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Gp Spagna, Verstappen trionfa con Red Bull e Ferrari giù dal podio

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(Adnkronos) –
Max Verstappen vince il Gp di Spagna, decimo appuntamento del Mondiale 2024 di Formula 1.Il pilota olandese della Red Bull, campione del mondo e leader iridato, precede la McLaren del britannico Lando Norris e la Mercedes del britannico Lewis Hamilton.

La Ferrari deve accontentarsi del quinto e del sesto posto con Charles Leclerc e Carlos Sainz alle spalle della Mercedes di George Russell. Verstappen, alla settima vittoria della stagione e alla 61esima della carriera, domina la gara a partire dal terzo giro.Norris, autore della pole position, al semaforo verde viene bruciato da Russell.

I sogni della Mercedes però durano un paio di tornate: all’inizio del terzo giro, la Red Bull del campione del mondo mette a segno il sorpasso tra la curva 1 e la curva 2, si prende il primo posto e non si guarda più indietro.La McLaren, con un ispirato Norris, si conferma in questo momento la seconda forza del circus, arrivando a meno di 3” dalla leadership di Verstappen nelle ultime battute del Gp.

La Ferrari, invece, ‘annusa’ posizioni da podio solo quando i pit-stop mescolano le carte in pista: per il resto, Leclerc e Sainz chiudono il Gp nelle identiche posizioni di partenza. Verstappen consolida il primato nel Mondiale piloti con 219 punti e precede Norris (150), ora secondo davanti a Leclerc (148).Sainz è terzo a quota 116.

Con 330 punti la Red Bull è regina tra i Costruttori, la Ferrari insegue con 270 e vede avvicinarsi la McLaren (237). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Ustica, nuove rivelazioni. Bonfietti: “Chi finalmente parla fa solo il proprio dovere”

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(Adnkronos) – “Lo Stato maggiore italiano mi ha chiesto di chiedere allo Stato Maggiore francese il rilevamento radar di quella notte, il colonnello francese mi ha detto che dal momento che la base di Solenzara era chiusa è stato comunicato allo Stato Maggiore italiano che il radar era in manutenzione” e “mi hanno detto di rispondere agli italiani che il radar era in manutenzione e punto”.E’ quanto afferma un ex addetto militare dell’ambasciata di Francia a Roma alla fine degli anni Ottanta, durante un dialogo registrato da Massimo Giletti per ‘Ustica – Una breccia nel muro’ che andrà in onda martedì 25 giugno alle 21.20 su Rai3, in un’anticipazione del video diffuso dal sito ‘la Repubblica’.

Nella conversazione l’uomo afferma al giornalista che è avvenuto “tutto per telefono”.Il radar era fermo? “E’ quello che mi è stato detto di riferire allo Stato Maggiore italiano ed è quello che ho fatto”, risponde. “Purtroppo avviene tutto troppo tardi, ma chi finalmente ha voglia di raccontare il ruolo che ha avuto, visto che sono anche uomini delle istituzioni, farebbe solo il proprio dovere”, dice all’Adnkronos Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica. Con l’avvicinarsi dell’anniversario Bonfietti osserva: “Continuiamo a dire che manca un pezzo di verità perché manca solo l’autore materiale/gli autori dell’abbattimento di un aereo civile in tempo di pace, come ci consegna nel ’99 un giudice della Repubblica ossia il giudice Priore nella sua ordinanza.

Sono passati altri 25 anni, aspettiamo la possibilità di leggere tutta la verità sugli autori materiali”. La presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica ricorda che “dopo 16 anni, la magistratura ha riaperto nel 2008 le indagini dopo le dichiarazioni di Cossiga ma ancora non sono concluse.Un’altra nostra richiesta, in questi giorni, è chiudere le indagini e consegnare le cose fatte finora: le parti devono conoscere e poter giudicare le attività svolte”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner vince il torneo Atp di Halle, Hurkacz battuto in finale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner vince il torneo Atp di Halle, in Germania.Il numero 1 del mondo batte in finale il polacco Hubert Hurkacz, testa di serie numero 5, per 7-6 (10-8), 7-6 (7-2) in 1h50′ conquistando il quarto titolo stagionale, il 14esimo della carriera e il primo sull’erba.

In una giornata impreziosita dal trionfo di Andrea Vavassori e Simone Bolelli nella finale del doppio, Sinner dimostra il proprio valore anche sul green: l’altoatesino si appoggia a 10 ace senza cedere mai il servizio e, contro uno dei bombardieri del circuito (Hurkacz chiude con 13 ace), diventa ingiocabile nei tie-break che decidono il match.  Sinner parte con autorevolezza tenendo a zero il primo turno di servizio.Sull’1-1, l’azzurro si procura una palla break che non viene sfruttata.

