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Roma, le colleghe della donna uccisa: “Mai avvisaglie o crisi, Manuela era tranquilla” – Video

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(Adnkronos) – Roma, 4 lug. (Adnkronos) "Era appena uscita dal lavoro, Manuela aveva appena attaccato col figlio, gli aveva detto ‘amore, adesso mamma viene a prenderti’, con una collega stava andando a riprendere la macchina quando l’ex compagno le si è accostato con la sua smart.L’ha prima colpita a un braccio, lei è corsa via, ha provato a ripararsi dietro a un’auto parcheggiata, ma poi lui ha mirato al petto e non c’è stato più nulla da fare”. È il racconto all’Adnkronos di due colleghe di Manuela Petrangeli, la fisioterapista 51enne uccisa a colpi di fucile dal suo ex in via degli Orseolo, davanti alla clinica Villa Sandra dove la vittima lavorava come fisioterapista. “Una donna davvero per bene, un’amica e una professionista – aggiunge Maria Cristina, collega di Manuela – Mai avremmo immaginato una cosa del genere perché mai ci aveva raccontato di liti o situazioni difficili.

Erano separati da circa tre anni, ma nessuna crisi. È solo l’ennesimo, terribile, femminicidio”. “Le avevano fatto da poco il contratto – aggiunge Maria Rita – Stamattina abbiamo preso il caffè insieme, finalmente era tranquilla”. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abuso d’ufficio, abrogato oggi il reato

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(Adnkronos) – Abrogato il reato d'abuso d'ufficio.L'aula della Camera ha approvato, infatti, oggi con 170 sì e 77 no l'articolo 1 del Ddl Nordio. "Il ministro Nordio sostiene che con l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio l'Italia correrà più velocemente" aveva sostenuto questa mattina sulle pagine del quotidiano La Stampa il presidente dell'Anm, Giuseppe Santalucia prima che si pronunciasse l'aula della Camera. "Io non credo che abolire una norma posta a tutela dei diritti dei privati rispetto a comportamenti abusivi di chi esercita un pubblico potere, possa agevolare crescita ed efficienza generale di un sistema.

Anzi, credo esattamente il contrario. – aveva detto Santalucia prima dell'abrogazione del reato – Rinunciando a sanzionare comportamenti abusivi, si creeranno ulteriori intralci.Aumenterà la diffidenza nei confronti dei pubblici poteri.

Non si muoverà affatto nel senso indicato dal ministro.E' un errore di prospettiva".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Camilleri (Gruppo Hera): “Patto buon lavoro poggia su linguaggio inclusivo”

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(Adnkronos) – Welfare aziendale, inclusione, sviluppo professionale.Sono alcuni dei punti fondamentali del Patto del buon lavoro presentato oggi nella sede del Gruppo Hera a Bologna e firmato tra l'azienda e le sigle sindacali dopo una vertenza durata 8 mesi. “Le novità importanti di questo accordo – spiega Alessandro Camilleri, direttore centrale personale e organizzazione Gruppo Hera – hanno a che fare con il protagonismo che noi cerchiamo di lasciare sempre alle persone del nostro gruppo”.  "Mi fa piacere citare – continua Camilleri – il linguaggio inclusivo per una cultura rispettosa di tutti e per questo anche lo stesso patto è scritto con un linguaggio inclusivo, in maniera accessibile per tutti.

Però nel concetto di inclusione abbiamo anche tanti temi di natura sociale, cerchiamo di includere tutte le diverse abilità all'interno della nostra organizzazione, a partire dall'autismo, a proseguire con le persone che hanno disabilità fisiche fino ad arrivare anche all'ultimo capitolo che stiamo cercando di portare avanti sulle neurodivergenze”. Un capitolo molto importante del Patto è quello sulla genitorialità, misure per supportare i genitori nei primi anni di vita dei figli: ”Andiamo a riconoscere sette giorni aggiuntivi rispetto a quelle già riconosciute dai contratti nazionali per assistere i propri figli nel primo anno di vita.Dopodiché andiamo a raggiungere ulteriori due giornate per quello che riguarda i primi tre anni di vita, quindi assistendo anche i figli nell'inserimento all'asilo nido e aggiungiamo anche una giornata con un potere simbolico significativo, quella dedicata all'accompagnare i figli al primo giorno di scuola elementare (misura valida per entrambi i genitori).

Per noi assistere ai figli è un impegno concreto che si vede anche nel nostro welfare; ci sono tante iniziative di supporto economico e non solo nei confronti dei genitori e complessivamente riusciamo anche a erogare circa 4.000 euro all'anno per figlio nei percorsi di vita e di crescita“.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, domani l’interrogatorio dell’ex pm Natoli

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(Adnkronos) – "Sono qui per fornire un resoconto ordinato degli accadimenti, come risultano dai documenti ufficiali dell'epoca, e non già da ricostruzioni inesatte, se non oggettivamente false, in alcuni passaggi, che sono state proposte in precedenza", dall'avvocato Fabio Trizzino, genero del giudice Paolo Borsellino.E' il 23 gennaio del 2024 e l'ex pm del pool antimafia di Palermo Gioacchino Natoli, è seduto davanti alla Commissione nazionale antimafia per replicare alle dichiarazioni fornite nei mesi precedenti a Palazzo San Macuto proprio dall'avvocato Trizzino, marito di Lucia Borsellino e legale della famiglia del giudice nei processi sul depistaggio sulla strage di via D'Amelio.

Natoli a Palazzo San Macuto parla di "gravissime insinuazioni" e "accuse" che sono state mosse e ribadisce la sua "enorme sorpresa" per "le accuse di sostanziale infedeltà, se non addirittura più gravi" nei suoi confronti.  Sorpresa, "dovuta non tanto al fatto che mai nei 31 anni trascorsi da quei fatti, né prima di allora, è stato da alcuno anche solo ipotizzato o azzardato che la mia attività di magistrato fosse stata ispirata a principi a condotte che non fossero di corretezza, senso di giustizia e rispetto di legalità, ma soprattuto si fondono su una ricostruzione di avvenimenti reali distorta e del tutto destituita di fondamento".Sono trascorsi cinque mesi da allora e l'ex magistrato è finito nel registro degli indagati per favoreggiamento a Cosa nostra e calunnia.

