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In Libano attraverso i tunnel Hezbollah, così Israele prepara l’offensiva

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(Adnkronos) – Le forze speciali israeliane, negli ultimi mesi, hanno condotto brevi blitz in territorio libanese che hanno visto anche incursioni all'interno dei tunnel di Hezbollah.Lo rivela il Wall Street Journal, secondo cui i raid mirati che hanno decapitato la catena di comando di Hezbollah potrebbero essere il preludio a un'operazione di più ampia portata – piuttosto che una vera e propria offensiva di terra – che potrebbe scattare già questa settimana.

Il quotidiano, tuttavia, sottolinea come i tempi delle operazioni potrebbero cambiare, date le forti pressioni degli Stati Uniti sullo Stato ebraico. La rete di tunnel di Hezbollah è lunga complessivamente diverse centinaia di chilometri, secondo quanto riferito dall'esperto Tal Beeri al Times of Israel.Hezbollah ha anche scavato tunnel che portano direttamente in Israele, ma quei tunnel tattici furono rivelati e distrutti dalle Idf nell'operazione 'Scudo del Nord' del gennaio 2019, secondo Beeri.  Intanto secondo quanto scrive il Financial Times è stata la guerra civile in Siria ad aprire la strada a una penetrazione in Hezbollah da parte dell'intelligence di Israele.

Il conflitto ha creato una opportunità unica, in cui Israele ha potuto fare leva sulla sua superiorità tecnologica e ottenere informazioni estensive, rimodellare il suo approccio strategico mantenendo una posizione vigilante contro potenziali minacce.  Gli operativi di Hezbollah sono stati costretti a esporsi durante la guerra in Siria, condividendo informazioni con i corrotti servizi di intelligence di Assad o con le agenzie russe che sono sotto la costante sorveglianza degli americani, ha spiegato un esponente politico libanese.  In seguito alla guerra del 2006, Israele aveva comunque ricalibrato la sua strategia di intelligence per Hezbollah, una svolta potenziata dalle nuove tecnologie, fra cui satelliti droni avanzati e capacità di penetrare nei telefonini, trasformandoli in dispositivi di ascolto.  E' quindi emerso, con il dispiegamento di Hezbollah in Siria al fianco delle forze di Assad, un quadro più dettagliato dell'organizzazione, con dettagli sui ruoli e le responsabilità all'interno del 'Partito di Dio'.Una volta individuati gli operativi, i loro comportamenti quotidiani sono stati inseriti in un data base, con i dati dei mezzi che usavano, i luoghi che frequentavano, e anche i telefonini delle loro mogli.

Anche le voci degli operativi registrate sono state sfruttate da Israele.Una qualsiasi deviazione dalla norma, allertava gli israeliani, consentendo loro di valutare la possibilità di un attacco in vista.  Israele ha definito negli ultimi anni una tecnica che ha consentito, in modo intermittente, di individuare i siti in cui si nascondeva Nasrallah.

Nei primi mesi del conflitto, Israele si è concentrata sugli operativi di medio livello.Pe poi fare all'improvviso il salto ai vertici.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Sanfrancesco (Unaitalia): “Carni bianche si confermano le preferite degli italiani”

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(Adnkronos) – "Le carni bianche si confermano le preferite degli italiani, sono le uniche ad avere un trend di crescita nei consumi lieve ma costante, quest'anno siamo intorno a 21 chili pro capite.Le carni bianche rimangono tra le preferite nel carrello della spesa degli italiani con acquisti domestici che si attestano attorno al 35%.

Questo grazie al fatto che le carni bianche sono prodotti molto versatili, dal grandissimo valore nutrizionale e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo".Lo ha dichiarato all'Adnkronos Lara Sanfrancesco, direttore generale di Unaitalia, intervistata in vista del Pollo arrosto day, la manifestazione organizzata dell’associazione nazionale dei produttori di carni bianche, giunta quest’anno all’ottava edizione. "Siamo molto contenti – ha spiegato – di festeggiare l'ottava edizione del Pollo Arrosto Day e lo facciamo in occasione della festa dei nonni del 2 ottobre perché il pollo arrosto è perfettamente legato ai ricordi della famiglia e della tradizione della domenica a casa dei nonni.

Quest'anno lo faremo con due ospiti d'eccezione.Da una parte nonna Marghe, famosissima sui social, che proporrà la ricetta di famiglia del suo pollo arrosto.

Dall'altra un grandissimo chef, Peppe Guida, che proporrà la sua versione gourmet, ma anche in questa versione troveremo ricordi, famiglia e la nostra cultura italiana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Finzi (Astra Ricerche): “Il 94% degli italiani ricorda il pollo arrosto della nonna”

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(Adnkronos) – "La ricerca presentata in occasione del Pollo arrosto day ci consente di dire che circa il 94% degli italiani ricorda che la nonna cucinava o cucina il pollo arrosto.Questa è stata una grande passione degli italiani che tuttora resiste visto che un italiano su quattro ha imparato qualche segreto della nonna.

Il pollo arrosto coi suoi valori, il suo gusto e le emozioni che porta con sé risulta essere un piatto che supera perfino le polpette.In particolare 7 italiani su 10 lo consumano almeno una volta al mese e lo considerano un vero piatto di famiglia".

A dirlo Cosimo Finzi, direttore di Astra Ricerche, a proposito dell’indagine presentata in vista del Pollo arrosto day 2024, la maratona social organizzata dall’associazione nazionale dei produttori di carni bianche, Unaitalia, che anche quest’anno si svolge nel giorno della festa dei nonni, il 2 ottobre. "Molti italiani circa la metà – prosegue Finzi – hanno passato molto tempo con le nonne quando erano giovani.Questo ha favorito il passaggio di valori e tradizioni importanti come quelli che associamo al pollo arrosto in particolare viene ricordato il profumo inebriante della cucina e la capacità delle nonne di saper fare un perfetto pollo arrosto senza misurare gli ingredienti.

Un intuito che forse noi ora abbiamo un po' perso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati morti a Parma, Procura chiede carcere per Chiara Petrolini

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(Adnkronos) – La Procura di Parma ha chiesto il carcere per Chiara Petrolini, la madre 21enne dei due neonati, sepolti nella casa dei suoi genitori a Traversetolo in provincia di Parma.Ha presentato appello contro l'ordinanza con cui nel settembre scorso il Gip aveva rigettato la richiesta di misura cautelare in relazione al reato di soppressione di cadavere e disposto gli arresti domiciliari per la madre 21enne.

La giovane è accusata di omicidio volontario aggravato (per il rapporto di discendenza e per la premeditazione) e di soppressione di cadavere.  Con l'ordinanza del 19 settembre, infatti, il gip – pur condividendo la ricostruzione della Procura relativamente all'omicidio pluriaggravato del 7 agosto scorso e alla soppressione di cadavere del 12 maggio 2023, e ritenendo sussistenti le esigenze cautelari – disponeva gli arresti domiciliari per la Petrolini, rigettando di fatto la richiesta per quanto riguarda il seppellimento del neonato del 7 agosto, ritenendo il meno grave reato di occultamento di cadavere, invece, della soppressione di cadavere ipotizzata dal pm.Quanto, in particolare, al tipo di misura cautelare, il gip aveva ritenuto gli arresti domiciliari sufficienti a garantire le esigenze cautelari, sia perché si trattava della prima esperienza detentiva, sia in ragione del controllo che sarebbe stato esercitato dai familiari conviventi. La Procura non ha condiviso questa impostazione del Giudice e con l'atto di appello – contestualmente confermando l'essenzialità e l'irrinunciabilità del principio della presunzione di innocenza – si è rivolta al Tribunale del riesame di Bologna chiedendo che il seppellimento del 7 agosto venga qualificato come soppressione di cadavere e per tutti i reati ipotizzati sia applicata la custodia cautelare in carcere. "In precedenza il Pm aveva presentato un appello contro l'ordinanza con la quale l'Ufficio il gip, il 2 settembre scorso, aveva rigettato la richiesta cautelare a suo tempo avanzata per il solo omicidio volontario aggravato del 7 agosto.

Tuttavia – si legge nella nota firmata dallo stesso procuratore di Parma Alfonso D'Avino – poiché, nel frattempo, era stata adottata l'ordinanza cautelare del 19 settembre, la Procura aveva rinunciato a tale appello (essendo venuto a mancare l’interesse), per cui il Tribunale del riesame ha dichiarato inammissibile questo primo appello". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il Pollo arrosto day all’insegna dei nonni e della cucina della tradizione

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(Adnkronos) – Il 2 ottobre arriva Pollo arrosto day giornata all’insegna dei nonni e della cucina della tradizione.In effetti non c’è nonna che non lo abbia cucinato (il 94,3% lo ha fatto) e più di 1 intervistato su 4 dichiara di dovere la propria ricetta ai suoi insegnamenti o al suo ricettario.

Gustoso e croccante, il pollo arrosto per 7 italiani su 10 è il piatto di famiglia: nei ricordi degli italiani è legato all’infanzia, alla cucina di mamma (40%) e alla domenica a casa dei nonni (29,5%), ma è anche un’eredità culturale e un 'piatto della memoria' tramandato di generazione in generazione.Dopo le lasagne (45,1%) è infatti il piatto della nonna replicato più spesso (32,8%); a seguire polpette (29,3%) e pasta all’uovo (16,7%).

