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Juve Stabia, Pagliuca: anche con il Palermo verrà fuori il nostro DNA

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Juve Stabia, Mister Pagliuca rilascia alcune dichiarazioni alla vigilia del match Juve Stabia- Palermo, valevole per la 5′ giornata di Campionato Serie BKT, in programma sabato 14 settembre alle ore 15:00 allo Stadio Romeo Menti.Stamane, venerdì 13 settembre alle ore 12:30, presso la sala stampa del Romeo Menti si è tenuta la conferenza stampa di Mister Guido Pagliuca in vista della gara  Juve Stabia- Palermo.Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Stiamo provando a far rinetrare tutti, ma non so se riusciamo.vedremo domattina.

Anche per questo abbiamo lavorato su un paio di soluzioni soprattutto sulla linea difensiva.Sixuramente in campo ci vuole umiltà, cuore, predisposizione al sacrificio che questi ragazzi hanno sempre messo davanto a tutto.

Alleno un gruppo di ragazzi eccezionali che lotta per le proprie ambizioni ma anche per gli altri, ovvero Castellammare, i nostri tifosi, la maglia.Sono convinto di poterlo dire e fa parte del nostro DNA, così come il nostro morso sul metro, due parole chiare che portiamo con noi.Ogni calciatore lo ritrova in ognuno di sè, portandoci a spingere forte, ad a lazarci di un metro, a segnare, a prendere la palla di fronte facendo goal.

Penso che domani sia una partita diversa dalle altre perchè affrontiamo una squadra diversa, per come sta in campo, che ci permette anche a noi di stare in campo diversamente.Troviamo una squadra forte che lavora tantissimo sulle scelte e le qualità individuali.

Dobbiamo essere molto attenti e concentrati a non condere campo, a non perdere palla e a decidere cosa fare subito dopo.E’ una squadra che ha gamba, molto veloce.

Andrea sta bene.

Oltre ad essere un giocatore importante per noi, è un ragazzo di qualità e queste due settimane lo hanno portato a trovare una condizione fisica migliore.Sta bene e domani gioca e sarà l’Adorante che tutti noi conosciamo.

Il Palermo si è allenato con otto, nove undicesimi che domani avrà a disposizione rispetto all’ultima gara che hanno fatto.

Alcuni giocatori impegnati anche in Nazionale.La dimostrazione di quanto sia importante per la Juve Stabia mettere in campo le qualità migliori.

Tutte le domeniche affronteremo squadre importanti.Dobbiamo fare una sfida ogni domenica.E’ una opportunità che i ragazzi si sono guadagnati, per ambizione e necessità dei ragazzi.

Ci fa piacere che Castellammare e la Juve Stabia abbiano ripreso il proprio stadio e i tifosi il proprio posto.I nostri tifosi sono quel qualcosa in più.

Siamo contenti di tornare a giocare nel nostro stadio, dove ci alleniamo, costruiamo le partite, ma soprattutto per la nostra gente.Ogni allenatore ha piacere quando la propria squadra rispecchia il carattere, la determinazione e i sacrifici della propria gente.

Questo è riconosciuto ai ragazzi.Queste sfide, questa voglia di far vedere che anche la Juve Stabia c’è, lotta, è importante epr acquisire il giusto atteggiamento.

Sono tutti ragazzi giovani e sono calciatori dalla garnde ambizione.

Tutti hanno dato il massimo.Ma il grande lavoro è stato fatto nello spogliatoio, dove ci sono alte risorse e qualità umane.Così diventa più semplice integrarsi, ma è un merito dle gruppo squadra che facilita  il lavoro dello staff tecnico. ”

https://youtu.be/dcxEzoQ-Uoo

Harry ‘emozionato’ per i suoi 40 anni, farà vacanza con amici

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(Adnkronos) – E' ''emozionato'' il principe Harry per il suo quarantesimo compleanno, domenica 15 settembre.Una giornata che trascorrerà ''in tranquillità in famiglia'' in California, per poi partire per una ''vacanza tra ragazzi con alcuni amici intimi''.

Lo racconta lo stesso Duca dei Sussex alla Bbc, ricordando che era ''ansioso per i suoi 30 anni'', ma ora è ''emozionato per i 40''.Negli ultimi dieci anni, Harry racconta come la sua vita sia cambiata e ricorda in particolare come "diventare padre di due bambini incredibilmente gentili e divertenti mi ha dato una nuova prospettiva sulla vita e mi ha permesso di concentrarmi meglio su tutto il mio lavoro". Con uno sguardo al futuro, ha poi aggiunto che "essere padre è una delle più grandi gioie della vita e mi ha reso ancora più motivato e impegnato a rendere questo mondo un posto migliore".

Parlando di come i suoi due figli gli abbiano dato una "nuova prospettiva sulla vita", Harry ha affermato che "a prescindere dall'età, la mia missione è continuare a essere presente e a fare del bene nel mondo".Con un auspicio: ''avanti con il prossimo decennio!''. Se domenica Harry trascorrerà del tempo con la famiglia in California, dieci anni fa il suo trentesimo compleanno è stato decisamente diverso, ricorda il quotidiano britannico Metro.

Per Harry era stata organizzata una festa sfarzosa a Chatham House, dove erano presenti anche il fratello, il principe William, e sua moglie Kate.Poi ''il principe si era goduto un fine settimana spensierato a Las Vegas, solo pochi mesi dopo la rottura con l'ex fidanzata Cressida Bonas'', scrive il giornale.

Due anni dopo ha incontrato Meghan, diventata poi sua moglie.Ma nel 2014 in cui ha compiuto 30 anni Harry – quinto in linea di successione sul trono britannico – ha anche creato gli Invictus Games, che quest'anno compiono 10 anni. Gli Invictus Games, riservati ai militari feriti delle forze armate, restano una parte importante della vita di Harry, che li descrive come "il mio primo figlio". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Microsoft licenzia ancora, come nel caso Wetransfer pesano le acquisizioni

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(Adnkronos) – Non è finita la stagione dei grandi licenziamenti nel mondo tech.Microsoft ha appena annunciato il taglio di 650 posti di lavoro nella sua divisione di gioco Xbox.

Non sono pochi, perché si sommano alle altre uscite già arrivate sempre nella divisione gaming, in tutto 1900 dipendenti tra Activision Blizzard e la stessa Xbox.E c'è uno schema che ricorre, con i licenziamenti che seguono le acquisizioni di altre società, proprio Activision Blizzard, l’editore del famosissimo 'Call of Duty', per 69 miliardi di dollari nel caso del colosso di Redmond.  La motivazione del taglio al personale conferma una strategia condivisa nel mondo tech.

Il Ceo di Microsoft Gaming Phil Spencer ha spiegato di aver preso la sua decisione per allineare la struttura del team post-acquisizione e riorganizzare l’attività in modo che abbia successo nel lungo termine.Quindi, acquisizioni che vengono sostanzialmente 'scaricate' sul costo del lavoro e, di conseguenza, sull'occupazione. Ci sono analogie evidenti con un altro caso recentissimo.

