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Ragni, il segreto nelle zanne

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(Adnkronos) – Quando pensiamo ai ragni, la prima cosa che ci viene in mente è la loro grande capacità di tessere tele estremamente complesse e resistenti.Meno nota è l'abilità con cui queste piccole creature riescono a tagliare la propria seta – il materiale ad alta resistenza più tenace in natura – ma anche fibre sintetiche come il carbonio o il Kevlar.

Un gruppo di ricerca coordinato dall’Università di Trento ha cercato di capire come questo sia possibile.I risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista 'Advanced Science'. A lungo si è pensato che il segreto di questo taglio efficace e preciso fosse la chimica, cioè la capacità di produrre un enzima in grado di sciogliere le fibre di seta.

Questo meccanismo non è però sufficiente a spiegare la velocità con cui i ragni riescono a compiere questa operazione, ad esempio in una situazione di pericolo. "Lo studio – spiegano Nicola Pugno, professore ordinario di Scienza delle costruzioni all'Università di Trento e corresponding author della ricerca, e Gabriele Greco, ricercatore alla Swedish University of Agricultural Sciences e all’Università di Trento, corresponding author e primo firmatario della ricerca – è nato dalla curiosità di capire come i ragni interagiscono con materiali non propri.Abbiamo quindi provato a sostituire una ragnatela con fili sintetici di dimensioni paragonabili", appunto carbonio o Kevlar.

Volevamo però anche comprendere come il ragno riesca a tagliare, oltre ai fili artificiali, anche la propria seta, materiale molto resistente ed estremamente tenace". Appurato che la chimica non può essere l’unica spiegazione, il gruppo si è quindi concentrato sull’azione meccanica, osservando i ragni al microscopio elettronico. È emerso che il segreto per un taglio così preciso ed efficace sta nella particolare conformazione delle zanne.Queste presentano infatti una speciale seghettatura a passo variabile con distanza crescente a partire dall’apice della zanna.

La fibra da tagliare viene fatta scorrere verso l’interno, fino a incastrarsi quando incontra una spaziatura di dimensione paragonabile al suo diametro.Con questa particolare geometria dei punti di contatto, la forza necessaria per il taglio è minima e l’efficacia di taglio massima. I risultati di questo studio forniscono informazioni preziose per comprendere come i ragni riescano a tagliare materiali ad alta resistenza o tenacità, con interessanti prospettive di applicazione in altri ambiti. "La nuova teoria – conclude Pugno – potrebbe permettere di sviluppare utensili più affilati e performanti, ispirati alla dentatura del ragno.

Per esempio per il taglio del legno, del metallo, della pietra, di alimenti o di barba e capelli". L’articolo scientifico pubblicato sulla rivista 'Advanced Science' è firmato da Gabriele Greco (Swedish University of Agricultural Sciences e Università di Trento), Diego Misseroni (Università di Trento), Filippo Castellucci (Università di Bologna e University of Copenhagen), Nicolò G.Di Novo (Università di Trento) e Nicola Pugno (Università di Trento). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Microgame annuncia la sua partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024

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(Adnkronos) –
Microgame, leader nella fornitura di tecnologie, prodotti e servizi avanzati per il settore dell’online gambling, è lieta di annunciare la sua partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024.L’evento, tra i più importanti a livello internazionale per l’industria delle scommesse sportive e del gaming, si terrà da domani, martedì 24, a giovedì 26 settembre 2024 presso la “Feira Internacional de Lisboa”, in Portogallo.

Presente da anni all'SBC Summit, Microgame sarà protagonista con uno stand innovativo e accogliente, dove i visitatori potranno esplorare le più recenti innovazioni tecnologiche dell'azienda, pensate per soddisfare le esigenze uniche di ogni operatore nel settore del gambling e per fungere da enabler del processo di convergenza omnicanale.Saranno organizzate dimostrazioni live che mostreranno come l'approccio modulare e altamente personalizzabile di Microgame sia in grado di rispondere alle sfide del mercato e alle nuove normative regolamentari. Come sottolinea Marco Castaldo, CEO di Microgame, "il SBC Summit Lisboa rappresenta per noi un'importante opportunità per dialogare con i principali attori del settore e presentare le nostre soluzioni all’avanguardia, che continuano a farci distinguere nel mercato regolamentato del gaming.

Con oltre 25 anni di esperienza, siamo orgogliosi di supportare più di 60 operatori, anticipando le evoluzioni del mercato con tecnologie avanzate che offrono soluzioni concrete e scalabili”. Uno dei focus principali della partecipazione di Microgame al Summit sarà la presentazione della nuova Piattaforma Omnicanale “New Bos”, sviluppata con tecnologie di ultima generazione e strutturata su un approccio modulare.Grazie a "New Bos", gli operatori potranno costruire infrastrutture tecnologiche su misura, personalizzando ogni aspetto della piattaforma per rispondere alle proprie specifiche esigenze di business.

La piattaforma offre un livello di personalizzazione senza precedenti, integrando funzionalità native uniche come il CRM omnicanale e il Gestionale di Affiliazione, strumenti ideati per massimizzare la fidelizzazione sia del canale distributivo che della customer base. Marco Bedendo, Direttore Generale di Microgame, ha spiegato che "la nostra partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024 sarà l'occasione ideale per dimostrare come le nostre soluzioni omnicanale possano essere adattate alle realtà più diverse, garantendo sempre un'esperienza di gioco ottimale.La piattaforma 'New Bos' non solo risponde alle esigenze attuali degli operatori, ma è progettata per evolversi insieme a loro, supportando la crescita e la fidelizzazione nel lungo termine”.“Inoltre, tra le soluzioni in primo piano ci sarà il nuovo CRM Microgame, integrato nella piattaforma omnichannel 'New Bos', che permetterà ad ogni affiliato di partecipare attivamente alle promozioni sia di affiliazione sia di engagement, potendo contare su uno strumento di affiliazione sviluppato totalmente in house.

Un tool nato per consentire agli operatori di impostare campagne di marketing efficaci per tutta la filiera, l’unico in grado di garantire a tutti i componenti della filiera del gaming di impostare campagne perfettamente tarate sulla propria customer base.In ottica omnichannel, il sistema di remunerazioni può così essere utilizzato in maniera trasversale, per campagne online e retail, con la possibilità di visualizzare, monitorare e analizzare l’andamento e le statistiche di ciascuna campagna e delle varie reti”. Diego Mendez, Direttore Commerciale di Microgame, ha aggiunto: "Microgame si distingue per la capacità di offrire un portafoglio di soluzioni estremamente versatile e competitivo, pensato per massimizzare le opportunità di crescita dei nostri partner in un settore sempre più esigente.

