(Adnkronos) – Gli attimi del violento pestaggio del vice ispettore della Polizia di Stato Giuseppe Sortino ieri pomeriggio, dopo l'omicidio di Francesco Chimirri nel quartiere popolare Lampanaro a Crotone, ripresi in tre video. Le immagini, catturate da una finestra con la tapparella appena alzata, mostrano le violenze e un ragazzo vestito di scuro che raccoglie da terra la pistola dell'agente, caduta dopo la colluttazione, che prova a sparare senza riuscirci.Il giovane è trattenuto da un uomo alle spalle, che cerca di bloccarlo anche mentre colpisce Sortino, ancora a terra, con violenti calci alla testa e all'addome. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Crotone, in tre video girati da una finestra il pestaggio del poliziotto
(Adnkronos) – Sono tre i video, girati da una finestra con la tapparella appena alzata, che ricostruiscono gli attimi del violento pestaggio del vice-ispettore della Polizia di Stato Giuseppe Sortino ieri pomeriggio, dopo l'omicidio di Francesco Chimirri nel quartiere popolare Lampanaro, nel crotonese (VIDEO). In uno di questi, un ragazzo vestito di scuro raccoglie da terra la pistola dell'agente, caduta dopo la colluttazione, e prova a sparare senza riuscirci, trattenuto da un uomo alle spalle, che cerca di bloccarlo anche mentre colpisce Sortino, ancora a terra, con violenti calci alla testa e all'addome. "L'ha ammazzato", dice una donna dalla finestra, mentre un altro ragazzo sopraggiunge per saltare a piedi pari sulla testa del poliziotto che più volte prova a rialzarsi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sondaggi politici, Fdi al 30% e Pd al 23%
(Adnkronos) – Fdi al 30%, perde mezzo punto negli ultimi 7 giorni.Stabile Forza Italia al 9,5% mentre la Lega, dopo Pontida, guadagna lo 0,5% e arriva all'8%.
Noi Moderati, invece, resta all'1,5%.E' quanto emerge dal sondaggio eseguito dall'Istituto Noto per 'Porta a Porta', relativo alle intenzioni di voto. Tra i partiti dell'opposizione, invece, il Pd è stabile al 23%, così anche il M5S al 12%, anche AVS resta al 7% mentre +Europa all'1,5% perde mezzo punto percentuale.
Azione al 3% sale dello 0,5%, Italia Viva ferma al 2,5%. Marco Bucci, candidato del centrodestra, supera di un soffio Andrea Orlando, candidato del centrosinistra, nel sondaggio eseguito dall’Istituto Noto per 'Porta a Porta'.Secondo la rilevazione, Bucci si attesta al 47,5% e Orlando appena sotto al 47%.
Dal sondaggio emerge inoltre come il voto si stia polarizzando sui due maggiori contendenti.Infatti il candidato del centrodestra in 7 giorni è aumentato dell'1,5% mentre quello del centrosinistra guadagna l'1%.
Calano, invece i partiti minori che in sette totalizzano il 5,5% perdendo il 2,5% rispetto alla scorsa settimana. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mafia, il nipote di Vincenzo Agostino: “Ora la verità sulla morte di mio zio”
(Adnkronos) – "Posso essere sincero?A distanza di 24 ore dalla sentenza di condanna all'ergastolo per il boss Gaetano Scotto per l'omicidio di mio zio Nino e della moglie, io provo molta rabbia.
Non riesco a darmi pace, perché non ho potuto incrociare lo sguardo di mio nonno Vincenzo durante la lettura del dispositivo.Lui, e mia nonna Augusta, che per 35 anni hanno lottato per avere giustizia, dovevano sentire ieri quelle parole pronunciate dal Presidente della Corte d'Assise: 'Ergastolo".
Per 35 anni hanno arato un terreno duro, arido, quale era la Palermo degli anni Novanta.Se questo processo è nato è stato soprattutto grazie a loro.
Grazie alla loro tenacia e alla loro testardaggine.Ecco perché avrebbero meritato di sentire quelle parole.
Non riesco a sentirmi sollevato.No.
Lo sarò solo quando lo Stato avrà il coraggio processare se stesso e le mele marce che ha al suo interno.Non saremo una democrazia compiuta, senza conoscere tutta la verità sull'omicidio di mio zio".
Nino Morana Agostino ha 23 anni.E' il nipote di Vincenzo Agostino, l'uomo che per 35 anni, dal giorno in cui hanno ucciso il figlio, il 5 agosto del 1989, il poliziotto Nino Agostino, e la nuora, Ida Castelluccio, incinta di 4 mesi, non si è mai più tagliato la barba.
Ma Vincenzo Agostino è morto nell'aprile scorso.E ieri, alla lettura della sentenza, nel posto lasciato vacante, al bunker, c'erano le figlie, i nipoti, gli amici. "Oggi mio nonno avrebbe finalmente tagliato la barba", dice Nino Morana senza nascondere la tristezza. Nino si laureato pochi mesi fa e oggi fa il volontario presso la cooperativa Placido Rizzotto.
Il suo sogno è quello di potere entrare in Polizia, "per seguire le orme di mio zio Nino", dice. "E se non dovessi riuscirci, continuerei a fare antimafia sociale…".Ieri pomeriggio la Corte d'assise di Palermo ha emesso il verdetto, dopo 7 ore di camera di consiglio.
Ergastolo per il boss Gaetano Scotto.Accolta la richiesta della procura generale.
