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Tony Effe e il dissing con Fedez: “E’ tutto un gioco”

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(Adnkronos) –
Il dissing con Fedez? "Ma no, è solo musica.Il dissing è una cosa che si fa da sempre e che non si deve spiegare, altrimenti finisce il gioco.

C'è chi sfrutta l'onda per i propri scopi, chi per divertirsi come me".Così Nicolò Rapisarda, in arte Tony Effe, parla del dissing più chiacchierato del momento che lo vede coinvolto insieme a Fedez, chiarendo, in un'intervista a Vanity Fair, che anche le accuse pesanti che si sono fatti i due cantanti fanno "parte del gioco".

E alla giornalista che fa notare come Fedez il gioco lo abbia preso seriamente, il rapper romano risponde: "Io sono super tranquillo, dovreste chiedere a lui.Non ho litigato con nessuno, faccio musica e so solo che ho fatto una canzone che ha spaccato.

Le prese in giro e gli insulti fanno parte del gioco.Il dissing esiste da sempre, l'ultimo famoso è quello tra Kendrick Lamar e Drake.

Forse in Italia la gente non lo capisce. È solo musica". Questa musica è fatta di parole e le parole hanno un peso.Chiara Ferragni, per esempio, ha chiesto di essere tenuta fuori dalla vicenda e di lasciare in pace i suoi figli, che lei invece ha coinvolto nelle sue rime. "Dire 'lasciate in pace i bambini' è un escamotage – dice ancora nell'intervista – è la cosa che ti viene subito da dire.

Non ho mai parlato male di nessun bambino.Non ho fatto niente di male".

E sul fatto che Fedez dica "Scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi", Tony Effe affonda: "Lui può dire quello che vuole, è un bugiardo cronico".  L'artista risponde poi alle accuse di misoginia che qualcuno gli ha rivolto per come parla delle donne nel dissing: "Non sono misogino, ci mancherebbe, io lavoro con le donne e le tratto benissimo. È solo musica e bisogna leggere quel verso nel contesto: è rap.Si usano quelle parole, quella forma.

Si raccontano cose belle, cose brutte, si raccontano le donne in tutte le sfaccettature". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Striscia la notizia’, Taylor Mega ammette: “Ho avuto una storia con Fedez”

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(Adnkronos) – Questa sera a 'Striscia la notizia' (Canale 5, ore 20.35) Valerio Staffelli consegna il Tapiro d’oro a Taylor Mega, tirata in ballo nel dissing tra Fedez e Tony Effe.Intercettata a Milano, l’influencer afferma che la tanto discussa frecciatina pubblicata pochi giorni fa sui social ("Sta cosa che vogliono fare tutte le santarelline ripulite e poi sono le peggiori mi spezza") non era rivolta a Chiara Ferragni. Conferma invece di aver avuto una storia con Fedez.

E quando l’inviato le chiede se è successo mentre il rapper stava con Chiara Ferragni, lei lascia il dubbio.Il servizio completo sarà trasmesso questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu: “Verità è che Israele vuole pace e combatte per la propria vita”

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(Adnkronos) – "Ho deciso di venire per dire la verità, parlare per il mio popolo, il mio Paese e la verità, e la verità è che Israele vuole la pace, ha fatto la pace e la farà".Così Benjamin Netanyahu in apertura del suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu affermando che non intendeva quest'anno andare a New York perché "il mio Paese è in guerra, sta combattendo per la vita", ma di aver deciso di venire "dopo aver sentito le bugie e le falsità dette sul mio Paese da questo podio". "Non ci fermeremo fino a quando non saranno portati a casa gli ostaggi rimasti", ha detto poi il premier israeliano sottolineando che "la nostra sacra missione" è quella di liberare gli ostaggi a Gaza.  Poi il messaggio ad Hamas: "Lasciate andare gli ostaggi, quelli che sono vivi liberateli e restituite alle famiglie i resti di quelli che avete ucciso". "La guerra a Gaza può finire se Hamas si arrende, depone le armi e restituisce gli ostaggi, altrimenti continueremo fino alla vittoria", ha affermato Netanyahu ribadendo che "Hamas deve andarsene" da Gaza, perché se rimarrà "potrà riorganizzarsi ed attaccare di nuovo Israele come ha promesso di fare".

Per questo ritiene "inconcepibile e ridicolo" che Hamas possa essere parte della ricostruzione di Gaza, chiedendo polemicamente, a chi sostiene il contrario, cosa avrebbero detto di un post Seconda Guerra mondiale in Europa che comprendesse i nazisti.Netanyahu ha concluso dicendo che appoggerà qualsiasi amministrazione civile di Gaza che sia pacifica.  "Ho un messaggio per l'Iran: se voi ci attaccate noi vi colpiremo.

Non ci sono posti in Iran che il lungo braccio di Israele non possa raggiungere, e questo è vero per tutto il Medio Oriente", ha affermato poi Netanyahu rivendicando che "Israele sta vincendo", mostrando due mappe, una della 'maledizione' dell'influenza dell'Iran e l'altra della "benedizione" della risposta di Israele e dei Paesi che lo sostengono.Dal podio dell'Onu, Netanyahu ha chiesto la fine della politica di 'appeasement' nei confronti dell'Iran. "Si deve fare di tutto per assicurarci che non abbia le armi nucleari – ha aggiunto – e Israele farà di tutto perché non succeda". "Sono venuto qui per dire basta, non ci fermeremo fino a quando i nostri cittadini non potranno tornare in sicurezza alle loro case.

Noi non accetteremo un esercito terrorista che incombe sul nostro confine settentrionale, in grado di compiere un altro massacro come il sette ottobre", ha continuato Netanyahu difendendo dal podio dell'Onu l'operazione militare lanciata contro il Libano per colpire Hezbollah che continuerà, ha detto, "fino a quando saranno raggiunti tutti i nostri obiettivi". "Per 18 anni Hezbollah ha rifiutato in modo sfacciato di rispettare la risoluzione 1701.Fino a quando Hezbollah sceglie la guerra, Israele ha tutti i diritti di rimuovere questa minaccia", ha aggiunto il premier israeliano ricordando che 60mila residenti del nord di Israele sono diventati rifugiati. "Quanto il governo americano potrebbe tollerare questo?", ha chiesto polemicamente, accusando poi Hezbollah di mettere a repentaglio anche la popolazione libanese "piazzando un missile in ogni cucina, un razzo in ogni garage".  "Fino quando Israele, fino a quando lo Stato ebraico, non sarà trattato come le altre nazioni, fino a quando la palude antisemita non sarà drenata, l'Onu sarà considerato dalle persone imparziali di tutto il mondo niente di più di una sprezzante farsa", è stato poi il duro attacco all'Onu lanciato da Netanyahu dal podio dell'Assemblea generale dell'Onu in cui ha denunciato quella che lui ritiene essere "ipocrisia" e "doppio standard" nei confronti di Israele.  Molte delle delegazioni presenti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno lasciato l'aula in segno di protesta quando è entrato il primo ministro israeliano.

