spaccio – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 00:32:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png spaccio – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Arrestato 16enne a Castellammare per Spaccio di Droga: Trovati Hashish e Strumenti https://vivicentro.it/cronaca-campania/arrestato-16enne-a-castellammare-per-spaccio-di-droga-trovati-hashish-e-strumenti Wed, 29 May 2024 08:57:48 +0000 https://vivicentro.it/?p=572256 Un giovane di 16 anni è stato fermato con hashish e kit per lo spaccio vicino alla stazione della Circumvesuviana.

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Un 16enne è stato arrestato a Castellammare di Stabia per detenzione di droga a fini di spaccio.Scoperti hashish e strumenti per la vendita.

Castellammare di Stabia: Arrestato 16enne con Kit per lo Spaccio di Droga

A Castellammare di Stabia, un comune campano ai piedi dei Monti Lattari, un episodio di cronaca ha sconvolto la comunità locale: un giovane di soli 16 anni è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Il fatto, avvenuto nei pressi della stazione della Circumvesuviana in via Nocera, ha messo in luce la problematica crescente della diffusione di droga tra i giovanissimi.

La Scoperta dei Carabinieri

Il ragazzo, di origine bulgara ma residente a Castellammare, è stato fermato dai carabinieri durante un controllo di routine.Il suo comportamento sospetto ha indotto i militari a chiedergli i documenti e a perquisirlo.

Addosso, il sedicenne nascondeva 11 stecche di hashish, un taglierino e un bilancino di precisione, strumenti tipici per il taglio, il peso e la vendita al dettaglio della droga.Successivamente, una perquisizione nella sua abitazione ha portato al rinvenimento di ulteriori 19,7 grammi di hashish, suddivisi in 5 pezzi grezzi, nascosti nell’armadio della sua cameretta.

La Reazione delle Autorità e della Comunità

Il giovane è stato immediatamente arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, in attesa di giudizio.

Questo episodio mette in risalto non solo l’ingegno, ma anche la pericolosa discesa nel crimine di ragazzi così giovani.Le autorità locali e la comunità sono rimaste scosse dalla notizia, evidenziando la necessità di interventi più incisivi per prevenire e combattere il fenomeno della droga tra i minori.

Un Problema Radicato nel Territorio

I Monti Lattari, con il loro clima favorevole, rappresentano un terreno fertile per la coltivazione illegale di cannabis, rendendo l’area particolarmente vulnerabile alla produzione e al traffico di stupefacenti.

La presenza di un ragazzo così giovane coinvolto in attività di spaccio è sintomatica di un problema più ampio che affligge non solo Castellammare di Stabia, ma molte altre comunità italiane.

Conclusioni e Prospettive Future

Questo caso solleva interrogativi urgenti sulla necessità di strategie efficaci per la prevenzione e il contrasto del traffico di droga tra i giovani.La collaborazione tra le forze dell’ordine, le scuole e le famiglie è fondamentale per arginare questo fenomeno.

L’episodio del giovane spacciatore di Castellammare di Stabia deve servire da monito e spingere verso un rafforzamento delle politiche di sicurezza e educazione nelle comunità locali.

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Confermate condanne capi della malavita stabiese: estorsione e spaccio https://vivicentro.it/ultime-notizie/confermate-condanne-capi-della-malavita-stabiese-estorsione-e-spaccio Thu, 30 Mar 2023 16:00:16 +0000 https://vivicentro.it/?p=521495 La Corte ha confermato le condanne nei confronti dei capi della malavita stabiese Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase, noti come "macchia 'e vino", per reati di estorsione e spaccio di stupefacenti.

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La Corte ha confermato le condanne nei confronti dei capi della malavita stabiese Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase, noti come “macchia ‘e vino”, per reati di estorsione e spaccio di stupefacenti.

Confermate condanne capi della malavita stabiese per estorsione e spaccio di droga

    • In breve

Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase sono stati condannati rispettivamente a 11 anni e 10 mesi e 10 anni e 10 mesi per estorsione e spaccio di stupefacenti.
La conferma delle condanne riguarda il processo stabiese.

La notizia

La conferma delle condanne nei confronti dei capi Antonio Maragas e Giovanni Grimaldi Lambiase, alias Macchia ‘e vino, è arrivata oggi.

