di circa 250 metri è stata interdetta al transito a causa di una deformazione del manto stradale, dovuto alla conformazione del terreno sottostante.

Per evitare ulteriori ripercussioni sulla viabilità, da domani inizieranno i lavori di apertura di un nuovo varco per consentire, a chi proviene da Ostia, un migliore accesso allo svincolo del Gra.Questa operazione, completa anche della necessaria segnaletica, durerà una settimana.

Dopo sarà consentito di immettersi dalla corsia centrale sulla complanare all’altezza dello svincolo Mezzocammino/Spinaceto. La tratta era stata già interessata da un restringimento di carreggiata a causa di problematiche legate alla pavimentazione.Infatti, a seguito di specifiche indagini effettuate dal Dipartimento dei Lavori pubblici è emerso che il sottosuolo è costituito da una particolare miscela di materiali che provocano la deformazione della strada che rende la pavimentazione ondulata.

La soluzione individuata richiede un intervento nella parte sottostante al pacchetto stradale, un’operazione complessa che necessita la chiusura della strada.  "La situazione di via Cristoforo Colombo era attenzionata da tempo – commenta l’assessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini – Il Dipartimento nel corso dell’ultimo anno ha infatti effettuato le ispezioni del terreno per definire con precisione la situazione.Una parte dello studio è stata svolta sul campo, per le opportune rilevazioni, a cui sono seguiti studi di laboratorio.

Anche a causa delle intense piogge venute dopo un periodo siccitoso, il terreno sottostante ha provocato una ulteriore deformazione dell’asfalto e per potere ripristinare la strada è necessario intervenire proprio in profondità.Si tratta di un intervento complesso, che deve essere effettuato per la piena funzionalità della grande arteria.

Tra l’altro, Anas sta per concludere i lavori sulle carreggiate centrali e al termine il Dip LlPp avvierà il rifacimento delle complanari per mettere in sicurezza tutta la strada.Per evitare ulteriori disagi – conclude Segnalini – insieme alla Polizia locale abbiamo deciso di aprire un nuovo varco per consentire l’accesso all’uscita del Gra". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Striscia la Notizia, Tapiro d’Oro a Tony Effe dopo il dissing con Fedez

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(Adnkronos) – Dopo il Tapiro d'oro 'riccioluto' a Fedez per il dissing con Tony Effe, andato in onda nella puntata di ieri di Striscia la notizia, su Canale 5, per 'par condicio' questa sera il premio dorato del tg satirico va al rapper di Sesso e samba.Valerio Staffelli lo ha intercettato a Milano e gli ha chiesto se la diatriba fosse tutta un'operazione di marketing.

Di fronte alla reticenza del rapper, gli ha inoltre domandato se avesse paura di ripercussioni da parte di Fedez.Per Tony Effe è il primo Tapiro d'oro della carriera.

Il servizio completo sarà trasmesso questa sera a Striscia la notizia su Canale 5 alle 20.35. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Gasparri (Fi): “Su test e analisi in farmacia serve prudenza”

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(Adnkronos) – "Sono venuto a questa iniziativa dell'Uap perché seguo questa vertenza già da tempo.Credo che ciascuno debba fare il proprio mestiere.

Stimo e ho un giudizio estremamente positivo dell'attività delle farmacie, però, se il laboratorio d'analisi deve avere tantissimi controlli e verifiche per svolgere le proprie attività, e se qualcuno vuole fare un'attività analoga, questo deve avere gli stessi requisiti e sottoporsi alla stessa trafila".Così all'Adnkronos Salute il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), a margine della manifestazione nazionale a tutela dei presidi convenzionati privati promossa oggi al teatro Brancaccio di Roma da Uap, Unione nazionale ambulatori poliambulatori enti e ospedalità privata.  "Quindi – prosegue Gasparri – mi auguro che da parte del Governo ci sia un approfondimento parlando del mondo dell'analisi medica di cui tutti quanti usufruiamo, con l'Uap e con tutti gli ambulatori, e ascoltare anche le ragioni della farmacia, che sicuramente è un presidio di prossimità importante per tutti noi quando non ci sono patologie gravi".

Credo "che non si possa creare una confusione, danneggiando chi ha fatto investimenti, chi garantisce determinati standard.Non vorremmo che poi delle multinazionali prelevino campioni e li portino a destra e a manca, così che poi quei campioni che dicono dello stato della nostra salute possano essere analizzati in condizioni non ideali.

Prudenza, approfondimento, dovere d'ascolto da parte del ministero della Salute", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Giorlandino (Uap): “Salvare anche privata o Ssn tra 2 anni non ci sarà più”

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(Adnkronos) – "Siamo uniti per manifestare una volontà chiara verso il Governo, con proposte nette affinché la sanità pubblica e privata vengano finalmente salvate, perché se continuiamo così il Servizio sanitario nazionale entro 2 anni non ci sarà più.E mi stupisco che chi sta al governo ancora non ne sia consapevole".

Così all’Adnkronos Salute la presidente di Uap (Unione nazionale ambulatori poliambulatori enti e ospedalità privata) Mariastella Giorlandino, a margine della manifestazione nazionale a tutela dei presidi convenzionati privati promossa oggi al teatro Brancaccio di Roma.  Tra i temi al centro della protesta "il nuovo nomenclatore, i Lea (Livelli essenziali di assistenza), il decreto concorrenza e il nodo delle farmacie, affinché si mettano in regola come chiunque si occupi di sanità – avverte Giorlandino – in questo caso ottenendo le autorizzazioni regionali per poter eseguire test ed analisi come fanno già i laboratori privati".Al Governo "chiediamo progetti chiari, non finte alternative per l'abbattimento delle liste d'attesa – sottolinea – perché le liste d'attesa vanno abbattute con professionalità.