Quello che riguarda Wetransfer.Bending Spoons, l’azienda italiana di sviluppo app, che l'ha acquisita ha annunciato un piano di licenziamenti che coinvolgerà addirittura il 75% del personale.

L'obiettivo dichiarato è ricorrente: rendere le aziende acquisite più competitive sul mercato.Bending Spoons, del resto, ha già fatto lo stesso con altre 'prede': Evernote, Filmic e Meetup.  A tenere la contabilità dei licenziamenti nel settore tech è il sito layoffs.fyi, aggiornato a ieri.

Nelle prime 20 posizioni nella classifica delle società che hanno tagliato più posti di lavoro nel 2024, oltre a Microsoft e Wetransfer, tra le grandi ci sono anche Apple e IBM.In totale, quest'anno nel settore sono stati già licenziati 136.360 lavoratori da 435 aziende.

Nell'anno nero del tech, il 2023, erano stati 264.220 in 1193 aziende.L'emorragia non si è arrestata, anche perché a ogni acquisizione fatta segue, puntuale, una ristrutturazione dolorosa. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Telegraph: “Starmer a Roma per imparare successo Italia nel gestire crisi”

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(Adnkronos) – "Starmer spera di imparare dal successo dell'Italia nell'affrontare la crisi dei migranti".Così titola il quotidiano Telegraph in vista della visita di lunedì a Roma del primo ministro britannico, che alle 12 incontrerà la premier Giorgia Meloni a Villa Doria Pamphilj. "Sir Keir Starmer volerà in Italia questo fine settimana per vedere come quest'anno il governo di Giorgia Meloni abbia più che dimezzato il numero di arrivi illegali di migranti", scrive il giornale, ricordando come i due capi di governo, nel corso del loro ultimo incontro avvenuto a luglio a margine della riunione della Comunità politica europea a Blenheim Palace, avessero concordato di continuare il loro stretto coordinamento per affrontare la crisi. Il Telegraph sottolinea come il leader laburista consideri la leader di Fdi "un'importante alleata" nei suoi sforzi contro la migrazione irregolare, rimarcando come l'Italia sia uno dei principali punti di ingresso per i migranti che cercano asilo in Europa, molti dei quali viaggiano fino alla costa settentrionale della Francia per poi cercare di entrare nel Regno Unito attraversando la Manica su piccole imbarcazioni. Quest'anno, prosegue il giornale citando i dati del Viminale, il governo italiano ha ridotto di due terzi gli arrivi di migranti irregolari sulle coste meridionali.

Il dato ufficiale parla di 44.495 arrivi, mentre erano stati 122.823 nello stesso periodo dell'anno scorso e 64mila nello stesso periodo del 2022. "L'Italia ha stretto accordi simili a quello da 490 milioni di sterline del Regno Unito con la Francia per pagare più poliziotti e ufficiali della guardia di frontiera per fermare le imbarcazioni in partenza da Tunisia e Libia", prosegue il giornale britannico, ricordando anche le nuove e più stringenti regole in vigore in Italia per le navi delle ong che soccorrono i migranti in mare e l'accordo stretto da Roma con Tirana.  Si tratta di un piano "diverso" da quello dei Tories per il Ruanda, conclude il giornale, perché "prevedeva la deportazione di richiedenti asilo nello stato dell'Africa centrale senza alcun diritto di tornare nel Regno Unito". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perché la Francia vuole Trinità dei Monti? Cosa sappiamo della nuova diatriba tra Parigi e Roma

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(Adnkronos) – Nuova diatriba culturale tra Italia e Francia.Al centro del contendere, questa volta, è Trinità dei Monti, nota icona di Roma che affaccia sulla scalinata di piazza di Spagna.

Il monumento è infatti menzionato in un recente rapporto della Corte dei Conti transalpina che critica la gestione delle cinque chiese francesi nella Capitale, attribuendo la proprietà dei suddetti beni a Parigi.  Il patrimonio "immobiliare e spirituale" francese a Roma – che consta appunto di cinque chiese francofone e altri 13 immobili nel centro storico inclusa la splendida Villa Medici – à amministrato dai 'Pieux établissements de la France a Rome', istituzione posta direttamente sotto l'autorità dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede.L'affidamento delle cinque chiese di Roma all'istituzione francese che le gestisce è parte di accordi internazionali bilaterali tra la Francia e la Santa Sede. Il rapporto, pubblicato lo scorso 3 settembre dopo una visita a Roma dei magistrati della Corte dei Conti, analizza nel dettaglio la gestione dei 'Pieux Etablissements de la France à Rome et à Lorette'. Frutto di una serie di donazioni, alcune delle quali risalenti al Medioevo e istituite nel 1793 sotto il patrocinio del Cardinale de Bernis, i beni affidati all'organizzazione consistono in cinque chiese (Saint-Louis-des-Français, Saint-Yves-des-Bretons, Saint-Claude-des-Bourguignons, Saint-Nicolas-des-Lorrains e Trinité-des-Monts).

Ma i Pieux Etablissements possiedono anche 13 edifici nel pieno centro storico di Roma, (tra cui Villa Medici) per un totale di 180 immobili in affitto, uffici, negozi e appartamenti con un valore di mercato stimato in 250 milioni di euro alla fine del 2010.Ogni anno generano un reddito di 4,5 milioni di euro, che viene utilizzato per il mantenimento delle chiese e della comunità religiosa di Saint-Louis e per generare surplus che, nel corso degli anni, si stima abbiano raggiunto la doppia cifra. Ma i magistrati non si sono fermati qui.

Hanno anche sollevato una questione molto spinosa, quella del futuro del complesso di Trinità dei Monti, oltre 3 ettari nel centro di Roma attualmente occupati dai religiosi della Comunità Emmanuel, in base a un accordo tra la Francia di Carlo X e Papa Leone XII risalente al 1828.Il sito ospita attualmente due scuole pubbliche, tra cui l'Istituto Sacro Cuore, che "non soddisfano più le condizioni dell'accordo diplomatico originario" e che il rapporto raccomanda di lasciare libere entro il 2026. Un ultimo punto è quasi una dichiarazione di guerra.

Il rapporto rischia di riaccendere un'antica disputa riaffermando la proprietà francese di uno dei monumenti più emblematici della capitale d'Italia: la scalinata di Piazza di Spagna, costruita all'inizio del XVIII secolo con fondi francesi e mantenuta fino alla fine del XX secolo dai Pieux Etablissements. "È necessaria una conferma del suo status giuridico", hanno sentenziato i giudici.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruno (illy): “In Monte Napoleone per sottolineare posizionamento di fascia alta”

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(Adnkronos) – "Questo luogo rappresenta la sintesi perfetta del posizionamento di brand della nostra strategia retail.Illy è senza alcun dubbio uno dei pochissimi brand caffè luxury al mondo e ha scelto come casa propria Monte Napoleone, che rappresenta in Italia, in Europa e nel mondo, la sintesi del lusso e del posizionamento di fascia alta".

