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Dallo specchietto rotto al finto investimento, le truffe più diffuse al volante

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(Adnkronos) – L'ultima frontiera in tema di frodi agli automobilisti è quella del truffatore-pedone che finge di essere stato investito e chiede al malcapitato guidatore un risarcimento in contanti; secondo l'indagine commissionata da Facile.it con la collaborazione di Consumerismo No Profit a mUp Research e Bilendi, nell’ultimo anno circa 2 milioni di italiani sono stati vittima di un raggiro mentre erano al volante o in fase di parcheggio.A cadere più spesso in trappola sono i giovani, con una percentuale che supera l’8% tra gli under 35 (a fronte di una media nazionale pari al 5%), mentre a livello territoriale è un fenomeno registrato in misura maggiore nelle regioni del Sud e nelle Isole (7%). E sebbene gli schemi utilizzati dai malfattori siano per lo più noti, nell’ultimo anno circa 880.000 automobilisti vittime di questo tipo di raggiro hanno pagato in contanti il danno millantato dal truffatore.

Unica consolazione, se così si può dire, è che nella maggior parte dei casi le somme versate sono state contenute: il 29% ha dato 50 euro, il 31% tra 50 e 100 euro.Solo il l’8% dei truffati ha perso più di 300 euro.  Analizzando le risposte di chi, nell’ultimo anno, si è trovato di fronte ad un tentativo di truffa emerge che lo schema più utilizzato dai malviventi è quello del finto tamponamento (44% dei rispondenti).

La dinamica è sempre la stessa: l'automobilista ignaro, in fase di manovra in un parcheggio, sente un colpo all'auto, causato con arte dal malfattore, che subito dopo raggiunge il guidatore accusandolo di avergli tamponato l’auto e ammaccato la carrozzeria.E per evitare di coinvolgere la compagnia assicurativa, gli propone di saldare in contanti il danno subito.

Una modalità che fa vittime, in particolare, tra le donne, dove la percentuale arriva al 47%, mentre si ferma al 41% tra il campione maschile. Altra truffa particolarmente diffusa è quella dello specchietto rotto (42% dei rispondenti).In questo caso la frode avviene in movimento; la vittima si trova alla guida della propria automobile quando ad un certo punto sente un forte rumore, normalmente causato dal lancio di una lattina vuota da parte di un complice del truffatore; pochi secondi dopo l’automobilista viene affiancato da un’altra vettura il cui conducente gli intima di accostare.

Una volta scesi dal veicolo, il truffatore accusa l'automobilista di aver urtato, e rotto, il suo specchietto.Ancora una volta, la proposta del malvivente è di saldare il danno in contanti, senza coinvolgere la compagnia assicurativa, evitando così aumenti sull’RC auto.

La truffa dello specchietto rotto, secondo l’indagine, ha particolarmente successo tra gli uomini, dove la percentuale arriva al 48% (rispetto al 35% del campione femminile). Come detto, l’ultima novità in tema di tentativi di truffa ai danni degli automobilisti è quella del pedone investito, che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it in collaborazione con Consumerismo No Profit, ha riguardato il 13% degli intervistati.La dinamica è semplice; il malvivente-pedone si butta a terra non appena passa un'automobile fingendo di essere stato investito.

Spesso interviene anche un complice che testimonierà di aver assistito al sinistro; sfruttando il senso di colpa dell’automobilista e la paura di possibili conseguenze, i truffatori propongono al guidatore di chiudere un occhio a fronte di un piccolo risarcimento in contanti.Vittime predilette sono i giovani con età compresa tra i 18 e i 25 anni (15%) che, forse anche per inesperienza, risultano più vulnerabili a situazioni di questo genere. La strategia dei truffatori è di chiedere un rimborso in contanti senza fare denuncia né alle autorità né alla compagnia assicurativa, così da evitare un peggioramento della classe di merito del malcapitato automobilista con conseguente aumento del premio RC auto.

E nonostante si tratti di trucchi più o meno noti, come detto, tra chi è stato preso di mira dai truffatori nell’ultimo anno circa 880.000 italiani hanno ammesso di essere cascati nel tranello e di aver pagato in contanti il presunto danno. Gli automobilisti più navigati invece, una volta riconosciuto il tentativo di truffa, o hanno tirato dritto senza fermarsi e dare al truffatore la possibilità di portare a termine il suo piano (24%), oppure si sono fermati e hanno preteso di chiamare le forze dell’ordine (54%).Inutile dire che, al solo sentir parlare di Polizia, il più delle volte i malfattori hanno cambiato improvvisamente idea sulla richiesta di risarcimento.  "Il consiglio per chi si trova in una situazione dubbia è di chiamare le Forze dell’ordine e, in ogni caso, trattandosi di un sinistro stradale è bene compilare il modulo Cai, Constatazione amichevole di incidente", spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it.  "Non facciamoci ingolosire – sottolinea – dalla possibilità di 'trovare un accordo' o saldare il danno senza passare dalla compagnia assicurativa poiché potrebbe trattarsi di una truffa.

E in ogni caso va ricordato che, se il sinistro è reale, anche in presenza di una denuncia alla compagnia assicurativa è sempre possibile evitare il peggioramento della classe di merito rimborsando alla compagnia stessa, tramite Consap, il danno causato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio al partigiano ‘Topino’, è morto a 99 anni Giulio Consigli: liberò Firenze

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(Adnkronos) – Addio a a Giulio Consigli, nome di battaglia "Topino", l'ultimo partigiano della Brigata Sinigaglia (composta da 124 giovani combattenti) che nell'agosto del 1944 liberò Firenze dai nazifascisti.Consigli, 99 anni, è morto nella sua casa di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, dove era mato il 12 ottobre 1924.  Così il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha espresso sui propri canali social il cordoglio per la scomparsa dell'ex partigiano Giulio Consigli: "Oggi è un giorno molto triste.

Ci ha lasciati poche ore fa Giulio Consigli, nome di battaglia 'Topino', l’ultimo partigiano combattente della Brigata Sinigaglia, che partendo dalle nostre colline in Fontesanta, nell’agosto del ‘44, liberò Firenze dai nazifascisti.Un partigiano coraggioso e un uomo umile, che non ha mai cercato i riflettori ma è sempre stato presente, finché la salute glielo ha consentito, nelle scuole, agli incontri con i più giovani, alle iniziative per la memoria, per raccontare cosa sono stati gli anni bui della dittatura e della guerra.

Si è spento all’età di quasi 100 anni nella sua casa in via dell'Eremo, dove a breve porterò il cordoglio di tutta la nostra comunità insieme alle associazioni dell’Anpi.Una perdita enorme, se ne va un altro partigiano a cui dobbiamo tanto, forse tutto: la vita libera e democratica così come la conosciamo.

