Home Blog Pagina 1088

As Roma, è possibile il ritorno in panchina di De Rossi?

0

(Adnkronos) – Quando sbagli tutto, la tentazione è quella di tornare rapidamente indietro e cancellare tutto quello che è successo.Una volta, si sarebbe detto 'riavvolgere il nastro'.

Quello che sta passando in queste ore nella mente di Dan e Ryan Friedkin deve essere qualcosa di molto simile a questo.Quasi sempre è impossibile farlo ma la proprietà americana della Roma ha già dimostrato di poter considerare fattibile anche l'infattibile.  Vuol dire che i tifosi che sperano in un ritorno di Daniele De Rossi possono avere qualche fondata aspettativa?

Difficile, ma se i risultati dovessero peggiorare (già la prossima trasferta a Monza diventa in questo senso una partita chiave) e la depressione generalizzata che si è impossessata dell'ambiente Roma fuori e dentro Trigoria non dovesse diradarsi, la posizione di Juric potrebbe essere rimessa in discussione.E tornare a De Rossi sarebbe a quel punto una conseguenza logica, per tre ragioni fondamentali: perché è già a libro paga con un contratto lungo e oneroso, perché garantirebbe una immediata riconciliazione con la piazza e perché potrebbe essere considerata l'unica strada percorribile per provare a salvare stagione, progetto, e investimenti.  I Friedkin hanno vissuto le concitate ore dell'esonero di De Rossi nella convinzione che le evidenze portate dalla Ceo Lina Souloukou e l'analisi dei dati giustificassero la svolta.

Poi, però, sono emersi i fatti che hanno portato alle dimissioni della manager greca, che sono state la logica conseguenza degli errori commessi e anche di manovre che i Friedkin hanno giudicato quantomeno non trasparenti.Nel pacchetto di decisioni che parte dall'esonero di De Rossi va considerata anche la scelta di Ivan Juric, che non ha alcun demerito e che anzi si è calato nel suo ruolo con il massimo della disponibilità e del buon senso possibili, ma che resta inequivocabilmente una scelta di Lina Souloukou.  L'altra domanda che ha senso porsi è: come stanno vivendo in queste ore i Friedkin le conseguenze di quella scelta?

Male, secondo quanto risulta all'Adnkronos.Gli americani prima sono rimasti impressionati da una contestazione che non si è ancora fermata e poi delusi dalla rapida involuzione dell'effetto Juric.

Il saldo dell'operazione, che non nasce da loro ma che loro hanno avallato, è considerato per ora negativo.La Roma fino al 18 settembre scorso era una società con un progetto triennale che aveva scommesso su un allenatore bandiera, De Rossi, e stava vivendo una relazione profonda e ormai consolidata con la sua gente.

Aveva problemi ma erano problemi di campo dentro un percorso al suo inizio, con una prospettiva delineata.Oggi, neanche 20 giorni dopo, la Roma non c'è più.

Ha perso la sua identità e il campo, dopo la prima reazione nervosa con l'Udinese e in parte con l'Athletic Bilbao, ha iniziato a emettere le sue sentenze, sia nella casuale vittoria di domenica scorsa con il Venezia sia nella rassegnata sconfitta di giovedì con gli svedesi dell'Elfsborg.  La situazione paradossale che si è venuta a creare è che oggi c'è a Trigoria un allenatore solo, scelto da una Ceo che non c'è più.Juric sta facendo quello che può fare, poco, in un contesto deteriorato da scelte che non si metabolizzano facilmente.

La Roma è una squadra vuota e la società è al momento inesistente.Resta solo la proprietà, se la tentazione di cedere e l'investimento nell'Everton non l'hanno definitivamente allontanata da Roma, e potrebbe essere chiamata a intervenire di nuovo per dare un senso, una prospettiva, a quello che sta facendo.

Per andare oltre gli errori fatti servono i risultati.Addirittura Dan e Ryan Friedkin hanno parlato di trofei da vincere quest'anno per spiegare la rinuncia a De Rossi.

Ma se i risultati non dovessero esserci e i pessimi segnali delle ultime due partite dovessero degenerare in una vera e propria crisi di rigetto da parte della squadra, una nuova svolta potrebbe essere presa in considerazione. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruce Springsteen voterà Kamala Harris: “Donald Trump è pericoloso”

0

(Adnkronos) – "Donald Trump è il più pericoloso candidato alla presidenza degli Stati Uniti che ho visto nella mia vita".Bruce Springsteen si espone sul suo voto per il prossimo 5 novembre con un video su Instagram.

Il cantante ha condiviso un endorsement per Kamala Harris in merito alle prossime elezioni presidenziali che Springsteen considera "tra le più significative della storia della nazione". "Forse – ha detto – era dalla Guerra civile che questo grande Paese non è stato così diviso politicamente, spiritualmente ed emotivamente come lo è in questo momento". Bruce Springsteen dice che Trump "non capisce il significato di questo Paese, la sua storia e ciò che essere Americano vuol dire nel profondo". "La sua mancanza di rispetto – aggiunge – per la sacralità della nostra Costituzione, della democrazia, dello stato di diritto e del pacifico trasferimento del potere dovrebbe escluderlo per sempre dall'incarico di presidente". 
Bruce Springsteen si aggiunge al lunghissimo elenco di artisti statunitensi che hanno dichiarato il proprio voto per Kamala Harris.A cominciare da Taylor Swift che in un post Instagram, firmato "gattara senza figli" e pubblicato subito dopo il confronto tv tra i due candidati alla presidenza, aveva scritto: "Voterò per Kamala Harris perché si batte per i diritti e le cause che credo abbiano bisogno di un guerriero che li difenda.

Ritengo che sia una leader ferma e dotata e credo che possiamo ottenere molto di più in questo Paese se siamo guidati dalla calma e non dal caos".  Anche tante altre star hanno scelto i social per esporsi sul proprio voto: dall'attrice Jessica Alba, che ha condiviso un video in cui è insieme alla stessa Harris, alla cantante Billie Eilish, che ha pubblicato un videoselfie in cui spiega la sua scelta.C'è chi è stato fotografato a convention o eventi dei democratici come gli attori Sean Astin e Marisa Tomei e i registi Spike Lee e Ava DuVernay; e chi invece ha espresso il proprio pensiero sui media, come l'attrice Lily Collins che ha rivelato sulla Abc che voterà Kamala Harris, o l'interprete vincitrice del premio Oscar Jennifer Lawrence che ha dichiarato a People: "Voterò per Kamala Harris perché penso sia una candidata fantastica che farà tutto il possibile per proteggere i diritti riproduttivi.

La cosa più importante è non far entrare nessuno alla Casa Bianca che possa vietare l'aborto".L'elenco però non finisce qui: da Uma Thurman a Meryl Streep, da Ben Stiller a Sharon Stone, e poi Kristen Stewart, Kate Walsh, Anne Hathaway, Mark Hamill, Jennifer Garner, Josh Gad, Robert De Niro, Jamie Lee Curtis, George Clooney.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, Khamenei e il sermone con il fucile: non è la prima volta

0

(Adnkronos) –
Aveva un fucile accanto a sé la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, nel suo sermone a Teheran, pronunciato giorni dopo l'attacco missilistico iraniano contro Israele e a una settimana dall'uccisione a Beirut del leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah.La foto di Khamenei, che raramente negli ultimi anni aveva guidato la preghiera del venerdì, è stata diffusa anche dai media iraniani.  
Non è la prima volta che Khamenei si fa vedere e immortalare con il fucile accanto.