Così Taddeo Bruno, International markets & retail director illycaffè, intervenendo all’esclusivo evento organizzato ieri sera per celebrare il secondo anniversario della riapertura del flagship store illy Monte Napoleone che porta la firma del prestigioso studio Acpv Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Al civico 19 di via Monte Napoleone, sede dello store, gli ospiti hanno potuto apprezzare l’universo illy attraverso un percorso immersivo ricco di curatissimi dettagli: attraversato lo spettacolare ingresso elegantemente adornato da una composizione di fiori bianchi, si sono ritrovati sul red carpet che li ha introdotti al dehor interno.Tasting, scenografie floreali, dj set e uno spazio dedicato all’astrologia hanno piacevolmente intrattenuto i presenti durante la serata. La protagonista dell’evento è stata Illetta, la nuova macchina da caffè lanciata a gennaio: "Illetta rappresenta la nostra idea di qualità, sostenibilità e innovazione – illustra Bruno -.

Una macchina assolutamente innovativa che fa della qualità in tazza, unita alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente, la sintesi perfetta che si avvicina a quelli che sono i valori della marca: qualità, sostenibilità e innovazione", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Citterio (Acpv Architects): “Store illy di Monte Napoleone ricorda un caffè culturale”

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(Adnkronos) – “Abbiamo iniziato a lavorare a un'idea di flagship store per illy nel mondo e questo di via Montenapoleone potrebbe essere uno dei primi esempi. È molto milanese, con il suo cortile interno e, soprattutto, con queste stanze che ricordano un caffè culturale.Stanze che danno alle persone la possibilità di trovarsi qui anche per leggere.

Mi sembrava molto interessante l’idea di un caffè che creasse questa qualità di ambiente”. Sono le parole dell’architetto Antonio Citterio, Chairman e Founder dello studio Acpv aAchitects Antonio Citterio Patricia Viel, lo studio che due anni fa ha firmato il progetto di restyling del flagship store illy Monte Napoleone, a Milano. Il secondo anniversario della riapertura è stato celebrato ieri sera con un evento esclusivo al civico 19 della celebre via dello shopping meneghina che ha fatto da elegante cornice a un percorso immersivo alla scoperta dell’universo illy, interamente dedicato agli ospiti del caffè. Protagonista della serata la nuova Illetta, la macchina da caffè lanciata da illy a gennaio, disegnata proprio dall’architetto Citterio: “La collaborazione con illy è iniziata col progetto di Illetta ed è poi proseguita, come ormai succede nel mondo dell'architettura e del design: il prodotto diventa comunicazione.Il luogo di presentazione del prodotto è comunicazione”, racconta l’architetto. La nuova Illetta porta il nome dell’omonima progenitrice lanciata nel lontano 1935, la prima macchina professionale da caffè ad alta pressione targata illy.

Quella lanciata a gennaio mantiene le linee originali, ma gode del magistrale tocco dell'architetto Citterio: “Illetta è un prodotto straordinario.Nasce per essere una macchina che produce un caffè personalizzato, fatto apposta per te.

Questa credo che sarà una grande rivoluzione nel mondo delle macchine del caffè”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In al via, Mara Venier tra le lacrime: “E’ la mia ultima edizione”

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(Adnkronos) – “Quando l’anno scorso ho detto che era l’ultima 'Domenica In', io ero molto convinta.Anche quest'anno pensavo di non farla, ma sarà l'ultima".

Così Mara Venier, con la voce spezzata dalle lacrime, ricordando le immagini della prima 'Domenica In' che sta rivedendo in questi giorni in vista della nuova edizione, in partenza domenica 15 settembre alle 14 su Rai 1. "Non vedo una collocazione giusta per me nel panorama televisivo.Quando mi chiedono 'cosa vorresti fare dopo 'Domenica In' – spiega – non so cosa rispondere perché non mi vedo da nessun'altra parte".  La conduttrice è pronta per nuove sfide: "Sto cercando di uscire fuori da 'Domenica In', indubbiamente c'è voglia di fare altro.

Non so cosa, sarà il cinema?Non lo so.

Sono aperta a nuove esperienze – dice Venier – non per forza con grandi visibilità, come una prima serata.Vanno bene anche cose piccole, l'importante è che mi ritorni la curiosità e la voglia di esplorare i tanti mondi", conclude.  "Non posso non iniziare la conferenza di 'Domenica In' senza ricordare Luca Giurato.

Abbiamo fatto proprio qui (nella sede Rai a viale Mazzini, ndr) la prima conferenza stampa della stagione 1993-1994, lui mi volle vicina.Se sono ancora qui è grazie a lui", ha detto ricordando il giornalista e conduttore, morto l'11 settembre all'età di 84 anni, in occasione della conferenza stampa della nuova edizione della storica trasmissione, che torna su Rai 1 da domenica 15 settembre alle 14.

Quindi l'annucio che aprirà "la puntata della nuova stagione con il ricordo di Luca Giurato".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il flagship store illy di Monte Napoleone compie 2 anni, galà a Milano per festeggiare

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(Adnkronos) – Illycaffè ha festeggiato ieri sera il secondo anniversario del suo flagship store illy Monte Napoleone, riaperto due anni fa dopo il progetto di restyling firmato dallo studio Acpv Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Inserito nel cortile di un edificio d’epoca, al civico 19 della celebre via dello shopping milanese, il caffè ha accolto gli ospiti in un percorso immersivo alla scoperta dell’universo illy.Ogni angolo della boutique è stato allestito per offrire un’esperienza unica: tra tasting, scenografie floreali e dj set, illy ha riunito gli amanti del suo caffè in un momento di incontro, all’insegna dei dettagli che fanno la differenza.

Nella sala retail è stato allestito uno speciale Flower Bar dove gli ospiti hanno potuto farsi personalizzare braccialetti floreali, mentre negli ambienti interni lo spazio è stato dedicato all’astrologia con Ginny Chiara Viola.  
Protagonista della serata, infine, la nuova Illetta, la macchina da caffè lanciata da illy a gennaio, disegnata da Antonio Citterio come perfetta sintesi tra bellezza, funzionalità e innovazione, che reinventa completamente l’esperienza del caffè al bar grazie ad una tecnologia rivoluzionaria che garantisce una personalizzazione esclusiva, nel rispetto dei più alti standard di design e sostenibilità.Il rito del caffè si è unito poi a quello della mixology con la performance del flair bartender Giorgio Facchinetti, che ha deliziato gli ospiti con cocktail speciali a base di illy Cold Brew. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emofilia, a Firenze ‘Atleti con la A’ per sport e benessere articolare

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(Adnkronos) – Arriva a Firenze, sabato 14 settembre presso il centro sportivo Assi Giglio Rosso, 'Atleti con la A', il primo percorso di avvicinamento all'atletica leggera per bambini e giovani adulti con emofilia.Il progetto di Sobi Italia, con il patrocinio di FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici), del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera), ha lo scopo di educare e informare sui benefici della pratica dell'attività fisica e sportiva per persone con emofilia e di approcciare il tema con maggior consapevolezza grazie anche al prezioso contributo di clinici, specialisti e istruttori che parteciperanno all'iniziativa. La mattinata, all'insegna dello sport, ma anche del dialogo – si legge in una nota – ha l'obiettivo di educare e informare le persone con emofilia e i loro caregiver sui benefici del movimento e la protezione articolare per una migliore qualità di vita e opportunità, per le nuove generazioni, di abbattere qualche tabù. "L'emofilia è culturalmente intesa come riduzione di tutte le attività motorie a causa del rischio di incorrere in emorragie – spiega Marco Mandarano, consigliere FedEmo e presidente dell'associazione Ate Toscana – Lo sport, invece, è esaltazione e libertà di movimento.

