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Arriva ‘Silent pool’, un gin amico delle api che parla anche italiano e adora il miele

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(Adnkronos) – Si chiama Silent Pool Gin, ed è un London Dry Gin di qualità ultra-premium realizzato con 24 botaniche e miele locale. È un gin che è davvero affezionato al territorio in cui nasce e che da lui prende la vera essenza della sua produzione.Silent Pool Gin è stato creato da Ian McCulloch insieme a un gruppo di amici che si riunirono con l'obiettivo di produrre in modo artigianale un nuovo tipo di London Dry Gin capace di raccontare l'eccezionale bellezza naturale dei paesaggi rurali inglesi.

Questo impegno li portò sulle rive del leggendario Silent Pool, un incantevole laghetto alimentato da sorgenti e immerso nelle colline del Surrey, noto per il suo splendido colore verde acqua e per le sue origini storiche che risalgono all'ultima era glaciale.  Ispirandosi alla ricca storia e alla bellezza mozzafiato di Silent Pool, Ian intraprese la trasformazione di un insieme di edifici agricoli fatiscenti nella tenuta di Albury del Duca di Northumberland in una fiorente distilleria.Nasce così, nel 2015, Silent Pool Gin, un vero e proprio omaggio al suo luogo d'origine.

Questo eccezionale gin riflette la sua provenienza e l'essenza del tranquillo laghetto da cui prende il nome in ogni dettaglio, dalla distillazione di ingredienti locali al packaging.La sorprendente tonalità verde acqua della bottiglia, riprende proprio lo straordinario colore di Silent Pool, mentre i motivi artigianali in rame che decorano la bottiglia raffigurano intricate illustrazioni botaniche che rimandano sottilmente alle leggende che accompagnano il laghetto.  “Dieci anni fa abbiamo intrapreso un viaggio allo scopo di catturare il meraviglioso spirito della campagna inglese attraverso un London Dry Gin di qualità ultra-premium, con l'obiettivo di condividerlo con il mondo”, afferma Ian McCulloch. “Siamo molto orgogliosi di aver inserito il gin Silent Pool nel considerevole portafoglio globale di liquori di lusso di William Grant & Sons, perché ora avremo l'opportunità di continuare a far conoscere i sapori rari, complessi e accattivanti di questo gin ai mercati di tutto il mondo, condividendo anche la provenienza e le bellissime storie che stanno dietro all'origine del nostro gin”, aggiunge. Silent Pool Gin viene prodotto con cura grazie a una miscela di botaniche ispirate ai fiori autoctoni del villaggio di Albury, tra cui lavanda, camomilla, fiori di sambuco e tiglio locali.

Questa accurata selezione di ingredienti locali cattura perfettamente l'essenza di Silent Pool e delle pittoresche colline del Surrey, accostandosi alla precisione dell’arte profumiera.Il processo prevede, infatti, un'abile stratificazione degli aromi per ottenere un profilo gustativo perfettamente equilibrato. Ma in questo London Gin c’è qualcosa di squisitamente italiano: le api che, a chilometro zero, producono il miele che arricchisce il gusto di Silent Pool sono di Sergio Pignagnoli, apicoltore italiano trasferitosi in Inghilterra un po’ di tempo fa.

I suoi alveari, oltre duecento nella campagna della zona di Guildford proprio dietro la distilleria, sono attivi da venticinque anni e, tra una celletta e l’altra, forniscono l’ingrediente 'segreto' che conferisce al gin una consistenza unica e ricca.Alla fine del processo di produzione emerge un insieme di sapori caratterizzati da aromi floreali, note dominanti di ginepro e di erbe, e un finale evidenziato da sapori arrotondati di pera e, appunto, da un sottile sentore di miele.

E per rafforzare il legame con l’Italia Silent Pool ha trovato anche qui il suo miele preferito, che è quello della straordinaria realtà di Mieli Thun, con cui organizza spesso interessanti degustazioni.  Il complesso profilo aromatico di Silent Pool Gin è il risultato di un accurato processo di distillazione in quattro fasi e di una cura individuale e attenta ai dettagli in ogni fase, che lo distingue dagli altri London Dry Gin.Primo, la macerazione: in primo luogo, le erbe locali e le botaniche speziate vengono fatte macerare in un serbatoio con acquavite di cereali neutra e acqua per 24 ore, in questo modo rilasciano al liquore i loro aromi.

Secondo, infusione di piante: le botaniche floreali locali vengono poi macerate separatamente per estrarre le delicate note floreali, questo è un passaggio fondamentale nella creazione di Silent Pool Gin.Terzo, cestello a vapore: prima della distillazione, un cestello viene installato nel collo dell'alambicco, consentendo ai vapori dell’alcol di passare attraverso le botaniche e di arricchire la complessità del gin.  Quarto, alambicco a vaso: prima di iniziare il processo di distillazione, vengono aggiunte altre tre botaniche direttamente nell'alambicco a vaso per esaltarne ulteriormente il sapore, oltre a una buona dose di miele locale di Albury.

Questo miele, proveniente dagli alveari situati proprio dietro la distilleria, è la sostanza botanica chiave che conferisce a Silent Pool Gin una consistenza unica e ricca.Alla fine di questo processo emerge un insieme di sapori caratterizzati da aromi floreali, note dominanti di ginepro e di erbe, e un finale evidenziato da sapori arrotondati di pera e da un sottile sentore di miele.  Silent Pool Gin si affida anche a una caldaia d'epoca a legna, meticolosamente restaurata, per alimentare il suo esclusivo alambicco di rame.

A complemento di questo elemento cruciale, vengono utilizzati serbatoi in acciaio inox su misura provenienti dalla Slovenia, che assicurano precisione e qualità in ogni aspetto del processo produttivo.  Il risultato è una suadente sinfonia di sapori che lo rende ideale per la preparazione di una vasta gamma di cocktail sofisticati.Robusto e ricco di sfumature, il gin vanta una grande profondità di sapore dominata dal ginepro.