Il discorso di Netanyahu si è aperto con molti fischi e, successivamente, sono arrivati gli applausi delle persone che sono rimaste ad ascoltarlo. La richeista era stata avanzata da Hamas.E' ''il minimo che i leader possano fare per esprimere il loro rifiuto e la loro condanna rispetto al genocidio'' in corso a Gaza, aveva aggiunto Izzat al-Rishq, membro della leadership politica di Hamas. "E' accettabile che i leader mondiali ascoltino Hitler parlare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite?", si è chiesto al-Rishq, dicendo che "Netanyahu è l'esecutore diretto del genocidio a Gaza, in corso da quasi un anno". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montepulciano Abruzzo e pecorino per il Commissario Ue

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(Adnkronos) – Un bicchiere di Montepulciano d'Abruzzzo, formaggio tipico abruzzese e diversi tipi di Salame.Sono soltanto alcune delle specialità offerte dallo stand dell'Abruzzo a Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, al termine della sessione del G7 Agricoltura in corso a Siracusa.

A Castello Maniace di Siracusa, che ospita tutte le regioni italiane, il commissario, è stato accolto da due chef e un pasticcere cheh in questi giorni di Exoo24 hanno preparato specialità tipiche del luogo, a partire dagli arrosticini.Dopo il brindisi con gli chef, Janusz Wojciechowski si è intrattenuto allo stand dell'Abruzzo per conoscere come vengono realizzate le specialità del luogo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, al via campagna Vhivian per migliorare qualità e tempo del dialogo col medico

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(Adnkronos) – A più di quarant'anni dall'identificazione, il virus dell'immunodeficienza umana (Hiv) rimane un problema di salute pubblica.In Italia, ad oggi, solo il 51% dei pazienti si dice soddisfatto della propria terapia anti-Hiv.

Per rispondere ai bisogni non ancora soddisfatti delle persone che vivono con Hiv e per dedicare più tempo al dialogo medico-paziente nasce Vhivian, campagna di comunicazione promossa da ViiV Healthcare, azienda farmaceutica dedicata al 100% alla ricerca di trattamenti contro l'Hiv e focalizzata sulle persone che vivono con Hiv e Aids, con la collaborazione di Edra Spa.Il progetto è stato presentato oggi a Milano durante la giornata di apertura della 38esima edizione del MiX Festival internazionale di cinema Lgbtq+ e Cultura Queer che ha ospitato, oltre alla conferenza stampa di lancio, anche un workshop interattivo in collaborazione con Le Georgiche. Nel 2022 – spiega una nota – le nuove diagnosi di infezione da Hiv sono state 1.888, pari a 3,2 nuovi casi per 100mila residenti.

Un'incidenza che pone l'Italia al di sotto della media osservata tra i Paesi dell'Europa occidentale e dell'Unione europea (5,1 nuove diagnosi per 100mila residenti).Inoltre, nel 2022 sono stati diagnosticati 403 nuovi casi di Aids, pari a un'incidenza di 0,7 nuovi casi per 100mila residenti.

A livello globale, nel 2023 circa 630mila persone sono decedute per malattie Aids-correlate, rispetto ai 2,1 milioni di persone nel 2004 e a 1,3 milioni nel 2010.Secondo le principali linee guida di gestione della patologia, gli inibitori dell'integrasi di seconda generazione rappresentano la classe farmacologica maggiormente raccomandata, sovente presente nelle co-formulazioni di farmaci antiretrovirali, al fine di facilitare l'adesione del paziente alle cure.

Tuttavia, in Italia solo il 58,2% delle persone con Hiv sono in trattamento con un inibitore dell'integrasi di seconda generazione in una formulazione tale da permettere l'assunzione una volta al giorno, e solo il 51% dei pazienti si dichiara soddisfatto dell'attuale regime terapeutico; il 38% vorrebbe essere maggiormente informato dal proprio medico sui nuovi farmaci disponibili; il 30% desidererebbe un dialogo più approfondito con il proprio medico curante.  Nella campagna Vhivian, la protagonista è una Aglaonema Pink, una pianta non facile da trattare, ma nemmeno troppo difficile come si penserebbe.Necessita infatti di attenzioni appropriate e specifiche, così come deve avvenire nel consulto tra lo specialista e la singola persona con Hiv.

Le piante sono poi universalmente riconosciute come simboli di crescita e rigenerazione, rappresentano il ciclo della vita, l'adattabilità e la capacità di fiorire anche in condizioni difficili.Vhivian vuole ricordare che le persone che vivono con Hiv, nonostante le sfide associate alla convivenza con il virus, non solo possono avere un'aspettativa di vita paragonabile a chi vive senza il virus, ma hanno anche la possibilità di migliorare la propria qualità di vita grazie a un approccio 'paziente-centrico' e personalizzato. Sul tema è intervenuta, durante la conferenza stampa, Antonella Castagna, direttrice dell'Unità di Malattie infettive dell'Irccs Ospedale San Raffaele e della Scuola di specializzazione in Malattie infettive e tropicali dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Ogni visita con il paziente – spiega – rappresenta l'occasione per definire se il regime terapeutico che la persona con Hiv sta assumendo è – per lui o lei – adeguato, con uno sguardo attento al suo stile di vita.

Su questo, oggi la maggior parte delle persone con Hiv, proprio grazie all'ampia gamma di opzioni terapeutiche disponibili, possono assieme al medico riflettere su ciò che è più adatto per loro". In merito alla necessità di disegnare un percorso personalizzato per migliorare l'aderenza terapeutica e la gestione delle necessità della singola persona, è intervenuto anche Andrea Gori, professore ordinario di Malattie infettive dell'Università degli Studi di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'Asst Fatebenefratelli Ospedale L.Sacco. "Grazie alla più ampia disponibilità di farmaci antiretrovirali e opzioni terapeutiche altamente efficaci – ha ricordato – oggi in Italia l'Hiv può essere considerata una malattia cronica.

Nel trattamento delle cronicità, il colloquio medico-paziente risulta centrale nella definizione della cura tramite l'ascolto e la comprensione dei bisogni.Nelle visite di controllo, e in particolare nella gestione della salute a lungo termine, questo aspetto deve essere un punto cruciale dell'alleanza tra medico e paziente".

Fulcro della campagna Vhivian saranno i contenuti relativi alla conversazione con il clinico: le persone con Hiv avranno degli spunti per intraprendere un dialogo più efficace con il proprio medico, per una maggiore condivisione delle proprie esigenze e per iniziare un percorso di gestione della terapia più personalizzato.La campagna potrà contare anche su una serie di contenuti informativi come video, articoli, infografiche, banner, post, poster e opuscoli all'interno degli studi medici.  Il progetto segna l'inizio di una narrativa più ampia, configurandosi come la prima tappa di Rhivolution, iniziativa di ViiV Healthcare che mira a creare nuove opportunità e risorse per le persone che vivono con Hiv, in un percorso di supporto e affiancamento il cui fil rouge, evidenzia Vincenzo Palermo, vice-presidente e general manager, Hub Italia e Paesi Bassi di ViiV Healthcare, è poter fruire dell'innovazione. "Con il lancio di questa nuova iniziativa – commenta Palermo – tentiamo auspicabilmente di nutrire il colloquio medico-paziente di più tempo, ponendo l'accento sull'importanza di un dialogo aperto, empatico e basato sulla condivisione continuativa delle esperienze e dei bisogno del paziente.