La conseguenza per il paziente emofilico è quella di essere escluso dal gruppo, e sappiamo per un giovane quanto possa essere frustrante.Oggi i pazienti possono fare affidamento su trattamenti terapeutici di profilassi che evitano l'insorgenza della artropatia emofilica ed evitano la paura del ruolo che la traumatologia sportiva può avere sulla stessa artropatia.

Oggi per un emofilico fare sport è infatti possibile, anzi è fortemente consigliato.Questo segna un importante cambio di paradigma nella gestione della patologia e le associazioni di pazienti devono essere parte di questo cambiamento veicolando le corrette informazioni". Ed è proprio su queste premesse che si basa il campus itinerante 'Atleti con la A', rivolto ai giovani con emofilia di tipo A.

Così, mentre i più giovani si cimenteranno nella pratica sportiva, gli adulti avranno modo di partecipare a una sessione dedicata all'informazione su attività fisica ed emofilia grazie al coinvolgimento di un team multidisciplinare di clinici e dell’associazione di pazienti locale. "Proporre progetti come 'Atleti con la A' – afferma Deborah Parodi, Communication & Community Engagement Director di Sobi Italia – riempie di significato il nostro lavoro.Siamo orgogliosi di lavorare al fianco delle associazioni pazienti e ascoltare i bisogni ancora insoddisfatti dando risposte concrete con iniziative che hanno l'obiettivo di migliorare la loro qualità di vita. 'Atleti con la A' intende promuovere la corretta informazione e si pone l'obiettivo di educare al movimento, a partire dai più piccini.

Inoltre, ci consente di veicolare un messaggio importante, ovvero che grazie a una corretta profilassi, la gamma delle attività sportive praticabili dalle persone con emofilia è aumentata notevolmente".  L'emofilia è una patologia principalmente maschile: è estremamente raro che le donne ne siano colpite, pur essendo portatrici della malattia.Perché ciò accada, il padre deve essere affetto da emofilia e la madre portatrice sana.

Molte donne portatrici possono presentare livelli di fattore della coagulazione relativamente bassi e presentare i segni di una emofilia lieve.  Il progetto nasce dall'ascolto di chi convive con la patologia e da una serie di importanti considerazioni rispetto a quanto oggi sia cambiata (in meglio) la qualità di vita delle persone con questa malattia rara.Vivere con l'emofilia in modo più libero e sereno significa anche poter scegliere quale sport piace di più praticare, in particolar modo per i giovani, che spesso sono spaesati rispetto alla propria condizione con il risultato di rinunciare a praticare l'attività sportiva.

Al fine di poter decidere con maggiore consapevolezza e sicurezza, è importante seguire alcuni accorgimenti, primo tra tutti quello di valutare, insieme al proprio ematologo, quali siano le proprie capacità e la propria condizione fisica.Prima di scegliere uno sport, infatti, bisognerebbe pensare a quali effetti potrebbe avere sul proprio corpo, quanto contatto ci sarà con altri eventuali giocatori e soprattutto quali muscoli e quali articolazioni andrà a coinvolgere. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, al via domani requisitoria processo Salvini

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(Adnkronos) – I magistrati della Procura di Palermo non hanno dubbi.Vietando lo sbarco di 147 migranti dalla nave della ong spagnola Open Arms, nell'estate del 2019, il vicepremier Matteo Salvini, che allora era ministro dell'Interno, con il suo no attuò "un sequestro di persona".

E avrebbe agito "in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani”, ma anche "abusando dei poteri allo stesso rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza".Sarà centrata proprio su questo punto, domani mattina, la requisitoria dei pm di Palermo che alla fine dell'udienza chiederanno la condanna per il ministro delle Infrastrutture, che sarà presente in aula.

E' difficile fare una previsione sulla richiesta di pena, ma secondo il Codice penale, Salvini rischierebbe fino a 15 anni di carcere.Il ministro continua a ribadire: "Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l'Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge".

E ancora: "Non ho nulla da temere.Ho fatto quello che ho fatto e lo rifarò con orgoglio".

Prevista una mobilitazione della Lega davanti all'aula bunker di Pagliarelli dove si terrà l'udienza. Ma come nasce la vicenda Open Arms approdata nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo?Tutto inizia il primo agosto del 2019 quando al largo della Libia la ong spagnola effettua un primo soccorso, subito seguito da un secondo intervento: vengono salvate 124 persone in tutto.

Il giorno dopo viene richiesto un porto di sbarco all’Italia , ma nello stesso giorno alla nave è applicato il decreto sicurezza bis e il divieto di entrare in acque italiane.Dopo il trasferimento per motivi medici di due persone e di un loro familiare, a bordo rimangono 121 persone: tra loro 32 minori, di cui 28 non accompagnati. Il 9 agosto i legali di Open Arms, dopo aver depositato un ricorso presso il tribunale per i minori di Palermo in cui si chiede di sbarcare le persone, presentano una denuncia per verificare se con il blocco delle persone a bordo non si stia compiendo un reato.

Il 10 agosto viene eseguito un terzo salvataggio.Stavolta di 39 persone, mentre continuano i trasferimenti a causa delle condizioni di salute delle persone. Il 12 agosto del 2019 il tribunale dei minori di Palermo riconosce che si starebbe configurando un reato di respingimento alla frontiera e di espulsione di minori, e chiede spiegazioni al governo.

Il 13 agosto i legali di Open Arms presentano un ricorso al Tar del Lazio contro il decreto sicurezza bis, emanato dal ministero dell’interno e cofirmato dai ministri dei trasporti e della difesa.Il 14 agosto il Tar del Lazio sospende il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane, accogliendo il ricorso presentato dall’organizzazione spagnola: la nave fa rotta verso l’Italia, ma comunque non riceve un porto di sbarco.

Sono i giorni più caldi.Il giorno dopo ferragosto del 2019 viene presentato un nuovo esposto alla procura di Agrigento per omissione di atti d’ufficio e altri reati.

Intanto a bordo cresce la tensione, diverse persone sono trasferite per motivi medici, alcune si gettano in acqua per la disperazione. Il 20 agosto dopo diversi trasferimenti il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, oggi Procuratore generale di Cagliari, sale a bordo della nave e dopo un paio d’ore decide di disporre lo sbarco e il sequestro preventivo d’urgenza della nave, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio.Il giorno stesso la nave attracca a Lampedusa con 83 persone a bordo.

