passione – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 22 May 2026 12:05:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png passione – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, non servono trofei per essere immortali: La squadra, il gruppo resterà nel cuore dei tifosi https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-non-servono-trofei-per-essere-immortali-la-squadra-il-gruppo-restera-nel-cuore-dei-tifosi Fri, 22 May 2026 12:05:59 +0000 https://vivicentro.it/?p=655661 Dai social agli spalti, il popolo della Juve Stabia ringrazia la squadra per una stagione che ha riacceso passione, appartenenza e sogni.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, non servono trofei per essere immortali: La squadra, il gruppo resterà nel cuore dei tifosi

]]>
Nel calcio vero e per le tifoserie passionali non esistono soltanto le vittorie che possono raccontare la grandezza di una squadra.

A volte sono anche le lacrime, gli applausi dopo una sconfitta, i messaggi scritti nel cuore della notte a spiegare davvero cosa significhi appartenere a un popolo a rendere tutto magico ed emozionante. E quello della Juve Stabia è un popolo che non conosce categorie, classifiche o verdetti: conosce soltanto l’amore verso i propri colori.

Il campo ha emesso una sentenza dura, crudele, forse immeritata. Il sogno playoff si è fermato a Monza, a un passo da qualcosa che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile anche solo da immaginare. Ma se qualcuno pensava che il triplice fischio avrebbe spento l’entusiasmo di Castellammare di Stabia, allora non conosce questa città. Non conosce il suo orgoglio. Non conosce la sua anima gialloblù.

Perché nelle ore e giorni successivi all’eliminazione è successo qualcosa di meraviglioso. I social network sono diventati un gigantesco abbraccio collettivo. Facebook, Instagram, X: ovunque scorrono ancora oggi parole d’amore, orgoglio, gratitudine. Migliaia di tifosi hanno sentito il bisogno di dire “grazie” a una squadra che ha riportato il cuore della città a battere forte come non accadeva da tempo.

Non c’erano accuse, non c’era rabbia. C’era soltanto emozione. La consapevolezza di aver vissuto insieme qualcosa di unico. Una stagione che ha restituito dignità, sogni e appartenenza a un intero popolo.

E in mezzo a quella notte carica di malinconia e orgoglio, il gol di Rareș Burnete è diventato il simbolo perfetto di tutto questo. Una pennellata d’autore, una perla balistica che ha attraversato il web alla velocità delle emozioni. Quel tiro sotto l’incrocio non è stato soltanto un gol: è stato un urlo di speranza. Per qualche istante, migliaia di stabiesi hanno creduto davvero nel miracolo. E quei secondi resteranno scolpiti nella memoria collettiva di questa tifoseria:

“Ci hai fatto credere nell’impossibile”.
“Quella palla all’incrocio la ricorderemo per sempre”.
“Grazie per averci fatto sentire vivi”.

Sono frasi che raccontano molto più di una partita. Raccontano il rapporto viscerale tra la Juve Stabia e la sua gente. Un legame che non si misura nei risultati ma nelle emozioni condivise. Nei chilometri percorsi, nelle trasferte infinite, nelle domeniche vissute con il cuore in gola. Nei bambini tornati allo stadio con gli occhi pieni di meraviglia e negli anziani che hanno rivisto la passione di una vita.

La verità è che questa squadra, anche nella sconfitta, ha vinto qualcosa di enorme: ha riacceso Castellammare di Stabia. Ha riportato entusiasmo nelle strade, orgoglio nei bar, bandiere ai balconi. Ha fatto sentire una comunità di nuovo unita attorno ai propri colori.

E allora sì, il playoff è sfumato, ma il patrimonio lasciato da questa stagione vale infinitamente di più di una finale o di una promozione. Perché le categorie cambiano, i campionati finiscono, i risultati passano. L’amore di un popolo, invece, resta.

E quello tra la Juve Stabia e i suoi tifosi oggi appare più forte che mai.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, non servono trofei per essere immortali: La squadra, il gruppo resterà nel cuore dei tifosi

]]>
655661
Molinari: Juve Stabia, passione trasmessa da padre in figlio https://vivicentro.it/ultime-notizie/molinari-juve-stabia-passione-trasmessa-da-padre-in-figlio Tue, 30 Apr 2024 05:30:35 +0000 https://vivicentro.it/?p=555706 Mario e Mattia Molinari, tifosi della Juve Stabia, hanno rilasciato alcune dichiarazioni nel corso de "Il Pungiglione Stabiese"

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Molinari: Juve Stabia, passione trasmessa da padre in figlio

]]>

Mario e Mattia Molinari, le loro dichiarazioni sul momento della Juve Stabia nel corso de “Il Pungiglione Stabiese”.