Il pg Umberto De Giglio, durante la requisitoria aveva detto che gli elementi raccolti ''in questo processo dimostrano con certezza che l'agente di polizia Antonino Agostino è stato assassinato da soggetti appartenenti a Cosa nostra''.In particolare "da Gaetano Scotto e Madonia". Secondo la procura generale, ''Scotto ha eseguito materialmente l'omicidio come ci riferiscono concordemente Vito Lo Forte, Vito Galatolo e Oreste Pagano in base alle informazioni che gli stessi hanno appreso da fonti e in contesti diversi''. ''Tutte le direzioni delle diverse visuali dalle quali si può analizzare il duplice omicidio si incrociano proprio sulla posizione della figura di Scotto.
Tutte le traiettorie probatorie ci portano a Scotto'', aveva spiegato il Pg De Giglio durante la requisitoria. Durante il processo era anche emerso che il poliziotto Nino Agostino, che all'epoca era in servizio al Commissariato di San Lorenzo di Palermo raccoglieva informazioni sui latitanti nel territorio del mandamento di Resuttana. "Un fatto importante da risultare decisivo nella valutazione di quella che deve essere la responsabilità di chi faceva parte di questa compagine criminale", avevano spiegato le difese di parti civili, durante le arringhe. "Ieri è stata una giornata molto intensa, io, mia mamma, siamo riusciti a sopportare la tensione grazie a tutte le persone che sono venute per aspettare la sentenza.Abbiamo avuto tanto tanto amore, e ci ha aiutato.
Sono grato di averli avuti accanto".Per Nino Morana Agostino "35 anni sono troppi per quello che dovrebbe essere garantito in uno stato di diritto.
I nonni hanno avuto un impatto così grande nella vita di tanti italiani.Tutti gli amici mi hanno chiamato per chiedermi se c'erano novità.
Avevano ansia per il verdetto".Arrivato alle 17.16 di ieri. Per la difesa di Scotto non si sarebbe trattato di un omicidio di mafia.
Ma il delitto sarebbe stato di ben "altra natura che trae origine da ben altri rapporti".Elementi che porterebbero "alla assoluta mancanza di prova nei confronti di Scotto Gaetano.
Per tali motivi concludo, così come il mio precedente difensore, chiedendo l'assoluzione di Scotto Gaetano per non aver commesso il fatto contestato", aveva detto l'avvocato di Scotto, Giuseppe Scozzola. "Un giochetto che hanno fatto per difendere l'indifendibile", dice oggi Nino Morana.Ma poi aggiunge: "Però, in parte è vero.
Perché non è stata solo mafia.Anche il mio legale di parte civile ha detto che si è mosso un parastato in questa vicenda dolorosa.
Uno Stato deviato e con i Servizi deviati.Quindi un fondo di verità c'è". "Ma voglio ricordare che Gaetano Scotto è stato riconosciuto da mia nonna come la persona che ha seguito mio zio fino all'aeroporto di Catania, dopo il matrimonio degli zii". Ieri Nino Morana uscendo all'aula bunker, dopo la sentenza, ha fatto un appello al boss Scotto. "Dica tutto quello che sa, perché i misteri sulla vicenda sono ancora tanti".
Ad esempio, quali? "Beh – dice Nino – quando è morto mio zio, hanno prelevato mia mamma Flora, ancora minorenne, per andare a prendere i documenti tenuti nell'armadio di mio zio.Nessuno ha mai saputo cosa ci fosse dentro.
Non si sa che fine abbiano fatto.Non si sa cosa ci fosse scritto, che fine hanno fatto.
E questo ha spinto la lotta trentennale dei nonni.Il nonno diceva: 'Mi hanno vietato di leggere questi documenti'.
Adesso io aspetto le motivazioni ma ancora non ci è chiaro il ruolo di mio zio con Giovanni Falcone, che indagini svolgeva ad esempio per i servizi segreti e cosa avesse scoperto per essere stato ucciso". Poi, sottolinea: "Io sono meno ottimista dei miei nonni.Mi ricordo che una volta, l'ex magistrato Roberto Scarpinato, il 23 maggio di due anni fa aveva dichiarato che i Servizi segreti, quando morì Falcone, entrarono nel suo ufficio, prelevarono appunti elettronici.
Appunti sull'operazione militare Gladio, sull'omicidio Piersanti Mattarella e anche sull'omicidio di mio zio Nino Agostino.Quindi, anche Falcone indagava?
Sono mie supposizioni.Ma mi piacerebbe avere una risposta…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elon Musk: “Inutile uccidere Kamala Harris, è un pupazzo”
(Adnkronos) –
"Sarebbe inutile uccidere Kamala Harris".Firmato, Elon Musk.
Il boss di X, schierato apertamente dalla parte di Donald Trump in vista delle elezioni del 5 novembre, si esprime così nei confronti della vicepresidente, candidata democratica per la Casa Bianca.Nelle scorse settimane, Musk ha pubblicato un post evidenziando che nessuno ha provato ad assassinare Harris o il presidente Joe Biden, mentre Trump è scampato a due tentativi di omicidio negli ultimi mesi.
Il post è stato rimosso, ma Musk non cambia idea. "Ho fatto una battuta che ho cancellato.Nessuno si è nemmeno preoccupato di provare a uccidere Kamala perché è inutile", ha detto Musk in un'intervista con il giornalista Tucker Carlson. "Che cosa ottieni?", si è chiesto il magnate, ipotizzando che la vicepresidente verrebbe sostituita con "un altro pupazzo.
Nessuno ha provato a uccidere Joe Biden.Sarebbe inutile", ha aggiunto. "Qualcuno ha pensato che stessi esortando la gente a uccidere" Harris. "Ma intendevo 'non vi sembra strano che nessuno ci abbia mai pensato?'.
