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Cirio: “Ius scholae d’intesa con centrodestra, scuola strumento integrazione”

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(Adnkronos) – Sullo ius scholae "non immaginiamo nessun tipo di maggioranza alternativa, nessun tipo di avvicinamento alla sinistra.Noi diciamo Forza Italia è una forza politica moderata che sta convintamente nel centrodestra, convintamente anche perché il centrodestra l'ha creato Silvio Berlusconi".

Lo ha detto Alberto Cirio, governatore del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, ospite di AdnKronos, ricordando l'iniziativa azzurra per arrivare a una nuova legge per la concessione della cittadinanza. "Noi diciamo che è il momento di considerare che la scuola può essere quello strumento di integrazione che può far diventare cittadino italiano una persona che risiede sul nostro territorio", sottolinea Cirio, ricordando come "noi forza moderata, che vuole un centrodestra moderno e anche riformista, poniamo un tema" ma "siamo e saremo sempre contrari allo ius soli, non diventi cittadino italiano perché casualmente sei nato in Italia mentre eri di passaggio, noi non lo potremo mai accettare" "Un bambino -sottolinea- che nasce oggi da una coppia straniera in Italia, se vive 18 anni in totale autonomia, senza partecipare alle attività scolastiche, senza sapere l'italiano, senza sapere nulla, per il solo fatto di avere vissuto per tutto questo tempo può diventare cittadino italiano.Noi diciamo che se quel bambino a 6 anni si iscrive alla scuola italiana, fa l'iter della scuola dell'obbligo che fanno i nostri figli, cioè che fanno tutti i bambini italiani e li fa con profitto, impara l'italiano, impara l'educazione civica, impara la storia, impara la cultura del nostro paese, a 16 anni, quando ha finito la scuola dell'obbligo noi riteniamo che il suo processo di integrazione, merita la cittadinanza italiana".  "Il riconoscimento della cittadinanza italiana, come disse Berlusconi, a chi fa tutta la scuola dell'obbligo è anche giusto sotto il profilo pragmatico dell'investimento che il paese fa" perché "mandare a scuola un bambino, sia italiano che straniero, costa soldi pubblici.

E allora dopo che hai utilizzato i soldi pubblici per formare un bambino e lo hai formato con profitto, diventerebbe folle permettere a questo bambino di utilizzare quanto imparato in qualche altro paese", è il ragionamento del governatore piemontese. "Noi poniamo questo tema al centrodestra, cerchiamo, pur sapendo che ci sono sensibilità diverse, di capire se c'è una via comune che ci può far valutare e valorizzare la scuola come luogo di integrazione per acquisire la cittadinanza, non sono scorciatoie, come i cinque anni del Pd, le provocazioni che abbiamo respinte, non avremo maggioranza alternative su questo provvedimento" ma "una forza moderata e riformista come la nostra, di fronte al mondo che cambia, pone un tema, cercando fino in fondo di capire se nel centrodestra unito c'è una visione comune che può darci una soluzione", conclude Cirio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Conversano (HappyAgeing): “Introdurre anti-Rsv per gli anziani”

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(Adnkronos) – "Il Comitato interregionale della prevenzione delle Regioni sta cercando di spingere il ministero della Salute a far introdurre la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) nel Calendario vaccinale, in modo tale da essere equi nei confronti di tutta la popolazione anziana".Lo ha detto Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing, a margine degli Stati generali dell'invecchiamento attivo, organizzati a Roma da HappyAgeing.  Rsv "è un virus che colpisce soprattutto il neonato e gli anziani, la cosiddetta curva a U epidemiologica, quindi appena si nasce e quando diventiamo anziani – spiega Conversano – E' un virus molto pericoloso perché dà delle bronchioliti e le bronchiti, patologie respiratorie molto importanti che spesso portano in rianimazione o addirittura a molti decessi".

In relazione al vaccino contro Rsv disponibile di recente, l'esperto spiega che si tratta di "un vaccino che non è compreso nel Calendario vaccinale, quindi non è un livello essenziale di assistenza.Per cui c'è il dubbio che lo possano implementare solo le Regioni non in piano di rientro con fondi di bilancio, e non le Regioni che sono in piano di rientro.

Questo naturalmente provocherebbe una iniquità".  E ancora: "Le Regioni stanno lavorando in diversi sensi: alcune hanno introdotto la vaccinazione con legge regionale – fa notare Conversano – altre hanno fatto un piano previsto dai Lea in caso di emergenze infettive.Quindi una situazione molto delicata e variegata tra regione e regione.

Tutto questo ci preoccupa non poco, perché la stagione invernale sta per arrivare e il virus non aspetta le leggi regionali o l'implementazione del piano".Il pericolo è che alla fine "in qualche regione gli anziani potrebbero essere protetti e in qualche altra no" avverte l'esperto. "Noi che siamo al di là della modifica del Titolo V della Costituzione – conclude – vorremmo pari opportunità per gli anziani dalle Alpi sino a Lampedusa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Italia 38% anziani sedentari, da HappyAgeing Libro bianco su attività fisica

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(Adnkronos) –
In Italia quasi il 40% degli ultra 65enni raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall'Oms, il 22% è definibile come 'parzialmente attivo', mentre il 38% risulta completamente sedentario.La quota di sedentari non sembra solo legata all'età e al genere (è maggiore tra le donne), ma anche alle difficoltà economiche, a un basso livello di istruzione o al vivere da soli.

Solo il 27% degli over 65, infine, ha ricevuto da parte di un medico o di altro operatore il consiglio di fare attività fisica.Sono alcuni dei dati di Passi d'argento (Epicentro, 2024), riportati nel Libro bianco sull'attività fisica per l'invecchiamento attivo presentato agli Stati generali dell'invecchiamento attivo in corso a Roma.

Il documento è stato realizzato da HappyAgeing – Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo, che ha tagliato il traguardo dei 10 anni di attività, celebrati oggi in occasione della Festa dei nonni. "La sedentarietà e l'inattività fisica hanno effetti negativi sulla salute con ripercussioni sui sistemi sanitari, sull'ambiente, sullo sviluppo economico, sul benessere della comunità e degli individui e sulla qualità della vita – dichiara Maurizio Massucci della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer) e tra gli autori del Libro bianco – Per questo motivo, HappyAgeing ha elaborato una serie di proposte per migliorare la diffusione dell'attività fisica tra gli anziani.Le proposte sono il frutto di esperienze sul campo e di sperimentazioni innovative condotte nell'ambito dell'attività fisica in diverse regioni italiane, con il risultato di migliorare i criteri di accesso, la gestione, l'organizzazione generale, il monitoraggio dei percorsi di attività fisica e la soddisfazione degli utenti". Gli esperti intervenuti all'evento lo hanno ribadito più volte: "La promozione dell'attività fisica passa per efficaci campagne di comunicazione e programmi di formazione e informazione della popolazione", che coinvolgano non solo gli anziani, ma anche le famiglie, i medici di medicina generale, le farmacie e gli specialisti.

