Juve Stabia News – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 10 Jul 2026 22:39:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Juve Stabia News – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, ufficializzate le date del nuovo campionato: Si parte il 22 agosto, confermato il Boxing Day https://vivicentro.it/calcio/serie-b/juve-stabia-ufficializzate-le-date-del-nuovo-campionato-si-parte-il-22-agosto-confermato-il-boxing-day/ Sat, 11 Jul 2026 08:32:34 +0000 https://vivicentro.it/?p=657268 La Lega B ha reso noto il calendario della stagione numero 95 della storia della cadetteria. Quattro turni infrasettimanali, tre soste per le Nazionali e pausa invernale dal 28 dicembre all'8 gennaio

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, ufficializzate le date del nuovo campionato: Si parte il 22 agosto, confermato il Boxing Day

]]>
La Serie BKT 2026/2027 prende ufficialmente forma. Con il comunicato numero 3 pubblicato nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio 2026, la Lega Serie B ha definito le date principali che accompagneranno la prossima stagione della seconda divisione italiana, quella che sarà la 95ª edizione del campionato cadetto.

Un’annata che vedrà ancora una volta protagoniste venti squadre pronte a contendersi promozione in Serie A, playoff, salvezza e permanenza nella categoria. Il primo appuntamento ufficiale con la nuova stagione sarà la presentazione del calendario, fissata per mercoledì 22 luglio ad Ascoli, nella suggestiva cornice del Teatro dei Filarmonici, con l’evento che avrà inizio alle ore 18.

Tra le conferme più importanti c’è il ritorno del Boxing Day, ormai diventato un appuntamento tradizionale del calcio italiano, mentre saranno quattro le giornate disputate in turno infrasettimanale durante il corso del campionato.

Il campionato scatterà il 22 agosto 2026

La nuova stagione di Serie BKT prenderà ufficialmente il via nel weekend del 22 agosto 2026. Come già accaduto negli ultimi anni, la prima partita del torneo sarà anticipata dall’Open Day, previsto per venerdì 21 agosto, che aprirà di fatto il sipario sulla nuova annata calcistica.

Il campionato proseguirà fino alla primavera inoltrata: l’ultima giornata della stagione regolare è stata fissata nel weekend compreso tra venerdì 14 e domenica 16 maggio 2027.

Saranno dunque quasi nove mesi di sfide, con un calendario che dovrà tenere conto degli impegni delle Nazionali, delle esigenze televisive e delle pause programmate dalla Lega.

Confermato il Boxing Day: si gioca il 27 dicembre

Tra gli elementi confermati dalla Lega Serie B c’è il tradizionale appuntamento natalizio. Anche nella stagione 2026/2027 il campionato non si fermerà durante il periodo delle festività e vedrà le squadre scendere in campo per il turno del Boxing Day, programmato per domenica 27 dicembre 2026.

Una scelta che negli ultimi anni ha riscosso grande interesse da parte degli appassionati e che permette alla cadetteria di mantenere vivo lo spettacolo anche durante il periodo natalizio.

Dopo il turno del 27 dicembre scatterà invece la pausa invernale, prevista dal 28 dicembre 2026 all’8 gennaio 2027. La ripresa del torneo coinciderà con la 20ª giornata, prima di ritorno, in programma sabato 9 gennaio 2027.

Quattro turni infrasettimanali nel corso della stagione

Il calendario della prossima Serie B prevede quattro appuntamenti infrasettimanali, distribuiti tra autunno e primavera.

Le giornate che si disputeranno durante la settimana saranno:

  • martedì 27 ottobre 2026
  • martedì 24 novembre 2026
  • martedì 8 dicembre 2026
  • martedì 2 marzo 2027

Un aspetto che rappresenta ormai una caratteristica della Serie B moderna, chiamata a concentrare numerosi impegni in pochi mesi e a garantire continuità allo spettacolo anche nei periodi più intensi della stagione.