Ricordo che sono stati stanziati 120 milioni di euro per le farmacie in 3 anni per consentire alle croci verdi di eseguire screening inutili, perché non sono né firmati né eseguiti da figure competenti e con i giusti requisiti.Non siamo contro le farmacie, ma il medico fa la diagnosi, prescrive la cura e il farmacista eroga il farmaco".  Ma le richieste di Uap all'Esecutivo non finiscono qui. "Al Governo chiediamo chiarezza sulle norme ed il rispetto della legalità delle procedure affinché sia tutelata la salute degli italiani – continua Giorlandino – Le tariffe vigenti sono ferme dal 1991, sia per gli ospedali pubblici che per le strutture private accreditate, che hanno gli stessi rimborsi dal Ssn.

Si chiede che i nomenclatori tariffari rimangano gli stessi e non subiscano ribassi come deciso lo scorso anno, che prevedevano un taglio fino all'80% (entrata in vigore rinviata al primo gennaio 2025).Inconcepibile decisione che avrebbe colpito gli ospedali pubblici delle regioni in piano di rientro, che sarebbero diventati irreversibilmente irrecuperabili e senza fondi per affrontare le spese.

Uap chiede che venga mantenuto l'attuale nomenclatore tariffario e Lea con l'indicizzazione uguale all'incremento annuale del fondo nazionale.I fondi sono sempre stati destinati da anni alle Regioni per la salvaguardia dei nuovi Lea (che fine hanno fatto?)".   Tutte le associazioni presenti, "unite, cercano risposte, chiarezza, trasparenza – rimarca Giorlandino – e il rispetto della legalità da parte delle autorità interposte, rispetto ai sopra enunciati punti, anche a tutela della professione medica e contro le aggressioni di cui abbiamo registrato cronache drammatiche anche di recente".  "Siamo certi che il premier Meloni, che ha sempre vantato la tutela della nazionalità e delle nostre strutture e della salute, da donna sarà sensibile ai bisogni di tutti gli italiani anche di chi rischia il posto di lavoro nella sanità privata", conclude la presidente Uap.  Al termine della manifestazione al Teatro Brancaccio, le associazioni di categoria sono andate in corteo in piazza dell'Esquilino e davanti alla sede del ministero della Salute per richiamare l'attenzione del ministro Schillaci.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Anelli: “Con Uap al fianco di medici che esprimono disagio e difficoltà”

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(Adnkronos) – "Oggi sono alla manifestazione promossa da Uap perché tanti medici presenti qui esprimono un disagio e una difficoltà nell'esercizio professionale e chiedono maggiore attenzione da parte del Governo e di tutta la società.Tra gli aspetti al centro della protesta c'è il tema del nomenclatore che riguarda la dignità professionale con tariffe ancora molto basse.

Il Governo aveva preso un impegno e rinviato tutto al gennaio 2025.E poi c'è il tema della garanzia delle prestazioni, erogate anche all'interno delle farmacie e dei servizi, che pongono un problema di uguaglianza di tutti i professionisti davanti alle norme".

Così all'Adnkronos Salute il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, spiega la sua partecipazione alla manifestazione 'Per una sanità efficiente' promossa da Uap insieme a una serie di organizzazioni e in corso al teatro Brancaccio di Roma.  "Da questo palco – afferma Anelli – ribadiamo un fatto per noi essenziale: vogliamo essere considerati uguali.Per la classe medica italiana è importante che qualsiasi tipo di prestazione che interessi la salute dei cittadini sia certificata e sia di qualità attestata, in modo tale che i clinici possano utilizzare quei risultati tranquillamente senza pensare che possono creare difficoltà al trattamento dei cittadini", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Rocca: “Vicino a Uap, parte essenziale dei servizi che eroghiamo a comunità”

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(Adnkronos) – "Si tratta di una manifestazione importante.Io ero venuto la prima volta lo scorso anno, quando si erano riuniti sul tema del tariffario.

Oggi, da un lato, sono aumentate le preoccupazioni per altri motivi che stiamo affrontando; dall'altro lato, invece, è importante essere vicini in quanto gli ambulatori e poliambulatori privati sono una parte essenziale dei servizi che noi offriamo alla nostra comunità.Se la mia è solo una passerella?

Se non fossi venuto sarebbe stato peggio, io non mi sottraggo".Così all'Adnkronos Salute Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, prima di intervenire sul palco del Brancaccio, teatro questa mattina della manifestazione promossa da Uap – Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata "contro una sanità al momento fuori controllo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk e le illazioni social: “Nessuna relazione con Meloni”

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(Adnkronos) – "Ero lì con mia mamma.Non c'è nessuna relazione romantica con la premier Meloni".

Elon Musk usa il suo X per rispondere e smentire le illazioni di un utente, Simmon Goddek. Goddek sul suo profilo ha pubblicato una foto che ritrae la presidente del Consiglio e l'imprenditore che si guardano negli occhi seduti al tavolo alla cena a New York seguita alla premiazione dell'Atlantic Council. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volontario della Croce Rossa muore in un incidente d’auto

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(Adnkronos) – "Sandro Banchellini, un volontario di 48 anni del Comitato di Pisa in servizio nell'unità territoriale di San Giovanni alla Vena, oggi ha perso la vita in un incidente stradale, mentre stava andando a unirsi alle ricerche della nonna e del bimbo, scomparsi ieri a Montecatini Val di Cecina a causa dell'alluvione che ha colpito quella zona della Toscana".Lo ha dichiarato la vicepresidente nazionale della Croce Rossa, Debora Diodati dicendosi sgomenta "di fronte alla nuova tragedia che ha colpito la grande famiglia della Croce Rossa Italiana". "In questo momento di grande dolore, ci stringiamo forte alla sua famiglia, il padre, il fratello Fabio e la sorella Giada, e a tutte le volontarie e volontari del suo Comitato.

