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Le sculture di Botero per la prima volta a Roma

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(Adnkronos) – Le sculture di Botero per la prima volta nella Capitale, dal 10 luglio al 1° ottobre 2024.La mostra diffusa dal titolo 'Botero a Roma', a cura di Lina Botero, è realizzata dalla Fernando Botero Foundation in collaborazione con Il Cigno GG Edizioni, Bam Eventi d’arte e Il Cigno Arte.

Otto opere monumentali dell’artista colombiano, universalmente riconosciuto per le sue iconiche figure voluminose, saranno installate in alcune delle piazze più belle di Roma (Terrazza del Pincio, Piazza del Popolo, Largo dei Lombardi, Piazza di San Lorenzo in Lucina, Piazza Mignanelli e Piazza San Silvestro).  La Conferenza stampa di presentazione si terrà il 9 luglio alle ore 10.30 al Salone Bernini, Palazzo Ripetta (via di Ripetta 231, Roma).L’incontro sarà aperto e moderato da Giulia Silvia Ghia, assessora alle Politiche Culturali, Politiche Educative, Sport e Politiche Giovanili del Municipio I Roma Centro.

Interverranno Miguel Gotor, assessore alla Cultura, Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I Roma Centro, Lina Botero curatrice della mostra, Maria Isabella Barone di Bam Eventi d’arte e Lorenzo Zichichi de Il Cigno GG Edizioni.Il vernissage si terrà il 10 luglio alle 19.30 alla Terrazza del Pincio (Piazzale Napoleone I – Roma). La mostra è realizzata grazie alla collaborazione tra pubblico e privato che ha visto il supporto del Municipio I Roma Centro nell’assessora alle Politiche Culturali, Politiche ed Educative allo Sport e alle Politiche Giovanili, Giulia Silvia Ghia e di tutti gli uffici dell’Assessorato alla Cultura del Municipio I e del Comune di Roma. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia: L’ex pm Natoli non risponde ai pm

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Arriva al Palazzo di giustizia di Caltanissetta alle 10.50 in punto, ma preferisce entrare da un ingresso secondario, lontano da occhi indiscreti.Ad accompagnarlo c'è il figlio, un docente universitario, e i suoi due legali, gli avvocati Fabrizio Biondo del Foro di Palermo ed Ettore Zanoni del Foro di Milano.

Ma Gioacchino Natoli, ex pm del pool antimafia di Falcone e Borsellino, indagato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e calunnia, non parla con i pm.Decide di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Così, dopo i primi convenevoli, la lettura degli atti, le incombenze burocratiche, poco dopo le 12.40, l'ex magistrato ed ex Presidente della Corte d'Appello di Palermo, lascia il Tribunale di Caltanissetta, ancora una volta usando l'uscita secondaria.Così, i cronisti e le telecamere non lo vedono.

L'unico a uscire dalla porta principale è il figlio Roberto che sussurra: "Sono qui per motivi affettivi…", e se ne va per andare a prendere la macchina per riaccompagnare il padre a Palermo.Ma la decisione del silenzio è solo temporanea, come spiega all'Adnkronos, il legale di Gioacchino Natoli, l'avvocato Fabrizio Biondo. "Il dottor Natoli si è avvalso della facoltà di non rispondere riservandosi di chiedere alla Procura un successivo interrogatorio in cui fornire ogni utile chiarimento", spiega il legale prima di andare via. "Non ho altro da dire".

E se ne va in silenzio, con l'altro legale.Bocche cucite in Procura, dove è stato vietato l'accesso ai giornalisti, che sono stati invitati dalle Guardie giurate anche a lasciare il Palazzo di giustizia. Le contestazioni a Natoli sono legate all'indagine Mafia e appalti, avviata agli inizi degli anni Novanta a Palermo e a cui lavorò con grande impegno il giudice Paolo Borsellino.

Per i pm nisseni, Natoli avrebbe insabbiato l’indagine della Procura di Massa Carrara, poi confluita nel procedimento sulle gare pubbliche gestite dalla criminalità organizzata, per favorire l’imprenditore palermitano Francesco Bonura.Ma avrebbe aiutato anche altri imprenditori Antonino Buscemi, Ernesto Di Fresco, Raoul Gardini (morto suicida), Lorenzo Panzavolta e Giovanni Bini "ad eludere le indagini". All'interrogatorio partecipano il Procuratore capo, Salvatore De Luca e i pm Claudia Pasciuti e Davide Spina.

Assente l'aggiunto Pasquale Pacifico, impegnato in altra attività istruttoria.I magistrati avrebbero voluto chiedere all'ex pm del pool antimafia notizia sulle bobine smagnetizzate contenenti le intercettazioni di quella inchiesta di Massa Carrara, poi confluita nella indagini su 'Mafia e appalti' di Palermo.  Secondo l'accusa, l'ex pm Gioacchino Natoli avrebbe aiutato i fratelli Antonino e Salvatore Buscemi, svolgendo "un’indagine apparente", facendo in modo che "non venissero trascritte conversazioni particolarmente rilevanti".

Sempre per i pm siciliani Natoli "avrebbe disposto la smagnetizzazione delle bobine e la distruzione dei brogliacci", in modo da occultare i risultati rilevanti in sede d’indagine delle intercettazioni telefoniche. A tirare in ballo l'ex pm è anche l'avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia del giudice Paolo Borsellino che, sentito davanti alla Commissione nazionale antimafia, nell'autunno scorso, ha spiegato come l'allora pm del pool antimafia Natoli, nel giugno del 1992, subito dopo la strage di Capaci e prima della strage di via D'Amelio, "aveva chiesto l'archiviazione e la smagnetizzazione delle intercettazioni e la distruzione dei brogliacci di una inchiesta riguardante due società operanti nelle cave di marmo di Massa Carrara, legate in qualche modo ai fratelli Nino e Salvatore Buscemi, e al boss mafioso Totò Riina".L'avvocato ha collegato l’indagine sui Buscemi a quelle del Ros dei Carabinieri su 'Mafia e appalti', indicandole come il movente segreto della strage Borsellino.

