Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 05 Jul 2026 15:58:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Calciomercato Napoli, la rivoluzione tra i pali: Milinkovic-Savic verso la Premier League https://vivicentro.it/calcio-napoli/calciomercato-napoli-la-rivoluzione-tra-i-pali-milinkovic-savic-verso-la-premier-league/ Sun, 05 Jul 2026 15:58:25 +0000 https://vivicentro.it/?p=657080 Il calciomercato del Napoli entra in una fase cruciale. Con l’inizio del ritiro di Dimaro ormai alle porte, fissato per il prossimo 17 luglio, la dirigenza azzurra ha impresso un’accelerata alla strategia di sfoltimento della rosa. In cima alla lista dei partenti figura il nome di Vanja Milinkovic-Savic, il cui futuro sembra ormai destinato lontano […]

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Il calciomercato del Napoli entra in una fase cruciale. Con l’inizio del ritiro di Dimaro ormai alle porte, fissato per il prossimo 17 luglio, la dirigenza azzurra ha impresso un’accelerata alla strategia di sfoltimento della rosa. In cima alla lista dei partenti figura il nome di Vanja Milinkovic-Savic, il cui futuro sembra ormai destinato lontano dall’ombra del Vesuvio.

L’Hull City su Milinkovic: i dettagli della trattativa

L’ipotesi di una permanenza del portiere serbo appare sempre più remota. Dopo i primi sondaggi esplorativi da parte del Besiktas guidato da Vincenzo Italiano, nelle ultime ore è emerso con forza l’interesse dell’Hull City. La compagine inglese, reduce dalla promozione in Premier League e sotto la guida tecnica del bosniaco Sergej Jakirovic, avrebbe individuato nell’estremo difensore azzurro il profilo ideale per blindare la porta nel massimo campionato britannico.

La valutazione economica fissata dal Napoli si attesta sui 15 milioni di euro. Una cifra che, se confermata, rappresenterebbe un tentativo di monetizzazione importante, considerando l’investimento da circa 21 milioni di euro effettuato la scorsa estate, quando il giocatore arrivò dal Torino su espressa richiesta di Antonio Conte.

Priorità alle cessioni: la strategia di Manna

Il nodo principale che il direttore sportivo azzurro sta cercando di sciogliere è quello del sovraffollamento della rosa, che conta attualmente 47 elementi. La linea dettata dalla società è chiara: la cessione di Milinkovic-Savic è propedeutica all’innesto di un nuovo vice-Meret.

L’uscita del serbo, infatti, sbloccherebbe il budget necessario per dare l’assalto al sostituto. Nel mirino del club partenopeo restano diversi profili internazionali di primo piano:

  • Matej Kovar: il 26enne ceco del PSV, protagonista nell’ultimo Mondiale.

  • Guglielmo Vicario: in uscita dal Tottenham e valutato anch’egli intorno ai 15 milioni; un profilo che accende anche l’interesse della Juventus.

  • Guillaume Restes: il giovane talento del Tolosa, classe 2005, che sta attirando l’attenzione di diversi top club europei.

Verso il “nuovo” Napoli di Allegri

Il tecnico Massimiliano Allegri, chiamato a guidare il nuovo corso azzurro, ha espresso la volontà di lavorare su una rosa snella e funzionale. Se da un lato l’addio di Conte ha modificato le prospettive tattiche iniziali, dall’altro la società è determinata a ottimizzare le risorse economiche. La gestione delle uscite – non solo in porta, ma anche sulla corsia di destra, dove i profili di Dodò, Norton-Cuffy e Bellanova restano in lista d’attesa – sarà determinante per definire l’assetto definitivo che affronterà la prossima stagione.

Il calciomercato napoletano è dunque a un bivio: prima la necessità di ridurre il numero dei tesserati, poi l’affondo decisivo per consolidare la competitività di un gruppo che, agli occhi di Allegri, ha già una base solida su cui costruire.

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Juve Stabia, De Giorgio: “Voglio dare continuità al progetto calcistico aggiungendo più verticalità al gioco” https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-de-giorgio-voglio-dare-continuita-al-progetto-calcistico-aggiungendo-piu-verticalita-al-gioco/ Sat, 04 Jul 2026 18:20:19 +0000 https://vivicentro.it/?p=657038 Allo Yacht Club svelate le idee del nuovo allenatore: "Non sono un integralista, ma partiamo dai miei principi. Eredito una squadra moderna, aggiungerò il mio pizzico di sale"

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Entusiasmo, idee chiare e tanta voglia di mettersi subito al lavoro. Pietro De Giorgio si è presentato ufficialmente alla piazza gialloblù nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, mostrando fin dalle prime parole tutta la soddisfazione per l’approdo sulla panchina della Juve Stabia.