Al naso, Silent Pool Gin presenta delicate note floreali.Al palato, il ginepro prende il sopravvento, accompagnato da vivaci aromi di erbe.

Una dolcezza persistente e rotonda, che ricorda la pera e lascia il posto a note di miele.Ogni lotto di Silent Pool Gin è una testimonianza della provenienza e della rigorosa artigianalità tradotta in un distillato che si distingue nel mondo del gin. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mic, si dimette Capo Gabinetto Spano: “Sgradevoli attacchi personali”

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(Adnkronos) – "Con sofferta riflessione mi sono determinato a rassegnarLe le mie dimissioni dal ruolo di Capo di Gabinetto della Cultura con cui ha voluto onorarmi.Il contesto venutosi a creare, non privo di sgradevoli attacchi personali, non mi consente più di mantenere quella serenità di pensiero che è necessaria per svolgere questo ruolo così importante".

Lo scrive il Capo di Gabinetto del ministero della Cultura, Francesco Spano, in una lettera indirizzata al ministro Alessandro Giuli. "Nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione, pertanto – scrive ancora Francesco Spano nella lettera indirizzata al ministro – ritengo doveroso da parte mia fare un passo indietro.Ciò non mi impedisce, evidentemente, di esprimerLe la mia profonda gratitudine per la stima ed il sostegno che mi ha mostrato senza esitazione". "Con grande rammarico, dopo averle più volte respinte, ricevo e accolgo le dimissioni del Capo di Gabinetto, Francesco Spano – dichiara il ministro Giuli – A lui va la mia convinta solidarietà per il barbarico clima di mostrificazione cui è sottoposto in queste ore.

Non da ultimo, ribadisco a Francesco Spano la mia completa stima e la mia gratitudine per la specchiata professionalità tecnica e per la qualità umana dimostrate in diversi contesti, ivi compreso il Ministero della Cultura". "Non volevo attaccare Spano sul piano personale, mi sono limitato a riportare gli umori della nostra base…".Lo dice all'Adnkronos Fabrizio Busnengo, dimessosi da coordinatore di Fratelli d'Italia nel Municipio IX a Roma dopo alcuni messaggi di fuoco contro Spano, postati in una chat di partito giorni fa e stigmatizzati dal coordinatore romano di Fdi Marco Perissa.

A dare notizia della vicenda è il Fatto quotidiano, che oggi ha pubblicato il contenuto di alcuni messaggi di Busnengo su Spano ("è un pederasta…ha posizioni ignobili sui temi Lgbtq").  Interpellato telefonicamente, Busnengo si giustifica così: "Per prima cosa, rimango esterrefatto che chat interne al partito vengano diffuse così e inviate a organi di stampa.

Detto ciò, come ho ribadito allo stesso Perissa e a tutti gli altri, lungi da me attaccare Spano da un punto di vista omofobo, ho semplicemente riportato il sentiment della base elettorale rispetto alla nomina di Spano.Respingo, dunque, le accuse di omofobia". Dopo lo sfogo in chat, Busnengo ha lasciato l'incarico di coordinatore del nono Municipio di Roma: una decisione che però, secondo Busnengo, sarebbe stata valutata da tempo. "Per quanto riguarda le mie dimissioni, di impeto avevo già deciso per motivi personali e lavorativi di rimettere l'incarico come coordinatore Fdi del Municipio IX, il che non vuol dire uscire dal partito", precisa l'esponente di Fratelli d'Italia, che aggiunge: "Ho sposato il progetto Fdi che ha portato Giorgia Meloni alla presidenza del Consiglio e rimango assolutamente nel partito.

Se ci dovessero essere altre decisioni, queste spettano ai vertici del partito".Intanto cresce il malumore dentro Fdi contro le scelte del ministro Giuli, soprattutto alla luce delle anticipazioni della puntata di Report che andrà in onda domenica.  Tensioni che hanno portato al passo indietro di Spano come capo di gabinetto del Mic a soli 10 giorni dalla sua nomina al posto di Francesco Gilioli.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Siaarti: “Boom di chiamate al numero verde per dolore cronico, mille in un giorno”

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(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) celebra il successo del numero verde gratuito 800 624 244, lanciato ieri per supportare i pazienti affetti da dolore cronico.Nel solo primo giorno di attività – riferisce una nota – il servizio ha già registrato oltre 1.000 chiamate, confermando l'importanza di questa iniziativa per la cittadinanza, in una situazione in cui soffrono di dolore cronico 9,8 milioni di persone in Italia.

Il numero verde, pensato non per fare diagnosi o terapia, ma per fornire ai pazienti un orientamento sui centri di terapia del dolore presenti in ciascun territorio, ha dimostrato fin da subito di rispondere a un bisogno reale e urgente.Le numerose richieste di assistenza arrivate confermano la necessità di migliorare l'accesso alla terapia del dolore e di sensibilizzare il pubblico sui diritti garantiti dalla Legge 38/2010. Il lancio del servizio ha coinciso con l'evento 'Emergenza dolore: linea diretta con i pazienti', che si è tenuto in Senato.