Ogni volta che un volontario se ne va è un grande dolore, ogni volta che questo accade mentre è in prima linea per aiutare chi ha bisogno, se ne va anche un pezzo del nostro cuore.Ma ci ricorda, una volta di più, di quanta Umanità sono capaci le donne e gli uomini di Croce Rossa.

Siamo certi che il ricordo di Sandro resterà indelebile in tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato.E crediamo che il modo migliore per onorare la sua memoria sia continuare a portare aiuto e soccorso ai più vulnerabili, come ha fatto Sandro e come avrebbe continuato a fare se non ci fosse stato tolto troppo presto", ha concluso Debora Diodati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pamela, la mamma: “Altri complici liberi uccidere, aspetto giustizia”

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(Adnkronos) – "Sono la mamma di Pamela Mastropietro e ancora attendo dallo Stato italiano e dalla magistratura una giustizia piena".Lo scrive Alessandra Verni, la mamma di Pamela, in una lettera affidata al libro 'Le vite delle donne contano – Lola, Pamela e Desirée: quando l'immigrazione uccide' (Altaforte Edizioni) scritto da Francesca Totolo, ricercatrice indipendente, reporter, scrittrice, collaboratrice del Primato Nazionale e di altre testate.  Un libro, si legge nella presentazione, "per raccogliere tutti i crimini commessi in Europa da immigrati, clandestini, richiedenti asilo, ovvero, omicidi, stupri e aggressioni che hanno trovato pochissimo riscontro nei media.

Da Pamela a Lola, a Desirée, a decine di nomi dimenticati, vite di donne che contano, uccise prima dagli immigrati e poi dal silenzio del politicamente corretto.Stupri di gruppo, violenze domestiche, ricatti e percosse, tratta delle bianche, la criminalità dietro l'accoglienza, un intero mondo passato volutamente sotto silenzio in nome del buonismo".

Il volume riporta dati, statistiche, storie.Come quelle di Pamela Mastropietro, uccisa, violentata e fatta a pezzi a Macerata dopo essersi allontanata da una comunità: massacro per il quale Innocent Oseghale, unico imputato, è stato condannato all'ergastolo.

O quella di Desirée Mariottini, 16enne uccisa in un palazzo occupato nel quartiere romano di San Lorenzo.  Proprio al volume Alessandra Verni, da sempre convinta che Oseghale non abbia fatto tutto da solo, ha voluto affidare il suo grido di dolore e rabbia. "Sono Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, ragazza bianca, cristiana e italiana, di soli 18 anni, violentata, picchiata, uccisa, fatta a pezzi, scuoiata, a cui sono stati sottratti degli organi, lavata con la candeggina e lasciata in due trolley sul ciglio di una strada a Macerata, definita come 'la città di Maria', da immigrati clandestini in Italia appartenenti ad una organizzazione criminale.Ad oggi, solo uno di loro sta scontando la pena dell'ergastolo in carcere, mentre gli altri complici sono liberi di continuare a delinquere ed uccidere", sostiene la donna.  "Il caso di Pamela è stato definito 'un unicum' nella storia mondiale della criminologia degli ultimi cinquanta anni.

Io, da mamma, da donna e da essere umano, ancora attendo delle risposte – continua Alessandra Verni – Per un genitore non è facile sopravvivere alla morte del proprio figlio.Io ho saputo dalla radio che i resti di una ragazza ritrovati erano quelli di mia figlia.

Non ci credevo, era tutto surreale!Provate, se riuscite, a mettervi nei panni di un genitore, provate a mettervi nei panni della vittima.

Cosa ha passato, le botte, le grida, la violenza, la paura, le coltellate, le lacrime, il dolore, i suoi ultimi pensieri.I pensieri, quanti pensieri passano anche nella mente di un genitore a sapere della figlia morta e massacrata.

E se hanno iniziato a farla a pezzi quando era ancora in vita?Tutto questo fa male e diventa tutto buio; il cuore è distrutto, è trafitto e lacerato da lame, le lacrime scendono su un corpo che si vuole lasciare andare al dolore e vuole solo morire.

Cosa ci facevano questi mostri liberi in Italia?Perché chi doveva controllare questi immigrati non lo ha fatto a tempo debito?". "Perché ci sono state solo manifestazioni contro il razzismo e invece nessuno si è inginocchiato in parlamento o è sceso in piazza per una ragazza bianca violentata e massacrata da nigeriani entrati clandestinamente in Italia, anche per colpa di politiche sbagliate?

Perché quando si è vittima si viene abbandonati e umiliati mentre il carnefice ha tutte le comodità anche in carcere?Sono 6 anni e 3 mesi che, tra dolore e lacrime, combatto, resisto e non mollo", chiede ancora la mamma di Pamela.

La prefazione del libro, che vuole dare voce a tante storie meno note e vite spezzate, è affidata al vicedirettore della Verità Francesco Borgonovo mentre la postfazione è di Chiara Magnificat.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky all’Onu: “Russia pianifica attacchi a nostre centrali nucleari”

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(Adnkronos) – La Russia vuole attaccare tre impianti nucleari in Ucraina per distruggere la rete energetica del Paese.E' l'allarme rilanciato dal presidente Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento davanti all'Assemblea generale dell'Onu. "Ora, mentre ci avviciniamo al terzo inverno di questa guerra, la Russia sta cercando ancora una volta di distruggere il nostro sistema energetico e quest'autunno saranno ancora più cinici.