Hurkacz, d’altra parte, si conferma una macchina da ace: 3 nei primi 2 turni di battuta, il polacco parte sempre con un 15 di vantaggio.Anche Sinner si aggrappa al servizio: cancella una palla break e piazza addirittura 3 ace nel quarto game (2-2) di una finale che scivola via con scambi ridotti all’osso.

Il numero 1 del mondo tiene a zero ben 4 turni su 6 nel primo set che approda al tie-break.Sinner parte con un mini-break ma non riesce a conservare il vantaggio (da 5-2, a 5-5).

L’azzurro si procura un set-point che Hurkacz cancella con un ace.Anche il polacco si vede annullare una palla per il primo set prima dell’allungo decisivo di Sinner: 3 punti di fila dal 7-8 al 10-8, il primo set è di Jannik. Il numero 1 del mondo apre il secondo parziale con il ‘solito’ game a zero.

Hurkacz, invece, fatica.Annulla 2 palle break per l’1-1 e rimane in partita (3-3) faticando anche quando entra la potentissima prima.

Verdetto, anche in questo caso, affidato al tie-break.E anche stavolta Sinner alza il livello al momento opportun, l’azzurro scappa fino al 5-1 e chiude 7-2: Jannik è il re di Halle.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, missile Kiev colpisce Sebastopoli: 3 morti e quasi 100 feriti

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(Adnkronos) – Un missile Atacms lanciato dall’Ucraina, l’unico di cinque non intercettato, ha colpito Sebastopoli, provocando la morte di tre civili, fra cui due bambini, e quasi cento feriti.Lo ha denunciato su Telegram il governatore della città annessa alla Russia nel 2014, Mikhail Razvozhayev.

Gli Atacms sono di fabbricazione americana. “Un missile deviato dalla sua traiettoria dalla difesa aerea è esploso sulla città”, ha denunciato il ministero della Difesa a Mosca.Molte delle vittime erano bagnanti sulla spiaggia di Uchkuyevka, a nord di Sebastopoli, dove sono precipitati frammenti del missile.  In un attacco, giovedì scorso, le forze di Kiev hanno distrutto con un raid di droni una base di droni nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia.

Lo ha reso noto su Telegram la marina ucraina che ha coordinato l’operazione insieme all’intelligence dell’Sbu.Le immagini satellitari hanno confermato la distruzione di una base di addestramento, di magazzini e centri di controllo per i droni nella regione a est della Penisola di Crimea.

Nel raid, ha precisato Kiev, sarebbero morti diversi militari.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, ecco le date del Festival di Carlo Conti

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(Adnkronos) – Il festival di Sanremo 2025 ha le sue date: si terrà da martedì 4 febbraio a sabato 8 febbraio 2025.A dare notizia è il sito Riviera24.it, il sito della cittadina ligure, che riporta le date che ancora però devono essere ufficializzate da parte della Rai.

Le date del festival sarebbero state ‘spoilerate’ – come spiega il giornalista Giuseppe Candela sulle sue stories di Instagram – dal proprietario del teatro Ariston Walter Vacchino nell’annunciare la stagione 2024-2025 del Teatro Ariston.   Vacchino, all’Adnkronos, conferma le date facendo riferimento ad una notizia comunque “ancora ufficiosa” in attesa delle comunicazioni della Rai. Per quanto riguarda la scenografia, il sito Riviera24.it riporta la notizia che sarebbe giunta al termine la storica collaborazione di Gaetano Castelli e della figlia Maria Chiara con il festival: a disegnare la scenografia dell’edizione 2025 sarà infatti Riccardo Bocchini, storico collaboratore di Carlo Conti, che aveva curato già le ultime edizioni del festival guidate dal conduttore toscano.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missile Atacms su Crimea: panico in spiaggia – Video

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(Adnkronos) – Un missile Atacms lanciato dall’Ucraina, l’unico di cinque non intercettato, ha colpito Sebastopoli, provocando la morte di tre civili, fra cui due bambini, e quasi cento feriti, ha denunciato il governatore della città annessa alla Russia nel 2014, Mikhail Razvozhayev su Telegram.Scene di panico sulla spiaggia di Uchkuyevka, a nord di Sebastopoli, dove sono precipitati frammenti del missile. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: Controlli in Villa Comunale, Sanzioni e Denuncia per Minacce

Controlli serrati della Polizia Locale in Villa Comunale a Castellammare di Stabia: sanzionate cinque persone e denunciato un 50enne per minacce e resistenza.

