sequestro preventivo – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 26 May 2023 11:13:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png sequestro preventivo – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Gdf Napoli: Sequestro per 480.000 euro ad avvocato e coniuge https://vivicentro.it/ultime-notizie/gdf-napoli-sequestro-per-480-000-euro-ad-avvocato-e-coniuge Fri, 26 May 2023 10:00:31 +0000 https://vivicentro.it/?p=524704 La Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato un sequestro preventivo di beni per un valore di 480.000 euro a carico di un avvocato del foro di Napoli e del suo coniuge. L'accusa è di truffa, autoriciclaggio e riciclaggio.

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La Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato un sequestro per 480.000 euro a carico di un avvocato del foro di Napoli e del suo coniuge. L’accusa è di truffa, autoriciclaggio e riciclaggio.

La Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato un importante sequestro preventivo di beni per un valore di 480.000 euro a carico di un avvocato del foro di Napoli e del suo coniuge. L’accusa è di truffa, autoriciclaggio e riciclaggio. L’operazione è stata coordinata dalla Procura e ha portato alla confisca di numerosi beni mobili e immobili.

A seguire, il Comunicato emesso dal Comando della Gdf Napoli con il quale da notizia del sequestro effettuato il e fornisce informazioni sulle implicazioni legali e finanziarie di questa vicenda.

Gdf Napoli: Sequestro per 480.000 euro ad un avvocato e del coniuge

sequ: truffa, autoriciclaggio e riciclaggio. Sequestro preventivo di beni per 480.000 euro a carico di un avvocato del foro di napoli e del coniuge.

Per delega del Procuratore della Repubblica f.f. si comunica che militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli, in data di ieri, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto denaro per € 480.000 emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, Terza sezione, “Criminalità Economica”.

Il provvedimento cautelare reale è stato eseguito nei confronti di un avvocato del foro di Napoli e del di lei coniuge, la prima indagata per il delitto di truffa continuata ai danni di diverse persone e autoriciclaggio, il secondo per il delitto di riciclaggio.

In particolare, le indagini riguardano una pluralità di truffe, consumate tra il 2018 e il 2021, in danno di vittime facenti parte di due distinti nuclei familiari, persone alle quali l’avvocato avrebbe prospettato l’acquisto di immobili di lusso in zone prestigiose di Napoli (via Toledo, via Chiaia, via Riviera di Chiaia, via Calabritto) e Roccaraso, proponendo compravendite a cifre estremamente convenienti, il tutto prospettando ipotetiche relazioni privilegiate nell’ambito di procedure concorsuali.

A fronte di versamenti effettuati dalle vittime sui rapporti di conto corrente intestati alla professionista, somme destinate al perfezionamento degli acquisti ed allo stato quantificate in € 480.000, nessuna attività veniva realmente esperita a tale scopo ed il capitale investito non risultava restituito agli aventi diritto.

Emergeva inoltre che una parte delle provviste in denaro ricevute dalla professionista, pari ad € 180.000, risultava utilizzata dal coniuge per l’acquisto di un immobile ubicato in una nota località balneare del basso Lazio, ragione per la quale agli indagati erano contestati i delitti di autoriciclaggio e riciclaggio.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva

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Sequestri preventivi scarichi e stoccaggi rifiuti, 6 denunciati https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestri-preventivi-scarichi-e-stoccaggi-rifiuti-6-denunciati Wed, 29 Mar 2023 12:00:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=521428 Leggi le ultime notizie e aggiornamenti sul sequestro di 6 persone a Torre Annunziata, Pompei e Castellammare per scarichi abusivi nel Sarno e stoccaggio illecito di rifiuti.

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Leggi le ultime notizie e aggiornamenti sui sequestri a 6 persone di Torre Annunziata, Pompei e Castellammare per scarichi abusivi nel Sarno e stoccaggio illecito di rifiuti.

Sequestri preventivi scarichi e stoccaggi rifiuti, 6 denunciati

    • In breve
        • Il sequestro preventivo degli scarichi abusivi nel fiume Sarno e delle aree di stoccaggio illecito dei rifiuti continua ad essere un grave problema nelle province di Avellino, Salerno e Napoli.
          La notizia riguardante il sequestro preventivo degli scarichi abusivi nel Sarno e delle aree di stoccaggio illecito dei rifiuti e le denunce a Torre Annunziata, Pompei e Castellammare è un importante sviluppo nella lotta contro l’inquinamento ambientale e la gestione illecita dei rifiuti.

Sequestro preventivo di scarichi abusivi e stoccaggio illecito dei rifiuti

Recentemente, la polizia ha eseguito il sequestro di sei siti di stoccaggio illecito di rifiuti a Torre Annunziata, Pompei e Castellammare, come parte di una vasta operazione contro l’inquinamento ambientale.

Alcune delle aree di stoccaggio sono state identificate come potenziali fonti di inquinamento del fiume Sarno, causato da scarichi illegali di prodotti chimici e di rifiuti tossici.

L’operazione ha portato all’arresto di sei persone, tra cui proprietari di aziende e autotrasportatori, tutti accusati di aver contribuito in modo significativo all’inquinamento del fiume Sarno e delle aree circostanti.

In particolare,

secondo quanto riferisce la Procura oplontina, le indagini espletate dai carabinieri del Noe di Napoli e Salerno hanno permesso di accertare che:

  1. – una società di Torre Annunziata ometteva di smaltire regolarmente i fanghi provenienti dal trattamento delle acque meteoriche del piazzale dove erano stoccati ingenti quantitativi di rifiuti inerti;
  2. – un’altra azienda di Torre Annunziata, specializzata nel recupero e trattamento dei rifiuti, aveva realizzato uno stoccaggio illecito di scarti speciali anche pericolosi, provenienti, per lo più, dalle attività di demolizione;
  3. – una azienda di Pompei, operante nel settore della vendita ed assistenza di apparecchiature refrigeranti, aveva realizzato uno stoccaggio illecito di rifiuti speciali anche pericolosi, nonché uno scarico non autorizzato delle acque reflue industriali;
  4. – un’impresa di Santa Maria La Carità, operante nel settore della produzione di calcestruzzi e conglomerati bituminosi, effettuava lo scarico abusivo, attraverso una tubatura in plastica, delle acque reflue industriali;
  5. – un’impresa di Sant’Antonio Abate, operante nella rivendita di materiale edili, effettuava lo scarico abusivo delle acque reflue del piazzale, dove erano stoccati gli scarti di produzione, nel prospiciente canale confluente nel corso d’acqua denominata Canale Marna.
  6. – un’azienda di Castellammare di Stabia, attiva nell’ambito della produzione di laterizi, in quanto, nel corso del controllo, si è accertato che la società operava senza la prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera

arrivando così ai sequestri.

In conclusione

L’inquinamento ambientale causato da scarichi illegali e smaltimento di rifiuti è una questione che deve essere affrontata con rigore e determinazione.
Le autorità locali devono garantire la sicurezza e la salute della popolazione e dell’ambiente, intensificando le attività di controllo e rafforzando le sanzioni per le violazioni ambientali.
È importante che tutti i cittadini siano consapevoli dell’importanza di tutelare l’ambiente e di rispettare le norme vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti e di inquinamento ambientale.
Solo un lavoro sinergico tra le autorità e la popolazione può garantire un futuro sostenibile per le nostre comunità e per l’ambiente in cui viviamo.

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