E 7 italiani su 10 lo cucinano almeno 1 volta al mese. A rivelarlo l’indagine AstraRicerche presentata in vista del Pollo arrosto day 2024, la grande maratona social organizzata da Unaitalia (l’associazione nazionale dei produttori di carni bianche) che ogni anno il 2 ottobre, in concomitanza con la Festa dei Nonni, celebra la preparazione di carne più amata e uno dei simboli della tradizione gastronomica del Belpaese.Se nella top 5 dei piatti tradizionali preferiti svettano lasagne e pasta al forno (71,4%) e gli impasti (esempio pizzelle, focacce, panzerotti, pizza, calzoni, 64,5%), il pollo arrosto con le patate (45,6%) si piazza terzo, vincendo su autentici baluardi come polpette al sugo e gnocchi (a pari merito, 41,2%). Fitto il calendario dell’ottava edizione, dal tema 'Prenota una nonna!': tra i protagonisti lo chef Peppe Guida (Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, 1 stella Michelin) con la ricetta 'Pollo arrosto di Nonna Rosa con salsa fredda di limoni e patate', le star dei social Nonna Silvi (3,5 milioni di follower su IG, 1,6 milioni su TikTok, le sue ricette schiette fanno cinquanta milioni di clic e recentemente hanno conquistato l’emiro del Qatar) e Nonna Margherita (433mila follower su Facebook e 86mila di follower su IG).  Di scena anche la community di Giallo Zafferano e la più grande community italiana di amanti del pollo (www.vivailpollo.it).

Obiettivo: far riscoprire l’anima più vera del pollo arrosto, che per gli italiani è quella della memoria, anche nella sua versione gourmet.Chiamati a scegliere tra tradizione e cucina gourmet, gli italiani non hanno dubbi: per oltre la metà la cucina della nonna è un must (50,4%).

E per chi le gradisce entrambe, la radice deve rimanere sempre la tradizione (il 45,3%).  Novità assoluta dell’ottava edizione, la possibilità di 'prenotare una nonna' partecipando dal vivo il 2 ottobre (alle 18.00 sui social di Viva il pollo) alla masterclass presso la Gambero Rosso Academy di Roma con nonna Margherita e Stefano Iodice per imparare i segreti del pollo arrosto 'come nonna comanda'.  Per Antonio Forlini, presidente di Unaitalia: “Il Pollo arrosto day è un’occasione per scoprire trend e curiosità su una carne 100% made in Italy, la più consumata dagli italiani, che piace a tutti per sua versatilità e la trasversalità, per le sue proprietà nutrizionali, il gusto e la facilità di preparazione.Ma anche il suo forte legame con la cultura italiana, le ricette tradizionali e quindi la memoria collettiva gastronomica.

A confermare il trend, la crescita dei consumi pro-capite (+2,9%) arrivati a 21,38 kg.Non si arresta la passione degli italiani per le carni bianche, che continuano ad essere le più amate con il 35% degli acquisti domestici”. “Il pollo arrosto – afferma Peppe Guida, chef del Ristorante Antica Osteria Nonna Rosa (Vico Equense, 2 Forchette Gambero Rosso, 1 stella Michelin) – oltre ad essere il piatto della tradizione, è una pietra miliare importantissima nella mia vita in cucina, fortemente legata alle radici di Nonna Rosa .

Trentacinque anni fa, Nonna Rosa era la rosticceria più conosciuta del Paese: il suo pollo allo spiedo era una vera bomba.La gente apprezzava, c’era sempre la fila sulla scala che portava all’ingresso.

Con il mio piatto per il Pollo arrosto day ho voluto riproporre la ricetta di famiglia ma soprattutto una preparazione di cui mi occupavo personalmente da ragazzino.Ancora oggi ricordo il profumo inebriante delle braci di legno di ulivo, la succulenza delle carni data dalla cottura in due tempi, l’odore delle spezie quali il rosmarino, aglio e falso pepe o pepe rosa.

Da questa matrice fortemente familiare e tradizionale del pollo arrosto, ho poi elaborato una ricetta che, con le dovute modifiche, mi riporta ai gusti e ai profumi di un tempo, con un tocco diverso: una salsa di agrumi che richiama la mia terra”.  Lasagne e pasta al forno, polpette al sugo, gnocchi, pollo arrosto sono senza dubbio i piatti protagonisti dei ricordi degli italiani, con il pollo arrosto che è il 'secondo della nonna' più replicato (32,8%) mentre il primo sono le lasagne.Sono i ricordi a fare da leitmotiv ai piatti più replicati dagli italiani: quelli dell’infanzia, che si mangiavano da bambini.

Dall’indagine emerge, infatti, che per 88,2% degli intervistati la nonna è presente nei personali ricordi dei piatti della tradizione.Lungo tempo hanno infatti trascorso gli italiani con la nonna in cucina, contribuendo così a fare dei nonni un caposaldo della formazione del gusto: per il 28,3% degli intervistati si è trattato di tutti o quasi tutti i giorni della propria infanzia/adolescenza e per il 22,5% di tutti i weekend, per il 20,5% il tempo delle vacanze estive/invernali.  Molti i ricordi di cucina legati alla nonna: in primis il profumo inebriante in cucina (52,4%), poi la sua calma e serenità mentre cucinava (40,5%) e il pranzo della domenica con il pollo arrosto con le patate 32,6% a pari merito con il tour de force nel cucinare i piatti tradizionali prima delle feste (Natale, Pasqua ecc.).

Chi ha ricordi di cucina legati alla propria nonna, non ha dimenticato i suoi segreti: spontaneità e intuito è il vero segreto in cucina (45,7%), una sorta di 'superpotere' che permette di misurare le dosi senza bilancia, di cucinare ad occhio e che fa dell’assaggio in cottura, anche attraverso l’uso delle mani, lo strumento definitivo per appurare l’effettiva resa di un alimento.Non manca l’uso di abbondante quantità di olio (9,2%).

Tra i must per un ‘pollo come nonna comanda’ ci sono poi le patate a volontà, croccanti e gustose (44,4%), l’uso abbondante di erbe aromatiche, anche sottopelle, soprattutto rosmarino e aglio (37,8%); a seguire, fra i più indicati l’uso di solo olio extravergine (25,9%) e la marinatura prima di infornare il pollo (22,8%). Quella del cucinare a casa è un’abitudine fa bene al cuore e alla memoria e trova il plauso anche dal mondo scientifico: secondo uno studio della Cambridge University Press cucinare fino a cinque volte alla settimana aumenta del 47% le probabilità di longevità per i nutrienti assunti con i pasti casalinghi e per l'atto stesso di cucinare.Un’attività che non fa bene solo al fisico: secondo un recente studio dell’Edith Cowan University, cucinare migliora l’umore e la salute mentale.

Infatti, grazie alla sua capacità di aumentare la fiducia in sé stessi, cucinare è un’attività salutare, in grado, potenzialmente, di modificare l'ambiente alimentare domestico, riducendo nel lungo periodo il gender gap sui fornelli. Il pollo arrosto è un classico intramontabile che unisce le cucine di tutto il mondo: simbolo di semplicità e gusto, è capace di conquistare la memoria (e i palati) dei più grandi chef.A cominciare da Peppe Guida: "Pollo arrosto con salsa fredda di limoni e patate", proposta per il Pollo Arrosto Day 2024, è la sua ricetta della memoria che racconta autenticità e fanciullezza: i polli allo spiedo e pizza al metro erano il must dell’Osteria.

Oggi lo chef prende ispirazione dalla ricetta di 'Nonna Rosa' la alleggerisce e la rende contemporanea attraverso tre passaggi: cottura in roner (sottovuoto e a bassa temperatura), frittura e affumicatura con erbe aromatiche (rosmarino, menta, verbena, timo).  “Se la prima fase – dichiara Guida – è fondamentale per conferire la giusta succulenza alle carni le altre due hanno il compito di fornire la giusta croccantezza al pollo e riportare ai profumi di un tempo.Il tocco finale è la salsa fredda di limoni, fatta con marmellata preparata con i limoni del mio orto, acqua e succo appena spremuto.

Il risultato è un pollo arrosto croccante, dal gusto avvolgente ma soprattutto profumatissimo”.  “Il cibo è una questione di ricordi, di sentimenti, di emozioni” afferma uno degli chef più bravi al mondo, Eric Ripert (Le Bernardin, New York) che in tv ha svelato ricetta e segreti del ripieno di pollo arrosto della nonna a base di funghi selvatici, castagne, cavoletti di Bruxelles e zucca.I ricordi del pollo arrosto di nonna (o nonno) fanno parte dell’eredità (e spesso anche della cucina) di moltissimi chef stellati. È il caso del pluristellato George Blanc (Georges Blanc, 3 stelle Michelin) e il suo pollo cremoso di Bresse, in Blanc’s grandmother style.

O di Alain Ducasse, i cui ricordi di cucina risalgono alla vita di fattoria, quando si mangiavano il maiale allevato in casa con il suo lardo, il pollo arrosto e la blanquette di vitello della nonna.Uno dei suoi cavalli di battaglia è stato il pollo arrosto alle erbe con cui conquistò le prime attenzioni agli inizi di carriera a L'Amandier.  Andando nel Belpaese, impossibile non citare Niko Romito (Reale, Castel di Sangro, 3 stelle Michelin): tra i suoi piatti d’infanzia preferiti c’è il pollo arrosto cucinato alla brace del caminetto dal nonno, al quale sono ancora legati tutti i suoi primi ricordi sul cibo; oggi il suo pollo fritto è uno dei migliori d’Italia.

