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Pedofilia, Papa: “Non c’è posto per copertura abusi nella chiesa, Vescovi denunciate”

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(Adnkronos) – "Nella chiesa non c’è posto per la copertura degli abusi.Vescovi non coprite gli abusi".

Il Papa, parlando a braccio alla messa nello stadio di Bruxelles, torna a condannare gli abusi sessuali nella Chiesa.Lo fa con parole inequivocabili che vengono accolte con un fragoroso applauso dai fedeli.  "Ho sentito la sofferenza degli abusati incontrati l’altro ieri – ha detto Bergoglio a braccio ricordando l’incontro con 17 vittime di abusi -.

Nella Chiesa c’è posto per tutti, non c’è posto per la copertura degli abusi.Vescovi, non coprite gli abusi.

Condannate gli abusatori e aiutateli a guarire dalla malattia degli abusi.Il male va portato allo scoperto.

L'abusatore sia giudicato". Il Belgio, in occasione dell’intervento del Papa davanti alle autorità nel primo giorno del viaggio, ha chiesto conto dello scandalo della pedofilia nella Chiesa, e attraverso il premier De Croo ha chiesto al Papa “passi concreti, non parole”.Bergoglio ha fatto nuovamente mea culpa per gli abusi definiti un “crimine”, una “vergogna, una umiliazione” chiedendo perdono.

Quindi l’incontro con diciassette vittime di abusi nel corso del quale il Papa ha preso nota delle richieste delle vittime che chiedono giustizia anche in termini risarcitori.  Bergoglio è tornato sullo scandalo degli abusi nella Chiesa stamani nel corso della messa allo stadio, con ampi passaggi a braccio: “Pensiamo a quando i piccoli sono scandalizzati, colpiti, abusati da quelli che dovrebbero prendersene cura.Alle ferite dei piccoli, ma anche dei familiari e delle loro comunità.

Torno alle storie di alcuni di questi piccoli che ho incontrato l’altro ieri.Li ho sentiti, ho sentito la loro sofferenza di abusati.

Nella Chiesa c’è posto per tutti, ma tutti saremo giudicati.E non c’è posto per l’abuso, per la copertura dell’abuso”.  “Chiedo a tutti di non coprire gli abusi – l’appello -.

Chiedo ai vescovi di non coprire gli abusi, di condannare gli abusi e di aiutarli a guarirsi da questa malattia dell’abuso.Il male non si nasconde, il male va portato allo scoperto; che si sappia, come hanno fatto alcuni abusati con coraggio, che si sappia e che sia giudicato l’abusatore, sia laico, laica, prete o vescovo.

Le persone abusate sono un lamento che tocca il cielo.La loro voce non venga coperta dall’indifferenza.

L’abuso è un abuso di potere, di coscienza.E quanti abusi di potere abbiamo nella nostra società”, ha detto tra gli applausi dei fedeli allo stadio. Viviamo "in un tempo segnato da scandali dolorosi, dentro e fuori la comunità cristiana", il grido di dolore del Papa che invita i fedeli a guardare alla testimonianza di Anna di Gesù, la carmelitana scalza spagnola beatificata durante la celebrazione.  “In un tempo segnato da scandali dolorosi, dentro e fuori la comunità cristiana, lei e le sue compagne, – osserva Francesco- con la loro vita semplice e povera, fatta di preghiera, di lavoro e di carità, hanno saputo riportare alla fede tante persone, al punto che qualcuno ha definito la loro fondazione in questa città come una ‘calamita spirituale’”.  “Per scelta, – racconta il Pontefice – non ha lasciato scritti.

Si è impegnata invece a mettere in pratica ciò che a sua volta aveva imparato e con il suo modo di vivere ha contribuito a risollevare la Chiesa in un momento di grande difficoltà.Accogliamo allora con riconoscenza il modello di “santità al femminile” che ci ha lasciato, delicato e forte, fatto di apertura, di comunione e di testimonianza.

Raccomandiamoci alla sua preghiera, imitiamone le virtù e rinnoviamo con lei il nostro impegno a camminare insieme sulle orme del Signore”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di mister Pagliuca per il match di campionato col Pisa

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Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Pagliuca per il match di campionato col Pisa.Tra le fila delle Vespe saranno indisponibili Bellich, Morachioli e Andreoni.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sui convocati per il match col Pisa.

“La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che, dopo l’allenamento di rifinitura, il tecnico Guido Pagliuca insieme al suo staff ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Pisa, valevole per la settima giornata del campionato Serie BKT, in programma domani, sabato 29 settembre 2024, con inizio alle ore 15:00 presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

 

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 23 Folino, 24 Varnier, 29 Fortini

Centrocampisti: 5 Di Marco, 7 Zuccon, 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 98 Mosti

Attaccanti: 9 Adorante, 11 Piscopo, 27 Candellone, 90 Artistico, 99 Piovanello

Indisponibili: Andreoni, Bellich, Morachioli.Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907”.

Juve Stabia, il presidente Langella inaugura il campo comunale di Calvi

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La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che nella giornata di oggi, sabato 28 settembre, il presidente Andrea Langella ha partecipato all’inaugurazione del Campo Comunale di Calvi(BN) con la presenza del sindaco di Calvi, Armando Rocco, e del sindaco di Telese, Giovanni Caporaso.L’iniziativa, dal titolo “Uniti per la vita, un goal per la ricerca”, é iniziata con la benedizione del Parroco di Calvi, don Salvatore Cicatiello.

A seguire il presidente Langella, insieme al sindaco di Calvi e al sindaco di Telese, ha dato il via alla partita amichevole tra la Nazionale Italiana Attori e la Rappresentativa Italiana Magistrati.Il presidente Andrea Langella ha donato al sindaco di Calvi, la maglia gialloblù e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:”Sono felice di essere stato invitato a quest’evento di grande solidarietà, ringrazio il sindaco e l’intero comune di Calvi per l’accoglienza, ci tengo a donare la maglia della nostra società nell’ottica dello sviluppo del brand Juve Stabia”

La serata si è conclusa con la vittoria della Rappresentativa Italiana Magistrati, che è stata premiata con la consegna della coppa dal presidente Langella e dal sindaco di Calvi.