Dalle scommesse sportive ai giochi di casinò, dal poker al bingo, la nostra offerta è progettata per rispondere alle diverse necessità del mercato.In particolare, la nostra piattaforma per le scommesse sportive si caratterizza per una soluzione altamente flessibile e scalabile, in grado di gestire eventi in tempo reale e di offrire strumenti esclusivi come: quote personalizzabili, Freebet, promozioni dinamiche, quote maggiorate sui principali eventi del giorno, ma anche l’innovativa Betboost e una vasta gamma di altre promozioni sempre attive in grado di intercettare le preferenze di ciascun player e garantire ad ognuno innumerevoli opzioni di giocate e promozioni”. Con migliaia di partecipanti attesi da tutto il mondo, il SBC Summit Lisboa 2024 rappresenta un’opportunità unica per il networking e lo sviluppo del business.

Lo stand Microgame sarà un punto di riferimento per scoprire le ultime innovazioni tecnologiche nel gaming, con un focus in ambito omnicanale, ove Microgame grazie alla sua posizione di leadership è in grado di proporre soluzioni tecnologiche all’avanguardia che permettono ai nostri Partner di proporsi al mercato in modo innovativo e competitivo e di affrontare al meglio le nuove sfide del mercato regolamentato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Cecchettin, papà Gino al processo: “Non voglio vendetta, fiducia nei giudici”

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(Adnkronos) –
"Non mi auguro nessuno tipo di vendetta o di trattamento di favore, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio.Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno i giudici sarà quella giusta”.

Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa del processo – davanti alla corte d’Assise di Venezia – che vede imputato per omicidio l’ex fidanzato Filippo Turetta.  "Essere qui rinnova il mio dolore – aggiunge Cecchettin – oggi non sto sicuramente bene e non c’è giorno che non pensi alla mia Giulia.Oggi esserci è atto dovuto e di rispetto nei confronti della corte, poi deciderò di volta in volta.

Mi auguro che sia un processo giusto"”. "Non ho paura di un confronto con Turetta, perché dovrei?Il danno – ricorda – ormai lo ha fatto. È una sua scelta esserci o non esserci in aula, non sta a me giudicare.

Io a Filippo Turetta non avrei nulla da dire”, conclude. Nell’atto di richiesta di costituzione di parte civile Gino Cecchettin, rappresentato dall’avvocato Stefano Tigani, ha indicato la cifra di circa un milione di euro come richiesta di risarcimento danni.I giudici della corte d’Assise di Venezia hanno ammesso come parte civile solo i familiari di Giulia Cecchettin (il papà Gino, i fratelli Elena e Davide, lo zio Alessio e la nonna Carla Gatto).

Respinta invece la costituzione di tutti gli altri: quattro associazioni nazionali contro la violenza di genere, Penelope (ente che si occupa di persone scomparse) e i Comuni di Fossó e Vigonovo, dove la ventiduenne studentessa è stata uccisa e viveva.La corte non ravvisa il danno diretto rispetto all’omicidio della giovane per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Cangiano (Fdi): “Settore è eccellenza italiana”

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(Adnkronos) – "Sono felice e orgoglioso di occuparmi di Nautica in Parlamento e di seguire questo settore.Oggi, come sempre, vedo che in questa fiera si celebra la bellezza italiana e per gli appassionati di barche, come me, vedere tanta bellezza riempie di orgoglio.

Sappiamo tutti, e lo dicono anche i dati, quanto sia importante il lavoro della nautica per il Paese Italia, con percentuali altissime di produzioni: siamo i primi al mondo.Ogni tre posti barca c'è un occupato, quindi il settore è sempre in crescita ed è un'eccellenza tutta italiana”.

Lo ha detto il deputato di FdI, Gerolamo Cangiano, durante la Conferenza Nazionale sul Turismo Nautico, a cura di Federturismo con la collaborazione di Confindustria nell’ambito della 64esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.  “In tale contesto la politica deve innanzitutto essere vicina a questo mondo, sapendo ascoltare e produrre azioni ed è ciò che stiamo provando a fare con questo Governo sin dalla sua nascita – spiega – Come ricordava il ministro Santanché, infatti, ora abbiamo il Ministero del Mare, il Ministero del Turismo, il Ministero dei Trasporti, tutti a supporto di questo settore e anche noi in Parlamento proviamo a dare il nostro contributo”.   “Prima dell’estate ho depositato un provvedimento, ora in attesa di assegnazioni in Commissione, volto a supportare i porti turistici.Un tema importante anche per il governo, in quanto sembra che, anche nel decreto Bolkestein, ci sia qualcosa di positivo per il settore.

Aspettiamo il testo in aula, ma questa è la conferma di quanta attenzione il Governo dà al settore nautico”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suicidio seconda causa di morte dai 10 anni, pediatri: “Smartphone sotto accusa”

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(Adnkronos) – Le malattie psichiatriche sono le più diffuse tra bambini e adolescenti.Primo indagato lo smartphone.

Non solo. È in aumento del 60% il fenomeno dell’autolesionismo in bambini e adolescenti negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia. "Si inserisca nei bilanci di salute dei pediatri una indagine sulle tendenze al suicidio", che è la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.E' questo l’appello dell’Associazione culturale pediatri lanciato in occasione del 36esimo Congresso nazionale dell'Acp appena concluso a Jesolo.

A fare il punto sul preoccupante fenomeno tra i giovanissimi è Stefano Vicari, professore ordinario di Neuropsichiatria infantile, direttore Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che a pediatri e genitori raccomanda: "Controllate i corpi di bambini e adolescenti, oggi iniziano a 'tagliarsi' in quinta elementare".  Il fenomeno dell'autolesionismo tra i giovanissimi è esploso dopo l'emergenza sanitaria da Sars-CoV-2.Ma "il vero punto di svolta – spiega Vicari – è stato il 2013.

Quell’anno al pronto soccorso psichiatrico del Bambino Gesù la media si attestava – coerente con il resto d’Italia – sulle 250 consulenze l’anno, meno di una al giorno.Ma da quell’anno è iniziata una crescita che ci ha portato all’alba della pandemia, nel 2019, a mille consulenze l’anno.

Nel 2022 e 2023 abbiamo superato le 1850 consulenze annue, 5 al giorno, e di queste consulenze il 60% riguarda l’autolesionismo, fenomeno sostenuto da depressione e disturbi dell’umore, e anticamera del suicidio".  Ma cosa è successo esattamente nel 2013? "Durante quell'anno – continua Vicari – ci fu il crollo dei prezzi degli smartphone.Le nuove dipendenze, le dipendenze comportamentali, vedono il telefonino tra i fattori di rischio principali.