Grazie Giulio, grazie Topino.Ti ricorderemo come un caposaldo della nostra democrazia.

Viva la Resistenza sempre!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Adnkronos Q&A Demografica: su work-life balance per lavoratori c’è gap da colmare

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(Adnkronos) – La cura e l’attenzione alle persone nel mondo del lavoro devono avere una prospettiva ampia e lungimirante che tenga nel giusto conto la parità di genere, i bisogni dei caregiver e il diritto alla genitorialità senza impedimenti e limitazioni.In una parola, il work life balance, l’equilibrio tra il tempo del lavoro e il tempo della vita privata e della famiglia: principio divenuto di grande attualità negli ultimi anni, in cui lo sviluppo tecnologico ha reso più labile il confine tra vita professionale e vita privata.

Le politiche pubbliche devono fare la loro parte ma molto possono fare le aziende.  E’ quanto emerso in occasione di Adnkronos Q&A Demografica 'La cura delle persone.Work life balance per tutti, il tempo risorsa per genitori e caregiver', che si è svolto oggi a Palazzo dell’informazione di Roma.

Una data scelta non a caso, poiché coincide con la Giornata mondiale della Popolazione.Il dibattito ha un obiettivo preciso: sensibilizzare sulle tematiche legate alla demografia, come l'importanza del controllo familiare sulle nascite, la parità tra i sessi, il contrasto alla povertà, la salute durante la maternità e i diritti sociali. La discussione ha preso il via con alcune interviste a rappresentanti istituzionali, per poi incentrarsi – grazie agli interventi di rappresentanti di istituzioni pubbliche, associazioni di categorie e aziende – su tre temi principali: work life balance, parità di genere, caregiver.

E proprio su quest’ultimo tema ha voluto inviare un videomessaggio Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, stigmatizzando il fatto che spesso il caregiver si senta solo e poco supportato nel proprio lavoro di cura.  “È necessario ripensare i servizi – ha dichiarato il ministro – e tracciare una nuova cornice normativa a tutele differenziate.Il primo passo è stato fatto con l’apertura di un tavolo interministeriale tra ministero della Disabilità e ministero del Lavoro, ma per noi l’impegno più cogente è la riforma sulla disabilità, a partire dal 'progetto di vita', con al centro la persona e la rete familiare.

Non si possono più dare risposte frammentarie perché i bisogni non lo sono, ci vuole un progetto globale che tenga conto non solo dei servizi sanitari e sociosanitari ma anche delle relazioni, degli affetti e della dimensione sociale della vita.La riforma, legata al Pnrr, è già avviata con la sperimentazione su 9 province già individuate a partire da gennaio 2025.

Il prossimo G7 su inclusione e disabilità, in programma ad Assisi e Perugia dal 14 al 16 ottobre, traccerà le linee fondamentali di un cambiamento già in atto.Un cambiamento che è soprattutto di sguardo e di prospettiva”.  Un cambiamento, giocoforza, che coinvolge anche l’aspetto della demografia e il modo in cui sta cambiando negli anni la 'geografia' della popolazione.  “Il trend demografico ci interroga – ha affermato Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali – e incide in maniera rilevante sulle politiche sociali.

La demografia serve a intercettare il futuro e governare i processi politici.In Italia, come è noto, stiamo attraversando una situazione particolarmente difficile, con un inverno demografico che si prolunga ormai da circa 20 anni.

Tuttavia, accanto alla bassa natalità, c’è una speranza di vita più lunga.Abbiamo quasi un record di 22mila centenari. È sicuramente una buona notizia ma ci pone tanti interrogativi sulla necessità di rimodulare le politiche sulla terza età, sulla non autosufficienza, sulle fragilità.

Il governo sta lavorando su queste che sono ormai considerate delle vere emergenze, con la riforma in favore della terza età e della non autosufficienza”. “La necessità – ha proseguito il viceministro – è quella di avviare politiche attive con piani di esistenza e non solo di assistenza.Ovvero progetti che governino il presente, garantendo nel contempo una progettualità efficace e coerente per affrontare al meglio il futuro e le inevitabili fragilità.

Bisogna reimmaginare un sistema di long care che sia sostenibile.Ci sono tanti fronti aperti di riforma, che riguardano l’introduzione di un sistema misto previdenziale, pubblico e complementare, oltre alla volontà di riscrivere il Codice del Terzo Settore, asset strategico del nostro Paese, allo scopo di semplificare i processi amministrativi e operativi, facilitare e incentivare i tanti volontari attivi, spina dorsale delle politiche sociali”.  Un modo nuovo di governare i processi relativi all’aspetto previdenziale -garanzia dei diritti acquisiti dei lavoratori e baluardo dell’esigibilità di ulteriori diritti che spettano a coloro che inevitabilmente vanno incontro ad una stagione della vita caratterizzata da fragilità – è stato prospettato dall’intervento di Gabriele Fava, presidente Inps, il quale ha assicurato che “l’Inps gode di buona salute ed è ormai una vero partner di vita di tutti noi cittadini”.  “Ricordo – ha precisato Fava – che tutta la nostra vita rientra e gravita attorno all’istituto previdenziale pubblico: dunque il percorso avviato è quello di garantire risposte efficaci e immediate ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche ai giovani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro.

In tal senso, l’Inps vorrebbe portare avanti un progetto dinamico di educazione previdenziale e fiscale rivolto in particolar modo ai giovani, ai quali va garantito un ingresso nel mondo del lavoro attivo e consapevole.L’Istituto vorrebbe inaugurare un nuovo corso anche per diventare partner importante delle istituzioni nelle nuove politiche di welfare generativo, in risposta alle esigenze sempre più diversificate di lavoratori, famiglie, anziani, caregiver, persone con fragilità.

La platea dei bisogni negli ultimi anni si è ampliata con un livello maggiore di complessità che va governato con strumenti nuovi e soprattutto con una progettualità concreta”.  “Abbiamo voluto riflettere insieme – ha affermato Davide Desario, direttore di Adnkronos – su un tema di grande rilevanza: i genitori e i caregiver nel mondo del lavoro, un argomento che tocca la vita di milioni di persone. È quanto mai necessario, sia nel pubblico che nel privato, che i datori di lavoro facciano di tutto per garantire la parità di genere (non solo salariale), ma anche un diritto fondamentale come quello di decidere se, quando e quante volte avere figli.Tematiche a cui Adnkronos dà molta attenzione e spazio nelle proprie attività multicanale.