Un progetto per far sì che l'innovazione possa essere goduta appieno dalle persone con Hiv, ingrediente imprescindibile del loro benessere a lungo termine". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella a oncologi Aiom: “Preziosa riflessione su cancro in immigrati”

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(Adnkronos) – “È fuor di dubbio che ovunque nel mondo si registri frequentemente una condizione di disparità nella prevenzione, nella tempestività degli interventi terapeutici, nell’adeguato accesso alle cure.La scelta di sviluppare una riflessione volta a valutare con rigore scientifico l’incidenza delle malattie oncologiche sulle persone immigrate e a rendere migliore la loro possibilità di accesso alle cure esprime una preziosa, e in realtà naturale, volontà di porre la persona, qualunque persona, al centro della riflessione e dell’azione sanitaria.

A questo primario dovere di alto valore morale si affianca la ricaduta positiva per l’intera popolazione del nostro Paese in conseguenza delle conoscenze acquisite sulla condizione di questa parte delle persone che vivono in Italia”.Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un videomessaggio inviato oggi agli oncologi riuniti a San Servolo, Venezia, per Le Giornate dell’etica sull’assistenza oncologica dei migranti, organizzate da Aiom e Fondazione Aiom, Associazione italiana oncologia medica.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologi Aiom: “Pochi screening e diagnosi in fase avanzata in immigrati”

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(Adnkronos) – Ai problemi burocratici si aggiungono le barriere linguistiche ad ostacolare l’accesso alla prevenzione oncologica degli immigrati, così, troppe diagnosi avvengono in fase avanzata.Il 39% delle donne immigrate non esegue la mammografia (rispetto al 27% delle italiane), con la conseguenza che, in questa popolazione, il carcinoma mammario è diagnosticato in stadio precoce (I-II) in circa l’80% dei casi, rispetto a quasi il 90% nelle italiane.

Sono problemi avvertiti anche dagli oncologi: 6 su 10 ritengono che la gestione dei pazienti extracomunitari sia complessa e il 91% è preoccupato di non poter comunicare adeguatamente con questi malati.Solo 4 su 10, infatti, hanno il supporto di un mediatore culturale durante la prima visita.

Per l’81% la prognosi oncologica nei migranti è diversa (peggiore) rispetto ai risultati raggiunti nella popolazione residente e per l’86% questo è dovuto alle disparità di accesso alle cure in modo tempestivo.Sono questi, in sintesi, i principali risultati del sondaggio promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) – si legge in una nota – per analizzare il livello di conoscenza degli specialisti sull’assistenza degli stranieri nel nostro Paese, presentati nel convegno nazionale ‘Oncologia e immigrazione’, al centro delle ‘Giornate dell’etica’, organizzate dalla società scientifica e da Fondazione Aiom, che si aprono oggi all’Isola di San Servolo (Venezia).  “Già nel 2020, l’allora presidente Aiom, Giordano Beretta, decise di organizzare questo evento che, però, venne posticipato a causa della pandemia – spiega Francesco Perrone, presidente Aiom – Il Convegno è stato fortemente voluto dal direttivo e rappresenta un’attività necessaria e naturale.

Come evidenziato dal presidente Mattarella, il tema delle cure oncologiche agli immigrati pone in evidenza l’intensa e irrinunciabile connessione tra medicina, profili etici e risvolti sociali.Vogliamo portare alla luce un fenomeno che riguarda tutti, ma ci trova impreparati.

L’80% degli oncologi, infatti, ritiene di avere solo parzialmente o di essere del tutto privo di strumenti adeguati per la gestione del paziente immigrato colpito dal cancro.Al termine delle ‘Giornate dell’etica’ pubblicheremo un documento, uno statement, con proposte operative da proporre alle Istituzioni”.  Come osserva Antonella Brunello, membro del direttivo nazionale Aiom, “le difficoltà comunicative ostacolano l’accesso alle cure e agli strumenti di prevenzione e hanno un peso rilevante nella gestione della malattia negli stranieri.

Basta pensare che solo il 40% degli oncologi, in occasione della prima visita oncologica di un paziente con barriera linguistica, ha la possibilità di avere un mediatore culturale: il 27% in presenza e il 13% al telefono.Gli ostacoli principali nella presa in carico di un paziente extracomunitario – aggiunge – sono costituiti dalla difficoltà nella comprensione del percorso oncologico e nella comunicazione della diagnosi, dalla mancanza di un caregiver perché spesso si tratta di persone sole e da problemi nella prescrivibilità di farmaci”. La popolazione residente di cittadinanza straniera (al 1° gennaio 2024) è di 5 milioni e 308mila unità, in aumento di 166mila individui (+3,2%) sull’anno precedente.

L’incidenza sulla popolazione totale tocca il 9%.Il 58,6% degli stranieri, pari a 3 milioni 109mila unità, risiede al Nord, per un’incidenza dell’11,3%. “Oltre che nella società è sempre più rilevante la loro presenza anche nei reparti di oncologia medica – sottolinea Tiziana Latiano, membro del direttivo nazionale Aiom – Siamo di fronte a un problema etico e non bisogna distinguere fra immigrati regolari e irregolari.

Spesso curiamo immigrati regolari, che però non parlano italiano, per cui la barriera linguistica resta insuperabile.In questi casi, se non si riesce a comunicare, l’assistenza diventa qualitativamente diversa, anche se possiamo offrire le stesse terapie garantite ai pazienti italiani.

Senza un mediatore culturale, molte fasi della malattia oncologica non possono essere gestite nello stesso modo in cui avviene per i pazienti privi di barriere linguistiche”. Gli immigrati “presenti, anche temporaneamente, sul nostro territorio hanno il diritto di accedere alle strutture sanitarie – spiega Filippo Pietrantonio, membro del direttivo nazionale Aiom – Il riconoscimento formale però non sempre corrisponde ad una vera presa in carico per le difficoltà culturali, burocratiche, amministrative, di informazione, che rendono particolarmente difficile per gli immigrati l’accesso alle cure.Queste persone troppo spesso arrivano alla diagnosi quando il cancro è già in uno stadio avanzato, a causa di scarsa prevenzione ed informazione.

Va poi considerato il dramma dell’immigrazione irregolare, che non riesce ad accedere ad alcun tipo di controllo preventivo”.Alle ‘Giornate dell’etica’ vengono presentati, da Manuel Zorzi, direttore del servizio Epidemiologico Regionale di Azienda Zero, Registro Tumori del Veneto, i risultati di uno studio sull’incidenza dei tumori nella popolazione immigrata nella regione che ha coinvolto circa 4 milioni di persone dai 20 anni in su nel quinquennio 2015-2019, di cui 470mila provenienti da Paesi a forte pressione migratoria come Europa Orientale, Asia, Africa, America centro-meridionale.

Gli stranieri provenienti da questi Paesi sono molto più giovani degli italiani e hanno un’età media di 40 anni (gli over 60 sono solo il 10%).L’incidenza dei tumori nei migranti è risultata significativamente inferiore (-26% nei maschi e -20% nelle femmine) rispetto a quanto osservato negli italiani.