Nell'occasione, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio di sostegno, sottolineando l'importanza del nuovo servizio nel migliorare la qualità della vita di chi soffre di dolore cronico: "Con la Legge n. 38 del 2010, l'Italia è stata pioniera in Europa delineando un quadro organico per garantire un'assistenza qualificata e appropriata in ambito palliativo e della terapia del dolore per il malato e la sua famiglia – ha affermato il ministro – Il nostro costante impegno oggi è assicurare la piena applicazione di questa legge in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale". Antonio Giarratano, presidente Siaarti 2022-2024, ha ribadito l'impegno della società scientifica nel dialogo con le istituzioni e nel promuovere un approccio multidisciplinare alla gestione del dolore. "Nell'ultimo triennio – ricorda – Siaarti ha cercato il confronto con le istituzioni, nella speranza di far recepire quanto contenuto nelle nostre linee guida e nelle buone pratiche cliniche, con l'obiettivo, che è quello proprio della società, di migliorare la salute pubblica e la qualità di vita dei pazienti.Come già dimostrato nel supporto al Manifesto sociale contro la sofferenza, stilato alla fine del 2021 da Siaarti in collaborazione con altre società scientifiche e con le associazioni dei cittadini, se da un lato siamo convinti che lo specialista di riferimento per la terapia del dolore sia l'anestesista-rianimatore-terapista del dolore, dall'altro è fuori dubbio che l'approccio al dolore dei nostri pazienti debba essere multidisciplinare e complessivo, a partire dai medici di medicina generale". "La terapia del dolore – rimarca Giarratano – ha costi elevati nel trattamento delle forme più complesse, ma anche il costo sociale del dolore cronico è alto: se funzionasse, in tema di dolore, l'integrazione tra ospedale e territorio, infatti, si potrebbe risparmiare su altri capitoli nell'ambito di quei 61,9 miliardi di euro di costi sociali che il dolore cronico ha ogni anno".  "Con l'iniziativa di oggi e il lancio del numero verde sul dolore, Siaarti vuole dire ai cittadini-pazienti che siamo dalla stessa parte e, in particolare, noi anestesisti-rianimatori siamo gli specialisti di riferimento per la terapia del dolore.

Vogliamo sfatare l'idea che purtroppo molti ancora hanno, per cui il dolore sia qualcosa di cui vergognarsi o una forma di debolezza – evidenzia Elena Bignami, futura presidente Siaarti 2025-2027 – Ci impegniamo a organizzare tra 3 anni una nuova iniziativa pubblica, in primo luogo per vedere i risultati raggiunti a livello sociale e umano ma anche per fare un sunto dei dati raccolti e sulle necessità che si manifestano maggiormente in alcune regioni, che ci aiuteranno nella creazione di una medicina sempre più personalizzata". "Per il buon funzionamento di una rete di terapia del dolore, occorre garantire innanzitutto il buon funzionamento dei centri che rappresentano i suoi nodi.Il centro di terapia del dolore, collocato all'interno della rete, è una Unità operativa ospedaliera le cui prestazioni in regime di ricovero ordinario devono essere identificate dal codice di disciplina n. 96 – sottolinea Alessia Violini, responsabile Area culturale dolore Siaarti – Tale Unità operativa dovrebbe essere indipendente dai servizi di anestesia e rianimazione, sia dal punto di vista organizzativo che in termini di budget".  Anche Silvia Natoli, responsabile della Sezione Siaarti dolore cronico e prossima responsabile dell'Area culturale dolore 2025-2027, evidenzia la necessità di migliorare il riconoscimento della terapia del dolore nel Sistema sanitario nazionale: "Dal rapporto Censis-Grünenthal, secondo l'86,7% degli intervistati sarebbe importante che ci fosse uno specialista dedicato al dolore nel sistema sanitario nazionale: ma noi anestesisti-rianimatori ci siamo già – ricorda Natoli – Evidentemente i nostri pazienti non lo sanno.

Sui 9,8 milioni di pazienti che soffrono di dolore cronico in Italia, solo 800.000 nei nostri centri di terapia del dolore.E gli altri chi li tratta?

O perché non sono curati?Perché c'è questa dispersione?", si chiede. "La mancanza di identità e riconoscimento della nostra disciplina e di noi anestesisti-rianimatori è ciò che dobbiamo combattere", aggiunge.  La giornata è stata organizzata col supporto non condizionante di Grünenthal. "E' importante sottolineare il contributo dato proprio da aziende come Grünenthal, che senza condizionamenti supportano le campagne di sensibilizzazione nei confronti della politica e della società civile sul tema del dolore", è il commento di Giarratano. "Grünenthal è un'azienda impegnata in Italia da oltre 45 anni nell'area del dolore: abbiamo contribuito ad evolvere la gestione del dolore nel nostro Paese e continuiamo a farlo attraverso iniziative di sensibilizzazione per i cittadini e di informazione scientifica e formazione per i clinici – dichiara Laura Premoli, General Manager di Grünenthal Italia – Questo nostro impegno è orientato allo sviluppo di una cultura condivisa sul dolore; si basa su partnership costruttive e trasparenti con le società scientifiche e istituzioni concretizzandosi attraverso il supporto a iniziative per il paziente e la comunità scientifica quali il Manifesto contro il dolore, il rapporto Censis-Grünenthal e oggi con il supporto al numero verde Siaarti, utile e accessibile.

Auspichiamo che assieme alle istituzioni, agli specialisti e a tutti gli stakeholder si possa agire tutti, sempre più uniti e determinati a raggiungere questi obiettivi". Il numero verde 800 624 244 continuerà a essere a disposizione dei pazienti in tutta Italia – conclude la nota – offrendo un canale diretto e gratuito per ottenere informazioni sui propri diritti e orientamento. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pino Rigoli: “Ecco perché ammiro Pagliuca e perché la Juve Stabia può far bene”

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Pino Rigoli ex allenatore di Juve Stabia, Catania ed Akragas racconta il momento delle vespe e non solo.Queste sono state le sue parole rilasciate ai nostri microfoni:

La Juve Stabia e Mister Pagliuca?

“Un giudizio sulla Juve Stabia è positivo.

Ci può stare la sconfitta contro la Cremonese perchè la squadra di Corini è stata costruita per vincere.

Pagliuca lo scorso anno ha fatto un qualcosa di meraviglioso.Ha vinto un campionato dove dovevano essere altre le squadre a vincere e sta facendo bene anche in questo inizio di torneo in cadetteria.