E non intende abbassare la guardia”. La necessità di garantire alle persone un giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata è emersa con chiarezza anche nella recente rilevazione realizzata da Adnkronos su un’audience di 1.900 utenti sui propri canali web e social, in un periodo compreso tra il 14 giugno e l’8 luglio 2024.  Alla domanda sul grado di soddisfazione del proprio work life balance, il 66% ha risposto in modo negativo e, di converso, nella stessa percentuale, gli utenti hanno affermato l’importanza di questo, unitamente al welfare aziendale, nella scelta del luogo in cui lavorare, anche rispetto alle valutazioni su carriera, stipendio e formazione.Tuttavia, il dato generale che emerge dalla rilevazione, è la convinzione (80%) che il welfare pubblico e accessibile a tutti sia di gran lunga auspicabile rispetto al welfare privato.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Seul annuncia ‘Star Wars’, armi laser contro droni Corea del Nord

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(Adnkronos) – "Star Wars": è il nome del programma avviato dalla Corea del Sud, che ha iniziato la produzione di nuove armi laser per contrastare eventuali attacchi con droni lanciati dalla Corea del Nord.L'annuncio è arrivato dall'Amministrazione del programma acquisti per la difesa di Seul (Dapa), secondo cui queste nuove armi saranno "efficaci e poco costose, silenziose e difficilmente intercettabili".  "Il nostro Paese – ha rivendicato Dapa in una nota – sarà il primo al mondo nel dispiegamento e nell'utilizzo di armi laser, rafforzando ancora di più la capacità del nostro Esercito di rispondere alle provocazioni della Corea del Nord con i droni".

Secondo un portavoce dell'Amministrazione, queste nuove armi permetteranno di abbattere gli aerei senza pilota a mezz'aria bruciando i loro motori e altre apparecchiature elettriche in pochi secondi.A dicembre, cinque droni nordcoreani erano entrati nello spazio aereo sudcoreano e Seul aveva disposto il dispiegamento di caccia ed elicotteri da combattimento.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara: “Peggioramento conoscenza italiano alle medie al Centro Nord”

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(Adnkronos) – I ''risultati al termine della secondaria di primo grado confermano le preoccupazioni che ci hanno indotto a varare Agenda nord.Mentre nel Mezzogiorno gli esiti rimangono invariati, c'è un peggioramento sulla conoscenza italiano nelle zone del centro nord''.

Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara durante la presentazione del Rapporto nazionale 'Le prove Invalsi 2024' nella sala della Regina alla Camera. ''C'è una incidenza sempre più rilevante di stranieri di prima generazione che non hanno una adeguata conoscenza italiano''.Dobbiamo ''realizzare al più presto il potenziamento dell'italiano per gli studenti stranieri, una sfida irrinunciabile e chi non lo capisce è meglio che non si occupi di scuola.

Mi auguro che il decreto legge possa essere approvato in termini rapidi''. In generale, i dati Invalsi presentati ''mostrano sin dalla scuola primaria un importante miglioramento.Sono segnali, che arrivano su alcuni temi delicati, che ci hanno sempre visto in fondo alle classifiche internazionali, che vedono l'inizio di una svolta''.  ''Si tratta di un giudizio sulla politica fatta in questi due anni da questo governo: il tutor, le linee guida sulla matematica, il rafforzamento laboratori, agenda sud, il potenziamento dell'inglese.

Il panel è abbastanza amplio, sono oltre 2 milioni e mezzo gli studenti coinvolti''.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Zanella (Avs): “Per famiglie aumenta spesa sanitaria e per assistenza familiari”

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(Adnkronos) – "A fronte di un certo impegno finanziario da parte dello Stato, per le famiglie aumenta sempre di più la spesa sanitaria e per coprire l'assistenza socio-sanitaria, assistenza che è incarnata pienamente nella figura del caregiver".A dirlo oggi Luana Zanella (Avs), vicepresidente Commissione Affari sociali alla Camera intervenendo da remoto al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione.  "I caregiver sono prevalentemente donne che non hanno un reddito da lavoro importante – spiega Zanella – ma con la necessità di curare i propri cari, figli o i genitori.

Noi adesso ci stiamo concentrando proprio sulla figura del caregiver, con audizioni, progetti di legge e a partire da una realtà che cambia continuamente e che rischia di rendere ancora più preziosa e imprescindibile la figura del caregiver, che quindi deve essere una figura normata.Il caregiver non è detto che debba essere convivente con la persona che accudisce, per cui se nella legge non viene indicato il fatto della non convivenza comincia ad essere un grave problema". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Maselli (Lazio): “Da Regione 15 mln euro per legge su caregiver”

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(Adnkronos) – "La Regione Lazio ha approvato ad aprile 2024 la legge 5 sui caregiver con una dotazione finanziaria direi considerevole, 15 milioni di euro per il triennio 2024-2026.Si tratta di una legge importante, non solo per la cittadinanza, ma anche per la dotazione finanziaria, ma ancora più importante perché finalmente riconosce un ruolo fondamentale al caregiver familiare.

Inoltre, la legge prevede anche un piccolo plafond, un mini-budget, per il benessere sociale di chi assiste un familiare che, nel 75% dei casi, è una figura femminile che rischia di rimanere indietro, fuori dal contesto sociale e lavorativo perché dedica tutto, o quasi tutto il suo tempo, alla cura e all'assistenza di una persona con disabilità, e quindi questa legge dà delle attenzioni importanti".A dirlo oggi Massimiliano Maselli, assessore all'inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, intervenendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. Nel Lazio "abbiamo più di 25.000 caregiver e il 7% è composto da giovani che nel pieno del loro impegno a scuola o all'università hanno perso un genitore o devono assistere un familiare disabile – sottolinea Maselli – Quindi questa legge è stata voluta per dare la possibilità al caregiver, nel momento in cui viene redatto il piano di assistenza individuale della persona con disabilità, di acquisire quel ruolo centrale che merita".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Decreto agricoltura, via libera della Camera alla fiducia con 181 sì

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(Adnkronos) – Via libera della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto Agricoltura con 181 sì e 111 no.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Problemi di equilibrio post Covid, speranze di cura da uno studio internazionale

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(Adnkronos) – Ci sono anche problemi di equilibrio tra gli strascichi del Covid ma proprio per questo disturbo importanti novità arrivano da uno studio internazionale a cui partecipa l'italiana Arianna Di Stadio, che lavora sul progetto di ricerca con la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma ed è docente all'Università di Catania e ricercatrice all'Ucl Queen Square Neurology di Londra. "Stiamo studiando gli effetti della neuroinfiammazione sui disturbi dell'equilibrio nel post Covid e stiamo conducendo uno studio internazionale che sta coinvolgendo Italia, Regno Unito e Usa per capire come l'infezione da Covid-19 possa essere responsabile dei disturbi cronici dell'equilibrio, in particolare della 'Postural Persistent Perceptual Dizziness' (Pppd) – spiega Di Stadio – Con questo termine, semplificato in '3PD', definiamo una condizione di disturbo dell'equilibrio persistente generalmente negativo a tutti i test diagnostici dell'equilibrio, che induce sensazione di instabilità nel paziente con un'importante limitazione della normale attività quotidiana.Il disturbo è legato ad un deficit di compenso centrale dopo uno o più episodi di vertigini, in genere vertigini parossistiche benigne (quelle causate dallo spostamento anomalo degli otoliti)".  "Attualmente – riporta la neuroscienziata – i dati preliminari estratti da 17 pazienti dimostrano che in 2 di loro (11,8%) l'infezione da Covid-19 ha causato la Pppd, mentre in 6 casi (35,3%) l'infezione ha peggiorato i sintomi.