In particolare, il rischio di sviluppare la neoplasia della mammella è inferiore del 37% e il cancro della prostata del 29%.  “Nelle donne immigrate sono molto più diffusi i fattori protettivi nei confronti del carcinoma mammario, come la prima gravidanza in giovane età, un numero elevato di figli e l’allattamento al seno – chiarisce Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale Aiom – Per quanto riguarda il tumore della prostata, la maggior incidenza negli uomini italiani deriva da un eccessivo ricorso al test del Psa, che porta a un numero consistente di sovradiagnosi, cioè all’identificazione di tumori molto piccoli, in prospettiva indolenti, che non avrebbero dato segno di sé in assenza di diagnosi”.  Il tumore della cervice uterina, che fra le italiane sta diventando un tumore raro grazie alla diffusione dello screening con il Pap Test e l’Hpv test, presenta invece un’incidenza doppia fra le straniere.Negli ultimi 3-5 anni, il 78% delle donne italiane ha eseguito lo screening cervicale (all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale), questo valore si ferma al 67% nelle straniere. “Nei migranti il tasso di partecipazione agli screening è significativamente più basso – rimarca il presidente Perrone – Non dobbiamo dimenticare la resistenza rappresentata dall’imbarazzo, dalla scarsa informazione, dal pregiudizio di gran parte della popolazione immigrata, che considera una violazione l’esplorazione del proprio corpo.

Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 riconosce al migrante lo status di fragile e identifica, tra gli obiettivi strategici, l’aumento della copertura vaccinale e l’adesione consapevole alle campagne di screening.Serve un Piano della Prevenzione che consideri le diversità dei migranti”.  Aggiunge Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom: “Nel 2023, Aiom ha costruito un ponte della ricerca con il Perù e il Sud America, condividendo le linee guida sui principali big killer.

L’obiettivo è stato promuovere anche in questi Paesi l’oncologia di precisione.Nel 2025, una delegazione di Fondazione andrà in Tanzania, all’Ospedale Bugando Medical Center di Mwanza.

L’oncologia medica in questa città è operativa dal 1999, grazie a un’iniziativa del professor Dino Amadori, past president Aiom.In questi anni la nostra società scientifica ha svolto un ruolo importante nella crescita culturale dei professionisti in Tanzania, attraverso il contatto diretto con oncologi italiani al Bugando Medical Center e grazie alla loro frequenza periodica in centri del nostro Paese.

Una collaborazione che ha portato, nel 2022, all’inaugurazione del Mwanza Cancer Center.Vogliamo continuare a sostenere l’attività clinica e promuovere la ricerca scientifica – conclude – intensificando i rapporti con i professionisti tanzaniani”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Tradii Berlusconi come Giuda con Gesù”, la confessione di Massimo Boldi

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(Adnkronos) – "Ero molto legato a Silvio Berlusconi da una grande amicizia.E, invece, come fece Giuda con Gesù, lo tradii".

A dirlo è Massimo Boldi, che sarà ospite di Nunzia De Girolamo a 'Ciao Maschio' nella puntata in onda domani, sabato 28 settembre, in seconda serata su Rai1.Boldi racconta del balletto tra Rai e Mediaset quando "Adriano Celentano nell''87 e nell' '88", gli disse, "'io faccio 'Fantastico', se non lo fai anche tu, io non lo faccio'". E, poi, quando De Girolamo gli ricorda della condanna a una multa di 2 miliardi e 250 milioni per inadempienza contrattuale, Boldi esclama: "Quanti soldi erano, mamma mia, bisognava anche averli.

Però bisognava risolvere in qualche modo, perché la famiglia era grande, ormai.E allora mi sono messo di buona lena, sono andato a bussare a Via dell'Anima, qui a Roma, dove abitava Silvio Berlusconi.

Dopo quattro ore, mi ha ricevuto e ci siamo parlati.E lui mi disse 'ma bisogna farle le stronzate nella vita.

Sai quante le ho fatte io?' Così si sistemò tutto". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, dramma ai Mondiali di Zurigo: Muriel Furrer muore a 18 anni dopo una caduta

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(Adnkronos) –
Muriel Furrer non ce l'ha fatta.La 18enne ciclista elvetica, caduta ieri durante la gara su strada femminile juniores ai Mondiali di Zurigo 2024, è morta oggi in seguito alle gravissime conseguenze riportate nell’incidente. A darne l'annuncio l'Uci: "È con grande tristezza che l'Unione Ciclistica Internazionale e il Comitato Organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada e paraciclismo su strada Uci 2024 a Zurigo (Svizzera) hanno appreso oggi la tragica notizia della scomparsa della giovane ciclista svizzera Muriel Furrer".  "Con la scomparsa di Muriel Furrer, la comunità ciclistica internazionale perde una ciclista con un futuro luminoso davanti a sé.

La ciclista diciottenne è caduta pesantemente ieri, giovedì 26 settembre, durante la gara su strada femminile juniores, e ha riportato una grave lesione alla testa prima di essere trasportata in ospedale in elicottero in condizioni molto critiche.Muriel Furrer è purtroppo scomparsa oggi all'ospedale universitario di Zurigo", prosegue la nota. "L'Uci e il Comitato organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada e paraciclismo UCI 2024 esprimono le loro sincere condoglianze alla famiglia di Muriel Furrer, ai suoi amici e alla sua Federazione Ciclistica Svizzera.

La famiglia di Muriel Furrer chiede che la loro privacy sia rispettata in questo momento così doloroso". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘1000 Miglia Warm Up Austria’, via per i 40 equipaggi in gara

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(Adnkronos) – La Freccia Rossa è arrivata anche in Austria: il format 1000 Miglia Warm Up, ormai consolidato nell’area di Washington D.C., con anche tre precedenti in Svizzera e uno nel Regno Unito, esordisce così nel Salisburghese e nel Tirolo.La giornata di ieri è stata dedicata al training sul circuito di Salzburgring, unico nel suo genere per la peculiare collocazione in una stretta vallata alpina.

Il format Warm Up, del resto, è ideato per preparare al meglio gli equipaggi stranieri ad affrontare la parte sportiva della Corsa più bella del mondo.Il parterre delle vetture partecipanti comprende dodici fra i marchi più illustri dell’automobilismo sportivo, da modelli del 1929 come l’Alfa Romeo 6C 17500 SS Zagato e la Lancia Lambda Torpedo 218, fino alla Ferrari 308 GTS del 1979, la più “giovane” fra le vetture in gara.

Menzione speciale per una Austin-Healey del 1958, una Triumph TR3 Sport del 1957 e una Porsche 356. 
Alle 9 di stamattina, le 40 vetture partecipanti, tra cui 10 Porsche a contendersi la vittoria nel Porsche Challenge, sono partite alla volta della cittadina tedesca di Anger per una sosta al Museo Hans-Peter Porsche Traumwerk.Si è proseguito poi verso Lienz, nel Tirolo orientale, per giungere infine a Mittersill.

Sabato 29, il convoglio attraverserà la regione del Salzkammergut.Dopo una sosta sul lungolago di St.

Gilgen, gli equipaggi rientreranno a Salisburgo.In città, le auto attraverseranno il centro storico, concludendo la gara nella Mozartplatz.

Seguirà una presentazione delle vetture nella sontuosa Residenzplatz.L’equipaggio che trionferà nella classifica assoluta si aggiudicherà la garanzia di ammissione alla 1000 Miglia 2025 e verrà premiato nell'Hangar-7 Red Bull dell'aeroporto di Salisburgo dove, accanto alla collezione di aerei storici, auto da corsa ed elicotteri, verranno esposte le auto vincitrici. "1000 Miglia Warm UP in Austria rappresenta un passo importante nel progetto di internazionalizzazione intrapreso dalla nostra Freccia Rossa -commenta Alberto Piantoni, Ceo di 1000 Miglia- gli scenari incredibilmente suggestivi di questo territorio, la rinomata ed eccellente ospitalità locale e il know-how unico della 1000 Miglia saranno le basi di questa nuova avventura che siamo convinti diventerà uno degli eventi più ambiti della stagione per gli appassionati". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cersaie, punto riferimento per capire tendenze mercato e innovazione settore fiere

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(Adnkronos) – Anche quest’anno, Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno in scena a BolognaFiere si conferma un punto di riferimento per chi desidera capire le nuove tendenze del mercato, scoprire le innovazioni più avanzate e stringere legami strategici con player di livello internazionale.Come ha sottolineato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, il settore della ceramica è tra i più difficili da decarbonizzare, ma la soluzione potrebbe arrivare dalla sperimentazione dei micro-reattori nucleari, una tecnologia che permetterebbe di abbassare i costi dell’energia e garantire al tempo stesso la competitività delle imprese italiane su scala globale.