Nessuno cerca di uccidere un pupazzo", ha ripetuto. Il Washington Post ha chiesto un commento al Secret Service, l'agenzia che si occupa della protezione delle figure istituzionali di rilievo, compresi Biden, Harris e Trump. "Il Secret Service è a conoscenza dei commenti fatti da Elon Musk e, come prassi, non commentiamo questioni che riguardano l'intelligence protettiva", ha scritto in un'e-mail Alexi Worley, portavoce dell'agenzia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Unifil: “Conflitto in Libano si sta ingigantendo, bombardamenti continui”
(Adnkronos) – "Il conflitto sta continuando e si sta ingigantendo.Appena adesso ho sentito due esplosioni a Beirut, qui nei quartieri al sud dove si continua a bombardare quotidianamente, in ogni momento del giorno e della notte".
Lo dice all'Adnkronos Andrea Tenenti, portavoce di Unifil, commentando la notizia delle minacce ricevute dalla troupe del Tg3. "Gli israeliani sono ancora all'interno del territorio libanese.La situazione si sta muovendo.
E non in meglio.Non ci sono ancora soluzioni, non vedo alcun tipo di negoziazione – spiega – E' preoccupante.
Il nostro contingente resta nelle basi o nelle vicinanze.I militari sono in sicurezza, stanno bene, ma certo, il movimento è molto limitato.
La loro presenza è importante, così come lo è il fatto che ci sia ancora una bandiera dell'Onu, una comunità internazionale presente in questa zona di conflitto". (di Silvia Mancinelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump e Putin, dal covid alle telefonate: il feeling tra Donald e Vladimir
(Adnkronos) –
Donald Trump in aiuto di Vladimir Putin durante la pandemia di covid.I fatti risalgono al 2020, come ricostruisce Bob Woodward, firma di punta del Washington Post, nel suo nuovo libro 'War'.
Putin, alle prese con l'emergenza coronavirus, ha ricevuto il soccorso dell'allora presidente degli Stati Uniti.Trump ha inviato al leader del Cremlino forniture di test e tamponi a stretto uso personale.
Un dono gradito, anche se scomodo.
"Non voglio che tu lo dica a nessuno, la gente se la prenderebbe con te.Non con me", avrebbe detto Putin al 'collega' accettando il regalo.
Il legame tra il presidente russo e l'ex presidente degli Stati Uniti, secondo Woodward, è rimasto solido nel corso degli anni.All'inizio del 2024, Trump e Putin si sono sentiti in una telefonata privata: The Donald, dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, ha chiesto ad un collaboratore di lasciare la stanza e, una volta solo, ha telefonato.
I dettagli della conversazione non sono noti.
Secondo il collaboratore di Trump, anonima fonte citata dal giornalista, i colloqui con Putin sarebbero stati almeno 7 dal 2021, quando il mandato dell'ex presidente si è concluso. "Trump è stato il presidente più sconsiderato e impulsivo nella storia americana e sta dimostrando lo stesso carattere come candidato alla presidenza nel 2024", scrive Woodward nel suo volume, con affermazioni a cui la campagna di Trump non ha replicato. Nel libro, l'autore si sofferma anche sulla posizione di Trump in relazione alla guerra tra Ucraina e Russia.Woodward fa riferimento all'opposizione dell'ex presidente all'invio di massicci aiuti a Kiev e evidenzia il peso di Trump nell'opposizione di un'ala del partito repubblicano al maxipacchetto da 61 miliardi autorizzato dal Congresso solo a maggio, dopo mesi di melina.
Ad ammorbidire la posizione dell'ex presidente è stato lo speaker Mike Johnson.Trump si sarebbe convinto non per un genuino sostegno alla causa ucraina ma per valutazioni elettorali: aiutare almeno in parte Kiev porterà vantaggi nel voto del 5 novembre. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ancona capitale della salute del cervello, sindaco Silvetti: “Onorati e impegnati”
(Adnkronos) – "Questo riconoscimento di cui siamo molto onorati arriva alla vigilia della Giornata della salute mentale del 10 ottobre e all'interno degli Extra G7 che abbiamo organizzato" nell'ambito del G7 della Salute, in programma dal 9 all'11 ottobre ad Ancona. "Abbiamo fatto un percorso conoscitivo e cognitivo per cercare di far capire alla popolazione qual è l'impegno dell'amministrazione comunale.Non ci limitiamo infatti a far parte di piattaforme come 'Everyone for Mental Health', all'interno della quale condividiamo informazioni e buone pratiche, ma siamo impegnati anche in un'attività di informazione che realizziamo presso i parchi pubblici comunali.
Qui coinvolgiamo varie generazioni, dove il movimento – dalla ginnastica dolce allo yoga – si integra con informazioni sulla buona alimentazione.Queste sono tutte buone pratiche che ci aiutano a promuovere la salute mentale".
Così Daniele Silvetti, sindaco di Ancona, commenta all'Adnkronos Salute il riconoscimento della città quale capitale europea della salute del cervello, conferito in occasione del convegno organizzato oggi nel capoluogo marchigiano da Ean, European Academy of Neurology, in collaborazione con Sin, Società italiana di neurologia, con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Come sappiamo – aggiunge Silvetti – la salute mentale non è solo una problematica neurologica in senso stretto, ma rappresenta anche un'attività di apertura mentale e di elasticità, elementi fondamentali per vivere meglio e in modo più sano". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Neurologo Bassetti: “Promozione della salute del cervello concetto nuovo”
(Adnkronos) – "L'idea di promuovere la salute cerebrale è relativamente nuova.In Europa stiamo lavorando a diversi livelli per promuovere la salute del cervello come una priorità di salute pubblica.