Nel corso delle udienze sono stati ascoltati decine di testi, tra cui ministri, come Matteo Piantedosi, che nel 2019 era capo di gabinetto di Salvini, ed ex ministri, da Danilo Toninelli ad Elisabetta Trenta, da Giuseppe Conte a Luigi Di Maio.E tutti ribadiscono che la scelta di vietare lo sbarco fu presa da Salvini.  Non sono mancati momenti di tensione nel corso del processo.

Nei mesi scorsi sono stati ascoltati due consulenti della difesa, ex ammiragli, Massimo Finelli e Maurizio Palmese.I due hanno spiegato che fosse plausibile che la ong sapesse in anticipo le coordinate della barca da soccorrere.

Per l'avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, una "anomalia" che dimostrerebbe che la ong sarebbe stata avvertita dagli scafisti. "Arrivarono due mail di Alarm phone – spiegarono i due consulenti -e una non era corretta.Eppure già prima di Alarm phone la nave Open Arms stava andando in quella direzione".

Poi i due consulenti aggiunsero: "E' il barcone che si avvicina a Open Arms, fa una accostata.E poi ci sarà lo sbarco con i gommoni". In un'altra udienza, nel giugno scorso, i pm dissero che "era emerso" che "già due anni prima del 2019 l’imputato Matteo Salvini strumentalizzava il tema delle ong, intrattenendo contatti con tre ex poliziotti, definiti dal Gup di Trapani, di ‘dubbia affidabilità’, per finalità che andavano oltre il mero interesse a conoscere fenomeni e occupandosi di fatti che dovevano essere rimessi alla Procura.

Vorremmo capire qual era stato il flusso di informazioni che i tre ex poliziotti, che lavoravano come infiltrati, avevano consegnato al ministro Matteo Salvini”, avevano detto il Procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella e i pm Calogero Ferrara e Giorgia Righi.Citarono in quella occasione la sentenza di non luogo a procedere nel processo di Trapani per i 10 imputati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un procedimento penale nei confronti dei componenti dell’equipaggio delle ong Jugend Rettet, Save The Children e Medici Senza Frontiere.Un processo che finiì con una assoluzione piena. “Stavolta si dimostrerebbe i maniera concreta che la volontà di non fare sbarcare i migranti non nasceva da impedimenti tecnico-giuridici ma dal perseguimento di una proficua campagna elettorale volta ad acquisire consenso come del resto hanno ipotizzato in questo dibattimenti alcuni testi come Giuseppe Conte, Luigi Di Maio o Danilo Toninelli”, disse il Procuratore aggiunto.

E ricordò il ruolo di tre ex poliziotti che, come emerge dalla sentenza di Trapani, "di fatto, svolgevano l’attività di infiltrati.Infatti, la sentenza a riscontro di alcune intercettazioni riporta una intervista rilasciata da uno di loro, Gallo, il cui titolo è “Io talpa pentita della Lega, non mi hanno dato lavoro,registrati i volontari di Save the children per incastrarli e inviare tutto allo staff di Salvini”.

Questa è l’intervista che il gup di Trapani riporta in sentenza", disse Sabella.Una tesi sempre respinta dalla difesa di Matteo Salvini, rappresentata dall'avvocata Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione giustizia al Senato. La prima a prendere la parola, domani, sarà il procuratore aggiunto Marzia Sabella, a seguire i pm Ferrara e Righi.

La richiesta di pena dovrebbe arrivare, nel tardo pomeriggio.Poi toccherà alle parti civili ed infine alla difesa.

La sentenza sarà emessa prima della fine dell'anno. (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, scendono Rt e incidenza: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Dopo i rialzi dell'estate, scendono ancora i dati epidemiologici del Covid.In calo Rt e incidenza, stabili invece ricoveri e intensive.

L'indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati all'11 settembre e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 3 settembre è pari a 0,75, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt 0,84); l'incidenza nel periodo 5-11 settembre è pari a 16 casi per 100mila abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (22 casi per 100mila abitanti)", rileva il monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.L'incidenza più elevata "è stata riportata nella regione Veneto (28 casi per 100mila abitanti) e la più bassa nelle Marche (0,8 casi per 100mila abitanti)".  L'occupazione dei posti letto all'11 settembre "in area medica è pari a 3,1%, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (3,4% al 4 settembre).

Stabile anche l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,7%, rispetto alla settimana precedente (0,8% al 4 settembre)", si legge nel monitoraggio.  Dati preliminari relativi al mese di agosto (all'8 settembre) evidenziano "la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale.Tra queste, in crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili a KP.3.1.1, oggetto di monitoraggio internazionale (Vum)", conclude il report.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rubano stampa ‘Ragazza con Palloncino’ di Banksy, incriminate 2 persone

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(Adnkronos) – Due uomini sono stati incriminati per il furto di un'opera d'arte di Banksy avvenuto domenica in una galleria di Londra.Lo ha confermato la Metropolitan Police della capitale britannica, secondo la quale Larry Fraser, 47 anni, e James Love, 53 anni, si sono introdotti all'interno della Grove Gallery, in New Cavendish Street, rubando una stampa in edizione limitata dell'iconica 'Girl with Balloon' (Ragazza con Palloncino').  Secondo la polizia, la stampa – esposta all'interno della mostra intitolata 'Breakout: Banksy's London Rebellion' – ha una tiratura limitata di sole 150 copie e un valore stimato di 270mila sterline.

E' stata l'unica opera rubata, ma è stata recuperata e presto verrà restituita alla galleria.Fraser e Love sono comparsi ieri davanti alla Wimbledon Magistrates' Court e sono stati rilasciati su cauzione.

Il 9 ottobre, tuttavia, dovranno comparire davanti alla Kingston Crown Court.  La stampa era appesa a una porta della galleria, accompagnata da un cartello con la storia e il significato dell'opera d'arte. " 'Girl with Balloon' è probabilmente l'opera d'arte più famosa e amata di Banksy – si leggeva sul cartello – Apparsa per la prima volta nelle strade di Londra nel 2002, l'immagine di una bambina che allunga la mano verso un palloncino a forma di cuore ha catturato l'immaginazione del pubblico di tutto il mondo.L'opera d'arte è stata riprodotta in varie forme e rimane uno dei pezzi più riconoscibili e iconici di Banksy".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imputato per furto esce da tribunale e ruba bici elettrica, arrestato

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(Adnkronos) –
Ha rubato una bici elettrica parcheggiata nei cortili all’interno della città giudiziaria di piazzale Clodio, a Roma, ma gli investigatori della polizia del commissariato Palazzo di Giustizia lo hanno identificato e arrestato.Nel mirino della polizia è finito un italiano di 36 anni, accusato di essere l'autore del furto.  I fatti sono accaduti il 24 aprile scorso, quando l’uomo, all’interno della città Giudiziaria di Piazzale Clodio, ha portato via la bici elettrica, assicurata con la catena sulla ruota posteriore.

Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo, che era in tribunale perché imputato per un altro fatto analogo, un furto di un’autoradio avvenuto il precedente 12 marzo, all’uscita dell’udienza ha caricato la bicicletta in spalla e si è allontanato.I poliziotti, ricevuta la denuncia del proprietario della bicicletta, tramite le telecamere di video sorveglianza, sono risaliti al 36enne nei confronti del quale è stata chiesta una misura cautelare.

L'uomo è stato portato al carcere di Regina Coeli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un’isola sfratta le zanzare, il progetto di Procida funziona (grazie ai maschi)

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(Adnkronos) –
Un'isola prova a sfrattare le zanzare dopo un quarto di secolo e dopo una convivenza scomoda che va avanti all'incirca dal 2000. "Fino ad allora, a Procida, nessuno ha memoria di punture alle caviglie, rimediate di giorno", segno tipico della modalità di azione della zanzara tigre.Lo sbarco dell'insetto sull'isola "si ritiene dunque risalga intorno a quell'anno".

Da allora la specie aliena Aedes albopictus ha prosperato, 'espropriando' di fatto le colleghe autoctone, ma oggi – almeno in una prima area di circa 20 ettari, in zona Chiaiolella – sta avendo vita difficile.Grazie a un gruppo di ricercatori, a cittadini-scienziati e all''inganno' di maschi sterili, una delle perle dell'arcipelago campano si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto dove si sta testando un metodo di controllo 'green' della popolazione di zanzara tigre asiatica, che permetterebbe di relegare in cantina gli insetticidi.  A fare il punto con l'Adnkronos Salute sui risultati ottenuti finora è Marco Salvemini, professore associato di genetica al Dipartimento di Biologia dell'università degli Studi di Napoli Federico II: "Siamo riusciti a dimezzare la quantità di zanzare tigre nell'area e siamo contenti perché dalle interviste fatte agli abitanti è emerso che questa riduzione del 50% ha avuto un grosso impatto sulla loro qualità di vita (fino a pochi giorni fa non avevano avuto praticamente punture, ora la densità di zanzare sta aumentando di nuovo).

Ma vorremmo diventasse di più, e siamo convinti che se si ampliasse il raggio d'azione all'intera isola ci si potrebbe davvero avvicinare all'eradicazione".Occasione per il bilancio sul progetto: un meeting in corso oggi e domani a Pavia, che ha acceso i riflettori sui 2 anni di attività del Partenariato esteso Mur-Pnrr 'Inf-Act' sulle malattie infettive emergenti (come quelle di cui le zanzare possono essere vettori).  Il gruppo di Salvemini, con il progetto 'StopTigre', è fra quelli coinvolti in Inf-Act (sono oltre 700 i ricercatori impegnati su 5 macro-temi di ricerca distribuiti in 25 enti e oltre 40 istituzioni partner ospitanti).

La logica del progetto è questa: si usano zanzare maschio rese sterili isolandole e irradiandole allo stadio di pupa con raggi X a dosi molto basse.Questi maschi sono all'apparenza come gli altri, "sono in grado di volare, di accoppiarsi, di corteggiare le femmine, producono sperma.

La femmina si accoppia, ma poi le uova che va a deporre non si sviluppano", illustra l'esperto.La femmina della zanzara tigre si può dire che sia 'monogama': si accoppia una sola volta e accumula gli spermatozoi che poi utilizza per più cicli di fecondazione in tutta la sua vita. "Quindi una volta che si è accoppiata con un maschio sterile, sarebbe fuori gioco".

Il progetto è partito nel 2016, e fin da subito è stato "partecipato – spiega Salvemini – perché senza il sostegno della comunità locale questi programmi di controllo degli insetti vettori sono difficili da realizzare", visto che poi le zanzare si stabiliscono e proliferano proprio nelle loro proprietà, nei loro giardini e balconi. Un aiuto "prezioso" il loro, sia nella fase iniziale di studio e monitoraggio che in quella clou di controllo. "I cittadini – racconta Salvemini – hanno partecipato, hanno imparato a usare alcuni dei dispositivi che usiamo noi, ci hanno aiutato nella produzione dei dati e, una volta mappata la stagionalità e i picchi di densità dell'insetto sull'isola, sono stati sempre i cittadini ad aiutarci nella liberazione degli insetti sterili usati per ridurre la popolazione di zanzare.Ed è proprio in questo coinvolgimento l'innovazione".

Gli scienziati hanno acquisito i maschi sterili in una biofabbrica di Crevalcore (nel Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli), pioniera nell'applicazione di questa metodica, approccio che sta sperimentando fin dal 2008 dopo la prima epidemia di Chikungunya in alcune aree dell'Emilia Romagna.Per i rilasci, "abbiamo coinvolto circa 300 famiglie da giugno ad oggi.

Noi davamo i contenitori con le zanzare sterili, i cittadini tornavano a casa, le liberavano nel loro giardino seguendo le nostre istruzioni e ci mandavano foto e video di quanto fatto.Ieri abbiamo avuto l'ultimo di questi rilasci, per un totale di 150mila maschi sterili liberati dai cittadini.

In parallelo, poi, ogni settimana da inizio maggio il mio team di ricerca ha rilasciato 100mila maschi sterili nell'area, e stiamo ancora continuando". "Avremmo voluto avvicinarci di più al traguardo di una riduzione del 90% della popolazione di zanzare – ammette l'esperto – ma ci siamo messi alla prova scegliendo non un gruppo di case isolate, ma un'area più complessa.L'impatto è stato comunque significativo e persone che vivono nell'altra parte dell'isola ci hanno anche chiesto perché da loro l'intervento non è stato fatto.

Abbiamo spiegato che lo studio serve proprio a dimostrare l'applicabilità della metodica.Ma l'idea è di farlo il prossimo anno: almeno arrivare a coprire un terzo dell'isola, con l'ambizione massima di applicare la tecnica proprio a tutta.

Perché oggi la densità di zanzare è talmente alta che le femmine fertili si accoppiano con maschi non sterili fuori dall'area di studio, e rientrano nell'area di studio a deporre uova in grado di schiudersi, il che va a inficiare il risultato finale.Vorremmo attivare meccanismi che potrebbero poi portare ad applicare la stessa tecnica magari anche a Capri e poi a Ischia, in una condizione di complessità crescente". Le isole sono un ambiente ideale per questi studi.

Quanto alla sostenibilità economica di un approccio simile, "è l'obiettivo a cui mirare", dice Salvemini.Per quanto riguarda lo studio, "le risorse complessive del progetto di quest'anno si attestano intorno ai 100mila euro, per fare un esperimento sull'intera isola stimiamo ce ne vorrebbero 500mila.

Riteniamo comunque che in prospettiva, superando il limite produttivo dei maschi sterili, questo possa diventare un approccio sostenibile.L'aspirazione, sul lungo termine, sarebbe cercare di strutturare intorno a questa idea magari una realtà produttiva, anche per consentire ai tanti ragazzi che si sono formati con noi in questi anni di avere degli sbocchi professionali.