Si indica, inoltre, come necessario che gli enti locali, capaci di raggiungere in modo capillare i cittadini, si attivino con l'organizzazione di eventi, festival e giornate dedicate, anche con programmi intergenerazionali che possano rafforzare i legami familiari e comunitari.  Secondo HappyAgeing, sarebbe necessario definire politiche di agevolazioni fiscali per le aziende che vogliono investire in centri sportivi in cui si pratica attività fisica rivolta agli anziani e, per questi ultimi, prevedere incentivi fiscali per favorire l'iscrizione a programmi o centri sportivi. "Forme di acquisto agevolato – riporta una nota – dovrebbero essere previste anche per i dispositivi tecnologici di rilevamento dei parametri dell'attività fisica, così da favorirne la diffusione tra gli anziani.I Dipartimenti di Prevenzione e Riabilitazione delle aziende sanitarie, in collaborazione con le Direzioni regionali Salute, insieme ai Comuni e agli Ambiti sociosanitari – anche tramite le Federsanità Anci ed Anci regionali – e le università, dovrebbero svolgere un ruolo di garanzia e coordinamento delle iniziative per l'attivazione e frequentazione dei percorsi di attività fisica, così da garantirne la qualità".  "Le soluzioni proposte – conclude Massucci – prevedono un coinvolgimento multi-livello tra società civile, singoli cittadini, istituzioni governative, regionali e locali e aziende private.

Garantire una buona qualità di vita delle fasce anziane della popolazione, infatti, è un investimento per il benessere di tutta la società". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, da HappyAgeing impegno a ridurre differenze territoriali

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(Adnkronos) – Rendere più forte ed efficace il dialogo tra istituzioni centrali e Regioni per migliorare le coperture vaccinali degli anziani, superando le differenze territoriali nella copertura.Questo è uno dei temi al centro degli Stati generali dell'invecchiamento attivo, organizzati a Roma da HappyAgeing che ha tagliato il traguardo dei 10 anni di attività.

L'evento, tenutosi in occasione della Festa dei nonni che si celebra oggi, ha ottenuto il patrocinio dell'Istituto superiore di sanità e ha visto esperti, rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati confrontarsi su temi quali l'evoluzione della longevità nel tempo, le vaccinazioni nell'anziano, le politiche sull'invecchiamento attivo e l'attività fisica.  
L'immunizzazione dell'anziano ha rappresentato sin dal principio uno dei pilastri dell'attività di HappyAgeing, con diverse campagne di sensibilizzazione incentrate sull'invito agli over 65 a vaccinarsi. "Oggi l'impegno dell'Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo in questo campo – spiega Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing – si sta spostando su un piano più istituzionale, facendosi promotore di una maggiore collaborazione tra ministero della Salute, Regioni ed enti locali che traduca in azioni concrete e capillari quanto contenuto e previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv)".  Per Conversano occorre che "si stringa un'alleanza proficua e duratura nel tempo tra istituzioni centrali e locali per ridurre, fino ad azzerare, le profonde differenze territoriali che si registrano sia in termini di vaccinazioni offerte che di coperture vaccinali – per malattie come l'influenza, il Covid, il virus respiratorio sinciziale, l'Herpes zoster e la polmonite pneumococcica – implementando strumenti come la chiamata attiva.Quest'ultima ha ampiamente dimostrato il proprio valore in termini di aumento delle coperture vaccinali, come si evince dal documento di approfondimento che HappyAgeing le ha dedicato, il position paper 'Strategia di chiamata attiva per le vaccinazioni dell'anziano', presentato lo scorso gennaio".

Un altro punto su cui è necessario continuare a lavorare, conclude l'esperto, è "il progetto di un Calendario della vita che allarghi la prospettiva del calendario vaccinale suddiviso per fasce di età e lo trasformi in una mappa degli appuntamenti di salute della vita di ciascuno.Così che ogni cittadino possa sapere sempre quali strategie di prevenzione applicare per contribuire, in modo attivo, a migliorare la vita propria e dell'intera comunità.

In questo modo, il calendario vaccinale rientrerebbe in una strategia di prevenzione più ampia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, guerra da più di 100 miliardi di dollari mette in ginocchio l’economia

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(Adnkronos) – Il conflitto in Medio Oriente ha un costo umano considerevole ma anche un costo economico notevole per Israele che con l'inizio delle operazioni di terra in Libano e l'attacco dell'Iran di ieri rischia di essere ancora più alto.La forchetta attuale si aggirerebbe tra i 67 miliardi di dollari stimati dalla banca centrale israeliana e i 120 miliardi di dollari (circa il 20% del pil israeliano) stimati dall'economista israeliano Yacov Sheinin. Ad agosto, infatti, la banca centrale israeliana aveva stimato il costo del conflitto per Israele tra il 2023 e il 2025 in 67 miliardi di dollari (di cui 32 miliardi per le sole spese militari), pari a quasi il 13% del pil del paese, al quale si aggiungeva 10 miliardi di dollari per finanziare il trasferimento dei circa 100 mila israeliani che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni nelle vicinanze della Striscia di Gaza o del confine con Libano dopo che erano stati presi di mira dai razzi di Hamas e dell'Hezbollah.

La riparazione dei danni causati da queste azioni veniva stimata ad agosto in 6 miliardi di dollari. E' particolarmente alto il costo della difesa del territorio.Israele con l'Iron Dome, che è stato schierato per la prima volta nel 2011 e con la 'Fionda di Davide' e con i missili Arrow riesce ad intercettare circa il 90% dei razzi.

Ma a quale prezzo?Si stima che ogni missile dell'Iron Dome costi circa 50 mila dollari (ogni batteria dislocata su tutto il territorio comprende tre o quattro lanciatori che contengono 20 missili).

I missili del sistema missilistico detto 'Fionda di Davide' che è stato progettato per abbattere missili balistici a corto, medio e lungo raggio a bassa quota costano circa 1 milione di dollari l'uno.Poi ci sono anche i missili Arrow il cui costo, secondo un ex consulente finanziario del capo di stato maggiore dell'Idf , è intorno ai 3,5 milioni di dollari l'uno. L'economia israeliana, quindi, è una delle vittime collaterali del conflitto scoppiato dopo l'attacco del 7 ottobre di Hamas.

Migliaia di aziende israeliane, infatti, si sono ritrovate in difficoltà anche a causa del fatto che i riservisti hanno dovuto imbracciare le armi.Circa 287.000 israeliani, riferisce il 'Washington Post', sono stati infatti chiamati a prestare servizio dopo il 7 ottobre, un numero particolarmente importante in un paese di meno di 10 milioni di abitanti.

