Castellammare, il Governo dispone il commissariamento del Comune: conclusa l’esperienza del sindaco Vicinanza

Il Consiglio dei ministri ha deciso di porre fine anticipatamente all’esperienza amministrativa del Comune di Castellammare di Stabia, approvando lo scioglimento dell’ente per presunti condizionamenti riconducibili alla criminalità organizzata. Il provvedimento, adottato su proposta del Ministero dell’Interno in applicazione dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, comporta la cessazione degli organi elettivi e l’insediamento di una commissione straordinaria che assumerà la guida di Palazzo Farnese fino alle prossime elezioni amministrative.

La decisione conclude un iter durato diversi mesi, nel corso del quale si sono susseguiti accertamenti ispettivi, approfondimenti istituzionali e un acceso confronto sul piano politico. L’attenzione attorno alla vicenda è cresciuta progressivamente, trasformando una questione di carattere amministrativo locale in un tema di rilevanza nazionale.

Tra gli episodi che hanno contribuito ad alimentare il dibattito vi è stata anche la netta presa di posizione di Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito Democratico, che nei mesi scorsi aveva lasciato il Consiglio comunale denunciando pubblicamente quelli che riteneva fossero segnali preoccupanti riguardo al possibile condizionamento della camorra sulla vita amministrativa cittadina. Le sue dichiarazioni avevano aperto un duro confronto anche all’interno dello stesso Partito Democratico, portando la vicenda stabiese al centro dell’attenzione politica nazionale.

Durante tutto il procedimento, il sindaco Luigi Vicinanza ha sempre difeso l’operato della propria amministrazione, respingendo ogni contestazione e ribadendo più volte di voler portare a termine il mandato ricevuto dagli elettori. L’ex primo cittadino aveva infatti sostenuto di aver sempre amministrato nel rispetto della legge e delle istituzioni, escludendo qualsiasi responsabilità in merito alle contestazioni mosse nei confronti dell’ente.

Con il decreto del Governo prende ora il via la fase commissariale. Sarà il Prefetto a nominare la commissione straordinaria che amministrerà il Comune nei prossimi mesi, assicurando la continuità dell’attività amministrativa e predisponendo il percorso che condurrà la città alle future consultazioni elettorali.

Questo il commento del Sindaco Luigi Vicinanza dopo aver appreso della decisione del ministro Piantedosi: “Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia.

Sono convinto di lasciare una città in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l’avevo trovata, grazie a un lavoro costante, concreto e silenzioso portato avanti in questi anni.

Auspico che Castellammare non torni nell’immobilismo amministrativo che avevo riscontrato al mio insediamento e che ha caratterizzato gran parte degli ultimi vent’anni. Ho sempre sostenuto, e lo ribadisco, che è nei vuoti amministrativi che la criminalità organizzata trova lo spazio per radicarsi. Per questo rivendico la scelta di non essermi dimesso e di aver portato a termine il mandato affidatomi dai cittadini, onorando fino in fondo la fiducia e la speranza che avevano riposto in me. È grazie al loro sostegno se sono rimasto al mio posto, a lavorare, fino all’ultimo minuto.

Resta l’amarezza per non aver ricevuto dal principale partito del centrosinistra il sostegno che avrei ritenuto opportuno. Al contrario, ho subìto continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del Pd guidato da Elly Schlein. Un metodo di delegittimazione che, a mio avviso, è molto lontano da una sana dialettica democratica e dal modo in cui la politica dovrebbe porsi al servizio delle comunità che amministra.

Lascio l’incarico di sindaco, che ho avuto l’onore di ricoprire per due anni, con la serenità di aver sempre agito nell’interesse della città, con impegno e senso delle istituzioni“.

Di diverso tenore il commento di Sandro Ruotolo, affidato a Fanpage.it. L’eurodeputato ha definito lo scioglimento del Consiglio comunale una pagina dolorosa per Castellammare di Stabia e per le istituzioni democratiche, ricordando come si tratti del secondo commissariamento consecutivo della città, dopo quello che aveva interessato una precedente amministrazione di centrodestra.

Secondo Ruotolo, quanto accaduto dimostrerebbe come la criminalità organizzata tenti di infiltrarsi nelle istituzioni indipendentemente dagli schieramenti politici, ricercando occasioni di influenza e consenso. L’esponente democratico ha inoltre ricordato che la sua candidatura alle elezioni comunali era nata proprio con l’obiettivo di rafforzare il fronte della legalità e contrastare ogni possibile interferenza della camorra nella vita pubblica.

Ruotolo ha infine ribadito che la decisione di dimettersi dal Consiglio comunale, assunta all’inizio dell’anno, derivava dalla convinzione che l’amministrazione non fosse più in grado di rappresentare un efficace argine rispetto ai rischi evidenziati nel tempo. Pur dichiarando di non provare soddisfazione per l’esito della vicenda, ha ricordato come negli ultimi mesi fossero emersi diversi elementi di preoccupazione, tra inchieste della Direzione distrettuale antimafia, arresti e segnalazioni pubbliche, che, a suo avviso, avrebbero meritato maggiore attenzione.

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