Nel 2019, come testimoniato da immagini dell'agenzia iraniana Fars, aveva un fucile Dragunov di fabbricazione russa tra le mani durante il sermone in occasione dell'Eid al-Fitr. L'ultima volta che Khamenei aveva guidato la preghiera del venerdì era stato dopo l'uccisione nel gennaio del 2020 del generale iraniano Qasem Soleimani, storico comandante dei Guardiani della Rivoluzione morto in un raid Usa in Iraq.   Khamanei aveva motivi per essere preoccupato per la sua sicurezza personale, dato che ha sempre subito minacce alla sua vita da Paesi come Israele e Stati Uniti. Nel 1985, durante un sermone, subì un attentato.Un attentatore suicida si fece esplodere vicino a lui, ma il leader iraniano sopravvisse.

Secondo quanto riferito, continuò il sermone dopo tre minuti di vuoto. Quello non fu nemmeno il primo attentato alla sua vita.In passato è stato preso di mira diverse volte.

L'attentato più significativo risale al 1981, quando fu gravemente ferito da una bomba nascosta in un registratore che esplose durante il sermone del venerdì.  In seguito a quell'attentato, Khamenei rimase parzialmente paralizzato e perse permanentemente l'uso del braccio destro.  Nel suo intervento Khamenei ha definito Nasrallah un "fratello, il mio orgoglio, il volto amato del mondo islamico" e ha sottolineato che "ogni Nazione ha diritto all'autodifesa contro gli aggressori".L'attacco missilistico dell'Iran contro Israele è stato "del tutto legittimo" ed è "la punizione minore", ha detto la Guida Suprema dell'Iran. "L'operazione delle nostre forze armate poche notti fa è stata del tutto legale e legittima", ha ribadito, rivendicando un'operazione "brillante" e "se necessario colpiremo ancora".

Khamenei ha anche definito un "atto legittimo" l'attacco di Hamas del 7 ottobre dello scorso anno in Israele. E, ancora, Israele "è un vampiro", ha scandito, e ''il risultato del comportamento del nemico è un aumento della rabbia e della motivazione del popolo, rende più forti gli uomini, i generali e i leader''.Alla fine, ha aggiunto il leader iraniano, si arriverà alla ''rimozione della vergognosa esistenza'' di Israele.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Professioni, Cni: “Albo codice contratti Ia temi affrontati al Congresso ingegneri”

0

(Adnkronos) – Si sono conclusi oggi i lavori del 68° Congresso degli Ordini degli ingegneri d’Italia.Dopo la presentazione delle attività dei gruppi di lavoro organizzati all’interno del Consiglio nazionale degli ingegneri, sono stati approfonditi i temi e le proposte scaturite dai focus group cui hanno attivamente partecipato i delegati degli ordini territoriali.

A seguire si è svolta la discussione sul documento finale programmatico 2024 con la relativa approvazione finale. “Nel fare il bilancio conclusivo del Congresso – afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri – possiamo dire senz’altro che questa edizione è stata un grande successo.In questo senso, è doveroso un sentito ringraziamento ai presidenti degli Ordini degli ingegneri di Grosseto e Siena, Enrico Romualdi e Francesco Gaudini, per l’ottimo lavoro organizzativo svolto.

La partecipazione dei delegati – circa 1.500 provenienti da tutto il territorio nazionale – è stata costante e, oltre agli approfondimenti e ai dibattiti, abbiamo registrato parecchi contributi provenienti dai partecipanti ai vari focus group.Queste proposte entrano a far parte del nostro documento programmatico che, come di consueto, rappresenterà la stella polare della nostra attività istituzionale per l’anno venturo”. Il documento programmatico approvato prende in esame diversi temi.

Tra questi, particolarmente importante è quello relativo all’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo per tutti gli ingegneri.Il Cni continuerà a perseguire, come già sta facendo tramite interlocuzioni in vari ambiti a più livelli, l’obiettivo della obbligatorietà di iscrizione all'albo per tutti coloro che in qualsiasi forma esercitano la professione di Ingegnere.

Si ritiene, infatti, che l’obbligo di iscrizione all’albo professionale – oggi cogente per coloro che operano nell’ambito sanitario e per coloro che operano nel campo della difesa dei diritti dei cittadini – debba riguardare, a maggior ragione, coloro che operano a salvaguardia della sicurezza della collettività. Sul Codice dei contratti pubblici il Cni continuerà ad impegnarsi attraverso incontri e audizioni presso le sedi competenti, con particolare riferimento al Mit, per proporre l’opportunità di alcuni emendamenti al Codice dei contratti al fine di porre rimedio a una serie di palesi discrasie, la più rilevante delle quali riguarda i requisiti di partecipazione che, in aperta contraddizione con uno dei principi cardine posti a fondamento dell’articolato (vale a dire l’apertura del mercato), non agevolano la più ampia partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura.Tra gli obiettivi prioritari, inoltre, vi è la limitazione del ricorso all’appalto integrato, all’accordo quadro, al subappalto a cascata, e maggiore chiarezza nella definizione della revisione dei prezzi e nella gestione delle riserve in fase esecutiva, unitamente alla valorizzazione della figura del rup (responsabile unico del procedimento). Sulla questione dell’equo compenso il Cni ribadisce l’obbligatorietà dell’applicazione delle disposizioni della Legge 21 aprile 2023, n. 49, nel settore dei contratti pubblici.

Il Cni ritiene che i compensi per le attività professionali non possano essere soggetti a ribasso rispetto ai parametri normati e che il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sia applicato sulla base di valutazioni qualitative.Poiché il principio dell’equo compenso rischia di essere messo in discussione anche a causa di quanto viene espresso da alcuni tribunali amministrativi regionali, si dovrà vigilare affinché i corrispettivi per le attività professionali non possano essere soggetti a ribasso rispetto ai parametri normati e che il criterio dell’offerta più vantaggiosa sia applicato sulla base di valutazioni qualitative.

E' inoltre indispensabile che questo principio venga esteso a tutte le categorie di committenti – incluse le consulenze tecniche in ambito giudiziario – anche al fine di salvaguardare quei committenti che, nel rapporto con il professionista, si trovano in posizione subalterna, esattamente come i professionisti si trovano nei confronti dei grandi committenti. Sul Testo unico dell’edilizia il Cni ritiene che ormai non sia più differibile una revisione completa del Testo, per ottenere una legge maggiormente rispondente alle esigenze di semplificazione e razionalizzazione correlate ad una nuova, moderna normativa urbanistica.Tutto ciò allo scopo di supportare e facilitare la crescita ed un futuro sostenibile per il nostro Paese, secondo i nuovi modelli di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo, di 'costruire sul costruito'. Per quanto riguarda l’adeguamento energetico del patrimonio edilizio e le fonti energetiche alternative, il Consiglio nazionale si impegnerà ad interloquire con l’Esecutivo al fine di fornire il proprio contributo per la creazione di uno specifico tavolo tecnico che, in un arco temporale breve, chiarisca tutti i termini del problema e verifichi la fattibilità di un piano per le ristrutturazioni profonde degli edifici.

A tal proposito, andrà ribadito che occorre far rientrare a monte degli obblighi di ristrutturazione energetica previsti dalla Direttiva Ue Epbd anche gli interventi di diagnostica preventiva sullo stato delle strutture e gli interventi di prevenzione dal rischio sismico.Inoltre, si ritiene utile che venga data attuazione a quanto previsto, ovvero l’introduzione del Fascicolo elettronico del fabbricato.  Poi c’è un tema che sta molto a cuore al Consiglio nazionale: la formazione universitaria.

I percorsi accademici devono essere riorganizzati, in modo che il ciclo di studi consenta una diretta abilitazione all’esercizio della professione contestualmente all’acquisizione della laurea magistrale, previo un periodo di tirocinio interno al percorso accademico, affidato a professionisti e operatori del settore, accreditati dagli ordini territoriali.A questo proposito, l’attività posta in essere dal Cni dovrà continuare sul tavolo tecnico istituito lo scorso dicembre dal MUR.