A questi lavoratori prestati all'esercito si aggiungono i circa 85 mila lavoratori palestinesi che operavano soprattutto nel settore dell'edilizia che sono praticamente scomparsi, poiché non sono stati autorizzati a lavorare in Israele a causa di problemi legati alla sicurezza e ai lavoratori stranieri che hanno lasciato il Paese. 
CofaceBdi, a luglio, ha stimato che 46 mila aziende israeliane hanno chiuso a causa del conflitto in corso e ha previsto che entro la fine dell'anno il loro numero potrebbe salire fino a 60 mila (nel 2020 con il Covid circa 76 mila imprese erano state costrette a chiudere mentre in un anno normale il numero di imprese costrette a chiudere si aggira intorno a 40 mila). "Non c'è un settore dell'economia che sia immune dalle ripercussioni della guerra in corso", aveva spiegato al 'Times of Israel' il Ceo di CofaceBdi, Yoel Amir.A soffrire di più sono comunque le imprese che operano nei settori dell'edilizia, dell'agricoltura, del turismo, dell'ospitalità e dell'intrattenimento. "Le imprese stanno affrontando una realtà molto complessa: la paura di un'escalation della guerra, unita all'incertezza su quando finiranno i combattimenti, insieme a continue sfide come la carenza di personale, la bassa domanda, le crescenti esigenze di finanziamento, l'aumento dei costi di approvvigionamento e dei problemi logistici e, più recentemente, il divieto di esportazione da parte della Turchia, stanno rendendo sempre più difficile per le imprese israeliane sopravvivere a questo periodo".  Con il conflitto in corso il turismo in Israele è crollato di oltre il 75%, ha affermato l'Ufficio di statistica israeliano a giugno e molti negozi hanno chiuso nelle vie solitamente trafficate della Città Vecchia di Gerusalemme. "L'economia è in serio pericolo a meno che il governo non si svegli", ha affermato nei giorni scorsi Dan Ben-David, che dirige la Shoresh Institution for Socioeconomic Research al 'Washington Post'. "In questo momento sono completamente disconnessi da tutto ciò che non è guerra…

e non si vede la fine".L'economia "dovrebbe essere una delle cose che spinge Israele a volere che la guerra finisca prima piuttosto che dopo", aggiunge Ben-David.  Le ripercussioni si fanno sentire anche sui dati della crescita.

S&P (che ieri ha annunciato un taglio al rating di Israele portandolo da 'A+' a 'A' a causa dell'aumento dei rischi geopolitici in seguito all'inasprimento del conflitto con l'Hezbollah libanese), ha rivisto al ribasso la sua stima del pil: nel 2024 la variazione dovrebbe essere nulla (contro +0,5% stimato in precedenza) mentre nel 2025 dovrebbe tornare a crescere del 2,2% (contro +5% stimato in precedenza).Per Moody's, che venerdì scorso ha abbassato il rating da 'A2' a 'Baa1', il pil dovrebbe crescere quest'anno dello 0,5% e dell'1,5% l'anno prossimo (contro il 4% stimato in precedenza). 
S&P sostiene che "maggiori minacce alla sicurezza smorzeranno la fiducia di consumatori e investitori, mentre i settori del turismo, dell'edilizia e dell'agricoltura resteranno quelli più colpiti".

Un "un'operazione di terra più ampia in Libano – che richiederà la chiamata di riservisti – potrebbe anche limitare la ripresa economica nel breve termine".Sulla stessa linea anche Moody's che sottolinea come "la probabile estensione del servizio militare per gli uomini a 36 mesi dagli attuali 32 mesi" peserà sulla disponibilità in manodopera e "rimuovendo una delle parti più produttive della società per un periodo più lungo di quanto non accada attualmente".

Inoltre, osserva l'agenzia di stampa internazionale, "i lavoratori palestinesi continuano a non essere in grado di lavorare in Israele.E questo è particolarmente rilevante nel settore edile; prima della guerra, i lavoratori palestinesi (inclusi quelli di Gaza) rappresentavano circa il 30% di quelli occupati del settore, che rappresenta oltre il 5% del pil".

E nonostante gli sforzi del governo israeliano per portare lavoratori stranieri in Israele, "è probabile che persista una carenza materiale di manodopera". Per quanto riguarda i conti pubblici S&P stima che con l'aumento delle spese militari il rapporto deficit/Pil nel 2024 dovrebbe salire al 9% prima di scendere al 6% nel 2025 (mentre Moody's stima un deficit/pil a circa il 7,5% quest'anno data la minore crescita del pil e la spesa aggiuntiva per i riservisti e gli sfollati dal Nord).Per Moody's "il rapporto debito/pil dovrebbe salire intorno al 70%, rispetto alla nostra previsione di una riduzione verso il 50% prima del 7 ottobre". Anche sul fronte degli investimenti la situazione non è rosea.

Per Moody's, infatti, "è probabile che gli investimenti restino più contenuti per un periodo più lungo a causa del rischio di fare affari in Israele dal punto di vista della sicurezza".Gli investimenti attualmente sono inferiori di oltre 16 punti percentuali in termini reali rispetto al periodo precedente al 7 ottobre 2023.

Per quanto riguarda le prospettive S&P ritiene che comunque grazie ad "un'economia altamente adattabile e diversificata" Israele "storicamente ha goduto di forti tassi di crescita e si è ripreso rapidamente dalla precedente crisi". (Di Emmanuel Cazale) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siemens lancia in Italia portfolio di quadri elettrici sostenibili ‘blue’

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(Adnkronos) – "Eliminare dal mercato dell’energia elettrica i gas fluorurati, nocivi per l’atmosfera, promuovendo innovazione tecnologica ed efficienza energetica, consolidando il proprio ruolo di riferimento per il progresso ambientale e digitale e per lo sviluppo delle imprese".Così Siemens presenta oggi, presso lo Step FuturAbility District di Piazza Adriano Olivetti 1 a Milano, l'evento 'Il futuro è blue Gis'.  Durante l'incontro viene annunciato ufficialmente il lancio in Italia del nuovo portfolio di quadri elettrici di media tensione blue Gis, completamente privo di SF6.

Già installato con successo in diversi Paesi europei, il prodotto è ora disponibile in Italia, avendo superato i test previsti dalla normativa nazionale. "Oggi in Siemens annunciamo che siamo già in grado di fornire quadri isolati in gas (Gis) fino a 24 kV senza l'uso di gas fluorurati.In questo modo permettiamo ai nostri clienti di non scendere a compromessi in termini di sicurezza, disponibilità, costi del ciclo di vita e dimensioni", dice Marco Rastelli, Head of Electrification Automation di Siemens Smart Infrastructure.  I quadri elettrici isolati in gas (Gis) di Siemens, denominati 'blue Gis', sostituiscono l’SF6 con un gas isolante di origine naturale, Clean Air.