Non mi permetto di dare giudizi ma posso dire che il suo percorso è sicuramente positivo.”

Le sue delusioni in questo torneo cadetto?

“Al momento mi hanno deluso Frosinone e Catanzaro.

Mi aspettavo qualcosa in più dalla Sampdoria ma con Sottil la squadra riuscirà a risalire posizioni.

Il campionato di Serie B è difficile e conta la continuità.

Vedi il Sassuolo dopo una partenza poco felice sembra aver ingranato a pieno.”

Un allenatore che per lei è stato fonte d’ispirazione?

“Un allenatore che mi è piaciuto nel metodo è stato Marco Giampaolo.Poi ho seguito De Zerbi e Donadoni.

Spesso mi sono confrontato perchè è un qualcosa che va fatto nel nostro mestiere.

Io ho una mia idea nel gioco del calcio, ossia un gioco semplice dove in una partita ci sono tante partite da giocare e devi essere pronto ad ogni evenienza e per fare questo devi lavorare tanto in settimana.”

A conclusione della breve intervista

“Auguro il meglio alla Vespe perchè anche sono stato poco a Castellammare di Stabia ma sono stato bene ed auguro sempre il meglio alle mie ex squadre.”

Previdenza, Damiano: “Quella complementare sia obbligatoria con fiscalizzazione di vantaggio”

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(Adnkronos) – "A mio parere, oggi la previdenza complementare non è più quel qualcosa in più da aggiungere all'assegno come era tempo fa, ma è piuttosto è fondamentale per arrivare a qualcosa di dignitoso quando si andrà in pensione.Accanto al pilastro pubblico, quindi, l’iscrizione alla previdenza complementare dovrebbe diventare obbligatoria ma con un forte sostegno di fiscalizzazione di vantaggio".

Lo ha detto Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, intervenendo alla prima edizione del 'Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia, in corso a Villa Miani a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Sorrentino al cinema con ‘Parthenope’: “Finita era dei politici carismatici, da regista non ho più interesse” – Video

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(Adnkronos) – Dopo Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi, Paolo Sorrentino non tornerà a raccontare al cinema i politici italiani: “Non ci sono più, e non solo in Italia, figure carismatiche di destra o di sinistra.Da un punto di vista cinematografico non mi riguardano più”.  Così il regista premio Oscar all’Adnkronos, in occasione della presentazione a Roma del suo nuovo film ‘Parthenope’, dal 24 ottobre nelle sale con PiperFilm.

Dopo ‘È stata la mano di Dio’ e l’ultima pellicola "non ho urgenza di fare altri film su Napoli.Cos’altro mi piacerebbe raccontare non lo so, mi auguro di scoprirlo presto”. Il film racconta il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi.

Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore.I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore.

E poi ti fanno ricominciare.La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza.

E l’agguato della fine.Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità.

E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro.Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria.

Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti.E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luisa Ranieri e Isabella Ferrari le dive di ‘Parthenope’: “Al tempo dei social la bellezza è diventata opprimente” – Video

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(Adnkronos) – Il tempo che passa, il concetto di bellezza oggi e il divismo.Ne hanno parlato all’Adnkronos le attrici Luisa Ranieri e Isabella Ferrari che nel nuovo film di Paolo Sorrentino, ‘Parthenope’ (dal 24 ottobre nelle sale con PiperFilm), interpretano due dive – Greta Cool e Flora Malva – aggrappate al loro passato e a quella fama che non c’è più. Il film racconta il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi.

Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore.I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore.

E poi ti fanno ricominciare.La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza.

E l’agguato della fine.Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità.

E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro.Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria.

Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti.E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australia, alpaca starnutisce addosso a re Carlo: l’esilarante reazione del sovrano – Video

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(Adnkronos) –
Re Carlo è stato colto di sorpresa quando un alpaca gli ha starnutito addosso durante una visita a Canberra, a conclusione del suo tour reale di sei giorni in Australia.Hephner, così si chiama l'animale, era fra gli oltre mille sostenitori reali che hanno accolto il re al suo arrivo, lunedì, per partecipare all'Australian War Memorial Day.

Il mammifero aspettava tra la folla con indosso un panciotto, un papillon e una corona dorata e il sovrano è stato immortalato mentre rideva, dopo che la soffice alpaca bianca gli aveva starnutito sul braccio. Il proprietario di Hephner, Robert Fletcher, ha difeso il suo alpaca. "Almeno non ha sputato", ha detto.Ai due, originari di Goulburn, è stato concesso di sostare nell'area e sono molto conosciuti in tutta la regione di Canberra per il loro impegno benefico.

Hephner è diventato famoso grazie al suo ruolo di animale di sostegno per enti di beneficenza e case di cura. Il video, registrato dal video giornalista Duncan Stone e pubblicato sul suo account X, mostra re Carlo che accarezza il naso dell'animale con il dito, facendo starnutire Hephner.Il proprietario ha commentato: "Un re incontra un altro re.

Mia moglie ha trovato la corona e ha pensato che fosse adatta.Penso che lui ami molto la sua corona.

Ha molti abiti, ma è un giorno speciale, quindi indossa anche un completo e un papillon.Hephner ha incontrato alcune persone famose prima, ma questo è il re.

Non morde e non sputa.Si comporta sempre bene.

E' un alpaca pro-monarchia".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Zaffini: “Serve secondo pilastro sanità integrativa, al lavoro su riforma”

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(Adnkronos) – "La Commissione che presiedo sta lavorando a strutturare il secondo pilastro della sanità integrativa.La riforma che la commissione si appresta a fare, speriamo tra fine 2024 e inizio anno nuovo di avere i testi sui quali lavoreremo, punta ad avere un secondo pilastro della sanità integrativa, con prestazioni che lo Stato non garantisce e dall’altro non riesce a erogare.