Questa proposta comporterà una riscrittura pressoché totale delle norme vigenti, che contempli una legge per disciplinare la nuova organizzazione degli albi e la revisione delle competenze professionali.Nella prospettiva di ritornare ad un albo costituito da un'unica sezione, riservata ai soggetti che hanno conseguito la laurea magistrale, resta fondamentale definire, con una specifica norma, un percorso ad hoc che consenta il conseguimento della laurea magistrale, tenendo conto delle competenze e conoscenze acquisite e certificate durante gli anni di permanenza nella sezione B dell’albo. Sulla formazione continua è di primaria importanza che ogni Ordine territoriale sulla base della conoscenza diretta dei propri Iscritti, organizzi una propria offerta formativa idonea rispetto alle molteplici esigenze del proprio territorio.

Compito del Consiglio nazionale, attraverso il supporto della propria Fondazione, è quello di integrare l’offerta formativa di ordini e providers.Il Cni approverà entro l’anno il proprio piano formativo per il 2025. Sulla legge elettorale il regolamento per le elezioni per il rinnovo dei Consigli degli ordini utilizzato per le ultime consultazioni è stato adottato per introdurre disposizioni in favore della tutela della parità di genere e per consentire le elezioni in modalità telematica.

Tali norme vanno uniformate con quelle del Dpr 169/2005 attraverso una nuova norma che disciplini le modalità elettorali degli organismi di governo delle Professioni. Infine, relativamente all’ambito dell’Itc, bisogna prendere atto del fatto che l'intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare molti settori, inclusi l'ingegneria delle telecomunicazioni e la gestione delle infrastrutture critiche.L'integrazione dell'Ia nei sistemi di gestione dei dati e delle reti garantirà una maggiore efficienza operativa e sicurezza, permettendo un monitoraggio in tempo reale e la manutenzione predittiva delle infrastrutture, migliorando l'affidabilità dei servizi offerti.

Pertanto, è opportuno favorire l’inclusione nei percorsi accademici e formativi di competenze specifiche su Ia e data science per preparare gli ingegneri a gestire e sfruttare tali strumenti.L'adozione crescente dell'intelligenza artificiale, però, richiede anche un'attenta considerazione degli aspetti etici legati all'utilizzo di queste tecnologie.

Quindi è fondamentale che gli ingegneri rispettino i principi deontologici nel loro impiego, garantendo trasparenza, equità e sicurezza nei processi decisionali automatizzati. I lavori congressuali sono stati completati con la premiazione dei Campionati nazionali sportivi 2024 riservati agli ingegneri e con la presentazione del 69° Congresso che sarà ospitato dalle città di Ancona e Macerata. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni ritira la querela per diffamazione contro Luciano Canfora

0

(Adnkronos) – La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha ritirato la denuncia-querela per diffamazione nei confronti dello storico e filologo Luciano Canfora.Lo scorso 16 aprile il giudice monocratico della prima sezione del tribunale di Bari Antonietta Guerra, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine dell'udienza predibattimentale lo aveva rinviato a giudizio davanti al giudice del dibattimento per l'udienza del prossimo 7 ottobre.  I fatti risalgono ad aprile del 2022 quando la leader di Fratelli d'Italia non era ancora premier ma solo parlamentare e leader di Fratelli d'Italia.

Il convegno in cui Canfora pronunciò le frasi incriminate ("neonazista nell'anima", mentre parlava della guerra in Ucraina e dei neonazisti di quel Paese, e poi "una poveretta", "è trattata come una mentecatta pericolosissima"), si teneva al liceo scientifico Fermi del capoluogo pugliese.  L'accusa era aggravata dal fatto di aver pronunciato le frasi contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.La difesa aveva chiesto il 'non luogo a procedere' perché il fatto non sussiste, o perché non costituisce reato o perché non punibile per esercizio del diritto di critica, in particolare del diritto di critica politica".

La premier aveva chiesto all'intellettuale un risarcimento danni di 20 mila euro.  A commentare la scelta della premier arriva con un duro post su X Roberto Saviano: "Luciano Canfora definì Giorgia Meloni 'neonazista nell’animo'.La presidente del Consiglio querelò Canfora per queste parole.

Ma – attacca lo scrittore a sua volta querelato dalla presidente del Consiglio – a pochi giorni dall’inizio del processo, Meloni cerca di ridurre il peso delle sue intimidazioni ritirando la querela contro Canfora.Io sono fiero di essere stato portato a processo da questo governo banditesco e di aver, con il corpo, testimoniato il mio pensiero critico verso la ferocia delle sue politiche xenofobe. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornate FAI, Usai: “Il 12 e 13 ottobre apriremo 700 luoghi inediti”

0

(Adnkronos) – “Le Giornate FAI sono l'appuntamento più importante della Fondazione e si svolgono sia in primavera che in autunno.Sono dei momenti di grandissima festa perché offriamo agli italiani l'opportunità di visitare dei luoghi inediti.

In questa edizione sono 700 i luoghi inediti che il FAI aprirà grazie ai suoi volontari e ovviamente chiediamo a chi visiterà i nostri beni di iscriversi, perché attraverso l'iscrizione può aiutare la missione istituzionale della Fondazione”.Lo ha dichiarato Davide Usai, Direttore Generale del Fondo per l’Ambiente Italiano, a margine della presentazione alla stampa delle Giornate del FAI d’autunno che si svolgeranno il 12 e 13 ottobre in tutta Italia.  In merito alla collaborazione con Groupama, Usai ha sottolineato: “Siamo molto contenti che anche quest'anno, per il secondo anno consecutivo, Groupama sostenga le giornate FAI di autunno.

Per noi è motivo ovviamente di grande orgoglio, soprattutto perché questa è una partnership che si sta consolidando su dei valori assoluti che condividiamo.Tendenzialmente il FAI sta facendo degli investimenti molto importanti sulla sostenibilità ambientale per assicurare che il patrimonio storico, paesaggistico e naturalistico del nostro Paese venga salvaguardato.

Sulla base di questi valori e della sostenibilità, la partnership con Groupama si sta consolidando e auspichiamo possa rafforzarsi e allargarsi anche ad altre iniziative”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornate FAI, Cordier (Groupama): “Collaborazione all’insegna della sostenibilità e del bene comune”

0

(Adnkronos) – “Da tanti anni siamo Golden Donor del FAI.Questa rinnovata collaborazione, che si è arricchita negli ultimi due anni tramite il nostro contributo da sponsor, per noi di Groupama esprime innanzitutto il nostro rapporto con il territorio.

La vicinanza al territorio del nostro gruppo assicuratore francese, operante in Italia da più di un secolo, si manifesta tramite la nostra presenza, con agenzie e sedi diverse, nonché attraverso l'importanza che diamo, in quanto società con origini mutualistiche, al bene comune e alla responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni successive”.Lo ha dichiarato, Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni, a margine della presentazione alla stampa delle Giornate del FAI d’autunno che si svolgeranno il 12 e 13 ottobre in tutta Italia.  “Questa attenzione alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio, che è nativo per Groupama – ha sottolineato Cordier – si manifesta innanzitutto tramite il sostegno ad un'attività sostenibile a livello locale ma anche tramite delle operazioni nazionali di più ampio respiro.

Innanzitutto il programma del FAI, che ha per noi una rilevanza particolare.Ricordo inoltre il lavoro che svolgiamo insieme alla Fondazione Feltrinelli che si concretizzerà nel mese di ottobre durante i Transition Days, ai quali parteciperemo in quanto partner.

Un altro esempio sono gli interventi destinati ad un pubblico più ampio, non solo ai nostri dipendenti, per la formazione ai gesti di primo soccorso tramite il Life Savers Program, che è stato avviato in diverse città sul territorio ed è appoggiato anche dai nostri dipendenti e agenti”.  Nell’ambito dei programmi per la sostenibilità ai quali Groupama partecipa, Cordier ha evidenziato: “Le operazioni di formazione nelle scuole per i più piccoli, sull'educazione e la cultura del rischio.Si tratta di un programma sperimentale e che chiamiamo ‘Giochiamo d’anticipo’ ed è stato un vero successo.