Noi sappiamo oggi che il cervello, da un lato, è importantissimo per le nostre vite, sia come individui, sia come società, ma al tempo stesso sappiamo che le patologie cerebrali sono molto frequenti, molto importanti, e sono in aumento.Dobbiamo quindi promuovere, da un lato, la prevenzione delle malattie cerebrali e, dall'altro, la salute del cervello come lo strumento che permetterà alle nuove generazioni di affrontare un futuro sempre più legato alle capacità cognitive e cerebrali".
Lo ha detto Claudio Bassetti, decano alla Facoltà di Medicina dell'Università di Berna, past president della Società europea di neurologia, vice presidente dell'European Brain Council e coordinatore del piano sulla salute cerebrale in Svizzera, all'Adnkronos Salute questa mattina ad Ancona in occasione dell'Extra G7 Salute organizzato da Ean (European Academy of Neurology), in collaborazione con Sin (Società italiana di neurologia) e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Il primo Paese in Europa che ha lanciato una campagna nazionale per la salute del cervello – ricorda Bassetti – è stata la Norvegia nel 2018.La Svizzera e la Germania sono gli altri 2 Paesi che, nel 2022, hanno lanciato un'iniziativa e un Manifesto.
In Svizzera stiamo adesso definendo la roadmap.Stiamo dunque identificando target specifici e attività mirate per promuovere la prevenzione delle malattie cerebrali, sia neurologiche che mentali, psichiatriche.
Al tempo stesso, intendiamo promuovere la salute cerebrale già dalla giovane età, perché l'approccio deve coprire tutto l'arco della vita". In particolare, "abbiamo individuato 5 priorità.La prima – elenca Bassetti – è aumentare la conoscenza sull'importanza non solo del cervello, ma anche della salute cerebrale.
La seconda è promuovere la formazione delle nuove generazioni, che dovranno affrontare l'ondata di problemi e di pazienti che avremo in cura negli anni futuri, dato che le patologie cerebrali, mentali e neurologiche sono in aumento.La terza priorità è la ricerca, su cui l'investimento è molto inferiore alle necessità.
Il quarto punto riguarda il lavoro con gli stakeholder nazionali sulla prevenzione.Il quinto, e forse più importante – conclude – è quello di collaborare con i pazienti e le organizzazioni dei pazienti, per garantire che le loro esigenze siano al centro della nostra azione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Boon (Ean): “La salute del cervello diventi evidente nella popolazione come quella dentale”
(Adnkronos) – "Vogliamo lavorare su diversi livelli.La salute del cervello deve essere considerata a livello della popolazione generale", bisogna "farla diventare evidente e importante come la salute dentale per i bambini".
Lo ha detto Paul Boon, coordinatore Brain Health Mission della European Academy of Neurology (Ean), all'Adnkronos Salute questa mattina ad Ancona in occasione dell'evento 'Dare priorità alla salute del cervello: un imperativo globale per la salute pubblica', organizzato nel calendario di Extra G7 Salute da Ean, in collaborazione con Sin (Società italiana di neurologia) e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Il secondo obiettivo – elenca Boon – è con i nostri professionisti: assicurarsi che i neurologi comprendano l'importanza dei problemi neurologici e del peso che queste malattie comportano.Sappiamo che circa il 43% del carico complessivo delle malattie è di natura neurologica.
Questo dato, pubblicato all'inizio di quest'anno su una delle riviste più autorevoli, non è ancora sufficientemente conosciuto.Anche il concetto di salute del cervello è poco conosciuto, non solo tra i neurologi, ma anche tra i professionisti affini.
In terzo luogo, vogliamo davvero coinvolgere i giovani.E' fondamentale che i giovani, gli studenti di Medicina e coloro che desiderano entrare nel campo biomedico comprendano cosa significhi la salute del cervello.
Vogliamo poi sensibilizzare i decisori politici.Nonostante la salute del cervello sia una parte fondamentale del campo medico, e il peso dei disturbi neurologici sia così rilevante, le risorse spese dai governi per affrontarli sono probabilmente inferiori al 10%.
C'è quindi un'enorme discrepanza tra la spesa pubblica, relativamente bassa, e lo sconvolgente, carico dei disturbi neurologici". Ogni nazione europea, ogni Paese membro dell'Ean "dovrebbe avere un proprio piano per il cervello – suggerisce Boon – Questo piano dovrebbe includere una visione globale e olistica su come quel particolare Paese affronterà le sfide legate alla salute del cervello in futuro.E' esattamente questo che stiamo perseguendo.
Non siamo a favore di un approccio generalizzato.Ogni Paese europeo ha le sue tradizioni, che vogliamo onorare e rispettare.
Allo stesso tempo, c'è un interesse comune e, data la complessità dell'Europa – conclude – dobbiamo trovare un compromesso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Espulso imam di Bologna
(Adnkronos) – L'imam di Bologna Zulfiqar Khan è stato espulso. "Finalmente lo abbiamo rispedito a casa", ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, commentando l'espulsione decisa dal Viminale. "Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'espulsione dell'Imam della moschea di Bologna Zulfiqar Khan – dichiarano la deputata di Fratelli d'Italia Sara Kelany, responsabile immigrazione del partito, e il senatore bolognese di Fratelli d'Italia Marco Lisei – Avevamo segnalato con la nostra interrogazione al ministro dell'Interno la pericolosità sociale di questo predicatore di odio, che per il tramite dei suoi sermoni, soprattutto dopo il 7 ottobre, aveva attaccato con inaccettabili insulti gli ebrei, gli americani e tutto il mondo occidentale, rivendicando il sostegno ad Hamas.Dopo la nostra interrogazione con arroganza l'Imam aveva addirittura minacciato di seguire le vie legali contro di noi.