Tre soste per gli impegni delle Nazionali

La Lega Serie B ha inoltre ufficializzato le pause dedicate alle partite delle selezioni nazionali. Durante la stagione 2026/2027 il campionato si fermerà in tre occasioni:

  • dal 21 settembre al 6 ottobre 2026, con una sosta di due settimane consecutive;
  • dal 9 al 17 novembre 2026;
  • dal 22 al 30 marzo 2027.

Le interruzioni permetteranno ai club di gestire al meglio il calendario e consentiranno ai calciatori impegnati con le rispettive Nazionali di partecipare agli appuntamenti internazionali senza sovrapposizioni con il torneo cadetto.

Attesa per il sorteggio del calendario

Con la definizione delle date, cresce ora l’attesa per conoscere gli accoppiamenti della prima giornata e l’intero percorso delle venti protagoniste della Serie BKT 2026/2027.

Il calendario sarà ufficializzato il prossimo 22 luglio da Ascoli, dando finalmente forma alla nuova stagione. Per società, allenatori e tifosi inizierà così il conto alla rovescia verso un campionato che promette ancora una volta equilibrio, emozioni e grande competitività.

La Serie B è pronta a ripartire: il 95° capitolo della storia della cadetteria ha già le sue date.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, ufficializzate le date del nuovo campionato: Si parte il 22 agosto, confermato il Boxing Day

]]>
657268
Stabile e Lovisa, le strade si rincrociano: Dalla Juve Stabia, passando per il Bari e arrivando al Südtirol https://vivicentro.it/juvestabia-news/stabile-e-lovisa-le-strade-si-rincrociano-dalla-juve-stabia-passando-per-il-bari-e-arrivando-al-sudtirol/ Sat, 11 Jul 2026 06:30:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=657266 Dopo il controverso addio invernale e la parentesi al Bari, il difensore di proprietà dell'Inter ritrova a Bolzano il direttore sportivo. La dimostrazione che nel mercato nulla è definitivo.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Stabile e Lovisa, le strade si rincrociano: Dalla Juve Stabia, passando per il Bari e arrivando al Südtirol

]]>
Il calcio non è fatto soltanto di novanta minuti, gol e classifiche. Attorno al rettangolo verde si intrecciano vicende umane, decisioni societarie, rapporti professionali e colpi di scena che spesso finiscono per essere ricordati quanto una vittoria o una sconfitta. Se il campo emette i verdetti, è il calciomercato a regalare ogni estate e ogni inverno le storie più sorprendenti, tra addii improvvisi, ritorni inaspettati e trattative che sembravano impossibili.

È proprio in questa categoria che rientra la vicenda di Giacomo Stabile, difensore di proprietà dell’Inter che ha nuovamente incrociato il proprio destino con quello di Matteo Lovisa. Dopo la parentesi negativa vissuta a Bari, culminata con la retrocessione dei biancorossi, il centrale riparte da Bolzano, dove ritrova l’ex direttore sportivo della Juve Stabia, oggi protagonista del progetto del Südtirol. Il calciatore ritroverà anche un suo ex compagno alla Juve Stabia: Marco Varnier.

Una destinazione che, inevitabilmente, riporta alla memoria quanto accaduto pochi mesi fa a Castellammare di Stabia.

Una crescita costante con la maglia delle Vespe

Nella prima parte della scorsa stagione Stabile aveva saputo conquistarsi spazio all’interno della rosa gialloblù. Arrivato senza particolare clamore, il giovane difensore aveva sfruttato ogni occasione concessagli, crescendo partita dopo partita e guadagnandosi progressivamente la fiducia dello staff tecnico.

Le prestazioni convincenti e il minutaggio sempre più consistente lasciavano immaginare un futuro da protagonista nella seconda parte del campionato. Per questo motivo, quando durante la finestra di mercato invernale arrivò la decisione di interrompere anzitempo l’esperienza stabiese, la notizia colse di sorpresa non soltanto i tifosi, ma anche chi lavorava all’interno del club.

Il passaggio al Bari rappresentò una svolta inattesa, destinata però a non produrre i risultati sperati. L’avventura in Puglia si concluse infatti con una stagione complicata, terminata con la retrocessione della formazione biancorossa.