Il comportamento di Natoli, secondo il legale, era stato "anomalo" per "un’indagine di mafia". "Il dottore Natoli avrebbe dovuto giustificare quella distruzione a Borsellino, se Borsellino fosse sopravvissuto”, ha sostenuto Trizzino in Commissione Antimafia. Ma per Natoli, ascoltato da lì a poco dalla stessa Commissione nazionale antimafia, ha parlato di "affermazioni denigratorie" che "sono tutte clamorosamente destituite di fondamento”.E, con documenti alla mano, ha sottolineato che le affermazioni dell'avvocato Trizzino su quelle intercettazioni fossero “clamorosamente false”.

Innanzitutto, perché “le bobine delle intercettazioni telefoniche eseguite su indicazione della procura di Massa Carrara non furono mai consegnate a Palermo, e perché l’ordine di smagnetizzazione atteneva esclusivamente ai decreti emessi dal gip di Palermo”, ha detto Natoli in Antimafia.L'ex pm ed ex Presidente della Corte d'Appello di Palermo ha anche riferito alla Commissione di aver richiesto alla Procura di Palermo, nella persona del procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia, la consultazione del cosiddetto “modello 37”, cioè quel registro sul quale vengono annotati tutti i decreti di intercettazione e il divenire del decreto di intercettazione. Nel frattempo, la Procura di Caltanissetta, ha iscritto Gioacchino Natoli nel registro degli indagati.

L'allora procuratore Giammanco, con il quale Natoli avrebbe agito, nel frattempo è deceduto.Giammanco, morto nel 2018, viene definito dai magistrati "l’istigatore" di un "disegno criminoso" con l'obiettivo di insabbiare l’inchiesta su Mafia e appalti.

Se fosse ancora vivo, anche lui avrebbe ricevuto dalla procura di Caltanissetta un avviso a comparire che contesta l’accusa gravissima di favoreggiamento alla mafia, lo stesso atto ricevuto dall’ex sostituto procuratore Gioacchino Natoli.  Che oggi, però ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.Per parlare con i magistrati di Caltanissetta solo in un secondo momento.

Quando non si sa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fionda gigante per lanciare cellulari in carcere, due denunciati a Caserta

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(Adnkronos) – Erano probabilmente destinati ai detenuti del carcere di Carinola i 6 cellulari e relativi caricabatteria sequestrati dai carabinieri della Stazione di Carinola (Caserta) ad un 38enne di Pontecagnano (Salerno) e ad un 25enne di Torre Annunziata (Napoli).Sequestrata anche una fionda gigante idonea al lancio a lunga gittata.

Quando sono stati controllati dai carabinieri i due erano a bordo di un’autovettura Opel Corsa, ferma ai margini della strada, in via Annunziata a Carinola, a circa 200 metri dal carcere.A destare inizialmente il sospetto dei carabinieri, che hanno deciso di procedere al controllo degli occupanti, è stata l’ingiustificata presenza di quel veicolo in una zona isolata a ridosso dal carcere.

Poi il forte odore di cannabis, proveniente dall’abitacolo, ha indotto i militari dell’Arma ad eseguire una perquisizione personale e veicolare che ha consentito loro di sequestrare, oltre a pochi grammi di hashish, anche 6 cellulari con relativi caricabatteria nonché una fionda gigante con relative aste in metallo, idonea al lancio di oggetti a lunga gittata.  I telefoni cellulari come anche la fionda sono stati trovati sul sedile posteriore.Gli smartphone, in particolare, erano racchiusi all’interno di apposite forme realizzate in schiuma poliuretanica espansa e quindi confezionati in modo da non subire danni a seguito di caduta.

I due, uno dei quali (il 25enne) con anche a carico le Misure della Sorveglianza Speciale e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sono stati denunciati per ricettazione.Il 38enne, invece, anche per false dichiarazioni sulla identità o sulle qualità personali proprie avendo fornito false generalità all’atto del controllo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Starmer vara il governo: chi sono i ministri scelti dal premier

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(Adnkronos) – Keir Starmer vara il governo dopo il trionfo dei laburisti alle elezioni in Regno Unito.Il premier annuncia la sua squadra dopo aver ricevuto l'incarico da Re Carlo III. Il primo ministro britannico ha nominato Angela Rayner vicepremier e Segretario di Stato per la riorganizzazione delle attività, l'edilizia abitativa e le comunità.

Rachel Reeves è stata nominata: Reeves è la prima donna responsabile delle Finanze del Regno Unito.  
David Lammy è il nuovo ministro degli Esteri britannico.Era capo della diplomazia del governo d'ombra dei laburisti mentre erano all'opposizione.

L'economista Yvette Cooper è il nuovo ministro degli Interni.Dal 2021 era ministro ombra.

Starmer ha nominato John Healey ministro della Difesa.Prende il posto di Grant Shapp nominato meno di un anno fa da Rishi Sunak e fra i ministri che hanno perso il seggio.  Starmer, 61 anni, ama ricordare di essere cresciuto in una famiglia della working class.