Il nuovo tecnico delle Vespe ha innanzitutto ringraziato la società per la fiducia ricevuta, sottolineando quanto il progetto stabiese lo abbia convinto fin dal primo momento.

“Non posso che ringraziare la società per avermi dato questa opportunità”, ha esordito De Giorgio. “Mi ha colpito il percorso che la Juve Stabia ha costruito in questi anni. Castellammare ha avuto la fortuna di avere allenatori giovani e preparati che hanno proposto un calcio moderno, coraggioso e propositivo, lasciando un’identità ben precisa e ottenendo risultati importanti”.

Per il tecnico lucano, raccogliere l’eredità lasciata dai suoi predecessori rappresenta uno stimolo e non un peso.

“Mi considero uno degli allenatori più fortunati perché arrivo in una piazza che ha ormai una cultura calcistica moderna. Trovo una società che condivide la mia stessa visione, un direttore tecnico che conosco e un direttore sportivo che mi segue da anni e che ha sempre apprezzato il mio lavoro. Posso solo dire grazie. Ho tantissimo entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare”.

Continuità sì, ma con il marchio De Giorgio

Nel corso della conferenza stampa, De Giorgio ha spiegato di voler dare continuità all’identità costruita negli ultimi anni, senza però rinunciare alle proprie idee.

“Ho seguito molto la Juve Stabia perché gli ultimi due allenatori hanno espresso un calcio moderno, fluido, coraggioso e riconosciuto a livello nazionale non solo per i risultati, ma soprattutto per i principi di gioco. Anch’io credo in un calcio propositivo, dinamico e aggressivo. Poi ogni allenatore deve metterci qualcosa di suo e cercherò di aggiungere quel pizzico di sale che possa migliorare ulteriormente questa squadra”.

Il nuovo allenatore ha ribadito che il suo credo tattico resterà quello mostrato nelle esperienze precedenti.

“Sono qui per proporre il mio tipo di gioco, un calcio verticale e offensivo. Non sono un integralista: se ci sarà da modificare qualcosa in base alle caratteristiche dei giocatori lo faremo, ma partiremo sempre dalle mie convinzioni, che finora mi hanno portato risultati”.

Coraggio e sacrificio, valori da custodire

Tra i concetti più volte ribaditi da De Giorgio ci sono quelli di coraggio e spirito di sacrificio, caratteristiche che secondo lui hanno rappresentato il vero punto di forza della Juve Stabia nelle ultime stagioni.

“La Juve Stabia ha costruito i propri risultati sul valore del gruppo. I valori tecnici sono importanti, ma senza sacrificio e unità si va poco lontano. Questo patrimonio non va assolutamente toccato, anzi dovrà essere alimentato ancora di più”.

Dal punto di vista tattico, invece, il tecnico punta ad aumentare ulteriormente la capacità offensiva della squadra.

“Mi piace palleggiare ma non più di tanto, mi piace di più arrivare velocemente a creare occasioni da gol. Vorrei vedere una squadra leggermente più verticale”.

Un progetto da costruire nel tempo

De Giorgio ha parlato anche del proprio futuro, lasciando intendere di voler costruire un percorso duraturo a Castellammare.

“Non penso a creare una plusvalenza personale. Vorrei restare qui anche qualche anno perché condivido gli obiettivi e la visione della società. Non ho fretta di andare da nessuna parte. Voglio soltanto lavorare bene e costruire qualcosa di importante”.

Parole che testimoniano la volontà di dare continuità a un progetto tecnico che ha portato la Juve Stabia a disputare due semifinali playoff per la Serie A consecutive.

Qualità, esterni offensivi e identità

L’ex tecnico del Potenza ha poi evidenziato l’importanza della qualità individuale all’interno del suo sistema di gioco.

“Mi piacciono i calciatori che saltano l’uomo e creano superiorità numerica. Voglio una squadra che abbia qualità sugli esterni e giocatori capaci di inventare la giocata decisiva. Più calciatori di qualità avremo, più sarà semplice sviluppare il calcio che ho in mente”.

Tra le conferme nello staff più apprezzate dalla piazza c’è quella del preparatore dei portieri Amedeo Petrazzuolo.

“Ha dimostrato sul campo di essere un professionista preparato e competente. È stata una scelta condivisa e meritata. Quando trovi persone che lavorano bene bisogna dare continuità”.