L’irritazione di Matteo Lovisa

La cessione del difensore non fu un’operazione vissuta serenamente dalla dirigenza della Juve Stabia. Anzi, fu uno dei temi più discussi di quel mercato di gennaio.

Matteo Lovisa, che allora rivestiva la carica di D.S. della Juve Stabia, non nascose il proprio disappunto durante la conferenza di presentazione di Zeroli e Dos Santos per una partenza che avrebbe voluto evitare e espresse apertamente tutta la sua amarezza.

Il passaggio più caldo di quella conferenza riguardò il mercato in uscita. Lovisa non usò mezzi termini per spiegare l’addio di Stabile, lanciando un monito preciso. “Nonostante le 13 presenze su 18 gare, il giocatore ha chiesto la cessione lamentando scarsa fiducia”. La replica del DS è lapidaria e tracciò una linea rossa invalicabile: “Gente che ha malumori non ne vogliamo. Fin quando sarò io qui, la Juve Stabia verrà prima di tutto.”

Parole che fotografavano perfettamente il momento: la Juve Stabia perdeva un calciatore che stava diventando sempre più importante negli equilibri della squadra e il direttore sportivo non fece nulla per nascondere il proprio rammarico.

Sei mesi dopo il destino cambia ancora

Nel calcio, però, gli scenari cambiano con una rapidità sorprendente. Quello che sembra un rapporto destinato a interrompersi definitivamente può riaprirsi nel giro di pochi mesi.

Ed è esattamente ciò che è accaduto tra Stabile e Lovisa.

A distanza di circa sei mesi dalla separazione, i due si ritrovano nuovamente dalla stessa parte. Questa volta non a Castellammare di Stabia, ma a Bolzano, dove il dirigente ha deciso di puntare ancora sulle qualità del giovane difensore.

Un segnale di fiducia che dimostra come la stima professionale nei confronti del calciatore non sia mai venuta meno, nonostante gli eventi che avevano portato alla conclusione anticipata della precedente esperienza.

Il dibattito tra i tifosi gialloblù

La notizia del nuovo incontro tra Lovisa e Stabile non è passata inosservata tra i sostenitori della Juve Stabia.

Molti hanno ricordato quanto accaduto durante il mercato invernale, interrogandosi su come una vicenda che sembrava aver lasciato qualche strascico possa essersi trasformata in una nuova collaborazione professionale.

Per alcuni si tratta di una scelta sorprendente, per altri della dimostrazione che nel calcio le valutazioni vengono fatte esclusivamente sul valore tecnico e sulle prospettive di un giocatore, senza lasciarsi condizionare dagli episodi del passato.

Del resto, il mercato è ricco di esempi di allenatori, dirigenti e calciatori che, dopo separazioni anche difficili, hanno scelto di lavorare nuovamente insieme.

Il calcio insegna che nulla è definitivo

La storia di Giacomo Stabile rappresenta l’ennesima conferma di una delle regole non scritte del calcio: non esistono addii irreversibili.

Le dinamiche del mercato, le esigenze delle società e l’evoluzione delle carriere possono ribaltare in pochi mesi situazioni che sembravano ormai definite. Un trasferimento che aveva generato polemiche e lasciato l’amaro in bocca a una parte dell’ambiente stabiese oggi lascia spazio a un nuovo capitolo professionale.

Cosa si siano detti in privato Matteo Lovisa e Giacomo Stabile resterà probabilmente un segreto. Quello che è certo è che il dirigente ha deciso di concedere nuovamente fiducia a un calciatore che aveva apprezzato durante l’esperienza alla Juve Stabia.