Il padre operaio, la madre infermiera – poi affetta da una rara grave malattia autoimmunitaria – e la sua famiglia era così convintamente laburista da scegliere per il figlio il nome del primo leader ai Comuni del partito, Keir Hardie.  Starmer ama anche parlare della casetta a schiera dove è cresciuto nel Surrey, una "pebble-dash semi" che "era tutto per la mia famiglia, ci dava stabilità", ha scritto nei mesi scorsi in un post per annunciare il progetto per l'edilizia pubblica così che "l'aspirazione dei lavoratori di aver una propria casa può diventare realtà".  Da ragazzo ha frequentato la Reigate Grammar School, le scuole statali di eccellenza britanniche, che due anni dopo il suo ingresso diventò privata: la retta per Starmer fu pagata dal consiglio comunale locale fino ai 16 anni.Dopo il diploma, fu primo della famiglia ad andare all'università, prima a Leeds e poi ad Oxford, diventando nel 1987 avvocato specializzato in diritti umani, cosa che lo portò a viaggiare nei Cairaibi ed in Africa.  Alla fine degli anni '90 difese pro bono i cosiddetti attivisti McLibel, che erano stati accusati di diffamazione da McDonald per aver distribuito volantini in cui mettevano in dubbio per dichiarazioni ambientaliste della corporation del fast food.

Nel 2008 viene nominato Director of Public Prosecutions, procuratore più alto in grado in Inghilterra e Galles e nel 2014 viene nominato per questo incarico baronetto, anche se raramente usa il suo titolo di 'Sir'.  L'ingresso in politica arriva nel 2015 quando viene eletto deputato per un distretto del nord di Londra, quando il Labour è guidato dal leader di sinistra Jeremy Corbyn che lo nomina segretario ombra per la Brexit, che una volta approvata viene considerata da Starmer, che si dimette dal suo incarico, "un risultato catastrofico per il Regno Unito, le nostre comunità e le prossime generazioni".  Starmer per anni ha mantenuto questa convinzione, diventando fautore di un secondo referendum per dare la possibilità ai britannici di confermare l'accordo effettivo di uscita dalla Ue.Una posizione che negli ultimi anni ha però abbandonato, mettendo in chiaro che un suo governo laburista non cercherà di fare marcia indietro rispetto all'uscita dalla Ue o dai termini negoziati da Boris Johnson.  Dopo le catastrofiche elezioni del 2019, in cui il Labour ha ottenuto il minor numero di seggi mai ottenuti dal 1935, il massimalista Corbyn lascia la guida del partito, e Starmer viene eletto leader nell'aprile del 2020, con la promessa di guidare il partito "in una nuova era con fiducia e speranza".

Attua una netta svolta riformista, con l'obiettivo di recuperare gli elettori persi e intercettare un maggior numero di elettori per riportare il Labour alla vittoria.  Grazie anche ai disastri interni ai Tories, il partito laburista ha cominciato ad essere in testa nei sondaggi nell'ottobre del 2021 e dall'inizio del 2023 ha il 20% di vantaggio con cui si presenta alle elezioni di giovedì prossimo.In particolare, Starmer, dopo l'umiliante sconfitta nelle elezioni suppletive di Hartlepool nel 2021, si è concentrato recuperare elettori nella cosidetta Red Wall, il muro rosso delle storiche roccaforti laburiste dell'Inghilterra settentrionale e del Midlands, vinte dai Tories nelle elezioni del 2019.

Ieri il trionfo: 412 i seggi conquistati, +211 rispetto a cinque anni fa, e la promessa di stare "al servizio del Paese, che ricostruiremo mattone dopo mattone". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCredit foundation, giovane team Devecol vince premio Re-power your future

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(Adnkronos) – Dodici studenti di una scuola tecnica secondaria di Bratislava, in Slovacchia, sono stati premiati con il premio Re-power your future award di UniCredit foundation per il loro progetto imprenditoriale innovativo.La loro junior company, Devecol, ha sviluppato con successo un'applicazione intelligente e interattiva che mobilita le comunità nella raccolta dei rifiuti dalla natura.

Questa soluzione innovativa promuove la collaborazione tra giovani, società civile e istituzioni, dimostrando l'eccezionale capacità degli studenti di coinvolgere più parti interessate attorno a una missione condivisa.  Il premio viene assegnato alla migliore idea impreditoriale JA a sostegno della mobilità sociale delle future generazioni o per promuovere la crescita e il progresso delle comunità attraverso l'impegno sociale.Il Premio rientra nel programma triennale 'Re-power your future' di JA Europe e UniCredit foundation: i giovani che vi prendono parte sono coinvolti in una vera e propria esperienza imprenditoriale, durante la quale acquisiscono le competenze, le conoscenze e le abilità necessarie per realizzare le loro aspirazioni future e per cogliere nuove opportunità.

L'iniziativa prevede il coinvolgimento diretto e concreto dei rappresentati di UniCredit, impegnati in attività di volontariato basato sulle competenze, di mentoring, role modeling, supporto all'organizzazione di eventi locali e altre iniziative simili. Silvia Cappellini, direttore generale di UniCredit foundation, ha dichiarato: "Siamo felici e onorati di partecipare al festival Gen-E in qualità di partner europeo.Nel luglio 2023 UniCredit foundation e junior achievement Europe hanno lanciato insieme 'Re-power your future', un'iniziativa concreta volta a contrastare la dispersione scolastica, che coinvolge 10 Paesi del Gruppo UniCredit in un programma triennale.

In questi giorni festeggiamo i risultati degli studenti europei e le loro idee imprenditoriali innovative.UniCredit foundation è orgogliosa di annunciare i vincitori del premio Re-power your future award, giovani che hanno saputo riunire le loro comunità attorno a una causa per il bene comune.

Vedere questi progetti diventare realtà rappresenta per noi una grande iniezione di fiducia nel futuro". Salvatore Nigro, ceo di JA Europe, ha aggiunto: "C'è una chiara relazione tra l’offrire esperienze di orientamento imprenditoriale e il prevenire l’abbandono scolastico.I programmi JA sono in grado di stimolare l'autostima dei giovani e infondere in loro il desiderio di diventare protagonisti della loro vita, sviluppando le giuste competenze.

