Il Comando Carabinieri Tutela Salute (NAS) ed il comando del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, dal controllo sulle italiche R.S.A certificano che in Italia l’unitร esiste sรฌ, ma nel mal operare, e che Milano รจ sempre la locomotiva.
Italia unita sรฌ, ma nell’indecenza di alcune RSA: e Milano รจ nuovamente traino
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attraverso i dipendenti NAS ubicati nel territorio nazionale, svolge costantemente unโattenta e mirata azione di vigilanza presso le strutture ricettive sanitarie e socio assistenziali destinate ad ospitare persone anziane e con disabilitร . Giร nel corso del 2019 sono state controllate 2.716 attivitร dedicate allโaccoglimento e allโassistenza, delle quali il 27% oggetto di contestazioni per accertate irregolaritร .
La strategia ispettiva รจ proseguita nellโanno in corso con lโaccesso ispettivo presso 918 strutture, riconducibili a residenze assistenziali assistite (R.S.A.), centri ad orientamento sanitario-riabilitativo e di lungodegenza, nonchรฉ varie tipologie di attivitร assistenziali come case di riposo, comunitร alloggio e case famiglia. In questi primi quattro mesi del 2020, le verifiche dei NAS hanno evidenziato irregolaritร in 183 obiettivi, pari al 20% di quelli controllati.
Le 212 irregolaritร amministrative contestate riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali la mancanza di figure professionali adeguate alle necessitร degli ospiti, la presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e lโuso di spazi e stanze inferiori a quelli minimi previsti, situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, contestualmente alla seconda parte del periodo delle festivitร natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani.
Sono state inoltre appurate situazioni penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia allโAutoritร giudiziaria di 172 persone, in particolare gestori e operatori ritenuti responsabili di abbandono di anziani e mancata assistenza e custodia, esercizio abusivo della professione sanitaria e uso di false attestazioni di possesso di autorizzazione allโesercizio e di titoli professionali validi, quali infermiere ed operatori socio-sanitari. Da gennaio ad oggi, sono state 25 le strutture destinatarie di provvedimenti di chiusura o sospensione dellโattivitร assistenziali poichรฉ risultate gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, quando non completamente abusive.
Con la progressiva diffusione epidemica da Coronavirus, il dispositivo di controllo messo in campo da questa Specialitร dellโArma si รจ rimodulato anche al fine di rilevare possibili criticitร relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positivitร covid-19, nonchรฉ alla formazione degli operatori e loro dotazione di materiali protettivi.
A partire da febbraio, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza ed il susseguirsi delle varie misure di contenimento, i NAS hanno operato 601 accessi presso le strutture ricettive, individuandone 104 non conformi alla normativa (pari al 17%), deferendo allโA.G. 61 persone e sanzionandone ulteriori 157, contravvenzionate per un ammontare complessivo di oltre 72 mila euro.
Oltre alla contestazione degli illeciti giร precedentemente descritti, sono state rilevate specifiche violazioni attinenti il rispetto della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro, sia come mancanza di dispositivi di protezione individuale che di formazione del personale al fine di prevenire la propria incolumitร e, di conseguenza, quella degli ospiti.
A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attivitร ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi.
Interventi dei N.A.S piรน significativi:
NAS Taranto, gennaio 2020
Sanzionato allโAutoritร amministrativa il rappresentante legale di una casa di riposo ritenuto responsabile di aver alloggiato anziani affetti da patologie psico-fisiche in una struttura priva dei necessari requisiti organizzativi, strutturali ed assistenziali per assistere ospiti non auto-sufficienti.
La struttura รจ stata chiusa e gli anziani sono stati affidati ai rispettivi familiari o trasferiti in strutture sanitarie adeguate. Il valore di quanto vincolato ammonta ad oltre un milione di euro.
NAS Campobasso, febbraio 2020
Deferita alla Procura della Repubblica la legale responsabile di una comunitร alloggio per anziani per aver attivato abusivamente un servizio di assistenza sanitaria residenziale per persone non autosufficienti e affette da patologia psichiatrica. La Regione Molise ha disposto la sospensione dellโattivitร e il trasferimento degli ospiti presso altre strutture. Il valore della struttura sospesa ammonta ad euro 300 mila.