 

Roma, ragazza soccorre clochard con profonda ferita alla testa: due arresti

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(Adnkronos) – Intorno alle 23.30 di ieri le volanti di Ponte Milvio e della Squadra Mobile sono intervenute in Ponte Duca d'Aosta, dove una ragazza urlava e chiedeva aiuto.Agli agenti ha raccontato di aver trovato un uomo, un senza fissa dimora, a terra con una profonda ferita al lato destro della fronte.

Dalle prime ricostruzioni, la vittima, un 35enne marocchino trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli, sarebbe stato colpito con un oggetto ancora non identificato da altri due clochard di 56 e 52 anni suoi connazionali, identificati e arrestati poco dopo con l'accusa di tentato omicidio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Follini: “Centro guardi oltre, se tramonta la colpa non è di Renzi e Calenda’

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(Adnkronos) – "Si ha quasi pudore a parlare un’altra volta del 'centro', delle sue virtù perdute, delle sue occasioni mancate, delle vane speranze di un suo ritorno in forze.L’argomento appare stantio e superato dagli eventi.

E le cronache non proprio esaltanti delle vicissitudini del fu terzo polo sembrano suggellare una volta per tutte il definitivo tramonto di ogni illusione che sia stata coltivata da quelle parti o nelle sue vicinanze. Del resto, è tutto il mondo che va così.Quasi ovunque la radicalizzazione degli estremi appare la nota dominante.

Si pensi agli Stati Uniti, drammaticamente divisi in due e solcati dall’incomunicabilità tra Trump e Harris.O alla Francia dove Macron fa sempre più fatica a evitare che la sua successione finisca per giocarsi tra Le Pen e Melanchon, senza nulla in mezzo.

O più in generale alla crescita in tutta Europa di suggestioni estremiste che rendono ancora più improbabile e quasi surreale ogni appello a quella che una volta si sarebbe detta la politica 'moderata'.In questo contesto cercare la via di mezzo appare come un sicuro vaticinio di disfatta.

E infatti solo in pochi ormai si cimentano in questo esercizio decisamente fuori moda. Anche per questo appare ingeneroso il continuo dar la croce addosso a Calenda e a Renzi.I quali, per l’amor del cielo, di errori ne fatti tanti, e anche gravi.

A cominciare da quella loro reciproca, vistosa, esagerata insofferenza.Ma non è detto che condottieri più pazienti e misurati avrebbero prodotto risultati più brillanti.

Almeno, non in questo contesto. Le intemperanze caratteriali, infatti, sono quasi sempre la conseguenza e non la causa delle difficoltà politiche.E del resto, la buona qualità degli ultimi capi democristiani, oggi riconosciuta perfino dagli avversari storici più tenaci, non impedì all’epoca la dissoluzione di quel partito.

A conferma del fatto che le curve della storia non sempre seguono pedissequamente la traiettoria dei personalissimi meriti e difetti di coloro che cercano di interpretarle. Semmai si dovrebbe dedicare una maggiore attenzione proprio ai saliscendi della storia.Perché è lì che si annida il destino altrimenti imperscrutabile dei centristi di nuova generazione.

E’ la storia, infatti, che racchiude il vero enigma di cui stiamo parlando.Non tanto la storia del domani, troppo esposta ai desideri di ciascuno di noi.

Ma semmai la storia di ieri e dell’altro ieri, messa a disposizione in ugual misura dei tifosi del centrismo e dei suoi detrattori. Quella storia ci ricorda che la politica italiana è sempre stata centrista e anti-centrista a fasi alterne.Essa segnala periodi nei quali il sistema è stato largamente baricentrico (Cavour, Giolitti, la Dc) e periodi nei quali invece è stato caratterizzato dal prevalere, volta a volta, di alternative ben più estreme.

A voler dare un colore a tutte queste fasi si potrebbe evocare da una parte il grigio delle mediazioni e dall’altra il rosso-e-nero dei conflitti più accesi.Un’altalena che dura dai tempi dell’unità italiana, che ha attraversato il secolo delle ideologie e che in qualche modo continua a imperversare anche in tempi di populismo post-politico. Questi colori infatti si alternano da decenni in modi apparentemente capricciosi, eppure tutt’altro che inspiegabili.

Quando uno dei colori ammaina le sue bandiere, l’altro prende il sopravvento.Così, quando il rosso e il nero, ora combattendosi e ora alternandosi, sprigionano le loro esagerazioni, il grigio torna ad essere un conforto.

E quando invece il grigio appare come un colore quasi spento, il rosso e il nero fanno balenare suggestioni (che poi quasi sempre si rivelano assai deludenti e qualche volta anche tragiche). S’intende che questo andirivieni di colori è sempre stato assai più serio e più complicato di così.Ma qui si voleva solo dare l’idea.

E cioè ricordare che il centro potrà tornare a macinare consenso solo se riuscirà a rimettersi su di una lunghezza d’onda più ampia del suo orticello.Tanto più che gli orti degli altri non sembrano poi troppo floridi neppure loro". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Indonesia, Martin vince e Bagnaia terzo

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(Adnkronos) –
Jorge Martin trionfa oggi nella classe MotoGp del Gp di Indonesia.Il pilota spagnolo della Pramac consolida la leadership nel Motomondiale imponendosi sul tracciato di Mandalika.

Martin precede il connazionale Pedro Acosta (Ktm), finito però sotto inchiesta per la pressione sospetta delle gomme.Terzo posto per Pecco Bagnaia: il campione del mondo, in sella alla Ducati ufficiale, parte male ma recupera terreno nel corso della gara chiudendo a 5''595 dal vincitore.

Ai piedi del podio Franco Morbidelli e Marco Bezzecchi, che chiudono al quinto e sesto posto.Si ritira Marc Marquez per problemi tecnici.

Delusione per Enea Bastianini, caduto a 7 giro dalla fine: addio terzo posto. In attesa di eventuali provvedimenti che potrebbero modificare l'ordine d'arrivo della gara, Martin allunga in vetta alla classifica iridata salendo a 366 punti.Bagnaia insegue a quota 345, a -21 dal leader, quando mancano 5 Gp al termine della stagione. "Non è soltanto una vittoria, è un successo particolare dopo la caduta di ieri: confesso di averci pensato praticamente in ogni curva.

Acosta mi ha messo tanta pressione, ora possiamo pensare alla prossima gara", dice Martin dopo il successo. Bagnaia si accontenta del piazzamento in una giornata complessa. "E' stata una gara difficile, al via ho perso terreno perché il grip non era ottimale.Non è la prima volta che succede, dobbiamo capire perché si verifica questa situazione.