Non si tratta di un futuro lontano, ma di una possibilità concreta che potrebbe rivoluzionare il modo in cui l’industria gestisce i propri consumi. All’interno del salone c’è la ‘Città della Posa’ che con i suoi 2.000 metri quadrati di esposizione, ha rappresentato non solo una vetrina per le nuove tecnologie di posa delle superfici ceramiche, ma anche un laboratorio di idee in continua evoluzione. “La coordinazione tra chi produce e chi distribuisce è fondamentale per incrementare il mercato” ha dichiarato Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica. “Molte aziende sono impegnate a spingere i prodotti ma è necessario che contemporaneamente siano incrementati i rapporti con i distributori per costruire un comparto ancora più forte”. “Cersaie è una fiera sempre più internazionale e rivolta a operatori del settore che voglio investire e incrementare il business”. “Saremo più competitivi se riusciremo a migliorare la comunicazione e lo scambio di dati tra i protagonisti dell’intera filiera”, ha specificato Luca Berardo, presidente di Assoposa. “Bisogna lavorare per un costruire comune con l’aiuto della tecnologia e della formazione”. “Veniamo da quattro anni in cui non era difficile incrementare il fatturato.Oggi, che siamo tornati, diciamo, “alla normalità” dobbiamo concentrarci nell’offrire una maggiore professionalità e completezza dei servizi”, ha spiegato Gianluca Bellini, direttore generale di Made.  In materia di sostenibilità è intervenuto il presidente di Confindustria Ceramica: “Oggi si fa un gran parlare di sostenibilità ma le industrie della ceramica fanno sostenibilità da sempre.

Il percorso della ceramiche è improntato sul recupero dei materiali, sul ricircolo dell’acqua e sull’autoproduzione di energia elettrica, Un punto cruciale per il futuro del nostro comparto è proprio l’energia, alla base della produzione della ceramica”.  Si è anche parlato della direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici, che impone requisiti sempre più stringenti per le ‘case green’.Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha ricordato che la direttiva non è applicabile al patrimonio immobiliare italiano senza ingenti aiuti economici da parte dell’UE e l’istituzione di nuovi incentivi sostenibili.

Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, benché si dichiari contro la bonus economy ha sollecitato il governo a prendere tutte le normative immobiliari, anche pregresse, al fine di delineare scenari credibili e a lungo termine per creare un ecosistema virtuoso. Per la prima volta Confindustria Ceramica ha assegnato un premio a un posatore che si è particolarmente distinto nell'attività di posa e nell'utilizzo di ceramica italiana individuato quest’anno due premi.Per l’Italia è stata selezionata l’azienda Posami di Milano e per l'estero un’azienda francese La Rhodanienne de Carrelage.

Il premio è stato consegnato all’interno dello spazio dedicato alla Città della Posa da Andrea Ligabue, presidente della Commissione Posa di Confindustria Ceramica e da Luca Berardo, presidente di Assoposa.Tra gli elementi Innovativi presenti a Cersaie 2024 c’è stata l’attenzione degli espositori a sostenibilità e risparmio energetico.

Le soluzioni esposte si concentrano anche sull’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente, con nuove tecniche di produzione che riducono lo spessore del materiale, ottimizzando così le risorse.Non sono mancate proposte dal design personalizzato che permettono una personalizzazione avanzata delle superfici, utilizzando tecniche di stampa digitale per creare effetti tridimensionali e cromatici che danno profondità alle superfici ceramiche. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Bonelli: “Avs non ha violato nessun patto, basta accuse”

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(Adnkronos) – Angelo Bonelli, raggiunto in treno, parla a bassa voce ma a un certo punto non riesce a non alzare i toni. "Sentirci dire che abbiamo fatto un accordo con la destra, con i fascisti è inaccettabile.Sono calunnie che respingiamo in maniera forte e indignata.

Noi non abbiamo violato nessun patto.Basta accuse e si dessero tutti una calmata".

La spaccatura delle opposizioni sulla Rai lascia macerie e veleni nel percorso, faticoso, di costruzione dell'alternativa alla destra.Un percorso che comunque per Bonelli, al netto delle ultime tensioni, resta ineludibile. "Ci sono le condizioni e c'è l'urgenza di essere uniti per vincere, intanto, le prossime regionali e per chiudere la stagione dei distinguo e cominciare quella della ragionevolezza".

Insieme anche a Matteo Renzi? "Quella del renzismo è una stagione del passato e come tale va lasciata alla spalle", dice il leader verde all'Adnkronos.  "E' una calunnia.Una falsità.

Avs non ha violato alcun patto.Sentirci dire che abbiamo fatto un accordo con la destra, con i fascisti è inaccettabile.

Sono calunnie che respingiamo in maniera forte e indignata.Noi non abbiamo mai partecipato né mai parteciperemo a lottizzazioni.

E lo dico anche al Pd.Vedo molti esponenti del Pd che oggi si scoprono movimentisti…

Basta accuse e si dessero tutti una calmata".  Lo ha detto anche a Schlein? "Di questo con lei non abbiamo parlato".Ma il patto prevedeva o no l'Aventino? "Basta leggere il testo del documento che abbiamo firmato come capigruppo dell'opposizione.

E' pubblico, diffuso alle agenzie.Lì non c'è scritto l'Aventino da nessuna parte.

C'è scritto che senza l'avvio della riforma della Rai, noi non avremmo partecipato a nulla.Ma quell'avvio c'è, lo abbiamo ottenuto: il 1 ottobre parte al Senato l'esame delle proposte di legge per la riforma della Rai". E quindi avete deciso di votare e avete eletto Roberto Natale nel Cda… "Ottenuto quello che avevamo chiesto sarebbe stato incomprensibile non votare.

Non si capisce perché avremmo dovuto lasciare alla destra il Cda Rai senza alcun controllo, quando la legge e i regolamenti parlamentari prevedono che l'opposizione indichi suoi rappresentanti che abbiano appunto una funzione di controllo.Perché abdicare a un ruolo istituzionale che la legge ci assegna?

C'è chi vuole rinunciare a fare opposizione?Scelta loro, ma non è quello che avevamo deciso e lo trovo uno sconcertante errore di valutazione", rimarca ancora Bonelli.  "Se ne esce continuando a lavorare.

E' in corso un processo di costruzione che deve andare avanti.Ci sono tutte le condizioni e l'urgenza di essere uniti per vincere, intanto, le prossime regionali e per chiudere la stagione dei distinguo e cominciare quella della ragionevolezza".  Ma in questa costruenda alleanza di centrosinistra, Matteo Renzi ci sarà o no? "Su questo serve un po' più di chiarezza da parte del Pd.