In conclusione la nostra attenzione alla sostenibilità si manifesta anche attraverso un sostegno meramente ecologico, tramite il programma di piantumazione di alberi che portiamo avanti insieme a Treedom.Più in generale, il nostro è un impegno molto variegato, in tutte le dimensioni dell'ambiente noi ci siamo”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele e il mega attacco al Libano, su Beirut 73 tonnellate di bombe: nel mirino bunker Hezbollah

0

(Adnkronos) – I caccia dell'aeronautica militare israeliana hanno sganciato durante la notte circa 73 tonnellate di bombe sul sobborgo di Dahieh, alla periferia sud di Beirut, la roccaforte di Hezbollah.Lo scrive il sito di Ynet affermando che l'attacco aveva come obiettivo il bunker dove si nasconderebbe il presunto possibile nuovo leader di Hezbollah Hashem Safieddine. Secondo il New York Times, quando è avvenuto l'attacco era in corso una riunione di esponenti di alto livello di Hezbollah in un bunker sotterraneo.

Funzionari israeliani ritengono che Safieddine potrebbe aver perso la vita nel raid, ma non ci sono conferme. L'attacco, iniziato verso mezzanotte, è stato lanciato dopo che il portavoce in lingua araba delle Idf, il maggiore Avichay Adaree, aveva avvertito i residenti della zona di evacuare rapidamente in luoghi sicuri se si trovavano vicino a siti di Hezbollah. Negli ultimi quattro giorni, le Forze di difesa israeliane hanno comunque ucciso 250 "terroristi di Hezbollah" nel sud del Libano.Inoltre da quando è iniziata la 'limitata incursione' di terra sono stati colpiti oltre duemila obiettivi militari, tra cui infrastrutture terroristiche, edifici militari, depositi di armi e siti per il lancio dei razzi.

Tra i terroristi uccisi anche cinque comandanti di battaglione, dieci di compagni e sei comandanti di dipartimenti. Stando all'Idf, le capacità militari di Hezbollah sono state danneggiate, ma l'organizzazione è ancora in grado di sferrare attacchi contro il fronte interno israeliano.Ci vorranno diverse settimane prima che i residenti delle regioni settentrionali di Israele possano rientrare nelle loro case la stima fatta dalle Forze di difesa di Israele, con una precisazione: anche allora, l'Idf non sarà in grado di garantire che non ci saranno attacchi con razzi o missili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Hasib, il poliziotto accusato di tortura: “La mia vita è sconvolta, nelle foto la verità”

0

(Adnkronos) – "Sono più di due anni che la mia vita è stata stravolta da accuse false e infondate.Io vivo in un incubo, mia figlia a 9 anni mi chiede spiegazioni perché mi sente piangere in bagno.

Ora basta, voglio reagire e dimostrare la mia innocenza in aula".A parlare all'Adnkronos è Andrea Pellegrini, il poliziotto all'epoca dei fatti in servizio al distretto XIV Primavalle accusato di tortura nei confronti di Hasib Omerovic, il 41enne bosniaco precipitato dalla finestra dell’abitazione di via Gerolamo Aleandro, a Roma, il 25 luglio 2022 durante un’attività di servizio.

Il prossimo 25 ottobre, insieme ai colleghi Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale, dovrà comparire in udienza preliminare anche con l'accusa di falso.   "Quel giorno ero di turno la mattina – ricorda – il mio dirigente mi ha chiesto di identificare un nomade che stava creando preoccupazione tra i residenti, un personaggio noto nel quartiere perché andava in giro per i secchioni della spazzatura e molestava le persone.Non avendo ottenuto informazioni precise su di lui, insieme al collega Fabrizio Ferrari siamo riusciti a risalire all'appartamento dove viveva e, con Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale arrivati in ausilio, siamo entrati.

All'interno c'era anche una ragazza, che abbiamo poi scoperto essere la sorella di Hasib, e abbiamo chiesto alla collega che era insieme a me, a Ferrari e Sicuranza, di restarle accanto durante le operazioni all'interno dell'abitazione.Non vedendo altri, e poiché ci avevano detto che c'era un bambino in casa, ho fatto da solo un giro nell'appartamento".   "Da subito, dovendo procedere alla sua identificazione, ho scattato diverse foto a Omerovic durante la permanenza in casa.

Sono proprio queste, tutte con data e ora, che più di ogni cosa mi auguro potranno documentare la mia innocenza".Le foto, consegnate all'Adnkronos dallo stesso Pellegrini che le ha scattate, partono dal citofono del palazzo a Primavalle: sono le 12.13 del 25 luglio 2022; un minuto più tardi, Omerovic è in piedi, a torso nudo e con i pantaloni, come descritto anche dagli altri tre poliziotti quella mattina in casa. "Ha una sigaretta accesa nella mano sinistra, l'altra la porta vicina al volto – fa notare l'agente accusato di averlo torturato – Non appare sconvolto né sono visibili segni di presunti schiaffi.

Alle 12.16, in un atteggiamento tranquillo e con il mio collega accanto, mostra i documenti chiesti.Tra lo scatto delle 12,16, per 4 minuti circa non ho avuto contatti con Omerovic e solo quando ho aperto la porta i due colleghi sono entrati in stanza con lui e si è seduto.

Nessuno lo ha forzato, non era agitato.La storia è stata raccontata come se fossimo stati ore nell'appartamento, quando dalle foto è evidente che ci siamo rimasti in tutto 9 minuti".  E ancora: "Alle 12.21 il mio telefono lo immortala seduto nella sedia della stanza che ho aperto con una spallata, semplicemente perché era chiusa e ricordo che ci avevano segnalato la presenza di un bambino.

Non è legato, non ha un graffio, niente – continua Pellegrini – Lo avevo fatto sedere con l'intenzione di tranquillizzarlo.E' ben visibile alle sue spalle la parete dipinta di bianco e rosso, la stessa che negli articoli successivi ai fatti era stata descritta come imbrattata di sangue.

Io e gli altri due colleghi siamo usciti da quella stanza, nel salone l'agente Natale che era rimasta con la sorella dell'uomo ci ha riferito dei lividi sulle braccia della ragazza.Mentre cercavamo di capire la situazione, abbiamo sentito il rumore della tapparella che si alzava: Ferrari è corso nella stanza dove si trovava Omerovic e lo ha visto gettarsi dalla finestra.

Il tempo di scendere e, alle 12.25, lo immortalo coperto di sangue, dopo la caduta da nove metri, prima di caracollare a terra, vinto dall'emorragia che lo avrebbe fatto finire in coma.Gli scatti ravvicinati raccontano meglio di qualsiasi difesa che mai avrei potuto aggredire Omerovic, che pur terrorizzato dalle divise, come ci aveva detto la sorella e poi la madre, appare sereno e tranquillo".  Nelle scorse settimane il gip di Roma ha accolto la richiesta di patteggiamento a undici mesi e sedici giorni per Fabrizio Ferrari, il poliziotto che ha collaborato alle indagini, la cui posizione era stata stralciata, dopo l'ok già avuto dalla procura che ha riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante. "Per trent'anni ho vestito la divisa della Polizia di Stato con devozione, non ho mai avuto un procedimento disciplinare per violenze durante un arresto, ho arrestato la gente peggiore che mai si potrebbe incontrare e non ho mai alzato un dito contro nessuno.