Ma anche Marco Lagrimino (L’Acciuga, Perugia, 1 stella Michelin): nel suo 'Pollo.patata' il ricordo del pollo arrosto e patate succoso e croccante della nonna viene convertito in un primo piatto che ricorda le feste e i pranzi in famiglia.  Ai nonni, depositari di sapere e cultura gastronomica, sono inoltre 'debitori' numerosi chef italiani, primo fra tutti Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi, Senigallia, 3 stelle Michelin), che dice di aver ereditato il suo palato dalla mamma e da nonna Jolanda, Enrico Crippa (Piazza Duomo ad Alba, 3 stelle Michelin), che deve il suo mestiere al nonno Attilio.E ancora, l'italiano d'adozione Yoji Tokuyoshi, ex sous chef allievo di Bottura, che per celebrare la cucina delle nonne ha addirittura ideato la video serie '4handswithnonna'. Tra gli chef televisivi e vip depositari di ricette della tradizione ricordiamo Andrew Zimmern, di 'What's Eating America', che una volta a settimana cucina il pollo arrosto della nonna al sugo e Lidia Bastianich con il suo pollo arrosto semplice, al limone e rosmarino (il pollo era la carne preferita di sua nonna).

Tra gli illustri amanti del pollo arrosto non manca Kamala Harris, la vicepresidente degli Stati Uniti in corsa alla Casa Bianca, anche lei appassionata dell’iconico piatto e depositaria di una ricetta 'segreta' che prevede la marinatura del giorno prima (con rosmarino, salvia, timo, aglio) e la fase di "riposo", di almeno mezz'ora, prima di servire il pollo arrosto ai commensali. E per celebrare il piatto iconico della tradizione italiana, Gambero Rosso, in partnership con Vivailpollo, svela i migliori posti in Italia dove gustare il pollo arrosto.Da Nord a Sud, ecco gli indirizzi dove festeggiare la Festa dei Nonni all’insegna dei polli arrosto più buoni d’Italia.

Si parte dalla Lombardia con il celebre chiosco 'Giannasi', tappa obbligata per chi transita per Milano, per provare il pollo allo spiedo marinato con un mix di spezie di famiglia.Altro indirizzo milanese da non perdere è “Gerli dal 1970”: il pollo è cotto in un giro arrosto a legna in uno spiedo Josper.

Per gli amanti della campagna, alle porte di Milano, a Gaggiano, una visita la merita l'Antica Trattoria del Gallo una trattoria d’altri tempi che vanta oltre 150 anni di storia.Scendendo lo Stivale, altre tappe sono le storiche 'Rosticceria Alfio e Beppe' – una delle poche rosticcerie nel cuore di Firenze che da oltre 30 anni conserva intatta la propria identità – e 'Pollo d’oro da Gino', un’istituzione a Bologna per gli amanti della materia.  Nella capitale, invece, essenziale una visita a 'Roscioli', storica insegna romana e punto di riferimento per i buongustai.

Altro must capitolino è 'La casa del supplì', gestito dal 1986 dalla famiglia Sisini, offre supplì d’autore e un pollo arrosto da non sottovalutare.Ultima tappa del tour dei migliori polli arrosto d’Italia è a Marano di Napoli al 'Il Re del pollo allo spiedo': girarrosto a legna aperto sei giorni su sette fino a tardi, è la meta ideale per gli appetiti fuori orario e dal palato esigente.  Ad aprire la maratona online (alle 11.00) sarà la community di Giallo Zafferano, con le ricette preparate da 30 blogger.

Alle 12.00 sarà la volta della nonna più social del web, Nonna Silvi (3,5 milioni di follower su IG, 1,6 milioni su Tik Tok) che su TikTok e Instagram preparerà il pollo arrosto con patate e maionese assieme a suo nipote Gabriele.La simpatia e la schiettezza di Silvana Bini, 83 anni di Montespertoli (Firenze) ne fanno l’influencer più seguita del momento.

I suoi piatti hanno già fatto il giro del mondo, tanto da arrivare al pasto prelibato preparato per l'emiro del Qatar Al-Than, che l’ha voluta ai fornelli alla sua corte.  “Dici pollo arrosto ed era subito una meraviglia in cucina – dichiara Nonna Silvi in occasione del Pollo Arrosto Day – quando dovevamo cucinare il pollo, toccavamo il cielo con un dito.Per un arrosto fatto bene come lo faceva la mia mammina, immancabili le patate con il mio battutino di spezie – rosmarino, salvia, aglio, sale e pepe – da mettere abbondanti anche nel pollo.

Servite poi il pollo con una maionese fatta a mano con un l’aggiunta di un po’ di limone per un tocco di freschezza”. “Il pollo arrosto – ricorda Nonna Marghe, nonna star dei fornelli del progetto Nonna’s e protagonista della masterclass del Gambero Rosso – è il re della tradizione e protagonista delle feste grandi .La ricetta del pollo arrosto con le patate me l’ha insegnata nonna mia ed è eccezionale.

Il suo segreto è l’olio speciale che raccolgo e coltivo da generazioni nella mia amata campagna.Il segreto per un pollo succulento è farlo riposare un po’ di tempo prima della cottura nel vino bianco insieme a rosmarino e aglio”.

Alle 14.00 lo chef Peppe Guida presenterà sui canali Instagram e Facebook la ricetta di 'Nonna Rosa', un pollo speciale in 'due cotture' e con un twist affumicato. “Un piatto – dichiara Guida – che nasce dalla contaminazione tra le mie origini, con il pollo arrosto simbolo della convivialità e delle domeniche in famiglia e la ricetta della mia rosticceria di famiglia, dove il pollo arrosto era il protagonista indiscusso.Un piatto della memoria, di quando ero ragazzo, da accompagnare assolutamente con una teglia abbondante di patate al forno croccanti”.  Alle 18.00, infine, a Roma, presso la Gambero Rosso Academy, si terrà la masterclass con nonna Margherita e Stefano Iodice, per imparare i segreti del pollo arrosto 'come nonna comanda'.

Iodice proporrà due ricette: rollè di pollo arrosto con patata al cartoccio e maionese allo scalogno e crocchette di pollo arrosto.Una ricetta di recupero, quest’ultima, perché come anche nonna insegna “del pollo non si butta via niente”.

Venti i posti disponibili, qui le informazioni per iscriversi all’evento in presenza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Pisa (2-0). Le foto dei protagonisti e dei tifosi gialloblù presenti al Romeo Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia – Pisa realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così della vittoria delle Vespe per due reti a zero con i toscani allo stadio Romeo Menti.

 

Il Tabellino della gara:

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Ruggero; Floriani Mussolini, Buglio, Pierobon (35° s.t.Zuccon), Rocchetti (35°s.t.Baldi); Maistro (18° s.t.Meli), Candellone (29° s.t.Piscopo); Adorante (29° s.t.Artistico)

A disposizione: Signorini, Di Marco, Zuccon, Piscopo, Baldi, Meli, Gerbo, Fortini, Leone, Artistico, Mosti, Piovanello.

 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, G.Bonfanti (24° s.t.Arena); Tourè (1° s.t.Angori), Marin, Abildgaard (18° s.t.Hojholt), Beruatto (1° s.t.Vignato); Moreo, Piccinini; N.Bonfanti (29° s.t.Rasmussen).

A disposizione: Andrade, Loria, Angori, Hojholt, Vignato, Rus, Arena, Calabresi, Tosi, Rasmussen, Leoncini, Jevsenak.

 

Allenatore: sig.Filippo Inzaghi.

 

Note: paganti 2864, abbonati 1684, incasso di Euro 38.864,00 rateo abbonati Euro 23.998,00.Giornata calda con un vento fresco.Terreno di gioco in ottime condizioni.

Concesso un minuto di recupero nel primo tempo. 5 minuti di recupero nel secondo tempo

 

Angoli: 7-1

Ammoniti: Ruggero (J), Meli (J), Caracciolo (P), Baldi (J).Espulsi: Vignato (P)

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Pisa

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Sinner batte Lehecka in 2 set, vola in semifinale a Pechino

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in semifinale nel torneo Atp di Pechino 2024.L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, nei quarti di finale oggi batte il ceco Jiri Lehecka per 6-2, 7-6 (8-6) in 1h44'.

Il 23enne altoatesino si prepara ad affrontare il vincente della sfida tra il russo Andrei Rublev, testa di serie numero 4, e il cinese Yunchaokete Bu.  Sinner non sembra condizionato dal caso doping che lo coinvolge e domina il primo set.Il numero 1 del mondo rompe il ghiaccio con il break che lo lancia sul 3-1 e archivia la frazione con un netto 6-2 dopo aver strappato di nuovo il servizio all'avversario. Il secondo set è più equilibrato, complici gli errori gratuiti (alla fine oltre 30) che condizionano il cammino dell'azzurro: Sinner, che viaggia con il 60% di prime palle, sul 4-3 a proprio favore spreca una chance per il break che gli consentirebbe di ipotecare la vittoria. Lehecka si salva e allunga il match e sul 5-5 ha addirittura due chance per strappare il servizio all'azzurro.