Perché il calcio, più di ogni altro sport, continua a dimostrare che le strade possono separarsi all’improvviso, ma con la stessa rapidità sono capaci di incrociarsi ancora. E il ritorno di Stabile al fianco di Lovisa ne rappresenta una delle testimonianze più significative di questa sessione di calciomercato.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Stabile e Lovisa, le strade si rincrociano: Dalla Juve Stabia, passando per il Bari e arrivando al Südtirol

]]>
657266
Juve Stabia, la riorganizzazione passa anche dai dirigenti: Kevin Marulla sarà il team manager gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-la-riorganizzazione-passa-anche-dai-dirigenti-kevin-marulla-sara-il-team-manager-gialloblu/ Fri, 10 Jul 2026 19:04:54 +0000 https://vivicentro.it/?p=657253 Le Vespe continuano a costruire la nuova struttura societaria: dopo i cambiamenti nell'area tecnica, il club è pronto ad accogliere un dirigente con una lunga esperienza maturata nel calcio

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, la riorganizzazione passa anche dai dirigenti: Kevin Marulla sarà il team manager gialloblù

]]>
Il calciomercato non riguarda solo ed esclusivamente gli acquisti e le cessioni dei calciatori ma può comprendere anche l’esigenza di una riorganizzazione societaria che coinvolga i dirigenti e lo staff tecnico e sanitario. Dietro ogni stagione di successo c’è una macchina organizzativa capace di funzionare in maniera impeccabile, composta da professionisti che operano quotidianamente lontano dai riflettori ma che rappresentano un tassello fondamentale per il buon andamento di un club. La Juve Stabia, impegnata a gettare le basi del nuovo corso societario, sta lavorando proprio in questa direzione.

La società del presidente Alfredo Guerri continua infatti a rafforzare il proprio organigramma e sarebbe ormai in dirittura d’arrivo l’intesa con Kevin Marulla, dirigente che nelle ultime stagioni ha accumulato un’importante esperienza nel calcio professionistico e che potrebbe presto iniziare una nuova avventura a Castellammare di Stabia.

L’arrivo di Marulla rappresenterebbe un ulteriore tassello nel percorso di rinnovamento intrapreso dal club gialloblù, deciso a presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato con una struttura organizzativa ancora più efficiente e competitiva.

Si chiude l’esperienza alla Triestina: il futuro potrebbe essere in gialloblù

Gli indizi e le indiscrezioni che accostano Kevin Marulla alla Juve Stabia sono diventate sempre più insistenti dopo la conclusione del suo rapporto con la Triestina. Il dirigente ha infatti annunciato il proprio saluto alla società alabardata attraverso un messaggio pubblicato sui social network, mettendo così la parola fine alla parentesi vissuta in Friuli Venezia Giulia.

La separazione ha immediatamente acceso l’interesse di diverse società, ma la Juve Stabia sembra aver accelerato con decisione per assicurarsi un professionista che gode di grande considerazione nell’ambiente calcistico.

Per Marulla si tratterebbe di un ritorno immediato nel campionato di Serie B, competizione che conosce approfonditamente e nella quale ha maturato competenze preziose sotto il profilo organizzativo e gestionale.

Un percorso costruito con pazienza e professionalità

Il nome di Kevin Marulla è inevitabilmente legato alla storia del Cosenza. Non soltanto per il cognome che porta, figlio del bomber rossoblù Gigi, ma soprattutto per il lungo percorso professionale sviluppato all’interno della società rossoblù.

La sua crescita è stata graduale. Entrato nel club calabrese nel 2012, ha iniziato il proprio cammino lavorando con il settore giovanile, per poi assumere progressivamente incarichi di maggiore responsabilità fino a diventare una figura di riferimento nella gestione della prima squadra.

In oltre un decennio trascorso in Calabria ha attraversato stagioni molto diverse tra loro, vivendo momenti di entusiasmo, difficoltà societarie, lotte per la permanenza in categoria e importanti traguardi sportivi. Esperienze che gli hanno consentito di sviluppare una conoscenza approfondita delle dinamiche interne a una società professionistica.

Il suo lavoro si è sempre distinto per continuità, affidabilità e capacità di gestire situazioni spesso complesse, qualità che nel calcio moderno risultano determinanti tanto quanto le competenze tecniche.

L’eredità di un cognome che ha scritto la storia del Cosenza

Kevin è il figlio di Luigi “Gigi” Marulla, autentica leggenda del Cosenza e uno dei calciatori più amati nella storia del club silano.