Io vivo in un incubo, a darmi forza la mia famiglia, il mio bimbo nato pochi giorni prima dei fatti e gli amici che mi stanno aiutando economicamente, considerando che non ho più il mio lavoro.Da due anni percepisco solo un assegno alimentare che non mi permette di condurre una vita serena, né per me né per la mia famiglia, sono due anni che se non fosse per la gentilezza del proprietario di casa che ha fiducia in me e conoscendomi crede nella mia innocenza e non mi chiede un soldo di affitto, io non avrei nemmeno un tetto". "Il collega Fabrizio Ferrari, che mi accusa, la sera stessa dell'intervento aveva scritto la consueta annotazione che tutti noi abbiamo sottoscritto.

Non capisco perché si sia fatto riferimento a una mia minaccia con un coltello.Perfino Sicuranza, che era impegnato nel servizio con noi e che è suo amico anche in privato, interrogato dal pm, ha negato l'esistenza di un coltello, specificando che Omerovic non è stato toccato, dicendosi 'sbalordito' riguardo alle dichiarazioni del collega in merito alla legatura dei polsi con il filo di un ventilatore.

Spero che il giudice prenda in considerazione tutto questo, io non ho mai pensato di patteggiare né tantomeno di arrendermi.Voglio dimostrare la mia innocenza e far valere la verità in aula.

Perché io, nonostante tutto, alla giustizia credo ancora".  (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese: Fattore R, il Romagna Economic Forum con Bper Banca main partner

0

(Adnkronos) – Si è svolta questa mattina l’ottava edizione di Fattore R, il Romagna Economic Forum, con la partecipazione di oltre 400 tra imprenditori, amministratori ed esperti del settore.L'edizione 2024 si è tenuta a Ravenna presso il Teatro Dante Alighieri e il tema di quest’anno ha posto lo sguardo su tre sfide cruciali per il futuro della regione: 'Esg: ambiente, sostenibilità e governance nella Romagna del futuro'.

L’evento, organizzato dalle Camere di commercio della Romagna e di Ferrara e Ravenna e da Cesena Fiera, con Bper Banca main partner, ha visto il supporto e la collaborazione delle principali associazioni di categoria del territorio. Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, Stefano Caselli, Direttore della Sda Bocconi e Professore Ordinario di Finanza dell’Università Bocconi, Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, e Adelaide Mondo, Responsabile Corporate Lending di Bper Banca.Con la partecipazione a Fattore R Bper Banca ha voluto ribadire la sua attenzione ai territori, contribuendo a promuovere il dialogo e le convergenze tra imprenditori, associazioni e amministratori.

La Romagna è, inoltre, una delle regioni storiche di presenza della Banca, contraddistinta da una grande ricchezza di specificità produttive e potenzialità che meritano di essere valorizzate e incoraggiate. Bper, sottolinea Adelaide Mondo, Responsabile Corporate Lending di Bper Banca, "è impegnata ad affrontare le sfide della sostenibilità insieme alle aziende, accompagnandole nella transizione green con servizi e prodotti dedicati, in primis integrando i fattori Esg nei loro processi di valutazione.La Banca dispone inoltre di prodotti di finanziamento dedicati a chi intende raggiungere elevati standard qualitativi di sostenibilità; ha inoltre strumenti adeguati a supporto dei clienti che vogliono realizzare investimenti volti all’efficientamento di strutture produttive o di asset di proprietà o, ancora, realizzare immobili con caratteristiche innovative e di elevate performance energetiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I Talebani via dalla lista delle organizzazioni terroristiche”, la decisione della Russia

0

(Adnkronos) –
Via i Talebani dall'elenco delle "organizzazioni terroristiche" della Russia.E' l'annuncio arrivato da Mosca, anche se la decisione non è ancora realtà. "Non si tratta di desideri, ma di una decisione presa dalle autorità russe che dovrà concretizzarsi nel quadro della legislazione", ha detto il rappresentante speciale russo per l'Afghanistan, Zamir Kabulov, come riporta l'agenzia russa Tass.  L'auspicio è che la decisione si concretizzi formalmente "nel prossimo futuro". "Richiede – ha detto – un lavoro meticoloso da parte di avvocati, deputati e altre agenzie governative". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tv: arriva su La7 ‘Famiglie d’Italia’, nuovo game show con Flavio Insinna

0

(Adnkronos) – Da lunedì 7 ottobre, alle 18.30 su La7, parte 'Famiglie d’Italia', il nuovo game show preserale che vede alla conduzione un volto nuovo per il Gruppo Cairo Communication, Flavio Insinna.Una grande novità per il preserale della Rete che si assicura uno dei volti più amati dal pubblico italiano e uno dei game show più popolari e imitati al mondo. "Lavorando con Flavio impari tante cose", dice Andrea Salerno, direttore di La7 alla conferenza stampa di presentazione del format, oggi a Roma. Il programma mette in gioco due vere 'famiglie d’Italia', le più diverse e rappresentative del nostro Paese, composte ciascuna da 5 persone legate tra loro da relazioni di ogni tipo, chiamate ad indovinare le risposte più popolari degli italiani a sondaggi d’opinione – realizzati da Swg su un campione di 100 famiglie – su argomenti che hanno a che fare con la vita di tutti i giorni.

In palio in ogni puntata 10mila euro e la possibilità, per la famiglia vincitrice, di ripresentarsi a giocare la puntata successiva.  “Ho accettato per divertimento – rivela il conduttore, Flavio Insinna – Il programma è divertente e ho conosciuto persone straordinarie.Addirittura uno dei parenti di una famiglia che ha giocato un paio di giorni fa, arrivava da Malta e ha deciso di venire solo per stare insieme.

Se potessimo diventare una piazza allegra di persone che stanno insieme qualche giorno, giocano e magari vincono pure alla fine, ma soprattutto si ritrovano, sarebbe bellissimo.Vi rivelo un segreto – prosegue Insinna – Io comincio a scherzare con le ragazze, i ragazzi ancora prima di arrivare in studio.

Con gli autori facciamo vedere loro qualche spezzone delle puntate.Appunto è famiglia, famiglia è aggiungi un posto a tavola”, dichiara. "Abbiamo fatto le cose all’antica con Flavio – ricorda il direttore Salerno – chiusi in un altro capannone con delle famiglie a simulare e provare i giochi.

Questo è un format americano, l'abbiamo potuto cucire su Flavio ed è stato fatto un ottimo lavoro.Siamo molto contenti.

Abbiamo registrato credo 15 puntate prima della prima messa in onda, in modo da continuare a lavorare sul programma per tutte le cose che ci sembreranno in onda poco efficaci”, le parole del direttore Salerno. Adattamento italiano di 'Family Feud', andato in onda complessivamente in 78 paesi e attualmente prodotto in 32, 'Famiglie d’Italia' è uno dei format più longevi della storia della televisione.Negli Usa, dove ha debuttato per la prima volta nel 1976 e dove è stata confermata l’undicesima stagione consecutiva nel prime time di Abc, è un vero e proprio fenomeno di costume.  Per la regia di Sergio Colabona e Cristian Di Mattia, il programma è una produzione Fremantle Italia per La7: "Questo è un format molto importante nel mondo – dice Marco Tombolini, Ceo e Ad di Fremantle Italia – Sono venuti i consulenti inglesi, hanno visto come provava Flavio e anche senza capire la lingua, hanno fatto i complimenti per come si è cucito addosso il format in poche prove.

Speriamo molto bene per questo format”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, da Fondazione Lottomatica progetto per over 65 insieme a Fondazione Longevitas

0

(Adnkronos) – Nasce il progetto “Digitalmente Attivi” grazie alla collaborazione tra Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas, con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione digitale tra gli over 65.Un percorso essenziale per combattere l’emarginazione sociale e favorire un ruolo più attivo e partecipativo degli anziani all’interno della comunità, contribuendo a una longevità sana e consapevole. Il progetto vede coinvolte cinque regioni (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana) dove verranno organizzati degli incontri di formazione digitale all’interno di centri sociali per anziani, enti e associazioni di promozione sociale.