Castellammare di Stabia: 50enne Minaccia Agenti di Polizia Locale su Bici Elettrica – Denunciato

Controlli in Villa Comunale: Cinque Sanzioni e Una Denuncia
Una mattinata di controlli serrati in Villa Comunale ha portato a un bilancio significativo: cinque persone sanzionate e un 50enne denunciato per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.Gli agenti della Polizia Locale di Castellammare di Stabia, sotto la direzione del Comandante Antonio Vecchione e con il coordinamento del Tenente Donato Palmieri, hanno intensificato le verifiche per contrastare l’uso non autorizzato di biciclette elettriche e a pedalata assistita nell’area pedonale.

Sicurezza in Villa Comunale: Priorità Assoluta
L’operazione di controllo, avvenuta domenica 23 giugno, si inserisce in un più ampio piano di sicurezza volto a garantire la tranquillità dei cittadini che frequentano la Villa Comunale.

L’obiettivo principale è quello di impedire la circolazione di veicoli che possano mettere a rischio l’incolumità delle persone, soprattutto nelle aree destinate esclusivamente ai pedoni.

Le Sanzioni: Applicazione del Codice della Strada
Durante i controlli, sono stati fermati cinque individui, tutti maggiorenni, sorpresi a utilizzare velocipedi a pedalata assistita.Le sanzioni sono state emesse in conformità con il vigente Codice della Strada, che regolamenta l’uso di tali veicoli nelle aree pedonali.

La presenza di biciclette elettriche in queste zone rappresenta una violazione delle norme e un potenziale pericolo per i pedoni.

La Denuncia: Un Episodio di Resistenza
Particolare rilievo ha assunto l’episodio che ha coinvolto un 50enne stabiese.L’uomo, colto in flagrante mentre sfrecciava sulla sua bici elettrica, ha reagito minacciando gli agenti e opponendo resistenza.

Questo comportamento ha portato alla sua denuncia per minacce e resistenza a pubblico ufficiale, aggravando la sua posizione legale e sottolineando l’importanza del rispetto delle regole.

Dichiarazione del Sindaco: Tolleranza Zero
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha espresso con fermezza la linea dell’amministrazione comunale riguardo alla sicurezza pubblica: “I controlli nella zona continueranno anche nei prossimi giorni.La sicurezza dei cittadini è tra le nostre priorità e non tollereremo comportamenti irresponsabili che mettano a rischio l’incolumità delle persone”.

Futuri Controlli: Un Impegno Continuo
L’impegno della Polizia Locale non si esaurisce con questi controlli.

Le operazioni continueranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di mantenere un alto livello di sicurezza e prevenire comportamenti pericolosi.La presenza costante degli agenti e la collaborazione con i cittadini sono elementi chiave per garantire una Villa Comunale sicura e accogliente per tutti.

Conclusione: Un Richiamo al Rispetto delle Regole
Questo episodio e le sanzioni emesse rappresentano un chiaro monito per chiunque pensi di poter ignorare le normative locali.

La Polizia Locale di Castellammare di Stabia, con il supporto dell’amministrazione comunale, continuerà a vigilare e a intervenire con decisione per tutelare la sicurezza e il benessere della comunità.Il rispetto delle regole è fondamentale per garantire una convivenza civile e sicura.

Castellammare di Stabia ribadisce così il suo impegno per una città più sicura e vivibile, dove il rispetto delle normative rappresenta un valore condiviso e imprescindibile.

Precipita da tetto capannone, morto operaio 29enne in provincia Latina

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(Adnkronos) – Ancora un incidente mortale sul lavoro.Un operaio di 29 anni è morto venerdì, poco dopo ora di pranzo, precipitando dal tetto di un capannone sulla Nettunense vicino Campoleone, in provincia di Latina.I sanitari del 118 hanno tentato di rianimarlo ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Lanuvio che indagano sul caso.La vittima si chiamava Valerio Salvatore e abitava nel quartiere romano di Villa Gordiani. ”Dopo l’atroce tragedia di Satnam Singh che ha sconvolto tutti, ancora un inaccettabile incidente in provincia di Latina che ha strappato la vita ad un giovane elettricista.

Si chiamava Valerio Salvatore, aveva solo 29 anni e viveva nel quartiere romano di Villa Gordiani, dove oggi in moltissimi lo piangono”, scrive su X il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che aggiunge: ”Ci uniamo al dolore dei familiari e di quanti lo ricordano come un ragazzo d’oro, sempre affettuoso, gentile, sorridente.La sicurezza sul lavoro deve essere la priorità assoluta.

