La Juve Stabia arricchisce il proprio staff tecnico con una figura che incarna perfettamente il senso di appartenenza al territorio. Gerardo Alfano, nato a Castellammare di Stabia il 16 settembre 1982, è entrato ufficialmente a far parte dello staff guidato da mister Pietro De Giorgio. Per lui si tratta di un ritorno nella sua città natale, dove metterà a disposizione della società gialloblù l’enorme esperienza maturata in oltre vent’anni di carriera sui campi di tutta Italia.
Centrocampista di temperamento, Alfano ha costruito il proprio percorso professionale distinguendosi per grinta, sacrificio e continuità, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento in ogni squadra in cui ha militato.
Gli inizi tra Nocerina, Cavese e Gladiator
Il suo cammino nel calcio è iniziato nel settore giovanile della Nocerina, società con la quale ha esordito tra i professionisti nel campionato di Serie C1 nella stagione 1999-2000. L’anno successivo ha trovato anche la sua prima rete tra i professionisti, chiudendo l’esperienza rossonera con 38 presenze e un gol.
Nel gennaio 2002 si è trasferito alla Cavese in Serie C2, dove ha disputato nove partite prima del passaggio al Gladiator. Con la formazione sammaritana ha collezionato 28 presenze, realizzando anche il suo primo gol nella quarta serie professionistica.
L’esperienza in Serie B con l’Avellino
Le ottime prestazioni gli hanno aperto le porte della Serie B. Nell’estate del 2003 è stato infatti acquistato dall’Avellino, vivendo l’emozione del campionato cadetto. Pur totalizzando tre presenze, quell’esperienza ha rappresentato un passaggio importante nella sua crescita professionale.
La Cavese, una storia lunga quasi 200 partite
È però con la maglia della Cavese che Gerardo Alfano ha scritto le pagine più significative della sua carriera.
Nel primo ciclo, dal 2004 al 2009, è stato uno dei protagonisti della rinascita del club metelliano. Ha contribuito alla vittoria del campionato di Serie C2 nella stagione 2005-2006, conquistando anche la Supercoppa di categoria. L’anno successivo ha firmato quattro reti in Serie C1 e, nel 2007-2008, ha raggiunto il prestigioso traguardo delle cento presenze con la maglia biancoblù.
Dopo una positiva parentesi al Marcianise, è tornato a Cava de’ Tirreni nella stagione 2010-2011, aggiungendo altre 32 presenze e tre gol al proprio curriculum.
Nel 2012 ha indossato ancora una volta la maglia della Cavese, questa volta in Serie D, confermando ancora una volta il forte legame con il club.
Complessivamente, nelle varie esperienze, ha totalizzato ben 193 presenze e 19 reti, numeri che lo collocano tra i calciatori più rappresentativi della storia recente della società metelliana.
I successi con l’Ischia e gli ultimi anni da protagonista
Nel dicembre 2012 ha sposato il progetto dell’Ischia, vivendo un’altra stagione da incorniciare. Ha contribuito alla conquista del campionato di Serie D e dello Scudetto di categoria, prima di disputare da protagonista il successivo torneo professionistico.
Successivamente ha vestito la maglia dell’Agropoli, per poi approdare al Pomigliano nel 2015. Con i granata è diventato uno dei leader dello spogliatoio, disputando quattro stagioni consecutive in Serie D e accompagnando il club anche nel campionato di Eccellenza, categoria nella quale ha concluso la sua lunga carriera al termine della stagione 2020-2021.
Un valore aggiunto per la Juve Stabia
Oggi Gerardo Alfano apre un nuovo capitolo della propria vita calcistica. Dopo aver calcato i campi di Serie B, Serie C e dilettanti, mette la sua esperienza al servizio della Juve Stabia, entrando nello staff di Pietro De Giorgio.
Per il club gialloblù rappresenta molto più di un semplice innesto tecnico. È l’arrivo di un uomo che conosce profondamente il territorio, i valori del calcio campano e il significato di indossare i colori della propria città. Una figura capace di trasmettere professionalità, spirito di sacrificio e senso di appartenenza, elementi fondamentali nella costruzione della nuova Juve Stabia targata Alfredo Guerri e Pietro De Giorgio.
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