Questi incontri, della durata di 4 ore, di cui 2 dedicate a laboratori interattivi, si svolgeranno in diverse città e avranno l’obiettivo di fornire strumenti utili aumentare le competenze necessarie per utilizzare con più facilità strumenti digitali come smartphone e tablet, quindi per migliorare la vita quotidiana. L’iniziativa si propone di favorire l’accesso a nuove forme di socializzazione e informazione, grazie ad un uso corretto del web, delle app e dei social, nonché di sensibilizzazione alla prevenzione delle truffe online, un fenomeno in grande crescita.Secondo una ricerca dell’Università Bicocca di Milano, infatti, due anziani su dieci sono stati vittime di abusi finanziari e raggiri. "Digitalmente Attivi" rappresenta un’occasione per abbattere le barriere digitali e offrire alle persone senior nuove opportunità di connessione, crescita e protezione, contribuendo così a una società più inclusiva e sicura. "Con 'Digitalmente Attivi' puntiamo a creare un ecosistema in cui le persone over 65 possano sfruttare le tecnologie per rafforzare la loro indipendenza e partecipazione sociale, contribuendo attivamente alla vita della comunità.

Siamo convinti che promuovere il dialogo tra le generazioni attraverso la tecnologia possa portare a una società più coesa ed interconnessa, valorizzando il ruolo di ognuno.Tutto questo è possibile grazie al sostegno di Fondazione Lottomatica, che condivide con noi la visione di una società più inclusiva e connessa", dichiara Eleonora Selvi, Presidente di Fondazione Longevitas. "Inauguriamo un nuovo entusiasmante viaggio, insieme alla Fondazione Longevitas, per costruire una società più inclusiva, dove la tecnologia sia ponte capace di connettere le generazioni, permettendo agli anziani, veri depositari di conoscenza e saggezza, di interagire con i più giovani.

Promuovere l'alfabetizzazione digitale tra le persone over 65 significa aiutarle a essere più autonome e integrate, riducendo il rischio di isolamento sociale" – spiega Riccardo Capecchi, Presidente di Fondazione Lottomatica. "La formazione pratica sull'uso di smartphone e tablet, unita alla sensibilizzazione contro le truffe online, incide direttamente sulla sicurezza e sul benessere degli anziani.Formazione e educazione sono, infatti, i pilastri fondamentali sui quali Fondazione Lottomatica costruisce le proprie iniziative, con l'obiettivo di valorizzare le capacità e l'esperienza di ciascun individuo, inclusi gli appartenenti alla terza età." —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa battuta, Ineos Britannia vince Louis Vuitton Cup e vola all’America’s Cup

0

(Adnkronos) –
Luna Rossa sconfitta nella finale della Louis Vuitton Cup.Ineos Britannia vince l'undicesima regata della serie, oggi 4 ottobre 2024 si aggiudica la sfida per 7-4 e si qualifica per la finale dell'America's Cup.

La barca britannica sfiderà il defender, Team New Zealand, dal 12 al 27 ottobre nel mare davanti a Barcellona.Per conquistare il trofeo, bisognerà vincere 7 regate.  La barca di Sir Ben Ainslie parte in testa e guadagna metri nel primo tratto, Luna Rossa recupera, passa in testa ma dopo la virata perde terreno.

Ineos allunga fino a portare il vantaggio a 9'' alla seconda boa.Luna Rossa continua a navigare nei rifiuti di vento di Britannia, nel terzo lato la distanza continua a essere superiore ai 150 metri.

Al giro di boa distacco di 11" e distanza variabile tra i 200 e i 150 metri nel quarto lato.  Altra boa e le distanze si accorciano, sono 7 i secondi di distacco all'inizio del lato di bolina, alla prima virata di Luna Rossa la distanza varia dai 70 ai 100 metri.Altra virata italiana e il gap è poco sopra i 50 metri poi intorno ai 25 metri, a tratti sotto i 20.

La sesta boa dichiara 4" di distacco con Britannia sempre in testa. Penultimo lato con 8" di distacco tra le due barche, passaggio all'ultima boa con una differenzadi 9'' tra le due barche: fine dei giochi per Luna Rossa, che non ha nessuna chance di ridurre il gap.Ineos Britannia taglia il traguardo con 17'' di vantaggio, vince la Louis Vuitton Cup e va a sfidare New Zealand per l'America's Cup.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia amministrativa, report: “Con Ia dati in tempo reale, così aumenta l’efficienza’

0

(Adnkronos) –
Individuare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni dei Tribunali, ricercare precedenti giurisprudenziali
, rilevare o visualizzare immediatamente norme e pronunce della giurisprudenza indicate.Sono alcuni degli impieghi delle tecnologie
di
intelligenza artificiale

su cui la giustizia amministrativa è al lavoro
: a illustrarli il documento "Intelligenza artificiale e giustizia amministrativa: strategie di impiego, metodologie e sicurezza" messo a punto dal Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa.

Il dossier esamina le attività in corso di realizzazione nell'introduzione delle tecnologie di intelligenza artificiale.Un progetto supervisionato dal Dipartimento della trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri. "Se l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto", si osserva nel report.  "La Giustizia amministrativa – si sottolinea nel report – ha da sempre considerato con lungimiranza l’evoluzione tecnologica quale preziosa opportunità per l’efficientamento dei propri processi interni, con l’obiettivo di assicurare standard qualitativamente e quantitativamente sempre più elevati.

Così è stato quando per prima tra tutte le giurisdizioni, a gennaio del 2017, ha dato avvio al processo amministrativo telematico, digitalizzato integralmente e non in singole sue fasi, così è attualmente, nell’approccio alle sfide, nuove e ancora per larga parte inesplorate, poste dall’impiego delle tecnologie di Ia" IA GIA' IN USO PER LA CYBERSICUREZZA – L'utilizzo di queste ultime non è infatti una novità assoluta.Dal 2020 nella Giustizia amministrativa sono in uso sistemi avanzati di cybersecurity basati sull’intelligenza artificiale che hanno consentito, finora, di preservare il proprio patrimonio informativo da incidenti informatici", si osserva nella ricerca. "La Giustizia amministrativa tramite il Servizio per l’Informatica ha attuato progetti altamente innovativi, inseriti nella misura Pnrr 1.6.5 (Digitalizzazione delle grandi Pac – Consiglio di Stato), che includono la realizzazione di una piattaforma di business intelligence e intelligenza artificiale – si precisa – Per la realizzazione di questo progetto, la Giustizia amministrativa ha aderito ad un accordo quadro Consip, il cui contratto esecutivo è stato sottoscritto il 22 novembre scorso e ha consentito, nel pieno rispetto del termine previsto, di disporre, in una prima fase in via sperimentale, di una piattaforma che potrà essere successivamente integrata con il sistema Siga, implementata e ulteriormente evoluta".  IL COMMENTO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – Il segretario generale della Giustizia amministrativa, presidente di sezione del consiglio di Stato Giulio Castriota Scanderbeg, commentando
all'Adnkronos
i risultati delle attività in corso di realizzazione, sottolinea: "Le applicazioni previste sono state concepite per supportare non per sostituire il lavoro del giudice e rispondono ciascuna a precisi obiettivi di efficientamento delle attività e dei processi.