L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Caltanissetta, che ha notificato un invito a comparire per interrogarlo al magistrato, che sarà interrogato domani mattina alle 11.Le contestazioni a Natoli sono legate all'indagine Mafia e appalti, avviata agli inizi degli anni Novanta a Palermo e a cui lavorò con grande impegno il giudice Paolo Borsellino.  Per i pm nisseni, Natoli avrebbe insabbiato l’indagine della Procura di Massa Carrara, poi confluita nel procedimento sulle gare pubbliche gestite dalla criminalità organizzata, per favorire l’imprenditore palermitano Francesco Bonura.

Ma avrebbe aiutato anche altri imprenditori Antonino Buscemi, Ernesto Di Fresco, Raoul Gardini (morto suicida), Lorenzo Panzavolta e Giovanni Bini ad eludere le indagini.  Ma cosa aveva detto l'avvocato Fabio Trizzino nelle lunghe audizioni rese davanti all'Antimafia, guidata da Chiara Colosimo, nell'ambito del procedimento sul depistaggio Borsellino?Secondo il legale, l'allora pm del pool antimafia, nel giugno del 1992, subito dopo la strage di Capaci e prima della strage di via D'Amelio, aveva chiesto l'archiviazione e la smagnetizzazione delle intercettazioni e la distruzione dei brogliacci di una inchiesta riguardante due società operanti nelle cave di marmo di Massa Carrara, legate in qualche modo ai fratelli Nino e Salvatore Buscemi, e al boss mafioso Totò Riina.  L'avvocato ha collegato l’indagine sui Buscemi a quelle del Ros dei Carabinieri su 'Mafia e appalti', indicandole come il movente segreto della strage Borsellino.

Il comportamento di Natoli, secondo il legale, era stato "anomalo" per "un’indagine di mafia". "Il dottore Natoli avrebbe dovuto giustificare quella distruzione a Borsellino, se Borsellino fosse sopravvissuto”, ha sostenuto Trizzino in Commissione Antimafia. Natoli, nella sua lunga deposizione in Antimafia, ha parlato di "affermazioni denigratorie" che "sono tutte clamorosamente destituite di fondamento”.E, con documenti alla mano, ha sottolineato che le affermazioni dell'avvocato Trizzino su quelle intercettazioni fossero “clamorosamente false”.

Innanzitutto, perché “le bobine delle intercettazioni telefoniche eseguite su indicazione della procura di Massa Carrara non furono mai consegnate a Palermo, e perché l’ordine di smagnetizzazione atteneva esclusivamente ai decreti emessi dal gip di Palermo”, ha detto Natoli in Antimafia.L'ex pm ed ex Presidente della Corte d'Appello di Palermo ha anche riferito alla Commissione di aver richiesto alla Procura di Palermo, nella persona del procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia, la consultazione del cosiddetto “modello 37”, cioè quel registro sul quale vengono annotati tutti i decreti di intercettazione e il divenire del decreto di intercettazione. E così è emerso “che le intercettazioni non erano mai state smagnetizzate”.

Natoli ha anche consegnato alla stessa Commissione “le trascrizioni integrali delle 29 intercettazioni”, ritenute più rilevanti dagli inquirenti.In apertura della audizione la Presidente Colosimo, quel giorno, fece sapere che la Procura di Palermo, in una nota, aveva spiegato che “non è stato possibile reperire tre dei 4 brogliacci riferiti a quelle intercettazioni”.

Natoli, quel giorno, disse anche che l'esito delle intercettazioni era stato "assolutamente negativo", tanto che la "Guardia di finanza già in data 2 gennaio 1992 mi comunica che tre utenze telefoniche hanno dato il risultato zero" perché aventi "contenuto esclusivamente familiare, è comunque non inerente al servizio".In altre parole, quelle intercettazioni "non hanno consentito di individuare episodi, circostanze specifiche o altri elementi di fatto tali da chiarire" i rapporti con i fratelli Buscemi (Nino e Salvatore) e la Calcestruzzi”. L'ex pm del pool antimafia ha poi spiegato all'Antimafia che Trizzino avrebbe messo in atto una operazione di “anticipazione delle conoscenze” poiché in base alla sua ricostruzione “tutte le preziose conoscenze sul sistema mafia appalti, avutesi esclusivamente a partire dalla fondamentale collaborazione di Siino del luglio 1997 e dopo le dichiarazioni di Giovanni Brusca del periodo ’98-’99, cioè quando Brusca comincia a diventare effettivamente attendibile, avrebbero dovuto essere conosciute e valorizzate dai pm della Procura di Palermo, Lo Forte e Scarpinato, in anticipo rispetto alla storia, cioè al momento della richiesta di archiviazione da loro depositata il 13 luglio 1992".

Una ricostruzione che avrebbe denotato una "grave capziosità". Durante l'audizione Natoli ha anche ribadito che le sentenze e le richieste di archiviazione di altri procedimenti spiegano che si tratta di stragi che “hanno una molteplicità di concause all'interno delle quali si iscrivono anche quelle riconducibili al rapporto mafia-appalti.Ma soltanto come concausa e non come causa esclusiva e meno che mai come causa acceleratrice di una determinazione”. Poi, parlando ancora delle dichiarazioni di Trizzino sulla inchiesta di Massa Carrara, costola dell'indagine Mafia e appalti, ha elencato i principali punti su cui verteva il fascicolo: "La Procura nella persona del sostituto Augusto Lama, a partire dal 1990, stava svolgendo delle indagini sui distretti marmiferi della zona da cui sarebbe emersa la commissione di reati gravissimi da parte, tra gli altri, del noto Antonino Buscemi, già imputato a Palermo" in "una tranche del maxiprocesso, sin dal 1988, in concorso con i vertici della Calcestruzzi S.p.A.

di Ravenna, appartenente al gruppo Ferruzzi-Gardini".L'allora pm Augusto Lama aveva chiesto alla procura di Palermo di "espletare opportune indagini al fine di accertare le principali utenze sia private che professionali utilizzate dai fratelli Buscemi, Antonino e Salvatore", ha detto Natoli.