Mario e Mattia Molinari, tifosi della Juve Stabia, sono intervenuti nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Le dichiarazioni di Mario Molinari.

“Sabato siamo riusciti a mettere lo striscione del Club Nicola De Simone e lo abbiamo messo sotto ai Distinti perché quello era il posto in cui era collocato negli anni ’80.Abbiamo scelto la giornata migliore per farlo, quello della grande festa per la storica promozione in B.

E’ stata una cosa più che buona trasmettere la passione della Juve Stabia a mio figlio.

Portare avanti il nome della città è una cosa importante da tramandare.
Allo stadio ci deve essere la rivalità agonistica ma poi finita la partita deve finire tutto.Questo dovrebbe essere lo spirito oggi come oggi.

All’interno del rettangolo di gioco accetto tutto ma al triplice fischio finale deve finire tutto come nel terzo tempo del rugby.

La gara più bella quella di Avellino soprattutto perché si veniva dal 2-2 col Monterosi che avrebbe tagliato le gambe a tutti.Anche il 3-2 per me era regolarissimo.

Dopo la gara vinta in casa con l’Avellino iniziai a fare dei parallelismi con degli anni particolari.

Io sicuramente sono più stressato rispetto a mio figlio durante i match.Ho una mia scaramanzia.

Quando sento che è l’anno buono preparo un sacchettino con del sale grosso e lo butto in campo e l’ho fatto anche quest’anno”.

Le dichiarazioni di Mattia Molinari.

“E’ stata un’emozione a cui ancora oggi non credo.Io da bambino ho vissuto una promozione, avevo 10 anni nel 2011, essere lì e toccare quella Coppa è stata un’emozione immensa.

La prima volta allo stadio era nell’anno della promozione del 2011 quando segnò Corona anche se non ricordo la partita.

La passione della Juve Stabia mi è stata trasmessa da mio padre e a lui è stata trasmessa da mio nonno.

Il miglior giocatore per me è stato Leone.Sono stati 28 fenomeni ma Leone ha un posto speciale nel mio cuore.

Non mi aspettavo questo epilogo della stagione.

Mi sono reso conto di essere in un gruppo vincente solo il giorno dell’8 aprile, quando si è ottenuta la certezza matematica della promozione in B.Con mio padre siamo molto differenti e glielo dico pure a volte che forse esagera, lui più ci credeva rispetto a me”.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Molinari: Juve Stabia, passione trasmessa da padre in figlio

]]>
555706
Paul Raccon: Il Rapper di Castellammare di Stabia svela il suo nuovo singolo ‘Centro’ https://vivicentro.it/ultime-notizie/paul-raccon-il-rapper-di-castellammare-di-stabia-svela-il-suo-nuovo-singolo-centro Mon, 22 Apr 2024 07:30:08 +0000 https://vivicentro.it/?p=554811 Scopri il giovane talento di Castellammare di Stabia, Paul Raccon, e il suo ultimo singolo 'Centro', un'esperienza musicale carica di passione

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Paul Raccon: Il Rapper di Castellammare di Stabia svela il suo nuovo singolo ‘Centro’

]]>
Paul Raccon, il promettente rapper stabiese, irrompe sulla scena musicale con il suo nuovo singolo ‘Centro’, un inno alla determinazione e all’ambizione giovanile.

Da Castellammare di Stabia a Roma e Milano, Raccon trasmette un messaggio di speranza e comunicazione attraverso le sue parole incisive e la sua musica coinvolgente, avvicinando non solo i giovani, ma anche gli adulti, a una forma d’arte contemporanea che emoziona e ispira.

Paul Raccon, il giovane rapper originario di Castellammare di Stabia, Napoli, presenta con entusiasmo il suo ultimo singolo, “Centro”.

Conosciuto anche come Paolo Ingenito, ha scelto l’alias Paul Raccon per esprimere la sua identità artistica e la passione travolgente per la musica attraverso giochi di parole e una narrazione coinvolgente.Il suo interesse per il rap è sbocciato a soli 5 anni, quando si avvicinò alle sonorità di artisti come Co’Sang, Rocco Hunt e Clementino, rappresentanti della vecchia scuola campana.

Già a 12 anni iniziò a comporre le sue prime rime, culminando con la pubblicazione del suo primo album intitolato “Raccoon”.Il nuovo singolo, “Centro”, riflette la sua determinazione e ambizione, accompagnate da una variegata gamma di emozioni, su una base musicale ricca di suoni imperiali.