Clean Air è costituito da componenti naturali dell'aria ambiente e quindi non solo è privo di gas fluorurati, ma è anche innocuo, estremamente stabile, non tossico, non infiammabile e adatto a tutte le temperature di esercizio – spiega Siemens in una nota – Uno strumento di supporto sia alla transizione energetica che alla trasformazione digitale di utilities e Dso.Il risultato è una maggiore efficienza in termini di costi durante l'intero ciclo di vita e un minore impatto ambientale, a parità di funzionalità e di ingombro.

In particolare, è proprio la componente ambientale a beneficiare di questa novità, grazie allo sviluppo della tecnologia di commutazione in vuoto, che consente di sostituire l'SF6 (ossia l’esafluoruro di zolfo) con un gas completamente privo di fluorurati, evitando così ogni possibile impatto sull'ambiente e sulla salute. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siemens-Unareti, insieme per una distribuzione elettrica sostenibile

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(Adnkronos) – Siemens, tech company attiva nell’industria, infrastrutture e mobilità, e Unareti, società del Gruppo A2A che gestisce circa 15mila km di rete per la distribuzione di energia elettrica e gas, hanno installato il primo quadro in media tensione isolato in gas privo di SF6 (gas fluorurati a effetto serra) in Italia.La sperimentazione consentirà di portare l’elettricità in una zona di Milano utilizzando la tecnologia 'Clean Air', che impiega gas di origine naturale.  Grazie a questo progetto pilota – si legge in una nota congiunta – Unareti è il primo Distribution Service Operator (Dso) del Paese ad adottare, in anticipo di oltre un anno rispetto al target del 1° gennaio 2026 stabilito dal nuovo regolamento Europeo 2024/573, un quadro di distribuzione di energia elettrica costituito da componenti naturali dell'aria, più rispettoso dell’ambiente e adatto a tutte le temperature di esercizio.  “Con la sperimentazione avviata insieme a Siemens raggiungiamo un nuovo traguardo rispetto all’obiettivo di rendere sempre più efficienti e resilienti le nostre reti di distribuzione.

Siamo partiti con una prima installazione a Milano e siamo soddisfatti dell’avvio positivo di questo progetto pilota, che ci permetterà di avere apparecchiature sostenibili per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche, che richiedono enormi investimenti nei prossimi anni”, commenta Francesco Gerli, amministratore delegato di Unareti.   “La tecnologia Siemens è all’avanguardia nella distribuzione sostenibile dell’energia.Siamo orgogliosi di supportare ancora una volta Unareti in questo passo fondamentale della nostra collaborazione – dichiara Marco Rastelli, Head of Electrification and Automation di Siemens Smart Infrastructure in Italia – L’implementazione del nostro innovativo portfolio blue Gis, con quadri elettrici Clean Air SF6-free, nelle reti nazionali dimostra la nostra comune dedizione alla tutela dell’ambiente e rafforza il nostro ruolo nel fornire soluzioni a prova di futuro per il settore energetico”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, stalker di Bassetti condannato a 10 mesi e 1000 euro di multa

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(Adnkronos) –
Condannato per stalking e istigazione a delinquere contro Matteo Bassetti un 37enne che perseguitava il direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova.Il medico, tra i volti più popolari durante la pandemia di Covid, era diventato bersaglio di molestie e veniva contattato incessantemente dopo che il suo numero era stato diffuso sul canale Telegram 'Basta dittatura!'. Insieme ad altre persone non identificate, C.S.

aveva chiamato Bassetti e inviato messaggi, costringendolo a cambiare abitudini di vita e a ridurre la partecipazione a eventi pubblici.  La condanna è stata patteggiata a 10 mesi (pena sospesa) e 1.000 euro di multa da C.S., originario di Sanremo ma residente a Trento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mister Pagliuca: il pubblico è l’essenza dello sport, mancheranno i nostri tifosi

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Juve Stabia, Mister Pagliuca rilascia alcune dichiarazioni alla vigilia del match Sampdoria- Juve Stabia, valevole per la 8′ giornata di Campionato Serie BKT, in programma venerdì 4 ottobre alle ore 20:00 allo Stadio Ferraris.Nel pomeriggio di oggi, alle ore 14:30, presso la sala stampa del Romeo Menti si è tenuta la conferenza stampa di Mister Guido Pagliuca in vista della gara.

Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

ll fatto di giocare senza pubblico penso sia negativo per entrambe le squadre e molto depotenziante.

Il pubblico è l’essenza dello sport.Giocando in casa avremo di certo avuto un maggior sostegno. È una partita contro una squadra forte, contro una società e struttura forte, importante e possiamo dire anche storica.

Si può dire di giocare una partita Davide contro Golia.Nella vittoria contro il Pisa ciò che ha contraddistinto la nostra squadra e l’umiltà, la forza: questo è ciò che deve contraddistinguere la Juve stabia.

Serve voglia di fare, entusiasmo da vendere; quell’atteggiamento di competere contro l’avversario, nello scontro, nella scivolata, nel duello, nell’aiuto al compagno.

Per la formazione la scelta ricade su chi oggi, domani, sugli allenamenti che restano, dimostra di essere pronto, sia a livello sia a livello emotivo.

Non è ancora ben chiaro chi saranno gli 11 a scendere in campo.

L’allenamento di oggi è fondamentale: già ieri la maggior parte dei ragazzi si sono allenati intensamente.

Nella giornata di oggi capiremo quali ragazzi scenderanno in campo.Per Bellich e Andreoni proveremo a recuperarli per avere a disposizione nella rosa.”

https://youtu.be/4UjxapcsU5s

Ematologo Cavo: “In Italia 6mila diagnosi di mieloma multiplo all’anno”

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(Adnkronos) – "Il mieloma multiplo è un tumore del midollo osseo, più specificatamente dei linfociti e delle plasmacellule.Ha un'incidenza stimata in Italia leggermente inferiore alle 6mila nuove diagnosi all'anno, delle quali circa un terzo sono poste casualmente, in assenza di qualsiasi sintomo.

Nei pazienti con sintomatologia, la più frequente è riconducibile alla patologia scheletrica, che al momento della diagnosi interessa circa 2 terzi dei pazienti".Lo ha detto Michele Cavo, direttore dell'Istituto di ematologia 'L.

A.Seràgnoli', Irccs S.