Noi paghiamo un così alto prezzo perché non educhiamo i bambini. È il regalo della prima comunione.I rapporti di Save the Children parlano di bimbi che a 6/7 anni passano già tante ore davanti ai device.

Si toglie spazio alle attività ricreative, si aumenta la sedentarietà e si genera vera e propria dipendenza, con l’attivazione dei circuiti della ricompensa.Ne seguono comportamenti di craving, ricerca spasmodica; aggressività, quando viene tolto; chiari segni di vera dipendenza".  Se il fenomeno dell’autolesionismo si attestava a un 20-30% prima della pandemia, ora siamo al 40%: quasi un ragazzo su due.

Almeno il 10% dei bimbi – è emerso dal congresso – e il 18% degli adolescenti ha un disturbo mentale, malattia più diffusa in assoluto in questa fascia d’età.Molto più a rischio le femmine. "Il fenomeno va monitorato perché è il primo fattore di rischio per i tentati suicidi e il suicidio è la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni – sottolinea Vicari – Diventa fondamentale che nei bilanci di salute il pediatra indaghi, in un bambino oltre i 10 anni, se ha mai pensato di procurarsi la morte.

Così come vanno cercati segni di autolesionismo.Serve una forte collaborazione con i pediatri, che a loro volta formino i genitori per promuovere la salute mentale e per capire quali sono i primi segnali di disagio e perché, allo stesso tempo, imparino a non fraintendere il concetto di privacy, e controllino regolarmente telefono, attività, comportamenti, frequentazioni e il corpo dei propri figli, fino alla loro maturità". Un consiglio ai genitori? "Educate, date regole, non abbiate paura di dire di 'no' e abbiate voi per primi un uso responsabile dei device" avverte lo specialista.

E ancora: "Non parlare molto ma dare l’esempio – prosegue Vicari – A cena e a pranzo, via il telefono e non sacrificate il tempo con loro chattando.Educate e siate testimoni dei valori in cui credete e intercettate i segni di disagio.

I cambiamenti ci devono preoccupare: non vai più bene a scuola, non dormi più bene, mangi meno, sei irritabile.E 'sfogliate' i vostri figli.

La privacy vale per gli adulti, il controllo del corpo e il controllo dei device è fondamentale.Diteglielo: guarderò che siti frequenti e le tue chat, perché sono strumenti pericolosi.

Anche rispettando tutto questo, non darei uno smartphone prima dei 12 anni, e mai l’accesso ai social prima dei 14/16 anni, come evidenziato dai più recenti studi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eccezionale nevicata in Sudafrica, persone bloccate in auto e leoni sorpresi

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(Adnkronos) –
Un'inaspettata nevicata in Sudafrica ha causato gravi disagi sulle strade del Paese.Come riporta Afp diverse persone sono rimaste bloccate in auto a causa della neve molto abbondante e sono stati costretti a trascorrere la notte bloccati nei loro veicoli.  L’autostrada N3 che collega Johannesburg e la città di Durban sulla costa orientale è stata una delle più colpite e diversi tratti sono stati chiusi, rendendo impraticabili anche le deviazioni.

Le zone più colpite sono state, secondo i media locali, quelle di Eastern Cape, KwaZulu Natal, Free State e Gauteng.  In alcune zone del Sudafrica la neve è rarissima.Glen Garriff Conservation, che si occupa della tutela dei leoni, dichiara che nella zona di Harrismith, dove si trovano, non è stata registrata un'abbondante nevicata dal 1996.

In generale poi la neve in questo periodo è un evento eccezionale perché in Sudafrica l'inverno è finito e il Paese vive la primavera: il clima normalmente a fine settembre è mite e soleggiato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escalation Hezbollah-Israele infiamma il Medio Oriente: è la ‘Terza guerra del Libano’?

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(Adnkronos) – La "nuova fase della guerra".Così la chiamano.

Per Israele è il conflitto al Nord.Il Libano ripiomba nella paura.

L'escalation Hezbollah-Israele è forse iniziata martedì scorso.Prima sono esplosi i cercapersone, poi, mercoledì, i walkie-talkie.

E anche i pannelli solari. 'Paralizzato' il sistema di comunicazioni del Partito di Dio di Hasan Nasrallah, storicamente sostenuto dall'Iran.Decine di morti, centinaia di feriti in Libano.

Da qui Hezbollah ha lanciato nuove accuse a Israele. "Ci sono molti nemici di Hezbollah in giro, parecchi in questo momento", ha detto ieri in un'intervista a Sky News il presidente israeliano Isaac Herzog, che è così sembrato negare il coinvolgimento di Israele nell'esplosione di migliaia di cercapersone e altri dispositivi di comunicazione che nei giorni scorsi hanno fatto strage in Libano, ma anche nella vicina Siria. Stamani Herzog è intervenuto ancora, via X, per "ripetere e ribadire: Israele non cerca la guerra, ma abbiamo il diritto e il dovere di difendere la nostra popolazione".E le forze israeliane (Idf) hanno confermato di aver già colpito, dalle prime ore di oggi, "più di 300 obiettivi di Hezbollah in Libano".

Una fonte della sicurezza citata dal sito israeliano Ynet ha anticipato che nelle prossime ore le Idf faranno scattare un attacco "su vasta scala" in terra libanese. "Alle prime ore del pomeriggio, l'Aeronautica lancerà attacchi massicci su vasta scala in tutto il Libano", ha sostenuto.E "Hezbollah risponderà sicuramente".

Nel mirino, secondo la fonte, "il nord di Israele" e "forse obiettivi selezionati a Tel Aviv". Operazioni scattate dopo quella di venerdì quando un raid aereo di Israele ha preso di mira Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut.E' stato ucciso un comandante militare di Hezbollah.

E con lui sono morti altri esponenti del Partito di Dio.L'ultimo bilancio ufficiale, diffuso oggi, parla di 54 morti, nell'operazione che ha portato all'uccisione di Ibrahim Aqil, noto anche come Tahsin, fino a venerdì scorso a capo dell'unità delle forze speciali Radwan. Nelle ultime ore l'escalation nelle ostilità tra Israele e Hezbollah si è solo intensificata.

Stamani, dopo aver sentito ieri il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha parlato di "questa nuova fase in cui siamo entrati nella guerra". In Libano, secondo i media del Paese dei Cedri e anche stando alla Bbc, sono stati recapitati messaggi di testo e vocali a persone che si trovano nel sud con l'avvertimento a stare lontane da "edifici residenziali usati da Hezbollah per nascondere armi".E l'emittente britannica ha rilanciato un video che circola sui social media e che mostra una persona che ha ricevuto un messaggio vocale in cui si afferma che le operazioni israeliane continuano e sono entrate in una "nuova fase".