Evidentemente le nostre osservazioni e preoccupazioni erano più che fondate.Ringraziamo il ministro dell'Interno Piantedosi per l'attenzione dedicata a questa vicenda e per aver preso le necessarie misure di espulsione.
Su questi temi Fratelli d'Italia non arretrerà di un millimetro". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Neurologa Leonardi: “Italia tra Paesi europei che promuovono salute cervello”
(Adnkronos) – "L'Italia, insieme a Svizzera, Norvegia, Finlandia e altri tre Paesi europei, ha deciso di adottare una strategia nazionale per promuovere la salute del cervello".Così Matilde Leonardi, direttrice Neurologia all'Istituto Besta di Milano e membro del Consiglio della Società italiana di neurologia (Sin) e della European Academy of Neurology (Ean), questa mattina ad Ancona, nominata capitale europea della salute del cervello, spiega all'Adnkronos Salute il perché di una giornata nell'ambito del G7 per i ministri della Salute "per parlare di salute del cervello, tema fondamentale per la salute di un Paese".
Un evento promosso da Ean, Sin e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Possiamo parlare di salute del cervello perché la ricerca ha dimostrato che siamo in grado di prevenire ciò che una volta era considerato inevitabile, come l'invecchiamento e il declino cognitivo – afferma Leonardi – La ricerca ci dice che il 40% delle demenze può essere prevenuto grazie ad attività come lo sport, mantenere relazioni sociali, seguire una buona dieta, camminare ogni giorno, tenere sotto controllo la pressione e il diabete, e avere relazioni positive con gli altri.Come Sin, i 5mila neurologi italiani sono al fianco dei cittadini per dire che è possibile fare prevenzione e, nel caso in cui si sviluppi una malattia del cervello, cercare di mantenere un buon funzionamento il più a lungo possibile.
La neurologia italiana è presente e oggi ad Ancona, insieme alla European Academy of Neurology, premiamo la città come capitale europea della salute del cervello perché l'Italia può e deve, grazie al suo background basato sul concetto di 'One health' – che include alimentazione, relazioni sociali e cultura – diventare non solo capitale europea, ma mondiale della salute del cervello". Serve però un coinvolgimento delle istituzioni, serve un intero sistema. "Come ricercatrice e neuroscienziata – aggiunge Leonardi – spero che si possa partire dalla ricerca, che è la base per sviluppare nuove terapie e diagnosi.L'Italia non è indietro, ma ha bisogno di più fondi.
Speriamo che le istituzioni finanzino la ricerca, individuando alcune priorità, soprattutto in un Paese anziano come il nostro, che necessita di maggior ricerca sulle malattie neurodegenerative e su quelle che impattano sull'invecchiamento.Siamo impegnati su molti fronti e abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni – rimarca la neurologa – Non possiamo lasciare solo il ministero della Salute, perché la salute non è solo una questione di sanità.
Abbiamo bisogno di buoni trasporti per raggiungere i luoghi di cura, di integrazione sociale per sostenere chi non è autosufficiente, e di cittadini – conclude – che si sentano responsabilizzati a prendersi cura di se stessi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Moro (Ean): “Abbiamo strumenti per prevenire le malattie neurologiche”
(Adnkronos) – "Quante famiglie in Italia e in Europa hanno persone con una malattia del cervello: l'Alzheimer, il mal di testa, l'ictus, il Parkinson.E quanta sofferenza c'è nelle famiglie, perché queste persone non solo soffrono, ma sono anche un carico economico enorme per il sistema pubblico.
Se invece pensiamo a prevenire il più possibile queste malattie neurologiche", avremo benefici non solo per "le persone, ma anche per tutta la società.Adesso abbiamo la possibilità di prevenire" queste malattie, "la comunità scientifica ha gli strumenti per farlo, ma non ci si pensa" abbastanza.
Lo ha detto Elena Moro, neurologa all'Università di Grenoble (Francia) e presidente dell'European Academy of Neurology (Ean), una società che raccoglie i 45mila neurologi che vivono in Europa, all'Adnkronos Salute questa mattina ad Ancona in occasione dell'evento 'Dare priorità alla salute del cervello: un imperativo globale per la salute pubblica', organizzato nel calendario di Extra G7 Salute da Ean, in collaborazione con Sin (Società italiana di neurologia) e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Bisognerebbe partire dai bambini – spiega Moro – Insegniamo ai bambini come lavarsi i denti per prevenire le carie: allo stesso modo, dovremmo insegnare loro che l'esercizio fisico, dormire bene, mangiare correttamente possono già fare molto per la salute del cervello.Bisogna anche ridurre l'uso del telefonino e incentivare altre attività sociali che stimolino il cervello nel modo giusto.
Questi – aggiunge – sono aspetti fondamentali fin dall'infanzia, ma dovrebbero essere mantenuti anche in età adulta.A livello sociale, promuovere l'esercizio fisico, ore di sonno adeguate, una buona qualità del sonno e una corretta alimentazione sono tutti fattori importanti per il benessere del cervello.
Inoltre, c'è un collegamento significativo tra intestino e cervello, quindi l’alimentazione gioca un ruolo chiave". In Europa, "stiamo anche cercando di ottenere maggiori finanziamenti per la ricerca sulle malattie neurologiche, sia per la prevenzione che per la cura di chi è già affetto da queste patologie – sottolinea la presidente Ean – Ogni comunità neurologica nazionale è parte di questa campagna: organizziamo congressi annuali e promuoviamo attività in collaborazione con società nazionali, come la Società neurologica italiana".Le principali malattie neurologiche in Europa, su cui si focalizza la ricerca, sono "l'ictus e le patologie neurovascolari, le demenze, il Parkinson, l'epilessia e il mal di testa – elenca Moro – Ci sono progressi significativi, perché comprendiamo meglio come si sviluppano queste malattie e possiamo quindi creare farmaci più efficaci, sia per prevenirle che per gestirle, e in alcuni casi, per curarle.