Dopo una partenza del genere diventa difficile recuperare, oggi ho dovuto lottare parecchio per superare Morbidelli e Baez", dice l'iridato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Storia di Sebastiano, disabile di 10 anni senza scuolabus. La madre: “Diritto negato a mio figlio”

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(Adnkronos) – Tutti i giorni esce di casa il mattino presto per portare i suoi due figli a scuola prima di entrare in aula nell’istituto in cui insegna a San Luca (Reggio Calabria).In assenza di uno scuolabus, un sacrificio non indifferente per Maria, vedova, madre di Sebastiano un bambino di 10 anni affetto da grave disabilità e costretto alla sedia a rotelle, e della sorellina di 8. "La mia auto è piccola e non è adeguata, ma non ho altra soluzione, è giusto che mio figlio vada a scuola.

Dopo anni di battaglie per ottenere uno scuolabus con pedana idoneo al trasporto di una carrozzina, montata anche la pedana, tutto si è bloccato perché non c'è un autista", denuncia all'Adnkronos Maria A..  "Le mie richieste continuano ed essere ignorate, promesse non mantenute nell'indifferenza generale.A farne le spese una persona con disabilità alla quale viene negato un diritto", racconta la mamma di Sebastiano, insegnante di sostegno, che per un anno ha vissuto a Torino, dove dopo una sola settimana dal suo trasferimento ha ottenuto uno scuolabus per suo figlio. "Qui a San Luca, nell'ambito scolastico e sanitario, invece siamo abbandonati a noi stessi.

E' come combattere contro 'mulini a vento'", dice Maria A.scoraggiata e stanca di quelle che definisce "prese in giro". "Finora solo dalla Chiesa si sono fatti sentire nessuna figura istituzionale, tantomeno il Commissario (in quanto il nostra comune è commissariato) ha voluto ricevermi per cercare di risolvere la problematica che va avanti da tempo: una volta è il collaudo, una volta è la pedana, ora l'autista, sta di fatto che lo scuolabus per Sebastiano ancora non c'è", prosegue Maria ricordando che all'autista è stato fatto un contratto solo di alcuni giorni "per necessità della stessa scuola e per far vedere in eventi pubblici che tutto funziona". "E' semplicemente scandaloso: si parla tanto d’inclusione ma effettivamente non si fa nulla per attuarla", sottolinea infine l'insegnante appellandosi ancora una volta alle istituzioni affinché la situazione di Sebastiano si sblocchi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Glauco Mauri, decano del palcoscenico aveva 93 anni

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(Adnkronos) – L'attore e regista Glauco Mauri, grande protagonista nella storia del teatro, di cui era il decano, e del cinema con memorabili interpretazioni per Marco Bellocchio, Dario Argento e Nanni Moretti, è morto sabato 28 settembre a Roma.Avrebbe compiuto 94 anni martedì prossimo, 1° ottobre.

A Pesaro, dove era nato nel 1930, ha debuttato il 20 settembre al Teatro Rossini, con la nuova versione teatrale della lunghissima lettera "De Profundis", quasi una autobiografia, che Oscar Wilde scrisse dal carcere al suo amico Alfred Douglas, una parabola universale della sofferenza, dell'arte e dell'amore. Mauri si era sentito poco bene meno di una settimana fa ed era stato costretto a rinunciare ad andare in scena al Teatro Vascello di Roma, dove era atteso giovedì scorso, per il suo nuovo spettacolo di prosa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, accoltellato al petto e al collo: 27enne in fin di vita

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(Adnkronos) – Un 27enne è in fin di vita dopo essere stato accoltellato all'alba ad Assemini, nella Città metropolitana di Cagliari. È stato raggiunto da fendenti al collo e al petto ed è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Brotzu di Cagliari.I carabinieri della stazione di Assemini e quelli del Radiomobile di Cagliari stanno dando la caccia all’aggressore, che potrebbe essere un conoscente della vittima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia accusa Kiev: “Abbattuti 125 droni Ucraina, un morto a Belgorod”

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(Adnkronos) – "Intercettati e distrutti 125 droni ucraini" lanciati contro il territorio russo.E' quanto afferma la Russia, che accusa "il regime di Kiev di aver cercato di mettere a segno nella notte un attacco terroristico". Secondo il ministero della Difesa di Mosca, la maggior parte dei droni, 67, sono stati intercettati nel territorio della regione Volgograd, 18 in quella di Rostov e 17 sia in quella di Belgorod che in quella di Voronezh.

Le autorità russe riferiscono anche di tre droni intercettati sul Mar d'Azov. A Belgorod è stata denunciata l'uccisione di una persona e il ferimento di altre otto, due delle quali versano in "gravi" condizioni, in attacchi con droni attribuiti ai militari ucraini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Austria al voto per le elezioni legislative, estrema destra favorita nei sondaggi

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(Adnkronos) – Elezioni legislative e seggi aperti in Austria.Sono chiamati alle urne più di sei milioni di elettori per rinnovare i 183 seggi del Nationalrat, la camera bassa del Parlamento di Vienna. 
Favorito, nelle intenzioni di voto, il Partito della Libertà (FPOe, formazione di estrema destra) di Herbert Kickl al 27%, seguito dal Partito Popolare Austriaco (OeVP), del cancelliere Karl Nehammer, al 25%.

Secondo le previsioni, il Partito Socialdemocratico (SPOe) potrebbe ottenere il 21% dei consensi.Il 9% i Verdi, parte della coalizione del governo uscente. Punta intanto al sorpasso nelle urne il Partito Popolare Austriaco (OeVP), del cancelliere Nehammer."Dal mio punto di vista, abbiamo iniziato il sorpasso dopo un'enorme corsa per recuperare", ha dichiarato il segretario generale dei Popolari Christian Stocker, in occasione di un evento conclusivo della campagna. È chiaro che in questa fase due partiti sono in testa a pari merito, ha aggiunto, parlando di una corsa per una vittoria "al fotofinish". L'immigrazione è stato un tema centrale della campagna elettorale: il FPOe di Herbert Kickl intende dare un giro di vite accelerando il rimpatrio degli immigrati nei loro Paesi d'origine.