Orsola-Malpighi, e professore di Ematologia all'Università degli Studi di Bologna, in occasione della conferenza stampa dedicata all'annuncio del via libera di Aifa alla rimborsabilità di selinexor, inibitore orale selettivo della proteina Xpo1, in associazione a bortezomib e desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo sottoposti ad almeno una terapia precedente. In passato il mieloma multiplo era una neoplasia con "una sopravvivenza media di circa 3 anni", ma nell'arco degli "ultimi vent'anni" la sopravvivenza "è di gran lunga aumentata.Questo è stato possibile – spiega Cavo – grazie alla disponibilità di nuove classi di farmaci, non chemioterapici, ma biologici.

Le classi di farmaci maggiormente utilizzate sono gli inibitori del proteasoma, gli immunomodulanti e gli anticorpi monoclonali.A ciascuna classe possono poi appartenere farmaci diversi che hanno un differente profilo di tossicità e, talora, hanno anche una differente efficacia rispetto al farmaco che li ha preceduti".

La terapia del mieloma "si è avvalsa della combinazione di questa classe di farmaci, che spesso hanno meccanismi d'azione sinergici tra di loro.E questo spiega perché i risultati siano stati così significativi in termini di miglioramento delle risposte alla terapia e di prolungamento della sopravvivenza – aggiunge l'esperto – Oggi parliamo di selinexor, un inibitore orale, una proteina di trasporto dal nucleo al citoplasma di altre proteine ed è il primo appartenente ad una nuova classe di farmaci.

Quindi tagliamo un traguardo estremamente importante in una malattia contrassegnata da fasi sequenziali di risposta, di ricaduta e di progressione, con acquisizione di una resistenza ai farmaci ai quali il paziente è stato precedentemente esposto".  "Disporre di una nuova classe di farmaci con un meccanismo di azione differente da quello delle altre classi rappresenta ovviamente per i pazienti con questa neoplasia una grande opportunità terapeutica, perché amplia ulteriormente quello che è già ad oggi un ventaglio abbastanza variegato di opzioni terapeutiche", conclude Cavo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Muscaritoli (Sapienza): “Dimagrimento involontario spesso anticipa diagnosi cancro”

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(Adnkronos) – Perdita involontaria di peso e del tono muscolare, mancanza di appetito, irregolarità della funzione intestinale: "Sono tutti campanelli d'allarme che devono mettere in guardia il paziente e il proprio medico curante, perché questi segnali spesso anticipano di qualche mese la diagnosi della malattia oncologica.Dico questo perché molto spesso la perdita di peso per i pazienti oncologici è considerata un fatto ineluttabile.

Ma non è così.Non è ineluttabile e non è neanche normale come alcuni si sentono dire, è semplicemente molto frequente, a causa della patologia oncologica e dei trattamenti a cui si devono sottoporre.

Quindi è fondamentale intercettare questi segnali 'spia' in tempo".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Maurizio Muscaritoli,
professore ordinario di medicina interna presso il Dipartimento di Medicina traslazionale di precisione dell'Università La Sapienza di Roma, in occasione del convegno 'Health to the Fullest – Al fianco dei pazienti tra prevenzione, innovazione e sostenibilità', promosso da Abbott oggi a Roma.

All'incontro, che si è tenuto nella sede dell'Acquario Romano, sono intervenuti i principali stakeholders della salute, tra rappresentati delle istituzioni e del mondo accademico. "La malnutrizione, cioè la perdita di peso involontaria nella maggior parte dei malati oncologici, è un problema rilevante – spiega Muscaritoli – anche se se ne parla troppo poco.Non c'è molta consapevolezza su quelle che sono le condizioni di questa perdita di peso, legata sia alla presenza della malattia, ma anche agli stessi trattamenti che possono interferire con la normale alimentazione o con l'assorbimento dei nutrienti".

Quindi il problema esiste, anche "se è diversamente rappresentato a seconda del tipo di tumore.Ci sono alcuni pazienti – sottolinea Muscaritoli – per esempio con tumore del tratto gastrointestinale, più soggetti a una forte perdita di peso e di massa muscolare rispetto ad altri malati oncologici.

Tuttavia, durante il corso delle chemioterapie, si può assistere ad una perdita di peso legata alla presenza di nausea, di sintomi che interferiscono con l'alimentazione normale". Nonostante la difficoltà di questi pazienti, "prevenire la perdita di peso e la perdita di massa muscolare, che significa poi perdita di capacità di svolgere anche le normali funzioni quotidiane, è possibile.A condizione – avverte lo specialista – che però aumenti la consapevolezza del problema all'interno della classe medica e degli operatori sanitari che si occupano della cura del malato oncologico.

Intercettare precocemente i meccanismi che interferiscono con l'alimentazione, e quindi determinano la perdita di peso, è fondamentale.Quindi è importante che il paziente oncologico venga preso in carico dal punto di vista metabolico e nutrizionale sin dal momento della diagnosi, in modo da poter iniziare una terapia nutrizionale che – anche con l'ausilio di alimenti a fini medici speciali scientificamente formulati per fornire energia, proteine e altri nutrienti come Omega3 o HMB – consenta al paziente di affrontare il percorso terapeutico in maniera ottimale", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, sottrae alimenti destinati a mensa detenuti: arrestato agente penitenziaria

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(Adnkronos) – Un agente della polizia penitenziaria è stato arrestato con l'accusa di peculato per essersi appropriato di derrate destinate, come vitto e sopravvitto, ai detenuti del carcere di Regina Coeli.  L'uomo, secondo quanto ricostruito dai pm del gruppo pubblica amministrazione della Procura di Roma che hanno chiesto e ottenuto la convalida dell'arresto eseguito dai carabinieri della compagnia di Trastevere, come addetto alla vigilanza delle fasi di carico e scarico, e quindi avendo la disponibilità quotidiana della merce custodita nel magazzino, si è appropriato di beni alimentari provenienti dalla ditta aggiudicatrice facendoli scaricare nella propria auto da un trasportatore.  Derrate, tra numerose confezioni di tonno, formaggio, mortadella, bevande e olio, per un valore di mille euro che sarebbero state poi rivendute a titolari di bar e negozi.Il giudice, dopo l'udienza di questa mattina, oltre a convalidare l'arresto ha disposto per l'agente della polizia penitenziaria l'obbligo di dimora e la sospensione dal servizio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Consoli (Eudf Italia): “4 mln con diabete ma è inaccettabile disparità cure tra regioni “

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(Adnkronos) – "Oggi sono circa 4 milioni gli italiani con diabete.Per questi pazienti la tecnologia in tutte le sue forme è un grande ausilio per far sì che possano vivere una vita il più possibile uguale a quella delle persone senza diabete.