“Prometto il massimo impegno e un calcio che emozioni”

Nel finale De Giorgio ha raccolto l’entusiasmo dei tifosi, consapevole delle aspettative create dalle ultime stagioni.

“È normale che dopo due campionati così importanti l’entusiasmo sia alto. Io non posso promettere risultati perché nel calcio nessuno può farlo. Posso però garantire una cosa: lavoreremo tantissimo per continuare a offrire ai tifosi una squadra che giochi bene e che emozioni”.

Infine ha voluto chiarire anche il paragone, emerso negli ultimi giorni, con Maurizio Sarri.

“L’accostamento riguarda soprattutto la fase difensiva e il modo di lavorare della linea arretrata. Ho avuto Sarri come allenatore e lo stimo molto, ma come principi di gioco credo di avere un’identità diversa. Mi piace un calcio più verticale e diretto”.

Con idee chiare, entusiasmo contagioso e la volontà di raccogliere un’eredità importante senza snaturarla, Pietro De Giorgio inaugura così la sua avventura sulla panchina della Juve Stabia. Il messaggio lanciato alla piazza è forte e preciso: continuità con il recente passato, ma con una squadra ancora più verticale, aggressiva e orientata ad attaccare. Ora la parola passa al campo.

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Castellammare, nasce l’Urban Center: Dedicato ad architettura, rigenerazione urbana e partecipazione https://vivicentro.it/cronaca-napoli/castellammare-nasce-lurban-center-dedicato-ad-architettura-rigenerazione-urbana-e-partecipazione/ Sat, 04 Jul 2026 17:56:09 +0000 https://vivicentro.it/?p=657035 Mercoledì 8 luglio al Palazzetto del Mare il taglio del nastro del nuovo spazio civico. Il sindaco Vicinanza: "Un luogo permanente di confronto e progettazione".

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Castellammare di Stabia si prepara a compiere un nuovo passo nel percorso di trasformazione e valorizzazione del proprio territorio. Mercoledì 8 luglio, alle ore 17.30, presso il Palazzetto del Mare di via Bonito, sarà inaugurato ufficialmente l’Urban Center, un nuovo spazio culturale e partecipativo che diventerà il punto di riferimento per la progettazione urbana, l’architettura e il dialogo tra istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, realizzata grazie al cofinanziamento della Regione Campania – Assessorato al Governo del Territorio, rappresenta un’importante novità per la città stabiese e si inserisce in un modello già consolidato in numerose realtà europee e italiane. Gli Urban Center, conosciuti anche come “Case della Città”, sono infatti luoghi dedicati alla documentazione, alla divulgazione e al confronto sui progetti che riguardano il presente e il futuro del territorio.

Un laboratorio permanente per la città

L’Urban Center di Castellammare sarà coordinato dal Settore Urbanistica del Comune, guidato dall’assessore all’Urbanistica, professor Giuseppe Guida, e dal dirigente ingegnere Giovanni Miranda.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio aperto alla comunità, capace di raccontare le trasformazioni urbane in corso e di favorire la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, professionisti, imprese e istituzioni nella costruzione della città del futuro.

Non sarà soltanto un luogo espositivo, ma un vero laboratorio permanente dove ospitare mostre, convegni, workshop, Living Lab e momenti di confronto sulle politiche urbanistiche, sulla rigenerazione del paesaggio, sul sistema del verde e sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio stabiese.

Grande attenzione sarà riservata anche alla ricerca scientifica e alla promozione dell’architettura contemporanea attraverso pubblicazioni, esposizioni ed eventi dedicati ai numerosi interventi di rigenerazione urbana promossi dall’amministrazione comunale.

Vicinanza: “Uno spazio permanente per il confronto”

Per il sindaco Luigi Vicinanza, l’apertura dell’Urban Center rappresenta uno dei simboli più significativi della fase di cambiamento che sta vivendo Castellammare.

“L’inaugurazione dell’Urban Center evidenzia le trasformazioni in atto e rappresenta un momento di particolare rilevanza per la città, configurandosi come l’avvio di uno spazio permanente dedicato al confronto, alla partecipazione e alla diffusione della cultura del progetto, dell’architettura e della rigenerazione urbana”.

Il primo cittadino ha inoltre annunciato che la giornata inaugurale sarà caratterizzata da un convegno che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni, con l’obiettivo di avviare una riflessione condivisa sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Guida: “Qui si costruisce la visione della Castellammare del futuro”

Soddisfatto anche l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Guida, tra i principali promotori del progetto.