Come?Ispirando tutti i giovani attraverso l'esempio imprenditoriale di altri, e formandoli su un'ampia gamma di skill trasversali e specifiche, fondamentali per avere successo nel contesto attuale". Protagonista del primo anno del programma Re-power your future una serie di attività che hanno contribuito a ridurre la dispersione scolastica, con risultati misurabili volti ad aumentare la motivazione, l’engagement e le opportunità nelle scuole dove il rischio di abbandono è più alto.  Nella nostra esperienza, il coinvolgimento degli studenti è fondamentale e la collaborazione tra UniCredit foundation e JA Europe è stata determinante per migliorare i risultati, prevenire l'abbandono scolastico e spingere i giovani a perseguire percorsi professionali capaci di soddisfare le loro passioni e ambizioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Marangon, non solo ayahuasca: iniezione di veleno di rana amazzonica per l’asma

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(Adnkronos) – Oggi l’autopsia sul corpo di Alex Marangon, il 25enne barista di Marcon, Venezia, ritrovato morto lunedì su un isolotto del Piave, ed emergono sempre più forti i dubbi che il ragazzo non sia morto per annegamento né per morte violenta, ma per gli effetti delle pratiche sciamanico-curative durante la due giorni privata all’abbazia di Santa Bona a Vidor, che è il reato per cui si procede.  Oltre alle due pozioni del potente allucinogeno ayahuasca, venerdì e sabato, pare che il ragazzo, sofferente di asma, per allievare il disagio si sia sottoposto anche a un’iniezione di veleno di rana amazzonica sapo/kambo, altra pratica curativa sciamanica.Sabato notte il giovane potrebbe essere caduto accidentalmente oppure dopo l'assalto di un'animale selvatico ma qualcuno potrebbe anche averlo gettato nel fiume già cadavere, essendosi spaventato per l'inaspettata morte del ragazzo.  Anche perché tra la sua scomparsa e l'allarme dato solo alle sei di mattina ci sono tre ore in cui non si sa bene cosa sia successo nemmeno nell'abbazia sconsacrata.

Motivi più che sufficienti per la Procura trevigiana per decidere di voler sentire tutti e venti i partecipanti al Sol de Putumayo, organizzato a pagamento dalla coppia Andrea Gorgi Zuin (Zu) e Tatiana Marchetto (Tati) che dovranno aiutare gli investigatori a identificarli, perché sono i soli che li conoscono tutti.I risultati dell’autopsia aiuteranno a chiarire il quadro in ordine all’annegamento e al morso di animale selvatico al fianco del giovane, ma mai come in questo caso saranno fondamentali gli esami tossicologici per i quali serviranno una decina di giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Paolini agli ottavi di finale

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini agli ottavi di finale del singolare femminile di Wimbledon 2024.L'azzurra, testa di serie numero 7, al terzo turno supera la canadese Bianca Andreescu per 7-6 (7-4), 6-1 in 1h31'.

Agli ottavi, Paolini attende la vincente del match tra la statunitense Madison Keys, numero 12 del tabellone, e l'ucraina Marta Kostyuk, testa di serie numero 18. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giacomo Bozzoli ancora in fuga, moglie e figlio rientrati in Italia

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(Adnkronos) – Antonella Colossi, moglie di Giacomo Bozzoli e il loro figlio di nove anni sono rientrati in Italia.Lo confermano all'Adnkronos fonti investigative, precisando che in questi minuti si sta decidendo se dovranno recarsi in procura per rispondere ad alcune domande. Prosegue, invece, la fuga del 39enne, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l’8 ottobre 2015.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vulcano Stromboli, allerta rossa e stop a barche turisti

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(Adnkronos) –
Nuovi provvedimenti dopo l'allerta rossa per le esplosioni sul vulcano Stromboli.Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, oggi 5 luglio ha disposto con ordinanza il divieto di scalata allo Stromboli e di avvicinamento e sosta in prossimità delle spiagge in orario notturno.

Vietato inoltre l'approdo per le imbarcazioni di turisti che si recano sull'isola per le escursioni giornaliere.  Sull'isola delle Eolie, dove il vulcano è in piena attività, il livello di allerta è rosso.Da ieri sera, Guardia di finanza e Capitaneria di porto si alternano per monitorare le acque che costeggiano l'isola ma sono stati richiesti ulteriori rinforzi sia per le forze dell'ordine che per i vigili del fuoco.

E' in corso, fa sapere la Protezione civile, "la verifica di tutti i materiali, mezzi, risorse sanitarie, personale, basi logistiche e il piano per assistere i soggetti fragili in modo da assicurare la prontezza operativa in caso di evoluzione dei fenomeni".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federico Romeo è ancora un centrocampista della Juve Stabia

Federico Romeo, ancora rinnovi per la Juve Stabia.Prolungato il contratto del centrocampista fino a giugno 2026.

Lo comunica la SS Juve Stabia.

La carriera di Federico Romeo, centrocampista della Juve Stabia

Federico Romeo, nato  a Venaria Reale il 5 marzo 2002, è un calciatore duttile, oltre a saper offendere, ha anche abilità da centrocampista centrale.Romeo è stato il primo componente della rosa 2023-2024, affidata alla guida tecnica dell’allenatore Guido Pagliuca, ed oggi riconfermato fino a giugno 2026.

E’ cresciuto calcisticamente indossando le maglie della Pro Vercelli, Aglianese, Pro Vercelli U 19 e del Casale.

Dai suoi cm 175 di altezza, traspare una personalità determinata.L’ala destra, di piede destro, è reduce da una stagione positiva con la Fermana in Serie C, 37 presenze condite da 3 reti e 5 assist.

Nei suoi 21 anni ha inoltre collezionato 70 presenze in serie D, 4 reti ed 8 assist.Nello scorso campionato ha totalizzato 4 goal, 3 assist e 2371’ di gioco.

Il comunicato della Juve Stabia sul rinnovo contrattuale di Federico Romeo.

La S.S.