Il leader dell'OeVP e cancelliere austriaco Nehammer ha ribadito oggi il suo rifiuto di collaborare con Kickl, anche se il partito in quanto tale resta un possibile partner.Kickl non soddisfa personalmente i criteri per dar vita ad un governo responsabile e valido: "Per questo l'ho escluso", ha dichiarato Nehammer.

I Verdi, in passato partner di coalizione dell'OeVP, si aspettano circa il 9% dei voti, così come il liberale Neos. Nehammer ha escluso di entrare in un governo guidato da Kickl per la svolta radicale che quest'ultimo ha impresso al suo movimento.Il presidente austriaco, l'ecologista Alexander van der Bellen, ha ricordato che nulla lo obbliga ad affidare a Kickl – sotto la cui guida durante la pandemia il FPOe si è avvicinato all'ambiente cospirazionista e al movimento identitario – l'incarico di formare un governo, anche nel caso di una vittoria del FPOe.

L'OeVP potrebbe però prendere in considerazione la possibilità di entrare in coalizione con il partito di estrema destra se Kickl fosse disposto a lasciare a un altro l'incarico di primo ministro.  È possibile anche una vittoria dell'OeVP, nel qual caso una coalizione con l'FPOe potrebbe essere più probabile: i due partiti hanno già governato insieme in passato, le loro posizioni – soprattutto in materia di economia e immigrazione – non sono molto distanti e Kickl non potrebbe avere alcuna pretesa di diventare premier.  In ogni caso, i sondaggi suggeriscono che la coalizione tra conservatori e Verdi che ha guidato il governo a Vienna negli ultimi cinque anni non potrà andare avanti, restando bene al di sotto dei 92 seggi minimi necessari per la maggioranza, e che il partito di centro-destra sarà probabilmente l'ago della bilancia, in grado di scegliere tra una coalizione con l'FPOe, o una possibile alleanza a tre con l'SPOe di centro-sinistra e con i Verdi o i liberali del Neos.  Guidato dal controverso ex ministro degli Interni Herbert Kickl, l'FPOe, anti-immigrazione, ostile all'Islam e fortemente euroscettico, ha condensato il suo programma in un centinaio di pagine, dal titolo "Fortezza Austria, Fortezza di Libertà": prevede di ridurre al minimo i sussidi per i migranti e i richiedenti asilo, bloccare il ricongiungimento familiare per gli immigrati già presenti in Austria e promuovere la "remigrazione", in particolare per chi si sia macchiato di reati.  Vuole poi ridurre le imposte sui redditi delle società e i costi salariali, e in politica estera si oppone alle sanzioni dell'Ue contro la Russia e a ulteriori aiuti all'Ucraina.L'FPOe ha firmato e rinnovato un "accordo di cooperazione" con il partito Russia Unita di Vladimir Putin.

Il FPOe domina la scena politica dalla fine del 2022, è arrivato primo alle elezioni europee di maggio.Secondo le inchieste della vigilia, altri due partiti potrebbero ottenere seggi nell'assemblea: il Partito della birra, guidato dal cantante della band punk Turbobier che vuole "depoliticizzare la politica" (4%, la soglia di sbarramento), e il partito comunista (KPOe), che non ha un deputato dagli anni Cinquanta, ma che si attesta al momento intorno al 3%. Tra gli altri temi che hanno dominato la campagna elettorale, il costo della vita, con il tasso d'inflazione rimasto per quasi due anni al di sopra della media dell'Ue e la crescita, costantemente al di sotto di tale valore.

Problemi la cui causa è stata attribuita dall'estrema destra all'immigrazione e alla guerra in Ucraina.Regole più severe sull'immigrazione sono state presenti – in misura diversa – nei manifesti di tutti e tre i principali partiti, la sicurezza è diventata centrale nel dibattito dopo che il mese scorso la polizia di Vienna ha annunciato di aver sventato un complotto contro un concerto di Taylor Swift.

Tre dei sospettati sono figli adolescenti di immigrati.Dopo le ultime inondazioni – che hanno ucciso cinque persone in Austria – anche il tema del cambiamento climatico è tornato in cima alle preoccupazioni degli elettori.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto nel fossato nel padovano, un morto a Conselve

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(Adnkronos) – Un morto per un un’auto finita rovesciata in un fossato ieri sera nel padovano.L'incidente lungo la SP 35 in Via Terrassa a Conselve (Pd).

La squadra dei vigili del fuoco accorsa da Piove di Sacco anche con l’autogru e arrivata sul posto intorno alle 22 ha messo in sicurezza la Toyota Corolla Station Wagon.  Nonostante i soccorsi il medico del Suem ha solo potuto constatare la morte dell’uomo, un 39enne di origine moldave residente a Bovolenta.La squadra ha provveduto ad estrarre la salma dall’auto e al recupero con l’autogrù del mezzo.

I carabinieri hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi del sinistro.Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa 3 ore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le Iene, stasera prima puntata: si riparte con il caso Sinner

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(Adnkronos) – Da oggi, domenica 29 settembre, al via in prima serata su Italia1 la nuova stagione de 'Le Iene', condotta da Veronica Gentili con Max Angioni.Tra gli ospiti in studio: Achille Lauro, che presenta il suo ultimo singolo 'Amore disperato', Katherine Kelly Lang – per tutti Brooke Logan della soap 'Beautiful' – e Luigi Celeste, l’uomo che nel 2008 sparò e uccise il padre dopo l’ennesimo maltrattamento in famiglia e che oggi, dopo aver scontato la sua condanna, presenta il suo film 'Familia'.  Nella puntata si parla di Jannik Sinner. È notizia di ieri la richiesta da parte della Wada di due anni di squalifica per Jannik Sinner investito dal caso di doping.

Il numero uno al mondo nel tennis è risultato infatti positivo al Clostebol, una sostanza proibita rilevata nei suoi test antidoping dopo un torneo.Sinner è però riuscito a dimostrare che si trattava di una contaminazione accidentale dovuta a un massaggio, motivo per cui le autorità sportive hanno deciso di non procedere con una squalifica.

L’assoluzione del campione aveva scatenato tantissime polemiche.Alessandro De Giuseppe ha deciso di effettuare un esperimento: sottoporsi a una serie di massaggi eseguiti con la stessa procedura e con lo stesso farmaco utilizzato per il tennista, e controllarne la possibile contaminazione.