Il numero 1 del mondo si complica la vita con un paio di doppi falli prima di salire 6-5.L'epilogo del secondo set è rinviato al tie-break: l'equilibrio resiste (3-3) fino a quando gli errori di Sinner non diventano decisivi.

Lehecka scappa sul 6-4 e ha due opportunità per aggiudicarsi il parziale.Il braccino tradisce il ceco, che si fa agganciare (6-6) e superare (7-6).

Il primo match point è sufficiente per Sinner: 8-6 e game over.  Nella parte bassa del tabellone, in semifinale si sfideranno Carlos Alcaraz e il russo Daniil Medvedev.Alcaraz, numero 2 del tabellone, ha avuto la meglio sul russo Karen Kachanov per 7-5, 6-2.

Medvedev, testa di serie numero 3, nei quarti ha piegato l'azzurro Flavio Cobolli per 6-2, 6-4.  Nel torneo femminile, stop per Jasmine Paolini.L'azzurra, numero 5 del mondo, nei sedicesimi di finale è stata sconfitta dalla polacca Magda Linette che si è imposta per 6-4, 6-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Navratilova contro Wada: “Richiesta squalifica è follia”

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(Adnkronos) –
Martina Navratilova dalla parte di Jannik Sinner.La leggenda del tennis si schiera in difesa dell'azzurro dopo il ricorso della Wada, l'agenzia mondiale antidoping, per la positività al clostebol riscontrata a marzo.

Sinner, positivo allo steroide per una contaminazione, è stato prosciolto da un tribunale indipendente dell'Itia (International Tennis Integrity Agency).La Wada, però, ha impugnato la sentenza e si è rivolta al Tas chiedendo una squalifica di 1-2 anni. "Questa è una follia.

La Wada è un disastro.I nuotatori cinesi se ne stanno tranquilli e ora questo?

Che pessimo sistema abbiamo…", scrive Navratilova su X.L'ex numero 1 del mondo stigmatizza la linea dell'agenzia antidoping, che è finita nella bufera per l'approccio soft con una ventina di nuotatori cinesi: prima dei Giochi di Tokyo 2021 non sono stati fermati nonostante i test positivi e un gruppo nutrito, oltre la metà, ha partecipato senza alcun problema anche alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Un doppio standard evidente, secondo Navratilova: Sinner, già giudicato e assolto, deve ora affrontare un nuovo processo basato sostanzialmente sugli stessi elementi valutati dal collegio dell'Itia. "L'International Tennis Integrity Agency (Itia) riconosce la decisione dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada) di appellarsi alla sentenza di 'No Fault or Negligence' nel caso del tennista italiano Jannik Sinner, emessa da un tribunale indipendente nominato da Sport Resolutions il 19 agosto 2024.Ai sensi del Codice mondiale antidoping, la Wada ha il diritto finale di appellarsi a tutte queste decisioni", la posizione dell'agenzia. "Dopo aver raccolto e valutato una serie di fatti a seguito di un approfondito processo investigativo, il caso è stato deferito a un tribunale completamente indipendente dall'Itia per determinare il livello di colpa e quindi sanzionare sulla base dell'insieme unico di circostanze e della mancanza di precedenti comparabili.

Il processo è stato condotto secondo le linee guida del Codice mondiale antidoping; tuttavia, l'Itia riconosce e rispetta il diritto della WADA di appellarsi alla decisione del tribunale indipendente presso la Corte arbitrale dello sport", la nota dell'Itia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Monza (2-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Monza (5-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i brianzoli allenati da Alessandro Nesta.

Il Tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera (47′ st Spinazzola); Anguissa, Lobotka (47′ st Gilmour), McTominay; Politano (42′ st Neres), Lukaku (42′ st Raspadori), Kvaratskhelia (30′ st Mazzocchi).A disp.: Contini, Turi, Marin, Juan Jesus, Spinazzola, Zerbin, Folorunsho, Ngonge, Simeone.

All.: Conte

Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo (37′ st D’Ambrosio), Marì, Carboni; Pereira, Bianco (38′ st Caprari), Bondo, Kyriakopoulos; Pessina, Maldini; Djuric.A disp.: Pizzignacco, Mazza, Birindelli, Postiglione, Forson, Valoti, Berretta, Maric.

All.: Nesta

Arbitro: Manganiello

Marcatori: 22′ Politano (N), 33′ Kvaratskhelia (N)

Ammoniti: Kvaratskhelia (N), Maldini, Izzo (M)

Le foto di Napoli – Monza (2-0):

Ue, Draghi: “Singoli Paesi troppo piccoli per affrontare sfide”

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(Adnkronos) – L'ex presidente della Bce Mario Draghi presenta oggi, lunedì 30 settembre, il suo rapporto sulla competitività dell'Ue. "I singoli Paesi europei sono semplicemente troppo piccoli per affrontare le sfide", poste dall'attuale contesto internazionale, dice nella sede del think tank Bruegel, a Bruxelles. "In molti settori – afferma – serve dimensione e si ottiene solo se ci integriamo.Allora avremo i soldi, ma la prima cosa per le imprese medio piccole è essere in grado di crescere.

E non abbiamo la dimensione" necessaria a che le Pmi possano crescere e raggiungere dimensioni più grandi nell'Ue a causa delle "barriere nazionali". "L'alternativa a avere una strategia industriale europea non è, come pensano alcuni, non avere alcuna strategia industriale.No: è avere molte strategie industriali, scoordinate tra loro.

Cosa che comporta molti svantaggi". "E' quello che vediamo oggi – continua – significa lasciare ad ogni Stato membro decidere quali tecnologie sono strategiche, significa sacrificare la concorrenza, perché" le decisioni strategiche vengono prese "per lo più a livello nazionale, distorcendo l'allocazione delle risorse in Europa.E significa anche risultati scadenti", come dimostrano "alcuni recenti fallimenti di progetti nazionali di alto profilo.

Capiamoci: voglio che l'Europa resti aperta, voglio parità di condizioni.Dobbiamo essere ambiziosi e puntare sull'innovazione", conclude.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venice Hydrogen Forum, prospettive di sviluppo dell’economia dell’idrogeno

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(Adnkronos) – Il 18 e 19 ottobre 2024, Venezia ospiterà il
Venice Hydrogen Forum
, un evento internazionale organizzato congiuntamente dalla Green Hydrogen Organisation (GH2) e dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (Vsf) con il supporto di Eni e Snam.Il forum vedrà la partecipazione di esponenti istituzionali e governativi di Europa, Nord Africa e Medio Oriente, tra cui il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, oltre a leader del settore energetico, sviluppatori di energie rinnovabili, gestori di infrastrutture per il gas e rappresentanti di istituzioni finanziarie.  Il Venice Hydrogen Forum vuole essere un’occasione per discutere il futuro dello sviluppo dell'idrogeno, in particolare nel bacino del Mare nostrum, che sta emergendo come hub strategico per la produzione e la distribuzione dell'idrogeno.

Posizionato all'incrocio tra le infrastrutture europee e i principali centri di produzione di idrogeno verde in Nord Africa e Medio Oriente, il Mediterraneo ha un enorme potenziale per accelerare la transizione energetica e promuovere una rigenerazione economica sostenibile.L’evento prevede un programma articolato in sessioni strategiche, tavole rotonde e discussioni plenarie, incentrate sulle sfide e le opportunità dell'economia dell'idrogeno.  Nella cornice del Forum, venerdì 18 ottobre, alle 17.30, si terrà la tavola rotonda 'H2 in Venice for Regional Value Creation', organizzata da Vsf con il supporto di Edison, dedicata alle prospettive di sviluppo dell'economia dell'idrogeno a Venezia.

L’incontro coinvolgerà i principali portatori di interessi locali per discutere strategie e partnership volte alla riqualificazione di Porto Marghera e alla creazione di una catena del valore capace di sfruttare appieno il potenziale del vettore energetico idrogeno, con l’obiettivo di contribuire al rilancio socioeconomico del Veneto. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ligabue torna nei teatri e annuncia Campovolo: “Duettare con un rapper? No, io amo la melodia”

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(Adnkronos) – "Sono un amante delle canzoni da sempre.Ho cominciato negli anni Sessanta quando le canzoni avevano una melodia e un ritornello e continuo ad essere affezionato al concetto di melodia, mi piacciono le canzoni se sono cantate.

Anche per questo credo che una contaminazione con il rap non mi abbia mai attratto”.Il fil rouge di Luciano Ligabue è chiaro mentre annuncia alla stampa e ai fan, nella cornice sorprendente dell’Autogrill di Fiorenzuola d’Arda (un chiaro omaggio all’iconico verso di ‘Certe Notti’), il ritorno a Campovolo il prossimo 21 giugno e il tour che lo vedrà in tutti i teatri italiani a partire dal primo ottobre per 31 date.