Le scelte, nella fase di prima introduzione di queste tecnologie, mirano a target che rivestono utilità concrete e al tempo stesso consentono di acquisire conoscenza ed esperienza dirette da parte della giustizia amministrativa, con limiti non rinunciabili, per la delicatezza e la centralità delle funzioni esercitate ma anche per una ponderata valutazione di sviluppi futuri credibili, affidabili e sostenibili".  Secondo Castriota Scanderbeg "queste progettualità costituiscono solo un tassello di un quadro più ampio nel quale la tecnologia è valorizzata non in sé ma in funzione dei benefici in termini di capacità di fornire risposte sempre più efficienti e celeri alle domande di giustizia della collettività.La velocità delle decisioni, per costituire davvero un valore, deve coniugarsi con ineludibili standard di qualità e queste prime esplorazioni dell’intelligenza artificiale hanno lo scopo di comprimere i tempi di espletamento di attività strumentali e gestionali, consentendo al giudice di concentrarsi sull’elaborazione della decisione con maggiore rapidità".  "Non va, inoltre, trascurato che i processi di digitalizzazione sono per loro natura connotati da un accentuato dinamismo – aggiunge il segretario generale della Giustizia amministrativa – e gli obiettivi più importanti in termini di benefici concreti possono essere traguardati solo con una visione inclusiva che non può prescindere da una coralità di approccio, con una collaborazione sinergica e costante con i vari soggetti coinvolti, in primis, con il Foro, senza trascurare mai la funzione che viene esercitata, che costituisce il nucleo vitale della comunità statuale". LE PRECONDIZIONI – Tre le precondizioni che hanno reso possibile l'avvio di progetti di impiego delle tecnologie Ia: un livello di digitalizzazione già molto elevato; scelte infrastrutturali adeguate; una forte integrazione delle competenze.

L'approccio verso queste nuove tecnologie è stato tuttavia "cauto, consapevole dei rischi e al tempo stesso libero da pregiudizi ma caratterizzato da spirito critico e da una supervisione costante". "Al centro – si sottolinea – restano le persone perché: le funzioni giurisdizionali sono per Costituzione affidate al giudice persona fisica, naturale e precostituito per legge, terzo e imparziale, soggetto solo alle leggi; i valori etici e la tutela dei diritti non possono essere delegati alla tecnologia; la capacità di leadership non può essere automatizzata".  NO A GENERAZIONE TESTI – Proprio in linea con questo approccio si è deciso, solo per fare qualche esempio, di escludere l'utilizzo "dell’intelligenza artificiale per la generazione di testi di qualsiasi tipologia" e i casi d’uso previsti "non rientrano tra gli usi definiti ad alto rischio secondo l’Ia Act".Inoltre "i dati di addestramento dei modelli adottati sono costituiti dai dati presenti nel database interno" e non provengono da fonti esterne o aperte nell'ottica di rafforzare la sicurezza.

L'impiego della Ia per identificare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni e che devono essere fissati per la decisione punta a diversi "obiettivi" come l'ottimizzazione dello studio e dell'analisi, la valutazione ai fini della discussione nella stessa udienza o in udienze 'tematiche', ma serve anche ad evitare decisioni contrastanti nelle singole sezioni dei Tribunali, ad ottenere una migliore distribuzione dei carichi di lavoro e a garantire decisioni più rapide.
 "Si tratta, quindi, di un caso d’uso utile per il personale dell’Ufficio del processo, delle segreterie e per i presidenti, al fine di migliorare il processo di individuazione delle cause da fissare per la trattazione in udienza", si sottolinea.Le tecnologie Ia possono essere impiegate anche per "la ricerca dei precedenti giurisprudenziali con uno strumento basato non solo, come ora, su parole chiave bensì sulla rilevazione di connessioni semantiche, in questo modo garantendo un maggior grado di pertinenza dei risultati della ricerca", osserva il report.

Quanto alla "rilevazione e la possibilità di visualizzare immediatamente le norme o le pronunce della giurisprudenza indicate, esplicitamente o implicitamente, in un atto difensivo" evitano al giudice di dover interrompere l’analisi dell’atto per svolgere la ricerca su banche dati esterne" in tal modo assicurando risparmio di tempo e di concentrazione.  UN MODELLO – La consigliera Brunella Bruno, responsabile del Servizio dell’Informatica della Giustizia amministrativa spiega all'Adnkronos che "il progetto ha coinvolto partner di rilievo che hanno operato in stretta sinergia con l’eccellente componente tecnica e con i magistrati del Servizio.Le presentazioni ai colleghi di altri Paesi europei e a Lussemburgo hanno suscitato notevole interesse, dimostrando che la Giustizia amministrativa italiana può costituire un modello importante per l’integrazione delle nuove tecnologie". IA PER TUTELARE LA PRIVACY – Altro possibile impiego è l’oscuramento dei dati sensibili all’interno di una sentenza e in generale negli atti giudiziari: l'"anonimizzazione dei provvedimenti giurisdizionali" che tuttavia presenta gli "aspetti più delicati".

Nessuno dei casi d’uso che la giustizia amministrativa ha attuato prevede la generazione di testi, si precisa nel report, sottolineando che tuttavia "sin da subito è emersa con particolare evidenza la delicatezza di questi strumenti".A questo proposito il responsabile della protezione dei dati personali, consigliere Nicola Bardino, aggiunge: "La realizzazione di un applicativo concepito per aiutare le segreterie nell'attività di oscuramento dei dati sensibili, potrà favorire una più accurata e uniforme tutela della privacy, con l'obiettivo ulteriore di assicurare adeguati standard di trasparenza e comprensibilità delle decisioni, rese disponibili sul sito istituzionale della Giustizia Amministrativa". "Nonostante i tempi brevi a disposizione per la realizzazione della progettualità Pnrr, è stato da subito scartato un approccio non controllato all’impiego dell’Ia: si tratta di un approccio che consente all’Ia di sviluppare processi di comprensione e decisione senza linee guida o regole rigide", si sottolinea nel report precisando che l’intervento del giudice nell’attuazione di questi progetti "risulta cruciale". "Più fattori – si osserva nel report – spingono verso un approccio aperto e al tempo stesso cauto, evitando eccessi di entusiasmo nonostante rispetto al passato due fattori determinanti hanno impresso la spinta alla quale stiamo assistendo: la disponibilità di grandi quantità di dati e la rilevante potenza di calcolo.

Pur con questi punti di forza resta il fatto che l’Ia non deve produrre diritto, restando il ragionamento e l’elaborazione giuridica appannaggio esclusivo del giudice.Se questo è vero e se, dunque, l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto e già questo rende il senso del perché questi fenomeni non devono essere subiti ma governati e conosciuti nella prospettiva di un servizio Giustizia sempre più evoluto ed efficiente".  L'IA IN FUNZIONE PREDITTIVA – Infine un passaggio del dossier è dedicato al'impiego dell'Ia in funzione predittiva.

Con ciò non si intende la capacità di elaborare una decisione, si precisa, ma un "progetto di realizzazione del datawarehouse, che cambierà radicalmente le capacità di analisi statistica della giustizia amministrativa.Lo scopo è introdurre processi di business intelligence evoluti, costantemente aggiornati ed efficaci".

Un sistema che consentirà di conoscere in tempo reale il numero delle pendenze nel complesso e in ogni singolo Ufficio giudiziario, i tempi di definizione delle controversie in primo grado e in appello e la dimensione non solo quantitativa e ma anche qualitativa del contenzioso.Uno strumento "utile per la governance e per orientare in maniera informata le decisioni sul piano organizzativo", si conclude nel dossier del Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borghi: “Stop vaccino covid per giovani”. Burioni e Bassetti contro il senatore

0

(Adnkronos) –
Il senatore Claudio Borghi chiede lo stop della vaccinazione covid su adolescenti e ragazzi.I professori Roberto Burioni e Matteo Bassetti bacchettano l'esponente della Lega.

Il 'caso' nasce da un post di Borghi, che su X fa riferimento ad uno studio sugli effetti delle vaccinazioni anti-Covid e le miocarditi nei giovani. "Dopo la pubblicazione di questo studio su Eclinicalmedicine (rivista 'The Lancet') per minimo principio di prudenza la vaccinazione Covid a ragazzi e adolescenti dovrebbe essere immediatamente sospesa.Avviserò immediatamente il ministro e se necessario presenterò interrogazione", scrive il senatore del Carroccio. "I Paesi devono tenere in piedi costose organizzazioni dove scienziati e medici decidono se i vaccini hanno un rapporto rischio-beneficio favorevole.