Tra queste tecnologie, per esempio, abbiamo il monitoraggio in continuo della glicemia, e tutte quelle possibilità di formazione di rete telematiche che mettano in connessione il paziente e gli operatori che intorno ad esso ruotano, in maniera che l'assistenza sia il più possibile integrata.Tuttavia per un paziente di Crotone il trattamento è diverso rispetto ad un diabetico di Cravelcore".

Così all'Adnkronos Salute Agostino Consoli, coordinatore dell'European Diabetes Forum (Eudf) per l'Italia, in occasione del convegno 'Health to the Fullest – Al fianco dei pazienti tra prevenzione, innovazione e sostenibilità', promosso da Abbott oggi a Roma.
 "Il diabete è un'emergenza sanitaria, non solo nel nostro Paese.Per questo motivo, come Forum europeo per il diabete – spiega Consoli – abbiamo presentato un documento di impegno ai candidati al Parlamento europeo, affinché una volta eletti portassero in Europa quelle politiche necessarie a fronteggiare quella che è un'emergenza sanitaria in Italia come in Europa, una malattia con un peso sociale ed economico enorme".

Questo documento "ha, tra le altre cose, al centro un call, un richiamo alla equità delle cure.Tutte le persone con diabete devono infatti avere accesso alle cure più moderne e migliori in maniera equa e omogenea.

In Italia, purtroppo, abbiamo enormi disparità di trattamento tra le diverse regioni.E' diverso se nasco a Crotone o nasco a Crevalcore.

E non necessariamente è meglio nascere a Crevalcore, ma è diverso e bisogna che sia uguale".  Le persone "che trattiamo con insulina hanno bisogno di monitorare molto frequentemente, possibilmente in continuo, la loro glicemia.Solo in poche regioni d'Italia gli apparecchi per la misurazione in continuo della glicemia, i sensori, sono disponibili gratuitamente a tutte le persone che si trattano con insulina.

E questa è una cosa che deve essere superata", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michael Schumacher per la prima volta in pubblico dopo 11 anni?

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(Adnkronos) –
Michael Schumacher sarebbe apparso in pubblico per la prima volta da quando nel dicembre 2013 rimase gravemente ferito in un incidente su una pista da sci a Méribel.E' quanto riportano i media tedeschi, nonostante non ci siano video e foto a testimoniare l'evento, né dichiarazioni in merito da parte della famiglia Schumacher.  L'occasione era molto speciale: il matrimonio della primogenita del pilota, Gina Maria, nella villa di famiglia a Maiorca.

Una cerimonia e una festa blindatissima: la stampa tedesca riporta che, proprio per tutelare la privacy dell'ex pilota, agli ospiti sia stato vietato di accedere con smartphone e dispositivi in grado di filmare o scattare fotografie.  Da quando, nel 2014, Schumacher uscì dal coma e tornò a casa, sua moglie Corinna ha impedito l'accesso a chiunque non fosse più che fidato.Ecco perché da allora quasi nessuno ha più visto il campione di Formula 1 e non si hanno notizie ufficiali sul suo stato di salute.

Sempre secondo la stampa tedesca, a questo esiguo numero di persone è stata in questi giorni aggiunta la modella danese Laila Hasanovic, fidanzata di Mick Schumacher, secondogenitori di Michael e Corinna.Sembra che anche il giovane pilota si sposerà a breve.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uniformi (Conaf): “A garanzia società chi svolge attività sia iscritto a ordine”

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(Adnkronos) – "Diamo la massima disponibilità a collaborare con il Consiglio nazionale degli ingegneri.E' importante sottolineare che, a garanzia della società, chi svolge attività professionali in qualsiasi ambito e con qualsiasi titolo è fondamentale sia iscritto a un ordine professionale".  A dirlo il presidente de Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf), Mauro Uniformi, intervenendo al 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia, in corso a Siena.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orlandi (chimici-fisici): “Governare cambiamento utile per tessuto economico e sociale”

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(Adnkronos) – "Le svolte richiedono un processo e la scelta va fatta in piena consapevolezza con un'analisi delle informazioni e dei dati.Tutti i professionisti sono chiamati a fare delle scelte che comportano dei cambiamenti.

Da qui l'importanza della professionalità, della competenza e della collaborazione tra i diversi ordini per governare il cambiamento che sia utile al tessuto economico e sociale e che sia utile alla salute e all'ambiente".A dirlo Nausicaa Orlandi, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici, intervenendo in videocollegamento al 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia, in corso a Siena.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biscaro (geometri): “Sostenibilità necessità che parte da sensibilità professionisti progettisti”

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(Adnkronos) – "All'interno della modifica del Pnrr che è stata presentata alla Comunità europea sono stati inseriti dei criteri che ci fanno pensare che la sostenibilità ambientale è ormai diventata una necessità che deve partire da una sensibilità dei professionisti progettisti.Noi quindi non dobbiamo imporre il cambiamento ma dobbiamo governarlo, cogliendo le opportunità che ci sta dando il mercato, dal punto di vista lavorativo e nell'ottica di far crescere la società".

A dirlo Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, intervenendo al 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia, in corso a Siena.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Saia (Gise): “Malattie cuore prima causa morte ma cure non omogenee per tutti”

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(Adnkronos) – Le patologie cardiovascolari con 217mila decessi all'anno (dati Istituto superiore di sanità) rappresentano la prima causa di morte in Italia. "Tuttavia, l'accesso alle cure per questi pazienti sul territorio nazionale purtroppo non è omogeneo".Così all'Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di cardiologia interventistica (Sici-Gise), Francesco Saia, in occasione del dibattito 'Health to the Fullest – Al fianco dei pazienti tra prevenzione, innovazione e sostenibilità', promosso da Abbott oggi a Roma.

All'incontro, che si è tenuto nella sede dell'Acquario Romano, sono intervenuti i principali stakeholders della salute, tra rappresentati delle istituzioni e del mondo accademico.Tra i temi affrontati 'L'importanza di una salute accessibile' tra prevenzione, percorso del paziente, approccio multidisciplinare, efficientamento delle risorse, tecnologia e innovazione; e 'Le Best Practice e le nuove sfide' che attendono il Ssn.  "Sono ancora molti i bisogni insoddisfatti dei pazienti – spiega Saia che è anche responsabile della Cardiologia interventistica dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna – anche in un panorama di offerta terapeutica di alto livello come la nostra.

Alcune patologie, nell'ottica di una terapia ritagliata sul paziente, necessitano di strumentazioni di un certo tipo, tra cui alcuni device, il cui acquisto è però molto vincolato perché rappresentano una voce di spesa pesante.Spesa che va giustamente tenuta sotto controllo.