L’obiettivo è ispirare l’ascoltatore a raggiungere il proprio “centro”, incoraggiando i giovani della periferia a perseguire i propri sogni attraverso la passione e la costanza, che sia nella palestra, sul campo da calcio o attraverso la musica.Il rap è stato un rifugio terapeutico per Raccon durante i momenti difficili dell’adolescenza, una forza trainante che lo ha spinto a continuare e a comunicare attraverso le sue creazioni.

Attraverso le sue esibizioni live a Roma e Milano, Paolo trasmette un messaggio di comunicazione e condivisione non solo ai suoi coetanei, ma anche agli adulti che potrebbero avere difficoltà nell’approcciarsi a questa forma artistica contemporanea.La sua missione è emozionare e ispirare attraverso le sue parole, portando conforto e speranza anche al più smarrito tra i suoi ascoltatori.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Paul Raccon: Il Rapper di Castellammare di Stabia svela il suo nuovo singolo ‘Centro’

]]>
554811
Juve Stabia: storia di un grande amore che non deve essere abbandonato https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-tifosi Wed, 26 Oct 2022 12:26:44 +0000 https://vivicentro.it/?p=511657 Juve Stabia, le vespe, oggi più che mai necessitano del supporto dei tifosi. Tutti devono dare il proprio contributo in termini di passione

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia: storia di un grande amore che non deve essere abbandonato

]]>
vespe, oggi più che mai necessitano del supporto dei tifosi. Tutti, a partire da domenica 30/10/2022 ore 17:30 al Menti per l’undicesima di campionato contro il Pescara, devono dare il proprio contributo in termini di amore e passione per i colori gialloblè. Non è mai banale andare allo stadio per sostenere la Juve Stabia, nella gioia e nel dolore. Ma domenica e i giorni che verranno, come da calendario ufficiale della squadra stabiese, è fondamentale dare un incoraggiamento alla Società ma anche ai giocatori. Vi chiederete perché? Quali sono le motivazioni che dovrebbero spingere i tifosi ad andare allo stadio? Anzitutto perché l’atmosfera dello stadio è unica e assolutamente non riproducibile. Un rito laico, una tradizione folkroristica, una passione unica. Andare al campo è un insieme di azioni indispensabili che fanno bene al cuore: il tragitto, l’attesa, lo speaker, le sciarpe, l’esultanza, la curva sud, i cori. E’ un tempo, il vostro, quello dei tifosi, vissuto in 90 minuti.  Senza parlare, poi, del senso di appartenenza. Non è poco condividere la stessa passione con migliaia di persone. Magari che non si conoscono, ma in quel momento sono uguali. Unico amore. Unica maglia. Unica fede. Sostenere la squadra, infatti, significa dare il proprio contributo a un destino comune. Con la voce, con gli applausi, con la presenza emotiva. Una sorta di dovere morale, un compito da adempiere sempre e comunque. Perché è nei momenti più difficile che bisogna dimostrare l’amore per la maglia. Il fatto che uno non vada allo stadio quando le cose vanno male non è il massimo in termini di logica del tifo. Allora, chi si sente tifoso nell’anima, deve andarci. Seppure con sacrificio. Seppure con speranza. In quest’anno in cui si festeggiano i 115 anni di storia, dove la squadra ha bisogno di sostegno, aspetta che il Romeo Menti si riempia.

Juve Stabia: il supporto e la voglia di esserci

La vita non è una corsa ad ostacoli ma un processo pieno di bellezza, la bellezza passa anche nel cambiare posizione in classifica, anche nel non far goal, anche nell’urlo di dolore per un tiro sbagliato. Qualcuno scrisse: gli ultimi saranno i primi. E allora, proprio quando sembrerà di non arrivare a niente, qualcosa saprà stupirci. Quando gli ultimi sono ultimi succede che soffrono. E quando soffrono, soffriamo, tutti insieme. C’è bisogno di presenza che di parole ne è pieno il mondo. Il meglio deve ancora venire. Quando arriverà sapremo riconoscerlo all’istante. E allora la tifoseria tutta è invitata alle partire, che siano casalinghe o in trasferta per poter riconoscere il merito della Juve Stabia e dei calciatori tutti. Castellammare è generosa. Non abbandona. Accompagna. Non lasciamoci soli! Seguiamo l’esempio della Curva Sud che presenzia a tutti i match. C’è bisogno di loro. C’è bisogno di voi! Appuntamento, dunque, per domenica ore 17:30 al Romeo Menti.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia: storia di un grande amore che non deve essere abbandonato

]]>
511657