C’è una vera e propria emergenza nel nostro Paese che va affrontata a tutti i livelli e superata al più presto.Non si può continuare a morire di lavoro”.  “Ancora un morto sul lavoro.

A Campoleone, in provincia di Latina, un lavoratore è morto cadendo dall’alto, a seguito del cedimento di una parte del tetto del capannone su cui stava effettuando degli interventi.È la quarta vittima sul lavoro di questa settimana.A cui si aggiunge un altro operaio agricolo gravemente ferito, a Cisterna di Latina, dopo che un cortocircuito ha fatto prendere fuoco alla trebbiatrice su cui stava lavorando.” Così, in una nota, la Cgil di Roma e Lazio, la Cgil di Frosinone e Latina e la Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli. “Per fermare questa scia di sangue – continua la Cgil- chiediamo alla Regione Lazio di accelerare sulle azioni già condivise durante l’ultimo incontro con le organizzazioni e a tutti i prefetti di attivare subito le task force ispettive per assicurarsi che siano rispettate le norme sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dai settori dove si verificano maggior infortuni.

La grande manifestazione di sabato a Latina dimostra quanta attenzione ci sia da parte delle persone e del mondo del lavoro sui temi della salute e della sicurezza.Ci chiediamo cos’altro debba accadere affinché il Governo intervenga concretamente” conclude la nota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wild Thang è il cane più brutto del mondo

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(Adnkronos) – Il cane più ‘brutto’ del mondo è Wild Thang, un pechinese di 8 anni, che si è aggiudicato l’edizione 2024 del concorso andato in scena in California.Rome, un carlino di 14 anni, si è piazzato al secondo posto.

Terza Daisy Mae, una meticcia dal mantello bianco, arrivata terza.Wild Thang è sopravvissuto da cucciolo ad una grave forma di cimurro che ha condizionato la crescita dell’animale, alle prese con problemi ai denti e ad una zampa.

Ann Lewis, la padrona di Wild Thang, riceverà un premio di 5000 dollari e con il suo cane sarà ospite a The Today Show, programma della Nbc.  Il concorso, hanno ribadito gli organizzatori, non va considerato come un’occasione per ironizzare sui difetti degli esemplari presenti.The World’s Ugliest Dog, arrivato alla 50esima edizione, mira a ribadire “l’importanza di apprezzare tutti gli animali e i benefici dell’adozione.

L’annuale concorso per il cane più brutto del mondo non ha come scopo quello di prendere in giro i cani ‘brutti’, ma di divertirsi con alcuni personaggi meravigliosi e di mostrare al mondo che questi cani sono davvero belli!”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in fabbrica Aluminium di Bolzano, morto uno dei 6 operai feriti in esplosione

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(Adnkronos) – E’ morto uno dei sei operai rimasti feriti nell’esplosione avvenuta in uno stabilimento di Bolzano nei giorni scorsi.La vittima era ricoverata nel reparto grandi ustionati di Borgo Trento.  “Non ce l’ha fatta a superare la fase acuta delle 72 ore uno dei due pazienti, arrivati da Bolzano nella notte fra giovedì 20 e venerdì 21”, conferma l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona come riporta ‘L’Arena’.

Il sito web del quotidiano ricorda che il “quadro clinico generale era apparso da subito molto critico, tanto che dal pronto soccorso di Bolzano è stato trasportato al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Borgo Trento”. L’esplosione è avvenuta nella notte tra giovedì 20 giugno e venerdì 21 nello stabilimento della Aluminium Bozen. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Natisone, individuato il corpo di Cristian

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(Adnkronos) – E’ stato individuato dai vigili del fuoco, ma non ancora recuperato, un corpo nel fiume Natisone, presumibilmente l’ultimo ragazzo disperso nella tragedia nella quale sono morte anche due ragazze travolte dalle acque.I vigili del fuoco hanno individuato il corpo in una forra ormai libera dell’acqua a valle del punto in cui sono state trovate senza vita le altre due vittime.