Quale sarà stato il risultato?Nel servizio, Pascal Kintz, tossicologo dell’Istituto di medicina legale di Strasburgo, ha espresso il suo pensiero sul caso: “A Sinner hanno dato una mini-sospensione in termini di giorni e il tutto non è stato reso pubblico fino a quando non è stato risolto.

Ci sono state differenze di trattamento tra gli atleti, è questo il problema del caso Sinner: due pesi e due misure”.  In onda anche Filippo Roma, che è riuscito a far annullare la multa di 1.032 euro a Saverio Amato, il bagnino che di recente è stato al centro dell’attenzione mediatica per la sua vicenda paradossale.Il quarantaquattrenne che lavorava sulla spiaggia veneta di Ca' Savio, nel Comune di Cavallino-Treporti, ha tratto in salvo una donna che rischiava di affogare in mare.

Subito dopo però si è visto recapitare la sanzione in cui gli veniva contestata la mancata comunicazione dell’accaduto alla Guardia Costiera.Una dimenticanza, racconta il guardaspiaggie, dovuta alla concitazione di quei momenti.

Nel servizio in onda, le parole dell’ammiraglio Filippo Marini che all’inviato comunica la decisione di archiviare definitivamente la contravvenzione.  Giulio Golia è a Bari per approfondire quanto accaduto sabato notte durante la sparatoria nella discoteca Bahia di Molfetta in cui è morta la diciannovenne Antonella Lopez.Nel servizio l’inviato intervista Davide Rana, uno dei feriti del conflitto a fuoco e cerca un contatto con le famiglie dei superstiti, a partire da Eugenio Palermiti, il ventenne a cui sembra fosse destinato il colpo esploso dall’arma.

In video anche le dichiarazioni del comandante provinciale di Bari e la ricostruzione del proprietario del bar dove è accaduto il fatto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riaprono le porte della scuola di ‘Amici’, gli ospiti oggi in studio

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(Adnkronos) – Riaprono le porte della scuola di 'Amici di Maria De Filippi'.La nuova edizione parte oggi, domenica 29 settembre, dalle 14 su Canale 5.

Ad aprire la puntata è Sarah Toscano, vincitrice della scorsa edizione del talent show più longevo della tv, che riporta in studio la Coppa.Per la cantante è anche l'occasione per presentare in anteprima assoluta il brano 'Tacchi (fra le dita)', in uscita venerdì 4 ottobre con Warner Music Italy.  
Ospiti anche Olly con Angelina Mango: i due cantano 'Per due come noi', singolo in Top 10 nella classifica Airplay Radio con oltre 52 milioni di stream totali.

A consegnare le maglie ai nuovi talenti della musica e della danza alcuni protagonisti del mondo dello spettacolo, della musica e del cinema: Mahmood, Francesca Fagnani, Cristiano Malgioglio, Angelina Mango, Ilenia Pastorelli e Marco Bocci.  A dare l'accesso agli aspiranti allievi sono i professori Rudy Zerbi, Lorella Cuccarini ed Anna Pettinelli per il canto e Alessandra Celentano, Emanuel Lo e la new entry Deborah Lettieri per il ballo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah decapitato da Israele, il destino del Partito di Dio tra armi e politica

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(Adnkronos) – Sciita, sostenuto dall'Iran, "creatura" della Repubblica Islamica, Hezbollah nasce all'inizio degli anni Ottanta, nel pieno della guerra civile in Libano (1975-90).Risale al 1985 il primo manifesto.

Dal 1992 e fino alle ultime ore, il Partito di Dio – ministri alleati nel governo di Beirut e deputati in Parlamento – è stato guidato da Hasan Nasrallah.I militari israeliani ne hanno annunciato l'uccisione in un raid a Beirut e ore dopo la sua morte è stata confermata da Hezbollah. "Nasrallah non sarà più in grado di terrorizzare il mondo", hanno scritto le forze israeliane (Idf) in un post su X mentre prosegue e si intensifica un'escalation che è la peggiore dalla devastante guerra dei 33 giorni del 2006.  Hezbollah, che si è trasformato da fazione a forza armata con un'influenza notevole sullo Stato libanese, è l'unico gruppo ad aver mantenuto le armi dalla guerra civile.

Ha stretti legami con Hamas, responsabile dell'attacco del 7 ottobre dello scorso anno in Israele e contro cui da quel giorno Israele porta avanti una campagna militare nella Striscia di Gaza. L'8 ottobre Hezbollah è intervenuto con attacchi oltreconfine contro il territorio israeliano in "solidarietà" con Hamas.Ostilità che sono proseguite per mesi fino all'escalation degli ultimi giorni, a cominciare da quando il 17 settembre sono esplosi centinaia di cercapersone di componenti o affiliati del gruppo.

Il Partito di Dio, che Israele afferma di aver 'decapitato', è anche un alleato del leader siriano Bashar al-Assad, che a sua volta è uno stretto alleato militare e politico di Teheran, e miliziani di Hezbollah sono stati dispiegati nel Paese arabo a sostegno delle truppe fedeli ad Assad nella guerra contro i ribelli, per lo più sunniti, esplosa nel 2011 sulla scia di proteste antigovernative.  Ma cosa succederà ora?Quale sarà il destino del Partito di Dio e su chi può contare?

Stando intanto a quanto riportato da media israeliani, oltre alla morte del leader e all'uccisione di diversi 'big' e comandanti, i raid degli ultimi giorni in Libano avrebbero intaccato in modo significativo l'arsenale di razzi di Hezbollah e dimezzato il numero di missili con capacità di attacco di precisione, mentre sarebbe stato ridotto a un quarto il numero di razzi con una gittata fino a 40 chilometri.In Libano, in aggiunta al prezzo in termini di vite umane, una guerra rischia comunque di costare cara a Hezbollah, oltre che ai libanesi, con il rischio di perdere influenza politica nel Paese dei Cedri. "La leadership di Hezbollah è impegnata a continuare la jihad contro il nemico, a sostegno di Gaza e della Palestina e in difesa del Libano", assicura però l'organizzazione sciita alleata nella nota in cui ha confermato la morte del suo leader. Intanto, mentre il Paese e l'organizzazione raccolgono le forze e decidono sul da farsi nel post-Nasrallah, a correre in soccorso dell'organizzazione – almeno a parole – arriva l'Iran.