Juve Stabia comunica di aver prolungato il contatto del centrocampista, classe ‘02, Federico Romeo, fino al 30 giugno 2026.Romeo, dopo la strepitosa stagione da poco terminata, si lega ancora di più ai nostri colori.

S.S.Juve Stabia 1907″. 

Caso Ferragni, esperto difende Chiara: “Donazione c’è stata, nessun inganno”

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(Adnkronos) –
Il caso di Chiara Ferragni? "La donazione è stata fatta, quindi non c'è inganno.Questa vicenda è un pasticcio che ha creato molta confusione, scoraggiando le aziende a fare beneficenza e danneggiando molto il terzo settore".

Non usa mezzi termini Paolo Landi, consulente di comunicazione per aziende e co-autore con Marco Montanaro, del libro 'Dalla parte di Chiara: Il caso Ferragni e la società incivile' (Krill Books editore), che con l'Adnkronos difende l'imprenditrice digitale, Chiara Ferragni, finita al centro di un polverone mediatico e legale per il 'pandoro gate' e le uova griffate.Nel caso del pandoro Balocco, Ferragni ha scelto di non chiedere l’annullamento delle sanzioni da 1 milione di euro, mentre per le uova pasquali, le sue società hanno donato volontariamente 1,2 milioni di euro all’impresa sociale ‘I Bambini delle Fate’. "Siamo totalmente controcorrente, mentre tutti sono contro la Ferragni, noi la difendiamo", racconta Landi che spiega: "Mi sono sempre occupato di charity, cercando di convincere le imprese in cui lavoravo a destinare una parte del loro budget marketing per operazioni di beneficenza, soprattutto in situazioni di emergenza".  Operazioni che non sono sempre facili. "Le campagne contro l'Aids, il cancro al seno o per i bambini malati spesso non ricevono un'accoglienza calorosa dal pubblico.

Le persone non comprano facilmente prodotti che promuovono queste cause", afferma Landi, spiegando che è prassi comune fare donazioni preventive all'ente ricevente per garantire un minimo di supporto economico indipendentemente dalle vendite. "Balocco ha fatto esattamente questo con la sua donazione di 50.000 euro.Tuttavia, molti pandori sono rimasti invenduti e mandati al macero, il che dimostra che la campagna non ha avuto il successo sperato".  "Se Balocco ha donato 50.000 euro all'ospedale prima di iniziare la campagna, non si può parlare di pubblicità ingannevole.

Che poi la somma possa sembrare poca o molta è un altro discorso, più morale che legale.Ma non si può dire che sia pubblicità ingannevole Perché la donazione è stata veramente fatta".

Questa confusione, avverte Landi, potrebbe scoraggiare altre aziende dal fare beneficenza. "Questa vicenda ha dato alle aziende un alibi per non fare più beneficenza.Già era difficile prima convincerle a destinare parte del budget alle cause benefiche.

Ora, con questo caso, molte aziende potrebbero tirarsi indietro per paura di incorrere in problemi simili". 
C'è poi l'odio social. "L'influencer che non è odiato è un influencer morto.Questo sistema di influencer, di essere su Instagram e sui social, ha veramente necessità di cuori, di like e di haters.

L'influencer si vivifica soltanto così.Se tutti lo amano e basta, muore", afferma Landi che pone però l'accento sull'odio moralistico della vicenda. "Tutti gli italiani che si scoprono buoni, solo lei è cattiva, solo lei ce l'ha con i bambini malati. È una cosa ridicola". Infine, Landi riflette sull'evoluzione del lavoro. "Gli influencer prefigurano un futuro in cui il lavoro cambierà.

Ci hanno sempre detto che tutti i tycoon della Silicon Valley hanno fatto miliardi da giovanissimi con un'idea, senza fare fatica.In qualche modo, gli influencer prefigurano questa idea che si può guadagnare senza fare nulla".

Rappresentano un nuovo modo di fare pubblicità che sfida i vecchi spot delle agenzie pubblicitarie. "Gli influencer non sono interessanti per quello che raccontano, ma per quello che prefigurano, che succederà nel mondo", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Obesità, cambiano i criteri per diagnosi e cura della malattia

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(Adnkronos) –
Bmi addio, o quasi.Non basterà più l'indice di massa corporea per stabilire se una persona soffre di obesità e per decidere come curarla.

La definizione attuale, che considera un paziente 'obeso' se ha un Bmi uguale o superiore a 30, "esclude molte persone che potrebbero beneficiare del trattamento". L'Easo, Associazione europea per lo studio dell'obesità, detta quindi "un nuovo schema per la diagnosi, la stadiazione e la gestione dell'obesità negli adulti".Pubblicato su 'Nature Medicine', permetterà di "modernizzare la diagnosi e il trattamento" della patologia "tenendo conto di tutti gli ultimi sviluppi nel campo, compresa la nuova generazione di farmaci per l'obesità".

Medicinali la cui somministrazione potrà essere valutata anche quando l'indice di massa corporea è inferiore a 30, pari a 25 o maggiore.  "Nonostante l'ampio riconoscimento dell'obesità come una malattia multifattoriale, cronica, recidivante e non trasmissibile, caratterizzata da un accumulo anormale e/o eccessivo di grasso corporeo, la diagnosi di obesità è ancora in molti contesti basata esclusivamente sui valori di soglia del Bmi e non riflette il ruolo della distribuzione e della funzione del tessuto adiposo nella gravità della malattia", spiega l'Easo in una comunicazione che riporta in calce anche il nome dell'italiano Luca Busetto, professore associato del Dipartimento di Medicina dell'università di Padova, vice-president della società scientifica per la regione Sud.  Una delle novità chiave dei criteri redatti dal gruppo di lavoro Easo, composto da esperti fra cui i presidenti presenti e passati dell'associazione, riguarda dunque "la componente antropometrica della diagnosi di obesità".E mette nero su bianco che "il solo Bmi è insufficiente come criterio diagnostico" e che "la distribuzione del grasso corporeo ha un effetto sostanziale sulla salute".