Il problema, però, è che dobbiamo riuscire come clinici, insieme agli amministratori e ai politici, a governare l'introduzione e l'implementazione di questi strumenti e gestirne la sostenibilità perché solo questo ci può permettere di fare delle diagnosi molto accurate e quindi di instaurare delle terapie personalizzate". Sul fronte delle cure "abbiamo registrato in diverse occasioni delle disparità della diffusione delle più moderne tecniche e tecnologie per il trattamento di questi pazienti sul territorio nazionale – sottolinea Saia – Certamente è importantissimo garantire equità di accesso a tutti".Come Gise "lavoriamo su quelle che sono attualmente le barriere che impediscono che ciò si verifichi.

Gli interventi possibili sono tanti a diversi livelli e sicuramente la chiave per risolvere la maggior parte dei problemi è quella di avere una interlocuzione tra i professionisti e le istituzioni che sia continua e vada ad affrontare tutti i possibili problemi che impediscono attualmente l'omogeneità di cura, dal tracciamento mediante codifica appropriata, ai rimborsi, alle valutazioni di qualità delle cure", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bencini (Menarini): “Orgogliosi per impegno in R&S in onco-ematologia”

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(Adnkronos) – "Come Gruppo Menarini siamo orgogliosi di aver intrapreso questo percorso di impegno nella ricerca e nello sviluppo di farmaci in ambito onco-ematologico.Oggi siamo qui per condividere la recente approvazione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco di una nuova molecola first in class per il trattamento del mieloma multiplo: selinexor, inibitore orale selettivo della proteina Xpo1, che ha ricevuto l'approvazione per ben due indicazioni: una nelle linee precoci di trattamento, in associazione con desametasone e bortezomib, in pazienti recidivanti che abbiano già ricevuto una terapia in precedenza, e una in pazienti penta-refractory in associazione al solo desametasone".

Sono le parole di Nicola Bencini, General Manager di Menarini Stemline Italia, in occasione della conferenza stampa dedicata alle nuove prospettive terapeutiche per i tumori del sangue tenutasi a Milano. Ad affiancare la novità relativa al via libera di Aifa alla rimborsabilità di selinexor in associazione con desametasone e bortezomib nel mieloma multiplo recidivante, c'è quella che riguarda la prima terapia specifica per la neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche.Si tratta di tagraxofusp, che nella pratica clinica di real life ha dimostrato un’efficacia addirittura superiore a quella rilevata nel corso degli studi clinici. "Tagraxofusp è un inibitore di Cd123 – continua Bencini – che ha ricevuto l'approvazione l'anno scorso per i pazienti affetti da neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche, una malattia orfana e letale, che ha bisogno di un approccio multidisciplinare.

Tagraxofusp rappresenta in questo senso una innovazione terapeutica in più per i pazienti, nel tentativo di essere ricondotti a una condizione di trapianto".  "Tutto ciò è stato reso possibile grazie a una stretta collaborazione con l'eccellenza dell'ematologia italiana – conclude Bencini – con l'accademia e l'università.I prossimi passi sicuramente andranno in questa direzione, cercando di portare quanta più innovazione possibile per pazienti affetti da tumori del sangue". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ok Aifa a nuova terapia mirata che cambia pratica clinica mieloma multiplo

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(Adnkronos) – Una nuova terapia mirata cambia la pratica clinica nella cura dei pazienti colpiti da mieloma multiplo alla prima ricaduta.L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di selinexor, inibitore orale selettivo della proteina Xpo1, in associazione a bortezomib e desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo sottoposti ad almeno una terapia precedente.

Come evidenziato nello studio Boston – riporta una nota – la nuova 'tripletta' di farmaci ha dimostrato, nei pazienti alla prima recidiva, una sopravvivenza libera da progressione mediana di 21 mesi rispetto a 10,7 mesi con la 'doppietta' costituita da bortezomib più desametasone.La riduzione del rischio di progressione o morte è stata del 38%.  L'innovazione rappresentata dalla medicina personalizzata permette di disporre di una terapia mirata, tagraxofusp, anche nella neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (Bpdcn), un tumore del sangue raro e aggressivo con prognosi severa.

Tagraxofusp è la prima e unica terapia mirata specifica per questa patologia, indicata per il trattamento di prima linea.Le nuove prospettive nella cura delle due neoplasie ematologiche sono approfondite oggi in una conferenza stampa a Milano, promossa da Menarini Stemline Italia.  Ogni anno, nel nostro Paese, sono stimati circa 5.800 nuovi casi di mieloma multiplo. "E' un tumore del sangue che ha origine nel midollo osseo.

E' una malattia tipica dell'anziano, l'età media alla diagnosi è pari infatti a circa 70 anni – spiega Michele Cavo, direttore dell'Istituto di Ematologia 'L.A.

Seràgnoli', Irccs S.Orsola-Malpighi, Università degli Studi di Bologna e professore ordinario di Ematologia presso la stessa università – Nonostante l'introduzione, negli ultimi 20 anni, di nuove classi di farmaci che hanno significativamente migliorato la durata della sopravvivenza, la maggior parte dei pazienti presenta durante la storia della malattia una o più recidive, con necessità di potere disporre di terapie innovative".

In particolare, lo standard di cura in prima linea per i pazienti non eleggibili al trapianto è costituito dalla combinazione di daratumumab, lenalidomide e desametasone.L'introduzione di questa tripletta nella prima linea di trattamento – ricorda la nota – ha migliorato significativamente i risultati, ma vi sono ancora bisogni clinici insoddisfatti per le persone alla prima recidiva.

Si stima che nel 2024 in Italia 310 pazienti recidiveranno da questo regime.E aumenteranno negli anni successivi, fino a 807 nel 2028, con un tasso di crescita annuale costante del 27%. "Lo studio Boston – riferisce Cavo – è un trial multicentrico internazionale di fase 3, che ha arruolato 402 pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.

Selinexor è il capostipite di una nuova classe di farmaci, gli inibitori della proteina di esportazione nucleare 1, Xpo1.Ha un meccanismo d'azione unico che induce l'apoptosi, cioè la morte programmata, nelle cellule mielomatose.

In una sottoanalisi dello studio Boston, pubblicata in letteratura, selinexor in associazione a bortezomib e desametasone si è dimostrato più efficace rispetto a bortezomib più desametasone, migliorando di oltre 10 mesi la sopravvivenza libera da progressione mediana e i tassi di risposta nei pazienti alla prima recidiva.Da evidenziare anche i vantaggi in termini di qualità di vita dei pazienti, grazie alla somministrazione monosettimanale di bortezomib, con una riduzione degli accessi in ospedale per ricevere la terapia.