Un esponente della Repubblica islamica dell'Iran, l'ayatollah Mohammad Hassan Akhtari, ha infatti annunciato che nei prossimi giorni Teheran inizierà la registrazione per l'invio di truppe in Libano e sul versante siriano delle Alture del Golan. "Possiamo inviare truppe in Libano per combattere contro Israele, proprio come abbiamo fatto nel 1981", ha dichiarato all'emittente Nbc Akhtari, capo del Comitato per il sostegno dell'Iran al popolo palestinese, affiliato all'ufficio della presidenza iraniana. E con l'annuncio arriva anche l'avvertimento della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, secondo cui i "criminali sionisti dovrebbero sapere che sono troppo piccoli per causare danni significativi alla forte struttura di Hezbollah in Libano" ed "il destino di questa regione sarà deciso dalle forze di resistenza, guidate da Hezbollah". Secondo l'ayatollah, che non ha mai fatto riferimenti espliciti alla morte di Nasrallah nel suo comunicato, "con la grazia di Dio, il Libano farà pentire l'aggressore malvagio della sua azione".Khamenei ha concluso evidenziando che "è obbligatorio per tutti i musulmani schierarsi con orgoglio al fianco del popolo libanese e di Hezbollah con le loro risorse e aiutarlo ad affrontare il regime usurpatore, crudele e malvagio". Fino a 50mila combattenti.

Oltre ai 'riservisti'.Fino a 150mila razzi e missili.

Queste le stime sull'arsenale e sulla forza degli Hezbollah libanesi, rilanciate dal Washington Post.I razzi di Hezbollah sono in grado di colpire fino a Tel Aviv, ma il gruppo finora è parso preferire la strada della 'cautela', rimarca Orna Mizrahi dell'Institute for National Security Studies, convinta comunque che "siamo solo all'inizio di qualcosa di nuovo". Hezbollah può contare su missili con una gittata fino a 500 chilometri (gli Scud), sottolinea la Cnn: ha un arsenale con munizioni di vario raggio fatto da 120-200mila razzi e missili (da razzi Katyusha a missili Scud), oltre ai droni, quasi tutti forniti dall'Iran.

Tra questi, gli Shahed-129 hanno un raggio d'azione che in teoria può arrivare a 2mila km, ma che in realtà, dipendendo dal comando di una stazione a terra, è molto più limitato (le stime degli esperti variano da meno di 200 km a 400).Simili ai Predator americani, possono essere usati per missioni di ricognizione e di attacco. Il leader Hassan Nasrallah aveva parlato a inizio anno di una forza di oltre 100mila miliziani e 'riservisti', nonostante gli analisti militari ritengano che Hezbollah abbia tra i 30mila e i 50mila combattenti.  Hezbollah, scrive il Post, per Tel Aviv è un "nemico più grande, più strategico e meglio armato" e ci sono timori su "risorse ed energie" a disposizione di Israele per affrontare un'altra offensiva su vasta scala.

L'arsenale di Hezbollah è in effetti più "sofisticato" e "distruttivo" di quello di Hamas.Resta, comunque, la superiorità militare e d'intelligence israeliana.

Secondo la Cnn, il Partito di Dio ha perso da ottobre almeno 500 combattenti, tra cui capi come Fouad Shukr e Ibrahim Aqil, quest'ultimo ucciso in un altro raid che ha decapitato la leadership. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Israele non si ferma, Usa: “Preparano operazione di terra limitata”

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(Adnkronos) –
Dopo la morte di Hassan Narallah Israele non si ferma.Sta preparando una manovra di terra limitata in Libano, ha anticipato una fonte Usa citata dalla Abc. "Israele non ascolta l'amministrazione Biden, malgrado le sue ripetute richieste di una soluzione diplomatica".  Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, insieme al capo di stato maggiore delle forze israeliane Herzi Halevi, il comandante della divisione operazioni, Oded Basiuk, e il capo dell'intelligence militare, Shlomi Binder – ha reso noto l'ufficio del ministro citato da YNet – è impegnato in una valutazione della situazione operativa, con enfasi sulla prontezza delle forze a estendere l'offensiva nel settore nord. Ma gli Usa insistono nel pressing. "E' tempo di un cessate il fuoco adesso", ha scandito una volta ieri il presidente Usa rispondendo proprio a una domanda dei giornalisti sull'ipotesi di un invasione di terra di Israele in Libano. Biden ha comunque ribadito che "gli Stati Uniti sostengono totalmente il diritto di Israele a difendersi da Hezbollah, Hamas, gli Houthi e qualsiasi altro gruppo terroristico sostenuto dall'Iran".

E "ho dato istruzioni al mio segretario alla Difesa di rafforzare ulteriormente la posizione difensiva delle forze militari statunitensi nella regione del Medio Oriente per scoraggiare l'aggressione e ridurre il rischio di una guerra regionale più ampia", ha aggiunto. Nel frattempo comunque il dipartimento di Stato Usa ha chiesto ad alcuni dipendenti in missione in Libano e alle loro famiglie di lasciare il Paese in vista di una possibile escalation del conflitto "a causa della situazione della sicurezza a Beirut volatile e imprevedibile", rende noto Cnn.La richiesta riguarda i dipendenti che non sono assegnati a compiti di emergenza, non tutto il personale dell'ambasciata a cui comunque si chiede di non viaggiare per ragioni personali senza una autorizzazione.

Ulteriori limiti sui viaggi potranno essere imposte "con poco o nessun anticipo a causa delle questioni di sicurezza e minacce".I voli di linea sono ancora operativi "ma a una capacità ridotta". Invito analogo è stato diramato dall'Italia. "Invitiamo tutti i cittadini italiani a lasciare quanto prima il Libano, anche con i voli di linea che sono operativi da Beirut verso Milano e Roma", ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La situazione in Medio Oriente è molto complicata, siamo preoccupati perché rischiamo un'escalation.