Maragas è stato condannato a 11 anni e 10 mesi di reclusione, mentre Grimaldi ha ricevuto una condanna di 10 anni e 10 mesi pe

La notizia ha avuto un grande impatto sulla comunità locale, che ha sperimentato in prima persona la violenza e l’instabilità causate dalle attività dei due capi criminali.

Le accuse di estorsione e spaccio di droga sono solo la punta dell’iceberg dell’attività criminale che ha sconvolto la città per anni.

La conferma delle condanne segna una vittoria per le forze dell’ordine e per la giustizia, che hanno lavorato duramente per mettere fine all’attività criminale di Maragas e Grimaldi.

Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire la sicurezza e la prosperità della comunità locale.

Sono necessarie ulteriori azioni per contrastare la criminalità organizzata e fornire supporto alle vittime di violenza e intimidazione.

In conclusione

La conferma delle condanne dei capi criminali rappresenta un passo verso la giustizia e la sicurezza per la città di Castellammare di Stabia, ma c’è ancora molto lavoro da fare per garantire un futuro migliore per la comunità locale.
La notizia riguarda la conferma delle loro condanne nel processo stabiese.
Le condanne sono rispettivamente di 11 anni e 10 mesi e di 10 anni e 10 mesi.

Cronaca Campania

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Eseguite 11 misure cautelari tra Palermo, Trapani e Torino, per spaccio ed estorsione https://vivicentro.it/ultime-notizie/eseguite-11-misure-cautelari-tra-palermo-trapani-e-torino-per-spaccio-ed-estorsione Tue, 22 Mar 2022 21:04:53 +0000 https://vivicentro.it/?p=473561 I CC di Partinico (PA) hanno eseguito tra Palermo, Balestrate (PA), Alcamo (TP), Custonaci (TP) e Giaveno (TO) 9 arresti in carcere e 2 obblighi di dimora per spaccio di estorsione e spaccio di cocaina, marijuana e altre droghe

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Alle prime ore di questa mattina, in Palermo, Balestrate (PA), Alcamo (TP), Custonaci (TP) e Giaveno (TO), i Carabinieri della Compagnia di Partinico (PA) hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 11 indagati (di cui 9 destinatari della custodia cautelare in carcere e 2 dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza) che, secondo l’ipotesi accusatoria contenuta nel provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, sarebbero ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.

LE INDAGINI

L’indagine, condotta da marzo 2019 a settembre 2020, è scaturita da un incendio doloso che aveva interessato uno stabilimento balneare di Balestrate (PA). L’immediata attività investigativa ha consentito di far emergere la presenza, nel territorio balestratese e nei Comuni limitrofi, di due gruppi criminali attivi nell’approvvigionamento e nella commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Tali gruppi, sulla scorta del grave compendio indiziario raccolto, avrebbero gravitato attorno alle figure di due degli odierni indagati, che, in concorso con gli altri soggetti destinatari del provvedimento cautelare, sarebbero stati operativi uno nello spaccio di cocaina e l’altro nello spaccio di marijuana e altre droghe.

Gli indagati, inoltre, avrebbero utilizzato anche un linguaggio criptico per comunicare tra loro cessioni e forniture di sostanze stupefacenti nel vano tentativo di eludere le captazioni telefoniche o ambientali. I militari dell’Arma, altresì, hanno documentato un episodio che allo stato appare di natura estorsiva, consistente in reiterate minacce da parte di uno degli indagati nei confronti di un uomo, al fine di costringerlo a saldare un debito maturato per l’acquisto di alcune dosi di stupefacente.

Le attività di indagine, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, avevano già portato, nel febbraio 2020, all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto nei confronti di uno degli odierni indagati, il quale, sulla base delle risultanze investigative e in concorso con soggetti terzi avrebbe pianificato un’azione di fuoco in pregiudizio di un uomo, debitore nei suoi confronti di una somma di circa 45.000 euro, quale corrispettivo per l’acquisto di 1 kg di cocaina.