Per il numero due di Hezbollah, Naim Qassem, è un "nuovo capitolo" nelle ostilità che ha definito una "battaglia senza limiti". Alla pioggia di fuoco contro Hezbollah in Libano corrisponde una pioggia di missili lanciati contro Israele.Le operazioni odierne contro il Partito di Dio in Libano, evidenzia la Cnn, sembrano essere le più importanti dal punto di vista dell'estensione geografica dal 7 ottobre dello scorso anno, quando Israele ha iniziato a martellare obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all'attacco di quel giorno in Israele.

Dall'8 ottobre sono iniziati gli attacchi al confine tra Israele e Libano.Ieri i miliziani libanesi hanno per la prima volta preso di mira dall'inizio della guerra la base Ramat David, vicino a Haifa. E' passato quasi un anno, nell'enclave palestinese finita nel 2007 in mano a Hamas si conterebbero più di 41.000 morti, e crescono i timori di un conflitto regionale sempre più ampio.

Il ministero della Sanità di Beirut ha ordinato agli ospedali del sud e dell'est del Paese dei Cedri di sospendere tutti gli interventi chirurgici non urgenti.Il ministro dell'Istruzione ha disposto la chiusura per due giorni delle scuole nel sud e nell'est del Libano, così come nei sobborghi meridionali della capitale.

Secondo un ultimo bilancio, ma non ancora definitivo, i raid odierni di Israele sul Paese dei Cedri hanno fatto almeno 100 morti e oltre 400 feriti. "Non penso sia prematuro – ha detto la fonte di Ynet – parlare di 'Terza guerra del Libano'".Il Libano e Israele sono da sempre, formalmente, in stato di guerra.

Nell'estate del 2006 le ostilità tra Hezbollah e Israele andarono avanti per 34 giorni.Era la "Seconda guerra del Libano".

Erano passati solo sei anni da quando, dopo 22 anni, nel maggio del 2000 Israele lasciava il sud del Paese dei Cedri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Mondo (Bper): “Contribuiamo a crescita settore nautico e marittimo”

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(Adnkronos) – "La presenza di Bper Banca a questo evento è fondamentale per rappresentare il ruolo che Bper vuole svolgere accanto alle piccole e medie imprese per supportarle nello sviluppo e contribuire alla crescita di un settore come quello del turismo nautico e marittimo, elementi e tratti distintivi del nostro Made in Italy”.A dirlo Adelaide Mondo, responsabile Ufficio Corporate Lending Direzione Imprese di Bper Banca a margine della conferenza Nazionale sul Turismo Nautico, a cura di Federturismo con la collaborazione di Confindustria nell’ambito della 64esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.  “Bper oggi vuole rappresentare il percorso che sta facendo con le piccole e medie imprese per essere di supporto con i servizi e i prodotti finanziari che ha a disposizione, affinché possano effettivamente proseguire verso il loro percorso sostenibile e a sostegno dei requisiti necessari della Blue Economy, che sono strettamente legati allo sviluppo del settore turistico”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Cecchettin, papà Gino: “Non voglio vendetta” – Video

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(Adnkronos) – “Non mi auguro nessuno tipo di vendetta e nessun tipo di trattamento di favore, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio.Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno i giudici sarà quella giusta”.

Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa del processo – davanti alla corte d’Assise di Venezia – che vede imputato per omicidio l’ex fidanzato Filippo Turetta.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo spacca Italia, pioggia al Nord e sole altrove: ecco da quando, le previsioni

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(Adnkronos) – Maltempo con pioggia e temperature in calo da una parte, sole e caldo dall'altra.A breve l'Italia sarà divisa in due, spiegano i meteorologi. "Abbiamo vissuto la prima domenica di autunno, ieri era l'Equinozio, bella calda, dato che ci sono stati 28 gradi a Roma, 29 a Napoli, 30 e 31 in Sicilia e Sardegna e anche 28 al nord e prospettive di periodi più caldi non mancheranno" dice all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo de 'iLMeteo.it'.  "Poi c'è questa perturbazione di oggi, abbastanza importante che ora si trova sulla Sardegna e sulla Liguria, ma che tra stasera e domani prenderà tutta l'Italia – continua Tedici – quindi dopo una domenica calda avremo il passaggio di questa perturbazione atlantica con piogge.

Da giovedì fino a sabato prossimo farà caldo al Sud e su parte del Centro, mentre al Nord ci sarà un'altra perturbazione atlantica, classica dell'autunno, con piogge forti.Le temperature caleranno di nuovo domenica".  "Nelle aree colpite dall'alluvione torna la pioggia – prosegue Tedici – in particolare nel pomeriggio di oggi ma meno forte rispetto ai giorni scorsi.

Questa arriva dall'Atlantico dopo le 16, passerà sulle aree alluvionate ma con un'intesità inferiore rispetto ai giorni scorsi".Il cambio di stagione "è un periodo difficile, possiamo dire che al Nord è bene tirare fuori le felpe e gli impermeabili, mentre al Centro e al Sud si può rimandare a fine ottobre".  "Un po’ di caldo sì, ma nulla di eccezionale e dura poco – spiega all'Adnkronos il meteorologo Andrea Giuliacci di 'Meteo.it' – Nel frattempo oggi piogge su gran parte d’Italia, con il rischio di rovesci e temporali forti soprattutto al Nordovest e regioni tirreniche.

Fortunatamente in Emilia Orientale, Romagna e Marche le piogge dovrebbero risultare meno insistenti e meno intense.Sempre oggi, temperature in calo in molte regioni, al di sotto della norma al Nordovest (valori da metà ottobre), più vicine alle medie stagionali altrove".  "Domani e mercoledì giornate in generale nuvolose, con qualche momento piovoso soprattutto al Centro e al Nord; temperature vicine alla norma, tipiche di inizio autunno.

Poi giovedì e venerdì l'Italia sarà divisa in due: nuvole, un po’ di piogge e temperature autunnali al Nord; tempo più soleggiato e sensibile rialzo termico nel resto d’Italia, con un po’ di caldo fuori stagione soprattutto al Sud e Isole, dove sono possibili delle punte di 30-32 gradi.Il caldo comunque durerà poco – conclude Giuliacci – nel weekend, nonostante condizioni di tempo in generale bello, è attesa una bella rinfrescata, con temperature ovunque in calo grazie a freschi venti settentrionali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, tappa torinese per la prevenzione cardio-oncologia del Dragon Boat Festival

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(Adnkronos) – Sul lago di Avigliana, in provincia di Torino, sabato 21 settembre, si sono sfidate in una gara di dragon boat, sottolineando l'importanza della prevenzione cardiovascolare e oncologica, le donne operate di tumore al seno della Cardiobreast Dragon Boat Festival 2024.L’iniziativa, giunta alla seconda tappa, è organizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Cardiovascolari (Inrc) in collaborazione con la Federazione italiana Dragon Boat e il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia. Durante la giornata, i partecipanti hanno potuto usufruire di screening cardiovascolari gratuiti grazie a un camper attrezzato dall’Inrc.

