Savio Sarnataro, tecnico della Puteolana 02, ha commentato ai nostri microfoni l’andamento della gara pareggiata dai suoi contro il Barano. Ecco le sue dichiarazioni:
A cura di Simone Vicidomini
“Il pareggio c’è tutto. – esordisce il mister flegreo – Peccato che ne primo tempo si sia giocata palla al vento, che è un po’ la morte del calcio. 45 minuti sono volati così. Poi nella ripresa abbiamo cercato di avanzare il baricentro ma alla fine il pareggio è giusto. Puteolana poco lucida? Non era facile esserlo, avevamo giocato anche mercoledì. Non era facile, poi, giocare con un tempo del genere. A tratti, il vento ha condizionato la partita, poi si è messa anche la pioggia. Siamo stati poco brillanti. Poi, c’è sempre l’avversaria, a cui va dato il massimo rispetto. Carotenuto poco determinante? Lui è una ciliegina, intorno c’è la torta che deve girare in un certo modo. Siamo rammaricati perché i 3 punti oggi sarebbero stati fondamentali. Comunque, prendere un punto in una trasferta ad Ischia, in un altro momento, sarebbe stato d’oro. E’ un problema solo di classifica”, afferma l’allenatore.
“Il Barano reclama per un rigore? Era difficile anche stare in piedi oggi. Nel caso, Signore è scivolato. A mio avviso, comunque, c’era fallo prima, quindi credo che l’arbitro abbia voluto compensare. Il futuro? Dobbiamo stare a posto con la coscienza, quindi dobbiamo vincere le prossime partite, poi saremo costretti a guardare un pochino gli altri. Il Barano? E’ un peccato che sia in quella posizione di classifica, ma il campionato è difficile. Non è probabilmente suo demerito essere in quella posizione. Le urla nello spogliatoio a fine gara? C’è rammarico. Probabilmente, come dicevo, saremo costretti a guardare gli altri. Il nostro obiettivo era il terzo posto, ma forse il raggiungimento di quella posizione è sfumato, quindi c’è l’arrabbiatura di una partita che era da vincere e non si è vinta”, chiosa Sarnataro.
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