Un cognome prestigioso, che rappresenta una parte importante della tradizione calcistica rossoblù e che Kevin ha sempre portato con grande discrezione, preferendo lasciare che fossero il lavoro quotidiano e la professionalità a parlare per lui.

Pur convivendo con un’eredità tanto significativa, ha saputo costruirsi un’identità autonoma nel mondo del calcio, conquistando la fiducia di dirigenti, allenatori e calciatori grazie alle proprie capacità organizzative.

Un ruolo spesso invisibile ma fondamentale

Nel calcio moderno esistono figure che raramente finiscono sulle prime pagine dei giornali, ma che risultano indispensabili per il corretto funzionamento di una società.

La gestione dei rapporti tra squadra, staff tecnico e dirigenza, il coordinamento delle attività quotidiane, l’organizzazione logistica, il supporto operativo e la capacità di risolvere rapidamente le problematiche che emergono durante la stagione sono soltanto alcune delle responsabilità che ricadono su dirigenti come Kevin Marulla.

Si tratta di un lavoro che richiede equilibrio, disponibilità, esperienza e una profonda conoscenza delle dinamiche dello spogliatoio, qualità che permettono di creare un ambiente sereno nel quale allenatori e calciatori possano concentrarsi esclusivamente sul campo.

La Juve Stabia punta su una struttura sempre più solida

Dopo i profondi cambiamenti registrati negli ultimi mesi, la Juve Stabia sta completando un’importante fase di riorganizzazione interna.

L’arrivo del nuovo responsabile dell’area tecnica Vincenzo De Vito, la scelta di Pietro De Giorgio come guida della prima squadra e le operazioni che stanno caratterizzando il mercato estivo testimoniano la volontà della società di costruire un progetto duraturo, non limitato esclusivamente agli aspetti tecnici.

In quest’ottica, l’inserimento di una figura esperta come Kevin Marulla andrebbe a rafforzare ulteriormente l’organizzazione del club, garantendo competenze maturate in tanti anni di attività nel calcio professionistico.

Un altro tassello verso la nuova stagione

La Serie B è un campionato estremamente competitivo, nel quale ogni dettaglio può incidere sul rendimento di una squadra nel corso di una stagione lunga e ricca di difficoltà.

Per questo motivo la Juve Stabia non sta concentrando le proprie attenzioni soltanto sulla costruzione della rosa, ma anche sul consolidamento dell’intera struttura societaria. L’arrivo di Kevin Marulla rappresenterebbe un investimento sulle competenze e sull’organizzazione, elementi indispensabili per affrontare un torneo tanto impegnativo.

L’accordo tra le parti appare ormai vicino e, salvo sorprese dell’ultima ora, il dirigente potrebbe presto iniziare la propria esperienza in gialloblù, mettendo a disposizione della società stabiese il patrimonio di esperienza accumulato in oltre un decennio di lavoro nel calcio professionistico. Una scelta che conferma la volontà del club di crescere sotto ogni punto di vista, dentro e fuori dal campo, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza in Serie B e costruire basi sempre più solide per il futuro.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, la riorganizzazione passa anche dai dirigenti: Kevin Marulla sarà il team manager gialloblù

]]>
657253
Juve Stabia, Stefano Stefanelli è a lavoro per costruire la rosa da affidare a Pietro De Giorgio https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-stefano-stefanelli-e-a-lavoro-per-costruire-la-rosa-da-affidare-a-pietro-de-giorgio/ Fri, 10 Jul 2026 13:30:45 +0000 https://vivicentro.it/?p=657246 Un curriculum che unisce la conoscenza profonda delle categorie inferiori all'esperienza nei grandi club. Inizia l'era gialloblù di un direttore sportivo con il fiuto per il talento.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Stefano Stefanelli è a lavoro per costruire la rosa da affidare a Pietro De Giorgio

]]>
La Juve Stabia ha affidato le chiavi del proprio futuro tecnico a un dirigente di assoluto valore e con un percorso maturato tra calcio professionistico e grandi realtà italiane. Il club gialloblù ha infatti ufficializzato Stefano Stefanelli come nuovo Direttore Sportivo delle Vespe, scegliendo un profilo moderno, preparato e con una forte vocazione allo scouting e alla valorizzazione dei talenti.