I controlli includevano elettrocardiogrammi, monitoraggio pressorio e del quadro lipidico, accompagnati dalla distribuzione di materiale informativo sulla prevenzione cardiovascolare e oncologica.Questo aspetto è particolarmente significativo, dato l'aumento del 42% del rischio cardiovascolare nei pazienti oncologici.

Le prossime tappe sono a Firenze, il 19 ottobre e, il 26, a Palermo. Oltre alla competizione, il pubblico ha avuto l’opportunità di provare la pagaiata sui dragon boat, in un’esperienza che ha sottolineato il valore della coesione e del supporto reciproco.Sullo spirito combattivo delle partecipanti si è soffermato Davide Zappalà, vicepresidente commissione Sanità Regione Piemonte, che ha evidenziato l’importanza della “lotta, che è la lotta più importante, quella per la vita.

La scelta di una disciplina come il Dragon Boat, che obbliga 10 persone a stare assolutamente assieme, è particolarmente azzeccata".Infatti "Il Dragon Boat – ha aggiunto Fulvia Pedani, oncologa della Città della Salute e della Scienza di Torino – è uno sport singolare, unico nella sua capacità di riabilitazione, in modo particolare della donna operata al seno, perché aiuta a prevenire il linfedema e riequilibra la postura".

Inoltre "queste donne – ha sottolineato Giovanna Caputo, di Lilt – ci insegnano quanto sia importante” nel percorso di guarigione “la forza” la determinazione, “per reagire in una situazione che si presenta essere molto complicata".Anche Ferdinando Varbella, direttore della Cardiologia di Rivoli, ha ricordato che “gli stili di vita, l'alimentazione, sono la base di quella che è la prevenzione cardiovascolare, che si traduce poi in un abbassamento del colesterolo cattivo, in una riduzione del battito cardiaco.

Quindi, un cuore che batte più lentamente ma performa molto meglio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone nautico, Santanchè: “Turismo di settore da coltivare e supportare”

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(Adnkronos) – “I dati ci dicono che il turista nautico lascia sul territorio all’incirca il doppio rispetto al turista medio.Quindi parliamo di un segmento assolutamente da coltivare e da supportare.

Ma è un turismo che ha anche bisogno di interventi.Il ministero del Turismo, ad esempio, ha avviato il progetto per installare il Wi-Fi gratuito nei porti turistici perché non in tutti c’era copertura di rete.

Poi c’è un tema delle infrastrutture su cui bisogna lavorare, e il ministro Salvini ci sta già lavorando, senza dimenticare che c’è anche il Comitato interministeriale per le politiche del mare con il ministro Musumeci.Sicuramente, il turismo nautico ci indica la strada giusta all’insegna della qualità nel comparto”.

Così il ministro del Turismo Daniela Santanchè al punto stampa tenuto in occasione del 64esimo Salone Nautico di Genova. “Il nostro è un governo che ha ben chiaro quanto sia importante la blue economy.Non per niente ha voluto un ministro dedicato al mare.

Per quanto riguarda il ministero del Turismo, invece, da sempre siamo consapevoli della grande opportunità che è per noi il mare anche in termini turistici.La Sicilia e la Liguria sono le due regioni italiane più avanti per quanto riguarda la blue economy, soprattutto la Liguria, e lo vediamo anche oggi qua al Salone Nautico" ha concluso il ministro Santanchè. —turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino batte Amadeus negli ascolti, ‘Affari tuoi’ resta leader

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(Adnkronos) –
Primo round a Stefano De Martino nella sfida dell'access prime time contro Amadeus, che domenica sera ha fatto il suo debutto sul Nove. 'Affari Tuoi' non teme la concorrenza di Amadeus e del suo nuovo show 'Chissà chi è' e totalizza su Rai1 ben 4.467.000 spettatori e il 25% di share.  Ma attenzione al debutto di Amadeus su Nove: la prima puntata del suo 'mystery show' ha incollato allo schermo 926.000 spettatori, conquistando uno share del 5.2% e segnando un record storico per la rete.In più, grazie alla strategia del simulcast su ben 10 canali del gruppo Warner Bros.

Discovery (Nove, Real Time, Dmax, Giallo, Food Network, MotorTrend, Hgtv, Warner TV, K2 e Frisbee), 'Chissà chi è' ha raggiunto complessivamente 1.600.000 spettatori, pari all'8,8% di share, scrivendo un'altra pagina di storia come programma di access prime time più visto di sempre per il gruppo.La stessa strategia di simulcast era stata dottata da Warner in occasione di un altro 'trasloco' importante: quando nell'ottobre 2023 Fabio Fazio debuttò sul gruppo, la prima puntata di 'Che tempo che fa' raccolse il 10,5% di share sul Nove e il 13% nel totale delle emittenti Warner. "È stato un ottimo debutto – ha dichiarato Alessandro Araimo, amministratore delegato Italia & Iberia Warner Bros.

Discovery – e siamo davvero orgogliosi di aver proposto al pubblico italiano una serata-evento così attesa e coinvolgente che ci ha peraltro portato al nostro miglior risultato di sempre nella fascia dell’access prime time.Quello di Amadeus è un talento indiscusso e cristallino che ieri sera abbiamo potuto apprezzare in tutta la sua energia e autenticità e che ha portato sui nostri canali un nuovo e importante pubblico". Sempre nell'access prime time c'è stata 'Paperissima Sprint' su Canale5, vista da 2.630.000 telespettatori pari al 14,7% di share, e 'In Altre Parole Domenica' su La7 ha interessato 1.120.000 telespettatori registrando uno share del 6,3%. La serata del debutto di Amadeus sul Nove è continuata con 'Suzuki Music Party', lo show musicale prodotto da Banijay Italia in collaborazione con FriendsTV, che in prima serata ha raggiunto 628.000 telespettatori registrando uno share del 4,6%.

Numeri più importanti grazie al simulcast: 968.000 spettatori (7,1% di share) e un picco di 1.500.000 spettatori, che lo hanno reso il quarto programma più visto durante la messa in onda e il secondo più visto della serata tra i giovani con il 12% di share. 
La vittoria del prime time va a Rai1 con la serie 'Sempre al tuo Fianco' che ha totalizzato 2.265.000 telespettatori pari al 14,7% di share.Secondo gradino del podio per Canale5 con 'La Rosa della Vendetta' che ha interessato 1.976.000 raggiungendo uno share del 15,3%.Terzo gradino del podio per 'Presadiretta' che su Rai3 ha realizzato 1.190.000 telespettatori (7,1%).