Noi come Avs, ne è convinto anche Nicola Fratoianni, pensiamo che Renzi appartenga a una stagione che ha lacerato il centrosinistra.Mettiamola così: la stagione del renzismo appartiene al passato e come tale va lasciata alle nostre spalle".

Anche in Liguria?Sembra che l'accordo sia a rischio… "No, non ci sarà nessun ripensamento in Liguria".

I 5 Stelle stanno ponendo la questione dei renziani in lista, è un problema? "Mi pare che non ci sia nessuna lista con il simbolo di Iv". (Di Mara Montanari) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chef Carrara: “ Sostenibile vuol dire fare un prodotto che ti permette di salvaguardare il futuro, quello che verrà”

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(Adnkronos) – Ospite d'eccezione alla giornata di premiazione dei migliori scatti del concorso fotografico 'I Fiori del Mulino', lo chef e pasticciere Damiano Carrara, da anni impegnato nella divulgazione di una cucina sostenibile, ha condotto una masterclass di cucina, prima teorica e poi pratica in cui i partecipanti sono stati guidati alla riproduzione di un dolce di sua creazione combinando sapientemente miele, fiori edibili e farina di grano tenero sostenibile.Una lezione che ha dato l'opportunità ai partecipanti di apprendere tecniche avanzate di pasticceria e di scoprire come l'uso di ingredienti naturali possa portare alla creazione di dolci raffinati, nel pieno rispetto dei principi della sostenibilità.  “Sicuramente la sostenibilità è una cosa che ormai è entrata dentro le case delle persone, è entrata dentro le pasticcerie nel mio campo.

Ovviamente oggi la sostenibilità parte dal prodotto e arriva fino al packaging e, secondo me, è importantissima.Essere sostenibile vuol dire fare un prodotto che poi ti permette di salvaguardare anche il futuro, quello che verrà, quindi la sostenibilità è importantissima per il nostro futuro”.  Importante è anche l'esempio di personaggi della tv seguiti e ammirati dal grande pubblico. “In cucina si può lavorare con prodotti made in Italy – ha continuato Carrara – prodotti ovviamente che utilizzano metodi sostenibili, produzione biodinamica, utilizzando prodotti che seguono la stagionalità degli ingredienti, cosa che a volte, soprattutto nel nostro mondo della pasticceria, ce la siamo un po' scordata.

Penso che questa sia la via del futuro.Grazie alla Carta del Mulino la raccolta della produzione della farina di grano tenero viene fatta in maniera sostenibile, come anche i fiori edibili e ovviamente il miele.

Questi sono gli ingredienti principali che fanno parte del dolce che ho creato oggi, con ingredienti sostenibili, come i fiori che sono alla base di tutto quanto.Il miele di edera, anche questo ovviamente fatto con le api.

Tutto dipende dal fiore, dall'ape, poi arriva il miele, miele di edera, la lavanda al suo interno e il mirtillo, con un pan di spagna morbido”.  La giornata è stata anche l'occasione per parlare di ambiente.Nella sede dell'Accademia Barilla di Parma prima il Wwf poi Apicoltura Urbana hanno parlato dello stato dell'arte delle api, e del rischio concreto in caso non venga salvaguardata la biodiversità.

La degustazione di miele guidata da Apicoltura Urbana ha permesso di scoprire sapori e profumi delle diverse varietà di miele, entrando nel dettaglio delle caratteristiche organolettiche relative alle fioriture e alle tecniche di produzione.Un’importante occasione per sviluppare maggiore consapevolezza sull'importanza della salvaguardia delle api e degli ecosistemi.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, a Piacenza presentata T3-Truck Tyre Trailer

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi nella Sala Consiliare del Comune di Piacenza la 1ª edizione del T3-Truck Tyre Trailer (acronimo di Camion, Pneumatici e Rimorchi) – l’innovativa fiera italiana dedicata alle tecnologie, ai mezzi e veicoli per il trasporto stradale, pesante e leggero, agli allestimenti, ai rimorchi e ai semirimorchi, agli pneumatici e alla componentistica, i prodotti e i servizi per la filiera dei mezzi di trasporto – in programma dal 17 al 19 ottobre 2024 nei padiglioni del Piacenza Expo.A introdurre la manifestazione, la Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, il giornalista di “Allestimenti&Trasporti”, Gianenrico Griffini, il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli e Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. Come ha sottolineato la sindaca Tarasconi "la posizione geografica di Piacenza è notoriamente strategica come snodo cruciale di collegamento tra il nord e il centro-sud del Paese”, ha spiegato la sindaca Tarasconi, “Nel nostro territorio, ad esempio, passano due tra le principali autostrade italiane (l’A1 Milano-Bologna-Napoli, e l’A21 Torino-Piacenza-Brescia), senza contare la via Emilia e le altre importanti arterie stradali.

Ciò rende Piacenza un capoluogo naturalmente votato alla logistica, un’industria strettamente legata a quella dei trasporti.Ospitare nella nostra fiera una tre giorni dedicata interamente a questo mondo, che è composto di professionalità e tecnologie sempre più d’eccellenza, ci rende orgogliosi e contribuisce a rendere il nostro territorio un polo di riferimento a livello nazionale, e non solo, per l’intero settore”. Un ecosistema quello dell’automotive che sta affrontando la gigantesca sfida della riconversione energetica.

E proprio la decarbonizzazione sarà uno dei temi portanti della manifestazione. “L’industria automotive e il mondo del trasporto su gomma si confrontano con trasformazioni epocali sotto il profilo economico e dal punto di vista tecnologico.Il T3 di Piacenza vuole proporre al pubblico degli operatori veicoli, soluzioni e servizi a valore aggiunto per affrontare con successo la transizione, non solo energetica, in atto nel comparto", commenta Griffini. Nelle intenzioni di Mediapoint & Exhibitions il T3-Truck-Tyre-Trailer, rappresenta l’ideale punto di sintesi di due affermatissime manifestazioni organizzate dalla società genovese: il GIS – le Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali e Hydrogen expo, la tre giorni dedicata alla filiera italiana dell’idrogeno appena conclusasi, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo, che ha totalizzato 200 espositori e oltre 6.000 visitatori qualificati, molti dei quali provenienti anche dal mondo dei trasporti. “Non poteva che andare in scena a Piacenza Expo – società che che ha il compito di contribuire alla crescita del tessuto produttivo piacentino – il nuovo evento fieristico specialistico dedicato ai veicoli e ai mezzi per il trasporto stradale.

Un evento”, sottolinea il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli, “figlio del know-how e della professionalità di Mediapoint & Exhibitions, che da anni collabora concretamente con la nostra società.Un evento innovativo perfettamente in linea con la nuova programmazione che, dalle ultime stagioni, sta caratterizzando il nostro calendario fieristico.

Piacenza è da sempre la capitale italiana dell’autotrasporto e, da oltre un decennio, anche uno dei più importanti centri logistici di tutta Europa.Sono certo che T3 contribuirà non solo al miglioramento di questo importante comparto dell’economia piacentina, ma offrirà anche importanti soluzioni innovative per il mercato nazionale e internazionale del trasporto stradale.