Cristian, insieme alla fidanzata e a un’amica, erano stati trascinati dall’onda di piena il 31 maggio scorso.  Sulla tragedia è stata aperta “un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti”. “In queste vicende, per procedere bisogna configurare responsabilità di tipo omissivo, non commissivo”, ha annunciato il procuratore di Udine, Massimo Lia. “Condurremo tutti gli accertamenti del caso – ha aggiunto – per accertare se i soccorsi sono stati tempestivi.Mi preme, però, segnalare che, allo stato attuale, non ci sono elementi specifici che ci fanno andare in questa direzione, ma le verifiche sono in fase iniziale”. “Patrizia ha fatto quattro telefonate al numero unico di emergenza 112, l’ultima delle quali senza risposta – ha precisato ancora il Procuratore Lia – La prima chiamata è delle 13.29, le altre nei minuti immediatamente successivi.

Dai primi accertamenti, tutto si è svolto in un arco temporale che si può quantificare grossolanamente in mezz’ora.Da una situazione di apparente tranquillità, quel tumultuoso scorrere del fiume Natisone li ha travolti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolelli e Vavassori vincono il titolo doppio ad Halle

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(Adnkronos) –
Simone Bolelli e Andrea Vavassori si aggiudicano il doppio sull’erba di Halle, la prima delle tre finali sul verde che impegnano gli azzurri del tennis oggi.La coppia italiana ha battuto quella tedesca composta da Kevin Krawietz e Tim Puetz sul filo di lana alla fine di due tie break con il punteggio di 7-6 (7-3) 7-6 (7-5) in un’ora e 45 minuti di gioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Paul, oggi finale Atp del Queen’s: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Si gioca oggi, domenica 23 giugno, la finale del torneo Atp del Queen’s.Lorenzo Musetti, numero 30 del ranking, dopo aver sconfitto l’australiano Jordan Thompson per 6-3, 3-6, 6-3 in 2 ore e 20 minuti, sfiderà Tommy Paul che ha battuto in due set il connazionale Sebastian Korda con il punteggio di 6-4 7-6 (7-1) in meno di un’ora e 40 minuti di gioco. Contro l’australiano Jordan Thompson è stato “uno dei match più duri di questa settimana.

Lui ha giocato a un livello eccezionale soprattutto nel secondo set.Alla fine è stata molto dura, ne sono uscito giocando degli ottimi colpi e il break ottenuto mi ha dato la fiducia per chiudere.

E’ stato quello il momento chiave: avevo avuto già tante occasioni ed alla fine ce l’ho fatta”, ha ammesso l’azzurro aggiungendo: “E’ bellissimo essere in finale in un torneo ed in un circolo come il Queen’s che ha una storia tanto importante”.  Il 22enne carrarese va a caccia del suo terzo titolo.La finalissima del Queen’s è in programma alle 15 sull’erba londinese e sarà trasmessa in diretta televisiva su uno dei due canali dedicati di Sky Sport Sky (Uno o Tennis 201 o 203.Per quanto riguarda lo streaming diretta sull’app Sky Go, riservata agli abbonati all’emittente satellitare.

Possibile seguire il match anche su Now, piattaforma live on demand. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, decine di morti in raid Israele su due zone abitate

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(Adnkronos) –  Decine di palestinesi sono stati uccisi in un raid di Israele contro almeno due zone abitate di Città di Gaza.L’obiettivo dell’Idf era un comandante ai vertici della struttura di Hamas.  I militari israeliani hanno precisato di aver colpito “siti di infrastrutture di Hamas”.

Ma fonti mediche palestinesi denunciano la morte di almeno 39 persone nella giornata di ieri, nel nord della Striscia ma i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie alla ricerca di sopravvissuti nel campo profughi di Shati, a ovest di Città di Gaza.Da un edificio distrutto in un quartiere orientale dell’insediamento sono stati estratti decine di corpi senza vita, ha denunciato la Difesa civica palestinese.  Il Comitato internazionale della Croce rossa aveva denunciato ieri l’uccisione di almeno 25 persone nel bombardamento che ha anche danneggiato i suoi uffici circondati da una tendopoli con centinaia di profughi.

Secondo il ministero della sanità di Gaza, ci sono stati almeno 50 feriti.La zona di Al-Mawasi, nel sud di Gaza, era stata designata dall’Idf come “sicura” e vi si erano trasferiti migliaia di palestinesi fuggiti dall’assedio di Rafah.  Aerei militari israeliani hanno inoltre colpito nella notte postazioni di Hezbollah con raid nel sud del Libano.