Mi riferisco, ad esempio, ai nuovi farmaci per l'emicrania, che sono molto promettenti.Ci sono anche farmaci per l'Alzheimer che stanno facendo progressi, anche se con qualche difficoltà.
Inoltre, per il Parkinson, ci sono degli anticorpi che potrebbero rallentare la progressione della malattia.Ma è fondamentale puntare sulla prevenzione, perché il cervello, una volta danneggiato, fa molta fatica a rigenerarsi.
Non si rigenera completamente, e le cicatrici che rimangono – conclude – possono avere conseguenze non tanto estetiche, ma funzionali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Di nuovo un Maldini in nazionale, prima convocazione azzurra per Daniel: “Che orgoglio”
(Adnkronos) – Per la terza generazione la nazionale italiana avrà in squadra un Maldini.Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare, è alla sua prima convocazione con la maglia azzurra, in occasione della partita di Nations League contro il Belgio."Questa chiamata è arrivata nel momento perfetto, mi sento bene in campo e con la squadra.
L'Italia è una squadra con una qualità incredibile, spero di dare una mano in ogni modo: voglio portare la mia qualità ma voglio anche sacrificarmi per questa squadra", ha aggiunto il giocatore ventitreenne. "Sono molto orgoglioso in passato sono stato contattato dal Venezuela, – ha continuato Maldini, che è figlio dell'ex modella venuezelana Adriana Fossa – ma ho preferito aspettare il momento giusto per essere qui.Credo ne sia valsa la pena".
Sessantuno anni dopo nonno Cesare e a oltre 22 anni di distanza dall’ultima delle 126 presenze in azzurro di papà Paolo, Daniel è chiamato a portare avanti la dinastia Maldini in Nazionale.
Un’eredità pesante, una saga familiare che si intreccia sempre più con la storia calcistica dell’Italia unendo tre diverse generazioni: "La mia famiglia mi è sempre stata vicina, abbiamo parlato però poco di questa convocazione.Mi fa un bell'effetto vedere qui le foto di mio padre e mio nonno, ma penso al ritiro e vivo giornata dopo giornata".
Non è facile portare un cognome così ingombrante: “Con il tempo capisci che devi continuare per la tua strada a prescindere dal parere degli altri, positivo o negativo che sia”.
Cresciuto nelle giovanili del Milan, e non sarebbe potuto essere altrimenti, Maldini ha poi fatto la gavetta a La Spezia ed Empoli per sbocciare a Monza, ritagliandosi in questo avvio di stagione un ruolo sempre più centrale nella squadra di Nesta. "Ha la giocata incantevole, a volte però si assenta dalla partita", ha detto ieri di lui Spalletti, aggiungendo che mancava nel gruppo un calciatore con le sue caratteristiche: "Le parole del mister nei miei confronti mi fanno molto piacere.Ha assolutamente ragione, devo cercare di restare in partita il più possibile.
Spero di far vedere buone cose in allenamento". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Padovani (Sin): “Poca consapevolezza su impatto malattie neurologiche e mentali”
(Adnkronos) – "Oggi non c'è ancora una grande consapevolezza del peso delle malattie neurologiche.C'è una certa difficoltà nel comprendere che malattie mentali e neurologiche fanno parte di un unico grande capitolo".
Così Alessandro Padovani, presidente della Sin, Società italiana di neurologia, questa mattina ad Ancona, capitale europea della salute del cervello, spiega all'Adnkronos Salute l'importanza della promozione della salute del cervello per la salute pubblica, nel corso di un evento di Extra G7 Salute, organizzato da Ean, European Academy of Neurology, in collaborazione con Sin, Società italiana di neurologia, e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Vogliamo avviare una discussione per promuovere una maggiore consapevolezza e cultura – continua Padovani – Sappiamo che, attraverso la prevenzione e una migliore cura delle malattie neurologiche, possiamo contribuire al miglioramento del sistema sanitario nazionale".Per questo "è importante ed è fondamentale che il ministero della Salute, il ministero della Ricerca e il ministero degli Affari sociali collaborino con noi.
Esiste già un tavolo dedicato alla salute mentale, ma noi vorremmo che, insieme all'Istituto superiore di sanità, si creasse anche un tavolo specifico per la salute del cervello".Come Sin, a livello istituzionale, nella Settimana del cervello che si tiene ogni anno nella seconda settimana di marzo "abbiamo lanciato il Manifesto 'One brain one health' per la salute del cervello, a cui ha aderito il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ringrazio". "E' stata la prima pietra – racconta Padovani – Da lì abbiamo costruito la cosiddetta piattaforma della Strategia italiana sulla salute cerebrale.
Oggi hanno aderito più di 14 società scientifiche, tra cui la Sin, la Sinpia (neuropsichiatria infantile), la Società italiana di gerontologia e geriatria, la Società italiana di psichiatria e molte altre associazioni di familiari, come Aism e l'Associazione Alzheimer.Abbiamo coinvolto anche le federazioni degli psicologi, farmacisti, infermieri e molte altre.
Il nostro obiettivo – sottolinea il presidente Sin – è allargare questa piattaforma e creare, per la prima volta, un soggetto interdisciplinare e multidisciplinare che abbia come scopo il miglioramento della qualità della vita, ma soprattutto della salute del cervello.La salute del corpo parte dal cervello, e un cervello sano è la base per prevenire anche molte malattie somatiche".