Io ho parlato con il ministro degli Esteri di Israele, al quale ho rinnovato la richiesta di prestare grande attenzione durante gli attacchi a Hezbollah ai 1200 militari italiani che sono tra Israele e Hezbollah.Mi hanno assicurato massima attenzione per le nostre truppe, lì c'è la Brigata Sassari", ha ricordato Tajani. "E' stata la mia prima preoccupazione – ha aggiunto -, assieme alla tutela dei civili italiani che vivono in Libano.La situazione è ancora molto pericolosa, quindi ci preoccupiamo innanzitutto per la sicurezza, ma stiamo anche lavorando, con contatti diplomatici, per fermare l'inizio di una nuova fase".  "Probabilmente lunedì ci sarà una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea per l'esame della situazione", ha anticipato Tajani.  
La Francia ha rinnovato la richiesta di la fine immediata dei raid israeliani in Libano e precisa la sua opposizione a qualsiasi operazione di terra.

Dopo aver parlato con il premier libanese Najib Mikati, il ministro degli esteri francese Jean-Noel Barrot, chiede anche a Hezbollah e all'Iran di evitare qualsiasi azione che possa destabilizzare ulteriormente la situazione.  Richiesta analoga rivola anche dalla Gran Bretagna che ha chiesto un cessate il fuoco immediato dopo l'uccisione del leader di Hezbollah Hassa Nasrallah.Il ministro degli esteri David Lammy ha reso noto di aver parlato con il premier libanese Najib Mikati e di aver concordato con lui "della necessità di un immediato cessate il fuoco per porre fine allo spargimento di sangue". "Una soluzione diplomatica è l'unico modo per ripristinare la sicurezza e la stabilità per i libanesi e gli israeliani", ha dichiarato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasrallah ucciso da Israele, chi sarà il successore del leader di Hezbollah?

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(Adnkronos) – L'uccisione di Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah per oltre 32 anni, lascia un vuoto di potere significativo all'interno del movimento sciita sollevando speculazioni su chi prenderà il suo posto. In un contesto caratterizzato da segretezza e riservatezza nelle procedure di selezione dei leader, emerge, secondo i media arabi tra cui al-Sharq al-Awsat, come principale candidato Hashem Safieddine, cugino di Nasrallah e figura chiave all'interno del movimento.Safieddine, preparato per la leadership fin dal 1994, ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio esecutivo di Hezbollah, gestendo le operazioni quotidiane e finanziarie del partito sotto la supervisione di Nasrallah. Safieddine, 59 anni, è stato a lungo considerato il "braccio destro" di Nasrallah, un uomo discreto ma potente, responsabile dell'amministrazione finanziaria e organizzativa di Hezbollah.

Sebbene non sia stato un volto pubblico di primo piano, ha giocato un ruolo cruciale nella gestione interna del partito, lasciando al suo cugino maggiore la guida strategica e politica. L'influenza di Safieddine non si limita al Libano, ma si estende anche all'Iran, dove ha trascorso anni studiando a Qom, centro nevralgico dell'istruzione religiosa sciita.I suoi stretti legami con Teheran si sono ulteriormente consolidati nel 2020, quando suo figlio Rida ha sposato Zainab Soleimani, figlia del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds iraniana ucciso in un attacco statunitense.

Questi legami rafforzano la sua posizione come successore naturale di Nasrallah, in quanto rappresentano la continuità delle strette relazioni tra Hezbollah e l'Iran. Uno dei maggiori punti di forza di Safieddine è la sua lunga esperienza alla guida del Consiglio esecutivo di Hezbollah.Questo organo non solo si occupa delle operazioni quotidiane del partito, ma gestisce anche una vasta rete di investimenti economici che garantisce l'indipendenza finanziaria dell'organizzazione.

Questi investimenti, distribuiti in tutto il mondo, sono essenziali per finanziare la struttura operativa e militare di Hezbollah, che si estende ben oltre i confini libanesi. Si stima che le risorse gestite da Hezbollah siano di enorme entità, con interessi economici presenti in Medio Oriente, Africa, Europa e Americhe.Il Consiglio esecutivo, che un tempo aveva sotto il proprio controllo anche il braccio militare del partito, è stato successivamente affiancato dal Consiglio jihadista, separando le competenze tra i due organi. La visione politica di Safieddine è fortemente influenzata dagli anni trascorsi in Iran, dove ha abbracciato il principio del 'Wilayat al-Faqih' (il governo del giurista), dottrina teocratica che guida il sistema politico iraniano e che è stata promossa dall'ayatollah Khomeini.

Sebbene molti sciiti libanesi non seguano questa ideologia, Safieddine è uno dei suoi principali sostenitori all'interno di Hezbollah.La sua adesione a questo modello teocratico sottolinea ulteriormente il legame ideologico tra il gruppo libanese e Teheran. Sebbene Safieddine sia il favorito per la successione, c'è un altro nome che circola nei corridoi del potere: Naim Qassem, attuale vice segretario generale di Hezbollah.

Tuttavia, molti analisti considerano Qassem più una figura simbolica che un leader operativo, riducendo le sue possibilità di prendere effettivamente il posto di Nasrallah.Qassem, pur essendo una figura di spicco all'interno del partito, manca del carisma e dell'influenza politica che caratterizzano Safieddine. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, dopo morte Nasrallah Paese nel caos: migliaia in fuga “in condizioni disperate”

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(Adnkronos) – Libano nel caos dopo la morte del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah.La popolazione civile è in fuga.

Sono "ben oltre 200mila gli sfollati all'interno del Libano" a causa della guerra scatenata da Israele contro il Paese dei Cedri e almeno "50mila" i cittadini fuggiti in Siria, secondo quanto riferisce l'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati Filippo Grandi.  "Sono in corso operazioni di soccorso, anche da parte dell’Unhcr, per aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno", afferma.Durante la guerra civile siriana, centinaia di migliaia di persone (1,5 milioni secondo il governo di Beirut) si erano rifugiate nel vicino Libano per sfuggire alle atrocità che si consumavano in Siria; ora, con l'attacco di Israele diretto contro Hezbollah, il flusso si è invertito e sono i libanesi che si rifugiano in Siria. 
I bisogni umanitari in Libano hanno raggiunto livelli senza precedenti dopo gli attacchi intensi sulla capitale Beirut che ha costretto migliaia di persone ad evacuare le loro case.

Sabine Abiaad, coordinatrice regionale delle campagne di ActionAid, che vive a Beirut con la sua famiglia, spiega: "Nelle ultime 24 ore, abbiamo visto il periodo più difficile e terrificante da quando è iniziata questa escalation di attacchi.Il bombardamento continuo di Israele è durato tutta la notte, lasciando i nostri figli, le famiglie e i nostri cari in uno stato di stress estremo e panico.