Si può quindi ipotizzare che in 8 dei 17 pazienti osservati (47%) l'infezione ha un ruolo su questa condizione.Se consideriamo questo disturbo dell'equilibrio tra i disturbi del Long Covid, questi dati, seppur preliminari, identificano un 11% della Pppd legata all'infezione da Sars-CoV2, percentuale che è in linea con i dati relativi al Long Covid". "L'origine della mancanza di compenso in seguito alla vertigine è oggetto di ampio studio e la neuroinfiammazione è certamente implicata nel processo di non recupero – aggiunge Di Stadio – I risultati preliminari dello studio multicentrico che stiamo conducendo, che in Italia vede capofila il Santa Lucia Irccs di Roma (ospedale che ha vinto recentemente un Pnrr con un progetto sulla Pppd) dimostrano che la neuroriabilitazione può aiutare a risolvere il problema, ancor meglio se associata a una molecola anti neuroinfiammazione".  "Poiché abbiamo esperienza nell'utilizzo con successo della molecola 'Pealut'", formata dalla palmitoiltanolamide (Pea) e dall'antiossidante flavonoide luteolina (Lut), "ultra micronizzata per il trattamento della 'brain fog' ed i disturbi olfattivi, la stiamo testando anche nella Pppd", conclude la ricercatrice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, condannata a 14 anni la sorella del boss Rosalia

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(Adnkronos) – Condannata a 14 anni di carcere Rosalia Messina Denaro, sorella del boss mafioso Matteo Messina Denaro morto un anno fa in carcere.La donna è accusata di associazione mafiosa aggravata e ricettazione.

Il processo si è tenuto con il rito abbreviato.Per l'accusa Rosalia Messina Denaro era una donna boss, ritenuta alter ego del fratello, custode dei segreti della latitanza e dell’intera famiglia mafiosa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan, il legale sul caso Schiatti: “Ricostruzioni false e lesive, andremo per vie legali”

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(Adnkronos) – Dopo le parole di Morgan affidate ai social, arrivano alcune precisazioni del suo avvocato in merito alla bufera mediatica scatenatasi ieri, in seguito all’articolo di Selvaggia Lucarelli sulla vicenda che riguarda il suo assistito in relazione all’ex compagna Angelica Schiatti.In un comunicato l'’avvocato Rossella Gallo che “in merito all’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, ripreso da varie testate, nonché ai comunicati per il tramite dei social media, riteniamo doveroso fornire i seguenti chiarimenti.

Il procedimento penale è stato instaurato da una querela presentata più di 4 anni fa dalla signora Angelica Schiatti per presunti reati di stalking e diffamazione: questo procedimento era già noto alla stampa che aveva già avuto modo di parlarne.Le presunte condotte, sulle quali si potrà pronunciare solo il Giudice, contestate al signor Castoldi risalgono al 2020 -2021: si tratta dunque di vicende risalenti a 3-4 anni fa”. “Nessun altro tipo di reato (come si è letto ad esempio sulla stampa e sui social di “revenge porn” o “maltrattamenti”) è contestato al signor Castoldi -scandisce il legale- e tantomeno asserite condotte successive al settembre ‘21.

E’ evidente che, in un momento in cui non è successo nulla da un punto di vista sia fattuale che processuale, l’obiettivo della recente onda mediatica è oggi il Giudice del processo, ‘reo’ di avere fissato una udienza per verificare la possibilità prevista dalla legge di trovare un accordo tra le parti rispetto a reati procedibili a querela di parte”.  “E’ molto grave -affonda l’avvocato Gallo- che si attacchi la persona del magistrato, sindacandone arbitrariamente l’operato senza avere cognizione né competenza in materia, e soprattutto creando una pressione mediatica per condizionarne l’operato, accusandolo di porre in essere la ‘vittimizzazione secondaria’ della persona offesa”.  
Il processo, spiega il legale di Morgan, “non è ancora iniziato: nulla è stato ancora vagliato e tantomeno provato; appare dunque scorretto presentare oggi verità assolute prima ancora della verifica dibattimentale: quello che è certo è che i vari magistrati che si sono occupati sino ad oggi della vicenda non hanno mai ritenuto di dovere applicare misure cautelari da codice rosso, evidentemente perché non hanno ravvisato alcun pericolo per la persona offesa, così come altrettanto certa è la presunzione di non colpevolezza, quale principio costituzionalmente garantito”.  L’avvocato di Marco Castoldi lascia poi alle ultime righe la parte più dura del comunicato: “In queste frenetiche ore sono apparse diverse ricostruzioni dei fatti non rispondenti al vero, funzionali unicamente a fornire una immagine totalmente distorta del sig.Castoldi, gravemente offensive della reputazione e immagine personale, artistica e professionale del medesimo, con indebite ripercussioni sulla sua sfera privata oltreché pubblica, lavorativa, delle quali verranno interessate le autorità giudiziarie competenti”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, nuovo test per Biden: conferenza stampa “con più pressione della storia moderna”

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(Adnkronos) – Quella in programma stasera alle 23.30 ora italiana e che chiuderà il vertice della Nato a Washington sarà "la conferenza stampa presidenziale con più pressione della storia moderna".La frase della Cnn sintetizza bene la tensione che circonda la conferenza stampa finale del summit del presidente Joe Biden.

Tutti gli occhi del mondo, anche quelli dei suoi nemici come Vladimir Putin, saranno puntati addosso al capo della Casa Bianca per analizzare ogni dettaglio che possa aiutare a capire quali siano le sue condizioni reali.Un altro scivolone, dopo il disastroso dibattito di Atlanta con Donald Trump, scatenerebbe definitivamente il panico nel Partito Democratico, rendendo non più sostenibile il tentativo del presidente di restare in corsa per la rielezione. Le fondamenta politiche su cui Biden sta poggiando la sua campagna elettorale, tuttavia, sembrano già incrinate.