Noi risparmiamo tutti questi soldi perché abbiamo il senatore Borghi che fa gratis questo difficile lavoro", scrive il virologo Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, rispondendo a Borghi. Il senatore "forse farebbe bene ad andare in una scuola dove insegnano l'inglese", dice l'infettivologo Matteo Bassetti commentando all'Adnkronos Salute il messaggio del leghista.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Alberto Perino, storico leader No Tav

0

(Adnkronos) – E' morto nella notte, dopo una lunga malattia, Alberto Perino, uno dei volti storici del Movimento No Tav della Valsusa.Aveva 78 anni e fino all’ultimo si è battuto contro la realizzazione della linea ad alta capacità ferroviaria Torino-Lione.

Il suo motto era ‘a sarà dura’ con il quale ha partecipato nel corso degli anni a decine di cortei di protesta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Uniamo: “Contro rinuncia a cure puntare su prevenzione e ridurre liste d’attesa”

0

(Adnkronos) – "Non solo di risorse ha bisogno il nostro Ssn.Servono urgenti riforme ma serve soprattutto avere ben chiari gli obiettivi che vogliamo raggiungere perché la sanità italiana oggi non è gratuita per nessuno: oltre a pagare le tasse, la maggior parte delle persone deve rivolgersi ad un sistema privato per poter avere delle prestazioni in tempo utile.

Quindi le azioni sono sicuramente complesse da mettere in campo, prima fra tutte indirizzare la spesa laddove serve di più e promuovere la prevenzione in modo da non dover sostenere un sistema che è sempre più complesso e difficile da gestire in termini di equità".Così all'Adnkronos Salute Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo – Federazione italiana malattie rare, a margine dell’appuntamento dell'Equity Group Sostenibilità ed Equità promosso da Salutequità. Tra le priorità da affrontare per avere un "Ssn equo e sostenibile – spiega Scopinaro – sicuramente lavorare per ridurre queste liste di attesa e integrare la sanità territoriale per decongestionare gli ospedali".

Sul fronte risorse "è vero che aumenta l'investimento in sanità ma al tempo stesso aumenta anche l’età media delle persone e conseguentemente aumentano anche tutte le prestazioni necessarie per mantenerle in buona salute.Sempre più italiani si stanno impoverendo, non hanno un lavoro o sono in difficoltà economica, per questo motivo devono fare delle scelte e non sempre le scelte riguardano la salute.

Dobbiamo quindi anche cercare di cambiare una narrazione sia della sanità sia della prevenzione", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, d’Alba (Federsanità): “Sostenibilità Ssn è precondizione per garantire l’equità”

0

(Adnkronos) – "La sostenibilità del nostro Ssn è una precondizione per garantire l'equità: le azioni sono molteplici, si deve lavorare sulle azioni riferite all'ottimizzazione dei processi e quindi alla massimizzazione dell'uso delle risorse, si deve lavorare profondamente in termini di un uso consapevole dei servizi del Ssn da parte dei cittadini, si deve lavorare facendo delle scelte di politica.In tutto questo però dobbiamo iniziare a lavorare anche su un'altra cosa, cioè far sì che il tema dell'equità e della sostenibilità non sia una discussione solo di consensi alti, ma debba essere un interesse di tutti”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Fabrizio d'Alba, presidente Federsanità nazionale e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, a margine dell’Equity Group sostenibilità ed equità promosso da Salutequità, un incontro a porte chiuse durante il quale i rappresentanti di istituzioni, ministero della Salute, Regioni, Istituto superiore di sanità, Agenas, centri di ricerca, imprese, professioni e aziende sanitarie, pazienti, deputati e senatori, hanno dibattuto sulla situazione, sulle priorità e sui correttivi necessari per salvaguardare universalità, equità e, appunto, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.  "La sanità è un bene di tutti – spiega d'Alba – ma se è di tutti ognuno deve fare la sua parte per salvaguardarlo: la politica, il management, i professionisti, ma anche i cittadini, che devono essere consapevoli di quanto ci sia di buono nel nostro Sistema sanitario e devono agire con comportamenti conseguenti.Dobbiamo fare in modo che il Ssn sia un bene per tutti anche e soprattutto facendone un utilizzo appropriato, consapevole, perché è la precondizione per far sì che tutti ne possano godere.

Quindi auspico una fase nuova che veda coinvolti tutti i soggetti e che parta anche da una comunicazione precisa, per agire narrazione diversa del Ssn che rimetta i cittadini anche al centro di questo pensiero e li renda protagonisti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sampdoria Juve Stabia, la presentazione del match e le probabili formazioni

0

Sampdoria-Juve Stabia è stato definito un match surreale per la disputa a porte chiuse della gara, conseguenza degli scontri tra tifoserie prima di Genoa-Samp di Coppa Italia, ma è sicuramente l’incrocio forse tra le due squadre più in forma del campionato di Serie B 2024-2025.

I temi di Sampdoria-Juve Stabia.

La Sampdoria di mister Sottili arriva al match con la Juve Stabia in un periodo di grande condizione.Il match di Coppa Italia con il Genoa vinto ai rigori è come se fosse stato un po’ lo spartiacque in positivo della stagione dei doriani.Sottil si augura continuità nella prestazione e nel risultato per la sua squadra, dopo la netta vittoria conseguita a Modena la settimana scorsa che ha rilanciato le ambizioni di una squadra che può avere a propria disposizione in panchina attaccanti del calibro di La Gumina e Borini (ex Roma e Liverpool) che sarebbero titolari in tutte le squadre di B e quasi certamente in molte squadre di Serie A.Indisponibili tra le fila dei doriani Romagnoli, Vieira e Pedrola oltre a Ricci e Girelli.

La Juve Stabia dal canto suo dopo aver battuto la capolista Pisa ha acquisito la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque in questo campionato.Mister Pagliuca si augura di vedere al “Ferraris” di Genova la solita squadra umile, con massima attenzione e concentrazione nelle due fasi di gioco, e con il solito “morso sul metro”, ma soprattutto con una squadra capace di andare a pressare alti gli avversari e di sopperire con queste armi al gap tecnico che indubbiamente c’è al cospetto della Sampdoria favoritissima dal pronostico.Pesanti assenze tra le fila delle Vespe: così come col Pisa mancheranno pedine importantissime per la difesa come Bellich (distorsione al ginocchio ma in via di recupero, lo si rivedrà dopo la sosta) e Andreoni (problemi muscolari), oltre a Morachioli e Di Marco.Diffidato Marco Ruggero arrivato ai 4 cartellini gialli.

L’arbitro di Sampdoria-Juve Stabia.

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che sarà il sig.Luca Massimi della sezione AIA di Termoli a dirigere il match Sampdoria – Juve Stabia valevole per la 8^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma venerdì 4 ottobre 2024 allo stadio Luigi Ferraris di Genova con inizio alle ore 20,30.Il sig.Massimi sarà coadiuvato dal sig.Emanuele Prenna della sezione AIA di Molfetta e dal sig.Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia, il IV° ufficiale sarà il sig. Roberto Lovison della sezione AIA di Padova, al VAR ci sarà il sig.Giacomo Camplone della sezione AIA di Pescara, all’AVAR ci sarà il sig.Oreste Muto della sezione AIA di Torre Annunziata.

Le probabili formazioni.

SAMPDORIA (3-5-2): Silvestri; Bereszynski, Venuti, Vulikic; Depaoli, Benedetti, Yepes, Bellemo, Ioannou; Coda, Tutino.

Allenatore: sig.Andrea Sottil.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Ruggero; Floriani Mussolini, Buglio, Pierobon, Rocchetti; Maistro, Candellone; Adorante. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.