Un viaggio che parte proprio dalla sua Correggio, dove ieri sera il rocker ha fatto una ‘prova generale’ (che lui ci tiene a chiamare ‘concerto’ a tutti gli effetti) ad alto tasso emotivo: “È il primo concerto in cui celebro i 30 di 'Certe Notti', in cui mio figlio Lenny è sul palco con me ed è la prima volta in cui manca fisicamente ‘il Maio’ in platea (Claudio Maioli, il manager che ha deciso recentemente di ritirarsi dopo decenni di storica collaborazione con l’artista, ndr)”, dice sommerso dagli applausi del Teatro Asoli, che sarà anche la prima e la seconda data del tour.  In teatro ci sono tutti, dall'ex presidente della regione Stefano Bonaccini ai suoi compagni di scuola.Tutta la 'provincia' che tanto ama stretta intorno a lui. “Il mondo è cambiato tutto e quindi anche la provincia -spiega Liga- Perché è cambiato il sistema sociale, ora c’è la tecnologia.

Anche Correggio è cambiata, però lì hai tempo ancora di chiedere a qualcuno come va e ascoltare la risposta”.Il concerto è inusuale per un rocker come lui: Ligabue è quasi sempre seduto con la chitarra in mano (tranne alla fine), e intervalla i brani – che cambieranno sempre, saranno 22-23 scelti tra 45 classici del suo repertorio – con dei reading tratti dalla sua autobiografia.

E ammette: “Non è facilissimo per me cantare seduto. È una sfida dove contano i dettagli, ma se ti riesce fai qualcosa che magari musicalmente è molto più ricco”. 
Sul palco, alla batteria, c’è anche il figlio Lenny che lo seguirà per tutto il tour: “Stasera ha suonato come se suonasse con me da una vita -dice Ligabue- Doveva contrastare un forte impatto emotivo e sono rimasto molto colpito da come abbia controllato lo strumento”.La scaletta cambierà ogni sera, a parte le prime tre date in cui l’ossatura sarà simile: “Mi piaceva l’idea di riacquistare il gusto della sorpresa, della scoperta”.

Tra i brani non mancherà ‘Il mio nome è mai più’, scritta con Jovanotti e Pelù: “È nata per una guerra che si combatteva a 400 km dalle nostre coste (la guerra in Kosovo, ndr) -spiega l’artista-.Allora era presidente D’Alema, arrivarono molti messaggi anche dai politici, mi dicevano che la musica doveva fare qualcosa, anche se in realtà è la politica che dovrebbe fare qualcosa”.

Il brano “fu criticato anche dalla sinistra, ma ci hanno costruito due ospedali col ricavato, quindi senz’altro la rifarò”. Ma non c’è solo il tour per Ligabue che, nel frattempo, continua a scrivere incessantemente: “Vi confermo che continuo a scrivere canzoni, ne scrivo un botto -sorride- Ne butto giù tante, ma al momento non ho intenzione di far uscire un album”.L’idea è piuttosto quella di “scavare negli archivi, per capire cosa abbiamo da quando è uscito ‘Buon Compleanno Elvis’ (di cui ricorre nel 2025 il trentennale, ndr) perché vorrei che l’anno prossimo la riuscita dell’album fosse davvero celebrativa”.  E nel ricordare che anche ‘Certe Notti’, forse il suo brano più iconico, compie trent’anni, Liga fa un’osservazione sul destino delle canzoni: “Le canzoni in realtà fanno un po’ il cazzo che vogliono -osserva- e bisogna lasciare che lo facciano, è anche un modo per rispettare uno strumento bellissimo.

Hanno un potere evocativo così importante, sentimentale, di invito alla condivisione e soprattutto di mistero.Il modo in cui ciascuno vive ‘Certe Notti’ è diverso perché ognuno di noi àncora una frase diversa a sé stesso”.

E questo potere delle canzoni, il rocker di Correggio non esclude di riportarlo sul palco del Festival di Sanremo per, spiega con ironia, togliersi un sassolino dalla scarpa. "A Sanremo io prima o poi ci devo tornare, perché l’ultima volta ho fatto un po' una mezza cagata -ricorda- Sanremo ti azzanna alla gola, arrivi lì e ti senti assediato, sembra che ne vada della vita di qualcuno ma alla fine è solo musica”.E sulla sua ultima apparizione all’Ariston, Liga scherza: "Io volevo strappare un sorriso, volevo fare una cosa ‘punk’ ma è venuto fuori una ciofeca perché io non so recitare -ricorda- e siccome mi è rimasta la bocca amara, lì prima o poi ci torno”. Nel frattempo lui continua a suonare (“Mi sto divertendo molto”) aperto a nuovi orizzonti (“Ho suonato un po’ in tutte le situazioni, in distese di bar, parcheggi di supermercati, ovunque.

Ma non pongo limiti alla provvidenza”) e -tra concerti e nuove canzoni- spunta un nuovo docu-film annunciato da alcune macchine d’epoca sistemate fuori dall’autogrill, il cui contenuto è però top secret: “Le riprese iniziano stasera”, conferma Liga.Per tutta la serata riecheggia l’iconico verso: “Certe notti coi bar che son chiusi/ al primo autogrill c'è chi festeggerà”.

E non c’è dubbio che Ligabue continui ad essere il re della festa. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, al via le vaccinazioni anti-Covid, influenza e polmonite

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(Adnkronos) –
Il 1 ottobre partono le campagne vaccinali anti-Covid, antinfluenzale e anti-polmonite pneumococcica nel Lazio, che sono aperte alle fasce della popolazione previste dalle raccomandazioni ministeriali.Per la vaccinazione anti-Covid 19, il cui vaccino sarà disponibile con oltre 500mila dosi e la possibilità di un ulteriore incremento, è possibile recarsi direttamente negli ospedali e nei centri delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere, dei Policlinici e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. Prezioso sarà il contributo, sin da subito, dei Medici di medicina generale, ai quali si affiancheranno, successivamente, le Farmacie di comunità.

La vaccinazione anti-Covid 19 è disponibile per tutta la popolazione, e raccomandata prioritariamente per gli over 80, gli ospiti delle strutture per lungodegenti, le persone con elevata fragilità, in particolare i soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, gli operatori sanitari e sociosanitari. Nei prossimi giorni saranno resi disponibili anche i consueti servizi di prenotazione on-line sul sito regionale e di richiesta telefonica della vaccinazione domiciliare.Sempre dal primo ottobre, la campagna vaccinale antinfluenzale è rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili e ai bambini fino ai sei anni compiuti; mentre la campagna anti-polmonite pneumococcica è a favore soprattutto delle persone fragili e degli anziani.

La macchina organizzativa è stata pianificata prima dell’estate ed è pronta a partire, confermando il Lazio tra le Regioni leader della vaccinazione. Il Lazio risulta tra le prime in Italia ad aver acquistato le dosi a sostegno della campagna antinfluenzale, per la quale sono disponibili un milione e 305mila vaccini dallo scorso giugno con la possibilità di un incremento.La Regione Lazio garantirà la somministrazione delle dosi, soprattutto grazie al lavoro essenziale e nevralgico svolto dai Medici di medicina generale, dai Pediatri di libera scelta e dalle Farmacie. I cittadini del Lazio potranno recarsi anche nei punti di vaccinazione predisposti dalle Asl, dalle Aziende ospedaliere, dai Policlinici e dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Grazie a una rete efficace e radicata, e a un'ampia disponibilità di tutte le specialità vaccinali anti-pneumococciche, a Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e nelle rispettive province, sarà inoltre possibile vaccinarsi per prevenire la polmonite pneumococcica: un’infezione grave, molto diffusa e frequente, soprattutto tra gli over 60 e gli anziani.Un’importante mobilitazione, quella promossa dalla Regione Lazio, sulla base di 140 centri vaccinali gestiti dalle Asl, oltre alla partecipazione di circa 3mila e 900 medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta, 500 farmacie e 20 strutture accreditate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monica Bellucci compie 60 anni, gli auguri di Città di Castello: “Ti abbiamo vista spiccare il volo”

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(Adnkronos) – "Tanti auguri Monica": la città di Raffaello, dei mastri del Rinascimento e di Alberto Burri oggi grida in coro "buon compleanno" alla 'divina' del cinema, icona nazionale del 'bello' e ambasciatrice di Città di Castello nel mondo.  Così la città natale di Monica Bellucci, che oggi compie 60 anni, le rivolge gli auguri, per bocca del sindaco Luca Secondi: "Auguri sinceri alla nostra concittadina che con la sua straordinaria bravura e talento da decenni porta in alto ovunque il nome di Città di Castello, che ha sempre rivendicato con orgoglio in ogni occasione, ricordando la sua grande famiglia, i tanti amici ed estimatori che da queste parti l’hanno vista crescere e poi spiccare il volo attraverso una consacrazione artistica che ne ha fatto una autentica 'bandiera' della moda, del cinema e del teatro con ripetuti e prestigiosi risultati". "Nella speranza di averti presto nella nostra città in occasione di eventi che ti hanno vista protagonista o semplicemente per trascorrere qualche momento di relax e piacevole soggiorno – ha concluso Secondi – ti rinnoviamo gli auguri di buon compleanno e proseguimento di una carriera che proprio di recente al Festival del Cinema di Venezia si è ulteriormente arricchita di un'altra perla cinematografica"  
Ambasciatrice di Città di Castello nel mondo nel 2001, 'incoronata' nella sala del consiglio comunale, Monica Bellucci ha lasciato il segno nella sua città, nella sua vallata l'altotevere umbro dove torna spesso accanto alla famiglia e agli amici per brevi ma intense 'toccata e fuga' che non passano inosservati per la gentilezza che ha nei confronti di tutti coloro che hanno modo di incontrarla in giro per il centro storico, in un negozio o in un ristorante, riferiscono dal Comune umbro. "Sono passati tanti anni ma ricordo tutto nei minimi particolari e ancora mi commuovo", ricorda Cesidia Baldesi, per tutti nota come Pina Alberti, titolare per tanti anni di un atelier in centro storico, che è stata la prima a vestire Monica Bellucci nel 1983 per la sfilata di moda al teatro degli Illuminati che ha segnato poi il decollo dell'attrice nel panorama mondiale. "Nella mia boutique, Monica, giovanissima, venne accompagnata dal parrucchiere Piero Montanucci, manifestando il desiderio di indossare abiti particolari e sfilare al teatro comunale per la manifestazione 'Momento Donna', condotta da Maria Giovanna Elmi.Sul palco del teatro, Monica, bellissima, incantò tutti e da li spiccò il volo per il mondo, il successo.