Nel mirino il girovita: "L'accumulo di grasso addominale è associato a un aumento del rischio di sviluppare complicazioni cardiometaboliche", ammoniscono gli specialisti, e rappresenta quindi "un determinante più forte dello sviluppo della malattia rispetto all'indice di massa corporea, anche in soggetti con un Bmi inferiore alla soglia standard (30) per la diagnosi di obesità".  
Il grasso addominale o viscerale, avverte l'Easo, "è un importante fattore di rischio per il deterioramento della salute anche in persone con Bmi basso e senza manifestazioni cliniche evidenti".Pertanto le nuove indicazioni europee considerano obesi anche "soggetti con Bmi più basso" di 30, "compreso tra 25 e 30, ma accumulo di grasso addominale aumentato e presenza di eventuali compromissioni mediche, funzionali o psicologiche".

Così "riducendo il rischio di sottotrattamento in questo particolare gruppo di pazienti, rispetto all'attuale definizione di obesità basata sul Bmi". Gli autori chiariscono che nelle loro raccomandazioni i "pilastri del trattamento" anti-obesità "aderiscono sostanzialmente alle linee guida attualmente disponibili: le modifiche comportamentali, inclusa la terapia nutrizionale, l'attività fisica, la riduzione dello stress e il miglioramento del sonno sono stati concordati come i principali capisaldi della gestione" della patologia, "con la possibile aggiunta di terapia psicologica, farmaci per l'obesità e procedure metaboliche o bariatriche (chirurgiche ed endoscopiche)". Relativamente alle ultime due opzioni, precisa l'Easo, "il comitato direttivo ha discusso il fatto che le attuali linee guida si basano su evidenze derivanti da studi clinici i cui criteri di inclusione erano per lo più fondati su valori soglia antropometrici, piuttosto che su una valutazione clinica completa".Perciò, "nella pratica attuale, l'applicazione rigorosa di questi criteri preclude l'uso di farmaci anti-obesità o procedure metaboliche/bariatriche in pazienti con un sostanziale carico di malattia da obesità, ma valori di Bmi bassi". 
Ora si cambia: "L'utilizzo dei farmaci – raccomandano gli esperti – dovrebbe essere considerato in pazienti con Bmi pari a 25 o maggiore, un rapporto vita-altezza superiore a 0,5 e la presenza di compromissioni o complicazioni mediche, funzionali o psicologiche, indipendentemente dai valori soglia attuali dell'indice di massa corporea".

Per gli autori dei nuovi criteri, "questa dichiarazione può anche essere vista come un appello alle aziende farmaceutiche e alle autorità regolatorie, ad adottare criteri di inclusione più aderenti alla stadiazione clinica dell'obesità e meno" legate "ai tradizionali cut-off di Bmi quando si progettano futuri studi clinici con farmaci per l'obesità".  L'obiettivo dell'Easo è "avvicinare la gestione dell'obesità a quella di altre malattie croniche non trasmissibili", per le quali si punta "non a risultati intermedi a breve termine, ma a benefici per la salute a lungo termine". "Definire obiettivi terapeutici personalizzati a lungo termine": questo, secondo gli specialisti, dovrebbe guidare "la discussione con i pazienti dall'inizio del trattamento, considerando lo stadio e la gravità della malattia, le opzioni terapeutiche disponibili e i possibili effetti collaterali e rischi concomitanti, le preferenze del paziente, i fattori individuali che determinano l'obesità e i possibili ostacoli al trattamento.Si sottolinea la necessità – concludono gli autori delle nuove indicazioni – di un piano di trattamento globale a lungo termine o per tutta la vita, piuttosto che di una riduzione del peso corporeo a breve termine".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Gran Bretagna, Norris il più veloce in prime libere. Leclerc nono

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(Adnkronos) – E' di Lando Norris con la McLaren il miglior tempo nella prima sessione di libere del Gp di Gran Bretagna a Silverstone.Il pilota di casa con il crono di 1.27.420 ha preceduto l'Aston Martin di Lance Stroll e il compagno di squadra Oscar Piastri, con l’australiano costretto ai box nel finale per un possibile problema idraulico.

La Red Bull di Max Verstappen chiude in quarta posizione davanti alla Mercedes di George Russell.Sesto crono per l'altra Aston Martin di Fernando Alonso davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton, mentre le Ferrari chiudono con Carlos Sainz ottavo e Charles Leclerc nono.

Ultimo della top ten Esteban Ocon con l'Alpine. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, parla la genetista: “Test dna senza il minimo requisito scientifico”

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(Adnkronos) – “C’è un’assoluta inidoneità del documento brasiliano, così come formato e redatto, per poter essere considerato un’analisi di dna in quanto carente di ogni minimale requisito – frutto di tassative classificazioni internazionalmente riconosciute – per poter essere definito tale”.Marina Baldi, affermata genetista forense, parla con l’Adnkronos del caso denunciato dall’avvocato Nunzio Bevilacqua, che evidenzia collusioni in Brasile con un’associazione che truffa italiani attribuendo presunte paternità.  “La scienza non è fatta di prassi o costumi locali differenti tra vari Stati, come si è sostenuto nel giudizio brasiliano di primo grado che ha escluso l’ammissione della prova scientifica italiana come ‘di un Paese lontano dal Brasile’, ma di dati oggettivi, incontrovertibili e soprattutto verificabili: di tutto ciò non vi è traccia proprio nell’atto acquisito con valenza probatoria, addirittura, assoluta”, argomenta la genetista.  Baldi esprime tutte le sue perplessità, sia nel merito sia nel metodo. “Se raramente, nella mia lunga carriera, ho avuto modo di vedere qualcosa di più lontano da un documento scientifico, la cosa più strana è come questo ‘non documento’ riceva forte considerazione e avallo giudiziale in Brasile benché non derivi neanche da una ctu”.  Dubbi fondati anche rispetto alla responsabilità di chi firma il documento. “Se possiamo dire con certezza che la scienza è assolutamente universale e non ‘territoriale’ così è alquanto inverosimile che un medico specialista responsabile, apparentemente firmatario dei documenti, non conosca le regole basiche della professione”.