Si stanno preparando a colpire i nostri impianti nucleari, tre di questi, abbiamo questa informazione e le prove", ha denunciato. Il presidente nel suo intervento durante il quale ha accusato la Russia di essere "20 volte" più grande del suo Paese e, nonostante questo, di volere altra terra "il che è folle", ha poi ribadito che "la pace è necessaria e deve essere una pace vera e giusta, la voglio per il mio popolo".  "Non può esserci una pace giusta senza l'Ucraina", ha scandito Zelensky. "Chiedo il sostegno di tutte le nazioni del mondo, non dividiamo il mondo.Chiedo lo stesso a voi, non dividete il mondo, siate Nazioni Unite e questo porterà la pace", ha quindi esortato Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbarello (Sapienza): “Validità agopuntura non è più in discussione”

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(Adnkronos) – "La validità dell'agopuntura cinese, in tutto il mondo, ormai non è più messa in discussione.Basti pensare che, dal 2015, la professoressa Tu Yu Yu, dell'Accademia tradizionale cinese di Pechino, ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina per aver ottimizzato un estratto fluido di una antica preparazione erboristica della medicina tradizionale cinese (Mtc) per il trattamento della malaria.

Un'ulteriore conferma e passo avanti nella comprensione dell'agopuntura-Mtc emerge dalla ricerca in ambito di neuroscienze applicata all'agopuntura, dove si dimostra che plasticità cerebrale, adattamento alla patologia e allostasi", la capacità di mantenere la stabilità dei sistemi fisiologici nel cambiamento, "in seguito alla stimolazione magnetica transcranica vengono promosse anche dalla millenaria agopuntura tradizionale cinese".Lo ha detto Paolo Arbarello, direttore dipartimento e professore di Medicina legale, Università La Sapienza di Roma, all'Adnkronos, ricordando che recentemente 8 autorevoli scuole di agopuntura hanno promosso in tutta Italia un percorso formativo di un weekend – l'ultimo è in agenda il 28-29 settembre a Roma – che mette in condizioni il medico di effettuare efficaci trattamenti sul dolore.  Grazie all'impegno del professore, che da vent'anni si occupa di profili medico-legali dell'agopuntura e di responsabilità professionale sostenendo la validità e l'utilità della Mtc, in integrazione alla medicina moderna, si è attivata una convenzione con l'Istituto Paracelso di Roma nel dare vita a un Master di Agopuntura all'Università Sapienza di Roma che, dato il successo registrato tra i medici, a breve prenderà il via anche all'Università di Tor Vergata.  "La seconda questione che sfugge un po' all'attenzione del grande pubblico – continua Arbarello – è che la medicina tradizionale cinese ha anche una funzione di prevenzione molto apprezzata da millenni in Cina e potrebbe fornire un ulteriore utilissimo strumento per risparmiare sulle spese sanitarie occidentali, che ormai lievitano in maniera terribile".

Inoltre, "nel 1982 una sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato la pratica dell'agopuntura-Mtc un atto medico.Di questo, le federazioni degli Ordini dei medici hanno preso atto poi, successivamente.

Anche la Conferenza Stato-Regioni ne ha confermato il ruolo dandogli una dignità di sistema di diagnosi, cura e prevenzione".La particolarità "dell'associare tutta l'esperienza e la tecnologia della medicina occidentale alla medicina tradizionale cinese ha un valore culturale enorme – spiega Arbarello – Tutte le tradizioni di medicina applicata alle terapie dell'uomo che provengono da millenni, da varie culture, in particolare quella cinese, hanno una loro validità intrinseca, altrimenti non sarebbero state applicate per migliaia di anni.

C'è un'integrazione molto importante tra i principi della medicina occidentale e orientale.I principi della Mtc, come hanno dimostrato i master che abbiamo attivato, rispondono anche a una domanda estremamente crescente, nei Paesi occidentali, di prestazioni di Mtc".

In particolare, "per le patologie addominali croniche – conclude – c'è una perfetta integrazione tra le due medicine: la diagnosi viene fatta sulla base di criteri della medicina tradizionale, la terapia viene affrontata, con grande successo, con l'agopuntura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Codere insieme a Villa Gaia per il Festival Connessioni 2024

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(Adnkronos) – Dal 29 settembre al 6 ottobre il comune di Rea, nel basso Oltrepò pavese, ospita il Festival Connessioni 2024.Grazie all’impegno di Villa Gaia guidata da Isa Maggi, che dal 2009 si occupa di accogliere donne in fragilità economica e sociale, vittime di violenza con l’obiettivo di riprogettare la loro vita personale e professionale, l’obiettivo del Festival è quello di offrire un evento culturale che abbia come filo conduttore la 'Meraviglia, il potere che ci permette di far vivere i sogni, di abbellire la quotidianità'.

Creare connessioni, legami, gemellaggi, nuove idee e prospettive in grado di aiutare le donne e le loro imprese.Al centro di questi incontri la Biblioteca di Genere di Villa Gaia e la diffusione della cultura della parità.  Il 29 settembre sarà anche l’occasione per ricordare Gaia.

Gaia era una studentessa di scienze politiche all’Università di Pavia: lavorava allo Sportello Donna di Pavia e si occupava di donne in difficoltà, senza lavoro, con fragilità psico-sociali, con bambini.  “La connessione tra Codere Italia e la Fondazione Gaia si basa su una visione condivisa dell'importanza della cultura, dell'inclusione sociale e del ruolo delle donne – dichiara Isa Maggi, Coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne-Alleanza delle Donne Fondazione Gaia – Questa partnership rappresenta un modello virtuoso di come un'azienda possa coniugare il profitto con la responsabilità sociale, creando un impatto positivo sulla comunità.Il coinvolgimento delle Gaming Hall di Codere nelle attività di sostegno alla Fondazione Gaia dimostra come sia possibile creare un legame diretto tra il mondo del business e i cittadini e le cittadine.

Il sostegno di Codere alla Fondazione Gaia va oltre la donazione: si tratta di un impegno a lungo termine, volto a creare un polo di attrazione culturale e a offrire nuove opportunità di crescita per la collettività”.  “Codere crede da sempre nell’arte e nella cultura come importanti strumenti di rinascita – spiega Imma Romano, direttrice Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Codere Italia – Da tempo supportiamo Villa Gaia a Rea, in particolare la Biblioteca di Genere, con donazioni e attività grazie al coinvolgimento diretto delle nostre Gaming Hall Palace, Vittoria e Mortara.Condividiamo con Isa Maggi il suo ambizioso progetto e siamo certi che diventerà un polo di attrazione per artisti e pubblico locale, offrendo nuove opportunità di crescita.