Il bilancio psicologico di questa guerra sta seriamente minando la nostra capacità e quella dei nostri partner di rispondere alle crescenti esigenze umanitarie".  "Le esigenze sul campo sono in rapido aumento – aggiunge – Gli ospedali sono sotto pressione, e lottano per far fronte al crescente numero di feriti.Le scuole sono state convertite in rifugi, ma non c'è spazio sufficiente per il crescente numero di famiglie sfollate.

Decine di migliaia di rifugiati siriani, che hanno cercato sicurezza in Libano, si vedono negare aiuto, con molti costretti a dormire per le strade o attraversare i confini per tornare in Siria.Ieri alcuni dei nostri partner sono stati costretti a sospendere le operazioni umanitarie ed evacuare dopo che Israele ha lanciato attacchi sulle aree meridionali di Beirut, lasciando migliaia di famiglie senza l'assistenza urgente di cui hanno così disperatamente bisogno”.  Scenario analogo quello riferito da Medici Senza Froniere che parla di una situazione caotica con migliaia di persone, inclusi i team di Medici Senza Frontiere, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni senza riuscire a portare nulla con sé.

Alcuni sono fuggiti a piedi e molti sono ancora bloccati in auto.A Beirut la situazione è disperata e i team di Msf stanno lavorando senza sosta fornendo acqua, kit igienici e coperte.

Migliaia di persone – si legge in una nota di Msf – sono in fuga, oltre 500 scuole sono piene di persone.La gente ha dormito in auto per strada e gli ospedali sono sopraffatti dal numero di feriti.  Finora, le équipe di Msf hanno consegnato nei rifugi per sfollati 400 kit di beni di prima necessità, inclusi kit igienici e materassi.

Msf sta anche provvedendo alla fornitura di acqua e offrendo primo soccorso psicologico a chi ne ha bisogno, continuando a valutare i bisogni e a fornire aiuto.Mentre continua la campagna di bombardamenti israeliani sul Libano, Msf ribadisce l'appello alla protezione dei civili e degli operatori sanitari. Più di mille persone, 1.030, sono state uccise nei bombardamenti israeliani sul Libano degli ultimi giorni, ha reso noto il ministero della salute libanese.

Fra queste ci sono anche 56 donne e 87 bambini.I feriti sono 6.352.

Ma ci sono ancora persone sepolte sotto le macerie, quindi il bilancio delle vittime è destinato ad aggravarsi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Barbareschi in lacrime: ‘merito’ di Selvaggia Lucarelli

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(Adnkronos) – Luca Barbareschi in lacrime nella prima puntata di Ballando con le stelle.Ed è colpa (o merito) soprattutto di Selvaggia Lucarelli.

L'attore 68enne debutta nello show di Raiuno con un boogie: la prova entusiasma i giudici, che promuovono a pieni voti la performance. "Mentre ballavi, sembravi un ragazzo di vent'anni.Nella tua performance non c'era età, ti muovevi come uno di vent'anni…", dice Lucarelli. Le parole fanno commuovere il concorrente: "Ho fatto piangere Barbareschi senza insultarlo, incredibile", dice la scrittrice. "E' poter fare questo mestiere per sempre, è il mestiere più bello del mondo", dice Barbareschi spiegando le emozioni provate. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Atalanta 1-1, Samardzic al 90′ replica a Castro

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(Adnkronos) – Pareggio per 1-1 tra Bologna e Atalanta nell'anticipo serale della sesta giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Dall'Ara' della città emiliana.I padroni di casa sbloccano la partita al 1' della ripresa con Castro ma al 6' restano in dieci per l'espulsione di Lucumì.

La 'Dea' preme e viene premiata al 90' dal pareggio di Samardzic.Le due squadre restano all'ottavo posto in classifica con 7 punti, come la Lazio.  E' la squadra ospite a fare la partita in avvio e all'8' è subito pericolosa con Kossounou, conclusione di poco oltre la traversa.

Al quarto d'ora azione individuale di Orsolini che semina il panico nella difesa orobica ma la sua conclusione viene ribattuta.Al 18' Lookman attacca bene la profondità, viene servito, calcia in diagonale e Skorupski devia in angolo di piede.

Al 21' si vede Castro che arriva a calciare in area: tiro deviato in angolo.  Intorno alla mezz'ora tre cartellini gialli, con la partita che cresce di intensità e scontri fisici: finiscono sul taccuino dell'arbitro Bellanova, Kossounou e Fabbian, che si aggiungono a Freuler ammonito dopo nemmeno un minuto.Al 38' la 'Dea' pericolosa in attacco: cross dalla sinistra per Brescianini che si coordina e batte a rete: palla respinta.

Al 45' finisce la partita di Brescianini, costretto a fermarsi per un problema muscolare, al suo posto entra Samardzic.Proprio il neo entrato prova una conclusione con la palla che va fuori di poco.  La ripresa inizia con un cambio tra le fila rossoblù con Urbanski che rileva Fabbian.

Dopo un minuto i padroni di casa sbloccano la partita.Castro recupera palla sulla trequarti, si accentra da sinistra e con il destro lascia partire una conclusione che sorprende Carnesecchi per l'1-0.

Al 6' la squadra di casa resta in dieci per l'espulsione di Lucumì che perde palla e stende De Ketelaere al limite dell'area.Italiano prova a correre ai ripari e inserisce Casale al posto di Orsolini.  L'Atalanta attacca a pieno organico ma con poca lucidità.

Al quarto d'ora grande intervento di Posch in anticipo su Lookman in area.Al 18' per i nerazzurri entrano Retegui e Cuadrado, escono Kossounou e Bellanova.

Al 23' Italiano risponde con Dallinga ed Erlic al posto di Castro e Aebischer.  Al 34' altro doppio cambio per Gasperini con Ruggeri e Kolasinac fuori, entrano Pasalic e Zaniolo.L'Atalanta è in campo con tutti gli uomini offensivi a disposizione per provare almeno a raggiungere il pareggio.

Al 39' finisce la partita di Ndoye, entra Holm.Al 45' gli ospiti agguantano il pari.

Samardzic lavora la palla al limite dell'area, se la sistema sul sinistro e calcia, Skorupski non può arrivarci e l'Atalanta pareggia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)