Magari partendo da una start-up e poi arrivando a una piccola azienda, fare tesoro di questa esperienza.Sarebbe il nostro sogno: riuscire non solo a risolvere un problema sanitario, ma creare opportunità durature per ragazzi che hanno fatto un lavoro eccezionale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eolico offshore galleggiante, al largo della Scozia il progetto GreenVolt

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(Adnkronos) – Energia pulita alla rete del Regno Unito ed elettricità da fonte rinnovabile alle vicine piattaforme petrolifere e di gas. È il
progetto di eolico offshore galleggiante GreenVolt, di Flotation Energy e Vårgrønn, joint venture tra Plenitude (65%) e il fondo d’investimento norvegese HiTecVision (35%). Il progetto del primo parco eolico offshore galleggiante su scala commerciale in Europa si è da poco aggiudicato l’asta per un Contract for Difference nel Regno Unito, ottenendo l’intero budget stanziato dal governo britannico in questo Round per il settore offshore su fondazioni galleggianti.Con una durata di 15 anni, il CfD permetterà la realizzazione del parco eolico che secondo la timeline sarà operativo nel 2029.   Il progetto GreenVolt, che vedrà la luce a 80 km dalla costa nord-orientale della Scozia, dove le condizioni del vento sono ideali con una velocità media di circa 11 metri al secondo, consisterà in turbine eoliche (fino a un numero di 35) su fondazioni galleggianti, collegate alla rete elettrica del Regno Unito in Scozia.

Obiettivo: una capacità installata fino a 560 MW, circa il doppio della capacità complessiva attualmente in esercizio in Europa basata su questa tecnologia.Si prevede che potrà fornire 1,5 TWh di energia rinnovabile ogni anno alla rete del Regno Unito. La profondità del mare, pari a circa 100 metri, non consente l’installazione di parchi eolici con fondazioni fisse.

Per questo motivo, GreenVolt utilizzerà fondazioni galleggianti ancorate al fondale con cavi d’acciaio, nuova frontiera del settore eolico offshore per le aree marine caratterizzate da fondali profondi.   
Plenitude è la società controllata da Eni, presente in oltre 15 Paesi, che integra la produzione da rinnovabili (con focus su eolico e solare), la vendita di energia e soluzioni energetiche e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici.Con oltre 3 GW di capacità installata, Plenitude intende raggiungere oltre 8 GW di capacità rinnovabile installata al 2027 e oltre 15 GW al 2030.

La Società ha l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 Scope 1, 2 e 3 entro il 2040 e, grazie a una proposta integrata e diversificata, di fornire energia decarbonizzata a tutti i clienti. In questa direzione, Plenitude investe in soluzioni tecnologiche innovative, come l’eolico galleggiante, per sostenere il processo di transizione energetica, anche nel Mar Mediterraneo e, in particolare, al largo delle coste italiane dove è presente sia con GreenIT, joint venture italiana (Plenitude 51%, Cdp Equity 49%) attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con Copenaghen Infrastructure Partners (CIP), sia direttamente.   Diversi i progetti in sviluppo con GreenIT: 7seas Med, in Sicilia, a oltre 35 km dalla costa di Marsala, per una capacità totale di circa 250MW; Ichnusa, in Sardegna, a oltre 35 km dalla costa Sud-ovest dell’isola per 540MW; Tyrrenian, Nurax e Poseidon, tre parchi eolici offshore galleggianti, uno nel Lazio, al largo di Civitavecchia, e due in Sardegna, al largo di Olbia, per una capacità totale di quasi 2 GW.Infine, Messapia, Krimisa e Atis sono i tre progetti di eolico offshore galleggiante, rispettivamente in Puglia, Calabria e Toscana (circa 2,5 GW totali) che Plenitude sviluppa direttamente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno e ritorno al lavoro, Europa Donna ‘un aiuto per agevolare il reinserimento’

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(Adnkronos) – “Sempre più spesso, purtroppo, il tumore al seno si presenta in età giovanile e irrompe nella vita di una donna quando è nel pieno della propria attività professionale.Siamo così andate sul territorio per ascoltare le pazienti e sentire qual era il loro vissuto rispetto al mondo del lavoro, e abbiamo riscontrato che i diritti della lavoratrice sono spesso limitativi rispetto ai reali bisogni di cure che una paziente può avere nel tempo”.

Così Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna, descrive all’Adnkronos l’origine di attività promosse dall’associazione per facilitare il ritorno al lavoro anche dopo una diagnosi di cancro al seno metastatico, argomento anche affrontato da vari punti di vista nel sito ‘è tempo di vita’. Come “ci viene riferito anche dagli oncologi – continua D’Antona – una delle primissime domande che la paziente fa al momento della diagnosi è: dopo, potrò continuare a lavorare?”.Accanto, quindi, al percorso terapeutico, “è importante sostenere le donne affinché possano continuare, se lo desiderano, ad essere attive sul piano professionale, anche perché vivere una vita attiva dal punto di vista sociale e relazionale è di grande aiuto sul piano psicologico nell’affrontare la malattia.

Per queste ragioni in Europa Donna Italia abbiamo dato vita, circa 3 anni fa, a ‘TrasformAzione’, un progetto dedicato alle pazienti che desiderano lavorare e hanno bisogno di essere supportate nel loro percorso di reintegrazione nel mondo professionale.Non dimentichiamo infatti che, grazie ai passi avanti della ricerca, sono sempre di più le donne con un tumore al seno che mantengono una buona qualità di vita e vogliono continuare a sentirsi attive professionalmente, non solo perché ciò permette un recupero della propria autonomia finanziaria, ma anche perché riprendere la professione significa per molte tornare alla vita, uscendo dalla sola dimensione di paziente”. Sul tema del rientro al lavoro, “da una recente ricerca che abbiamo condotto a livello nazionale – continua la presidente di Europa Donna – abbiamo potuto riscontrare due ordini di problematiche.

Uno afferisce alla paziente e al suo sentirsi in grado o meno di riprendere il lavoro e rimettersi in gioco professionalmente.L'altro riguarda l’azienda, che deve essere in grado di accogliere una paziente che necessita, per esempio, di cure e controlli reiterati nel tempo, soprattutto in caso di tumore al seno metastatico”.

Purtroppo “non tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sono uniformi nel tutelare questi aspetti.Da parte nostra, con ‘TrasformAzione’ aiutiamo le pazienti ad attivarsi al meglio nella ricerca attiva del lavoro, dalla stesura del curriculum vitae alla gestione del colloquio, ma non solo: le donne vengono affiancate anche nell’analisi delle proprie aspettative, competenze e aspirazioni professionali.

Il percorso prevede poi un colloquio con uno psicologo del lavoro e la conoscenza dei propri diritti in ambito lavorativo; viene anche messa a disposizione delle partecipanti, una volta alla settimana per un certo numero di ore, la consulenza gratuita di un giuslavorista”.  Recentemente, “per far conoscere questa opportunità a sempre più pazienti – aggiunge D’Antona – abbiamo preparato per le sale d’attesa di grandi ospedali, come l’Ieo di Milano, un piccolo video dove viene raccontato il progetto Trasformazione e come aderire.Questo percorso fino ad ora ci ha dato molte soddisfazioni.