Quest'ultimo fece le indagini ma, ha specificato, "a Palermo l'apposito gruppo di lavoro delle misure di prevenzione si occupava di Antonino Buscemi sin dal 1990 e nel 1991 aveva chiesto delle indagini approfondite al gruppo Carabinieri Palermo Uno che poi vengono sollecitate dall'allora pm Roberto Scarpinato il 13 luglio del '92 in contemporanea al deposito dell'archiviazione". Successivamente le indagini vennero riaperte dai pm Giuseppe Pignatone, Ilda Boccassini, Roberto Saieva e Luigi Patronaggio.Ma anche chiesero l'archiviazione della inchiesta. "Era stato lo stesso giudice Giovanni Falcone ad insegnarlo agli altri magistrati: ci insegnò che 'dovevamo imparare ad utilizzare le indagini preliminari come qualche cosa che veniva utilizzata a tempo', cioè 'se erano ancora buoni i risultati delle indagini al termine delle scadenze, altrimenti archiviate'”, ha detto Natoli. Al tempo, ha spiegato Natoli “c'era una interpretazione che non fu mai contestata né contrastata da alcuno.

Nell'articolo 269.2 del vigente codice di procedura penale, che ancora oggi afferma che ‘la conservazione delle registrazioni va fatta fino a quando le sentenze non passino in cosa giudicata”.Non solo.

Sempre Natoli ha detto in antimafia che per dichiarati problemi economici, il governo aveva decretato che, per risparmiare, si dovevano smagnetizzare le bobine per poterle riutilizzare.Domani l'ex om sarà ascoltato dai magistrati nisseni per raccontare quanto accadde in quei giorni di giugno 1992. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Sorrentino (Filctem): “Patto buon lavoro Gruppo Hera investe in sicurezza”

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(Adnkronos) – “L'elemento di novità in questo accordo è che l'azienda ha scelto una logica industriale rispetto ad una logica finanziaria, investendo sulle persone”.Sono le parole di Ilvo Sorrentino, segreteria nazionale Filctem-Cgil in occasione della firma del Patto del buon lavoro il documento programmatico siglato oggi dal Gruppo Hera, dal coordinamento rsu del Gruppo Hera e dalle segreterie nazionali e regionali di Filctem e FP Cgil, Femca, Fit e Flaei Cisl, Uiltec e Uiltrasporti Uil, Fiadel e Cisal Federenergia. “Si investe in occupazione in sicurezza – spiega Sorrentino – accordi di questo tipo diventano anche di riferimento rispetto ai contratti che dovremmo rinnovare, diventano determinanti sia per l'aspetto dell'orario di lavoro ma anche per la questione della sicurezza.

Hera è riferimento all'interno del settore è una risposta a quella vertenza dei lavoratori a cui hanno partecipato con forza e che stanno dicendo con l'accordo che abbiamo fatto in termini unanimi, che è un accordo condiviso anche da loro". “Il Patto del buon lavoro – avverte – è arrivato dopo otto mesi di confronto tra Hera e i sindacati con due proclamazioni di sciopero (uno poi revocato).Confronto anche aspro, però devo dire sempre con rispetto tra le parti, e con il fatto che alla fine siamo riusciti a trovare delle soluzioni importanti.

Il patto è di 70 pagine, significa che siamo dovuti entrare nello specifico di tutta una serie di meccanismi e di situazioni che per le lavoratrici e i lavoratori erano determinanti".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musei, Caradonna (Ferrovienord): “A Saronno intervento di recupero di 40 milioni di euro”

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(Adnkronos) – “Con un intervento complessivo di 40 milioni di euro, riporteremo a Saronno tutta la nostra realtà lavorativa ed è previsto un recupero museale importante.Per Fnm la storia del gruppo è di grande valore”.

A dirlo Fulvio Caradonna, presidente di Ferrovienord e consigliere delegato di Fnm, intervenuto al Seminario di approfondimento organizzato dal Gruppo a Milano, presso sala dei milanesi della Veneranda Fabbrica del Duomo, intitolato ‘Museo, museo diffuso, non museo.Quando la passione per la storia è un’impresa’.

Un incontro organizzato per affrontare le sfide attuali della cultura d’impresa e il ruolo delle aziende nella crescita e nella prosperità della comunità locale.Durante il seminario Fnm ha illustrato le principali azioni di cultural heritage del Gruppo, azioni che “vanno finanziate per assicurare un rapporto tra il Gruppo e le comunità”, conclude Caradonna. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Fabbri (Gruppo Hera): “Patto buon lavoro aperto a tutti stakeholder di riferimento”

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(Adnkronos) – “Il Patto del buon lavoro è la sintesi di un progetto comune dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, aperto al coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder di riferimento".A dirlo Cristian Fabbri, presidente esecutivo del Gruppo Hera. "Vogliamo essere l’esempio – spiega – di come l’impresa possa rappresentare un motore di cambiamento positivo e costruire insieme un futuro più inclusivo, sostenibile e sicuro".  "Il nostro purpose aziendale lo ricordiamo – avverte – risponde a una più ampia convinzione: quella che la valorizzazione delle persone che lavorano nel Gruppo e la loro soddisfazione sono fondamentali per garantire la crescita e la solidità dell’azienda e, allo stesso tempo, fornire servizi sempre migliori, con positive ricadute ambientali ed economiche per i territori serviti.

In un contesto sfidante come quello attuale, in cui i valori fondamentali del lavoro rischiano di essere messi in secondo piano, abbiamo deciso di ripartire dalle basi solide di quanto già sviluppato dall’azienda nel corso degli anni per far evolvere ulteriormente i nostri standard di riferimento e costruire nel tempo nuovi progetti e nuovi modelli di partecipazione insieme alle organizzazioni sindacali".  "Il Patto del buon lavoro – ricorda – si fonda su cinque pilastri che sono in linea con il nostro purpose: salute e sicurezza; filiere integrate e appalti; equità e inclusione; benessere, sviluppo professionale e produttività; sostenibilità e valore condiviso.All’interno di questi ambiti prendiamo insieme impegni concreti mantenendo al centro, con forza, le persone del Gruppo Hera.

La nostra strategia di rendere le persone le reali protagoniste del cambiamento e del futuro dell’azienda è confermata anche dalle 2.600 assunzioni previste nel quadriennio 2024-2027, comprensive delle internalizzazioni, e da investimenti complessivi per 60 milioni di euro sulla formazione e lo sviluppo di nuove competenze per affrontare le prossime sfide, di cui un terzo nell’ambito della sicurezza.Il Patto del buon lavoro rappresenta, insomma, un modello innovativo, un ponte verso il futuro per rispondere efficacemente alle evoluzioni in corso sul mercato del lavoro con una transizione giusta, che vede tutti gli stakeholder partecipare alla creazione di sviluppo sostenibile e trarre beneficio da questa crescita”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Pravadelli (Veneranda Fabbrica): “Vogliamo far rivivere storia del Duomo ai milanesi”

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(Adnkronos) – “Con le nostre iniziative vogliamo far conoscere la storia del Duomo ai turisti e farla rivivere ai milanesi”.Parole di Fulvio Pravadelli, direttore generale della Veneranda Fabbrica del Duomo, intervenuto durante il seminario di approfondimento ‘Museo, museo diffuso, non museo – Quando la passione per la storia è un’impresa’, organizzato nella sede dell’ente, in Piazza Duomo a Milano.  Un seminario voluto per stimolare una riflessione sulle attuali sfide della cultura d'impresa e su come i valori, le credenze e i comportamenti stratificati nel tempo possano essere codificati e consegnati alle nuove generazioni.