“Le questioni urbane e quelle legate all’architettura di qualità, come ci insegnano gli altri Paesi europei dove gli Urban Center esistono da anni, hanno necessità di luoghi di partecipazione e di confronto che facciano vedere i progetti e le visioni della città del futuro”.

Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la missione del nuovo centro: trasformare la progettazione urbana in un processo condiviso, trasparente e partecipato, rendendo i cittadini protagonisti delle scelte che riguarderanno l’evoluzione di Castellammare di Stabia.

Con l’apertura dell’Urban Center, la città si dota dunque di uno spazio destinato a diventare un punto di incontro tra idee, competenze e partecipazione civica, con l’ambizione di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità dell’architettura, sulla sostenibilità e sul coinvolgimento della comunità nella costruzione del futuro urbano.

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Juve Stabia, Stefanelli: C’è un progetto serio e una piazza storica. Pronto a lavorare con grande entusiasmo” https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-stefanelli-ce-un-progetto-serio-e-una-piazza-storica-pronto-a-lavorare-con-grande-entusiasmo/ Sat, 04 Jul 2026 16:46:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=657029 Il nuovo direttore sportivo gialloblù illustra la sua visione durante la conferenza stampa allo Yacht Club Marina di Stabia: mercato, sostenibilità e identità al centro del progetto

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La nuova era della Juve Stabia prende ufficialmente forma anche sul fronte dell’area tecnica. Nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, il nuovo direttore sportivo Stefano Stefanelli si è presentato alla città e agli organi di informazione, tracciando le linee guida del progetto che accompagnerà le Vespe nella prossima stagione.

Fin dalle prime parole, Stefanelli ha spiegato le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta della società stabiese, salutando con riconoscenza la sua recente esperienza all’Empoli.

“Ringrazio l’Empoli per i sei mesi scorsi, ma ora sono entusiasta di aver accettato la proposta della Juve Stabia, una società storica, dove si fa calcio serio. Sono stato travolto dalle idee e dalle energie della proprietà. Credo ci siano le basi per fare un lavoro importante di crescita, ristrutturazione e stabilità”.

Parole che testimoniano la piena sintonia tra il nuovo direttore sportivo e la proprietà guidata da Alfredo Guerri, intenzionata a costruire un club sempre più solido non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo organizzativo e strutturale.

Stefanelli ha però ribadito come ogni progetto passi inevitabilmente dai risultati sul campo.

“Ovviamente cercheremo di fare bene anche e soprattutto in campo, dato che il risultato sportivo condizionerà il nostro lavoro”.

Rosa da valutare e monte ingaggi sotto osservazione

Il dirigente ha poi affrontato il tema della costruzione della squadra, sottolineando come la Juve Stabia parta da una base già importante.

“Partiamo già da un’ottima base, valuteremo tanti aspetti, in primis il monte ingaggi. Dal punto di vista numerico la base è solida e anzi ci sarà da sfoltire”.

Un messaggio chiaro: prima di intervenire sul mercato sarà necessario razionalizzare l’organico, mantenendo equilibrio economico e competitività.

Giovani di prospettiva e rinforzi in attacco

Sul mercato Stefanelli ha evidenziato l’importanza di anticipare la concorrenza soprattutto sui giovani.

“Cercheremo anche profili under interessanti, il cui mercato ha dinamiche più veloci, quindi bisogna muoversi in fretta”.

Un lavoro che procederà parallelamente alla ricerca di rinforzi nei reparti che necessitano di maggiore profondità.

“È evidente che l’attacco sarà un settore in cui sarà necessario intervenire, ma le idee sono ben definite”.

Il futuro di Leone e il valore dell’appartenenza

Tra i temi affrontati anche quello relativo a Giuseppe Leone, destinato con ogni probabilità a lasciare Castellammare.

“Leone ha un contratto in essere ma con una clausola molto bassa; difficilmente rimarrà”.

Più che i nomi, però, Stefanelli ha voluto soffermarsi sulle caratteristiche umane che dovranno contraddistinguere i calciatori della nuova Juve Stabia.

“La qualità tecnica è importante ma la differenza la fanno testa e cuore. Si farà tanta attenzione quindi a chi avrà voglia fondata di venire o rimanere a Castellammare e a giocare nel nostro stadio”.

Un concetto destinato a diventare uno dei pilastri del nuovo corso: motivazione, appartenenza e spirito di sacrificio saranno requisiti imprescindibili nella scelta dei calciatori.

Mercato costruito sulle idee del nuovo allenatore

Infine, Stefanelli ha confermato che ogni operazione sarà condivisa con il nuovo allenatore, così da costruire una squadra perfettamente funzionale alle sue idee di gioco.