La valorizzazione del ruolo delle donne è centrale in questa visione e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo alla sua diffusione”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit (e Mediaset) in Germania, un cambio di rotta con l’Europa alleata

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(Adnkronos) – L'operazione che sta conducendo Unicredit su Commerzbank ha un peso che va oltre il suo valore finanziario.Per l'Europa e il mercato comune e anche perché capovolge, utilizzando una lettura più nazionalista o sovranista, una prospettiva che ha visto finora le banche e altre grandi aziende italiane essere oggetto dei piani di espansione stranieri.

Ora si assiste a un cambio di rotta, che sull'asse Italia-Germania potrebbe assumere proporzioni ancora più evidenti nel caso in cui anche Mediaset (più precisamente MediaForEurope), azionista con il 29% del primo gruppo radio televisivo tedesco Prosiebensat, decida di rompere gli indugi e tentare la scalata.L'elemento che tiene insieme le due storie, che sono al momento in uno stadio diverso di maturazione, è la proiezione europea.   La mossa di Unicredit, che ha iniziato a investire con decisione in Commerzbank, viene da lontano.

Il Ceo Andrea Orcel sta facendo della banca di Piazza Gae Aulenti un attore di primissimo piano nel panorama bancario europeo.Non solo per i risultati ma anche per la propensione a utilizzare l'arma delle acquisizioni in una prospettiva diversa rispetto al passato.

L'obiettivo dichiarato di 'creare valore' in questo caso corrisponde all'idea da sempre sostenuta anche dalle istituzioni europee, convinte che la creazione di istituti di credito più forti possa portare vantaggi per tutti.Come ribadito anche oggi dal Ceo, un'aggregazione con Commerzbank "aggiungerebbe molto valore, pensiamo che sarebbe la cosa migliore per entrambe le banche, per entrambi i gruppi di azionisti, per i dipendenti di entrambe le banche, per i clienti, avere una banca più forte in un momento in cui l'Europa si trasforma".

In estrema sintesi, la convinzione che esprime Orcel è che Unicredit non acquisirebbe Commerzbank in un'ottica 'predatoria' ma scommettendo su un investimento che, attraverso il consolidamento delle due banche, porterebbe vantaggio all'intero sistema.In questo senso l'Europa è 'un'alleata', come dimostrano anche le reazioni a livello istituzionale.   Questa lettura dell'operazione non è condivisa a Berlino, che con il cancelliere Olaf Scholz l'ha bollata come 'atto ostile'.

Le ripetute prese di posizione del governo tedesco richiamano un'inclinazione protezionista, e tecnicamente sovranista, che sembra stonare rispetto ai passi verso un'integrazione più compiuta con l'Unione bancaria europea.La difesa di una banca tedesca riporta al clima della stagione delle grandi aggregazioni bancarie in Italia di metà anni duemila.

Allora, non a caso, si alzava la bandiera della 'difesa dell'italianità' come criterio a cui ispirare anche la vigilanza e la supervisione bancaria.Gli errori commessi dalla Banca d'Italia di Fazio in quella fase portarono sia su Antonveneta sia su Bnl a campagne fallimentari, dalle spericolate acrobazie della Popolare di Lodi di Fiorani ai furbetti del quartierino (Ricucci, Coppola e soci) e alla disfatta di Unipol.

Oggi, a distanza di vent'anni, la difesa a oltranza del perimetro nazionale di Commerzbank sembra avere ancora meno senso.  Dalle banche alle televisioni, il passo è relativamente breve.Il collegamento l'ha fatto direttamente il presidente di Mfe (controllata Fininvest che ha inglobato Mediaset) Fedele Confalonieri: il rafforzamento di Unicredit in Germania può essere utile in chiave Prosiebensat anche a MediaForEurope.

Cosa vuol dire in concreto?Che l'obiettivo di Pier Silvio Berlusconi di creare un polo media paneuropeo, dopo aver assunto un anno fa il controllo totale di Mediaset Espana, può essere più vicino e che il prossimo passo può essere proprio l'acquisizione del gruppo tedesco.

Non c'è paragone in termini di capitalizzazione tra i due gruppi e, anche in questo caso, l'operazione ha un chiaro significato industriale.Ma, anche in questo caso, potrebbe innescarsi la rete di protezione politica che il governo tedesco sta già predisponendo per provare a fermare Unicredit.   Il ruolo che stanno giocando Unicredit e Mfe, quello di soggetti aggregatori per piani paneuropei, è profondamente diverso rispetto a quello che il tessuto economico e finanziario italiano ha interpretato spesso in passato, quando è stato terreno di conquista per i gruppi esteri.

E' stato così, solo per citare alcuni esempi e ricordare altri passaggi storici, per le banche con le acquisizioni di Antonveneta da parte di Abn Amro e di Bnl da parte di Bnp Paribas, ed è stato così in altri settori chiave della produzione made in Italy, dalla moda al settore alimentare: basta pensare alla francese LVMH che nel suo sterminato portafogli ha tra gli altri grandi marchi Fendi, Loro Piana e Bulgari, o a Parmalat che i francesi di Lactalis hanno rilevato dopo il disastro finanziario.Il tema, quando si ragiona in termini di prede e predatori, è spesso la reciprocità.