Quindi, sintetizza la genetista, “delle due una, o conoscendole non sono state applicate, volutamente allo ‘straniero’ Bevilacqua – ritenendo quasi impossibile una contestazione da parte sua – oppure qualcuno, come avvenuto per il primo documento senza neanche l’autenticazione della firma, aveva a disposizione la firma elettronica dello specialista e dunque quei due documenti – non sarebbero neanche soggettivamente attribuibili allo stesso” Le conclusioni a cui giunge Baldi riguardano direttamente lo sviluppo processuale. “In una situazione irrimediabilmente compromessa, dinanzi ad un atto nullo e dunque incapace di provare alcunché ed oggi, ritengo personalmente, anche con dei non trascurabili rischi per Bevilacqua in Brasile, l’unica opzione per conclamare la verità è l’eventuale ripetizione in Italia dell’esame del Dna, con presenza contestuale dei soggetti, e un monitoraggio da parte del giudice italiano”. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni da incubo tra ritardi e incidenti: dall’inverno all’estate, un anno di reazioni negative sui social

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(Adnkronos) – Trasporti, il servizio ferroviario al centro delle critiche sui social: è quanto emerge da una ricerca Socialdata per Adnkronos sulle conversazioni web e social degli ultimi 12 mesi.In generale, nel periodo oggetto dell’analisi, sul tema del trasporto ferroviario, sono state rilevate circa 484mila mentions, che hanno prodotto oltre 89 milioni di interazioni.

Diversi i picchi registrati durante l’anno, relativi in particolar modo a ritardi, scioperi e cancellazioni.  
In maggioranza sentiment negativo: il sentiment nei confronti della tematica è prevalentemente negativo al 55%.Sono oltre 46 milioni le interazioni di carattere negativo registrate.

I treni regionali sembrano essere l’anello debole del sistema ferroviario italiano.Il sistema ferroviario locale, infatti, è quello che subisce le maggiori critiche degli utenti sui social.  
Trenitalia, ritardi e linea FiPiLi sul podio: in base alla frequenza delle parole chiave e degli hashtag si sono evidenziati 10 Topic di maggior rilievo nelle conversazioni dal Sentiment Negativo rilevato.

Sul podio Trenitalia, il Ritardo e la tratta Firenze-Pisa-Livorno (FiPiLi).Non manca nella classifica negativa la Politica.

Tra i disagi il primato spetta allo sciopero cui seguono gli incidenti, il maltempo e la sicurezza.I pendolari sono la categoria di viaggiatori più rappresentata per quanto riguarda le discussioni dal Sentiment negativo. Per Trenitalia si registrano circa 41mila menzioni negative.

Milano ottiene il primato con il 49% delle conversazioni dal Sentiment negativo che menzionano “Trenitalia”, Roma il 19%.Tra le key concept le prime tre sono “frecciarossa”, “ritardo” e “cancellazione”.

Per le conversazioni dal Sentiment negativo gli uomini hanno la maggioranza (70%).Il Sentiment prevalente è negativo: 53%. 
Per Frecciarossa 9mila menzioni negative: per Frecciarossa, invece, si registrano circa 9k menzioni Negative.

Milano ottiene il primato con il 74% delle conversazioni dal Sentiment negativo che menzionano “Frecciarossa”, Roma il 12%.Tra le key concept le prime tre sono “ritardo”, “offerta” e “Milano centrale”.

Per le conversazioni dal Sentiment negativo gli uomini hanno la maggioranza (66%).Il Sentiment prevalente è negativo: 56%. 
Treni regionali nel mirino delle critiche: preoccupa anche la situazione nelle stazioni ferroviarie.

Milano (28,8K) e Roma (22,8K) sono quelle percepite in maniera maggiormente negativa dagli utenti, seguite da Napoli (5,9K) e Bologna (4,8K).Infine, tra le tipologie di trasporto ferroviario con più discussioni negative si ritrovano: treni regionali (26K), treni locali (13K) e alta velocità (10K). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta, ufficiale l’arrivo di Zaniolo

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(Adnkronos) – L'Atalanta ha annunciato "di aver acquisito da Galatasaray SK – a titolo temporaneo sino al 30 giugno 2025, con diritto di opzione e obbligo di acquisizione definitiva al verificarsi di determinate condizioni – le prestazione sportive del calciatore Nicolò Zaniolo, che a 25 anni appena compiuti ha già collezionato in carriera 94 presenze in Serie A (13 gol e 10 assist), 25 in Premier League (2 gol), 10 in Süper Lig (5 gol), 8 in Champions League (2 gol), 10 in Europa League (3 gol e 4 assist) e 22 in Conference League (7 gol e 3 assist), score al quale aggiungere le 2 reti messe a segno con la Nazionale Maggiore nelle 19 partite sinora disputate in maglia azzurra", ha annunciato il club nerazzurro. "La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a Nicolò Zaniolo, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Signorini scatta il rinnovo con la Juve Stabia

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Alessandro Signorini, la Juve Stabia prolunga il suo contratto fino a giugno 2025.Lo annuncia la SS Juve Stabia con un comunicato.

Nel pieno del calciomercato, continuano i prolungamenti di contratto.E’ di oggi l’ufficialità, classe ‘99,  fino al 30 giugno 2025.