Ringrazio Mediapoint, e in particolare Fabio Potestà, per aver consolidato la collaborazione con Piacenza Expo con questo innovativo evento fieristico”. “Il lancio di un nuovo evento fieristico” afferma Fabio Potestà di Mediapoint & Exhibitions “è sempre un’impresa coraggiosa che sembrerebbe addirittura temeraria per una manifestazione dedicata ai mezzi di trasporto in un anno nel quale erano già stati calendarizzati altri eventi dedicati al suddetto comparto.Abbiamo, comunque, voluto procedere in questa direzione, ritenendo il “format” di tutti gli eventi specialistici di nostra organizzazione più consono alle esigenze del mercato che richiede manifestazioni mirate, di breve durata e dai costi contenuti.

In questa nostra decisione, ha certamente influito il ruolo di Piacenza che è notoriamente uno dei centri nevralgici più importanti (anche a livello europeo) della logistica e dell’autotrasporto”. Nonostante si tratti di un “debutto”, questa 1ª edizione del T3 si è vista riconoscere i patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anas, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Piacenza, nonché di alcune delle principali associazioni di categoria, come Anfia-Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, Aite-Associazione Italiana Trasporti Eccezionali, Fai-Federazione Autotrasportatori Italiani, Fedespedi-Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali, Assodimi/Assonolo, Fite-Federazione Italiana Trasporti Eccezionali e Confcooperative. Parte integrante e imprescindibile della tre giorni piacentina del T3 sarà il palinsesto di convegni, seminari tecnici e conferenze, organizzato con il supporto delle principali associazioni di settore e delle più importanti aziende nazionali ed internazionali, che aggiorneranno i partecipanti sugli ultimi sviluppi tecnologici e normativi del settore. "Come nostra consolidata tradizione – conclude Potestà – nella serata di Venerdì 18 Ottobre è in programma il T3 by Night, l’apertura serale del quartiere fieristico durante la quale gli espositori potranno incontrarsi tra loro e, ovviamente, con gli ospiti che inviteranno, gustando le golosità eno-gastronomiche piacentine, ma anche fruendo di intrattenimenti a sorpresa in un’atmosfera conviviale e rilassata". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bielorussia, Lukashenko: “Se Nato ci attacca useremo armi nucleari con la Russia”

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(Adnkronos) – Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha detto che un attacco della Nato contro il suo Paese attiverebbe la nuova dottrina nucleare della Russia, approvata questa settimana da Vladimir Putin. "Non appena ci attaccheranno, useremo armi nucleari e la Russia sarà con noi", ha affermato Lukashenko durante un incontro con gli studenti a Minsk, come riferisce l'agenzia di stampa statale Belta. Lukashenko ha ringraziato il presidente Putin per la recente modifica della dottrina nucleare russa e ha detto che "americani e polacchi" stanno già facendo manovre al confine.Ieri, il Cremlino ha avvertito che la nuova dottrina nucleare è un "segnale definitivo" ai Paesi occidentali per dissuaderli da qualsiasi tentativo di dirigere i loro obiettivi verso la Russia e i suoi alleati. Due giorni fa Putin, citato dalla Tass, durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale dedicata alla deterrenza nucleare, ha affermato che la Russia si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in caso di aggressione contro la Federazione Russa e la Bielorussia, “anche nel caso in cui il nemico, utilizzando armi convenzionali, crei una minaccia critica alla nostra sovranità”. "Si propone che l'aggressione alla Russia da parte di qualsiasi Stato non nucleare, ma con la partecipazione o il sostegno di uno Stato nucleare, sia considerata come un attacco congiunto alla Federazione Russa”, ha detto Putin, parlando delle modifiche alla dottrina nucleare e sottolineando che "le condizioni per il passaggio della Russia all'uso di armi nucleari sono chiaramente stabilite”.

Secondo il presidente russo, Mosca potrebbe prenderne in considerazione il ricorso se rilevasse l'inizio di un lancio massiccio di missili, aerei o droni contro la Federazione. Le modifiche alla dottrina nucleare in Russia consentiranno al Paese di diventare "più flessibile ed efficace", ha affermato il presidente della Commissione difesa della Duma, Andrey Kartapolov, una delle tante voci dell'establishment politico a Mosca che in questi mesi ha rilanciato la minaccia nucleare in modo tale da mantenere l'alone di incertezza e ambiguità sul ricorso ad armi nucleari, ambiguità che apre la strada a interrogativi e dibattito in Occidente. "I cambiamenti sono stati apportati per garantire che la dottrina corrisponda alla realtà di oggi", ha ribadito Kartapolov. Qualcuno si è preso la briga di calcolare: dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina allo scorso giugno, lo spettro del nucleare è stato evocato da personalità in Russia 74 volte.E' chiara l'accelerazione: dal 1999 sono state 95 in totale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani: “Più appeal al mestiere di medico? Pagateli di più”

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(Adnkronos) – Per rendere più attraente la professione del medico, soprattutto l'attività del pronto soccorso, "non servono campagne, idee creative, suggerimenti pubblicitari.Tutto questo lascia il tempo che trova.

Serve, soprattutto, pagare di più i professionisti".Parola di Oliviero Toscani, fotografo e creativo che all'Adnkronos Salute offre il suo punto di vista sull'allontanamento dei giovani dalla professione medica, sempre meno ambita.

Nell'ultimo concorso per le scuole di specializzazione, infatti, il 25% delle borse non è stato assegnato.E la specializzazione meno 'attrattiva' è proprio la medicina di emergenza-urgenza, per la quale meno di un contratto su tre è andato a buon fine quest'anno.

Siamo lontani, insomma, dai tempi in cui, complice il successo della serie 'E.R.' e un George Cloney in camice bianco, la specialità attraeva particolarmente.  "Se i giovani non vogliono lavorare nei pronto soccorso – continua Toscani – vuol dire soprattutto che il sistema non è più interessante.Serve rivedere il sistema, probabilmente non sono pagati abbastanza come in altri settori, è sempre lì il problema".

Per stimolare i giovani a fare pronto soccorso, continua Toscani, "le campagne lasciano il tempo che trovano.Cominciamo a non sottopagarli.

I ragazzi non vogliono più neanche diventare maestri o professori.Non gli interessa più perché siamo un Paese di buzzurri.

Siamo un Paese che non rispetta il lavoro di sostegno, di servizio.Non abbiamo nessun rispetto.

Siamo ridicoli".  Anche per quanto riguarda le aggressioni – "che non si giustificano in nessun modo", precisa – accadono perché "la gente è disperata, per il servizio pubblico, a tutti i livelli, dal Governo in giù".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con cercapersone, fonti Libano: “Esplosivo era nelle batterie”

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(Adnkronos) –
Israele avrebbe nascosto gli esplosivi all'interno delle batterie di cercapersone portati in Libano.Lo sostengono due alti funzionari della sicurezza libanese, che alla Cnn hanno detto che la tecnologia era così avanzata da essere praticamente impercettibile.

Le fonti hanno assistito a una serie di esplosioni controllate di alcuni cercapersone che erano spenti al momento dell'attacco del 17 settembre, il che significa che non avevano ricevuto il messaggio che ne avrebbe causato la detonazione.  Israele non ha commentato direttamente gli attacchi, ma la Cnn ha appreso che le esplosioni sono state il risultato di un'operazione congiunta del servizio di intelligence israeliano, il Mossad, e dell'esercito israeliano.Il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ha tacitamente riconosciuto il ruolo del suo paese il giorno dopo l'attacco con i cercapersone, elogiando "gli eccellenti risultati, raggiunti insieme allo Shin Bet e al Mossad".