Preso di mira una base di osservazione nella zona di Kfar Kila e un commando di miliziani nella zona di Taiba.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo sull’Italia, allerta gialla in 8 regioni: frane e allagamenti in Veneto

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(Adnkronos) – Maltempo sull’Italia dopo il gran caldo.E’ allerta gialla per precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, e Provincia Autonoma di Bolzano, oltre che su settori di Lombardia, Marche e Abruzzo.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.   Dalle 4 di stamane i vigili del fuoco sono impegnati nei comuni di Asiago e Gallio, in provincia di Vicenza, a causa delle forti piogge torrenziali che si sono abbattute sui due comuni con l’esondazione di due torrenti.Oltre 60 le chiamate alla sala operativa del 115, soprattutto per allagamenti di strade, negozi, scantinati, garage e locali sotto il piano stradale.

Ai vigili del fuoco di Asiago si sono poi nottetempo aggiunte squadre da Vicenza e del personale volontario dei distaccamenti di Thiene e Recoaro.  La situazione è ora in miglioramento, con i corsi d’acqua che scorrono di nuovo dentro gli alvei e non si hanno notizie di persone rimaste ferite.Nella zona di Schio, invece, i vigili del fuoco sono intervenuti per una frana in Contrà Masetto e per liberare la strada che da San Rocco di Tretto porta alla cittadina scledense, dove durante notte un albero caduto sulla tangenziale ha bloccato la circolazione.

Altri interventi hanno riguardato allagamenti di scantinato e locali sotto il piano campagna.  Poco dopo l’alba di oggi i vigili del fuoco di Feltre e i tecnici di Veneto strada sono dovuti intervenire nel comune di Sovramonte (Belluno) per un dilavamento di detriti che hanno invaso la carreggiata della Strada regionale 50 che collega Fonzaso con Predazzo in Trentino Alto Adige.Analogo intervento è stato fatto anche sul lato trentino della strada.

Poco prima delle 6 i vigili del fuoco del Basso Feltrino sono intervenuti su un altro movimento franoso a Lamon, lungo la Sp 40.Anche in questo caso è intervenuto un mezzo di Veneto strade per liberare le carreggiate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Silvio Orlando: “Quello dell’attore è il mestiere più politico che ci sia”

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(Adnkronos) – “Gli attori della mia generazione pensavano di essere soggetti politici: il nostro essere ‘umani’ serviva, la nostra opinione era importante.Gli attori di oggi hanno un atteggiamento più timido, li vedo più impauriti.

Oggi ci sono attori in media molto più bravi di noi come apparato tecnico, ma forse noi avevamo in più questo fatto di sentirci utili alle sorti del mondo.Per me, quello dell’attore è uno dei mestieri più politici che ci siano”.

Parola di Silvio Orlando, che ha incontrato i giornalisti al Filming Italy Sardegna Festival dove è ospite e ha tenuto una masterclass per i ragazzi.  L’attore napoletano, protagonista di ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino che ha rappresentato l’Italia a Cannes (“Un dolore non essere presente, ma ero impegnato in teatro”, si rammarica), spiega il senso del suo mestiere: “Quando lavoro mi metto a servizio della storia.La mia storia attoriale è quella di partire da me, da come sono fatto, di cercare nella mia vita quello che mi serve per il personaggio.

Questa abitudine, questo aspetto umano è il mio effetto speciale, il mio quid”. Dal punto di vista politico, precisa Orlando, “non sono mai stato un settario, ho lavorato sia con Nanni Moretti che per Berlusconi.Facevo ciò che sentivo mi facesse crescere, senza perdere di vista un mio baricentro.

Quando sentivo che stavo per perdermi ho sempre cercato di mantenere una mia dignità”.E anche se “tecnicamente ora sono un pensionato -scherza- ho fatto una carriera che era quella che immaginavo e che avrei voluto.

Ora mi sto dedicando ad essere un essere umano più decente”. E in questo percorso di miglioramento personale, l’attore sorprende, rivelando che grande importanza ha avuto per lui il ruolo del movimento MeToo. “Il movimento ha creato qualcosa di importante, non solo per le donne ma per noi uomini -dice- Negli anni Sessanta e Settanta le donne sui set erano prede, selvaggina.Era una cosa più sottile della violenza fisica, una legge non scritta per cui se la donna non stava al gioco diventava quasi un elemento di disturbo di questo meraviglioso mondo cameratesco maschile”.

Silvio Orlando ammette: “Anche io ho avuto i miei sbandamenti ‘sessuo maniaci’, tutto il cinema prima lo era”.Ma ora, dopo il MeToo “i set sono luoghi più vivibili, più tranquilli.

Si pensa più al film, poi dopo se scattano le storie d’amore perché no, però il movimento ci ha migliorato.Tutti”. Nonostante la sua ironia, per Silvio Orlando non è ancora arrivato il tempo di andare in pensione.