La società stabiese ha puntato su un dirigente reduce da un’esperienza prestigiosa all’interno della Juventus, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore dell’area scouting, dopo un percorso che lo aveva portato a confrontarsi con diverse categorie del calcio italiano, dalla Serie D fino alla Serie B.

Nato a Pergola il 5 ottobre 1979, Stefanelli aveva chiuso la carriera da calciatore nel 2016 e aveva intrapreso immediatamente il percorso dirigenziale, costruendo in pochi anni una carriera caratterizzata da crescita costante, intuizioni e importanti riconoscimenti da parte degli addetti ai lavori.

Dalla Serie D alla Serie B: la crescita tra Vis Pesaro e Carpi

Il cammino dietro la scrivania era iniziato nel 2016 alla Vis Pesaro, in Serie D. Un’esperienza che gli aveva permesso di muovere i primi passi nel mondo dirigenziale e di mettere in mostra capacità organizzative e una particolare attenzione alla costruzione degli organici.

Le qualità di Stefanelli erano emerse rapidamente, tanto da portarlo già l’anno successivo a un salto importante: il dirigente era approdato al Carpi in Serie B, una delle realtà più solide del panorama cadetto dell’epoca. In Emilia aveva ricoperto prima il ruolo di direttore sportivo e successivamente quello di direttore generale, maturando una conoscenza profonda delle dinamiche del calcio professionistico.

La chiamata del Napoli e il lavoro sui giovani

Nel 2020 era arrivata una nuova opportunità prestigiosa: il Napoli lo aveva scelto come Direttore Sportivo della formazione Under 19. L’esperienza nel settore giovanile azzurro aveva rappresentato un passaggio fondamentale nella sua crescita professionale, permettendogli di affinare ulteriormente le capacità di individuazione e sviluppo dei giovani talenti.

Proprio lo scouting e la costruzione di prospetti rappresentativi del futuro erano diventati uno dei tratti distintivi del suo modo di lavorare, una filosofia che Stefanelli aveva poi portato nelle successive esperienze.

Cesena, Pisa e la consacrazione alla Juventus

Dopo una breve parentesi alla Pistoiese, nel luglio 2022 Stefanelli aveva sposato il progetto del Cesena in Serie C. Con il club romagnolo aveva vissuto una stagione importante, sfiorando la promozione in Serie B e raggiungendo la semifinale playoff grazie alla costruzione di una squadra competitiva e ambiziosa.

Il lavoro svolto in bianconero gli aveva aperto nuovamente le porte della Serie B, con il trasferimento al Pisa, dove aveva affrontato una stagione di cambiamento e consolidamento.

La consacrazione definitiva era arrivata con la chiamata della Juventus. Il club bianconero gli aveva affidato il ruolo di Direttore dell’area scouting, consentendogli di operare in una dimensione internazionale e di confrontarsi con metodologie avanzate di analisi e reclutamento dei calciatori.

Un’esperienza che aveva arricchito ulteriormente il suo bagaglio professionale e che lo aveva reso un dirigente capace di unire la conoscenza delle categorie inferiori alla visione dei grandi club.

La nuova sfida a Castellammare: idee, giovani e sostenibilità

Con l’arrivo di Stefano Stefanelli, la Juve Stabia ha tracciato una linea progettuale precisa. Il club ha scelto un direttore sportivo in grado di coniugare programmazione, scouting e valorizzazione dei giovani, elementi che negli ultimi anni erano diventati fondamentali per costruire squadre competitive e sostenibili.

Il nuovo responsabile dell’area tecnica gialloblù ha portato in dote esperienza, conoscenze e una rete di contatti maturata tra Serie B, settore giovanile e calcio internazionale.