La Veneranda Fabbrica del Duomo è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale meneghina.Custode di un’identità definita e radicata: “Viviamo della parte turistica – riprende il direttore generale dell’ente – e delle iniziative di fundraising, una di queste è l’adozione di una delle 3400 statue del Duomo”.  Sin dal 1387 l’ente è responsabile del processo di lavorazione del marmo, dall’escavazione presso la cava madre di Candoglia, alla lavorazione presso il Cantiere Marmisti in zona Certosa, fino alla messa in opera degli elementi architettonici e decorativi sulla Cattedrale.  La Veneranda Fabbrica del Duomo ha ideato così il progetto ‘Adotta una statua’: “Si tratta di una delle 3400 statue che si trovavano sul Duomo e che sono state portate nel Cantiere Marmisti – fa sapere Pravadelli – Qualche anno fa, in accordo con la sovrintendenza, abbiamo proposto ad alcune aziende alcune statue restaurate per poterle dare in prestito d’uso portandole presso l’azienda o presso luoghi particolari”. ‘Adotta una Statua’ fa eco al progetto ‘Adotta una Guglia.

Scolpisci il tuo nome nella storia’, una delle numerose iniziative della Veneranda Fabbrica: “Il senso del Museo è quello di far conoscere il Duomo.Lo abbiamo fatto anche con una mostra fotografica.

Grazie a Ferrovie Nord abbiamo fatto anche un’esposizione alla stazione Bovisa”.  Durante il seminario sono state illustrate anche le principali azioni di cultural heritage del Gruppo Fnm, sempre più impegnato ad assumere un ruolo di narratore della storia del territorio attraverso progetti e iniziative, basati su etica, tradizione e futuro, volti a promuovere un dialogo bidirezionale tra il Gruppo e le comunità. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Calabrò (Museimpresa): “Memoria fondamentale per competitività”

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(Adnkronos) – “La storia dell'Italia è la storia della sapienza dei territori di questo Paese, all'ombra dei campanili.Ma la nostra memoria non è amarcord, non è orgoglio di quello che siamo stati. È elemento fondante della competitività dell'impresa”.

Lo ha detto ai microfoni di Adnkronos Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e direttore della Fondazione Pirelli, intervistato in occasione del seminario organizzato da Fnm alla Veneranda Fabbrica del Duomo, a Milano, ‘Museo, museo diffuso, non museo – Quando la passione per la storia è un’impresa’.Un incontro organizzato per sottolineare il ruolo delle imprese nei processi culturali e nella crescita della comunità. “La Veneranda Fabbrica è Milano.

Milano delle fabbriche, della qualità e della bellezza – riprende Calabrò – Fnm è uno dei soggetti fondamentali della crescita intrinseca alla dimensione di una metropoli in cui il lavoro sta dentro una serie di relazioni che appartengono a una funzione fondamentale della cittadinanza.Credo che il dialogo tra istituzioni che hanno una storia e un futuro sia un contributo fondamentale al miglioramento della qualità della consapevolezza dei cittadini rispetto alla propria identità e alla costruzione futuro.

La memoria consente di lavorare con responsabilità sull’innovazione”, conclude.Durante il seminario, Fnm ha posto l’accento sul Museo dei trasporti che nascerà a Saronno, emblema della memoria di un Gruppo impegnato a rafforzare e conservare la trama storica e culturale del territorio. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musei, Colombo (UniCatt): “Nelle Case Museo contenitore e contenuto vivono osmosi”

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(Adnkronos) – “Nelle Case Museo contenitore e contenuto vivono un’osmosi.Il contenitore ha un ruolo fondamentale per la sua posizione sul territorio, per il suo legame con la città e il suo farsi diaframma facile tra fuori e dentro”.

Parole di Maria Elena Colombo, responsabile interpretazione, accessibilità, condivisione presso il Museo Egizio e docente di Museologia e Comunicazione in Università Cattolica, durante il seminario organizzato presso la Veneranda Fabbrica del Duomo da Fnm, ‘Museo, museo diffuso, non museo – Quando la passione per la storia è un’impresa’.Un incontro organizzato per analizzare il ruolo delle imprese nei processi culturali e il loro impatto sulla crescita dei territori.

Durante il seminario, il Gruppo Fnm ha focalizzato l’attenzione sul Museo dei trasporti che nascerà a Saronno, un vero e proprio “contenitore” capace di raccontare il legame storico tra Fnm e la città con lo sguardo rivolto al futuro della mobilità.Esposizioni permanenti e temporanee, installazioni, spazi immersivi, esperienze multimediali, dibattiti, mostre, talk animeranno il fitto programma di attività scientifico-culturali rivolte a tutti. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impresa, Piuri (Fnm): “Le imprese hanno una responsabilità civile”

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(Adnkronos) – “Nel contesto attuale che vede sempre più, in termini di vita sociale, l'affermarsi di un individualismo spesso esasperato, l’impresa deve essere consapevole che ha addosso una responsabilità civile che è molto di più della responsabilità sociale d’impresa.Il Gruppo Fnm si è preso l'impegno di sviluppare e portare avanti il tema della responsabilità civile che implica la consapevolezza di essere comunità che sta insieme perché ha un obiettivo ed è in connessione con altre comunità.

Una comunità che deve prendersi cura delle persone che ne fanno parte”. È il pensiero di Marco Piuri, direttore generale Fnm, il Gruppo che ha organizzato a Milano, nella sede della Veneranda Fabbrica del Duomo, il seminario di approfondimento ‘Museo, museo diffuso, non museo – Quando la passione per la storia è un’impresa’.
  L’incontro è stato pensato come “momento di studio e di approfondimento” per stimolare una riflessione sulle sfide attuali della cultura d’impresa e il ruolo delle aziende nella crescita della comunità locale: “Il nostro gruppo si occupa di mobilità, creiamo connessioni – riprende il dg – Non esiste forma di vita che non sia in relazione e per la missione che ha il nostro gruppo, dobbiamo consentire relazioni.Ci occupiamo di infrastrutture di mobilità, mettiamo in connessione, creiamo relazioni, creiamo opportunità per cui poi le persone possono incontrarsi.