Adduso Sebastiano

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Pregiudicato per furto e spaccio evade dai domiciliari: ricondotto ai domiciliari https://vivicentro.it/ultime-notizie/pregiudicato-per-furto-e-spaccio-evade-dai-domiciliari-arrestato-ai-domiciliari Wed, 16 Mar 2022 09:11:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=472874 I CC di Siracusa hanno ricondotto agli arresti domiciliari un 28enne pregiudicato del luogo poiché rintracciato per le vie adiacenti mentre passeggiava privo di qualsiasi autorizzazione ad allontanarsi da casa

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Un pregiudicato siracusano di 28 anni, già con diversi precedenti per spaccio e furto, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Siracusa per evasione dai domiciliari, provvedimento al quale era sottoposto per i vari reati che aveva commesso.

La pattuglia non lo ha trovato presso la sua abitazione durante uno dei controlli previsti, rintracciandolo per le vie adiacenti mentre passeggiava privo di qualsiasi autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Tratto in arresto è stato ricondotto agli arresti domiciliari per proseguire nell’espiazione della pena.

Adduso Sebastiano

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33 arresti a Catania per spaccio di cocaina e marijuana. L’organizzazione si riforniva dalla Calabria https://vivicentro.it/ultime-notizie/33-arresti-a-catania-per-spaccio-di-cocaina-e-marijuana-lorganizzazione-si-riforniva-dalla-calabria Tue, 15 Mar 2022 20:19:23 +0000 https://vivicentro.it/?p=472849 La Squadra Mobile di Catania e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia con l’operazione "Mezzaluna" ha eseguito stamani 33 arresti per spaccio

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Un’indagine della Squadra mobile di Catania e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha fatto luce sull’attività di un’associazione criminale che gestiva una delle principali piazze di spaccio catanese.

L’attività investigativa, denominata “Mezzaluna”, ha portato all’esecuzione dell’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catania nei confronti di 34 persone, 30 delle quali sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari e una sottoposta all’obbligo di dimora.

LE INDAGINI

L’indagine, condotta tra ottobre 2019 e settembre 2020, ha interessato la zona di via Ustica, la strada a forma di mezzaluna che si trova nel rione San Giovanni Galermo, dove si spacciavano grandi quantità di cocaina e marijuana.

Nonostante la piazza di spaccio fosse ben protetta con barriere e fortificazioni, gli investigatori della Mobile catanese sono riusciti a piazzare videocamere in punti strategici che hanno permesso di documentare la vendita delle sostanze stupefacenti e identificare i membri dell’organizzazione. Ricostruita anche la struttura operativa del gruppo criminale e individuati i suoi capi promotori.

La vendita della droga si svolgeva su cinque turni, con il personale che si avvicendava per coprire tutto l’arco della giornata nei diversi luoghi in cui i pusher lavoravano.

Una parte dell’attività illecita avveniva all’interno di abitazioni dedicate solo allo spaccio, particolarmente controllate e fortificate. Per documentare l’attività che si svolgeva in questi bunker della droga, gli investigatori hanno dovuto ricorrere ad agenti sotto copertura che per mesi si sono finti clienti, recandosi all’interno per acquistare cocaina, filmando tutto con delle microtelecamere nascoste.

La piazza di spaccio rendeva molto bene: ogni spacciatore, a fine turno, si recava a casa del contabile e depositava l’incasso nella cassa comune, che ogni giorno raccoglieva circa 10mila euro.

L’ORGANIZZAZIONE SI RIFORNIVA DALLA CALABRIA

Gli investigatori hanno anche scoperto che l’organizzazione si riforniva di cocaina direttamente dal mercato calabrese.

Durante l’indagine uno dei corrieri è stato fermato mentre sbarcava dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni (Reggio Calabria) con cinque chili di cocaina nascosti all’interno di un vano ricavato nella scocca posteriore della sua auto.

PER L’OPERAZIONE SONO STATI IMPIEGATI UN TOTALE DI 250 AGENTI DI DIVERSE CITTÀ

Per il rintraccio e la cattura dei destinatari delle misure cautelari, la Squadra mobile di Catania è stata supportata dal Servizio centrale operativo con numerosi equipaggi dei Reparti prevenzione crimine provenienti da diverse città italiane, nonché da altro personale della Questura, Polizia scientifica, Reparto mobile, Cinofili e un elicottero del Reparto volo, per un totale di circa 250 operatori.

Adduso Sebastiano

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