E' necessaria un'assunzione di responsabilità, il nostro sistema pubblico della sanità così come è non regge".Lo ha detto Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, intervenendo al Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia, in corso a Villa Miani a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riecco la ‘malattia dei marinai’, cresce la povertà e torna lo scorbuto

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(Adnkronos) – Cinque secoli fa o forse più, quando si moltiplicarono i viaggi intorno al mondo alla scoperta di terre sconosciute e di nuove rotte commerciali, la chiamavano 'malattia dei marinai'.Reclutati per eterne traversate oceaniche, senza vegetali freschi a disposizione, accadeva agli equipaggi di ammalarsi di scorbuto per carenza di vitamina C.

Tra i sintomi c'erano anche petecchie ed eruzioni cutanee diffuse e dolorose: le stesse di un uomo di mezza età, poco più che 50enne, protagonista di un caso clinico descritto su 'Bmj Case Reports' da un gruppo di medici del Sir Charles Gairdner Hospital di Nedlands, Australia occidentale. "E' solo un caso clinico", premettono.Però, avvertono, con il costo della vita che aumenta e che impoverisce le famiglie e la dieta, "lo scorbuto potrebbe tornare".

Saperlo è importante per riconoscerlo, perché nemmeno gli autori del report all'inizio avevano capito di trovarsi di fronte a una malattia dimenticata.  Il paziente – raccontano i dottori – aveva le gambe doloranti e ricoperte da minuscoli puntini rosso-marroni, simili a un rash cutaneo.Era anemico e nelle sue urine c'era sangue.

Testato per malattie infiammatorie, patologie autoimmuni e malattie del sangue, l'uomo risultava negativo.L'imaging diagnostico non mostrava alcun segno di emorragia interna e neanche la biopsia cutanea era dirimente.

Eppure l'eruzione continuava a diffondersi.Parlando con il paziente, ricoverato in ospedale, i medici hanno capito che aveva problemi economici e seguiva un'alimentazione povera, con poca frutta e verdura.

A volte non mangiava proprio nulla, saltava i pasti.Aveva anche smesso di assumere gli integratori alimentari che gli erano stati prescritti dopo un intervento chirurgico al quale si era sottoposto per perdere peso, diceva che non poteva permetterseli.

Gli esami del sangue eseguiti per valutarne lo stato nutrizionale generale indicavano in effetti livelli non rilevabili di vitamina C e concentrazioni molto basse di altri nutrienti chiave.Finalmente i camici bianchi ne sono venuti a capo: era scorbuto. Scoperta la causa, curato il male: è bastata una terapia a base di dosi giornaliere di vitamina C (1.000 mg), vitamina D3, acido folico e integratori multivitaminici, e tutti i sintomi sono scomparsi.

Lo scorbuto è infatti una condizione "ampiamente trattabile.Ma siccome è una malattia antica, che colpiva i marinai del Rinascimento, potrebbe essere confusa con altre patologie, in particolare un'infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), con il rischio di emorragie fatali, se non curata", sottolineano gli autori del rapporto. "Se si assumono meno di 10 milligrammi di vitamina C al giorno – ricordano – già dopo un mese possono comparire i segni dello scorbuto". "Il nostro paziente presentava molteplici fattori di rischio: cattive abitudini alimentari, obesità, un precedente intervento di chirurgia bariatrica, l'uso di inibitori della pompa protonica" ossia di farmaci anti-reflusso, "basso reddito – elencano i medici – Anche la sua storia di carenza di ferro, vitamina D e folati erano indizi della carenza nutrizionale sottostante". Davanti a un caso clinico misterioso, è il messaggio del report, considerare questi elementi potrebbe essere utile per intercettare lo scorbuto.

Al momento "è ancora relativamente raro", anche se "non è chiara l'attuale prevalenza", puntualizzano gli autori.Ma siccome "lo scorbuto viene ancora visto come una malattia del passato, soprattutto nei Paesi sviluppati", meglio farsi venire il dubbio se delle eruzioni cutanee gravi sembrano non avere una ragione apparente.  Analizzando le nuove, possibili cause di scorbuto, il team australiano cita "l'aumento del costo della vita" che "rende più difficile per le famiglie permettersi cibi nutrienti di buona qualità".

Inoltre "ci sono stati numerosi casi di scorbuto derivanti da complicazioni successive alla chirurgia bariatrica" anti-obesità.Altri fattori di rischio scorbuto includono "alcolismo, fumo, disturbi alimentari, basso reddito familiare, obesità, dialisi renale e farmaci che interferiscono con l'assorbimento della vitamina C, come gli steroidi e quelli che inibiscono la produzione di acidi gastrici (inibitori della pompa protonica)". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Albini (Confindustria): “Previdenza complementare ha bisogno di regole certe”

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(Adnkronos) – "Parliamo di un welfare complementare, che è complementare rispetto al welfare state, che vive della fiscalità generale e delle contribuzioni obbligatorie e quindi del benessere dell'economia del Paese.E' chiaro quindi che, nel momento in cui il Paese cresce, preserva la sua spina dorsale manifatturiera e la sua capacità di creare ricchezza a beneficio della collettività.

La previdenza complementare ha bisogno di un insieme di regole certe, noi andiamo verso un futuro molto incerto, abbiamo dei dati che sono legati alle grandi trasformazioni e transizioni che stiamo vivendo, ma soprattutto i dati sulla demografia che devono farci riflettere".Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore area Lavoro, Welfare e capitale umano di Confindustria, intervenendo al Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia in corso a Villa Miani a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Castrignanò (Italian Welfare): “Aumentare consapevolezza lavoratori”

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(Adnkronos) – "E' veramente un grande onore essere qui con voi oggi, grazie per aver accolto il nostro invito.Abbiamo puntato sul concetto di welfare globale, perchè secondo noi è il concetto di benessere che è globale.