Questa è la sfida”.Durante il seminario Fnm ha illustrato le principali azioni di cultural heritage del Gruppo, con un particolare focus al Museo dei trasporti che nascerà a Saronno: “In questo seminario abbiamo approfondito uno specifico strumento, quello del museo, perché stiamo realizzando il Museo della nostra impresa. È un tema di cultura di impresa che è a pieno titolo parte di quella che è la cultura del mondo, dell'essere persone che vivono in comunità.

Siamo molto contenti di riuscire a costruire un percorso utile per tutti”, ha concluso. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Hera-sindacati, con Patto buon lavoro disegnano modello del futuro

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(Adnkronos) – Il Gruppo Hera disegna il modello di impresa del futuro e insieme alle organizzazioni sindacali vara il Patto del buon lavoro, un documento ampio, innovativo e programmatico, inedito nel panorama del settore in Italia.Fondato su cinque pilastri (salute e sicurezza; filiere integrate e appalti; equità e inclusione; benessere, sviluppo professionale e produttività; sostenibilità e valore condiviso), il Patto del buon lavoro è stato firmato dal Gruppo Hera, dal coordinamento rsu del Gruppo Hera e dalle segreterie nazionali e regionali di Filctem e Fp Cgil, Femca, Fit e Flaei Cisl, Uiltec e Uiltrasporti Uil, Fiadel e Cisal Federenergia.

L’impegno comune è di tracciare un percorso che coniughi crescita aziendale, sviluppo sostenibile e benessere collettivo, con l’obiettivo di creare valore nel lungo termine e generare un impatto positivo tangibile per tutti gli stakeholder, a partire dalle persone e dal territorio, temi da sempre centrali per la multiutility che già oggi conta oltre 10.000 dipendenti, un numero in costante aumento dal 2002, con oltre il 95% di contratti a tempo indeterminato.  La strategia di rendere le persone protagoniste del cambiamento e del futuro dell’azienda è confermata anche dalle 2.600 assunzioni nel quadriennio 2024-2027, comprensive delle internalizzazioni previste, con investimenti complessivi per 60 milioni di euro sulla formazione e lo sviluppo di nuove competenze per affrontare le prossime sfide.La piena convergenza tra impresa e lavoratrici e lavoratori, che hanno ratificato il documento nelle assemblee territoriali convocate dalle organizzazioni sindacali, si è realizzata per la prima volta attorno al corporate purpose, ragion d’essere del Gruppo Hera, tanto che nel 2021 è stato tra le prime aziende in Italia ad averlo esplicitato nel proprio statuto e adesso è tra i primi ad inserirlo in un accordo programmatico con le organizzazioni sindacali.

A dare concretezza agli impegni del Patto, inoltre, una novità assoluta: il premio di risultato sarà calcolato anche in base alla capacità della multiutility di generare valore condiviso, a conferma di un impegno ancora più stringente per garantire uno sviluppo sostenibile e una transizione giusta.  Numerose le novità contenute nel Patto, tra cui l’impegno per il supporto alla genitorialità, alle persone fragili, ai caregiver, la valorizzazione delle diverse abilità, l’investimento per la crescita e il benessere delle persone del Gruppo, il contrasto alla violenza di genere e la promozione dell’inclusione.Lo stesso documento è stato redatto utilizzando un linguaggio inclusivo, assicurandone l’accessibilità anche nel formato digitale per renderlo fruibile alle persone non vedenti o ipovedenti che utilizzano screen reader.

Il Patto del buon lavoro rappresenta un progetto aperto al coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder di riferimento e ha l’ambizione di rappresentare un esempio virtuoso sul piano nazionale.  La sicurezza è uno dei principi fondanti del Gruppo Hera, fin dalla sua nascita, e i progetti avviati nel corso degli anni, insieme ai positivi risultati ottenuti (nel 2023 l’indice di frequenza degli infortuni è sceso a 9,66, miglior valore dal 2016, anno in cui è iniziata la rilevazione, raggiungendo valori del 39% inferiori alla media delle aziende analizzate dalla Fondazione Utilitatis per conto di Utilitalia nel Rapporto di Sostenibilità 2023), sono il punto di partenza delle iniziative di miglioramento, che riguarderanno, tra l’altro: la sicurezza delle persone che lavorano su strade dove insiste il traffico veicolare; l’informatizzazione del processo di gestione del vestiario e dei dispositivi di protezione individuale; lo scambio di esperienze e le simulazioni di tutte le situazioni di emergenza, anche in collaborazione con le istituzioni.  Gran parte delle azioni contenute nel Patto del buon lavoro riguardano la cultura e la formazione, ambiti sui quali gli standard quali-quantitativi del Gruppo sono già particolarmente elevati.Hera prosegue dunque sulla strada già tracciata e si impegna a realizzare nel periodo 2024-2027 oltre 400.000 ore di formazione e ad investire solo in questo ambito circa 20 milioni di euro.  Filiere integrate e appalti: già nel 2016, con la firma congiunta del Protocollo Appalti tra la multiutility e le organizzazioni sindacali, il Gruppo Hera si è posto all'avanguardia su questo tema e ora conferma lo spirito innovativo con la volontà di rivedere il Protocollo entro il 2024, migliorandolo attraverso il confronto sindacale e cogliendo l’opportunità introdotta dalla nuova normativa di recente approvazione.

L'impegno riguarda la definizione più chiara delle clausole sociali, a cominciare dalla pubblicazione nel sito del gruppo del nuovo protocollo.Verrà poi definito un sistema di qualifica e selezione delle imprese che premia qualità, sicurezza e performance Esg.