Guardando alla Francia, si può ricordare il matrimonio fallito tra Fincantieri e Stx France per la resistenza di Macron.Tornando invece alla Germania, è sufficiente ricordare che è il principale investitore estero in Italia. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agopuntore Liguori: “Moderna e tradizionale cinese si possono integrare”

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(Adnkronos) – "La medicina tradizionale cinese (Mtc) si può certamente integrare con la medicina moderna.La Mtc è un sistema articolato: oltre all'agopuntura, ha altre branche come il massaggio tradizionale e le mobilizzazioni per il trattamento dell'ernia del disco, per esempio, l'erboristeria, la dietologia per l'obesità e così via".

Così Aldo Liguori, vicepresidente della Federazione mondiale delle associazioni di agopuntura, ong dell'Organizzazione mondiale della sanità, che raccoglie oltre 250 società in tutto il mondo, all'Adnkronos spiega che "la differenza principale sta nel fatto che la medicina moderna si occupa del trattamento delle malattie, mentre Mtc si occupa di rafforzare l'organismo nel suo insieme e secondo le caratteristiche individuali del malato, nella convinzione che, se la persona sarà forte, le malattie saranno brevi e non gravi". La possibilità di mettere insieme le due medicine "è assolutamente la chiave, una risposta strategica alla richiesta di salute di questo millennio, con interessanti risvolti anche sulla sanità pubblica perché la combinazione potrebbe permettere degli importanti risparmi – sottolinea Liguori – C'è un crescente interesse nelle persone verso la medicina tradizionale cinese, sia a scopo preventivo che a scopo curativo.Fondamentalmente le persone hanno capito che la salute è legata a delle componenti di movimento, di nutrizione e quindi si avvicinano alla Mtc.

Le donne, particolarmente, sono state un grande motore di questo fenomeno".In questo contesto, "i medici di base hanno dato un grande aiuto perché si sono resi conto della validità di queste tecniche e così, quando la richiesta delle persone si è fatta avanti per la ricerca di questi metodi, hanno consigliato la Mtc.

L'utenza sta crescendo anche perché negli ambulatori pubblici cominciano a esserci dei presidi" dedicati, "come per esempio a Sant'Andrea di Roma”. Grazie alla cooperazione di 8 associazioni nazionali, "è stato aperto un percorso" formativo di un weekend, l'ultimo è previsto il 28-29 settembre a Roma, "per apprendere l'agopuntura addominale che – ricorda Liguori – è un sistema dell'agopuntura molto vicino alla forma mentis del medico: la diagnosi usata è la stessa della medicina moderna e applica dei protocolli ben definiti per le malattie".Inoltre, "a ottobre l'Istituto Paracelso ha invitato a Roma il professor Bo Zhi Yun, inventore del metodo dell'agopuntura addominale, che farà una dimostrazione pratica martedì 10 ottobre alle 14 presso l'azienda ospedaliera Sant'Andrea, seconda Facoltà di Medicina dell'Università Sapienza, dove – conclude – è presente un ambulatorio pubblico di agopuntura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caivano, don Patriciello: “Mi accusano di essere fascista, ma sono un prete di tutti”

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(Adnkronos) – "Tante persone, non potendo prendersela con Roma che è troppo lontana, se la prendono con chi è stato l'artefice, con chi ha invitato Giorgia Meloni".Lo ha affermato don Maurizio Patriciello, ascoltato su Caivano in audizione dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. "Questo prete che sta davanti a voi è diventato fascista, è diventato omofobo, tra poco diventerà anche pedofilo: quella volta là, mi sono riservato che appena faranno questo altro passo scatteranno tutte le denunce contro chiunque". "Sono un prete di tutti e per tutti – ha concluso -.

Vogliamo il bene di questo territorio maltrattato e bistrattato".   "Finché ci sarà la gente che muore di fame la camorra non morirà mai" ha riferito, aggiungendo che tanta gente si è rivolta a lui perché ha "visto la possibilità di lavorare" nel nuovo centro sportivo. "Questo immondezzaio è diventato un gioiello" aggiunge riferendosi al nuovo centro sportivo 'Pino Daniele' sorto sulle ceneri dell'ex centro Delphinia, teatro di degrado e violenze. "In quel posto lì ci sta un gioiello e chi dice il contrario mente; capisco i giochi politici, che magari secca a qualcuno, ma dico: abbiamo a cuore il bene comune o il partito?", ha continuato. "La cosa importante da fare è che questo centro rientra nel territorio parrocchiale ed è stato costruito con i fondi della 219 quindi i legittimi destinatari erano i bambini di Parco Verde – ha detto poi don Patriciello -.Io sono contento, ma se non ci sta la possibilità anche per i più poveri di Caivano di poter accedere a una condizione privilegiata sarà ancora una volta qualcosa di bello ma fatto per altri che vengono da fuori e se lo possono permettere, quindi, le prime vittime saranno ancora una volta i nostri bambini".

Il parroco, che è anche consulente della Commissione a titolo gratuito, ha ricordato che ora "la caserma dei carabinieri è diventata compagnia e sta sul territorio".   "Non c'era nessun tentativo di mettere un timbro politico.La mia era la richiesta di un parroco disperato alla presidente del consiglio e le ho detto 'Vieni': era il 25 agosto e non ci avrei giurato che il 31 di agosto la presidente del consiglio sarebbe venuta con mezzo governo.

Lei ha ascoltato con grande attenzione.Le ho detto: 'Noi sappiamo fischiare e sappiamo applaudire, ma siamo stanchi di fischiare, abbiamo troppo fischiato a tutti voi che siete a Roma.

In queste periferie siamo stati abbandonati e ora abbiamo un grande desiderio di applaudire.Per cortesia prenditi i nostri applausi'.

Lei ha fatto delle promesse, le ha mantenute e il mio compito è applaudire" conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorgenia, ‘#RigeneraBoschi per valorizzare boschi e foreste italiani’

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(Adnkronos) – "RigeneraBoschi è un progetto ideato per valorizzare una risorsa importantissima, i nostri boschi e le nostre foreste che ricoprono quasi il 40% della superficie del nostro Paese.Hanno un ruolo molto rilevante dal punto di vista ambientale e in termini di cattura di CO2, di biodiversità, di difesa del suolo, e sono anche una risorsa dal punto di vista economico".