Segue Italia1 che con il film 'Jurassic World – Il dominio' ha realizzato 1.048.000 telespettatori (7,2% di share) e Retequattro che con 'Zona Bianca' ha intercettato 694.000 telespettatori (share del 5,4%). Su Rai2 '9-1-1' ha conquistato 624.000 telespettatori (share del 3,5%) mentre '9-1-1: Lone Star' ne ha totalizzati 660.000 (4% di share).Su La7 'Eden – Un Pianeta da Salvare' è stato visto da 387.000 telespettatori registrando uno share del 2,7%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Friedkin tornano sull’Everton, la Roma verso un nuovo socio?

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(Adnkronos) – I Friedkin tornano sull'Everton.Anzi, come scrive Bloomberg, "sono vicini all'acquisizione" della società di Liverpool.

La domanda, ora, è soprattutto una: che fine fa la Roma?Una delle settimane più difficili della storia della società capitolina, iniziata con l'esonoro di Daniele De Rossi e finita con le dimissioni della Ceo Lina Souloukou e la contestazione dell'Olimpico, ha aperto uno scenario pieno di punti interrogativi sul futuro a Trigoria.

L'Adnkronos raccoglie da fonti vicine agli affari del gruppo Friedkin un'indicazione che aggiunge un tassello al complicato mosaico: "non c'è una sola opzione sul tavolo ma con lo sbarco in premier l'investimento sulla Roma dovrebbe trovare rapidamente una copertura".Si va verso la cessione o verso l'ingresso di un nuovo socio?

La sequenza di fatti di questi giorni sembra dire di sì.  La stesse fonti hanno evidenziato nelle scorse ore come la situazione sia in rapida evoluzione.Le dimissioni di Souloukou
, come l'agenzia ha raccontato, sono arrivate non solo per le pressioni ambientali ma anche per gli errori commessi, a partire proprio dalla clamorosa sottovalutazione delle conseguenze della rottura con Daniele De Rossi. C'è però, si fa notare, "un legame molto stretto fra quello che si muove in Inghilterra sul piano finanziario e le conseguenze a Roma, sul piano sportivo".

La gestione della società negli ultimi mesi, dall'esonero di Mourinho in poi, è stata orientata anche dagli sviluppi del dossier Everton.Lo dimostra anche l'altro dossier sensibile, quello del nuovo stadio, con lunghe pause e accelerazioni improvvise.

Il piano triennale affidato a Daniele De Rossi, con un investimento e una delega importante a una bandiera romanista, aveva un senso nelle strategie complessive del gruppo Friedkin e doveva contribuire a dare stabilità e prospettiva.  Poi qualcosa è cambiato.Non solo nei rapporti fra De Rossi e Souloukou, come ampiamente emerso, ma anche nella fluidità delle comunicazioni tra il management a Roma, essenzialmente ridotto alla Ceo, e la proprietà americana.

E anche nelle valutazioni di Dan e Ryan Friedkin, con i punti di vista di padre e figlio non sempre concordanti anche rispetto alla valutazione dei risultati sul campo.  Della confusione di queste ultime settimane ha fatto le spese per primo Daniele De Rossi.Ma anche il rapporto tra la famiglia Friedkin e la piazza ne è uscito malissimo.

Un rapporto che era solido e che ora sembra inevitabilmente compromesso.Chi conosce da vicino la proprietà americana evidenzia come Dan e Ryan siano di fronte a un bivio: ridimensionare il loro impegno, più o meno drasticamente, o rilanciare con un piano che sia in grado di ristabilire una connessione fra la società Roma, e quindi i Friedkin, e la città di Roma. (Di Fabio Insenga)   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Chengdu, Musetti supera il russo Kachmazov e vola in finale

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti vola in finale al torneo Atp 250 di Chengdu (cemento, montepremi 1.269.245 dollari).Il 22enne toscano, numero 19 del mondo e prima testa di serie, supera il coetaneo russo Alibek Kachmazov, numero 179 del ranking Atp e promosso dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-4, 6-2 in un'ora e 43 minuti.

Musetti affronterà domani il vincente del match tra il tedesco Yannick Hanfmann, numero 82 del mondo e il cinese Juncheng Shang, numero 55 Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdm paralimpica in acque libere, a San Teodoro atleti da 5 continenti

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(Adnkronos) – Ancora una volta nel segno della Sardegna.Sabato 21 settembre le acque cristalline della spiaggia La Cinta di San Teodoro hanno ospitato la Coppa del Mondo paralimpica in acque libere, a testimonianza che ormai le federazioni internazionali sono sempre più ispirate dai luoghi incantati che l’isola custodisce.

In questa edizione sono stati 32 gli atleti presenti, provenienti da 12 nazioni: Canada, Ungheria, Italia, Francia, Venezuela, Finlandia, Messico, Sri Lanka, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Stati Uniti.A seconda della classe di appartenenza gli atleti e le atlete hanno gareggiato sulle due distanze, 1.5 km e 3 km.

Le classifiche degli arrivi sono state stilate in base ai tempi ponderati rispetto alle categorie: a vincere i 1500m sono stati la britannica Tully Kearney per le donne, mentre per gli uomini il venezuelano Marichan.Doppietta statunitense nella 3km (S7-S10), che ha visto Taylor Winnett conquistare la medaglia d'oro per le donne e Matthew Torres per gli uomini.

Per la categoria S11-S14, invece, si sono invece aggiudicati il primo posto la svedese Pernilla Lindberg e il canadese Nicholas Bennett. Per questa edizione si è deciso di alzare l’asticella, perché dopo le gare del sabato, ieri si sono immersi i nuotatori della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), alle prese con la fase finale del circuito Nazionale in cui la Sardegna aveva già organizzato la precedente tappa di Oristano. La manifestazione è stata un viatico per avvicinare il mondo paralimpico al territorio in contesti differenti come il coinvolgimento di 250 alunni delle scuole primarie e secondarie di San Teodoro che in settimana si sono immedesimati nei ruoli degli atleti, simulando alcune pratiche sportive per vivere sulla propria pelle l’effetto che fa saper gestire fisico e mente di una persona con disabilità.Venerdì, invece, la spiaggia La Cinta ha ospitato il concerto dei Ladri di Carrozzelle, band ultratrentennale conosciutissima grazie alle assidue frequentazioni televisive. La Sardegna e i suoi paesaggi mozzafiato non basterebbero, però, senza realtà locali lungimiranti nel concepire piani di fattibilità realistici impossibili da realizzare se non ci fosse l’ausilio di tante altre indispensabili componenti.