Verranno introdotti nuovi strumenti digitali per una gestione più efficace dei controlli in cantiere e realizzate attività di audit tramite visite ispettive nei cantieri e nelle sedi dei fornitori. Equità e inclusione: i valori dell’equità e dell’inclusione vengono declinati nel Patto del buon lavoro con azioni concrete che confermano e migliorano, con scelte innovative, la strada già tracciata dal Gruppo Hera sin dalla sua nascita.Oltre al potenziamento del coinvolgimento delle persone attraverso momenti di partecipazione e ascolto, per rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo, il Patto contiene novità sulla flessibilità (ad esempio l’ampliamento della possibilità dello smart working per le persone fragili e i caregiver); genitorialità (aumento dei permessi nel periodo del primo anno di età dei figli, riconoscimento di ulteriori permessi per l’inserimento al nido e per essere presenti il primo giorno di scuola elementare); valorizzazione delle diverse abilità; promozione del linguaggio inclusivo; contrasto alla violenza di genere, con l’istituzione della Commissione bilaterale per le pari opportunità come ulteriore sede di monitoraggio e confronto. Benessere, sviluppo professionale e produttività: investire nel benessere, nello sviluppo e nella motivazione delle persone di Hera è fondamentale per una produttività sostenibile e per determinare il successo duraturo dell’azienda.

Il Patto del buon lavoro introduce l’aumento fino a 400 euro dal 2025 della quota flessibile destinata a tutte le lavoratrici e i lavoratori e prevede investimenti per consolidare le collaborazioni con il sistema educativo e l’apprendimento continuo delle persone per complessivi 60 milioni di euro.Inoltre, Hera si impegna a rendere possibile la fruizione di 150 ore annuali di permesso studio a tutte le persone del Gruppo, anche per master e corsi di alta formazione non riconosciuti dal Miur.

Permessi anche per chi si dedica a corsi di abilitazione professionale, ad esempio per conseguire patenti speciali.  Sostenibilità e valore condiviso: la novità assoluta nel calcolo del premio di risultato anche sulla capacità del Gruppo Hera di incrementare il valore condiviso (oltre all’aumento progressivo annuale del premio stesso di 225 euro l’anno nel triennio 2025-2027), è accompagnata da una serie di azioni di sviluppo delle persone in termini di evoluzione delle modalità di lavoro, accelerazione della digitalizzazione dei processi, valorizzazione in ottica di sostenibilità e circolarità.Rientra in questa prospettiva il sostanzioso piano di assunzioni nel periodo 2024-2027 che riguarderà 2.600 persone, comprensive delle internalizzazioni previste. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Regno Unito, ‘sì’ al seggio da ubriachi e con i cani, ‘no’ ai selfie: tutte le regole del voto

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(Adnkronos) –
Si può votare da ubriachi, si possono portare con sé cani o altri animali domestici, persino un serpente come dimostra una foto scattata a Dorset, mentre non si possono scattare selfie all'interno dei seggi né rivelare per chi ha votato un altro elettore, pena una multa salata.Sono alcune delle regole del voto contenute in una sorta di 'decalogo' che la Bbc ha messo a disposizione degli elettori che oggi si recano alle urne in tutto il Regno Unito per le elezioni politiche. A parte le regole standard, come l'obbligo di portare con sé la scheda elettorale e un documento d'identità valido con la foto e di accertarsi su quale sia il proprio seggio, la Bbc spiega che l'elettore troverà a disposizione penne e matite nei seggi, ma se preferisce può portarsene una da casa.  Sono vietati i selfie: secondo la Commissione elettorale non è consentito scattare foto all'interno dei seggi perché si rischia di mettere a rischio la segretezza dello scrutino.

Si può invece portare il telefono nella cabina elettorale per utilizzare la lente d'ingrandimento o le app di sintesi vocale oppure la torcia per migliorare l'illuminazione. E' possibile rendere noto sui social a quale partito è andata la propria preferenza, ma la Commissione consiglia almeno di non aggiornare i propri account all'interno del seggio elettorale.Pugno duro per chi rivela come ha votato qualcun altro, anche accidentalmente: è prevista una multa fino a 5mila sterline o sei mesi di reclusione.

Le persone che hanno bevuto o sono ubriache possono votare, a meno che non siano moleste. Gli animali, ad eccezione dei cani da assistenza, di solito non sono ammessi nei seggi elettorali.Tuttavia non si tratta di un divieto rigido e la decisione è rimandata ai responsabili della sezione.

E' incoraggiato invece portare i bambini alle urne per educarli fin da piccoli all'esercizio della democrazia. La Commissione elettorale stabilisce, inoltre, che è possibile indossare abiti con uno slogan politico quando ci si reca a votare.Bisogna, tuttavia, andarsene subito dopo aver espresso il voto perché non è consentito fare campagna elettorale all'interno dei seggi.

All'interno è vietata anche la discussione politica ed il personale è chiamato ad intervenire se sentirà riferimenti a candidati o partiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, spari da un’auto contro donna in strada al Portuense: morta 40enne

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(Adnkronos) – Una donna è stata uccisa in strada oggi, 4 luglio, nel quartiere Portuense a Roma.Secondo le prime informazioni poco prima delle 14, la donna, una fisioterapista di 40 anni, è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco, esplosi da uno sconosciuto a bordo di un'auto di piccola cilindrata, in via degli Orseolo.  Dopo vari tentativi di rianimarla, da parte del 118, la donna è deceduta.

Sul posto i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina, esplosione in fabbrica fuochi d’artificio: tre feriti gravi

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(Adnkronos) – Almeno tre persone sono rimaste ferite in un'esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d'artificio di Messina, nel quartiere Bordonaro.Sul posto si trovano tre squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze del 118.

I feriti sono i proprietari dell'azienda, due fratelli e la madre, ricoverati in modo grave in ospedale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Regno Unito, la royal family può votare?

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(Adnkronos) – Il Regno Unito va al voto per le elezioni 2024.Si tratta delle prime consultazioni da quando Re Carlo III è salito al trono.

Il sovrano, così come i membri della Royal Family, può votare?E' possibile veder spuntare il principe William ad un seggio?

La risposta, in estrema sintesi è: i reali possono votare, ma non votano. Il re – così come ha fatto in passato la regina Elisabetta – e i membri della royal family "scelgono di astenersi dal voto", spiega il 'royal commentator' del Washington Post, Richard Fitzwilliams. "Qualsiasi altra cosa violerebbe la necessità, prevista dalla nostra costituzione non scritta, che la monarchia sia al di sopra della politica di partito", afferma l'esperto. Parole condivise in toto da Robert Hazell, professore in materia di governo e costituzione all'University College di Londra: "Per convenzione" i membri principali della famiglia reale, incluso il monarca, "non votano per preservare la neutralità politica della famiglia reale". Jeff King, professore di legge all'University College di Londra, evidenzia che "le regole relative al potere di voto dei membri della famiglia reale sono regolate dalla convenzione costituzionale e non dalla legge statutaria".Nell'ordinamento britannico, "le convenzioni sono 'vincolanti' in un senso rilevante, anche se hanno carattere politico e non legale.