NAS Reggio Calabria, febbraio 2020
A conclusione di unโispezione, รจ stata disposta la chiusura di una casa di riposo per anziani poichรฉ priva di autorizzazione. I 14 ospiti presenti sono stati ricollocati presso i rispettivi nuclei familiari. Il valore dellโinfrastruttura ammonta ad euro 800 mila.
NAS Perugia, febbraio 2020
Al termine di mirate verifiche volte ad assicurare la corretta erogazione di prestazioni sanitarie ed assistenziali, sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica 5 titolari di altrettante strutture per anziani ubicate nella Regione Umbria. I controlli hanno consentito di individuare 65 ospiti โnon autosufficientiโ su 89, giudicati tali da personale USL Umbria su specifica richiesta dei Carabinieri. Lโescamotage permetteva di aggirare le previste autorizzazioni regionali e ridurre il personale qualificato per lโassistenza. Nel prosieguo delle indagini, sono stati deferiti anche 43 medici di medicina generale per aver redatto false attestazioni di autosufficienza in favore dei propri assistiti, gran parte giudicati giร invalidi dalla Commissione per invaliditร civile dellโINPS con necessitร di assistenza continuativa (c.d. accompagnamento legge 104/1992).
NAS Torino, marzo 2020
Denunciati alla competente Procura della Repubblica 7 infermieri professionali dipendenti di una residenza sanitaria assistenziale, ritenuti responsabili di aver somministrato reiteratamente ad un ospite, affetto da co-morbilitร , numerose quantitร di farmaci antispastici, antidiarroici ed antibiotici, non prescritti dal medico di famiglia. Denunciato anche il direttore sanitario che ometteva la prescritta vigilanza nonostante fosse investito della specifica responsabilitร .
NAS Napoli, marzo 2020
Contestate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali in una struttura residenziale per disabili in provincia di Napoli. Nella fattispecie, รจ stata riscontrata la mancanza di autorizzazione al funzionamento, carenze igieniche in materia di sicurezza alimentare e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il proprietario della struttura รจ stato denunciato in stato di libertร allโAutoritร Giudiziaria e contestualmente รจ stata disposta, dalla locale ASL, la chiusura immediata dellโattivitร .
NAS Taranto, marzo 2020
A conclusione di unโattivitร dโindagine coordinata dallโAutoritร Giudiziaria, sono stati denunciati il legale rappresentante, un infermiere professionale, tre operatori socio-sanitari e un fisioterapista per omessa vigilanza sulla corretta assistenza agli anziani ospiti e non aver attuato misure idonee atte a scongiurare eventi lesivi nei loro confronti, tali da provocare il decesso di una paziente ricoverata presso la struttura.
NAS Reggio Calabria, marzo 2020
Al termine di un intervento ispettivo presso una struttura ricettiva per anziani, i Carabinieri del NAS hanno verificato lโavvio al funzionamento in assenza della prevista autorizzazione sanitaria. Inoltre, durante gli accertamenti sul posto, รจ stato individuata e sanzionata una persona per lโinosservanza delle misure di contenimento epidemico, perchรฉ senza valido motivo, si era recato presso la citata struttura gestita dalla compagna, allโinterno della quale era stato registrato un caso di contagio da COVID-19. Tutti gli ospiti ed gli operatori della struttura sono stati posti in quarantena.
NAS Cosenza, marzo 2020
Il NAS di Cosenza, a seguito di segnalazione di una pluralitร di casi positivi al virus covid-19, ha effettuato unโispezione igienico-sanitaria presso una casa protetta per anziani e disabili ubicata in quella provincia (21 casi tra ospiti e operatori sanitari), giร oggetto di unโordinanza sindacale โdi isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i soggetti in essa presentiโ emessa in data 28.03.2020.