Non è un caso che il Progetto AlbatroSS, l’associazione paralimpica sassarese, presieduta dallo psicologo dello Sport Manolo Cattari, per la seconda volta consecutiva è riuscita a richiamare a La Cinta di San Teodoro i nuotatori paralimpici più in voga del momento.E lo ha fatto abbinando la Coppa del Mondo ad un’altra rassegna sportiva nazionale come i Campionati Italiani che ormai da undici edizioni hanno trovato nella Sardegna la loro casa.

Puntuali sono arrivati gli apprezzamenti da parte della World Para Swimming, l’organo internazionale delle acque libere paralimpiche, così come il sostegno concreto da parte della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico).  A fare un bilancio dell’edizione è proprio Silvia Fioravanti, delegata regionale FINP e fra gli organizzatori della tappa paralimpica: “La seconda WPS World Cup 2024 conferma il potenziale della regione Sardegna come campo gara delle gare di acque libere.Il bellissimo scenario della spiaggia La Cinta ha regalato agli atleti partecipanti un palcoscenico unico. È cresciuto l’interesse della Federazione Internazionale sulle acque libere, già si parla della terza edizione della Coppa del Mondo, anche perché questa edizione è stata decisamente spettacolare.

La presenza di Nicholas Bennett (S14) e Tully Kearney (S5), freschi della loro doppia vittoria d'oro in piscina, è stato un altro piccolo passo verso lo sviluppo delle acque libere.Sono sicura che insieme alla Federazione si possa lavorare alla grande per arrivare all’organizzazione di un mondiale”. Le fa eco Manolo Cattari, presidente AlbatroSS: “San Teodoro è diventata capitale paralimpica del nuoto in acque libere e non solo.

Sottolineo una frase che ho sentito nella cerimonia di chiusura delle paralimpiadi: Le migliori entità paralimpiche sono quelle che durano.E mi viene in mente San Teodoro, che dando la disponibilità a organizzazione un evento di questo tipo si mette in discussione effettuando un controllo generale rispetto a quanto sia accessibile nei confronti di persone che hanno dei bisogni particolari.

E ciò che è stato costruito per la Coppa del Mondo resterà anche in futuro: ogni cosa fatta per rendere un servizio in funzione di una persona è un’eredità che rimane”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCredit sottoscrive strumento su azioni Commerzbank, posizione complessiva al 21%

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(Adnkronos) – UniCredit ha presentato istanza regolamentare per l’acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9% in Commerzbank.Nel frattempo, UniCredit ha sottoscritto in data odierna strumenti finanziari aventi ad oggetto una partecipazione pari a circa l’11,5% del capitale sociale di Commerzbank.

Lo annuncia lo stesso istituto in una nota.  ''Il relativo regolamento in azioni (physical settlement) – si sottolinea in una nota – può avvenire solo subordinatamente all’ottenimento delle relative autorizzazioni.La posizione complessiva di UniCredit, unitamente alla partecipazione del 9% circa comunicata in precedenza, pertanto ha raggiunto circa il 21%.

La maggior parte dell’esposizione economica di UniCredit è oggetto di copertura, al fine di assicurare piena flessibilità di rimanere a questo livello, cedere la partecipazione, con una copertura in caso di ribassi, o incrementarla ulteriormente, in funzione dell’esito delle interlocuzioni con Commerzbank, i suoi consigli di gestione e di sorveglianza e, più in generale, tutti i suoi stakeholder in Germania''.  UniCredit ritiene che ''ci sia un significativo potenziale di creazione di valore che possa essere estratto in Commerzbank, sia in uno scenario standalone che in UniCredit, a beneficio dell’intera Germania e di tutti i suoi stakeholders.Ciononostante, come avvenuto per UniCredit stessa, lo sviluppo di tale potenziale richiede l’adozione di azioni concrete.

In linea con quanto evidenziato nel recente rapporto della Commissione Europea, UniCredit condivide la convinzione che una forte unione bancaria in Europa possa svolgere un ruolo cruciale per il successo economico dell’intero continente e, attraverso quest’ultimo, di ciascun paese''.  Inoltre, la crescita e la competitività del sistema bancario tedesco ''sono fondamentali sia per l’economia tedesca che per l’Europa nel suo complesso.In ciascuno dei 12 mercati in cui è presente in Europa, UniCredit ha dimostrato di essere un operatore di mercato responsabile, impegnato e serio.

Con riferimento in particolare alla Germania, il Gruppo è presente nel paese da quasi 20 anni, fornendo supporto ai propri dipendenti e servendo i propri clienti con una gamma di prodotti completa e competitiva.Sebbene questa transazione e le sue possibili evoluzioni richiedano un'attenta valutazione, l'attenzione principale del management team di UniCredit rimane costantemente rivolta all’esecuzione di UniCredit Unlocked e agli obiettivi di una crescita sostenibile e redditizia e di distribuzioni agli azionisti. È da questo che UniCredit continua a credere di poter estrarre il massimo valore per tutti i suoi stakeholder''.  Dopo aver annunciato al mercato di detenere una quota complessiva del 21% e aver chiesto l'autorizzazione a salire al 29,9% di Commerbank, UniCredit cede in Borsa.

Il titolo ha aperto a 37,98 euro e dopo aver toccato un minimo di 36,86 euro perde ora l'1% a 36,99%. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, i Friedkin comprano l’Everton: annuncio ufficiale

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(Adnkronos) – I Friedkin, proprietari della Roma, acquisiscono il controllo dell'Everton, club di Premier League.Sul sito della società di Liverpool viene ufficializzato l'accordo tra la Blue Heaven Holdings e il Friedkin Group sulla cessione della maggioranza del club.

La transazione è soggetta alla valutazione e all'approvazione degli organi di controllo, compresi Premier League e Football Association. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo per diventare i 'custodi' di questo iconico club di calcio.Siamo concentrati sull'ottenimento delle necessarie approvazioni per completare la transazione.

Non vediamo l'ora di fornire stabilità al club e condividere la nostra visione per il suo futuro, incluso il completamento del nuovo Everton Stadium a Bramley-Moore Dock", le parole di un portavoce del Friedkin Group. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melanoma in stadio avanzato, grazie a terapie migliora sopravvivenza

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(Adnkronos) – Bristol Myers Squibb ha annunciato i dati del follow-up a 10 anni di CheckMate-067, studio clinico di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, che mostra un miglioramento continuo e duraturo della sopravvivenza con la terapia di prima linea con nivolumab più ipilimumab e nivolumab in monoterapia, rispetto al solo ipilimumab nei pazienti con melanoma avanzato o metastatico non precedentemente trattati.Al follow-up minimo di 10 anni, la sopravvivenza globale mediana (Os) è risultata di 71,9 mesi con nivolumab più ipilimumab – è la Os mediana più estesa riportata da uno studio di fase 3 nel melanoma avanzato – di 36,9 mesi con nivolumab e di 19,9 mesi con ipilimumab.