E' globale perchè noi puntiamo al welfare con una globalità di strumenti.Quello che è l'obiettivo che ci siamo posti con questo evento e con il nostro osservatorio è di valorizzare e mettere a conoscenza del pubblico questi temi in modo che siano di confronto e di condivisione.

Si devono fare passi avanti sulla consapevolezza dei lavoratori e dei cittadini, che spesso non sanno neanche di avere degli strumenti di welfare.Quindi, oltre a lavorare sull'aumento degli interventi di welfare, dobbiamo operare anche sul farli arrivare ai lavoratori".

Lo ha detto Stefano Castrignanò, direttore dell'Osservatorio Italian Welfare, aprendo la prima edizione del 'Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia, in corso a Villa Miani a Roma.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Ai & Vr Festival, vice sindaca: “Torino capitale nuove tecnologie”

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(Adnkronos) – "Il Festival rappresenta una grande opportunità per esplorare le potenzialità dell'Intelligenza Artificiale e della Realtà Virtuale, settori destinati a plasmare il nostro futuro economico e sociale, che insieme a tutte le nuove tecnologie incontrano nella nostra città grande attenzione e interesse".  Così la Vicesindaca di Torino Michela Favaro intervenuta in occasione della Terza edizione del'Ai&Vr Festival Multiverse World, il Festival dedicato al mondo del Metaverso e a tutto l'universo della comunicazione digitale, oggi a Torino nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema.  Torino da sempre, aggiunge, "si distingue per la sua vocazione all'innovazione e alla tecnologia e rappresenta un riferimento e la destinazione ideale per chi vuole sperimentare e innovare.Prima città in Italia ad essersi dotata di un board etico sulle tecnologie emergenti, per questa ragione è stata chiamata a guidare i tavoli di lavoro con altre città sul tema all’interno delle reti europee Eurocities ed Enoll, confermando così, insieme alla candidatura tra le finaliste per il titolo di Capitale Europea dell’Innovazione, il suo ruolo di importante polo internazionale per lo sviluppo, pioniera per un futuro digitale più inclusivo e sostenibile"  Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parthenope, prima epopea femminile di Sorrentino: “Mi sento più vicino alle donne”

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(Adnkronos) – Arriva il nuovo film di Paolo Sorrentino.Si chiama 'Parthenope' ed è un'epopea femminile senza eroismi, guidata dal desiderio di libertà, dall’amore per Napoli e dai sentimenti imprevedibili, a volte dolorosi.

Il regista ha scelto per la prima volta di affidare le sue emozioni a un personaggio femminile, interpretato da Celeste Dalla Porta. "Io mi sento più vicino alle donne, riesco a parlare meglio con loro.Certi loro desideri, preoccupazioni e delusioni mi appartengono”, ha spiegato all’Adnkronos. La sua protagonista è un personaggio di finzione, che porta sullo schermo frammenti di vita e sentimenti, ciò su cui vuole concentrarsi ora Sorrentino.

Dopo Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi, il regista premio Oscar infatti non tornerà a raccontare al cinema i politici italiani. "Non ci sono più, e non solo in Italia, figure carismatiche di destra o di sinistra.Da un punto di vista cinematografico non mi riguardano più.

Come cittadino, invece, devono continuare a riguardarmi", ha detto all’Adnkronos, in occasione della presentazione a Roma del nuovo film. "Quelli che ho fatto non sono film sulla politica ma su politici che, indipendentemente dai loro pensieri, pregi e difetti, erano figure carismatiche e dei trascinatori.Un carisma dettato anche dal fatto che la politica era un’altra cosa".  Il film racconta la vita di Parthenope dal 1950, quando nasce, fino a oggi.

La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza.E l’agguato della fine.

Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità.E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro.

Sa essere lunghissima la vita, memorabile oppure ordinaria.Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti.

E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male. Oltre alla protagonista, Celeste Dalla Porta, recitano nel film il premio Oscar Gary Oldman, Isabella Ferrari, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli, Silvia Degrandi, Dario Aita, Lorenzo Gleijeses, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Daniele Rienzo e Alfonso Santagata. Parlando all'Adnkronos dei temi del suo film, Paolo Sorrentino ha detto: "La richiesta di libertà, sacrosanta, delle donne è qualcosa che spaventa molti uomini ottusi, altri fortunatamente sono più illuminati.E questo può compromettere la bellezza e la disinvoltura di come dovrebbero essere i rapporti fra le persone diventando un'anticamera di solitudine".

Ma "non chiamatelo manifesto femminista, non ho queste pretese", ha concluso. Il film, già presentato al Festival di Cannes, arriva nelle sale con PiperFilm da giovedì 24 ottobre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Marnati: “Si potranno implementare servizi che devono essere accessibili e inclusivi per tutti”

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(Adnkronos) – "L’intelligenza artificiale è uno strumento che, grazie ad un suo aspetto peculiare che è rappresentato dalla grande potenza di calcolo, ci permetterà di raggiungere obiettivi importanti e sfidanti in tutti gli ambiti, da quello sanitario a quello della Pubblica amministrazione che, proprio grazie a queste tecnologie emergenti, potrà migliorare e trasformarsi per essere più efficace ed efficiente nelle risposte ai cittadini e alle imprese.Come Regione abbiamo fortemente creduto in questa tecnologia e stiamo lavorando insieme al Csi.

Grazie all’intelligenza artificiale si potranno infatti implementare molti servizi che devono essere accessibili e inclusivi per tutti".Così l’Assessore all’Intelligenza artificiale, Ricerca e Innovazione Regione Piemonte Matteo Marnati intervenuto in occasione della Terza edizione del'AI&Vr Festival Multiverse World, il Festival dedicato al mondo del Metaverso e a tutto l'universo della comunicazione digitale, svoltosi a Torino nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema.  Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. Per Letizia Maria Ferraris, Presidente Csi Piemonte, “l''intelligenza artificiale è una rivoluzione complessa che richiede formazione, soprattutto nella gestione dei dati e nella sicurezza informatica.