“Sappiamo come il mister ama giocare e ovviamente le scelte saranno orientate al suo stile di gioco”.

Le prime dichiarazioni del nuovo direttore sportivo delineano quindi una strategia precisa: sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani, ricerca di profili motivati e piena sintonia con l’allenatore. La Juve Stabia riparte con idee chiare e l’obiettivo di consolidarsi, continuando il percorso di crescita intrapreso dalla nuova proprietà, senza perdere di vista il traguardo più importante: essere competitiva sul campo e regalare soddisfazioni ai tifosi gialloblù.

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Juve Stabia, De Vito: “La sostenibilità sarà al centro del progetto, ma non frenerà le nostre ambizioni” https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-de-vito-la-sostenibilita-sara-al-centro-del-progetto-ma-non-frenera-le-nostre-ambizioni/ Sat, 04 Jul 2026 16:29:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=657024 Il nuovo responsabile dell'area e del progetto tecnico traccia la linea guida del club: società sana, settore giovanile al centro e ambizione senza perdere l'equilibrio economico.

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La nuova Juve Stabia prende forma partendo da idee chiare, programmazione e sostenibilità. Nella suggestiva cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, il nuovo responsabile dell’area e del progetto tecnico gialloblù, Enzo De Vito, ha parlato per la prima volta alla città e alla stampa, illustrando la filosofia che accompagnerà il nuovo corso del club.

Le prime parole dell’ex direttore sportivo sono state dedicate al significato del nuovo incarico ricevuto dalla proprietà.

“Sento un grande senso di responsabilità verso la proprietà, che mi ha conferito un incarico importante, diverso da quelli svolti in passato. Ho sempre svolto la professione di direttore sportivo, ma qui a Castellammare sarò il responsabile del progetto sportivo”, ha dichiarato De Vito, sottolineando la particolarità del ruolo che ricoprirà all’interno dell’organigramma stabiese.

Un pensiero è stato rivolto anche alla sua precedente esperienza al Potenza, società che gli ha consentito di rilanciarsi dopo alcuni anni lontano dai riflettori. “Ringrazio anche il Potenza che negli ultimi anni mi ha dato l’opportunità di riprendere un percorso iniziato tanti anni fa”, ha affermato.

Consapevole delle responsabilità che comporta lavorare in una piazza passionale come Castellammare di Stabia, De Vito non si è nascosto. “Cercherò di sbagliare il meno possibile. Sappiamo che nel calcio contano i risultati e che al primo intoppo saremo criticati, ma abbiamo l’obiettivo di crescere con sostenibilità”.

Un concetto, quello della sostenibilità, che rappresenterà uno dei pilastri della nuova gestione tecnica. Il dirigente ha ribadito come questa visione sia pienamente condivisa con il direttore sportivo e con l’allenatore, creando così un’identità comune all’interno dell’area tecnica.

“È un concetto condiviso anche dal direttore sportivo e dall’allenatore. Sappiamo che questi paletti vanno rispettati, così da avere una società sana oltre che perseguire risultati sportivi, ma questa richiesta non dovrà essere un alibi ma una sfida”, ha spiegato.

Nel progetto illustrato da De Vito non c’è spazio soltanto per la prima squadra. Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile, considerato uno degli asset fondamentali per il futuro della Juve Stabia.

“Nella nostra visione c’è anche il settore giovanile, che nel caso della Juve Stabia va valorizzato non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista delle strutture. Ci sarà fidelizzazione di profili, famiglie e calciatori così da intercettare i prospetti più interessanti del territorio”.

Parole che delineano una strategia orientata non solo alla crescita tecnica, ma anche alla costruzione di un rapporto duraturo con il territorio, elemento da sempre fondamentale per una società come quella gialloblù.

Infine, De Vito ha definito quale sarà il suo ruolo quotidiano all’interno del club: fungere da punto di raccordo tra società e squadra, accompagnando il percorso di crescita senza perdere di vista gli obiettivi.

“Proverò a sbagliare il meno possibile, a portare avanti il progetto e ad essere da collante tra squadra e società. La sostenibilità che vogliamo portare avanti non sarà però un alibi o un freno all’ambizione della società”.

Un messaggio forte e chiaro, quello lanciato dal nuovo responsabile dell’area e progetto tecnico della Juve Stabia: programmare con equilibrio economico, investire sul vivaio e sulle strutture, ma senza rinunciare alla voglia di competere. È da queste basi che il club gialloblù intende costruire il proprio futuro.

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