Sia il Libano che Hezbollah hanno incolpato Israele per gli attacchi.  Un ordigno esplosivo improvvisato ha cinque componenti chiave: una fonte di energia, un innesco, un detonatore, una carica esplosiva e una custodia in cui mettere il tutto.Sean Moorhouse, ex ufficiale dell'esercito britannico ed esperto di smaltimento di ordigni esplosivi, ha affermato che sarebbero stati necessari solo un detonatore e una carica esplosiva per trasformare in armi i cercapersone, che hanno già gli altri tre componenti. "Doveva essere fatto in modo tale da renderlo invisibile", ha detto Moorhouse, aggiungendo che un modo per farlo avrebbe potuto essere quello di modificare la batteria stessa, impiantando un detonatore elettronico e una piccola carica esplosiva all'interno del suo involucro metallico, il che avrebbe reso impossibile il rilevamento con l'imaging, ad esempio con i raggi X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bus frena all’improvviso, passeggero cade e muore

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(Adnkronos) – Il bus frena all'improvviso, un passeggero cade a terra e muore dopo aver battuto violentemente la testa contro un estintore.E' accaduto questa mattina, all'altezza di via Nazionale Adriatica, direzione Montesilvano (Pescara), in località Santa Filomena. Il mezzo ha effettuato una brusca frenata per evitare l'impatto con un'autovettura che si immetteva in carreggiata da una traversa laterale senza rispettare la precedenza.

Le indagini e i rilievi sono in corso di svolgimento da parte della Polizia municipale di Montesilvano.La società Tua esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, che è un 66enne di Brescia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leasys si aggiudica gara Consip, fornirà 15.300 veicoli alla PA

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(Adnkronos) – Leasys annuncia di essersi aggiudicata l’appalto indetto da Consip per la fornitura di 15.300 veicoli per la Pubblica Amministrazione italiana.L’accordo quadro messo in gara copre l’intero territorio italiano e comprende cinque categorie di veicoli: 4.300 city car, 2.500 vetture compatte, 2.500 veicoli commerciali, 1.200 vetture con allestimento per la polizia locale e 4.800 vetture allestite per le forze di sicurezza.

I veicoli forniti si articolano su 30 diversi modelli il 90% dei quali appartenenti a brands del Gruppo Stellantis.La flotta che sarà fornita è composta principalmente da motorizzazioni ibride, a cui si aggiunge un significativo numero di vetture elettriche.

Completa il lotto una componente di veicoli commerciali endotermici. Gli ordini dei veicoli in noleggio a lungo termine saranno avviati dal mese di ottobre e per i successivi 18 mesi, Leasys – con un parco auto di 30.000 veicoli già all’attivo per la Pubblica Amministrazione – "sarà l’unico interlocutore a gestirne la mobilità". "Ancora una volta – si legge in una nota – Leasys mette in campo la sua comprovata esperienza nella gestione delle flotte pubbliche grazie al suo dipartimento dedicato alle PA, Public Administration & Institutional Sales.Questa divisione specializzata, infatti, si compone di uno staff altamente qualificato con elevata esperienza nella gestione delle gare pubbliche e di clienti istituzionali".

Leasys "si conferma, pertanto, il partner ideale per la fornitura di soluzioni di noleggio per le grandi flotte, in grado di fornire l’assistenza e le tecnologie utili a garantire una gestione efficiente secondo i più elevati standard di qualità". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, concorso ‘I Fiori del Mulino’: premio ai campi fioriti più belli

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(Adnkronos) – L'azienda agricola di Mirandola (Modena) Lorenzo Ferrarini si è aggiudicata la quarta edizione de 'I Fiori del Mulino', il concorso fotografico di Mulino Bianco che premia l’azienda agricola che si è distinta nel coltivare il campo fiorito più bello.A scegliere gli scatti più belli, una giuria composta da Wwf e Mulino Bianco, che ha selezionato 20 foto, e poi i consumatori, che hanno votato per scegliere i finalisti e il vincitore.

Un'edizione speciale che ha visto le aree dedicate a 'I Fiori del Mulino' oltre 2000 ettari, una superficie pari ad oltre 2.900 campi da calcio.Seconda Annalisa Oca anche di San Felice sul Panaro.  Tutte le aziende partecipanti aderiscono alla Carta del Mulino, il disciplinare di agricoltura sostenibile di Mulino Bianco dedicato alla farina di grano tenero, che prescrive 10 regole che gli agricoltori aderenti si impegnano a seguire.

Tra gli obiettivi della Carta del Mulino, quello di destinare ogni anno il 3% dei campi di grano tenero a fiori che favoriscono l’impollinazione, in modo da salvaguardare l’ecosistema. ”E' un'attività in cui abbiamo creduto da subito – spiega Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco – perché ci consente di portare a terra e concretizzare una delle regole della Carta del Mulino e dopo 4 anni abbiamo raggiunto dei risultati importanti (misurati con l'Università di Bologna) riscontrando un aumento significativo della quantità di insetti impollinatori, come un +64% di api, ma anche della varietà degli insetti impollinatori.In più è un'attività che ci consente di coinvolgere la nostra filiera a partire dalle aziende agricole e proprio con l'evento che abbiamo fatto oggi abbiamo visto quanto si riescano a coinvolgere anche tutte le generazioni che fanno parte di queste aziende agricole, quindi dai padri ai figli vengono coinvolti in questo impegno a favore della biodiversità”.  La ricerca scientifica condotta dall’Università di Bologna ('Flowering areas enhance insect pollinators and biological control agents in wheat intensive agro-ecosystems') ha misurato i benefici sull’incremento in termini di biodiversità e di numero di specie di insetti utili e specie vegetali in seguito all’adesione delle aziende alla Carta del Mulino.

Quello che emerge, confrontando i campi con le aree Fiori del Mulino con quelli senza, è un aumento in 4 anni del 64% di api selvatiche, 42% di farfalle e 40% di sirfidi.La Carta del Mulino è un progetto partito nel 2019, che oggi coinvolge oltre 100 prodotti Mulino Bianco realizzati con farina di grano tenero 100% da agricoltura sostenibile.

Un risultato che copre la larga maggioranza dell’intero portfolio prodotto della marca (circa 140 prodotti), un grande balzo in avanti rispetto al 2020, quando i prodotti erano solo 17.Le imprese agricole che hanno aderito al disciplinare sono passate dalle 500 del 2020 alle oltre 2000 di oggi e solo nel 2023 hanno prodotto circa 300.000 tonnellate di grano.  “La Carta del Mulino è sostanzialmente un disciplinare per la coltivazione sostenibile del grano tenero che è la nostra materia prima principale per i prodotti mulino bianco – commenta Signorelli – e questo disciplinare è stato sicuramente un progetto pionieristico con 10 regole che ci consentono non solo di avere un approccio sostenibile alla coltivazione quindi nel rispetto dell'ambiente ma ci consentono anche di portare impatti positivi sull'ambiente che ci circonda e che dà origine poi alla materia prima che utilizziamo per i nostri prodotti.

Quindi è un progetto che ci ha visto ottenere risultati importanti ed è un progetto che lavora anche a sostegno della filiera, noi cerchiamo di trasferire anche il valore che andiamo a creare a tutti gli attori coinvolti quindi dalle aziende agricole, i mulini, i centri di stoccaggio con l'obiettivo proprio di far funzionare in modo sempre più efficiente il sistema e al tempo stesso fare il bene della natura”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)