La carriera di Alessandro Signorini, portiere della Juve Stabia

Il calciatore, il  16-08-1999 a  Portoferraio   , è cresciuto calcisticamente nel Livorno e ha vestito, tra le altre, le maglie del Gozzano, del Delta PT, del Ghivizzano, del San Donato, della Sanremese e della Chiantigiana.

Sicuramente una stagione importante per l’atleta isolano, che ha avuto l’occasione di allenarsi e rapportarsi con dei giocatori di alto livello sotto la guida tecnica di Mister Pagliuca.Nella scorsa stagione ha presenziato, da subentrato, nella gara interna contro il Picerno.

Il comunicato della Juve Stabia sul rinnovo contrattuale di Alessandro Signorini.

“La S.S.

Juve Stabia comunica di aver prolungato il contatto del portiere, classe ‘99, Alessandro Signorini, fino al 30 giugno 2025.Signorini resterà agli ordini di mister Guido Pagliuca.

S.S.Juve Stabia 1907″. 

Ferragni e il Pandoro gate, le società della influencer rinunciano al ricorso

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(Adnkronos) –
Le due società di Chiara Ferragni, la Tbs Crew s.r.l.e la Fenice s.r.l, hanno rinunciato al ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, adottato nell'adunanza del 14 dicembre 2023 e notificato in data 15 dicembre 2023, con cui sanzionavano due società per il caso del pandoro Balocco.

Nel testo dell'atto di rinuncia, visionato dall'Adnkronos, si legge che "nelle more del giudizio, è venuto meno l'interesse della Fenice s.r.l (testo identico per l'altra società, la Tbs Crew s.r.l), all'annullamento del provvedimento impugnato e di tutti gli altri atti e provvedimenti presupposti, conseguenti e connessi". "Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti difensori (…) dichiarano a tutti gli effetti di legge, di rinunciare al ricorso indicato in epigrafe, con richiesta di compensazione delle spese".Per Tbs Crew s.r.l., la sanzione amministrativa pecuniaria è di 675mila euro, mentre per la Fenice s.r.l di 400mila euro.

Somme, dunque, che l'imprenditrice digitale dovrà ora versare.La multa era stata elevata alle società dell'influencer in seguito ad un esposto del Codacons, che aveva denunciato "l'ingannevolezza della campagna di beneficenza 'Pink Christmas' di Chiara Ferragni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccise padre per difendere madre, pg Cassazione chiede Appello bis per Alex Pompa

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(Adnkronos) –
La Procura generale della Cassazione ha chiesto un nuovo processo d'Appello per Alex Pompa, il ragazzo che nell'aprile del 2020 uccise a coltellate il padre a Collegno, in provincia di Torino, al culmine dell'ennesima lite familiare per difendere la madre.In appello, dopo l'assoluzione in primo grado, è arrivata la condanna a 6 anni e 2 mesi. "È evidente la necessità di una motivazione rafforzata davanti a un ribaltamento così evidente rispetto alla prima pronuncia – ha sottolineato il sostituto procuratore generale della Cassazione Marco Dall'Olio nel corso della requisitoria davanti ai giudici della Prima Sezione Penale – La motivazione della pronuncia di Appello deve essere massimamente rafforzata: il primo giudice assume come attendibili le testimonianze della madre e del fratello di Alex mentre i giudici d'appello con la sentenza hanno disposto l'invio degli atti in procura per falsa testimonianza.

Partendo dal presupposto che si è trattato di un giorno di ordinaria violenza nella sentenza di Appello non è dato comprendere cosa abbia scatenato la condotta di Alex", ha sottolineato il pg concludendo con la richiesta di annullamento con rinvio della sentenza impugnata e un nuovo processo di Appello.   Assolto in primo grado per legittima difesa, Pompa, che ora porta il cognome della madre, Cotoia, era stato condannato il 13 dicembre del 2023 a sei anni e due mesi dalla Corte di Assise di Appello di Torino.Secondo i giudici di secondo grado nell'agire di Alex Pompa, "nessuno spazio può trovare un'ipotesi di eccesso colposo in legittima difesa, tenuto conto della sede dei colpi (almeno 15 coltellate in regione dorsale), della reiterazione degli stessi (34) e del numero di armi impiegate (sei coltelli) che depongono unicamente nel senso di una condotta francamente aggressiva".  Nel corso del giudizio di Appello una pronuncia della Consulta, a cui si erano rivolti i giudici torinesi, aveva permesso l'applicazione della prevalenza di alcune attenuanti sulle aggravanti. “Alex non è un vendicatore, ha sempre tenuto comportamenti che sono stati ricostruiti attraverso le testimonianze della madre e del fratello e le registrazioni entrate nel processo – ha evidenziato l'avvocato Claudio Strata, difensore di Alex nel suo intervento davanti ai supremi giudici – Quella fu una serata fuori scala, anomala, quella sera esplose una bomba atomica.

Il giudice d'appello non ha confutato gli argomenti posti alla base della sentenza di primo grado”.La sentenza è attesa in giornata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Starmer, primo discorso da premier: “Ricostruiremo la Gran Bretagna”

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(Adnkronos) – E' iniziato ringraziando il suo precedessore, Rishi Sunak, il primo discorso alla nazione del neo premier britannico Keir Starmer a Downing Street, dopo aver ricevuto l'incarico da re Carlo III. ''Vorrei ringraziare il premier uscente Rishi Sunak – ha detto -.I suoi risultati come premier a capo del nostro Paese, lo sforzo che gli è stato richiesto come primo premier britannico asiatico di questo Pese non deve essere sottovalutato da nessuno'', ha detto Starmer. Settimo primo ministro laburista della Gran Bretagna, Starmer ha detto che va ''riconosciuta la devozione e il duro lavoro'' che Sunak ha svolto ''per il nostro Paese'' che, però, ora ''ha votato in maniera decisa per il cambiamento, il rinnovamento''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)