Con 'One brain one health' "ci colleghiamo al concetto di One health promosso dal ministero della Salute – precisa Padovani – che considera la salute umana legata all'ambiente, alla vita degli animali e delle persone.Lo slogan One brain sottolinea la necessità di abbattere i confini tra i diversi esperti del cervello: il cervello è di tutti, e dobbiamo lavorare insieme – conclude – per migliorare tutte le malattie che lo riguardano". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nomine Rai, stallo su presidenza e spaccatura in Vigilanza: niente accordo su data del voto
(Adnkronos) – Non si sblocca lo stallo sulla nuova presidenza della Rai.Nel corso dell'Ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza non si è trovato l'accordo su una data per il voto.
Alla fine, si è preferito rimandare ogni decisione.Non senza qualche tensione.
Raccontano all'Adnkronos infatti che la fumata nera di oggi sia stata accompagnata da una ''spaccatura" nella maggioranza sui tempi della votazione, segnale che in mancanza di un accordo politico i numeri per portare a casa l'elezione del presidente ancora mancano.Lega e Noi moderati sarebbero stati possibilisti su una calendarizzazione del voto mentre Fratelli d'Italia e Forza Italia avrebbero spinto per far decantare la situazione con uno slittamento dei tempi.
Rita Della Chiesa, componente di Forza Italia in Vigilanza, interpellata dall'Adnkronos, getta acqua sul fuoco: "Nessun ostruzionismo" della maggioranza, "l'opposizione non viene e questa cosa è grave.
Non si vogliono confrontare con la conta dei voti, che razza di democrazia è?", spiega motivando i dubbi della compagine di governo.Mentre la maggioranza temporeggia sulla fissazione di giorno e orario, l'opposizione stringe, adducendo gli adempimenti di legge che esigerebbero la votazione entro la giornata di venerdì.
Di fatto "gravissimo" parla Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, che sottolinea: "I termini di legge scadono venerdì e quindi dobbiamo assolutamente stabilire entro venerdì una data per ratificare la presidenza del Cda della Rai". Il vero 'nodo' da sciogliere sono i voti per poter eleggere la presidente designata Simona Agnes, vicina a Forza Italia.Per il via libera è infatti necessaria la maggioranza qualificata in cui compaiano anche le preferenze di una parte dell'opposizione: servono 28 voti, ma al momento nel pallottoliere della maggioranza se ne conterebbero solo 26.
Dopo lo strappo con il Pd, la maggioranza conta di poter convincere il M5S a votare a favore, ma ci vuole tempo, un tempo che ormai stringe. La norma infatti stabilisce che la Vigilanza debba essere convocata per il voto entro dieci giorni dalla nomina.La settimana prossima si sarebbe dunque fuori dai tempi previsti: resta da capire cosa accadrà se la maggioranza dovesse opporsi ad una data entro venerdì.
La presidente della Vigilanza Floridia ha intanto sottolineato in una nota di aver "convocato per domani mattina alle 8 la Commissione di Vigilanza in plenaria affinché si decida in quella sede la data del voto.Ove ciò non avvenisse -ha messo in chiaro- calendarizzerò il voto entro venerdì, come previsto dal regolamento".
Domani dunque, alle 8 del mattino, la Vigilanza si riunirà in plenaria, per trovare una data. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
In sella a motorino rubato e senza casco, si schianta contro muro: morto 17enne a Roma
(Adnkronos) – Un ragazzo di 17 anni è morto dopo essersi schiantato contro un muro in sella a uno scooter.E' successo intorno alle 18 di ieri nel quartiere Ostiense.
Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Locale sul posto per i rilievi, sembra che la vittima, uno studente senza precedenti con la giustizia, fosse in compagnia di un altro ragazzo in via di Riva Ostiense quando, alla vista di una pattuglia dei carabinieri è salito senza casco in sella al motorino – risultato poi rubato – mentre l'altro, a piedi, si nascondeva nella vegetazione. Riuscito a far perdere le proprie tracce, è stato ritrovato poco dopo a terra, in condizioni gravissime, dopo essersi schiantato contro un muro.Trasportato d'urgenza al San Camillo, è morto poco dopo.
La salma è stata riconsegnata ai familiari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Troupe nel mirino, dal Libano alla Somalia una lunga scia di sangue
(Adnkronos) – Troupe inseguite, minacciate, aggredite, sterminate.Oggi in Libano la giornalista inviata del Tg3 Laura Goracci e l'operatore Marco Nicois piangono il loro autista libanese, stroncato da un malore dopo le minacce e l'aggressione subite durante uno spostamento.
Quella dei giornalisti e dei loro operatori vittime della guerra è una storia lunga e costellata di paura e lacrime. Da Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D'Angelo, vittime a Mostar, in Bosnia, il 27 gennaio 1994 a Ilaria Alpi, uccisa il 20 marzo dello stesso anno a Mogadiscio, insieme all'operatore Miran Hrovatin, la guerra insanguina senza pietà gli obiettivi di quanti provano a raccontarla.Un anno più tardi, stessa sorte toccò a un altro operatore, ancora una volta della Rai: Marcello Palmisano venne colpito e ucciso da una raffica di proiettili mentre era a bordo di un fuoristrada a Mogadiscio insieme alla giornalista Carmen Lasorella, anche lei ferita. Quattordici anni fa, il 19 maggio 2010, Fabio Polenghi, fotografo freelance, venne ucciso in Thailandia in un blitz dell’esercito contro il movimento antigovernativo delle 'Camicie rosse'.