Molte voci dem, dal Congresso a Hollywood, hanno chiesto al presidente un passo indietro per il bene del partito e del Paese, preoccupati dalla possibilità di una valanga repubblicana a novembre.Un chiaro segnale è arrivato anche dall'ex Speaker, Nancy Pelosi, che ieri – a precisa domanda – non ha preso posizione, sottolineando che "spetta al presidente decidere se candidarsi".

Un modo elegante per chiedere a Biden di rinunciare alla sfida con Trump. Apparentemente solo una piccola minoranza di democratici del Congresso è sulle posizioni dell'ex Speaker, ma il malumore sembra essere più profondo, scrive la Cnn, secondo la quale in molti a Capitol Hill temono uno scenario che porti il Gop a controllare la presidenza, la Corte Suprema ed il Congresso.Alcuni democratici temono che la determinazione dell'81enne Biden a candidarsi di nuovo, nonostante le carenze psico-fisiche messe in luce nel dibattito, possa mettere in pericolo proprio la democrazia che dice di voler salvare. Il presidente – che, politicamente parlando, non godeva di buona salute nemmeno prima del faccia a faccia con Trump – sembra fermamente convinto di non voler passare il testimone a un candidato più giovane.

Ma tre fattori, spiega sempre la Cnn, potrebbero rendere la sua posizione insostenibile: una frattura del sostegno nel suo partito, il blocco delle raccolte fondi ed i dati schiaccianti dei sondaggi. La conferenza odierna è solo l'ultima di una serie di eventi pubblici che si sono trasformati in esami sulla salute e sulle capacità cognitive di Biden, durante i quali anche un piccolo errore potrebbe innescare un disastro politico.Qualsiasi segnale che dimostri che i suoi ragionamenti siano offuscati dall'età rafforzerebbe l'idea impressa già nella coscienza nazionale e potrebbe infiammare una rivolta democratica.

Ma, in generale, ogni evento da qui al voto di novembre diventerà un test per il presidente, che ogni volta dovrà dimostrare energia e lucidità.E non è detto neanche che basti. Nelle scorse ore, come ha fatto notare anche Politico, gli sforzi di Biden per puntellare la sua candidatura sono sembrati vacillare, dal momento che un gran numero di membri del Congresso continua a metterlo in discussione.

Non a caso l'entourage di Biden sta programmando di incontrare oggi i senatori più preoccupati come Richard Blumenthal, che ieri si è detto "profondamente preoccupato per la vittoria di Joe Biden questo novembre, perché sarebbe una minaccia esistenziale per il Paese se Donald Trump vincesse". I commenti di Blumenthal sono arrivati dopo che il senatore Michael Bennet ha sostenuto che Trump è sulla buona strada per battere Biden – potenzialmente con una "valanga" che potrebbe veder sconfitti i democratici anche alla Camera e al Senato – e ha esortato i democratici ad avere una "discussione" sulle prospettive elettorali di Biden. Ma a scatenare il dibattito nelle ultime ore è stata soprattutto la presa di posizione di George Clooney, che in un intervento sul New York Times ha chiesto senza mezzi termini a Joe Biden di lasciare il posto ad un altro candidato. "Sono democratico da sempre e non mi scuso per questo – scrive l'attore – Sono orgoglioso di ciò che il mio partito rappresenta e di ciò per cui si batte.Come parte della mia partecipazione al processo democratico e a sostegno del candidato che ho scelto, ho guidato alcune delle più grandi raccolte di fondi nella storia del mio partito.

Barack Obama nel 2012.Hillary Clinton nel 2016.

Joe Biden nel 2020". "Amo Joe Biden.Come senatore.

Come vicepresidente e come presidente.Lo considero un amico e credo in lui.

Credo nel suo carattere.Credo nella sua moralità.

Negli ultimi quattro anni ha vinto molte delle battaglie che ha affrontato.Ma l'unica battaglia che non può vincere è quella contro il tempo.

Nessuno di noi può farlo. È devastante dirlo, ma il Joe Biden che ho visto tre settimane fa alla raccolta fondi non era quello del 2010.Non era nemmeno il Joe Biden del 2020.

Era lo stesso uomo che abbiamo visto tutti al dibattito", sottolinea l'attore, le cui parole rappresentano un duro colpo all'orgoglio del presidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavorava in piena notte, muore a 47 anni precipitando col trattorino

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(Adnkronos) – Un vicentino di 47 anni è deceduto nella notte mentre lavorava in una proprietà privata di Lonigo.L’uomo, a bordo di un trattorino, è precipitato da un terrazzamento del parco interno, morendo sul colpo come accertato dal personale sanitario.

Alle 22.30 sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza il mezzo e illuminare la zona per i rilievi da parte dello Spisal e dei carabinieri che hanno lavorato fino alle 3 del mattino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali master Tennistavolo, sfida fra ministri Abodi e Santanchè e flash mob

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(Adnkronos) – Una serata davvero speciale ha impreziosito la terza giornata dei Campionati Mondiali Master di tennistavolo, l’evento pongistico più grande mai organizzato, con 6.100 atleti, provenienti da 110 Paesi dei 5 continenti, 2.500 accompagnatori e official, 200 arbitri e 320 tavoli da gioco, per un indotto turistico stimato in decine di migliaia di presenze da tutto il mondo.Sulla Terrazza della Sala della Protomoteca, con una vista mozzafiato sui Fori Imperiali, hanno impugnato le racchette e si sono sfidati al tavolo il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, alla presenza dell’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, e del presidente della FITeT, Renato Di Napoli. (VIDEO)
 "Come punto di riferimento -afferma il ministro Abodi- ho la Costituzione, che incarna il principio dello sport per tutti, che è un auspicio, e ogni disciplina può dare un contributo.

Il tennistavolo ha questa natura per definizione e questo aspetto vale ancora di più per la dimensione sì competitiva, ma a livello Master.che celebra l’essenza dello sport per tutti, a qualsiasi età e in tutte le sue forme, motivo d’incontro e di confronto, non solo sportivo.

Basti pensare a quanti Paesi siano rappresentati a questi Mondiali e al numero di atleti e di atlete presenti.Importante è anche la valenza del turismo sportivo e sostenibile.

Ci sono anche pongisti paralimpici e questa rassegna è la dimostrazione dello sport integrato, non sempre è possibile e molto spesso è un auspicio.Qui la volontà si traduce in pratica.

Nonostante in questi anni lo sport sia finito per volontà degli aggressori nel perimetro del conflitto, subendone un prezzo elevatissimo, anche in termini di vite umane, di atleti e atlete che sono morti, c’è ancora una componente sportiva che riesce a svolgere pienamente la sua funzione diplomatica, come mostrano questi campionati, che vedono la partecipazione di russi e ucraini, israeliani e palestinesi". Per il ministro Santanchè "questi grandi eventi sono importantissimi, perché portano un turismo diverso.Quello sportivo pesa moltissimo sulla creazione di ricchezza, anche in termini di Prodotto Interno Lordo.