Questi dati sono stati presentati al Congresso 2024 della European Society for Medical Oncology (Esmo) a Barcellona, e contemporaneamente pubblicati su 'The New England Journal of Medicine'. Tra tutti i pazienti randomizzati nello studio – riporta una nota – il 64% che ha ricevuto la combinazione, il 50% trattato con nivolumab e il 33% trattato con ipilimumab non hanno ricevuto una successiva terapia sistemica al follow-up di 10 anni. "Questi dati continuano a dimostrare il beneficio clinico significativo e duraturo di nivolumab in associazione ad ipilimumab con le curve di sopravvivenza che rimangono consistenti per parecchi anni – afferma James Larkin, Consultant Medical Oncologist, Department of Medical Oncology, The Royal Marsden – In particolare, il 43% dei pazienti trattati con nivolumab e ipilimumab è vivo a 10 anni e per molti pazienti non è stata necessaria una terapia successiva".Inoltre, al follow-up a 10 anni la combinazione nivolumab più ipilimumab mostra tassi di sopravvivenza specifica per il melanoma del 52% (la mediana non è stata raggiunta) rispetto al 44% (mediana di 49,4 mesi) e al 23% (mediana di 21,9 mesi) nei pazienti trattati con il solo nivolumab e con il solo ipilimumab, rispettivamente. "Solo 10 anni fa una diagnosi di melanoma avanzato significava una probabilità di vita di pochi mesi.

La duplice combinazione immunoterapica di nivolumab e ipilimumab ha cambiato radicalmente la prospettiva per molti pazienti – dichiara Dana Walker, vice president, global program lead, melanoma and gastrointestinal and genitourinary cancers, Bristol Myers Squibb – Il nostro obiettivo era ed è tuttora ridefinire le aspettative di sopravvivenza dei pazienti con il melanoma; questi dati dimostrano il nostro impegno nei confronti di questo traguardo e continuano a renderci fiduciosi". Il beneficio clinico duraturo e sostenuto – dettaglia la nota – è stato osservato con nivolumab e ipilimumab o con il solo nivolumab nei sottogruppi rilevanti, tra cui i pazienti con mutazione di Braf e tumori wild-type.Nei pazienti con tumori con mutazione di Braf il tasso di Os a 10 anni è risultato del 52% nei pazienti trattati con nivolumab più ipilimumab, del 37% con il solo nivolumab e del 25% con il solo ipilimumab.

Nei pazienti con tumori Braf wild-type, il tasso di Os a 10 anni è stato del 39% nei pazienti che hanno ricevuto nivolumab più ipilimumab, del 37% con il solo nivolumab e del 17% con il solo ipilimumab.Al follow-up a 10 anni, il tasso di risposta obiettiva (Orr) è risultato maggiore nei due gruppi con nivolumab, in associazione a ipilimumab e da solo, pari al 58,3% e 44,9% rispettivamente, rispetto al gruppo con ipilimumab, pari al 19%.

La durata mediana della risposta (Dor) non è stata raggiunta in coloro che hanno ricevuto nivolumab e ipilimumab, mentre la Dor mediana è stata di 103,2 mesi nei pazienti trattati con nivolumab e 19,2 mesi in quelli trattati con ipilimumab.  Il profilo di sicurezza di nivolumab più ipilimumab è coerente con i risultati precedenti – si evidenzia nella nota – in assenza di nuovi segnali di sicurezza, e non sono stati rilevati decessi legati al trattamento dopo le tre analisi precedenti.Gli eventi avversi di grado 3/4 correlati al trattamento sono stati riportati nel 62,6% dei pazienti nel gruppo di combinazione, dal 24,6% nel gruppo nivolumab e dal 29,6% nel gruppo ipilimumab.

Bristol Myers Squibb ringrazia i pazienti e gli sperimentatori che hanno partecipato allo studio clinico CheckMate -067. Il melanoma è una forma di tumore della pelle caratterizzata da un'incontrollata crescita delle cellule che producono il pigmento (melanociti) localizzate nella pelle.Il melanoma metastatico è la forma più letale della malattia e si manifesta quando il cancro si diffonde oltre la superficie della pelle agli altri organi.

L'incidenza del melanoma è aumentata costantemente negli ultimi 30 anni.Globalmente, l'Oms stima che entro il 2035 l'incidenza di melanoma raggiungerà quota 424.102, con 94.308 decessi correlati.

Negli Stati Uniti sono stimate nel 2024 100.640 nuove diagnosi di melanoma e circa 8.290 morti correlate.Il melanoma è per la maggior parte curabile quando trattato negli stadi iniziali; tuttavia, le percentuali di sopravvivenza diminuiscono alla progressione della malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, “Raisi aveva con sé cercapersone su elicottero precipitato”

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(Adnkronos) – Un deputato iraniano e membro della Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Majlis, Ahmad Bakhshayesh Ardestani, ha lasciato intendere che un cercapersone, simile a quelli usati per colpire Hezbollah in Libano, potrebbe essere esploso all'interno dell'elicottero sul quale viaggiava a maggio l'ex presidente iraniano Ebrahim Raisi, facendolo schiantare. "Uno scenario probabile riguardo l'incidente in elicottero in cui è morto il presidente iraniano Ebrahim Raisi è l'esplosione del suo cercapersone", ha detto Ardestani, citato dai media iraniani. "Raisi utilizzava un cercapersone, sebbene il suo modello potrebbe essere diverso da quelli in possesso dei militanti di Hezbollah", ha precisato il deputato, sottolineando come la Repubblica islamica potrebbe aver un ruolo nell'acquisto dei cercapersone. "(Le forze iraniane, ndr) hanno sicuramente avuto un ruolo nell'acquisto dei cercapersone di Hezbollah e, pertanto, anche le nostre agenzie di intelligence devono indagare su questa questione", ha spiegato. La teoria dell'esplosione del 'pager' ha iniziato a circolare la scorsa settimana dopo che è diventata virale una foto che mostrava Raisi con vicino un cercapersone appoggiato su un tavolino.Secondo, tuttavia, l'indagine conclusa dal governo iraniano, a causare l'incidente dell'elicottero sono state le condizioni meteorologiche avverse e la fitta nebbia.

Il rapporto ha anche escluso deviazioni dalla rotta di volo, informazioni errate sulla rotta e interferenze esterne come fattori dello schianto avvenuto in una zona montuosa nella provincia dell'Azerbaigian orientale il 19 maggio.Ha anche osservato che il pilota non ha segnalato alcuna situazione di emergenza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)