Di lei ho un ricordo stupendo perché ogni volta che ho avuto l’onore di incontrarla, a Milano, Parigi, Roma, è sempre stata carina e affettuosa dimostrando gratitudine e senso di appartenenza alla sua comunità e al suo territorio.Oggi più che mai è il simbolo di quanto le donne sono straordinarie e riescono a raggiungere qualsiasi obiettivo: auguri Monica", chiosa. Anche Piero Montanucci, storico acconciatore di Monica Bellucci assieme a Daniela Morganti, pioniera dei trattamenti estetici, i primi a curare negli anni '80 l’immagine di una giovanissima aspirante modella, ricordano quei momenti indimenticabili. "Già da ragazzina era bellissima, magnetizzava lo sguardo per quanto bella", ricordano i due professionisti con il pensiero all’ultimo servizio fotografico con tulle nero realizzato dalla stilista Giuseppina Caselli, dopo il trucco e parrucco che le valse un premio alla bellezza prima di spiccare il volo per Milano: "La guardai negli occhi e lei dissi con un nodo alla gola, Monica tu da Milano non tornerai a Città di Castello, il tuo posto è li in quel mondo.

E così è stato e il resto è storia dei nostri giorni", ricorda Montanucci.   E ancora, luoghi del cuore ma anche del gusto, nella sua Città di Castello, per Monica Bellucci. "Aveva sempre, negli anni '80 e '90 un suo tavolo riservato nel mio ristorante e amava tanto i tartufi e i prodotti della cucina locale, assieme all'indimenticato Carlo Fuscagni, direttore di Rai 1, suo grande estimatore che senza dubbio ha contribuito a farla conoscere nel mondo della televisione e del cinema dove si è subito dimostrata una grande artista", ricorda Pierluigi Manfroni, chef di fama internazionale, rivolgendo gli auguri "a Monica, regina della bellezza e del talento", e mostrando con orgoglio la foto, scattata da Franco e Riccardo Bani, di una giovanissima Bellucci nel 1988 all’epoca madrina della Mostra del Tartufo di Città di Castello. E poi ancora auguri da Veronica Barelli, che assieme al papà Primetto, alla mamma Gabriella e ai fratelli, Alberto e Alessandro, ha ospitato spesso Monica Bellucci, nel suggestivo maniero del Castello di Sorci ad Anghiari negli anni di inizio carriera e ora talvolta nei week-end di festa: "La sentiamo come una persona di famiglia da sempre, una presenza costante, auguri”.Indimenticabili anche gli incontri nel 'cucinone' del castello con il maestro Alberto Burri assieme a Primetto e tanti amici.

Auguri sinceri anche dal versante nord dell’Altotevere da un altro chef, Roberto Polchi, di Selci-Lama, con la moglie Donatella e il figlio Valerio, che conoscono Monica e la sua famiglia fin da bambina: "i cappelletti in brodo, i crostini di carne ed altre specialità spesso la richiamano nel mio locale che la accoglie sempre con grande entusiasmo". La città e la comunità di Città di Castello ha inoltre voluto celebrare anche in musica il compleanno dell'attrice sulle note di 'Rhapsody in Blue' di George Gershwin, nel centenario della sua scrittura, con una variazione di 'Tanti auguri' eseguita dal maestro Fabio Battistelli.Buon compleanno infine anche dai giornalisti che nel corso degli anni l'hanno sempre seguita e le hanno rivolto un grandissimo: "Auguri Monica!". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry va a Londra, incontrerà re Carlo?

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(Adnkronos) – Harry arriverà oggi a Londra per la cerimonia dei WellChild Awards.Riuscirà a rivedere re Carlo e magari a riconciliarsi con il padre?

Se lo chiedono in molti, ma la risposta potrebbe essere ancora una volta negativa.Il duca di Sussex parteciperà in qualità di patrono e dovrebbe consegnare un premio, tenendo un breve discorso all'evento che celebra i successi dei bambini gravemente malati nel Regno Unito e di chi li assiste.

Ma re Carlo – scrive l'Independent – molto probabilmente resterà a Balmoral, in Scozia, dove si trova, anche nei prossimi giorni. Quella di Harry sarà una delle poche visite che farà nel Regno Unito quest'anno e non si saprà fino all'ultimo se in questa occasione incontrerà di nuovo Carlo.L'ultima volta che padre e figlio si sono visti è stato per circa 45 minuti a febbraio, dopo l'annuncio della diagnosi di cancro del re.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Vincenza Saracino, arrestato in Venezuela presunto assassino

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(Adnkronos) –
Arrestato in Venezuela il presunto omicida di Vincenza Saracino, la 50enne accoltellata mortalmente il 3 luglio scorso, in un casolare dismesso tra i comuni di Preganziol e Treviso.Si tratta di un 32enne con origini venete nato in Sudamerica e parente dei vicini di casa della vittima.

L’uomo è stato arrestato a Maracay, nello Stato di Aragua (Venezuela), dove era scappato subito dopo il delitto.A quanto si apprende all’origine del gesto ci sarebbero degli screzi con la donna, ragion per cui è stata contestata anche l’aggravante dei futili motivi.  Secondo la ricostruzione degli inquirenti il presunto assassino, dopo aver incontrato la donna nel pomeriggio del 2 luglio nei pressi dell’abitazione della vittima, con un pretesto l’avrebbe invitata ad accompagnarla verso il casolare in bicicletta dove, dopo averla colpita violentemente al capo, le avrebbe dato 5 coltellate, abbandonandola sul luogo del delitto con borsa e bicicletta.

Dopo il crimine l’uomo si sarebbe recato da alcuni parenti, ignari dei fatti, a Vedelago, dove avrebbe trascorso la notte per poi farsi accompagnare la mattina dopo in aeroporto a Venezia per salire a bordo di un volo diretto a Madrid.A Madrid sarebbe rimasto una decina di giorni e poi sarebbe volato in Venezuela.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Pisa (2-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia torna a sorridere strapazzando il Pisa capolista.Al Menti i ragazzi di Pagliuca concedono pochissimo alla squadra di Inzaghi, pungendo con Varnier e Artistico.

Ritorno al successo meritato e convincente per i gialloblu.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Varnier, il difensore che la Juve Stabia stava aspettando.Inizio di stagione con carburazione lenta per l’ex Pisa, che ha dovuto fare i conti con vari problemi fisici prima di mostrare le sue indubbie qualità.Tornato nel momento più delicato, senza Bellich, il 24 brilla nella marcatura su Bonfanti, concedendo pochissimo al 9 pisano.Come se ciò non fosse già tanto, Varnier si toglie lo sfizio di segnare il più classico dei gol dell’ex fiondandosi sulla palla calciata da Maistro e finita sul palo per superare di giustezza Semper.

Elegenza ed efficacia.

Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, l’ex Spal che dà una spallata al Pisa. È lui, insieme a Pierobon, la scelta a sorpresa di Pagliuca, che punta ancora sul 37 dopo la prova opaca di Modena.Maistro risponde alla grande, strappando in profondità, smistando palloni con coraggio e precisione e propiziando il vantaggio della Juve Stabia.Sua l’incursione che porta al calcio piazzato che lui stesso si incarica di battere, bene tra l’altro, con la palla che si stampa sul palo.Dà indicazioni ai compagni, ascolta Pagliuca e mette in pratica ciò che il tecnico vuole, sdoppiandosi in più ruoli.

Finalmente Fabio.

Medaglia di bronzo: a Davide Buglio, la leva che solleva il morbo Juve Stabia.Il numero 8 del centrocampista stabiese col passare dei minuti si inclina verso la posizione orizzontale, fino a diventare simbolo dell’infinito, come infinite sono le energie di Buglio.Senza Leone, non si fa problemi ad occuparsi anche della fase di costruzione, in cui osa bene come un rampante architetto newyorkese.Corre all’infinito, sradica palloni dalla disponibilità del Pisa e nel finale srotola il tappeto rosso per la corsa di Piscopo, bravo poi a servire Artistico.

Proprio il giovane attaccante ci perdonerà: Buglio gli ha soffiato il podio proprio per poco.

CONTROPODIO

Ritorno al successo, ritorno del “morso”, appena due conclusioni concesse al Pisa, porta inviolata, primo successo al Menti: una giornata perfetta che spazza via il contropodio.