Per questo ribadiamo l'importanza di un uso responsabile della tecnologia, perché proteggere il dato significa tutelare la dignità umana.Il Csi Piemonte, nel suo ruolo di ente strumentale della Pubblica Amministrazione, è impegnato nello sviluppo di una cultura digitale che promuova la diffusione di competenze, consapevolezza dei rischi e capacità di sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’AI, per garantire un progresso tecnologico che rispetti i diritti e le libertà fondamentali delle persone". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma Tre con Rai e Adnkronos contro la violenza sulle donne

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(Adnkronos) – Domani l'Aula Magna di Lettere dell'Università di Roma Tre dalle 9 alle 15 ospiterà la tappa dell'iniziativa 'Come un'onda contro la violenza sulle donne' la campagna nazionale itinerante che Rai Radio 1 e GR portano avanti da novembre 2023 e che durerà oltre un anno raggiungendo università, piazze, associazioni, scuole, aule dei tribunali, carceri, con la partecipazione di studenti (e non solo) di tutta Italia (Video). L'obiettivo dell’iniziativa è percorrere l’Italia per raccontare e sensibilizzare i cittadini italiani e in particolare i più giovani, facendo emergere tutti gli aspetti della violenza sulle donne, grazie anche alle testimonianze dei centri antiviolenza attivi sul territorio da decenni. 
Roma Tre ospita da due anni un Centro Antiviolenza, intitolato a Sara Di Pietrantonio, la studentessa dell’Ateneo assassinata nel 2016 dall’ex fidanzato. “La violenza contro le donne – sostiene il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci – in tutte le sue forme è un crimine odioso che non può essere tollerato in una società civile.Roma Tre è impegnata da tempo a contrastarla con tutti i mezzi di cui un’università può disporre.

Ha attivato ad esempio un Centro Antiviolenza aperto anche al territorio, Cliniche legali e numerosi progetti educativi.Organizza molteplici iniziative rivolte agli studenti e alle studentesse per contrastare la cultura della violenza e della sopraffazione in tutte le sue forme e per combatterne l’invisibilità.

La conferenza di domani in collaborazione con Radio Rai Uno è un’importante tappa in tale direzione”. L'evento di domani sarà animato dal team di Radio 1 e GR con la collaborazione di Adnkronos.Si parlerà, tra l’altro del ruolo dell’Europa nel contrasto alla violenza e della responsabilità dell’informazione, attraverso autorevoli voci in presenza o in collegamento, anche per fornire uno “sguardo sul mondo”. Sei ore di dibattito, alternato anche da momenti di musica e teatro, che saranno introdotte da Elena Paba coordinatrice della campagna di Rai Radio 1 GR, e si apriranno con gli interventi del Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci e della professoressa Anna Lisa Tota, Prorettrice Vicaria con Delega al Coordinamento delle attività di Terza Missione dell’Università di Roma Tre.

Poi sarà la volta di Francesco Pionati Direttore Rai Radio1 e GR, e Mia Grassi capo redattrice centrale Adnkronos.Durante la lunga mattinata con gli studenti, sarà anche letto un messaggio di Papa Francesco a proposito della campagna, che è la prima in assoluto nel suo genere per la Rai. Sarà possibile seguire l’evento in diretta Facebook sul canale ufficiale dell’Ateneo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025, mini rialzo 3 euro per pensioni minime

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(Adnkronos) –
Sale a 617,89 euro la pensione minima dagli attuali 614,77 euro, circa 3 euro in più, per la rivalutazione per rispondere all'andamento dell'inflazione.E' quanto si evince dal ddl Bilancio consegnato oggi alla Camera, in base al quale la perequazione sarà del 2,2% per il 2025 rispetto al trattamento minimo prima della maggiorazione (598,61 euro) e dell'1% dell'inflazione del 2024.

L'aumento sarà di 1,3 punti percentuali per l’anno 2026.  La rivalutazione delle pensioni minime da parte del governo nel Ddl Bilancio seppur minima evita un taglio dell'assegno che sarebbe eventualmente scattato in assenza di interventi.A quanto si apprende, se consideriamo un livello di inflazione all'1% senza la perequazione le pensioni minime sarebbero scese a circa 604 euro, circa 10 euro in meno.   "Cari pensionati, tenetevi forte: per quanti di voi prendono la minima, con la legge di bilancio di Meloni arriva una svolta da 3 euro al mese in più sul conto!

In pratica, 10 centesimi al giorno.Proprio così.

Ricordate quando i vertici di questo governo promettevano pensioni minime a 1.000 euro al mese?Mentre il caro vita costringe lavoratori e pensionati a rinunciare persino alle cure, il governo fa l’elemosina.

Senza pudore", scrive sui social Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle.  "Pensioni da fame!Un rialzo a dir poco vergognoso che non risponde al vero aumento del costo della vita, dato che i pensionati continuano a pagare i rincari verificatosi nel 2022 e nel 2023", commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Inoltre, da anni chiediamo all'Istat e al Mise, ora Mimit di fare un indice ad hoc per i pensionati al minimo, dato che l'inflazione che oggi viene registrata dall'indice Foi, utilizzato per aggiornare le pensioni, non vale per chi spende gran parte dei suoi soldi per prodotti alimentari, salute e abitazione e non certo in servizi di ristorazione, comunicazioni o trasporti.