Sono queste le parole di Michele De Censi, amministratore delegato di Sorgenia, intervistato oggi al Parco Nord Milano, in occasione della presentazione del progetto #RigeneraBoschi, ideato dalla greentech energy company per accrescere la consapevolezza sul ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella prevenzione di incendi e dissesti idrogeologici.Un progetto che gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. “Sorgenia cerca di essere impegnata su tutti i temi ambientali.

Ha fatto un progetto sui mari prima”, il progetto M.A.R.E., “e adesso ha visto in questo elemento del bosco un elemento rilevante, ma poco conosciuto, su cui lavorare con un approccio scientifico da una parte e con il coinvolgimento dei ragazzi dall’altra, in un'attività formativa e di interlocuzione con gli enti locali”, spiega l’a.d.De Censi. Il progetto scientifico si basa sui dati raccolti dai sensori tree-talkers che, applicati agli alberi, monitoreranno per due anni, in tempo reale, lo stato di salute delle piante, la loro fisiologia, l’intensità della fotosintesi, la rapidità della loro crescita e il modo in cui reagiscono a eventi climatici intensi.

Dall’altro capo del progetto, bambini e ragazzi del secondo ciclo della primaria e della secondaria di primo grado saranno invece accolti nelle foreste protagoniste del progetto per assistere a una lezione su ruolo e importanza del bosco, biodiversità e caratteristiche peculiari che contraddistinguono il luogo.A chiudere la sessione formativa, con il supporto della cooperativa E.R.I.C.A., i ragazzi saranno coinvolti in un’attività sportiva che unisce una corsa leggera alla raccolta di eventuali rifiuti (plogging): “Cerchiamo di portare questi ragazzi in zone facilmente accessibili per raccogliere rifiuti che purtroppo ancora oggi le persone lasciano.

Ma al di là dell’attività di raccolta dei rifiuti in sé, questa sarà un’occasione per trascorrere una giornata nella natura e per trasmettere loro dei messaggi informativi sull'importanza del bosco e delle specie presenti”, conclude De Censi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, Vacchiano (Unimi): “Pianificazione produttiva ha bisogno di conoscenze scientifiche”

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(Adnkronos) – "Avendo un ampio territorio davanti a noi, c'è lo spazio per la gestione produttiva, c’è lo spazio per lasciare i boschi tranquilli perché è lì che si ripristina la biodiversità e c'è lo spazio per i boschi che devono proteggerci dal dissesto.Il difficile è capire dove ciascuna di queste cose deve essere messa.

Questo è il concetto di pianificazione, una pianificazione che sempre più ha bisogno di conoscenze scientifiche” ha dichiarato Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale presso l'università degli Studi di Milano, intervenendo, oggi a Bresso, alla presentazione del progetto ideato da Sorgenia, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, #RigeneraBoschi.Obiettivi del progetto, che durerà due anni, accrescere la consapevolezza sull’importanza delle foreste e fornire dati utili per la difesa del patrimonio boschivo italiano.

Due le anime di #RigeneraBoschi: un progetto scientifico coordinato proprio dal professor Giorgio Vacchiano e attività di educazione ambientale rivolte ai ragazzi, lungo un itinerario che coinvolgerà Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Basilicata e Calabria. “Abbiamo selezionato cinque siti in tutta Italia, sei boschi dove collocheremo sensori con tecnologia IoT che monitorano in tempo reale lo stato di salute degli alberi – spiega il professor Vacchiano – In ogni sito confronteremo due situazioni diverse: una dove viene applicata una gestione forestale e un'altra invece dove il bosco viene lasciato a se stesso.Il confronto tra la performance, lo stato di salute degli alberi, nell'una e l'altra situazione, ci dirà l'efficacia della gestione.

Per esempio per prevenire stress da siccità, per capire come cambia la risposta degli alberi nel momento in cui gli prestiamo attenzione.Sarà interessante vedere cosa viene fuori.

A seconda delle specie di alberi che andiamo a studiare, lì dove i boschi ci chiederanno di essere lasciati più tranquilli magari ci sarà spazio per rallentare con la gestione e spostarla da un'altra parte”, le parole di Vacchiano. I boschi da sottoporre al monitoraggio sono stati individuati in collaborazione con Pefc Italia – organizzazione internazionale che promuove la certificazione delle foreste.Il progetto prevede l’uso di “36 sensori in tutto posizionati su alberi di specie differenti, in modo che possiamo capire come specie diverse si comportano rispondendo agli stessi stress ambientali – riprende l’esperto – La tecnologia è quella dei tree-talkers, sviluppata all'Università della Tuscia da Riccardo Valentini, che si basa sull'Internet delle cose, Internet of Things (IoT ndr).

Questi sensori cercano di catturare quegli indicatori che fanno sì che l'albero ci racconti come sta. È impossibile chiederglielo a voce, ma possiamo monitorare i suoi parametri vitali”, illustra il professore.I sensori hanno un costo che si aggira tra “i 600 e i 1000 euro l'uno – fa sapere Vacchiano – Questi progetti, questo di Sorgenia è quello sulla rete nazionale tree-talkers sviluppato da tutte le università forestali italiane, stanno permettendo anche di migliorare la tecnologia.

Speriamo di cominciare ad applicarla in modo sistematico”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, il timo è lo ‘scudo’ contro danni polmonari a lungo termine

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(Adnkronos) – Il timo, ghiandola chiave del sistema immunitario, protegge i polmoni dai danni del Covid a lungo termine.A svelarne l''effetto-scudo' è uno studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori del Centro diagnostico italiano (Cdi) e dell'ospedale Fatebenefratelli dell'Asst Fbf Sacco di Milano, pubblicato su 'Applied Sciences'.  Il timo – spiegano dal Cdi – è una ghiandola situata nel torace in sede retrosternale, che svolge una funzione fondamentale nella maturazione dei linfociti T del sistema immunitario.