Leucemia linfoblastica acuta, novità in prima linea da anticorpo bispecifico

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(Adnkronos) – Nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta (Lla) Ph negativa e senza tracce di malattia rilevabile (Mrd negativi) dopo il trattamento iniziale, l’aggiunta dell’anticorpo bispecifico blinatumomab alla chemioterapia di consolidamento, aumenta significativamente la sopravvivenza.La notizia, che arriva dai risultati dello Studio clinico E1910, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine (Nejm), apre la prospettiva di un nuovo standard di cura per adulti con diagnosi di Lla.

Nello specifico – si legge in una nota diffusa da Amgen – l’aggiunta dell’immunoterapia allo schema di trattamento di prima linea ha permesso una riduzione del rischio di morte del 59%: a circa tre anni e mezzo, l’85% dei pazienti trattati con blinatumomab è ancora vivo, rispetto al 68% dei pazienti trattati con la sola chemioterapia.  La Lla è un tumore del sangue a rapida progressione con alta mortalità.In Italia si stimano circa 800 nuovi casi tra adulti e bambini all’anno.

Attualmente il trattamento standard in prima linea della Lla Ph negativa è la chemioterapia, somministrata in tre fasi: induzione, consolidamento e mantenimento.In Italia, grazie al protocollo chemioterapico di prima linea (Gimema Lal 1913), si è riusciti ad ottenere nella pratica clinica importanti risultati nei pazienti adulti con Lla B Ph negativa: a 3 anni il 64,9% dei pazienti è ancora vivo (Os) e il 61,4% non presenta segni di malattia (Dfs).

Ma, a seguito di una ricaduta di malattia, i pazienti risultano avere outcome ancora insoddisfacenti.Proprio per questo motivo, è fondamentale prevenire le recidive e migliorare le risposte fin dall’inizio del trattamento, introducendo in prima linea terapie efficaci e innovative. “Questo studio – afferma Robin Foà, professore emerito di Ematologia, Università Sapienza di Roma – rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della Lla perché, per la prima volta, dimostra che il blinatumomab somministrato in prima linea migliora la prognosi dei pazienti con Lla B Ph negativa Mrd negativi. È un risultato rilevante perché, anche per questi pazienti il rischio di recidiva rimane elevato e dunque questo schema potrebbe diventare il nuovo standard di cura.

Infatti, alla luce di questi risultati, lo scorso giugno, l’Fda”, l’Agenzia americana del farmaco, “ha approvato, negli Stati Uniti, il trattamento con blinatumomab per i pazienti con Lla B Ph negativa in prima linea, anche Mrd negativi.” La Lla è una patologia eterogenea che comprende diverse tipologie, ognuna con una sensibilità variabile ai trattamenti.Per questo, caratterizzarla fin dall’inizio e monitorare la Mrd permette di prevedere l’andamento della patologia e guidare il clinico nelle scelte terapeutiche più appropriate. “Grazie alle evidenze di questo studio – osserva Alessandro Rambaldi, professore ordinario di Ematologia, Università Statale di Milano – blinatumomab potrebbe essere utilizzato nella prima linea di trattamento, prima che si manifesti la recidiva.

In questo modo, l’innovazione portata da blinatumomab assolverebbe al principale compito a cui noi ematologi siamo chiamati, ovvero quello di migliorare i risultati clinici e ridurre la tossicità causata dalla chemioterapia.Ma per portare gli effetti desiderati c’è un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, ossia quello di applicare a tutti i pazienti le tecniche di valutazione molecolare della Mrd, condizione indispensabile per guidare le scelte terapeutiche dei clinici.” La Mrd è un indicatore che segnala la presenza di una quota minima di cellule tumorali non visibili con i metodi diagnostici tradizionali, nonostante il paziente abbia raggiunto la remissione completa. “Lo sviluppo delle tecniche di valutazione della Mrd- aggiunge Rambaldi – con la biologia molecolare è uno dei progressi più significativi degli ultimi 20 anni.

Quando rileviamo la persistenza di MRD in un paziente apparentemente in remissione, possiamo anticipare una possibile ricaduta e selezionare la strategia migliore per il trattamento”.Anche un minimo errore nel monitoraggio della Mrd può fare la differenza per la sopravvivenza del paziente.  “In una patologia come la Lla, monitorare la Mrd è fondamentale – rimarca Foà – Anche quando il paziente risultata Mrd negativo, l’esame deve essere ripetuto più volte nel tempo.

Per ottenere dati precisi e attendibili, è essenziale che le indagini siano eseguite in laboratori certificati, con controlli di qualità, tecniche standardizzate e rigide tempistiche.Per questo motivo, in Italia, dal 1996, lo studio dei campioni biologici di Lla arruolati nei protocolli è centralizzato, incluso il monitoraggio della Mrd”.

Blinatumomab, primo anticorpo monoclonale bispecifico, autorizzato dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) nel 2015, sta rivoluzionando il trattamento di questa patologia insidiosa.Già approvato per adulti e bambini nelle fasi avanzate di malattia e per eradicare la Mrd, ora i nuovi dati mostrano risultati promettenti anche nelle linee precoci, con nuove prospettive di cura.

Prima immunoterapia sviluppata con la piattaforma Bite* (Bi-specific T-cell engager) di Amgen, blinatumomab potenzia la capacità del sistema immunitario del paziente di eliminare le cellule tumorali.Quest’anno, il farmaco ha ricevuto il Prix Galien Italia, il più prestigioso riconoscimento all’innovazione in ambito farmacologico, nella categoria dei farmaci orfani. “Queste importanti evidenze – commenta Alessandra Brescianini, direttore medico di Amgen Italia – scaturiscono dalla costante collaborazione con la comunità scientifica, in particolare con gli ematologi italiani, che hanno dato un contributo fondamentale a livello internazionale allo sviluppo di questo trattamento, valorizzando la loro vocazione di sperimentatori.

Il nostro impegno nello sviluppo di questa terapia prosegue con risultati significativi e con l’obiettivo di continuare a migliorare la vita dei pazienti affetti da Lla.Sfruttando tutte le potenzialità di questa innovazione, vogliamo infatti offrire un futuro assai diverso a chi affronta questa complessa patologia”. La ricerca clinica è in continua evoluzione.

In Italia, infatti, è stata fatta esperienza con un protocollo di trattamento di prima linea (Gimema Lal 2317) nei pazienti adulti con Lla B Ph negativa a cui è stato somministrato blinatumomab.I dati di questo studio sono stati presentati preliminarmente e accolti dalla Società americana di ematologia (Ash) con molto interesse nel dicembre 2023.

Hanno, infatti, dimostrato che globalmente l’outcome di tutti i pazienti adulti con Lla B Ph negativa sia Mrd positivi che negativi, sta migliorando in modo significativo, e in questo blinatumomab sta confermando un ruolo importante. Inoltre, come dimostrato da studi italiani pubblicati sul Nejm e sul Journal of Clinical Oncology, la combinazione di blinatumomab con la terapia a bersaglio molecolare in prima linea, ha dimostrato la sua efficacia anche per i pazienti con Lla Ph positiva.Questa strategia ha permesso di ottenere una remissione completa nel 98% dei pazienti, e sopravvivenze a lungo termine nel 75-80% del casi.

La metà dei pazienti non ha dovuto ricorrere a chemioterapia e trapianto, aprendo le porte ad un approccio ‘chemio-free’. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Novamont: prodotti Mater-Bi con carbon footprint verificata

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(Adnkronos) – Uno strumento grazie al quale tutti i manufatti realizzati in Mater-Bi potranno dotarsi di un indice di impatto ambientale verificato.Questo il risultato della collaborazione con Deloitte e con la filiera dei partner commerciali di Novamont, società di Versalis (Eni).

Mater-Bi è una famiglia di materiali compostabili e biodegradabili in suolo, in tutto o in parte di origine rinnovabile, realizzati grazie all’integrazione di innovative bioraffinerie europee.  Inserendo nel tool tutti i dati di processo connessi con la produzione del singolo manufatto – spiega Novamont in una nota – (utilizzo del Mater-Bi, consumo energetico, idrico, utilizzo mezzi di trasporto, produzione e smaltimento rifiuti, ecc…), le aziende di trasformazione, clienti di Novamont, otterranno un valore che corrisponderà all’impronta di carbonio generata da quel manufatto (sacchetto, imballaggio alimentare, monouso, ecc…) secondo i criteri di calcolo del nuovo strumento sviluppato.  Clienti e utilizzatori finali potranno così scegliere i prodotti in Mater-Bi consapevoli del loro impatto ambientale, in linea con gli obiettivi prefissati dalla proposta di Direttiva sui Green Claims sull’affidabilità e verificabilità delle informazioni divulgate dalle aziende sui meriti ambientali dei prodotti e gli obblighi di rendicontazione delle emissioni di scopo 3 previsti dalla Direttiva Europea Corporate Sustainability Reporting Directive, che entrerà in vigore a gennaio 2025.  La verifica del tool da parte di Certiquality completerà lo scopo del progetto, pensato anche per far emergere il valore dei prodotti Novamont sul mercato.I partner commerciali di Novamont, inoltre, sono stati coinvolti in un percorso di formazione per gestire in modo autonomo lo strumento. “Abbiamo sviluppato questo strumento per aiutare i nostri partner ad essere maggiormente competitivi e offrire numeri, ottenuti con uno strumento messo a punto con la collaborazione di un ente terzo, Deloitte, verificabili e quindi affidabili in termini di prestazioni ambientali”, spiega Alessandro Ferlito, direttore commerciale di Novamont. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, da Net Zero a biodiversità: gli obiettivi Davines al 2030

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(Adnkronos) –
Decarbonizzazione, circolarità, biodiversità e acqua.Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare comfort zone, certificata B Corp dal 2016, ha presentato alla Climate Week di New York il suo programma per la sostenibilità ambientale al 2030 'Davines Group Towards Planet Regeneration'.