Il Ministero del Turismo è sempre al fianco di questi appuntamenti, perché sappiamo che fanno molto bene alla nostra nazione.Ciò che mi piace del ping pong è che è intergenerazionale e a questi Mondiali partecipa anche un’atleta americana che ha 99 anni.

Come Governo per il turismo stiamo facendo tutto il possibile e i numeri, non per merito soltanto nostro, ma anche dei lavoratori e degli imprenditori, sono pazzeschi.In estate arriveranno 66 milioni di turisti e la componente straniera è sempre più alta, siamo intorno al 52,4 %.

Nuovi mercati si affacciano, perché abbiamo un grande vantaggio competitivo, siamo italiani". Il presidente Di Napoli esprime soddisfazione: "Siamo in una location meravigliosa e i nostri ospiti stranieri sono rimasti estasiati dalla vista dei Fori Imperiali.La presenza dei ministri Adodi e Santanchè ha dato ancora maggiore risalto alla manifestazione, che già lo è di per sé.

Siamo quasi a metà del tragitto e speriamo che da domani, quando riprenderanno le gare, andremo avanti ancora meglio.Oggi è stata la giornata di pausa agonistica e gli atleti ne hanno approfittato per invadere Roma e godersi le bellezze di questa splendida città.

Siamo andati anche oltre le più rosee aspettative, perché il boom di iscritti e di nazioni partecipanti è stato davvero incredibile".  L’assessore Onorato sottolinea che "questi eventi sono preziosissimi per Roma e non è un caso che l’anno scorso abbiamo raggiunto i 50 milioni di turisti.Quest’anno siamo addirittura all’8% in più ed è record dei record.

I grandi eventi sportivi aiutano il turismo romano e portano qui persone che altrimenti non sarebbero venute Per questo con il sindaco Roberto Gualtieri abbiamo voluto in questi tre anni investire su moltissimi eventi ed è evidente che i Mondiali Master di tennistavolo sono molto preziosi, trattandosi di uno sport molto popolare e molto democratico, che chiunque nella vita almeno ha provato e a Roma in modo particolare.Per questo abbiamo voluto mettere a disposizione uno dei luoghi più belli del Campidoglio, per dare il giusto valore a questa pratica sportiva". Al termine in piazza del Campidoglio si è svolto un grande Flash Mob, che ha coinvolto oltre 500 dei protagonisti della rassegna iridata, desiderosi, con la racchetta in mano, di condividere il messaggio di socializzazione, inclusione e amicizia che il tennistavolo naturalmente trasmette e di connettersi alla città che li sta ospitando in questi giorni, che certamente rimarranno fra i loro ricordi più belli.

Tutti si sono stretti in una foto simbolica che farà il giro del mondo.La serata si è conclusa con la Cena di Gala. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, vasto incendio nella cattedrale di Rouen

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(Adnkronos) – Un incendio è scoppiato nella guglia della cattedrale di Rouen in Normandia, nel nord della Francia.Lo riporta l'emittente Bfmtv diffondendo le immagini di una lunga colonna di fumo che esce dalla guglia della cattedrale.

Al momento non sono rese note le cause che hanno scatenato l'incendio, ma erano in corso lavori di ristrutturazione sulla guglia della cattedrale, come spiega Bfmtv Il sindaco della città, Nicolas Mayer-Rossignol, ha scritto su 'X' che ''tutte le risorse pubbliche sono mobilitate'' e che ''al momento sono sconosciute'' le cause dell'incendio ''in corso nella guglia della cattedrale di Rouen''. 
La cattedrale è stata evacuata per motivi di sicurezza e sul luogo sono presenti servizi di emergenza, ha spiegato la prefettura della Normandia su 'X'.Attorno alla cattedrale è stato creato un perimetro di sicurezza. "Si tratta di un sito complesso a causa della altezza con strutture di impalcatura molto importanti", ha detto a Tendance Ouest Richard Duplat, capo architetto dei monumenti storici .  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglia, alla Bicocca dialogo con magistrato A. Gatto su autodeterminazione del minore

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(Adnkronos) – “Tutela della personalità e autodeterminazione del minore.Autonomia in ambito familiare, sanitario e negoziale”: è questo il titolo della lezione che si terrà domani all’Università di Milano Bicocca, alle 14.30 al Dipartimento di Giurisprudenza, al 'Corso di Dottorato in Scienze Giuridiche – Autonomia Privata, Persone, Tutele: percorsi della storia e scenari contemporanei', organizzata dal professor Giovanni Iorio, professore presso l’Università degli Studi Milano Bicocca ed esperto in Diritto di Famiglia.

Il dialogo sarà con il giudice Alessandra Gatto, già magistrato presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta e attualmente magistrato presso il Tribunale di Spoleto, ove svolge funzioni penali, occupandosi anche di reati relativi alle fasce deboli.  Gatto è altresì consigliere giuridico di diritto di famiglia e dei minori nell’Ufficio di diretta collaborazione con il ministro della Famiglia, della Natalità e Pari Opportunità e già componente della Commissione per l’elaborazione degli schemi di decreto legislativo della riforma del diritto di famiglia secondo i principi contenuti nella legge 206/2021.  Gatto si è in precedenza occupata della tematica nel libro dalla stessa redatto e pubblicato nel 2023 dalla Casa Editrice “Edizione Scientifiche Italiane”.Nel volume viene affrontato il tema della tutela della personalità e della libertà del minore di autodeterminarsi in ordine alle vicende riguardanti la propria sfera giuridica personale. Nel testo viene dato risalto all’istituto dell’ascolto del minore, che vanta il fondamentale diritto ad essere sentito su ogni questione che lo riguarda, ponendo in luce la rilevanza della volontà espressa dallo stesso.

Si esamina l’importanza della valutazione della capacità discernimento e della maturità del minore, da intendere quale capacità del minore di porre in essere una determinata scelta relativa alle vicende che lo riguardano.Sul punto viene in rilievo la capacità giuridica, cosiddetta speciale o anticipata, che l’ordinamento riconosce al minore: si pensi alla capacità matrimoniale del minore che ha compiuto i sedici anni (sempre che vi sia l’autorizzazione del giudice, che dovrà accertare la sussistenza di gravi motivi e la fondatezza delle ragioni addotte), alla capacità del minore (sedicenne e anche di età inferiore se vi è l’autorizzazione del giudice) di riconoscere il proprio figlio, divenendo così titolare della responsabilità genitoriale, alla capacità del minore quattordicenne di prestare o meno l’assenso al riconoscimento tardivo da parte del proprio genitore.  Vi è poi la questione dell’autodeterminazione del minore in ambito sanitario: nel volume vengono sottolineate le criticità dell’attuale sistema normativo che, se pur valorizzando l’ascolto del minore la cui volontà deve essere tenuta in considerazione, non consente direttamente allo stesso di prestare direttamente il proprio consenso al trattamento sanitario. Gatto è altresì autrice di numerosi libri sulla materia del diritto di Famiglia tra cui: “Il nuovo diritto penale dei minori e della famiglia”, Napoli, 2024; “L’adozione del minore.