Dopo la pubertà normalmente le sue dimensioni e la sua attività si riducono e il timo viene progressivamente sostituito da tessuto adiposo, una trasformazione più evidente nel sesso femminile.Questa riduzione dimensionale rende il timo meno distinguibile nelle immagini di tomografia computerizzata (Tc).

Il timo, tuttavia, può ingrossarsi nuovamente e riattivarsi in risposta a malattie autoimmuni o a un'infezione virale come quella da Sars-CoV-2, per aumentare la produzione di linfociti T e potenziare le difese immunitarie.Ricerche precedenti avevano già indicato che il timo riattivato o ingrossato è associato a una prognosi migliore nelle fasi acute della malattia da Sars-CoV-2, ma il nuovo lavoro suggerisce "un ruolo protettivo della ghiandola anche su più lungo periodo e apre a nuove prospettive di ricerca sulla sua funzione nel contrasto delle infezioni virali". Gli scienziati hanno osservato che "un timo ben visibile nelle immagini di tomografia computerizzata raccolte dopo 3 mesi dalle dimissioni ospedaliere per Covid-19 si accompagna a un migliore stato di salute dei polmoni dei pazienti in precedenza ricoverati.

In particolare, nei soggetti che all'indagine radiologica mostravano un timo non ancora sostituto da grasso si osservavano zero o lievi alterazioni del tessuto polmonare.Viceversa, i soggetti in cui il timo era progressivamente sostituito da grasso, e pertanto sempre meno distinguibile nelle immagini radiologiche, mostravano alterazioni da moderate a gravi del tessuto polmonare".  "Questo lavoro di ricerca – racconta Deborah Fazzini, direttore Up Imaging diagnostico e radiochirurgia stereotassica, Cdi – è nato da un'intuizione avuta durante l'osservazione radiologica: ho notato frequenti e insolite attivazioni del timo in questo tipo di pazienti, specie nelle donne, in cui la ghiandola è generalmente meno visibile.

Dove il timo era evidente erano presenti meno sequele polmonari dopo l'infezione da Covid-19".  "Per validare questa ipotesi – riferisce la specialista – abbiamo analizzato l'aspetto del timo attraverso la Tc del torace in 102 pazienti adulti precedentemente ospedalizzati per Covid-19, seguiti con una Tc di controllo a 3 mesi dalla dimissione.I risultati ottenuti supportano l'ipotesi che la riattivazione del timo svolga un ruolo protettivo importante, offrendo nuove prospettive sulla dinamica immunitaria legata al coronavirus e indicando il timo come un fattore chiave nella resilienza alle complicazioni polmonari post-infezione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ing, Zanisi: “Con È davvero Ing i clienti possono evitare le frodi”

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(Adnkronos) – “ ‘E’ davvero ING?’ è una funzionalità che abbiamo inserito sulla nostra app, su dispositivi mobili e sul sito web che consente ai nostri clienti di verificare se una chiamata ricevuta a nome di Ing lo è davvero”.Sono le parole di Damiano Zanisi, Chief Information Officer Ing Italia, a margine della presentazione di “E’ davvero ING?”, la nuova funzione lanciata dall’istituto bancario, attraverso cui i clienti possono verificare immediatamente se chi riceve una telefonata sul proprio smartphone a nome di ING sia effettivamente un dipendente della banca digitale.

Un passo in avanti per contrastare un problema sociale come quello delle truffe e promuovere la cultura della verifica.  “Molte delle frodi iniziano con una telefonata il cui numero compare nella lista come chiamata di Ing e questo rende molto credibile l'interlocutore, che poi utilizza informazioni recuperate dai social o informazioni che ha recuperato su canali non legali, iniziando un'interlocuzione che mira a spaventare il cliente, convincendolo a farsi dare le credenziali d'accesso – spiega Zanisi – Con questa funzionalità chiudiamo una porta in faccia ai frodatori in quanto il cliente può verificare in tempo reale se è veramente la banca che sta chiamando oppure no.Qualora il cliente si accorgesse che non sta parlando con Ing, deve necessariamente riattaccare e contattarci.

Abbiamo visto che la funzionalità ha già costretto i frodatori a cambiare modalità di intervento, in quanto non riescono più a chiamare spacciandosi per operatori di Ing”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ing, vice questore Di Berardino: “Necessario essere più diffidenti, meglio vivere nel mondo reale”

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(Adnkronos) – “Gli step da fare per prestare più attenzione verso le truffe sono a più livelli e sicuramente fare squadra aiuta le forze dell'ordine insieme al mondo delle banche, delle telecomunicazioni e dei social.E’ necessario essere più diffidenti e comprendere che è meglio vivere nel mondo reale e mantenere le relazioni solo successivamente sul mondo social, piuttosto che agire all’inverso conoscendo le persone attraverso i social e poi scoprire che non esistono nel mondo reale”.  Con queste dichiarazioni, Lisa Di Berardino, vice questore e responsabile sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Milano, è intervenuta a margine della presentazione di “E’ davvero ING?”, la nuova funzione lanciata dall’istituto bancario, attraverso cui i clienti possono verificare immediatamente se chi riceve una telefonata sul proprio smartphone a nome di ING sia effettivamente un dipendente della banca digitale.

Un passo in avanti per contrastare un problema sociale come quello delle truffe e promuovere la cultura della verifica. “La conoscenza, la formazione digitale, l'informazione, il tenersi sempre al passo con la tecnologia sono aspetti che aiutano molto a proteggersi.E’ chiaro che sono fattori che vanno combinati insieme: non esiste un solo modo per difendersi e diventare immuni.

L’importante, quindi, è fare attenzione e usare la diligenza”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)