Almeno 150 donne ne hanno già beneficiato con risultati molto soddisfacenti, perché finalmente sono passate da uno stato mentale (mindset) di ‘paziente’ a quello di ‘candidata’, mettendo in moto un meccanismo fondamentale di desiderio e partecipazione alla vita.Non è un grandissimo numero, ma insieme ai riconoscimenti internazionali che questo progetto ha ricevuto – conclude – ci dà la conferma che oggi il lavoro è un elemento davvero importante, complementare al percorso terapeutico”.

Approfondimenti sul tema sono disponibili nel sito ‘E’ tempo di Vita’, etempodivita.it ) e sui canali Facebook e Instagram. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gran Premio d’Azerbaijan: orari e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Il Mondiale di Formula 1 continua con il Gran Premio d'Azerbaijan.A Baku si inizia oggi, venerdì 13 settembre, con la prima sessione di prove libere in programma alle 11.30 e la seconda alle 15.

Domani, sabato 14 settembre, alle 10.30 l'ultima sessione di libere prima delle qualifiche, in programma alle 14.Domenica 15 settembre invece la gara, che sarà trasmessa in esclusiva live dalle 13 su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now.

In differita su Tv8 saranno trasmesse le qualifiche di sabato (alle 17) e la gara (alle 16). 
Oggi, venerdì 13 settembre
 Ore 11.30: F1 – Prove libere 1 Ore 15: F1 – Prove libere 2 
Domani, sabato 14 settembre
 Ore 10.30: F1 – Prove libere 3 Ore 14: F1 – Qualifiche 
Domenica 15 settembre
 Ore 13: F1 – Gara —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tempesta di neve in Val Gardena, alpinista canadese morta di freddo

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(Adnkronos) – Un alpinista canadese è morta di freddo a causa della tempesta di neve che sì è abbattuta nelle scorse ore in Val Gardena, in Alto Adige.Il Soccorso Alpino è stato allertato alle 20:45 di ieri, giovedì, per due escursionisti in difficoltà che, dopo aver affrontato la tappa dalla Schlüterhütte alla Puezhütte, sono stati sorpresi dalla violenta nevicata e, esausti e in ipotermia, hanno lanciato una chiamata d'emergenza a circa 2 chilometri dal rifugio Puezhütte. Una squadra del Soccorso Alpino della Val Gardena e il gestore del rifugio Puez, accompagnati da una guida alpina in formazione e dotati di coperte, si sono messi immediatamente alla ricerca della coppia.

Anche l'elicottero di emergenza Pelikan 2 è stato chiamato a soccorrere la coppia, ma ha dovuto ripiegare a causa della scarsa visibilità e della neve battente.  
Il guardiano del rifugio e il suo compagno sono stati i primi a raggiungere gli escursionisti in difficoltà.Le condizioni della donna erano critiche.

Non rispondeva più poco dopo l'arrivo dei primi soccorritori.Alle 00:30, l'elicottero di emergenza Aiut Alpin Dolomites ha lanciato un altro tentativo di salvataggio, ma anche in questo caso l'intervento è stato ostacolato dal maltempo.

Nel frattempo, anche il Soccorso Alpino della Val Gardena aveva raggiunto i due escursionisti con 5 uomini e 2 donne.Purtroppo per la donna non cera più niente da fare.

I soccorritori hanno montato una tenda con coperte calde per l'uomo, anch'egli in grave ipotermia.Due soccorritori alpini hanno trascorso la notte con lui in attesa che il tempo migliorasse. Intorno alle 6 del mattino di oggi, venerdì, l'elicottero di soccorso dell'Aiut Alpin Dolomites è riuscito finalmente a lanciare un altro tentativo di salvataggio.

Nonostante il forte vento, il 56enne è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Bolzano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Msd Italia e Retake insieme per volontariato sostenibilità ambiente

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(Adnkronos) – Con l’obiettivo di preservare la bellezza naturale delle nostre coste e promuovere la sostenibilità ambientale, oltre 400 dipendenti di Msd Italia – provenienti da tutte le regioni – e i volontari Retake si sono uniti come una grande squadra per ripristinare la pulizia della spiaggia di Coccia di Morto presso il comune di Fiumicino (Roma), raccogliendo quasi 2 tonnellate di rifiuti grazie a un Team Building di dimensioni senza precedenti.  Molto impegnata nella Csr (Corporate social responsibility) per la quale eroga ogni anno oltre 3 miliardi di dollari, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs), la multinazionale farmaceutica Msd, fondata più di 130 anni fa e presente in oltre 140 Paesi con più di 70 mila dipendenti – si legge in una nota – sia a livello globale, che come affiliata italiana, ha raggiunto risultati importanti in 4 aree di interesse – accesso alla salute, persone, sostenibilità ambientale, etica e valori, tutti evidenziati all’interno dell’Impact Report recentemente pubblicato.  La responsabilità sociale parte da una grande attenzione nei confronti delle persone – pazienti, caregiver, dipendenti – e si traduce, allo stesso tempo, in impegno concreto nei confronti della comunità e dell’ambiente in cui l’azienda opera, che passa attraverso le diverse iniziative che sostiene e promuove da sempre. “L’attività di volontariato che ci ha visti coinvolti al fianco di Retake per ripulire le spiagge del litorale laziale – afferma Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia – non solo è in linea con il nostro impegno Esg, ma incarna i valori nei quali noi di Msd crediamo.Essa rappresenta un’importante occasione per apportare benefici tangibili all'ambiente che ci circonda e per promuovere una cultura di solidarietà e responsabilità sociale dentro e fuori la nostra azienda.

Il nostro purpose di salvare e migliorare la vita delle persone è, per noi, infatti una missione che non si limita a scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci e vaccini, ma è una continua fonte di ispirazione che ci spinge a non lasciare mai nessuno indietro e a rendere il mondo un posto migliore, più in salute sotto tutti i punti di vista, anche ambientale.Un ringraziamento speciale va al cuore grande di tutte le persone di Msd Italia che hanno partecipato e hanno reso questa giornata così significativa”. La collaborazione tra Msd Italia e Retake prosegue ormai da tempo con iniziative volte a riqualificare spazi e contesti di degrado presenti sul territorio romano e che ha visto, nel corso degli anni, la partecipazione di numerosi dipendenti e volontari uniti da uno stesso unico grande obiettivo: promuovere la bellezza, la vivibilità e la rigenerazione urbana, incoraggiando la diffusione del senso civico e la responsabilità di ogni cittadino nel contribuire alla crescita civile ed economica del nostro Paese.  “La collaborazione con aziende come Msd Italia è fondamentale per sostenere le nostre attività e promuovere la consapevolezza ambientale – conclude Cristiano Tancredi, presidente Retake Roma – Solo con l’impegno congiunto di cittadini, associazioni e imprese possiamo affrontare efficacemente le sfide poste dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento ambientale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)