Il team Sostenibilità Corporate del Gruppo Davines attraverso un processo di condivisione che per mesi ha coinvolto attivamente tutte le figure e le strutture chiave dell'azienda, ha definito insieme alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, centro studi sulla green economy in Italia, i nuovi obiettivi del Gruppo quantificabili per il 2030 volti a combattere il cambiamento climatico.  “La sfida più grande è riuscire a separare l'impatto ambientale dalla crescita del business – sottolinea Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines – Dobbiamo ridurre drasticamente l'estrazione di risorse, il consumo energetico, la pressione sul capitale naturale e tutti gli impatti legati al clima, mentre continuiamo a far crescere in maniera significativa il Gruppo Davines.Raggiungere un fatturato di 500 milioni entro il 2030 è un obiettivo ambizioso, ma siamo determinati a raggiungerlo in modo sostenibile, perseguendo una visione rigenerativa e garantendo uno sviluppo che non vada a discapito dell’ambiente.

Questa, come azienda stakeholder-driven, è la nostra strada per creare buona vita per tutti”.  Per assicurare che le proprie attività rispettino un pianeta in cui le risorse sono limitate e siano eque per le comunità in cui opera, Davines Group non solo ridurrà i propri impatti ambientali diretti, ma si impegna attivamente per ridurre anche gli impatti di tutte le attività, incluse quelle dei fornitori e dei consumatori.Da quando ha ottenuto la certificazione B Corp, nel 2016, il Gruppo ha incoraggiato 19 fornitori, 2 distributori e 4 saloni nel percorso per diventare B Corp; mentre il progetto 'The Future Salons, Beauty Centers&Spa Initiative' è parte integrante del programma al 2030 e incorpora pienamente questo approccio globale alla sostenibilità ambientale, rivolto a indirizzare i Saloni, i Beauty Center e le Spa verso un modello di sviluppo a minor impatto.

Si tratta di un’iniziativa trasversale a tutti e quattro i pilastri alla base della strategia di sostenibilità rigenerativa del Gruppo che prevede l'implementazione di specifiche azioni: dalla riduzione del consumo di acqua al riciclo della plastica e di altri rifiuti, fino all'efficienza energetica, solo per fare alcuni esempi.L'impatto di queste iniziative sarà significativo: tutti i partner coinvolti, infatti, non solo adotteranno pratiche a ridotto impatto (ambientale) ma diventeranno anche 'moltiplicatori' degli obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo Davines, ispirando a loro volta i clienti a intraprendere cambiamenti virtuosi dello stile di vita.  Sul fronte decarbonizzazione, il Gruppo ha siglato a maggio 2022 il proprio impegno a raggiungere il Net Zero target, al più tardi entro il 2050, con Science Based Target Initiative.

Nel suo percorso verso il Net Zero, il Gruppo ha previsto, entro il 2030, una riduzione del 55% delle emissioni di gas a effetto serra per ogni kg di prodotto sfuso (bulk) rispetto al 2022.Questo target è stato calcolato, basandosi sui boundaries definiti dal Ghg Protocol.

Grazie a questo target di intensità il Gruppo si prefigge di raggiungere l’obiettivo ambizioso di disaccoppiare la crescita del fatturato e della produzione da quella delle emissioni di gas climalteranti.Inoltre, entro il 2030, il 100% dell’energia utilizzata sarà autoprodotta da fonti rinnovabili presso il Davines Village: entro il 2030, il gas naturale sarà sostituito da energia rinnovabile autoprodotta, con l'obiettivo di eliminare completamente i combustibili fossili per i processi; sempre entro il 2030, l’intero consumo elettrico dello stabilimento produttivo e degli uffici del Davines Group Village sarà alimentato da energia solare aggiuntiva e di nuova generazione prodotta in loco.

Questo risultato sarà raggiunto grazie a un innovativo impianto agrivoltaico e a installazioni fotovoltaiche tradizionali.  Approccio agrivoltaico che integra l'energia rinnovabile con l'agricoltura biologica rigenerativa.Il Gruppo, infatti, installerà l’impianto agrivoltaico sul terreno in cui sorge il suo European Regenerative Organic Center (Eroc), il primo centro europeo dedicato a formazione, ricerca e divulgazione nell’ambito dell’agricoltura biologica rigenerativa che occupa un sito di 17 ettari di fronte al Davines Group Village, a Parma (nel 2023 sono stati validati 14 nuovi ingredienti per le formule del Gruppo, di cui 6 provenienti da agricoltura biologica rigenerativa).

L’impianto agrivoltaico consentirà di auto-produrre energia elettrica a partire da pannelli fotovoltaici, disposti a una certa altezza e sorretti da strutture verticali, al di sotto dei quali si potranno portare avanti pratiche agricole rigenerative, senza limitare la produttività, anzi esplorandone le sinergie con le colture sottostanti.  Per l’azienda, la circolarità si declina soprattutto sulla riduzione dell’utilizzo di materie prime.Un team di esperti si ispira quotidianamente ai principi dell’eco-design per studiare soluzioni a minor impatto per tutti i prodotti, sia in termini di innovazione di materiali che di efficientamento del processo, salvaguardandone sempre qualità e sicurezza.

In tale ottica, entro il 2030, la quantità di plastica vergine fossile acquistata non dovrà superare il 10% del totale del peso degli imballaggi in plastica acquistati, considerando tutti i livelli di packaging (primario, secondario e terziario).Questo obiettivo si applica sia alla produzione interna all’azienda, sia a quanto prodotto e confezionato al di fuori dello stabilimento produttivo (full service).

Sempre entro il 2030, tutto l’alluminio acquistato per il packaging dei prodotti dovrà essere al 100% riciclato, considerando sia la produzione interna all’azienda che i full service, e tutta la carta e cartone utilizzata per il packaging dei prodotti dovrà essere al 100% riciclata, considerando anche in questo caso sia la produzione interna all’azienda che i full service.  Sul fronte biodiversità, gli obiettivi per il 2030 coprono un’ampia gamma di aspetti: dall’uso di ingredienti più sostenibili all’impiego di materiali altamente biodegradabili, fino al ripristino degli ecosistemi grazie alla raccolta di rifiuti plastici.Nel dettaglio: il Gruppo Davines prevede di portare ad almeno 80 gli ingredienti provenienti da pratiche di agricoltura biologica rigenerativa (modello Eroc o Regenerative Organic Certified-Roc); il 10% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule dovrà essere certificato come proveniente da agricoltura biologica rigenerativa; oltre il 90% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule sarà naturale o di origine naturale; oltre l’85% degli ingredienti acquistati e utilizzati nelle formule sarà con ridotto bioaccumulo nell’ambiente; verranno prodotte solo formule in cui è presente olio di palma o suoi derivati con certificazione Rspo (Roundtable on Sustainable Palm Oil) Cspo (Certified Sustainable Palm Oil), preferibilmente aderendo ai criteri più stringenti del Poig (Palm Oil Innovation Group); saranno raccolte 5.000 tonnellate di rifiuti plastici dall’ambiente, come parte degli sforzi per il ripristino degli ecosistemi, al di fuori della propria value chain, attraverso progetti di ecorestoration. Oltre all’European Regenerative Organic Center, a costituire un’oasi di biodiversità in cui scoprire nuovi ingredienti, è anche il Giardino Scientifico di 3.000 metri quadrati nella sede di Parma, con più di 6.000 piante. Infine, il Gruppo Davines da tempo si impegna a ridurre il proprio impatto sulle risorse idriche.

La conservazione dell’acqua e la riduzione dell’impronta idrica lungo tutta la catena del valore sono infatti tra i principali obiettivi della sua attuale strategia di sostenibilità.Per preservare questa preziosa risorsa, il Gruppo Davines punta a una significativa riduzione della sua impronta idrica: entro il 2030, il consumo totale di acqua presso il Davines Group Village, considerando gli uffici e lo stabilimento produttivo, sarà ridotto del 50% rispetto ai livelli del 2023; sempre entro il 2030, l’intensità d’uso dell’acqua durante la fase di produzione sarà ridotta del 75% per ogni tonnellata di prodotto sfuso (bulk) rispetto ai livelli misurati nel 2023.

Per raggiungere i suoi ambiziosi target, il Gruppo Davines si pone l’obiettivo di valutare, attraverso un’impronta idrica organizzativa, l'impatto ambientale dei suoi processi produttivi e della supply chain sulle riserve idriche, sia in termini di qualità che di quantità dell'acqua disponibile.Il Gruppo Davines mira, inoltre, a implementare un waterloop system presso il Village di Parma, che consentirà di recuperare fino al 60-70% dell'acqua di scarico. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)