Alcune convenzioni sono state sottoposte a tensioni negli ultimi anni, ma la convenzione secondo cui il monarca di non votare è una regola chiara". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in teleferica, donna precipita e muore in Valle Anzasca

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(Adnkronos) – Grave incidente sulle montagne del Verbano Cusio Ossola dove una donna, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitata da una teleferica per un centinaio di metri e ha perso la vita.L’incidente, secondo le prime informazioni, si è verificato nel territorio di Calasca Castiglione, nella Valle Anzasca.  Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco di Verbania e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza.

Il corpo della vittima, quanto si apprende sarebbe già stato recuperato in un dirupo.Intanto i carabinieri hanno disposto il sequestro dell'impianto per verificare se siano state prese tutte le previste misure di sicurezza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia di Crohn, campagna ‘Crohnviviamo’ fa chiarezza su alimentazione

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(Adnkronos) – Le persone con malattia di Crohn, una patologia infiammatoria cronica dell'intestino (Mici), hanno la necessità di seguire un regime alimentare specifico e di rinunciare a diversi alimenti, condizione che può ostacolare la socialità, rendendo difficile la convivialità durante i pasti, così come le uscite con familiari, amici e colleghi.Considerando poi che, nel 95% dei casi, per evitare le fasi acute della malattia occorre fare ulteriori sacrifici alimentari, è facile capire come ciò possa portare a un senso di frustrazione, isolamento e difficoltà socio-relazionali.

Con la diffusione della malattia che, secondo le ultime stime epidemiologiche, continua ad aumentare, è fondamentale far luce sui bisogni di chi convive con questa condizione che colpisce circa 200mila persone in Italia, con un picco di prevalenza tra i giovani adulti fra 20 e 30 anni.Proprio questo è l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione 'Crohnviviamo', promossa da Nestlé Health Science in collaborazione con l'associazione pazienti Amici Onlus.  La campagna – si legge in una nota – contribuisce a mostrare l'impatto della malattia di Crohn sui diversi aspetti della vita quotidiana, sia a livello fisico che psicologico, con focus sull'aspetto centrale della nutrizione.

Dalle interviste ai pazienti, emerge il forte impatto dell'alimentazione sui sintomi della patologia e i pazienti sono alla costante ricerca di informazioni sulla dieta.E' nato così 'Faq: Alimetnazione e malattia di Crohn', che raccoglie le risposte a dubbi e domande più frequenti.

Il pamphlet, a cura di Camilla Fiorindi, dietista-nutrizionista dell'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, con il patrocinio dell'Associazione malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Amici) Onlus, è disponibile gratuitamente, in formato digitale, sul sito di Nestlé Health Science. Ecco 10 consigli per chi ha la malattia di Crohn – rivolti anche a familiari e caregiver – che possono essere approfonditi consultando il vademecum a cura della dottoressa Fiorindi: optare per 3 piccoli pasti e 2 spuntini al giorno, invece che 3 pasti più abbondanti; nella fase attiva della malattia, privilegiare le verdure ricche in fibra solubile – piccole porzioni di patate, carote, zucca e zucchine cotte – come indicato nella dieta Cded (dieta di esclusione per la malattia di Crohn o Crohn's Disease Exclusion Diet) che esclude tutti i cibi pro-infiammatori; per la frutta si può optare per la mela cotta o grattata, senza buccia, banane mature, spremute di agrumi, centrifughe o estratti di frutta; il consumo di grassi saturi, zuccheri semplici, additivi alimentari ed emulsionanti può aumentare un'infiammazione intestinale in corso: limitarli o escluderli, di conseguenza, può avere un impatto positivo sulla salute intestinale.  Indipendentemente poi dalla terapia farmacologica – continua l'elenco – una dieta sana ed equilibrata migliora lo stato nutrizionale e l'efficacia del farmaco.Se qualcuno in famiglia ha la malattia di Crohn, è opportuno privilegiare la bollitura e la cottura a vapore.

Le carenze a cui prestare particolare attenzione sono: vitamina B12, vitamina D e ferro.Per le donne in gravidanza, è importante monitorare regolarmente il livello del ferro e dell'acido folico.

Inoltre, la Cded rappresenta una preziosa strategia terapeutica per bambini, adolescenti e adulti con questa patologia.Nella fase 3 della Cded, si possono consumare – una volta a settimana e con moderazione – anche gli alimenti non consentiti. Il vademecum a cura della dietista è pensato per accompagnare le persone in un percorso volto a migliore la gestione della malattia attraverso l'alimentazione ed è rivolto a tutti, sia a chi ha appena ricevuto la diagnosi sia a chi è in remissione.  "Un'alimentazione bilanciata e salutare – spiega Fiorindi – svolge un ruolo fondamentale nellìomeostasi del microambiente intestinale, tanto da riuscire ad influenzarne la composizione e il corretto funzionamento.

Tuttavia, durante una fase di riacutizzazione della malattia la dieta deve essere spesso modificata sulla base di eventuali sintomi presenti, sulla localizzazione della recidiva e sulla storia chirurgica pregressa.Secondo dati recenti – prosegue l'esperta – la maggior parte di coloro che presentano una Mici non ha ricevuto alcun consiglio dietetico, e la disinformazione spinge le persone a cercare informazioni da varie fonti, trovando consigli generali" non sempre con solide basi "scientifiche.

Per questi motivi e non solo, è fondamentale il supporto di un professionista della nutrizione in tutte le fasi della malattia per garantire il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale, ma anche per educare la persona con Mici guidandola nelle scelte alimentari quotidiane e promuovendo al contempo una migliore qualità di vita correlata all'alimentazione.Il vademecum che ho curato insieme ad Amici Onlus e a Nestlé Health Science mette a disposizione di tutte le persone con malattia di Crohn le informazioni di cui c'è bisogno per orientarsi tra dubbi e domande relativi alla dieta da seguire". Per supportare medici e dietisti, Nestlé Health Science ha inoltre ideato una piattaforma sulla Cded (Modulifexpert) che permette al medico di aggiornarsi costantemente e di rendere disponibile per il paziente una App (Modulife) che semplifica la gestione della dieta. "Il fatto che la nutrizione giochi un ruolo cruciale nella gestione della malattia di Crohn e della colite ulcerosa – sottolinea Mara Pellizzari, presidente di Amici Onlus – è oggi un fatto risaputo e le evidenze scientifiche a supporto sono assolutamente numerose.