Principi, garanzie e cenni di diritto comparato”, Piacenza 2021; “Diritto minorile.Responsabilità genitoriale – Adozione – Processo penale minorile”, Pisa 2020; “Procedimenti de potestate: misure cautelari e pene accessorie”, Milano 2020; “Il Diritto del minore alla continuità degli affetti”, Milano 2019; “Social network, skype, nuovi media nelle relazioni familiari”, Milano 2017. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazza disabile esclusa da live Coldplay assisterà a evento, trovata soluzione

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(Adnkronos) – Si conclude con esito positivo il caso della ragazza disabile di 14 anni che rischiava di rimanere esclusa dal concerto dei Coldplay del prossimo 16 luglio allo stadio Olimpico di Roma.Dopo la denuncia del Codacons, infatti, a quanto apprende l’Adnkronos Live Nation si è attivata e ha trovato una soluzione al problema, offrendo alla madre un pass auto per il parcheggio disabili e due posti in tribuna Tevere per consentire ad entrambe di assistere all’evento.  “Il Codacons, pur esprimendo soddisfazione per l’esito della vicenda, deve però smentire Live Nation e The Base, organizzatori dell’evento, che nelle scorse ore hanno diffuso informazioni non corrette alla stampa, affermando di non essere stati informati del problema”, spiega l’associazione dei consumatori. “E’ del tutto falso che gli organizzatori del concerto non fossero a conoscenza del caso – racconta il Codacons – In data 2 luglio 2024, infatti, la madre della ragazza ha inviato una formale comunicazione via mail a Live Nation (società che dal 2010 si è fusa a Ticketmaster) dove si chiedeva il cambio dei posti essendo sopravvenuta l’esigenza per la figlia di muoversi in sedia a rotelle.

A tale mail Live Nation rispondeva con un messaggio in cui si informava che, per le richieste riservate ai disabili e relative al concerto dei Coldplay a Roma, i posti disponibili erano ‘terminati’”.  “Non solo.In data 9 luglio 2024 il Codacons inviava formale diffida via pec sia a Live Nation, sia alla società The Base, invitandoli a trovare una soluzione urgente al problema, allegando il certificato medico della ragazza.

Pertanto le affermazioni delle due società circa l’assenza di coinvolgimento nel caso appaiono del tutto errate e prive di fondamento, considerato che erano state informate due volte della questione: prima il 2 luglio, e poi il 9 luglio”, prosegue il Codacons.  Che fa sapere inoltre come, dopo l’intervento dell’associazione, sia scattata “una gara di solidarietà tra i cittadini in possesso di biglietti per l’evento allo Stadio Olimpico”, molti dei quali hanno scritto al Codacons proponendo di regalare i propri ticket di ingresso alla ragazza e a sua madre. “Siamo lieti che Live Nation si sia attivata per trovare un posto alla ragazza disabile.Certo fa specie che ancora oggi i disabili per far valere i propri diritti siano costretti a denunciare pubblicamente disservizi e inefficienze, e che solo dopo l’intervento del Codacons e dei mass media i problemi vengano risolti in tempi rapidi”, conclude il presidente Carlo Rienzi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la Nato e l’intenzione di ridurre la condivisione di informazioni di intelligence

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(Adnkronos) –
Se eletto alla Casa Bianca, Donald Trump vorrebbe ridurre la condivisione di informazioni di intelligence con i membri della Nato, ovvero con i Paesi europei che molto dipendono in tal senso dagli Stati Uniti.Il che avrebbe conseguenze gravi per la sicurezza, in particolare per il tentativo ucraino di respingere l'invasione russa.

Lo scrive Politico citando tre funzionari europei e un alto funzionario della Nato a condizione di anonimato, secondo i quali la riduzione della condivisione di informazioni sensibili rientrerebbe in piano più ampio di Trump per ridurre il sostegno e la cooperazione degli Stati Uniti con l'Alleanza atlantica.Già durante il suo primo mandato presidenziale Trumo aveva messo più volte in discussione la Nato cercando di delegittimarne il ruolo. ''E' stata l'intelligence americana a convincere molti paesi della Nato che Putin era determinato a invadere l'Ucraina", ha detto un funzionario europeo a condizione di anonimato a Politico. "Alcuni Paesi non credevano che la Russia avesse le capacità per portare avanti una campagna militare di successo", ha aggiunto la fonte.

Un portavoce della campagna di Trump contattato da Politico per un commento in merito si è limitato a citare un intervento del candidato repubblicano su TruthSocial secondo cui l'ex presidente "ripristinerà la pace e ricostruirà la forza e la deterrenza americana sulla scena mondiale". La riduzione della condivisione di informazioni di intelligence sotto un'eventuale futura Amministrazione Trump è stato argomento di discussione al summit della Nato a Washington, secondo i funzionari citati da Politico.Perché ridurre la condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti potrebbe diminuire la capacità dell'Europa di resistere a un'invasione russa, qualora il presidente Vladimir Putin decidesse di espandere le operazioni militari nel continente oltre l'Ucraina, ha affermato un alto funzionario statunitense. Il presidente americano Joe Biden ha al contrario ampliato la quantità di informazioni sensibili che gli Stati Uniti condividono con gli alleati stranieri, in particolare quelle relative alla Russia.

Non è chiaro, dicono i funzionari europei, se un eventuale Amministrazione Trump intenda tornare al precedente livello di condivisione di informazioni o ridurle ulteriormente.La condivisione di informazioni da parte di Washington con i propri alleati è stata utile, ad esempio, a prepararli a un potenziale attacco terroristico o per aiutare la Nato a rafforzarsi contro una minaccia militare immediata. In particolare, "la condivisione di informazioni di intelligence tra i membri della Nato e con Kiev è stata assolutamente fondamentale per contrastare l'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina, nonché per scoprire e ostacolare altre attività russe destabilizzanti in Europa e oltre", ha affermato John Brennan, ex direttore della Cia. "Un'interruzione o una significativa riduzione della condivisione di informazioni di intelligence degli Stati Uniti con gli alleati e i partner della Nato avrebbe un impatto negativo immediato, profondo e potenzialmente duraturo sugli interessi di sicurezza occidentali", ha aggiunto Brennan.