A settembre infatti sarà impegnato a teatro.E tra i personaggi non ancora interpretati, immagina un sogno teatrale non ancora realizzato: “Mi sarebbe piaciuto fare una biografia su Eduardo e Peppino De Filippo -dice- In cui Peppino rappresentava il talento puro ed Eduardo l’intelligenza dello scrivere.

Quale ruolo avrei voluto interpretare?Peppino -assicura Orlando- Perché il talento può essere anche una bellissima gabbia, che ti fa accontentare di quello che hai”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due incidenti nel padovano, morti una ragazza di 19 anni e un 44enne

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(Adnkronos) –
Due incidenti mortali nel padovano nella notte tra sabato e domenica.Poco prima delle 3 del mattino in uno scontro frontale tra due auto a Maserà di Padova è morta una giovane di 19 anni, mentre un uomo è rimasto ferito.  Un altro scontro è avvenuto poco dopo l’alba lungo la SP 93 a Piove di Sacco (Padova): a perdere la vita un uomo di 44 anni.

I vigili del fuoco, arrivati dal locale distaccamento, hanno estratto dalla Fiat Punto l’autista rimasto incastrato.Purtroppo nonostante i soccorsi il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo.

La donna alla guida della Mini Cooper è stata stabilizzata dai sanitari e trasferita in ospedale. Nel frontale tra le due auto sulla SS 16 a Maserà di Padova di stanotte emerge che la vettura della 19enne è stata travolta in pieno dall’auto proveniente dalla direzione opposta che ha invaso la sua corsia di marcia, determinando l’impatto fatale per la giovane.A bordo dell’altro veicolo, una Opel Mokka, un uomo di 63 anni che ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Padova.

Ulteriori accertamenti sono in corso sulle cause del sinistro da parte dei carabinieri di Albignasego e il reparto Norm di Abano Terme. Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Padova anche con l’autogru hanno messo in sicurezza le auto e iniziato le operazioni di estrazione.Utilizzando cesoie e divaricatori idraulici hanno liberato la conducente, anche in questo caso rimasta incastrata nell’abitacolo di una vecchia Fiat Punto.

Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare la morte della giovane.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sulla Palermo-Sciacca, morta giovane mamma e figlio di un anno

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(Adnkronos) – Un gravissimo incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.45, sulla statale 624 Palermo-Sciacca al km 9+400 all’altezza di Altofonte.Nello schianto, dalle primissime informazioni, sarebbero morti una giovane mamma, 20 anni, e il figlio di un anno.

Ferita gravemente la conducente, ricoverata all’ospedale civico in prognosi riservata.Sulla vettura viaggiava anche un’altra ragazza, di 21 anni, in codice giallo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e da una prima ricostruzione si tratta di un incidente autonomo di un’auto, una Fiat Punto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Follini: “Centro schiacciato da Meloni e Schlein, ritrovi idea Paese”

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(Adnkronos) – “Quella sui destini del “centro” -la sua minorità, le sue potenzialità, la sua egemonia trascorsa, il suo non andar più di moda- è una litania che si ripete di volta in volta, senza mai approdare da nessuna parte.Tanto più dopo un risultato elettorale deludente per le sue due liste, impegnate più che mai nel loro irrefrenabile litigio casalingo. Così, all’indomani del voto europeo sono scattati subito i due tipici riflessi condizionati di queste occasioni.

Prima, il processo intentato a Renzi e a Calenda, con qualche ingenerosità di troppo.Poi, l’affannosa ricerca di un taumaturgico (e improbabile) federatore capace di portare magicamente in quelle lande armonia e successo.

Tempo perso, l’una e l’altra cosa. La difficoltà del centro ha a che vedere peraltro con il successo altrui.E cioè con il fatto che le due vestali del nuovo ordine politico, Meloni e Schlein, hanno vinto tutte e due, e tutte e due paiono assai poco interessate a dialogare con quanti sono rimasti schiacciati dalla tenaglia di quella polarizzazione che le ha premiate.

La premier si accontenta di dialogare con Forza Italia, partito a suo modo neocentrista ma anche assai leale al codice bipolare; e non sembra aver alcuna intenzione di spingersi più in là.Quanto alla segretaria del Pd, il suo orizzonte è il referendum che prima o poi si farà sulle riforme meloniane e che avrà bisogno di fare il pieno dei consensi cercandoli nelle piazze e alla sua sinistra.