Insomma, ci vorrebbe un paniere specifico per chi fatica ad arrivare alla fine del mese, altrimenti qualunque adeguamento è falsato in partenza", conclude Dona.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sessuale su figlia minorenne e botte ai familiari, arrestato

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(Adnkronos) –
Violenza sessuale ai danni della figlia minorenne e maltrattamenti agli altri familiari: in carcere 40enne napoletano.La polizia ha dato esecuzione, in provincia di Reggio Emilia, all’Ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo pluripregiudicato, ritenuto gravemente indiziato dei reati continuati e aggravati di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne e di maltrattamenti degli appartenenti al nucleo familiare.  In particolare, sono state acquisite le fonti di prova che evidenziano la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato e, in considerazione dell’estrema gravità dei fatti contestati e della significativa reiterazione delle condotte, sono emersi i presupposti per l’applicazione della misura cautelare più afflittiva della custodia cautelare in carcere.

L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Emilia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmacologo Minotti: “Pirtobrutinib cambia pratica clinica linfoma mantellare”

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(Adnkronos) – "Pirtobrutinib può essere definito un inibitore di Btk di nuova generazione e rappresenta un'importante innovazione all'interno di questa classe di farmaci per pazienti adulti con linfoma mantellare, tumore raro del sangue, ma anche uno dei linfomi più aggressivi.Questo farmaco che arriva in Italia dopo l'ok di Aifa, indicato per pazienti con linfoma mantellare che hanno già ricevuto due linee terapeutiche di cui una con un inibitore Btk di tipo covalente, cambia la pratica clinica della malattia".

Lo ha detto Giorgio Minotti, professore ordinario di Farmacologia all'Università e Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, durante una conferenza stampa – oggi a Roma – sui progressi nella cura della malattia.  "Pirtobrutinib è indicato per il trattamento di pazienti adulti con malattia recidivata o refrattaria – spiega Minotti – E' un farmaco indirizzato a una malattia molto impegnativa e nella quale però ha dato delle risposte veramente egregie e che si segnala per un meccanismo innovativo.Rispetto ad altri inibitori della Btk, che sono inibitori irreversibili, pirtobrutinib è un inibitore reversibile, quindi con un meccanismo d'azione molto più dinamico, molto più flessibile, che comunque continua da associarsi con una inibizione persistente del bersaglio molecolare".  La nuova terapia è indicata "in pazienti abitualmente piuttosto avanti con l'età – conclude Minotti – e che quindi molto spesso si presentano ai trattamenti con qualche morbidità cardiovascolare e metabolica, con una malattia linfoproliferativa impegnativa, che ha già avuto altre linee terapeutiche.

Pirtobrutinib si inquadra in questo scenario come un farmaco che è efficace, perché interviene anche quando il paziente si è sganciato dalle linee precedenti, in aggiunta è tollerabile.Molte volte passare da un farmaco all'altro dipende dalla tollerabilità oltre che dalla presenza o meno dell'azione terapeutica.

E' quindi un farmaco che ha tutte le caratteristiche per 'andare d'accordo' con il paziente rispettandone la qualità di vita".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo, cresce mercato prodotti ricondizionati

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(Adnkronos) – Il mercato dei prodotti ricondizionati sta progressivamente modificando il panorama di consumo lungo lo Stivale: gli italiani, infatti, sono sempre più orientati a fare scelte di acquisto maggiormente responsabili.Altroconsumo ha voluto indagare su questo tema, rivolgendosi a quasi mille consumatori: è emerso che il 76% del campione coinvolto conosce la differenza tra prodotti ricondizionati e di seconda mano, ma solo il 28% ha acquistato almeno un prodotto ricondizionato (soprattutto smartphone) e il 47% di questi si dice soddisfatto dell’acquisto.

Spinto soprattutto dal prezzo più conveniente rispetto al nuovo, i dati raccontano un mercato in fermento.Ma qual è la differenza tra un dispositivo ricondizionato e uno di seconda mano?

Tre consumatori su quattro si dicono informati e ne conoscono caratteristiche e significato, con una percezione più approfondita tra i giovani. I dati raccolti confermano che il 78% degli italiani sa che i prodotti ricondizionati sono stati riparati prima di essere rimessi in vendita sul mercato e il 56% è consapevole che un prodotto ricondizionato non è comunque equivalente a uno nuovo.Per quanto riguarda, invece, il quadro normativo c’è molta meno conoscenza: solo il 24% del campione sa che le definizioni usate per descrivere i prodotti ricondizionati (“come nuovo” o “in perfette condizioni”) non sono regolamentate a livello legislativo e soltanto il 17% è informato del fatto che per i prodotti ricondizionati e a quelli di seconda mano si applica la stessa garanzia legale. Se da un lato convenienza e sostenibilità mettono in luce una nuova attenzione degli italiani verso il mercato dei ricondizionati, un italiano su tre vorrebbe migliori condizioni per la restituzione o la sostituzione di prodotti ricondizionati (35%), il 34% chiede l’estensione del periodo di garanzia, il 31% una maggiore regolamentazione su come questi prodotti vengono presentati al consumatore, e, il 29%, maggiori controlli sulle riparazioni dei prodotti. Nonostante ciò, tra i prodotti ricondizionati maggiormente acquistati dagli italiani si trova nel 59% dei casi uno smartphone, seguito da elettrodomestici (17%), computer (8%) e tablet (5%).

L’analisi delle preferenze evidenzia come i consumatori stiano facendo scelte di acquisto più sostenibili soprattutto per quanto riguarda dispostivi di uso quotidiano. Emergono, però, luci ed ombre sul piano della soddisfazione.Infatti, se il 47% si dice soddisfatto dell’esperienza di acquisto di un prodotto ricondizionato, quasi altrettanti (45%) risultano insoddisfatti.

In un terzo dei casi analizzati (34%), inoltre, il prodotto ricondizionato ha dato problemi, a causa di batterie poco performanti o per graffi e imperfezioni già presenti al momento dell’acquisto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)