La piazza stabiese ha accolto così un dirigente chiamato a guidare le strategie sportive delle Vespe, con l’obiettivo di consolidare il progetto e continuare il percorso di crescita intrapreso dal club.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Stefano Stefanelli è a lavoro per costruire la rosa da affidare a Pietro De Giorgio

]]>
657246
Juve Stabia, colpo da Serie A? De Vito sposa il progetto Guerri, il campo dirà se sarà stata la scelta giusta https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-colpo-da-serie-a-de-vito-sposa-il-progetto-guerri-il-campo-dira-se-sara-stata-la-scelta-giusta/ Fri, 10 Jul 2026 11:30:49 +0000 https://vivicentro.it/?p=657244 Scelta di spessore per il club gialloblù, che ha puntato su un profilo di grande esperienza per costruire un progetto tecnico ambizioso, sostenibile e attento alla valorizzazione dei giovani.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, colpo da Serie A? De Vito sposa il progetto Guerri, il campo dirà se sarà stata la scelta giusta

]]>
La Juve Stabia ha voltato pagina e ha affidato le chiavi del proprio futuro a un dirigente di grande esperienza. Il club gialloblù da una settimana ha ufficializzato l’ingaggio dell’avvocato Vincenzo De Vito, che è diventato il nuovo Responsabile dell’area e del progetto tecnico della società stabiese. Una scelta importante da parte del club, che ha puntato su un profilo di lungo corso, legandolo alla causa delle Vespe con un accordo biennale valido fino al 30 giugno 2028.

Nato ad Avellino il 21 luglio 1974, De Vito ha portato a Castellammare di Stabia un patrimonio di oltre vent’anni di esperienza maturata nel calcio professionistico. La sua carriera dirigenziale è iniziata proprio nella sua terra d’origine, dove tra il 2002 e il 2008 ha coordinato il settore giovanile dell’U.S. Avellino, gettando le basi di un percorso che lo ha visto protagonista in diverse realtà del panorama nazionale.

Dopo la parentesi triennale all’Aversa Normanna nel ruolo di direttore sportivo, De Vito è tornato all’Avellino, società nella quale ha vissuto uno dei periodi più importanti della sua carriera. Dal 2011 al 2019 ha ricoperto l’incarico di direttore sportivo contribuendo alla crescita del club irpino. Sotto la sua gestione l’Avellino ha conquistato la promozione in Serie B e la Supercoppa di Serie C nel 2013, arrivando poi a sfiorare anche la Serie A nella stagione 2014/2015, quando la squadra biancoverde ha raggiunto i play-off per la promozione nella massima serie.

Le capacità di scouting e la sua attenzione nella valutazione dei calciatori hanno attirato anche l’interesse dei club di Serie A. Nel 2018 De Vito è approdato al Parma come Responsabile Scouting, ruolo che ha ricoperto fino al 2020 prima di trasferirsi al Genoa con lo stesso incarico. Un’esperienza che gli ha permesso di ampliare ulteriormente il proprio bagaglio professionale, confrontandosi con realtà di primo livello.

Nel prosieguo della sua carriera, il dirigente irpino ha ricoperto anche il ruolo di Direttore Tecnico e Direttore Generale dell’Arezzo, prima di tornare nuovamente ad Avellino per guidare la direzione sportiva del club nel biennio 2021-2023. Nell’ultimo periodo prima dell’approdo alla Juve Stabia, De Vito ha lavorato al Potenza Calcio, dove ha confermato le proprie qualità nella costruzione degli organici e nella conoscenza del mercato.

Con il suo arrivo, la Juve Stabia ha inserito nei propri quadri societari una figura di comprovata esperienza e profonda conoscenza del calcio italiano. De Vito ha assunto il compito di pianificare le strategie tecniche del club, contribuendo alla costruzione della rosa e alla definizione di un percorso sportivo ambizioso e sostenibile.

La società stabiese ha scelto così di affidare il proprio progetto a un dirigente abituato a lavorare con programmazione, valorizzazione dei giovani e attenzione ai dettagli: elementi che sono diventati negli ultimi anni parte integrante dell’identità della Juve Stabia.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, colpo da Serie A? De Vito sposa il progetto Guerri, il campo dirà se sarà stata la scelta giusta

]]>
657244