In un caso e nell’altro lo spazio verso il centro appare piuttosto esiguo e le diffidenze piuttosto forti. D’altra parte, anche sommando i voti dei fu-partiti di Renzi e di Calenda non sembra esserci più abbastanza benzina per fare un lungo tratto di strada.Tanto più dopo aver perso l’occasione delle europee, dove se non altro si votava con la proporzionale.

Dunque si annuncia ora un lungo cammino, piuttosto accidentato, che dovrà essere percorso con una grande pazienza e senza farsi troppe illusioni -almeno nel breve periodo.Non c’è insomma alle viste una nuova moda che possa aprire il cuore alla speranza, né un ritorno all’antico che possa recare un conforto più tradizionale.

Si gioca semmai contro i favori del pronostico dovendo mettere nel conto che le vie del centro sono tutte costellate di difficoltà.Almeno per ora (e piuttosto a lungo, per quel che si capisce). Dunque chi insiste a coltivare un’idea di centro dovrebbe abbandonare la speranza di inserirsi nei giochi altrui.

E cominciare piuttosto a ragionare sul significato più profondo, meno effimero e strumentale, di quella vocazione a stare nel mezzo.Laddove non c’è più la comodità di un tempo, e neppure l’astuzia del barcamenarsi.

Ma forse c’è, e andrebbe ritrovata, un’idea del paese. E’ quella idea che andrebbe messa meglio a fuoco.L’idea cioè di un paese mosaico.

Pluralistico, inclusivo, capace di valorizzare i suoi luoghi intermedi.I paesi e i paesini, piuttosto che le regioni.

Il principio e il valore della rappresentanza.Il volontariato.

Il popolo minuto e disperso.E ancora, la ricerca di una leadership più capace di ascoltare.

La coltivazione di un potere meno monumentale, non più sacralizzato come ora sembra andare di moda.E via di questo passo.

Insomma, non tanto l’esercizio delle buone maniere (che pure meriterebbero di essere coltivate anche loro).Ma la capacità di ascoltare i sentimenti profondi e nascosti di quella maggioranza di elettori che ormai non si scomoda più per andare a votare. C’è poi un altro argomento -cruciale, crucialissimo- che appartiene al centro più che ai due blocchi che ora vanno per la maggiore.

Ed è la questione internazionale.Il centro è l’unico territorio politico sul quale sventolano a tutto campo le bandiere dell’europeismo e dell’atlantismo.

Da altre parti c’è sempre chi fa obiezione a questa collocazione.Obiezioni minoritarie, si dirà.

Ma non prive di significato.Mentre le forze che si richiamano al terzo polo, o a quel che ne resta, hanno dalla loro almeno l’importante merito di non sbandare non appena si deve mettere il naso fuori di casa. Tutto questo non basterà a riguadagnare una posizione di guida.

E magari neppure a condizionare più di tanto quei due blocchi di maggioranza e di opposizione che sembrano passarsela così bene.Potrebbe bastare invece per dare inizio a un nuovo cammino.

A patto di sapere che la strada è lunga, l’esito è incerto e il tempo si annuncia ancora piuttosto inclemente”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capri, tornano acqua e turisti sull’isola: revocata ordinanza

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(Adnkronos) – Da sabato sera è ripresa l’erogazione dell’acqua e la situazione è tornata gradualmente alla normalità anche a Capri, dopo il guasto di giovedì mattina.Dunque, in serata il sindaco dell’isola Paolo Falco ha firmato la nuova ordinanza (la numero 71) con la quale ha revocato i precedenti provvedimenti che vietavano gli sbarchi dei turisti senza prenotazione.  Il gestore Gori aveva individuato il problema – un “muro” d’aria che ostruiva il passaggio dell’acqua – e già a partire dalle 18 di ieri era ripresa l’erogazione dell’acqua.

Restano, ora, ultimo disagi per ulteriori guasti nella penisola sorrentina, a Sant’Agnello e Piano di Sorrento, dove entro mezzogiorno – assicura la Gori – tutto tornerà alla normalità.   Il sindaco Paolo Falco aveva bloccato gli arrivi dei turisti, senza prenotazione, per evitare ulteriori disagi.Con una ordinanza, condivisa con il collega di Anacapri, aveva limitato gli accessi sull’isola ai soli “clienti di strutture ricettive che abbiano disponibilità di risorse idriche sufficienti a garantirne l’ospitalità e che presentino alla biglietteria attestazione di prenotazione”.

A Capri, infatti, ogni struttura ricettiva e abitazione ha dei serbatoi alimentati dalla rete idrica e avevano ancora disponibilità di acqua, nonostante il guasto.Un’emergenza acqua “mai vista prima”, aveva raccontato il sindaco Falco.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)