Non solo, è qualcosa che le persone con queste malattie vivono in prima persona: sin dagli esordi, infatti, chi ne è colpito cerca di individuare gli alimenti che potrebbero indurre un'acutizzazione e cerca di evitarli.Tuttavia, è importantissimo che questo compito non sia svolto 'in solitaria', ma sia guidato dagli esperti, per una dieta che sia il più possibile d'aiuto nella gestione quotidiana della malattia.

Iniziative come Crohnviviamo servono proprio a dare risposte e risolvere i dubbi più frequenti in fatto di nutrizione". La campagna Crohnviviamo, nel corso del 2024, promuove – oltre alla diffusione del vademecum a cura della dottoressa Fiorindi – l'organizzazione sul territorio di una serie di incontri tra medici e pazienti, insieme ad Amici Onlus, con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza di una presa in carico che metta al centro le esigenze di chi convive con malattie infiammatorie croniche intestinali e, in primis, con la malattia di Crohn.Sottolineando al contempo – conclude la nota – l'efficacia della dieta di esclusione Cded, terapia dietetica consolidata e di provata efficacia basata sull'esclusione di alimenti pro-infiammatori e l'integrazione nella dieta di Modulen – alimento a fini medici speciali – per gestire la malattia nel quotidiano e per indurre la remissione nelle fasi acute tanto tra i bambini e quanto negli adulti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia, Total Music Live #BigTime: Un concerto benefico per l’associazione il Cuore tra le Mani

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Si rinnova l’appuntamento con l’evento estivo di Cat Girace & The Social Guitar Project, che torna ad animare l’estate stabiese con un grande concerto benefico. Domenica 7 luglio, alle ore 20.00, presso l’Arena Orologio (Cral Maricorderia, via Bonito 20), si terrà Total Music Live #BigTime, un evento che coniuga musica, solidarietà e formazione.

Un concerto per il Cuore tra le Mani

La serata sarà dedicata all’associazione Il Cuore tra le Mani APS, fondata da Maria e Giuseppe Graziuso dopo il delicato intervento al cuore della figlia Mariarosaria. L’obiettivo dell’associazione è quello di aiutare i bambini affetti da malformazioni cardiache rare e cardiopatie congenite complesse. I fondi raccolti durante l’evento saranno destinati all’acquisto di un defibrillatore da donare a un istituto scolastico di Castellammare di Stabia.

Musica per tutti i gusti

Sul palco salirà Cat Girace con i suoi allievi, oltre cinquanta chitarristi, accompagnati da una band esperta e da un team di talentuosi vocalist. La scaletta sarà ricca e variegata, con brani che spazieranno dal rock al blues, dalla musica italiana alla dance.

Total Music Live #BigTime

Un’occasione per iscriversi ai corsi di chitarra

Durante la serata saranno presentate le iscrizioni ai corsi di chitarra del Social Guitar Project per l’anno 2024/2025. Il Social Guitar Project, nato nel 2009 da un’idea di Cat Girace, ha avvicinato negli anni migliaia di persone alla pratica dello strumento, favorendo la socializzazione e promuovendo iniziative benefiche.

Un pre-show con Dj e una conduzione d’eccezione

Come da tradizione, il concerto sarà introdotto da un pre-show con il Dj Gabriele Di Maio. La conduzione della serata sarà affidata a Salvatore Ricci e Chiara Mansino.

Il Cuore tra le Mani: un impegno per i bambini cardiopatici

L’associazione Il Cuore tra le Mani opera sul territorio per raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica e per supportare le famiglie dei bambini cardiopatici. Oltre allo shop solidale presente sul sito www.ilcuoretralemani.com l’associazione organizza eventi di sensibilizzazione e informazione e offre corsi BLS-D e PBLS-D per promuovere la cultura del soccorso.

Un appuntamento da non perdere

Total Music Live #BigTime è un evento da non perdere per gli amanti della musica, per chi vuole sostenere una causa importante e per chi desidera iscriversi ai corsi di chitarra del Social Guitar Project. Un’occasione per trascorrere una serata all’insegna del divertimento, della solidarietà e della buona musica.

Info utili

  • Data: Domenica 7 luglio 2024
  • Ora: 20.00
  • Luogo: Arena Orologio (Cral Maricorderia, via Bonito 20) – Castellammare di Stabia
  • Ingresso: Gratuito
  • Info: Pagina Facebook Cat Girace & The Social Guitar Project, sito web www.ilcuoretralemani.com

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Euro 2024, caso Demiral è affare di stato: Erdogan vola a Berlino per Olanda-Turchia

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(Adnkronos) – Il caso di Merih Demiral, difensore della Turchia che ha esultato con il gesto dell'organizzazione ultranazionalista dei lupi grigi, supera i confini di Euro 2024 e diventa un affare di stato.Tra tensioni diplomatiche e polemiche, legate al gesto del difensore che è oggetto di inchiesta della Uefa, scende in campo anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che potrebbe andare a Berlino per i quarti di finale Olanda-Turchia.

Lo riferisce l'agenzia tedesca Dpa a cui fonti della presidenza hanno confermato che Erdogan ha annullato un viaggio in programma per sabato in Azerbaigian.Non ci sono invece conferme sull'arrivo di Erdogan nella capitale tedesca.

Ma secondo i media locali il presidente vuole essere vicino alla Nazionale. Le ultime tensioni tra Ankara e Berlino sono sorte dopo la 'performance' di Demiral, che esultando per un gol negli ottavi di finale contro l'Austria – in cui ha realizzato una doppietta -con le mani ha mimato il muso del lupo, un gesto associato ai 'lupi grigi'. Il difensore della Turchia è sotto indagine da parte dell'organo decisionale Uefa.Ieri la Turchia ha convocato l'ambasciatore tedesco ad Ankara per contestare le critiche al calciatore e protestare per le parole del ministro dell'Interno tedesco, Nancy Faeser, che ha chiesto l'avvio dell'inchiesta, definita "inaccettabile" e "politicamente motivata" da Ankara.   Stamani Berlino ha convocato l'ambasciatore turco. "Abbiamo evocato l'incidente con l'ambasciatore turco a Berlino", ha dichiarato un portavoce rispondendo ad una domanda della Dpa sui contenuti del colloquio con il diplomatico convocato questa mattina al ministero degli Esteri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)