Al momento dellโaccesso risultavano ospitati ancora 15 anziani parzialmente autosufficienti, dei quali 11 positivi, mentre 4 anziani erano stati trasferiti presso ospedali dellโarea. Lโispezione, pur consentendo di acclarare buone condizioni igienico-sanitarie e adeguata fornitura di D.P.I. Ai lavoratori, ha evidenziato una serie difficoltร organizzative dovuta al limitato numero di addetti allโassistenza e determinata dalla rigorosa applicazione dellโordinanza che impediva il regolare turn-over dei 4 operatori rimasti allโinterno.
La criticitร veniva segnalata allโASP di Cosenza per lโimmediata adozione dei provvedimenti di competenza e lโindividuazione di adeguati percorsi di contenimento e mitigazione.
NAS Udine, aprile 2020
Eseguita, in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione della locale ASL, unโordinanza di sospensione dellโautorizzazione di una struttura per anziani e lโimmediata evacuazione dei 21 ospiti alloggiati, tutti positivi al Covid-19, poichรฉ a seguito delle verifiche effettuate sono emerse gravi carenze organizzative nella gestione della struttura. Gli anziani sono stati tutti ricoverati in strutture sanitarie idonee per la cura dellโepidemia.
NAS Roma, aprile 2020
Nel corso di controlli collegati tra loro, sono state accertate irregolaritร gestionali e lโassenza della prevista autorizzazione in due strutture ricettive per anziani della provincia romana. LโAutoritร sanitaria ha disposto la chiusura immediata delle due strutture socio-assistenziali per la terza etร , amministrate dal medesimo legale rappresentante. Gli anziani ospiti sono stati ricollocati presso altri plessi autorizzati. Il valore delle attivitร chiuse รจ stimata in 2 milioni di euro.
NAS Torino, aprile 2020
Denunciata in stato di libertร una operatrice socio-sanitaria dipendente di una casa di riposo ritenuta responsabile di maltrattamenti verso una anziana ospite per avere applicato un presidio di contenzione (costituito da fascia pelvica), in ora diurna quando invece era autorizzato limitatamente al periodo notturno.
Ad aggravare ancor piรน questa certificazione di una realtร indecente e ben sottaciuta, nascosta, va aggiunto anche che in tanti, troppi, non si sono arrestati, ne avuto cambiamento di pelo e vizio, nemmeno in questo periodo di emergenza Coronavirus per cui, proprio dai controlli effettuati dall’inizio dellโemergenza, risulta che su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri, il 17% presentava irregolaritร e, in particolare, che in 104 centri sono state rilevate norme non rispettate per cui 15 sono stati addirittura chiusi.
Ai controlli dei N.A.S. dei carabinieri si sono aggiunti, in questi giorni, anche quelli del corrispondente nucleo della Guardia di Finanza che ha iniziato le indagini al Pio Albergo Trivulzio che, dopo 28 anni da โmani puliteโ, torna alla ribalta nostrana.
In questi giorni le attivitร del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza,ย coordinate dal pool guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano,ย si stanno concentrando su tutti i documenti della gestione organizzativa interna del Trivulzio e di riflesso,ย dunque,ย anche sulle direttive date dall’amministrazione regionale al Pat,ย cosรฌ come ad altre Rsa.ย Le indagini si focalizzano,ย in particolare,ย anche sui ยซnuovi arriviยป di pazienti al Trivulzio,ย quando era giร scoppiata l’emergenza,ย anche se ufficialmente la struttura non avrebbe ricoverato pazienti Covid ma altri pazienti.
A quanto risulta, ad ora, i pm del pool ยซsalute,ย ambiente,ย sicurezza,ย lavoroยป,ย guidato dall’aggiunto di Milano,ย Tiziana Siciliano,ย hanno iscritto nel registro degli indagati,ย in queste ore,ย anche i vertici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e anche quelli delle altre Rsa,ย tra cui quelle nei quartieri milanesi di Affori,ย Corvetto e Lambrate.
Tali iscrizioni servono per procedere,ย eventualmente,ย alle perquisizioni,ย come sta avvenendo al Trivulzio e in altre 2 Rsa. Le attivitร andranno avanti per tutto il giorno.
Italia unita nell’indecenza di alcune RSA: Milano รจ nuovamente traino / Stanislao Barretta