Nel 2004 fu Enzo Baldoni, giornalista e pubblicitario, a morire a Bagdad dove era andato per realizzare un reportage per il settimanale 'Diario'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Malattie rare, Charcot-Marie-Tooth: da Consulcesi corso Ecm per diagnosi più rapide
(Adnkronos) – Al via il secondo corso di formazione gratuita sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth (Cmt) dedicato ai medici di medicina generale e ai professionisti sanitari.Si chiama 'Riconoscere, diagnosticare e curare la malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT)' ed è realizzato da Fondazione Consulcesi e Acmt-Rete, in collaborazione con Fimmg Roma.
Il progetto formativo professionale nasce per migliorare la diagnosi precoce e la gestione clinica dei pazienti affetti da Cmt.Infatti, questa rara neuropatia periferica ereditaria è spesso poco riconosciuta, con un ritardo diagnostico medio che arriva fino a 10 anni. La Cmt, nonostante sia la neuropatia periferica ereditaria più comune, è poco nota anche tra i medici e gli operatori sanitari.
Colpisce principalmente le estremità del corpo, ostacolando il controllo dei movimenti di mani e piedi e compromettendo l'equilibrio.Spesso gesti quotidiani come camminare, impugnare una posata o abbottonare una camicia diventano difficili o impossibili per chi soffre di questa malattia.
Molti pazienti attendono anni prima di ricevere una diagnosi corretta, vivendo nell'incertezza. "Dopo il successo della prima edizione, che ha visto centinaia di operatori sanitari formarsi sulla malattia, Acmt-Rete conferma la collaborazione con Fondazione Consulcesi – commenta Federico Tiberio, presidente di Acmt-Rete – L'obiettivo è formare un numero sempre maggiore di medici a riconoscere i segni clinici della Cmt, favorendo diagnosi tempestive e poi indirizzare i pazienti verso specialisti adeguati in tempi brevi". Sviluppato da un team di esperti coordinato da Francesco Ferraro, direttore del Dipartimento di Riabilitazione specialistica neuromotoria presso il presidio di Bozzolo (Mantova) – riporta una nota – l'evento Ecm affronta i sintomi, le caratteristiche cliniche e i percorsi terapeutici della Cmt.Tra i formatori, vi sono neurologi, fisioterapisti, genetisti e chirurghi ortopedici, che offrono un approccio multidisciplinare alla gestione della malattia.
Il corso è completamente gratuito e accessibile attraverso la piattaforma Fad di Sanità In-Formazione.Alla fine del percorso, i partecipanti potranno sostenere un test e ottenere 5 crediti Ecm.
Il corso è disponibile da ottobre 2024 in modalità da remoto, permettendo ai partecipanti di gestire il proprio tempo e apprendere a ritmo individuale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Coppa Italia, Juventus favorita per il bis, ma le altre big?
La Coppa Italia è una delle competizioni più storiche e affascinanti del calcio italiano, che da sempre regala emozioni e colpi di scena.Il suo attuale formato, introdotto quattro stagioni fa, prevede una fase preliminare in cui si scontrano le squadre di categorie inferiori, prima di arrivare alla fase finale, dove entrano in gioco le big della Serie A.
Il torneo raggiunge il suo clou con gli ottavi di finale, da cui parte la corsa vera e propria verso la finale.Ad eccezione delle semifinali, che si disputano con gare di andata e ritorno, tutte le altre sfide sono ad eliminazione diretta, con una singola partita decisiva per stabilire chi passa il turno.
L’epilogo della Coppa Italia 2024/2025 è fissato per il 14 maggio, giorno in cui si conoscerà il nuovo campione.La Coppa Italia rappresenta non solo un trofeo ambito, ma anche una via preferenziale per accedere alle competizioni europee.
Club come l’Inter, il Milan e il Napoli puntano a interrompere l’egemonia juventina e aggiungere un nuovo trofeo alle rispettive bacheche.Mentre i rossoneri cercano di rompere un digiuno che dura da più di vent’anni, il Napoli, con meno impegni internazionali, potrebbe vedere nella Coppa Italia una grande opportunità per tornare a vincere.
La scorsa edizione ha visto trionfare la Juventus e anche quest’anno la squadra di Thiago Motta per le quote vincente Coppa Italia potrebbe concedere il bis.Del resto, la squadra bianconera, quotata a 3.40, domina la classifica avendo sollevato il trofeo ben 15 volte.
Dietro alla Juventus, c’è prima l’Inter a 3.65 e quindi a strettissimo contatto, poi il Napoli a 5.00, l’Atalanta a 6.00, il Milan a 6.50; staccate invece Roma a 17.00 e poi la coppia Lazio e Fiorentina a 23.00.Restando un po’ ai numeri della competizione, la Juventus, oltre ad essere la squadra con più Coppa Italia in bacheca, detiene anche il record per il maggior numero di vittorie consecutive.
Dal 2014 al 2018, i bianconeri hanno infatti conquistato la coppa per quattro edizioni consecutive, un’impresa che rimane senza eguali nella storia del torneo.Questo periodo di dominio è stato uno dei momenti più brillanti per il club torinese, che ha saputo mantenere un livello di prestazioni eccezionale anche in una competizione tanto imprevedibile.
Nel corso degli anni, la Coppa Italia ha comunque anche regalato sorprese, con squadre meno blasonate capaci di arrivare fino in fondo.I tifosi italiani aspettano sempre con ansia questa competizione, che, grazie al suo formato diretto, mantiene alto il livello di incertezza fino all’ultimo minuto.
Non importa quali siano le previsioni, il fascino del torneo risiede proprio nella sua imprevedibilità, dove ogni partita può riscrivere la storia e regalare nuovi eroi.