Inoltre, come ha detto un funzionario europeo al vertice Nato, "la condivisione di informazioni è spesso a doppio senso" e potrebbe finire per danneggiare anche gli Usa. La decisione dell'Amministrazione Biden di aumentare la condivisione di informazioni di intelligence rientra anche in una strategia più ampia degli Stati Uniti volta a contrastare l'influenza e la potenza militare russa in aree del mondo tradizionalmente dominati dagli americani, compresi i paesi africani.Oltre che sui movimenti russi in Ucraina, quindi, negli ultimi anni l'intelligence statunitense ha fornito agli alleati informazioni vitali sulle partnership della Russia con l'Iran e la Corea del Nord, oltre che sull'uso da parte di Mosca della tecnologia militare cinese per supportare le sue operazioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazioni nel Trattamento del Melanoma: DAROMUN e il Congresso INNOVATE a Napoli

Scopri le ultime innovazioni nel trattamento del melanoma: il congresso INNOVATE a Napoli presenta DAROMUN, un farmaco iniettato direttamente nel tumore per ridurre recidive e metastasi.

Innovazioni nell’Immunoterapia: Il Nuovo Standard nel Trattamento del Melanoma

Si è aperta oggi a Napoli la prima edizione di INNOVATE, un congresso internazionale dedicato all’immunoterapia neoadiuvante, che sta attirando i massimi esperti mondiali nel campo della ricerca oncologica.Tra i protagonisti dell’evento, spicca l’oncologo Paolo Ascierto dell’Istituto Pascale, che ha presentato un rivoluzionario trattamento farmacologico: DAROMUN, iniettato direttamente nel tumore per ridurre significativamente il rischio di recidive e di metastasi.

Il Congresso INNOVATE e il Trattamento Neoadiuvante
Il congresso INNOVATE rappresenta un punto di incontro cruciale per i ricercatori impegnati nello sviluppo dell’immunoterapia neoadiuvante, una strategia innovativa che prevede l’uso di trattamenti prima dell’intervento chirurgico per migliorare l’efficacia delle terapie.

DAROMUN: Efficacia e Innovazione nel Trattamento del Melanoma
Al centro dell’attenzione c’è lo studio PIVOTAL, coordinato dall’ospedale universitario Schleswig-Holstein di Kiel, che ha dimostrato la straordinaria efficacia di DAROMUN, sviluppato da Philogen, azienda italo-svizzera.

Questo farmaco immunoterapico, somministrato direttamente nel tumore, ha ridotto del 41% il rischio di recidiva o morte e del 40% la comparsa di metastasi a distanza.Paolo Ascierto, presidente del congresso e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, ha sottolineato l’importanza dello studio PIVOTAL come il primo randomizzato di Fase III a mostrare l’eccellenza di un trattamento locoregionale rispetto alla sola chirurgia, anche nella prevenzione di metastasi distanti.

Risultati e Applicazioni Cliniche di DAROMUN
Il trattamento con DAROMUN non è solo un’opzione per i pazienti che non hanno ricevuto trattamenti precedenti, ma rappresenta anche una nuova speranza per coloro che hanno già sperimentato l’immunoterapia.

Grazie alla sua capacità di ridurre significativamente il rischio di metastasi, DAROMUN si profila come una terapia complementare fondamentale per il melanoma localmente avanzato.Lo studio PIVOTAL ha coinvolto 256 pazienti provenienti da centri clinici in Germania, Italia, Francia e Polonia, dimostrando un chiaro beneficio nella riduzione delle recidive nei pazienti trattati con DAROMUN rispetto alla sola chirurgia.

Innovazione e Futuro di DAROMUN
Dario Neri, amministratore delegato di Philogen, ha evidenziato il potenziale di DAROMUN come trattamento neoadiuvante, annunciando la presentazione dei dati positivi a sostegno dell’approvazione regolatoria presso l’EMA.

Questo rappresenta un passo fondamentale verso l’offerta di una nuova opzione terapeutica per i pazienti con melanoma localmente avanzato.In conclusione, il congresso INNOVATE e lo studio PIVOTAL rappresentano un catalizzatore per l’adozione di DAROMUN come standard di cura nel melanoma resecabile localmente avanzato, promettendo miglioramenti significativi nella prognosi e nella qualità della vita dei pazienti affetti da questa patologia.

Tragica fine per Benji Gregory, ex baby star di ‘Alf’ morto per colpo di calore in auto

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(Adnkronos) –
Tragica fine per Benji Gregory, ex baby star della sitcom degli anni '80 "Alf".Il 46enne attore statunitense è stato trovato morto all'interno della sua auto, insieme al suo cane, un carlino di nome Hugs, nel parcheggio di una banca a Peoria, in Arizona.

La macabra scoperta è stata fatta lo scorso 13 giugno, come ha rivelato solo ora il sito di gossip TMZ.La sorella dell'attore, Rebecca Hertzberg-Pfaffinger, ha confermato oggi al "New York Times" che Gregory e il suo cane sono stati trovati morti nel veicolo, dichiarando che la causa ufficiale del decesso è ancora in corso di accertamento da parte del medico legale della contea di Maricopa. Hertzberg-Pfaffinger ha anche pubblicato la notizia in un post su Facebook, affermando che la famiglia ritiene che Gregory si sia addormentato e sia "morto per un colpo di calore".  Secondo quanto è stato ricostruito, l'attore si sarebbe recato in banca per depositare degli assegni e che poi si sarebbe accidentalmente addormentato mentre era seduto nella sua auto.

A causa del caldo torrido dell'estate dell'Arizona, Gregory avrebbe avuto un colpo di calore fatale.La sorella Rebecca ha spiegato che il fratello in passato aveva lottato con problemi di salute mentale e gli erano stati diagnosticati depressione e disturbo bipolare; ha spiegato anche che ha combattuto con un grave disturbo del sonno che a volte lo teneva sveglio per giorni e giorni, facendolo addormentare in momenti inaspettati. Benji Gregory, che era nato il 26 maggio 1978 a Panorama City, in California, aveva interpretava Brian Tanner (1986-1992), il figlio più giovane della famiglia Tanner, nella popolare sitcom "Alf", che racconta le vicende di un alieno che vive con una famiglia di periferia.  Gregory ha fatto diverse apparizioni in vari show televisivi durante gli anni '80 e i primi anni '90, tra cui "Storie incredibili", "Ai confini della realtà", "Disneyland", "Gli amici cercafamiglia", "Fantastic Max", "A-Team" e "T.J.

Hooker".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)