I benefici della nuova combinazione sono ulteriormente amplificati se si considerano i pazienti recidivati o refrattari non trattati in precedenza con inibitori del proteasoma, in cui è stata evidenziata una sopravvivenza libera da progressione mediana di 29,5 mesi rispetto a 9,7, con un miglioramento di circa 20 mesi.Questi dati sono molto importanti nel contesto della seconda linea di terapia, perché attualmente la popolazione in prima linea non candidata per un trapianto autologo è rappresentata prevalentemente da pazienti non trattati con un inibitore del proteasoma" "Un'ulteriore analisi di sottogruppo dello studio Boston – prosegue Cavo – ha riguardato pazienti refrattari a lenalidomide, una popolazione difficile da trattare e in continuo aumento nella pratica clinica.

I risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo di circa 8 mesi della sopravvivenza globale mediana e di 3 mesi della sopravvivenza libera da progressione mediana, con un rischio di progressione o di morte quasi dimezzato.Per questi pazienti e, in particolare, per i doppio-refrattari a lenalidomide e daratumumab, le opzioni di trattamento sono limitate ed è fondamentale avere nuove alternative efficaci e maneggevoli, che rispondano ai bisogni di una popolazione anziana e difficile da trattare". Aifa – riporta la nota – ha inoltre approvato la rimborsabilità di selinexor, in associazione a desametasone, per il trattamento del mieloma multiplo in pazienti sottoposti ad almeno 4 terapie precedenti e la cui malattia è refrattaria ad almeno 2 inibitori del proteasoma, a 2 agenti immunomodulatori e a un anticorpo monoclonale anti-CD38, che abbiano dimostrato progressione di malattia durante l'ultima terapia. "Ad oggi – evidenzia Cavo – questa associazione rappresenta l'unica opzione disponibile nella quinta linea di terapia, cioè in una popolazione pesantemente pretrattata e fragile.

Nello studio Storm, selinexor in associazione a desametasone ha evidenziato un tasso di risposte obiettive pari al 26% e una percentuale di risposte di qualità del 7%.La sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 3,7 mesi, con una sopravvivenza globale di 8,6 mesi".  La medicina personalizzata fa segnare progressi anche in una patologia molto rara e aggressiva come la neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (Bpdcn), per cui per la prima volta è disponibile una terapia specifica, tagraxofusp. "La Bpdcn è un tumore del sangue con una prognosi severa, caratterizzato dalla iperespressione dell'antigene Cd123 – descrive Adriano Venditti, direttore di Ematologia all'Università di Roma Tor Vergata – La malattia, in circa il 90% dei casi, si presenta all'esordio con lesioni cutanee, di colore scuro, multiple e infiltranti.

E' una patologia ancora poco conosciuta, da qui il frequente ritardo diagnostico, che può arrivare fino a 6 mesi.Tempi di latenza che, in una patologia così aggressiva, si traducono in un peggioramento dei sintomi.

Nel suo decorso, la malattia può interessare il midollo osseo, il sistema nervoso centrale, il fegato, la milza e i linfonodi, diventando così una patologia sistemica.Solo un team multidisciplinare, in cui vi siano necessariamente l'onco-ematologo, il dermatologo, l'anatomopatologo e il radiologo, può garantire la corretta e tempestiva diagnosi e gestione della patologia".

Storicamente, la sopravvivenza media è di 8-14 mesi.  "La malattia ha un'incidenza molto bassa, sono circa 40 i nuovi casi all'anno in Italia – precisa Venditti – Finora non esisteva una terapia specifica e i risultati ottenuti con i regimi chemioterapici utilizzati per i linfomi o le leucemie erano scoraggianti.Tagraxofusp è una terapia mirata, capostipite di una nuova classe di farmaci, che agisce in maniera selettiva contro la proteina Cd123, altamente espressa sulle cellule della Bpdcn e in altre malattie di derivazione mieloide.

Nello studio registrativo il farmaco ha ottenuto una risposta complessiva del 75%, con un tasso di risposte complete del 57%.Circa la metà dei pazienti con risposta completa è stata sottoposta con successo al trapianto di cellule staminali ematopoietiche, che resta l'unica strategia curativa". "In sperimentazioni real life, che rispecchiano la pratica clinica quotidiana, il farmaco ha evidenziato un'efficacia addirittura superiore a quella riportata nello studio registrativo – rimarca Venditti – Conferme arrivano in particolare dall'Expanded Access Program condotto a livello europeo e che ha avuto nell'Italia uno dei principali arruolatori.

Si è osservato un tasso di risposta complessiva dell'89%, con un tasso di risposte complete pari al 67%.Metà dei pazienti in risposta completa è riuscita ad andare al trapianto.

Coniugare la specificità del trattamento a un'ottima tollerabilità in una patologia così rara e aggressiva è un risultato molto importante dell’innovazione.Tagraxofusp rappresenta lo standard di trattamento per i pazienti di nuova diagnosi, sia come strategia 'ponte' verso il trapianto nei pazienti eleggibili sia come terapia di mantenimento nei pazienti non trapiantabili per età e comorbilità".

A marzo 2023, Aifa ha approvato la rimborsabilità di tagraxofusp come monoterapia per il trattamento di prima linea di pazienti colpiti da Bpdcn.L'Italia è stato il secondo Paese in Europa a rendere disponibile il farmaco, dopo la Germania. "Le associazioni sono impegnate nel migliorare il percorso verso una diagnosi tempestiva della Bpdcn, anche attraverso momenti di incontro tra ematologi, dermatologi e medici di famiglia per aumentare la consapevolezza sulla malattia – afferma Felice Bombaci, coordinatore nazionale Gruppi pazienti Ail Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma – Inoltre, è importante indirizzare i pazienti colpiti da una patologia molto rara come la Bpdcn ai centri di riferimento.

Oggi, grazie alla nuova terapia mirata, un maggior numero di persone può essere candidato al trapianto".  L'innovazione "sta cambiando profondamente anche la cura del mieloma multiplo – osserva Bombaci – L'impatto emotivo della diagnosi di una malattia ematologica è devastante non solo per i pazienti, ma per tutta la famiglia.La reazione più comune è un senso di profonda angoscia e preoccupazione, che si attenuano all'ottenimento della remissione completa.

Resta, però, l'incertezza che la malattia si ripresenti.Da qui l'importanza di nuove opzioni efficaci per i pazienti subito dopo la prima ricaduta".  "Siamo orgogliosi di portare una nuova opzione terapeutica ai pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario – conclude Nicola Bencini, General Manager di Menarini Stemline Italia – L'approvazione della rimborsabilità di selinexor nel mieloma multiplo, a partire dalla seconda linea, è un risultato decisivo per la comunità scientifica e per i pazienti.

Lavoriamo ogni giorno per rendere disponibili trattamenti sempre più mirati, efficaci e con il miglior profilo di tollerabilità possibile.Il nostro impegno è sviluppare terapie innovative in campo oncologico ed ematologico in grado di migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, anche in malattie molto rare come la Bpdcn". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)